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Pesaro. Domenica 2 aprile: Rossini Experience a Casa Rossini

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Rossini experienceEsperienza multisensoriale a Casa Rossini con Art Glass e Rossini Gourmet che piace a tutti, anche alle aziende, come GLS Italia ospitata il 27 marzo.

Domenica 2 aprile appuntamento con Rossini Experience a Casa Rossini, un'esperienza multisensoriale unica nel suo genere, a cura di Sistema Museo, Italy To Live e Tipico.tips.  Si inizia con la visita alla casa museo in realtà aumentata, grazie agli speciali occhiali by Art Glass: compare Gioachino e, attraverso pillole autobiografiche e giocosi aneddoti, racconta di sé accompagnando il visitatore nelle stanze della sua dimora natale. Novità assoluta, giunti al terzo piano, il viaggio continua e le note del maestro introducono allo spazio Rossini Gourmet dove, comodamente seduti a tavola, si indossano apposite cuffie wireless per una degustazione audioguidata di gustose ricette rossiniane.

Presentato in occasione del non compleanno del Cigno del 28 febbraio, nell'ambito delle Celebrazioni rossiniane, Rossini Gourmet è un progetto del Comune di Pesaro/Assessorato alla Bellezza con Fondazione G. Rossini, coordinato da Sistema Museo e a cura di Tommaso Lucchetti, e offre al pubblico una nuova modalità di fruizione dell'arte musicale del grande compositore unita alla sua leggendaria esperienza e cultura enogastronomica.

Oltre al percorso museale multimediale con i dispositivi by Art Glass, i visitatori possono ora sperimentare una "degustazione teatralizzata" che intende creare una sinestesia tra gusto, udito e olfatto, così come accadeva a Gioachino mentre componeva musiche o mangiava cibi prelibati condividendo il suo salotto e la sua mensa con artisti, musicisti, librettisti, direttori di teatri ed impresari.
Sfruttando l'infinito repertorio del Cigno e i documenti raccolti nel volume Rossini, raffinato gourmet curato da Giuseppe Giovanetti si abbinano alimenti e partiture di Rossini in un racconto che combina la bellezza delle sue opere, la sua biografia, il suo territorio e le sue gaudenti composizioni culinarie.

Rossini Gourmet può essere individuale ma anche per gruppi, e potrà altresì coinvolgere aziende e imprese del territorio, come è avvenuto con successo nella serata di lunedì 27 marzo con la società GLS direzione nazionale che ha scelto di organizzare a Pesaro una esperienza culturale unica.

Casa Rossini è infatti tra i luoghi "simbolo" della cultura cittadina e si presta a collaborazioni con soggetti privati cui offrire ospitalità di alta qualità. Come spiega Silvano Straccini direttore di Sistema Museo: "queste attività mettono in moto sinergie tra pubblico e privato che si riflettono positivamente sui beni culturali, sia portando sostegno economico da reinvestire, sia avvicinando settori diversi di pubblico ovvero rivolgendosi non solo agli appassionati ma a tutti i cittadini."

Domenica 2 aprile si accede a Rossini Experience prenotando allo 0721 387357; turni disponibili ogni ora (massimo 5 persone), la mattina alle ore 10, 11 e 12 e pomeriggio alle ore 15.30, 16.30 e 17.30, al costo di 10 euro con Card Pesaro Cult (Costo Card 3 euro).

Redazione

Bologna. “Dalí. A Jewish Experience” dal 15 marzo al 7 maggio

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TWELVE TRIBES OF ISRAEL 1972 La Tribu de Juda BSalvador Dalí, l'ebraismo e Freud: un racconto da Palazzo Belloni al Museo Ebraico

Quale filo lega il mondo surreale di Salvador Dalí (Figueres 1904 - 1989), la religione ebraica e la psicanalisi di Freud? Un intreccio raccontato da due serie grafiche che in concomitanza alla mostra "Dalí Experience" a Palazzo Belloni vengono esposte al Museo Ebraico di Bologna, in via Valdonica 1/5, per la mostra "Dalí. A Jewish Experience" dal 15 marzo al 7 maggio.

Come annunciato da con-fine Art, organizzatore dell'evento espositivo dedicato al genio intramontabile di Dalí con circa 200 opere della collezione "The Dalí Universe", Palazzo Belloni fa rete creando saldi rapporti con le realtà culturali bolognesi legate all'arte, alla cultura, alla storia e alla vita quotidiana dei cittadini, attraverso un approccio curatoriale non convenzionale e supportato da tecnologie interattive di ultima generazione.

In collaborazione con la direzione del Museo Ebraico, le grafiche dell'artista catalano, parte della collezione di Beniamino Levi, curatore e mercante d'arte di origine ebraica, entrano dunque in un altro luogo suggestivo e significativo: il cinquecentesco Palazzo Pannolini, situato nella zona dell'ex-ghetto, sede del museo che dal 1999 è attivo sul territorio regionale come centro culturale di riferimento.

Il racconto comincia con le "Dodici tribù d'Israele" pensate dall'artista in occasione del 25° anniversario dello Stato d'Israele. Si tratta di 13 grafiche - incisioni più colore applicato con stencil - risalenti al 1972, che ritraggono i capostipiti delle tribù ebraiche. Abba Eban, allora ministro degli affari esteri per Israele, affermava in proposito: "O per la loro ambiguità o per la loro ambivalenza questi ritratti hanno un grande significato per noi. Attraverso la sua immaginazione, abbondante e diversa, Dalí in questo album aiuta a raccontare la civiltà israeliana agli inizi, il suo carattere mistico e la sua evoluzione".

Si prosegue con le illustrazioni per "Moïse et monothéisme", l'ultima opera di Sigmund Freud, in cui lo psicanalista esamina la natura delle religioni monoteiste, la figura di Mosè in relazione alla teoria sul complesso di Edipo e le similitudini che intercorrono tra figura paterna e divinità.
Dalí, da sempre affascinato dalla psicanalisi freudiana, nel 1975 crea 10 litografie incise su lastre d'oro e stampate su pelle di pecora, dove intreccia figure erotiche con simboli primitivi, illustrando molti credo di religioni diverse e immagini che rappresentano l'ipotetico Mosè non ebreo di Freud, liberatore degli ebrei dalla schiavitù.

La multimedialità, tratto caratteristico di "Dalí Experience" e di tutte le iniziative che nascono a Palazzo Belloni, è protagonista anche al Museo Ebraico. Il gruppo creativo Loop ha qui ideato un'installazione di realtà aumentata che permette al visitatore di immergersi in un libro aperto e apparentemente bianco da cui magicamente prendono vita contenuti animati e tridimensionali.

Redazione

Borse di studio per studenti in condizioni economiche disagiate

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Aperto il bando, domande solo on line entro il 31 marzo

Bologna. Per contrastare l'abbandono e la dispersione scolastica la Città metropolitana ha emanato il bando per la concessione di borse di studio per l'anno 2016/2017 destinate agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e agli organismi di formazione professionale accreditati per l'obbligo di istruzione che operano nel sistema regionale Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).

L'obiettivo del contributo regionale, rivolto ad alunni meritevoli e/o a rischio di abbandono del percorso formativo, in disagiate condizioni economiche, è rendere effettivo il diritto allo studio e all'istruzione. Per ottenerlo la Situazione Economica Equivalente (ISEE) calcolata secondo la vigente normativa non potrà essere superiore a 10.632,94 euro.

Con questa tipologia di intervento lo scorso anno scolastico sono state erogate più di 1000 borse di studio con importi unitari base di 364,35 euro, maggiorati a 455,45 euro per merito.

Possono presentare la domanda gli studenti residenti nel territorio metropolitano frequentanti il primo biennio delle scuole secondarie di 2°grado del sistema nazionale d'istruzione e il secondo anno dell'Istruzione e Formazione Professionale.

La novità di quest'anno riguarda la presentazione delle domande che potrà avvenire unicamente on line utilizzando un apposito applicativo all'indirizzo https://scuola.er-go.it/. Sarà possibile ricevere assistenza gratuita alla compilazione presso alcuni CAF convenzionati.

Il Bando con l'elenco dei CAF convenzionati è disponibile presso la segreteria della scuola o dell'ente di formazione frequentati e presso gli Urp della Città metropolitana di Bologna (in via Benedetto XIV, 3a) e comunali. Inoltre è pubblicato on line sull'Albo pretorio della Città metropolitana di Bologna (Bandi, Atti e avvisi diversi).

Redazione

Sasso Marconi. “Il soffio della materia” mostra personale di Alessandro Cavazza il 25 e 26 febbraio

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il soffio della materiaVerrà inaugurata sabato 25 febbraio alle ore 16 la mostra personale dell'artista bolognese Alessandro Cavazza che esporrà una selezione della sua produzione scultorea e pittorica nella Sala comunale "Renato Giorgi" di Sasso Marconi.

Le opere in mostra a Sasso Marconi (una sessantina di pezzi in tutto) abbracciano il periodo compreso tra il 1990 e il 2014 quando Cavazza, nel pieno della propria maturità artistica, ha lavorato alla realizzazione di circa 300 tra tele e sculture: creazioni accomunate dall'esaltazione della materia e dall'applicazione del principio secondo cui "Ogni opera è il ritratto dell'artista".

Nato ad Anzola Emilia nel 1943, Alessandro Cavazza comincia fin dagli anni '60 l'attività artistica, dedicandosi inizialmente al figurativo. La svolta creativa arriva con l'adesione alla Pop Art, che lo porta all'adozione di forti cromatismi, alla scoperta di percorsi polimaterici e all'utilizzo del riciclo come strumento di indagine sociale e denuncia anticonsumistica.

Riservato e schivo, continua ancor oggi a comunicare la propria visione del mondo dalla sua casa di Bologna e si accinge ora a presentare al pubblico, per la prima volta in assoluto, la produzione artistica della sua maturità.

La mostra, realizzata con il patrocinio del Comune di Sasso Marconi, sarà visitabile sabato 25 febbraio dalle ore 15 alle 19 e domenica 26 febbraio dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.

L'ingresso alla Sala mostre "R. Giorgi" è libero (la sala è raggiungibile dalla piazza cittadina e da Piazzetta del Teatro - via del Mercato)

Redazione

 

XXIII Edizione del premio di poesia Renato Giorgi

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Scadenza 30 giugno 2017
Le Voci della Luna sono liete di annunciare l'apertura del bando della XXIII edizione del premio di poesia Renato Giorgi organizzato con il patrocinio del comune di Sasso Marconi
e con la partecipazione delle associazioni del territorio.
Il premio Renato Giorgi nasce nel 1995 con la volontà di scoprire e valorizzare le migliori voci poetiche in lingua italiana sostenendone la pubblicazione e la diffusione su territorio
nazionale. L'intitolazione del premio a Renato Giorgi, insegnante e poeta, partigiano e sindaco di Sasso Marconi, è per noi simbolo della fiducia in una poesia civile, impegnata e agita, mai chiusa in sé e sempre capace di valorizzare la parola, la lingua e la lotta per i diritti civili.
Il bando dell'edizione 2017 ricalca quello dell'anno scorso: rimane l'articolazione in due sezioni, una (silloge) dedicata alle raccolte inedite, già strutturate, e una alle raccolte in fieri
(cantiere), a cui si può partecipare inviando 4 poesie inedite. Si conferma la volontà di premiare il vincitore della sezione silloge attraverso la pubblicazione gratuita della raccolta e
di destinare agli altri vincitori premi in denaro.
Ad una giuria di altissima competenza verrà affidata la valutazione delle opere in concorso.
Il bando completo è diffuso tramite i canali ufficiali dell'associazione Le Voci della Luna e, in particolare, tramite il sito www.levocidellaluna.it.
I materiali utili alla partecipazione al premio devono pervenire tramite mail entro il 30 giugno 2017. La premiazione è prevista il in ottobre presso la Sala Giorgi, in via del mercato 13, a Sasso Marconi (BO).
Le Voci della Luna possono essere contattate per maggiori informazioni sul premio all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o al numero 329 1289848 (dalle 17.30 alle 20.00).

Redazione

Sabato 11 febbraio al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro inaugurazione mostra “Oltre il limite"

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oltre il limite posterSabato 11 febbraio alle 17.30, al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro si inaugura la mostra "Oltre il limite" a cura di Sabrina Colle, dedicata ai molti ritratti e alle opere che nel tempo numerosi artisti e fotografi hanno voluto dedicare a Vittorio Sgarbi che sarà presente e interverrà all'inaugurazione.

Organizzata dal Comune di Pesaro - Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo, in collaborazione con la Fondazione Pio Alferano e Virginia Ippolito, la rassegna è composta da 92 opere di 72 artisti, esposte tra il loggiato e la ex chiesa del Suffragio fino al 26 marzo.

"Oltre il limite", quale titolo più adatto per raccontare Vittorio Sgarbi? È la curatrice, Sabrina Colle, a spiegare, innanzitutto, il titolo della mostra, dedicata al suo Vittorio. Nel chiedere ai molti artisti di dare un'immagine dello studioso e del critico d'arte più famoso d'Italia, ha chiesto di "andare oltre il limite", poiché Vittorio si rappresenta quotidianamente in modo illimitato.

Una mostra certamente singolare. Gli artisti hanno scelto liberamente come raffigurare uno degli uomini più visti e rivisti d'Italia. In principio furono il settimanale l'Espresso, nel 1993, con un Vittorio Sgarbi nudo in copertina, poi vennero i ritratti di Helmut Newton e di Tullio Pericoli, fra i tanti.

Oggi, l'ultimo nato è il duplice ritratto di Rocco Normanno, che ritrae Vittorio Sgarbi con l'immancabile smartphone in mano, la sua appendice fisica, il mezzo che gli consente di comunicare direttamente con il mondo, di lanciare proclami, di essere reporter di se stesso, di compiacersi sui social media del rumore che ogni sua dichiarazione o presenza provocano.

Volgendo l'occhio al passato appare quel ragazzo elegante, pallido, che sembrava uscito da un romanzo di Stendhal, poco confidenziale e facile allo scatto d'ira, finito per caso dentro il piccolo schermo dove, in un confronto esplosivo con un Federico Zeri, che comunicava il vecchio, l'elitario, il paludato, egli rappresentava il nuovo: il giovane intellettuale al passo con tempi che sapeva comunicare. Il successo televisivo e la popolarità, un crescendo rossiniano, uniti ad una cultura sconfinata e ad un carattere non semplice, ridondante, barocco, generoso, hanno creato il Vittorio Nazionale, amato, ammirato, discusso ma che, per certo, non ha mai suscitato indifferenza.

Famoso in ogni angolo d'Italia, proprio perché ha visitato ogni angolo d'Italia, conosciuto per i suoi proclami, per le sue provocazioni, le sue lotte, i suoi credo, Vittorio Sgarbi può essere raffigurato secondo molteplici visioni: presente o assente, ritratto fedele o ritratto d'uomo, simbolo di se stesso e delle sue parole, alcune di queste diventate, decisamente, i tormentoni più conosciuti, e valga su tutti il "capra, capra, capra!".

Con queste premesse è facile immaginare quante forme ha Vittorio Sgarbi in questa bella mostra curata da Sabrina Colle, un omaggio, possiamo dirlo, alla loro lunghissima relazione.

Antonio Pasquale Prima raffigura un interno deserto e asettico, una camicia di Vittorio, reliquia di un infortunio stradale. Altri, quali: Lino Frongia, Gaetano Giuffré, Agostino Arrivabene, Fernando Botero, Stefano Mosena, Riccardo Mannelli, Livio Scarpella, Tullio Cattaneo, Bertozzi & Casoni, Gaetano Pesce, Filippo Dobrilla, Aron Demetz, Anna Gardu, Carmelo Giallo, Giuseppe Ducrot, Roberto Ferri, Alessandro Kokocinski, Cesare Inzerillo, Ivan Theimer, hanno preferito rappresentare indirettamente Sgarbi.
Aurelio Bulzatti, Nicolò Morales e Cristina Ghergo hanno ritratto Sabrina Colle, nel pensare a Vittorio, hanno omaggiato colei che gli è accanto.
Maurizio Bottoni e Fatima Messana hanno dato figurazione e perfino personificazione al termine più identificativo fra quelli usciti dalla bocca del Nostro, l'ormai celeberrimo "capra".
C'è chi ha preso il toro per le corna, come Luciano Ventrone, che ha trattato Vittorio come una delle sue celebri nature morte, dandogli l'effetto di una statua di cera, tutto il contrario della simultanea vitalità concentrata da Giancarlo Vitali. E ancora, il metafisico distacco di Carlo Guarienti, Sandra Brunetti, Giampaolo Talani, la visione dall'alto di Enrico Robusti, con l'antico e il moderno in complicata convivenza, l'allegoria di Giovanni Gasparro, nella quale le opere d'arte sembrano risucchiare il loro proprietario, illusionista, impenitente giocatore di prestigio, in mezzo a tante mani volanti; gli spunti di vita raccolti da Helmut Newton, Natalia Tsarkova - Alexander Sergeeff, Antonio Ciccone, Rinaldo Geleng, il realismo modernizzato di Emanuele Facchiano Santagata, Andrea Facchini, Giorgio Balboni, Wainer Vaccari, e Federico Lombardo, toni fra lo scherzoso e l'incantato di Dante Carpigiani, Giuseppe Bergomi, Pino Navedoro, Luigi Serafini, Andrea Martinelli, Marco Lodola – Giovanna Fra, Raimondo Lorenzetti, Riccardo Adelchi Mantovani, Tullio Pericoli, Franco Dugo, Sante Ghinassi, Felipe Cardeña, Andrea Samaritani. E infine le opere di Paolo Cassarà, Mimmo Centonze, Luca Crocicchi, Grazia Cucco, Domenico Gnoli, Renato Guttuso, Giovanni Iudice, Benito Jacovitti, Tonino Mattu, Giorgio Ortona, Luigi Piras, Riccardo Tommasi Ferroni, Sergio Vecchio, Brancaleone Cugusi da Romana e Gino De Dominicis.

"Oltre il limite" ma dentro uno schema, quello del personaggio, singolare e plurale di se stesso: Vittorio Sgarbi. Una mostra da vedere per conoscere l'iconografia di un uomo nell'arte contemporanea.

Redazione

L’opera per i più piccoli torna Baby BoFe’con " Va’ pensiero"

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va pensieroBologna. Mercoledì 8 febbraio ore 18 (con replica alle ore 20.30) al Teatro Duse va in scena lo spettacolo musicale " Va' pensiero " con musiche di Giuseppe Verdi, secondo appuntamento del festival di musica classica per bambini Baby BoFe' realizzato da Bologna Festival. I più bei cori verdiani – dal "Va' pensiero sull'ali dorate" dal Nabucco a "Gloria all'Egitto" dall'Aida – con il Coro del Teatro Comunale di Bologna, l'Orchestra Senzaspine e gli attori della Compagnia Fantateatro. Uno spettacolo con videoproiezioni ed effetti scenografici che impegna un grande coro, un'orchestra e diversi attori in una suggestiva rappresentazione della vita di Giuseppe Verdi, come musicista e come padre di famiglia. Le vicende che hanno fatto dell'Italia un paese unito, ove Verdi fu figura di riferimento; i brani corali tratti da opere a tema patriottico come Nabucco o i Lombardi alla prima crociata; i grandi successi teatrali e le vicende familiari.

Va' pensiero, realizzato in collaborazione con Teatro Comunale, Teatro Duse, Orchestra Senzaspine, Compagnia Fantateatro e Assiemi (Associazione Italiana Educazione Musicale per l'Infanzia), è uno degli spettacoli di maggior successo della storia decennale di Baby BoFe' che presenta il mondo dell'opera lirica al pubblico dei più piccoli, intrecciando celebri pagine operistiche con una narrazione semplice, immediata e coinvolgente.

INFORMAZIONI Bologna Festival 051 6493397 www.bolognafestival.it

Redazione

 

Sagre e feste del territorio bolognese. Online il calendario di febbraio e marzo

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,È online il calendario di febbraio e marzo delle sagre locali, grandi e piccole, per conoscere luoghi suggestivi e assaporare cibi tradizionali nei luoghi tipici di produzione.
La pubblicazione offre una descrizione sintetica delle manifestazioni enogastronomiche nei comuni della Città metropolitana di Bologna, incluso il capoluogo.

Il numero di febbraio-marzo ci accompagna dalla fine dell'inverno fino alle porte della primavera, con tutte le tradizioni e le feste caratteristiche di questo periodo. Lo speciale è dedicato infatti ai Carnevali dell'area metropolitana: feste di grande coinvolgimento a tutti i livelli, alcune delle quali possono essere annoverate tra i Carnevali storici con tradizioni che vantano oltre un secolo di storia. Ogni Carnevale ha le sue sfide, i suoi carri, le sue maschere tradizionali e -ovviamente- i suoi dolci tipici.

E mentre si avvicina la primavera spuntano nel territorio, soprattutto nell'imolese, vari appuntamenti con il tradizionale falò del Lom a Merz: un suggestivo momento dell'anno in cui si usa bruciare le potature della vite per "fare luce alla primavera" che arriva. Sollievo per la fine dell'inverno anche nella bizzarra festa della Saracca di Oliveto (Valsamoggia), nella quale un'aringa -simbolo della penuria invernale- viene portata in allegra processione e poi sepolta: la primavera è arrivata!

L'approfondimento di questo numero è dedicato ai mercatini degli agricoltori, con particolare attenzione a quelli che privilegiano un rapporto diretto tra produttore e consumatore. Le date proposte sono quelle di febbraio e marzo, ma la pubblicazione contiene anche le indicazioni per tutto l'anno.

Il calendario – scaricabile all'indirizzo www.cittametropolitana.bo.it/sagrefeste - è costruito in ordine di data con una descrizione sintetica di ogni evento.

Il formato cartaceo è disponibile anche presso gli Uffici di informazione turistica, l'URP della Città metropolitana di Bologna, i Quartieri e gli URP dei Comuni del territorio bolognese.

Redazione

Pesaro. Venerdì 27 e Domenica 29 gennaio “I segreti della Marchesa Vittoria”

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I segreti della Marchesa VITTORIA"I segreti della Marchesa Vittoria" non sono ancora tutti svelati. Per festeggiare il 203° compleanno di Vittoria, che ricorre il 31 gennaio, proseguono gli appuntamenti dedicati al mondo della nobildonna pesarese, iniziati il 15 gennaio. Fino al 24 febbraio ancora visite, approfondimenti e laboratori didattici per conoscere aspetti inediti della collezione Mosca, pervenuta al Comune di Pesaro con lascito testamentario nel 1885.

Il programma di questa settimana inizia venerdì 27 gennaio alle 16.30 con il laboratorio didattico a cura di Sistema Museo, "Pensierini e regalini", primo di tre incontri a Palazzo Mosca rivolto ai più piccoli per giocare tra versi poetici e ninnoli preziosi, scrigni e portagioie che la marchesa amava molto collezionare (€ 4 con Card Pesaro Junior Cult).

Domenica 29 gennaio un nuovo approfondimento a cura di Elena Bacchielli, con visita ai Musei Civici per scoprire aspetti poco conosciuti della vita privata e della passione per l'arte di Vittoria. Si sveleranno episodi documentati legati ad alcuni dipinti come la Consegna delle chiavi a San Pietro di Giannandrea Lazzarini e l'Adorazione dei pastori di Raffaellino del Colle, e si potrà ammirare per la prima volta La Trinità di Francesco La Mura.
Si parlerà inoltre della collezione di circa 60 disegni del lascito Mosca, di cui sono in mostra alcuni esemplari, come il Ritratto di Francesco Maria II della Rovere di Federico Barocci e il San Giovanni Battista di Guido Reni (attr), e poi delle arti decorative che Vittoria amava molto collezionare, con focus su alcuni oggetti mai visti prima, legati alla sua vita privata; infine di tre quadri di proprietà di Elio Giuliani, Fragole, Limoni, Carciofi, tempere su carta degli artisti Antonio e Assunta Dori (Pesaro 1816-1865, Pesaro 1847 - dopo il 1885) a cui la marchesa era molto legata, anch'essi esposti per l'occasione (Ingresso € 3 con Card Pesaro Cult).

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