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Baby BoFe’ 2016-2017: il festival di musica classica per bambini

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BabyBofeBaby BoFe' giunge alla sua decima edizione, un traguardo importante contrassegnato da una speciale programmazione e diverse novità sul piano organizzativo. Coinvolgendo i principali teatri della città Baby BoFe' si svolge in quattro diverse sedi: Teatro Il Celebrazioni, Teatro Duse, Teatro Comunale e Teatro Antoniano, il teatro in cui il festival di musica classica per bambini ideato da Bologna Festival ha debuttato, dieci anni fa, con lo spettacolo musicale Alice nel pianoforte delle meraviglie.
Due orchestre, una jazz band, un pianista, un grande coro e voci solistiche sono le "forze" musicali messe in campo per questa decima edizione, dedicata a diversi generi musicali, come è nella vocazione della rassegna sin dagli esordi: dalla classica, alla lirica, al jazz. La programmazione di quest'anno propone una scelta degli spettacoli più riusciti e più amati dal pubblico nella decennale storia del festival, oltre alla nuova produzione lirica, La Cenerentola, realizzata insieme al Teatro Comunale di Bologna.
Con i suoi spettacoli musicali per il pubblico delle famiglie, le scuole dell'infanzia e le scuole primarie Baby BoFe'
inaugura giovedì 17 novembre ore 18 (replica alle 20.30), al Teatro Il Celebrazioni, con Giallo a Broadway, uno
degli spettacoli di maggior successo della storia di Baby BoFe', realizzato in collaborazione con Teatro Il
Celebrazioni e Assiemi (Associazione Italiana Educazione Musicale per l'Infanzia). In scena gli attori della
Compagnia Fantateatro diretta da Sandra Bertuzzi – la compagnia coinvolta per la prima edizione del festival – e la Jazz Band dell'Orchestra Senzaspine, la giovane realtà musicale bolognese con cui è iniziata una proficua
collaborazione.
Si prosegue mercoledì 8 febbraio ore 18 (replica alle 20.30), al Teatro Duse, con uno spettacolo di grande
suggestione, Va' Pensiero, dove si ascoltano i più bei cori di Verdi. In scena il Coro del Teatro Comunale di
Bologna diretto da Andrea Faidutti, l'Orchestra Senzaspine, gli attori della Compagnia Fantateatro. Regia e
sceneggiatura sono firmate da Sandra Bertuzzi. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con il Teatro Duse.
Terzo appuntamento venerdì 17 marzo ore 18 (replica alle 20.30), al Teatro Comunale, con La Cenerentola di
Rossini in un adattamento per il pubblico dei più piccoli. Nuovo titolo operistico, realizzato in coproduzione con il Teatro Comunale e con il sostegno di UNIPOL BANCA, vede impegnati Coro, Orchestra e Solisti della fondazione lirica bolognese diretti da Roberto Polastri. È il quarto titolo operistico realizzato per la rassegna Baby BoFe': un ideale adattamento fruibile per un pubblico di bambini che restituisce appieno tutto il fascino dello spettacolo operistico, sia sul piano musicale che scenografico.
Infine Alice nel pianoforte delle meraviglie, in scena domenica 7 maggio ore 11 (replica ore 16) al teatro Antoniano. Fortunatissimo spettacolo con cui dieci anni fa si è inaugurato Baby BoFe', Alice propone una scelta di celebri brani pianistici del grande repertorio. Lo spettacolo è realizzato con il sostegno di ALFA WASSERMANN.
«Sono quasi 100.000 i bambini che hanno assistito agli spettacoli del Baby BoFe' in questi 10 anni. Un numero che fa pensare alle grandi potenzialità che ha la musica colta di intercettare i piccoli – spiega Maddalena da Lisca, direttore generale di Bologna Festival – facendosi conoscere ed amare anche fuori dagli accademismi e dalle discipline educative talvolta usurate. Il pubblico dei piccoli e dei ragazzi, attraverso i progetti a loro dedicati e alle facilitazioni pensate per loro nell'ambito dei programmi di Bologna Festival, riveste quasi il 50% dei nostri spettatori. È un dato per noi assai significativo, il risultato di un impegno considerevole in termini economici, gestionali e di idee. Si tratta di un investimento per quello che sarà il pubblico di domani? No, no davvero. Si tratta di dare oggi un'opportunità culturale ai giovani di oggi, per quello che sono ora, intelligenti, sensibili e delicati, ai quali dobbiamo tutta la particolare attenzione che meritano».
Baby BoFe' è realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Alfa Wassermann, Unipol Banca, Carisbo. Si ringrazia Luis.it per la collaborazione tecnica.


NOTE SUL REGISTRO 2016-2017
Progetto didattico rivolto ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado NOTE SUL REGISTRO è nato dodici anni fa con l'obiettivo di promuovere la cultura dell'ascolto della musica classica tra il pubblico degli studenti 11-18. Le proposte didattiche si differenziano in lezioni-concerto, conversazioni-spettacolo, percorsiinterdisciplinari e invito ai concerti serali del Bologna Festival con guida all'ascolto. Le attività formative promosse da Bologna Festival si svolgono nelle scuole stesse, in teatro o in museo, grazie alla collaborazione di alcune istituzioni culturali cittadine (Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, Pinacoteca Nazionale) e con il coinvolgimento di una importante realtà formativa bolognese quale la Scuola di Teatro "Alessandra Galante Garrone".
Shakespeare in parole, Shakespeare in musica, lettura-concerto con gli attori della Scuola di Teatro di Bologna "Alessandra Galante Garrone" e la pianista Anna Quaranta ideata in occasione delle celebrazioni shakespeariane; Buffo quel Rossini, conversazione-spettacolo a cura di Maria Chiara Mazzi e Cinzia Salvioli con l'attore Umberto Fiorelli; la collaudata lezione-concerto In viaggio con Mozart e le nuove lezioni-concerto Musica e Illuminismo ed Europa musicale: Parigi ai tempi di Debussy e Stravinskij sono percorsi didattici agili e coinvolgenti che alternano esecuzioni dal vivo, materiali audio e video con interventi parlati o recitati. Ideati in modo da focalizzare l'attenzione dei ragazzi su espressioni artistiche e repertori spesso assenti dai programmi scolastici, forniscono loro molteplici spunti di approfondimento in una prospettiva interdisciplinare.
I percorsi pittorico-musicali Le stagioni in musica e in pittura, Come suona un animale e Quadri sonori, ospitati nelle sale della Pinacoteca Nazionale di Bologna, sono incentrati sulle relazioni tra musica e pittura, evidenziando specificità, differenze e punti di contatto tra i due linguaggi. Rivolti ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, gli incontri sono realizzati in collaborazione con i Servizi Educativi della Pinacoteca di Bologna e ogni anno vedono la partecipazione di decine di scuole di Bologna e provincia.
Prosegue con successo il progetto «Giovani in sala» che offre a oltre 500 ragazzi delle scuole secondarie di Bologna e provincia la possibilità di partecipare gratuitamente a sei concerti delle rassegne Grandi Interpreti e Talenti.
L'ascolto dal vivo delle opere del grande repertorio classico – programmate nei concerti serali di Bologna Festival – rappresenta una tappa di primaria importanza nel percorso formativo proposto alle scuole. Per ogni concerto viene anche proposta una guida all'ascolto introduttiva, da tenersi presso le scuole stesse.
Le attività educational di Bologna Festival sono realizzate con il sostegno di Regione Emilia-Romagna e Fondazione del Monte, in collaborazione con Museo Internazionale e Biblioteca della Musica - Istituzione Bologna Musei, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Assiemi, Scuola di Teatro di Bologna "Alessandra Galante Garrone".

BABY BOFE' 2016/2017 - FESTIVAL DI MUSICA CLASSICA PER BAMBINI

► TEATRO IL CELEBRAZIONI
giovedì 17 novembre 2016 ore 18 e ore 20.30
Giallo a Broadway
musiche di Gershwin, Bernstein, Cole Porter
Senzaspine Jazz Band
Stefano Borghi (clarinetto) Pietro Beltrani (pianoforte)
Lucio Corenzi (contrabbasso) Federico Giuffredi (batteria)
Compagnia Fantateatro
Tommaso Fortunato (Provolone) Marco Mandrioli (Pomodoro)
Umberto Fiorelli (Jimmy Gorgonzola) MonaLisa Verhoven (Mary Susina)
Manuel Reitano (Frank Tortillas) Odoardo Maggioni (Ispettore Giallo) Valeria Nasci (Budella)
Sandra Bertuzzi (regia, sceneggiatura e costumi)
Federico Zuntini (scenografie)
Cos'è il jazz? Amico, se lo devi chiedere, non lo saprai mai (Louis Armstrong). Giallo a Broadway è una commedia
ambientata a New York, in pieno proibizionismo, negli Anni Venti. In un locale molto glamour, dove si suona jazz, si
sviluppa uno scenario di traffici segreti e illegali che destano i sospetti dell'ispettore Giallo. Uno spettacolo avvincente
con musica jazz eseguita dal vivo. Tra blue notes, swing e flashback, il pubblico viene sfidato sino all'ultimo nella
soluzione del caso: un gioco teatrale pieno di suspense e colpi di scena, al ritmo irresistibile del jazz.
George Gershwin Summertime, The man I love, Rhapsody in Blue
George Gershwin Let's call the whole thing off, Fascinating Rhythm, I got Rhythm
Leonard Bernstein Tonight, Somewhere
Cole Porter Night and Day
dai 5 anni - durata 70'


► TEATRO DUSE
mercoledì 8 febbraio 2017 ore 18 e ore 20.30
giovedì 9 febbraio 2017 ore 10 (scuole)
Va' pensiero
musiche di Giuseppe Verdi
Coro del Teatro Comunale di Bologna
Andrea Faidutti (direttore del coro)
Orchestra Senzaspine
Compagnia Fantateatro
Sandra Bertuzzi (regia, sceneggiatura e costumi)
Federico Zuntini (scenografie)
La suggestione dei cori verdiani tratti dalle opere più celebri si unisce con il racconto della vita di Giuseppe Verdi: le
vicende che hanno fatto dell'Italia un paese unito, ove Verdi fu una figura di riferimento. Lo spettacolo presenta anche
l'uomo Verdi che ha patito il dolore per la perdita dei figli e che ha gioito dei grandi successi teatrali. Una produzione
importante che vede sul palcoscenico un grande coro, l'orchestra e diversi attori, con effetti scenici e videoproiezioni.
Va' pensiero sull'ali dorate (Nabucco), Requiem aeternam (Messa di Requiem), Si ridesti il Leon di Castiglia (Ernani)
Patria oppressa (Macbeth), Su, fratelli, corriamo, alla pugna (I Masnadieri), Vedi! le fosche notturne spoglie (Il trovatore)
Gloria all'Egitto e ad Iside (Aida) , Oh Signore, dal tetto natìo (I Lombardi alla prima crociata)
dai 5 anni - durata 60'


► TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA
martedì 14 marzo 2017 ore 10 (scuole)
mercoledì 15 marzo 2017 ore 10 (scuole)
venerdì 17 marzo 2017 ore 18 e ore 20.30
La Cenerentola
musiche di Gioachino Rossini
Orchestra, Coro e Solisti del Teatro Comunale di Bologna
Compagnia Fantateatro
Roberto Polastri (direttore)
Andrea Faidutti (direttore del coro)
Sandra Bertuzzi (regia, sceneggiatura)
L'opera buffa di Rossini, ispirata alla celebre fiaba di Perrault, in questo adattamento per attori e cantanti diventa una
divertente favola musicale a lieto fine con le arie solistiche e i brani d'insieme più famosi. Le due sorellastre Clorinda e
Tisbe sono occupate a farsi belle per andare al ricevimento voluto dal principe Ramiro per scegliere la sua futura sposa.
Fanno di tutto per mettersi in mostra, ma il principe è colpito solo dalla grazia della bella e saggia Cenerentola....
dai 5 anni - durata 70'


► TEATRO ANTONIANO
domenica 7 maggio 2017 ore 11 e ore 16
lunedì 8 maggio 2017 ore 9.15 e ore 11 (scuole)
Alice nel pianoforte delle meraviglie
musiche di Bach, Bartók, Beethoven, Chopin, Debussy, Liszt, Mozart
Pina Coni (pianoforte)
Compagnia Fantateatro
Sandra Bertuzzi (regia, sceneggiatura)
Federico Zuntini (scenografie e costumi)
Alice assiste annoiata ad una lezione di musica, quando all'improvviso spunta un bianconiglio che si infila nella coda del
pianoforte. Come per magia il pianoforte inizia a suonare la Marcia alla turca di Mozart...Alice segue il bianconiglio e si
ritrova in un mondo fantastico dove incontra lepri valzerine, cappellai al chiaro di luna e un'iraconda Regina che mette in
fila tutte le note... Le note sono quelle dei pezzi pianistici più celebri, in una ideale rappresentazione della storia di questo
meraviglioso strumento.
Ludwig van Beethoven Per Elisa
Fryderyk Chopin Studio op.10 n.3
Ludwig van Beethoven Sonata "Al chiaro di luna"
Franz Liszt Sogno d'amore
Johann Sebastian Bach Preludio n.1 in do maggiore
Wolfgang Amadeus Mozart Andante dalla Sonata K.545
Johann Sebastian Bach Badinerie
Béla Bartók Danza rumena n.6
Wolfgang Amadeus Mozart Marcia "alla turca"
Claude Debussy Toccata

America Novecento: L’America di Frank Zappa

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GMC Conservatorio Parma  Danilo Grassi 1 foto Francesco GentileGiovedì 10 novembre, ore 20.30, Oratorio San Filippo Neri, quinto ed ultimo appuntamento del ciclo contemporaneo America Novecento. Danilo Grassi dirige il Gruppo di Musica Contemporanea del Conservatorio "A. Boito" di Parma ( in foto ) in un programma che accosta una scelta di brani da The Yellow Shark di Fran Zappa ad alcuni lavori di Edgar Varèse – autore di riferimento per Frank Zappa, che ne condivise lo spirito iconoclasta di una produzione musicale costantemente controcorrente. Edgar Varèse è considerato il profeta della Nuova Musica e nei suoi capolavori degli anni Venti come Intégrales, Hyperprisme e Octandre crea una asprezza timbrico-dinamica che inciderà sui compositori della generazione successiva. Frank Zappa ha accolto l'eredità di Varèse, indirizzandola verso il rock progressivo con coinvolgente aggressività.

«Le scuole di musica da camera del Conservatorio di Parma, a cura di Danilo Grassi e di Pierpaolo Maurizzi, eccellono nella didattica nazionale. I loro complessi sono in grado di affrontare repertori radicali aperti all'attualità» afferma Mario Messinis (direttore artistico di Bologna Festival) che ha nuovamente coinvolto il Gruppo di Musica Contemporanea del Conservatorio parmense per questo inedito concerto "Zappa-Varèse".

programma

Edgar Varèse

Hyperprisme per strumenti a fiato e percussioni

Octandre per strumenti a fiato e contrabbasso

Intégrales per strumenti a fiato e percussioni

Frank Zappa

Be-Bop Tango, Outrage at Valdez, Time Beach III,

The Dog Breath Variations / Uncle Meat

Questi Cazzi di Piccione, G-Spot Tornado

brani tratti da The Yellow Shark

Gruppo di Musica Contemporanea del Conservatorio di Parma – Danilo Grassi

L'ensemble è legato a Danilo Grassi, docente principale dei corsi di Alto Perfezionamento per percussionisti del Conservatorio di Parma. Gli studenti più meritevoli, alternandosi, affrontano prevalentemente opere fondamentali del Novecento, tra cui Pierrot Lunaire e Serenade di Schönberg, Oiseaux exotiques di Messiaen, Kammerkonzert di Berg, O King e Folk Songs di Berio, Octandre e Ionisation di Varèse, The Yellow Shark di Zappa, Sextet di Reich, Through Roses di Neikrug. L'ensemble ha eseguito in prima assoluta brani di Magnanensi, Ghezzi, Garau, Caprioli oltre al lavoro su musiche di Mahler Urlicht, appositamente commissionato ad Uri Caine. Negli ultimi anni, grazie al Progetto Erasmus, l'ensemble si è arricchito della presenza di musicisti di varie nazionalità: oltre duecento giovani strumentisti di talento provenienti da Albania, Argentina, Austria, Bosnia, Brasile, Cile, Corea, Croazia, Finlandia, Russia e Kazakistan. L'ensemble collabora con Bologna Festival, nell'ambito delle rassegna Il Nuovo l'Antico.

Danilo Grassi svolge un'intensa attività in Italia e all'estero. Ha collaborato con Pierre Boulez, Franco Donatoni e Gérard Grisey; come solista ha eseguito, anche in prima assoluta, lavori di Berio, Guarnieri, Manzoni, Reich, Xenakis, Scelsi, Chick Corea e Max Roach. Importanti anche le collaborazioni con Marta Argerich, Markus Stockhausen, Ensemble InterContemporain, Ensemble Edgar Varèse e Ensemble Labèque. È titolare della cattedra di strumenti a percussione del Conservatorio di Parma.

Foto: ( Francesco Gentile )

 

Bologna Festival. "La poesia dei canto": il tenore Leonardo De Lisi interpreta i “Dichterliebe”

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Leonardo De LisiBologna. Domenica 6 novembre ore 18, al Museo della Musica, il ciclo di conversazioni-concerto LA POESIA DEL CANTO, realizzato in collaborazione con il Goethe-Zentrum di Bologna, si conclude con il concerto del tenore Leonardo De Lisi accompagnato al pianoforte da Pierpaolo Maurizzi. Il musicologo e critico musicale Giordano Montecchi introduce il concerto, esplorando il mondo poetico di Heinrich Heine nell'incontro con la musica del romantico Schumann. In programma i Dichterliebe op.48 di Schumann nella rara versione predisposta della moglie Clara. Scritti nel 1840 sono uno dei capolavori schumanniani su testi di Heinrich Heine, esemplare di un perfetto equilibrio tra valore poetico e musicale. La poesia di Heine trova nella musica di Schumann il suo riscontro più vero, in una naturale fusione tra canto e parola. Nei 20 Lieder della raccolta "Amor di poeta" Schumann sottolinea ogni sfumatura di sentimento, ogni stato d'animo, lasciando emergere sin dal primo brano un canto di struggente morbidezza.

LEONARDO DE LISI. La sua formazione musicale si è svolta nei Conservatori di Padova, Parma e Roma. Premiato nei maggiori concorsi internazionali dedicati al Lied tedesco e alla produzione vocale da camera, Leonardo De Lisi è oggi uno dei più reputati interpreti italiani di questo vasto repertorio, che padroneggia in ben sette lingue diverse. De Lisi è regolarmente ospite di importanti istituzioni concertistiche in Italia e all'estero, in recital solistici e con orchestra. Tra i direttori con cui ha collaborato figurano Gianandrea Gavazzeni, Michel Plasson, Simon Rattle, Alan Curtis, Jean-Claude Malgoire, Bruno Aprea, Peter Maag, Bruno Bartoletti. Una grande duttilità vocale e musicale gli consente di spaziare dal barocco al contemporaneo, con numerose prime esecuzioni assolute. All'attività liederistica affianca con ugual successo quella operistica, interpretando opere di Monteverdi, Haendel, Vivaldi, Mozart (Idomeneo, Lucio Silla, Il Re Pastore, Don Giovanni, Die Zauberflöte), Donizetti (L'elisir d'amore), Verdi (La Traviata, Macbeth), Puccini (La rondine), Cajkovskij (Evgenij Onegin), Strauss (Ariadne auf Naxos, Capriccio), Stravinskij (The Rake's Progress), Britten (Peter Grimes, The rape of Lucretia, The Turn of the Screw), Honegger (Les Aventures du Roi Pausole), Penderecki (Die Teufel von Loudun), Maderna (Satyricon, Venetian Journal), oltre a diverse prime esecuzioni di opere teatrali di compositori italiani contemporanei (Luca Francesconi, Claudio Ambrosini, Marco Betta e Paolo Arcà). Dal 1998 Leonardo De Lisi insegna Musica Vocale da Camera al Conservatorio di Firenze, e tiene corsi di perfezionamento vocale in Italia e all'estero.

PIERPAOLO MAURIZZI. Lidia Proietti, Piero Guarino e Dario De Rosa sono stati i suoi maestri. Fecondi si sono rivelati gli incontri con il Trio di Trieste, Pierre Fournier, Detlef Kraus, Franco Gulli e Maureen Jones. Dall'affermazione al Concorso J. Brahms di Amburgo nel 1983 ha dedicato la sua vita musicale alla musica da camera. Si è esibito in Europa, Stati Uniti (esordendo al Dag Hammarskjöld Auditorium dell'O.N.U a New York) Canada e America del Sud. E' regolarmente invitato alle Festspiel-Kammerkonzert della Bayerische Staatsoper di Monaco, e nei Festival di Salisburgo, Recklinghausen, Gmunden, Praga, Guanajuato, Manaus, Oporto, Palermo e ancora alle Wiener Festwochen, Ravenna Festival, Bologna Festival, Festival Monteverdi di Cremona, Biennale di Venezia, Festival A. B. Michelangeli di Brescia e Bergamo, Festival delle Nazioni di Città di Castello dove tiene regolarmente il corso di Musica da Camera. Come solista ha suonato sotto la direzione di U. Benedetti Michelangeli, M. Eichenholz, P. Hirsch, G. Magnanensi, K. Martin ed E. Pomarico. Condivide la bellezza della musica in particolare con Yves Savary, Alberto Miodini, Rainer Honeck, David Schultheiß, Kolja Lessing, il Bayerische Staatsoper Streichquartett e Olga Arzilli. Dal 1981 insegna Musica da Camera. Il suo pensiero musicale si è arricchito grazie ai rapporti con il compositore Ernesto Rubin de Cervin, il regista Peter Stein, il teologo Giuseppe Barzaghi e il sociologo Hans Glauber.

Redazione

“Col visetto carino e altri racconti” dall’apparenza all’illusione, ricerca del senso della vita

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COL VISETTO CARINOPresentato il primo lavoro letterario di Carmelo Carcasio
Con " Col visetto carino e altri racconti " Carmelo Carcasio debutta nel mondo della letteratura conseguendo, da subito, ottime critiche per i temi trattati e soprattutto lo stile con cui vengono trattati.
Il libro, gradevole e snello nella lettura, si compone di una serie di brevi racconti, non autobiografici - così come puntualizzato dall'autore nella premessa - e narra di personaggi che fanno di tutto per non apparire tristi, nonostante avvertano la precarietà, la finitudine, la solitudine dell'esistenza, tutti temi cari all'esistenzialismo. D'altro canto, in alcuni passaggi dei racconti, l'eccitazione dei sensi quale invito a vivere la vita, mai provocata dalla violenza, intesa come percorso che non può avere altro fine che la ricerca.
Una serie articolata di racconti che trovavo tutti il fulco nell'inevitabile supremazia dell'esistenza sulle relazioni affettive e sull'illusione che queste procurano se vissute come scopo o come fine della propria vita.
Carmelo Carcasio , siciliano d'origine vive e lavora a Bologna, per molti anni si è occupato di attività culturali e ricreative e, negli ultimi anni, anche di attività sindacale che lo ha portato a collaborare nella stesura di diverse pubblicazioni, tra le quali la raccolta dei contratti nazionali del Comparto Sanità.

" Col visetto carino e altri racconti " edito da " Streetlib ", nasce dal desiderio di esprimere in maniera semplice e breve, se pur significativa, alcuni concetti maturati negli anni, utilizzando scritti ed appunti con l'intenzione di creare dei racconti intenzionalmente disorientanti, tali da sembrare fantasiosi e contemporaneamente reali, dai riferimenti estremamente precisi e puntuali, allo scopo di esaltarne il contenuto.

Redazione

Bologna Festival. Mercoledì 2 novembre: "La poesia del canto"

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Maria Simona CianchiQuattro incontri dedicati al mondo del Lied

Prosegue mercoledì 2 novembre, al Museo della Musica ore 18, il ciclo di conversazioni-concerto LA POESIA DEL CANTO dedicato al mondo del Lied. Il soprano Maria Simona Cianchi  ( in foto )– interprete che si muove agevolmente tra ruoli lirici come Abigaille, Santuzza, Turandot e il repertorio liederistico – insieme alla pianista Anna Bosacchi propone una scelta di lieder del compositore austriaco Hugo Wolf su testi del poeta tedesco Eduard Mörike. Completano il programma Lieder di Schumann e Brahms sempre su testi di Mörike. Il compositore bolognese Alberto Caprioli presenta la produzione poetica di Eduard Mörike, tra i più importanti rappresentanti del Biedermeier tedesco, in relazione al linguaggio compositivo dei tre autori prescelti, dal romantico Schumann a Brahms e Wolf. L'incontro verrà trasmesso in differita da Rete Toscana Classica su www.retetoscanaclassica.it, media partner dell'iniziativa, realizzata in collaborazione con il Goethe-Zentrum di Bologna.

Maria Simona Cianchi si è diplomata in canto lirico al Conservatorio di Parma con Donatella Saccardi. Ha frequentato masterclass con Michele Pertusi, Patrizia Ciofi, William Matteuzzi, Bruno De Simone, Giovanna Casolla e si sta perfezionando con Paolo Barbacini. Predilige il repertorio lirico, interpretando ruoli quali Abigaille (Nabucco), Santuzza (Cavalleria rusticana), Leonora (Il Trovatore), Cio-Cio-San (Madama Butterfly), Tosca e Norma. Nel 2015 ha debuttato nella Traviata (Violetta); nel 2016 ha cantato in Tosca al Teatro Zandonai di Rovereto e ha debuttato nel ruolo di Donna Elvira (Don Giovanni). Si è esibita al Teatro Regio di Parma e al Teatro di Busseto nell'ambito del Festival Verdi, al Teatro Rosetum di Milano, al Teatro Fraschini di Pavia e nei teatri di Livorno, Lecco e Bressanone. Ha tenuto concerti lirici in Italia, Germania e in diversi paesi del Sud America.

Anna Bosacchi, nata a Parma, si è diplomata nel Conservatorio della sua città. Ha perfezionato gli studi con Alberto Miodini, Aldo Ciccolini e Konstantin Bogino per il repertorio solistico; con il Trio di Trieste per il repertorio cameristico e con David Lutz all'Università di Vienna per il repertorio liederistico. Ha vinto numerosi concorsi pianistici, tra cui il Premio Venezia. Tiene concerti in Italia e all'estero, come solista o in formazioni cameristiche; diversi i concerti liederistici realizzati con Maria Simona Cianchi. Come maestro collaboratore ha lavorato nei teatri di Parma, Fidenza e Rovereto, al Carlo Felice di Genova e, nel 2016, al Festival Verdi di Parma. Insegna Pratica pianistica presso l'Istituto musicale "Vecchi-Tonelli" di Modena.

Redazione

Halloween: arriva la notte del risveglio dei mostri che piace a piccoli e adulti

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MOSTRITutto pronto per la notte di Halloween, festa arrivata dagli Stati Uniti, che anche in Italia è divenuta la festa più amata dai bambini che, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alle porte urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?". Un rito è quello di bussare tredici volte per allontanare la sfortuna, consuetudine che viene apprezzata e condivisa dalle famiglie che per la notte dei piccoli vampiri preparano dolci da distribuire. Halloween non solo è la festa dei bambini ma è divenuta un evento di moda coinvolgendo tutta la piattaforma dell'intrattenimento che è attiva a promuovere serata a tema con un giro di affari che si stima in milioni di euro. Ma da dove arriva la festa che ha appannato il nostro carnevale ? Le sue origini sono antichissime e da ricercarsi ai tempi in cui le popolazioni tribali usavano dividere l'anno del bestiame e fra ottobre e novembre preparandosi all'inverno, era necessario ricoverare le mandrie in luoghi riparati per garantirgli la sopravvivenza alla stagione del grande freddo e proprio questo perio-do prendeva il nome Halloween. In Europa le origini di Halloween sono da attribuirsi ai Celti, che non temevano i propri morti ai quali lasciavano del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi e proprio da questa usanza del trick-or-treat che tradotta in italiano nasce "dolcetto scherzetto?" . Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano ai demoni quanto piuttosto alle fate e agli elfi, entrambe creature considerate comunque pericolose: le fate per un risentimento verso gli esseri umani; gli elfi per le grandi differenze che intercorrevano con 'uomo. Secondo le storiche leggende Celtiche, nella notte di Samhain questi esseri facevano scherzi anche molto pericolosi nei confronti degli uomini e questo ha portato nella credenza popolare ad alimentare la nascita di molte altre storie dagli scenari terrificanti. Storie che ad oggi sono divenute una grande festa con la notte più bizzarra la notte più bizzarra e amata dai bambini e anche dagli adulti.

Daniele Baldini

Pesaro Musei. Halloween ai Musei " Che si spenghino le luci..."

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Halloween Musei PesaroLunedì 31 ottobre si festeggia Halloween a Pesaro Musei, con una serata giocosa e piena di sorprese, dedicata ai più piccoli, organizzata da Comune di Pesaro/Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo.

Come di consueto, la festa ricorre alla vigilia di Ognissanti coniugando la tradizione anglosassone di origini pagane con quella cristiana che risale al Medioevo. Giorno in cui, secondo le credenze, le anime dei defunti tornavano sulla terra per possedere i corpi e travestimenti paurosi servivano per spaventare e allontanare gli spiriti.

Musei Civici e Casa Rossini saranno aperti eccezionalmente mattina e pomeriggio (10–13 e 15.30–18.30) e dalle 18.30 alle 20.30 spazio alle attività dal titolo "Che si spenghino le luci...". L'atmosfera notturna di Halloween pervaderà Palazzo Mosca dove i bambini sono attesi per una visita guidata al buio tra le sale sinistre e misteriose, da esplorare muniti di torcia (da portare da casa), facendo attenzione a non urtare un mostro, a non far cadere oggetti preziosi di qualche fantasma, a non svegliare animali delle tenebre.

Nel percorso museale ci saranno nuovi dipinti e ceramiche provenienti dai depositi ed esposti per l'occasione, che riveleranno storie "spettrali" e "saturnine". Ma il viaggio continua e dai Musei si andrà verso Palazzo Mazzolari Mosca e poi a Casa Rossini, nella casa di Gioachino, giù negli inferi del piano interrato per scoprire cosa vi si nasconde!

Gran finale nell'aula didattica dei Musei Civici, con momento creativo dove il nero si farà di carta!

L'evento è su prenotazione, massimo 30 bambini, e in contemporanea alla visita e al laboratorio, i genitori potranno nell'attesa degustare un aperitivo presso Tipico.tips in via Rossini 41.

Il primo novembre giorno di Ognissanti, apertura con orario festivo di Musei Civici e Casa Rossini (h 10–13 / 15.30–18.30) e Domus Area archeologica di Via dell'Abbondanza (h 10.30-12.30 / 15.30-17.30 ingresso ogni 30 minuti) Biglietto unico Pesaro Musei.

Redazione

Dalì Experience: grande evento a Bologna dal 25 novembre 2016

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DalìExperience Locandina bUna mostra che si trasforma in un'esperienza culturale innovativa, "diffusa" e immersiva, Dalì Experience sarà il grande evento protagonista a Bologna dal 25 novembre 2016 al 7 maggio 2017

Organizzata da con-fine Art con il patrocinio del Comune di Bologna e con il sostegno di QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, l'evento espositivo dedicato al genio intramontabile di Salvador Dalì (Figueres 1904 - 1989), avrà sede a Palazzo Belloni, prestigioso edificio storico bolognese al 19 di via Barberia, fulcro di una manifestazionesenza precedenti che coinvolgerà e animerà tutta la città.
Circa 200 opere, provenienti dalla Collezione "The Dalì Universe", una delle più icche documentazioni della storia artistica di Dalì, saranno protagoniste di un percorso interattivo e multimediale, che invita il visitatore ad un'esperienza coinvolgente e partecipativa. Si tratta di 22 sculture museali, 10 opere in vetro realizzate alla fine degli anni '60 in collaborazione con la famosa cristalleria Daum di Nancy, 12 Gold objects, più di 100 grafiche tratte da 10 libri illustrati e 4 sculture monumentali che saranno posizionate in punti strategici del centro storico.
A cura del gruppo creativo Loop, eccellenza italiana nella progettazione di tecnologie interattive applicate all'arte e al design, Dalì Experience nasce per avvicinare il grande pubblico agli aspetti meno conosciuti del fantasmagorico artista catalano, con un approccio di ultimissima generazione.
L'aspetto curatoriale non convenzionale si fa "atto creativo" che, a partire dall'opera, restituisce ulteriori livelli di fruizione e di comprensione, e coinvolge ogni aspetto della mostra, come fosse un'opera totale. L'intento è quello di entrare in empatia con l'artista per trasmettere al pubblico un messaggio emozionale, non didascalico, dove la multimedialità e l'interazione diventano parte integrante della narrazione e non elementi accessori o di contorno.
I visitatori si immergeranno nel labirinto della mente poliedrica dell'autore per scoprire i risultati creativi della sua infinita immaginazione. Un viaggio attraverso le multi-dimensioni: dalla bidimensionalità delle grafiche, alla tridimensionalità delle sculture, fino alla quarta dimensione virtuale al di là dello spazio e del tempo.
Lo spettatore sarà continuamente stimolato a mettere in campo tutti i sensi per interagire con l'Universo Dalì, in cui le opere dialogano con installazioni interattive (animazioni 3d, realtà aumentata, proiezioni immersive) in un tour di continua scoperta e sorpresa, che invita a sperimentare. Nel percorso espositivo si scopriranno le diverse anime del maestro, il cui contributo creativo non è solo associato alla pittura surrealista ma tocca i più diversi e fertili ambiti della cultura del XX secolo: dal cinema alla moda, dal design alla pubblicità, dalla letteratura alla cucina, fino alla psicanalisi, alla fisica delle particelle e alle nuove tecnologie.
L'idea, e la sfida, è di ripensare i luoghi espositivi come contenitori fluidi all'interno e aperti verso l'esterno, in osmosi con il territorio; centri propulsori dai quali la cultura si espande in maniera centrifuga, coinvolgendo la città per renderla partecipe e protagonista. Per questo motivo saranno programmati appuntamenti ed eventi "surreali" a 360 gradi, che si volgeranno anche a sorpresa e in luoghi imprevedibili, in partnership con istituzioni e realtà locali, in un continuo rapporto fuoridentro, online-offline, reale-virtuale.
Per esempio sarà a disposizione una App di Realtà Aumentata per osservare il paesaggio urbano con lo sguardo di Dalì scoprendo gli strani oggetti del suo mondo distribuiti su tutto il territorio, e fare foto da condividerle sui principali social network, dove la mostra avrà una presenza costante con l'hashtag #daliexperience.
Dalì Experience è, inoltre, la prima tappa di un progetto di ampio respiro e inaugura la centralissima location di Palazzo Belloni, strategicamente posizionata tra piazza Malpighi e piazza Maggiore. Uno spazio espositivo di circa 800 mq al piano terreno che si propone come punto di riferimento per un nuovo modo di fare mostre in senso interdisciplinare, aperto ed esperienziale.
Anche il catalogo, realizzato da con-fine edizioni, curato da Claudio Mazzanti e Gino Fienga con la direzione artistica di Patrizio Ansaloni, proporrà stimoli e suggestioni originali, sollecitando il lettore a una nuova complicità.

Redazione

Risate in dialetto a Sasso Marconi

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La rassegna "Un bèl Casein", dedicata al teatro dialettale, si apre giovedì 27 ottobre con "La cuchéna d la zia", spettacolo del "Teatro della Tresca"

A Sasso Marconi è iniziato il conto alla rovescia per l'apertura della stagione teatrale 2016-17. Le luci del Teatro comunale stanno per accendersi sulla prima delle due rassegne proposte al pubblico dall'Amministrazione comunale: quella dedicata al teatro dialettale.

Giovedì 27 ottobre la rassegna "Un bèl Casein" si aprirà con "La cuchéna d la zia", una divertente commedia portata in scena dal "Teatro della Tresca", che parla di intrighi e misteri irrisolti all'interno di una famiglia bolognese del primo '900.
L'appuntamento è al Teatro comunale di Sasso Marconi (Piazza dei Martiri 5) alle ore 21.
Biglietto d'ingresso: 15 € (ridotto 10 €).
La rassegna "Un bèl Casein", giunta alla 16ª edizione, prosegue poi a giovedì alterni fino al 9 febbraio, proponendo altri sei appuntamenti all'insegna della comicità in 'salsa' bolognese, in cui si fondono ironia e satira. Si tratta di spettacoli portati in scena da note compagnie dialettali (tra cui Arrigo Lucchini, Bruno Lanzarini e I Cumediant Bulgnis), che ruotano attorno alle situazioni e alle tematiche tipiche della commedia bolognese: intrighi familiari, intrecci sentimentali ed equivoci.
Il programma completo della rassegna "Un bèl Casein" è disponibile in allegato.

IMPORTANTE
Dalla metà di novembre, gli spettacoli in dialetto saranno affiancati dal cartellone di prosa "Ridere è una cosa seria", che prosegue il percorso di ricerca nel collaudato filone della comicità (segno distintivo della programmazione teatrale degli ultimi anni) ma al tempo stesso allarga i propri orizzonti portando in scena anche monologhi e opere che basano la propria efficacia sulla personale 'cifra' espressiva degli attori, e proponendo incursioni nel campo della storia e della letteratura. In tutti i casi si tratta di spettacoli di qualità che, spaziando dalla satira di costume all'impegno civile fino alla riflessione in chiave comica sull'attualità, contribuiscono a dare alla rassegna una dimensione di ampio respiro e un'impronta spiccatamente 'teatrale'.

Per tutti i dettagli sul programma delle due rassegne e per maggiori informazioni sulla stagione teatrale 2016-17 del Teatro comunale di Sasso Marconi, consultare il sito web www.comune.sassomarconi.bologna.it

Redazione

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