Ultimo aggiornamento07:47:42 AM GMT

Articoli

“IL CERCHIO”“ The Italian breaking experience

E-mail Stampa PDF

Wired monkeysIl primo documentario sull'evoluzione della breakdance in Italia

In occasione della finale mondiale del RED BULL BC ONE 2015, la più importante competizione di breakdance al mondo che si svolgerà per la prima volta in Italia, il 14 novembre a Roma, nasce il documentario "IL CERCHIO", prodotto da Undervilla per la regia di Davide Polato e curato nei contenuti dalla giornalista Silvia Volpato, che verrà presentato in anteprima il 24 ottobre all'ex caserma Guido Reni a Roma in occasione della sesta edizione dell'Outdoor Festival 2015 (inizio proiezione ore 18.00 – ingresso 7 euro).

L'Outdoor è un festival internazionale dedicato alla creatività urbana e alla cultura contemporanea che si svolgerà dal 2 al 31 ottobre e che quest'anno ospiterà la proiezione del primo reportage video interamente dedicato al mondo della breakdance italiana, un fenomeno con radici ormai più che trentennali nel nostro paese.

La sala cinema sarà allestita dentro Playground, lo spazio del festival dedicato alla hip hop culture prodotto in collaborazione con Red Bull BC One: una panoramica alla scoperta dell'universo del breaking e di tutto quello che vi ruota attorno, con due mostre fotografiche ed un ricco calendario di proiezioni.

Il nome del documentario nasce dalla forma dove si svolgono le sfide solitarie o le gare, i cerchio infatti viene tracciato dai movimenti del breaker all'inizio di una sfida o definito dalla gente durante i party, è uno spazio circolare dentro il quale i b-boy si esprimono sfidando a loro modo le leggi di gravità.

"Il Cerchio" racconta di come la "b-boy culture", nata nelle strade del Bronx, sia approdata in Italia nei primi anni '80 (anche grazie a film come "Flashdance" e "Beat Street" e a videoclip come "Buffalo Gals" di Malcolm McLaren), e di come si sia sviluppata negli anni diventando una moda e un'espressione artistica ai confini con lo sport, fino a conquistare tutte le superfici della nostra città, dal cemento delle strade, ai marmi dei palazzi al legno dei teatri.

Un viaggio attraverso le esperienze di alcuni personaggi e crew che getta luce per la prima volta sull'immaginario del b-boy italiano e su una disciplina che, anche in Italia, si tramanda ormai da tre generazioni.

A seguito della proiezione la serata continuerà con l'evento "Sei tu er capo": una sfida a colpi di Hip Hop uno contro uno seguita da una jam e da un cypher aperti a tutti i ballerini e da un contest 1vs1 di breaking.

'Gandhi e l’arcolaio: dal passato, un futuro di pace', mostra a Villa Smeraldi

E-mail Stampa PDF

Domenica alle 18 inaugurazione con il sindaco metropolitano Virginio Merola

Domenica prossima alle ore 18 verrà inaugurata a Villa Smeraldi – Museo della Civiltà contadina la mostra "Gandhi e l'arcolaio: dal passato, un futuro di pace".
Dopo i saluti istituzionali di Virginio Merola, sindaco della Città metropolitana di Bologna e Dede Auregli, direttrice del Museo, seguirà alle 18.30 la cerimonia di inaugurazione a cui parteciperà Sensei Sekiguchi Komei.
21° Discendenza di Maestri di Spada, Sensei Sekiguchi ha studiato Goju ryu karate, Kendo, Kobudo e Yawara dalla più tenera età. Nel corso degli ultimi 20 anni ha speso tutto il suo tempo ed il suo lavoro per diffondere in più di 50 Paesi lo Iaidō pratica, grazie alla quale, la persona cerca la pace interiore ed esteriore. Letteralmente la parola Iaidō significa, infatti, "Vincere con la spada nel fodero".
Alle 19.30 verrà offerto un rinfresco a cura dell'Associazione UPM Un Punto Macrobiotico.

La tessitura con l'arcolaio è stata praticata ed insegnata dal Mahatma Gandhi, non solo come attività quotidiana di sussistenza ma soprattutto come simbolo di autonomia e dono dell'energia creativa di ognuno in favore degli altri.
La mostra vuole far rivivere l'idea gandhiana di una comunità basata sui valori di coesione, armonia e solidarietà, di cui la nostra millenaria cultura contadina è stata portatrice per offrire al pubblico, soprattutto ai più giovani, un momento di attenzione verso la valorizzazione gandhiana delle arti tradizionali come strumento di autonomia e pace per tutti i popoli. Sui vari espositori avvolgibili saranno impresse la storia di Gandhi, note sul suo messaggio e foto con sue frasi inerenti alla sua filosofia e alla tessitura tradizionale. Nelle teche su tavoli saranno inseriti i 3 arcolai della famiglia Gandhi e i tessuti.

La mostra rimarrà allestita fino al 30 giugno 2016.
Sarà visitabile dal lunedì al venerdì ore 9,30-12,30 martedì e giovedì anche 14,30-17,30 domenica 15-19 (sabato solo su prenotazione di gruppi almeno 10 persone).

Redazione

Pesaro Musei: È nata la CARD Pesaro JUNIOR Cult

E-mail Stampa PDF

Dai 4 ai 12 anni / Vantaggi per tutte le occasioni ed iniziative rivolte a bambini e famiglie, ai Musei Civici di Palazzo Mosca, Casa Rossini, Sinagoga, Area archeologica di via dell'Abbondanza e Pescheria-Centro Arti Visive

Pesaro – Il Comune di Pesaro/Assessorato alla Bellezza e Assessorato alla Crescita e Sistema Museo hanno presentato la nuova Card Pesaro JUNIOR Cult.

In aggiunta alla Card Pesaro Cult che già offre vantaggi e agevolazioni ai visitatori adulti (dai 20 anni), la Card Pesaro JUNIOR Cult nasce per tutte le occasioni ed iniziative rivolte a bambini e famiglie, finalizzate alla valorizzazione dei musei e monumenti della città già inseriti nel circuito della card: Musei Civici di Palazzo Mosca, Casa Rossini, Sinagoga, Area archeologica di via dell'Abbondanza e Centro Arti Visive Pescheria.

Nell'intento di creare una fidelizzazione concreta e omogenea dei visitatori, si è pensato di creare un'apposita card per tutte le occasioni ed iniziative ludico-didattici ed esperienziali organizzate da Sistema Museo per bambini e ragazzi dai 4 ai 12 anni che possono così entrare a far parte del team Pesaro JUNIOR Cult e usufruire di sconti e benefit.

Con la finalità di rafforzare il senso di consapevolezza del valore e della qualità delle collezioni e delle mostre temporanee, ampliando le occasioni di fruizione, si è cercato di far emergere il concetto di un museo non solo come "contenitore culturale", ma anche come spazio cittadino in cui i residenti possano consolidare il legame con la comunità e ritrovare (o costruire) la propria identità storica, artistica e culturale.

I progetti pensati coinvolgono le fasce più giovani della città perché bambini e ragazzi possano trovare in un luogo di cultura, ossia il museo, uno spazio in cui riconoscersi e ritrovarsi insieme per crescere. Una vocazione "sociale" dei musei pesaresi che mirano a sviluppare un senso di appartenenza nei più piccoli coinvolgendo direttamente anche genitori, nonni, amici e dunque allargando il cerchio dei fruitori a tutta la società.

Le attività ludiche e i laboratori saranno proposti attraverso calendari trimestrali con appuntamenti pomeridiani previsti nel fine settimana (preferibilmente venerdì o sabato), in concomitanza delle principali festività (Natale, Carnevale, etc.) e in occasione di mostre temporanee.
Ai bambini iscritti sarà inoltre riservato uno speciale spazio espositivo dove esporre i propri elaborati o le proprie collezioni personali.

Le proposte si inseriscono in un programma da ripetere di anno in anno in modo tale da creare appuntamenti non sporadici ma continuativi. In modo utile per contribuire a creare e rafforzare il legame tra il cittadino e la struttura museale che sempre di più intende diventare un luogo da frequentare, uno spazio di incontro e di condivisione.

COSA È?
La CARD Pesaro JUNIOR Cult viene utilizzata ogni volta che bambini, ragazzi e famiglie entrano nei musei e partecipano a visite, incontri e attività ludico-didattiche.

PER CHI?
Il club CARD Pesaro JUNIOR Cult è aperto a tutti i bambini dai 4 ai 12 anni.

DOVE?
Gli spazi in cui è valida sono: Musei Civici di Palazzo Mosca, Casa Rossini, Sinagoga, Area archeologica di via dell'Abbondanza e Pescheria-Centro Arti Visive

QUALI VANTAGGI HA?
Ingresso libero a 2 attività da consumarsi entro l'anno di validità della card.
Sconto sulle attività in programma dedicate a bambini, ragazzi e famiglie.
Il costo per i possessori della Card è di 3 euro anziché 4 euro.
Sconto del 10% sugli acquisti presso il bookshop dei Musei Civici di Palazzo Mosca su libri e oggettistica per bambini e ragazzi.
Ingresso libero per il bambino possessore della card e un genitore accompagnatore nei musei e spazi coinvolti nell'iniziativa (durante i periodi in cui non sono in corso esposizioni temporanee).
Newsletter dedicata su tutte le iniziative rivolte a bambini, ragazzi e famiglie.
Sconto sulla Festa di Compleanno al Museo.

COME FUNZIONA?
L'iscrizione al club CARD Pesaro JUNIOR Cult ha un costo promozionale di 2 euro per l'anno 2015 / dal 2016 5 euro.
L'iscrizione e il ritiro della card potranno effettuarsi presso la biglietteria dei Musei Civici di Palazzo Mosca durante l'orario di apertura, attraverso la compilazione da parte di uno dei genitori di apposito modulo di iscrizione.
La tessera ha validità annuale dal giorno in cui avviene l'iscrizione.

Redazione

I " Deep Purple " tornano in Italia con quattro date: Padova , Milano, Firenze e Roma

E-mail Stampa PDF

Deep PurpleDopo l'annuncio dell'annullamento di una parte del tour europeo dei Rival Sons, incluse le quattro date che li vedevano come opening act dei Deep Purple, sarà la TREVES BLUES BAND ad aprire le date italiane della leggendaria band, in scena in Italia per 4 imperdibili concerti: venerdì 30 ottobre al Palafabris di Padova, sabato 31 ottobre al Mediolanum Forum di Assago (Milano), giovedì 5 novembre al Mandela Forum di Firenze e venerdì 6 novembre al Palalottomatica di Roma.

La Treves Blues Band, capitanata da Fabio Treves, conosciuto come il Puma di Lambrate, da più di 40 anni tiene alta la bandiera del blues italiano. Nel corso della sua carriera ha collaborato con diverse leggende del blues come Chuck Leavell, Mike Bloomfield, Roy Rogers, Dave Kelly, Willy DeVille, John Popper, Warren Haynes e molti altri, ed è l'unico artista italiano ad aver suonato sul palco con il grande genio Frank Zappa.

Otre al leader Fabio Treves, il gruppo è composto da Alex "Kid" Gariazzo (chitarra e voce), Massimo Serra (batteria) e special guest di questo tour saranno anche Guitar Ray (chitarra e voce) e Gab D (basso).

I biglietti per le date italiane dei Deep Purple, prodotti e organizzati da Barley Arts, sono disponibili sui circuiti Ticketone e Vivaticket. Virgin Radio è la radio media partner ufficiale dell'evento.

Venerdì 30 ottobre 2015 – PADOVA – Palafabris (Via San Marco, 53);

Sabato 31 ottobre 2015 – ASSAGO (Milano) – Mediolanum Forum (Via G. di Vittorio, 6);

Giovedì 5 novembre 2015 – FIRENZE – Mandela Forum (Viale Malta, 6);

Venerdì 6 novembre 2015 – ROMA – Palalottomatica (Piazzale Pier Luigi Nervi, 1).

L'ultimo disco dei Deep Purple, "Now What?!", considerato uno dei migliori album della band, ha riscosso un grande successo in diversi Paesi, tra cui Italia, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Norvegia e Russia (dove è diventato disco d'oro). Dopo la pubblicazione dell'album, i Deep Purple hanno intrapreso un trionfale tour mondiale, che ha riconfermato ancora una volta l'indiscusso valore della storica formazione hard rock inglese.

Nelle date del nuovo tour, i Deep Purple alterneranno i brani dell'ultimo album ai grandi e indimenticabili classici che li hanno resi celebri in oltre 45 anni di onorata carriera.

I Deep Purple sono Ian Gillan (voce), Steve Morse (chitarra), Roger Glover (basso), Don Airey (tastiere) e il fondatore Ian Paice (batteria).

Redazione

Sabato 3 ottobre, a Madrid, la Western Europea Final del Red Bull BC One

E-mail Stampa PDF

RBBCONE Finale Nazionale bboy Daga foto di Mauro Puccini MP 2519 1La più importante competizione mondiale di breakdance uno contro uno

Dopo mesi di duro allenamento i 16 i migliori b-boy d'Europa si daranno battaglia il 3 ottobre a Madrid (presso il Circo Price Theatre – ore 20.30) in occasione della Western European Final del Red Bull BC One 2015 e il vincitore avrà accesso diretto alla finale mondiale che si disputerà per la prima volta in Italia il 14 Novembre a Roma (Palazzo dei Congressi)!

A rappresentare l'Italia nella capitale spagnola ci sarà Daniele Vergos aka DannytheDAGA, il 25enne siciliano vincitore del Red Bull BC National Cypher che si è disputato a Roma lo scorso 23 Maggio.

Insieme a DannytheDAGA, si sfideranno sul palco di Madrid: Valo (Austria), Simon Sez (Belgio), Khalil(Francia), Shane (Olanda), Rubbish (Svezia), Daniel (Norvegia), Hoo Hoo (Finlandia), Moa (Svizzera), Spin 167 (Regno Unito), Nasso (Francia), Fenixou (Francia), Dietje (Olanda), Kid Colombia (Olanda) e Bruce Almighty (Portogallo).

La Red Bull BC One Western Europe Final 2015 sarà trasmessa in diretta live dalla Spagna, a partire dalle 20.30 ora locale su redbullbcone.com, il più grande network online che raccoglie b-boy in tutto il mondo e vanta oltre un milione e mezzo di fan.

Oltre alle emozionanti battle, momenti di sapore locale abbelliranno gli intervalli. Tra questi Titanium, una combinazione di rap e flamenco, che condividerà lo stage con i B-Boys, e le performance di Chuti e Arkano, i campioni nazionali del Red Bull Batallas de los Gallos.

Il prossimo appuntamento del Red Bull BC One 2015 è il 17 Ottobre con la Red Bull BC One Asia Pacific Final 2015, a Seoul, Sud Corea.

( foto di Mauro Puccini )

 

 

Bologna Festival, martedì 30 parte il ciclo “Suoni astrali e terrestri” con il Quartetto Guadagnini

E-mail Stampa PDF

Quartetto Guadagnini 2La rassegna Il Nuovo l'Antico di Bologna Festival prosegue mercoledì 30 settembre ore 20.30 (Oratorio San Filippo Neri) con il primo concerto del ciclo "Suoni astrali e terrestri" dedicato ai compositori Webern, Donatoni e Bartók. Protagonista, il Quartetto Guadagnini che torna ad esibirsi al Bologna Festival dopo il successo ottenuto nella sezione Talenti lo scorso anno.

L'espressione suoni astrali e terrestri allude da un lato alla vocazione metafisica di Webern e dall'altro alla presenza "terrestre" di Donatoni e di Bartók. Il compositore veronese è posto in relazione con i suoi precedenti storici: Webern, per l'incidenza che questo autore ha avuto nei confronti della neoavanguardia, e Bartók per l'influenza sul pensiero di Donatoni.

Il Quartetto Guadagnini, che di recente ha ottenuto il Premio Farulli nell'ambito del prestigioso Premio Abbiati, propone di Webern i vertici dell'espressionismo aforistico e l'opera più ardita e sperimentale di Bartók. Il sesto Quartetto di Donatoni, La souris sans sourire, allude secondo le parole dell'autore a un ritmo spigliato e frettoloso di una scenettt da cartoni animati: un topo senza sorriso quando si ritrova in posizione subalterna al gatto che lo caccia e se lo mangia.

Quartetto Guadagnini. Fabrizio Zoffoli (violino), Giacomo Coletti (violino), Margherita Di Giovanni (viola) e Alessandra Cefaliello (violoncello) hanno iniziato la loro attività cameristica nel 2012. Studiano con il Quartetto di Cremona all'Accademia "Stauffer" di Cremona e con Paolo Chiavacci, primo violino del Quartetto Fonè; hanno frequentato masterclass tenute da Hatto Beyerle, violista del Quartetto Alban Berg. Premiati in diversi concorsi, nel 2014 hanno ricevuto il Premio "Piero Farulli" assegnato dall'Associazione nazionale critici italiani nell'ambito del Premio Abbiati. Hanno poi partecipato ad una trasmissione di RAI 5 eseguendo il Quartetto K.465 " Le dissonanze" di Mozart. Si sono esibiti per diverse istituzioni concertistiche italiane, tra cui la Società del Quartetto di Milano, l'Accademia Filarmonica Romana, lo Stradivari Festival di Cremona. Tornano al Bologna Festival, dopo essersi esibiti con successo nella scorsa edizione della rassegna Talenti.

Redazione

Bologna Festival 2015. Il Nuovo l’Antico " I tre volti di Isabelle Faust "

E-mail Stampa PDF

Faust foto Roberto SerraQuesta sera alle ore 20.30, Biblioteca Centro San Domenico, con il primo dei tre concerti del progetto I TRE VOLTI DI ISABELLE FAUST si inaugura la rassegna autunnale Il Nuovo l'Antico.

Violinista prediletta di Claudio Abbado, Isabelle Faust ( in foto ) dimostra una eccezionale versatilità interpretativa; è in grado di affrontare le più varie tecniche e stili compositivi: i repertori antichi, le letterature classiche, le avanguardie novecentesche e la musica contemporanea. Di qui il titolo di questo ciclo. «La grande violinista tedesca – spiega Mario Messinis, direttore artistico di Bologna Festival – si accosta agevolmente agli ornamenti e allo stile patetico dell'età barocca, con uno studio approfondito delle prassi esecutive antiche, da Bach a varie opere violinistiche tedesche, italiane e francesi. È un'artista curiosa, che affronta le ultime avanguardie come i ripristini della musica antica, alla ricerca del suono originario. Anche nello "stile classico", tra Mozart e Beethoven, esplora le tecniche strumentali storiche. Infine questo ritratto testimonia l'interesse dell'artista per la musica contemporanea con la proposta di un'opera dall'organico singolare come i Kafka-Fragmente di Kurtág, uno dei maggiori compositori viventi». Isabelle Faust ritiene che sia una cosa del tutto naturale per un interprete spaziare su tutto il repertorio disponibile, suonare brani di diverse epoche, purché di riconosciuta qualità; in una intervista rilasciata nel 2011 a proposito del suo lavoro di interprete afferma che affrontando i capisaldi del grande repertorio è opportuno «interrogarsi continuamente, ponendosi anche nuove domande. Viceversa diventa un lavoro di routine e questa è la cosa peggiore che possa succedere. Non si dovrebbe mai essere troppo sicuri di come suonare un pezzo e del significato realmente espresso dal compositore; non si può mai smettere di interrogarsi su questi aspetti».

Il primo programma (14 settembre), che vede Isabelle Faust al fianco del celebre fortepianista Alexander Melnikov, un interprete colto e ricercato, presenta alcune Sonate di Haydn, Mozart e Beethoven seguendo un'impostazione filologica. Nel secondo programma (15 settembre) insieme al soprano finlandese Anu Komsi – che sostituisce l'annunciata Christine Schäfer – la Faust propone i Kafka-Fragmente per voce e violino di György Kurtág, composti tra il 1985 e il 1986. Sono 40 brevissimi lieder in cui il compositore rievoca lied romantico: tra ironiche sottigliezze e ansie funerarie Kurtág realizza una folgorante reinterpretazione della poetica visionaria del Viandante schubertiano. Nel terzo programma (20 settembre), un recital solistico, la Faust accosta il poco conosciuto repertorio violinistico italiano, francese e tedesco del Settecento (Biber, Vilsmayr, Guillemaine, Pisendel, Tartini) con la celeberrima Ciaccona di Bach.

I TRE VOLTI DI ISABELLE FAUST / I
Lunedì 14 settembre ore 20.30
Biblioteca Centro San Domenico
Isabelle Faust violino
Alexander Melnikov fortepiano
Franz Joseph Haydn Sonata in sol maggiore Hob.XV:32
Wolfgang Amadeus Mozart Sonata in re maggiore K.306
Wolfgang Amadeus Mozart Sonata in la maggiore K.305
Wolfgang Amadeus Mozart Sei variazioni "Héla j'ai perdu mon amant" K.374b
Ludwig van Beethoven Sonata in mi bemolle maggiore op.12 n.3

Il programma è prevalentemente dedicato a Mozart e Beethoven con un'impostazione filologica. Il celebre pianista Alexander Melnikov, che collabora da diversi anni con la Faust in concerti e progetti discografici, è un interprete molto agguerrito e colto. Nel complesso l'impostazione esecutiva è molto aggiornata e dimostra come sia utile periodicamente ripensare anche ai repertori più consacrati con particolari esplorazioni del suono "storico".

I TRE VOLTI DI ISABELLE FAUST / II
Martedì 15 settembre ore 20.30
Biblioteca Centro San Domenico
Anu Komsi soprano
Isabelle Faust violino

György Kurtág
Kafka-Fragmente op.24 per soprano e violino

Il secondo programma del ciclo I tre volti di Isabelle Faust è dedicato ad un capolavoro di György Kurtág, i Kafka-Fragmente (frammenti kafkiani scelti dall'autore), un viatico angoscioso verso il nulla, punteggiato da sottigliezze ironiche. Sono 40 brevissimi lieder, che ripropongono la consueta scrittura miniaturistica del compositore ungherese, come rievocazione del lied romantico. Kurtág ripensa al Viandante, simbolo di un viaggio senza posa, quasi in una schubertiana ansia funeraria. Il compositore, però, non rinuncia all'attuale sperimentazione. L'organico è singolare: voce e violino, due artisti che svolgono un ruolo paritetico. Con la Faust canta Anu Komsi, voce di soprano estremamente versatile che collabora con vari direttori, tra cui Esa-Pekka Salonen.

I TRE VOLTI DI ISABELLE FAUST / III
Domenica 20 settembre ore 20.30
Biblioteca Centro San Domenico
Isabelle Faust violino
Johann Joseph Vilsmayr Artificiosus Concentus pro Camera: Partia V
Louis-Gabriel Guillemaine Amusements pour le violon seul op.18 (estratti)
Giuseppe Tartini Sonata in la minore
Heinrich Ignaz Franz von Biber Passacaglia
Johann Georg Pisendel Sonata in la minore
Johann Sebastian Bach Ciaccona in re minore dalla Partita n.2 BWV 1004

Isabelle Faust è un'artista curiosa, affronta le ultime avanguardie come i ripristini della musica antica, alla ricerca del suono originario. Anche la scelta dei brani non è usuale: ove si escluda la monumentale Ciaccona, la Faust propone composizioni italiane, francesi e tedesche poco frequentate, dalla severa Passacaglia di Biber, un autore che ha influenzato Bach, alla scrittura patetica e ornamentale di Tartini.

Isabelle Faust. Tra le maggiori violiniste dell'odierno panorama musicale, Isabelle Faust possiede un repertorio che spazia da Bach ai contemporanei. Affronta le tecniche e gli stili più diversi: dalla musica antica alla letteratura classica, dalle avanguardie novecentesche alla musica d'oggi. Nel 2012 ha ottenuto il Premio "Abbiati" quale miglior solista per l'esecuzione dei Concerti di Beethoven, Mozart e Berg con l'Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado. Frans Brüggen, Bernard Haitink, Philippe Herreweghe, Daniel Harding, Mariss Jansons, Vladimir Ashkenazy sono solo alcuni dei direttori con cui ha collaborato; suona con i Berliner Philharmoniker, i Münchner Philharmoniker, Mahler Chamber Orchestra, Orchestre de Paris, Orchestra of the Age of Enlightenment, NHK Symphony Orchestra e molte altre orchestre di rilievo internazionale. Ugualmente significative le collaborazioni in ambito cameristico con musicisti come Alexander Melnikov, Lars Vogt, Christian Tetzlaff, Mario Brunello, Steven Isserlis, Jean-Guihen Queyras. Nella sua discografia si distinguono l'integrale delle Sonate e Partite per violino solo di Bach, le Sonate di Bartók e di Beethoven oltre che pagine cameristiche di Schubert. Nel 2007, insieme a Melnikov, ha inciso per Harmonia Mundi la prima Sonata di Brahms per violino e pianoforte completando il ciclo con la Sonata n.3 op.108 e la Sonata n.2 op.100, pubblicate proprio in questi giorni. Nel programma del CD figurano anche le Tre Romanze op.94 di Schumann e la F.A.E. Sonata scritta per il grande virtuoso Joachim. Recentissima anche la pubblicazione del secondo volume della "trilogia" dedicata a Schumann, un progetto discografico realizzato insieme al violoncellista Jean-Guihen Queyras, il pianista Alexander Melnikov e la Freiburger Barockorchester diretta da Pablo Heras-Casado , che prevede l'esecuzione dei trii e dei concerti solistici per i rispettivi strumenti. Numerosi e di prestigio i riconoscimenti ottenuti dalla critica per la sua attività discografica.
Tra i numerosi impegni concertistici di questa stagione, spiccano la collaborazione con i Berliner Philharmoniker e Bernard Haitink; il ciclo di concerti al Festival di Lucerna in qualità di "artiste étoile", con programmi che spaziano dal barocco ai nostri giorni. Isabelle Faust suona lo Stradivari "Bella Addormentata" del 1704.

( Foto di Roberto Serra)

Grande chiusura per il Ravello Festival 2015, sul palco Uto Ughi insieme ai Filarmonici di Roma

E-mail Stampa PDF

U. UghiLa 63esima edizione del Ravello Festival, dedicata all'"InCanto" e disegnata dal direttore artistico Stefano Valanzuolo, si concluderà questa sera, martedì 8 settembre, con il concerto dell'amatissimo violinista Uto Ughi ( in foto ), una serata eccezionale insieme ai Filarmonici di Roma, nella quale il Maestro racconterà in musica le tappe più significative della sua straordinaria carriera

Sul palco del Ravello Festival Uto Ughi e i Filarmonici di Roma proporranno, infatti, alcuni delle opere predilette del Maestro, pietre miliari sulle quali ha costruito la sua prestigiosa carriera internazionale di violinista romantico. Ogni pezzo, inoltre, sarà introdotto da un breve racconto in cui Uto Ughi spiegherà come e quanto l'essenza dell'opera che si appresta ad eseguire abbia significato e influenzato il suo percorso artistico.

Il concerto si aprirà con il Preludio e Allegro nello stile di Gaetano Pugnani di Fritz Kreisler, per proseguire poi sulle note della Romanza No. 2 per violino e orchestra in fa maggiore, Op. 50 di Ludwig van Beethoven, seguita dalla Sinfonia No. 4 in re minore, G.506 "La casa del Diavolo" di Luigi Boccherini (solo per orchestra) e dal Concerto No. 4 per violino e orchestra in re minore, MS.60 di Niccolò Paganini, infine, l'esibizione si concluderà con la "Carmen Fantasy" di Pablo de Sarasate.

Già apprezzato dalla critica fin da giovanissimo, Uto Ughi è oggi considerato uno dei più importanti esponenti della scuola violinistica italiana ed è fra i massimi interpreti contemporanei noti in tutto il mondo. Si è esibito nelle sale più prestigiose sotto la direzione di Maestri di fama mondiale e ha fondato diversi festival per valorizzare la musica e i giovani talenti.

Impegnato anche nella salvaguardia del patrimonio artistico nazionale, Uto Ughi vanta numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce (ricevuta nel 1997 dal Presidente della Repubblica), la Laura Honoris Causa in Scienza delle Comunicazioni e la recente nomina, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a Presidente della Commissione incaricata di studiare una campagna di comunicazione a favore della diffusione della musica classica presso il pubblico giovanile.

(Belvedere di Villa Rufolo - ore 19.45 - posto unico 35 euro). I biglietti per lo spettacolo sono disponibili sul sito www.ravellofestival.com e presso il box office, per informazioni 089 858422.

Redazione

LaLa McCallan: la diva bolognese conquista l'Olanda

E-mail Stampa PDF

LaLa-McCallan-OfficialA partire dal 28 Agosto nei migliori teatri di tutta l'Olanda, La diva en travesti LaLa McCallan sarà la co-protagonista dello spettacolo Cirque Stiletto 3, prodotto dalla prestigiosa compagnia teatrale e circense Stardust Circus International.

Cirque Stiletto 3 è un varietà che unisce comicità ed invenzione musicale ad una selezione di strabilianti performance acrobatiche di talenti selezionati da tutto il mondo, senza impiego di animali. Lo spettacolo sarà capitanato dalla superstar del cabaret olandese Karin Bloemen, e accompagnato dagli straordinari Wëreldbänd, un gruppo di sei virtuosi musicisti capaci di suonare oltre 50 strumenti in ogni genere musicale. LaLa McCallan è stata scelta per aggiungere un ulteriore tocco di virtuosismo e originalità allo spettacolo, esibendosi in alcune delle sue più apprezzate interpretazioni classiche e in un irresistibile duetto con Karin Bloemen. La nostra diva viene presentata come uno straordinario e conturbante talento italiano, capace incarnare contemporaneamente il ruolo di stravagante diva dell'opera, e di affascinante gentleman.

LaLa McCallan è un personaggio nato dalla creatività del bolognese Daniele Pacini, che la interpreta en travesti, e del canadese Stuart Lindsay. Ha stabilito un piccolo record a Bologna dove per cinque anni è stata la stella del cartellone del Teatro Eden presso I Portici Hotel in Via Indipendenza. Con un repertorio che spazia dal pop alla lirica grazie alla sua voce di oltre tre ottave di estensione, LaLa si produce in esuberanti duetti con se stessa, alternando trilli sopranili ad una insospettabile voce baritonale. LaLa ha conosciuto il successo televisivo nel talent show di cantale 5 Italia's Got Talent, e nella sua versione tedesca Das Supertalent. Recentemente è stata ospite musicale del programma Grand Hotel Chiambretti.

A pochi giorni dal debutto della prestigiosa tournèe olandese sono state poste alcune domende all'artista:  

Come è nata questa collaborazione?
Nel modo migliore possibile: siamo stati semplicemente contattati dai produttori, che sono poi venuti a vederci nel nostro ultimo spettacolo dal vivo al Teatro Cassero di Castel San Pietro Terme, e ci hanno scelti per questa bellissima avventura.

Che effetto vi fa lavorare in un paese come l'Olanda?
Siamo abituati dalle nostre esperienze precedenti a lavorare all'estero. Certamente ci lusinga molto che una produzione prestigiosa si sia accorta di noi da così lontano, mentre altre realtà nel nostro paese ci ignorano, ma i motivi sono molti e hanno sicuramente a che fare anche con la situazione economica disastrosa in cui versa il mondo dello spettacolo in Italia.

Cosa vi mancherà del'Italia, e come la rappresenterete all'estero:
LaLa porterà in scena il suo migliore repertorio classico, molto del quale è italiano, e lo farà con tutta la sua originalità. Dell'Italia ci mancherà moltissimo il nostro pubblico, per il quale nutriamo un affetto viscerale, e che saremo felicissimi di rivedere al nostro ritorno.

Redazione

Pagina 70 di 99