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Ciclismo. Persico si impone allo sprit alla Trans Himalaya

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LAHSA (CHI): Nella Lahsa Circuit Race arriva la vittoria di Davide Persico, per lui la 2ª di stagione. Il bergamasco vince al termine di un circuito cittadino (3^ tappa) che lo ha visto superare gli italiani Filippo Cettolin e Lorenzo Cataldo.

Per Persico un ottimo segnale che in questa stagione lo vede aver ottenuto 2 vittorie, 2 secondi posti e 2 terzi posti. Il suo bilancio personale è arricchito da una serie di top 10.

DICHIARAZIONI:

«Oggi c'era un circuito, quindi era più semplice tenere la corsa cucita. Abbiamo lavorato per controllare, con il grande aiuto anche di D'Aiuto e Bozzola». Lo sprint: «Ho preso la volata in testa e nessuno mi ha superato. Direi che la volata si è svolta in modo lineare, senza imprevisti».

La sua stagione: «Sto raggiungendo un bilancio personale buono, con successi e podi. Sono arrivato qui con una serie di piccole sfortune che a volte mi hanno impedito di accrescere ulteriormente il bottino. Prima della Cina sono comunque salito in altura per cercare di adattarmi al meglio a questi 3.500 m dell'Himalaya e vedo che io e i miei compagni ci siamo adattando a questa condizione. Speriamo di ottenere qualcosa di importante anche nei prossimi giorni».

La squadra, diretta da Marco Zamparella, ha lavorato coesa per il risultato comune. «Abbiamo un ottimo gruppo che lavora per l'obiettivo, compresi gli stagisti. A tutti va il mio complimento, perché vincere, anche all'estero, non è cosa semplice».

Redazione

Il Poggio di Sanremo si rifà il look

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Inaugurata, dopo la riqualificazione, la nuova Piazza della Libertà in cima al Poggio di Sanremo con una scultura dedicata alla Classicissima di Primavera al maschile e al femminile

Sanremo- E' stata inaugurata ieri, in cima al Poggio di Sanremo, la nuova e riqualificata Piazza della Libertà, alla presenza di Alessandro Mager, Sindaco di Sanremo, Alessandro Sindoni, assessore al Turismo e allo Sport del Comune di Sanremo, Massimo Donzella, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Sanremo, Claudio Chiappucci, vincitore della Milano-Sanremo nel 1991, e Roberto Salamini, Responsabile Marketing & Comunicazione di RCS Sports & Events.

Ad impreziosire la piazza è una scultura che raffigura tre biciclette stilizzate, ideata dagli studenti dell'Accademia di Belle Arti, per celebrare il forte legame tra la frazione e la corsa ciclistica. Alla base della scultura spiccano le scritte "La Classicissima di Primavera" e "Sanremo Women presented by Crédit Agricole – Milano-Sanremo presented by Crédit Agricole" a sottolineare il legame con RCS Sport, organizzatrice delle gare, che hanno collaborato per la cerimonia odierna. E' inoltre presente un QR Code che riporta al sito web della Classicissima.

La piazza si trova proprio alla sommità della salita, che spesso ha deciso la vittoria della gara, dove un tempo sorgeva anche la famosa cabina telefonica, che rappresentava per i ciclisti il punto di riferimento per il tornante che dava inizio alla discesa e dalla quale i corrispondenti dei giornali e delle radio inviavano gli aggiornamenti in diretta.

DICHIARAZIONI

Alessandro Mager, Sindaco di Sanremo, Alessandro Sindoni, assessore al Turismo e allo Sport del Comune di Sanremo e Massimo Donzella, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Sanremo: "La cerimonia odierna vuole celebrare la tradizione che unisce la Milano-Sanremo al Poggio, sulla cui salita sono state scritte pagine indelebili nella storia della corsa ciclistica. I tornanti di questa ascesa sono infatti costantemente percorsi da appassionati di ciclismo, che pedalano con in mente le gesta dei grandi Campioni che si sono sfidati per conquistare la vittoria finale. Piazza della Libertà, oggetto di un importante progetto di riqualificazione, è quindi ora diventata il simbolo di un luogo rappresentativo della Classicissima. L'auspicio è che la scultura dedicata alla Milano-Sanremo diventi una tappa fissa per scattare fotografie a ricordo del proprio passaggio sullo scollinamento del Poggio. Recentemente abbiamo inaugurato la Walk of Fame sulla nostra pista ciclopedonale, con i pannelli dell'albo d'oro e il calco delle mani dei vincitori, che è già diventata meta di interesse turistico. Per il futuro abbiamo in mente altre iniziative, sempre in collaborazione con Rcs, per identificare i luoghi iconici della corsa ciclistica".

Claudio Chiappucci: "La Milano-Sanremo rappresenta una delle vittorie più importanti della mia carriera, soprattutto perché sono riuscito a sovvertire i pronostici. Non era una corsa perfettamente adatta alle mie caratteristiche, ma con coraggio e determinazione ho dimostrato di poterla vincere. La mia edizione è rimasta nella storia perché è stata l'ultima in cui l'azione decisiva è nata lungo la discesa del Passo del Turchino. Sul Poggio sono riuscito a staccare Rolf Sørensen, l'ultimo rivale rimasto con me, e da lì mi sono involato verso il traguardo di Corso Cavallotti. Quando sono rimasto da solo e ho passato la cabina telefonica, che rappresenta il punto di scollinamento, ho capito che ce l'avrei fatta. Ancora oggi mi vengono i brividi ripensando a quel giorno indimenticabile".

Roberto Salamini, Responsabile Marketing & Comunicazione di RCS Sports & Events: "Il Poggio è uno dei luoghi più iconici del ciclismo mondiale, il punto in cui da decenni si concentrano pagine indimenticabili della storia della Milano-Sanremo e, negli ultimi anni, anche della Sanremo Women. Vedere questo spazio riqualificato e arricchito da un'opera che celebra la Classicissima significa valorizzare un patrimonio sportivo che appartiene a tutti gli appassionati di ciclismo. Ringraziamo il Comune di Sanremo per aver condiviso con noi questo progetto, che rafforzaulteriormente il valore della Milano-Sanremo e della Sanremo Women".

( Credit photo: RCS Sports & Events )

Redazione 

Countdown per Cortina 56-26 | The Legacy Trail

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Cortina d'Ampezzo - Mancano pochi giorni a Cortina 56-26, il trail running organizzato da Fondazione Cortina in programma sabato 25 luglio, che porterà centinaia di runner a correre lungo i luoghi simbolo dei Giochi Olimpici di Cortina 1956 e dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026.

L'entusiasmo attorno all'evento continua a crescere: la 26 km è ufficialmente sold out, mentre sono ancora disponibili gli ultimi posti per la 56 km individuale e per le staffette. Le iscrizioni resteranno aperte fino a venerdì 24 luglio, salvo esaurimento dei pettorali disponibili.

Durante e dopo la gara, al Campo Sportivo di Zuel, sede dell'arrivo, prenderà vita un villaggio aperto al pubblico con area food, musica e intrattenimento per tutta la giornata. Attività anche per i più piccoli con i Corty Summer Games, organizzati in collaborazione con i centri estivi de La Rossa Cortina, per avvicinare le nuove generazioni ai valori dello sport e della vita all'aria aperta.

Nel corso della giornata spazio anche agli atleti del Progetto Giovani di Fondazione Cortina che hanno gareggiato durante Milano Cortina 2026, che premieranno i runners con le speciali medaglie ispirate proprio ai Giochi Olimpici: presenti Luca Palla, Anna Comarella, il bronzo Olimpico Lucia Dalmasso, Mattia Gaspari e il Campione del Mondo di Para-bob Flavio Menardi.

Redazione

Pedrini in coppia con Martinelli conquista il primo podio assoluto al Paul Ricard

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Il Paul Ricard continua a regalare grandi soddisfazioni a Giacomo Pedrini. A un anno dal primo successo internazionale conquistato sul circuito francese, il diciassettenne cesenate è tornato protagonista firmando una straordinaria rimonta fino al terzo posto assoluto nel quarto appuntamento della GT Cup Europe 2026. Al volante della Porsche 992 GT3 Cup numero 27 del team FAEMS by Ebimotors, condivisa con Matteo Martinelli, Pedrini ha conquistato il primo podio assoluto della stagione al termine di un fine settimana in costante crescita.

Fin dalle prove libere l'equipaggio italiano ha dimostrato un ottimo potenziale. Dopo il quinto posto nella prima sessione, Pedrini ha infatti fatto segnare il miglior tempo assoluto nelle Libere 2, confermando l'eccellente feeling con il tracciato francese.

In Qualifica 1 il giovane romagnolo ha ottenuto il quinto tempo assoluto, prendendo poi il via di Gara 1 e contribuendo, insieme a Martinelli, al quarto posto finale al termine di una gara solida e regolare, sempre nelle posizioni di vertice.

Domenica è stato invece Matteo Martinelli a disputare la seconda qualifica, chiusa in nona posizione assoluta, guadagnandosi così il diritto di prendere il via in Gara 2. La corsa è stata neutralizzata già nei primi minuti dall'ingresso della Safety Car, ma alla ripartenza l'equipaggio della Porsche numero 27 ha iniziato una progressiva rimonta.

Al momento della sosta obbligatoria, quando mancavano ancora 24 minuti al termine della gara, Martinelli ha consegnato la vettura a Pedrini in ottava posizione assoluta. Da quel momento il giovane cesenate è stato autore di uno stint di altissimo livello, recuperando sei posizioni con un ritmo estremamente competitivo fino a portarsi in seconda posizione assoluta. Nel finale, dopo un'intensa battaglia nelle ultime tornate, Pedrini ha tagliato il traguardo in una splendida terza posizione assoluta, conquistando così il primo podio stagionale nella GT Cup Europe per l'equipaggio FAEMS by Ebimotors.

Giacomo Pedrini: "Sono davvero contento del risultato conquistato al Paul Ricard. È stato un weekend molto positivo fin dalle prove libere, nelle quali siamo riusciti a trovare un buon feeling con la vettura. In Gara 2 Matteo ha disputato un buon primo stint, consegnandomi la Porsche in ottava posizione quando mancavano ancora 24 minuti al termine. Ho cercato di spingere fin da subito, recuperando giro dopo giro fino a raggiungere la seconda posizione. Nel finale ho dato tutto per difendere il podio e sono molto soddisfatto del terzo posto conquistato. Questo risultato ci ripaga del lavoro svolto insieme al team nelle ultime settimane e ci dà ancora più fiducia per affrontare la seconda parte della stagione. Voglio ringraziare Matteo e tutto il team FAEMS by Ebimotors per il grande lavoro svolto durante il weekend"

Redazione

Tutto pronto a Canazei per la DoloMyths Run

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Oltre 800 partecipanti alle tre sfide in programma

Forcella Pordoi, Piz Boè, Val Lasties per la Skyrace, Marmolada e lago di Fedaia, Viel del Pan, Passo Pordoi, Col Rodella per il trail e la short. Sono i passaggi che rendono speciale l'evento DoloMyths Run, che andrà in scena sabato 11 e domenica 12 luglio in Val di Fassa, proponendo tre gare in due giorni, ovvero il trail di 42 km e la versione short di 12 km del sabato, quindi la leggendaria sky di 21 chilometri che celebra addirittura la 28ª edizione.
Manca davvero poco ad una delle manifestazioni simbolo della corsa in quota e i team ufficiali hanno già comunicato al comitato organizzatore trentino i nominativi degli atleti che si contenderanno il successo finale. A partire dal team Salomon che ha iscritto alla sky il lecchese Andrea Rota, il cuneese di Verzuolo Simone Giolitti, il veronese Federico Presa, il bellunese di Canale d'Agordo Lorenzo Cagnati, quindi in campo femminile spicca la veronese Elisa Presa e l'esordiente trentina Luna Giovanetti. Interessante inoltre la presenza del veneto di Badia Calavena del team Scott Mattia Tanara e, in particolar modo il compagno di squadra Marcello Ugazio, mentre il Team La Sportiva schiererà il teserano Stefano Gardener. Da tenere d'occhio poi il friulano di Gemona Tiziano Moia ( foto ) protagonista assoluto dodici mesi fa nel tratto in salita, ma pure il giovane ticinese Fiorillo Camesi, fresco vincitore di tre medaglie ai recenti campionati del mondo under 23 di skyrunning in Croazia. Sono giornate di valutazione invece per il brianzolo Luca Del Pero, dominatore del Piz Boè lo scorso anno, e in fase di recupero fisico. Deciderà all'ultimo se essere al via.
Al trail sui 42 chilometri del sabato sono di rilievo le presenze del vincitore della passata edizione Giacomo Forconi, maceratese dal palmares di primo livello, quindi di Diego Angella e di Andreas Reiterer sempre della squadra fiemmese. Fra gli altri iscritti alla gara lunga da segnalare poi l'altoatesino Samuel Demetz, il valdostano Didier Chaberge, l'argentino Pablo Barnes, il trentino Christian Modena e il siciliano Francesco Mangano, quindi in campo femminile la ligure Virginia Oliveri e la valtellinese Alice Testini, ma pure la trentina di Vigolo Vattaro Giulia Marchesoni che si aggiudicò la prima edizione di questa tipologia di gara. Luca Cagnati invece ha prenotato il pettorale per la short di 12 km, salvo ripensamenti dell'ultima ora, così come lo specialista di corsa in montagna Marco Filosi. E poi il veterano Giovanni Tacchini del Team Valtellina, un affezionato all'evento fassano. Un punto interrogativo poi sulla vincitrice dello scorso anno Camilla Rizzardi, che deciderà all'ultimo se indossare il pettorale o meno.
Nel frattempo le iscrizioni alle tre gare hanno superato quota 800 adesioni, con presenze provenienti da tante provincie italiane, ma pure dall'estero. Tutti pronti a gustarsi un evento che propone dei paesaggi dal fascino unico.
L'evento trentino inizierà sabato 11 luglio con la partenza in contemporanea alle ore 7,00 della gara short sui 12 chilometri e 800 metri di dislivello da piazza Marconi a Canazei e del trail sui 42 km e 2300 metri di dislivello. Domenica 13 luglio, quindi, sarà la volta della DoloMyths Run Sky, l'apprezzata skyrace, giunta alla 28ª edizione. Il percorso di gara, che avrà uno sviluppo di 21,7 chilometri e presenterà un dislivello positivo di 1.750 metri, sarà quello classico, con i passaggi da Passo Pordoi, Forcella Pordoi, Rifugio Boè, Val Lasties e Pian Schiavaneis, con partenza (ore 8,15) e arrivo in Piazza Marconi a Canazei.
Le iscrizioni alle tre competizioni sono ancora aperte e possono essere compilate ed inviate on line collegandosi al sito www.dolomythsrun.it,mentre dal punto di vista mediatico sono previsti due speciali del trail e della sky in giornate diverse su Rai Sport HD nei giorni successivi l'evento.

( Photo Credit: PegasoMedia (Piazzi, Brunel, Merler e Rizzi)

Redazione

 

Nicola Lacorte promosso in Austria dove raccoglie i primi punti della stagione

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Lacorte AUSTRIAEsame superato per Nicola Lacorte, che si diploma e a distanza di pochi giorni conquista i suoi primi punti della stagione. Grazie al nono posto messo a segno nella Feature Race di domenica, il pilota del team DAMS Lucas Oil ha ottenuto il suo migliore risultato nel FIA Formula 3, che in Austria lo scorso weekend è giunto al terzo appuntamento.

Sui saliscendi del circuito del Red Bull Ring il giovane toscano, nonostante il potenziale espresso fin dalle libere di venerdì, in qualifica per una serie di circostanze non è riuscito ad ottenere quello che era oggettivamente alla sua portata, pur strappando a denti stretti il 17° responso.

Quindi, nella Sprint Race di sabato, è stato regolare risalendo 12°. Un risultato che ha confermato quanto di buono fatto vedere fino ad allora. Gara capolavoro invece domenica, quando avviandosi dalla nona fila è riuscito a rimontare ben otto posizioni, entrando nella top-10 e portandosi a ridosso dei primi per concludere alla fine appunto nono.

Un risultato che denota il buon potenziale espresso durante tutto il fine settimana e che è certamente di buon auspicio nell'ottica del prossimo impegno di Silverstone di questo fine settimana.

Un impegno no-stop per Lacorte, che sarà nuovamente in pista fin da venerdì in quello che è uno dei circuiti più tecnici e veloci dell'intero calendario e dove ha già corso lo scorso anno collocandosi nella Feature Race a metà classifica.

( Credit photo: Dutch Photo )

Redazione

Val di Fassa Running: Cassol e L'Epee vincono l'edizione 2026

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START 2Nel tappone dolomitico si impone la Delgado

Col Margherita, a quota 2.520 metri, dove parte la discesa di Coppa del Mondo di sci alpino femminile che tornerà in calendario il prossimo 9 e 10 gennaio, ha fatto da epilogo alla venticinquesima edizione della Val di Fassa Running, la gara podistica a tappe con 170 partecipanti. In campo maschile il bellunese Italo Cassol ha fatto cinque su cinque, trionfando nel circuito per la seconda volta consecutiva, mentre nella gara rosa è uscita nuovamente dal cilindro una vincitrice diversa di tappa, la trevigiana Giulia Delgado. Nella classifivca generale la torinese Sarah L'Epee ha dimostrato di essere stata la migliore a gestire la energie nelle cinque tappe, mettendosi al collo il secondo successo consecutivo.
Chiusura in bellezza, dunque, per la Val di Fassa Running del quarto di secolo grazie al tradizionale tappone dolomitico di sola ascesa con partenza a quota 1.870 metri di Passo San Pellegirno e arrivo ai 2.520 metri di Col Margherita, con 670 di dislivello. Come nelle altre quattro tappe l'alfiere dell'Asd La Recastello non ha lasciato spazio agli avversari, troppa la differenza di cavalli nel motore. Sempre al comando sin dalle prime asperità, Cassol ha realizzato una prestazione in progressione, facendo il ritmo sin sulla pista rossa e transitando per primo in zona Forcella a quota 2.300 metri, quindi nei pressi del Lago Cavia. Al traguardo il bellunese è giunto dopo una prova di alto livello, fermando il cronometro sul tempo di 39'16", staccando di 2'34" il siciliano trapiantato nel bergamasco Antonino Lollo, autore a sua volta di una bella prestazione, considerando che non è uno specialista di corsa i montagna. E grazie a questo piazzamento il poliziotto del Gruppo Alpinistico Vertovese chiude al secondo posto nella generale, terzo podio di fila per lui dopo la vittoria del 2023 e il bronzo dello scorso anno. Sul terzo gradino del podio è poi giunto Davide Preve dell'Atletica Roata a 3'09", quarto è il giornaliero fassano Simone Manfroi, che si è preso la soddisfazione di giungere con soli 3'26" dal vincitore, dopo che a metà gara era addirittura in seconda posizione, soffrendo nel finale e cedendo il passo agli avversari che lo hanno preceduto sul podio. Seguono poi in classifica il triestino Riccardo Sterni a 3'47", il fassano Mauro Rasom a 4'21", il torinese Nicolò Buti, il riminese Claudio Galassi, Mattia Fenti e Damiano Nicolodi.
Per quanto riguarda la generale della Val di Fassa Running, Italo Cassol ha chiuso le cinque tappe con il tempo complessivo di 3h25'57", argento per Antonino Lollo a 12'01", bronzo per Nicolò Buti a 17'35" quarto Davide Preve a 18'52", quinto Claudio Galassi a 26'22".
L'ultima frazione femminile ha proposto due storie diverse. Quella della vincitrice, la trevigiana Giulia Delgado, partita con il pettorale di giornaliera e capace di imporre il proprio ritmo, transitando per prima a Col Margherita con il tempo di 56'49", ventesima prestazione assoluta di giornata. Le tre rivali della Val di Fassa Running, che in questa settimana hanno condiviso chilometri e fatica, hanno invece deciso di transitare assieme sul traguardo, mano nella mano per suggellare un'amicizia nata in queste giornate fassane. Il responso cronometrico certifica che l'aretina Daniela Menchetti è seconda, a 1'48", la fondista svizzera Nicole Donzallaz terza e la torinese Sarah Aimee L'Epee quarta, tutte con l'identico tempo.
Dietro al quartetto troviamo Giulia Pistolato del Mgm Runners Friends, Laura Lorenzini del Mypace Running Team, Loredana Strozzi dell'Atletica Casorate, Chiara Lamberti del Madruk Trail Running e Raffaella Cian dell'Atletica Frecce Zena.
Grande gioia a Col Margherita per Sarah Aimee L'Epee, che ha centrato la sua seconda vittoria assoluta nella generale, concludendo la fatica con il tempo finale di 4h59'20", staccando di 3'34" Daniela Menchetti, terza è Nicole Donzallaz a 9'04", quarta Chiara Lamberti, quinta Loredana Strozzi, sesta Paola Medina Mendoza, settima Raffaella Cian e ottava Silvia Di Salvo. Per quanto riguarda infine le graduatorie di categoria della generale, Sara Sabrina Bacchini e Italo Cassol hanno vinto la 18-30, Sarah Aimee L'Epee e Antonino Lollo la 31-45, Chiara Lamberti e Franco Chiera la 46-60, Mary Li Perni e Daniele Baroni la 61-70, Rita Ligi e Giovanni Civillini la over 71.

Dichiarazioni:

Italo Cassol (primo classificato): «Sono felice e al contempo devo dire che mi sono divertito molto in questa settimana di gare, con percorsi veloci e allo stesso tempo impegnativi, ma rapidi. Non ho fatto molta tattica, dando il massimo di me stesso in tutte le tappe. Per quanto riguarda l'ultimo atto in salita, è risultato molto tecnico e duro. Non nascondo che nella prima parte non ero fluido nel gesto atletico anche per colpa dei muscoli stanchi per le precedenti frazioni. Ribadisco che mi piace molto la Val di Fassa Running, perché ad ogni tappa e ogni anno, si affrontato percorsi diversi e c'è l'opportunità di mettermi in gioco con altre tipologie di atleti».

Antonino Lollo (secondo classificato): «Sono soddisfatto del risultato e della mia prestazione. Terzo podio in tre anni alla Val di Fassa Running è un riscontro di rilievo. Mi piace molto partecipare a questo evento per la qualità dei tracciati, per il fatto che si corre al fresco e per l'aspetto atletico che consente anche di affinare la condizione. Nei primi chilometri del tappone ho sentito la stanchezza nelle gambe, quindi ho cercato di spingere nel finale e il fatto di arrivare ancora secondo di tappa mi gratifica molto».

Giulia Delgado (prima classificata): «Rispetto allo scorso anno ho partecipato solo all'ultima tappa, anche perché vengo da un periodo complicato dal punto di vista muscolare e oggi ho avuto risposte positive. Devo dire di essere soddisfatta della mia prestazione e tornerò anche l'anno prossimo perché questa gara è davvero speciale per il clima e il paesaggio».

Sarah Aimee L'Epee (prima nella generale): «Sono felicissima per la vittoria finale, ma non è stata un'avventura facile quest'anno, anche perché è successo di tutto e io non mi sono presentata in forma come dodici mesi fa. Sono soddisfatta anche di come ho interpretato il tappone. Fra l'altro in salita vado abbastanza bene, rispetto alla discesa, e mi sono proprio divertita. Perché ho sempre il pettorale alla Val di Fassa Running? A dire la verità è un appuntamento che piace molto a mio marito, che è innamorato di questa valle, ma mi diverto molto pure io».

Simone Manfroi (quarto e primo trentino): «Volevo provare a dire la mia in questa gara di casa ed è andata bene. Più di così non mi potevo aspettare essendo la mia quinta gara stagionale. A dire il vero fino all'ultimo chilometro ero in seconda posizione, poi è finita la benzina. Voglio fare i complimenti ai miei amici del Comitato organizzatore. Un gran bell'evento, come sempre».

Cristoforo Debertol (Val di Fassa Grandi Eventi): «L'edizione del quarto di secolo va in archivio con un bilancio decisamente positivo. Il meteo ci ha sostenuto in tutte e cinque le tappe, abbiamo ricevuto tanti attestati di soddisfazione da parte dei partecipanti. C'è sempre qualcosina da sistemare, ma è andata bene. Stiamo facendo dei ragionamenti in chiave futura per aumentare il numero di iscritti, forse cambieremo leggermente il format, ma è ancora preso per dirlo».

( Credit photo: Mattia Rizzi )

Redazione

Munteanu domina la Tre Monti Race e si laurea campione regionale Allievi

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MunteanuMassa Lombarda – Il ravennate David Alexsandru Munteanu è il nuovo Campione Regionale Emilia-Romagna della categoria Allievi. Il portacolori della S.C. Cotignolese ha conquistato con intelligenza, coraggio e sangue freddo la 32ª edizione del Memorial Miro e Carlo Fusari - Tre Monti Race, imponendosi al termine di una gara combattuta e ricca di colpi di scena. 

Grande festa a Massa Lombarda per una manifestazione che ha saputo unire sport, tradizione e cultura ciclistica. A fare gli onori di casa presso lo stabilimento Minipan, sede di partenza e arrivo della corsa, il presidente della S.C. Massese-Minipan Loretta Cortecchia, affiancata dal presidente del Comitato Regionale FCI Emilia-Romagna Pierluigi De Vitis. Presenti anche il sindaco di Massa Lombarda Stefano Sangiorgi e il consigliere regionale Eleonora Proni, testimoni di una giornata che ha richiamato sul territorio il meglio del ciclismo giovanile emiliano-romagnolo. Molto apprezzata anche l'iniziativa culturale allestita in occasione dell'evento, con la mostra fotografica dedicata ai professionisti romagnoli del passato curata dal giornalista e storico del ciclismo Decio Testi, affiancata dai pannelli dedicati alla storia delle biciclette Rivola, marchio simbolo di Massa Lombarda e profondamente legato alle origini della società bianco-rosso-blu.

Dal punto di vista agonistico, la corsa entra subito nel vivo. Dopo appena 8 chilometri dal via si accende la bagarre con una lunga serie di scatti e controscatti che portano alla formazione di una fuga composta da ben 26 corridori. Un'azione importante, nella quale trovano spazio gran parte delle formazioni più attese della vigilia. I battistrada entrano nel circuito dei Tre Monti con un buon margine, ma il gruppo reagisce con decisione e, dopo il primo passaggio sul Monte Frassineto, riesce a ricucire completamente il distacco. Con il secondo passaggio sul Gran Premio della Montagna dedicato a Gastone Facchini la corsa resta ancora aperta, ma è sull'ultima ascesa che si decide tutto. Il gruppo si seleziona e proprio nei metri conclusivi della salita è David Alexsandru Munteanu a rompere gli indugi. Il corridore della S.C. Cotignolese scollina da solo e affronta la discesa con pochi secondi di vantaggio. Alle sue spalle si organizzano gli inseguitori con Osadchyi (Ciclistica 2000), Carloni (Pedale Casalese Armofer), Gentili (S.C. Cavriago) e Baldacci (Pol. Fiumicinese), che provano a chiudere il gap. A fondo discesa il vantaggio del battistrada è ridotto a circa cento metri e l'inseguimento prosegue senza tregua fino a Mordano. Nel tratto di rientro verso Massa Lombarda arriva il momento decisivo. Munteanu rallenta leggermente per controllare la situazione, mentre alle sue spalle manca l'accordo tra gli inseguitori. Il romagnolo comprende immediatamente l'occasione: rilancia l'azione, torna ad accelerare e riesce a guadagnare nuovamente terreno. Sul lungo rettilineo finale di Via Castelletto il suo vantaggio è sufficiente per alzare le braccia al cielo e conquistare la prima vittoria su strada dopo le cronometro. «È una vittoria che dedico al mio direttore sportivo Vanni Flamini – ha dichiarato il neo campione regionale – In questo periodo sta affrontando la convalescenza e so quanto ci tenesse a questa gara. Ho pensato a lui negli ultimi chilometri e sono felice di avergli regalato questo successo».

Soddisfazione per la presidente della S.C. Massese-Minipan, Loretta Cortecchia che ha dicjhiarato: «Abbiamo vissuto una bellissima giornata di sport. La partecipazione delle squadre, la qualità della corsa e la presenza delle istituzioni confermano il valore della corsa. Ringrazio tutti i volontari, gli sponsor, le forze dell'ordine, le amministrazioni coinvolte e le società partecipanti che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. È stato il modo migliore per onorare la memoria di Miro e Carlo Fusari e per promuovere il ciclismo giovanile sul nostro territorio».

Redazione

Ancora Cassol e L'Epee sul traguardo di Vigo di Fassa

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statSecondo atto della Val di Fassa Running, ieri, con l'impegnativa tappa di Vigo di Fassa e identici protagonisti del prologo di ieri. A vincere, dopo aver affrontato 10,1 km e 329 metri di dislivello, transitando per Valongia, la zona di Santa Giuliana, Pontac e la strada Rezia fino al traguardo di piazzale Europa a Vigo di Fassa, sono stati anche in questa occasione il bellunese di Sedico Italo Cassol dell'Asd La Recastello e la torinese Sarah Aimee L'Epee dell'Asd Atletica Roata. Rispetto alla prima frazione sono invece diversi i due atleti che si sono piazzati sul secondo gradino del podio, mentre i distacchi che i trionfatori, peraltro sempre davanti a tutti sin dai primi metri di gara, hanno imposto sugli avversari sono già importanti in chiave classifica finale.
Fatto sta che Italo Cassol ha chiuso la propria prova con il tempo di 43'57", ben 2'45" inferiore rispetto alla prestazione fatta registrare dal poliziotto siciliano trapiantato nel bergamasco Antonino Lollo del Gruppo alpinistico Vertovese. Terza posizione, a 3'31" dal leader, per un sorprendente Nicolò Buti dell'Atletica Susa Adriano, quarto Claudio Galassi dell'Atletica Rimini Nord a 4'18", quinto Davide Preve dell'Atletica Roata Chiusani a 4'24", poi ecco Mattia Fenti, Gian Pietro Atanasi, Giacomo Marchesi, Gian paolo Giammateo e Franco Chiera.
Sotto l'ora anche il tempo della vincitrice della gara rosa Sarah Aimee L'Epee, con il suo cognome di origine francese, che ha fermato il cronometro sul tempo di 58'11", mettendo in saccoccia un vantaggio prezioso nella generale sulle inseguitrici. Secondo posto, ad 1'40", per l'aretina Daniela Menchetti, quindi terza la svizzera Nicole Donzallas a 3'08", che ha sofferto il percorso nervoso proposto dalla staff diretto dal responsabile di gara Diego Salvador. Seguono in quarta posizione Chiara Lamberti a 7'20", quindi la boliviana Paola Vania Medina Mendoza, Sara Guarnerio, Loredana Strozzi, Sara Sabrina Bacchini, Chiara Orlandi e Silvia Di Salvo.
Per quanto riguarda la classifica di tappa per categoria, Sara Sabrina Bacchini e Italo Cassol sono risultati i più veloci nella 18-30, Sarah Aimee L'Epee e Antonino Lollo nella 31-45, Chiara Lamberti e Franco Chiera nella 46-60, Mary Li Perni e Daniele Baroni nella 61-70, quindi Giovanni Civillini e Rita Ligi nella over 71.
In previsione della terza tappa di Campitello di Fassa la generale maschile vede saldamente al comando Italo Cassol con il tempo complessivo di 1h02'15", seguito a 3'26" da Antonino Lollo, quindi terzo a 4'51" c'è Nicolò Buti. Al femminile Sarah Aimee L'Epee vanta un complessivo di 1h21'08", seguita a 2'52" da Daniela Menchetti, quindi a 4'17" Nicole Donzallaz.
Si annuncia impegnativa anche la terza frazione di martedì con partenza e arrivo a Campitello di Fassa, con uno sviluppo di 12,3 km e un dislivello di ben 628 metri (per i camminatori invece 4,2 km e 125 metri di dislivello), tracciata dall'ex biathleta di Coppa del Mondo Paolo Longo. Dopo una prima parte pianeggiante lungo il fiume Avisio fino a Fontanazzo, il tracciato inizierà a salire fino alla località Barcia Veia, quindi si presenterà un tratto nervoso sino a Borest per affrontare poi l'impegnativa ascesa fino al punto panoramico del Crist, il passaggio a fianco del rifugio Micheluzzi in Val Duron, per scendere poi verso Fraines e la scalinata della via Crucis che porterà i 170 concorrenti al traguardo di Piazza Vecchia a Vigo di Fassa. Start alle ore 9,15.

Dichiarazioni:

Italo Cassol (primo classificato): «La Val di Fassa Running è speciale, perché ogni giorno non si affronta una tappa, ma una gara nuova vera e propria in un contesto paesaggistico straordinario, dove la fatica è compensata da immagini straordinarie. Ogni mattina io parto per dare il massimo di quello che ho nelle gambe, senza fare calcoli. Mi sto divertendo molto».

Sarah Aimee L'Epee (prima classificata): «Mi è piaciuta tantissimo questa seconda tappa, non particolarmente difficile dal punto di vista tecnico. La definirei completa, con salite con la giusta pendenza e tratti dove si poteva fare il ritmo. So purtroppo che domani non sarà così accessibile, ma sono pronta e con un margine rilevante sulle avversarie».

Cristoforo Debertol (direttore Val di Fassa Grandi Eventi): «La venticinquesima edizione di questo evento è partita col piede giusto. Dal punto di vista organizzativo possiamo contare su una squadra di appassionati davvero rilevante come numeri e professionalità, e allo stesso tempo siamo soddisfatti della partecipazione anche di atleti di livello che stanno dando lustro alla nostra manifestazione e di tanti appassionati che scelgono la nostra valle per divertirsi praticando lo sport che più amano».

( Credit photo: Mattia Rizzi )

Redazione

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