Ultimo aggiornamento07:47:42 AM GMT

Sei qui: Cultura e Spettacolo Articoli Bologna Festival: questa sera sul palco il pianista americano Jeffrey Swann

Bologna Festival: questa sera sul palco il pianista americano Jeffrey Swann

E-mail Stampa PDF
Jeffery Swann

La rassegna Il Nuovo l'Antico di Bologna Festival prosegue martedì 20 ottobre ore 20.30 (Oratorio San Filippo Neri) con il terzo concerto del ciclo Suoni astrali e terrestri dedicato ai compositori Webern, Donatoni e Bartók. Protagonista, il pianista americano Jeffrey Swann che ha indagato e conosce tutti i repertori, dal classicismo al romanticismo, dalle avanguardie storiche alla Nuova Musica. Il suo interesse per la musica contemporanea non è esclusivo ma nasce dalla conoscenza dei repertori storici, evitando l'aridità diffusa tra gli specialisti dell'avanguardia. Nel programma impaginato per il ciclo Suoni astrali e terrestri, incentrato prevalentemente sulla forma della variazione, Swann accosta le Françoise Variationen di Donatoni agli Intermezzi di Brahms, i microrganismi di Webern – tali sono le Variazioni op.27 – all'intensità materica di All'aria aperta di Bartók.

IL progeto  "Suoni Astrali e TERRESTRI". La figura di Franco Donatoni, protagonista della Nuova Musica, è al centro dei cinque concerti del ciclo "Suoni astrali e terresti". Nei programmi appositamente commissionati, il compositore veronese viene messo in relazione con i suoi precedenti storici: Webern, per l'incidenza che questo autore ha avuto nei confronti della neoavanguardia, e Bartók per l'influenza sul pensiero di Donatoni. L'espressione suoni astrali e terrestri scelta per questo progetto si riferisce da un lato alla vocazione metafisica di Webern e dall'altro alla presenza "terrestre" di Donatoni e di Bartók.

Jeffrey Swann. Nato a Williams (Arizona) nel 1951, Jeffrey Swann ha iniziato lo studio del pianoforte all'età di quattro anni. È stato allievo di Alexander Uninsky e poi di Beveridge Webster e Adele Marcus alla Juilliard School; ha studiato composizione con Darius Milhaud all'Aspen Music Festival. Vincitore della prima edizione del Premio Dino Ciani e del Concorso Reine Elisabeth di Bruxelles, ha iniziato una brillante carriera concertistica negli Stati Uniti e poi in Europa. Il suo vasto repertorio spazia dal barocco alle avanguardie, con un particolare interesse per la musica contemporanea. Eseguì negli Stati Uniti, poco più che esordiente, l'impervia Seconda Sonata di Boulez. Ha eseguito opere in prima assoluta e registrato musiche di diversi autori contemporanei. Il suo CD The Virtuoso Liszt è stato premiato dalla Liszt Society. Di rilievo anche l'incisione delle Sonate di Beethoven. Appassionato di letteratura e di arti visive, oltreché abile divulgatore, nelle sue conversazioni-concerto presenta programmi tematici che evidenziano i legami tra la musica e altri linguaggi espressivi. Dal 2007 è direttore artistico del Festival e dell'Accademia Dino Ciani di Cortina d'Ampezzo.