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Politica: L’Ucraina divide a destra e sinistra

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Conte e Vannacci stessa vposizione sulle armi all'Ucraina, la questione alleanze si complica. Nulla è impossibile

La politica nazionale sempre più incerta nella corsa che porterà alle prossime elezioni politiche. A generare perplessità sulle alleanze negli schieramenti è la politica estera e precisamente le posizioni sull'Ucraina. Dal palco di Nova, il leader dei 5stelle Giuseppe Conte ha ribadito, in piena contraddizione con il Pd, la posizione nettamente contraria a continuare ad inviare armi all'Ucraina. Parole di non dubbia interpretazione che però Elly Schlein ha, tatticamente, dribblato sottolineando che molte proposte del movimento 5 stelle sono condivisibili dal suo partito.
Anche nell'area del centrodestra un'alleanza con Futuro Nazionale appare come una "mission impossible" sempre per le posizioni legate al sostegno all' Ucraina, un dogma per la leader di FdI Giorgia Meloni che non trova punti d'incontro con l'ex Generale Vannacci pur nella consapevolezza che l'alleanza, stando ai sondaggi, risulterebbe determinante per vincerebbe le elezioni.
Con questa situazione diventa difficile fare previsioni su quali risultati usciranno dalle urne, come potrebbe diventare non più una corsa a due schieramenti ma come dice il proverbio "non c'è due senza tre".

Daniele Baldini

Politica: Il centrodestra diviso dal “Muro” dell'Ucraina

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L'alleanza potrebbe portare Vannacci all'Interno ma penalizzerebbe il risultato elettorale di Futuro Nazionale

Se la storia insegna, la narrazione del "Muro di Berlino" e gli effetti economici e sociali che la caduta dello stesso portò sia a Berlino Ovest che a Berlino Est oggi possono essere comparati alla questione del "Muro" ideologico sulla posizione Ucraina che divide il centrodestra italiano. Un'alleanza che, stando ai sondaggi, porterebbe "sì" alla riconferma del centrodestra per governare il paese ma con uno degli schieramenti che, come successe per Berlino ovest, pagherebbe la scelta per numero di consensi.
Stando alle insindacabili posizioni sulla politica internazionale, Ucraina in primis, di Fratelli d'Italia, per una eventuale alleanza la Meloni potrebbe offrire all'ex Generale Vannacci il Ministero dell'Interno ma in cambio Futuro Nazionale dovrebbe cedere sulla questione Ucraina. Una scelta che per gli elettori di Futuro Nazionale non troverebbe risposta logica nel proverbio: "meglio l'uovo oggi che la gallina domani" infatti proprio questa posizione di Vannacci polarizza il consenso di tanti elettori. Elettori che un dietro front potrebbero non condividerlo.

Daniele Baldini

Politica: Alleanza nel centrodestra “Una partita a scacchi”

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Il tempo avvantaggia Vannacci, la posizione sull'Ucraina "arrocca" FdI... chi farà la prossima mossa ?

Ad un anno dalle prossime elezioni politiche i media, quotidianamente, propongono sondaggi e calcoli numerici sul presunto risultato. Risultato che dall'esame dei sondaggi risulterebbe subordinato all'alleanza del centrodestra con Futuro Nazionale.
Un accordo che oggi appare difficile, nonostante qualche tenue parola tesa al confronto dell'ex Generale, in quanto più che i temi sicurezza, sovranità, identità, famiglia, lavoro, la questione "cruciale" è la posizione sul sostegno all'Ucraina che si riflette in filo Nato, un dogma per la leader di FdI.
Sulla scacchiera della politica, come nel gioco, le mosse dei giocatori sono fondamentali per il risultato finale e il tempo completa la sfida per riflettere, analizzare, prevedere e indurre l'avversario alla mossa seguente. Oggi la partita, con il campo largo delle sinistra che si limita a spettatore, è tra FdI e FN sottolineando che potrebbe non esserci un vincitore. Per Roberto Vannacci è determinante il vantaggio del tempo oltre alle elezioni amministrative di primavera dove certificherebbe il proprio peso politico, forse anche superiore ai sondaggi. Per Giorgia Meloni, ferma che la coerenza sia più importante della vittoria, non resta che aspettare i risultati delle amministrative oppure, per risolvere una partita dal difficile "pronostico", fare la prossima mossa con le elezioni anticipate.

Daniele Baldini

Dalla Sassonia a Bologna il “ Buran” siberiano soffierà fino sotto le due torri…?

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Amministrative Bologna: per Futuro Nazionale potrebbero essere prove tecniche per le politiche

Dopo il successo di Alternative für Deutschland in Sassonia il mondo, non solo, politico europeo si divide tra sorrisi, complimenti, critiche e preoccupanti allarmismi. Nel bel paese, inevitabilmente, è il campo largo della sinistra ad  alzare le barricate e vedere l'ombra nera che precede un imminente  ritorno al passato.... Tante critiche ma nessuna riflessione che spieghi le cause che hanno portato i ceti meno abbienti ad esprimere questo voto. Sul fronte opposto, a parte le parole di Tajani non a favore del risultato, Salvini si complimenta e Roberto Vannacci festeggia, giustamente, in quanto  alle prossime elezioni beneficerà del vento per spingere il veliero di " Futuro Nazionale".

Dall'analisi sopraccitata, si può ipotizzare che il risultato tedesco, senza dubbio, può influenzare le scelte che il partito di Vannacci, prima delle politiche previste in autunno 2027, può fare in merito alle amministrative di primavera nel capoluogo felsineo, terra quasi impossibile di conquista per il centro-destra. La scelta di correre senza alleati con un proprio candidato Sindaco al fine di  certificare sul campo il consenso che potrebbe essere molto superiore ai sondaggi. Un consenso, ad oggi inespresso, che "per speranza o delusione" potrebbe arrivare dai tanti comuni cittadini disposti a tentare di tornare alle urne per giocare l'ultima carta.

Daniele Baldini

Politica. Legge elettorale, no a preferenze “Quando 1 fa la differenza”

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La maggioranza bocciata per un voto, la sinistra festeggia..... ma il regalo è per Futuro Nazionale

Una giornata ad alta tensione alla Camera dove i "cecchini" hanno deciso le sorti della riforma alla Legge elettorale presentata dal centrodestra in merito alle preferenze. Un voto a scrutinio segreto, voluto dalle opposizioni, che nel segreto dell'urna a portato ad un risultato sinceramente inatteso. Risultato che ha fatto festeggiare l'opposizione, come allo stadio, che oltre ad avere occupato i banchi del governo in Aula alla Camera ha chiesto, in coro, alla Meloni di rassegnare le dimissioni. Certamente un risultato che per molti parlamentari è un sollievo ma che sicuramente non piace ai cittadini che vorrebbero decidere i propri rappresentanti. Come accade ad ogni festa, c'è chi si accontenta dagli auguri, in questo caso il campo largo della sinistra, e chi brinda.... Il giorno dopo a brindare è solo Futuro Nazionale che, ieri, per certificare la propria coerenza ha filmato il momento del voto segreto sulle preferenze. Un gesto che ribadisce la trasparenza con cui Il Generale Vannacci si pone alla gente e grazie alla quale continua ad avere consenso in crescita.

Daniele Baldini

Vannacci può raggiungere il risultato a doppia cifra

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logo FUTURO NAZIONALELa nuova stella della politica italiana la cui luce è alimentata dai media

Se la fuoriuscita di Roberto Vannacci dalla Lega ha fatto sussultare gli ambienti politici i continui sondaggi propinati dai media per il partito del Generale sono un vero e proprio sciame sismico sul terreno politico nazionale. Una crescita della destra "più a destra" inaspettata ma prevedibile se analizzate, a suo tempo, le dinamiche di crescita delle destre europee come in Francia – in primis – seguita poi dalla Germania fino ai paesi scandinavi.  Oggi "Futuro Nazionale" a differenza di quanto sostenuto da diverse posizioni quale "nuovo processo di rifascistizzazione" ritengo che sia percepito, da una buona parte di popolo, come ultimo baluardo di speranza a cui aggrapparsi dopo anni di promesse non mantenute e  grazie alla semplicità di  parola che "nei bar" piace anche a coloro che fondamentalmente si trovano per ideologia agli antipodi. Ideologia che oggi trova il valore che trova, sicuramente non si può negare che Vannacci, con la sua schiettezza, abbia creato una connessione diretta con una parte di società disposta a tollerare in cambio di più sicurezza, più identità, più welfare.  In questo scenario la cosa "bizzarra" e che fa anche sorridere è il comportamento di alcuni media, che nonostante una posizione "anti" Futuro Nazionale, non riescono a terminare un programma e/o dibattito senza citare il Generale, le sue parole o il suo pensiero ...... senza capire che l'arma migliore potrebbe essere non parlarne. Ipotesi, teorie o punti di vista che troveranno le risposte solo nelle urne ma come dice qualcuno "Mai dire mai".

Daniele Baldini

Vannacci, la storia si ripete ?

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logo FUTURO NAZIONALEIl Vannacci pensiero nel "segreto dell'urna" troverà le risposte
La fuoriuscita di Roberto Vannacci dalla Lega sta avendo più effetti sui media che non nel mando politico e sociale del paese. La nascita di Futuro Nazionale ha dato vita su ogni organo di informazione al "day after" tutto di sondaggi e analisi, se pur di dubbia attendibilità, incentrati sul risultato che il partito potrà ottenere alle prossime elezioni.
Alla luce di questa nuova stella nel cielo della politica nazionale, ritengo che più che "sterili" sondaggi sarebbe più costruttivo, al fine di tentare di capire quale potrebbe essere il futuro politico del discusso Genale, aprire qualche impolverato libro all'interno del quale potremmo trovare massime come: "la storia si ripete" di Machiavelli poi resa celebre da Karl Marx con: "La storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa", frasi da comprenderne il più profondo significato anche se non più attuali in un mondo ipertecnologico e di informazione spiccia e spesso "fake", d'altronde oggi l'informazione è assorbita a spot, pillole immediate e senza istuzioni.
Se avessero inventato la macchina del tempo e questa ci portasse indietro di quasi un secolo, nella Germania del 1933, oltre agli oggettivi aspetti tecnologici, architettonici ed estetici, troveremmo differenze anche nell'opinione pubblica...? Un radicato e profondo malcontento sociale derivante spesso da aspetti economici, la paura ad uscire per strada, violenza in aumento, immigrazione fuori controllo, welfare sempre meno sostenuto, promesse elettorali non mantenute.
Questo è l'arcano della questione, il progetto di Vannaci è ridare fiducia, ricostruire quegli argini che fanno sentire protette e tranquille le persone e i loro famigliari indipendentemente dalle ideologie che oggi appaiono più come propaganda che fatti. Questo confermerebbe che in vecchio libro si possono trovare le risposte vere a tante domande. Una risposta è sicuramente che nel "segreto dell'urna" la matita più che dall'ideologia è guidata dalla paura, incertezza e soprattutto dalla speranza.

 

Alluvione. Pieri: “De Pascale parte con il piede giusto, sosterremo il suo ‘patto repubblicano'”

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De Pascale PieriDe Pascale parte con il piede giusto, sull'alluvione sosterremo con convinzione e daremo il nostro contributo alla sua proposta di un 'patto repubblicano' con il Governo. Così come abbiamo apprezzato molto la conferma di voler convocare il Patto per il lavoro e per il clima ancor prima dell'insediamento dell'Assemblea legislativa, un riconoscimento importante del valore della concertazione e del confronto per discutere di una serie di priorità e di proposte strategiche per il futuro della nostra regione".
Così Filippo Pieri a "La finestra sui fatti", la consueta rubrica settimanale che va in onda ogni sabato mattina su Radio Flyweb, dove, tra l'altro, ha parlato dell'esito dell'ultimo Consiglio generale regionale del sindacato di via Milazzo, appuntamento che mercoledì scorso ha potuto contare proprio sui contributi del neo presidente della Regione Emilia Romagna Michele De Pascale e del segretario generale nazionale della Cisl Luigi Sbarra.
"Con la telefonata di pochi giorni fa della premier Meloni al neo governatore si è avuto un'apertura significativa per cercare di affrontare insieme i disastri causati dall'alluvione in Emilia Romagna, si è resa manifesta la volontà del Governo e della nuova Presidenza regionale di lavorare insieme su questo tema. Aspetto importante, perché finora la vicenda è stata fortemente divisiva, fonte di tante polemiche, provocazioni e accuse reciproche. Invece, su temi così importanti, come il ripristino del territorio, l'indennità per chi ha subito danni e, soprattutto, il ridisegno e il ripensamento di tutto il sistema idrogeologico delle acque della nostra regione, diventa indispensabile una decisa spinta a lavorare insieme", ha sottolineato il segretario generale della Cisl ER.

Redazione

Sicurezza. Necessarie misure urgenti, si rischia il Far West

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Scippi, furti, case occupate e degrado un bollettino di guerra quotidiano. Il Ddl sicurezza è sulla giusta strada se pur ancora lunga

Ogni giorno un nuovo bollettino dei reati legati alla piccola e grande criminalità. Le nostre città sono sempre meno sicure e i cittadini disperati, chiusi al calar del sole nelle loro "prigioni private", chiedono a gran voce allo Stato di assumere provvedimenti tangibili. Un problema, quello legato alla microcriminalità, che sta provocando reazioni forti, come la donna scippata che si è fatta giustizia da sé investendo lo scippatore....atto considerato da alcuni sbagliato mentre per altri ammirevole.
Il Governo Meloni, su tema sicurezza ha da sempre mostrato attenzione e in questi giorni si sta discutendo il Ddl sicurezza di cui il voto finale alla Camera è previsto la prossima settimana. Un testo, composto da circa 400 emendamenti, tra i quali spiccano nuovi reati come: l'occupazione abusiva di case, il blocco di una strada o una ferrovia e l'articolo 15 che rende facoltativo e non più obbligatorio il rinvio della pena per le donne in gravidanza e le madri con figli sotto l'anno, norma già oggetto di non poche polemiche.
Sicuramente la nave, con il Ddl sicurezza, che è stata varata ha preso con la giusta rotta, dettata dalla bussola del desiderio popolare, nella consapevolezza, comunque, che il mare da attraversare è pieno di insidie ed è appena uscita dal porto.

Daniele Baldini

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