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Al Teatro Duse di Bologna va in scena il balletto "Romeo e Giulietta"

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romeo e giulietta bdsPer il ciclo DUSEdanza, martedì 27 gennaio (ore 21) al Teatro Duse di Bologna va in scena il balletto 'Romeo e Giulietta'. La tragedia immortale di William Shakespeare rivive nell'interpretazione coreografica firmata da Fredy Franzutti per il Balletto del Sud, una delle compagnie italiane più attive e riconosciute a livello internazionale. Nel ruolo dei due protagonisti ci saranno Alice Leoncini e Maxime Mathieu Quiroga.

In questa rilettura, la partitura di Sergej Prokof'ev (1936) accompagna una narrazione ambientata nell'Italia aragonese, un contesto cupo e violento che riflette la drammaticità della storia. Franzutti trae ispirazione dal racconto originale di Masuccio Salernitano, tra i primi a narrare le disavventure degli amanti sfortunati, ben prima della versione del Bardo.

A rendere unica questa produzione è anche l'impianto visivo: scene e costumi evocano l'arte medievale e rinascimentale, richiamando le opere di Giotto, Piero della Francesca e Cimabue. Un universo visivo sospeso e bidimensionale, che immerge lo spettatore in un'atmosfera senza tempo, tra astrazione e simbolismo. Dal suo debutto nel 1998, questo allestimento ha riscosso entusiastici consensi da pubblico e critica, confermandosi come una delle produzioni più rappresentative della compagnia. per valore artistico e grande forza comunicativa.

Redazione

“Sport per la vita: valori in azione” tappa padovana del “Progetto Scuole”

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ProgettoScuole-Padova-3La Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus ha ospitato oggi, presso l'Auditorium Pontello del Centro Civitas Vitae Angelo Ferro di Padova, "Sport per la vita: valori in azione", tappa padovana del "Progetto Scuole", iniziativa educativa promossa da Fondazione Cortina, la realtà che organizza i grandi eventi sportivi nella Conca ampezzana, nell'ambito dell'Education Programme Gen26 dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.

Il progetto educativo sviluppato da Fondazione Cortina è realizzato in collaborazione con FISI Veneto, emanazione regionale della Federazione Italiana Sport Invernali, e con ASSI Onlus (Associazione Sociale Sportiva Invalidi), ed è dedicato alle scuole del Veneto.

Il "Progetto Scuole", finanziato dalla Regione Veneto, è nato con l'obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni i valori educativi dello sport e della montagna. La data non è stata casuale: l'evento si è svolto nella stessa giornata in cui la Fiaccola Olimpica ha fatto tappa a Padova, rendendo l'incontro un momento simbolico e concreto di avvicinamento ai Giochi e ai loro valori.

L'iniziativa era rivolta alle studentesse e agli studenti delle classi terze e quarte delle scuole secondarie di secondo grado del Comune di Padova ed è nata con l'obiettivo di rafforzare la consapevolezza dei giovani rispetto ai valori educativi dello sport e della montagna: rispetto delle regole e dell'ambiente, spirito di sacrificio, resilienza, collaborazione, senso di responsabilità, inclusione e cittadinanza attiva.

Grazie alla positiva esperienza dello scorso anno, è emerso un forte interesse da parte degli studenti di conoscere più da vicino il "mondo" Olimpico e Paralimpico e di interagire con atleti e professionisti del settore, approfondendo il significato dei valori sportivi.

Nel corso della mattinata, dalle 10.00 alle 12.30, i ragazzi hanno avuto l'opportunità di confrontarsi direttamente con atleti, rappresentanti del mondo Paralimpico e professionisti impegnati nell'organizzazione dei Giochi, ascoltando testimonianze dirette di sport, impegno e inclusione. Tra gli ospiti sono intervenuti anche Giada Carmassi, azzurra dell'atletica leggera e primatista italiana dei 100 ostacoli, Giacomo Colli, giovane ampezzano protagonista del curling internazionale, Chiara Coltri, ambasciatrice del mondo Paralimpico e vice-presidente della Federazione Italiana Basket in Carrozzina, Alessio Faggin, atleta delle Fiamme Oro e centometrista, e Massimiliano Luiu, sempre delle Fiamme Oro e atleta del salto in alto. Con loro, alcuni rappresentanti di Fondazione Cortina hanno raccontato ai giovani cosa significhi lavorare "dietro le quinte" di un grande evento sportivo internazionale.

Durante l'incontro sono stati approfonditi in particolare:

i valori Olimpici e Paralimpici e il percorso di avvicinamento del territorio ai Giochi 2026, anche attraverso l'esperienza di giovani atleti veneti che stanno inseguendo il sogno di partecipare a Milano Cortina 2026;

la pratica sportiva come strumento per lo sviluppo delle competenze personali e sociali e per la promozione di uno stile di vita sano;

inclusività e cittadinanza attiva, anche attraverso la presentazione del progetto "Volontario DoloMitico", pensato per trasmettere valori e cultura del volontariato e creare una rete di volontari;

sviluppo di nuove competenze e orientamento, grazie all'intervento di professionisti del settore e all'attivazione di Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento (PCTO), offrendo agli studenti l'opportunità di mettersi alla prova in attività di lavoro di squadra, leadership, comunicazione efficace e gestione del tempo.

Un'occasione concreta per comprendere come lo sport possa diventare una leva educativa, sociale e anche professionale, soprattutto in un territorio come il Veneto, direttamente coinvolto dai Giochi Olimpici Invernali. L'evento ha accolto 200 studenti e si è inserito nel percorso di apertura della Fondazione OIC alla città, come luogo di incontro, cultura, formazione e dialogo tra generazioni.

( Credit photo: progetto scuole )

Redazione

Al Teatro Duse di Bologna il 22 gennaio: "A Mirror - Uno spettacolo falso e NON autorizzato"

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Ninni Bruschetta Claudio Greg GregoriLibertà di parola, autoritarismo e censura, affrontati attraverso un geniale meccanismo di metateatro, a metà tra Pirandello, distopia orwelliana e la comicità di 'Rumori fuori scena'. Si tratta di "A Mirror - Uno spettacolo falso e NON autorizzato", il nuovo testo della drammaturga inglese Sam Holcroft, acclamatissimo nel West End di Londra, che arriva il 22 gennaio (ore 21) sul palco del Teatro Duse di Bologna.

Interpreti di questo elettrizzante thriller dark ad alto tasso di ironia e adrenalina sono Ninni Bruschetta, Claudio 'Greg' Gregori, Fabrizio Colica, Paola Michelini, Gianluca Musiu, diretti da Giancarlo Nicoletti.

In uno Stato totalitario dove ogni opera d'arte deve essere approvata dal Ministero della Cultura, il pubblico entra in quella che sembra un'elegante sala per eventi privati, addobbata per un matrimonio. Ma ciò che prende vita davanti ai loro occhi è tutt'altro: una performance teatrale clandestina, senza alcuna autorizzazione, destinata a sovvertire ogni aspettativa.

Verità e finzione sono continuamente messe in discussione, i ruoli si ribaltano e le forze dell'ordine sono in agguato, mentre si riduce sempre più la distanza tra ribalta e retroscena. Ce la farà il gruppo di attori ribelli a portare lo spettacolo fino alla fine, evitando di fare arrestare anche il pubblico per questo gesto d'insubordinazione?

Qual è il confine fra politica, potere e arte? Siamo veramente liberi da qualsiasi forma di censura? I politici possono condizionare la libertà di espressione? E il pubblico ha bisogno di sentirsi dire la verità o una bugia? Queste le domande che pone 'A Mirror', uno spettacolo di teatro totale, ambiguo e sfuggente, in cui nulla è come sembra e che chiede al pubblico di essere continuamente parte attiva della messinscena.

Redazione

Alla scoperta di ville e castelli tra Bologna e Modena

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Castello di Serravalle - ValsamoggiaTorna la rassegna di visite guidate tra storia, arte e cultura

Dopo il successo dell'edizione 2025, torna "Alla scoperta di ville e castelli tra Bologna e Modena", la rassegna turistico-culturale che accompagna il pubblico alla scoperta di un patrimonio diffuso di ville, castelli, palazzi storici, torri e luoghi d'arte tra pianura e Appennino, lungo un itinerario ideale che unisce due territori ricchi di storia, paesaggi e bellezza.

La rassegna è promossa dal Territorio Turistico Bologna-Modena (Provincia di Modena e Città metropolitana di Bologna con il Comune di Bologna), in collaborazione con il Comune di Modena, e nasce per mettere in rete istituzioni e operatori pubblici e privati, valorizzando in modo coordinato un patrimonio ricco e in parte ancora da scoprire o non sempre aperto al pubblico.

L'edizione 2026 consolida e amplia questo lavoro comune, estendendo ulteriormente le proposte sul territorio e offrendo nuove occasioni di visita tra area bolognese e modenese.

Il calendario prevede visite guidate e aperture speciali: alcuni siti apriranno in esclusiva per la rassegna; anche i luoghi normalmente accessibili proporranno percorsi e attività dedicate, pensati per rendere l'esperienza più ricca e coinvolgente. Le visite sono proposte in italiano e anche in lingua inglese, per accogliere un pubblico ancora più ampio.

Gli appuntamenti saranno circa 60 nel corso dell'anno e si svolgeranno prevalentemente nel fine settimana: in genere tutte le domeniche e un sabato al mese, a partire dalle date indicate in calendario.

La partecipazione è solo su prenotazione, a partire dal 13 gennaio, attraverso i portali visitmodena.it ed extrabo.com, oppure presso l'Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di Modena in Piazza Grande 14 e il punto informativo eXtraBO a Bologna in Piazza del Nettuno 1/AB.

Costo visite: 15 euro; ridotto 12 euro per Card Cultura e FAI; ridotto 6 euro per ragazzi 6–12 anni; gratuito fino a 5 anni.
Le prenotazioni sono accettate fino a esaurimento dei posti disponibili per ciascuna visita.
Le visite sono organizzate da Modenatur e Fondazione Bologna Welcome.

Calendario appuntamenti (gennaio–marzo)
Sabato 24/01 – Biblioteca Comunale – Imola (BO)
Sabato 31/01 – Studio-archivio di Cesare Leonardi – Modena (MO)
Domenica 01/02 – Nonantola e i suoi musei: Museo Benedettino Diocesano e Museo Civico (Torre dei Bolognesi) – Nonantola (MO)
Domenica 08/02 – Castello di Serravalle – Castello di Serravalle, Valsamoggia (BO)
Domenica 15/02 – Castello di Palata Pepoli – Crevalcore (BO)
Domenica 22/02 – Cripta di San Lorenzo e Torre Malvezzi – Varignana, Castel San Pietro Terme (BO)
Sabato 28/02 – Palazzo dei Musei: Museo Civico di Modena e Galleria Estense – Modena (MO)
Domenica 01/03 – Casa Museo Covili – Pavullo nel Frignano (MO)
Domenica 08/03 – Torre di Montorio – Montorio, Monzuno (BO)
Domenica 15/03 – Villa Beatrice – Argelato (BO)
Domenica 22/03 – Villa Muggia – Imola (BO)
Sabato 28/03 – Villa Tusini – San Prospero (MO)
Domenica 29/03 – Palazzo Ducale di Sassuolo – Sassuolo (MO)

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti su visitmodena.it e extrabo.com

Redazione

Epifania solidale al Teatro Duse di Bologna con Fantateatro e "La Regina delle Nevi"

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La regina delle nevi 3Come da tradizione, il Teatro Duse di Bologna aspetta la Befana nel segno della solidarietà. Martedì 6 gennaio (ore 18) andrà in scena, infatti, 'La Regina delle Nevi', lo spettacolo di Fantateatro, liberamente ispirato all'omonima fiaba di Hans Christian Andersen, il cui ricavato sarà devoluto alla Casa dei Risvegli 'Luca De Nigris'.

Scritto e diretto da Sandra Bertuzzi, lo spettacolo porterà al Duse tutta la sua atmosfera magica e poetica. Una storia emozionante per grandi e piccoli, che invita a riscoprire il potere dell'amicizia, della gentilezza e della pace.

La storia è quella di Kay e Gerda, due inseparabili amici legati da un'affettuosa complicità. Tutto cambia quando il frammento di uno specchio magico, creato da un Troll malvagio, finisce nell'occhio di Kay trasformandone lo sguardo e il cuore. Il ragazzo diventa freddo e distante con tutti, persino con la sua amata amica. Quando la Regina delle Nevi lo trova, lo incanta con un bacio gelido che gli ruba la memoria e lo rende insensibile al freddo, trascinandolo nel suo regno di ghiaccio. Determinata a salvarlo, Gerda si mette in viaggio e affronta un percorso ricco di incontri, ostacoli e meraviglia: un'avventura coraggiosa che la porterà fino al palazzo della regina per liberare Kay dal sortilegio. A trionfare saranno la forza dell'amicizia, della fiducia e della speranza.

Al termine dello spettacolo la Befana donerà a tutti i bambini presenti le calze offerte da Conad (fino ad esaurimento scorte).

Redazione

Al Teatro Duse di Bologna, in scena "Lo Schiaccianoci"

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Lo Schiaccianoci - International Classical Ballet Bologna. Domenica 28 dicembre (ore 16 e ore 21) al Teatro Duse di Bologna, il balletto classico 'Lo Schiaccianoci', portato in scena dall'International Classical Ballet. Capolavoro di Tchaikovsky, con le coreografie originali di Marius Petipa, lo spettacolo, tratto dalla favola tedesca 'Lo schiaccianoci e il re dei topi', è basato sulla versione più romantica firmata dallo scrittore francese Alexandre Dumas.

Tra il Valzer dei fiocchi di neve che chiude il primo atto, la Danza della Fata Confetto e il celeberrimo Valzer di fiori che segna la fine del sogno di Clara, 'Lo Schiaccianoci' è, infatti, un trionfo di fantasia e romanticismo, che continua a incantare grandi e piccini.

La vicenda si svolge la notte Natale nella Germania del primo Ottocento. Al centro della storia c'è Clara, una ragazzina che sogna di incontrare un principe. Attorno all'albero addobbato, Clara, il fratello Fritz e loro amici partecipano a una festa da ballo, quando arriva Drosselmeyer, zio di Clara, che porta doni a tutti i piccoli invitati e mostra la sua abilità di mago con alcuni giochi di prestigio. Il regalo dello zio per Clara è uno schiaccianoci a forma di soldatino. Al termine del ballo, la bambina resta sola e si addormenta. Inizia qui il sogno di Clara, popolato da giocattoli giganti e da un agguerrito esercito di topi che cerca di rubarle lo Schiaccianoci. Nel pieno della battaglia, il giocattolo improvvisamente si anima e combatte al fianco della protagonista, sconfiggendo il Re dei Topi. Non appena questi muore, lo Schiaccianoci si trasforma in un principe che conduce la ragazza, prima in una meravigliosa foresta innevata, poi nel Regno dei Dolci, dove la Fata Confetto e tutta la corte accolgono Clara a palazzo danzando.

L'International Classical Ballet tornerà sul palco del Duse il 21 gennaio 2026 con un altro classico immortale: 'Il lago dei cigni'.

Redazione

La magia del Natale al Teatro Duse di Bologna con il musical ‘A Christmas Carol’

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A Christmas CarolLa magia del Natale torna sul palco del Teatro Duse di Bologna con il musical 'A Christmas Carol', in scena sabato 20 dicembre alle ore 17.30 e domenica 21 dicembre, in doppia replica, alle 15.30 e alle 18.30. Lo spettacolo, tratto dal racconto di Charles Dickens, vede Roberto Ciufoli nei panni del vecchio usuraio Ebenezer Scrooge. Alla regia Fabrizio Angelini che sottolinea come il personaggio di Scrooge possa essere "facilmente ricondotto ad una certa tendenza del mondo di oggi: quella all'indifferenza e all'intolleranza, quell'essere asociali pur nell'epoca dei social". "Tra un'umanità che va sempre più in fretta, oggi si tende spesso a rinchiudersi nel proprio guscio, nel proprio mondo, con il proprio cellulare e gli auricolari, per isolarsi da tutto e tutti". La favola di Dickens, dunque, "dovrebbe essere un'esortazione, per tutti noi, verso un atteggiamento che guardi maggiormente agli altri". "Se tutto questo - conclude il regista - è accompagnato dalle meravigliose musiche di Alan Menken, un messaggio così forte e positivo non può che farci riflettere, sia pure in una cornice di intrattenimento, su quanto una maggiore disponibilità verso il prossimo potrebbe cambiare e migliorare le nostre vite".

Celebre la trama di una storia che continua a incantare grandi e piccini. La vicenda si svolge a Londra nel 1843. È la Vigilia di Natale e tutti si preparano a festeggiare la ricorrenza. Solo il vecchio Scrooge mal sopporta il clima di festa. Dopo aver cacciato in malo modo tre uomini che gli chiedono un contributo per i bisognosi, Scrooge chiude l'ufficio e torna a casa da solo. Durante la cena riceve la visita dello spirito di Jacob Marley, suo vecchio socio, avvolto da pesanti catene alle cui estremità pendono dei forzieri, conseguenza dell'avidità e dell'egoismo perpetrati quando era in vita. Spaventato, Scrooge chiede come poter evitare la stessa sorte e Marley gli rivela di essere ancora in tempo per mutare il suo destino. Prima di congedarsi, gli annuncia l'immediata visita di tre spiriti: quello del Natale passato, quello del Natale presente e quello del Natale futuro. I tre spettri, tra flashback e premonizioni riusciranno a cambiare l'indole meschina di Scrooge, che si risveglierà la mattina di Natale con la consapevolezza che l'avidità e l'attaccamento alle sole cose materiali sono sbagliati. Finalmente, carità e fratellanza si faranno largo nel cuore del protagonista che, per la prima volta, trascorrerà il Natale con il nipote Fred e la sua famiglia.

Redazione

Al Teatro Dehon di Bologna: "Malena e il tango"

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Barbara-De-Rossi072Al Teatro Dehon di Bologna venerdì 5 dicembre ore 21 in scena "Malena e il tango" con Barbara De Rossi, accanto a lei Martina Marinelli; uno spettacolo scritto da Gianvito Pulzone, per la regia di Francesco Branchetti.

"Malena e il Tango" è un incanto sensuale che si svela in una notte incantata, dove "in una notte avvolta dalla magia del tango, un palco si trasforma in un luogo di passione, nostalgia e poesia". Non è soltanto uno spettacolo teatrale, ma un viaggio intimo e struggente nell'anima di un genere musicale e poetico che ha incantato generazioni.
La protagonista, Malena – ispirata dall'omonimo brano "Malena canta il tango" – diventa la voce di un universo fatto di "storie intrecciate e sentimenti profondi". Le sue parole conducono il pubblico attraverso un labirinto di emozioni, evocando immagini di vite vissute al ritmo del tango. La sua voce piena d'incanto si fonde con la poesia in un dialogo continuo e avvincente tra parole e musica.

Le musiche sono un omaggio ai grandi maestri del genere: "le note di Astor Piazzolla, Carlos Gardel, Aníbal Troilo e Osvaldo Pugliese risuonano potenti e seducenti, trasportando gli spettatori in un'altra dimensione". Brani iconici come "Oblivion", "Volver", "Vuelvo al sur" e "Malena canta il tango" vivono sulla scena, ognuno raccontando una storia diversa, ma uniti da un filo conduttore comune – "la bellezza, la potenza e la forza del tango". Il tango si rivela così non solo come danza, ma come una "filosofia di vita, una narrazione collettiva che abbraccia storie di amore, dolore, lotta e speranza", in cui ogni melodia e ogni passo raccontano di vite vissute, di incontri e separazioni, di sogni e realtà.

"Il fascino dello spettacolo – aggiunge il regista Francesco Branchetti - si arricchisce ulteriormente grazie all'ausilio della musica qui vero e proprio attore sin dall'introduzione dalla potente poesia che evoca 'Oblivion' di Astor Piazzolla. La melodia è dolce e malinconica e crea l'atmosfera adatta per l'inizio dello spettacolo. In perfetta sinergia, l'attrice inizia il suo "viaggio" e la recitazione segue l'onda emotiva della musica, di un mondo incantato ed evocato, con crescendo e decrescendo in diversi punti – musica e interpretazione diventano una sola cosa.
In questo spettacolo, il tango non è solo danza, ma poesia che prende forma, è una sublimazione dell'amore nello spirito, è la perfetta fusione dei corpi con le anime, è la fantasia che diventa realtà, è la realtà che diventa vita: è poesia in movimento, una filosofia di vita che svela il mistero del desiderio e l'eleganza della nostalgia, invitando lo spettatore a lasciarsi avvolgere dalla magia di un sogno senza tempo attraverso elementi scenografici e simbolici di un mondo magico che lo spettacolo riporta in vita anche attraverso luci meravigliose che evocano attraverso un progetto illuminotecnico, affascinante quanto suggestivo, un mondo di magia, di profumo dell'ignoto, di fascino femminile, di passione eterna, che conduce lo spettatore in un viaggio senza precedenti nell'amore e nelle passioni. La regia restituisce al testo la straordinaria capacità di indagare l'animo umano attraverso la musica, i toni, le atmosfere, i colori e l'interpretazione di una straordinaria attrice".

Al Teatro Duse di Bologna in scena: "The Rocky Horror Show"

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The Rocky Horror ShowAl via il tour nazionale del leggendario musical di Richard O'Brien

Prende il via dal Teatro Duse di Bologna il nuovo tour italiano di The Rocky Horror Show. Il leggendario musical di Richard O'Brien andrà in scena sul palco di via Cartoleria dal 7 al 9 novembre (venerdì ore 21, sabato ore 16 e ore 21, domenica ore 16).

Nell'anno in cui l'iconico film con Tim Curry e Susan Sarandon festeggia 50 anni, il musical che lo ha ispirato torna, dunque, in scena con il suo mix esplosivo di musica rock, energia e trasgressione. Diretto da Christopher Luscombe, The Rocky Horror Show, si annuncia come un grande non-stop party al ritmo dei brani cult come Sweet Transvestite, Damn it Janet e Time Warp, che hanno reso lo show un fenomeno globale.

Nel ruolo del mitico Dr. Frank-N-Furter ci sarà Stephen Webb, artista che ha conquistato pubblico e critica con la sua performance magnetica e carismatica.

La trama è nota. The Rocky Horror Show racconta la storia di Brad e Janet che durante una tempesta si rifugiano in un sinistro castello. Qui incontrano il Dr. Frank-N-Furter, uno scienziato impegnato in un audace esperimento: dare vita alla sua versione di uomo ideale. I due novelli sposi si ritrovano a confrontarsi con la loro sessualità e le loro paure, immersi in un'atmosfera di liberazione e trasgressione. La coppietta vivrà così un'avventura che la segnerà per sempre.

The Rocky Horror Show debuttò nel 1973 davanti a un pubblico di sole 63 persone al Theatre Upstairs del Royal Court, ma il successo fu immediato e venne trasferito al Chelsea Classic Cinema, per poi essere rappresentato al Kings Road Theatre dal 1973 al 1979 e al Comedy Theatre nel West End dal 1979 al 1980. Da allora, lo spettacolo, che vanta il primato del musical contemporaneo con la più lunga messa in scena ininterrotta al mondo, è stato visto da oltre 30 milioni di persone in più di 30 paesi ed è stato tradotto in 20 lingue.

La versione cinematografica del 1975, The Rocky Horror Picture Show, incassò oltre 135 milioni di dollari al botteghino ed è ancora proiettata nei cinema di tutto il mondo più di 40 anni dopo la sua prima, diventando così l'uscita cinematografica più lunga nella storia del cinema. Molte star, tra cui Russell Crowe, Tim Curry, Susan Sarandon, Jerry Springer, Jason Donovan e Meatloaf, hanno partecipato a The Rocky Horror Show nel corso dei suoi oltre 50 anni di vita.

Se il film ha trasformato il musical scritto da O'Brien in un mito, la versione teatrale continua a rinnovarsi, coinvolgendo gli spettatori nella sua peculiare audience partecipation, ovvero quel fenomeno caratteristico del Rocky Horror Show che vede il pubblico partecipare attivamente con travestimenti a tema, battute recitate in risposta a quelle degli attori e soprattutto ballando la scatenata coreografia del Time Warp, in una grande festa collettiva sulle note di brani che sono, da mezzo secolo, nella storia della musica internazionale.

Redazione

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