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'Specialmente in Biblioteca', 8 incontri nelle biblioteche specializzate di Bologna

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'Specialmente in biblioteca' è un tavolo aperto di 10 biblioteche specializzate in diversi ambiti disciplinari a cui aderisce la Biblioteca della salute mentale e delle scienze umane "Minguzzi-Gentili" dell'Istituzione "Gian Franco Minguzzi".

Il tavolo intende realizzare azioni comuni di promozione e comunicazione, per diffondere la conoscenza delle attività e delle risorse di queste strutture che coniugano attività scientifica e divulgazione.

Aderiscono a 'Specialmente in biblioteca': Biblioteca della salute mentale e delle scienze umane "Minguzzi-Gentili"; Biblioteca dell'Istituto Storico Parri Emilia-Romagna; Centro RiESco; Centro Amilcar Cabral; Biblioteca Italiana delle Donne; Biblioteca della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna; Biblioteca Dipartimento di Scienze dell'Educazione Unibo; Biblioteca Dipartimento di Psicologia Unibo; Biblioteca Biblioteca del Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia (sede di Strada Maggiore 45 – Unibo); Biblioteca del Centro Documentazione Handicap.

Per far conoscere a un pubblico ampio le diverse biblioteche, fra approfondimento specialistico e divulgazione, dal 25 novembre al 15 dicembre si svolgeranno 8 incontri pubblici aperti a tutti.

Redazione

L’americano VICTOR incoronato miglior B-Boy del mondo al RED BULL BC ONE 2015

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Foto finale 2015Per la prossima sfida mondiale appuntamento in Giappone !

Roma. Un nuovo campione del mondo si è aggiudicato l'ambito trono del Red Bull BC One, la più importante competizione di breaking al mondo: l'americano VICTOR ha vinto contro tutti i suoi avversari!

«Ho raggiunto questo risultato - spiega Victor - con duro allenamento, esercizio e cercando di rimanere molto concentrato. Per arrivare fino a qui ho lavorato sodo, ho corso ogni giorno fino quasi a sentirmi male con l'obiettivo di raggiungere la massima resistenza. Durante le battle il trucco è stato non mostrare debolezza o stanchezza, prendere tempo e stare coi piedi ben piantati per terra. Vincere il Red Bull BC ONE significa tutto per me perché ci provo fin da quando ero un ragazzino. Sognavo di essere qui e finalmente ho vinto! Sono davvero felice!».

I 16 migliori B-Boy provenienti dai 5 continenti si sono contesi "uno contro uno" il titolo mondiale e, durante la serata che ha registrato il sold out in pochi minuti, hanno riempito di energia il Palazzo dei Congressi di Roma davanti ad un pubblico di oltre 1500 persone che hanno assistito a una serie di battle sia fisiche che creative di altissimo livello.

I cinque giudici, l'italiano Cico, il sud coreano Wing, l'americano Poe One, il francese Lamine e il finlandese Focus, hanno valutato i B-Boy finalisti per le loro doti artistiche, per l'innovazione e l'originalità, per il loro stile e per la combinazione delle move: toprock, footwork, power move e freeze.

«Victor ha fatto davvero di tutto per vincere – commenta CICO dopo la gara - dalle basi, all'originalità fino al ritmo, era sempre al top. Lui è il vincitore perché è riuscito a farsi trasportare dalla musica e a rimanere calmo senza mai deconcentrarsi. D'altronde i B-Boy americani ce l'hanno nel sangue. Hanno un modo di ballare fluido e naturale. Hanno un vero e proprio talento».

Il rapper americano Supernatural e l'MC italiano Tromba hanno scaldato l'atmosfera insieme ai beat originali del francese DJ Martin. La world final si è aperta con l'opening act dell'étoile Eleonora Abbagnato che, insieme ai B-Boy Cico e Neguin (dei Red Bull BC One All Stars), è stata protagonista di una performance inedita che ha visto fondere danza classica e breakdance sulle note dei Carmina Burana. Sul palco con loro anche i ballerini Virginia Tomarchio (da Amici 14) e Michele Satriano (del corpo di ballo del Teatro dell'Opera di Roma). Lo spettacolo è stato impreziosito anche da alcune spettacolari performance come quella delle superstar Les Twins, icone dell'Hip Hop New Style e degli special guest Clementino, Ensi e Noyz Narcos che hanno presentato al pubblico un brano inedito scritto insieme per l'occasione e prodotto da Crookers. Sul palco con i tre rapper anche Alien Dee, pioniere del beatboxing in Italia.

Per arrivare fin qui, i più talentuosi B-Boy del mondo sono riusciti a superare le tre fasi che, come ogni anno, conducono alla world final del Red Bull BC One. Prima di arrivare nella Capitale, gli aspiranti campioni hanno partecipato ai cypher locali, tenutisi in 90 città del mondo, da cui sono stati decretati 70 campioni nazionali. Questi si sono poi sfidati alle regional final e i sei campioni finalisti hanno avuto così accesso all'ambita world final insieme a 10 wild card scelte da un team di esperti.

Le sneaker, le tute e le classiche Suedes di PUMA sono riconosciute come icone dello stile nel breaking. Foot Locker e PUMA sono due brand che hanno completamente sposato la cultura della street dance e incarnano perfettamente lo stile della Red Bull BC One World Final.

Il media partner ZERO ha collaborato alla realizzazione del press kit destinato ai media presenti all'evento.

Il Red Bull BC One, la spettacolare sfida "uno contro uno" tra i migliori B-Boy provenienti da tutto mondo, è la celebrazione mondiale della cultura Hip Hop che combina danza, musica, stile e arte seguita da milioni di persone in TV e online. Negli anni ha coinvolto i migliori breaker della scena. Ha debuttato nel 2004 in Svizzera e durante 12 anni di successi ha conquistato Parigi, Tokyo, San Paolo, Seoul, Rio De Janeiro, Berlino, Mosca, New York e, dopo aver trionfato quest'anno nella città di Roma, l'anno prossimo, per la 13esima edizione del Red Bull BC One, tornerà in Giappone.

Per maggiori informazioni consultare www.redbull.it/bcone o il sito internet www.redbullbcone.com, il più grande network online che raccoglie B-Boy e fan di tutto il mondo. È inoltre disponibile la community Facebook della scena che vanta oltre un milione e mezzo di fan.

La A.S. Roma va a scuola di Breakdance !

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Roma CALCIOIn occasione della finale mondiale del RED BULL BC ONE per la prima volta in Italia, Froz, uno dei più acclamati b-boy italiani, ha deciso qualche settimana fa di aiutare i giocatori della Roma a trovare un nuovo modo di festeggiare in campo con uno stile unico ed originale. Wojciech Szczęsny, Radja Nainggolan, William Vainqueur e Emerson Palmieri hanno così preso lezioni di breakdance.  I calciatori della A.S. Roma celebrano così l'arrivo in città dell'attesissima FINALE MONDIALE del RED BULL BC ONE, la più importante competizione di breakdance "uno contro uno" che si svolgerà per la prima volta in Italia, il 14 novembre al Palazzo dei Congressi di Roma, e che ha registrato il SOLD OUT in meno di 10 minuti.

La sfida per conquistare il titolo mondiale, attualmente nelle mani dell'olandese Menno, coinvolgerà i 6 B-Boy che hanno superato le centinaia di competizioni locali in oltre 60 Paesi in tutto il mondo, vincendo poi le finali regionali, e 10 wild card, scelte da un team internazionale. Ad aprire l'evento mondiale sarà l'étoile di Parigi Eleonora Abbagnato (oggi anche direttrice del corpo di ballo del Teatro dell'Opera di Roma) che, insieme a Cico e Neguin del Red Bull BC One All Star Team, darà vita ad un'inedita performance tra danza classica e breakdance. Con loro sul palco anche i ballerini Virginia Tomarchio (da Amici 14) e Michele Satriano del corpo di ballo del Teatro dell'Opera di Roma.

L'evento sarà trasmesso in live streaming, con commento in italiano, sul sito www.redbullbcone.com e su Red Bull TV.

Per tutta la comunità dei B-Boy, ma anche per i curiosi e appassionati di danza che si ispirano a questo mondo, da giovedì 12 novembre fino all'afterparty del sabato notte sarà possibile respirare l'atmosfera della breakdance nel Red Bull BC One HUB allestito nelle sale di Spazio 900 (Piazza Guglielmo Marconi, 26/B), un luogo di ritrovo gratuito ed aperto al pubblico con eventi, mostre, spettacoli, contest, DJ set e workshop.

Per maggiori informazioni consultare www.redbull.it/bcone o il sito internet www.redbullbcone.com, il più grande network online che raccoglie B-Boy e fan di tutto il mondo. È inoltre disponibile la community Facebook della scena che vanta oltre un milione e mezzo di fan.

Il Red Bull Bc One, la spettacolare sfida "uno contro uno" tra i migliori B-Boy provenienti da tutto mondo, ha debuttato nel 2004 in Svizzera e durante 11 anni di successo ha conquistato Parigi, Tokyo, San Paolo, Seoul, Rio De Janeiro, Berlino, Mosca, New York e quest'anno riempirà di energia e adrenalina la città di Roma.

Halloween: la notte del risveglio dei mostri che piace a piccoli e adulti

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MOSTRITutto pronto per la notte di Halloween, festa arrivata dagli Stati Uniti, che anche in Italia è divenuta la festa più amata dai bambini che, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alle porte urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?". Un rito è quello di bussare tredici volte per allontanare la sfortuna, consuetudine che viene apprezzata e condivisa dalle famiglie che per la notte dei piccoli vampiri preparano dolci da distribuire. Halloween non solo è la festa dei bambini ma è divenuta un evento di moda coinvolgendo tutta la piattaforma dell'intrattenimento che è attiva a promuovere serata a tema con un giro di affari che si stima in milioni di euro. Ma da dove arriva la festa che ha appannato il nostro carnevale ? Le sue origini sono antichissime e da ricercarsi ai tempi in cui le popolazioni tribali usavano dividere l'anno del bestiame e fra ottobre e novembre preparandosi all'inverno, era necessario ricoverare le mandrie in luoghi riparati per garantirgli la sopravvivenza alla stagione del grande freddo e proprio questo perio-do prendeva il nome Halloween. In Europa le origini di Halloween sono da attribuirsi ai Celti, che non temevano i propri morti ai quali lasciavano del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi e proprio da questa usanza del trick-or-treat che tradotta in italiano nasce "dolcetto scherzetto?" . Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano ai demoni quanto piuttosto alle fate e agli elfi, entrambe creature considerate comunque pericolose: le fate per un risentimento verso gli esseri umani; gli elfi per le grandi differenze che intercorrevano con 'uomo. Secondo le storiche leggende Celtiche, nella notte di Samhain questi esseri facevano scherzi anche molto pericolosi nei confronti degli uomini e questo ha portato nella credenza popolare ad alimentare la nascita di molte altre storie dagli scenari terrificanti. Storie che ad oggi sono divenute una grande festa con la notte più bizzarra la notte più bizzarra e amata dai bambini e anche dagli adulti.

Daniele Baldini

Bologna Festival. Sul palco l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo e Yuri Temirkanov

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Temirkanov SPPO foto Roberto SerraGiovedì 29 ottobre ore 20.30, al Teatro Manzoni di Bologna, l'Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo e Yuri Temirkanov propongono, in esclusiva per Bologna Festival, la Sinfonia n.1 "Titano" di Mahler. Non accade di frequente che Temirkanov diriga Mahler, privilegiando nelle sue tournées all'estero i programmi con musiche di compositori russi, di cui è universalmente riconosciuto come uno dei massimi interpreti.

Il programma del 29 ottobre si completa con Shéhérazade di Rimskij-Korsakov, suite sinfonica di cui Temirkanov è uno specialista. È un lavoro sinfonico dai toni sognanti e fiabeschi, liberamente ispirato ad alcuni racconti delle Mille e una notte, ricco di colori come quell'Oriente immaginario rievocato nei racconti della protagonista, Shéhérazade.

Entrambi i brani in programma appartengono allo storico repertorio della Filarmonica di Pietroburgo, il più antico complesso sinfonico di tutta la Russia, fondato nel 1882 e destinato a diventare l'emblema dello spirito russo per qualità del suono e stile interpretativo. Shéhérazade, in particolare, fu eseguita per la prima volta nel 1888 proprio alla corte di Pietroburgo, sotto la direzione dello stesso Rimskij. A proposito di questa sua suite sinfonica il compositore scrisse: «Tutto ciò che desidero è che l'ascoltatore apprezzi la mia opera come musica sinfonica e porti con sé l'impressione che essa è senza dubbio una meravigliosa favola orientale piena di numerose e differenti immagini fiabesche.Tutte le storie che vi si narrano sono evocate da un'unica persona, Shéhérazade, che intrattiene con esse il suo austero marito».

La tournée europea del complesso pietroburghese dopo Parigi, Aix-en-Provence (26 ottobre) e Udine (28 ottobre) tocca Bologna il 29 ottobre, per concludersi a Roma il 31 ottobre.

Yuri Temirkanov. Direttore principale e direttore musicale della Filarmonica di San Pietroburgo dal 1988, Temirkanov ha iniziato la sua carriera nel 1966, vincendo il Concorso Nazionale per Direttori d'Orchestra dopo un percorso di studi musicali iniziato all'età di nove anni. Dal 1968 al 1976 è stato assistente di Evgenij Mravinskij alla direzione della Filarmonica di Leningrado (Pietroburgo) e successivamente direttore del Teatro Marijinskij (Kirov) di San Pietroburgo. Qui ha diretto i capisaldi del repertorio operistico russo – da Evgenij Onegin e Dama di picche di Čajkovskij a Guerra e pace di Prokof'ev – oltre ad aver realizzato le prime tournées all'estero con i complessi del Marijinskij. Tra gli incarichi assunti nel corso della sua carriera si distinguono le collaborazioni con la London Philharmonic Orchestra in qualità di direttore principale, con la Dresdner Philharmonie come direttore ospite principale, con la Baltimore Symphony Orchestra in qualità di direttore principale e con la Danish National Radio Symphony Orchestra. Dal 2009 è direttore ospite principale del Teatro Bol'šoj di Mosca. Dal 2010 al 2012 è stato direttore musicale del Teatro Regio di Parma.

Temirkanov ha diretto tutti i maggiori complessi sinfonici europei. Numerosi i riconoscimenti ottenuti per il valore della sua attività artistica, da onorificenze di stato a premi della critica internazionale, tra cui due Premi Abbiati (2003, 2007). Impegnato ogni anno nei tradizionali concerti di apertura e chiusura della stagione della Filarmonica di San Pietroburgo oltre che in tournées all'estero, ha contribuito in prima persona all'arricchimento della vita culturale del suo paese. Nel 1998 ha ideato il "Premio Temirkanov" per giovani musicisti di talento e nel 1999 ha creato un nuovo festival, The International Winter Festival Arts Square, che alterna concerti sinfonici, opere teatrali e serate letterarie. La scorsa edizione del festival invernale tenutosi nel dicembre 2014 è stato caratterizzato dalla partecipazione, tra gli altri, di Jonas Kaufmann, Ian Bostridge, Olga Peretyatko e Christian Blackshaw. Nel 2014 con la Filarmonica di San Pietroburgo, oltre alle tournées in Italia, Francia, Germania, Austria, Svizzera, Giappone, Messico e Stati Uniti, si è esibito a Mosca e per la prima volta a Baku al Festival Internazionale Rostropovič. Nella sua ricca produzione discografica, Temirkanov annovera tutte le Sinfonie di Čajkovskij, i balletti di Stravinskij e Čajkovskij, lavori sinfonici di Prokof'ev, Rachmaninov, Berlioz, Ravel, Sibelius, Musorgskij, Khačaturian e l'opera di Dead Souls di Ščedrin. Ha ottenuto il Grammy Award con l'incisione dell'Aleksandr Nevskij di Prokof'ev e con la Settima Sinfonia di Šostakovič. La Brilliant Classics negli anni '80 ha pubblicato la "Yuri Temirkanov Edition" che recupera dagli archivi storici non solo le sue registrazioni di Čajkovskij, Šostakovič, Prokof'ev, Rachmaninov, ma anche di Beethoven, Rossini, Ravel, Debussy, Dvořák, Sibelius, Britten, a conferma della varietà e dell'ampiezza del suo repertorio. Insieme alla Filarmonica di San Pietroburgo ha inciso le Sinfonie n.2 e n.5 di Mahler.

Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo. Fondata nel 1882, la Filarmonica è il più antico complesso sinfonico russo, oggi annoverata tra le migliori orchestre del mondo. Impegnata prevalentemente nei ricevimenti e nelle cerimonie di corte con un repertorio incentrato sulle opere di compositori nazionali, nei primi del '900 l'orchestra iniziò a tenere pubblici concerti – le "Serate di musica contemporanea" – presentando in prima esecuzione russa opere come la Sinfonia n.1 "Titano" di Mahler, Also sprach Zarathustra di Strauss, la Nona Sinfonia di Bruckner, il Poema dell'estasi di Skrjabin. Sul podio si avvicendavano rinomati direttori quali Arthur Nikisch, Aleksandr Glazunov, Sergej Kusevitzkij, Richard Strauss. Divenuta Orchestra di Stato nel 1917, nel 1921 si unisce alla neofondata Filarmonica di Pietrogrado, dando vita alla più importante realtà musicale dell'Unione Sovietica. Senza mai smettere di eseguire le opere di compositori russi coevi, l'orchestra amplia il suo repertorio, includendo lavori di Stravinskij, Schönberg, Berg, Hindemith, Honegger. Si intensificano negli anni le collaborazioni con noti direttori "dell'Ovest" quali Otto Klemperer, Bruno Walter, Felix Weingartner e con solisti come Joseph Szigeti, Robert-Marcel Casadesus, Artur Schnabel, Jascha Heifetz,Vladimir Horowitz. Nel 1938 Evgenij Mravinskij assume l'incarico di direttore musicale, portando la Filarmonica a vertici interpretativi mai raggiunti prima. Con lui vengono affrontati lavori di Bartók, Penderecki, Britten, Poulenc con nuove aperture verso il repertorio antico (Bach, Handel, Corelli, Telemann, Vivaldi, Purcell, Pergolesi); vengono eseguite in prima assoluta diverse Sinfonie di Šostakovič, che stabilisce con lo stesso Mravinskij un profondo e duraturo legame artistico. Nel 1952 l'orchestra inizia a collaborare assiduamente con Gennady Rozhdestvensky; sul podio del complesso pietroburghese sono saliti anche Leopold Stokowski, Igor Markevitch, Kurt Sanderling, Georg Solti, Evgeny Svetlanov, Arvids Jansons e Mariss Jansons. Successivamente alla scomparsa di Mravinskij, nel 1988 Yuri Temirkanov viene scelto quale direttore principale. L'attività dell'orchestra oggi si divide tra le stagioni concertistiche pietroburghesi e numerose tournées all'estero. Il repertorio viene ulteriormente ampliato, eseguendo per la prima volta in Russia lavori come Canto sospeso di Nono, la Quinta Sinfonia di Grechaninov, il Requiem polacco di Penderecki. Numerose, le prime esecuzioni assolute: Al niente per grande orchestra di Kancheli, Sinfonie di Segerstam, Slonimsky e Tishchenko.

(foto Roberto Serra)

Bologna Festival: questa sera sul palco il pianista americano Jeffrey Swann

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Jeffery SwannLa rassegna Il Nuovo l'Antico di Bologna Festival prosegue martedì 20 ottobre ore 20.30 (Oratorio San Filippo Neri) con il terzo concerto del ciclo Suoni astrali e terrestri dedicato ai compositori Webern, Donatoni e Bartók. Protagonista, il pianista americano Jeffrey Swann che ha indagato e conosce tutti i repertori, dal classicismo al romanticismo, dalle avanguardie storiche alla Nuova Musica. Il suo interesse per la musica contemporanea non è esclusivo ma nasce dalla conoscenza dei repertori storici, evitando l'aridità diffusa tra gli specialisti dell'avanguardia. Nel programma impaginato per il ciclo Suoni astrali e terrestri, incentrato prevalentemente sulla forma della variazione, Swann accosta le Françoise Variationen di Donatoni agli Intermezzi di Brahms, i microrganismi di Webern – tali sono le Variazioni op.27 – all'intensità materica di All'aria aperta di Bartók.

IL progeto  "Suoni Astrali e TERRESTRI". La figura di Franco Donatoni, protagonista della Nuova Musica, è al centro dei cinque concerti del ciclo "Suoni astrali e terresti". Nei programmi appositamente commissionati, il compositore veronese viene messo in relazione con i suoi precedenti storici: Webern, per l'incidenza che questo autore ha avuto nei confronti della neoavanguardia, e Bartók per l'influenza sul pensiero di Donatoni. L'espressione suoni astrali e terrestri scelta per questo progetto si riferisce da un lato alla vocazione metafisica di Webern e dall'altro alla presenza "terrestre" di Donatoni e di Bartók.

Jeffrey Swann. Nato a Williams (Arizona) nel 1951, Jeffrey Swann ha iniziato lo studio del pianoforte all'età di quattro anni. È stato allievo di Alexander Uninsky e poi di Beveridge Webster e Adele Marcus alla Juilliard School; ha studiato composizione con Darius Milhaud all'Aspen Music Festival. Vincitore della prima edizione del Premio Dino Ciani e del Concorso Reine Elisabeth di Bruxelles, ha iniziato una brillante carriera concertistica negli Stati Uniti e poi in Europa. Il suo vasto repertorio spazia dal barocco alle avanguardie, con un particolare interesse per la musica contemporanea. Eseguì negli Stati Uniti, poco più che esordiente, l'impervia Seconda Sonata di Boulez. Ha eseguito opere in prima assoluta e registrato musiche di diversi autori contemporanei. Il suo CD The Virtuoso Liszt è stato premiato dalla Liszt Society. Di rilievo anche l'incisione delle Sonate di Beethoven. Appassionato di letteratura e di arti visive, oltreché abile divulgatore, nelle sue conversazioni-concerto presenta programmi tematici che evidenziano i legami tra la musica e altri linguaggi espressivi. Dal 2007 è direttore artistico del Festival e dell'Accademia Dino Ciani di Cortina d'Ampezzo.

“IL CERCHIO”“ The Italian breaking experience

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Wired monkeysIl primo documentario sull'evoluzione della breakdance in Italia

In occasione della finale mondiale del RED BULL BC ONE 2015, la più importante competizione di breakdance al mondo che si svolgerà per la prima volta in Italia, il 14 novembre a Roma, nasce il documentario "IL CERCHIO", prodotto da Undervilla per la regia di Davide Polato e curato nei contenuti dalla giornalista Silvia Volpato, che verrà presentato in anteprima il 24 ottobre all'ex caserma Guido Reni a Roma in occasione della sesta edizione dell'Outdoor Festival 2015 (inizio proiezione ore 18.00 – ingresso 7 euro).

L'Outdoor è un festival internazionale dedicato alla creatività urbana e alla cultura contemporanea che si svolgerà dal 2 al 31 ottobre e che quest'anno ospiterà la proiezione del primo reportage video interamente dedicato al mondo della breakdance italiana, un fenomeno con radici ormai più che trentennali nel nostro paese.

La sala cinema sarà allestita dentro Playground, lo spazio del festival dedicato alla hip hop culture prodotto in collaborazione con Red Bull BC One: una panoramica alla scoperta dell'universo del breaking e di tutto quello che vi ruota attorno, con due mostre fotografiche ed un ricco calendario di proiezioni.

Il nome del documentario nasce dalla forma dove si svolgono le sfide solitarie o le gare, i cerchio infatti viene tracciato dai movimenti del breaker all'inizio di una sfida o definito dalla gente durante i party, è uno spazio circolare dentro il quale i b-boy si esprimono sfidando a loro modo le leggi di gravità.

"Il Cerchio" racconta di come la "b-boy culture", nata nelle strade del Bronx, sia approdata in Italia nei primi anni '80 (anche grazie a film come "Flashdance" e "Beat Street" e a videoclip come "Buffalo Gals" di Malcolm McLaren), e di come si sia sviluppata negli anni diventando una moda e un'espressione artistica ai confini con lo sport, fino a conquistare tutte le superfici della nostra città, dal cemento delle strade, ai marmi dei palazzi al legno dei teatri.

Un viaggio attraverso le esperienze di alcuni personaggi e crew che getta luce per la prima volta sull'immaginario del b-boy italiano e su una disciplina che, anche in Italia, si tramanda ormai da tre generazioni.

A seguito della proiezione la serata continuerà con l'evento "Sei tu er capo": una sfida a colpi di Hip Hop uno contro uno seguita da una jam e da un cypher aperti a tutti i ballerini e da un contest 1vs1 di breaking.

'Gandhi e l’arcolaio: dal passato, un futuro di pace', mostra a Villa Smeraldi

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Domenica alle 18 inaugurazione con il sindaco metropolitano Virginio Merola

Domenica prossima alle ore 18 verrà inaugurata a Villa Smeraldi – Museo della Civiltà contadina la mostra "Gandhi e l'arcolaio: dal passato, un futuro di pace".
Dopo i saluti istituzionali di Virginio Merola, sindaco della Città metropolitana di Bologna e Dede Auregli, direttrice del Museo, seguirà alle 18.30 la cerimonia di inaugurazione a cui parteciperà Sensei Sekiguchi Komei.
21° Discendenza di Maestri di Spada, Sensei Sekiguchi ha studiato Goju ryu karate, Kendo, Kobudo e Yawara dalla più tenera età. Nel corso degli ultimi 20 anni ha speso tutto il suo tempo ed il suo lavoro per diffondere in più di 50 Paesi lo Iaidō pratica, grazie alla quale, la persona cerca la pace interiore ed esteriore. Letteralmente la parola Iaidō significa, infatti, "Vincere con la spada nel fodero".
Alle 19.30 verrà offerto un rinfresco a cura dell'Associazione UPM Un Punto Macrobiotico.

La tessitura con l'arcolaio è stata praticata ed insegnata dal Mahatma Gandhi, non solo come attività quotidiana di sussistenza ma soprattutto come simbolo di autonomia e dono dell'energia creativa di ognuno in favore degli altri.
La mostra vuole far rivivere l'idea gandhiana di una comunità basata sui valori di coesione, armonia e solidarietà, di cui la nostra millenaria cultura contadina è stata portatrice per offrire al pubblico, soprattutto ai più giovani, un momento di attenzione verso la valorizzazione gandhiana delle arti tradizionali come strumento di autonomia e pace per tutti i popoli. Sui vari espositori avvolgibili saranno impresse la storia di Gandhi, note sul suo messaggio e foto con sue frasi inerenti alla sua filosofia e alla tessitura tradizionale. Nelle teche su tavoli saranno inseriti i 3 arcolai della famiglia Gandhi e i tessuti.

La mostra rimarrà allestita fino al 30 giugno 2016.
Sarà visitabile dal lunedì al venerdì ore 9,30-12,30 martedì e giovedì anche 14,30-17,30 domenica 15-19 (sabato solo su prenotazione di gruppi almeno 10 persone).

Redazione

Pesaro Musei: È nata la CARD Pesaro JUNIOR Cult

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Dai 4 ai 12 anni / Vantaggi per tutte le occasioni ed iniziative rivolte a bambini e famiglie, ai Musei Civici di Palazzo Mosca, Casa Rossini, Sinagoga, Area archeologica di via dell'Abbondanza e Pescheria-Centro Arti Visive

Pesaro – Il Comune di Pesaro/Assessorato alla Bellezza e Assessorato alla Crescita e Sistema Museo hanno presentato la nuova Card Pesaro JUNIOR Cult.

In aggiunta alla Card Pesaro Cult che già offre vantaggi e agevolazioni ai visitatori adulti (dai 20 anni), la Card Pesaro JUNIOR Cult nasce per tutte le occasioni ed iniziative rivolte a bambini e famiglie, finalizzate alla valorizzazione dei musei e monumenti della città già inseriti nel circuito della card: Musei Civici di Palazzo Mosca, Casa Rossini, Sinagoga, Area archeologica di via dell'Abbondanza e Centro Arti Visive Pescheria.

Nell'intento di creare una fidelizzazione concreta e omogenea dei visitatori, si è pensato di creare un'apposita card per tutte le occasioni ed iniziative ludico-didattici ed esperienziali organizzate da Sistema Museo per bambini e ragazzi dai 4 ai 12 anni che possono così entrare a far parte del team Pesaro JUNIOR Cult e usufruire di sconti e benefit.

Con la finalità di rafforzare il senso di consapevolezza del valore e della qualità delle collezioni e delle mostre temporanee, ampliando le occasioni di fruizione, si è cercato di far emergere il concetto di un museo non solo come "contenitore culturale", ma anche come spazio cittadino in cui i residenti possano consolidare il legame con la comunità e ritrovare (o costruire) la propria identità storica, artistica e culturale.

I progetti pensati coinvolgono le fasce più giovani della città perché bambini e ragazzi possano trovare in un luogo di cultura, ossia il museo, uno spazio in cui riconoscersi e ritrovarsi insieme per crescere. Una vocazione "sociale" dei musei pesaresi che mirano a sviluppare un senso di appartenenza nei più piccoli coinvolgendo direttamente anche genitori, nonni, amici e dunque allargando il cerchio dei fruitori a tutta la società.

Le attività ludiche e i laboratori saranno proposti attraverso calendari trimestrali con appuntamenti pomeridiani previsti nel fine settimana (preferibilmente venerdì o sabato), in concomitanza delle principali festività (Natale, Carnevale, etc.) e in occasione di mostre temporanee.
Ai bambini iscritti sarà inoltre riservato uno speciale spazio espositivo dove esporre i propri elaborati o le proprie collezioni personali.

Le proposte si inseriscono in un programma da ripetere di anno in anno in modo tale da creare appuntamenti non sporadici ma continuativi. In modo utile per contribuire a creare e rafforzare il legame tra il cittadino e la struttura museale che sempre di più intende diventare un luogo da frequentare, uno spazio di incontro e di condivisione.

COSA È?
La CARD Pesaro JUNIOR Cult viene utilizzata ogni volta che bambini, ragazzi e famiglie entrano nei musei e partecipano a visite, incontri e attività ludico-didattiche.

PER CHI?
Il club CARD Pesaro JUNIOR Cult è aperto a tutti i bambini dai 4 ai 12 anni.

DOVE?
Gli spazi in cui è valida sono: Musei Civici di Palazzo Mosca, Casa Rossini, Sinagoga, Area archeologica di via dell'Abbondanza e Pescheria-Centro Arti Visive

QUALI VANTAGGI HA?
Ingresso libero a 2 attività da consumarsi entro l'anno di validità della card.
Sconto sulle attività in programma dedicate a bambini, ragazzi e famiglie.
Il costo per i possessori della Card è di 3 euro anziché 4 euro.
Sconto del 10% sugli acquisti presso il bookshop dei Musei Civici di Palazzo Mosca su libri e oggettistica per bambini e ragazzi.
Ingresso libero per il bambino possessore della card e un genitore accompagnatore nei musei e spazi coinvolti nell'iniziativa (durante i periodi in cui non sono in corso esposizioni temporanee).
Newsletter dedicata su tutte le iniziative rivolte a bambini, ragazzi e famiglie.
Sconto sulla Festa di Compleanno al Museo.

COME FUNZIONA?
L'iscrizione al club CARD Pesaro JUNIOR Cult ha un costo promozionale di 2 euro per l'anno 2015 / dal 2016 5 euro.
L'iscrizione e il ritiro della card potranno effettuarsi presso la biglietteria dei Musei Civici di Palazzo Mosca durante l'orario di apertura, attraverso la compilazione da parte di uno dei genitori di apposito modulo di iscrizione.
La tessera ha validità annuale dal giorno in cui avviene l'iscrizione.

Redazione

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