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Sasso Marconi. Appuntamento di fine anno al teatro con la compagnia “Trioche”

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Trio-Trioche Troppe-arieA Sasso Marconi, il tradizionale appuntamento a teatro di fine anno ha come protagonista la compagnia "Trioche", che porterà in scena "Troppe Arie", uno spettacolo comico/musicale scritto e diretto da Rita Pelusio.

Un concerto comico in cui l'improbabile trio formato da Franca Pampaloni (pianoforte), Nicanor Cancellieri (flauto traverso) e Silvia Laniado (soprano) interpreta in modo bizzarro e divertente le arie d'opera più famose, accompagnandole con il pianoforte, il flauto e con molti altri strumenti 'improvvisati', in un continuo intrecciarsi di suoni, virtuosismi, gag e clownerie...

Appuntamento alle ore 21.45 c/o il Teatro comunale (Piazza dei Martiri 5)

Attenzione alle novità che riguardano le modalità di accesso a Teatro!

L'ingresso a teatro è gratuito con prenotazione obbligatoria al n. 051-6758409 (infoSASSO) a partire da venerdì 9 dicembre fino ad esaurimento dei posti disponibili. Il biglietto d'ingresso deve però ESSERE RITIRATO ENTRO IL 21 DICEMBRE presso l'ufficio turistico infoSASSO: in caso la contrario la prenotazione verrà considerata decaduta.

La serata di San Silvestro prosegue poi in Piazza dei Martiri con il rogo del Vecchione, e il brindisi al nuovo anno con buffet e spumante offerti dall'Amministrazione comunale.

Redazione

A Brisighella si accendono le luci di Natale

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Appuntamento domenica 18 dicembre con mercatino, fiaccolata, musica e animazione per i bambini, la slitta di Babbo Natale. Il 26 Presepe vivente itinerante

Brisighella (RA) "anticipa" il Natale di qualche giorno e propone un'intera giornata di festa. Domenica 18 dicembre l'antico Borgo medioevale propone un ricco programma, per adulti e bambini.

Si parte alle ore 9.30 con l'apertura del Mercatino di Natale. Dalle 14 grandi e piccini potranno fare un giro sulla slitta di Babbo Natale. Alle 14.30 ci sarà lo spettacolo di bolle magiche con Eros e il suo teatro "Gambe in spalla". Ore 15 tutti i bambini sono chiamati ad aiutare Babbo Natale in una divertente caccia al tesoro per le vie paese. Alle ore 16 partirà la fiaccolata dal Borgo per raggiungere i tre colli che dominano Brisighella (a tutti i partecipanti verranno dati fiaccola e berretto rosso!) e col calare della sera tutto il centro storico sarà illuminato da piccole luci che renderanno ancora più suggestivo l'ambiente. Infine, alle ore 17 il Petit Cabaret 1924 porterà in scena al Parco Ugonia uno spettacolo di tipo "varieté" con numeri di circo, musica dal vivo e ambientazione d'altri tempi!

Per tutta la giornata sarà in funzione lo stand gastronomico con prodotti tipici e non mancherà la merenda, al termine della fiaccolata, con panettone e vin brulé.

PRESEPE VIVENTE ITINERANTE

Nel periodo natalizio in tutta Italia vengono allestiti e prendono vita presepi di ogni specie, forme e colori. Quelli che però hanno un fascino particolare sono sicuramente i presepi viventi. Quando poi la rievocazione avviene in uno dei Borghi più belli d'Italia, la suggestione del Natale è ancora maggiore. L'appuntamento da non perdere è quindi a Brisighella, lunedì 26 dicembre.

A Brisighella verranno fedelmente ricostruite le tappe che hanno portato alla nascita di Gesù, attraverso una rappresentazione itinerante che toccherà alcuni degli angoli più suggestivi del borgo. Si parte con l'Annunciazione in piazzetta Porta Gabolo, la visita di Maria a Elisabetta e il sogno di Giuseppe in piazza Marconi, fino alla Natività in una piazza Carducci che farà da cornice agli accampamenti dei pastori e alla capanna. E qui arriveranno anche i Re Magi con in dono l'oro, l'incenso e la mirra. Un cammino guidato dalla figura di Maria, che condurrà il pubblico lungo il borgo, per ammirare i suoi angoli, gli allestimenti, i personaggi, quasi a immaginare di essere in una piccola Betlemme.

I personaggi, le scenografie e gli allestimenti sono il frutto della partecipazione dell'intera comunità brisighellese. Quest'anno – è la quinta edizione consecutiva della rievocazione del presepe vivente a Brisighella - la sacra famiglia sarà impersonata da Alessandro Giraldi, con la moglie Francesca e la piccola Camilla.

In occasione del presepe vivente è stata anche realizzata una cartolina d'artista opera dell'illustratrice Anna Lisa Quarneti, in arte Piki, che ha prestato la sua mano e la sua fantasia a quest'evento

Redazione

Dall’Italia i vincitori della "Lamborghini Road Monument" Competition

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Lamborghini road monumentSono due e di origine italiana gli studi di design vincitori ex aequo della Lamborghini Road Monument Competition, il concorso internazionale di architettura lanciato a settembre per la realizzazione di due installazioni ispirate al marchio del Toro. ACQ Studio e 0.9 hanno ottenuto consensi unanimi da parte della giuria e potranno vedere realizzati entro l'autunno del 2017 i rispettivi progetti alle porte di ingresso di Sant'Agata Bolognese, la città di Automobili Lamborghini.

In via eccezionale a fronte dell'elevata qualità dei progetti presentati, Automobili Lamborghini ha quindi deciso di premiare due vincitori ex equo riservando a entrambi il primo premio di 12.000 euro.

La proposta del team ACQ Studio di Livorno, rappresenta una installazione dalle linee tese, minimali e taglienti, quali citazioni del linguaggio stilistico delle vetture Lamborghini, fatto di superfici geometriche e intersezioni. Il progetto si inserisce nel terreno per poi svilupparsi in altezza con forme dorate stilizzate e piegate, a richiamo dello stile Lamborghini.

La proposta del team "0.9", milanesi trasferiti a Londra, è un omaggio alla velocità e al dinamismo. L'installazione sviluppa l'idea di velocità ibernata, attraverso la riproduzione in sezioni della silhouette di una supersportiva Lamborghini. La visione dell'opera nel suo complesso differisce a seconda dell'angolo di osservazione, così come accade nella visione di una Lamborghini in corsa ad alta velocità. Le sezioni metalliche accentuano l'effetto dinamico e mutevole della scultura.

L'iniziativa lanciata dalla Casa di Sant'Agata Bolognese in collaborazione con YAC (Young Architects Competitions) si è dimostrata un concorso da record: sono stati oltre 500 i progetti inviati alla giuria provenienti da studi di design e architettura di tutto il mondo. Il 25% delle proposte è pervenuta dall'Italia, il restante da altri paesi d'Europa, America (20%), Asia (20%), Oceania (4%) Africa (2%).

Giovani architetti, designer e studi di progettazione si sono sfidati nella realizzazione di opere destinate a valorizzare gli accessi alla città di Sant'Agata Bolognese, dove ha sede l'Azienda. L'obiettivo del concorso è stato quello di valorizzare l'identità al territorio con installazioni che lascino il segno nell'architettura contemporanea attraverso l'interpretazione della filosofia Lamborghini, imperniata sull'essere visionaria, all'avanguardia nella tecnologia e pura nelle soluzioni stilistiche.

Il concorso, patrocinato dalla Regione Emilia Romagna, la Città Metropolitana, il Comune di Sant'Agata Bolognese, l'Accademia di Belle Arti di Bologna e Unindustria Bologna, si è avvalso di una giuria internazionale d'eccezione. Quattro studi di architettura di fama mondiale, come Zaha Hadid Architects, Studio Fabio Novembre, Studio Libeskind, Foster + Partners, hanno valutato gli elaborati insieme a Francesco Dal Co, Direttore di Casabella, Giuseppe Cappochin, Presidente dell'Ordine Nazionale degli Architetti, Annalisa Trentin dell'Università degli Studi di Bologna, Stefano Domenicali, Chairman & Chief Executive Officer di Automobili Lamborghini, e Mitja Borkert, Direttore del Centro Stile Lamborghini.

Redazione

Dalí Experience, da oggi il grande evento protagonista a Bologna

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DalìExperienceUna mostra che si trasforma in un'esperienza culturale innovativa, "diffusa" e immersiva, Dalí Experience è il grande evento protagonista a Bologna da oggi fino al 7 maggio 2017.
Organizzata da con-fine Art con il sostegno di QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, l'evento espositivo dedicato al genio intramontabile di Salvador Dalí (Figueres 1904 - 1989), ha sede in Palazzo Belloni, prestigioso edificio storico bolognese al 19 di via Barberia, fulcro di una manifestazione senza precedenti che coinvolge e anima tutta la città.
Un progetto di valore che ha ottenuto il patrocinio di Regione Emilia Romagna, Città metropolitana di Bologna, Comune di Bologna e RAI Radio Televisione Italiana.
Circa 200 opere, provenienti dalla Collezione "The Dalí Universe", una delle più ricche documentazioni della storia artistica di Dalí, sono protagoniste di un percorso interattivo e multimediale, che invita il visitatore ad un'esperienza coinvolgente e partecipativa. Si tratta di 22 sculture museali, 10 opere in vetro realizzate alla fine degli anni '60 in collaborazione con la famosa cristalleria Daum di Nancy, 12 Gold objects, più di 100 grafiche tratte da 10 libri illustrati e 4 sculture monumentali posizionate in punti strategici del centro storico.
A cura del gruppo creativo Loop, eccellenza italiana nella progettazione di tecnologie interattive applicate all'arte e al design, Dalí Experience nasce per avvicinare il grande pubblico agli aspetti meno conosciuti del fantasmagorico artista catalano, con un approccio di ultimissima generazione.
L'aspetto curatoriale non convenzionale si fa "atto creativo" che, a partire dall'opera, restituisce ulteriori livelli di fruizione e di comprensione, e coinvolge ogni aspetto della mostra, come fosse un'opera totale. L'intento è quello di entrare in empatia con l'artista per trasmettere al pubblico un messaggio emozionale, non didascalico, dove la multimedialità e l'interazione diventano parte integrante della narrazione e non elementi accessori o di contorno.
I visitatori si immergeranno nel labirinto della mente poliedrica dell'autore per scoprire i risultati creativi della sua infinita immaginazione. Un viaggio attraverso le multi-dimensioni: dalla bidimensionalità delle grafiche, alla tridimensionalità delle sculture, fino alla quarta dimensione virtuale al di là dello spazio e del tempo.
Lo spettatore sarà continuamente stimolato a mettere in campo tutti i sensi per interagire con l'Universo Dalí, in cui le opere dialogano con installazioni interattive (animazioni 3d, realtà aumentata, proiezioni immersive) in un tour di continua scoperta e sorpresa, che invita a sperimentare. Nel percorso espositivo si scopriranno le diverse anime del maestro, il cui contributo creativo non è solo associato alla pittura surrealista ma tocca i più diversi e fertili ambiti della cultura del XX secolo: dal cinema alla moda, dal design alla pubblicità, dalla letteratura alla cucina, fino alla psicanalisi, alla fisica delle particelle e alle nuove tecnologie.
Ne sono un esempio l'installazione attraverso la quale si può assistete ad un dialogo surreale fra Dalí e il noto critico cinematografico Tati Sanguinetti e la sala totalmente immersiva dedicata a Spellbound, film di Hitchcock del 1945, che mette in scena la sequenza del sogno in modo analogo a Salvador Dalí nelle sue opere.
L'idea, e la sfida, è di ripensare i luoghi espositivi come contenitori fluidi all'interno e aperti verso l'esterno, in osmosi con il territorio; centri propulsori dai quali la cultura si espande in maniera centrifuga, coinvolgendo la città per renderla partecipe e protagonista. Per questo motivo saranno programmati appuntamenti ed eventi "surreali" a 360 gradi, che si svolgeranno a sorpresa e in luoghi imprevedibili, in partnership con istituzioni e realtà locali, in un continuo rapporto fuori-dentro, online-offline, reale-virtuale.
Per esempio sarà a disposizione una App di Realtà Aumentata per osservare il paesaggio urbano con lo sguardo di Dalí scoprendo gli strani oggetti del suo mondo distribuiti su tutto il territorio, e fare foto da condividerle sui principali social network, dove la mostra avrà una presenza costante con l'hashtag #daliexperience.
La mostra invaderà anche altri spazi come il Museo Ebraico di Bologna dove, dal 14 marzo al 14 aprile 2017, si potrà vivere A jewish experience attraverso due suggestive serie grafiche, Moise et Monothéisme (1975) e Twelve tribes of Israel (1972), che rivelano il peculiare interesse dell'artista per il popolo e la terra d'Israele.
Dalí Experience è, infine, la prima tappa di un progetto di ampio respiro e inaugura la centralissima location di Palazzo Belloni, strategicamente posizionata tra piazza Malpighi e piazza Maggiore. Uno spazio espositivo di circa 800 mq al piano terreno che si propone come punto di riferimento per un nuovo modo di fare mostre in senso interdisciplinare, aperto ed esperienziale.
Anche il catalogo, realizzato da con-fine edizioni, curato da Claudio Mazzanti e Gino Fienga con la direzione artistica di Patrizio Ansaloni, proporrà stimoli e suggestioni originali, sollecitando il lettore a una nuova complicità

" Carta Canta " otto i vincitori bolognesi

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Carta Canta premiantiLa premiazione ad Enologica, in un'atmosfera di grande festa. Oltre 40 i locali presenti

Bologna. Sono otto i locali di Bologna e provincia che sono stati premiati dal concorso Carta Canta, l'iniziativa patrocinata da Enoteca Regionale dell'Emilia Romagna, Enologica e Fipe che premia le Carte dei Vini con un qualificato assortimento di etichette del territorio: Amerigo1934 di Savigno, La Scuderia di Dozza, Nuova Roma di Sasso Marconi per la sezione Miglior carta ristoranti; Enoteca Tumedei per la Miglior carta enoteca; la Vineria delle Erbe per la Miglior carta wine bar; il ristorante San Domenico di Imola come Premio assortimento annate storiche; Marco Nannetti – Enoteca Italiana come Miglior narratore; Trattoria Dai Mugnai di Monteveglio come Miglior focus sul territorio.
La cerimonia di premiazione si è svolta a Bologna nell'ambito di Enologica, il Salone del vino e del prodotto tipico dell'Emilia Romagna, alla presenza di numerosi locali finalisti, delle autorità coinvolte e dei sostenitori del premio.
"Carta Canta rientra nelle attività di promozione dell'Emilia Romagna messe in atto in regione – commenta l'Assessore all'agricoltura Simona Caselli all'apertura della cerimonia – il premio infatti ha avuto carattere motivazionale, confido che questa prima edizione possa fare da traino ed innescare un meccanismo di imitazione così da migliorare la crescita di tutte le realtà coinvolte".
"Siamo particolarmente soddisfatti del successo di questa prima edizione di Carta Canta - dichiara Pierluigi Sciolette, Presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna - sia per la quantità che per la qualità delle carte dei vini dei locali che hanno aderito".
Nato per premiare la cultura enogastronomia e la tipicità regionale, il premio ha coinvolto 1.600 locali selezionati fra i quali la Giuria di giornalisti ed esperti del mondo del vino ha selezionato i finalisti, fra i quali sono stati scelti i 35 premiati (in calce le motivazioni che hanno portato alla scelta di ogni locale).
"Si tratta di un marchio di qualità volto a creare la consapevolezza che soprattutto in Emilia Romagna la tipicità è un valore che va testimoniato con orgoglio e senso di appartenenza - sottolineare Giorgio Melandri, Curatore di Enologica – La nostra regione ha necessità di ambasciatori e di una testimonianza sempre più competente della sua qualità di filiera e di prodotto".
"Il progetto valorizza i prodotti del territorio e i pubblici esercizi, che sono il luogo di incontro e della socialità – afferma Matteo Musacci, Presidente FIPE Emilia Romagna - vogliamo che i vini dell'Emilia Romagna ricoprano sempre più un ruolo di rilievo nelle carte dei vini. Siamo certi che il premio possa spingere un numero crescente di locali ad inserire nella propria proposta referenze emiliano romagnole".
La premiazione di ieri è stata la prima tappa di un percorso più articolato che coinvolgerà i locali premiati anche a Vinitaly, presso il padiglione della regione Emilia Romagna. E' la prima edizione di un concorso che si propone di diventare un appuntamento fisso per il mondo dell'enogastronomia regionale.
"Carta Canta nasce per premiare la cultura e la tipicità regionale - afferma Ambrogio Manzi, Direttore di Enoteca Regionale Emilia Romagna – Siamo convinti che la valorizzazione del nostro territorio debba fondarsi su quel connubio fra cultura alimentare e cultura vinicola che rende unica la nostra regione".

A premiare gli oltre 40 locali presenti, che diventano Ambasciatori dell'Emilia Romagna, erano presenti anche i partner sostenitori del premio.
"Carta Canta si è dimostrato un ottimo punto di partenza per una collaborazione più serrata fra la realtà della produzione vinicola e la ristorazione della regione, impegnate su un fronte comune" commenta Marco Nannetti, Gruppo Cevico. "La presenza sulle carte dei vini è fondamentale per raggiungere il consumatore e testimoniare il valore delle nostre produzioni, ribadisce Anselmo Chiarli, Presidente di Cleto Chiarli. "Carta Canta è un modo per presentare ai consumatori una rassegna di locali meritevoli", spiega Claudio Biondi, Vice presidente di Riunite &Civ. "Crediamo in Carta Canta perché ha dato e darà l'opportunità a tutti i locali e alle strutture che propongono vini dell'Emilia Romagna di essere messi in evidenza per il proprio lavoro e impegno" conclude Roberto Sarti, Caviro.
Commenti positivi anche da parte degli altri sponsor premianti, Massimo Lorenzi di Enio Ottaviani, Eleonora Rossi della Cantina di Carpi e Sorbara e Giorgio Medici, Presidente di Medici Ermete e Figli, concordi nel ritenere ristoratori, enotecari e hotel fra i primi ambasciatori del nostro vino.
"Il premio Carta Canta ha portato una visione ancora più ampia del lavoro svolto dagli operatori, grande successo e siamo solo al primo anno! – ha concluso Adua Villa, sommelier e volto televisivo scelta come testimonial del premio - Con Carta Canta, afferma, è possibile premiare il loro impegno e divulgare sempre meglio l'ottimo vino dell'Emilia Romagna".

MOTIVAZIONI VINCITORI BOLOGNA:
Nuova Roma, Sasso Marconi
"Per la proposta che si distingue per attaccamento alla regione, numero di cantine selezionate e proposte, completezza della gamma aziendale presentata. La giuria sottolinea l'attività di coinvolgimento dei produttori regionali e la capacità di racconto che è trasversale a cibo e vino."

Amerigo 1934, Savigno
"Per lo storico impegno nella proposta territoriale e per la capacità di avere rappresentato con passione un territorio aggregando tutti i produttori attorno alla sua esperienza. La giuria sottolinea anche la preziosa disponibilità al confronto che negli anni è stata una grande opportunità di crescita per tutto il territorio."

La Scuderia, Dozza
"Per la varietà e la copertura territoriale di tutta l'Emilia Romagna e per la narrazione espressa con le note riferite ad ogni vino proposto. La giuria sottolinea l'attenzione al vino biologico che ha una carta dedicata."

Enoteca Tumedei, Bologna
"Per la storicità dell'attività, la capacità di rinnovarsi, la selezione di vini regionali e l'attività continua di educazione al vino. La giuria apprezza anche la capacità di coinvolgere i clienti con iniziative e una attività sui social network."

Vineria Delle Erbe, Bologna
"Per il lavoro di ricerca sulla carta e l'attenzione al territorio emiliano-romagnolo"

San Domenico, Imola
"Per l'eccezionalità della proposta, la perfetta conservazione dei vini proposti e la grande professionalità del servizio"

Marco Nannetti, Enoteca Italiana, Bologna
"Per la solidità dell'attività, la sua storicità e la capacità di mantenere la selezione sempre a livelli altissimi. La giuria riconosce a Marco Nannetti una rara capacità di raccontare il vino, di farlo comprendere senza banalizzarlo anche a semplici appassionati, di testimoniarlo con passione e competenza."

I Mugnai, Monteveglio (BO)
"Per la completezza della proposta territoriale, dettagliata e ricca, e per la capacità di promuovere il territorio dandogli valore e arricchendolo di un bellissimo racconto."

CATEGORIE PREMIATE:
1. Premio Ambasciatore Emilia Romagna In Italia | Premia: Simona Caselli, Assessore regionale all'agricoltura, caccia e pesca.
Enoteca Trimani, Roma

2. Miglior Ambasciatore Dell'Emilia Romagna all'estero | Premia: Pierluigi Sciolette, Presidente Enoteca Regionale Emilia Romagna
Osteria e Enoteca Romagna (NY)
Ristorante Totidè (Londra, Uk)

3. Miglior Carta Ristorante | Premia: Marco Nannetti (Gruppo Cevico)
Ristorante Laghi, Campogalliano
Osteria Emilia, Campogalliano
La Scuderia, Dozza
Nuova Roma, Sasso Marconi
La Grotta, Brisighella
Il Don Giovanni, Ferrara
Locanda Appennino, Predappio
Quarto Piano, Rimini
La Voglia Matta, Fusignano
Retro Gusto, Savignano sul Rubicone (non presente)
Amerigo 1934, Savigno

4. Miglior Carta Enoteca | Premia: Anselmo Chiarli (Cleto Chiarli)
Enoteca Benincasa, Maranello
Enoteca Tumedei, Bologna
Enoteca Kavatappi, Faenza
Ca de bè, Bertinoro

5. Premio Speciale Focus Territorio | Premia: Roberto Sarti (Caviro)
La Palta, Piacenza
La Taverna del Gusto, Piacenza
Osteria della Luna, Vignola (MO)
I Mugnai, Monteveglio (BO)
La Marianaza, Faenza

6. Miglior Carta Wine Bar | Premia Claudio Biondo (Riunite & Civ)
Vinoteca - Cantina Urbana, Modena
Vineria Delle Erbe, Bologna
Vineria Nuova, Ravenna

7. Miglior Carta Hotel | Premia: Matteo Musacci, Presidente Fipe Emilia Romagna
Il Cappello, Ravenna
Al Vecchio Convento, Portico di Romagna (FC)

8. Miglior Proposta Agriturismo | Premia: Massimo Lorenzi (Enio Ottaviani)
Badia Della Valle, Lutirano

9. Premio Speciale Stabilimenti Balneari | Premia: Giorgio Medici (Presidente Medici Ermete e Figli)
Salsedine367, Lido di Savio

10. Premio Assortimento Annate Storiche | Premia: Eleonora Rossi (Cantina di Carpi e Sorbara)
San Domenico, Imola

11. Premio Miglior Narratore | Premia: Giorgio Melandri, curatore di Enologica
Marco Nannetti, Enoteca Italiana Bologna
Roberto e Fabio Olmeti, La Baita Faenza
Diego Sorba, Il Tabarro Parma

12. Miglior Carta Assoluto | Premia: Ambrogio Manzi, Direttore Enoteca Regionale Emilia Romagna
Agriturismo Cerro di Montepetra, Sogliano sul Rubicone

13. Finalisti (non vincitori)
Enoteca La Cantina, BO
La Bottega Dei Sapori, Redù (MO)
Enoteca Storica Faccioli, Bologna
Enoteca La Zaira, Valsamoggia (BO)
Enoteca Noble Major, Fiorano Modenese (MO)
Enoteca Giro Di Vite, Bologna
Enoteca Oivos, Cattolica (RN)]
Bar Latteria 229, Zola Predosa (BO)
Hotel Doge, Riccione
Agriturismo Casina Pontormo, Bertinoro (FC)
Ristorante Luce, Berna (non presenti)
Il Grissino, Berna (non presenti)

Bologna Festival: il 24 novembre concerto del giovane pianista Lorenzo Bagnati

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Lorenzo BagnatiBologna. Giovedì 24 novembre, ore 20.30 all'Oratorio San Filippo Neri, il giovane pianista Lorenzo Bagnati, vincitore del "Premio del Pubblico" 2016 torna ad esibirsi a Bologna Festival. L'iniziativa "Premio del Pubblico", legata alla rassegna Talenti, è nata alcuni anni fa per promuovere la carriera dei giovani musicisti emergenti; per il vincitore è prevista infatti la conferma di un nuovo impegno all'interno della programmazione del festival.

Lorenzo Bagnati, diciotto anni appena compiuti, si presenta nuovamente al pubblico di Bologna Festival proponendo le brillanti Variazioni sopra un tema di Paganini op.35 di Brahms, pagine di grande impegno tecnico, tra le più difficili dell'intero repertorio pianistico, in cui Brahms ha ricreato pienamente il diabolico virtuosismo paganiniano. In apertura di programma la Sonata op. 109 di Beethoven, la prima del cosiddetto gruppo delle "tre ultime sonate" composte tra il 1820 e il 1822, periodo nel quale Beethoven stava lavorando alla Missa Solemnis, il suo grande testamento spirituale. Il talentuoso pianista si muove con naturalezza dal classicismo beethoveniano al romanticismo della prima Ballata di Chopin, spingendosi sino alle forti tinte espressive della Sonata n.9 di Skrjabin del 1913, quel "poème satanique", così lo definiva l'autore stesso, in cui risuonano echi wagneriani.

Redazione

Pesaro Musei: Grand Tour Cultura 2016 a Palazzo Mosca che dal 18 novembre al 16 dicembre

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Didattica PesaroMuseiAl via il Grand Tour Cultura 2016 a Palazzo Mosca che dal 18 novembre al 16 dicembre sarà animato da "Palpiti e turbamenti d'arte. Emozioni al museo", in tema con "I paesaggi culturali fra quotidianità, socialità e calamità. Recuperare la Memoria per ricostruire il futuro" titolo della manifestazione regionale organizzata da Assessorato alla Cultura Regione Marche e MAB Marche.

Il programma, a cura del Comune di Pesaro/Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo, prevede appuntamenti settimanali con letture da volumi della Biblioteca d'Arte, attività didattiche per bambini, visite guidate e proiezioni cinematografiche, per riscoprire il museo come "contenitore" di emozioni.

Rabbia, paura, disgusto, sorpresa, felicità e tristezza, le sei emozioni primarie dell'uomo, corrispondenti ad altrettante espressioni del viso, verranno riscoperte attraverso le opere delle collezioni permanenti, tra cui dipinti portati alla luce dai depositi per l'occasione, con l'aiuto di una brochure realizzata ad hoc.

Nell'ambito delle attività si aggiunge altresì la presentazione al pubblico della nuova Guida breve alle collezioni permanenti dei Musei Civici (realizzata dal Comune di Pesaro/Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo), in calendario domenica 27 novembre alle ore 17 a Palazzo Mosca (ingresso con card Pesaro Cult).

Un incontro rivolto a tutta la città per venire a scoprire l'agile guida fresca di stampa, con grafica piacevole e moderna, che sarà raccontata dall'Assessore alla Cultura Daniele Vimini insieme a Francesca Banini per la cura del Patrimonio del Comune di Pesaro, Orietta del Bianco di Sistema Museo e Mauro Villa per Maggioli edizioni di Santarcangelo di Romagna.

In italiano e inglese, 86 pagine e 49 immagini a colori illustrano il percorso suddiviso in 5 sezioni tematiche: dipinti, ceramiche, arredi della collezione Mosca, sculture, collezione Vinciguerra, corredate da descrizioni delle opere principali, a partire dalla Pala di Giovanni Bellini, grazie ai testi redatti da Sistema Museo e dall'ufficio cura e gestione del Patrimonio del Comune di Pesaro.

Una breve introduzione riassume la storia dei Musei Civici con la sua ricca collezione, formatasi tra Ottocento e Novecento. La pinacoteca risale agli anni successivi all'unità d'Italia, quando vi confluiscono i dipinti confiscati alle chiese di Pesaro e dintorni dopo la soppressione delle congregazioni religiose e successivamente i lasciti dei conti Machirelli Giordani e della Marchesa Vittoria Toschi Mosca. La collezione delle ceramiche risale già al 1857, con l'acquisto della raccolta di maioliche rinascimentali del cavaliere Domenico Mazza, e altra pregiata collezione è quella appartenuta agli Hercolani di Bologna e giunta al Comune di Pesaro come parte dell'eredità del compositore pesarese Gioachino Rossini.
Nel 2013, in occasione della riapertura di Palazzo Mosca dopo gli interventi di riqualificazione e riallestimento, e poi nel 2015 si aggiunge la più recente donazione di oltre 200 opere raccolte da Adalberto Vinciguerra e dalla moglie Anna Maria Miele, appassionati collezionisti di vetri rari, dipinti, stampe, ceramiche e sculture.

Fin dal 1936 i Musei sono ospitati in Palazzo Mosca, residenza urbana di una delle più illustri famiglie della nobiltà pesarese e oggi si presentano con un percorso emozionale e tematico di grande valore artistico-storico da visitare piacevolmente con l'aiuto della nuova comoda guida (in vendita al bookshop, fino al 6 gennaio 2017 con Strenna natalizia di guida più Card Pesaro Cult a 10 euro).

Programma "Palpiti e turbamenti d'arte. Emozioni al museo" a Palazzo Mosca

Attività didattiche per bambini
Venerdì 18 novembre h 16 > "Rosso a più non posso!"
Venerdì 2 dicembre h 16 > "Faccia un po' come le pare..."
Venerdì 16 dicembre h 16 > "Ma... è orribilmente e spaventosamente mostruoso!"
Ingresso > € 4 con Card Pesaro Junior Cult

Letture e approfondimenti tematici a cura dell'Assessorato alla Bellezza
Sabato 19 novembre h 17 > "Toccanti paesaggi"
Sabato 3 dicembre h 17 > "Eros e Thanatos "
Ingresso libero con Card Pesaro Cult

Percorso emotivo e museale
Domenica 20 novembre / 4 dicembre h 11 > Visite guidate
Ingresso > € 3 con Card Pesaro Cult

Presentazione Guida breve Palazzo Mosca Musei Civici
Domenica 27 novembre h 17
Ingresso libero con Card Pesaro Cult
In vendita al bookshop e fino al 6 gennaio 2017 con Strenna natalizia di guida più Card Pesaro Cult a 10 euro

Cinema al Museo
Domenica 11 dicembre h 16 > "Dancer in the dark", un film di Lars von Trier
Ingresso > € 2 con Card Pesaro Cult

Redazione

"Ridere è una cosa seria" nuova stagione di teatro di prosa del Comunale di Sasso Marconi

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Paolo CevoliGiovedì 17 Novembre (ore 21.15) Paolo  Cevoli in "Perché non parli"

Dopo la stagione di teatro dialettale, a Sasso Marconi sta per prendere il via anche il secondo cartellone predisposto dall'Amministrazione comunale per la stagione teatrale 2016/17, quello dedicato al teatro comico brillante. La rassegna "Ridere è una cosa seria" si aprirà infatti questa sera  con Paolo Cevoli e il suo "Perché non parli": un divertente monologo comico/satirico in cui Paolo Cevoli veste i panni di Vincenzo "Cencio" Donati, il garzone di Michelangelo Buonarroti. Distratto e pasticcione, Cencio non riesce ad esprimersi correttamente a causa della balbuzie che lo accompagna fin da piccolo, tanto che il grande artista fiorentino si rivolse a lui dicendogli: "Perché non parli, bischero tartaglione!". La risposta sta in un segreto inconfessabile nella società rinascimentale: Cencio era mancino e poiché usava la sinistra anche per farsi il segno della croce, i frati domenicani di Bologna (dove Cencio era cresciuto), gli legarono la "mano del diavolo" dietro la schiena, facendolo diventare balbuziente...

Dopo lo spettacolo inaugurale, la rassegna prosegue con altri sei appuntamenti (in programma a giovedì alterni fino al 2 marzo, con una pausa durante le festività natalizie) che vedranno salire sul palcoscenico del Teatro comunale professionisti della risata come Sergio Sgrilli e Anna Meacci, attori a tutto tondo come Ugo Dighero e Giuseppe Cederna, e istrioni del palcoscenico come Alessandro Fullin e Maria Cassi.

Il cartellone "Ridere è una cosa seria" porta in scena spettacoli che proseguono il percorso di ricerca nel collaudato filone della comicità, affiancati da monologhi e opere che basano la propria efficacia sulle acrobazie verbali e sulla personale 'cifra' espressiva degli attori. Si tratta di spettacoli di qualità che spaziano dalla satira di costume alla riflessione in chiave comica sull'attualità, ma che propongono anche incursioni nel campo del dell'impegno civile, della storia e della letteratura.

Redazione

 

 

"Nel corpo dell'indicibile. Cosa resta della grande guerra"

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Festival delle Biblioteche specializzate di Bologna

La Prima guerra mondiale rappresenta uno spartiacque che ha cambiato per sempre la scena socio-politica e culturale del mondo creando, o semplicemente portando alla luce ed enfatizzando, una molteplicità di tematiche e problematiche che per le biblioteche specializzate in ambito storico, sociale, politico, psicologico ed educativo, rappresentano altrettanti spunti da sviluppare con un approccio a metà fra approfondimento specialistico e divulgazione.
Il Festival "Nel corpo dell'indicibile. Cosa resta della grande guerra", si pone l'obiettivo di mettere in campo le specifiche conoscenze e specializzazioni per proporre un approfondimento proprio sulla Prima guerra mondiale, con richiami all'attualità e alle diverse tematiche emerse con il primo conflitto mondiale. Nell'analisi del primo conflitto mondiale si incrociano infatti più dimensioni, da quella bellica (l'uomo-soldato, le nazioni intere mobilitate), a quella della sofferenza psicologica di massa, dalla dimensione sanitaria (le mutilazioni, la disabilità, le regioni-ospedali) a quella delle pesanti ricadute sulla vita civile.
Le proposte di quest'edizione del festival che prenderà il via mercoledì 9 novembre spaziano dal teatro, al cinema, al racconto orale alla musica cercando di attirare un pubblico ampio, non strettamente specialistico e di stimolare attraverso linguaggi diversi un coinvolgimento emotivo.
Gli appuntamenti vedranno uno scambio di sedi fra le diverse biblioteche, così da creare una circolarità di pubblico e permettere ai frequentatori abituali di conoscere anche le altre realtà bibliotecarie specializzate di Bologna.

Il Festival è organizzato da "Specialmente in biblioteca", la rete costituita da dodici biblioteche specializzate in diversi ambiti disciplinari e su diverse tematiche, che lavorano insieme per far conoscere e promuovere le proprie attività e le proprie risorse, per aprirsi anche ad un pubblico non specialistico e promuovere la divulgazione scientifica:
Biblioteca della salute mentale e delle scienze umane Minguzzi-Gentili; Biblioteca dell'Istituto per la storia e le memorie del Novecento Parri E-R; Biblioteca Renzo Renzi - Cineteca di Bologna; Biblioteca Italiana delle Donne ; Biblioteca della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna; Biblioteca Mario Gattullo, Dipartimento di Scienze dell'Educazione - Università di Bologna; Biblioteca Dipartimento di Psicologia - Università di Bologna; Biblioteca del Centro Documentazione Handicap; Biblioteca Amilcar Cabral - Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna; Centro di Documentazione Flavia Madaschi - Cassero LGBT Center; Centro RiESco. Documentazione e intercultura - Comune di Bologna; Museo internazionale e Biblioteca della musica - Comune di Bologna

Redazione

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