Giovedì 29 ottobre ore 20.30, al Teatro Manzoni di Bologna, l'Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo e Yuri Temirkanov propongono, in esclusiva per Bologna Festival, la Sinfonia n.1 "Titano" di Mahler. Non accade di frequente che Temirkanov diriga Mahler, privilegiando nelle sue tournées all'estero i programmi con musiche di compositori russi, di cui è universalmente riconosciuto come uno dei massimi interpreti.
Il programma del 29 ottobre si completa con Shéhérazade di Rimskij-Korsakov, suite sinfonica di cui Temirkanov è uno specialista. È un lavoro sinfonico dai toni sognanti e fiabeschi, liberamente ispirato ad alcuni racconti delle Mille e una notte, ricco di colori come quell'Oriente immaginario rievocato nei racconti della protagonista, Shéhérazade.
Entrambi i brani in programma appartengono allo storico repertorio della Filarmonica di Pietroburgo, il più antico complesso sinfonico di tutta la Russia, fondato nel 1882 e destinato a diventare l'emblema dello spirito russo per qualità del suono e stile interpretativo. Shéhérazade, in particolare, fu eseguita per la prima volta nel 1888 proprio alla corte di Pietroburgo, sotto la direzione dello stesso Rimskij. A proposito di questa sua suite sinfonica il compositore scrisse: «Tutto ciò che desidero è che l'ascoltatore apprezzi la mia opera come musica sinfonica e porti con sé l'impressione che essa è senza dubbio una meravigliosa favola orientale piena di numerose e differenti immagini fiabesche.Tutte le storie che vi si narrano sono evocate da un'unica persona, Shéhérazade, che intrattiene con esse il suo austero marito».
La tournée europea del complesso pietroburghese dopo Parigi, Aix-en-Provence (26 ottobre) e Udine (28 ottobre) tocca Bologna il 29 ottobre, per concludersi a Roma il 31 ottobre.
Yuri Temirkanov. Direttore principale e direttore musicale della Filarmonica di San Pietroburgo dal 1988, Temirkanov ha iniziato la sua carriera nel 1966, vincendo il Concorso Nazionale per Direttori d'Orchestra dopo un percorso di studi musicali iniziato all'età di nove anni. Dal 1968 al 1976 è stato assistente di Evgenij Mravinskij alla direzione della Filarmonica di Leningrado (Pietroburgo) e successivamente direttore del Teatro Marijinskij (Kirov) di San Pietroburgo. Qui ha diretto i capisaldi del repertorio operistico russo – da Evgenij Onegin e Dama di picche di Čajkovskij a Guerra e pace di Prokof'ev – oltre ad aver realizzato le prime tournées all'estero con i complessi del Marijinskij. Tra gli incarichi assunti nel corso della sua carriera si distinguono le collaborazioni con la London Philharmonic Orchestra in qualità di direttore principale, con la Dresdner Philharmonie come direttore ospite principale, con la Baltimore Symphony Orchestra in qualità di direttore principale e con la Danish National Radio Symphony Orchestra. Dal 2009 è direttore ospite principale del Teatro Bol'šoj di Mosca. Dal 2010 al 2012 è stato direttore musicale del Teatro Regio di Parma.
Temirkanov ha diretto tutti i maggiori complessi sinfonici europei. Numerosi i riconoscimenti ottenuti per il valore della sua attività artistica, da onorificenze di stato a premi della critica internazionale, tra cui due Premi Abbiati (2003, 2007). Impegnato ogni anno nei tradizionali concerti di apertura e chiusura della stagione della Filarmonica di San Pietroburgo oltre che in tournées all'estero, ha contribuito in prima persona all'arricchimento della vita culturale del suo paese. Nel 1998 ha ideato il "Premio Temirkanov" per giovani musicisti di talento e nel 1999 ha creato un nuovo festival, The International Winter Festival Arts Square, che alterna concerti sinfonici, opere teatrali e serate letterarie. La scorsa edizione del festival invernale tenutosi nel dicembre 2014 è stato caratterizzato dalla partecipazione, tra gli altri, di Jonas Kaufmann, Ian Bostridge, Olga Peretyatko e Christian Blackshaw. Nel 2014 con la Filarmonica di San Pietroburgo, oltre alle tournées in Italia, Francia, Germania, Austria, Svizzera, Giappone, Messico e Stati Uniti, si è esibito a Mosca e per la prima volta a Baku al Festival Internazionale Rostropovič. Nella sua ricca produzione discografica, Temirkanov annovera tutte le Sinfonie di Čajkovskij, i balletti di Stravinskij e Čajkovskij, lavori sinfonici di Prokof'ev, Rachmaninov, Berlioz, Ravel, Sibelius, Musorgskij, Khačaturian e l'opera di Dead Souls di Ščedrin. Ha ottenuto il Grammy Award con l'incisione dell'Aleksandr Nevskij di Prokof'ev e con la Settima Sinfonia di Šostakovič. La Brilliant Classics negli anni '80 ha pubblicato la "Yuri Temirkanov Edition" che recupera dagli archivi storici non solo le sue registrazioni di Čajkovskij, Šostakovič, Prokof'ev, Rachmaninov, ma anche di Beethoven, Rossini, Ravel, Debussy, Dvořák, Sibelius, Britten, a conferma della varietà e dell'ampiezza del suo repertorio. Insieme alla Filarmonica di San Pietroburgo ha inciso le Sinfonie n.2 e n.5 di Mahler.
Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo. Fondata nel 1882, la Filarmonica è il più antico complesso sinfonico russo, oggi annoverata tra le migliori orchestre del mondo. Impegnata prevalentemente nei ricevimenti e nelle cerimonie di corte con un repertorio incentrato sulle opere di compositori nazionali, nei primi del '900 l'orchestra iniziò a tenere pubblici concerti – le "Serate di musica contemporanea" – presentando in prima esecuzione russa opere come la Sinfonia n.1 "Titano" di Mahler, Also sprach Zarathustra di Strauss, la Nona Sinfonia di Bruckner, il Poema dell'estasi di Skrjabin. Sul podio si avvicendavano rinomati direttori quali Arthur Nikisch, Aleksandr Glazunov, Sergej Kusevitzkij, Richard Strauss. Divenuta Orchestra di Stato nel 1917, nel 1921 si unisce alla neofondata Filarmonica di Pietrogrado, dando vita alla più importante realtà musicale dell'Unione Sovietica. Senza mai smettere di eseguire le opere di compositori russi coevi, l'orchestra amplia il suo repertorio, includendo lavori di Stravinskij, Schönberg, Berg, Hindemith, Honegger. Si intensificano negli anni le collaborazioni con noti direttori "dell'Ovest" quali Otto Klemperer, Bruno Walter, Felix Weingartner e con solisti come Joseph Szigeti, Robert-Marcel Casadesus, Artur Schnabel, Jascha Heifetz,Vladimir Horowitz. Nel 1938 Evgenij Mravinskij assume l'incarico di direttore musicale, portando la Filarmonica a vertici interpretativi mai raggiunti prima. Con lui vengono affrontati lavori di Bartók, Penderecki, Britten, Poulenc con nuove aperture verso il repertorio antico (Bach, Handel, Corelli, Telemann, Vivaldi, Purcell, Pergolesi); vengono eseguite in prima assoluta diverse Sinfonie di Šostakovič, che stabilisce con lo stesso Mravinskij un profondo e duraturo legame artistico. Nel 1952 l'orchestra inizia a collaborare assiduamente con Gennady Rozhdestvensky; sul podio del complesso pietroburghese sono saliti anche Leopold Stokowski, Igor Markevitch, Kurt Sanderling, Georg Solti, Evgeny Svetlanov, Arvids Jansons e Mariss Jansons. Successivamente alla scomparsa di Mravinskij, nel 1988 Yuri Temirkanov viene scelto quale direttore principale. L'attività dell'orchestra oggi si divide tra le stagioni concertistiche pietroburghesi e numerose tournées all'estero. Il repertorio viene ulteriormente ampliato, eseguendo per la prima volta in Russia lavori come Canto sospeso di Nono, la Quinta Sinfonia di Grechaninov, il Requiem polacco di Penderecki. Numerose, le prime esecuzioni assolute: Al niente per grande orchestra di Kancheli, Sinfonie di Segerstam, Slonimsky e Tishchenko.
(foto Roberto Serra)