Conte e Vannacci stessa vposizione sulle armi all'Ucraina, la questione alleanze si complica. Nulla è impossibile
La politica nazionale sempre più incerta nella corsa che porterà alle prossime elezioni politiche. A generare perplessità sulle alleanze negli schieramenti è la politica estera e precisamente le posizioni sull'Ucraina. Dal palco di Nova, il leader dei 5stelle Giuseppe Conte ha ribadito, in piena contraddizione con il Pd, la posizione nettamente contraria a continuare ad inviare armi all'Ucraina. Parole di non dubbia interpretazione che però Elly Schlein ha, tatticamente, dribblato sottolineando che molte proposte del movimento 5 stelle sono condivisibili dal suo partito.
Anche nell'area del centrodestra un'alleanza con Futuro Nazionale appare come una "mission impossible" sempre per le posizioni legate al sostegno all' Ucraina, un dogma per la leader di FdI Giorgia Meloni che non trova punti d'incontro con l'ex Generale Vannacci pur nella consapevolezza che l'alleanza, stando ai sondaggi, risulterebbe determinante per vincerebbe le elezioni.
Con questa situazione diventa difficile fare previsioni su quali risultati usciranno dalle urne, come potrebbe diventare non più una corsa a due schieramenti ma come dice il proverbio "non c'è due senza tre".
Daniele Baldini






La nuova stella della politica italiana la cui luce è alimentata dai media
De Pascale parte con il piede giusto, sull'alluvione sosterremo con convinzione e daremo il nostro contributo alla sua proposta di un 'patto repubblicano' con il Governo. Così come abbiamo apprezzato molto la conferma di voler convocare il Patto per il lavoro e per il clima ancor prima dell'insediamento dell'Assemblea legislativa, un riconoscimento importante del valore della concertazione e del confronto per discutere di una serie di priorità e di proposte strategiche per il futuro della nostra regione".






















