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Stefano Gardener rivince la Rosetta Verticale

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GardenerNella prova femminile vince la statunitense Haili Hafeman

Una conferma e una novità nel menù della Rosetta Verticale numero nove andata in scena a San Martino di Castrozza, grazie all'organizzazione del Gs Pavione, con 292 partecipanti di 8 nazioni. In campo maschile è giunta la seconda vittoria, dopo quella ottenuta nel 2019, per il fiemmese del Team La Sportiva Stefano Gardener, mentre nella sfida al femminile sul gradino più alto del podio è sventolata la bandiera a stelle e strisce, visto che si è imposta il talento del Team della nazionale degli Stati Uniti di ski alp Haili Hafeman.
Due vittorie perentorie, con distacchi significati sugli avversari per i trionfatori di giornata, capaci di imprimere un ritmo insostenibile lungo i 1279 metri di dislivello distribuiti sui tradizionali 6,9 km di sviluppo con partenza da quota 1463 metri di San Martino di Castrozza ed arrivo ai 2742 metri di Cima Rosetta, dopo aver affrontato un primo tratto erboso fino al rifugio Colverde, quindi le impegnative inversioni sui ghiaioni del conosciuto sentiero Cai 701, per transitare poi nei pressi della stazione a monte della Funivia, quindi l'ultimo tratto sino al traguardo posto a ridosso della croce di Cima Rosetta.
Il teserano Stefano Gardener ha concluso la sua prestazione praticamente in solitaria, visto che era partito nella prima run ed avendo come unico riferimento esclusivamente se stesso, chiudendo con il tempo di 53'41", di 32 secondi superiore al tempo che lo stesso fiemmese aveva stabilito nel 2019 quando vinse per la prima volta la sfida verticale del Primiero.
Per quanto riguarda invece la prima classificata della prova femminile, la trentenne di Denver Hali Hafeman non si è certo risparmiata, partendo con un minuto di ritardo dalle rivali più accreditate, superandole e andandosene da sola sino al traguardo, dove è giunta dopo 1h05'54", ottima prestazione seppur lontana dal record della svizzera Victoria Kreuzer.
Proprio per la formula di gara, adottata nelle stagioni del Covid e che prevede la partenza a scaglioni di 5 atleti ogni 30 secondi, spesso gli atleti non hanno riferimenti esatto lungo il percorso e solo dopo l'arrivo in quota riescono ad avere il riscontro cronometrico finale.
In questa edizione però la classifica finale maschile ha rispettato l'ordine di arrivo temporale in quota con il sondrino di Berbenno di Valtellina Erik Canovi, secondo a giungere a Cima Rosetta con un ritardo di 2'21" sul trionfatore Gardener, mentre sul terzo gradino del podio si è issato il triathleta piemontese del team Scarpa Marcello Ugazio, vincitore dell'edizione 2022, che ha accusato un gap di 3'05" dal vincitore. In classifica seguono lo statunitense Griffin Briley a 3'56", che assieme alla squadra di skialp si è allenato nel Primiero per affinare la preparazione in vista dei Giochi Olimpici, quindi quinto è il trentino di Pejo Alex Rigo a 3'57", sesto il primierotto delle Fiamme Oro Leonardo Taufer a 5'14", quindi Daniele Meneghel, Stefano Mich e Jakob Walther.
Per quanto riguarda la gara rosa la vincitrice Hali Hafeman ha inflitto un distacco di 3'41" sull'olimpionica polacca dello sci di fondo Justyna Kowalczyk del Team Slavia Robinson Trentino, che si impose sul tracciato ridotto lo scorso anno, quindi la combattuta lotta per il terzo gradino del podio si è risolta favore della friulana di Tolmezzo Maria Dimitra Theocharis a 4'11" dalla Hafeman, ai danni della fiemmese Antonella Confortola gia vincitrice pure lei alla Rosetta Verticale, a soli 47 secondi dalla zona medaglia. In quinta posizione poi l'altoatesino Edeltraud Thaler, quindi la statunitense Helen Desmond ed Eleonora Corazza.
Per quanto riguarda le classifiche di categoria nella under 23 ha vinto Erik Canovi del Gs Fiamme Gialle ed Helen Desmond del Team Usa Skimo, quindi nella under 16 Alessandro Moser del Primiero e Veronica Bandiera dello Ski Alp Valdobbiadene, nella over 50 Olivo Da Pra del Team Karpos Scarpa e Antonella Confortola, per finire con la Open con Stefano Gardener e Hali Hafeman.

DICHIRAZIONI:

Stefano Gardener: «Tornare a vincere dopo il 2019 mi fa molto piacere. Mi gratifica anche il fatto che sono rimasto sui tempi delle altre due volte che ho partecipato, quindi pur passando l'età rimango sui miei standard. Anche se speravo di togliere qualche secondo in più Forse nel primo quarto d'ora ho esagerato con il ritmo e nel finale ho pagato un po' la fatica».

Haili Hafeman: «Non avevo mai disputato una gara di corsa in quota in Italia e quindi per me era tutto nuovo. Ho cercato di gestire le energie ma allo stesso tempo di dare il massimo ed è arrivata una vittoria che non mi aspettavo. Sono molto contenta ed emozionata anche perché gareggiare in paesaggi meravigliosi come quello del Gruppo delle Pale di San Martino sono unici. Ho alzato spesso la testa per guardarmi intorno mentre salivo in cima».

Adriano Bettega (presidente Gs Pavione): «Quest'anno il meteo ci ha voluto bene dopo l'edizione accorciata causa maltempo dello scorso anno. Tornare a riproporre il tracciato originale con arrivo in cima al Rosetta per noi ci appaga di tanti sforzi e rappresenta uno straordinario biglietto da visita per il nostro comitato organizzatore e per il turismo della nostra valle. Anche dal punto di vista agonistico abbiamo assistito ad una gara di alto livello. È stato un successo, che vogliamo condividere con il nostro staff e tutti i collaboratori che si sono messi a disposizione in questi giorni».

( Credit photo: Foto Pietro Zampini e Dolomiti Web )

Redazione

Christian Scaroni mette la firma sul Giro della Romagna

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SCARONI

Il Giro della Romagna promotore per le categorie giovanili, tradizioni e solidarietà. Premiazione "congiunta" della gara dei professionisti e del Giro della Romagna Allievi, che si è svolta in mattinata a Castrocaro Terme e Terra del Sole

È Christian Scaroni (XDS Astana Team) il vincitore dell'88° Giro della Romagna PRO, una delle corse più antiche e prestigiose del calendario ciclistico italiano, che dal 1910 ha visto trionfare campioni come Coppi, Girardengo, Binda, Guerra, Magni, Motta, Gimondi, Saronni, e grandi protagonisti del ciclismo romagnolo come Ortelli, Minardi, Baldini, Cassani, Conti e Serri.

Il bresciano della XDS Astana Team, classe 1997, già a segno più volte in questa stagione (compresa una tappa al Giro d'Italia), ha vinto per distacco con pieno merito, distanziando di 51" lo spagnolo Ivan Cobo Cayon (Equipo Kern Pharma), mentre Simone Velasco, suo compagno di squadra all'Astana, ha regolato il gruppo inseguitore a 1'33" per il terzo posto.

Il commento a caldo del vincitore Scaroni: «Avevo programmato di arrivare in forma per affrontare al meglio i prossimi obiettivi, tra cui i Campionati Europei. Avevo chiesto alla squadra di fare un ritmo forte, e così è stato: devo ringraziare Diego (Ulissi), Velasco e tutto il team, che hanno fatto un grande lavoro per lanciarmi. Da lì in poi è stata una vera e propria cronometro».

Ordine d'arrivo Giro della Romagna PRO

1. Christian Scaroni (XDS Astana Team) 197,4 km in 4h01'01" alla media di 49,142 km/h

2. Ivan Cobo Cayon (Equipo Kern Pharma) a 51"

3. Simone Velasco (XDS Astana Team) a 1'33"

4. Fabio Christen (Q36.5 Pro Cycling Team) st

5. Gianluca Brambilla (Q36.5 Pro Cycling Team) st

6. Alessandro Pinarello (VF Group Bardiani CSF-Faizanè) st

7. Unai Iribar Jauregi (Equipo Kern Pharma) st

8. Nicolò Garibbo (Team Ukyo) st

9. Ander Okamika Bengoetxea (Burgos-Burpellet-BH) st

10. Fernando Tercero Lopez (Team Polti VisitMalta) st

Il Giro della Romagna era valido anche come tappa della Coppa Italia delle Regioni, il circuito che promuove i migliori talenti ciclistici espressi dai territori italiani.

Una novità è stata rappresentata dalla premiazione "congiunta" della gara dei professionisti e del Giro della Romagna Allievi, che si è svolta in mattinata a Castrocaro Terme e Terra del Sole. La corsa si è svolta con 11 partenti, gruppo compatto per la prima metà di gara, poi i giri finali del circuito di Villagrappa hanno fatto selezione: prima l'attacco di un atleta, raggiunto da altri quattro con cui si è giocato il successo. A vincere è stato Nicolò Fiumara (Team Paletti) davanti a Sebastiano Rapisarda (Calcara), Mathias Silvia Lima Rosetti (Pol. Fiumicinese), Domenico Apicella (GS Parmense) e Federico Pritelli (VC Cattolica).

Tra le altre iniziative collaterali, spazio anche, alla partenza da Lugo, alla pedalata solidale Via Romagna per lo IOR e al progetto BicicletTiAmo! del Comitato Regionale FCI Emilia-Romagna, con percorsi di abilità per bambini e famiglie.

L'edizione 2025 porta avanti la tradizione e conferma la doppia anima del Giro della Romagna: grande evento tecnico e internazionale, ma anche patrimonio della comunità e occasione di promozione per tutto il territorio.

L'organizzazione del Giro della Romagna è curata da ExtraGiro, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna – Sport Valley, dei Comuni di Lugo e Castrocaro Terme e Terra del Sole e della storica SC Francesco Baracca di Lugo. Tra i partner principali figurano CIA Conad (main partner), Gemos, BCC Ravennate Forlivese e Imolese, Unitec, Pro-Up Le Naturelle – Eurovo, IPM, Mazzari, Margarita, Agrintesa, Diemme Filtration, Edilpiù, Formart, FruitEnergy by Frullà, Inox Center, Minipan, Orva, Terre Cevico, Personalizzandia, Somec Biciclette, oltre alle associazioni di categoria Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato e CNA.

( Credit photo: Photo Zannoni )

Redazione

FIS Nordic Summer Festival in Val di Fiemme

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SENONERIl conto alla rovescia è terminato: è iniziato il FIS Nordic Summer Festival in Val di Fiemme, con l'élite mondiale di salto con gli sci, combinata nordica e skiroll che da 33 nazioni si raduna al cospetto delle Dolomiti. I big della scena sportiva internazionale saranno impegnati fino a domenica in ben 18 gare da non perdere, in quello che come sottolinea il presidente del CO locale Pietro De Godenz "è una sorta di mondiale estivo del mondo nordico perché mai prima d'ora si era vista una kermesse con salto speciale, combinata nordica e skiroll nello stesso fine settimana e nella stessa località". La vallata trentina tramite questo importante Test Event viaggia sempre più spedita verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 al fianco del comitato organizzatore Nordic Ski Val di Fiemme e dei suoi volontari, e pure delle mascotte ufficiali dei Giochi Tina&Milo e della Torcia Olimpica e Paralimpica.

La prima giornata del FIS Nordic Summer Festival si è aperta con il PCR (Provisional Competition Round) della combinata femminile, che ha visto le migliori combinatiste del panorama mondiale testare il trampolino HS109 allo Stadio del Salto di Predazzo. In quello che è il salto di prova che verrà tenuto valido in caso di condizioni avverse nella mattinata di domani, ad imporsi è stata la giovanissima finlandese Heta Hirvonen davanti alla statunitense Alexa Brabec e alla connazionale Minja Korhonen. Forte l'emozione delle azzurre convocate dal DT Ivo Pertile nel testare il trampolino di casa, con Veronica Gianmoena (23.a), Anna Senoner (26.a), Greta Pinzani (28.a) e Daniela Dejori (31.a).

Sia per la combinata nordica e il FIS Summer Grand Prix 2025 che per lo skiroll e la Coppa del Mondo estiva 2025 la Val di Fiemme assegnerà le ambite sfere di cristallo ai migliori delle rispettive discipline. In particolare per quanto riguarda lo "sci di fondo estivo" la nazione ospitante sogna in grande: dopo la tappa di Roma l'altoatesino Matteo Tanel guida la classifica generale, mentre il giudicariese Michele Valerio è al comando della classifica sprint.

Al FIS Nordic Summer Festival dalle 17.30 si comincia a fare sul serio in località Stalimen con la prova Individual femminile sull'HS109, che anticiperà l'appuntamento dello stesso format al maschile, in programma dalle 20.45 dopo il suggestivo Light Show. È annunciato il sentito e doveroso omaggio dello Stadio del Salto di Predazzo in ricordo di Matteo Franzoso, giovane sciatore prematuramente scomparso.

Le cerimonie di premiazione festeggeranno i migliori dopo ciascuna gara e la curiosità nello scoprire il feeling dei campioni del salto speciale con il rinnovato impianto fiemmese è già alle stelle. Fra il pubblico di stasera è atteso anche il folto gruppo di partecipanti del Forum Nordicum, raduno di specialisti della comunicazione nel settore degli sport invernali che dal 16 al 19 settembre anima la Val di Fiemme.

Per i tifosi l'accesso a tutte le gare del FIS Nordic Summer Festival è libero e gratuito sia allo Stadio del Salto di Predazzo che per le vie del centro di Ziano di Fiemme. Il ricco programma di contorno allestito dal comitato Nordic Ski Val di Fiemme con il supporto di centinaia di volontari e degli sponsor entra nel vivo fin da subito: nel tardo pomeriggio di oggi le simpatiche mascotte dei Giochi, Tina&Milo, travolgono di spirito sportivo e nordico lo Stadio del Salto di Predazzo, mentre la serata presso la Fiemme Party Tent si anima con la musica LIVE dei Satomi Hot Night. Senza dimenticare il suggestivo Light Show in scena sia stasera che sabato in località Stalimen e l'inconfondibile Jump in the Breakfast che colora le mattinate allo Stadio da venerdì a domenica.

Il FIS Nordic Summer Festival sta per iniziare e l'atmosfera Olimpica e Paralimpica sta già prendendo piede in Val di Fiemme per quattro giorni di grande sport e divertimento che si annunciano davvero indimenticabili e che godranno di una immancabile e ampia copertura mediatica con dirette TV delle gare di salto in Italia e nel mondo e numerose differite e speciali sulle più disparate emittenti.

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Al Giro della Romagna i tifosi attendono Tarozzi

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Tarozzi Giro Saranno tanti i romagnoli ad incitare Manuele sui tornanti di Le Volture
E' romagnolo e come tale Manuele Tarozzi è chiaro e schietto "come il vino si dice in Romagna" sul fatto che domenica prossima al Giro della Romagna, corsa di casa, non partirà tanto per partecipare ma da protagonista con l'obiettivo ben chiaro. Il portacolori della VF Group Bardiani-CSF Faizanè a pochi giorni dalla corsa che partirà da Lugo, terra dove la bicicletta è da sempre amata, mi ha confermato che il rientro alle corse di domenica scorsa al Trofeo Matteotti, dopo oltre un mese di assenza dalle gare, è stato buono con ottime sensazioni che gli danno morale e fiducia. Il percorso di dominica Manuele lo conosce molto bene, strade su cui ha gareggiato fin dalle categorie giovanili come gli esordienti quando militava alla S.C. Forlivese. Per quanto riguarda l'ascesa Le Volture breve ma impegnativa caratterizzata da dodici tornanti, che sarà affrontata sette volte, Tarozzi puntualizza: "sarà percorsa ad altissima velocità tanto da dover frenare ad ogni tornante e sicuramente farà selezione, all'arrivo al massimo potrebbe arrivare un gruppetto di venti o trenta corridori". IL Giro della Romagna riproposto lo scorso anno, dopo tredici anni di stop è da sempre una gara storica, la prima edizione si tenne nel 1910, e per i tifosi una festa con la speranza di vedere, come in altre edizioni, un romagnolo passare per primo la linea del traguardo.

Daniele Baldini

Cetilar racing riprende a Indianapolis la sfida 2025

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team Cetilar RacingIl team Cetilar Racing è pronto a riprendere il discorso da dove lo aveva lasciato lo scorso giugno, in occasione di una 6 Ore di Watkins Glen sicuramente positiva, conclusasi con il settimo posto della classe GTD.

La squadra di Roberto Lacorte è adesso pronta ad affrontare, a distanza di tre settimane uno dall'altro, i due conclusivi appuntamenti dell'IMSA WeatherTech SportsCar Championship in calendario il prossimo weekend a Indianapolis e il 10-11 ottobre sul circuito di Road Atlanta.

Il primo dei due impegni sarà appunto quello che si disputerà sul tracciato dell'Indiana, che sabato e domenica ospiterà la Battle on the Bricks e dove la Ferrari 296 GT3 numero 47 gestita dalla AF Corse verrà affidata a Nicola Lacorte, Lorenzo Patrese e Antonio Fuoco.

Per il primo dei tre si tratterà di un ritorno vero e proprio al volante della vettura di Maranello su cui ha esordito lo scorso gennaio, prendendo parte alla 24 Ore di Daytona. Il figlio di Roberto, che ha compiuto 18 anni a giugno, è reduce dalla sua prima stagione nel campionato FIA Formula 3 con i colori dell'Alpine Academy.

Patrese (20 anni, figlio dell'ex pilota di F1 Riccardo), con la Ferrari di Cetilar Racing ha invece disputato tutti i tre precedenti round del campionato americano, ottenendo appunto come miglior risultato il settimo piazzamento conquistato al "Glen", in quella circostanza assieme a Fuoco e Giorgio Sernagiotto.

Lo scorso anno a Indianapolis il team Cetilar Racing, in quella circostanza con Roberto Lacorte, Fuoco e Sernagiotto a darsi il cambio sulla 296 GT3 numero 47, ottenne il settimo posto della classe GTD. A distanza di 12 mesi esatti, l'obiettivo sarà ovviamente di fare ancora meglio.

Venerdì si inizierà pertanto con il primo dei due turni di prove libere, mentre una seconda sessione è in programma sabato prima delle qualifiche che scatteranno alle 21:15 italiane. La gara, della durata di sei ore, prenderà il via domenica alle 17:40 CEST e potrà essere seguita in live streaming su IMSA TV, all'indirizzo www.imsa.com/tv.

Isaac Del Toro cala il "Poker" al Trofeo Matteotti

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Trofeo Matteotti  Del ToroPesacara. Spettacolo annunciato, spettacolo servito. Il Trofeo Matteotti ha regalato infinite emozioni, consegnando la vittoria al messicano Isaac DelToro (UAE Team Emirates XRG), già trionfatore inToscana con un tris da record: il Gran Premio Industria&Artigianato a Larciano,il Giro dellaToscana a Pontedera e la Coppa Sabatini a Peccioli.
La ciliegina sulla torta non poteva mancare a Pescara: a completare un podio tutto straniero, il portoghese Rui Costa (EF Education EasyPost), ex campione del mondo 2013, e lo spagnolo Pau Miguel Delgado (Equipo Kern Pharma). Un parterre d'eccellenza, arricchito dalla presenza del campione olimpico diTokyo 2021, Richard Carapaz (EF Education EasyPost), che ha aggiunto ulteriore prestigio alla 77a edizione delTrofeo Matteotti con la presenza di due abruzzesi doc: il pescarese Lorenzo Masciarelli della MBH Bank Colpack Ballan CSB e il lancianese Nicolò Pizzi della MG.K Vis Costruzioni e Ambiente.
Tra Pescara e Montesilvano un grande attaccamento del pubblico alla corsa organizzata dall'Unione Ciclistica Fernando Perna e dal neo patron Stefano Giuliani. Una manifestazione che punta sempre più in alto, dopo aver rischiato di non andare in scena a causa delle difficoltà degli ultimi mesi.
Il sostegno delle istituzioni (in primis Regione Abruzzo, Provincia di Pescara, Comuni di Pescara e Montesilvano) e di un vasto pool di sponsor, unito all'affetto degli appassionati ocali, ha permesso a Stefano Giuliani e tutto il suo staff di continuare a credere in questa manifestazione amatissima, tanto da conquistare il riconoscimento della Lega del Ciclismo Professionistico – guidata dal Presidente Roberto Pella – che ha inserito il Trofeo Matteotti nel calendario della Coppa Italia delle Regioni.
Percorso classico con i 13 giri da 15 chilometri ciascuno sui Colli di Pescara e Montesilvano, che ha lasciato spazio a diverse soluzioni di corsa. Alta intensità fin dai primi chilometri: prima una fuga di 16 corridori. Poi, al quinto giro, un nuovo attacco con un gruppo di 13 unità. A sorpresa, è stato proprio Del Toro a muoversi presto nella prima fuga, osservando con attenzione lo sviluppo della gara. Da metà corsa,l'azione di FrederikWandhal (Red Bull Bora Hansgrohe), Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies), Mattia Gaffuri (Team Polti VisitMalta), Stefano Oldani e Benjamin Thomas (Cofidis) ha acceso la competizione arrivando a guadagnare un vantaggio massimo di 2'30". La reazione del gruppo non si è fatta attendere: lo strappo è stato ricucito all'inizio dell'ultimo giro, così come l'evasione di Davide Formolo (Movistar Team) e Sylvain Moniquet (Cofidis), fermata proprio da Del Toro. Gli attaccanti non hanno trovato lo spazio per fare la differenza in salita, prima della discesa veloce verso il traguardo di piazza Duca degli Abruzzi.
Il Matteotti 2025 è andato in archivio con uno sprint ristretto ma nutrito: circa 47 corridori al traguardo con Del Toro che ha fatto valere la sua punta di velocità superiore davanti a tutti.
Il successo a Pescara conferma il momento di forma strepitosa di Del Toro e rappresenta un importante passo di avvicinamento al Mondiale di Kigali, in Ruanda, nella prova in linea del prossimo 28 settembre (primo campionato del mondo nella storia ad essere disputato nel continente africano).
Nell'ambito della Coppa Italia delle Regioni c'è stata l'assegnazione del Traguardo Sicurezza allo spagnolo Xabier Garmendia Berasategui (Euskaltel Euskadi) transitato per primo davanti al gruppo durante l'inizio dell'ultimo giro. A Filippo Magli della VF Group Bardiani CSF Faizanè la leadership della classifica generale, a Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta) quella di miglior giovane under 25 e per Mattia Gaffuri (Team Polti VisitMalta) due maglie: la bianca della combattività e la verde come miglior scalatore di giornata.

Dichirazioni:

Isaac DelToro:"Sono molto contento di avere questa forma strepitosa. È stata una gara molto dura, ma sono felice di essere stato lì a giocarmela davanti fino alla fine, sia in salita che in volata. L'anno prossimo al Giro d'Italia? Ancora non so, ma c'è ancora tempo per decidere".
Rui Costa: "Sono in crescendo da quattro settimane e ho ottenuto buoni risultati nelle ultime gare. Questo secondo posto qui a Pescara non è da buttare".
Pau Miquel Delgado: "Abbiamo preso il gruppo dei fuggitivi solo all'ultimo chilometro. Ho cercato di fare del mio meglio per ottenere un piazzamento migliore
e ci è mancato poco alla vittoria".

A fine manifestazione, il bilancio è stato tracciato da un entusiasta Stefano Giuliani a nome di tutto il comitato organizzatore: "È cambiata la struttura organizzativa, un mese fa sembrava che la corsa non si dovesse fare. È stata l'ennesima sfida vinta dall'Abruzzo. Ho sentito il sostegno di tutti, soprattutto a livello istituzionale e da parte degli sponsor:tanta vicinanza,fondamentale perripartire. Peril prossimo anno,l'obiettivo è migliorarci passo dopo passo, un centimetro alla volta".

Redazione

Cortina d'Ampezzo ospiterà il Congresso della Federazione Internazionale del Bob e dello Skeleton

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cortina-tricolori-spintaIn attesa del ritorno della Coppa del Mondo di bob e skeleton, previsto per la fine del prossimo novembre, e soprattutto, in attesa delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, Cortina d'Ampezzo si appresta a divenire la capitale mondiale del bob e dello skeleton per la fine dell'estate. Dall'11 al 13 settembre, infatti, la Conca ospiterà il congresso dell'IBSF, la Federazione Internazionale del Bob e dello Skeleton, le due discipline che, insieme allo skeleton, saranno protagoniste ai Giochi sulla rinnovata pista ampezzana.

I lavori dell'IBSF si svolgeranno nei locali dell'Alexander Girardi Hall e vedranno la presenza di oltre centotrenta delegati delle diverse federazioni nazionali, oltre che del Comitato Olimpico Internazionale. Per la giornata di sabato 13 settembre è prevista la visita dei congressisti allo Sliding Center.

«Il congresso inizialmente era previsto in Corea del Sud ma abbiamo ritenuto fosse opportuno spostarci a Cortina per far conoscere a tutte le federazioni del bob e dello skeleton, così come agli amici dello slittino, la nuova struttura ampezzana» dichiara Ivo Ferriani, presidente dell'IBSF. «Il congresso di Cortina, concordato con la Regione del Veneto già durante l'inizio dei lavori di costruzione, sarà una grande occasione per far conoscere la nuova pista, un'opera per la quale devo ringraziare il presidente della Regione, Luca Zaia, il ministro delle infrastrutture, Matteo Salvini e il commissario di governo Fabio Saldini».

«Come IBSF abbiamo sempre creduto nella pista di Cortina, una struttura che da problema è divenuta un modello e, ne sono convinto, diverrà un'icona, anzi tornerà ad essere un'icona per i nostri sport» sottolinea ancora Ferriani. «In quest'opera crediamo fortemente e c'è già un lavoro intenso per garantire un'attività continuativa nel tempo dopo i Giochi di Milano Cortina 2026».

Nell'occasione, Cortina d'Ampezzo ospiterà anche i Campionati del mondo estivi di bob e skeleton: la rassegna iridata andrà in scena sul pistino di spinta intitolato a Renzo Alverà, al centro sportivo di Fiames.

«Il Congresso IBSF rappresenta un momento di grande orgoglio per il Veneto e per Cortina d'Ampezzo, che si conferma terra di Olimpiadi e Paralimpiadi. L'arrivo di delegazioni da tutto il mondo testimonia la centralità di questo territorio negli sport invernali internazionale e ci proietta verso Milano Cortina 2026. La nuova pista da bob, in particolare, intitolata a Eugenio Monti, mito intramontabile del bob azzurro, è il simbolo di un impegno corale che guarda al futuro, ma affonda al tempo stesso le radici in una tradizione che ha scritto pagine memorabili della storia sportiva italiana. Cortina, oggi, è pronta ad accogliere il mondo e a dimostrare, ancora una volta, la propria capacità di essere vetrina per i grandi eventi lasciando un'eredità duratura alle future generazioni» commenta Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto.

«Il congresso IBSF, insieme alla rassegna iridata estiva di bob e skeleton, sarà una tappa di avvicinamento importante in vista dell'appuntamento olimpico che ci attende nel 2026 perché permetterà di far conoscere a tutto il mondo del bob e dello skeleton lo stato di avanzamento dei lavori e le caratteristiche tecniche della nostra pista» aggiunge il sindaco di Cortina d'Ampezzo, Gianluca Lorenzi. «Ma sarà importante anche in prospettiva: ci darà infatti l'opportunità di programmare insieme alla federazione il futuro dello sliding center: vogliamo mettere a terra il programma di attività per i prossimi quattro anni e porre le basi per una precisa e concreta eredità olimpica: la struttura di Ronco è un'opera all'avanguardia che vogliamo diventi un riferimento importante e costante».

«Siamo orgogliosi e onorati di supportare l'IBSF nell'allestimento del congresso 2025 e dei Campionati del mondo estivi» afferma Stefano Longo, presidente di Fondazione Cortina. «Cortina d'Ampezzo è una delle capitali mondiali del bob e dello skeleton: qui è stata scritta la storia di questi sport, qui ci sono tradizione, competenza e capacità per organizzare grandi eventi e per far crescere atleti e campioni. Qui, grazie alla nuova pista, realizzata in virtù di un'azione sinergica di diverse realtà, in primis Regione Veneto e Simico, potrà rinascere l'immensa tradizione del bob azzurro, una disciplina che ha regalato all'Italia una quantità impressionante di medaglie olimpiche e mondiali».

Sarà il Bob Club Cortina a organizzare venerdì 12 settembre i Campionati del mondo estivi di spinta di bob e skeleton. La manifestazione coinciderà con l'assegnazione dei titoli italiani per entrambe le specialità.

Il rinnovato sliding center intitolato a Eugenio Monti (mito del bob azzurro: sei medaglie olimpiche e dieci iridate in carriera) ospiterà invece a novembre la tappa di apertura della Coppa del Mondo di bob e skeleton 2025-2026: le gare, vero e proprio test pre-olimpico, si svolgeranno dal 17 al 22 novembre e saranno precedute, dal 7 al 16, da una sessione di allenamenti ufficiali.

Sulla pista ampezzana si svolgeranno anche due periodi di allenamenti ufficiali per gli atleti dello slittino: un primo periodo verrà svolto dal 27 ottobre al 3 novembre, mentre il vero e proprio test event in vista dei Giochi è previsto dal 24 al 30 novembre.

Redazione

Giro della Romagna PRO: ciclismo, giovani, formazione e territorio per una gara che guarda al futuro

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presentazione Giro RomagnaLe due ruote in Romagna segnano il tempo, da un secolo accompagnano la storia del ciclismo e oggi si dirigono verso il futuro 

Il Giro della Romagna PRO 2025 va oltre la classica gara: è un ponte tra generazioni, tra sport e formazione, tra cultura e territorio. Ecco perché la presentazione ufficiale, questa mattina, nella sede universitaria del corso di Meccatronica dell'Università di Bologna a Lugo, ha confermato la volontà di trasformare questa storica corsa in un'opportunità concreta di crescita condivisa. L'edizione 2025 del Giro della Romagna PRO, in programma domenica 21 settembre con partenza da Lugo e arrivo a Castrocaro Terme e Terra del Sole.

L'incontro – dal titolo "Sport, formazione, cultura: sviluppo umano e territoriale" – ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo accademico, delle istituzioni e dello sport, chiamati a raccontare il valore di un evento che punta a integrare il grande ciclismo con i temi dello sviluppo economico, della crescita giovanile e dell'identità territoriale.

Alla presentazione erano presenti Elena Zannoni, Sindaca di Lugo, e Francesco Billi, Sindaco di Castrocaro Terme e Terra del Sole; Giammaria Manghi, Coordinatore Politiche Sportive Regione Emilia-Romagna; Roberto Pella, Presidente della Lega Ciclismo Professionistico; Davide Cassani, Presidente APT Emilia-Romagna; Angelo Benedetti, Presidente Unitec e Fondazione Vitalis; Mirella Falconi, Presidente Fondazione Flaminia; Franco Chini, Vicepresidente del Comitato Regionale Emilia-Romagna FCI; e Marco Selleri, direttore di ExtraGiro. Al termine della giornata, che ha visto Davide Cassani (vincitore del Giro della Romagna da corridore) coinvolgere anche atleti professionisti come Manuele Tarozzi e l'ex prof Roberto Conti, vincitore di una edizione del Giro della Romagna, il dott. Paolo Pasini ha preso la parola per presentare il corso di Laurea in Meccatronica.

Dopo il ritorno nel calendario internazionale nel 2024, a 13 anni dall'ultima edizione ufficiale, il Giro della Romagna PRO si prepara a una nuova edizione che conferma la solidità del progetto. Se da un lato la corsa si propone come evento tecnico di rilievo per chi prepara il finale di stagione o i Campionati del Mondo, dall'altro mantiene la sua vocazione civica e territoriale, diventando simbolo di una Romagna che, dopo l'alluvione, ha scelto di ripartire anche attraverso lo sport. Sono attesi al via corridori professionisti in rappresentanza di team World Tour, Professional e numerose Continental in cerca di un bel risultato.

Nel 2024, a firmare la "ripartenza", era stato Antonio Morgado dell'UAE Team Emirates. Il suo nome si è aggiunto a un albo d'oro leggendario, che dal 1910 ha visto trionfare campioni come Coppi, Girardengo, Binda, Guerra, Magni, Motta, Gimondi, Saronni, e grandi protagonisti del ciclismo romagnolo come Ortelli, Minardi, Baldini, Cassani, Conti e Serri.

Il percorso 2025: la salita Le Volture nel finale

Il tracciato dell'edizione 2025 conferma lo schema già collaudato: prima parte pianeggiante e finale collinare selettivo, disegnato attorno a Castrocaro Terme e Terra del Sole dopo la partenza da Lugo. La novità tecnica è rappresentata dall'inserimento della salita Le Volture, un'ascesa breve ma intensa che verrà affrontata sette volte nel circuito finale, rendendo la corsa di 197 km più esigente e imprevedibile dal punto di vista tattico.

La gara sarà valida come tappa della Coppa Italia delle Regioni, il circuito che promuove i migliori talenti ciclistici espressi dai territori italiani.

Organizzazione e partner

La gara sarà trasmessa in diretta su Rai Sport, sul sito web della Lega Ciclismo Professionistico e gli highlights andranno in onda su Eurosport.

L'organizzazione tecnica è curata da ExtraGiro, con il sostegno di Regione Emilia-Romagna – Sport Valley, Comune di Lugo, Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole, e con la collaborazione della storica SC Francesco Baracca di Lugo e dell'azienda Somec Biciclette.

Importante il sostegno di partner e sponsor come il main partner CIA Conad, oltre a Gemos, BCC Banca di Credito Cooperativo Ravennate Forlivese e Imolese, Unitec, Pro-Up Le Naturelle - Eurovo, Margarita, IPM, Agrintesa, Diemme Filtration, Edilpiu, Minipan, Orva, Mazzari, Terre Cevico, Frullà, Formart, Somec e le associazioni di categoria Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato e CNA.

Dichiarazioni:

Giammaria Manghi, Coordinatore Politiche Sportive Regione Emilia-Romagna: «Trovo felice la connessione tra lo sport e la crescita delle persone e dei territori. È un binomio indissolubile: la crescita delle comunità, infatti, passa attraverso la crescita degli individui e l'ambito sportivo è un volano importante in questo processo. Il ciclismo è una disciplina fondante della Sport Valley, perché attraversa e racconta i territori diventando occasione di promozione degli stessi. Il Giro della Romagna rappresenta pertanto un evento che offre a una parte della nostra Regione l'opportunità di mostrarsi, farsi apprezzare, creando attrattività e positive ricadute di ogni tipo».

Roberto Pella, Presidente della Lega Ciclismo Professionistico: «Una corsa storica che, grazie all'impegno delle amministrazioni pubbliche, dei promotori e di Marco Selleri, continua a crescere e a valorizzare al meglio un territorio che guarda con profonda consapevolezza alla storia, al presente e al futuro del ciclismo italiano. Un bel percorso, impegnativo e affascinante, che sarà sicuramente apprezzato da chi lo vivrà sul territorio e dai tanti spettatori che ne seguiranno le immagini televisive. Desidero ringraziare, in particolare, tutti coloro che, all'interno di un sistema logistico e organizzativo molto complesso e articolato, garantiscono la sicurezza dei corridori, un elemento imprescindibile per lo svolgimento di ogni grande evento ciclistico. Da ultimo, il fatto che la gara sia stata presentata in una tra le più importanti sedi al mondo dove si costruiscono le competenze in campo meccatronico, capace di coniugare impresa e formazione accademica, è un segnale che valuto molto positivamente: lo sviluppo socioeconomico dei territori, la loro coesione e la crescita professionale dei giovani passano anche dallo sport e dal ciclismo».

Elena Zannoni, Sindaca di Lugo: "Nella formazione dei giovani lo sport deve rappresentare un riferimento che li accompagna per sempre, assieme alla famiglia, all'istruzione e alla socialità. Questa corsa, che già lo scorso anno è stata una bella vetrina per giovani professionisti che vogliono mettersi in luce, dev'essere una fonte di ispirazione per un ampio movimento di praticanti non professionisti, che devono trovare nella pratica sportiva benessere fisico e mentale e magari, anche una regola di vita".

Francesco Billi, Sindaco di Castrocaro Terme e Terra del Sole: "Siamo orgogliosi di fare parte di questa classica del ciclismo romagnolo. Un modo sano per promuovere il nostro territorio all'insegna dello sport e dei valori del ciclismo che fanno battere il cuore dei romagnoli anche a Castrocaro Terme e Terra del Sole. Grazie di cuore agli organizzatori e agli sponsor che sostengono questa manifestazione".

Angelo Benedetti, Presidente Unitec e Fondazione Vitalis: "Unitec crede nel valore del Giro della Romagna e nello sport come motore di sviluppo sociale e territoriale. Ma soprattutto lo considera un'occasione per trasmettere ai giovani l'importanza della formazione accademica e delle opportunità che essa offre. Un impegno condiviso con le aziende della Fondazione Vitalis, sempre più consapevoli della necessità di costruire insieme ai giovani un futuro positivo: con la loro energia, con le loro gambe e con le loro teste. Da qui l'invito alle iscrizioni dal 17 settembre! Perché si cresce davvero solo tutti insieme, in una corsa che si chiama futuro".

Mirella Falconi, Presidente Fondazione Flaminia: «È stato un onore rappresentare la Fondazione Flaminia in un'occasione così significativa. La scelta di presentare il Giro della Romagna nella sede del corso di laurea in Meccatronica sottolinea il valore dello sport come parte integrante della formazione dei giovani. In un contesto imprenditoriale unico, l'università sviluppa un progetto innovativo che unisce preparazione tecnica e accademica. Un'iniziativa come questa rafforza il ruolo educativo dello sport e la responsabilità condivisa di formare persone, non solo professionisti.»

Davide Cassani, Presidente APT Emilia-Romagna: "Lo scorso anno ha vinto Morgado, dopo tredici anni di stop di una gara storica nata nel 1910. La salita delle Volture è particolare: corta ma con dodici tornanti, come un piccolo Stelvio. Molto importante aver presentato questa corsa in un luogo che unisce lavoro, formazione, sport e stile di vita attivo. Secondo me c'è affinità con lo sport e con il ciclismo e, ora, speriamo di assistere una bella corsa".

Marco Selleri, direttore ExtraGiro: «Oltre alla gara dei professionisti, facciamo correre gli Allievi al mattino, li teniamo con noi a pranzo e li premiamo insieme ai professionisti. Credo sia importante che sempre più organizzatori adottino questo approccio: è così che possiamo avvicinare i giovani al ciclismo, permettendo loro di vedere da vicino ciò che un giorno potrebbe diventare il loro futuro».

Redazione

Luca Cretti si impone al Gran Premio Industria, Commercio ed Artigianato Carnaghese

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Luca CrettiCarnago (VA): Arriva la 18ª vittoria stagionale per il team MBH Bank Ballan CSB Colpack che, in provincia di Varese, nella 53ª edizione del Gran Premio Industria, Commercio ed Artigianato Carnaghese per élite e under 23, festeggia il successo di Luca Cretti al termine di 170 km coperti in 4h:01' alla media di 42,2 km/h. Per la formazione di Antonio Bevilacqua, Gabor Deak, delle famiglie Ballan, D'Aprile e Colleoni, una grandissima soddisfazione in una giornata sugli scudi che ha visto i corridori della formazione italo-ungherese costantemente all'attacco.

LA GARA

Cretti è stato protagonista di un finale in rimonta nei confronti del fuggitivo Ben Granger, britannico della MG.Kvis Costruzioni e Ambiente, che si è visto raggiungere proprio da Cretti a 300 metri dalla conclusione. Terzo posto a Christian Bagatin che, nel finale, proprio con Cretti, si era lanciato in una rimonta incerta fino all'ultimo.

DICHIARAZIONI

Il primo a commentare è Luca Cretti al suo 3° successo personale nel 2025:
"Vengo da 3 settimane in altura ad Arc 2000. Sono sceso proprio ieri, eravamo in Francia. Era la prima gara per me e quindi me la sono presa con calma nella prima parte. Poi all'ultimo giro sono riuscito a entrare sulla testa della corsa. Ai meno 300 metri ho ripreso il britannico Ben Granger ripartendo di slancio".

SUL FINALE "Quando sono partito l'ho fatto con convinzione, anche se volevo aiutare il mio compagno Bagatin. MIi sono girato per lanciare il suo sprint ed ero però solo e a quel punto ho lanciato la mia volata. Fortunatamente Granger era stanco, superandolo così in sicurezza".

Il bergamasco conferma di trovarsi bene con il caldo:
"Sono l'uomo dell'estate: appena arriva il caldo la condizione cresce e sono felice di come stia andando la stagione. Tre vittorie sono un bel bottino. Sono contento e mancano ancora diverse gare e domani sarò alla Freccia dei Vini".

BAGATIN. Chi ci teneva in modo particolare oggi a far bene era Christian Bagatin, varesino di Orino:
"È stato molto piacevole essere qui e sentivo tanti tifosi lungo le strade. Abbiamo fatto una grande azione con Cretti. Granger era in testa e solo uno con una grande gamba come Cretti poteva andarlo a prendere. Ora mi aspetta il Giro di Romania".
TECNICO

"Una buonissima gara in cui i ragazzi sono stati bravi" – spiega Gianluca Valoti. – "Nel finale Bagatin e Cretti hanno fatto un numero per rientrare. Nella prima parte abbiamo visto all'attacco Vesco e Novak, poi sono entrati in azione Nespoli, Bagatin e Cretti, mentre Oioli era l'uomo dello sprint. Peccato solo che non abbia vinto Bagatin, che quest'anno è ancora a digiuno di successi e qui sulle sue strade avrebbe meritato".

ORDINE D'ARRIVO
km 170 in 4h 01'36 media/h 42,219

1 CRETTI Luca MBHBank Ballan CSB Colpack
2 GRANGER Ben Gbr - MG.Kvis Costruzioni e Ambiente 5"
3 BAGATIN Christian MBHBank Colpack Ballan CSB 10"
4 SAVEKIN Ilya Rus - PC Baix Ebre Tortosa 12"
5 PERANI Riccardo Trevigiani Energiapura Marchiol
6 PARRAVANO Francesco MG Kvis Costruzioni e Ambiente
7 MENGHINI Alessio General Store Essegibi F.lli Curia
8 PALOMBA Marco SC Padovani POLO Cherry Bank
9 PEZZO ROSOLA Kevin General Store Essegibi F.lli Curia
10 BRUNO Andrea Alfio Team Hopplà

(Credit phoho: @photo Rodella)

Redazione

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