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Bologna Festival. Mercoledì 20 maggio Jan Lisiecki la nuova stella del pianismo internazionale

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LisieckiMercoledì 20 maggio ore 20.30, Teatro Manzoni, la rassegna Grandi Interpreti prosegue con il recital pianistico di Jan Lisiecki, ventenne, canadese con origini polacche, nuova stella del pianismo internazionale. Lisiecki impagina un programma di notevole varietà, con cui mette in luce le sue risorse virtuosistiche ed espressive.
Si ascoltano la Partita n.2 di Bach, composizione che nei suoi movimenti riunisce lo stile tastieristico italiano con quello francese e tedesco; le trascrizioni di Ferruccio Busoni di due Preludi-Corali di Bach; il Rondò capriccioso di Mendelssohn, pagina elegante che richiede una tecnica brillante; due Humoresques de concert del compositore polacco Jan Paderewski (1860 – 1941) che fu concertista di eccezionale caratura, considerato il più grande pianista del suo tempo. Nelle composizioni di Paderewski – che incarnò il tipo del musicista romantico, voce della propria nazione come lo fu Chopin – appare evidente l'influenza dello stile pianistico chopiniano.
La seconda parte della serata è dedicata agli Studi op.10 di Chopin, compositore con cui Lisiecki si è rivelato al grande pubblico. L'incisione live dei Concerti per pianoforte di Chopin, realizzata a quindici anni, è stata premiata con il "Diapason Découvert"; tre anni dopo, nel 2013 ha inciso per Deutsche Grammophon gli Studi op.10 e op.25. In occasione dell'uscita di questo CD ha dichiarato: «Questo CD è per me un grande onore, ancor più che per le mie origini polacche, perché si tratta della prima incisione di queste pagine che la DG abbia chiesto a un pianista dalla storica registrazione di Maurizio Pollini (datata 1972), che ho avuto la fortuna di veder suonare e ammiro moltissimo».


Jan Lisiecki. Canadese di origine polacca, classe 1995, Jan Lisiecki è una delle rivelazioni dell'odierno pianismo internazionale. Enfant prodige, si è diplomato nel 2011 e ha proseguito gli studi alla Glenn Gould School of Music di Toronto. A soli 15 anni ha inciso il suo primo CD, siglando un contratto in esclusiva con Deutsche Grammophon. Per il suo debutto discografico ha suonato i Concerti per pianoforte e orchestra K.466 e K.467 di Mozart con l'Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese diretta da Christian Zacharias. Nel 2010 ha ottenuto il Premio "Diapason Découverte" con la registrazione live dei due Concerti per pianoforte di Chopin, eseguiti insieme all'Orchestra Sinfonica di Varsavia diretta da Howard Shelley. Definito dal New York Times come «un pianista che riesce a rendere importante ogni nota», si è già esibito con orchestre di indubbio prestigio, dalla Philadelphia Orchestra all'Orchestre de Paris, dalla New York Philharmonic alla NHK Symphony Orchestra di Tokyo. Ha suonato con la BBC Symphony Orchestra diretta da Jiří Bělohlávek e con l'Orchestra di Santa Cecilia e Antonio Pappano ai BBC Proms di Londra; nel 2013 ha debuttato con la Filarmonica della Scala diretta da Daniel Harding. Nello stesso anno, sostituendo Martha Argerich, ha suonato a Bologna insieme all'Orchestra Mozart, sotto la direzione di Claudio Abbado. Sempre nel 2013 ha pubblicato il suo secondo CD con gli Studi op.10 e op.25 di Chopin. In occasione dell'uscita di questa registrazione ha dichiarato: «Questo CD è per me un grande onore, ancor più che per le mie origini polacche, perché si tratta della prima incisione di queste pagine che la DG abbia chiesto a un pianista dalla storica registrazione di Maurizio Pollini (datata 1972, ndr), che ho avuto la fortuna di veder suonare e ammiro moltissimo». Nel 2014 ha realizzato un ciclo di concerti dedicati a Mozart insieme alla Philadelphia Orchestra. Si è esibito in recital nei principali centri musicali di Europa, America e Giappone, oltre ad aver collaborato con musicisti quali Yo-Yo Ma, Emanuel Ax e Pinchas Zukerman. Jan Lisiecki partecipa al progetto "Junge Wilde" del Konzerthaus di Dortmund e nel 2012 è stato nominato Ambasciatore UNICEF per il Canada.

Redazione

Musei Civici di Pesaro, dal 8 al 10 maggio, tornano letture, incontri e laboratori per tutti

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Musei Civici PesaroSempre più luogo di condivisione dell'arte e della cultura, i Musei Civici di Pesaro, da venerdì 8 a domenica 10 maggio, tornano ad ospitare letture, incontri e laboratori per tutti.
Si inizia venerdì alle 17.30 (ingresso libero) con l'ultimo appuntamento di "Letture a Palazzo Mosca", il ciclo di presentazione di libri sulle Marche, in collaborazione con la casa editrice anconetana Il Lavoro Editoriale.
Dopo il successo delle serate dedicate a L'enciclopedia dei poveri. I proverbi marchigiani (2014), e all'Autobiografia di Monaldo Leopardi (2012), il ciclo si conclude con l'editore Giorgio Mangani che presenta il libro da lui curato, Gherardo Cibo, dilettante di botanica e pittore di paesi (2013). Un interessante excursus sulla vita e l'opera di uno dei più grandi naturalisti del secolo XVI, nobile discendente dei duchi di Camerino e di papa Innocenzo VIII, parente dei Della Rovere, che scelse di vivere a Rocca Contrada (oggi Arcevia) disegnando piante e paesaggi locali, i primi ad essere ritratti dal vivo delle Marche. Alcuni brani saranno letti dai volontari che hanno seguito i corsi di "lettura espressiva" di Lucia Ferrati. A seguire aperitivo alla Casetta Vaccaj a prezzo convenzionato.
In occasione della mostra BIANCO - Dalle stanze segrete al candore della luce, in corso fino a fine mese, in programma per sabato 9 maggio, alle 17, un nuovo laboratorio per bambini (4 -10 anni, ingresso € 4 a bambino / adulti libero con Card Pesaro Cult): Un capi-tombolo fra pizzi e trini! dedicato alla scoperta di pizzi, trini e merletti esposti in mostra per poi provare a creare con il filo cose meravigliose come si faceva una volta... e non è un gioco da ragazzi!
Domenica alle 17 (ingresso libero) si conclude anche il ciclo dedicato a Segni e figure del Potere, a cura del Soroptimist Club di Pesaro. La riflessione sulle dinamiche del "potere" ha già coinvolto la grafologa Olimpia Bassi e la docente di lettere Claudia Rondolini che dopo l'interessante incontro su "Antigone contemporanea" parlerà in questa ultima serata de "Il tiranno tra mito e storia". A partire dalla figura dei tiranni nella Grecia arcaica, con cenno ad alcune figure realmente esistite (Periandro, Pisistrato) e ad altre appartenenti al mito, si arriverà ad un confronto con alcune personalità di potere del mondo contemporaneo.

Redazione

Musei Civici di Pesaro sempre più multimediali e social

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FotoCon Tippest.it biglietti ridotti on line dove e quando vuoi !
Oggi più che mai, le piattaforme digitali sono un mezzo valido per diffondere e promuovere gli spazi museali, raggiungendo e avvicinando sempre nuovi segmenti di pubblico. I Musei Civici di Pesaro stanno al passo coi tempi e accanto alle tradizionali modalità di fruizione, offrono e sostengono occasioni di incontro multimediali e social.
Lo hanno dimostrato le giornate ai Musei aperte di recente ai blogger del territorio, accogliendo iniziative social rivolte alla cultura: da #marcheinaday del 29 marzo, con gli Instagramers di Pesaro Urbino, per la sfida tra le 5 community delle Marche a suon di foto su Instagram e sui social network; alle #invasionidigitali del 26 aprile, progetto rivolto a favorire una concezione "aperta e diffusa" del patrimonio del paese. Le "invasoni" alle collezioni di Palazzo Mosca hanno coinvolto anche la community Pesaresi a Caso, già presente ad altri eventi come il barbiere per i visitatori a Casa Rossini della scorsa estate. I Musei sono così diventati protagonisti nei selfie e nelle foto dei blogger ma anche dei visitatori e condivisi in modo virale sui social network. Un modo nuovo per raccontare il territorio, cogliendone gli aspetti più insoliti e costruendo una narrazione collettiva, e un modo aggiornato per incoraggiare il turismo, la conoscenza e la partecipazione a livello educativo e creativo, aumentando e personalizzando l'appeal dell'offerta culturale. In quest'ottica "digitale", anche l'acquisto dei biglietti per visitare i Musei è ora accessibile da piattaforme di social shopping come Tippest.it, sbarcato da poco nelle Marche, promuovendo visite al patrimonio artistico di Pesaro a costi agevolati.
Tra le offerte lanciate dal social di couponing online, l'ultima novità è infatti l'ingresso ai Musei Civici di Pesaro a prezzo "scontato" sul biglietto unico che consente l'accesso alle collezioni permanenti e mostre temporanee a Palazzo Mosca, e ingresso a Casa Rossini. L'accordo, siglato con Sistema Museo, cui è affidata la gestione dei Musei dal Comune di Pesaro, offre al cliente di Tippest.it la possibilità di acquistare uno o più coupon a 6 euro (invece di 9), e propone inoltre ingresso più visita guidata alle collezioni o audioguida, disponibile anche in modalità Smart, a 7 euro (invece di 10).
Grazie al suo raggio d'azione, Tippest.it - attivo in Romagna, in Veneto e in parte dell'Emilia - diventa inoltre una vetrina per promuovere e "vendere" ai turisti di fuori regione le bellezze della città di Pesaro e cogliere l'occasione di unire per esempio le delizie della tavola e quelle dell'arte, rinfrancando corpo e spirito.
Con questo approccio anche il museo diventa partecipativo ovvero una piattaforma che mette in connessione fra loro i vari soggetti coinvolti: distributori, visitatori, artisti, critici, collaboratori, appassionati d'arte.

Redazione

Bologna Festival: Mercoledì 29 sul palco la violinista Viktoria Mullova e Accademia Bizantina

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MullovaBologna. Mercoledì 29 aprile ore 20.30, Teatro Manzoni, la violinista Viktoria Mullova e Accademia Bizantina sono ospiti della rassegna Grandi Interpreti con un concerto dedicato a Bach e Händel. In programma due dei tre grandi Concerti violinistici di Bach, il Concerto BWV 1041 e il BWV 1042: sono opere che prendono a modello il concerto vivaldiano nella forma e nello stile, ma con una maggiore complessità della scrittura contrappuntistica e una straordinaria ricchezza di idee musicali. La Sonata in sol maggiore per due violini e basso continuo HWV 399 di Handel presenta tratti stilistici di ascendenza italiana e francese.
La collaborazione di Viktoria Mullova ( in foto ) con l'Accademia Bizantina di Ottavio Dantone, uno dei più significativi gruppi strumentali di musica antica dell'odierna scena internazionale, è divenuta sempre più frequente negli ultimi anni. Nel corso della sua attività Viktoria Mullova ha progressivamente approfondito i territori strumentali settecenteschi e soprattutto Bach, con una singolare convergenza tra ardore virtuosistico e ricerca sulle antiche prassi esecutive. Di qui l'originalità della sua proposta: la filologia accolta con emozionata espressività.
Viktoria Mullova. Nata a Mosca, studia nella Scuola Centrale di Musica e poi nel Conservatorio della sua città. Aggiudicandosi il primo premio al Concorso Sibelius di Helsinki nel 1980 e vincendo la Medaglia d'oro al Concorso Čajkovskij di Mosca nel 1982, Viktoria Mullova attira su di sé l'attenzione del mondo musicale internazionale. Con una fuga drammatica, quanto spettacolare, nel 1983 si rifugia all'Ovest. Una straordinaria versatilità musicale e doti virtuosistiche d'eccezione ne fanno un'interprete capace di affrontare un repertorio di estrema ampiezza, dal barocco al contemporaneo; i suoi interessi spaziano dal genere classico alla musica sperimentale, alla world fusion music. Nel corso della sua carriera ha suonato con i più grandi direttori e con le maggiori orchestre del mondo. Lo studio delle prassi esecutive antiche, e in particolare della produzione bachiana, l'ha portata a collaborare con gruppi strumentali come il Giardino Armonico, l'Accademia Bizantina, l'Orchestra of the Age of Enlightenment, l'Orchestre Revolutionnaire et Romantique. Con Il Giardino Armonico e Giovanni Antonini ha inciso i Concerti di Vivaldi, aggiudicandosi un Diapason d'Or (2005). La collaborazione con Ottavio Dantone e Accademia Bizantina ha dato vita a progetti discografici e concertistici dedicati a Bach, ricevendo il plauso della critica specializzata.
L'avventura di Viktoria Mullova nella musica d'oggi inizia nel 2000 con l'album Through the Looking Glass, in cui propone brani di world music, jazz e pop arrangiati per lei dal violoncellista Matthew Barley. Segue il CD The Peasant Girl con l'Ensemble di Matthew Barley e il più recente Stradivarius in Rio, nato dalla sua passione per la musica brasiliana, e in particolare per compositori come Antonio Carlos Jobin, Caetano Veloso e Claudio Nucci. Nel suo repertorio trovano spazio anche i lavori commissionati a giovani compositori come Fraser Trainer, Tomas Larcher e Dai Fujikura.
Tiene concerti con la pianista Katia Labèque e, nella corrente stagione, si esibisce con la Chamber Orchestra of Europe, l'Orchestre National de France, la Philharmonia Orchestra e l'Orchestra of the Age of Enlightement. Viktoria Mullova suona lo Stradivari "Julius Falk" del 1723 e un Guadagnini, secondo il tipo di repertorio: per Bach, Vivaldi, Mozart e Beethoven predilige il Guadagnini con corde di budello.
Accademia Bizantina. L'ensemble nasce a Ravenna nel 1983, con l'intento di fare musica "come un grande quartetto d'archi". Nel corso degli anni diverse personalità di spicco del mondo musicale hanno sostenuto la crescita artistica del gruppo, da Jorg Demus a Carlo Chiarappa, da Riccardo Muti a Luciano Berio. Dal 1996 al 2012 Ottavio Dantone e Stefano Montanari hanno collaborato in piena sintonia alla gestione musicale dell'ensemble, ricoprendo rispettivamente i ruoli di direttore musicale e di primo violino concertatore. Dal 2012 la direzione artistica e musicale di Accademia Bizantina è affidata a Ottavio Dantone. La ricerca filologica e lo studio delle prassi esecutive su strumenti originali sono alla base del lavoro svolto dall'ensemble, che oggi è indubbiamente uno dei più interessanti gruppi strumentali di musica antica presenti sulla scena internazionale.
Numerose, le incisioni per prestigiose etichette discografiche quali Decca, l'Oiseau Lyre, Harmonia Mundi, Naïve. Particolarmente significative le collaborazioni con i violinisti Viktoria Mullova e Giuliano Carmignola che hanno portato alla realizzazione di importanti progetti discografici per Onyx e Deutsche Grammophon.

Redazione

Il 50° di Monte Bibele, domenica 26 aprile “Storie di valorizzazione del territorio bolognese”

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Dallo scorso anno la Provincia di Bologna, ora Città metropolitana, ha scelto di raccontare al territorio i risultati raggiunti attraverso l'impiego dei fondi europei del Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale del settennato 2007-2013.
All'interno del quarto Asse del POR FESR, teso a creare nuove opportunità di fruizione al patrimonio ambientale, naturalistico, storico e culturale della regione e arricchire, integrare e completare l'offerta turistica esistente, la Provincia nel 2008 ha ottenuto oltre 7,2 milioni di euro (3.600.000 euro per i progetti dei Comuni e 3.637.200 euro per le imprese) per sviluppare 4 aree con peculiari risorse di pregio del suo territorio: il Circondario Imolese, l'Area dell'Alto Reno, l'Area Appenninica delle Cinque Valli e la Pianura della Valle del Samoggia, definite dopo un lungo confronto con le parti istituzionali, economiche e sociali.

Dopo i tre incontri del 2014 (Lizzano in Belvedere sulla realizzazione del Palazzo della cultura e dello sport "Enzo Biagi", a Imola con gli interventi a favore del Museo Checco Costa dell'autodromo e Zola Predosa con la riqualificazione di Villa Edvige Garagnani e del Parco Giardino Campagna di Palazzo Albergati), domenica prossima 26 aprile l'attenzione si sposta a Monterenzio. "Storie di valorizzazione del territorio bolognese" è il titolo dell'ultima tappa per raccontare il progetto che ha portato alla valorizzazione e accessibilità del Parco archeologico di Monte Bibele e al finanziamento di imprese che contribuiscono alla fruizione dell'area archeologica.

Numerosi gli appuntamenti in programma:

A partire dalle ore 15 visita all'area Archeologica guidata da Antonio Gottarelli, professore di archeologia dell'Università di Bologna e dall'architetto Paolo Vivaldi.
Alle ore 17 visita guidata al Museo Fantini.
Alle ore 18 presentazione del nuovo allestimento del Museo civico Archeologico di Monterenzio e degli interventi realizzati, illustrati da Pierdante Spadoni, sindaco del Comune di Monterenzio; Giovanna Trombetti, Settore sviluppo economico della Città Metropolitana di Bologna; Gabriele Minghetti, presidente dell'Unione Montana; Antonio Gottarelli, direttore del Museo Archeologico di Monterenzio e del Centro di ricerca T.e.m.p.l.a. Dipartimento di Storia Culture e Civiltà dell'Università di Bologna; Giuseppe Sassatelli, direttore del Dipartimento di Storia culture e civiltà dell'Università di Bologna e Luigi Malnati, MIBACT Sovrintendente beni archeologici Emilia-Romagna.
A seguire la proiezione del video che raccoglie le testimonianze e i risultati del percorso di valorizzazione del territorio bolognese attraverso la progettazione POR FESR 2007-2013.
A chiudere la serata alle 19.00 il concerto di Guglielmo Pagnozzi, virtuoso strumentista del clarinetto e del sax alto, con il gruppo Bandanera Afrobeat live.
Durante il concerto è previsto un piccolo rinfresco offerto da Appennino Slow accompagnato dalla Compagnia dei Galli Boii storica rievocazione della civiltà etrusca e celtica.

Redazione

Da giovedì 23 aprile a sabato 25 aprile " LA NOTTE DEI PUBBLIVORI "

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La-Notte-dei-Pubblivori Milano. Il mondo della pubblicità si riunisce per la prima volta al Blue Note Giovedì 23, venerdì 24 e sabato 25 aprile il BLUE NOTE DI MILANO  ospiterà per la prima volta LA NOTTE DEI PUBBLIVORI, l'evento che ogni anno celebra la grande pubblicità con la visione di spot provenienti da tutto il mondo.L'appuntamento cult verrà proposto per ben sei volte nell'arco di tre serate, con due spettacoli da due ore ciascuno, dove saliranno sul "palco" spot esilaranti, commoventi, spregiudicati e sorprendenti selezionati da un archivio di oltre 1.500.000 commercials realizzati in tutto il mondo dal 1898 a oggi. La Notte dei Pubblivori è un vero rito sociale che ha successo da 30 anni in 42 paesi di tutto il mondo, una proiezione di idee di comunicazione, di linguaggi, di stili e costumi. Nata 31 anni fa in Francia dall'intellettuale francese Jean Marie Boursicot, riempie i teatri, i club e le sale cinematografiche di tutto il mondo regalando un sorprendente viaggio nella creatività internazionale. Per le serate di giovedì, venerdì e sabato gli spettacoli saranno alle ore 21.00 e alle ore 23.30 (apertura porte: ore 19.30).

Redazione

Mountain bike. Marathon Foresta Mercadante di Cassano delle Murge

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Marathon Foresta MercadanteSi disputa nella Murgia la gara di mountain bike più ricercata del Sud Italia quando l'estate è alle porte: a Cassano delle Murge (Bari) domenica 31 maggio si celebra la settima edizione della Marathon Foresta Mercadante, prova numero quattro del Trofeo dei Parchi Naturali-Mtbonline.it-Cicli Lombardo e terza del Giro dell'Arcobaleno Mtb.
Grazie all'impegno profuso dall'associazione Biking Team di Cassano, guidata da Franco Pastore, questa manifestazione è un classico appuntamento del Giro dell'Arcobaleno e del Trofeo dei Parchi Naturali-Mtbonline.it-Cicli Lombardo che prevede l'afflusso di tantissimi atleti o semplici appassionati dello sport all'aria aperta, provenienti dalla Puglia e dalle regioni limitrofe. La società cassanese sta lavorando già da diverse settimane per curare i minimi dettagli a cominciare dai due percorsi: il lungo di 65 e l'escursionistico di 40 chilometri.
Sono già aperte le iscrizioni per l'edizione 2015 che si preannuncia sempre più ricca di contenuti tecnici e sportivi come omaggio a un territorio, la Murgia, particolarmente vocato per le "ruote grasse" e in generale per tutti gli sport all'aria aperta.
PARTECIPAZIONE
Alla manifestazione possono partecipare tutti gli atleti d'ambo i sessi in regola con il tesseramento F.C.I., compreso gli Enti della Consulta, sempre in regola per l'anno sportivo 2015.
E' prevista anche la partecipazione non agonistica degli Escursionisti che potranno effettuare il percorso breve, previo presentazione del certificato di idoneità alla pratica ciclistica non agonistica rilasciata dal proprio medico di base, il modulo per l'escursionista da compilare e consegnare al momento dell'iscrizione scaricandolo dal sito internet www.bikingteamcassano.it ed una copia del documento di riconoscimento. Tutti gli escursionisti inferiori ai 18 anni dovranno anche presentare l'autorizzazione scritta dei genitori.

Bologna Festival: Mercoledì 15 aprile in scena il pianista Fazil Say e Orpheus Chamber Orchestra

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fazil sayMercoledì 15 aprile ore 20.30 al Teatro Manzoni, il pianista turco Fazil Say e Orpheus Chamber Orchestra sono ospiti della rassegna Grandi Interpreti. Concerto in esclusiva italiana per Bologna Festival, segna l'inizio di una tournée europea che tocca Germania, Austria e Ungheria. L'estroso pianista-compositore Fazil Say è al suo debutto con Orpheus Chamber Orchestra, una delle più reputate formazioni strumentali statunitensi che suona abitualmente senza direttore d'orchestra. Orpheus adotta un metodo di lavoro fondato su principi democratici, che nell'esecuzione dei diversi brani prevede un alternarsi dei musicisti nel ruolo di leadership musicale oltre ad un coinvolgimento degli stessi nelle decisioni artistiche ed amministrative.
Il concerto si aprirà con l'Idillio di Sigfrido di Wagner eseguito nell'originale versione cameristica, con gli archi solisti invece che raddoppiati. Segue il Concerto per pianoforte e orchestra K.488 di Mozart, uno dei più celebri ed eseguiti tra i concerti mozartiani. Lavoro intenso, è caratterizzato da una invenzione melodica di grande chiarezza e profondità espressiva. Alla ampia cadenza con cui si conclude il primo movimento (Allegro) segue un Adagio di intenso lirismo e un Allegro finale brillantissimo. «Si tratta di un brano particolarmente adatto a Fazil Say – spiega Krishna Thiagarajan (Executive Director, Orpheus Chamber Orchestra) – perché lui assomiglia veramente a un giovane Mozart, un eccellente pianista-compositore di grande vitalità e immediatezza comunicativa». Infine, la Sinfonia n.80 in re minore di Haydn, lavoro di stampo classicista, tra le composizioni predilette dell'Orpheus.
Il programma include anche una nuova composizione di Fazil Say, Chamber Symphony op. 62, commissionata da Orpheus Chamber Orchestra nell'ambito del progetto American Notes e proposta a Bologna in prima esecuzione europea. «La Chamber Symphony, spiega Fazil Say, l'ho scritta nel 2014 e trae totalmente ispirazione dalla musica turca. Nell'arco di 20' si compie una riflessione sulla complessità della moderna Turchia pur lasciando spazio a momenti di introspezione, laddove io cerco di descrivere lo svolgersi della storia attraverso il ritmo e le indicazioni di tempo. L'indicazione di tempo del primo movimento è il 7/8 "devr-i hindi", molto utilizzato nella antica musica turca. La sezione centrale del primo movimento è più lenta, ispirata alla musica classica basata sulla scala "hecaz makam", e suggerisce una certa nostalgia per "la vecchia Istanbul"; il movimento tuttavia si conclude con una ripresa dell'arcaico ritmo di 7/8. Il secondo movimento è calmo e tranquillo e qui intendo sottolineare il bisogno di romanticismo della nostra epoca. Il movimento finale è una vera e propria danza dal ritmo frenetico. Non esiste più da tempo, ma nel vecchio quartiere gitano di Istanbul, Sulukule, c'erano posti dove la si suonava o ballava; in questo ultimo movimento è presente anche tutta l'effervescente energia della musica turco-romana che deve essere suonata secondo lo stile balcanico».

Redazione

BABY BOFE’, questa sera al Teatro Testoni Ragazzi, con lo spettacolo musicale LUDWIG

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LUDWIGBologna. Terzo appuntamento del BABY BOFE' questa sera  ore 21, al Teatro Testoni Ragazzi, con lo spettacolo musicale LUDWIG, dedicato al mitico Beethoven che rivive sulla scena attraverso la potenza e la magia della sua musica: dalle sonate pianistiche "La tempesta" e "Al chiaro di luna" alle sinfonie "Eroica", "Pastorale" sino al conosciutissimo Inno alla Gioia della Nona Sinfonia. In scena vedremo uno strampalato maestro di musica di una scuola primaria e un bambino come suo allievo, cui l'insegnante vuole riuscire a trasmettere la passione per la grande musica. Con l'aiuto di un amico pianista e di un Beethoven assolutamente "vero", l'insegnante alla fine capirà che la migliore conoscenza di un musicista si ottiene attraverso l'ascolto dal vivo delle sue opere, nei luoghi dove le note divengono pura magia. Deciderà così di far uscire dalla scuola i suoi alunni e di portarli su un palcoscenico, in mezzo a veri musicisti e farli assistere al grande miracolo del silenzio che si trasforma in musica, lasciando che occhi, orecchie, pancia e anima siano trasportati dall'incanto delle note.Si replica domenica 12, ore 11 e ore 16.30.

Redazione

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