Tre voci femminili per le composizioni scritte dalla badessa Herrad von Landsberg nel XII secolo
Bologna. Mercoledì 12 novembre ore 20.30, Oratorio San Filippo Neri, la rassegna IL NUOVO L'ANTICO prosegue con un concerto di musica antica intitolato Hortus Deliciarum, con l'ensemble La Reverdie. Composto da tre voci femminili, l'ensemble è specializzato nella musica medievale e gode di fama internazionale.
Il trattato Hortus Deliciarum è stato redatto tra il 1167 e il 1185 da Herrad von Landsberg, badessa del monastero alsaziano di Hohenburg. Compilato a scopi pedagogici per le novizie del convento, è una sorta di "enciclopedia", un compendio delle conoscenze dell'epoca. Accanto ad argomenti di carattere teologico e filosofico, viene dato particolare rilievo alla poesia e alla musica, tanto da includere alcune composizioni musicali appartenenti alla tradizione dei conductus, canti medievali su testo latino. Ispirato a questa straordinaria opera dell'intelletto femminile, il programma oltre alle musiche della badessa Herrad von Landsberg presenta una selezione dei principali generi musicali in uso tra XIII e XIV secolo in Francia e in Italia (madrigale, mottetto, caccia, virelai, planh), frutto della maestria compositiva di Jacopo da Bologna, Magister Piero, Johannes Ciconia, Francesco Landini e molti altri compositori rimasti anonimi.
LA REVERDIE
Claudia Caffagni voce, liuto
Livia Caffagni voce, flauti, viella
Elisabetta de Mircovich voce, viella
Hortus Deliciarum
Florilegio musicale in Francia e Italia tra Duecento e Trecento
Herrad von Landsberg Leto Leta concio - conductus
Anonimo XIII sec. Quar nueg et jorn trist soi et esbahit – planh
Anonimo XIII sec. Je m'estoie / S'on me regarde / Hé mi enfant - mottetti
Anonimo XIV sec. Lamento di Tristano e Rotta – danza
Anonimo XIV sec. Les l'ormel /Mayn se leva sire gayrin - mottetto
Johannes Vaillant Par mantes foys - virelai
Magister Piero Con bracchi assai - caccia
Jacopo da Bologna In su bei fiori – madrigale
Jacopo da Bologna Per sparverare – caccia
Jacopo da Bologna Aquila altera/Creatura gentil/Uccel di Dio – madrigale, caccia
Francesco Landini Giunta vaga biltà – ballata
Francesco Landini Chosì pensoso – caccia
Johannes Ciconia Venecie, Mundi splendor/Michael, qui stena domus – mottetto
Doron David Sherwin Diana stella – brano strumentale
La Reverdie. Nel 1986 quattro giovanissime sorelle (Claudia e Livia Caffagni, Elisabetta ed Ella de Mircovich) fondano l'ensemble La Reverdie. Il nome – ispirato al genere poetico romanzo che celebra la rinascita primaverile – rende conto delle loro scelte di repertorio e delle accurate ricerche musicologiche svolte su repertori e stili esecutivi del patrimonio musicale del Medioevo europeo. Attualmente il gruppo è costituito da Claudia e Livia Caffagni ed Elisabetta de Mircovich, in formazione anche più ampia a seconda
dei repertori; il noto cornettista Doron David Sherwin fa parte dell'ensemble dal 1993. Ospite dei più significativi festival europei di musica antica, La Reverdie ha realizzato speciali progetti insieme a Franco Battiato, Moni Ovadia, Mimmo Cuticchio, Gérard Depardieu.
Redazione






Mercoledì 5 novembre ore 20.30, Oratorio San Filippo Neri, il ciclo contemporaneo "La Triade Polacca" della rassegna Il Nuovo l'Antico di Bologna Festival prosegue con il concerto del soprano polacco Joanna Klisowska, in foto ( di Laelia Milleri ), accompagnata al pianoforte da Filippo Faes: due interpreti di notevole raffinatezza che hanno grande dimestichezza con il repertorio liederistico. Il programma alterna alcune mazurke pianistiche di Szymanowski con brani vocali di Szymanowski, Lutosławski, Chopin e del contemporaneo Panufnik (1914 - 1991), che con la sua Suite polacca per soprano e pianoforte intende omaggiare il prediletto Chopin. «Il repertorio vocale da camera, spiega Mario Messinis, si svolge con continuità poetica dai Canti polacchi di Chopin alle liriche di Szymanowski e Lutosławski. Le inflessioni rapsodiche della fonte chopiniana ricorrono anche negli altri autori: il popolare come categoria dello spirito».
Domenica 2 novembre si conclude la bella mostra LA MEMORIA DEL PRESENTE Capolavori dal Novecento Italiano, che dal 22 giugno ha illustrato il rivoluzionario cambiamento dell'arte del Novecento in Italia, riunendo a Palazzo Mosca-Musei Civici di Pesaro i capolavori della Fondazione Cassa di risparmio della provincia di Macerata e alcuni importanti prestiti da collezioni private, organizzati in un suggestivo percorso a cura di Stefano Cecchetto.
Pesaro. Volge al termine la bella mostra LA MEMORIA DEL PRESENTE Capolavori dal Novecento Italiano, in corso a Palazzo Mosca-Musei Civici di Pesaro, che in occasione degli ultimi giorni si offre al pubblico con una nuova ed emozionante serata dal titolo "I colori della Nostalgia": un concerto tra musica e arte organizzato dall'Assessorato alla Bellezza del Comune di Pesaro e da Sistema Museo.
Bologna. Venerdì 24 ottobre ore 20.30, Oratorio San Filippo Neri, la rassegna Il Nuovo l'Antico prosegue con un concerto di musica antica intitolato La Lira di Orfeo. Tributo a Gualberto Magli, con Raffaele Pè (controtenore), Chiara Granata (arpa doppia), Franco Pavan (tiorba). Il concerto fa parte del progetto Delizie e Tenebre, un percorso vocale tra liriche medievali, monodia di area monteverdiana, pagine corali sacre di Alessandro Scarlatti. Il concerto "La Lira di Orfeo" è un omaggio alla vicenda umana e musicale di Gualberto Magli, primo cantante dell'Orfeo di Monteverdi e ammirato arpista nell'Europa di inizio Seicento. Il programma segue le principali tappe della sua vita: dalla scuola fiorentina, alla straordinaria esperienza monteverdiana, dagli anni napoletani fino al soggiorno in Brandeburgo. Un viaggio in una stagione straordinaria della musica italiana, dove parole e musica si incontrano per muovere gli affetti e far risuonare la lira di Orfeo. Il controtenore Raffaele Pè, con la collaborazione di strumenti antichi, è uno specialista del repertorio belcantistico seicentesco ed è tra gli interpreti di maggiore spicco nel panorama vocale italiano ed europeo. Recenti, il suo debutto alla Philharmonie di Berlino con il recital "La Lira di Orfeo", la tournée in Giappone insieme all'ensemble La Venexiana con l'Incoronazione di Poppea di Monteverdi e l'uscita del CD The Medici's Castrato per l'etichetta Glossa.
Si è svolta domenica, all'interno della meravigliosa Rocca Sforzesca di Riolo Terme, la cerimonia di premiazione della XXV edizione del Premio Letterario Valle Senio, concorso promosso da Giuliana Montalti - presidente dell'Associazione Culturale Romagna – con il contributo dell'Ars-Cra della Banca di Credito Cooperativo della Romagna Occidentale. Alla cerimonia di premiazione, tra i numerosi ospiti, anche il Sindaco di Riolo Terme, Alfonso Nicolardi, che ha espresso i compiacimenti all'organizzazione per una iniziativi importante sia per il profilo culturale che di promozione della bellissima località termale.
The Game, la star del rap, torna in Italia per due date: il 5 dicembre 2014 all'Atlantico di Roma e il 6 dicembre al Fabrique di Milano. I biglietti disponibili da ieri , venerdì 17 ottobre, sul circuito Ticketone (www.ticketone.it) e nelle prevendite abituali. L'ultima fatica di The Game è "Blood Moon: Year Of The Wolf" (Blood Money Entertainment/eOne Music), uscito il 14 ottobre per l'etichetta fondata dallo stesso rapper, la Blood Money Entertainment. Il disco precede di qualche mese l'attesissimo seguito dell'album di debutto, "The Documentary 2", la cui uscita è prevista per il mese di gennaio 2015. Jayceon Terrell Taylor, in arte The Game, è considerato uno dei protagonisti della nuova ondata della scena hip hop della West Coast. Cresce a Compton, la problematica città californiana che ha dato i natali al gangsta rap, e ha sin dall'infanzia una vita molto turbolenta, a partire dall'affidamento ad una famiglia adottiva fino ad arrivare alla sua affiliazione ai Bloods, una delle gang cittadine. Nel 2001 il ventiduenne Taylor rimane gravemente ferito durante una sparatoria e approfitta del periodo di riposo forzato per studiare a fondo i classici dell'hip hop. L'anno seguente, il suo primo mixtape autoprodotto, "You Know What It Is Vol. 1", finisce prima nelle mani di Sean Combs (meglio conosciuto come Puff Daddy) e poi in quelle di Dr. Dre, che lo mette sotto contratto per la sua etichetta Aftermath Entertainment e lo inserisce nella G-Unit insieme a 50 Cent. Dopo alcuni featuring sui lavori dei suoi compagni di etichetta, The Game pubblica il suo primo vero album studio, "The Documentary" (Aftermath Entertainment/G-Unit Records/Interscope Records, 2005) che vede la partecipazione a vario titolo di esponenti della scena hip hop quali Kanye West, Timbaland, 50 Cent, Eminem e lo stesso Dr. Dre. Il disco debutta al numero 1 dell'americana Billboard 200, raggiunge il doppio platino e vende oltre cinque milioni di copie in tutto il mondo. I successivi otto album confermano il successo del rapper, che continua a riscuotere un vasto consenso sia tra il pubblico che nel mondo della critica.






















