Ultimo aggiornamento12:50:47 PM GMT

Sei qui: Sport

È tempo di «Trento Monte Bondone Roll»

E-mail Stampa PDF

Sprint in città e mass start sull'Alpe di Trento

Sabato 17 e domenica 18 ottobre torna sotto i riflettori la «Trento Monte Bondone Roll», una delle competizioni più prestigiose nel panorama italiano dello skiroll, organizzata dal Team Futura. L'evento si svolge da 9 anni ad ottobre, con un programma che prevede una gara sprint in zona Muse a Trento sabato pomeriggio e una mass start in salita a tecnica classica sul Monte Bondone domenica mattina, con validità per la Coppa Italia.
La manifestazione da tre anni è intitolata a Bernardo Trabalzini, storico presidente del Team Futura, e prevede un trofeo in legno scolpito a mano dall'artigiano fondista della Val di Fiemme Igor Paluselli, che viene assegnato alla società vincitrice della classifica a punti nella gara up hill di domenica.
Per la sprint ci si attende uno spettacolo elettrizzante nell'area del Museo delle Scienze di Trento, con al via i maggior interpreti della specialità: dai plurimedagliati campioni italiani della disciplina ai campioni mondiali ed il meglio del panorama nazionale ed internazionale. A partire dalle 14.30 di sabato si sfideranno oltre 130 concorrenti, fra le categorie children, giovani, senior e master, che sfrecceranno lungo il collaudato rettifilo lungo 165 metri.
Domenica, invece, spazio alla sfida in tecnica classica sul Monte Bondone, valida anch'essa per la Coppa Italia nazionale e per la Coppa Italia Master invernale di sci di fondo, con in gara anche atleti dei gruppi sportivi militari e dei comitati regionali Fisi.  Al via sono previsti oltre 350 concorrenti, che si cimenteranno sul tracciato pensato dal direttore di gara Silvano Berlanda, che per senior e junior avrà uno sviluppo di 9 km e 800 metri di dislivello con partenza a Candriai e arrivo a Vason, dove si concluderanno tutte le sfide di categoria, che invece avranno luoghi di partenza diversi, ovvero Vaneze, Norge e Vason.
Lo scorso anno sul traguardo di Vason, con oltre 500 partecipanti, si imposero i due fondisti del Comitato Trentino Fisi Thomas Maestri, che completò gli 8,5 km del percorso con il tempo di 33'32", quindi in campo femminile la fondista di Dro Alice Leoni, che fermò il cronometro dopo 4,5 km di gara sul tempo di 23'36".

In foto podio assoluto maschiele 2025

( Credit photo: PegasoMedia )

Redazione

 

Ciclismo. Lugo-San Marino 2026: Davide Grigi "Re" sul Titano

E-mail Stampa PDF

San Marino.  Il lecchese Davide Grigi doma il Titano e scrive il proprio nome nell'albo d'oro della 69ª Lugo-San Marino - 28° Memorial Lorenzo Berardi - 43° Memorial Giuseppe Melandri. Il portacolori dell'Alba Orobia Bike Robbiate, campione italiano XCO nel 2023 e atleta che negli ultimi anni si è costruito una solida reputazione soprattutto nel mondo della mountain bike, trova sulle rampe finali verso San Marino la giornata perfetta per conquistare la sua prima vittoria stagionale su strada. Alle sue spalle il ragazzo di Martorano di Cesena, Matteo Baldacci della Pol. Fiumicinese Fa.I.T. Adriatica, protagonista davanti al pubblico di casa di una corsa generosa e coraggiosa, mentre il bulgaro Yakov Kristiyan Ivanov del Team Petrucci completa il podio dopo una lunga azione all'attacco. Sono 162 i corridori che, sotto un tiepido sole autunnale, prendono il via da Lugo per affrontare i 94,8 chilometri della classica organizzata dalla S.C. Francesco Baracca. Fin dalle prime battute il gruppo interpreta la gara a velocità elevatissime, sospinto anche dai numerosi traguardi volanti predisposti dall'organizzazione. Sul cavalcavia di Godo si mettono subito in evidenza alcuni dei corridori più intraprendenti come Bartolucci (Velo Club Cattolica), Rosetti (Pol. Fiumicinese Fa.I.T. Adriatica) e Tassinari (Pedale Azzurro Rinascita).  La corsa viaggia a ritmi impressionanti e la prima ora viene percorsa a una media vicina ai 45 chilometri orari. I primi movimenti significativi arrivano sulle rampe della salita del Contadino, a Savignano sul Rubicone. Qui prendono l'iniziativa nove corridori: Baccini (S.C. Cotignolese), Bartolucci (Velo Club Cattolica), Donazan (U.C. Borgo), Piccioli (Alma Juventus Fano), Facciani (Pol. Fiumicinese Fa.I.T. Adriatica), Vicentini e Dossi (U.S. Montecorona), Di Stefano (G.S. Butese) e Priolo (Potentia Rinascita). L'azione rappresenta il primo vero tentativo collettivo della giornata. Il vantaggio raggiunge i 25 secondi e costringe il gruppo a mantenere alta l'attenzione, ma la reazione del plotone non tarda ad arrivare e nel giro di pochi chilometri la situazione torna compatta. La selezione vera si materializza però nella vallata del Marecchia. A rompere gli indugi è Yakov Kristiyan Ivanov del Team Petrucci. Il bulgaro allunga con decisione e riesce rapidamente a guadagnare terreno sul gruppo. Dietro di lui si muovono Davide Grigi e Matteo Baldacci, gli unici in grado di dare continuità all'inseguimento. Anche la seconda ora di gara si mantiene su ritmi altissimi, superiori ai 44 chilometri orari di media. Ai piedi della salita finale Ivanov conserva ancora 15 secondi di vantaggio, mentre Grigi e Baldacci inseguono a vista. Il gruppo principale transita invece con un ritardo di 56 secondi. L'ascesa verso San Marino diventa così il giudice della giornata. Dopo i primi chilometri Grigi e Baldacci rientrano sul battistrada e la corsa si trasforma in una sfida a tre. Ivanov prova a difendersi con tenacia e regolarità, ma l'andatura imposta dai due inseguitori finisce progressivamente per fare la differenza. Il bulgaro perde contatto senza tuttavia uscire dalla lotta per il podio. Davanti restano così Grigi e Baldacci. Il romagnolo viene sostenuto dal tifo del pubblico lungo tutta la salita, ma il lecchese appare estremamente brillante. Poco prima di Borgo Maggiore aumenta il ritmo in progressione e trova l'azione che decide la corsa. Baldacci prova a reagire, stringe i denti e continua una prova di altissimo livello, ma il vantaggio cresce curva dopo curva. Quando Grigi supera da solo Porta San Francesco, la 69ª Lugo-San Marino è ormai nelle sue mani. Gli ultimi metri verso Piazzale Lo Stradone diventano la passerella finale di una prestazione costruita con pazienza, forza e intelligenza tattica. Baldacci conserva una meritatissima seconda posizione davanti a Ivanov. Quarto conclude Sebastiano D'Aiuto, autore di una notevole rimonta dopo una caduta nella prima parte della gara che lo aveva costretto a inseguire per diversi chilometri senza però comprometterne la prestazione finale. L'avanguardia del gruppo conclude la propria prova con un ritardo di circa 1'40", consentendo anche a Riccardo Longo di festeggiare insieme al compagno di squadra una vittoria di assoluto prestigio.

«Sapevo che il finale poteva adattarsi alle mie caratteristiche – ha dichiarato Grigi – ho cercato di gestire le energie per tutta la corsa e quando siamo rimasti davanti in pochi ho capito che poteva essere la giornata giusta. Vincere una gara come la Lugo-San Marino significa davvero tanto».

Soddisfatto anche il presidente della S.C. Francesco Baracca, Ugo Zani: «Abbiamo assistito a una corsa bellissima, combattuta dall'inizio alla fine e disputata a velocità altissime. Ringrazio tutti i volontari, le forze dell'ordine, le amministrazioni coinvolte e naturalmente le società che hanno scelto di essere presenti. Per noi è motivo di orgoglio vedere ancora una volta una Lugo-San Marino così partecipata e spettacolare».

Ordine d'arrivo 69^ Lugo-San Marino:

1° Davide Grigi (Alba Orobia-Biassono)
che compie i 94,8 km in 2h20'49" alla media dei 40,393 km/h
2° Matteo Baldacci (Pol.Fiumicinese Fait Adriatica) a 1'10″
3° Yakov Kristiyan Ivanov (Team Petrucci) a 1'17″
4° Sebastiano D'Aiuto (Pedale Manzanese)
5° Riccardo Longo (Alba Orobia-Biassono) a 1'40"
6° Victor Voltolini (Veloce Club Borgo)
7° Giulio Vitali (Ethica Zero 24 cycling team Ecotek)
8° Marco Ghiotto (U.S. Montecorona)
9° Michele Aprile (Camb!ke)
10° Oleksandr Osadchyi (A.s.d. Ciclistica 2000) a 1'50"

( Credit photo: Luigi Cecchini )

Redazione

A Lanciano riapre il velodromo Alessandro Fantini per l’attività su pista

E-mail Stampa PDF

Dopo cinque anni di chiusura, il velodromo Alessandro Fantini a Lanciano torna finalmente a vivere e lo fa con una nuova prospettiva, grazie al lavoro dell'amministrazione comunale, all'impegno del consigliere comunale Giuseppe Luciani e alla collaborazione con l'Asd Moreno Di Biase, che ha sottoscritto con il Comune un patto di collaborazione della durata di nove anni. La riapertura del Velodromo rappresenta un passaggio importante per tutto il territorio: un impianto rimasto inutilizzato per troppo tempo viene nuovamente restituito allo sport. La scuola di ciclismo dell'ex professionista lancianese Moreno Di Biase e la moglie Moira Di Pasquale (presidente), hanno scelto di assumersi la responsabilità della gestione e della valorizzazione del Velodromo con l'obiettivo di far pedalare i ragazzi della scuola di ciclismo in sicurezza.  Il patto di collaborazione,  non rappresenta soltanto un atto amministrativo, ma una precisa volontà di investire sul futuro dell'impianto, garantendone continuità, cura e progettualità. L' obiettivo comune è di promuovere la cultura dello sport, avvicinare nuovi ragazzi al ciclismo e dare continuità a un progetto inclusivo che guarda al lungo periodo. L'Asd Moreno Di Biase è pronta a raccogliere questa sfida e a costruire, insieme alla città, i prossimi nove anni di sport, passione e partecipazione.

Redazione

A Lanciano riapre il velodromo Alessandro Fantini per l’attività su pista

E-mail Stampa PDF

Dopo cinque anni di chiusura, il velodromo Alessandro Fantini a Lanciano torna finalmente a vivere e lo fa con una nuova prospettiva, grazie al lavoro dell'amministrazione comunale, all'impegno del consigliere comunale Giuseppe Luciani e alla collaborazione con l'Asd Moreno Di Biase, che ha sottoscritto con il Comune un patto di collaborazione della durata di nove anni. La riapertura del Velodromo rappresenta un passaggio importante per tutto il territorio: un impianto rimasto inutilizzato per troppo tempo viene nuovamente restituito allo sport. La scuola di ciclismo dell'ex professionista lancianese Moreno Di Biase e la moglie Moira Di Pasquale (presidente), hanno scelto di assumersi la responsabilità della gestione e della valorizzazione del Velodromo con l'obiettivo di far pedalare i ragazzi della scuola di ciclismo in sicurezza.  Il patto di collaborazione,  non rappresenta soltanto un atto amministrativo, ma una precisa volontà di investire sul futuro dell'impianto, garantendone continuità, cura e progettualità. L' obiettivo comune è di promuovere la cultura dello sport, avvicinare nuovi ragazzi al ciclismo e dare continuità a un progetto inclusivo che guarda al lungo periodo. L'Asd Moreno Di Biase è pronta a raccogliere questa sfida e a costruire, insieme alla città, i prossimi nove anni di sport, passione e partecipazione.

Redazione

A Lanciano riapre il velodromo Alessandro Fantini per l’attività su pista

E-mail Stampa PDF

Dopo cinque anni di chiusura, il velodromo Alessandro Fantini a Lanciano torna finalmente a vivere e lo fa con una nuova prospettiva, grazie al lavoro dell'amministrazione comunale, all'impegno del consigliere comunale Giuseppe Luciani e alla collaborazione con l'Asd Moreno Di Biase, che ha sottoscritto con il Comune un patto di collaborazione della durata di nove anni. La riapertura del Velodromo rappresenta un passaggio importante per tutto il territorio: un impianto rimasto inutilizzato per troppo tempo viene nuovamente restituito allo sport. La scuola di ciclismo dell'ex professionista lancianese Moreno Di Biase e la moglie Moira Di Pasquale (presidente), hanno scelto di assumersi la responsabilità della gestione e della valorizzazione del Velodromo con l'obiettivo di far pedalare i ragazzi della scuola di ciclismo in sicurezza.  Il patto di collaborazione,  non rappresenta soltanto un atto amministrativo, ma una precisa volontà di investire sul futuro dell'impianto, garantendone continuità, cura e progettualità. L' obiettivo comune è di promuovere la cultura dello sport, avvicinare nuovi ragazzi al ciclismo e dare continuità a un progetto inclusivo che guarda al lungo periodo. L'Asd Moreno Di Biase è pronta a raccogliere questa sfida e a costruire, insieme alla città, i prossimi nove anni di sport, passione e partecipazione.

Redazione

Meccia vince a Collecchio, con Martini terzo e Ballerini quinto

E-mail Stampa PDF

Il romagnolo Meccia ha staccato tutti a dieci chilometri dall'arrivo conquistando la prima vittoria stagionale. Per il team è la settima vittoria del 2026 con quattro corridori diversi. Intanto, Alessandro Cattani è impegnato ai Campionati del Mondo di ciclismo in Canada: 21° a cronometro, venerdì 25 settembre l'appuntamento più prestigioso nella prova in linea Under 23

È una settimana da incorniciare, e di grande prestigio, per il Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone. Martedì 22 settembre Leonardo Meccia ha conquistato la Coppa Collecchio, firmando la settima vittoria stagionale del team, ottenute da sei corridori diversi, a dimostrazione della solidità e della qualità del gruppo. Contemporaneamente, a Montréal, Alessandro Cattani è protagonista ai Campionati del Mondo UCI in un doppio impegno con la Nazionale italiana, iniziato lunedì 21 settembre con la cronometro Under 23 e che proseguirà venerdì 25 settembre con la prova in linea U23: un doppio palcoscenico inedito nella storia del progetto ciclistico emiliano-romagnolo.

A Collecchio, sulle strade del Parmense, Meccia ha costruito una prestazione impeccabile, riuscendo a staccare il gruppo a circa dieci chilometri dall'arrivo e a gestire il vantaggio fino al traguardo. Per il corridore di Cesenatico è il successo più importante nella categoria Under 23. Alle sue spalle Lorenzo Magli del Team Hopplà ha conquistato il secondo posto imponendosi nella volata degli inseguitori, mentre a completare la festa della formazione emiliano-romagnola è stato il terzo posto di Marco Martini. Quinto Mattia Ballerini: tre atleti del team nei primi cinque.

Il bilancio della stagione 2026 parla chiaro: sette vittorie con sei corridori diversi, quattro atleti convocati in maglia azzurra – Cattani, Anastasia, Bambagioni e Menghini – e una presenza costante ai vertici della categoria Under 23, sia a livello nazionale che internazionale. Un percorso che conferma la solidità del progetto emiliano-romagnolo e la qualità del lavoro svolto dallo staff tecnico.

Il progetto, ideato nel 2019 da Davide Cassani e promosso da APT Servizi Emilia Romagna e Consorzio Terrabici, è presieduto da Gianni Carapia e conta sulla guida tecnica del direttore sportivo Francesco Chicchi, supportato all'interno dello staff tecnico da Michele Coppolillo, Mauro Calzoni e Andrea Gallo, con Gian Luca Giardini nel ruolo di project manager.
Il main sponsor è Technipes, azienda di Santarcangelo di Romagna presieduta da Raffaele Barosi, che dal 2023, hanno del passaggio allo status "Continental", affianca il team con convinzione, rendendo possibile la crescita di un progetto che ha già lanciato nel professionismo Manuele Tarozzi e Ludovico Crescioli e che, anno dopo anno, si sta ritagliando sempre più spazio a livello Continental.
Il percorso di crescita del team continua infatti grazie al sostegno dei partner Technipes, APT Servizi Emilia Romagna, Caffè Borbone, FTC, Suzuki Italia, Whuis.com, Pinarello, NEB18, Molino Naldoni, La Fabbrica Ava, FSA, Vision, Enervit, Selle Italia, Sidi, Salice, Romagna Iniziative, Biotex, Garmin, Lotto, Bertoldoshop.it, Banco BPM, Consorzio Terrabici, Personalizzandia, Bike Passion e Pneus Tecnica Faenza.

( Credit photo: Stefano Ballandi / Lucia Trentini)

Giro d'Abruzzo Carta Giovani Nazionale, Kevin Vauquelin il ribaltone è servito

E-mail Stampa PDF

il corridore transalpino della Netcompany Ineos conquista tappa e classifica generale al termine di un duello fino all'ultimo metro con il connazionale Rondel. Fancellu perde la Maglia Leader ma riesce a difendere il podio finale

Parla francese Il Giro d'Abruzzo Carta Giovani Nazionale, che nella sua frazione conclusiva vede Kevin Vauquelin conquistare sia il successo di tappa sia la Maglia Leader. Sullo strappo di Controguerra, il corridore della Netcompany Ineos ha avuto la meglio sul connazionale Mathys Rondel e su Nicola Conci, terzetto che si era formato nel corso del primo dei due giri del circuito finale, sulle terribili rampe del Muro di Colonnella. La Maglia Leader Alessandro Fancellu aveva provato inizialmente a seguire l'attacco, alzando bandiera bianca a pochi metri dallo scollinamento. Dopo aver superato anche il minuto di vantaggio, i battistrada hanno rallentato nei chilometri finali, consentendo al gruppo inseguitore di chiudere a soli 7" da Vauquelin. Grazie a questa rimonta, Fancellu ha difeso il terzo posto in classifica generale, accompagnando la coppia francese sul podio finale.

Oltre alla Maglia Leader, Vauquelin conquista anche la Maglia Bianca, mentre il suo compagno di squadra Dorian Godon ed Emanuele Ansaloni confermano rispettivamente la Maglia Ciclamino e la Maglia Azzurra.

CLASSIFICA GENERALE

1 - Kevin Vauquelin (Netcompany Ineos)
2 - Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team) a 2"
3 - Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB Telecom Fort) a 5"

4 - Nicola Conci (XDS Astana Development Team) a 12"

5 - Lennart Jasch (Tudor Pro Cycling Team) a 13"

Il vincitore de Il Giro d'Abruzzo Carta Giovani Nazionale Kevin Vauquelin ha dichiarato in conferenza stampa: "Ho passato dei mesi complicati, soprattutto dopo il Tour, quindi per me è una grande soddisfazione vincere questa corsa, nella quale sono andato sempre più forte giorno dopo giorno. Non sapevo chi fosse il più veloce tra di noi nel finale, e quando è partito Rondel sapevo che avrei dovuto spingere al massimo per superarlo. Il mio obiettivo principale era la tappa, lui aveva più pressioni in ottica classifica generale. Vincere era l'unico modo possibile per ringraziare tutte le persone che mi sono sempre state accanto in questo periodo difficile".

( Credit photo: LaPresse )

Redazione

The GREAT Ride: da Verona a Cortina in bicicletta

E-mail Stampa PDF

Dal 17 al 20 settembre oltre 500km tra i paesaggi più rappresentativi della regione

Da Verona a Cortina, attraversando alcuni dei paesaggi più rappresentativi del Veneto. È questo il viaggio proposto da The Great Ride, l'evento di bikepacking non competitivo organizzato da Fondazione Cortina, presentato oggi alla Camera di Commercio di Verona alla presenza del Sindaco di Cortina d'Ampezzo, Gianluca Lorenzi, del Presidente di Fondazione Cortina Stefano Longo, e del Presidente di Destination Verona & Garda Foundation Paolo Artelio.

Dal 17 al 20 settembre, The Great Ride porterà i partecipanti lungo un itinerario di oltre 500 chilometri e circa 4.000 metri di dislivello, collegando Verona e Cortina d'Ampezzo, le due città venete protagoniste dei Giochi Olimpici e Paralimpici. Partenza prevista dall'Arsenale, nei pressi di Castelvecchio, fino allo Stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina, attraversando il lago di Garda, la laguna di Venezia, le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, e le Dolomiti. Per chi lo desiderasse, sarà inoltre possibile scegliere Treviso come punto di partenza, inserendosi così lungo il percorso.

"The Great Ride rappresenta bene il modo in cui intendiamo il rapporto tra sport e territorio – commenta Stefano Longo, Presidente di Fondazione Cortina –. Non si tratta soltanto di un evento sportivo, ma di creare connessioni tra luoghi, comunità e persone. Partire da Verona e arrivare a Cortina significa attraversare una parte importante del Veneto, scoprendone paesaggi e località diversi. La proficua collaborazione instaurata con le realtà del territorio ci permette di valorizzare questa ricchezza e di costruire un'esperienza autentica per tutti i partecipanti".

La dimensione territoriale del progetto si concretizza nella collaborazione con Destination Verona & Garda Foundation, oltre a DMO Marca Treviso e DMO Dolomiti Bellunesi, che affiancano Fondazione Cortina nella valorizzazione delle diverse destinazioni attraversate, contribuendo a costruire una rete di collaborazioni con operatori, imprese e realtà locali.

"The Great Ride interpreta perfettamente il modo in cui vogliamo raccontare e far vivere la nostra destinazione: non solo attraversare un territorio, ma scoprirlo attraverso le sue esperienze, i suoi paesaggi e le sue realtà. Il collegamento tra Verona, il Garda e Cortina ci permette inoltre di dare continuità all'esperienza olimpica, trasformandola in un'occasione di promozione e conoscenza che va oltre il grande evento", sottolinea Paolo Artelio, presidente di Destination Verona & Garda Foundation.

La città di Verona è, dunque, il punto di partenza di un itinerario che mette in relazione territori diversi ma complementari, uniti dalla possibilità di essere scoperti e vissuti attraverso la bicicletta. E  Cortina rappresenta il punto di arrivo di questo viaggio, in continuità con una vocazione che lega da sempre la località allo sport. Una vocazione che si traduce in un forte legame con la montagna e con la comunità e che fa dello sport non solo un elemento di attrattività, ma parte dell'identità stessa di luogo.

"Milano Cortina 2026 ci ha ricordato quanto lo sport sia capace di generare valore, attenzione e nuove opportunità per i nostri territori. Credo sia fondamentale mantenere vivo questo spirito anche dopo i Giochi, proseguendo lungo un percorso che unisce la nostra regione e rafforza il legame tra le sue diverse realtà. Il collegamento con Verona assume, in questo senso, un significato particolare: Verona e Cortina hanno condiviso da protagoniste la straordinaria esperienza olimpica e oggi tornano a incontrarsi attraverso un'iniziativa diversa, ma altrettanto legata allo sport e alla promozione del territorio. Questa occasione vuole rappresentare anche un riconoscimento e una valorizzazione delle professionalità e delle competenze maturate da coloro che hanno contribuito all'organizzazione e alla gestione dell'evento olimpico: un patrimonio che non deve andare disperso, ma deve diventare la base sulla quale costruire nuove progettualità. Ogni iniziativa deve essere colta come un'opportunità per creare relazioni, promuovere i nostri territori e lasciare un'eredità concreta e duratura. Come Amministrazione siamo quindi felici di accogliere a Cortina i partecipanti di The Great Ride e di sostenere un progetto che ci permette di raccontare la nostra località e il nostro modo di vivere la montagna attraverso una prospettiva nuova" ha dichiarato il Sindaco di Cortina d'Ampezzo, Gianluca Lorenzi.

The Great Ride avrà inoltre un importante Ambassador: Daniel Oss, dopo 15 stagioni da professionista su strada e oggi impegnato nel mondo del gravel. La sua presenza interpreta lo spirito dell'evento, che propone una maniera diversa di vivere la bicicletta, privilegiando il viaggio e il piacere della scoperta.

L'iniziativa è realizzata con il patrocinio della Regione del Veneto, della città di Verona e del Comune di Cortina d'Ampezzo e con il supporto di numerosi partner e sponsor, tra cui Federazione del Nord Est Credito Cooperativo Italiano, Forno d'Asolo, La Cooperativa di Cortina, Birra Forst, Prosecco DOC, Almaviva, Banca IFIS.

( Credit photo: Ilaria Meneguzzi )

Redazione

Ciclismo. Alessandro Fancellu vince la prima tappa de Il Giro d'Abruzzo

E-mail Stampa PDF

Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB Telecom Fort) ha vinto la prima tappa de Il Giro d'Abruzzo Carta Giovani Nazionale, la Cupello - Casalincontrada di 155 km, conquistando la prima Maglia Leader della classifica generale. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team) e Diego Ulissi (XDS Astana Development Team).

ORDINE D'ARRIVO
1 - Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB Telecom Fort) - 155 km in 3h51'24", media di 40.190 km/h
2 - Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team) a 2"
3 - Diego Ulissi (XDS Astana Development Team) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB Telecom Fort)
2 - Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team) a 6"
3 - Diego Ulissi (XDS Astana Development Team) a 8"

LE MAGLIE UFFICIALI

Le maglie di leader de Il Giro d'Abruzzo Carta Giovani Nazionale sono disegnate da Veloplus

Maglia Leader, leader della Classifica Generale, sponsorizzata Regione Abruzzo - Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB Telecom Fort)Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con Opportunitaly - Alessandro Fancellu (Mbh Bank CSB Telecom Fort)Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da ENIT - Filippo D'Aiuto (General Store - Essegibi - F.lli Curia)Maglia Bianca, leader della Classifica Giovani, sponsorizzata Regione Abruzzo - Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team)

DICHIARAZIONI: 

Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore di tappa e prima Maglia Leader Alessandro Fancellu ha dichiarato: "È stato davvero difficile trovare il momento giusto perché, in un finale del genere, se parti troppo presto non arrivi fino al traguardo, mentre se parti troppo tardi magari non riesci a raggiungere gli altri. L'anno scorso avevo fatto un po' di fatica nella prima tappa, ma oggi avevo le gambe per fare bene. Sono molto orgoglioso di questa stagione. Dopo il ritiro in altura, sono arrivato a questa gara con grandi aspettative e sta funzionando. Alcuni corridori raggiungono subito il massimo livello, io ho avuto bisogno di un po' più di tempo. Ci sono tre tappe dure da affrontare, proveremo a portare a casa la classifica generale".

 

( Credit photo: LaPresse )

Redazione

Pagina 1 di 142