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Bologna Festival: Percussioni americane con l’Ensemble Pleiadi

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percussioniBologna. Mercoledì 26 ottobre, ore 20.30, Oratorio San Filippo Neri, quarto appuntamento del ciclo contemporaneo America Novecento. Il concerto tenuto dell'Ensemble di Percussioni Pleiadi e Filippo Gianfriddo (direttore e solista) presenta una scelta antologica della percussione americana nel Novecento. Vi figurano le opere che John Cage ha scritto tra il '30 e il '40, pagine giovanili di grande godibilità coloristica, con una sospensione del tempo già tipica dell'autore, ma dove non c'è ancora l'interesse per l'indeterminazione delle opere successive. Water Walk, un brano per interprete televisivo e musica elettronica del 1959, fu eseguito per la prima volta dallo stesso Cage durante una delle sue partecipazioni alla trasmissione Lascia o raddoppia? condotta da Mike Bongiorno. Per eseguire la sua "Passeggiata sull'acqua" Cage si servì di un bollitore, una vaschetta da bagno colma d'acqua, un frullatore, un giocattolo a forma di pesce, un petardo, un innaffiatoio, una bottiglia di seltz, un mazzo di rose, un fischietto, un paio di apparecchi radio. Anche il brano Amores per pianoforte preparato e tre percussionisti venne presentato nel corso del popolarissimo quiz televisivo.

Elliott Carter è il polo antinomico di Cage; in queste sue prime opere - March e Saeta tratte da Eight Pieces for Four Timpani – è vicino al neoclassicismo populista statunitense, diversamente dall'astrattismo drammatico della maturità. Steve Reich si compiace della godibilità iterativa, mentre Halil di Leonard Bernstein è di una linguistica brillantezza. Edgar Varèse in Ionisation (che verrà eseguito nella versione originale per 13 percussionisti) prefigura le successive avanguardie europee ed americane.

programma

Elliott Carter March per solo timpani

John Cage Water Walk: musica elettronica per interprete televisivo

John Cage Third Construction per 4 percussionisti

Leonard Bernstein Halil per flauto, pianoforte e percussioni

Elliott Carter Saeta per solo timpani

John Cage Amores per pianoforte preparato e 3 percussionisti

Steve Reich Nagoya Marimbas per due marimbe

Edgar Varèse Ionisation per 13 percussionisti

 

Redazione

Il mistero del Picatrix per la notte di Halloween a Brisighella

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halloween 2016Il 31 ottobre un percorso-animiazione a tappe alla scoperta dell'arcano in 7 punti nascosti fra riti magici, formule alchemiche e lettura del cosmo

Per la prima volta anche nel borgo medioevale di Brisighella (RA) calerà la notte di Halloween, lunedì 31 ottobre dalle 20 alle 24. Lungo le Vie più antiche del borgo il visitatore potrà lasciarsi trasportare dal MISTERO DEL PICATRIX, un percorso-animiazione a tappe alla scoperta dell'arcano in 7 punti nascosti fra riti magici, formule alchemiche e lettura del cosmo.

PROGRAMMA DELLA SERATA

Cartomanti e mercato di Halloween con opere dell'ingegno e artigianato artistico faranno da cornice lungo Via Porta Fiorentina e Via Naldi.

Via Fossa verrà trasformata nell'Area Bimbi Dolcetto e Scherzetto con banchi di dolciumi, gonfiabili, truccabimbi, spettacoli di marionette e baby dance nel Teatro Giardino.

Spettacoli di Giocoleria e Fachirismo, Bolle di Sapone infuocate, Mangiafuoco, Danza Acrobatice e Bastard Jazz Marching Band.

Il tempo sarà scandito dai Tamburi Medioevali di Brisighella.

I visitatori potranno rifocillarsi nelle tante locande allestite per l'occasione (osterie, ristoranti e stand gastronomico).

Aspettando lo spettacolo finale in Piazza Carducci che vedrà protagonista KIRA, finalista di Italian's Got Talent, con una sua particolare versione dell'Uomo Vitruviano. Un'esibizione atleticamente molto impegnativa ma che Kira è riuscito a trasformare in una vera e propria performance di arte per il potente grado di intensità emotiva che è riuscito a trasmettere, ben oltre una semplice performance acrobatica.

L'ingresso al centro storico richiede un contributo di 3 €; gratuito per i bambini e i ragazzi con meno di 14 anni, per gli over 65 e per i residenti del centro.

Infine, da Mezzanotte alle 2 la festa continua con un Dj set in maschera alla Rocca di Brisighella.

Le origini del Picatrix sono alquanto complesse e di strana divulgazione. Il Picatrix o meglio Ghayat Al-Hakim è un testo medioevale, probabilmente scritto prima dell'anno mille. Sinteticamente si può dire che si tratta di un trattato di magia talismanica con forti simbologie ellenistiche orientali, che associa spirito e pianeti indicandone forme d'invocazione per conseguire benefici. Circolò nel Medioevo tradotto in latino, con il nome di Picatrix, da un originale arabo (Ghayat Al-Hakim, appunto), fortemente influenzato dal Corpus Hermeticum di Ermete Trismegisto. Ebbe la sua maggiore importanza nel XV Secolo, quando a esso si interessarono personaggi del calibro di Cornelius Agrippa, Pico della Mirandola e Marsilio Ficino. Oggi sopravvivono diverse copie ma la storia dell'edizione italiana si deve invece agli stessi traduttori e curatori del trattato ed ha inizio quasi per caso, senza un piano prestabilito. Bisogna risalire ai convegni tenuti a Brisighella negli anni Ottanta, ove professori universitari e studiosi si ritrovavano sotto la guida di Paolo Aldo Rossi, durante le Feste Medievali. Nel 1989 fu scoperto che uno dei manoscritti del Picatrix era stato copiato il 21 maggio 1536 "a Brisighella nella casa con due ingressi e vicina al palazzo comunale". Alcuni studiosi indicano un suo forte influsso sull'arte e sulla cultura del Rinascimento; avrebbe influenzato anche le Centurie di Nostradamus e lo stesso Leonardo Da Vinci.

Le credenze illustrate nel Picatrix indicano la possibilità di guardare nel futuro per ottenere benefici; o meglio, la possibilità di scegliere il momento, in funzione di particolari configurazioni astronomiche, per intraprendere un'attività. Tale convinzione si basa sull'assunto che l'Universo (il Cosmo) sia pieno di particolari energie e/o forze. Ovviamente non del genere che la scienza materialistica conosce tipo i quark, i protoni o i neutroni, ma forze divine o planetarie veicolabili e attivabili con formule magiche o conoscenze astrologiche; mediante l'uso di tali conoscenze sarebbe possibile determinare il proprio destino. Un lucido esempio di tale applicazione lo si può ritrovare nella famosa Orazione sulla dignità dell'Uomo di Pico della Mirandola.

Redazione

Lamborghini nel nuovo film Marvel "Doctor Strange"

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LAMBORGHINI COMMERCIAL DIR. FEDERICO FOSCHINI AND STAN LEELamborghini debutta nell'ultima creazione cinematografica targata Marvel con una Huracán per il supereroe protagonista

Sant'Agata Bolognese/Los Angeles– Lamborghini debutta nell'ultima impresa cinematografica Marvel ed è partner della Première mondiale di "Doctor Strange", nuovo film dedicato al mondo dei supereroi in arrivo nelle sale cinematografiche il 4 novembre 2016.

Una Lamborghini Huracán di colore Grigio Lynx è stata scelta per il suo design iconico e le sue prestazioni mozzafiato per diventare protagonista di una svolta cruciale nel film a fianco del personaggio principale, il dottor Stephen Strange, lo Stregone Supremo e neurochirurgo di fama mondiale.

Doctor Strange ridefinisce il concetto tradizionale di supereroe in un film coinvolgente dalla trama fantastica in tutti i sensi. "Lamborghini era indubbiamente la scelta ideale per questo progetto: la Huracán è in grado di risvegliare naturalmente il supereroe che è in ognuno di noi. La storia particolare di questo nuovo tipo di eroe richiama quella del fondatore della Casa del Toro, Ferruccio Lamborghini, un uomo capace di creare vetture che fanno sognare chi le guarda ed emozionare chi le guida", ha dichiarato Stefano Domenicali, Chairman e Chief Executive Officer di Automobili Lamborghini. "Come molti proprietari di Lamborghini, anche Doctor Strange è un personaggio audace, ambizioso e pionieristico che si eleva al di sopra dell'ordinario e affronta con successo qualunque situazione a prescindere dagli ostacoli che incontra".

Per l'attesissima Première di Los Angeles, mentre i paparazzi si accalcavano per fotografare la Lamborghini Huracán del film, le stelle di Hollywood hanno sfilato sul red carpet, tra cui gli attori e attrici del cast quali Benedict Cumberbatch, il Dott. Strange e vincitore degli Emmy Awards, l'attrice e vincitrice dell'Oscar Tilda Swinton, Chiwetel Ejiofor, Rachel McAdams e Benedict Wong.

"Doctor Strange" – Marvel Studios

Marvel Studios presenta "Doctor Strange", la storia del neurochirurgo di fama mondiale Stephen Strange, la cui vita cambia per sempre dopo che un incidente d'auto lo priva dell'uso delle mani. Quando la medicina tradizionale si dimostra incapace di guarirlo, si reca in cerca di sollievo e speranza in un luogo inaspettato: un'enclave misteriosa nota come Kamar-Taj. Scoprirà presto che non si tratta solo di un luogo di guarigione, ma è anche la prima linea di una battaglia contro invisibili forze oscure che minacciano di distruggere la nostra realtà. Armato dei poteri magici appena acquisiti, Strange è costretto a scegliere se tornare alla sua vita di uomo ricco e privilegiato o lasciarsi tutto alle spalle per difendere il mondo in qualità di più potente stregone vivente.

"Doctor Strange" è interpretato da Benedict Cumberbatch, Chiwetel Ejiofor, Rachel McAdams, Benedict Wong, Michael Stuhlbarg, Benjamin Bratt e Scott Adkins, con la partecipazione di Mads Mikkelsen e Tilda Swinton. La regia del film, prodotto da Kevin Feige, è stata affidata a Scott Derrickson. Louis D'Esposito, Stephen Broussard, Victoria Alonso, Charles Newirth e Stan Lee sono invece i produttori esecutivi. La sceneggiatura è frutto della penna di Jon Spaihts e Scott Derrickson & C. Robert Cargill. Il film "Doctor Strange" di Marvel Studios uscirà negli Stati Uniti il 4 novembre 2016, trascinando il pubblico in un viaggio pericoloso, misterioso e strabiliante.

Redazione

Novembre gustoso sotto i colli di Brisighella

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sagreLe carni di maiale, la pera volpina e il formaggio "stagionato", il tartufo e il rinomato olio d'oliva sono i protagonisti della rassegna "4 sagre x 3 colli"

La cittadina di Brisighella, splendido borgo medioevale sulle colline in provincia di Ravenna, si trova nel cuore della verde vallata del Lamone e del Parco Regionale della Vena dei Gessi Romagnola ed è "dominata" da 3 colli di gesso. Su ognuno di essi si trovano: l'imponente Rocca Veneziana, la Torre dell'Orologio e il Santuario della Madonna del Monticino. Ma Brisighella non è nota solo per le sue bellezze architettoniche e naturali. È conosciuta e apprezzata da tutti i buongustai d'Italia per le prelibatezze gastronomiche che la caratterizzano. Ad alcune di esse, nel corso di un intensissimo mese di novembre, sono dedicati eventi ad hoc che compongono una gustosa rassegna dal titolo "4 sagre x 3 colli": Le delizie del porcello il 6 novembre, Sagra della pera volpina e del formaggio stagionato il 13, Sagra del tartufo il 20 e Sagra dell'Ulivo e dell'Olio il 27. Durante le sagre, il sabato sera e la domenica a pranzo lo stand gastronomico e i ristoranti del paese proporranno menù a tema con il prodotto cui è dedicata la sagra. Inoltre, tutte e quattro le domeniche le vie del centro storico saranno percorse da un trenino turistico che farà il giro dei tre colli per ammirare splendidi panorami.

Domenica 06 Novembre - SAGRA DEL PORCELLO

"Vieni a fare il porco" a Brisighella! In questa prima domenica di novembre il rito di un tempo si ripete fin dal mattino, nello stand gastronomico, offrendo al pubblico l'opportunità di vedere all'opera gli esperti norcini brisighellesi, in particolar modo nella preparazione dei saporiti "ciccioli" (pezzetti di carne di maiale cotti nel grasso e venduti caldi). L'appuntamento offre la possibilità di assaggiare gustose specialità, oltre ai ciccioli: la profumata coppa di testa, i rosei prosciutti, salsicce e salami di Mora Romagnola (pregiatissima razza suina autoctona) e il dolce "migliaccio" (realizzato in origine utilizzando il sangue cotto del maiale). Lungo le vie del borgo sarà inoltre possibile acquistare e degustare tutti gli altri prodotti tipici dell'Appennino romagnolo.

Domenica 13 Novembre - SAGRA DELLA PERA VOLPINA E DEL FORMAGGIO STAGIONATO

La seconda sagra è un originale mercato dei frutti autunnali e dei prodotti tipici della collina, dove la regina e il re della giornata saranno la pera volpina, che si abbina perfettamente con il formaggio stagionato.

Le pere volpine, piccole, tonde e dure erano un prodotto tipico della valle del Lamone. La sagra ha contribuito nel corso degli anni alla riscoperta delle proprietà di questo frutto dimenticato, offrendo la possibilità di riassaporarlo. In piazza Carducci si potrà ammirare come vengono utilizzati questi frutti. Le pere vengono consumate bollite, cotte in acqua o vino, oppure al forno. La ricetta tipica della Romagna vuole che le pere volpine vengano cotte in un buon vino rosso, meglio se Sangiovese, aromatizzato con chiodi di garofano e cannella. La cottura in forno ammorbidisce il frutto e il vino si trasforma in un delizioso sciroppo nel quale inzuppare la polpa dolce e fibrosa. Abbinando il tutto con il formaggio stagionato di Brisighella, un pecorino invecchiato in grotte di gesso con procedimento di antica tradizione locale.

Domenica 20 Novembre - SAGRA DEL TARTUFO

La terza domenica è dedicata a Sua Maestà il tartufo, uno dei prodotti più ricercati della collina faentina. I tartufai della zona sono abili nel ricercare questo prezioso prodotto del sottosuolo. Durante la sagra, le tipiche bancarelle poste nella piazza di fronte alla suggestiva "Via degli Asini" esporranno la varietà del "bianco autunnale", che emana un profumo particolarmente intenso, e del tartufo nero. La manifestazione sarà allietata da complessi di musica folk e attrazioni varie.

Domenica 27 Novembre - SAGRA DELL'ULIVO E DELL'OLIO (57^ edizione)

Nell'ultima domenica del mese di novembre si celebra il preziosissimo olio extra vergine d'oliva "Brisighello" DOP, il prodotto enogastronomico principale della Terra di Brisighella. L'Olio extravergine di Oliva di Brisighella è stato il primo ad aver ottenuto, era il 1996, il riconoscimento DOP (Denominazione di Origine Protetta). Un riconoscimento che ha premiato la passione, la cultura, la qualità con la quale è sempre stato ottenuto il prezioso prodotto, poiché la coltivazione dell'ulivo in terra brisighellese risale a tempi antichissimi: già in epoca romana l'ulivo e i suoi prodotti erano conosciuti e apprezzati.

Ad anticipare la sagra, il Consorzio della DOP BRISIGHELLA assieme al Comune di Brisighella organizzano un importante convegno nazionale per ricordare la ricorrenza del 20° anno di DOP; appuntamento sabato 26 novembre. Al convegno, aperto al pubblico, parteciperanno in veste di relatori esperti del settore, produttori, giornalisti e chef che faranno il punto sullo stato dell'arte dell'olio di Brisighella e sulle proprietà salutistiche dell'Olio extravergine d'oliva.

Quella di Brisighella è una delle realtà olivicole più interessanti del Nord Italia. Il 90% del prodotto della zona viene conferito per la trasformazione al frantoio sociale della C.A.B. Qui le olive, raccolte con brucatura a mano, vengono lavorate tramite perforamento a freddo da macine e macchinari di ultima generazione in regola con il disciplinare dell'UE.

La domenica, durante la festa accompagnati dalla musica folk della Banda del Passatore di Brisgihella, si premieranno i primi trenta agricoltori che aderirono al progetto Brisighella DOP e in Piazza Marconi la Coop. Agricola Brisighellese allestirà un piccolo frantoio dove si potrà ammirare il processo di molitura e degustare l'olio nuovo. A completare l'evento anche un mercato dei prodotti tipici autunnali dell'Appennino tosco-romagnolo.

Redazione

 

Domenica 23 ottobre "Open day del gusto" a Villa Smeraldi

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Laboratori, visite guidate, gastronomia e un tour in bus dal Museo del Patrimonio Industriale al Museo della Civiltà Contadina 

Nel suggestivo contesto di Villa Smeraldi - Museo della Civiltà Contadina e del suo parco storico si svolgerà domenica 23 ottobre il settimo Open Day del gusto, dedicato ai frutti dell'autunno. Attorno al tema della giornata si svilupperà un ricco programma, occasione di incontro tra la cultura e le tradizioni contadine e la gastronomia e i prodotti della terra. Un'opportunità di valorizzazione degli operatori turistici e artigianali, dei produttori agricoli, del patrimonio museale e di quello umano del territorio.

Il programma comprende eventi a tema per grandi e piccoli, con laboratori, visite guidate, gastronomia, esposizione di produttori e prodotti, degustazione e vendita, rievocazioni storiche dell'aratura di inizio '900 con macchinari e strumenti dell'epoca.

In mattinata verrà organizzata una ciclopasseggiata nella pianura bolognese con partenza da Bologna e Castel Maggiore assieme ai Pedalalenta per raggiungere il Museo.

Nel pomeriggio segnaliamo il tour gratuito (con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti) in bus coperto dal Museo del Patrimonio Industriale al Museo della Civiltà Contadina e ritorno. Un appuntamento organizzato all'interno di "Il contado e la città: una lunga storia in Comune": nell'anno delle celebrazioni del IX centenario del Comune di Bologna, gli istituti museali del Distretto culturale Pianura Est propongono un ciclo di eventi gratuiti fino a dicembre per ripercorrere la storia del contado di pianura evidenziando gli apporti originali che esso ha dato alla storia cittadina all'interno di un rapporto di forte interdipendenza.

Il programma completo della giornata
http://www.museociviltacontadina.bo.it/Engine/RAServePG.php/P/315211340600/T/Open-day-del-gusto

Redazione

 

La Lamborghini Centenario alla Milan Games Week

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Lamborghini Milan Games WEEK Tra i protagonisti della Milan Games Week 2016 c'è la Lamborghini Centenario. Esposta allo stand Microsoft, la vettura testimonia la collaborazione tra la Casa di Sant'Agata Bolognese e il marchio statunitense. Presentato in quest'occasione il videogioco Forza Horizon 3, la cui "hero car" è proprio la Centenario. Il pubblico presente ha potuto provare la vettura all'interno del videogioco e ammirarla dal vivo.

Pesaro. Centro Arti Visive Pescheria - Sabato 15 ottobre finissage della mostra JANNIS KOUNELLIS

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Foto JKSabato 15 ottobre ricorre la Dodicesima Giornata del Contemporaneo, la grande manifestazione organizzata ogni anno da Amaci - Associazione Musei d'Arte Contemporanea Italiani, per portare l'arte del nostro tempo al grande pubblico.

Pesaro Musei partecipa all'evento con il finissage della mostra JANNIS KOUNELLIS a cura di Ludovico Pratesi, proponendo una giornata speciale per conoscere e "vivere" da vicino l'arte del grande maestro che per celebrare il ventesimo anniversario del Centro Arti Visive Pescheria ha realizzato una nuova installazione tra il Loggiato e la ex chiesa del Suffragio, ispirata alla realtà industriale della città di Pesaro.

Promossa da Comune di Pesaro-Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo, con il patrocinio della Regione Marche, l'esposizione ha inaugurato lo scorso luglio e volge al termine domenica 16 ottobre.

Nella giornata di sabato la mattinata del finissage sarà dedicata alle scuole secondarie di I e II grado che potranno prenotare una visita straordinaria alla mostra con lezione del curatore Ludovico Pratesi, dalle 9.30 alle 13 (ogni 30 minuti, prenotazione obbligatoria, ingresso libero).
In orario di apertura pomeridiano dalle 16.30 alle 19.30 in programma visite guidate al pubblico a cura di Sistema Museo, alle 17 e alle 18, seguendo un percorso dal potente valore simbolico e dal linguaggio forte ed evocativo, caratteristico dell'immaginario del maestro.

Prima tappa il Loggiato dove un'installazione scenica coinvolge il soffitto e il pavimento, dando vita ad un paesaggio post-industriale, con una serie di macchinari e ingranaggi appoggiati sotto strisce di lenzuoli bianchi, come fossero dei sudari e altalene che sostengono sacchi di carbone, "come un volo di corvi", spiega l'artista.

Inoltre per la Giornata del Contemporaneo tornerà la performance con il cavallo dal vivo nell'ex chiesa del Suffragio, dove Kounellis ha creato una sorta di rito funebre: 5 carrelli, simili a quelli usati nelle fabbriche, carichi di cappotti neri da uomo, che vengono trainati su una rotaia circolare. La performance inaugurale, documentata in mostra da un video, sarà riproposta sia la mattina che durante l'apertura pomeridiana della mostra.

Per l'occasione sarà a disposizione anche il catalogo della mostra (Silvana editoriale) con testo di Ludovico Pratesi, acquistabile in Pescheria fino a domenica e successivamente al bookshop dei Musei Civici.

Nella sua lunga ed eclettica carriera, iniziata alla fine degli anni Cinquanta, quando Kounellis lascia la Grecia per trasferirsi a Roma, dove attualmente vive e lavora, l'artista ha fatto parte del movimento dell'Arte Povera, teorizzato da Germano Celant nel 1967, per poi sviluppare una ricerca basata sull'uso di materiali che rimandano da una parte all'archeologia industriale e dall'altra al mondo classico. Carbone, acciaio, putrelle di ferro, sacchi di juta e pietre compongono sculture e installazioni caratterizzate da un aspetto solenne, quasi epico, per suscitare riflessioni sulla vita e sul destino dell'umanità.

Redazione

Tartufesta 2016: ricco cartellone di eventi che coinvolge 13 Comuni dell'Appennino bolognese

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tartufoSi è aperta l'edizione 2016 di Tartufesta, che vede protagonista assoluto il tartufo bianco pregiato dei Colli bolognesi e si caratterizza per un ricco cartellone di appuntamenti che tra gastronomia, degustazioni e mercati con prodotti tipici del nostro territorio, animerà i week end autunnali di 13 Comuni fino al 20 novembre prossimo.

La manifestazione sarà ospitata nei fine settimana di ottobre e novembre a Lizzano, Vergato, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Pianoro, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Sasso Marconi, Loiano, Grizzana Morandi, Monghidoro, Camugnano e infine Savigno, che dedica i primi tre week end di novembre (5-6, 12-13, 19-20) alla XXXIII edizione del Festival Internazionale del Tartufo Bianco di Savigno. Per l'occasione da Bologna partirà una navetta nelle domeniche 6, 13 e 20 novembre con partenza alle ore 10.30 e rientro entro le ore 19, con tappa alla tartufaia di Savigno (info Bologna Welcome).

Tartufesta rappresenta un appuntamento di grande rilievo nel panorama della valorizzazione dell'Appennino bolognese con i suoi numerosi eventi che si dipanano nel periodo autunnale, normalmente considerato il turisticamente meno attraente.

Il calendario è stato presentato oggi a Savigno, presso l'azienda Appennino Food, da: Massimo Gnudi, vicesindaco metropolitano con delega allo Sviluppo economico e Politiche per l'Appennino bolognese, Matteo Lepore, assessore a Economia e promozione della città del Comune di Bologna, Daniele Ruscigno, consigliere metropolitano e sindaco di Valsamoggia, Mirco Turrini, assessore Programmazione economica e finanziaria, Attività Produttive e commerciali del Comune di Sasso Marconi e Luigi Dattilo, Appennino Food.

La Città metropolitana di Bologna ha iniziato, in collaborazione con Bologna Welcome, un intenso percorso di qualificazione del turismo nell'area metropolitana grazie a strumenti normativi messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna. Un approccio innovativo ai temi dello sviluppo del turismo che vede protagonista la destinazione turistica di Bologna e la valorizzazione delle specificità del territorio.

I temi qualificanti della promozione dell'Appennino bolognese si snodano dal turismo della memoria e della pace, a quello delle terme e del benessere, al turismo archeologico, agli itinerari enogastronomici, al turismo invernale e sportivo e non ultimo a quello culturale.

Gli obiettivi che la Città metropolitana di Bologna si pone sono in particolare: aumentare l'attrattività e la visibilità dell'Appennino bolognese, incrementare i flussi turistici aumentando la durata del soggiorno e potenziare il posizionamento del brand turistico del "Sistema Bologna" attraverso la promozione congiunta dell'intero territorio.

Il programma è online sul sito www.cittametropolitana.bo.it/tartufesta

Redazione

Bologna Festival: ciclo contemporaneo America Novecento con il concerto del "Quartetto di Venezia"

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Quartetto di Venezia 1Bologna. Mercoledì 12 ottobre, ore 20.30, Oratorio San Filippo Neri, il ciclo contemporaneo America Novecento prosegue con il concerto del Quartetto di Venezia. In programma, il Quartetto n.5 di Elliott Carter, cui viene accostato uno dei capolavori della letteratura cameristica classica, il Quartetto op.127 di Beethoven.

Composto nel 1995 su commissione del Quartetto Arditti, è l'ultimo dei quartetti per archi scritti da Elliott Carter (1908 – 2012), uno dei compositori americani più significativi, come ebbe a riconoscere negli anni Sessanta Pierre Boulez, che fu tra i primi a farne conoscere la musica in Europa. Tra gli ultimi quartetti composti da Beethoven, l'Op.127 si caratterizza per un diffuso lirismo, con un senso di elevazione spirituale che lo accomuna alla Nona Sinfonia e alla Messa in re minore, opere cui Beethoven stava lavorando in quello stesso periodo.

L'ensemble veneziano, apprezzato per il suo stile interpretativo classicista, legge queste pagine evidenziandone i possibili nessi: il Quartetto di Carter appare evocare, in senso radicale, il pensiero dell'ultimo Beethoven per la complessità polifonica e la penetrazione speculativa.

Il progetto America Novecento, fino al 10 novembre all'Oratorio San Filippo Neri, in cinque concerti affidati a specialisti di questo repertorio, traccia un percorso nella musica cameristica statunitense dagli Anni Venti alla fine del secolo scorso. «Si vuole sottolineare – precisa il direttore artistico di Bologna Festival Mario Messinis – il pluralismo della cultura statunitense tra compositori d'avanguardia e compositori di accessibilità comunicativa: Varèse e Zappa, Carter e Gershwin, Feldman e Adams, Cage e Reich, Bernstein».

Quartetto di Venezia. Attivo da oltre trent'anni, il Quartetto di Venezia deve la sua formazione musicale a grandi maestri quali Piero Farulli (Quartetto Italiano), Sándor Végh e Paul Szabo (Quartetto Végh). Rigore analitico, padronanza tecnica e forza espressiva sono i caratteri distintivi dell'ensemble veneziano, che conosce un ampio repertorio, dai capolavori della letteratura quartettistica classica e romantica a opere raramente eseguite come gli otto Quartetti di Malipiero, di cui hanno realizzato anche una incisione discografica. Collaborano con reputati interpreti come Bruno Giuranna, Danilo Rossi, Pavel Berman, Pietro De Maria e Dieter Flury, primo flauto dei Wiener Philharmoniker. Il Quartetto di Venezia ha registrato per le principali emittenti radiofoniche e televisive europee. Tra le loro incisioni discografiche figurano l'integrale dei Quartetti di Boccherini, Quartetti di Beethoven e pagine cameristiche di Respighi e Martucci.

Redazione

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