Bologna. Mercoledì 29 aprile ore 20.30, Teatro Manzoni, la violinista Viktoria Mullova e Accademia Bizantina sono ospiti della rassegna Grandi Interpreti con un concerto dedicato a Bach e Händel. In programma due dei tre grandi Concerti violinistici di Bach, il Concerto BWV 1041 e il BWV 1042: sono opere che prendono a modello il concerto vivaldiano nella forma e nello stile, ma con una maggiore complessità della scrittura contrappuntistica e una straordinaria ricchezza di idee musicali. La Sonata in sol maggiore per due violini e basso continuo HWV 399 di Handel presenta tratti stilistici di ascendenza italiana e francese.
La collaborazione di Viktoria Mullova ( in foto ) con l'Accademia Bizantina di Ottavio Dantone, uno dei più significativi gruppi strumentali di musica antica dell'odierna scena internazionale, è divenuta sempre più frequente negli ultimi anni. Nel corso della sua attività Viktoria Mullova ha progressivamente approfondito i territori strumentali settecenteschi e soprattutto Bach, con una singolare convergenza tra ardore virtuosistico e ricerca sulle antiche prassi esecutive. Di qui l'originalità della sua proposta: la filologia accolta con emozionata espressività.
Viktoria Mullova. Nata a Mosca, studia nella Scuola Centrale di Musica e poi nel Conservatorio della sua città. Aggiudicandosi il primo premio al Concorso Sibelius di Helsinki nel 1980 e vincendo la Medaglia d'oro al Concorso Čajkovskij di Mosca nel 1982, Viktoria Mullova attira su di sé l'attenzione del mondo musicale internazionale. Con una fuga drammatica, quanto spettacolare, nel 1983 si rifugia all'Ovest. Una straordinaria versatilità musicale e doti virtuosistiche d'eccezione ne fanno un'interprete capace di affrontare un repertorio di estrema ampiezza, dal barocco al contemporaneo; i suoi interessi spaziano dal genere classico alla musica sperimentale, alla world fusion music. Nel corso della sua carriera ha suonato con i più grandi direttori e con le maggiori orchestre del mondo. Lo studio delle prassi esecutive antiche, e in particolare della produzione bachiana, l'ha portata a collaborare con gruppi strumentali come il Giardino Armonico, l'Accademia Bizantina, l'Orchestra of the Age of Enlightenment, l'Orchestre Revolutionnaire et Romantique. Con Il Giardino Armonico e Giovanni Antonini ha inciso i Concerti di Vivaldi, aggiudicandosi un Diapason d'Or (2005). La collaborazione con Ottavio Dantone e Accademia Bizantina ha dato vita a progetti discografici e concertistici dedicati a Bach, ricevendo il plauso della critica specializzata.
L'avventura di Viktoria Mullova nella musica d'oggi inizia nel 2000 con l'album Through the Looking Glass, in cui propone brani di world music, jazz e pop arrangiati per lei dal violoncellista Matthew Barley. Segue il CD The Peasant Girl con l'Ensemble di Matthew Barley e il più recente Stradivarius in Rio, nato dalla sua passione per la musica brasiliana, e in particolare per compositori come Antonio Carlos Jobin, Caetano Veloso e Claudio Nucci. Nel suo repertorio trovano spazio anche i lavori commissionati a giovani compositori come Fraser Trainer, Tomas Larcher e Dai Fujikura.
Tiene concerti con la pianista Katia Labèque e, nella corrente stagione, si esibisce con la Chamber Orchestra of Europe, l'Orchestre National de France, la Philharmonia Orchestra e l'Orchestra of the Age of Enlightement. Viktoria Mullova suona lo Stradivari "Julius Falk" del 1723 e un Guadagnini, secondo il tipo di repertorio: per Bach, Vivaldi, Mozart e Beethoven predilige il Guadagnini con corde di budello.
Accademia Bizantina. L'ensemble nasce a Ravenna nel 1983, con l'intento di fare musica "come un grande quartetto d'archi". Nel corso degli anni diverse personalità di spicco del mondo musicale hanno sostenuto la crescita artistica del gruppo, da Jorg Demus a Carlo Chiarappa, da Riccardo Muti a Luciano Berio. Dal 1996 al 2012 Ottavio Dantone e Stefano Montanari hanno collaborato in piena sintonia alla gestione musicale dell'ensemble, ricoprendo rispettivamente i ruoli di direttore musicale e di primo violino concertatore. Dal 2012 la direzione artistica e musicale di Accademia Bizantina è affidata a Ottavio Dantone. La ricerca filologica e lo studio delle prassi esecutive su strumenti originali sono alla base del lavoro svolto dall'ensemble, che oggi è indubbiamente uno dei più interessanti gruppi strumentali di musica antica presenti sulla scena internazionale.
Numerose, le incisioni per prestigiose etichette discografiche quali Decca, l'Oiseau Lyre, Harmonia Mundi, Naïve. Particolarmente significative le collaborazioni con i violinisti Viktoria Mullova e Giuliano Carmignola che hanno portato alla realizzazione di importanti progetti discografici per Onyx e Deutsche Grammophon.
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Milano. Il mondo della pubblicità si riunisce per la prima volta al Blue Note Giovedì 23, venerdì 24 e sabato 25 aprile il BLUE NOTE DI MILANO ospiterà per la prima volta LA NOTTE DEI PUBBLIVORI, l'evento che ogni anno celebra la grande pubblicità con la visione di spot provenienti da tutto il mondo.L'appuntamento cult verrà proposto per ben sei volte nell'arco di tre serate, con due spettacoli da due ore ciascuno, dove saliranno sul "palco" spot esilaranti, commoventi, spregiudicati e sorprendenti selezionati da un archivio di oltre 1.500.000 commercials realizzati in tutto il mondo dal 1898 a oggi. La Notte dei Pubblivori è un vero rito sociale che ha successo da 30 anni in 42 paesi di tutto il mondo, una proiezione di idee di comunicazione, di linguaggi, di stili e costumi. Nata 31 anni fa in Francia dall'intellettuale francese Jean Marie Boursicot, riempie i teatri, i club e le sale cinematografiche di tutto il mondo regalando un sorprendente viaggio nella creatività internazionale. Per le serate di giovedì, venerdì e sabato gli spettacoli saranno alle ore 21.00 e alle ore 23.30 (apertura porte: ore 19.30).
Si disputa nella Murgia la gara di mountain bike più ricercata del Sud Italia quando l'estate è alle porte: a Cassano delle Murge (Bari) domenica 31 maggio si celebra la settima edizione della Marathon Foresta Mercadante, prova numero quattro del Trofeo dei Parchi Naturali-Mtbonline.it-Cicli Lombardo e terza del Giro dell'Arcobaleno Mtb.
Mercoledì 15 aprile ore 20.30 al Teatro Manzoni, il pianista turco Fazil Say e Orpheus Chamber Orchestra sono ospiti della rassegna Grandi Interpreti. Concerto in esclusiva italiana per Bologna Festival, segna l'inizio di una tournée europea che tocca Germania, Austria e Ungheria. L'estroso pianista-compositore Fazil Say è al suo debutto con Orpheus Chamber Orchestra, una delle più reputate formazioni strumentali statunitensi che suona abitualmente senza direttore d'orchestra. Orpheus adotta un metodo di lavoro fondato su principi democratici, che nell'esecuzione dei diversi brani prevede un alternarsi dei musicisti nel ruolo di leadership musicale oltre ad un coinvolgimento degli stessi nelle decisioni artistiche ed amministrative.
Bologna. Terzo appuntamento del BABY BOFE' questa sera ore 21, al Teatro Testoni Ragazzi, con lo spettacolo musicale LUDWIG, dedicato al mitico Beethoven che rivive sulla scena attraverso la potenza e la magia della sua musica: dalle sonate pianistiche "La tempesta" e "Al chiaro di luna" alle sinfonie "Eroica", "Pastorale" sino al conosciutissimo Inno alla Gioia della Nona Sinfonia. In scena vedremo uno strampalato maestro di musica di una scuola primaria e un bambino come suo allievo, cui l'insegnante vuole riuscire a trasmettere la passione per la grande musica. Con l'aiuto di un amico pianista e di un Beethoven assolutamente "vero", l'insegnante alla fine capirà che la migliore conoscenza di un musicista si ottiene attraverso l'ascolto dal vivo delle sue opere, nei luoghi dove le note divengono pura magia. Deciderà così di far uscire dalla scuola i suoi alunni e di portarli su un palcoscenico, in mezzo a veri musicisti e farli assistere al grande miracolo del silenzio che si trasforma in musica, lasciando che occhi, orecchie, pancia e anima siano trasportati dall'incanto delle note.Si replica domenica 12, ore 11 e ore 16.30.
Bologna, Questa sera, alle ore 20.30 presso l' Oratorio San Filippo Neri, si apre la rassegna TALENTI del Bologna Festival con il concerto del Quartetto Noûs, attualmente una delle migliori formazioni quartettistiche italiane. Vincitore del Premio Giovani nell'ambito del Premio "Una vita nella musica" promosso dalla Fenice di Venezia, emerge per l'ampiezza del repertorio che dal classicismo di Haydn si spinge sino alle avanguardie storiche del Novecento e al contemporaneo. Anche la scelta del nome, derivante dall'antica parola greca, noûs (intelletto, mente, razionalità creativa) è rivelatrice della loro cifra interpretativa. Il programma costruito per questo concerto bolognese si muove tra la Russia di Stravinskij e Čajkovskij e una immaginaria Arcadia del contemporaneo Thomas Adès. I Tre Pezzi per quartetto di Stravinskij del 1914 sono un punto di incontro tra caratteri russi e la coeva avanguardia viennese: un piccolo capolavoro dalla finezza aforistica. Il fluviale Quartetto n.3 op.30 di Čajkovskij del 1876 colpisce per la sovrabbondanza e la varietà della materia musicale: centro emozionale dell'opera è quell'Andante funebre che commuove per la sua nostalgica intensità espressiva. Arcadiana è una delle più vitali composizioni cameristiche di Thomas Adès, brillante compositore inglese che crede nella immediatezza comunicativa.
Giovedì 26 marzo ore 20.30 al Teatro Manzoni, secondo appuntamento della rassegna Grandi Interpreti di Bologna Festival con un duo d'eccezione, Martha Argerich e Gidon Kremer. La grande pianista argentina, fedele al Bologna Festival, ritorna con uno dei suoi musicisti prediletti, Gidon Kremer, violinista tra i più creativi, sempre alla ricerca del lato poetico dell'interpretazione. In programma la Sonata op.30 n.3 di Beethoven, la Sonata in la maggiore di César Franck e due brani del compositore sovietico Mieczysław Weinberg (Varsavia 1919 – Mosca 1996), la Sonata n.5 op.53 per violino e pianoforte e la Sonata n.3 op.126 per violino solo. Weinberg è autore molto amato da Kremer, da lui stesso riscoperto. «Martha Argerich e Gidon Kremer, solisti mitici, collaborano come sempre confermando un universo musicale di forte originalità. La Argerich – afferma Mario Messinis direttore artistico di Bologna Festival – è più appassionata, a tratti genialmente tumultuosa, crede nella immediatezza comunicativa; Kremer è interessato alla intimistica levigatezza del suono, ad un estroso gusto miniaturistico. Ama i compositori della sua terra, come il sovietico Mieczyslaw Weinberg che riflette una concezione tardoromantica, molto diffusa in Russia e la lezione di Šostakovič, il suo maestro ideale».
Bologna. Sabato 21 marzo ore 21, al Teatro Testoni Ragazzi, va in scena Piano di volo, secondo appuntamento del BABY BOFE'. Spettacolo musicale per bambini dai 4 agli 8 anni dedicato alla magia del volo, è una produzione di Bologna Festival e La Baracca-Testoni Ragazzi.






















