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Tirreno Adriatici: Van der Poel raddoppia a Martinsicuro. Pellizzari nuovo leader

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Van Der PoelL'olandese della Alpecin-Premier Tech bissa il successo di San Gimignano. L'azzurro della Red Bull - Bora - Hansgrohe, secondo, sorpassa Del Toro grazie agli abbuoni

Finale spettacolare nella Tagliacozzo-Martinsicuro che vede Mathieu Van der Poel concedere il bis con una volata da manuale sul lungomare della cittadina abruzzese. Il portacolori della Alpecin-Premier Tech, già a segno a San Gimignano, ha regolato un gruppetto di 14 corridori selezionatisi sull'ultimo GPM del giorno, quello di Tortoreto. All'interno dell'ultimo chilometro Van der Poel ha reagito prontamente al tentativo di Filippo Ganna e Andrea Vendrame di anticipare lo sprint, lanciando la volata ai 300 metri dall'arrivo e riuscendo a resistere al ritorno di Giulio Pellizzari e Tobias Halland Johannessen. Il giovane marchigiano della Red Bull-Bora-Hansgrohe, grazie ai 6" conquistati allo sprint, è la nuova Maglia Azzurra della Tirreno Adriatico Crédit Agricole: guida la classifica con 2" su Isaac Del Toro e 21" sul compagno di squadra Primož Roglič, che ha approfittato delle difficoltà di Magnus Sheffield per salire sul podio della generale. Domani la Corsa dei Due Mari si sposta nelle Marche per la prima di due frazioni caratterizzate dai durissimi muri locali.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Giulio Pellizzari (Red Bull - Bora - Hansgrohe)
2 - Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) a 2"
3 - Primoz Roglic (Red Bull - Bora - Hansgrohe) a 21"

ORDINE D'ARRIVO
1 - Mathieu Van der Poel (Alpecin-Premier Tech) - 213 km in 4h51'40", media di 43.817 km/h
2 - Giulio Pellizzari (Red Bull - Bora - Hansgrohe) s.t.
3 - Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) s.t.

(Credit photo: LaPresse)

Redazione

L'Italia sigla il triplete in Val di Fassa, in superG trionfa Elena Curtoni

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CURTONIIl cielo è azzurro sopra la Val di Fassa. Un azzurro vivo, intenso come non mai. Dopo il doppio successo da favola di Laura Pirovano, tornata a casa con il pettorale rosso di leader della classifica di discesa libera, l'Italia ha siglato il triplete: a calare il tris è stata la valtellinese Elena Curtoni, a segno nel superG che ha chiuso il lungo weekend di Coppa del Mondo di Passo San Pellegrino, dove è maturato pure il primo podio in carriera della vicentina Asja Zenere, incredibile terza con il pettorale 33, a certificare l'ottimo lavoro svolto in pista dagli organizzatori.
Curtoni, che non vinceva da oltre tre anni, ha ritrovato il sorriso pieno sulla pista La VolatA, importante base d'allenamento per la squadra italiana grazie al progetto Piste Azzurre. La tappa fassana del massimo circuito internazionale ha ridato vigore e consapevolezza a chi, più di altre, ne aveva assoluto bisogno, per mettere nero su bianco in classifica quanto sapeva di avere nelle gambe: venerdì e sabato era stata la volta di Pirovano, oggi di Curtoni e Zenere. Nella giornata della festa dei diritti della donna, celebrata nel parterre con uno striscione dedicato, le italiane hanno saputo sfruttare al meglio il fattore campo, regalandosi un fine settimana che rimarrà impresso tanto nella loro memoria quanto in quella dei 3000 tifosi e appassionati accorsi per assistere all'appuntamento.
A salire in cattedra è stata Elena Curtoni, che ha centrato il quarto successo della carriera in Coppa del Mondo, il secondo in superG dopo quello conseguito a Cortina d'Ampezzo nel gennaio 2022, mentre l'ultima vittoria per la portacolori del Cs Esercito risaliva al 16 dicembre 2022, quando vinse in discesa a Saint Moritz.
La valtellinese ha disegnato traiettorie perfette, trovando il giusto compromesso tra linee e velocità, in una gara che ha esaltato le qualità tecniche delle atlete. Sui Muri del Poeta, tratto distintivo de La Volata, questa volta è stata Curtoni a trovare la giusta ispirazione, quella che nelle due giornate precedenti era valsa il soprannome di "poetessa" alla sua compagna di nazionale e grande amica Laura Pirovano, oggi ottava, non lontana dal podio. La trentina è arrivata in riserva all'ultimo appuntamento del fine settimana, complici le energie fisiche e mentali spese nelle due discese. Poco male comunque, così come è da prendere positivamente la nona piazza di Sofia Goggia, che in un fine settimana difficile è riuscita a limitare i danni e a difendere la leadership nella graduatoria di superG. La bergamasca, nona classificata, è salita a quota 449 punti a una gara dal termine, quella delle finali di Lillehammer, riuscendo a mantenere un buon margine di vantaggio sulla neozelandese Alice Robinson (386), che si è vista buttare giù dal podio da Asja Zenere. Il terzo posto della vicentina ha un valore aggiunto, pesante anche per l'economia del risultato di squadra.
Mentre Robinson e la francese Miradoli, appaiate a 34 centesimi da Curtoni, si preparavano per celebrazioni assieme alla valtellinese e alla norvegese Kajsa Vickhoff Lie (seconda a 0"26), è arrivata Zenere a rovinare loro la festa e a dare un ulteriore tocco d'azzurro al podio, il primo in Coppa del Mondo per la vicentina.
Zenere, scesa con il pettorale 33, si è inserita al terzo posto a 0"27 da Curtoni, ad appena un centesimo da Vickhoff Lie. Poco prima era giunta al traguardo Mikaela Shiffrin, chiudendo 23esima e mettendo in saccoccia qualche prezioso punto per la classifica generale, guidata proprio dall'americana con 1141 punti, contro i 1016 della diretta concorrente Emma Aicher, oggi uscita di pista.
Tornando alle azzurre, Pirovano ha chiuso ottava, Goggia nona, Roberta Melesi dodicesima. A punti pure Sara Allemand, ventiseiesima, mentre Sara Thaler, Nicol Delago e Ilaria Ghisalberti hanno mancato per poco un piazzamento nella top 30. Fuori Nadia Delago.
Il weekend del 2024, quando la troppa neve costrinse gli organizzatori a rinunciare all'importante appuntamento di Coppa del Mondo, sembra solo un lontano ricordo: una grande Italia ha regalato il meritato tributo all'altrettanto grande lavoro svolto dal comitato organizzatore guidato da Val di Fassa Grandi Eventi, forte del supporto dei tecnici delle società Ski Team Fassa, Monti Pallidi e FassActive. A Passo San Pellegrino è stata festa grande per tutti.

Dichiarazioni:

Elena Curtoni (vincitrice superG): «Una vittoria che mi ripaga di tutte le fatiche degli ultimi due anni dopo l'infortunio. Non è stato banale tornare, anche per la carta d'identità. Ho sempre lavorato tanto, duramente, credendo nella possibilità di centrare un atro risultato rilevante e finalmente è arrivato. Sono molto contenta di esserci riuscita. Non nascondo che stamattina ero stanca, perché arriviamo da due fine settimana intensi. Mi sono presentata al via con l'obiettivo di cercare di stare bene sui piedi, di essere sciolta e devo dire che da subito ho trovato il giusto grip sulla neve e ho capito che potevo fare una bella gara. Ho sciato bene e alla fine è uscito un tempone. Fantastico. Una dedica a mio marito, alla famiglia e a tutti quelli che mi sono stati vicini in questi anni anche quando ero demoralizzata».
Asja Zenere (terza classifcata): «Quando ho tagliato il traguardo sullo schermo ho visto il numero 8 ed ero felicissima, ma poi è entrata nel parterre Sara Allemand gridando podio ed è stato tutto incredibile. Non avrei mai pensato di fare un terzo posto in superG, visto che non è proprio la mia specialità. Tanta roba. È una giornata incredibile. A sensazione non mi sembrava di essere particolarmente veloce, sicuramente è venuta fuori la tecnica del gigante. Ho cercato di tenere le linee alte e la scelta alla fine ha pagato. La VolatA è la pista di casa e fare un podio qui ha un sapore speciale. Adesso spero di prendermi ancora delle soddisfazioni, sperando che la salute mi sostenga e a fine stagione prenderemo delle decisioni, visto che in Andorra ha fatto fuori anche l'altro ginocchio».
Laura Pirovano (ottava classificata): «Le emozioni di questi giorni mi hanno tolto tutte le energie ed ho dovuto raschiare il fondo del barile in gara. Però sono contenta, un buon risultato ed ancora una volta sono andata abbastanza vicina al podio. Le mie traiettorie erano buone anche oggi, ma la benzina era finita e non sono riuscita a trovare quel pizzico di velocità in più. Sono al settimo cielo per quanto fatto giorno per giorno in questo week-end di gare in Val di Fassa. Oggi però sono felice per Elena ed Asja, poi con la Curtoni condividiamo lo skiman, gioie e fatiche. So quanto si sia impegnata per risalire dopo l'infortunio e questa vittoria è una straordinaria gratificazione. Se lo merita. Due giorni a casa poi riparto per la Svezia dove torno nuovamente a fare slalom gigante. Superati finalmente i 500 punti posso riaprire il cancelletto in una specialità che amo particolarmente. Non ho grandi aspettative, ma sono felice di poter essere in gara fra l'altro sulla pista dove avevo vinto il mondiale junior. E poi c'è anche la Coppa di specialità. Non vedo l'ora».
Sofia Goggia (nona classificata): «Ho avuto delle pessime sensazioni come nelle due gare in discesa. Mi spiace molto. Dal bivio in giù non riuscivo a sciare, non ho mai avuto il controllo degli sci, è stato faticoso. Con il nono posto ho limitato i danni. Ora mi concentrerò sull'ultima sfida di Coppa».
Gianni Rasom (vicepresidente Comitato Organizzatore): «La sorte ci ha ridato con gli interessi quanto ci aveva tolto nel 2024, nell'anno dell'annullamento. Sono stati tre giorni perfetti in primis per i risultati e poi per la nostra organizzazione che ha superato a pieni voti il terzo esame del nostro percorso in Coppa del Mondo. Il fatto che Asja Zenere, scesa col pettorale 33, sia addirittura salita sul podio è la testimonianza delle perfette condizioni della pista. Abbiamo ricevuto solo complimenti. Uno stimolo per proseguire nel nostro sogno in Coppa del Mondo. Abbiamo dimostrato anche in questa occasione che quando siamo chiamati in causa siamo in grado di proporre un evento di qualità. Un grande grazie al direttore di gara Mattia Giongo e alla sua squadra. Sono stati fantastici».

( Credit: Foto Pentaphoto, Brunel e Rizzi )

Redazione

Tadej Pogacar, dominio alla Strade Bianche

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POGACAR ARRIVO Siena. Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) ha vinto la ventesima edizione della Strade Bianche Crédit Agricole. Sul traguardo finale nell'iconica cornice di Piazza del Campo, ha preceduto Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team) e Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG).

ORDINE D'ARRIVO

1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG), 203 km in 4h45'15", alla media di 42.699 km/h

2 - Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team) a 1'00"

3 - Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) 1'09"

Pochi secondi dopo aver tagliato il traguardo, il vincitore della Strade Bianche Crédit Agricole Tadej Pogacar ha dichiarato: "E' doveroso ribadire i ringraziamenti alla squadra. I miei compagni hanno svolto un lavoro incredibile fin dall'inizio, controllando la fuga e imponendo un gran ritmo. Sono felice di aver vinto, soprattuttto per loro. Paul Seixas ha cercato di seguirmi sul Monte Sante Marie, non è stato facile distanziarlo. Mi sono detto che sarei dovuto andare a tutta fino in cima e così è stato. E' il modo migliore di iniziare la stagione".

( Credit photo: LaPresse )

Redazione

 

Strade Bianche. Un Cippo per la storia: Colle Pinzuto dedicato a Tadej Pogacar

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STRADE BIANCHE POGACARInaugurato ieri il tratto di Strada Bianca intitolato al campione del mondo sloveno, atto di apertura del grande weekend di ciclismo nelle Crete Senesi. Ospite della cerimonia anche Fabian Cancellara, primo corridore capace di vincere tre edizioni della corsa

Siena - Si è tenuta ierii la cerimonia di dedica del tratto di Colle Pinzuto (clicca qui per vedere il punto esatto) a Tadej Pogacar. Il campione sloveno, che si è aggiudicato la corsa nel 2022, 2024 e 2025, era presente alla cerimonia di posa del Cippo che per sempre indicherà a suo nome quel settore. Ha partecipato all'evento anche Fabian Cancellara, primo corridore ad aver ottenuto questo riconoscimento, sul tratto di Monte Sante Marie, grazie ai successi delle edizioni 2008, 2012, e 2016.

Il weekend spettacolare e di livello internazionale targato RCS Sports & Events prosegue domani con la presentazione delle squadre maschili e femminili presso la Fortezza Medicea; sabato con i due grandi eventi UCI WorldTour; e domenica con la Gran Fondo, che vedrà al via 8.500 iscritti.

DICHIARAZIONI

Tadej Pogacar: "E' un onore per me entrare nella storia di questa corsa, da sempre una delle mie preferite. Vincerla tre volte è stata la realizzazione di tanti sacrifici e spero di essere tra i protagonisti anche sabato, in quello che sarà il mio debutto stagionale. Quando ero adolescente vedevo Fabian Cancellara fare la differenza su queste strade ed essere associato a lui in questa cerimonia è per me motivo di grande orgoglio".

Fabian Cancellara: "Tadej Pogacar è un talento generazionale, forte su tutti i terreni e competitivo lungo tutto l'arco della stagione. E' bello vedere come si sia imposto rapidamente in questa corsa, tanto da diventarne il faro. Adesso siamo in due ad avere un tratto dedicato e sono sicuro che potrà rivincerla in futuro. La Strade Bianche è cambiata molto rispetto a quando la correvo io, ora si fa la differenza già a 100 km dall'arrivo. A posteriori sarebbe stato bello duellare con un campione come lui".

(Credi photo: LaPresse)

Redazione

Countdown per la Coppa del Mondo in Val di Fassa

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RobinsonLa Val di Fassa è pronta per ospitare per la terza volta la Coppa del Mondo di sci alpino femminile. La pista La VolatA, nella Ski Area San Pellegrino, è stata tirata a lucido dallo staff del Comitato Organizzatore di Val di Fassa Grandi Eventi, supportato dai tecnici delle società Ski Team Fassa, Monti Pallidi e FassActive. In vista della tre giorni di gare di venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 marzo, sono state apportate alcune modifiche ai salti, su richiesta del race director della Fis Peter Gerdol, compresa l'elevazione altimetrica delle due partenze del superG e della discesa rispetto alle precedenti edizioni.
Oggi, mercoledì 4 marzo, le atlete iscritte avranno la possibilità di testare le peculiarità di un tracciato completo e particolarmente tecnico e di ottenere i primi riscontri cronometrici al termine delle prime prove ufficiali della discesa libera. Identico copione giovedì 5 marzo con la seconda sessione di prove, mentre venerdì si inizierà con la prima discesa libera, recupero della competizione annullata a Crans Montana. Sabato il bis con la seconda discesa e domenica spazio al superG, che assegnerà punti preziosi per la classifica di specialità. Graduatoria che, attualmente, vede al comando l'azzurra Sofia Goggia.
Se nella classifica generale la statunitense Mikaela Shiffrin è lanciata verso la conquista della sua sesta Coppa di Cristallo, in quella di superG Goggia guida con 280 punti contro i 220 di Alice Robinson, mentre in discesa la situazione è molto più incerta e vede ancora in testa l'infortunata Lindsey Vonn con 400 punti, seguita dalla tedesca Emma Aicher con 306 e dall'altra teutonica Kira Weidler Winkelmann con 256. È ancora in lizza l'azzurra Sofia Goggia con 240 punti, seguita dalla trentina di Spiazzo Rendena Laura Pirovano con 236.
Nei tre giorni la squadra italiana sarà rappresentata da Sofia Goggia, Laura Pirovano, Elena Curtoni, Nicol Delago, Nadia Delago, Roberta Melesi, Asja Zenere, Sara Allemand, Sara Thaler e Ilaria Ghisalberti. Non sarà al cancelletto, invece, la doppia medaglia d'oro olimpica Federica Brignone, alla quale il presidente del Comitato Organizzatore fassano Fausto Lorenz vuole mandare un grande in bocca al lupo: «Ci spiace molto non avere Federica in gara sulla pista La VolatA, la ringraziamo per le emozioni che ci ha fatto vivere pochi giorni fa sulle piste olimpiche di Cortina portando l'Italia sul tetto del mondo. Speriamo di vederla ancora protagonista sulle nostre nevi, ricordando la splendida vittoria che ottenne proprio su La VolatA nel superG di Coppa del Mondo del 2021. Un successo che ci era rimasto profondamente nel cuore, arrivato in un momento difficile come quello della pandemia covid».
Oltre all'aspetto agonistico, nel pomeriggio di sabato 7 marzo il Comitato Organizzatore ha previsto un evento promozionale da non perdere. Dalle ore 18, nel cuore di Moena, si svolgerà la Opening Parade. Si tratta di un corteo che vedrà sfilare le atlete azzurre a bordo di una carrozza trainata da cavalli, accompagnate dai maestri di sci di Moena, assieme ai colleghi di Canazei, Campitello, Pozza e Vigo. Ci saranno, poi, gli sci club Us Monti Pallidi, Ski Team e Fassa Active, i giovani giocolieri di Circensema, gli Scufons del Cogo e il Gruppo Folk di Soraga. Naturalmente, non mancheranno i rappresentanti delle istituzioni locali e della Fisi e la Banda di Moena, che con le sue note accompagnerà l'intera sfilata. I presenti potranno ammirare anche abili artisti sui trampoli, che affascineranno il pubblico.

 ( Credit photo: Rizzi - Brunel - Pentaphoto)

Redazione

Ciclismo Juniores. Nicola Padovan conquista allo print la 59ª Coppa Belricetto

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Podio 2026 Stefano e Lucia BallandiBerlicetto (RA) – Doppietta giallo-nera e maglia rossa a completare il podio: la "59ª Coppa Belricetto – 28° Memorial Ezio Gualandi" incorona Nicola Padovan, che regala alla Gottardo Giochi Caneva un successo importante davanti al compagno Riccardo Benozzato, mentre il terzo posto va al romano di Ciampino Andrea Meloni (Team Vangi-Tommasini). Un arrivo tiratissimo, nervoso, degno di un'apertura di stagione che non ha tradito le attese. La gara, organizzata dalla S.C. Ariete del presidente Alcide Cevenini con la collaborazione della S.C. Francesco Baracca, ha visto al via quasi un centinaio di juniores sulle strade di Lugo, nel circuito di 5,1 km da ripetere 18 volte (91,8 km). Primi giri a gruppo compatto, scatti e controscatti senza esito. L'azione chiave si accende a metà corsa con Matteo Magnoni (Sidermec-SLP), Eros Zoppas (Omnia Imola Angelo Gomme), Duccio Kovatz e Matteo Verdirame (Team Vangi-Tommasini), Riccardo Rosso (Gottardo Giochi Caneva) e Samuele Uguccioni (Team General System): sei uomini al comando, vantaggio massimo di 42". Nel finale Verdirame prova il colpo da finisseur, restando solo al comando fino a meno di due giri dalla conclusione, quando il gruppo rientra e si prepara alla resa dei conti. La volata è lunghissima. Le maglie giallo-nere della Gottardo Giochi Caneva pilotano alla perfezione, con Meloni in agguato. Negli ultimi metri esplode il caos: attorno alla quinta posizione Mirko Sgherri (Team General System) cambia traiettoria entrando in contatto con Giacomo Campidelli (Sidermec-SLP), che cade rovinosamente sulla linea del traguardo e viene trasportato in ospedale per accertamenti. La giuria interviene retrocedendo Sgherri nell'ordine d'arrivo. Davanti, però, Padovan è imprendibile: progressione potente, testa bassa e braccia al cielo. Per la Gottardo Giochi Caneva è doppietta, per Belricetto un finale ad alta tensione che conferma la corsa romagnola come uno degli appuntamenti più vibranti dell'avvio Juniores.

«Tanti piazzamenti lo scorso anno, oggi finalmente una vittoria. Chi ben comincia è a metà dell'opera – ha dichiarato il vincitore Padovan – Ringrazio la squadra e i miei compagni per il lavoro perfetto. Questo successo ci dà fiducia: ora puntiamo a un obiettivo internazionale importante come la Coppa Mottes».

ORDINE D'ARRIVO 59° COPPA BELRICETTO:

1° Nicola Padovan (Gottardo Giochi Caneva)

Completa i 91,800 km in 2h03'25" alla media dei 44,629 km/h
2° Riccardo Benozzato (Gottardo Giochi Caneva)
3° Andrea Meloni (Team Vangi-Tommasini il Pirata)
4° Nicolò Tomassini (Team Vangi-Tommasini il Pirata)
5° Filippo Bandini (Team General System)
6° Nicolò Fiumara (Italia Nuova Borgo Panigale)
7° Giacomo Campidelli (Sidermec-SLP)
8° Michele Melini (Team General System)
9° Riccardo Veroni (Cycling Team Nial Nizzoli)
10° Simone Bolzoni (Cycling Team Nial Nizzoli)

( Credit photo: Stefano e Lucia Ballandi )

Redazione

Manuele Tarozzi la stagione 2026, primo obiettivo alla Tirreno Adriatico

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TAROZZI 26Un inizio 2026 speciale per Manuele Tarozzi che da pochi giorni è diventato papà di Tommaso e quale miglior brindisi potrebbe esserci, ciclisticamente parlando, se non quello sul gradino più alto del podio al prossimo appuntamento in cui il romagnolo sarà impegnato, la Tirreno Adriatico. La prima corsa a tappe di inizio stagione sulle strade del nostro paese Manuele la conosce bene avendovi già partecipato diverse volte, inoltre "La corsa dei due mari", che partirà il 9 marzo con la cronometro di Lido di Camaiore, si snoda per diverse tappe su un tracciato adatto alle caratteristiche del portacolori del team Bardiani-CSF 7 Saber. Tarozzi - nella breve intervista - ha sottolineato che si presenterà da protagonista e consapevole di una condizione fisica migliore rispetto allo scorso anno. In questo inizio di stagione altro appuntamento per il faentino sarà poi la Milano Sanremo, la classicissima di primavera che storicamente vede la salita del Poggio quale rampa di lancio per la vittoria ma nel mondo delle due ruote vale il detto "mai dire mai ".


Daniele Baldini

Pizzi firma la prima vittoria stagionale per il Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone

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PIZZIDopo il podio conquistato sabato 21 febbraio alla Firenze-Empoli, arriva domenica 22 febbraio la prima vittoria del 2026 per il Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone. A firmarla è Nicolò Pizzi, protagonista al 64° GP La Torre di Fucecchio al termine di un'azione decisa nel finale.

Il 19enne abruzzese di Lanciano si è sganciato poco dopo metà gara insieme a Stefano Masciarelli e Gabriel Fede. Il gruppo non è più riuscito a rientrare sui tre battistrada e, sul traguardo toscano, si è deciso tutto in una volata a tre, con Pizzi capace di imporsi con autorità, centrando così la prima vittoria tra gli U23.

«Un'emozione unica, che ripaga i sacrifici di questi anni. È solo l'inizio», ha dichiarato Pizzi al termine della gara.

Alle sue spalle, a conferma della solidità del collettivo, Tommaso Bambagioni ha regolato la volata del gruppo chiudendo al 5° posto, centrando così il terzo piazzamento nei primi due fine settimana di gare dopo l'8° posto alla Coppa San Geo e il 7° alla Firenze-Empoli.

Indicazioni positive anche dalla Romagna, dove al 4° GP Misano Open Games, nella volata conclusiva, Alessio Menghini ha chiuso al 6° posto e Thomas Bolognesi al 9°.

«Stavolta al Gp La Torre è andata bene, ma fin dalla prima gara dell'anno abbiamo dimostrato di essere una squadra. Anche ieri alla Firenze-Empoli avevamo fatto la corsa, trovando solo un corridore con più gambe. Ma i ragazzi vanno davvero forte e penso che siamo molto competitivi», il commento del direttore sportivo Francesco Chicchi.

Per il team ideato da Davide Cassani nel 2019 e promosso da APT Servizi Emilia Romagna, presieduto da Gianni Carapia e diretto in ammiraglia da Francesco Chicchi, Michele Coppolillo, Mauro Calzoni e Andrea Gallo, con Gian Luca Giardini nel ruolo di project manager, si tratta di una conferma importante in un avvio di stagione intenso e di alto livello.

Il percorso di crescita del team continua grazie al sostegno dei partner Technipes, APT Servizi Emilia Romagna, Caffè Borbone, FTC, Suzuki Italia, Whuis.com, Pinarello, NEB18, Molino Naldoni, La Fabbrica Ava, FSA, Vision, Enervit, Selle Italia, Sidi, Salice, Biotex, Garmin, Lotto, Bertoldoshop.it, Banco BPM, Consorzio Terrabici, Personalizzandia, Bike Passion e Pneus Tecnica Faenza: una rete di realtà che condivide valori comuni e che consente al team di affrontare con basi solide le sfide sportive in Italia e in Europa.

( Credit photo: Rodella )

Redazione

Simone Deromedis è medaglia d'oro olimpica nello ski cross

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Deromedis - - ZorziFederico Tomasoni è argento

Simone Deromedis è campione olimpico dello Ski Cross, Federico Tomasoni è d'argento: l'Italia fa doppietta e scrive la storia a Livigno vivendo un'altra giornata magica a Milano Cortina 2026. Per Fisi del Trentino si tratta della quattordicesima medaglia olimpica della sua storia.
Mai c'era stato un podio olimpico nella specialità: nella fitta nevicata di Livigno, Deromedis ha dominato la scena nella finale per le medaglie: il trentino è partito meglio di tutti e nessuno lo va a prendere, mentre alle sue spalle Tomasoni ha compiuto l'impresa superando proprio al fotofinish lo svizzero Alex Fiva per certificare una storica doppietta.
A Fiva è rimasto il bronzo, al sorprendente giapponese Furuno il quarto posto, mentre la small final era stata in precedenza firmata dal francese Tchiknavorian.
Deromedis e Tomasoni si sono ritrovati nei quarti, in un turno che ha coinvolto anche l'altro azzurro Dominik Zuech e soprattutto il canadese Reece Howden, migliore nel turno preliminare e grande favorito della vigilia.
Proprio nei quarti, Deromedis ha messo a punto la tattica vincente, prendendo subito il comando mentre alle sue spalle Howden si è ritrovato stretto nella morsa azzurra, con Tomasoni secondo e Zuech terzo. Un canovaccio ripetuto anche in semifinale, dove i due azzurri prendono il largo, non lasciando spazio ai quotati Tchiknavorian e Wilmsmann.
Poi è la finale, poi è la gloria azzurra: per Deromedis l'oro olimpico si accompagna al titolo mondiale conquistato nel 2023 a Bakuriani e segue di quattro anni il sorprendente quinto posto di Pechino 2022.
Sessanta presenze nel massimo circuito e nessun podio, prima di oggi, per Tomasoni, 28enne di Castione della Presolana, medaglia di bronzo nella prova a squadre a Bakuriani 2023 in coppia con Jole Galli. Oggi ha vissuto la grande giornata della carriera, portando con sè il ricordo ed il sole della fidanzata Matilde Lorenzi, scomparsa nell'ottobre 2024.


Le parole di Simone:

«Follia! Meglio di così non poteva andare, nei primi giorni ho faticato a trovare le misure alla pista e anche stamattina in qualifica non era andata al meglio. Poi è andato tutto come doveva andare: materiali velocissimi, lucidità, davvero è stato tutto perfetto. In apertura di stagione per la prima volta siamo saliti in due sul podio di Coppa del Mondo, ora l'abbiamo rifatto anche alle Olimpiadi: mi viene solo un Chapeau!».
Un successo che arriva dopo un intero quadriennio che l'ha visto protagonista, sin dal quinto posto di Pechino 2022.
«Vincere una medaglia olimpica è la massima aspirazione di ogni atleta, farlo davanti al nostro pubblico è stato ancora più incredibile. Fantastico, il massimo che si può avere: è difficile anche descrivere questo momento. Abbiamo avuto la fortuna di trovarci nelle condizioni di gareggiare e per di più vincere in Italia, una cosa che non capita nella vita di ogni atleta ed il pubblico, gli amici, ci hanno dato una spinta in più. La volontà di far crescere ancora questo sport in Italia è stata una motivazione in più, per avvicinare altri giovani allo skicross, una disciplina che sa dare adrenalina, che piace. Abbiamo fatto il nostro anche in tal senso: l'intero movimento del Freestyle in Italia sta crescendo molto e anche questa rassegna olimpica lo sta dimostrando. Non sono partito con l'aspettativa di vincere, perché nei primi giorni ho fatto un po' fatica a guidare in pista, anche stamattina nell'allenamento che non è andato benissimo. Poi tutto è andato per il verso giusto, siamo stati anche molto veloci con l'attrezzatura, quindi tutto è andato come doveva andare.
Il meteo ha cambiato tutto, perché la velocità cambiava completamente, a ogni giro dovevi adattarti, capire cosa fare, rimanere attento e intelligente, e questo è ciò che ha fatto la differenza. Avevamo degli sci davvero velocissimi ed in queste condizioni hanno fatto la differenza, insieme alla nostra potenza».


Tutto iniziò con il Trofeo Topolino

E' datato 15 marzo 2016 l'esordio agonistico ufficiale nello ski cross di Simone Deromedis, quando partecipò al Trofeo Topolino di freestyle a Passo Coe piazzandosi al quarto posto. Da quella data il percorso sportivo del talentuoso sciatore di Taio, ora comune di Predaia, è stato un continuo miglioramento tecnico e pure di risultati. Portacolori dello Sci club Anaune ed allenato da vari tecnici fra i quali Massimo Menapace, l'anno successivo venne inserito nella neonata squadra del Comitato Trentino (l'unica in Italia), voluta dall'allora presidente Angelo Dalpez ed allenata dal predazzano Dario Dellantonio, ex campione di motocross. Nel 2018 venne inserito in nazionale, distinguendosi in gare Fis, quindi in Coppa Europa vincendo la sua prima gara a Passo San Pellegrino nel marzo 2021. Il suo esordio in Coppa del Mondo è invece datato 8 dicembre 2019 in Val Thorens e racchiude 7 vittorie (l'ultima a fine gennaio in Val di Fassa) e ben 19 podi, oltre al titolo mondiale vinto a Bakuriani il 26 febbraio 2023. Aveva partecipato anche alle Olimpiadi di Pechino 2022, terminando quinto, ed ora il 21 febbraio 2026 il giorno più importante della sua carriera: oro alle Olimpiadi.

Le congratulazioni di Mellarini:

La notizia è stata accolta in Trentino con grande entusiasmo da tutto il mondo degli sport invernali e in particolare modo dal presidente della Federsci provinciale Tiziano Mellarini che si è complimentato subito con il neo campione mondiale attraverso un messaggio istantaneo web, evidenziando come la Federsci trentina sia sempre sensibile nella crescita dei giovani talenti di tutte le discipline e Simone sia uno dei tanti che ha fatto passi da gigante nelle ultime stagioni, arrivando sull'apice del mondo e iscrivendo il proprio nome nella storia dello sci azzurro e iridato. «Sono al settimo cielo – ha dichiarato Mellarini – per questa straordinaria affermazione di un talento cristallino. Mi piace evidenziare come il Comitato ha sempre investito nella disciplina dello ski cross e personalmente non ho mai smesso di credere nelle potenzialità di Simone».

Redazine

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