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IV edizione del " Red Bull Flugtag ", il 19 giugno a Milano torna l’evento più pazzo dell’anno !

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RedBull FLUGTAGSono stati selezionati i 40 progetti più originali di macchine volanti "fai da te", tutte rigorosamente senza motore, che il 19 giugno all'Idroscalo di Milano proveranno a spiccare il volo partecipando alla gara più pazza dell'anno: il Red Bull Flugtag. Anche quest'anno le squadre, provenienti da tutta Italia, sfideranno il "ridicolo" davanti a decine di migliaia di persone che saranno pronte a tifare la più bizzarra delle macchine volanti.

Ancora una volta Red Bull "metterà le ali" agli oggetti più inaspettati e dalla rampa dell'Idroscalo i velivoli dalle forme più esilaranti, frutto della creatività e dell'ingegno dei team selezionati, sfideranno la legge di gravità. Per l'occasione vedremo librarsi in aria, con la sola forza dei muscoli del team spingitore, maccheroni e sushi giganti, animali e insetti, personaggi e iconografie religiose, dettagli anatomici e dissacranti e molto altro ancora. Per scoprire tutte le squadre e i dettagli dell'evento vai su http://www.redbullflugtag.com/it

A giudicare le audaci gesta dei 40 team ci sarà anche Luca Bertossio, giovanissimo e pluripremiato campione italiano di aliante.

Il 1° team classificato della IV edizione del Red Bull Flugtag si aggiudicherà la possibilità di volare in aliante proprio con lui!

Il premio per il 2° classificato è una visita Experience all'Hangar 7 di Salisburgo, location esclusiva riservata agli amanti del volo, mentre il team sull'ultimo scalino del podio si aggiudicherà un volo in parapendio con Aaron Durogati.

Giunto ormai alla sua quarta edizione, il Red Bull Flugtag è un evento fuori dal comune aperto a tutti coloro che vogliono mettere in mostra la propria creatività e il proprio coraggio ideando improbabili macchine volanti che dovranno essere in grado di librarsi nell'aria solo grazie alla loro forma e alla forza del pilota e del "team spingitore" ed un'occasione imperdibile per tutti quelli che vogliono godersi uno show unico e gratuito. Ogni edizione richiama un pubblico di circa 40.000 persone.

Redazione

Leonardo Nobili " Metafisica della memoria " inaugurazione il 23 aprile a Pesaro

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NOBILI Misuratori del tempoAl Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, sabato 23 aprile alle 18.30 si inaugura la mostra Leonardo Nobili – Metafisica della memoria, organizzata dal Comune di Pesaro - Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo.

Declinata in un metaforico "viaggio della memoria", fino all'8 maggio l'esposizione presenta le opere più recenti dell'artista pesarese Leonardo Nobili orientato ad attualizzare, in senso etico ed estetico, un modello formale che accoglie emozione e tecnologia.

Con la sua lunga ed eclettica carriera, iniziata negli anni Settanta, Nobili si inserisce all'interno dell'orizzonte post-novecentesco e nell'attualità, incentrando la sua ricerca artistica sull'identità collettiva dell'uomo, sempre più contaminato da un cambiamento ambientale frenetico, generatore di conflitti interiori.

Il viaggio inizia nel loggiato con una serie di grandi e medie composizioni che nascono come letture del ricordo: Libro di memorie, Scritture, Documenti segreti, Codice del tempo, sono solo alcuni emblematici esempi; opere polimateriche che conservano il passato documentando l'evento emotivo con la forza espressiva del linguaggio, sostenuto dall'astrazione delle forme-scultura e dal gesto pittorico di indubbia efficacia.

La memoria si fa ancora più profonda entrando nella Chiesa del Suffragio dove, accanto ad una installazione performativa sul tema della "crisalide" e della metamorfosi che prenderà vita durante l'evento inaugurale, si trovano assemblaggi di vecchie fotografie (primo medium tecnologico del ricordo) con personaggi che emergono dal passato, Personaggi del tempo, o collocati entro schedari, Misuratori del tempo, oltre a proiezioni video tra il reale e l'immaginario: Materiali, Pagina dopo Pagina, Il giardino dell'infanzia e l'inedito ultimo video L'identità ritrovata, dove appare protagonista un treno in corsa, simbolo del divenire inesorabile.

Tra reti e rimandi di natura neo-metafisica attraverso il tempo, l'intero percorso manifesta il sogno di poter ritrovare il perduto "giardino d'infanzia" e annuncia la volontà di sfuggire alla futile e permanente "alienazione" dell'andirivieni quotidiano.

Già nei primi lavori - scrive Dino Del Vecchio - si vengono a sviluppare con una personale ricerca specificatamente plastica e formale le ben note astrazioni e minimalismi e con questa scelta refrattaria al contesto "ideologico", ben caldo degli anni 70, si viene a configurare un itinerario multiplo di linguaggi, (...) osservando un distacco da tali contaminazioni, il lavoro di Nobili conquisterà un flusso più visionario; e la forza poetica che si sviluppa attraverso la metafisica dell'esistenza, si configura segno poderoso di un ideale "viaggio della memoria".

Leonardo Nobili
Nasce a Montelabbate (PU) vive e lavora tra Pesaro e New York.
A partire dagli anni '70 si è dedicato all'arte, esprimendosi inizialmente soprattutto con la pittura ad olio. Negli anni '80 ha frequentato la scuola d'incisione all'Accademia Raffaello di Urbino, diretta dal Prof. Carlo Ceci. Ha approfondito, in seguito, le sue ricerche sulla litografia, frequentando assiduamente il laboratorio di Walter Raffaelli.
Artista sperimentale, ha attinto visivamente ai luoghi della sua terra, intrecciando allo studio della natura, quello dei paesaggi più "underground" e delle atmosfere decadenti metropolitane dei reperti industriali.
Si esprime con diversi linguaggi artistici: dalla pittura alla scultura, dall'installazione alla fotografia, alla performance, fino al video d'arte.
Ha realizzato, inoltre, grandi opere scultoree, sia in Italia che all'estero.
Ha lavorato a Parigi, Monaco e soprattutto negli Stati Uniti a New York, con diversi fotografi e scultori, presso la Yonkers University.
È stato invitato a tenere varie conferenze, mostre e video proiezioni presso diverse accademie d'arte, come l'Accademia di Brera a Milano, l'Accademia di Belle Arti di Bologna, l'Istituto d'Arte e Museo Mart di Rovereto, il Museo Magi 900 (Pieve di Cento-Bo), il Museo Michetti (Francavilla al Mare).
Il Comune di Montelabbate, nel 2009, ha dedicato all'artista concittadino uno spazio d'arte permanente dal nome "Spazio-Nobili Museum".

Redazione

Bologna Festival. La violoncellista Miriam Prandi inaugura la rassegna Talenti

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Miriam PrandiBologna. Mercoledì 30 marzo, ore 20.30, Oratorio San Filippo Neri, si apre la rassegna TALENTI del Bologna Festival con il concerto della violoncellista Miriam Prandi, giovane artista già in carriera, allieva di Antonio Meneses e di Natalia Gutman. Presenta un programma per violoncello solo di particolare impegno, suddiviso tra Novecento e Settecento: Sonate per violoncello di Ligeti e Hindemith e la Suite n.3 di Bach, uno dei vertici della letteratura violoncellistica che si apre con un meraviglioso Preludio nella solare tonalità di do maggiore. Ligeti, uno dei maggiori compositori del secondo Novecento, nella Sonata per violoncello solo (1948/1953) ricerca una espressività diretta rispetto ai canoni geometrici della Nuova Musica, cui pure appartiene; la Sonata op.25 n.3 di Hindemith, composta nel 1923, rispecchia la cultura della "nuova oggettività".

Miriam Prandi. Nata a Mantova nel 1990, Miriam Prandi ha studiato pianoforte e violoncello nel Conservatorio della sua città; a partire dall'età di 11 anni ha frequentato i corsi di violoncello tenuti da Antonio Meneses all'Accademia Chigiana di Siena. Ha poi studiato all'Accademia Pianistica di Imola, al Conservatorio di Vienna con Natalia Gutman e alla Scuola di Musica di Fiesole. Ha seguito masterclass tenute da Rocco Filippini e David Geringas. Vincitrice di numerosi concorsi, ha suonato il Sestetto op.36 di Brahms a fianco di Natalia Gutman e Pavel Vernikov; ha tenuto concerti con Pietro De Maria, Andrea Lucchesini, Danilo Rossi, Giampaolo Pretto; come membro del Delian Quartett si è esibita al Rheingau Musik Festival, alla Tonhalle di Zurigo e alla Konzerthaus di Berlino.

Redazione

Sabato 19 e stradomenica 20 marzo doppio appuntamento a Pesaro Musei

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mm60Proseguono gli approfondimenti culturali con la letteratura a Palazzo Mosca e speciale terza domenica del mese con visita guidata alle tre sedi della mostra ILLUMINATI

Pesaro. Ai Musei Civici i libri sono di casa e sabato 19 marzo (h 17.30 ingresso libero) il prossimo incontro con DCE CreAttività Distretto Culturale Evoluto della Provincia, presenta al pubblico pesarese il volume "Agenda Marchesi" della collana Panta, periodico monografico di approfondimento Bompiani.
Un primo passo, desiderato a lungo dal figlio Massimo, per analizzare l'opera di una personalità poliedrica e affascinante, quella di Marcello Marchesi (Milano 1912 - San Giovanni di Sinis 1978) che tanto ha dato alla cultura del '900.
Lella Mazzoli, docente di Scienze della Comunicazione all'Università Carlo Bo di Urbino, racconterà la genesi di Panta Marchesi: i curatori Mariarosa Bastianelli e Michele Sancisi hanno lavorato più di tre anni per portare alla ribalta la figura di un autore unico per originalità, versatilità e interconnessione con la storia della cultura italiana del dopoguerra. Attivissimo fin dal periodo pre-bellico Marchesi ha lasciato il segno della sua graffiante ironia in almeno 7 diversi ambiti: il giornalismo, la radio, il teatro, il cinema, la televisione, i libri e la lingua, la pubblicità, che vengono approfonditi in altrettanti capitoli del volume, ricchi non solo di saggi inediti ma anche di numerosi documenti e immagini recentemente ritrovati e sui quali si è appena iniziato un lavoro di studio catalogazione.
Marchesi è stato un protagonista indiscusso in ogni campo, sprecando generosamente la sua opera in centinaia di sketches, articoli, vignette, battute, soggetti, con una produzione letteraria fra le più prolifiche della sua epoca.
Una vita rocambolesca e densa di colpi di scena la sua, che gli ha permesso di scoprire e lanciare grandi talenti come Macario, Sofia Loren, Totò, Alberto Sordi, Walter Chiari, Mike Bongiorno, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Cochi e Renato,Paolo Villaggio. E' stato il primo copywriter italiano, ispirando molti protagonisti della comunicazione.
I curatori hanno inseguito una prestigiosa pattuglia di contributors comprendente sia studiosi, docenti, saggisti, sia amici, collaboratori, amori, colleghi, figli di colleghi, personaggi popolari del mondo dello spettacolo e semplici estimatori che per cercare di individuare le eredità, morali e artistiche, rimaste oggi, a più di 37 anni dalla sua comparsa, hanno regalato la loro preziosa testimonianza diretta di lavoro o amicizia con Marcello.
Marcello Marchesi nasce a Milano il 4 aprile del 1912. Scrittore, giornalista, sceneggiatore, regista cinematografico e teatrale, autore di canzoni a cantante, autore di programmi televisivi e radiofonici, talent scout, pubblicitario. Negli anni '30 Andrea Rizzoli lo notò in uno spettacolo studentesco e lo chiamò a collaborare con il giornale umoristico "Il Bertoldo". Da lì Marchesi iniziò la sua attività di giornalista per molte testate (tra cui il Marc'Aurelio, il Tascabile di Zavattini, Omnibus di Leo Longanesi) continuando poi a scrivere programmi radiofonici per l'Eiar, poi Rai (a cominciare da AZ radioenciclopedia del 1937 e Cinquemilalire per un sorriso del 1939 condotto da Corrado, fino ad arrivare negli anni '70 a Quarto Programma con Costanzo, Verde e Vaime, e Kursaal). Fu scrittore e regista di una cinquantina di testi per il teatro di rivista, interpretati da notissimi attori come Carlo Dapporto, Walter Chiari, Ugo Tognazzi, Gino Bramieri, Wanda Osiris, Alberto Sordi. Fu sceneggiatore insieme con Vittorio Metz di molti dei films di Totò e regista di sette film tra cui "Era lui..sì, sì" con Walter Chiari. Per la televisione scrisse e realizzò spettacoli passati alla storia, come Il signore di mezza età, Le piace la mia faccia e Canzonissima. E' considerato il primo copywriter italiano poiché creò, con la nascita della televisione, più di 4.000 caroselli e notissimi slogan pubblicitari (con quel sorriso può dire ciò che vuole, non è vero che tutto fa brodo, il brandy che crea una atmosfera). Dopo un primo esordio letterario nel 1932 con la raccolta di poesie Aria de Roma, negli anni Sessanta pubblicò la trilogia Essere o benessere (1962), Diario futile di un signore di mezza età (1963) e Il sadico del villaggio (1964). Tra i suoi libri anche Il presente si muove, Sancta pubblicitas, Il definizionario, I cento neoproverbi, Il meglio del peggio, I libri degli scherzi e gli straordinari romanzi Il Malloppo, premio per l'estate 1972 e Sette Zie, 1977. Muore prematuramente e tragicamente a San Giovanni di Sinis il 19 luglio 1978.
Per la Stradomenica del 20 marzo in programma alle 16.30 una speciale visita guidata itinerante alle tre sedi della mostra ILLUMINATI. Immagini dalla letteratura: Bellini, Dalì e i contemporanei (ingresso € 3 con Card Pesaro Cult). "Divini gironi tra Dalì e Dante", a cura di Sistema Museo, sarà un percorso alla scoperta di chi era e cosa ha voluto raccontare Dante nel suo poema e di come è stato interpretato, a distanza di secoli, dal grande genio di Salvador Dalì nelle 100 tavole, incise negli anni cinquanta, esposte a Palazzo Mosca, Casa Rossini e Scalone Vanvitelliano.
Inferno, Purgatorio e Paradiso, Dalí illustra la Commedia, dopo averne cannibalizzato il contenuto, piegandolo alle sue esigenze di continua rappresentazione autobiografica. Estasi mistica e carnale, violenza e dolcezza, emergono in un'esplosione di colori e forme in cui angeli e demoni, dannati e beati si confondono e si scambiano i ruoli in un'esaltazione che è al tempo stesso sublimazione delle pulsioni terrene.
Come di consueto, per la terza domenica del mese le sedi di Pesaro Musei sono visitabili a ingresso libero con Card Pesaro Cult (Card € 3), negli orari di apertura: Musei Civici di Palazzo Mosca e Casa Rossini h 10–13 / 15.30–18.30, Scalone Vanvitelliano h 16-19, Domus di via dell'Abbondanza h 10.30-12.30 e apertura della Sinagoga a ingresso libero h 10-13.

Redazione

Il museo Officine Benelli entra nel circuito Pesaro Musei

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Officine Benelli 1L'offerta di Pesaro Musei è sempre più ricca e in continuo rinnovamento. La proficua collaborazione tra il Comune e Sistema Museo, gestore delle strutture, nell'ultimo anno ha portato alla nascita un vero e proprio circuito museale, comprensivo dei Musei Civici di Palazzo Mosca, Casa Rossini, Area archeologica di via dell'Abbondanza, Centro Arti Visive Pescheria, Scalone Vanvitelliano e Sinagoga.
Nell'ottica di fare sistema e rendere sempre più fruibili e interconnessi i luoghi cittadini di alto valore storico artistico, oggi si aggiunge a Pesaro Musei anche il museo Officine Benelli.
"Pesaro è terra di motori e il museo Benelli è un pezzo di bellezza della nostra città - sottolinea il sindaco Matteo Ricci - Per questo è importante il suo ingresso nel sistema museale, per contribuire a far crescere sempre più il turismo culturale, che qui significa anche storia motoristica".
La motocicletta è passione, lavoro, sport, storia, cultura, ma è anche il mezzo che esprime bene il carattere di Pesaro, pronta a mettersi i gioco e a competere.
Il museo Officine Benelli entra a far parte dei "Luoghi della Card" e, come al Centro Arti Visive Pescheria e allo Scalone Vanvitelliano, vi si accede a ingresso libero, basta avere la Card Pesaro Cult. Acquistabile anche in loco e rinnovabile annualmente a soli 3 euro, la card di affiliazione consente altresì riduzioni sul biglietto unico comprensivo di Palazzo Mosca, Casa Rossini e Domus dell'Abbondanza e agevolazioni sulle attività in tutto il circuito. Un modo per consolidare il legame con il territorio e riscoprire la propria identità, ma anche per invogliare i turisti a conoscere la realtà storica, artistica e culturale pesarese.
Un bell'esempio sono le Officine Benelli, nate dalla collaborazione del Comune, del moto club T. Benelli e del Registro Storico Benelli. Nei mille metri quadrati, ultimo edificio di archeologia industriale, sede storica dell'azienda metal meccanica che ha contribuito a scrivere la storia della città, sono oggi in esposizione permanente 150 motociclette Benelli e MotoBi dai primi modelli degli anni venti fino all' attuale produzione.
La collaborazione con Pesaro Musei è attiva e in occasione dell'ultima Sradomenica ha già visto la felice partecipazione dei soci Benelli, muniti di Card, alla mostra "ILLUMINATI Immagini dalla letteratura: Bellini, Dalì e i contemporanei".
"Siamo molto contenti di prendere parte a questo progetto e di essere stati inseriti tra i musei visitabili tramite la Card Pesaro Cult - spiega il segretario del Registro Storico Benelli, Paolo Marchinelli -. Tutto questo permetterà di far conoscere sia ai cittadini che ai turisti in visita nella nostra città, la grandiosa tradizione motociclistica pesarese ed in particolare la leggendaria storia della famiglia Benelli e dei successi nei circuiti motociclistici di tutto il mondo".
La straordinaria storia dei sei fratelli Benelli viene narrata dai soci dei due sodalizi che gestiscono il museo e coinvolgono i visitatori in una ambientazione unica nel suo genere grazie al fatto che le motociclette esposte sono state progettate e costruite proprio in quei locali. Poi le stupefacenti vicende dei piloti, da Tonino Benelli a Valentino Rossi primo e ultimo di una generazione di centauri che hanno appassionato migliaia di tifosi contribuiscono ad arricchire una piacevole visita al mondo motociclistico di una zona indiscutibilmente ricca di storia.

Redazione

BABY BOFE': sabato 20 febbraio lo spettacolo "Quadri di un’esposizione"

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Quadri 1Bologna. Al  Teatro Testoni Ragazzi, domani sabato 20 ferraio alle ore 21,00,  va in scena lo spettacolo Quadri di un'esposizione con musiche di Modest Musorgskij. Secondo appuntamento della rassegna BABY BOFE', lo spettacolo musicale realizzato dalla Compagnia Teatrale Corona racconta della nascita di questo celebre brano pianistico di Musorgskij e della tormentata creatività del compositore russo. Tra una Promenade e l'altra, sulle note di Gnomus, della Grande porta di Kiev o della Capanna sulle zampe di gallina (Baba-Yaga) – per citare solo alcuni dei titoli più noti di questa raccolta pianistica – ci troveremo totalmente immersi nell'esistenza di un grande compositore. Lo spettacolo viene replicato domenica 21 febbraio alle ore 16.30.

Redazione

Bologna. Sinfonia di Pagine: " Richard Strauss dietro la maschera "

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satragniCiclo di presentazioni di libri musicali, si inizia oggi,sabato 13 febbraio,  sulle note di Richard Strauss

Prosegue per il secondo anno l'iniziativa Sinfonia di pagine – Sabato in libreria, realizzata da Bologna Festival in collaborazione con Libreria Coop Zanichelli. Si inizia ogg,i sabato 13 febbraio, ore 17.30 (Libreria Coop Zanichelli in Piazza Galvani) con Richard Strauss dietro la maschera. Gli ultimi anni di Giangiorgio Satragni ( in foto ), musicologo e critico musicale del quotidiano La Stampa. La monografia di Satragni, analizzando la produzione teatrale straussiana degli ultimi anni, restituisce un profondo ritratto dell'uomo Richard Strauss, colto nella sua complessità di artista moderno e di protagonista in un secolo artisticamente ricchissimo quanto tragico e violento. Tra filosofia, letteratura, arte e storia Satragni disegna un interessante, quanto aggiornato, ritratto di uno dei compositori più controversi del Novecento.

Dialoga con l'autore Maurizio Giani, musicologo esperto di questo repertorio, docente di Estetica musicale nell'Università di Bologna, oltre che presidente del Corso di Laurea Magistrale in Discipline della Musica.

La rassegna Sinfonia di Pagine prosegue sabato 20 febbraio con Mozart all'opera di Giovanni Bietti che illumina nuovi percorsi nella produzione teatrale mozartiana. Sabato 27 febbraio Piero Rattalino, profondo conoscitore della storia e dell'interpretazione pianistica, presenterà un nuovo testo dedicato a Liszt: Liszt pianista. Tecnica e ideologia. Sabato 5 marzo con il suo Mozart e il violino Cesare Fertonani indaga un aspetto inconsueto del genio mozartiano. Sabato 12 marzo, a conclusione del ciclo, Giordano Montecchi, esperto di linguaggi musicali colti ed extracolti, presenta il suo Frank Zappa. Rock come prassi compositiva.

Ingresso libero sino ad esaurimento posti disponibili.

Per informazioni: Bologna Festival tel. 051 6493397 www.bolognafestival.it

Redazione

Automobili Lamborghini nuovo partner del Teatro Comunale di Bologna

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Lamborghini Teatro comunale BolognaDa quest'anno Automobili Lamborghini S.p.A. ha deciso di sostenere la prestigiosa istituzione culturale del Teatro Comunale di Bologna attraverso un contributo all'opera Attila, dramma lirico di Giuseppe Verdi che il prossimo 23 gennaio inaugurerà la stagione lirica 2016. A partire dal 19 gennaio e per tutti giorni di rappresentazione dell'opera, dal 23 al 31 gennaio, una Lamborghini Huracán LP 610-4 sarà esposta presso il Foyer Respighi del Teatro.
In occasione della conferenza stampa di presentazione dell'opera, avvenuta oggi presso il Comunale di Bologna, il Presidente e AD di Automobili Lamborghini, Stephan Winkelmann, ha dichiarato: ''Lamborghini e il Teatro Comunale condividono la terra di origine, Bologna, e la costante ricerca dell'eccellenza. Questa partnership fa parte di una strategia di responsabilità etica di impresa che la nostra Azienda persegue da anni con grande impegno e forti investimenti. Valorizzare, preservare e sostenere il grande patrimonio culturale italiano è una missione comune alle Istituzioni sia pubbliche che private, in forza della responsabilità etica di chi, come noi, fa impresa oggi.''
La strategia di Responsabilità di Impresa di Lamborghini ha l'obiettivo di creare valore attraverso azioni responsabili verso il mondo e territorio in cui opera e contribuire così a uno sviluppo sostenibile dell'Economia e della Società, con una costante cura dell'Ecologia, preservando le generazioni di oggi e quelle di domani.
Con particolare riferimento alle iniziative volte alla valorizzazione del legame col territorio, la Casa di Sant'Agata ha stretto da tempo importanti collaborazioni con Scuole ed Università della provincia bolognese, partecipando anche a programmi innovativi volti a combinare l'istruzione scolastica con la formazione professionale in azienda come il "Dual Education System Italy" (DESI), sulla base del sistema duale già applicato in Germania. La Responsabilità Etica di Lamborghini nei confronti della Società si traduce anche in azioni nei confronti dei dipendenti e delle loro famiglie. Sono difatti sviluppate e offerte molteplici attività ed iniziative volte al miglioramento delle condizioni di vita durante e al di fuori dell'orario di lavoro. Sul fronte dell'ecologia, nel 2015 Lamborghini ha inaugurato i nuovi impianti di trigenerazione e teleriscaldamento, due tra i principali progetti che hanno permesso alla Casa di Sant'Agata Bolognese di ottenere, come prima azienda al mondo, la certificazione CO2 neutrale per l'intero stabilimento.

Redazione

Aperte le iscrizioni alla IV edizione del RED BULL FLUGTAG

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RB Flugtag 1Torna l'evento più stravagante d'Italia con le macchine volanti più spassose di sempre! Il 19 giugno all'Idroscalo di Milano Team  e temerari divertiranno il pubblico sfidando la forza di gravità con i loro strampalati velivoli fai da te!

Chi ha detto che l'uomo non può volare? Le squadre più creative, fantasiose e spericolate d'Italia potranno sfidare la forza di gravità durante l'evento più pazzo dell'anno: il RED BULL FLUGTAG, la gara tra le più originali e bizzarre macchine volanti "fai da te", tutte rigorosamente senza motore, che il 19 giugno proverranno a spiccare il volo all'Idroscalo di Milano!

Giunto ormai alla sua quarta edizione, il RED BULL FLUGTAG è un evento fuori dal comune aperto a tutti coloro che vogliono mettere in mostra la propria creatività e il proprio coraggio ideando improbabili macchine volanti che dovranno essere in grado di librarsi nell'aria solo grazie alla loro forma e alla forza del pilota e del "team spingitore" ed un'occasione imperdibile per tutti quelli che vogliono godersi uno show unico e gratuito.

Per partecipare basta iscriversi, fino al 13 marzo, sul sito www.redbullflugtag.it, e presentare il proprio progetto. I 40 più originali e divertenti verranno selezionati per essere protagonisti il 19 giugno all'Idroscalo di Milano, dove spiccheranno il volo dalla rampa di lancio e cercheranno di cavalcare l'aria prima di precipitare in acqua con i tuffi più rocamboleschi.

Per informazioni sulle modalità di iscrizioni e le condizioni di partecipazione è possibile consultare il sito www.redbullflugtag.it.

Redazione

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