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Bologna Festival. Martedi 20 maggio, Nuovi pianisti: Seong-Jin Cho

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SJ CHO  2016  Harald Hoffmann  DG1Bologna. Martedì 30 maggio ore 20.30, Teatro Manzoni, con il recital del giovane pianista coreano Seong-Jin Cho, primo premio al Concorso Chopin di Varsavia, si conclude la rassegna "Grandi Interpreti" di Bologna Festival. Ventitré anni, un contratto in esclusiva con Deutsche Grammophon, è un interprete fenomenale, attento ad allargare il proprio repertorio sia con autori classici come Mozart e Beethoven sia con autori del Novecento come Berg, Messiaen, Ligeti, Boulez.

Seong-Jin Cho apre il programma con la Sonata K.332 di Mozart, una sonata dalla scrittura lineare ma difficile, specie nel finale: una pagina di raffinato virtuosismo composta da un Mozart non ancora trentenne che intendeva dare sfoggio della leggerezza e della brillantezza del suo tocco (Piero Rattalino). Prosegue con i due cicli di Images di Debussy, uno dei vertici della produzione pianistica del compositore francese, che ricerca nuove timbriche sulla tastiera, alternando il pezzo di carattere, il pezzo esotico e il pezzo arcaicizzante. Suggestivi, i titoli prescelti per i brani: Riflessi nell'acqua; Omaggio a Rameau; Movimento; Campane attraverso le foglie; E la luna discende sul tempio che fu; Pesci d'oro.

Le quattro Ballate di Chopin, scritte nell'arco di una dozzina d'anni, sono tra i brani più eseguiti e amati. La prima ballata ha toni drammatici, è un immenso poema pieno di passione, emozioni e dolorose malinconie; la seconda, leggendaria, alterna episodi di profonda dolcezza e di forte energia con una scrittura armonica molto ardita; la terza è pura poesia tradotta in suoni; la quarta ballata è considerata un capolavoro per l'originalità dei motivi melodici e la sontuosa ricchezza della scrittura armonica. Pagina introspettiva, appassionata, con nostalgici ripiegamenti.

Vincitore del Concorso Chopin di Varsavia nel 2015, già premiato al Concorso Čajkovskij di Mosca all'età di 17 anni, il coreano Seong-Jin Cho, classe 1994, ha iniziato a studiare pianoforte all'età di sei anni. Ha tenuto il suo primo concerto a undici anni. Nel 2009 si è aggiudicato il primo premio al Concorso pianistico di Hamamatsu (Giappone), distinguendosi come il più giovane vincitore nella storia del concorso. A diciotto anni si è trasferito a Parigi, dove ha completato gli studi musicali al Conservatorio di Parigi, sotto la guida di Michel Béroff. Tra i pianisti più interessanti dell'ultima generazione, ha firmato un contratto di esclusiva con l'etichetta discografica Deutsche Grammophon che nel novembre 2015 ha pubblicato un CD live con le sue esecuzioni dei Preludi op.28, il Notturno op.48 n.1, la Sonata op.35 e la Polonaise op.53 di Chopin. Nel 2016 Seong-Jin Cho ha registrato il Concerto n.1 di Chopin con la London Symphony Orchestra e Gianandrea Noseda.

Seong-Jin Cho si è esibito sotto la direzione di Myung-Whun Chung, Valery Gergiev, Vladimir Ashkenazy, Marek Janowski e Mikhail Pletnev, con complessi sinfonici di assoluto prestigio come la Royal Concertgebouw Orchestra, la Philharmonia Orchestra, i Münchner Philharmoniker, la Czech Philharmonic Orchestra, la Budapest Festival Orchestra, la Russian National Orchestra, l'Orchestre Philharmonique de Radio France, la Seoul Philharmonic Orchestra e la NHK Symphony Orchestra di Tokyo. Ha appena realizzato una trionfale tournée in Giappone con la Philharmonia Orchestra diretta da Esa-Pekka Salonen e si è esibito al Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo con la Filarmonica di San Pietroburgo e Yuri Temirkanov.

Tra i suoi impegni – sui palcoscenici di New York, Londra, Praga, Amsterdam, Roma, Lucerna, Parigi – si segnalano concerti con l'Orchestre de Paris e il direttore ceco Tomáš Netopil, la Tokyo Philharmonic Orchestra e Myung-Whun Chung.

Cultura, Roversi Monaco coordinatore dei musei metropolitani

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MUSEO S 025Istituiti anche i gruppi di lavoro su biblioteche-archivi e contemporaneo

Bologna. Il Tavolo metropolitano della Cultura si è riunito ieri a palazzo Malvezzi alla presenza del Capo di Gabinetto della Città metropolitana Giuseppe De Biasi, dell'assessore alla Cultura del Comune di Bologna Bruna Gambarelli e dei rappresentanti politici dei Distretti Culturali del territorio metropolitano per la costituzione dei gruppi di lavoro tematici.

A Fabio Roversi Monaco, presidente di Genus Bononiae, è stato affidato il coordinamento del gruppo di lavoro tematico "Tavolo Musei metropolitani".
Si è inoltre deciso di istituire gli altri due gruppi di lavoro "Tavolo Biblioteche e Archivi" e "Tavolo Contemporaneo" (teatri, cinema, ecc...) e con la loro attivazione si procederà all'individuazione dei due coordinatori.

In ogni tavolo, oltre ai rappresentanti dei 7 Distretti Culturali (che corrispondono a quelli sanitari cioè: Bologna - Casalecchio – Imolese – Montagna – Pianura Est – Pianura Ovest – San Lazzaro), sarà presente un delegato dell'Università di Bologna in modo da coordinarsi rispetto alle tante azioni, in ambito culturale, che l'Ateneo attua nell'area metropolitana bolognese.

Obiettivo dei Tavoli è attivare analisi e proposte per concorrere alla costruzione del Piano strategico metropolitano con la definizione degli indirizzi generali in materia di cultura.

I lavori dei tre organismi inizieranno nei primi giorni di giugno per concludersi entro la fine di settembre 2017.

Redazione

Bologna Festival. Questa sera "Talenti al pianoforte" con la pianista russa Elena Nefedova

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Elena NefedovaBologna. Questa sera, venerdì 19 maggio ore 20.30 all'Oratorio di San Filippo Neri, nell'ambito della rassegna Talenti, concerto della pianista russa Elena Nefedova, vincitrice del "Premio Venezia". Come d'abitudine Bologna Festival ne ospita il vincitore nella sua rassegna dedicata alle nuove promesse del concertismo odierno. Elena Nefedova proviene dalla leggendaria scuola pianistica russa e oltre al "Premio Venezia" si è aggiudicata anche "Premio Speciale Liszt" del Concorso Aldo Ciccolini di Roma. Nel programma proposto darà prova di bravura virtuosistica nei Giochi d'acqua alla Villa d'Este, nel Sonetto 104 del Petrarca e nella Parafrasi da concerto sul "Rigoletto" di Verdi, tra i brani più eseguiti di Franz Liszt. Si cimenterà poi con le complessità interpretative della Sonata op.27 n.1 "Quasi una fantasia" di Beethoven, con la temperie emotiva dello Scherzo op.31 di Chopin e con il sognante intimismo dei due Notturni op.48.

ELENA NEFEDOVA. Nata a Mosca nel 1990, Elena Nefedova inizia a suonare il pianoforte all'età di cinque anni, proseguendo gli studi al Conservatorio di Mosca con Vera Gornostaeva, ultima allieva del leggendario Heinrich Neuhaus. Ha ottenuto borse di studio dalla New Names Foundation (2003) e dalla Mstislav Rostropovich Foundation. Trasferitasi a Roma, nel 2015 si diploma al Conservatorio di Santa Cecilia. Dal 2011 si perfeziona sotto la guida di Ivan Donchev. Ha vinto diversi concorsi, tra cui il Rachmaninov Clavier Wettbewerb di Darmstatd, il "Premio Speciale Liszt" del Concorso Aldo Ciccolini di Roma e, nel 2016, il Premio Venezia. Ha tenuto concerti diversi paesi del mondo e, in qualità di assistente al pianoforte, ha partecipato a masterclasses tenute da Elizabeth Norberg-Schulz, Marco Pierobon e Andrea Oliva.

Redazione

La Theresia Youth Orchestra per la prima volta a Bologna

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Theresia Youth OrchestraQesta sera, Mercoledì 17 maggio ore 20.30, al Teatro Manzoni, nell'ambito della rassegna Grandi Interpreti, debutta a Bologna la Theresia Youth Orchestra sotto la direzione di Chiara Banchini, sapiente specialista del repertorio settecentesco, direttore stabile di questa giovane orchestra che ha approfondito i proprio strumenti tecnici ed espressivi sotto la sua guida.

In programma, Sinfonie e Ouverture di Haydn e Boccherini. L'Orchestra Theresia, che si esibisce per la prima volta a Bologna, è composta da musicisti con meno di 30 anni provenienti dalle principali scuole di musica antica di tutta Europa. Chiara Banchini, fondatrice dell'Ensemble 415, vanta una carriera di prim'ordine, punto di riferimento della scena musicale barocca internazionale. Diplomata in violino barocco, ha una conoscenza profonda delle prassi esecutive; ha collaborato con ensemble come La Petite Bande di Sigiswald Kuijken ed Hespèrion XX di Jordi Savall.

Il concerto è realizzato grazie al contributo di Valsoia ed è inserito nel progetto di formazione all'ascolto "Giovani in sala" che si avvale del sostegno di UniCredit.

CHIARA BANCHINI. Nata a Lugano, ha studiato al Conservatorio di Ginevra e si è perfezionata con Sándor Végh. Per alcuni anni ha fatto parte dell'Ensemble Contrechamps occupandosi della realizzazione di opere contemporanee. L'incontro con Nikolaus Harnoncourt e Sigiswald Kuijken la porta ad appassionarsi all'esecuzione della musica del Seicento e del Settecento con strumenti originali. Si diploma in violino barocco al Conservatorio dell'Aja e inizia a collaborare con ensemble di musica antica come La Petite Bande, Hespèrion XX, La Chapelle Royale. Nel 1981 fonda l'Ensemble 415, divenuto uno dei gruppi di riferimento nell'esecuzione del repertorio barocco e classico. Ha realizzato numerose incisioni discografiche, tra cui l'integrale delle Sonate di Bach con cembalo concertato e le Sonate per violino solo di Tartini.

Docente al Centre de Musique Ancienne di Ginevra e alla Schola Cantorum di Basilea, Chiara Banchini ha tenuto corsi d'interpretazione in diversi paesi europei, in Australia e negli Stati Uniti. Nel 2011 si congeda dall'Ensemble 415 e dall'insegnamento alla Schola Cantorum per dedicarsi a nuovi progetti musicali. Dal 2014 dirige la Theresia Youth Orchestra.

THERESIA YOUTH ORCHESTRA. Formata da musicisti con meno di 30 anni provenienti dalle principali scuole di musica antica di tutta Europa, la Theresia Youth Orchestra si propone come un'orchestra di profilo internazionale. Nata come Theresia Youth Baroque Orchestra (TYBO), l'orchestra è stata fondata nel 2012 dall'editore Mario Martinoli, nell'ambito delle iniziative di alto perfezionamento musicale promosse dal Progetto Theresia della Fondazione iCons. La TYO offre ai suoi giovani musicisti l'opportunità di partecipare regolarmente a stage di formazione orchestrale e masterclass, sotto la guida di artisti di fama internazionale. L'attività musicale dell'orchestra si concentra principalmente sullo studio, l'approfondimento e l'esecuzione con strumenti storici di musiche del periodo classico e preromantico (1750-1820), in particolare Mozart, Haydn e Kraus. Claudio Astronio, Chiara Banchini e Alfredo Bernardini, in qualità di direttori musicali stabili, collaborano con la giovane formazione per il triennio 2016-2019. Negli ultimi anni l'orchestra si è esibita in numerose città italiane, in rassegne come "I Concerti del Quirinale", alla Sagra Musicale Malatestiana e al Bozen Festival, dove è una presenza stabile da alcuni anni.

Redazione

Il Medioevo rivive a Brisighella

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Feste medioevaliDal 2 al 4 giugno una 3 giorni di rievocazione storica a 360 gradi, tra accampamenti militari, figuranti in costume, duelli e scontri d'arme, musica, gastronomia a tema

La Rocca fortilizia che domina il borgo di Brisighella (RA) rivive le sue Antiche Origini Medioevali, attraverso 3 giornate (da mattina a notte fonda) nelle quali il visitatore potrà fare un salto indietro nel tempo grazie a un ricco programma di animazioni, intrattenimenti, spettacoli a tema. Da venerdì 2 a domenica 4 giugno 2017 il visitatore si potrà calare nella vita della Rocca di Brisighella e passeggiare tra nobili, soldati e artigiani rigorosamente in costume d'epoca. Ai piedi delle mura esterne sarà allestito con tende un campo d'arme in preparazione al grande assedio al bastione. Alla base del fortilizio si svolgerà poi la vita di un villaggio medioevale, con mercato e osteria, animato dall'intervento di artisti di strada e compagnie con azioni teatrali e musici itineranti.

Dalle 10 del mattino si potranno ammirare: antichi mestieri artigiani e un accampamento militare tardo medievale ai piedi delle mura; un'esposizione di armi medievali e un allestimento tematico dei locali all'interno della rocca; animazioni e intrattenimenti con giullari, cantastorie e musici; duelli e scontri d'armi fra le migliori compagnie di rievocazione storica.

Venerdì 2 giugno l'evento partirà con una ricostruzione storica dell'assedio alla Rocca così da ripercorrere le tappe che nel corso del XIV Secolo videro protagonisti i Manfredi, nobile famiglia di Faenza che fece erigere la costruzione su uno dei tre colli di Brisighella, quella che divenne poi nota come Rocca Manfrediana.

Sabato 3 giugno l'evento ospiterà anche il secondo Torneo d'arme Castrum Brisighelle in onore della Famiglia Manfredi. È un premio di singolar tenzone che vedrà valorosi armati provenienti da tutte le parti d'Italia cimentarsi in duelli rievocativi e non solo, al ritmo incalzante dei Tamburi Medioevali di Brisighella.

Domenica 4 giugno la rievocazione di un assalto alla Rocca si concluderà nel tardo pomeriggio.

Tutte e tre le sere il Medioevo si farà spettacolo e al calare del buio la luce delle torce illuminerà suggestivamente le armature e le terrecotte, ricreando un'atmosfera unica e coinvolgente. Il rullare dei tamburi si farà impetuoso, i duelli diventeranno scontri infuocati, le animazioni diventeranno spettacolo.

Armigeri e spettatori si ritroveranno a pranzo e a cena a banchettare assieme all'Osteria Medioevale appositamente costruita ai piedi della Rocca, con pietanze e sapori cucinati secondo gli antichi ricettari.

Evento organizzato da: Associazione Artificio, coordinamento rievocazione storica I Difensori della Rocca, osteria medioevale e allestimenti a cura di Associazione Feste Medievali.

Sagre e feste del territorio bolognese, online il calendario di maggio

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È online il calendario di maggio delle sagre locali, grandi e piccole, per conoscere luoghi suggestivi e assaporare cibi tradizionali nei luoghi tipici di produzione. La pubblicazione offre una descrizione sintetica delle manifestazioni enogastronomiche nei comuni del territorio bolognese, incluso il capoluogo.

Questo numero è interamente dedicato ai sapori della primavera con numerosi appuntamenti dedicati ai prodotti della terra, tra cui spicca l'attesa Sagra dell'Asparago verde di Altedo IGP (18-29 maggio) e le tante feste di primavera e fiere agricole del territorio che si arricchiscono di banchi di fresca ortofrutta locale, come la Fiera agricola di Carpineta a Camugnano (14 maggio) e la Sagra dell'agricoltura a Mordano (26 maggio – 4 giugno).

La primavera è anche un'esplosione di fiori, per questo molte località festeggiano con mercati floreali, da Verde San Lazzaro (7 maggio) a VerdePiano a San Giorgio di Piano (27-28 maggio), affiancati da golosità da passeggio o - addirittura - da piatti preparati con i fiori, tra cui le gustose frittelle di fiore d'acacia di Tossignano (6 maggio). Fiori e colori sono anche al centro dei carnevali notturni, vere e proprie sfilate in maschera che inebriano l'aria delle tiepide serate primaverili con fiori, luci, colori e divertimento come quello di San Giovanni in Persiceto (6 maggio).

Dai piatti della tradizione ai piatti propriamente storici, i sapori di una volta saranno protagonisti nelle taverne medievali delle rievocazioni storiche, dai Quattro passi nel Medioevo nel parco del Castello dei Ronchi a Crevalcore (6-7 maggio), ad Una finestra sul Medioevo a San Giorgio di Piano (6-7 maggio) passando per la "leggendaria" Sagra della Badessa a Ozzano (27-28 maggio).

Per andare alla scoperta del territorio appuntamento a Borgo Tossignano con la Camminata dell'Avis (7 maggio). Intrattenimenti per tutta la famiglia, spettacoli e mercatini sono protagonisti a Castello di Serravalle (Valsamoggia) con Maggiociondolo (6-7, 13-14, 20-21, 28 maggio) e a Calderara di Reno con la 37^ settimana calderarese (25 maggio – 4 giugno). Spazio anche ai vini locali con vari appuntamenti tematici: Il vino è in festa a Dozza (7 maggio) e le Cantine aperte sui colli bolognesi (28 maggio).

Il calendario – scaricabile all'indirizzo www.cittametropolitana.bo.it/sagrefeste – è costruito in ordine di data con una descrizione sintetica di ogni evento.

Il formato cartaceo è disponibile anche presso gli Uffici di informazione turistica, l'URP della Città metropolitana di Bologna, i Quartieri e gli URP dei Comuni del territorio bolognese.

Tutti gli appuntamenti sono inoltre inseriti nell'Agenda Bologna Metropolitana, consultabile dal portale della Città metropolitana.

Bologna Festival. Mercoledì 19 aprile Daniele Gatti dirige la Mahler Chamber Orchestra

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Daniele Gatti 1Bologna. Mercoledì 19 aprile, ore 20.30, al Teatro Manzoni, nell'ambito della rassegna Grandi Interpreti del Bologna Festival, Daniele Gatti dirige la Mahler Chamber Orchestra in un programma che pone a confronto due Sinfonie di Schubert – la Terza e la Sesta – con due lavori per quartetto d'archi di Webern, Fünf Sätze op.5 e Langsamer Satz, proposti nella versione per orchestra d'archi. Le "celestiali lunghezze" di Schubert e la fulminante concisione della musica di Webern; un programma dall'impaginazione singolare e ricercata, che testimonia l'interesse di Gatti per il mondo viennese e le sue tradizioni.

Daniele Gatti è uno dei grandi direttori italiani, molto richiesto a livello internazionale: è il nuovo Chief Conductor della Royal Concertgebouw Orchestra, è Artistic Advisor della Mahler Chamber Orchestra oltre ad esser stato direttore musicale dell'Orchestre National de France. Ora in tournée con la Mahler Chamber Orchestra con questo nuovo progetto dedicato a Schubert – dove abbina i lavori sinfonici schubertiani a opere della Seconda Scuola viennese – insieme alla MCO ha realizzato un altro importante progetto incentrato sulle nove Sinfonie di Beethoven, aggiudicandosi il Premio Abbiati per aver saputo «ricrearle secondo prospettive originali, in laboratorio di sonorità».

Daniele Gatti

Diplomato in composizione e direzione d'orchestra al Conservatorio di Milano, Daniele Gatti è oggi uno dei direttori di maggior spicco della scena musicale internazionale. È il nuovo Chief Conductor della Royal Concertgebouw Orchestra dal settembre 2016 e ha ricoperto ruoli di prestigio presso importanti istituzioni sinfoniche (Accademia di Santa Cecilia, Royal Philharmonic Orchestra, Orchestre National de France) e teatri d'opera (Covent Garden di Londra, Teatro Comunale di Bologna, Opernhaus di Zurigo). Tra le orchestre che dirige abitualmente figurano Berliner Philharmoniker, Wiener Philharmoniker, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Orchestra Filarmonica della Scala. Come direttore musicale dell'Orchestre National de France ha proposto l'integrale delle Sinfonie di Mahler, Brahms, Schumann e Čajkovskij; un ciclo dedicato alle nove sinfonie di Beethoven abbinate a prime esecuzioni di lavori di compositori francesi contemporanei; Parsifal in forma di concerto e un progetto ispirato a Shakespeare, con concerti e una nuova produzione del Macbeth verdiano curata da Mario Martone.

Con la Royal Concertgebouw Orchestra ha da poco terminato una tournée in Cina e a Singapore e ha avviato il progetto "RCO meets Europe" che prevede concerti nei 28 paesi dell'Unione Europea con il coinvolgimento di orchestre giovanili locali. Dirigerà la stessa orchestra in Salome alla Nationale Opera di Amsterdam e in una serie di concerti in Corea del Sud e Giappone.

Con la Mahler Chamber Orchestra, di cui è Artistic Advisor, fra i vari progetti, ha concluso l'integrale delle Sinfonie di Beethoven e attualmente sta effettuando una tournée in Italia e in Europa.

In ambito operistico, oltre a numerose produzioni verdiane, inclusa La traviata con cui il Maestro Gatti ha inaugurato la stagione scaligera del 2013, si distinguono il Parsifal andato in scena al Festival di Bayreuth dal 2008 per tre anni consecutivi; Elektra, La bohème, Die Meistersinger von Nürnberg, Il trovatore al Festival di Salisburgo; Pelléas et Mélisande al Maggio Musicale Fiorentino; Tristan und Isolde al Théâtre des Champs-Élysées, titolo wagneriano con cui ha inaugurato la stagione del Teatro dell'Opera di Roma lo scorso anno. Inaugurerà nuovamente la stagione del Teatro dell'Opera di Roma con la Damnation de Faust.

Per Sony Classical ricordiamo le incisioni con l'Orchestre National de France dedicate a Debussy e Stravinskij e il DVD della produzione di Parsifal andato in scena alla Metropolitan Opera di New York. Per l'etichetta RCO Live ha recentemente inciso la Symphonie fantastique di Berlioz.

Daniele Gatti è stato insignito, quale miglior direttore per il 2015, del Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana e nel 2016 ha ricevuto l'onorificenza di Chevalier de la Légion d'Honneur della Repubblica Francese, per i meriti acquisiti durante la sua attività di Direttore Musicale dell'Orchestre National de France.

Mahler Chamber Orchestra

Con un organico di base composto da 45 musicisti provenienti da 20 diversi paesi del mondo, l'orchestra si distingue per il suo stile "cameristico", frutto di una mirabile intesa tra le singole personalità musicali che la compongono. Fondata nel 1997 con il sostegno di Claudio Abbado, la MCO ha trovato forti stimoli creativi nella collaborazione con Daniel Harding, Conductor Laureate, che l'ha diretta sin dal 1998. Il repertorio spazia dalla musica da camera a quella sinfonica e operistica, con una particolare attenzione agli autori del periodo classico viennese, romantico e contemporaneo. Sin dalla sua fondazione si è avvalsa della collaborazione di direttori e solisti di altissimo livello. Attualmente la pianista Mitsuko Uchida, la violinista Isabelle Faust e il direttore Teodor Currentzis sono Artistic Partner dell'orchestra. Insieme a Daniele Gatti, nominato Artistic Advisor nel 2016, ha proposto l'integrale delle Sinfonie di Beethoven ed è ora impegnata in questa tournée con programmi che accostano le Sinfonie di Schubert ad opere della seconda scuola viennese. Di rilievo anche la prima esecuzione assoluta di Written on Skin di George Benjamin al Festival di Aix-en-Provence e il progetto quadriennale "The Beethoven Journey" con il pianista norvegese Leif Ove Andsnes. I diversi membri dell'orchestra si ritrovano in vista di specifici impegni, come le lunghe tournées che li vede esibirsi in tutto il mondo o – per la stagione 2017 – i Concerti per pianoforte di Mozart con Mitsuko Uchida, la residenza al Festival di Saint-Denis, l'esecuzione di Coro di Luciano Berio con il Coro MusicAeterna e Teodor Currentzis, la collaborazione con il pianista Daniil Trifonov. Tra i prossimi impegni si segnalano inoltre i concerti con Riccardo Chailly e François-Xavier Roth al Festival di Lucerna nel mese di agosto. Oltre a svolgere attività di alta formazione per giovani musicisti, tramite la MCO Academy, l'orchestra si impegna in progetti socioeducativi come Feel the Music, rivolto a bambini con deficit uditivo.

Redazione

Bologna Festival. Mercoledi 12 aprile, un quartetto con pianoforte da Praga

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Josef Suk Piano Quartet 1Bologna. Mercoledì 12 aprile ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, nell'ambito della rassegna TALENTI del Bologna Festival, si esibisce quartetto con pianoforte Josef Suk Piano Quartet. Radim Kresta (violino), Eva Krestová (viola), Václav Petr (violoncello), Václav Mácha (pianoforte) hanno scelto il nome del loro gruppo in onore del grande violinista ceco Josef Suk. Vincitori nel 2013 del prestigioso concorso cameristico internazionale "Premio Trio di Trieste", i quattro musicisti, tutti residenti a Praga, suonano insieme da un decina d'anni. In programma due capolavori del repertorio ottocentesco per quartetto con pianoforte – il Quartetto op.47 di Schumann e il Quartetto op.25 di Brahms – inframmezzati da un brano contemporaneo per violino, violoncello e pianoforte del compositore romano Matteo D'Amico, Trio pour un ange.

Il concerto verrà trasmesso in differita da Magazzini Sonori, il portale musicale della Regione Emilia-Romagna.

Biglietti in vendita a Bologna Welcome ( Piazza Maggiore 1/E) tel 051 231454 da martedì a sabato ore 13-19 e la sera stessa del concerto all'Oratorio San Filippo Neri a partire dalle 19.30

Informazioni www.bolognafestival.it

JOSEF SUK PIANO QUARTET. Formatosi nel 2007 come trio con pianoforte, l'ensemble si aggiudica il primo premio al Concorso Brahms. A partire dal 2012 Radim Kresta (violino), Eva Krestová (viola), Václav Petr (violoncello), Václav Mácha (pianoforte), si costituiscono come quartetto con pianoforte, scegliendo il nome del loro gruppo in onore del grande violinista ceco Josef Suk. In questa nuova formazione nel 2013 vincono il prestigioso concorso internazionale "Premio Trio di Trieste". Residenti a Praga, dove svolgono una intensa attività concertistica, si sono esibiti in tutta Europa con applaudite tournées in Italia, Spagna e Germania. Recentissimo, il loro concerto trasmesso in diretta da Rai Radio3 nell'ambito della rassegna "I Concerti del Quirinale". Hanno inciso un CD con musiche di Brahms e di Josef Suk per l'etichetta "Azzurra Music" e un secondo CD/DVD con musiche di Fauré e Brahms per "Limen Music and Art" di Milano.

Radim Kresta è primo violino della Czech Chamber Orchestra e insegna al Conservatorio di Praga; Eva Krestová, apprezzata camerista, suona la viola e il violino e per alcuni anni è stata il secondo violino del Quartetto Pavel Haas; Václav Petr è primo violoncello della Czech Philharmonic Orchestra di Praga e svolge anche una intensa attività cameristica; Václav Mácha, attivo anche come solista, collabora con l'Orchestra Filarmonica Ceca e con l'Academy of Performing Arts di Praga.

Pesaro. City Lego®, 7 milioni di mattoncini in un’unica immensa città

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City Lego 2City Lego®, la più grande città al mondo costruita nei minimi dettagli con 7 milioni dei famosi mattoncini LEGO©, dopo essere stata esposta nella capitale arriva a Pesaro nelle Marche, e si potrà ammirare al Centro Arti Visive Pescheria dall'8 aprile fino all'11 giugno 2017.
Ideata da LAB Literally Addicted to Bricks, prodotta e organizzata da Kornice con la collaborazione di Giuliamaria Dotto, e organizzata a Pesaro dal Comune/Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo, la mostra presenta un grandioso diorama di 15 metri per 4, ospitato nello spazio ottagonale della ex chiesa del Suffragio e introdotto da gigantografie a tema Lego, allestite nel Loggiato. A disposizione inoltre un'area ludica dove tutti potranno fermarsi e divertirsi con i mattoncini e dove ogni domenica si svolgeranno laboratori didattici.
City Lego® è il frutto della fantasia di Wilmer Archiutti, fondatore del LAB, laboratorio creativo di Roncade, in provincia di Treviso, nato allo scopo di realizzare forme e architetture di Lego, uniche e irripetibili. I celebri mattoncini-giocattolo vengono assemblati con cura certosina e uno dei giochi più creativi di sempre si è trasformato in un vero e proprio "mestiere", grazie alla squadra di bricks addicted, specializzati nella creazione di scenografie incredibili. Un progetto che prende il nome di City Booming e che è il risultato di circa un anno di lavoro, iniziato nel 2012, con i pezzi provenienti dalla collezione di Wilmer, raccolta in 40 anni di passione.
Lo stesso gruppo LAB è rappresentato nel diorama dove si può vedere lo staff impegnato nella realizzazione di nuove costruzioni. Una città vera e funzionante, con il centro commerciale, la fioreria, la pasticceria, il negozio di giocattoli, il negozio di animali, cinema e pinacoteche, e ancora, il quartiere residenziale con il barbiere e l'investigatore privato intento a consultare le mappe con la lente d'ingrandimento.
Sono ricostruite persino le vite private negli appartamenti, arredati e illuminati, nei quali, ad esempio, padre e figlio si preparano da mangiare mentre qualcuno si rilassa nella vasca a idromassaggio o si prepara un caffè in cucina. In questa fantastica città ci sono inoltre tantissimi personaggi famosi inseriti appositamente per focalizzare l'attenzione su alcuni dettagli del diorama: supereroi quali Batman, Wonder Woman, Spiderman, Hulk e molti altri si mescoleranno tra la folla ed è un incentivo a riconoscere momenti noti, ad esempio, l'arrivo alla prima di un film americano con tanto di red carpet calcato dai divi del jet set internazionale come Sean Connery. Dal centro pulsante ai numerosi particolari naturalistici, i più disparati scenari convivono permettendo al visitatore di ammirare le competenze artistiche e i virtuosismi costruttivi.
Una esperienza unica nel suo genere che riunisce il lato ludico al lato artistico rivolgendosi non solo ai più piccoli ma anche agli appassionati, ai curiosi e a tutti coloro che amano ampliare i loro orizzonti: la presenza di video e immagini dell'interno delle costruzioni, permette infatti al pubblico di avere una percezione reale e tecnica di quanto è nascosto dietro ogni singola riproduzione. Si possono ammirare i sistemi di automazione e illuminazione, gru, elevatori e i meccanismi che fanno funzionare per esempio il treno o la coloratissima ruota panoramica all'interno di un Luna Park.
Quando, nel lontano 1932, l'olandese Ole Kirk Christiansen ebbe l'idea di creare i colorati mattoncini con cui sperava di intrattenere qualche bambino, non poteva di certo immaginare che stava dando forma a uno dei successi più clamorosi di tutti i tempi: capace di vincere latitudini ed ere, gli ormai celebri mattoncini, da giocattoli comuni sono entrati a far parte dell'immaginario collettivo fino a essere considerati "opere d'arte".

Redazione

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