Bologna. La nona edizione del Baby BoFe' con i suoi tre spettacoli musicali e una nuova produzione lirica, si inaugura questa sera, sabato 9 gennaio, ore 21 al Teatro Testoni Ragazzi con L'Anatra, la Morte e il Tulipano, spettacolo di teatro-danza, musica e parole, vincitore dell'Eolo Award 2015 come miglior spettacolo di teatro ragazzi.
I titoli in programma sono affidati a diverse compagnie teatrali, mentre la produzione operistica, Il Barbiere di Siviglia di Rossini è realizzata in collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna e La Baracca-Testoni Ragazzi. Si distingue in questa edizione, per la sua forte valenza formativa, lo spettacolo L'Orco, l'orchessa e bocconcini di orchestra che vede il diretto coinvolgimento di un'orchestra di giovanissimi, formata dagli studenti della Scuola Media ad indirizzo musicale "Guido Reni" di Bologna. Le note di Vivaldi, Mozart e Beethoven diventano il contrappunto ideale di un fantasioso racconto a sfondo musicale ideato da Bruno Cappagli. Quadri di un'esposizione, in scena da sabato 20 febbraio, propone integralmente un classico della letteratura pianistica ottocentesca, i suggestivi Quadri di un'esposizione del compositore russo Modest Musorgskij. La stagione si conclude in maggio con il Barbiere di Siviglia, opera buffa per eccellenza, proposta ai più piccoli in un adattamento con cantanti lirici e attori, lasciando che la protagonista assoluta sia la travolgente quanto divertente musica di Rossini. Sul palcoscenico del Teatro Comunale ci saranno voci soliste, coro e orchestra del Comunale e gli attori della Baracca-Testoni Ragazzi; la direzione musicale è affidata a Roberto Polastri, mentre regia e adattamento del testo sono di Bruno Cappagli.
«Formare i piccoli agli ascolti musicali anche più difficili – sostiene Maddalena da Lisca, direttore generale di Bologna Festival – è una sfida che si può vincere e le testimonianze che raccogliamo da parte del pubblico che nel corso degli anni è cresciuto con il Baby BoFe' sono una conferma in tal senso. L'educazione all'ascolto non passa necessariamente attraverso la pratica musicale, come del resto non è necessario saper dipingere per apprezzare un quadro. L'importante è invece che i piccoli abbiano l'opportunità di ascoltare le opere d'arte del grande repertorio, in modo sistematico e non occasionale, e che l'approccio sia per essi divertente ed emozionante, adatto alle capacità di coinvolgimento e di attenzione di questo delicatissimo pubblico. Queste sono le basi su cui abbiamo creato la sezione del Bologna Festival dedicata ai bambini, ormai nove anni fa, con una visione allora pionieristica, ma che oggi fortunatamente è diventata comune a molte organizzazioni concertistiche del nostro paese. Se genitori sensibili vorranno a condividere con i loro bambini agli appuntamenti offerti oggi per loro nelle sale da concerto italiane, il pubblico di domani sarà certamente più consapevole, la nostra società meno disarmata su un aspetto culturale che ha fatto grande l'Italia nel mondo».
L'Anatra, la Morte e il Tulipano – lo spettacolo inaugurale in scena al Teatro Testoni Ragazzi questa sera ore 21, in replica domenica 10 gennaio ore 16.30 – è uno spettacolo di teatro-danza, musica e parole. È una storia dal finale inevitabile, ma inaspettatamente divertente e leggera, adatta ai bambini dai 6 ai 10 anni. «Lo spettacolo mette insieme due visioni drammaturgiche spesso inutilmente contrapposte: una narrativa e una più squisitamente concertistica. Da un lato, quindi, la necessità di raccontare una storia, quella dell'Anatra e della Morte – spiega il regista Bruno Franceschini – dall'altra però anche la precisa volontà di non mettere la musica al mero servizio della narrazione, ma di usare lo spazio e il movimento scenico per dare un corpo alla musica, per renderla 'visibile'».
Redazione



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Bologna. Mercoledì 2 dicembre, ore 20.30 all'Oratorio San Filippo Neri, il Quartetto Noûs, vincitore del "Premio del Pubblico" 2015 torna ad esibirsi a Bologna Festival. L'iniziativa "Premio del Pubblico", legata alla rassegna Talenti, è nata alcuni anni fa per promuovere la carriera dei giovani musicisti emergenti; per il vincitore è prevista infatti la conferma di un nuovo impegno all'interno della programmazione del festival. Il Quartetto Noûs, che nel concerto della rassegna Talenti dello scorso 7 aprile aveva eseguito brani di Igor Stravinskij e del contemporaneo Thomas Adès, si presenta nuovamente al pubblico bolognese proponendo però due grandi "classici" del repertorio quartettistico: il Quartetto op.51 di Dvořák e il Quartetto op.18 n.6 di Beethoven.
Per la prossima sfida mondiale appuntamento in Giappone !
In occasione della finale mondiale del RED BULL BC ONE per la prima volta in Italia, Froz, uno dei più acclamati b-boy italiani, ha deciso qualche settimana fa di aiutare i giocatori della Roma a trovare un nuovo modo di festeggiare in campo con uno stile unico ed originale. Wojciech Szczęsny, Radja Nainggolan, William Vainqueur e Emerson Palmieri hanno così preso lezioni di breakdance. I calciatori della A.S. Roma celebrano così l'arrivo in città dell'attesissima FINALE MONDIALE del RED BULL BC ONE, la più importante competizione di breakdance "uno contro uno" che si svolgerà per la prima volta in Italia, il 14 novembre al Palazzo dei Congressi di Roma, e che ha registrato il SOLD OUT in meno di 10 minuti.
Tutto pronto per la notte di Halloween, festa arrivata dagli Stati Uniti, che anche in Italia è divenuta la festa più amata dai bambini che, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alle porte urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?". Un rito è quello di bussare tredici volte per allontanare la sfortuna, consuetudine che viene apprezzata e condivisa dalle famiglie che per la notte dei piccoli vampiri preparano dolci da distribuire. Halloween non solo è la festa dei bambini ma è divenuta un evento di moda coinvolgendo tutta la piattaforma dell'intrattenimento che è attiva a promuovere serata a tema con un giro di affari che si stima in milioni di euro. Ma da dove arriva la festa che ha appannato il nostro carnevale ? Le sue origini sono antichissime e da ricercarsi ai tempi in cui le popolazioni tribali usavano dividere l'anno del bestiame e fra ottobre e novembre preparandosi all'inverno, era necessario ricoverare le mandrie in luoghi riparati per garantirgli la sopravvivenza alla stagione del grande freddo e proprio questo perio-do prendeva il nome Halloween. In Europa le origini di Halloween sono da attribuirsi ai Celti, che non temevano i propri morti ai quali lasciavano del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi e proprio da questa usanza del trick-or-treat che tradotta in italiano nasce "dolcetto scherzetto?" . Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano ai demoni quanto piuttosto alle fate e agli elfi, entrambe creature considerate comunque pericolose: le fate per un risentimento verso gli esseri umani; gli elfi per le grandi differenze che intercorrevano con 'uomo. Secondo le storiche leggende Celtiche, nella notte di Samhain questi esseri facevano scherzi anche molto pericolosi nei confronti degli uomini e questo ha portato nella credenza popolare ad alimentare la nascita di molte altre storie dagli scenari terrificanti. Storie che ad oggi sono divenute una grande festa con la notte più bizzarra la notte più bizzarra e amata dai bambini e anche dagli adulti.
Giovedì 29 ottobre ore 20.30, al Teatro Manzoni di Bologna, l'Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo e Yuri Temirkanov propongono, in esclusiva per Bologna Festival, la Sinfonia n.1 "Titano" di Mahler. Non accade di frequente che Temirkanov diriga Mahler, privilegiando nelle sue tournées all'estero i programmi con musiche di compositori russi, di cui è universalmente riconosciuto come uno dei massimi interpreti.
La rassegna Il Nuovo l'Antico di Bologna Festival prosegue martedì 20 ottobre ore 20.30 (Oratorio San Filippo Neri) con il terzo concerto del ciclo Suoni astrali e terrestri dedicato ai compositori Webern, Donatoni e Bartók. Protagonista, il pianista americano Jeffrey Swann che ha indagato e conosce tutti i repertori, dal classicismo al romanticismo, dalle avanguardie storiche alla Nuova Musica. Il suo interesse per la musica contemporanea non è esclusivo ma nasce dalla conoscenza dei repertori storici, evitando l'aridità diffusa tra gli specialisti dell'avanguardia. Nel programma impaginato per il ciclo Suoni astrali e terrestri, incentrato prevalentemente sulla forma della variazione, Swann accosta le Françoise Variationen di Donatoni agli Intermezzi di Brahms, i microrganismi di Webern – tali sono le Variazioni op.27 – all'intensità materica di All'aria aperta di Bartók.






















