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Le Domeniche ciclabili salgono in quota

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cicloviaIl 14 luglio al Brasimone il terzo appuntamento del 2024

In bicicletta dal Mulino Cati al Lago di Brasimone: domenica 14 luglio si torna a pedalare su strade chiuse al traffico per il Brasimone Bike Day, la terza delle Domeniche Ciclabili 2024. Promosse da Territorio Turistico Bologna-Modena - Città metropolitana di Bologna, le Domeniche ciclabili puntano a far scoprire il territorio metropolitano in chiave di lentezza e sostenibilità, oltre che a valorizzare le ciclovie e l'uso della bicicletta nel proprio tempo libero come attività salutare. Gli appuntamenti si inseriscono in un calendario di iniziative dedicate alla ciclabilità che accompagnano il Grand Départ del Tour de France, arrivato a Bologna il 30 giugno scorso.

Appuntamento per domenica 14 luglio, dunque, con il Brasimone Bike Day, una pedalata di circa 23 km con 700 metri di dislivello che condurrà i partecipanti da Ponte di Verzuno fino alle sponde del lago del Brasimone.

La partenza sarà alle 10 dal Mulino Cati (loc. Ponte di Verzuno, Camugnano), dove sarà presente un punto ristoro con caffè e colazione e un parcheggio per chi arriva in auto. Per chi sceglie l'intermodalità treno+bici, invece, è possibile arrivare alla stazione di Riola e da qui raggiungere su strada il Mulino Cati (3,5 km, 15 minuti circa in bicicletta).

Dal Mulino Cati i partecipanti partiranno per un percorso prevalentemente in salita che si snoda tra le bellezze dell'Appennino bolognese. Il tragitto si svolgerà su un percorso definito con una chiusura temporizzata delle strade in collaborazione con le polizie metropolitana e locali, per garantire un sicuro svolgimento della manifestazione.
L'arrivo è previsto per le 12.30 circa al Lago del Brasimone presso la chiesetta di Santa Rita, dove sarà possibile pranzare e rilassarsi nel parco lungo le rive del lago. Sarà disponibile un menù a prezzo fisso (10 euro) con panino salsiccia e verdure (o verdure e formaggio), acqua o birra, raviola montanara.

Il rientro dal lago Brasimone a Mulino Cati o Riola è libero e su strade aperte al traffico. Due i percorsi consigliati: uno che passa da Camugnano e Carpineta e uno "panoramico" che passa da Vigo e Campolo (maggiori dettagli in grafica e sul sito).

Per chi desidera fare il ritorno accompagnato, sarà possibile unirsi al gruppo gestito dall'Associazione Salvaiciclisti che partirà dal Lago del Brasimone alle 14.30, con arrivo alla stazione ferroviaria di Riola in tempo per il treno delle 15.45 in direzione Bologna.

Noleggio e-bike

Chi è interessato a noleggiare una e-Bike può ancora farlo fino ad oggi (10 luglio) al prezzo di 35 euro contattando direttamente il Noleggio convenzionato: Palens Campolo e GreenGo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - 348 8324611). Il punto ritiro e consegna delle bici a noleggio sarà allestito alla stazione di Riola. Tutte le informazioni su condizioni e orari di ritiro e consegna saranno comunicate dal servizio al momento della prenotazione.

In treno da Bologna

Per chi noleggia la bici si consiglia il treno delle 07.17 da Bologna Centrale, con arrivo a Riola alle 8:14.

Per chi partecipa con la propria bici si consiglia il treno delle 08.17 da Bologna Centrale, con arrivo a Riola per le 09.14 (Si ricorda che occorre il Supplemento Bici, valido 24h).

Le Domeniche ciclabili sono aperte a tutte e a tutti, è possibile iscriversi gratuitamente sul sito www.domenicheciclabili.it.

Redazione

Amministrazione Comunale di Pavia sospende utilizzo del Taser per la Polizia Locale

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taserRomano (SIULP): "Solidarietà ai colleghi di Pavia. Decisione singolare. Il Ministro dell'Interno ne vuole al contrario un uso maggiore e come SIULP chiediamo nuovi strumenti come le BolaWrap e le tecniche BJJ4POLICE".

"Esprimiamo solidarietà ai colleghi della polizia municipale di Pavia, privati di uno strumento fondamentale ed in uso alle forze di polizia nazionali, quale deterrente per evitare di giungere al contatto fisico evitando quindi conseguenze fisiche gravi, sia a coloro che pongono in essere la condotta violenta, oltre che a tutti gli operatori di Polizia, come i colleghi della polizia municipale, che tali violenze sono chiamati quotidianamente a contenere. Ecco perché condividiamo le affermazioni del Sottosegretario agli Interni Molteni, circa la perplessità di privare la polizia municipale di Pavia, di uno strumento di difesa come il Taser, che ricordiamo è in uso alle forze di polizia nazionali".
Così in una nota, Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, il sindacato maggioritario del Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico, commenta la decisione della giunta comunale di Pavia di sospendere l'uso del Taser per il Corpo di Polizia Locale: "Ma condividiamo soprattutto – conclude Romano – le recenti parole del Ministro dell'Interno Piantedosi che ha invece confermato di voler implementare l'utilizzo dello strumento del Taser. Anzi, come Siulp chiediamo da sempre che si adottino ulteriori ed innovativi strumenti operativi, come le BolaWrap o le tecniche operative del BJJ4POLICE, tecniche, quest'ultime, di arti marziali totalmente finalizzate al contenimento della violenza dei soggetti che delinquono".

Redazione

AI e lavoro. Pieri (CISL): rischio di 'surrogazione tecnologica'

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filippo pieri cislAl momento il grave rischio di 'surrogazione tecnologica', vale a dire il rischio che tecnologia e digitalizzazione possano sostituire dei lavoratori, con una conseguente perdita di occupazione, non è molto diffuso in questa regione. Anzi assistiamo allo scenario di aziende che, avendo investito in innovazione tecnologica, non riescono a trovare le professionalità adeguate. Proprio per questo bisogna accelerare sulla formazione e sulla riconversione delle competenze necessarie al processo digitale, anticipando così i tempi in modo da scongiurare o ridimensionare fortemente una possibile minaccia per lavoratori e mondo del lavoro. Tuttavia, esiste già un pericolo concreto e preoccupante di 'polarizzazione dell'occupazione'. Infatti, se da un lato il mercato del lavoro fatica a trovare lavoratori formati e con le giuste competenze, lavoratori che di conseguenza hanno un potere contrattuale significativo, dall'altro coloro che non sono interessati dal processo tecnologico rischiano di scivolare sempre più verso lavori poveri e precari. E' compito del sindacato agire tempestivamente, mettere in campo azioni affinché queste distanze non si accentuino".

Così Filippo Pieri a"La finestra sui fatti", la consueta rubrica settimanale su Radio Flyweb, dove, partendo dal commento del protocollo siglato martedì scorso da Regione Emilia-Romagna, Comune e Città Metropolitana di Bologna, Cgil-Cisl-Uil di Bologna e dell'Emilia-Romagna sullo sviluppo condiviso del Tecnopolo Manifattura Data Valley Hub, ha parlato delle grandi innovazioni tecnologiche, a partire dallo sviluppo e dall'applicazione dell'Intelligenza artificiale in Emilia Romagna.

"Ad oggi - ha continuato il segretario regionale della Cisl - siamo ancora in una fase embrionale per l'applicazione dell'AI (Artificial intelligence) nel tessuto produttivo della nostra regione, ma abbiamo una certezza: rispetto a tutte le rivoluzioni sociali e economiche che hanno caratterizzato i secoli scorsi, questa sarà molto più rapida e interesserà tantissimi aspetti della nostra vita. Per questo è necessario che il fenomeno venga governato dal potere pubblico, perché le trasformazioni vanno gestite e non subite. Un enorme cambiamento in cui il sindacato dovrà impegnarsi ad avere un ruolo attivo".

"A tal riguardo - ha concluso il numero uno di Via Milazzo - è preoccupante che un potere enorme come l'Intelligenza artificiale sia nelle mani di pochi al mondo, per questo è fondamentale che l'Unione Europea, l'Autorità pubblica, giochi un ruolo di regolamentazione e di controllo, e questo per assicurarsi che gli obiettivi finali siano sempre bene comune, riduzione delle diseguaglianze e inclusione sociale. E non altri".

“La Grande Disuguaglianza 2024”, il Piano per l’Uguaglianza racconta il secondo anno di lavoro

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Questa sara il primo appuntamento ai giardini di Villa Cassarini per parlare di natalità, lavoro e imprese

Il Piano per l'Uguaglianza della Città metropolitana compie due anni e racconta i risultati ottenuti nell'ultimo anno di lavoro con una serie di iniziative dedicate, dal 4 al 25 luglio.

Il primo appuntamento è in programma per domani, giovedì 4 luglio, con l'iniziativa pubblica "Perché l'Uguaglianza conviene? Un'alleanza pubblico – privato", dalle 18 alle 20 ai Giardini di Villa Cassarini. Dialogo tra imprese, professionisti/e e Istituzioni per presentare azioni e pratiche di uguaglianza e rispondere a come queste impattano nella vita quotidiana delle persone.

La serata sarà strutturata in due talk. Nel primo "Cosa cambia per le persone vivere in un territorio attento all'uguaglianza", interverranno Roberto Rizza, Sociologo del Lavoro, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Sara Cirone, Coordinatrice Federmanager Minerva Bo-Fe-Ra, Presidente Fondazione Hub del Territorio ER, Alberto Talamo, Presidente CUP-ER, Arianna Voto, giornalista Rai Per la Sostenibilità ESG, coordinatrice No Women No Panel, Daniele Ara, assessore alla Scuola del Comune di Bologna, Cristina Mezzanotte, Presidente Manageritalia Emilia-Romagna.

Nella seconda tavola rotonda si risponderà alla domanda "Perché l'uguaglianza ha valore per l'impresa? Il punto di vista delle aziende del territorio di Bologna metropolitana", insieme a Giuseppina Gualtieri, Presidente e Amministratrice Delegata TPER, Susanna Zucchelli, Diversity Manager Hera, Rita Ghedini – Delegata per l'attuazione del Piano per il Buon Lavoro di Legacoop, Presidente Legacoop Bologna e Lucia Ghirardini – Presidente Rete CapoD, Comunità di imprese per le Pari Opportunità.

Il programma completo della rassegna è disponibile sul sito del Piano per l'Uguaglianza: https://www.pianouguaglianza.it/grande_disuguaglianza_2024

Redazione

Inaugurazione dei Punti di Facilitazione Digitale dell'Unione Reno Galliera

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Dal 1 luglio 2024 saranno attivi tutti i Punti di Facilitazione Digitale dell'Unione Reno Galliera realizzati nell'ambito del progetto "Digitale facile in Emilia-Romagna", finanziato dall'Unione Europea attraverso la misura 1.7.2 del PNRR e realizzato con il supporto organizzativo di Open Lab srl.

Il progetto "Digitale facile in Emilia-Romagna" è stato avviato il 27 maggio 2024 a seguito di un accordo siglato tra l'Unione Reno Galliera e la Regione Emilia-Romagna. Fino al 31 dicembre 2025, negli otto Comuni dell'Unione saranno operativi punti di facilitazione digitale dove i cittadini riceveranno assistenza e formazione gratuite per l'uso dei servizi online e delle tecnologie digitali.

I 4 punti di facilitazione digitale, ciascuno articolato su due sedi, coprono l'intero territorio dell'Unione e sono situati nelle seguenti biblioteche comunali:

Argelato e Castel Maggiore
Biblioteca Comunale di Argelato, via Centese 48 - mercoledì dalle 9:00 alle 13:00
Biblioteca Comunale "Natalia Ginzburg" di Castel Maggiore, via Bondanello 39 - lunedì dalle 14:00 alle 19:00

Pieve di Cento e Castello d'Argile
Biblioteca Comunale di Pieve di Cento, via Rizzoli 2 - martedì dalle 13:30 alle 18:30
Biblioteca Comunale "Raffaele Orsi" di Castello d'Argile, via Matteotti 150 - giovedì dalle 14:00 alle 19:00

Bentivoglio e San Giorgio di Piano
Biblioteca Comunale "Remo Dotti" di Bentivoglio, via Marconi 5 - venerdì dalle 14:00 alle 19:00
Biblioteca Comunale "Luigi Arbizzani" di San Giorgio di Piano, piazza dell'Indipendenza 1 - lunedì dalle 9:00 alle 14:00

Galliera e San Pietro in Casale
Biblioteca Comunale "Giovanna Zangrandi" di San Vincenzo di Galliera, via della Pace 2 - martedì dalle 14:00 alle 19:00
Biblioteca Comunale "Mario Luzi" di San Pietro in Casale, via Matteotti 123 - giovedì dalle 14:00 alle 19:00

Per informazioni e prenotazioni, è possibile:

Rivolgersi direttamente ai Punti di Facilitazione Digitale presso le biblioteche comunali
Chiamare il numero dedicato 375 9010403
Utilizzare il numero verde del Call Center regionale 800 141147
Scrivere una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Utilizzare la piattaforma Affluences all'indirizzo https://affluences.com/digitale-facile-unione-reno-galliera

L'inaugurazione si terrà il 1 luglio 2024 alle ore 10:00 presso la Biblioteca Comunale "Luigi Arbizzani" a San Giorgio di Piano, in Piazza dell'Indipendenza. All'evento parteciperanno i Sindaci dei Comuni dell'Unione Reno Galliera, un rappresentante della Regione Emilia-Romagna, il coordinatore di Open Lab srl, dirigenti e funzionari dell'Unione Reno Galliera.
La cerimonia rappresenterà il miglior modo per celebrare anche il concomitante decennale della gestione associata dei Servizi alla Persona, ossia il conferimento – avvenuto proprio il 1 luglio 2014 - dei servizi di ambito educativo-scolastico, sociale, culturale, turistico, sportivo, giovanile e del tempo libero all'Unione Reno Galliera.
L'inaugurazione, dieci anni dopo, dei Punti di Facilitazione Digitale testimonia un rilancio e un'evoluzione dei servizi offerti ai cittadini, e la risposta dell'Unione Reno Galliera alle sfide poste dal presente.

Redazione

Giovani Imprese in Cammino: progetto per sviluppare nuove startup in Appennino

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Appuntamento giovedì 27 a Castiglione dei Pepoli

Per confrontarsi, progettare e sviluppare nuove startup in Appennino con la testimonianza di chi già ce la sta facendo giovedì 27 giugno si terrà a Castiglione dei Pepoli un appuntamento gratuito promosso dal progetto Giovani Imprese in Cammino in collaborazione con lo sportello Progetti d'Impresa BIS Brasimone (ore 17.30 Centro sociale, culturale, ricreativo castiglionese APS Piazza del Mercato 1)

Il programma prevede gli interventi di Sara Maldina - Ufficio Comune Sviluppo economico imprese e occupazione, Città metropolitana e Comune di di Bologna su "BIS Brasimone" e di Giulia Luisotti - Ufficio Comune Sviluppo economico imprese e occupazione, Città metropolitana e Comune di Bologna con un approfondimento sul progetto e avviso pubblico Giovani imprese in cammino.
Seguirà una Tavola rotonda sul tema: "Fare impresa nei territori dell'Appennino: esempi di giovani progetti imprenditoriali e a valenza sociale a confronto", con la partecipazione di: Officina 15-Luca Morganti, Laser Planet-Enrico Lunardi, La Bargazzina-Arianna Fabbri e Boschilla-Andrea Chiloiro.

Per i giovani aspiranti imprenditori e imprenditrici dai 18 ai 35 anni, che vogliano avviare un'attività d'impresa nei territori dei Comuni delle Unioni Appennino Bolognese, Savena-Idice e Reno-Lavino-Samoggia fino al 19 luglio è possibile candidarsi al bando per partecipare a un percorso di accompagnamento all'avvio di impresa, organizzato dall'Ufficio Servizi per i giovani del Comune di Bologna e dall'Ufficio Comune sviluppo economico, imprese e occupazione di Città metropolitana e Comune di Bologna, finanziato da ANCI.
Le idee d'impresa ammesse al bando devono essere in linea con le vocazioni territoriali delle tre Unioni e con un'attenzione particolare a progetti di trasmissione d'impresa e passaggio generazionale. Devono inoltre rientrare in uno o più dei seguenti ambiti: turismo, attività artigianali artistico e/o tradizionale, gestione di eventi dal vivo.

Maggiori informazioni:

https://www.cittametropolitana.bo.it/portale/Home/Archivio_news/Giovani_imprese_in_cammino_al_via_il_bando

Redazione

 

 

 

"I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer " al Museo Civico Archeologico di Bologna

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Berlinguer EnricoBologna. I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer è il titolo della mostra ospitata dall'11 giugno al 25 agosto 2024 al Museo Civico Archeologico di Bologna, ideata, organizzata e realizzata dall'Associazione Enrico Berlinguer - Per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale della sinistra italiana, Fondazione Duemila - Centro studi e ricerca sulla cultura, laformazione, l'innovazione politica e amministrativa e Centro studi e ricerche Renato Zangheri, in collaborazione con il Museo Civico Archeologico del Settore Musei Civici Bologna e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna.

Enrico Berlinguer (Sassari, 25 maggio 1922 - Padova, 11 giugno 1984) è stato uno dei protagonisti della storia politica del Novecento. Segretario del Partito Comunista Italiano dal 1972 al 1984, e prima ancora militante e dirigente del suo partito. Leader di rara caratura morale, radicato nel Paese reale e stimato dai suoi oppositori. Capace di una visione politica moderna e lungimirante ancora attuale, Enrico Berlinguer è vivo nella memoria collettiva delle generazioni che lo hanno conosciuto e amato e in quelle successive che, pur non avendo vissuto la sua epoca, lo considerano ugualmente un simbolo.

Nella ricorrenza del centenario dalla sua nascita, e a quaranta anni dalla morte, l'obiettivo della mostra è quello di contribuire a ravvivare il lascito politico di Enrico Berlinguer ripercorrendone la biografia attraverso materiali originali audiovisivi, sonori, fotografici e documenti di archivio.

LA MOSTRA
Il percorso espositivo, a cura di Alessandro d'Onofrio, Alexander Höbel, Gregorio Sorgonà e Carlo De Maria, si articola in cinque principali sezioni tematiche: Gli affetti, Il dirigente, Nella crisi italiana, La dimensione globale, Attualità e futuro.

Gli affetti
La sezione è dedicata alla rappresentazione della dimensione più emotiva, privata e familiare della vita di Berlinguer. Oltre ai materiali di archivio la sezione è arricchita da libri, fotografie e oggetti personali appartenenti alla quotidianità del leader messi a disposizione dalla famiglia.

Il dirigente
La seconda sezione ripercorre la storia del Berlinguer dirigente di partito ricostruendo tutto il suo percorso di militanza comunista dall'iscrizione alla sezione giovanile del PCI di Sassari nel 1943, fino alla sua elezione a Vicesegretario del PCI nel 1969.

Nella crisi italiana
Eletto Segretario del PCI nel 1972, Enrico Berlinguer guida il PCI nel pieno della crisi italiana. È questa terza sezione che ricostruisce il contesto nel quale opera il leader comunista, ripercorrendo i momenti cruciali della sua biografia politica fino alla prematura scomparsa nel 1984, sullo sfondo di una profonda crisi della società.

La dimensione globale
La quarta sezione presenta la dimensione globale della leadership di Berlinguer. Qui vengono presentati gli aspetti salienti della sua azione politica in relazione alla dimensione internazionale: le riflessioni sui fatti del Cile, la ridefinizione del rapporto con l'Unione Sovietica, l'eurocomunismo, i movimenti di liberazione del Vietnam, la ricucitura dei rapporti con la Repubblica Popolare Cinese, per citarne solo alcuni.

Attualità e futuro
L'ultima sezione si interroga sul lascito politico di Berlinguer quale figura centrale del pantheon repubblicano, apprezzata e riconosciuta oltre i confini del proprio mondo e capace di richiamare l'attenzione su nodi e problemi globali divenuti sempre più pressanti negli ultimi decenni.

Accanto alle sezioni strettamente dedicate alla biografia politica del leader, tre focus approfondiscono elementi fondamentali del contesto storico politico degli anni in cui Berlinguer è alla guida del PCI.
Il mondo di Berlinguer: dove viene rappresentato e restituito il denso reticolo di relazioni internazionali di Berlinguer e il suo ruolo di leader globale;
Violenza politica, stragi e terrorismo in Italia: dove viene ricostruita la lunga scia di attentati e azioni delittuose che dal 1969 al 1984 funestano la vita democratica del Paese;
Una stagione riformatrice: dove vengono presentate e riproposte le leggi per la cui approvazione il contributo del PCI è stato determinante, provvedimenti fondamentali per l'allargamento dei confini della cittadinanza democratica e per la costruzione del moderno Stato sociale.

BERLINGUER IN EMILIA-ROMAGNA
La mostra, che in precedenza è stata esposta dal 15 dicembre 2023 al 25 febbraio 2024 al Mattatoio di Roma, nella sua tappa bolognese si arricchisce di una nuova sezione dedicata allo stretto rapporto tra Berlinguer e i militanti dell'Emilia-Romagna che fornirono un eccezionale sostegno alle sue strategie politiche.
Il focus Berlinguer in Emilia-Romagna è composto da due parti dedicate a due grandi fasi della biografia politica del leader comunista. La prima, collocata tra gli anni Quaranta e Cinquanta, vede Berlinguer alla guida della FGCI, in un momento in cui la federazione giovanile dell'Emilia-Romagna compie grandi sforzi per dare un forte impulso all'organizzazione nazionale. La seconda sezione comprende il periodo tra il 1972 e il 1984 con Berlinguer segretario nazionale del PCI e con memorabili comizi alle feste dell'Unità regionali, appuntamenti politici e sindacali a Bologna e, infine, con uno scatto datato 1° maggio 1984, circa un mese prima della sua morte.

GLI EVENTI
Un ricco programma di eventi accompagnerà gli oltre due mesi dell'esposizione: incontri, dibattiti, proiezioni di documentari e visite guidate con ciceroni d'eccezione si articoleranno tra le sale del museo, in un fitto calendario che è pubblicato su siti e canali social degli organizzatori e del Museo Civico Archeologico e sul sito dedicato alla mostra https://mostra.enricoberlinguer.org.
Tra gli altri, hanno già assicurato la propria presenza ai primi eventi previsti: Laura e Maria Stella Berlinguer, Monsignore Matteo Maria Zuppi, Maria Giuseppina Muzzarelli, Massimo D'Alema, Walter Tega, Achille Occhetto, Valeria Cicala, Claudio Petruccioli, Annamaria Carloni, Walter Veltroni, Anna Del Mugnaio, Fabio Mussi e Livia Turco.
Tutti gli eventi, a partecipazione gratuita, si svolgeranno nelle sale del Museo. Per le visite guidate, che inizieranno dal 24 giugno, è consigliata la prenotazione online, possibile fino ad esaurimento posti.

Numerose anche le collaborazioni con associazioni e fondazioni culturali del territorio cittadino ed emiliano-romagnolo, ma anche con realtà del centro e del nord Italia.
Si comincia già la sera dell'inaugurazione con l'anteprima del film documentario Prima della fine. Gli ultimi giorni di Enrico Berlinguer del regista Samuele Rossi che concorre all'edizione 2024 del Biografilm Festival - International Celebration of Lives, e sarà proiettato martedì 11 giugno alle ore 21.00 al Biografilm Theatre | Pop Up Cinema Jolly 4K (via Guglielmo Marconi 14, Bologna). Un racconto emotivo costruito con il solo utilizzo di repertorio, frutto di tre anni di ricerche, per offrire una prospettiva inedita sugli ultimi momenti di vita del segretario del PCI: dal malore durante il comizio di Padova, alla morte quattro giorni dopo in ospedale, l'11 giugno 1984, fino all'imponente funerale tenutosi in Piazza San Giovanni a Roma il 13 giugno.

IL LIBRO
In concomitanza con la mostra, la casa editrice Pendragon pubblica il volume omonimo I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer, a cura di Alessandro d'Onofrio, Alexander Höbel e Gregorio Sorgonà. A quarant'anni dalla sua scomparsa Enrico Berlinguer continua a essere una delle figure più amate della sinistra italiana. Restano forti nella memoria collettiva lo stile e la forza del suo pensiero, visionario e concreto. Il libro vuole mettere in risalto l'attualità della sua voce, ancora capace di parlare a tanti su temi come la giustizia sociale, il significato delle parole "lavoro" e "progresso", la pace, la morale. Il testo è articolato in otto sezioni (Gli affetti, Il dirigente, Nella crisi italiana, La dimensione globale, Attualità e futuro, Il mondo di Berlinguer, Violenza politica, Stragi e terrorismo in Italia, Una stagione riformatrice), con centinaia di fotografie e documenti autografi finora inediti.

La mostra I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer fa parte di Bologna Estate 2024, il cartellone di attività promosso da Comune di Bologna e Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna-Modena.

Redazione

Si chiude con successo la prima edizione del Progetto Scuole di Fondazione Cortina

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240304-ProgettoScuole-SporteScuola-FondazioneCortina-PhOmarBreda-22Con la fine dell'anno scolastico si è conclusa anche la prima edizione del Progetto Scuole, l'iniziativa di Fondazione Cortina nata per trasmettere ai più giovani i valori dello sport, coinvolgerli maggiormente nel territorio e offrire loro l'opportunità di vivere la montagna e i suoi eventi. Nato in collaborazione con FISI Veneto e Assi onlus, il progetto rientra nell'ambito del Programma Education GEN26 di Milano Cortina 2026 ed è stato sviluppato in stretta sinergia con la Regione Veneto.

Nel corso di quest'anno, il Progetto Scuole ha raggiunto, con i suoi 19 incontri, circa 1800 bambini e ragazzi di istituti di vario grado, dalle scuole dell'infanzia fino agli ITS e all'Università, del Bellunese e di tutto il territorio veneto. Ogni appuntamento è stato un'occasione preziosa per avvicinare i più giovani ai valori dello sport, alla cultura della montagna e all'importanza della partecipazione comunitaria, anche attraverso le testimonianze dirette di giovani atleti veneti degli sport della neve e del ghiaccio, già Ambassador di Fondazione Cortina con il "Progetto Giovani", e gli interventi di enti e istituzioni su importanti tematiche di vita. Inoltre, oltre 2000 studenti hanno avuto la possibilità di assistere in prima persone agli eventi sportivi che si sono susseguiti nel corso dell'anno nella Regina delle Dolomiti.

"Siamo particolarmente soddisfatti dell'esito di questa iniziativa e ringrazio Fondazione Cortina per l'impegno con cui ha saputo interpretare e realizzare gli obiettivi che ci eravamo dati. Restiamo convinti che lo sport costituisca una straordinaria opportunità per educare le nuove generazioni ai valori del rispetto, dell'amicizia e del fair play; per diffondere la cultura dell'inclusione abbattendo le barriere; per invogliare i giovani ad avvicinarsi allo sport e ad adottare uno stile di vita sano e attivo. Fra meno di due anni l'Italia ospiterà i XXV Giochi olimpici invernali: un evento di portata epocale, ma anche uno strumento per coinvolgere i più giovani e stimolarli a cogliere le molteplici opportunità che l'Olimpiade offrirà al nostro territorio", ha dichiarato Elena Donazzan, Assessore regionale all'istruzione e alla formazione.

"Siamo estremamente orgogliosi della buona riuscita di questo primo anno di incontri con i ragazzi. La grande partecipazione e l'entusiasmo dimostrato dagli studenti ci confermano l'importanza delle iniziative che punta ad avvicinare i più giovani ai valori dello sport e farli sentire parte integrante del nostro territorio. Vogliamo ringraziare tutte le scuole, gli insegnanti e i ragazzi che hanno preso parte a questo progetto con curiosità e interesse. Continueremo ad impegnarci in questo percorso per raggiungere sempre più ragazzi per prepararli e aiutarli nell'apprezzare a pieno anche le opportunità offerte dalle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi del 2026, e oltre, perché la montagna possa beneficiare del loro futuro contributo e visione" ha commentato Stefano Longo, Presidente di Fondazione Cortina.

Forte del successo di quest'anno, il Progetto Scuole di Fondazione Cortina riprenderà a partire dall'inizio del nuovo anno scolastico 2024/2025 con nuove attività e incontri, dimostrando come esso sia parte integrante della volontà e dello sforzo continuo di Fondazione Cortina di lasciare un'eredità duratura per le generazioni future contribuendo a rendere la montagna un territorio sempre più attrattivo.

(Credit photo: Omar Breda)

Redazione

Il treno Rock in giallo omaggia la Grande Boucle

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Treno RockBologna. Presentato alla stazione del capoluogo felsineo il treno regionale Rock in giallo di Trenitalia Tper dedicato al prossimo Tour de France. Sul colore "giallo" che da sempre identifica la Grande Boucle oltre ai simboli delle città che ospiteranno le tappe italiane sono raffigurate le immagini di tre grandi campioni del ciclismo italiano Gino Bartali, Fausto Coppi e Marco Pantani. Un evento il Tour che oltre l'aspetto sportivo ha una forza importante per l'impulso economico e la promozione del territorio.

Redazione

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