Ultimo aggiornamento07:47:42 AM GMT

Articoli

Bologna Festival: La poesia del canto

E-mail Stampa PDF


Teatro Quattro incontri dedicati al mondo del Lied

Inizia mercoledì 5 ottobre, al Museo della Musica ore 18, il ciclo di conversazioni-concerto LA POESIA DEL CANTO dedicato al mondo del Lied. Realizzati in collaborazione con il Goethe-Zentrum di Bologna, i quattro approfondimenti poetico-musicali sono strettamente legati al ciclo liederistico Ritratto d'artista: Ian Bostridge – Schubertiade, che si svolgerà in novembre. L'universo del Lied viene indagato nel rapporto tra poeti e musicisti come Goethe e Schubert, Rückert e Mahler, Heine e Schumann, Mörike e Wolf, con una conversazione introduttiva affidata ad esperti di letteratura poetica e qualificati interpreti che offrono una scelta di Lied per voce e pianoforte. Tra i relatori invitati figurano Alberto Destro, Enzo Restagno, Alberto Caprioli, Giordano Montecchi. Tra le opere eseguite oltre a Lieder di Beethoven, Mendelssohn, Schubert, Wolf, Brahms e Pfitzner figurano i Rückert-Lieder di Mahler e Dichterliebe op.48 di Schumann, venti Lieder su testi di Heine nella versione di Clara Schumann. Gli incontri verranno trasmessi in differita da Rete Toscana Classica su www.retetoscanaclassica.it

Mercoledì 5 ottobre, ore 18, Museo della Musica, il Prof. Alberto Destro – esperto di letteratura tedesca, già autore di volumi e saggi dedicati a Goethe, Rilke, Heine – presenta il mondo poetico di Goethe e il suo legame con la musica. A seguire il soprano Marta Mari, accompagnata al pianoforte da Fausto Di Benedetto interpreta pagine liederistiche su testi di Goethe composte da Beethoven, Schubert, Mendelssohn, Wolf, Brahms, Medtner, Cajkovskij.

Ludwig van Beethoven
Mailied, Marmotte, Wonne der Wehmut

Franz Schubert
Gretchen am Spinnrade

Felix Mendelssohn-Bartholdy
Suleika II

Hugo Wolf
Mignon I, Anakreons Grab

Johannes Brahms
Dämmrung senkte sich von oben

Nikolaj Karlovič Medtner
Aus „Claudine von Villa Bella", canzone di Rugantino

Pëtr Il'ič Čajkovskij
Nur wer die Sehnsucht kent

Informazioni Bologna Festival 051 6493397 www.bolognafestival.it
Biglietto € 5, in vendita al Museo della Musica un'ora prima dell'inizio del concerto.

Alberto Destro (Verona 1939), professore di lingua e letteratura tedesca dell'Università di Bologna, già preside di facoltà, ha rivestito importanti incarichi accademici in vari atenei italiani. Ha ricevuto la Croce d'onore di prima classe della Repubblica federale di Germania e la Croce d'onore per meriti nel campo della cultura della Repubblica Austriaca. È stato presidente della Associazione Italiana di Germanistica (AIG). Il suo campo di ricerca comprende la letteratura tedesca e la comparatistica. Ha scritto, tra l'altro, su Rilke (tre volumi e vari saggi), sulla letteratura austriaca (un volume, vari saggi), su Heine (un volume dell'edizione storico-critica curata da Manfred Windfuhr, vari saggi), su Goethe (vari saggi). Si è occupato anche di questioni didattiche, problemi della traduzione, storia della germanistica ecc. Dei suoi interessi di ricerca danno testimonianza le numerose pubblicazioni.

Marta Mari. Nata a Brescia nel 1992, si appassiona alla musica fin da giovane; all'età di 11 anni inizia lo studio del pianoforte e nel 2015 si diploma in canto al Conservatorio di Brescia sotto la guida di Cristina Pastorello. Ha studiato con Giuseppe Sabbatini e Rajna Kabaivanska e si sta perfezionando con Daniela Dessì. Vincitrice del Premio Zandonai, del Concorso internazionale "Spiros Argiris" e di diversi altri concorsi lirici, ha tenuto concerti come solista e con orchestra interpretando pagine di Bach, Mozart, Brahms. Ha preso parte a diverse produzioni liriche, tra cui Madama Butterfly e Le nozze di Figaro al Carlo Felice di Genova, La Bohème, nel ruolo protagonista di Mimì, a Diano Marina. A novembre sarà Liù nella Turandot in scena al Petruzzelli di Bari.

Fausto Di Benedetto. Dopo essersi diplomato al Conservatorio di Vicenza si perfeziona con Michele Campanella all'Accademia Chigiana e con Norman Shetler al Mozarteum di Salisburgo. La passione per l'opera lo porta prestissimo ad intraprendere la professione di Maestro Collaboratore. Nella stagione 2005-5006 vince l'audizione per "Korrepetitor" presso l'Opernhaus di Zurigo lavorando alle produzioni operistiche e suonando con l'Orchestra dell'Opernhaus. Lo stesso anno vince la prestigiosa borsa di studio offerta dall' Associazione Richard Wagner di Bayreuth. Ha collaborato con Festival Rossini di Wildbad, Festival del Teatro Lirico Sperimentale Teatro Comunale di Bologna Teatro Sociale di Rovigo l'ente concertistico De Carolis di Sassari. Nel Giugno 2015 debutta al Musikverein in un galà lirico organizzato dalla Geselleschaft der Musikfreunde di Vienna accompagnando Jaume Aragall e Cristina Pasaroiu in un concerto operistico. Svolge attività didattica nei conservatori (Trapani, Adria, Salerno) e all'estero ed è assistente di Norman Shetler nei masterclass di interpretazione Liederistica.

Concorso letterario nazionale " Guido Zucchi 2016 " iscrizioni aperte fino al 10 ottobre

E-mail Stampa PDF

volantino zucchiUna vetrina d'eccellenza per piccoli e grandi poeti

Bologna. Mancano circa due settimane alla scadenza del 10 ottobre per partecipare al prestigioso concocorso letterario nazionale " Guido Zucchi 2016" promosso da Vittoria Borghetti Zucchi. Il concorso in questa edizone vede in gara tre categorie:: Baby (poeti dai 4 ai 12 anni) Junior (poeti tra i 12 e i 17 anni) e Senior ( più di 18 anni), una vetrina, specialmente per giovani autori, per mettere in luce le proprie capacità letterarie.

REGOLAMENTO
SEZIONE UNICA POESIA – Inviare entro il 10.10.2016 da una a tre poesie in formato word
o pdf tramite il form che trovate in fondo alla pagina

TEMA – Libero
TESTI – I testi devono essere in lingua italiana o dialetto Bolognese, editi o inediti.
Non sono ammessi testi che siano già stati premiati ai primi 3 posti in altri concorsi.
Possono partecipare autori italiani e stranieri.
NUMERO COPIE – I partecipanti devono inviare una sola copia della propria opera
attraverso il form che si trova nel sito in fondo alla pagina, compilandolo in ogni sua parte.
QUOTA DI ISCRIZIONE – Partecipare è completamente gratuito

SVOLGIMENTO DEL CONCORSO
Prima fase – Tutte le opere pervenute verranno esaminate dalla giuria e verranno selezionate
le poesie che entreranno a far parte dell'antologia.
Seconda fase – La giuria esaminerà le opere e sceglierà 50 finalisti.
Terza fase – FINALE : dal 28.10.2016 ore 19 le poesie ammesse al secondo turno e nell'antologia
verranno pubblicate per una settimana on-line, dove chiunque potrà votare le poesie preferite
per il premio del pubblico.
Quarta fase – La giuria selezionerà i 3 vincitori del premio.

PREMI
Al 1° classificato: Trofeo «Guido Zucchi» + contratto per la pubblicazione di un libro
Al 2° class.:Targa + premi
Al 3° class.: Targa + premi
Al 1° classificato Junior: Trofeo «Guido Zucchi» JUNIOR
Al 2° class. Junior: trofeo
Al 3° class. Junior: trofeo
Al 1° classificato "Premio del Pubblico": Coppa "Il Resto del Carlino" + abbonamento al Teatro Duse
Al 2° class. "Premio del Pubblico": Coppa "Il Resto del Carlino"
Al 3° class. "Premio del Pubblico": Coppa "Il Resto del Carlino"
GIURIA E ORGANIZZAZIONE – Presidente di giuria: Valerio Baroncini (Capocronaca de
Il Resto del Carlino), Rita Michelon (giornalista), Mariangela Bacchi (Attrice),
La giuria può variare.
PREMIAZIONE – La cerimonia di premiazione e proclamazione dei vincitori avverrà presso il Teatro
Duse il 12.11.2016 ore 15.
RISULTATI – I risultati verranno pubblicati appena disponibili sul sito Web: www.succedesoloabologna.it
INFORMAZIONI – Associazione Culturale No Profit Succede solo a Bologna, tel. 051.226934 sede
via San Petronio Vecchio 15/a da Lunedì al Sabato in orario dal Lun al Ven 10.00 – 14.00 e
dalle 16.00 – 19.00 e il Sab dalle 16.00 – 19.00.
Email : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Bologna Festival: Mercoledì 21 settembre " America Novecento "

E-mail Stampa PDF

Emanuele Arciuli 3Bologna. Mercoledì 21 settembre alle ore 20.30, presso l'Oratorio San Filippo Neri, primo appuntamento del ciclo contemporaneo AMERICA NOVECENTO, dedicato alla musica cameristica statunitense dagli Anni Venti alla fine del secolo scorso, con il pianista Emanuele Arciuli. Pianista di ampia cultura, profondo conoscitore della musica americana, sia sul piano critico che su quello esecutivo, Arciuli presenta un programma in cui si susseguono brani dei compositori John Cage, Morton Feldman, Peter Garland e John Adams, per terminare con la prima esecuzione assoluta di un lavoro di MARCELLO PANNI A Prayer (for Morton Feldman), dedicato all'amico Morton Feldman e scritto su richiesta di Bologna Festival.

Afferma Marcello Panni a proposito del suo brano dedicato a Feldman: «Nonostante la sua dichiarata (e ricambiata) passione per le giovani donne, mi figuro sempre Morton come un asceta, un monaco miniaturista che nel segreto della sua cella ascolta il fruscìo delle sfere celesti e lo trascrive, in puntini neri sul pentagramma, avvicinandosi al papiro con le sue spesse lenti di miope... Così con la riduzione della sonorità ai minimi termini ("too loud!" mi gridò prima ancora che uscisse il primo suono a una prova di un suo pezzo per orchestra), la rarefazione del suono a pochi elementi che si ripetono e si intersecano continuamente, in uno spazio armonico rarefatto, privo di una logica convenzionale che tende a confondere armonia e timbro, la musica di Feldman emerge come un graffito sul muro piatto del silenzio, ascetici segni nel nulla. Il suo silenzio è completamente diverso da quello di John Cage, che è fisico, ma inglobante i rumori di fondo; all'opposto è un silenzio concettuale che lo avvicina a quello di Webern, il compositore europeo da lui più amato».

Nel programma proposto da Emanuele Arciuli  ( in foto ), Morton Feldman è presente con l'estatico Palais de Mari, mentre del suo maestro ideale John Cage si ascolta Perilous Night (1943) per pianoforte preparato con gomme, viti e vari oggetti inseriti nella cordiera per ampliare la varietà timbrica. John Adams, della generazione successiva, è un compositore postmoderno dalla disinvoltura comunicativa ben esemplificata in Phrygian Gates del 1977. Walk in Beauty di Peter Garland è un pezzo del 1992 ispirato ai canti rituali degli indiani Navajo.

Redazione

Volontassociate 2016, a Bologna tutti insieme ! Rinviata a domenica 9 ottobre

E-mail Stampa PDF

Domenica 09 ottobre circa 110 associazioni invitano la città alla 12^ edizione di Volontassociate, la tradizionale festa dell'associazionismo e del volontariato che trasformerà i Giardini Margherita in un villaggio della solidarietà e della socialità dalle 11.00 fino al tramonto
I viali del parco saranno allestiti con tre punti spettacolo e i banchetti delleassociazioni, dove i cittadini potranno fermarsi, chiacchierare con i volontari, conoscere le attività, ascoltare le loro storie e, perché no?, dare inizio alla propria esperienza di volontariato! Volontassociate propone un ricco programma di iniziative e idee per esplorare il mondo del non profit: danza, sport, discipline orientali, musica, dimostrazioni, mostre fotografiche, laboratori creativi, giochi.
Piazzale Jacchia ospiterà una kermesse di spettacoli dalle 11.00 alle 18.30: ginnastica ritmica e a corpo libero, danza, zumba, tango e tanta musica di diversi generi. Nei dintorni del piazzale ci sarà il Prato dell'Assistenza dove si troveranno le associazioni che si occupano di primo soccorso, protezione civile e ambientale che durante la giornata faranno imostrazioni dei loro interventi, delle loro tecniche e attrezzature.
Al Prato dell'Infanzia, in viale Lossanti, i più piccoli potranno divertirsi con laboratori, letture, giochi, peluches giganti, trucca-bimbi e palloncini. Il prato dell'infanzia ospiterà anche il baratto del libro di Bibli-os' per lettori giovani e giovanissimi e, alle ore 17.00, AGEOP che proporrà lo spettacolo "Chichì e Chicò" del Teatro Ambaradan.
Porta Santo Stefano diventerà Prato dei popoli con laboratori, giochi sulla cultura ispanoamericana, percussioni africane, cittadinanza attiva e promozione della salute in africa.
Scendendo poi in viale Meliconi, il Prato del benessere ospiterà yoga, calcio a cinque, tai chi, tecniche di riequilibrio armonico, reiki, mandala e tante altre discipline orientali.
Procedendo verso Porta Castiglione incontreremo il Villaggio del sostegno a distanza, dove l'Associazione Amici dei Popoli proporrà un laboratorio sui temi dell'intercultura e dei diritti dell'infanzia. Alla Porta del Suono ci sarà la marching band del Centro Musicale Preludio ma anche la "voce" di una APP per i non vedenti sviluppata da UNIVOC. Ancora musica e spettacolo al Laghetto con i concerti open air di Musicarti e il laboratorio teatrale per ultrasessantacinquenni proposto da MUVet.
E ancora durante la giornata ci saranno esibizioni di balli country, mostre fotografiche, la Biblioteca dei Libri Viventi di ANTEAS, lezioni di musica e percussioni per bambini, mostre e giochi sui funghi, esposizioni di orchidee, dimostrazioni di lavorazioni del legno, test di valutazione della memoria, mostre di armi e armature medievali, e molto altro ancora.
Quest'anno parteciperà a Volontassociate anche Ananda Marga Festival proponendo, alle Serre dei Giardini, incontri e laboratori su yoga, meditazione, volontariato e arte.
Volontassociate da dodici anni è ormai un appuntamento fisso per Bologna e il suo territorio e, grazie all'impegno e alla partecipazione di tutti, riscuote un successo che cresce nel tempo. Volontassociate è la festa del volontariato e l'associazionismo che sogna e promuove "una cittadinanza che sa star bene insieme".
La manifestazione è promossa da Città metropolitana di Bologna, Comuni dei Distretti di Casalecchio di Reno, Imola, Pianura Est, Pianura Ovest, Porretta Terme, San Lazzaro di Savena, Comune di Bologna, Associazioni di Promozione Sociale e Organizzazioni di Volontariato della provincia di Bologna, VOLABO - Centro Servizi per il Volontariato.

Redazione

FESTIVAL SHOW 2016: la finalissima all’Arena di Verona il 13 settembre

E-mail Stampa PDF

FestivalShow2015Mancano ormai solo due degli otto appuntamenti nelle piazze italiane di FESTIVAL SHOW 2016. Aperte le prenotazioni dei biglietti omaggio per la finalissima

Dopo la tappa  a Cividale il prossimo 3 settembre, sarà finalmente la volta della finalissima all'Arena di Verona il 13 settembre! Lo straordinario appuntamento chiuderà l'estate italiana con i big della musica accompagnati dall'Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana e dal corpo di ballo Dance Crew Selecta. Ecco gli artisti che saliranno sul palco dell'Arena: ALESSIO BERNABEI, ARISA, EMIS KILLA, FABIO ROVAZZI, FAUSTO LEALI, GABRY PONTE, IRAMA, IRENE FORNACIARI, LEONARDO DECARLI, MARCO CARTA, MARRACASH & GUE PEQUENO, MAX PEZZALI, RON, STADIO. Condurranno Lorena Bianchetti e Paolo Baruzzo che da sempre è protagonista della kermesse organizzata da RADIO BIRIKINA e RADIO BELLLA & MONELLA.

Non mancheranno le sorprese durante la serata con l'elezione di "Miss Diadora Bright Run", scelta tra le 11 miss finaliste. Inoltre si esibiranno i sette artisti emergenti selezionati da Festival Show durante le tappe del tour 2016, che si contenderanno la registrazione professionale di un singolo presso lo studio di registrazione "AW Recording Studio" di Udine e una borsa di studio per il prestigioso CET di Mogol.

Sono aperte le prenotazioni dei biglietti omaggio per la serata finale nello storico anfiteatro, chiamando il numero 895 6060665. Per informazioni: http://www.festivalshow.it/date-tour-2016/festival-show-finalissima-allarena-di-verona/prenota-il-tuo-posto-alla-finalissima/

Festival Show 2016 quest'anno è condotto da Adriana Volpe e Lorena Bianchetti che si alternano nelle date. Gli artisti sono accompagnati dal corpo di ballo guidato da Etienne Jean Marie e dall'Orchestra Ritmico Sinfonica italiana diretta dal Maestro Diego Basso, Direttore d'Orchestra anche nel tour nordamericano (2016) e italiano (2015 e 2016) de Il Volo. L'innovativo impianto luci è stato progettato e realizzato da Renato Neri, già light designer di Festivalbar e di importanti spettacoli televisivi.

Queste tutte le tappe di Festival Show 2016: il 24 giugno in Piazza 1° Maggio a Udine, il 3 luglio in Prato della Valle a Padova, il 29 luglio nell'Area Freccia Rossa di Brescia, il 4 agosto in Piazzale Zenith a Bibione (Venezia), l'11 agosto in Piazza Torino a Jesolo Lido (Venezia), il 18 agosto nella Beach Arena di Lignano Sabbiadoro (Udine), il 26 agosto in Piazza Ferretto a Mestre (Venezia), il 3 settembre al Parco della Lesa a Cividale del Friuli (Udine) e la finalissima il 13 settembre all'Arena di Verona.

RADIO BIRIKINA e RADIO BELLLA & MONELLA trasmettono in diretta tutte le date dell'evento 2016.

Per il primo anno REAL TIME (canale 31 del gruppo Discovery Italia) è media partner di Festival Show con quattro appuntamenti in prima serata senza conduzione ma con il commento dello speaker radiofonico Filippo Ferraro. Il 21 luglio è andata in onda la prima delle quattro puntate con il meglio delle tappe di Udine e Padova, il secondo appuntamento racchiuderà le tappe di Brescia, Bibione e Jesolo Lido, il terzo Lignano Sabbiadoro, Mestre e Cividale del Friuli e a fine settembre è prevista una puntata interamente dedicata alla tappa finale all'Arena di Verona.

Festival Show è anche solidarietà, grazie al sodalizio con la Fondazione Città della Speranza che si occupa di raccogliere fondi per i bambini malati di gravi patologie. Da sempre, infatti, promuove nelle piazze una raccolta fondi che alla fine delle otto tappe viene versata nelle casse della Fondazione. Festival show ha donato in questi anni oltre 500.000 euro ed ha così contributo a costruire a Padova il nuovo "Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza" che oggi ospita 250 ricercatori. Roberto Zanella, patron di Radio Birikina e Radio Bella & Monella e ideatore del Festival, è uno dei soci fondatori di Città della Speranza la cui forza principale, da sempre, è data dal volontariato.

Festival Show nasce nel 2000 come festival estivo del Triveneto, da un'idea di Roberto Zanella, editore del più potente network radiofonico del nord Italia. Negli anni cresce, diventando anche l'evento principale del Capodanno di Jesolo (Venezia) e guadagnando, per la prima volta nel 2014, l'Arena di Verona. Ad oggi è giunto alla 17^ edizione, organizzando più di 180 serate musicali. Molti gli ospiti che si sono avvicendati sul palco, nelle varie città in cui ha fatto tappa la kermesse: Arisa, Malika Ayane, Emma, Max Gazzè, Dear Jack, Marco Mengoni, Modà, Nek, Noemi, Max Pezzali, Pooh, Francesco Renga, The Kolors, Umberto Tozzi, Roberto Vecchioni, Zucchero e altri. Nel corso degli anni, il Festival Show è stato presentato da volti noti della televisione e dello spettacolo.

Redazione

Dal 1 ottobre torna in Italia il RED BULL FLYING BACH

E-mail Stampa PDF

Red Bull BC ONEUno spettacolo unico che fonde Breakdance e musica classica

Dopo aver collezionato SOLD OUT in tutto il mondo, a grande richiesta il RED BULL FLYING BACH torna in Italia, dopo quattro anni, per sette imperdibili appuntamenti che vedranno ancora una volta fondere, in un unico show, passato e presente a colpi di danza. La breakdance, rappresentata dai FLYING STEPS, la crew campione del mondo, incontrerà I passi di danza della ballerina VIRGINIA TOMARCHIO (ex vincitrice Amici 14), il tutto sulle note della musica del compositore e musicista Johann Sebastian Bach.

Queste le date in programma: l'1 ottobre a MILANO (Teatro degli Arcimboldi), il 5 ottobre a TORINO (Teatro Colosseo), l'8 ottobre a FIRENZE (Teatro Verdi), il 12 ottobre a NAPOLI (Teatro Augusteo), il 15 a PALERMO (Teatro Biondo), il 4 novembre a TRIESTE (Teatro Rossetti) e il 6 novembre a ROMA (Auditorium Conciliazione).

Con la direzione artistica di Vartan Bassil e Christoph Hagel i ballerini hanno dimostrato che la breakdance e la musica del celebre compositore tedesco possono fondersi perfettamente. La performance, unica nel suo genere, dà nuova vita al "repertorio di clavicembalo ben temperato" di Bach, miscelando la musica "colta" alla cultura giovanile, nota dopo nota e passo dopo passo. Protagonisti dello show, in una trama di 70 minuti, sono un pianoforte e un clavicembalo, beat elettronici e passi di breaking come head spin, power move e freeze, mentre sullo sfondo scorrono immagini audiovisive.

La creazione di una propria grande produzione era un vecchio sogno dei Flying Steps. Vartan Bassil, fondatore dei Flying Steps, direttore artistico e premiato coreografo, racconta «Nei tentativi precedenti di unire musica classica e breakdance, i B-boys avevano contribuito alla musica semplicemente con i propri passi. Per il Red Bull Flying Bach invece non ci limitiamo solo a ballare, ma a focalizzare e ridare vita al Well-Tempered Clavier di Bach. Per noi, il Red Bull Flying Bach World Tour è un sogno divenuto realtà. Vogliamo incantare con la nostra arte il pubblico di ogni continente». E il direttore Christoph Hagel aggiunge «Le movenze di una crew di Breakdance sono tanto cool quanto le fughe di Bach. Dalla Croazia al Giappone, se ne accorgeranno tutti».

Redazione

 

RASANT performance group di Lara Martelli a Pesaro il 6 e 7 agosto

E-mail Stampa PDF

Lara MartelliLara Martelli danzatrice, coreografa e ricercatrice con esperienza internazionale, torna a Pesaro, con una nuova audace performance di gruppo, dal titolo "RASANT", che andrà in scena alla Chiesa della Maddalena, sabato 6 e domenica 7 agosto, con il patrocinio di Comune di Pesaro e Quartiere 1 Centro Mare e in collaborazione con l'Associazione culturale Macula.
Come lo scorso anno, Lara accompagna i suoi collaboratori in un percorso di ricerca sulla "danza del sensibile" che approda ad una residenza artistica e performance finale da condividere con il pubblico.
Dopo il successo de "L'Artificio del Paradiso", presentato nel 2015 sempre alla Maddalena (con Overline), al Teatro libero del Monte Nerone di Cagli e agli Orti Giuli (con il patrocinio diComune di Pesaro e Quartiere 1 Centro Mare), nasce "RASANT" frutto del recente percorso di studi "Il corpo insegna".
La Chiesa della Maddalena, con la sua aula suggestiva e concentrica, carica di arte e di storia, è ideale per accogliere un lavoro sui RASA ovvero, nella tradizione indiana, le emozioni fondamentali che vengono studiate ed espresse non tanto nelle loro caratteristiche psicologiche ma in quelle più fisiche e organiche.
Gli interpreti presenteranno ognuno un assolo su una delle emozioni; gli assoli si ripeteranno e susseguiranno in loop in maniera installativa e gli spettatori saranno invitati ad un percorso itinerante, passando alcuni momenti emozionanti e poetici in una relazione empatica a tu per tu con i performer.
Secondo la visione indiana sono nove le principali emozioni, bhāva, da cui scaturiscono altrettanti sentimenti, navarasa, e la dinamica del loro insorgere è articolata in una serie di sfumature e risonanze e si dipana lungo un preciso procedere: l'emozione erotica, che genera il sentimento dell'amore, la disposizione comica, che determina l'ilarità, l'emozione patetica, che sfocia nel dolore, il sentire furioso, che si esprime nell'ira, il sentire eroico, che nutre il sentimento del coraggio, la percezione terrificante, che si coagula nella paura, la sensazione repulsiva, che determina il disgusto, la percezione del meraviglioso, che si estrinseca nel sentimento dello stupore e l'aura della quiete, che si effonde nello stato di pace.
La performance si svolgerà alle 19 e alle 20 di sabato e domenica. Il pubblico entrerà a piccoli gruppi ed è possibile prenotare allo 333 8122119 / Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o prima delle performance dalle 18 alle 19 presso la Chiesa della Maddalena.
INTERPRETI > Alessandra Zanchi - Michele Giovanelli - Laura Liuni - Martina Ferraioli - Natascia Memma - Antonella Sabatini - Valeria Vitali - Diana Rossi - Giorgia Angelini - Pierluca Camponi - Stella Cerioni - Giacomo Calandrini - Eleonora Giovanotti - Daniela Mariani.
LARA MARTELLI > di origini pesaresi vive e lavora a Berlino. Laureata all´Università di Essen Folkwang sotto la direzione artistica di Pina Bausch. Dopo una carriera come danzatrice solista in diverse compagnie tra cui Susanne Linke Bremen Tanztheater in Germania e Jan Fabre Troubleyn in Belgio, segue nel 2008 formazione di analisi di movimento nel metodo Laban Bartenieff. Attualmente studia alla Aemf accademia affiliata all´ università di Porto un Master in Pedagogia della percezione metodo Danis Bois. Pratica lo Yoga dello Shivaismo del Kashmir. Condivide da decenni la sua passione per la danza in contesti artistici pedagogici e sociali. E´ stata docente ospite e artista in residenza in Università e Istituzioni in Germania tre le quali Folkwang Università Essen, Udk Università Berlino, Pact-Zollverein Essen e Tanzzeit (la danza nelle scuole) Berlino.

Redazione

Belvedere Belpensare, riflessioni e dibattiti a Vidiciatico (Lizzano in Belvedere)

E-mail Stampa PDF

Sabato 23 e domenica 24 con Merola, Bonaccini, Lotti e tanti ospiti

Dopo il successo dell'estate 2015 la seconda edizione del Convegno Belvedere Belpensare sarà dedicata a due temi fondamentali per il territorio: il lavoro e lo sport.
Due giorni di dibattiti di livello nazionale che si terranno il 23 e 24 luglio a Vidiciatico (Lizzano in Belvedere) in piazza XVII Settembre, per riflettere sul futuro della montagna bolognese.

La giornata di sabato 23 luglio sarà dedicata al lavoro un tema che acquista particolare rilevanza in un tempo di crisi occupazionale e strutturale di molte aziende del territorio.
Il tema sarà trattato al mattino durante il dibattito "Al lavoro per la montagna" a cui parteciperanno, tra gli altri, il sindaco metropolitano Virginio Merola, l'onorevole Bruno Tabacci, l'assessore regionale Palma Costi, che si confronteranno su soluzioni e opportunità per far ripartire lo sviluppo in montagna. Nel pomeriggio inoltre verrà presentato il libro di Achille Melchionda "Marco Biagi. Storia di un uomo lasciato solo".

Domenica 24 la giornata sarà dedicata allo sport, uno degli strumenti privilegiati per il rilancio del turismo dell'intera zona montana con due dibattiti pomeridiani: "Ambiente, salute, benessere e bell'essere" e "Lo sport come opportunità turistica" in cui si confronteranno, tra gli altri, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il sottosegretario di stato alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti e il sindaco di Lizzano Elena Torri. Saranno presenti tanti atleti, da Giuliano Razzoli, alla campionessa paraolimpica Silvia Parente, all'atleta bolognese della Fortitudo Davide Lamma e tanti altri atleti più o meno famosi che si sono allenati nei nostri luoghi.

I dibattiti delle due giornate, collegati in modo imprescindibile l'uno all'altro, nascono con l'intento di costruire un momento di riflessione sulle prospettive del territorio e di sensibilizzare gli interlocutori istituzionali ed economici a guardare con maggiore attenzione al Comprensorio del Corno alle Scale e a tutto l'Alto Reno.

"La montagna non vuole più essere vista solo come un punto di attenzione per le sue indiscutibili fragilità – sottolinea il sindaco di Lizzano Elena Torri - ma un grande punto di forza per l'intera città metropolitana".

Redazione

Al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, la mostra del maestro Jannis Kounellis

E-mail Stampa PDF

JANNIS KOUNELLIS Pescheria Pesaro Ph Michele Alberto Sereni 1 bIl Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, dal 16 luglio al 16 ottobre ospita la mostra JANNIS KOUNELLIS curata da Ludovico Pratesi e promossa da Comune di Pesaro-Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo, con il patrocinio della Regione Marche.

Per celebrare il ventesimo anniversario di Pescheria, adibito a Centro Arti Visive dal 1996, il grande maestro Jannis Kounellis ha realizzato una nuova installazione tra il Loggiato e la ex chiesa del Suffragio, ispirata alla realtà industriale della città di Pesaro.

Un felice e atteso ritorno quello di Kounellis. Ha esposto nel 2007 Li Marinari alla galleria di Franca Mancini e nel 2011 al convento dei Servi di Maria a Monteciccardo e oggi siamo testimoni del suo intervento alla Pescheria, nato dall'esperienza presso alcune industrie pesaresi che l'artista ha visitato personalmente.

Un intervento dal potente valore simbolico, che interpreta una delle vocazioni della città marchigiana con un linguaggio forte ed evocativo, caratteristico dell'immaginario del maestro.

Nel Loggiato un'installazione scenica coinvolge il soffitto e il pavimento, dando vita ad un paesaggio post-industriale, con una serie di macchinari e ingranaggi appoggiati sotto strisce di lenzuoli bianchi avvolgenti, come fossero dei sudari. Dall'alto pendono una serie di altalene che sostengono sacchi di carbone, "come un volo di corvi", spiega l'artista.

Si prosegue nell'ex chiesa del Suffragio che, dopo un importante restauro, ha ritrovato la sua originale pianta dodecagonale (è l'unico edificio religioso dodecagonale esistente in Italia) modificata alcuni decenni fa da alcuni interventi murari, ora eliminati.

Per questo spazio, Kounellis ha creato una sorta di rito funebre, incentrato su una rotaia circolare dove scorrono 5 carrelli, simili a quelli usati nelle fabbriche, carichi di cappotti neri da uomo ammucchiati. L'originale convoglio viene trainato da un cavallo da tiro, che si muove al centro del cerchio metallico.

"L'arte è una presentazione e non una rappresentazione" dice Kounellis. "Per me, la mostra è un atto unico: l'occupazione di uno spazio per il tempo di un atto unico, come si dice a teatro. Penso che per le mostre funzioni così. E la capacità dell'artista è quella di avere, o riavere, il protagonista di sempre. Il mio problema è riconsiderare come positiva la rinascita del dramma. Ecco, questo è il mio problema intellettuale e ideologico".

E aggiunge Ludovico Pratesi: "Kounellis ha interpretato la Pescheria come un luogo dinamico, dove portare un frammento della città per farne rivivere la memoria all'interno dello spazio; un intervento che assume un significato ancora più forte perché celebra il ventennale del Centro Arti Visive".

Nella sua lunga ed eclettica carriera, iniziata alla fine degli anni Cinquanta, quando Kounellis lascia la Grecia per trasferirsi a Roma, dove attualmente vive e lavora, l'artista ha fatto parte del movimento dell'Arte Povera, teorizzato da Germano Celant nel 1967, per poi sviluppare una ricerca basata sull'uso di materiali che rimandano da una parte all'archeologia industriale e dall'altra al mondo classico. Carbone, acciaio, putrelle di ferro, sacchi di juta e pietre compongono sculture e installazioni caratterizzate da un aspetto solenne, quasi epico, per suscitare riflessioni sulla vita e sul destino dell'umanità.

"Dopo due anni di lavori in cui abbiamo comunque mantenuto un'attività continuativa, seppur ridotta – ha dichiarato l'assessore Daniele Vimini - per la riapertura del Centro Arti Visive abbiamo puntato su uno degli artisti più importanti al mondo e tra i più amati in Italia, che ancora non aveva esposto in Pescheria ma già legato a Pesaro da una storia importante con la galleria di Franca Mancini e i suoi Rencontres Rossiniens. Per noi è una grande soddisfazione, insieme a Ludovico Pratesi curatore dell'evento, poter offrire alla città e a tutto il territorio regionale e oltre, una opportunità come questa che, arrivando fino ad ottobre, sarà anche di massimo interesse per accademie e istituti d'arte, a partire dall'antistante Liceo Mengaroni".

( Foto: Michele Alberto Sereni )

Redazione

 

 

 

Pagina 66 di 99