Le date degli spettacoli sono: venerdì 15, sabato 16, venerdì 22 e sabato 23 Novembre 2013 alle ore 21,00; Domenica 17 e 24 Novembre 2013 alle ore 16,00
La Mandragola di Niccolò Macchiavelli apre la sua stagione al Teatro Dehon, con ben sei rappresentazioni a Novembre, sollecitate, dopo il grande successo di pubblico e applausi alla prima nazionale la scorsa estate al Festival della Commedia Antica.
"Lo spettacolo è ambientato negli anni '30 del '900, - spiega il regista Giulio Pizzirani -. Questo mi permette di spaziare in fantasia usando musiche d'epoca come charleston, tanghi, valzer, ecc. pur mantenendo il meraviglioso linguaggio di Machiavelli. Oltre ad una cantante, due ballerini e musiche originali composte sulle parole di Machiavelli". Il testo originario di non facile "restyling", nelle mani di Pizzirani, ha trovato nuova e più moderna linfa, adattandosi ai tempi. Ben costruiti anche i dialoghi, recitati nella lingua dell'epoca ma addolciti e comprensibili
per tutti. La pianta di mandragola, ritenuta fin dal II millennio a.C. magica e medicinale, è stata considerata nel Medioevo demoniaca e infernale. La commedia di Machiavelli si fa beffe delle credenze popolari che la legano alla fertilità e la ritengono un potente afrodisiaco. Qui, è il mezzo utilizzato per ingannare il vecchio marito della bella Lucrezia. Le peripezie amorose, gli intrighi, la giostra di inganni e travestimenti che vedono
coinvolti Callimaco, Lucrezia, il parassita Ligurio, frate Timoteo e Messer Nicia, lo sciocco marito di Lucrezia. La Mandragola di Niccolò Machiavelli è una produzione Teatro Dehon - Teatro Aperto. Adattamento e regia di Giulio Pizzirani. Musiche di Roberto Manuzzi. Scene di Luca-Saraz Budini.
Redazione






Dopo oltre quattro mesi di audizioni e di ascolto di provini l'organizzazione artistica del concorso canoro nazionale " L'IMPORTANTE E' CANTARE " ha selezionato gli artisti ( in foto con il conduttore) che saliranno sul palco per la finalissima dell'edizione 2013 che si terrà sabato 16 novembre alle ore 20,45 presso il Teatro Astra di Bellaria Igaea Marina. Il concorso ideato e condotto da Alessandro Farina, che già nelle scorse edizioni ha ottenuto con grande successo, anche in questa edizione sarà arricchito dalla presenza di molti ospiti tra cui la bravissima Wilma Goich in qualità di madrina della serata. Gli artisti che saliranno sul parco per contendersi la terza edizione sono: : Giogia Berlati, Cristal, Alex Protti, Ilaria Pompili, Andrea Grisotto, Serena Bolognesi, il duo Luca e Gabriella, Rosaria Felici, Sara Ciuffolotti, Dario Zen, Claudia Mariani, Ilaria Garavelli, Andrea Ghinelli, Sara Valgimigli, Emily, Denis Celli, Silvia Palazzini, Mauro Montanari, Sandy Corbelli, Michele Iossa, Luna Muratori. Al vincitore del concorso un premio che è una porta di accesso al panorama artistico grazie alla produzione di un Videoclip professionale curato e realizzato da Cantiere Musicale. Inoltre saranno assegnati il "Premio della critica" al miglior brano inedito in memoria e ricordo della cantante Valentina Giovagnini ed il " Premio potenzialità" che consiste in una borsa di studio.
Biblioteche, archivi e musei della provincia di Bologna aprono le porte a grandi e piccoli
Francesca Moreni racconta il padre e l'artista. Sabato 9 novembre a Riolo Terme
Bologna. Il ciclo contemporaneo "Šostakovič-Gubajdulina" della rassegna Il Nuovo l'Antico del Bologna Festival, prosegue mercoledì 6 novembre, Oratorio San Filippo Neri ore 20.30, con il concerto del pianista russo Boris Petrushansky, che nel suo programma accosta brani pianistici di Sofja Gubajdulina ai Preludi e Fughe di Bach e Šostakovič, autori di riferimento dell'ottantaduenne compositrice russa. Boris Petrushansky è considerato il portavoce pianistico dei Preludi e fughe op.87 di Šostakovič, dei quali ha curato la registrazione integrale per l'etichetta Stradivarius. Nel concerto di mercoledì ne esegue un estratto di quattro numeri (il ciclo completo dura oltre tre ore). Nel programma sono inseriti anche sei Preludi e fughe di Bach, poiché è un autore tra i più amati dalla Gubajdulina e cui Šostakovič guarda come a un modello. L'Opus 87 di Šostakovič pur rispettando i principi strutturali del preludio e fuga li sottopone a metamorfosi, modernizzandoli. Ad apertura del concerto, tre brani di solido contrappuntismo della Gubajdulina, che sceglie titoli di bachiana memoria: Ciaccona; Toccata-Troncata e Invention, brevi pezzi scritti tra il 1962 e il 1974, nel primo periodo della sua attività di compositrice.
Tutto pronto per la notte di Halloween, festa arrivata dagli Stati Uniti, che anche in Italia è divenuta la festa più amata dai bambini che, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alle porte urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?". Un rito è quello di bussare tredici volte per allontanare la sfortuna, consuetudine che viene apprezzata e condivisa dalle famiglie che per la notte dei piccoli vampiri preparano dolci da distribuire. Halloween non solo è la festa dei bambini ma è divenuta un evento di moda coinvolgendo tutta la piattaforma dell'intrattenimento che è attiva a promuovere serata a tema con un giro di affari che si stima in milioni di euro. Ma da dove arriva la festa che ha appannato il nostro carnevale ? Le sue origini sono antichissime e da ricercarsi ai tempi in cui le popolazioni tribali usavano dividere l'anno del bestiame e fra ottobre e novembre preparandosi all'inverno, era necessario ricoverare le mandrie in luoghi riparati per garantirgli la sopravvivenza alla stagione del grande freddo e proprio questo perio-do prendeva il nome Halloween. In Europa le origini di Halloween sono da attribuirsi ai Celti, che non temevano i propri morti ai quali lasciavano del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi e proprio da questa usanza del trick-or-treat che tradotta in italiano nasce "dolcetto scherzetto?" . Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano ai demoni quanto piuttosto alle fate e agli elfi, entrambe creature considerate comunque pericolose: le fate per un risentimento verso gli esseri umani; gli elfi per le grandi differenze che intercorrevano con 'uomo. Secondo le storiche leggende Celtiche, nella notte di Samhain questi esseri facevano scherzi anche molto pericolosi nei confronti degli uomini e questo ha portato nella credenza popolare ad alimentare la nascita di molte altre storie dagli scenari terrificanti. Storie che ad oggi sono divenute una grande festa con la notte più bizzarra la notte più bizzarra e amata dai bambini e anche dagli adulti.
La scrittrice Melina Gennuso con questo libro intraprende un viaggio nella vita dell'essere in tutta la sua intensità dettata da gioie e dolori
Bologna. Mercoledì 30 ottobre ore 20.30, Oratorio San Filippo Neri, il soprano Dženana Mustafić e il pianista Pierpaolo Maurizzi ( in foto ) sono protagonisti di una suggestiva Liederabend che traccia un percorso nel repertorio liederistico tra Otto e Novecento: da Brahms e Wolf sino a Schönberg e Berg, dal tardoromanticismo all'avanguardia storica viennese. Se i Lieder di Brahms su testi poetici di Heine, Mörike, Wenzig e Groth suonano insieme tradizionali e profetici – e sono molto vicini al primo Schönberg – i Sette Lieder giovanili di Berg sono mirabilmente retrospettivi, carichi di uno struggente i Lieder op.2 di Schönberg sono densi di memorie tardoromantiche, mentre Wolf nella sua raccolta di canti popolari italiani, Italienisches Liederbuch, elabora un linguaggio vocale che è proiettato verso l'avanguardia storica viennese. Parte del ciclo "Percorsi vocali", il programma del concerto pone in luce le doti vocali e interpretative della giovane cantante Dženana Mustafić, originaria della Bosnia Erzegovina, che ha conseguito la laurea specialistica in canto e in musica vocale da camera al Conservatorio di Parma e si sta perfezionando alla Sommerakademie del Mozarteum di Salisburgo.






















