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Bologna Festival, mercoledi 10 giugno concerto del pianista Murray Perahia

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Perahia Murray foto Felix BroedeBologna. Mercoledì 10 giugno ore 20.30, Teatro Manzoni, la rassegna GRANDI INTERPRETI del Bologna Festival prosegue con il concerto del pianista Murray Perahia. In programma musiche di Bach, Beethoven, Franck, Chopin. Murray Perahia ( in foto ) è un grande pianista classicista, che tiene conto, pur con strumenti moderni, degli orientamenti delle nuove ricerche musicali. Piero Rattalino osserva che l'artista statunitense evoca la voce del fortepiano su pianoforti novecenteschi. Beethoven, quale apogeo dello stile classico, è al centro del suo pensiero musicale; qui lo accosta ad Haydn. L'indagine sulla musica bachiana ha occupato molti anni della sua carriera con esiti di altissimo livello: «La scrittura bachiana è affrontata da Perahia senza alcun pregiudizio filologico (...), la limpidezza del contrappunto è abbagliante e disarmante la naturalezza del respiro ritmico». Le sue incisioni discografiche con musiche di Bach hanno ottenuto diversi riconoscimenti.

MURRAY PERAHIA. Nato a New York nel 1947, inizia lo studio del pianoforte all'età di quattro anni e a diciassette anni entra al Mannes College dove si diploma in direzione d'orchestra e composizione. In questo periodo studia con Mieczyslaw Horzowski e lavora a Marlboro con Rudolf Serkin, Pablo Casals e i membri del Quartetto di Budapest. Nel 1972 vince il Concorso Internazionale di Leeds e nel 1973 debutta al Festival di Aldeburgh dove conosce Benjamin Britten e Peter Pears, conservando negli anni un rapporto di collaborazione con il festival e divenendone nel 1981 consulente artistico. L'incontro con Vladimir Horowitz, a cui si legherà con profonda amicizia, segna una tappa importante nella sua crescita artistica. Dopo la vittoria al Concorso di Leeds realizza la sua prima incisione con la Cbs, un disco tutto dedicato a Schumann, per poi registrare alcuni Concerti di Mozart, gli Improvvisi di Schubert e le Sonate di Beethoven. La critica ne ha sempre esaltato la nitidezza cristallina del fraseggio, il perfetto senso della forma, la bellezza adamantina del suono, eleggendo a modello la sua lettura rigorosa e sobria del classicismo viennese. Nel 1992 un incidente al pollice della mano destra lo costringe a sospendere l'attività, una pausa forzata che lo vede ritornare nelle sale da concerto con programmi dedicati a Bach: «La scrittura bachiana è affrontata senza alcun pregiudizio filologico (...), la limpidezza del contrappunto è abbagliante e disarmante la naturalezza del respiro ritmico». Incide le Suite inglesi aggiudicandosi il Grammy Award 1999. Nel 2000 è la volta delle Variazioni Goldberg, cd pluripremiato, che rimane in testa alle classifiche di vendita per diverse settimane. Tra il 2001 e il 2002 lavora ai Concerti per clavicembalo, incidendoli sempre per Sony Classical – la "sua" storica etichetta discografica – che di recente ha pubblicato una raccolta di sue registrazioni intitolata "The First 40 Years".

In oltre quarant'anni di carriera Perahia si è esibito nelle più importanti sale da concerto del mondo e ha suonato con le maggiori orchestre, dai Berliner Philharmoniker alla Royal Concertgebouw Orchestra, dalla Chicago Symphony Orchestra alla New York Philharmonic Orchestra. È direttore ospite principale dell'Academy of St. Martin in the Fields, complesso con cui realizza tournées negli Stati Uniti, Europa Giappone e Asia, nella doppia veste di solista e direttore.
Nella sua ampia discografia si distinguono le Variazioni sopra un tema di Handel di Brahms (Grammophone Award 2011), il Concerto Brandeburghese n.5 con l'Academy of St. Martin in the Fields, il Concerto italiano e le Partite di Bach, gli Studi op.10 e op.25 di Chopin, le Sonate D.958, D.959, D.960 di Schubert e le Sonate op.14, op.26 e op.28 di Beethoven. Ha curato la pubblicazione del CD Sony Alfred Cortot: The Master Classes, che raccoglie alcune lezioni – ritrovate di recente – del leggendario pianista francese.
Tra i riconoscimenti ottenuti nel corso della sua carriera, si distinguono l'Honorary Doctorate dell'Università di Leed e il Lifetime Achievement Award del Centro Culturale Ebraico di Londra. È socio onorario del Royal College of Music e della Royal Academy of Music oltre che Cavaliere dell'Impero Britannico per lo straordinario contributo dato alla vita musicale nel Regno Unito. Murray Perahia è stato ospite del Bologna Festival nel 2001 insieme al violinista Kenneth Sillito e nel 2009 con un recital dedicato a Bach, Beethoven e Brahms. Marray Parahia ( foto Felix Broede )

 

 

Bologna Festival. Sabato 6 giugno, concerto del pianista Alessandro Marchetti

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Alessandro MarchettiBologna. Sabato 6 giugno ore 20.30, Oratorio San Filippo Neri, con il concerto del pianista diciassettenne Alessandro Marchetti si conclude la rassegna cameristica TALENTI del Bologna Festival, che come ogni anno propone un concerto del vincitore del Premio Venezia, il concorso pianistico nazionale che premia i diplomati a pieni voti dei nostri conservatori dell'ultimo anno. In tal senso il Premio Venezia è il concorso italiano più giovane. Marchetti lo ha vinto a sedici anni. Il raffinato programma presentato a Bologna Festival lascia da parte le esibizioni virtuosistiche, puntando su opere come Le Variazioni su un tema di Corelli di Rachmaninov, un'opera dallo stile più prosciugato rispetto a tanti lavori precedenti; il Preludio e fuga n.24 dall'op.87 di Šostakovič, una colossale rimeditazione di Bach e i celebri Studi sinfonici di Schumann nella versione del 1837, senza l'aggiunta degli studi postumi.

Redazione

Pesaro. I Musei Civici di Palazzo Mosca partecipano a " Buongiorno Ceramica ! "

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Pesaro. Dal 29 al 31 maggio, il Comune di Pesaro e i Musei Civici di Palazzo Mosca partecipano a Buongiorno Ceramica! Progetto nazionale organizzato da AiCC, Associazione Italiana Città della Ceramica, in collaborazione con Artex, Centro per l'Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana; manifestazione che si pone l'obiettivo di valorizzare l'importante tessuto produttivo, economico, culturale e sociale che ruota intorno al settore della ceramica artistica e tradizionale in Italia.
La città di Pesaro è infatti tra i più importanti Comuni di "antica tradizione ceramica" con un ricco patrimonio che affonda le radici nel Cinquecento, all'epoca dei duchi Della Rovere, quando la fama delle botteghe locali, specializzate in manufatti in maiolica, era diffusa nelle più prestigiose corti italiane ed europee. Una tradizione artistica ed artigiana che ha attraversato i secoli e si è mantenuta eccellente fino ad oggi.
I Musei Civici pesaresi ne conservano rappresentativi esempi; dalle opere istoriate dei principali centri dell´antico Ducato di Urbino - Urbino, Casteldurante (oggi Urbania), Pesaro, Gubbio, ai lustri cinquecenteschi di Deruta, oltre ai capolavori di arte decorativa di epoche differenti provenienti dal lascito della marchesa Vittoria Mosca. Estremamente varia sotto il profilo morfologico, stilistico e decorativo, una collezione che regala un vero e proprio viaggio nel tempo, toccando ogni tipologia di reperti, dal Rinascimento all'età contemporanea.
Da venerdì a sabato la città mette dunque in mostra le sue "belle ceramiche" a partire dalle vetrine dei negozi del centro storico che saranno abbellite da alcune opere realizzate dai ceramisti dell'Associazione Amici della Ceramica di Pesaro, e si potranno altresì visitare le prestigiose Botteghe d'Arte della ceramica "Molaroni" (via Luca della Robbia 9) e "Sora" (via Rossini 35) dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 20. Sabato e domenica la mostra di ceramiche contemporanee a San Costanzo - Palazzo Cassi è aperta con orario 10-12.30 e 18-23 e naturalmente un ricco programma di appuntamenti è in programma ai Musei, con visite guidate e laboratori per tutti, a cura di Sistema Museo e dell'Associazione Amici della Ceramica:
Venerdì 29 maggio i Musei Civici danno il benvenuto a Buongiorno ceramica! aprendo le collezioni a ingresso libero con Card Pesaro Cult per l'intera giornata (10-13 / 15.30-18.30) e per chi desidera approfondire, alle 17.30, visita guidata incentrata sulla storia e le tradizione della ceramica locale.
Sabato 30 maggio alle 17.30 (ingresso libero con Card Pesaro Cult) visita guidata "La ceramica bianca" dedicata alla mostra: BIANCO - Dalle stanze segrete al candore della luce, che merita un focus sulla sezione con eleganti porcellane e terraglie pesaresi dell'Ottocento, provenienti dalle collezioni Mosca e Ugolini: gruppi plastici di soggetto profano, oggetti d'uso comune e di culto, e persino stoviglie da mensa. Anche ultima visita alla mostra che chiuderà domenica 31 maggio.
Dalle 21 alle 22.30 appuntamento in piazza Mosca per una serata speciale animata da dimostrazioni di cottura Raku con il ceramista Andrea Desimoni.
La rassegna si conclude domenica 31 maggio, con Le "belle" ceramiche, laboratorio dedicato a bambini e famiglie per riscoprire il lavoro degli antichi maestri artigiani, realizzando un proprio manufatto in argilla, con inizio alle 17 (ingresso € 5 a bambino / adulti ingresso libero con Card Pesaro Cult); alle 18.30 conferenza "Ceramica: educazione al restauro" tenuta dal ceramista pesarese Mirko Bravi (sala polivalente - ingresso libero); e nel cortile di Palazzo Mosca dalle 17 alle 22 (ingresso libero) pomeriggio e gran finale con maratona di performance di Maestri ceramisti: Carlo Bertani, Andrea Desimoni e Remo Fiorani al tornio; Luciana Berti, Cristina Monaldi e Annalisa Speziali, che mostreranno le tecniche di decoro, e Carlo Venturini di modellato.

Redazione

Grande festa di Pinocchio in Bicicletta allo Stadio della Vittoria di Bari

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festa biciCirca 200 piccoli alunni delle scuole pugliesi sono stati protagonisti della giornata finale di Pinocchio in Bicicletta promossa dal comitato regionale della Federciclismo Puglia. Un importante momento di socializzazione, scambio di idee e l'occasione per avvicinare le scuole della Puglia a un progetto che ha fatto registrare ottimi consensi e che ha vissuto il suo momento clou allo Stadio della Vittoria di Bari ma che causa il brutto tempo si è tutto svolto all'interno delle aule dove ha sede il Coni Puglia.
Alla presenza delle società ciclistiche Ludobike, Pedale Massafra, Scuola di Ciclismo Franco Ballerini Bari e il Gruppo Ciclistico Santermano, tanta la gioia e lo stupore dei bambini di fronte all'esibizione di bike trial da parte di Marco Lacitignola della Scuola di Ciclismo Franco Ballerini Bari.
Tanta la curiosità e l'attenzione sui temi legati alla bicicletta ed ha suscitato interesse per molti bambini il discorso sulle bici da pista che non hanno i freni.
Presenti nel corso dell'evento Pasquale De Palma (presidente della Federciclismo Puglia), Vito Annoscia (segretario FCI Puglia), Pino Marzano (responsabile struttura tecnica strada-pista FCI Puglia), Vincenzo Di Chiano (presidente commissione giudici di gara FCI Puglia) e Sabino Piccolo (coordinatore tecnico giovanile FCI Puglia) che hanno ringraziato i presenti per la partecipazione all'iniziativa a testimonianza che il Progetto Pinocchio in bicicletta sia il principale vivaio al quale attingere per i futuri atleti dello sport ciclistico.

Redazione

Bologna Festival, giovedì 28 maggio Riccardo Muti e l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini

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CherubiniAlighieri-riccardomutiRiccardo Muti e l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini sono a Bologna Festival giovedì 28 maggio per un concerto straordinario; eseguono musiche di Schubert (Ouverture "in stile italiano"), Mozart (Sinfonia "Haffner"), Verdi (Sinfonia e i ballabili Le Quattro Stagioni dai Vespri siciliani). L'attenzione che il Maestro Muti ha sempre prestato al tema dell'educazione musicale dei giovani si concretizza nell'iniziativa di aprire la prova del concerto ai bambini 6-12. La prova si tiene il giorno stesso del concerto, al Teatro Manzoni, dalle 18.30 alle 19.30. L'ingresso è gratuito, su prenotazione, sino ad esaurimento posti disponibili. La prova aperta è in collaborazione con Assiemi (Associazione Italiana Educazione Musicale per l'Infanzia).
Redazione

Red Bull BC ONE, oggi finale nazionale a Roma

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Kacyo RedBull BcOneRoma. E' arrivata l'attesissima Finale Naziobnale del " Red Bull BC ONE" , la più importante competizione mondiale di breakdance uno contro uno, che si svolgerà questa sera al Piper di Roma (via Tagliamento 10 – ore 22.00  ) per premiare il migliore b-boy italiano che rappresenterà il nostro Paese alla Western European Final (il 3 ottobre a Madrid). Per l'occasione il difficile compito di giudicare i b-boy in gara sarà affidato a tre grandissimi campioni: il "Prince of Power" Cico, membro dei Red Bull BC One All Star, team che riunisce i migliori breaker al mondo, Extremo, che ha dominato per anni la scena spagnola con la sua crew Addictos, e l'americano Wicket, pluripremiato membro delle storiche Rock Steady Crew e Air Force Crew. La competizione vedrà protagonisti i migliori 16 b-boy d'Italia. Dieci sono stati scelti da un team di esperti: il b-boy di origine russa Froz (della crew Bandits), i siciliani DannytheDAGA (della crew Last Alive) e Kacyo, palermitano residente a Roma (della crew De Klan), Boogie (delle crew Ormus Force e Legacy), il comasco Naz (della Brutal Force Crew), il torinese Davidì (della crew Livin Dead Army), il riminese Noccio (della Break The Funk Crew), Matthew (della Knef Crew e della DeKlan Crew), il veronese Funny (della Funkobotz Crew) e il giovanissimo Matt (della crew Future Legend e dei Bluroyals) che, a soli 14 anni, è il più giovane b-boy in gara.                                                                              Tra i candidati al titolo nazionale anche i 6 vincitori delle selezioni locali che si sono svolte in tutta Italia negli ultimi mesi: il ventitreenne di origine marocchina Imad (City Cypher di Firenze), il diciottenne Roger (City Cypher di Bari), MovyCube (City Cypher di Catania), il membro della crew Funkobotz, Ibra (City Cypher di Milano), uno dei b-boy della crew Ormus Force, Yaio (City Cypher di Cagliari) e il vincitore del Red Bull Bc One Rome Cypher, in programma oggi alle ore 15.00 in via dello scalo di San Lorenzo 10. L'ultimo campione ad entrare nella rosa dei candidati al titolo nazionale dovrà vincere un faccia a faccia unico perché la sfida non si svolgerà sul classico tappeto ma, come quando si balla in strada, interamente sul cemento!

Il Red Bull BC ONE tornerà a Roma il 14 novembre per la FINALE MONDIALE che vedrà sfidarsi i 6 b-boy vincitori delle competizioni regionali in giro per il mondo, insieme a 10 wild card scelte da un team internazionale.

www.redbullbcone.com è il più grande network online che raccoglie b-boy e fan di tutto il mondo, mentre la community Facebook della scena vanta oltre un milione e mezzo di fan.
Sul sito ufficiale oltre ad essere trasmesse in live streaming tutte le finali regionali e la finale mondiale, sono disponibili tutte le informazioni sui b-boy e gli aggiornamenti in tempo reale di tutte le sfide "uno contro uno".
Il RED BULL BC ONE ha debuttato nel 2004 in Svizzera e ha fatto tappa in alcuni dei più importanti paesi del mondo: Germania, Brasile, Sud Africa, Stati Uniti, Giappone, Russia, Corea del Sud e Francia.

Redazione

Bologna Festival: lunedì 25 maggio, concerto dell’Ars Trio di Roma

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Bologna. La rassegna cameristica TALENTI del Bologna Festival prosegue lunedì 25 maggio, ore 20.30, Oratorio San Filippo Neri, con il concerto dell'Ars Trio di Roma. Dopo l'affermazione nel prestigioso Premio "Trio di Trieste", l'Ars Trio di Roma si è affermato come uno dei più qualificati complessi cameristici italiani; nei loro programmi accanto ai capisaldi del repertorio amano inserire brani contemporanei di raro ascolto. Nel programma proposto a Bologna, ad esempio, il primo trio di Kagel, Trio in tre movimenti, figura tra due capolavori della letteratura ottocentesca: il Trio "dell'Arciduca", che apre la strada al "terzo stile" di Beethoven, e il Trio op.49 di Mendelssohn, pagina di soave leggerezza che ci proietta in un mondo di fantasia. Nel primo trio Kagel (1931-2008) affronta il problema del rapporto con la tradizione: una tradizione da salvare ma anche da dimenticare. Se fantasia e umorismo sono le caratteristiche principali dei suoi lavori teatrali, nelle sue pagine strumentali spesso affiorano tensioni e gestualità teatrali.
Ars Trio di Roma: Laura Pietrocini (pianoforte), Marco Fiorentini (violino), Valeriano Taddeo (violoncello). Fin dal suo esordio nel 2001, l'Ars Trio di Roma si è imposto come una delle giovani formazioni più interessanti del panorama italiano ed internazionale. Vincitore del Premio "Trio di Trieste", negli anni il gruppo ha costruito un vasto repertorio, che oltre a Mozart, Beethoven, Schubert, Schumann, Brahms, Debussy, Ravel comprende Šostakovič, Kagel, Henze. Nel 2005 ha eseguito in prima assoluta il Triplo Concerto per violino, violoncello, pianoforte e orchestra di Michele Dall'Ongaro e nel 2007, in prima italiana, il Segundo Trio di Luis De Pablo. L'Ars Trio svolge attività concertistica in tutta Europa, ha suonato per la rassegna I Concerti del Quirinale di RAI Radio3 e dal 2005 è impegnato nel progetto di divulgazione didattica "Musica in Ateneo. Dal Barocco a oggi" dell'Università degli Studi Roma Tre.

Redazione

Musei Civici di Pesaro: venerdì 22 maggio appuntamento con la seconda conversazione d’arte

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Allestimento2Pesaro. Oltre alle collezioni e ai percorsi espositivi, i Musei Civici di Pesaro offrono sempre occasioni di approfondimento culturale e venerdì 22 maggio alle 17.30, l'appuntamento è con la seconda conversazione d'arte dedicata alla mostra BIANCO - Dalle stanze segrete al candore della luce, organizzata da Comune di Pesaro – Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo, in corso a Palazzo Mosca fino al 31 maggio. Dopo il viaggio nel raffinato mondo dei merletti seicenteschi con Benedetta Montevecchi, il co-curatore Alessandro Marchi parlerà di Bianche sculture: un marmo attribuito a Gian Cristoforo Romano.                                                           Bianco è il colore del marmo, non di tutti i marmi, ma dei molti che siamo abituati veder scolpiti e trasformati in statue. Bianco è il David che i fiorentini, con la solita sagacia un po' maligna hanno appunto soprannominato il Biancone. Bianco è un ritratto a rilievo, assai originale, montato su uno sfondo di lavagna nera, conservato nei musei pesaresi. Un marmo che la tradizione storiografica vuole scolpito da Gian Cristoforo Romano, uno scultore oggi conosciuto solo agli addetti ai lavori, ma che aveva una sua fama all'epoca, sino a giungere ad Urbino a scolpire nel Palazzo di Federico.                                                                               Marchi tenterà di aggiungere un po' di fama a questo artista e ad interrogarsi su un rilievo assai raro e prezioso che forse ritrae uno dei personaggi intorno ai quali s'imbastisce Il Cortegiano di Baldassar Castiglione, composto alla corte di Guidobaldo da Montefeltro.                                     Al termine dell'incontro e della visita guidata alla mostra, aperitivo "IN BIANCO" in collaborazione con Casetta Vaccaj (ingresso e aperitivo € 4 con Card Pesaro Cult / si consiglia la prenotazione Info T 0721 387541).

Redazione

Baby BoFe’ 2015. Il 26 e 27 maggio in scena Il Flauto Magico

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FLAUTO MAGICO 2Nell'ambito dell'ottava edizione del Baby BoFe', martedì 26 maggio e mercoledì 27 maggio ore 18, al Teatro Comunale di Bologna, va in scena Il flauto magico di Mozart, in un libero adattamento per il pubblico dei più piccoli basato su alcuni elementi dell'allestimento scenico dello Zauberflöte proposto nell'ambito della corrente stagione lirica del Comunale. A cantanti, coro e orchestra del Teatro Comunale diretti da Roberto Polastri si uniscono gli attori della Baracca-Testoni Ragazzi; regia e adattamento del testo sono di Bruno Cappagli.
Dopo il successo della Turandot principessa di ghiaccio – che lo scorso anno ha fatto registrare il tutto esaurito sulle tre recite, con oltre 2000 presenze tra scuole e famiglie – Bologna Festival, Teatro Comunale e La Baracca-Testoni Ragazzi si uniscono nuovamente per la realizzazione di un titolo operistico rivolto al pubblico dei bambini 6-12 anni. Oltre alle due recite pomeridiane per le famiglie sono previste due recite mattutine per le scuole primarie di primo grado, con approfondimenti didattici creati ad hoc e mirati a creare interesse e familiarità con il multiforme linguaggio dell'opera lirica.
Il flauto magico di Mozart viene proposto ai bambini in tutta la sua fantasiosa bellezza. Canto e parola, secondo l'originale alternanza dello singspiel, musica e teatro per narrare come l'amore sia un sentimento universale e come la musica possa fare la parte di Cupido nelle vicissitudini delle due coppie protagoniste, Papageno e Papagena, Tamino e Pamina. Il principe Tamino, con l'aiuto di un flauto magico, va alla ricerca dell'amata Pamina, figlia della terribile Regina della Notte che intimorisce tutti con le acutissime note del suo canto. Il buffo Papageno, grazie al suono di un carillon, vedrà riapparire la tanto desiderata Papagena, per la gioia di entrambi. Sconfitti i cattivi, i nostri innamorati finalmente conquisteranno la felicità.

Redazione

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