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Pesaro. L’ARTIFICIO DEL PARADISO di Lara Martelli, performance di danza 7-8-9 agosto

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WEB 2 Locandina LARA MARTELLI Performance agostoDue performance site-specific create dalla coreografa e danzatrice Lara Martelli, con gli allievi dello stage "Le porte della percezione - dal percepire alla creazione artistica" in residenza, con finale a porte aperte.
Ogni serata una nuova versione adatta allo spazio che la accoglie: un quadro in movimento dove danzatori e danzatrici, di tutte le età, si muovono eseguendo assoli, duetti e scene di gruppo.
Lo spettatore è invitato ad uno sguardo meditativo sui corpi sensibili, presenti, corpi che parlano, che stanno, che si integrano in maniera naturale allo spazio, regalando immagini e sensazioni uniche.

Lara Martelli, danzatrice, coreografa e ricercatrice con esperienza internazionale e residente a Berlino, porta a Pesaro, sua città di origine, la performance L'Artificio del Paradiso, risultato finale di un laboratorio-stage di danza, contatto e improvvisazione in più tappe, tra primavera ed estate 2015, dal titolo Le porte della percezione - dal percepire alla creazione artistica.
Un lavoro improntato su come e quando, dal percepire il movimento, si arriva alla creazione artistica, che ha coinvolto danzatori esperti e non, ricercatori, addetti ai lavori nel campo dell´educazione o delle arti terapeutiche, artisti e persone curiose di tutte le età.

Laureata all'università di Essen Folkwang sotto la direzione artistica di Pina Bausch, Lara Martelli porta avanti la sperimentazione del movimento sulla base dei metodi Laban Bartenieff e Pedagogia della percezione Danis Bois, aprendo la possibilità della danza a tutti.

Il progetto si ispira al famoso saggio di Aldous Huxley Le porte della percezione, da cui il titolo dello stage tenutosi a Pesaro, con settimana finale in residenza artistica alla Chiesa della Maddalena, grazie al bando Overline, che apre le porte al pubblico nella giornata conclusiva di venerdì 7 agosto dalle 19.

Una dimostrazione di come si raggiunge l'accordo psico-fisico, con intenzione e azione che diventano una cosa sola. Si scivola nell'intenzione del movimento e l´incontro (con sé, con l'altro, con lo spazio-tempo) avviene in maniera rinnovata e più profonda. Da qui nascono storie e situazioni, relazioni e riflessioni che diventano espressioni creative e coinvolgenti.

La performance-installazione L'Artificio del Paradiso viene quindi presentata site-specific in due contesti all'aperto.

Sabato 8 agosto alle 20 fa tappa fuori città ed è ospite di Mario Mariani nel suggestivo paesaggio naturale del Teatro libero del Monte Nerone (Cagli) e domenica 9 agosto alle 19 torna in centro per una serata al tramonto in un luogo suggestivo tra natura e storia, gli Orti Giuli di Pesaro, con il patrocinio e in collaborazione con il Comune di Pesaro e il Comitato di Quartiere Centro Mare.

La performance si manifesta come un quadro in movimento dove oltre 20 danzatori e danzatrici, di diverse generazioni, si muovono eseguendo assoli, duetti o scene di gruppo.

Il quadro in movimento vibra con ritmicità a volte lentissime, a volte più oscillanti e incalzanti.
Lo spettatore è invitato ad uno sguardo quasi meditativo sui corpi dei danzatori, corpi sensibili, presenti, corpi che parlano, che stanno, che si integrano in maniera naturale allo spazio che stanno abitando.

Questi corpi con la loro semplicità e umanità rimandano ad una situazione quasi paradisiaca perché sono immersi in un lento e armonico mondo dove ogni gesto è eseguito in una presenza totale e naturale. Non ci sono angoli né spigoli, siamo in assenza di gravità. Niente resiste tutto esiste.

Era buffo, senza dubbio, sentire che "Io" non ero lo stesso di queste braccia e di queste gambe "fuori di me", di tutto questo tronco obiettivo e del collo e anche della testa. Era buffo; ma ci si abitua subito. E comunque il corpo sembrava perfettamente in grado di badare a se stesso. (Aldous Huxley, Le porte della percezione)

Lara Martelli, di origini pesaresi vive e lavora a Berlino. Laureata all´Università di Essen Folkwang sotto la direzione artistica di Pina Bausch. Dopo una carriera come danzatrice solista in diverse compagnie tra cui Susanne Linke Bremen Tanztheater in Germania e Jan Fabre Troubleyn in Belgio, segue nel 2008 formazione di analisi di movimento nel metodo Laban Bartenieff. Attualmente studia alla Aemf accademia affiliata all´ università di Porto un Master in Pedagogia della percezione metodo Danis Bois. Pratica lo Yoga dello Shivaismo del Kashmir. Condivide da decenni la sua passione per la danza in contesti artistici pedagogici e sociali. E´ stata docente ospite e artista in residenza in Università e Istituzioni in Germania tre le quali Folkwang Università Essen, Udk Università Berlino, Pact-Zollverein Essen e Tanzzeit (la danza nelle scuole) Berlino.

Iniziate le selezioni regionali del RED BULL BC ONE 2015

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RBBCONE Finale Nazionale bboy Daga foto di Mauro Puccini MP 2519 1Il 3 ottobre a Madrid il campione Nazionale DannytheDAGA rappresentarà l'Italia alla WESTERN EUROPEAN FINAL DEL RED BULL BC ONE, la più importante competizione mondiale di breakdance uno contro uno

Dopo oltre un centinaio tra cypher e finali nazionali combattute in giro per il mondo continua, per i migliori b-boy della scena internazionale, la scalata verso il titolo mondiale. Il RED BULL BC ONE 2015, la più importante competizione mondiale di breakdance "uno contro uno", è entrato nella fase delle selezioni regionali, infatti, il 3 ottobre si svolgerà a Madrid la WESTERN EUROPEAN FINAL, dove il campione italiano Daniele Vergos aka DannytheDAGA si batterà per l'accesso alla finale mondiale del 14 novembre a Roma.

A Roma i 6 b-boy vincitori delle competizioni regionali, insieme a 10 wild card scelte da un team internazionale, si ritroveranno faccia a faccia per contendersi l'ambito titolo mondiale, attualmente in mano all'olandese Menno. La sfida "uno contro uno" tra i migliori b-boy si disputerà per la prima volta in Italia e farà vibrare il Palazzo dei Congressi di Roma, location ideale per conquistare il titolo più ambito dalle promesse della breakdance internazionale, già sede dell'EXPO del 1942 e delle Olimpiadi del 1960.

Questo il calendario delle 6 finali regionali del Red Bull Bc One 2015: il 22 agosto a Orlando - North America, il 5 settembre in Georgia - Eastern Europe, l'11 settembre in Egitto - Middle East Africa, il 3 ottobre a Madrid - Western Europe, il 17 ottobre in Corea del Sud - Asia Pacific.

Tutte le competizioni del Red Bull Bc One 2015 sono trasmesse in diretta streaming sul sito www.redbullbcone.com.

Il RED BULL BC ONE ha debuttato nel 2004 in Svizzera e ha fatto tappa nei più importanti paesi del mondo: Germania, Brasile, Sud Africa, Stati Uniti, Giappone, Russia, Corea del Sud e Francia. Maggiori informazioni su: www.redbull.it/bcone 

 

Bologna. Il Museo della civiltà contadina arriva in piazza Maggiore

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Per 5 serate uno spot precederà l'inizio dei film

Nell'ambito della rassegna estiva "Sotto le stelle del cinema" per cinque serate in piazza Maggiore prima dell'inizio del film verrà proiettato uno spot dedicato al Museo della civiltà contadina di San Marino di Bentivoglio realizzato dal Servizio Comunicazione della Città metropolitana.

Il 29 e 30 luglio e l'8 il 10 e il 13 agosto trenta secondi di spot faranno vedere alcune immagini dedicate all'allestimento a Milano a Expo 2015 dove sono esposti 114 oggetti prestati dal Museo.

"Il Museo - dichiara il direttore Dede Auregli - è grato alla direzione della Cineteca per aver offerto questa bella opportunità di promozione. Il curatore del padiglione Zero, architetto Davide Rampello, e lo scenografo Giancarlo Basili hanno visitato l'Istituzione Villa Smeraldi e chiesto in prestito oltre cento attrezzi contadini da esporre nel padiglione per tutta la durata di Expo 2015 proprio perchè il Museo è uno dei più importanti e ricchi in Italia".

A 15 km da Bologna, a San Marino di Bentivoglio nel cuore di un parco storico all'inglese, l'ottocentesca Villa Smeraldi è sede dal 1973 del Museo della civiltà contadina: oltre 2000 mq di esposizione e 4 ettari di parco offrono al visitatore una testimonianza unica sul lavoro e sulla vita nelle campagne tra Otto e Novecento: la sezione dedicata alla canapa è la più importante in Italia.
Il Museo è gestito, assieme alla villa e al parco, dall'Istituzione Villa Smeraldi della Città Metropolitana di Bologna e sostenuta dai Comuni di Bologna, Bentivoglio e Castel Maggiore

Lunedì 27 luglio inaugura la “nuova” Casa natale di Gioachino Rossini

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BARBIERE-12 foto di francesca zoe paternianiPesaro Lunedì 27 luglio inaugura la "nuova" Casa natale di Gioachino Rossini con celebrazioni e tanti eventi in programma dalle 18.30 alle 23. Sistema Museo, in collaborazione con il Comune di Pesaro e la Fondazione Gioachino Rossini, presenta la dimora del Cigno completamente rinnovata nel suo allestimento e nel suo percorso scientifico. Un vero unicum a livello nazionale per tipologia e per modalità di finanziamento, che rafforza l'identità di Pesaro città della musica.

Si inizia alle 18.30 con il saluto e presentazione delle autorità e si entrerà subito nel vivo delle celebrazioni con un'accoglienza speciale del pubblico: sulle note del Barbiere di Siviglia, torna Figaro, vestito di tutto punto con gli strumenti del mestiere, e per tutta la serata sarà a disposizione per barba e capelli, in un angolo preparato ad hoc, a cura e con i prodotti Proraso.

Un'anticipazione dell'iniziativa "Il barbiere a Casa Rossini" per una nuova raccolta fondi finalizzata al restauro del fortepiano appartenuto al compositore. Importante opera storica da ricollocare nella Casa natale di Gioachino, oggi al passo con i tempi e ancora più carica di suggestioni.

Percorso espositivo più ampio e vicino al pubblico, Store esclusivo, tecnologie di ultima generazione, sala audio e video, nuovi contenuti consultabili su touch screen; inoltre Casa Rossini diventa protagonista di un progetto di valorizzazione di altissimo livello tecnologico, grazie alla partecipazione di Art Glass che permette di far vivere, tramite occhiali speciali, un'esperienza emotiva senza precedenti. Il maestro si materializza virtualmente al fianco dei visitatori e li accompagna per tutto il percorso.

Per limiti di spazio l'ingresso alla dimora sarà organizzato a gruppi scaglionati.

Mentre si svolgono le visite, un ricco programma coinvolgerà le vie e i palazzi storici del centro e prevede musica dal vivo, presentazioni, visite animate e street-food; una vera e propria festa per e con la città.

Dalle 19 ogni mezz'ora circa, il pubblico potrà assistere a concerti dai balcone, nei cortili, sulle scale, tra Casa Rossini, Palazzo Mazzolari Mosca e Palazzo Mosca, con la musica di Rossini in Sorsi curata dal maestro Marco Mencoboni; protagonisti i Rossini Street Quartet, i Byrd consort, Guillermo Martinez e la sua Viola da Gamba. Inoltre, incontri e racconti dedicati al Cigno, come le letture con Massimo Pagnoni e la conversazione tra il giornalista enogastronomico Alfredo Antonaros e Giuseppe Giovanetti, autore del volume ROSSINI, raffinato gormet - Il cigno di Pesaro/Edizioni d'autore.

In tema di buon cibo, sempre dalle 19, in piazzale Collenuccio attivo lo street food firmato Uliassi con vini Consorzio del Bianchello. Food di grande qualità, al costo di 15 euro (con card Pesaro Cult), il cui ricavato andrà in contributo alla campagna di finanziamento per il restauro del fortepiano.

Gran finale alle 23 con visita animata: il compositore Gioachino Rossini, insieme alla marchesa Vittoria Mosca, parte dalla sua casa e accompagna il pubblico in una emozionante visita alla scoperta delle collezioni dei Musei Civici.

L'ingresso ai Musei, Casa Rossini e Palazzo Mosca, è libero con card Pesaro Cult.

Un grande evento che segna solo l'inizio delle tante attività in programma a Pesaro durante l'estate 2015, mentre è in preparazione il triennio 2016-2018 tutto dedicato al suo più famoso concittadino.

Prosegue inoltre la raccolta di finanziamenti per l'intervento realizzato che si deve a risorse pubbliche, attraverso i DCE provinciale CreAttività e comunale della Città di Pesaro, e private, anche grazie al meccanismo dell'ART BONUS del MIBACT, progetto attivato dal concessionario Sistema Museo.
Ad oggi si ringraziano: DMM SpA di Montecalvo in Foglia, Dago Elettronica – Fano, Formula Servizi d Forlì, Impresa Edile Menale di Saltara, Ominia Comunicazione di Fano, Guidobaldi Allestimenti di Foligno, Esatecnoimpianti di Fano, che fino al 2021 potranno fregiarsi del riconoscimento di Rossini Angels e che saranno coinvolte nei vari progetti dedicati al compositore.  ( Foto di Francesca Zoe Paterniani )

 

Il grande Jazz incanta il Ravello Festival

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liveaction3La 63^ edizione del Ravello Festival, dedicata al tema dell'"InCanto", si rivolge al grande jazz con quattro concerti di altissimo livello: mercoledì 15 luglio la città della musica darà il benvenuto all'affascinante pianista giapponese Chihiro Yamanaka (Villa Rufolo - ore 21.45 - posto unico 20 euro) che porterà sul palco lo spettacolo "Somethin'else" accompagnata da Aldo Vigorito al contrabbasso e da Mikey Salgarello alla batteria (Chihiro Yamanaka European Trio). Chihiro Yamanaka si è imposta nel mondo jazzistico grazie ad una tecnica pianistica personalissima caratterizzata da ritmiche swing che rendo riconoscibili tutti i suoi brani.

Il giorno successivo, giovedì 16 luglio, il concerto di Bobby McFerrin (Belvedere di Villa Rufolo - ore 21.45 - posto unico 50 euro) incanterà il pubblico del Ravello Festival. Tra i guests che accompagneranno il celebre jazz vocalist americano, anche i Neri per Caso, ammiratori e discepoli della prima ora di McFerrin. Il loro incontro rappresenta un'esclusiva assoluta. Uno dei migliori cantanti jazz a livello internazionale, oltre che apprezzato direttore d'orchestra, Bobby McFerrin ha raggiunto il successo planetario scalando le classifiche mondiali con il brano "Don't Worry, Be Happy" ed è un artista capace di rendere la musica un veicolo di conoscenza culturale al punto da essere considerato tra i più accreditati ambasciatori della musica jazz e classica. Sul palco con Bobby McFerrin, Francesco Turrisi alle tastiere, Andrea Piccioni alle percussioni e Ben Davis al violoncello.

Il terzo appuntamento con il grande jazz internazionale è previsto per sabato 18 luglio, quando il pubblico potrà vivere An evening with Branford Marsalis (Belvedere di Villa Rufolo – ore 21.45 – posto unico 40 euro), uno dei più importanti sassofonisti del nostro tempo, la cui vicenda musicale, negli anni, ha spaziato attraverso ambiti diversi, attraversando la musica di Debussy e Villa Lobos, fino a trovare spazio nelle collaborazioni con artisti del calibro di Miles Davis, Dizzy Gillespie, Harbie Hancock, Sonny Rollins, Sting e, naturalmente, Wynton Marsalis.

Il Ravello Festival sarà anche la tappa italiana del tour di Dee Dee Bridgewater e Irvin Mayfield che, accompagnati dalla New Orleans 7, martedì 21 luglio (Belvedere di Villa Rufolo - ore 21.45 – posto unico 40 euro) presenteranno in anteprima al pubblico del Ravello Festival il loro ultimo lavoro, "Dee Dee's Feathers", in uscita il prossimo 11 agosto. Sarà un concerto omaggio alla cultura e alla musica di New Orleans, nel decimo anniversario dell'uragano Katrina, Dee Dee Bridgewater, una delle più affascinanti e potenti voci femminili del jazz capace di far rinascere i classici a nuova vita, e Irvin Mayfield, fondatore della New Orleans Jazz Orchestra, porteranno il pubblico in viaggio sonoro all'interno di una comunità affascinante, ricca di una forte memoria musicale che neanche la tragedia dell'uragano ha scalfito. Attraverso le radici di New Orleans e ripercorrendo la strada di mostri sacri del jazz come Buddy Bolden, Jerry Roll Morton e Louis Armstrong, Bridgewater e Mayfield hanno realizzato un progetto che parte dal passato ma trova completezza attraverso il linguaggio dei giorni nostri.

Redazione

Giovedì 16 primo appuntamento al Contrafforte Pliocenico

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Per il V anno, escursioni, incontri e conversazioni gratuite

Anche quest'anno la Città metropolitana di Bologna, in collaborazione con la Fondazione Villa Ghigi, propone il calendario di escursioni, incontri e altre iniziative nel particolare scenario della Riserva Naturale del Contrafforte Pliocenico, il fronte roccioso di circa 15 km caratterizzato da un mosaico di ambienti diversi e contrastanti,che culmina nel rilievo di Monte Adone.
La V edizione di "Appuntamento al Contrafforte Pliocenico" prende il via nella serata di Giovedì 16 luglio a Badolo, con le "Osservazioni in una sera d'estate" alla scoperta dell'ambiente e degli uccelli notturni.
Il calendario di luglio prosegue ai Prati di Mugnano. Domenica 19 mattinata tra i fiori di lavanda: curiosità e informazioni sulla pianta profumata con possiblità di assistere o partecipare alla raccolta. Martedì 21, sdraiati sull'erba, serata di osservazione del cielo stellato in collaborazione con Inaf (Istituto nazionale di astrofisica).
Lunedì 31 agosto, appuntamento in città. Nell'ambito di "Bè Bologna estate", ai Giardini Margherita serata di proiezioni di immagini del Contrafforte su grande schermo e conversazioni di natura e fotografia.
A Brento, Sabato 5 settembre, Lorenzo Minganti (consigliere delegato all'Ambiente della Città metropolitana di Bologna) inaugurerà alle 17 una mostra fotografica di immagini degli anni '70-'80 scattate ai Prati di Mugnano, testimonianze di un'agricoltura pressoché scomparsa negli anni successivi.
La fotografia sarà protagonista anche del Laboratorio itinerante in programma Domenica 20 settembre a Badolo, per chi vuole essere iniziato ai segreti della fotografia naturalistica.
"Una giornata a zonzo per il Contrafforte" è l'appuntamento di Domenica 27 settembre: ritrovo ai Prati di Mugnano per un'escursione nella riserva dalle 9 alle 18.
Nella mattina di Domenica 4 ottobre, partenza da Brento per una passeggiata nel bosco e un incontro naturalistico alla scoperta di "galle", neoformazioni vegetali.
Episodi e personaggi della Seconda guerra mondiale, vissuti nella zona tra Savena e Setta saranno rievocati a Brento, Sabato 17 ottobre, dalle 17,30 alle 19,30.
Infine, Domenica 25 ottobre, "Una tappa (o quasi) della Via degli Dei": camminata autunnale lungo il percorso escursionistico che congiunge Bologna a Firenze con ritrovo alla stazione ferroviaria di Sasso Marconi. Un servizio navetta consentirà il ritorno alle auto private.
Le escursioni sono gratuite, adatte a tutti, non particolarmente impegnative ma richiedono sempre scarpe e abbigliamento adeguati a terreni che possono essere rocciosi o fangosi. In caso di forte maltempo le uscite non saranno effettuate.

AC/DC il 9 luglio all’Autodromo Internazionale “Enzo e Dino Ferrari” di Imola

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Per l'evento saranno istituiti treni notturni speciali per la tratta Imola- Bologna e Imola-Rimini

Per accogliere al meglio i 90.000 fan che arriveranno da tutta Italia per assistere al più grande evento dell'estate italiana 2015, l'unica data italiana degli AC/DC il 9 luglio all'Autodromo Internazionale "Enzo e Dino Ferrari" di Imola, saranno istituiti da Trenitalia e Tper con il sostegno del Comune di Imola dei treni notturni speciali per le tratte Imola-Bologna e Imola-Rimini. L'accesso all'area della stazione sarà permesso a chi è regolarmente già in possesso di titolo di viaggio Trenitalia, acquistabile online o presso i canali di vendita Trenitalia autorizzati.

Questi gli orari dei treni diretti che non effettuano fermate intermedie:

Partenza da IMOLA – Arrivo a BOLOGNA CENTRALE

23:58 – 00:17 (R33638)

00:28 – 00:48 (R33646)

00:58 – 01:18 (R33640)

01:28 – 01:48 (R33648)

01:48 – 02:08 (R33650)

02:20 – 02:40 (R33642)

02:50 – 03:10 (R33652)

03:20 – 03:40 (R33644)

Questi gli orari dei treni che effettuano fermate intermedie:

Partenza da IMOLA – Arrivo a RIMINI – ferma a FAENZA, FORLÌ, CESENA

R33639

Imola 00:43 - Faenza 00:53 – Forlì 01:03 – Cesena 01:15 – Rimini 01:38

Per rispondere ancora meglio alle esigenze del numeroso pubblico presente, Barley Arts ha lanciato il sito web www.acdcinitaly.com e l'app ufficiale ACDC in Italy (sviluppata da app2b, disponibile per iOS e Android) per avere in tempo reale tutte le news e le informazioni logistiche sul più grande evento dell'estate italiana 2015.

Sul sito e sull'app si possono trovare non solo news e approfondimenti per entrare nello spirito rock del concerto, ma soprattutto informazioni utili sui parcheggi, sui diversi itinerari per raggiungere la location, sulla viabilità, sull'area camping, sulla ristorazione in loco, sui servizi di prima accoglienza e molto altro.

L'area campeggio (presso la discoteca Parco delle Acque Minerali, via Kennedy/via Atleti Azzurri d'Italia, 22) sarà aperta dalla mattina di mercoledì 8 luglio (ore 9.00) fino alle ore 13.00 di venerdì 10 luglio. Nell'area saranno messi a disposizione degli utenti diversi servizi (come illuminazione, acqua potabile, docce e lavabi, WC e vuotatoi per camper), ma non è prevista energia elettrica (per prenotazioni e info: Grifo Teenagers Imola – Ass. Sportiva dilettantistica non a scopo di lucro – Ref Stefano Mongardi: – 339/7398244. Prezzi: € 5,00 a persona, piazzola camper € 16,00, piazzola tenda € 8,00, parcheggio auto € 8,00, parcheggio moto € 5,00. Auto e moto non sono ammesse nell'area camping ma in un'apposita zona dedicata nella vicinanze). Un secondo campeggio in prossimità dell'Autodromo è il "Camping tiri a segno" (via Tiro a Segno, riferimento e prenotazioni: Signora Mina tel. 338/956941).

Sul palco del Paddock Rivazza, una delle zone più verdi e accoglienti dell'autodromo (ingresso del pubblico da Via Malsicura Incrocio Via Galli – Tribuna Senna), gli AC/DC presenteranno il loro "ROCK OR BUST WORLD TOUR" insieme a Stevie Young (al posto di Malcom Young) e al batterista Chris Slade. In scaletta, i grandi classici della rock band, da "Back in Black" a "Thunderstruck", fino ad alcuni nuovi brani tratti dall'ultimo disco "Rock or Bust", divenuto in pochissimo tempo disco di platino. Virgin Radio è la radio media partner ufficiale dell'evento.

Ad aprire il concerto dello storico gruppo rock saranno i Vintage Trouble, che hanno già aperto la prima parte del loro tour europeo.

I Vintage Trouble sono una band di Los Angeles composta da Ty Taylor (voce), Nalle Colt (chitarra), Richard Danielson (batteria) e Rick Barrio Dill (basso). La band ha già aperto diversi concerti importanti, come quelli di Rolling Stones e The Who, ed è ora pronta a salire sul palco prima delle leggende del rock mondiale, gli AC/DC.

Un evento imperdibile, SOLD OUT dallo scorso dicembre, dove la band-leggenda del rock mondiale infiammerà con la sua energia e i suoi riff inconfondibili una location storica per la musica live in Italia.

Musei Civici di Palazzo Mosca, dal 3 luglio la mostra Pasquale De Antonis " La fotografia di moda "

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Scalinata di Piazza di Spagna vestito Montorsi 1950 1Pesaro. Per l'estate i Musei Civici di Palazzo Mosca aprono alla fotografia, forma d'arte fortemente contemporanea, capace di parlare ad un ampio pubblico, e dal 3 luglio al 31 ottobre 2015 ospitano la mostra Pasquale De Antonis. La fotografia di moda: 150 immagini dedicate alla bellezza che offrono un taglio inedito nel rimarcare la valenza artistica e il ruolo fondamentale del celebre fotografo italiano nel fashion system degli ultimi settant'anni.

La mostra è organizzata dal Comune di Pesaro – Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo, con il patrocinio di Regione Marche e Provincia di Pesaro e Urbino ed è in collaborazione con l'Hotel Excelsior, che ospita al suo interno una selezione di raffinati ritratti del maestro.

Il progetto nasce grazie al prezioso consiglio di Anna Maria Miele - mecenate dei Musei Civici con l'importante collezione raccolta insieme al marito Adalberto Vinciguerra - che ha portato all'incontro con Riccardo De Antonis, appassionato custode del lavoro del padre, a cui si deve la curatela della mostra, ideata da Giorgio Bramante Donini.

Si inaugura a Palazzo Mosca con la Notte Rosa, venerdì 3 luglio, con apertura alla città dalle 16.30 alle 3 di notte (ingresso libero con Card Pesaro Cult), in tema con la festa che racconta la Riviera come luogo di incontro e ospitalità, all'insegna della gentilezza, delle relazioni e dei sentimenti,

Un percorso con foto straordinarie che regalano uno sguardo sulla figura femminile, nobilitata attraverso la visione di un artista d'eccellenza, destinato a raccontare con estrema eleganza i primi passi della case di moda nel dopoguerra, in un momento di eccezionale rinascita stilistica ed imprenditoriale del nostro paese.

Arrivato a Roma dall'Abruzzo nel 1939, Pasquale De Antonis (Teramo 1908 – Roma 2001), oltre a lavorare come fotografo di scena - conoscerà registi come Visconti, Strehler, Squarzina e Zeffirelli - firma numerosi servizi per le sartorie emergenti. Le sue fotografie nascono dalla volontà di riunire due icone che caratterizzano l'identità italiana: la moda e i celebri monumenti a cielo aperto di Roma, palcoscenico dal fascino eterno; le rovine antiche e la modella in posa in un dialogo espressivo di assoluta bellezza.

Come Cecil Beaton, grande fotografo britannico che odiava le dive ma nello stesso tempo ne catturava le sfumature più profonde, De Antonis ci mostra una donna che non è mai banale ne sexy e piuttosto fa emergere i valori della sua intelligenza. Foto con una regia meticolosa intrisa di sapienza formale e che ben rivelano la conoscenza del cinema, del teatro e delle altre forme espressive.

Dietro le sue foto, ci sono inoltre le relazioni che fecero crescere il talento di De Antonis; come la collaborazione e l'amicizia con Irene Brin, giornalista che lo convinse ad intraprendere la carriera di fotografo e che era la proprietaria della famosa Galleria Obelisco, in via Sistina 146, cenacolo di artisti tra cui Renzo Vespignani.

La mostra racconta i momenti più importanti del "fotografo di dive, dee, di mostri sacri", come lo definì il poeta Leonardo Sinisgalli, in grado di catturare l'essenza della moda italiana.

Le foto con Irene Brin alla Galleria Obelisco dove posava eccezionalmente come modella per un servizio fotografico sulla rivista Bellezza di cui era la stylist. Le immagini di atmosfera fatata, fatta di tramonti, di rovine, di basiliche, di musei, di gallerie d'arte che dialogano con gli abiti. Tra cui il noto servizio scattato nel 1947 alla Galleria Borghese, dove Paolina di Canova indossa una candida e vaporosa cappa di volpe bianca di Balzani.

E ancora, i celebri servizi all'interno degli atelier di moda romana. Con Cinecittà era nata la Hollywood sul Tevere e De Antonis attraverso il suo obiettivo crea una nuova immagine delle dive. Ester Williams si vestiva da Capucci; Anna Magnani e Ingrid Bergman erano affezionate di Fernanda Gattinoni; Donna Simonetta Colonna di Cesarò che, insieme a Carosa e a Galitzine, faceva parte della schiera delle cosiddette "nobildonne della moda italiana", vestiva Lauren Bacall e Merle Oberon. Tra gli scatti celebri quelli con la Mangano e la Lollobrigida, effettuati negli atelier delle incontrastate sorelle Fontana, di Emilio Schubert, di Simonetta e Alberto Fabiani.

Fino alla stagione conclusiva della fotografia di moda che termina nel 1969, alla scomparsa di Irene Brin. Gli scatti dedicati alla sfilata-performance alla Galleria Gavina, in occasione della prima romana del film di Stanley Kubrick 2001 Odissea nello spazio, dove si vede l'avveniristica linea Alluminio di Germana Marucelli, raccontano l'ultima collaborazione De Antonis/Brin nel dicembre del '68.

Una sezione particolare è dedicata ai ritratti, con quel suo richiamare idealmente la grande tradizione della pittura italiana, del rinascimento e soprattutto del barocco. Segno evidente sin dagli anni trenta quando De Antonis è a Bologna per studiare all'Accademia di belle arti.
Lo si ritrova in diverse fotografie di moda, ma altresì in un'immagine del 1941, Mani di donna con un bocciolo di rosa, e nel ritratto di una signora romana eseguito nel 1947 che nel rigore dell'inquadratura e della luce, tiene fra le bellissime mani, messe bene in evidenza, un angioletto.

De Antonis non è tuttavia un pittorialista bensì in tutto e per tutto dentro la fotografia, un fotografo tout-court. Un autore che grazie alla sua grandissima padronanza tecnica e alla sua sensibilità, può con spirito divertito permettersi citazioni dell'universo pittorico.

La mostra è corredata da un catalogo a cura di Marco Smacchia e Giorgio Bramante Donini, con testi di Sofia Gnoli e Diego Mormorio.

Bologna. Sabato 27 al teatro Alemanni " Non tutto possiamo…ma se il destino ci mette lo zampino"

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Sei missioni in cui Dio guida Destino in un percorso fatto di storie che vanno dal drammatico al divertente

Sabato 27 giugno alle ore 20,45 al Teatro Alemanni ( Via Mazzini, 65 – Bologna ) andranno in scena  18 attori che si sperimenteranno per la prima volta su un palco in sei racconti liberamente tratti dagli atti unici di Anton Cechov, dal Malinteso di Camus, dalle Serve di Genet e da un testo di Carriere. Regia di Max Giudici e Alice De Toma.

I vari capitoli dello spettacolo avranno il filo conduttore di un Dio che guida Destino un po' imbranato, a tratti crudele, buono e inutile. Saranno sei le missioni che Dio darà a Destino, il settimo giorno invece, si riposò.
La principessa e lo schiavo, è la prima missione che vede protagonisti una principessa innamorata dello schiavo a cui gli ruba una notte d'amore. Le serve, (tratto da una storia vera) in cui la gelosia, l'invidia e la cattiveria alimenteranno due sorelle contro le loro padrone. Nell'Orso si vedrà una vedova fedele al defunto marito sfidata a duello da un ufficiale a cui batterà forte il cuore, ma non per la paura.
Nel canto del cigno spiccherà il successo di un attore che nonostante tutto vive consumato dalla sua solitudine. Nella quinta missione Destino si troverà nel Malinteso in cui una madre e una figlia per avere una vita migliore derubano gli ospiti del loro albergo, per poi ucciderli miseramente. Quando arriva il figlio fratello dopo 30 anni nessuno lo riconosce e... La domanda di matrimonio conclude le missioni di Destino, un racconto esilarante che vede una contadina alle prese con un pretendente ipocondriaco e irrequieto. Riuscirà il pretendente a conquistare la sua bella?

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