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Ski Cross World: Deromedis si riscatta e trionfa in Val di Fassa

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podio DeromedisBattuto Wilmsmann, Jole Galli ancora sul podio

Il quarto posto in gara 1 gli era rimasto indigesto. Simone Deromedis ha tradotto la rabbia in carica agonistica e ha confezionato il suo capolavoro in gara 2, trionfando sulle nevi di casa davanti al tedesco Florian Wilmsmann e al leader di Coppa del Mondo Reece Howden. Un podio «cinque stelle», che conferisce un valore aggiunto alla settima vittoria in carriera del 25enne sciatore trentino nel massimo circuito internazionale.
La due giorni della Fis Ski Cross World Cup della Val di Fassa ha regalato importanti certezze alla squadra azzurra, che ha saputo sfruttare il fattore campo al Park Monzoni di Passo San Pellegrino, tirato a lucido dallo staff del comitato organizzatore guidato da Val di Fassa Grandi Eventi, dall'Us Monti Pallidi e dalla collaborazione fra Ski Team Fassa e FassActive. A completare la splendida giornata della squadra diretta da Bartolomeo Pala ci ha pensato la livignasca Jole Galli, che è tornata a salire sul podio dopo il successo del giorno precedente, terza alle spalle della tedesca Daniela Mair e della svizzera Saskja Lack, ma davanti alla leader della classifica generale, la svedese Sandra Naeslund.
L'immagine da copertina, però, spetta a Deromedis, che ha fatto tesoro dell'unico errore commesso in gara 1, quando aveva pagato a caro prezzo una partenza meno brillante del solito, lui che è uno dei migliori nell'uscita dai blocchi. Lo ha confermato oggi.
Sesto nelle qualifiche, che hanno visto primeggiare il vincitore di venerdì Florian Wilmsmann, il forte atleta delle Fiamme Gialle si è esibito in uno splendido percorso netto, primo nella propria batteria degli ottavi di finale, poi bravo a replicare nella sfida dei quarti, sbarrando la strada al campione olimpico Regez. In semifinale, quindi, altro primo posto, frutto di un piccolo capolavoro tattico e di una condizione fisica apparsa davvero ottima. Una qualità necessaria per sviluppare velocità sul tracciato del Park Monzoni, caratterizzato da cinque curve, due salti da 25-30 metri e varie figure, nel dettaglio uno «step down», uno «step up» e, soprattutto, un «dragon», posto nel tratto conclusivo e dimostratosi determinante ai fini del risultato.
Nel confronto a quattro per la vittoria, Deromedis ha duellato con Howden e Wilmsmann nella parte iniziale, per poi prendere in mano le redini della gara. Perfetto sul «dragon», impeccabile nell'impostare l'ultima curva, prima di liberare la propria gioia sulla linea d'arrivo, accolto dagli applausi del pubblico. L'azzurro sale a quota 460 punti in classifica generale, a 133 lunghezze di distanza dal leader Reece Howden, ma soprattutto fa il pieno di morale in vista dei Giochi Olimpici, dove proverà a infilarsi al collo una medaglia.
Al femminile, invece, c'era grande attesa per Jole Galli, che puntava al bis dopo il successo conquistato in gara 1. Seconda in qualifica alle spalle della tedesca Daniela Mair, la livignasca ha vinto con autorità la batteria dei quarti di finale, per poi ripetersi in semifinale, dopo aver superato in volo la svizzera Saskja Lack sul «dragon» e preso il comando prima dell'ultima curva.
In finale, Galli ha accusato un po' la stanchezza accumulata nei due giorni. La tedesca Maier e la svedese Naeslund hanno preso il comando delle operazioni, mentre l'azzurra ha perso un po' di terreno, ma non la grinta e il desiderio di provarci fino all'ultimo.
Nel tratto conclusivo, Naeslund è stata costretta a frenare per non entrare in contatto con Lack e si è vista superare da Galli, che è andata a prendersi un bel terzo posto. Vittoria alla ventinovenne tedesca Daniela Mair, al sesto centro in Coppa del Mondo. Seconda Saskja Lack, mentre Naeslund (che era rimasta esclusa da gara 1) chiude la tappa della Val di Fassa con 50 punti all'attivo e sale a quota 668 in classifica generale, ora tallonata da Maier (614). Galli è quinta con 346 punti.
Tornando alla squadra italiana, Dominik Zuech (quinto venerdì in gara 1) è apparso in ottima forma, ma ha visto interrompersi la propria avventura ai quarti di finale, complice una scelta sbagliata nell'impostazione dell'ultima curva. Out già agli ottavi, invece, i bergamaschi Federico Tomasoni ed Edoardo Zorzi, mentre il ventenne trentino Paolo Piccolo, l'altro altoatesino Yannik Gunsch, Filippo Rossi e Davide Cazzaniga non avevano superato lo scoglio delle qualificazioni, al pari della trentina di Spiazzo Rendena Andrea Chesi e della fassana Natalie Bernard, fra l'altro delibitata per un virus che l'ha colpita nella notte.

Dichiarazioni:

Simone Deromedis (Gs Fiamme Gialle): «Semplicemente fantastico. Ci tenevo molto a vincere in Val di Fassa per tanti motivi. Anzitutto perché è la gara di casa, su una pista fantastica dove ci alleniamo abitualmente, dove avevo il tifo della mia gente, in un luogo dove gli organizzatori lavorano in modo straordinario per metterci nelle migliori condizioni. Una vittoria che vale tantissimo, che mi dà grande morale e che voglio dedicare in primis alla mia famiglia, al mio team, ma pure all'amico Davide Cazzanig,a con il quale ho condiviso la camera in questi giorni. Davide mi ha supportato dopo la delusione di venerdì e mi ha stimolato a fare meglio. Peccato che abbia deciso di smettere con l'agonismo. Per quanto riguarda la finale avevo un'energia positiva, dopo la rabbia accumulata nel giorno precedente. Sono partito bene ma nella prima parte eravamo in tre praticamente appaiati. Alla fine sono riuscito ad avere qualcosa in più, rischiando nelle traiettorie, ed è andata magnificamente bene».

Jole Galli (Cs Carabinieri): «Due podi in due gare è un risultato che non mi aspettavo alla vigilia, anche se avevo tanta voglia di riscatto. Devo ammettere che oggi ho sentito un po' la fatica rispetto a venerdì. Ho sciato bene, ma ho dovuto combattere sino alla fine. Purtroppo in finale mi sono trovata dietro, ma non ho mollato, riuscendo a recuperare dopo l'ultima curva grazie ad una grande determinazione. Ed ora si festeggia con Simone. Prima o poi vinceremo entrambi. Ora si va a Livigno, a casa mia, per testare la pista olimpica».
Bartolomeo Paola (allenatore Italia): «Due giornate emozionanti e bellissime. Ci tenevamo a fare bella figura sulla pista di casa, il nostro training center ufficiale. Jole è stata semplicemente impeccabile e Simone è finalmente riuscito a sfatare il tabù, ha coronato un sogno, ma devo fare i complimenti anche a tutti gli altri ragazzi della squadra. Sono stati tutti bravi, così come lo staff che ha messo a disposizione degli sci molto veloci. È una giornata da incorniciare».

Claudio Bernard (presidente Funivie Catinaccio Buffaure Spa): «Sono state due giornate straordinarie, che premiano il lavoro svolto dal nostro staff per il grande lavoro di allestimento del tracciato, realizzato in poche settimane. Il fatto che gli atleti azzurri abbiano trionfato in ben due occasioni è un premio e uno stimolo a proseguire in questo progetto ski cross che è nato alcune stagioni fa e nel quale crediamo moltissimo. Poter disporre di un tracciato che, per morfologia del terreno, può essere disponibile per tutta la stagione invernale, senza andare in conflitto con le esigenze degli sciatori turistici, è un valore aggiunto non da poco per la nostra località».

Credit photo: foto Pegasomedia (Elvis Piazzi/Ralf Brunel/Mattia Rizzi)

Redazione

Taglio del nastro per il Villaggio Olimpico e lo Stadio del Salto G. Dal Ben di Predazzo

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TagliodelNastro VillaggioOlimpicoIn Val di Fiemme si respira aria olimpica. Sono state inaugurate le due importanti infrastrutture fiemmesi in vista dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026: il Villaggio Olimpico e Paralimpico e lo Stadi del Salto Giuseppe Dal Ben di Predazzo.

Il Villaggio Olimpico e Paralimpico sorge all'interno del perimetro della Scuola Alpina della Guardia di Finanza a Predazzo, dove questa mattina si sono riuniti addetti ai lavori e istituzioni, spostatisi successivamente a pochi chilometri presso lo Stadio del Salto Giuseppe Dal Ben di Predazzo.

A fare gli onori di casa ci ha pensato Sergio Giovanni Lancerin, Comandante della Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo: "È stato uno sforzo che ha richiesto tre anni. Un villaggio che potrà accogliere fino a 600 ospiti per la parte olimpica e oltre 450 per quella paralimpica. È un grande salto di qualità anche per quella che comunque è una caserma. Grazie all'evento olimpico e paralimpico è stato possibile realizzare un sogno per la Scuola Alpina".

A rappresentare il comitato Nordic Ski Val di Fiemme ha preso la parola il presidente Pietro De Godenz: "è davvero un colpo d'occhio fantastico vedere sia lo Stadio del Salto che il Villaggio Olimpico, infrastrutture che saranno sicuramente una delle legacy più importanti per il futuro". Nel valzer di interventi che hanno avuto luogo davanti ai trampolini dello Stadio del Salto di Predazzo, De Godenz ha inoltre aggiunto: "Insieme alle imprese, la Provincia e l'amministrazione di Predazzo, siamo partiti cinque o sei anni fa studiando quello che poteva essere il progetto, ed essere qui oggi con tutto il CDA di Nordic Ski è il coronamento del duro lavoro svolto".

"Un orgoglio per il Trentino intero", così ha esordito nel suo intervento Maurizio Fugatti, Presidente della Provincia autonoma di Trento, che ha poi proseguito: "a pochi giorni dal via dei Giochi Olimpici sappiamo quanto è stato fatto in questi anni. Dal 2018, anno in cui fui eletto, sono cambiate molte cose, siamo partiti da una semplice proposta e ora è realtà. Una soddisfazione che deve coinvolgere tutto il Trentino, tutta la comunità"

A prendere la parola al Villaggio Olimpico anche Antonio Rossi, ex canoista delle FFGG tre volte oro olimpico e City Operations Manager di Milano Cortina: "già da domani arriveranno 430 atleti, oltre a diversi tecnici, provenienti da 65 nazioni. Per l'atleta il Villaggio Olimpico è uno degli aspetti più suggestivi, dove si vivono incontri con persone diverse ma anche dove si condividono insieme propositi e sogni".

Al termine degli interventi all'interno del Villaggio Olimpico si è passati al tradizionale taglio del nastro col Presidente Fugatti, il Commissario del Governo Isabella Fusiello e il sindaco di Predazzo Paolo Boninsegna, per poi dirigersi presso lo Stadio del Salto di Predazzo dove sono proseguite le dichiarazioni con lo sfondo dei trampolini HS141 e HS107, con quest'ultimo che il 7 febbraio assegnerà le prime medaglie olimpiche del salto.

Ad illustrare il lavoro svolto, dopo il veloce intervento di Tito Giovannini del CdA di Milano Cortina 2026, ci ha pensato Cristina Bellante, venue coordinator dello Stadio del Salto: "abbiamo tutti lavorato sodo in fase di progettazione e realizzazione. Era l'occasione giusta per risistemare i trampolini, così da avere una struttura pronta per i prossimi quarant'anni. È stato un viaggio lungo, un lavoro meticoloso che ha messo tutti insieme per un obiettivo comune. Questo dimostra che quando si fa squadra l'obiettivo si raggiunge".

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

 

La Val di Fiemme si accende con la torcia Olimpica

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Nones TripodeLo spirito olimpico illumina la Val di Fiemme. Oggi è andato in scena l'atteso viaggio della torcia olimpica nella vallata trentina, ormai pronta, tra pochi giorni, a diventare cuore pulsante dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Spettacolo e tradizione hanno accompagnato il passaggio della fiaccola scortata dalla carovana lungo le location più suggestive del territorio fiemmese, partendo in mattinata da Canazei, in Val di Fassa, per poi transitare nei due siti olimpici di Predazzo e Lago di Tesero e in serata giungere a Cavalese con la suggestiva accensione del tripode da parte di Franco Nones.

Il viaggio della torcia Olimpica rappresenta un messaggio universale di unità e speranza, cominciato il 29 novembre e ora giunto in terra fiemmese, dove in una giornata sotto la neve si è vissuto un altro fondamentale tassello dopo l'inaugurazione, ieri, del Villaggio Olimpico e dello Stadio del Salto di Predazzo.

Proprio presso lo Stadio del Salto Giuseppe Dal Ben di Predazzo c'è stato uno spettacolare passaggio di consegne della torcia: una staffetta è partita lungo la scalinata dell'in-run del trampolino HS 141 con gli ex combinatisti e saltatori Fabio Morandini e Virginio Lunardi che hanno effettuato il "Torch Kiss" con la combinatista Veronica Gianmoena, la quale ha percorso la discesa del trampolino HS 107 sugli sci e con la torcia Olimpica in mano. Speciale poi l'uscita dallo Stadio con la fiaccola portata dall'ex saltatore, particolarmente commosso, Matteo Antico, ora su una sedia a rotelle a causa di un incidente col parapendio.

Emozionati e concordi tutti e quattro: "è un'emozione indescrivibile ma anche una bella responsabilità, una cosa che si ricorderà per tutta la vita".

Successivamente il percorso della Fiamma è proseguito con i tedofori che hanno avuto modo di accompagnarla fino a Tesero e quindi a Lago di Tesero. Poco prima delle 18 la torcia è entrata all'interno dello Stadio del Fondo di Lago di Tesero, dove Giuliano Vaia, 86 anni e più anziano volontario di Nordic Ski Val di Fiemme ma anche delle Olimpiadi di casa, l'ha consegnata ai tedofori schierati sugli sci: Antonella Confortola, Cristina Bellante, Michele Garzia, Cristina Paluselli, Enzo Macor, Ernesto Vinante, Bice Vanzetta e Andrea Longo, pronti a percorrere una parte della pista che tra pochi giorni ospiterà i grandi campioni dello sci di fondo, con il presidente di Nordic Ski Val di Fiemme, Pietro De Godenz, ultimo tedoforo a salutare lo stadio. Pietro De Godenz dopo il proprio passaggio di consegne non ha nascosto la soddisfazione: "è il coronamento di un sogno, abbiamo lavorato sodo per essere qui, essere parte di una tradizione come questa a pochi giorni dal via non può che renderci orgogliosi".

A Cavalese l'attesa per l'arrivo di Franco Nones in veste di ultimo tedoforo è cominciata nel tardo pomeriggio, con attività e intrattenimenti che hanno scaldato una Piazza Verdi gremita, dove gli occhi di tutti sono andati al braciere olimpico posizionato sul palco. Verso le 19.30 l'arrivo di Nones è stato accolto da un fortissimo applauso del pubblico, che ha assistito festante al momento più importante della giornata: l'accensione del braciere olimpico. Al suo fianco Cristian Zorzi e Amos Mosaner sono stati raggiunti da alcune figure istituzionali tra cui il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, che a seguire ha dichiarato: "l'emozione di essere sul palco con la fiamma Olimpica è grande, così come essere al fianco di grandi campioni a partire da Franco Nones, una delle figure più importanti per lo sport italiano".

"Un'emozione ancor più grande della mia premiazione per la medaglia d'oro alle Olimpiadi", così Franco Nones ha definito una giornata che ricorderà per sempre, e più che meritata.

Il viaggio della torcia Olimpica si sposta a Trento, mentre in Val di Fiemme ora non resta che attendere l'inizio dello spettacolo a cinque cerchi.

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Per il team Cetilar Racing weeckend all' Asian Le Mans Series

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Cetilar racing boxDubai - Il team Cetilar Racing affronta questo fine settimana il secondo dei tre doppi appuntamenti dell'Asian Le Mans Series in programma sul circuito di Dubai, con l'obiettivo di difendere la leadership conquistata nel round inaugurale di Sepang.

Dopo un esordio di stagione strepitoso, in quello che per la squadra guidata da Roberto Lacorte rappresentava a tutti gli effetti un ritorno nella categoria LMP2, condito dalla vittoria assoluta conquistata in Malesia con la Oreca numero 47 gestita da AF Corse in entrambe le gare di quattro ore, l'equipaggio composto dal pilota pisano e dagli esperti Antonio Fuoco e Charles Milesi (quest'ultimo alla sua prima apparizione con i colori Cetilar Racing) giunge negli Emirati Arabi da leader.

Sono 14 i punti che alla vigilia di questa seconda tappa del campionato li separano dal trio di piloti dell'Algarve Pro Racing formato da Tom Dillmann, Michael Jensen e Enzo Trulli, grazie al bottino pieno conquistato appunto a Sepang. Dopo una pausa di più di un mese, interrotta dai test svolti proprio a Dubai la scorsa settimana, Lacorte, Fuoco e Milesi sono adesso pronti a tornare in pista sui 5,39 km di un tracciato notoriamente impegnativo, prima del gran finale di Abu Dhabi in calendario a distanza di una sola settimana, il 7 e 8 febbraio.

"La stagione per noi ha preso il via alla grande, con la vittoria nelle due gare di Sepang. Adesso dobbiamo rimanere concentrati, perché il livello del campionato è veramente molto elevato. Da parte nostra possiamo contare sul supporto di AF Corse e personalmente so di avere due compagni di squadra molto veloci - ha commentato Lacorte - La pista di Dubai è molto difficile e insidiosa, diversa da quella di Sepang anche per ciò che concerne il meteo. Proprio per questo vi abbiamo completato recentemente due giornate di test".

"Quattordici punti non sono un vantaggio così grande - ha proseguito Lacorte - I nostri avversari dell'Algarve Pro Racing a Sepang hanno fatto un buon lavoro e siamo sicuramente obbligati a dare nuovamente il massimo".

Con uno schieramento di 47 vetture in totale, di cui 16 al via nella sola LMP2, il weekend di Dubai entrerà nel vivo venerdì 30 gennaio con i due turni di prove libere. Sabato mattina si svolgeranno le qualifiche. Entrambe le gare scatteranno quando in Italia saranno le 11:10 del mattino, la prima sempre sabato e la seconda domenica. Entrambe potranno essere seguite in diretta in chiaro su IlSole24OreTV (visibile sul canale 246 del digitale terrestre e su Samsung TV Plus), grazie alla partnership tra Cetilar Racing e il Gruppo 24 ORE che prevede la copertura di tutti i tre gli appuntamenti del calendario.

( Credit photo: F. Taccola )

Redazione

Marcialonga, domina la Norvegia con Kasper Stadaas ed Emilie Fleten

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Soreghina Romito Fleten Stadaas VincitoriUn'edizione da incorniciare, neve, tanta gente e tifo da stadio

"Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!" cantavano Frank Sinatra, Dean Martin e Michael Bublé. Al tempo non si comanda e così oggi la Marcialonga ha regalato un'edizione epica, e a memoria di uno dei due senatori che le hanno disputate tutte, Luigi Delvai di 83 anni, mai ne aveva vissuta una simile. La fitta nevicata che ha salutato i concorrenti ancor prima del via non ha evidentemente spaventato però Kasper Stadaas ed Emilie Fleten, gli splendidi vincitori oggi sul traguardo di Cavalese.

È stata una Marcialonga degli eroi sotto la neve, soprattutto per le migliaia di amatori! La 53.a Marcialonga di Fiemme e Fassa è nel segno della Norvegia, in una gara strategica ma anche spettacolare che ha premiato i due "vichinghi" Stadaas del Team Aker Dæhlie e Fleten del Team Ramudden.

Poco prima della partenza, scattata con puntualità alle 8 da Moena, l'inno di Mameli cantato dal Coro Enrosadira ha riecheggiato di fronte alla folta schiera di atleti Ski Classics che completava gli ultimi preparativi prima del via. La gara maschile si è da subito rivelata più lenta rispetto agli anni passati per via dell'abbondante nevicata in corso. Gli atleti si sono indirizzati verso il giro di boa di Canazei rimanendo tutti molto compatti, alternandosi in testa nelle prime battute tra Gustav Eriksson (Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino), Ole Jørgen Bruvoll (Team Engcon) e Amund Riege (Team Aker Dæhle), quest'ultimo col pettorale giallo di leader overall. Allo Sprint di Canazei il primo a transitare e ad incassare i primi punti Ski Classics è stato un veloce Thomas Bing. La strategia di giornata si è rivelata ben presto chiara, inutile spingere tentando l'allungo, una manovra che avrebbe solamente agevolato gli inseguitori con dei binari più puliti e scorrevoli. Fino a Predazzo il lungo serpentone di testa ha continuato a proseguire in fila indiana, studiandosi e lanciandosi "l'appuntamento" nel tratto finale con la salita di Cascata e il massacrante Mur de la Stria. È proprio lì che si è giocata la partita, con Thomas Oedegaarden (Team Eksjöhus) che nelle aspre pendenze che arrivano a toccare il 20% guidava il gruppo seguito a stretto contatto da Kasper Stadaas, Alex Jutterstroem, Amund Riege, Alvar Myhlback, Oskar Kardin e via via tutti gli altri. Il gremito e festoso pubblico di Cavalese ha assistito ad una volata dai cuori forti, con Kasper Staadas che con una zampata finale ha ottenuto il suo primo successo alla Marcialonga. Dietro di lui il secondo posto è stato una questione di centimetri, con Amund Riege che ha preceduto il giovane svedese Alvar Myhlback, giunto in spaccata sulla linea d'arrivo. Dopo essersi congratulato con gli avversari, Stadaas si è lasciato andare ad un urlo liberatorio a pieni polmoni, all'apparenza per nulla affaticato e decisamente soddisfatto per il suo primo successo alla Marcialonga dopo il 2° posto del 2022, un successo che rincorreva da anni: "Marcialonga è la gara più importante per me. C'è un'atmosfera fantastica e la gara è incredibile. Sono felicissimo di aver vinto. Nel finale ho dato tutto quello che avevo ,quindi sono più che sodisfatto oggi".

Il caloroso pubblico e il presidente Tiziano Romito hanno proseguito nell'accogliere tutti gli altri arrivi. Speciale quello di Tord Asle Gjerdalen, che ha celebrato la 100.a gara in carriera con un brindisi a canna con bollicine Trento Doc.

Con il 34° posto Lorenzo Busin è risultato il primo italiano al traguardo: "La gara è stata tattica, è stato molto difficile superare. Sono rimasto un po' imbottigliato e non sono riuscito a recuperare posizioni, però la salita finale è andata piuttosto bene. È bellissimo essere qui". Dietro Francesco Ferrari (46°), Stefano Mich (48°) e Dietmar Nöckler (50°).

La gara femminile scattata alla 8.05 è stata quasi una fotocopia di quella maschile, ma una Emilie Fleten in stato di grazia ha privato il pubblico di un arrivo in volata chiudendo i giochi in anticipo, staccando la concorrenza della connazionale Siljie Øyre Slind e della svedese Jenny Larsson. Sin dalle battute iniziali una decina di atlete sono rimaste compatte. È stato proprio il terzetto che è giunto a podio ad alternarsi in vetta, con la leader di classifica Anikken Gjerde Alnaes subito dietro ad aspettare la propria occasione. Dopo circa 68 km dei 70 di gara fianco a fianco, Emilie Fleten ha impresso un ritmo a dir poco insostenibile involandosi al traguardo in solitaria, ottenendo così il terzo successo consecutivo. Dietro di lei Slind e Larsson si sono inesorabilmente staccate, giungendo rispettivamente 2.a e 3.a, mentre fuori dal podio Anikken Gjerde Alnaes.

70 km difficili invece per l'unica italiana in gara tra le atlete di Ski Classics: l'altoatesina del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino Michaela Patscheider ha chiuso al 31°posto: "Oggi è andata male. Sono veramente delusa perché ci tenevo tanto a fare bene proprio qui. Finora la stagione è andata molto bene e deludere proprio qui mi dispiace".

Centinaia di concorrenti si sono scatenati anche nella 21.a Marcialonga Light di 45 km con arrivo a Predazzo, che ha visto primeggiare il ceco Jàchym Poul davanti a Tommaso Dellagiacoma, mentre Anna Giordan ha bissato il successo dell'anno scorso.

La sfilata delle migliaia di bisonti della 53.a Marcialonga di Fiemme e Fassa continuerà a movimentare le due valli trentine per molte ore. Grande soddisfazione da parte del comitato organizzatore che insieme al lavoro di oltre 1500 volontari ha proposto con successo un'edizione condizionata dalla neve.

E ora è tempo di pensare alla prossima Marcialonga Cycling Craft del 31 maggio prossimo.

Marcialonga 70 km – Men

1 Stadaas Kasper NOR 3:30:03,6; 2 Riege Amund NOR 3:30:04,1; 3 Myhlback Alvar SWE 3:30:04,2; 4 Kardin Oskar SWE 3:30:04,3; 5 Kalland-Olsen Einar NOR 3:30:05,1; 6 Oedegaarden Thomas NOR 3:30:08,0; 7 Vesterheim Magnus NOR 3:30:09,2; 8 Jutterstroem Axel SWE 3:30:09,7; 9 Syrstad Torleif NOR 3:30:11,0; 10 Royer Jeremy FRA 3:30:15,6

Marcialonga 70 km - Women

1 Fleten Emilie NOR 3:41:35,6; 2 Slind Silje Oeyre NOR 3:41:55,2; 3 Larsson Jenny SWE 3:42:10,3; 4 Alnaes Anikken Gjerde NOR 3:42:28,0; 5 Stoestad Julie Kvale NOR 3:42:40,1; 6 Lindstroem Louise SWE 3:42:54,4; 7 Baangman Hedda SWE 3:43:22,9; 8 Roivas Kati FIN 3:43:24,9; 9 Elebro Lind Sofie SWE 3:43:29,8; 10 Lodin Hanna SWE 3:43:48,7

Marcialonga Light 45 km - Men

1 Poul Jáchym CZE 2:12:06,2; 2 Dellagiacoma Tommaso ITA 2:15:42,5; 3 Amhof Manuel ITA 2:16:31,7; 4 Vold Eivind NOR 2:18:41,7; 5 Battagini Davide ITA 2:20:02,7; 6 Barp Enrico ITA 2:20:03,2; 7 Levorato Mario EST 2:25:18,5; 8 Sandoz Daniel SUI 2:27:11,2; 9 Corradini Pietro ITA 2:27:36,4; 10 Orler Simone ITA 2:31:40,1

Marcialonga Light 45 km - Women

1 Giordan Anna ITA 2:31:57,3; 2 Benzoni Laura ITA 2:48:23,9; 3 Tomasini Monica ITA 3:21:27,6; 4 Miranová Tina CZE 3:25:22,0; 5 Beumler Tanja SUI 3:27:22,7; 6 Cavazzani Laura ITA 3:33:03,5; 7 Pedretti Giulia ITA 3:37:57,3; 8 Patente Patrizia ITA 3:45:44,1; 9 Da Re Silvia ITA 3:49:48,3; 10 Peschedasch Lisa ITA 3:53:38,9

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Countdown per la 53^ Marcialonga, la pista è pronta

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AlnaesL'appuntamento con la Marcialonga di domenica 25 gennaio è ormai una questione di ore. L'atmosfera nelle Valli di Fiemme e Fassa è già calda, il tracciato di gara è in perfette condizioni e pronto a regalare un'altra imperdibile sfida che si preannuncia per cuori forti e gambe d'acciaio: 70 km di fatica e bellezza che attraversano gli incantevoli borghi delle valli partendo da Moena, passando per Canazei, fino a Predazzo, dove termina la versione Light da 45 km, tutti gli altri proseguono fino alla leggendaria e temuta rampa della Cascata e l'iconico Mur de la Stria, completando l'opera al traguardo di Cavalese.

Sarà il tradizionale colpo di pistola a Moena a dare il via ufficiale alla 53.a edizione della Marcialonga, un vero palcoscenico per l'esercito pacifico dei "bisonti", ma anche per gli atleti élite del circuito Pro Tour di Ski Classics, che scatteranno per primi alle ore 8. Il circuito di Ski Classics è considerato una sorta di Coppa del Mondo delle lunghe distanze, e Marcialonga ne è il quarto appuntamento stagionale, oltre che il primo in calendario come Grand Classics. Sarà anche una questione... di feeling, con la neve artificiale stesa lungo i 70 km e pure col double poling, soprattutto sull'impegnativa salita finale.

Sono circa 230 i portacolori dei team di Ski Classics al via, cinque dei quali popoleranno la prima fila. Su tutti il norvegese classe 2000 Amund Riege (Team Aker Daehlie) che vestirà il pettorale giallo di leader del campionato, da considerare quale serio contendente nel tagliare per primo il traguardo di Cavalese. Al suo fianco scatteranno Ole Jørgen Bruvoll (miglior climber) e il miglior giovane Simon Vuillet, quest'ultimo in forza al Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino. La pole position spetterà anche a Vebjørn Moen (Team Eksjöhus) come miglior sprinter, così come ad Andreas Nygaard (Team Ragde Charge) vincitore della scorsa edizione, che celebrò insieme alla connazionale norvegese Emilie Fleten (Team Ramudden). Con quest'ultima partiranno dopo pochi minuti dallo start maschile la norvegese Anikken Gjerde Alnæs (Team Engcon) - foto -, leader di classifica, la svedese Stina Nilsson (Team Ragde Charge) come miglior scalatrice, mentre come miglior giovane la svedese Louise Lindström (Team Eksjöhus). A vestire il pettorale verde di sprinter invece ci penserà Silje Øyre Slind (Team Aker Dæhlie). Difficile dire chi la spunterà tra i grandi nomi, le sorprese lungo i 70 km sono sempre dietro l'angolo.

Marcialonga è anche una gara che negli ultimi anni raramente ha sorriso agli atleti italiani, per risalire all'ultimo successo azzurro bisogna tornare al 2006 con Cristina Paluselli, al 2000 invece per quello maschile con Fulvio Valbusa. Per il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino sarà schierata l'altoatesina Michaela Patscheider, che dopo il buon avvio di stagione si attesta di poco fuori dalla top 10 in classifica, e le premesse per migliorare il 15° posto ottenuto nella scorsa edizione di Marcialonga sono tutte a suo favore. Anche al maschile non sono in pochi gli atleti pronti a fare bella figura, come Mattia Armellini, vincitore ad inizio anno della Worldloppet China, Giacomo Ponti e Stefano Mich, così come Lorenzo Busin del Team Internorm Trentino. Ritorna, e non certo per un ruolo di secondo piano, Dietmar Nöckler (FFOO), mentre nel roster del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino correrà anche "l'uomo Ray-Ban", il tre volte vincitore di Marcialonga Tord Asle Gjerdalen.

Non mancherà neanche Alvar Myhlback, il giovane svedese che ad appena 18 anni ha riscritto la storia della Vasaloppet e che ha deciso di non perdersi l'appuntamento con la granfondo trentina, nonostante l'impegno tra due settimane con i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026; c'è chi la definisce una "pazzia". Ma i grandi nomi sono anche al di fuori del circuito di Ski Classics, come i due plurimedagliati olimpici norvegesi Odd-Bjørn Hjelmeset e Thomas Alsgaard.

Le premesse per la 53.a edizione di Marcialonga sono delle migliori, ora non resta che vivere un fine settimana che partirà con i numerosi eventi di contorno come la "Story" di venerdì, oltre che gli appuntamenti dedicati ai più piccoli di sabato con la "Baby", la "Minimarcialonga" e la "Young", e l'iniziativa benefica della "Stars", tutti in programma in Val di Fassa. Poi domenica sarà spettacolo, da vivere anche in TV grazie alle dirette Sky Sport e RTTR, oltre alle ampie sintesi targate Rai Sport.

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Splende il "Giallo" con Fanton e Kuen alla Mountain Challenge

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Kuen Fanton VincitoriFanton scappa dal gruppo di testa e vince davanti a Compagnoni, Kuen aggiunge un podio d'oro alla sua collezione

Cala il sipario sullo spettacolo della 50.a 3 Zinnen Ski-Marathon con l'ultima giornata dell'evento per gli sci stretti dedicata alla Mountain Challenge sulla distanza di 23 km in tecnica libera, da Villabassa a Dobbiaco. Una giornata ... col "giallo", con gli atleti del Team Futura White Fox nelle loro tute gialle a conquistare la scena grazie alle indiscusse vittorie di Paolo Fanton e Julia Kuen, autentici mattatori di giornata.

Alle 9.30 esatte, non appena i primi raggi di sole hanno avvolto il centro di Villabassa, dalla piazza centrale è scattata la seconda giornata con i partecipanti a puntare dritti verso Dobbiaco. Dopo i primi chilometri, tra gli uomini si è svincolato dal gruppo di testa l'atleta di casa Julian Brunner, inseguito a breve distanza da un gruppetto di una decina di atleti guidato da Fanton, tallonato da Luca Compagnoni, Felix Pider e Patrick Klettenhammer. Dopo il giro di boa al Cimitero di Guerra di Dobbiaco, Fanton, classe 1991, ha puntato a fare selezione, riuscendoci e staccando la concorrenza, azione che gli ha consentito così di involarsi in totale solitudine verso il primo passaggio all'interno della spettacolare Nordic Arena di Dobbiaco, teatro recente della Coppa del Mondo con il Tour de Ski. Al traguardo, posizionato di fronte alla caratteristica salita sulla struttura dello stadio, Fanton ha bloccato il cronometro a 55"43, con quasi un minuto di vantaggio sul terzetto che si è giocato il podio fino al photofinish. A spuntarla è stato Luca Compagnoni del Team Sottozero, 2°, seguito da Felix Pider del Team Internorm, che è salito sul podio per appena un decimo di secondo su Patrick Klettenhammer.

Per Fanton si tratta della terza vittoria consecutiva della gara: "vincere per il terzo anno di fila è incredibile, quando sono arrivato nello stadio ho capito di aver ottenuto un buon vantaggio e così ho pensato solamente a spingere".

Al femminile la protagonista di giornata risponde al nome di Julia Kuen. L'altoatesina di Anterselva, classe 2000, ha da subito reso chiare le proprie intenzioni, imponendo un ritmo irraggiungibile per la concorrenza. Al traguardo della Nordic Arena sono stati più di 3 i minuti di vantaggio su un duetto solitario composto dalla tedesca Franziska Muller (2.a) e l'austriaca Eva Schmidhofer (3.a), insieme per tutta la gara ma anche autrici di un momento che ha rievocato Coppi e Bartali. Al passaggio davanti al Lago di Dobbiaco, Schmidhofer nell'intento di rifocillarsi ha perso dalle mani la propria borraccia, ma in suo aiuto, notato l'accaduto, Muller ha fornito la propria senza esitazione. Un episodio simpatico, ma che nel suo piccolo racchiude l'atmosfera di amicizia e convivialità che coinvolge l'evento della 3 Zinnen Ski-Marathon.

Per Julia Kuen si tratta della prima vittoria, dopo aver ottenuto due secondi posti nelle ultime edizioni: "sono davvero contenta, a maggior ragione perché 10 giorni fa ero malata e quindi non in perfetta forma. Il circuito mi è piaciuto molto, poi arrivare alla Nordic Arena è stato speciale".

Cala così il sipario sulla 50.a 3 Zinnen Ski-Marathon, un'edizione particolare che ha messo a dura prova il comitato organizzatore Sport OK Dobbiaco, il quale ha proposto una due giorni di puro spettacolo in Alta Val Pusteria. Sotto la sapiente regia di Gerti Taschler la manifestazione ha risposto in maniera impeccabile alla situazione meteorologica sfavorevole che ha costellato la stagione invernale fin qui, modificando i tracciati di gara, dimostratisi ugualmente suggestivi e soprattutto apprezzati dagli atleti, come raccontato dal presidente Taschler in persona: "Il bilancio è estremamente positivo. Oggi ci sarebbe stata la Prato Piazza, ma a causa della poca neve abbiamo scelto di modificare il tracciato includendo quello della Coppa del Mondo nella Nordic Arena. I riscontri sono stati assolutamente ottimi, ho parlato con gli atleti e il percorso è piaciuto molto, dunque siamo tutti molto soddisfatti". Appuntamento al prossimo anno dunque, per continuare a raccontare altre indimenticabili storie dello sci di fondo.

Classifica maschile

1. Fanton Paolo ITA Team Futura White Fox 55:43,0; 2. Compagnoni Luca ITA Sottozero Nordic Team 56:42,2; 3. Pider Felix ITA Team Internorm 56:42,8; 4. Klettenhammer Patrick ITA United States Postal Service 56:42,9; 5. Köcheler Markus GER Cibes Lift Ski-Willy Marathon Team 56:44,6; 6. Debertin Daniel GER Eleven Eintracht Braunschweig 56:45,3; 7. Amhof Manuel ITA Team Futura White Fox 56:45,4; 8. Battagini Davide ITA Sottozero Nordic Team 58:13,2; 9. Brunner Julian ITA Niederdorf 58:13,5; 10. Seywald Clemens GER Sv Maierhöfen Grünenbach 59:23,8

Classifica femminile

1. Kuen Julia ITA Team Futura White Fox 1:03:02,4; 2. Müller Franziska GER Immenstadt 1:06:15,6; 3. Schmidhofer Eva AUT Cibes Lift Ski-Willy Marathon Team 1:06:16,3; 4. Grießbaum Luisa GER Cibes Lift Ski-Willy Marathon Team 1:08:50,3; 5. Steinkasserer Susanna ITA Antholz 1:10:27,6; 6. Donzallaz Nicole SUI Cibes Lift Ski-Willy Marathon Team 1:10:47,0; 7. Jürisaar Merilin EST Team Fikala 1:13:17,4; 8. Walchhofer Valentina AUT Usc Altenmarkt 1:14:28,9; 9. Veider Simona ITA 1:15:37,8; 10. Simeoni Federica ITA Vallà 1:19:10,8

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Weekend con la 50^ edizione della 3 Zinnen Ski-Marathon

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Partenza FemIl conto alla rovescia è quasi terminato, manca poco ormai al semaforo verde per la 50.a edizione della 3 Zinnen Ski-Marathon di questo weekend. Quello a cui è chiamata la granfondo più longeva dell'Alto Adige è un vero appuntamento con la storia, con l'emozionante traguardo del mezzo secolo di vita pronto ad essere celebrato cominciando da oggi, venerdì 9 gennaio, con la Mini Ski-Marathon e lo show della cerimonia d'apertura, e in gara domani con la Classic Race e domenica 11 con la Prato Piazza Mountain Challenge.

Entrambi i percorsi sono stati giocoforza modificati a causa della sfavorevole situazione meteorologica, presentandosi allo stesso tempo altrettanto entusiasmanti e impegnativi, snodati all'interno del territorio delle "Tre Cime delle Dolomiti" e immersi in un autentico paesaggio circondato dalle maestose montagne Patrimonio Unesco. C'è stata una leggera imbiancata nelle scorse ore, di scarsa portata ma che ha migliorato il panorama.

Lo spettacolo targato 3 Zinnen Ski-Marathon parte dunque già oggi in una fitta giornata di grandi appuntamenti dedicati a tutte le età. Nel primo pomeriggio largo ai giovani con la Mini Ski-Marathon, un evento all'insegna del divertimento dedicato ai fondisti in erba nati dal 2012 al 2021. Il ritiro dei pettorali avverrà dalle 13.30, un'ora prima della partenza in programma alle ore 14.30 da Villabassa, a margine del centro storico, dove i piccoli campioni degli sci stretti potranno dilettarsi in una mass start in tecnica libera, al termine della quale verrà anche consegnata loro una simpatica sorpresa. La giornata non finisce qui, con lo spettacolo della Cerimonia d'apertura dalle ore 18 pronta a spegnere con stile le 50 candeline della Ski-Marathon. A scaldare l'entusiasmo di San Candido ci penserà la sfilata dal centro del paese che si snoderà fino al Nuovo Padiglione della musica, e che non mancherà di coinvolgere anche i più giovani. La cerimonia sarà inoltre condita da interventi e interviste, oltre che dallo spettacolare show delle mongolfiere che arricchirà ulteriormente la vigilia della 50.a 3 Zinnen Ski-Marathon.

Sabato sarà finalmente tempo di scende in pista per la prima giornata di gara con la "Classic Race", competizione che si svolgerà su una singola distanza da 32 km lungo un percorso che si presenta allo stesso modo affascinante ed esigente. Partenza alle ore 9.30 da Sesto/Waldheim, successivamente il tragitto porterà i partecipanti da San Candido fino a Dobbiaco con il giro di boa presso il Cimitero di Guerra, per poi andare a tagliare il traguardo nel centro del paese di Villabassa. Proprio da Villabassa domenica partirà, sempre alle ore 9.30, la "Prato Piazza Mountain Challenge" in tecnica libera. Saranno 23 i km di gara che condurranno verso Dobbiaco, lì dove verranno utilizzate le piste FIS della Nordic Arena, indirizzandosi poi verso il Cimitero di Guerra e in seguito al traguardo sempre alla Nordic Arena, recente teatro della Coppa del Mondo con il Tour de Ski svoltosi durante gli ultimi giorni dell'anno, e pronta ad ospitare l'ennesimo grande appuntamento.

Come ogni anno il weekend 3 Zinnen Ski-Marathon organizzato da Sport OK Dobbiaco chiama a raccolta dai semplici appassionati agli atleti professionisti provenienti da tutto il mondo; a poche ore dalla partenza l'evento altoatesino conta ben 23 nazioni al via con presenze da Paesi come Brasile, Canada, Norvegia e Stati Uniti. Un ritrovo "mondiale" al quale parteciperanno anche gli atleti dei team Ski Classics nazionali: il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino, il Team Futura Trentino e il Team Internorm Trentino, così come gli immancabili fedelissimi, l'ampezzano Giorgio Peretti e il dobbiachese Karl Walder, due autentiche leggende della manifestazione.

L'opportunità per prendere parte alle 50.a edizione è ancora disponibile, fino a stasera l'iscrizione può essere effettuata online dopodiché sarà possibile assicurarsi un pettorale esclusivamente presso l'ufficio gare in loco fino al giorno stesso delle gare.

( Credit photo: Newspower.it )

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A San Martino di Castrozza weeckend i tricolore di skialp

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SkyalpTest pre-olimpico sabato 10 e domenica 11 gennaio a San Martino di Castrozza per lo sci alpinismo, disciplina che ai Giochi di Milano Cortina 2026 farà l'esordio assoluto nel programma a cinque cerchi. Due giornate di gara sui tracciati allestiti in località Ces, proprio come lo scorso anno, con in palio i titoli di campione italiano assoluti e giovani delle due specialità scelte dal Cio, ovvero la sprint e la mixed relay. Fattore che rappresenterà un ulteriore motivo di interesse nei confronti della manifestazione. Oltre a ciò, la due giorni tricolore fungerà anche da importante test di selezione per gli atleti azzurri in vista dei prossimi appuntamenti di Coppa del Mondo, ovvero Courchevel il 15 e 16 gennaio, Andorra 25 e 26 gennaio e Boí Taüll (Spagna) il 31 gennaio e 1 febbraio.
In cabina di regia c'è il Gruppo Sportivo Pavione del presidente Adriano Bettega, impegnato nell'organizzazione dell'importante evento, che porterà ai nastri di partenza i grandi interpreti dello skialp nazionale e i migliori giovani talenti in rappresentanza dei vari Comitati regionali della Fisi. Al via ci sarà la nazionale italiana pressoché al completo con gli atleti che cullano il sogno olimpico impegnati a giocarsi le ultime carte per guadagnare la fiducia del direttore tecnico Fabio Meraldi. In campo femminile sono arrivate le pre iscrizioni delle due portacolori dell'Esercito Giulia Murada e Alba De Silvestro, che si contenderanno la medaglia d'oro assieme a Katia Mascherona delle Fiamme Gialle, mentre nel ruolo di outsider la trentina di Pejo Lisa Moreschi e l'altra alpina Giulia Compagnoni, assieme ad Ilaria Veronese dei Carabinieri.
In campo maschile gli accreditati per il titolo sprint sono Nicolò Ernesto Canclini dei Carabinieri e Rocco Baldini dell'Esercito, senza dimenticare i vari Michele Boscacci, Giovanni Rossi e Luca Tomasoni dell'Esercito, ma anche qualche atleta specialista delle lunghe distanze. Nel Primiero non mancheranno anche i due forti atleti di casa, entrambi della categoria under 23, ovvero Hermann Debertolis, che può dire la sua anche nella sfida assoluta, e Leonardo Vincenzo Taufer, tesserati con le Fiamme Oro. Nella mixed relay Michele Boscacci e Alba De Silvestro cercheranno di riconfermarsi campioni italiani sullo stesso tracciato che li incoronò lo scorso anno, con i due carabinieri Nicolò Canclini e Ilaria Veronese, e Giulia Murada probabilmente con Luca Tomasoni a cercare il colpaccio.
Curiosità vi è anche per le sfide delle categorie giovanili, ovvero under 16, under 18 e under 20, che si disputeranno su percorsi di varia lunghezza ed elementi in base all'età. Le gare tricolori si svolgeranno sul collaudato tracciato ricavato lungo la pista Val Boneta, in località Ces a San Martino di Castrozza. Un percorso testato già nei due scorsi anni, in occasione della Coppa Italia e dei Campionati Italiani, che raccolse la piena approvazione di atleti e tecnici.
Il programma verrà aperto sabato 10 gennaio dalla gara sprint, con qualifiche a partire dalle 9 e batterie a eliminazione diretta (quarti di finale, semifinali e finali) a seguire. Le premiazioni si svolgeranno sul campo di gara, previste attorno alle 14.30. Domenica 11 gennaio si replicherà con la mixed relay, la staffetta mista, che si svolgerà sempre sulla pista Val Boneta. Si inizierà alle 9 con le qualifiche, poi spazio alle varie staffette di categoria, che incoroneranno le squadre campioni d'Italia. Premiazioni verso le 13.

( Credit photo: Maurizio Torri )

Redazione

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