Riccardo Muti e l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini sono a Bologna Festival giovedì 28 maggio per un concerto straordinario; eseguono musiche di Schubert (Ouverture "in stile italiano"), Mozart (Sinfonia "Haffner"), Verdi (Sinfonia e i ballabili Le Quattro Stagioni dai Vespri siciliani). L'attenzione che il Maestro Muti ha sempre prestato al tema dell'educazione musicale dei giovani si concretizza nell'iniziativa di aprire la prova del concerto ai bambini 6-12. La prova si tiene il giorno stesso del concerto, al Teatro Manzoni, dalle 18.30 alle 19.30. L'ingresso è gratuito, su prenotazione, sino ad esaurimento posti disponibili. La prova aperta è in collaborazione con Assiemi (Associazione Italiana Educazione Musicale per l'Infanzia).
Redazione
Bologna Festival, giovedì 28 maggio Riccardo Muti e l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
Red Bull BC ONE, oggi finale nazionale a Roma
Roma. E' arrivata l'attesissima Finale Naziobnale del " Red Bull BC ONE" , la più importante competizione mondiale di breakdance uno contro uno, che si svolgerà questa sera al Piper di Roma (via Tagliamento 10 – ore 22.00 ) per premiare il migliore b-boy italiano che rappresenterà il nostro Paese alla Western European Final (il 3 ottobre a Madrid). Per l'occasione il difficile compito di giudicare i b-boy in gara sarà affidato a tre grandissimi campioni: il "Prince of Power" Cico, membro dei Red Bull BC One All Star, team che riunisce i migliori breaker al mondo, Extremo, che ha dominato per anni la scena spagnola con la sua crew Addictos, e l'americano Wicket, pluripremiato membro delle storiche Rock Steady Crew e Air Force Crew. La competizione vedrà protagonisti i migliori 16 b-boy d'Italia. Dieci sono stati scelti da un team di esperti: il b-boy di origine russa Froz (della crew Bandits), i siciliani DannytheDAGA (della crew Last Alive) e Kacyo, palermitano residente a Roma (della crew De Klan), Boogie (delle crew Ormus Force e Legacy), il comasco Naz (della Brutal Force Crew), il torinese Davidì (della crew Livin Dead Army), il riminese Noccio (della Break The Funk Crew), Matthew (della Knef Crew e della DeKlan Crew), il veronese Funny (della Funkobotz Crew) e il giovanissimo Matt (della crew Future Legend e dei Bluroyals) che, a soli 14 anni, è il più giovane b-boy in gara. Tra i candidati al titolo nazionale anche i 6 vincitori delle selezioni locali che si sono svolte in tutta Italia negli ultimi mesi: il ventitreenne di origine marocchina Imad (City Cypher di Firenze), il diciottenne Roger (City Cypher di Bari), MovyCube (City Cypher di Catania), il membro della crew Funkobotz, Ibra (City Cypher di Milano), uno dei b-boy della crew Ormus Force, Yaio (City Cypher di Cagliari) e il vincitore del Red Bull Bc One Rome Cypher, in programma oggi alle ore 15.00 in via dello scalo di San Lorenzo 10. L'ultimo campione ad entrare nella rosa dei candidati al titolo nazionale dovrà vincere un faccia a faccia unico perché la sfida non si svolgerà sul classico tappeto ma, come quando si balla in strada, interamente sul cemento!
Il Red Bull BC ONE tornerà a Roma il 14 novembre per la FINALE MONDIALE che vedrà sfidarsi i 6 b-boy vincitori delle competizioni regionali in giro per il mondo, insieme a 10 wild card scelte da un team internazionale.
www.redbullbcone.com è il più grande network online che raccoglie b-boy e fan di tutto il mondo, mentre la community Facebook della scena vanta oltre un milione e mezzo di fan.
Sul sito ufficiale oltre ad essere trasmesse in live streaming tutte le finali regionali e la finale mondiale, sono disponibili tutte le informazioni sui b-boy e gli aggiornamenti in tempo reale di tutte le sfide "uno contro uno".
Il RED BULL BC ONE ha debuttato nel 2004 in Svizzera e ha fatto tappa in alcuni dei più importanti paesi del mondo: Germania, Brasile, Sud Africa, Stati Uniti, Giappone, Russia, Corea del Sud e Francia.
Redazione
Bologna Festival: lunedì 25 maggio, concerto dell’Ars Trio di Roma
Bologna. La rassegna cameristica TALENTI del Bologna Festival prosegue lunedì 25 maggio, ore 20.30, Oratorio San Filippo Neri, con il concerto dell'Ars Trio di Roma. Dopo l'affermazione nel prestigioso Premio "Trio di Trieste", l'Ars Trio di Roma si è affermato come uno dei più qualificati complessi cameristici italiani; nei loro programmi accanto ai capisaldi del repertorio amano inserire brani contemporanei di raro ascolto. Nel programma proposto a Bologna, ad esempio, il primo trio di Kagel, Trio in tre movimenti, figura tra due capolavori della letteratura ottocentesca: il Trio "dell'Arciduca", che apre la strada al "terzo stile" di Beethoven, e il Trio op.49 di Mendelssohn, pagina di soave leggerezza che ci proietta in un mondo di fantasia. Nel primo trio Kagel (1931-2008) affronta il problema del rapporto con la tradizione: una tradizione da salvare ma anche da dimenticare. Se fantasia e umorismo sono le caratteristiche principali dei suoi lavori teatrali, nelle sue pagine strumentali spesso affiorano tensioni e gestualità teatrali.
Ars Trio di Roma: Laura Pietrocini (pianoforte), Marco Fiorentini (violino), Valeriano Taddeo (violoncello). Fin dal suo esordio nel 2001, l'Ars Trio di Roma si è imposto come una delle giovani formazioni più interessanti del panorama italiano ed internazionale. Vincitore del Premio "Trio di Trieste", negli anni il gruppo ha costruito un vasto repertorio, che oltre a Mozart, Beethoven, Schubert, Schumann, Brahms, Debussy, Ravel comprende Šostakovič, Kagel, Henze. Nel 2005 ha eseguito in prima assoluta il Triplo Concerto per violino, violoncello, pianoforte e orchestra di Michele Dall'Ongaro e nel 2007, in prima italiana, il Segundo Trio di Luis De Pablo. L'Ars Trio svolge attività concertistica in tutta Europa, ha suonato per la rassegna I Concerti del Quirinale di RAI Radio3 e dal 2005 è impegnato nel progetto di divulgazione didattica "Musica in Ateneo. Dal Barocco a oggi" dell'Università degli Studi Roma Tre.
Redazione
Musei Civici di Pesaro: venerdì 22 maggio appuntamento con la seconda conversazione d’arte
Pesaro. Oltre alle collezioni e ai percorsi espositivi, i Musei Civici di Pesaro offrono sempre occasioni di approfondimento culturale e venerdì 22 maggio alle 17.30, l'appuntamento è con la seconda conversazione d'arte dedicata alla mostra BIANCO - Dalle stanze segrete al candore della luce, organizzata da Comune di Pesaro – Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo, in corso a Palazzo Mosca fino al 31 maggio. Dopo il viaggio nel raffinato mondo dei merletti seicenteschi con Benedetta Montevecchi, il co-curatore Alessandro Marchi parlerà di Bianche sculture: un marmo attribuito a Gian Cristoforo Romano. Bianco è il colore del marmo, non di tutti i marmi, ma dei molti che siamo abituati veder scolpiti e trasformati in statue. Bianco è il David che i fiorentini, con la solita sagacia un po' maligna hanno appunto soprannominato il Biancone. Bianco è un ritratto a rilievo, assai originale, montato su uno sfondo di lavagna nera, conservato nei musei pesaresi. Un marmo che la tradizione storiografica vuole scolpito da Gian Cristoforo Romano, uno scultore oggi conosciuto solo agli addetti ai lavori, ma che aveva una sua fama all'epoca, sino a giungere ad Urbino a scolpire nel Palazzo di Federico. Marchi tenterà di aggiungere un po' di fama a questo artista e ad interrogarsi su un rilievo assai raro e prezioso che forse ritrae uno dei personaggi intorno ai quali s'imbastisce Il Cortegiano di Baldassar Castiglione, composto alla corte di Guidobaldo da Montefeltro. Al termine dell'incontro e della visita guidata alla mostra, aperitivo "IN BIANCO" in collaborazione con Casetta Vaccaj (ingresso e aperitivo € 4 con Card Pesaro Cult / si consiglia la prenotazione Info T 0721 387541).
Redazione
Baby BoFe’ 2015. Il 26 e 27 maggio in scena Il Flauto Magico
Nell'ambito dell'ottava edizione del Baby BoFe', martedì 26 maggio e mercoledì 27 maggio ore 18, al Teatro Comunale di Bologna, va in scena Il flauto magico di Mozart, in un libero adattamento per il pubblico dei più piccoli basato su alcuni elementi dell'allestimento scenico dello Zauberflöte proposto nell'ambito della corrente stagione lirica del Comunale. A cantanti, coro e orchestra del Teatro Comunale diretti da Roberto Polastri si uniscono gli attori della Baracca-Testoni Ragazzi; regia e adattamento del testo sono di Bruno Cappagli.
Dopo il successo della Turandot principessa di ghiaccio – che lo scorso anno ha fatto registrare il tutto esaurito sulle tre recite, con oltre 2000 presenze tra scuole e famiglie – Bologna Festival, Teatro Comunale e La Baracca-Testoni Ragazzi si uniscono nuovamente per la realizzazione di un titolo operistico rivolto al pubblico dei bambini 6-12 anni. Oltre alle due recite pomeridiane per le famiglie sono previste due recite mattutine per le scuole primarie di primo grado, con approfondimenti didattici creati ad hoc e mirati a creare interesse e familiarità con il multiforme linguaggio dell'opera lirica.
Il flauto magico di Mozart viene proposto ai bambini in tutta la sua fantasiosa bellezza. Canto e parola, secondo l'originale alternanza dello singspiel, musica e teatro per narrare come l'amore sia un sentimento universale e come la musica possa fare la parte di Cupido nelle vicissitudini delle due coppie protagoniste, Papageno e Papagena, Tamino e Pamina. Il principe Tamino, con l'aiuto di un flauto magico, va alla ricerca dell'amata Pamina, figlia della terribile Regina della Notte che intimorisce tutti con le acutissime note del suo canto. Il buffo Papageno, grazie al suono di un carillon, vedrà riapparire la tanto desiderata Papagena, per la gioia di entrambi. Sconfitti i cattivi, i nostri innamorati finalmente conquisteranno la felicità.
Redazione
Bologna Festival. Mercoledì 20 maggio Jan Lisiecki la nuova stella del pianismo internazionale
Mercoledì 20 maggio ore 20.30, Teatro Manzoni, la rassegna Grandi Interpreti prosegue con il recital pianistico di Jan Lisiecki, ventenne, canadese con origini polacche, nuova stella del pianismo internazionale. Lisiecki impagina un programma di notevole varietà, con cui mette in luce le sue risorse virtuosistiche ed espressive.
Si ascoltano la Partita n.2 di Bach, composizione che nei suoi movimenti riunisce lo stile tastieristico italiano con quello francese e tedesco; le trascrizioni di Ferruccio Busoni di due Preludi-Corali di Bach; il Rondò capriccioso di Mendelssohn, pagina elegante che richiede una tecnica brillante; due Humoresques de concert del compositore polacco Jan Paderewski (1860 – 1941) che fu concertista di eccezionale caratura, considerato il più grande pianista del suo tempo. Nelle composizioni di Paderewski – che incarnò il tipo del musicista romantico, voce della propria nazione come lo fu Chopin – appare evidente l'influenza dello stile pianistico chopiniano.
La seconda parte della serata è dedicata agli Studi op.10 di Chopin, compositore con cui Lisiecki si è rivelato al grande pubblico. L'incisione live dei Concerti per pianoforte di Chopin, realizzata a quindici anni, è stata premiata con il "Diapason Découvert"; tre anni dopo, nel 2013 ha inciso per Deutsche Grammophon gli Studi op.10 e op.25. In occasione dell'uscita di questo CD ha dichiarato: «Questo CD è per me un grande onore, ancor più che per le mie origini polacche, perché si tratta della prima incisione di queste pagine che la DG abbia chiesto a un pianista dalla storica registrazione di Maurizio Pollini (datata 1972), che ho avuto la fortuna di veder suonare e ammiro moltissimo».
Jan Lisiecki. Canadese di origine polacca, classe 1995, Jan Lisiecki è una delle rivelazioni dell'odierno pianismo internazionale. Enfant prodige, si è diplomato nel 2011 e ha proseguito gli studi alla Glenn Gould School of Music di Toronto. A soli 15 anni ha inciso il suo primo CD, siglando un contratto in esclusiva con Deutsche Grammophon. Per il suo debutto discografico ha suonato i Concerti per pianoforte e orchestra K.466 e K.467 di Mozart con l'Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese diretta da Christian Zacharias. Nel 2010 ha ottenuto il Premio "Diapason Découverte" con la registrazione live dei due Concerti per pianoforte di Chopin, eseguiti insieme all'Orchestra Sinfonica di Varsavia diretta da Howard Shelley. Definito dal New York Times come «un pianista che riesce a rendere importante ogni nota», si è già esibito con orchestre di indubbio prestigio, dalla Philadelphia Orchestra all'Orchestre de Paris, dalla New York Philharmonic alla NHK Symphony Orchestra di Tokyo. Ha suonato con la BBC Symphony Orchestra diretta da Jiří Bělohlávek e con l'Orchestra di Santa Cecilia e Antonio Pappano ai BBC Proms di Londra; nel 2013 ha debuttato con la Filarmonica della Scala diretta da Daniel Harding. Nello stesso anno, sostituendo Martha Argerich, ha suonato a Bologna insieme all'Orchestra Mozart, sotto la direzione di Claudio Abbado. Sempre nel 2013 ha pubblicato il suo secondo CD con gli Studi op.10 e op.25 di Chopin. In occasione dell'uscita di questa registrazione ha dichiarato: «Questo CD è per me un grande onore, ancor più che per le mie origini polacche, perché si tratta della prima incisione di queste pagine che la DG abbia chiesto a un pianista dalla storica registrazione di Maurizio Pollini (datata 1972, ndr), che ho avuto la fortuna di veder suonare e ammiro moltissimo». Nel 2014 ha realizzato un ciclo di concerti dedicati a Mozart insieme alla Philadelphia Orchestra. Si è esibito in recital nei principali centri musicali di Europa, America e Giappone, oltre ad aver collaborato con musicisti quali Yo-Yo Ma, Emanuel Ax e Pinchas Zukerman. Jan Lisiecki partecipa al progetto "Junge Wilde" del Konzerthaus di Dortmund e nel 2012 è stato nominato Ambasciatore UNICEF per il Canada.
Redazione
Musei Civici di Pesaro, dal 8 al 10 maggio, tornano letture, incontri e laboratori per tutti
Sempre più luogo di condivisione dell'arte e della cultura, i Musei Civici di Pesaro, da venerdì 8 a domenica 10 maggio, tornano ad ospitare letture, incontri e laboratori per tutti.
Si inizia venerdì alle 17.30 (ingresso libero) con l'ultimo appuntamento di "Letture a Palazzo Mosca", il ciclo di presentazione di libri sulle Marche, in collaborazione con la casa editrice anconetana Il Lavoro Editoriale.
Dopo il successo delle serate dedicate a L'enciclopedia dei poveri. I proverbi marchigiani (2014), e all'Autobiografia di Monaldo Leopardi (2012), il ciclo si conclude con l'editore Giorgio Mangani che presenta il libro da lui curato, Gherardo Cibo, dilettante di botanica e pittore di paesi (2013). Un interessante excursus sulla vita e l'opera di uno dei più grandi naturalisti del secolo XVI, nobile discendente dei duchi di Camerino e di papa Innocenzo VIII, parente dei Della Rovere, che scelse di vivere a Rocca Contrada (oggi Arcevia) disegnando piante e paesaggi locali, i primi ad essere ritratti dal vivo delle Marche. Alcuni brani saranno letti dai volontari che hanno seguito i corsi di "lettura espressiva" di Lucia Ferrati. A seguire aperitivo alla Casetta Vaccaj a prezzo convenzionato.
In occasione della mostra BIANCO - Dalle stanze segrete al candore della luce, in corso fino a fine mese, in programma per sabato 9 maggio, alle 17, un nuovo laboratorio per bambini (4 -10 anni, ingresso € 4 a bambino / adulti libero con Card Pesaro Cult): Un capi-tombolo fra pizzi e trini! dedicato alla scoperta di pizzi, trini e merletti esposti in mostra per poi provare a creare con il filo cose meravigliose come si faceva una volta... e non è un gioco da ragazzi!
Domenica alle 17 (ingresso libero) si conclude anche il ciclo dedicato a Segni e figure del Potere, a cura del Soroptimist Club di Pesaro. La riflessione sulle dinamiche del "potere" ha già coinvolto la grafologa Olimpia Bassi e la docente di lettere Claudia Rondolini che dopo l'interessante incontro su "Antigone contemporanea" parlerà in questa ultima serata de "Il tiranno tra mito e storia". A partire dalla figura dei tiranni nella Grecia arcaica, con cenno ad alcune figure realmente esistite (Periandro, Pisistrato) e ad altre appartenenti al mito, si arriverà ad un confronto con alcune personalità di potere del mondo contemporaneo.
Redazione
Musei Civici di Pesaro sempre più multimediali e social
Con Tippest.it biglietti ridotti on line dove e quando vuoi !
Oggi più che mai, le piattaforme digitali sono un mezzo valido per diffondere e promuovere gli spazi museali, raggiungendo e avvicinando sempre nuovi segmenti di pubblico. I Musei Civici di Pesaro stanno al passo coi tempi e accanto alle tradizionali modalità di fruizione, offrono e sostengono occasioni di incontro multimediali e social.
Lo hanno dimostrato le giornate ai Musei aperte di recente ai blogger del territorio, accogliendo iniziative social rivolte alla cultura: da #marcheinaday del 29 marzo, con gli Instagramers di Pesaro Urbino, per la sfida tra le 5 community delle Marche a suon di foto su Instagram e sui social network; alle #invasionidigitali del 26 aprile, progetto rivolto a favorire una concezione "aperta e diffusa" del patrimonio del paese. Le "invasoni" alle collezioni di Palazzo Mosca hanno coinvolto anche la community Pesaresi a Caso, già presente ad altri eventi come il barbiere per i visitatori a Casa Rossini della scorsa estate. I Musei sono così diventati protagonisti nei selfie e nelle foto dei blogger ma anche dei visitatori e condivisi in modo virale sui social network. Un modo nuovo per raccontare il territorio, cogliendone gli aspetti più insoliti e costruendo una narrazione collettiva, e un modo aggiornato per incoraggiare il turismo, la conoscenza e la partecipazione a livello educativo e creativo, aumentando e personalizzando l'appeal dell'offerta culturale. In quest'ottica "digitale", anche l'acquisto dei biglietti per visitare i Musei è ora accessibile da piattaforme di social shopping come Tippest.it, sbarcato da poco nelle Marche, promuovendo visite al patrimonio artistico di Pesaro a costi agevolati.
Tra le offerte lanciate dal social di couponing online, l'ultima novità è infatti l'ingresso ai Musei Civici di Pesaro a prezzo "scontato" sul biglietto unico che consente l'accesso alle collezioni permanenti e mostre temporanee a Palazzo Mosca, e ingresso a Casa Rossini. L'accordo, siglato con Sistema Museo, cui è affidata la gestione dei Musei dal Comune di Pesaro, offre al cliente di Tippest.it la possibilità di acquistare uno o più coupon a 6 euro (invece di 9), e propone inoltre ingresso più visita guidata alle collezioni o audioguida, disponibile anche in modalità Smart, a 7 euro (invece di 10).
Grazie al suo raggio d'azione, Tippest.it - attivo in Romagna, in Veneto e in parte dell'Emilia - diventa inoltre una vetrina per promuovere e "vendere" ai turisti di fuori regione le bellezze della città di Pesaro e cogliere l'occasione di unire per esempio le delizie della tavola e quelle dell'arte, rinfrancando corpo e spirito.
Con questo approccio anche il museo diventa partecipativo ovvero una piattaforma che mette in connessione fra loro i vari soggetti coinvolti: distributori, visitatori, artisti, critici, collaboratori, appassionati d'arte.
Redazione
Bologna Festival: Mercoledì 29 sul palco la violinista Viktoria Mullova e Accademia Bizantina
Bologna. Mercoledì 29 aprile ore 20.30, Teatro Manzoni, la violinista Viktoria Mullova e Accademia Bizantina sono ospiti della rassegna Grandi Interpreti con un concerto dedicato a Bach e Händel. In programma due dei tre grandi Concerti violinistici di Bach, il Concerto BWV 1041 e il BWV 1042: sono opere che prendono a modello il concerto vivaldiano nella forma e nello stile, ma con una maggiore complessità della scrittura contrappuntistica e una straordinaria ricchezza di idee musicali. La Sonata in sol maggiore per due violini e basso continuo HWV 399 di Handel presenta tratti stilistici di ascendenza italiana e francese.
La collaborazione di Viktoria Mullova ( in foto ) con l'Accademia Bizantina di Ottavio Dantone, uno dei più significativi gruppi strumentali di musica antica dell'odierna scena internazionale, è divenuta sempre più frequente negli ultimi anni. Nel corso della sua attività Viktoria Mullova ha progressivamente approfondito i territori strumentali settecenteschi e soprattutto Bach, con una singolare convergenza tra ardore virtuosistico e ricerca sulle antiche prassi esecutive. Di qui l'originalità della sua proposta: la filologia accolta con emozionata espressività.
Viktoria Mullova. Nata a Mosca, studia nella Scuola Centrale di Musica e poi nel Conservatorio della sua città. Aggiudicandosi il primo premio al Concorso Sibelius di Helsinki nel 1980 e vincendo la Medaglia d'oro al Concorso Čajkovskij di Mosca nel 1982, Viktoria Mullova attira su di sé l'attenzione del mondo musicale internazionale. Con una fuga drammatica, quanto spettacolare, nel 1983 si rifugia all'Ovest. Una straordinaria versatilità musicale e doti virtuosistiche d'eccezione ne fanno un'interprete capace di affrontare un repertorio di estrema ampiezza, dal barocco al contemporaneo; i suoi interessi spaziano dal genere classico alla musica sperimentale, alla world fusion music. Nel corso della sua carriera ha suonato con i più grandi direttori e con le maggiori orchestre del mondo. Lo studio delle prassi esecutive antiche, e in particolare della produzione bachiana, l'ha portata a collaborare con gruppi strumentali come il Giardino Armonico, l'Accademia Bizantina, l'Orchestra of the Age of Enlightenment, l'Orchestre Revolutionnaire et Romantique. Con Il Giardino Armonico e Giovanni Antonini ha inciso i Concerti di Vivaldi, aggiudicandosi un Diapason d'Or (2005). La collaborazione con Ottavio Dantone e Accademia Bizantina ha dato vita a progetti discografici e concertistici dedicati a Bach, ricevendo il plauso della critica specializzata.
L'avventura di Viktoria Mullova nella musica d'oggi inizia nel 2000 con l'album Through the Looking Glass, in cui propone brani di world music, jazz e pop arrangiati per lei dal violoncellista Matthew Barley. Segue il CD The Peasant Girl con l'Ensemble di Matthew Barley e il più recente Stradivarius in Rio, nato dalla sua passione per la musica brasiliana, e in particolare per compositori come Antonio Carlos Jobin, Caetano Veloso e Claudio Nucci. Nel suo repertorio trovano spazio anche i lavori commissionati a giovani compositori come Fraser Trainer, Tomas Larcher e Dai Fujikura.
Tiene concerti con la pianista Katia Labèque e, nella corrente stagione, si esibisce con la Chamber Orchestra of Europe, l'Orchestre National de France, la Philharmonia Orchestra e l'Orchestra of the Age of Enlightement. Viktoria Mullova suona lo Stradivari "Julius Falk" del 1723 e un Guadagnini, secondo il tipo di repertorio: per Bach, Vivaldi, Mozart e Beethoven predilige il Guadagnini con corde di budello.
Accademia Bizantina. L'ensemble nasce a Ravenna nel 1983, con l'intento di fare musica "come un grande quartetto d'archi". Nel corso degli anni diverse personalità di spicco del mondo musicale hanno sostenuto la crescita artistica del gruppo, da Jorg Demus a Carlo Chiarappa, da Riccardo Muti a Luciano Berio. Dal 1996 al 2012 Ottavio Dantone e Stefano Montanari hanno collaborato in piena sintonia alla gestione musicale dell'ensemble, ricoprendo rispettivamente i ruoli di direttore musicale e di primo violino concertatore. Dal 2012 la direzione artistica e musicale di Accademia Bizantina è affidata a Ottavio Dantone. La ricerca filologica e lo studio delle prassi esecutive su strumenti originali sono alla base del lavoro svolto dall'ensemble, che oggi è indubbiamente uno dei più interessanti gruppi strumentali di musica antica presenti sulla scena internazionale.
Numerose, le incisioni per prestigiose etichette discografiche quali Decca, l'Oiseau Lyre, Harmonia Mundi, Naïve. Particolarmente significative le collaborazioni con i violinisti Viktoria Mullova e Giuliano Carmignola che hanno portato alla realizzazione di importanti progetti discografici per Onyx e Deutsche Grammophon.
Redazione
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