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Sabato 19 e stradomenica 20 marzo doppio appuntamento a Pesaro Musei

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mm60Proseguono gli approfondimenti culturali con la letteratura a Palazzo Mosca e speciale terza domenica del mese con visita guidata alle tre sedi della mostra ILLUMINATI

Pesaro. Ai Musei Civici i libri sono di casa e sabato 19 marzo (h 17.30 ingresso libero) il prossimo incontro con DCE CreAttività Distretto Culturale Evoluto della Provincia, presenta al pubblico pesarese il volume "Agenda Marchesi" della collana Panta, periodico monografico di approfondimento Bompiani.
Un primo passo, desiderato a lungo dal figlio Massimo, per analizzare l'opera di una personalità poliedrica e affascinante, quella di Marcello Marchesi (Milano 1912 - San Giovanni di Sinis 1978) che tanto ha dato alla cultura del '900.
Lella Mazzoli, docente di Scienze della Comunicazione all'Università Carlo Bo di Urbino, racconterà la genesi di Panta Marchesi: i curatori Mariarosa Bastianelli e Michele Sancisi hanno lavorato più di tre anni per portare alla ribalta la figura di un autore unico per originalità, versatilità e interconnessione con la storia della cultura italiana del dopoguerra. Attivissimo fin dal periodo pre-bellico Marchesi ha lasciato il segno della sua graffiante ironia in almeno 7 diversi ambiti: il giornalismo, la radio, il teatro, il cinema, la televisione, i libri e la lingua, la pubblicità, che vengono approfonditi in altrettanti capitoli del volume, ricchi non solo di saggi inediti ma anche di numerosi documenti e immagini recentemente ritrovati e sui quali si è appena iniziato un lavoro di studio catalogazione.
Marchesi è stato un protagonista indiscusso in ogni campo, sprecando generosamente la sua opera in centinaia di sketches, articoli, vignette, battute, soggetti, con una produzione letteraria fra le più prolifiche della sua epoca.
Una vita rocambolesca e densa di colpi di scena la sua, che gli ha permesso di scoprire e lanciare grandi talenti come Macario, Sofia Loren, Totò, Alberto Sordi, Walter Chiari, Mike Bongiorno, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Cochi e Renato,Paolo Villaggio. E' stato il primo copywriter italiano, ispirando molti protagonisti della comunicazione.
I curatori hanno inseguito una prestigiosa pattuglia di contributors comprendente sia studiosi, docenti, saggisti, sia amici, collaboratori, amori, colleghi, figli di colleghi, personaggi popolari del mondo dello spettacolo e semplici estimatori che per cercare di individuare le eredità, morali e artistiche, rimaste oggi, a più di 37 anni dalla sua comparsa, hanno regalato la loro preziosa testimonianza diretta di lavoro o amicizia con Marcello.
Marcello Marchesi nasce a Milano il 4 aprile del 1912. Scrittore, giornalista, sceneggiatore, regista cinematografico e teatrale, autore di canzoni a cantante, autore di programmi televisivi e radiofonici, talent scout, pubblicitario. Negli anni '30 Andrea Rizzoli lo notò in uno spettacolo studentesco e lo chiamò a collaborare con il giornale umoristico "Il Bertoldo". Da lì Marchesi iniziò la sua attività di giornalista per molte testate (tra cui il Marc'Aurelio, il Tascabile di Zavattini, Omnibus di Leo Longanesi) continuando poi a scrivere programmi radiofonici per l'Eiar, poi Rai (a cominciare da AZ radioenciclopedia del 1937 e Cinquemilalire per un sorriso del 1939 condotto da Corrado, fino ad arrivare negli anni '70 a Quarto Programma con Costanzo, Verde e Vaime, e Kursaal). Fu scrittore e regista di una cinquantina di testi per il teatro di rivista, interpretati da notissimi attori come Carlo Dapporto, Walter Chiari, Ugo Tognazzi, Gino Bramieri, Wanda Osiris, Alberto Sordi. Fu sceneggiatore insieme con Vittorio Metz di molti dei films di Totò e regista di sette film tra cui "Era lui..sì, sì" con Walter Chiari. Per la televisione scrisse e realizzò spettacoli passati alla storia, come Il signore di mezza età, Le piace la mia faccia e Canzonissima. E' considerato il primo copywriter italiano poiché creò, con la nascita della televisione, più di 4.000 caroselli e notissimi slogan pubblicitari (con quel sorriso può dire ciò che vuole, non è vero che tutto fa brodo, il brandy che crea una atmosfera). Dopo un primo esordio letterario nel 1932 con la raccolta di poesie Aria de Roma, negli anni Sessanta pubblicò la trilogia Essere o benessere (1962), Diario futile di un signore di mezza età (1963) e Il sadico del villaggio (1964). Tra i suoi libri anche Il presente si muove, Sancta pubblicitas, Il definizionario, I cento neoproverbi, Il meglio del peggio, I libri degli scherzi e gli straordinari romanzi Il Malloppo, premio per l'estate 1972 e Sette Zie, 1977. Muore prematuramente e tragicamente a San Giovanni di Sinis il 19 luglio 1978.
Per la Stradomenica del 20 marzo in programma alle 16.30 una speciale visita guidata itinerante alle tre sedi della mostra ILLUMINATI. Immagini dalla letteratura: Bellini, Dalì e i contemporanei (ingresso € 3 con Card Pesaro Cult). "Divini gironi tra Dalì e Dante", a cura di Sistema Museo, sarà un percorso alla scoperta di chi era e cosa ha voluto raccontare Dante nel suo poema e di come è stato interpretato, a distanza di secoli, dal grande genio di Salvador Dalì nelle 100 tavole, incise negli anni cinquanta, esposte a Palazzo Mosca, Casa Rossini e Scalone Vanvitelliano.
Inferno, Purgatorio e Paradiso, Dalí illustra la Commedia, dopo averne cannibalizzato il contenuto, piegandolo alle sue esigenze di continua rappresentazione autobiografica. Estasi mistica e carnale, violenza e dolcezza, emergono in un'esplosione di colori e forme in cui angeli e demoni, dannati e beati si confondono e si scambiano i ruoli in un'esaltazione che è al tempo stesso sublimazione delle pulsioni terrene.
Come di consueto, per la terza domenica del mese le sedi di Pesaro Musei sono visitabili a ingresso libero con Card Pesaro Cult (Card € 3), negli orari di apertura: Musei Civici di Palazzo Mosca e Casa Rossini h 10–13 / 15.30–18.30, Scalone Vanvitelliano h 16-19, Domus di via dell'Abbondanza h 10.30-12.30 e apertura della Sinagoga a ingresso libero h 10-13.

Redazione

Il museo Officine Benelli entra nel circuito Pesaro Musei

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Officine Benelli 1L'offerta di Pesaro Musei è sempre più ricca e in continuo rinnovamento. La proficua collaborazione tra il Comune e Sistema Museo, gestore delle strutture, nell'ultimo anno ha portato alla nascita un vero e proprio circuito museale, comprensivo dei Musei Civici di Palazzo Mosca, Casa Rossini, Area archeologica di via dell'Abbondanza, Centro Arti Visive Pescheria, Scalone Vanvitelliano e Sinagoga.
Nell'ottica di fare sistema e rendere sempre più fruibili e interconnessi i luoghi cittadini di alto valore storico artistico, oggi si aggiunge a Pesaro Musei anche il museo Officine Benelli.
"Pesaro è terra di motori e il museo Benelli è un pezzo di bellezza della nostra città - sottolinea il sindaco Matteo Ricci - Per questo è importante il suo ingresso nel sistema museale, per contribuire a far crescere sempre più il turismo culturale, che qui significa anche storia motoristica".
La motocicletta è passione, lavoro, sport, storia, cultura, ma è anche il mezzo che esprime bene il carattere di Pesaro, pronta a mettersi i gioco e a competere.
Il museo Officine Benelli entra a far parte dei "Luoghi della Card" e, come al Centro Arti Visive Pescheria e allo Scalone Vanvitelliano, vi si accede a ingresso libero, basta avere la Card Pesaro Cult. Acquistabile anche in loco e rinnovabile annualmente a soli 3 euro, la card di affiliazione consente altresì riduzioni sul biglietto unico comprensivo di Palazzo Mosca, Casa Rossini e Domus dell'Abbondanza e agevolazioni sulle attività in tutto il circuito. Un modo per consolidare il legame con il territorio e riscoprire la propria identità, ma anche per invogliare i turisti a conoscere la realtà storica, artistica e culturale pesarese.
Un bell'esempio sono le Officine Benelli, nate dalla collaborazione del Comune, del moto club T. Benelli e del Registro Storico Benelli. Nei mille metri quadrati, ultimo edificio di archeologia industriale, sede storica dell'azienda metal meccanica che ha contribuito a scrivere la storia della città, sono oggi in esposizione permanente 150 motociclette Benelli e MotoBi dai primi modelli degli anni venti fino all' attuale produzione.
La collaborazione con Pesaro Musei è attiva e in occasione dell'ultima Sradomenica ha già visto la felice partecipazione dei soci Benelli, muniti di Card, alla mostra "ILLUMINATI Immagini dalla letteratura: Bellini, Dalì e i contemporanei".
"Siamo molto contenti di prendere parte a questo progetto e di essere stati inseriti tra i musei visitabili tramite la Card Pesaro Cult - spiega il segretario del Registro Storico Benelli, Paolo Marchinelli -. Tutto questo permetterà di far conoscere sia ai cittadini che ai turisti in visita nella nostra città, la grandiosa tradizione motociclistica pesarese ed in particolare la leggendaria storia della famiglia Benelli e dei successi nei circuiti motociclistici di tutto il mondo".
La straordinaria storia dei sei fratelli Benelli viene narrata dai soci dei due sodalizi che gestiscono il museo e coinvolgono i visitatori in una ambientazione unica nel suo genere grazie al fatto che le motociclette esposte sono state progettate e costruite proprio in quei locali. Poi le stupefacenti vicende dei piloti, da Tonino Benelli a Valentino Rossi primo e ultimo di una generazione di centauri che hanno appassionato migliaia di tifosi contribuiscono ad arricchire una piacevole visita al mondo motociclistico di una zona indiscutibilmente ricca di storia.

Redazione

BABY BOFE': sabato 20 febbraio lo spettacolo "Quadri di un’esposizione"

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Quadri 1Bologna. Al  Teatro Testoni Ragazzi, domani sabato 20 ferraio alle ore 21,00,  va in scena lo spettacolo Quadri di un'esposizione con musiche di Modest Musorgskij. Secondo appuntamento della rassegna BABY BOFE', lo spettacolo musicale realizzato dalla Compagnia Teatrale Corona racconta della nascita di questo celebre brano pianistico di Musorgskij e della tormentata creatività del compositore russo. Tra una Promenade e l'altra, sulle note di Gnomus, della Grande porta di Kiev o della Capanna sulle zampe di gallina (Baba-Yaga) – per citare solo alcuni dei titoli più noti di questa raccolta pianistica – ci troveremo totalmente immersi nell'esistenza di un grande compositore. Lo spettacolo viene replicato domenica 21 febbraio alle ore 16.30.

Redazione

Bologna. Sinfonia di Pagine: " Richard Strauss dietro la maschera "

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satragniCiclo di presentazioni di libri musicali, si inizia oggi,sabato 13 febbraio,  sulle note di Richard Strauss

Prosegue per il secondo anno l'iniziativa Sinfonia di pagine – Sabato in libreria, realizzata da Bologna Festival in collaborazione con Libreria Coop Zanichelli. Si inizia ogg,i sabato 13 febbraio, ore 17.30 (Libreria Coop Zanichelli in Piazza Galvani) con Richard Strauss dietro la maschera. Gli ultimi anni di Giangiorgio Satragni ( in foto ), musicologo e critico musicale del quotidiano La Stampa. La monografia di Satragni, analizzando la produzione teatrale straussiana degli ultimi anni, restituisce un profondo ritratto dell'uomo Richard Strauss, colto nella sua complessità di artista moderno e di protagonista in un secolo artisticamente ricchissimo quanto tragico e violento. Tra filosofia, letteratura, arte e storia Satragni disegna un interessante, quanto aggiornato, ritratto di uno dei compositori più controversi del Novecento.

Dialoga con l'autore Maurizio Giani, musicologo esperto di questo repertorio, docente di Estetica musicale nell'Università di Bologna, oltre che presidente del Corso di Laurea Magistrale in Discipline della Musica.

La rassegna Sinfonia di Pagine prosegue sabato 20 febbraio con Mozart all'opera di Giovanni Bietti che illumina nuovi percorsi nella produzione teatrale mozartiana. Sabato 27 febbraio Piero Rattalino, profondo conoscitore della storia e dell'interpretazione pianistica, presenterà un nuovo testo dedicato a Liszt: Liszt pianista. Tecnica e ideologia. Sabato 5 marzo con il suo Mozart e il violino Cesare Fertonani indaga un aspetto inconsueto del genio mozartiano. Sabato 12 marzo, a conclusione del ciclo, Giordano Montecchi, esperto di linguaggi musicali colti ed extracolti, presenta il suo Frank Zappa. Rock come prassi compositiva.

Ingresso libero sino ad esaurimento posti disponibili.

Per informazioni: Bologna Festival tel. 051 6493397 www.bolognafestival.it

Redazione

Automobili Lamborghini nuovo partner del Teatro Comunale di Bologna

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Lamborghini Teatro comunale BolognaDa quest'anno Automobili Lamborghini S.p.A. ha deciso di sostenere la prestigiosa istituzione culturale del Teatro Comunale di Bologna attraverso un contributo all'opera Attila, dramma lirico di Giuseppe Verdi che il prossimo 23 gennaio inaugurerà la stagione lirica 2016. A partire dal 19 gennaio e per tutti giorni di rappresentazione dell'opera, dal 23 al 31 gennaio, una Lamborghini Huracán LP 610-4 sarà esposta presso il Foyer Respighi del Teatro.
In occasione della conferenza stampa di presentazione dell'opera, avvenuta oggi presso il Comunale di Bologna, il Presidente e AD di Automobili Lamborghini, Stephan Winkelmann, ha dichiarato: ''Lamborghini e il Teatro Comunale condividono la terra di origine, Bologna, e la costante ricerca dell'eccellenza. Questa partnership fa parte di una strategia di responsabilità etica di impresa che la nostra Azienda persegue da anni con grande impegno e forti investimenti. Valorizzare, preservare e sostenere il grande patrimonio culturale italiano è una missione comune alle Istituzioni sia pubbliche che private, in forza della responsabilità etica di chi, come noi, fa impresa oggi.''
La strategia di Responsabilità di Impresa di Lamborghini ha l'obiettivo di creare valore attraverso azioni responsabili verso il mondo e territorio in cui opera e contribuire così a uno sviluppo sostenibile dell'Economia e della Società, con una costante cura dell'Ecologia, preservando le generazioni di oggi e quelle di domani.
Con particolare riferimento alle iniziative volte alla valorizzazione del legame col territorio, la Casa di Sant'Agata ha stretto da tempo importanti collaborazioni con Scuole ed Università della provincia bolognese, partecipando anche a programmi innovativi volti a combinare l'istruzione scolastica con la formazione professionale in azienda come il "Dual Education System Italy" (DESI), sulla base del sistema duale già applicato in Germania. La Responsabilità Etica di Lamborghini nei confronti della Società si traduce anche in azioni nei confronti dei dipendenti e delle loro famiglie. Sono difatti sviluppate e offerte molteplici attività ed iniziative volte al miglioramento delle condizioni di vita durante e al di fuori dell'orario di lavoro. Sul fronte dell'ecologia, nel 2015 Lamborghini ha inaugurato i nuovi impianti di trigenerazione e teleriscaldamento, due tra i principali progetti che hanno permesso alla Casa di Sant'Agata Bolognese di ottenere, come prima azienda al mondo, la certificazione CO2 neutrale per l'intero stabilimento.

Redazione

Aperte le iscrizioni alla IV edizione del RED BULL FLUGTAG

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RB Flugtag 1Torna l'evento più stravagante d'Italia con le macchine volanti più spassose di sempre! Il 19 giugno all'Idroscalo di Milano Team  e temerari divertiranno il pubblico sfidando la forza di gravità con i loro strampalati velivoli fai da te!

Chi ha detto che l'uomo non può volare? Le squadre più creative, fantasiose e spericolate d'Italia potranno sfidare la forza di gravità durante l'evento più pazzo dell'anno: il RED BULL FLUGTAG, la gara tra le più originali e bizzarre macchine volanti "fai da te", tutte rigorosamente senza motore, che il 19 giugno proverranno a spiccare il volo all'Idroscalo di Milano!

Giunto ormai alla sua quarta edizione, il RED BULL FLUGTAG è un evento fuori dal comune aperto a tutti coloro che vogliono mettere in mostra la propria creatività e il proprio coraggio ideando improbabili macchine volanti che dovranno essere in grado di librarsi nell'aria solo grazie alla loro forma e alla forza del pilota e del "team spingitore" ed un'occasione imperdibile per tutti quelli che vogliono godersi uno show unico e gratuito.

Per partecipare basta iscriversi, fino al 13 marzo, sul sito www.redbullflugtag.it, e presentare il proprio progetto. I 40 più originali e divertenti verranno selezionati per essere protagonisti il 19 giugno all'Idroscalo di Milano, dove spiccheranno il volo dalla rampa di lancio e cercheranno di cavalcare l'aria prima di precipitare in acqua con i tuffi più rocamboleschi.

Per informazioni sulle modalità di iscrizioni e le condizioni di partecipazione è possibile consultare il sito www.redbullflugtag.it.

Redazione

Baby BoFe’ 2016, questa sera inaugurazione

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Anatra Morte Tulipano 2Bologna. La nona edizione del Baby BoFe' con i suoi tre spettacoli musicali e una nuova produzione lirica, si inaugura questa sera, sabato 9 gennaio, ore 21 al Teatro Testoni Ragazzi con L'Anatra, la Morte e il Tulipano, spettacolo di teatro-danza, musica e parole, vincitore dell'Eolo Award 2015 come miglior spettacolo di teatro ragazzi.
I titoli in programma sono affidati a diverse compagnie teatrali, mentre la produzione operistica, Il Barbiere di Siviglia di Rossini è realizzata in collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna e La Baracca-Testoni Ragazzi. Si distingue in questa edizione, per la sua forte valenza formativa, lo spettacolo L'Orco, l'orchessa e bocconcini di orchestra che vede il diretto coinvolgimento di un'orchestra di giovanissimi, formata dagli studenti della Scuola Media ad indirizzo musicale "Guido Reni" di Bologna. Le note di Vivaldi, Mozart e Beethoven diventano il contrappunto ideale di un fantasioso racconto a sfondo musicale ideato da Bruno Cappagli. Quadri di un'esposizione, in scena da sabato 20 febbraio, propone integralmente un classico della letteratura pianistica ottocentesca, i suggestivi Quadri di un'esposizione del compositore russo Modest Musorgskij. La stagione si conclude in maggio con il Barbiere di Siviglia, opera buffa per eccellenza, proposta ai più piccoli in un adattamento con cantanti lirici e attori, lasciando che la protagonista assoluta sia la travolgente quanto divertente musica di Rossini. Sul palcoscenico del Teatro Comunale ci saranno voci soliste, coro e orchestra del Comunale e gli attori della Baracca-Testoni Ragazzi; la direzione musicale è affidata a Roberto Polastri, mentre regia e adattamento del testo sono di Bruno Cappagli.
«Formare i piccoli agli ascolti musicali anche più difficili – sostiene Maddalena da Lisca, direttore generale di Bologna Festival – è una sfida che si può vincere e le testimonianze che raccogliamo da parte del pubblico che nel corso degli anni è cresciuto con il Baby BoFe' sono una conferma in tal senso. L'educazione all'ascolto non passa necessariamente attraverso la pratica musicale, come del resto non è necessario saper dipingere per apprezzare un quadro. L'importante è invece che i piccoli abbiano l'opportunità di ascoltare le opere d'arte del grande repertorio, in modo sistematico e non occasionale, e che l'approccio sia per essi divertente ed emozionante, adatto alle capacità di coinvolgimento e di attenzione di questo delicatissimo pubblico. Queste sono le basi su cui abbiamo creato la sezione del Bologna Festival dedicata ai bambini, ormai nove anni fa, con una visione allora pionieristica, ma che oggi fortunatamente è diventata comune a molte organizzazioni concertistiche del nostro paese. Se genitori sensibili vorranno a condividere con i loro bambini agli appuntamenti offerti oggi per loro nelle sale da concerto italiane, il pubblico di domani sarà certamente più consapevole, la nostra società meno disarmata su un aspetto culturale che ha fatto grande l'Italia nel mondo».
L'Anatra, la Morte e il Tulipano – lo spettacolo inaugurale in scena al Teatro Testoni Ragazzi questa sera ore 21, in replica domenica 10 gennaio ore 16.30 – è uno spettacolo di teatro-danza, musica e parole. È una storia dal finale inevitabile, ma inaspettatamente divertente e leggera, adatta ai bambini dai 6 ai 10 anni. «Lo spettacolo mette insieme due visioni drammaturgiche spesso inutilmente contrapposte: una narrativa e una più squisitamente concertistica. Da un lato, quindi, la necessità di raccontare una storia, quella dell'Anatra e della Morte – spiega il regista Bruno Franceschini – dall'altra però anche la precisa volontà di non mettere la musica al mero servizio della narrazione, ma di usare lo spazio e il movimento scenico per dare un corpo alla musica, per renderla 'visibile'». 

Redazione

Bologna Festival. Il 2 dicembre in scena il Quartetto Noûs, vincitore del “Premio del Pubblico” 2015

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Foto quartetto NousBologna. Mercoledì 2 dicembre, ore 20.30 all'Oratorio San Filippo Neri, il Quartetto Noûs, vincitore del "Premio del Pubblico" 2015 torna ad esibirsi a Bologna Festival. L'iniziativa "Premio del Pubblico", legata alla rassegna Talenti, è nata alcuni anni fa per promuovere la carriera dei giovani musicisti emergenti; per il vincitore è prevista infatti la conferma di un nuovo impegno all'interno della programmazione del festival. Il Quartetto Noûs, che nel concerto della rassegna Talenti dello scorso 7 aprile aveva eseguito brani di Igor Stravinskij e del contemporaneo Thomas Adès, si presenta nuovamente al pubblico bolognese proponendo però due grandi "classici" del repertorio quartettistico: il Quartetto op.51 di Dvořák e il Quartetto op.18 n.6 di Beethoven.

Nel primo quartetto troviamo materiali melodici che ricalcano il profilo di alcune danze popolari (polka, dumka, skocna) con tutta quella raffinatezza di scrittura tipica di Dvořák. Il quartetto di Beethoven, datato 1800, è l'ultimo del gruppo di sei quartetti dedicati al principe Lobkowitz. Di questo lavoro cameristico il movimento più celebre è senz'altro quello finale, intitolato "La malinconia", per il quale Beethoven diede anche precise indicazioni esecutive: "Questo pezzo si deve tradurre colla più grave delicatezza".

Formato da quattro giovani musicisti italiani (Tiziano Baviera violino, Alberto Franchin violino, Sara Dambruoso viola, Tommaso Tesini violoncello) il quartetto deriva il proprio nome dall'antica parola greca Noûs, intelletto, razionalità, capacità creativa. Il quartetto nasce nel 2011 all'interno del Conservatorio di Lugano e si perfeziona con maestri quali Aldo Campagnari (Quartetto Prometeo), Bruno Giuranna e Carlo Chiarappa (Nuovo Quartetto), Massimo Quarta e Robert Cohen (Fine Arts Quartet), Hatto Beyerle (Alban Berg Quartett), Heime Müller (Artemis Quartett). Continuano gli studi con il Quartetto di Cremona all'Accademia Stauffer e con Reiner Schmidt (Hagen Quartett) alla Musik Akademie di Basilea.

Vincitori del Concorso "Luigi Nono" di Venaria Reale, del Concorso Anemos di Roma, quest'anno hanno ricevuto il Premio Giovani nell'ambito del Premio "Una vita nella musica" promosso dalla Fenice di Venezia per essersi rivelati «nel giro di pochi anni una delle formazioni più promettenti della musica da camera italiana ed aver dimostrato nella sua ancor breve carriera di saper affrontare la grande letteratura per quartetto in maniera matura, cercando un'interpretazione ragionata e non effimera dei capolavori del repertorio classico-romantico e del Novecento, proseguendo allo stesso tempo una ricerca seria e non episodica anche all'interno dei linguaggi della musica d'oggi». Ugualmente prestigioso il "Premio Farulli", assegnato alla migliore formazione cameristica emergente nell'anno in corso, ottenuto nell'ambito del Premio Abbiati 2015.

Redazione.

“L’Appennino scende in Città” Stand espositivi della Montagna bolognese in Piazza Nettuno

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Le bellezze e le opportunità della montagna bolognese scendono in città. Da giovedì 26 a domenica 29 novembre, Piazza Nettuno sarà animata da stand espositivi dedicati agli itinerari turistici e ai prodotti tipici dell'Appennino Bolognese.

Massimo Gnudi, vicesindaco della Città metropolitana di Bologna con delega alle Politiche per l'Appennino bolognese e coordinamento delle relative politiche settoriali sottolinea che "l'iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Bologna e i soggetti che compongono il Tavolo del Turismo per l'Appennino (coordinato da Marco Tamarri, responsabile Turismo e Cultura dell'Unione Comuni Appennino bolognese) e rappresenta un evento significativo per la valorizzazione e la promozione del territorio del nostro Appennino, in una logica di sistema metropolitano, mirata alla valorizzazione e promozione del territorio della montagna".

Ogni giorno, dalle 9 alle 21, nella cornice di Piazza del Nettuno, gli stand presenteranno materiali promozionali e prodotti tipici dell'enogastronomia dell'Appennino in un'occasione di incontro tra la montagna e la città. Il momento più spettacolare sarà alle 16.45 di venerdì 27 novembre quando, a fianco del Nettuno, saranno accese le luminarie del grande Albero di Natale proveniente dal territorio dell'Unione Alto Reno.

Durante i quattro giorni, in programma anche iniziative a premio con ilcoinvolgimento dei visitatori attraverso i social network: il contest #CantaLaMontagna, che invita a cantare sotto l'Albero di Natale videoregistrandosi con il telefono cellulare e postando poi il filmato su Facebook (fino al 6 gennaio); la maxi cartolina #AppenninoInCittà (100x70 cm.) all'interno della quale, inserendo il volto, ci si potrà far fotografare per inviare agli amici un "saluto digitale" dalla Montagna; il concorso "La foto più bella della Montagna", a cui si potrà partecipare consegnando agli stand un proprio scatto digitale dell'Appennino bolognese che sarà postato dagli organizzatori su Facebook. I video e e foto che riceveranno il maggior numero di gradimenti ("mi piace") riceveranno premi offerti dai produttori locali.

Questi i produttori presenti in Piazza del Nettuno con "L'Appennino scende in Città": Agritur società agricola cooperativa; Apicoltura Monte Bibele; Azienda agricola Beatrice Lorenzi; Azienda agricola Belvedere; Azienda agricola Cà del Campanaro; Azienda agricola di Parisini Paolo; Azienda agricola Elleboro; Azienda agricola Il Casone; Azienda agricola Il mulino di Palmieri Emanuela; Azienda agricola La Casetta; Azienda agricola Panigalino; Azienda agricola Podere Rio Montorso S.S.; Azienda di Cottù Salvatore; Azienda di Monticelli Marco; Azienda di Soverini Gabriele; Azienda Sa. Na s.r.l.; Beltaine Soc. Coop.; Conapi; Consorzio Castanicoltori dell'Appennino; Coop Dulcamara; La Capanna; Macelleria Zivieri; Podere Riosto; Società Agricola Cantoni e Lorenzini; Società Agricola S. Uberto S.S.; Tattini S.r.l.; Vitivinicola I.N.S.I.A. Tenuta Palazzona di Maggio.

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