Ultimo aggiornamento07:47:42 AM GMT

Sei qui: Sport

Imperiale Racing prende tutto a Misano nel Lamborghini Super Trofeo Europa

E-mail Stampa PDF

LAMBORGHNI MISANODue gare in fotocopia, quelle di Misano, per il team Imperiale Racing. A conquistare un doppio successo nel secondo appuntamento del Lamborghini Super Trofeo Europa, sono stati Kikko Galbiati e Vito Postiglione, che dopo essersi imposti nella prima gara del sabato che si è disputata in notturna, hanno concesso il "bis" domenica consolidando anche la propria leadership nella classifica Pro. Dietro di loro, due volte secondo ha chiuso l'equipaggio formato dai polacchi Karol Basz e Bartosz Paziewski, che hanno nuovamente assicurato una doppietta al team modenese.

Una condotta regolare, ha ancora una volta premiato con il gradino più basso del podio Sergei Afanasiev e Danny Kroes, terzi sia nella prima che nella seconda gara con i colori della Bonaldi Motorsport. Quarto posto assoluto in Gara 2 per i rientranti Loris Spinelli e Piero Necchi, costantemente al "top" nella Pro-Am. Il primo, autore della pole nella seconda sessione di qualifica, non ha avuto alcuna esitazione al "pronti via", mantenendo la posizione di testa fino al momento dei pit-stop, nonostante un breve periodo di neutralizzazione che ha avuto l'effetto di ricompattare il gruppo. Galbiati, scattato dalla prima fila, è stato inizialmente sfilato da Stuart Middleton, per poi tornare nuovamente secondo. Posizione quest'ultima in cui ha lasciato il volante nel corso delle soste a Postiglione, subito autore del sorpasso nei confronti di Necchi. Alle sue spalle è progressivamente risalito Basz, che ha rilevato Paziewski.

Un drive through per non avere rispettato il tempo minimo di permanenza ai box, ha reso vano l'ottimo lavoro svolto nel suo "stint" iniziale da Jonathan Cecotto, sempre nel gruppo di testa, così come il suo compagno Davide Venditti, salito sulla macchina del team Target Racing nel corso dei cambi e alla fine decimo assoluto.

Necchi alla fine ha concluso quarto, portando a casa assieme a Spinelli il successo di classe ed un'ennesima affermazione per la Imperiale Racing. Dietro di lui Niels Lagrange e Anthony Lambert, quinti con i colori della Leipert Motorsport. Jack Bartholomew, che ha preso il posto di Middleton, è scivolato settimo, dietro alla coppia del team Konrand Motorsport formata da Axcil Jefferies e Vincent Schwartz. Secondo posto nella Pro-Am di Shota Abkhazava e Harald Schlegelmilch, i quali si erano imposti in Gara 1 con la vettura dell'ArtLine Team Georgia, confermandosi al comando nella propria classe.

In Am, primo successo della stagione per Jake Rattenbury e Mikko Eskelinen (Leipert Motorsport), mentre Nicolas Gomar, secondo al traguardo con la Huracán Super Trofeo Evo della AGS Events, è ancora primo in campionato. Dopo il weekend di Silverstone avaro di risultati, Joseph Collado è tornato a vincere nella Lamborghini Cup. Grazie anche al successo di sabato è Gerard van Der Horst a guidare la classifica.

Lo spettacolo del Lamborghini Super Trofeo Europa tornerà tra sole due settimane (12, 13 e 14 luglio), quando sarà il circuito olandese di Zandvoort ad ospitare il terzo dei sei appuntamenti della stagione.

LA VOCE DEI PROTAGONISTI

Vito Postiglione (1. assoluto e Pro): "Quella di oggi è stata una gara davvero difficile. Il mio compagno di squadra Karol Basz ne aveva sicuramente di più. Ho cercato a stare attento a non fare errori. Lui ci ha provato, ma tra di noi c'è stato grande rispetto".

Piero Necchi (1. Pro-Am): "Loris [Spinelli] è un professionista e lo ha dimostrato completando la sua prima parte di gara davanti a tutti, senza alcun problema. Da parte mia, dopo nove mesi di assenza, con il caldo e senza allenamento, ho fatto tutto quello che potevo. Comunque sia, sono riuscito a prendermi una bella soddisfazione".

Mikko Eskelinen (1. Am): "Ieri avevamo avuto qualche problema. Pertanto la vittoria di oggi ha un sapore particolare. Con Jake [Rattenbury] abbiamo fatto un gran lavoro, così come lo ha fatto tutto il team".

Joseph Collado (1. Lamborghini Cup): "A Silverstone ho avuto un weekend difficile. Nella gara di ieri non eravamo ancora a posto con la vettura. Pertanto, questa vittoria di oggi era più che mai attesa. Adesso si riapre il campionato".

Redazione

Giro d’Italia 2020, svelate le tre tappe ungheresi

E-mail Stampa PDF

GIRO 2020Dopo l'annuncio della Grande Partenza della Corsa Rosa dall'Ungheria, ieri  a Budapest sono state svelate le prime tre tappe. Si parte sabato 9 maggio con una cronometro individuale di 9,5 km per le vie della Capitale. La seconda frazione, adatta ai velocisti, ripartirà sempre da Budapest - domenica 10 - per raggiungere Györ dopo 193 km. Lunedì 11 maggio terza tappa da Szekesfehervar a Nagykanizsa (197 km). Quella ungherese sarà la 14esima partenza del Giro d'Italia dall'estero.

Budapest, 27 giugno 2019 – Una cronometro individuale per le vie della Capitale con finale in leggera salita e due tappe adatte ai velocisti. Sarà questa l'apertura del Giro d'Italia 2020 che prenderà il via sabato 9 maggio dall'Ungheria. Le prime due tappe avranno come luogo di partenza Piazza degli Eroi (Patrimonio Mondiale dell'Unesco) nel cuore di Budapest. L'arrivo della cronometro sarà nel distretto del Castello con gli ultimi 1.500 metri del tracciato in leggera ascesa (pendenza media del 4%). Il finale della prima tappa in linea, domenica 10 maggio, sarà a Györ, la principale città dell'Ungheria Nord Occidentale. La terza frazione partirà da Székesfehérvár, costeggerà il Lago Balaton, e si concluderà a Nagykanizsa dove saranno attesi ancora gli sprinter.

 

TAPPA 1 – BUDAPEST ITT – 9.5 km
Cronometro cittadina piatta nella prima parte e in leggera salita nel finale. Partenza dalla Piazza degli Eroi per portarsi sul Danubio e costeggiare il Parlamento. Passato il Danubio si entra nella città vecchia e in Clark Ádám Tér inizia la salita finale di circa 1.5 km attorno al 4% che termina nel distretto del Castello, dove saranno aggiudicati GPM e arrivo.

TAPPA 2 – BUDAPEST - GYÖR – 193 km
Partenza da Budapest (Piazza degli Eroi) per portarsi sul Danubio scalando la breve e facile salita di Svábvár. Si prosegue lungo la pianura magiara con un susseguirsi di facili ondulazioni fino allo strappo (pendenze anche in doppia cifra) di Pannonhalma a 22 km dall'arrivo (sede di una nota abbazia). Si arriva quindi a Györ con un finale sui viali cittadini per una probabile volata.

TAPPA 3 – SZÉKESFEHÉRVÁR - NAGYKANIZSA – 197 km
Tappa praticamente pianeggiante con lievi, ma blande, ondulazioni lungo l'intero percorso. Gran parte della tappa costeggia il Lago Balaton con alcune incursioni nell'entroterra a Veszprém e Héviz. Segue l'avvicinamento – praticamente piatto – alla città di Nagykanizsa fino alla probabilissima volata per il gruppo compatto.

Giro d'Italia, le 13 precedenti partenze dall'estero
•1965 San Marino (Repubblica di San Marino)
•1966 Montecarlo (Principato di Monaco)
•1973 Verviers (Belgio)
•1974 Città Del Vaticano
•1996 Atene (Grecia)
•1998 Nizza (Francia)
•2002 Groningen (Olanda)
•2006 Seraing (Belgio)
•2010 Amsterdam (Olanda)
•2012 Herning (Danimarca)
•2014 Belfast (Irlanda Del Nord)
•2016 Apeldoorn (Olanda)
•2018 Gerusalemme (Israele)

(Foto Credit: Lounge Design)

Redazione

Giornalisti ciclisti. Week-end con doppio appuntamento tricolore a San Nicolò Po ( MN)

E-mail Stampa PDF

WPCC 2015Sabato cronometro e domenica gara. A settembre appuntamento iridato in veneto con il WPCC 2019

San Nicolò Po. Tutto pronto per il primo appuntamento agonistico della stagione  riservato alle "penne veloci" che si terrà nel prossimo week end nella piccola frazione in provincia di Mantova. Un programma intenso con il 27° Campionato Italiano a cronometro, sabato 29 giugno, su un percorso interamente pianeggiante di 16 Km sul quale il primo ciclista partirà alle 15,30 ed il 70° Campionato Italiano su strada - domenica 30 giugno – che scatterà alle ore 10,30. Una gara tutta pianeggiante, favorevole per uomini veloci, su un circuito i 1,850 km da ripetere 30 volte (i primi 3 giri a velocità controllata) per un totale di 55,500 km. Le classifiche saranno stilate per le seguenti categorie: Senior fino a 45 anni - Veterani da 46 a 55 anni - Gentlemen da 56 a 65 anni - Supergentlemen da 66 anni in avanti - Femminile unica.
A settembre il veneto ospitarà  il World Press Cycling Championship che assegna le maglie iridate.

Redazione

Lamborghini Super Trofeo North America: esordio per il campione Supercross Chad Reed

E-mail Stampa PDF

LAMBORGHINI CHAD REEDLa griglia di partenza del 2° round del Lamborghini Super Trofeo North America si arricchisce con un ospite d'eccezione. Chad Reed, tre volte campione dell'AMA Supercross, correrà a Watkins Glen il 28 e 29 giugno, al volante della Huracán Super Trofeo Evo del team Dream Racing.

Reed si alternerà al volante della vettura n. 22 con Ryan Hardwick, vincitore della Lamborghini World Final 2018 in categoria AM, e attualmente impegnato nel campionato IMSA sulla Huracán GT3 Evo del team Paul Miller Racing, in classe GTD.

Non è la prima volta che un campione delle due ruote cede al fascino del campionato monomarca Lamborghini: nel 2016 il pilota Ducati MotoGP Andrea Dovizioso aveva corso con successo in categoria Pro-Am, durante la World Final di Valencia.

Reed è reduce da un grave infortunio e la doppia manche del Glen segna il suo ritorno alle competizioni dopo tre mesi di stop. "Ho guidato la mia moto per la prima volta la settimana scorsa – ha dichiarato Reed -. Non sono ancora al 100% ma mi sto allenando duramente: fare una gara in auto sarà certamente un'esperienza positiva: il cervello lavora allo stesso modo sia che si tratti di macchine sia di moto. Sono molto eccitato da questa opportunità".

Il pilota australiano ha compiuto 36 anni lo scorso 15 marzo e una volta terminata la carriera nel Supercross non esclude un futuro a quattro ruote: "Prima o poi dovrò abbandonare le gare in moto – ha aggiunto – e se arrivasse l'opportunità giusta sono assolutamente aperto a questo tipo di cambiamento".

Redazione

Giro d'Itlia U23. Il Passo Fedaia incorona Ardila, tappa a Rubio Reyes

E-mail Stampa PDF

GIRO U23 PODIOIl 42° Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel si conclude con una spettacolare al Passo Fedaia, nel cuore delle Dolomiti. In salita dominano ancora dominio dei colombiani, con il successo di tappa di Einer Augusto Rubio Reyes (Aran Cucine Vejus). Festa per Andres Camilo Ardila, che conquista la vittoria finale

E' il colombiano Andres Camilo Ardila il vincitore del 42° Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel.
Sul Passo Fedaia, nel cuore delle Dolomiti, arriva il verdetto definitivo di una corsa a tappe che, in dieci giorni di gara, ha consentito ai giovani italiani di sfidare i più grandi talenti internazionali del ciclismo Under 23.
A vincere l'ultima spettacolare tappa di 39,9 km, da Agordo (Bl) al Passo Fedaia, è stato un altro colombiano, Einer Augusto Rubio Reyes, che veste i colori del team italiano Aran Cucine Vejus. Rubio ha chiuso così al secondo posto della classifica generale, su un podio tutto colombiano: 3° è Juan Diego Alba.
Il primo italiano in classifica generale, come nel 2018, è il varesino Alessandro Covi (Team Colpack), che si è battuto fino all'ultimo per mantenere un posto sul podio. Nell'ultima tappa del Giro d'Italia Giovani, in grande evidenza anche altri italiani come il bergamasco Kevin Colleoni (BiesseCarrera), 5° all'arrivo, e il faentino Manuele Tarozzi, 8° al traguardo, al Giro U23 con la Selezione Mista e portacolori di #inEmiliaRomagna Cycling Team.

Andres Camilo Ardila ha così potuto vestire la Maglia Rosa Enel di vincitore del Giro d'Italia Giovani, premiato sul podio da Giovanni Zanchetta, Responsabile Mercato Italia Area Triveneto Enel. Ardila scrive il proprio nome nell'albo d'oro dopo quello di due russi, Pavel Sivakov (2017) e Aleksandr Vlasov (2018).
Ethan Hayter è riuscito a mantenere la leadership della classifica a punti per la Maglia Rossa Vodafone, mentre la vittoria di tappa è servita a Einer Augusto Rubio Reyes anche per conquistare la Maglia Verde Work Service Group di miglior scalatore.
Il vincitore del Giro d'Italia U23 Andres Camilo Ardila, nato nel 1999, ha indossato la Maglia Bianca Pirelli di miglior giovane. Con un colpo di coda nell'ultima tappa l'italiano Davide Casarotto ha conquistato la maglia Blu GLS dell'intergiro. Sono così due le maglie conquistate dagli italiani, con la Maglia Nera Pinarello vestita da Christopher Consolaro (Gallina Colosio Eurofeed).

"E' stato un Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel di altissimo livello - riassume Marco Selleri, direttore generale del Giro d'Italia Giovani Under U23 Enel -, che ha visto atleti molto competitivi da Colombia e Gran Bretagna, come capita spesso in questi anni anche tra i professionisti. Ma gli italiani si sono comportati molto bene, con due vittorie e, a differenza degli anni scorsi, lottando per il podio fino all'ultima tappa. Ricordiamo che il primo obiettivo del Giro d'Italia Under 23 è quello di far crescere il movimento italiano attraverso il confronto dei nostri giovani con i migliori talenti internazionali. Dal punto di vista organizzativo - prosegue Marco Selleri -, non è affatto facile reperire risorse per organizzare un evento di questo livello. Per questo ringraziamento sponsor e amministrazioni locali che ci supportano per l'organizzazione di un evento che rappresenta sempre una opportunità di crescita e sviluppo anche per i territori che vengono coinvolti".

"E' fondamentale per alzare l'asticella e consentire ai nostri giovani di confrontarsi con i migliori U23 al mondo - ha ricordato spesso Davide Cassani, Direttore Tecnico Squadre Nazionali e Commissario Tecnico Strada Professionisti, durante il Giro d'Italia Giovani -. Questa corsa ha lanciato tanti grandi campioni del ciclismo e ricordo che anche per me è stato un trampolino verso il professionismo".

"Enel sostiene con passione Il Giro d'Italia Under 23 - ha detto Giovanni Zanchetta, Responsabile Mercato Italia Area Triveneto Enel -. Un evento sportivo che coinvolge i giovani e rispecchia valori propri dell'Azienda quali la vicinanza al territorio, il lavoro quotidiano a fianco delle comunità locali e dei clienti e la grande attenzione alla sostenibilità. In questo contesto - ha aggiunto Zanchetta - la grinta dei giovani e la passione per l'innovazione sono ingredienti fondamentali per perseguire tali obiettivi. Siamo quindi al loro fianco per sostenere quel percorso di crescita che auspichiamo possa fare di loro i futuri campioni nello sport, nel lavoro e nell'impegno sociale".

"Una corsa davvero spettacolare - ha dichiarato Renato Di Rocco, presidente della Federazione Ciclistica Italiana -. Cinque regioni, 31 squadre al via di cui 14 straniere provenienti da 11 nazioni. Tutte in una sfida che ha esaltato il ciclismo ma anche le bellezze del nostro territorio con un omaggio al compianto Alfredo Martini. Giunta alla sua terza edizione, il Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel, dopo aver subito uno stop, è oggi sempre più internazionale ed è sempre più "Social", raccogliendo sempre più consensi. Tutto questo grazie al lavoro dei Media e, in particolare, alla volontà del CT Davide Cassani e dell'organizzatore Marco Selleri, presidente della Nuova Ciclistica Placci 2013 e di tutto il suo staff che, ancora una volta, ci hanno donato un ciclismo di alta qualità in un impianto organizzativo eccellente. Infine, non possono certo mancare i complimenti da parte della Federciclismo al vincitore".

LA CRONACA
La giornata è iniziata alle 9.30 con una manifestazione cicloturistica sulle stesse strade percorse dagli Under 23, da Agordo a Rocca Pietore, ma con ristoro a Boscoverde, a base di prodotti del territorio e di uno speciale aperitivo con Scampi e Prosecco, promosso dal Muro di Ca' del Poggio.
A dare il via alla manifestazione è stato il Cavalier Luigi Francavilla, vicepresidente Luxottica. Ed è un team Luxottica ad aprire il gruppo di cicloturisti per una pedalata che ha avuto lo scopo principale di raccogliere fondi e sostenere la comunità di Rocca Pietore, tra i territori colpiti dalla tempesta Vaia lo scorso autunno.

La nona e ultima tappa del Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel prende il via alle 15, in diretta anche su Rai Sport. Tappa di soli 39,9 km, ma tutti in salita. L'attacco più significativo nelle prime fasi di gara è quello di Davide Casarotto (General Store-Essegibi), che riesce a transitare per primo in solitaria all'intergiro GLS, al km 20. Al suo inseguimento Matteo Sobrero (Dimension Data for Qhubeka), che riesce a rientrare su Casarotto, e Tobias Bayer (Tirol KTM Cycling Team), che invece viene raggiunto dall'avanguardia del gruppo. A 12 km dall'arrivo, il tentativo si esaurisce.

Il primo ad attaccare all'inizio della salita finale è Manuele Tarozzi (Selezione Mista - #inEmiliaRomagna Cycling Team), subito ripreso. Quando viene raggiunto, al comando ormai sono rimasti solo in tredici: Jose Felix Parra e Ibon Ruiz (Equipo Lizarte), Sean Quinn (Hagens Berman Axeon), Viktor Verschaeve (Lotto Soudal U23), Ide Shelling e Alexander Evans (SEG Racing Academy), Juan Diego Alba, Andres Camilo Ardila, Jesus David Peña Jimenez (Seleccion Colombia), Alessandro Covi (Team Colpack), Kevin Colleoni (Biesse Carrera), Einer Augusto Rubio Reyes (Aran Cucine Vejus) e Manuele Tarozzi (Selezione Mista).

Ci provano poi Schelling e Peña, ma l'attacco decisivo è di Einer Rubio Reyes, che va a vincere la tappa e sale al secondo posto in classifica. Per Ardila è festa e vittoria finale del Giro d'Italia Under 23, al termine di una corsa dominata dalla Colombia in salita e dalla Gran Bretagna in volata, ma in cui gli italiani hanno dimostrato di poter reggere il confronto con i migliori Under 23 al mondo.

Ordine d'arrivo:
1. Einer Augusto Rubio Reyes (Col, Aran Cucine Vejus) 39,9 km in 1h21'07" alla media di 29,513 km/h
2. Juan Diego Alba (Col, Seleccion Colombia) a 25"
3. Andres Camilo Ardila (Col, Seleccion Colombia) a 25"
4. Jesus David Peña Jimenez (Col, Seleccion Colombia) a 34"
5. Kevin Colleoni (Ita, Biesse Carrera) a 48"
6. Ide Schelling (Ned, SEG Racing Academy) a 53"
7. Alexander Evans (Usa, SEG Racing Academy) a 1'02"
8. Manuele Tarozzi (Ita, Selezione Mista) a 1'15"
9. Simon Guglielmi (Fra, Groupama-FDJ) a 2'00"
10. Jose Felix Parra (Esp, Equipo Lizarte) a 2'07"

Classifica generale:
1. Andres Camilo Ardila (Col, Seleccion Colombia) 1171,2 km in 30h24'22" alla media di 38,510 km/h
2. Einer Augusto Rubio Reyes (Col, Aran Cucine Vejus) a 4'10"
3. Juan Diego Alba (Col, Seleccion Colombia) a 4'54"
4. Alessandro Covi (Ita, Team Colpack) a 6'05"
5. Filippo Conca (Ita, Biesse Carrera) a 8'54"
6. Sean Quinn (Usa, Hagens Berman Axeon) a 9'26"
7. Jesus David Peña Jimenez (Col, Seleccion Colombia) a 11'10"
8. Simon Guglielmi (Fra, Groupama-FDJ) a 11'29"
9. Viktor Verschaeve (Bel, Lotto Soudal U23) a 12'24"
10. Filippo Zana (Ita, Sangemini-Trevigiani) a 14'33"

LE MAGLIE DI LEADER DELLE CLASSIFICHE:
Maglia Rosa Enel - Leader della classifica generale: Andres Camilo Ardila (Seleccion Colombia)
Maglia Rossa Vodafone - Leader della classifica a punti: Ethan Hayter (Great Britain National Team)
Maglia Verde Work Service Group - Leader della classifica dei Gran Premi della Montagna: Einer Augusto Rubio Reyes (Aran Cucine Vejus)
Maglia Blu GLS - Leader della classifica Intergiro: Davide Casarotto (General Store-Essegibi)
Maglia Bianca Pirelli - Leader della classifica dei Giovani: Andres Camilo Ardila (Seleccion Colombia)
Maglia Nera Pinarello - Ultimo della classifica generale: Christopher Consolaro (Ita, Gallina Colosio Eurofeed)

Redazione

Giro d'Italia U23. Venchiarutti si impone sui compagni di fuga nella Rosà-Falcade

E-mail Stampa PDF

GIRO U23 VenchiaruttiAl Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel seconda vittoria italiana con Nicola Venchiarutti (Cycling Team Friuli)

L'ottava tappa da Rosà (Vi) a Falcade (Bl), in Veneto, è una giornata da incorniciare per Nicola Venchiarutti (Cycling Team Friuli), friulano di Osoppo, Comune con meno di 3mila abitanti in provincia di Udine.
Venchiarutti ha vinto regolando, in uno sprint ristretto, i 6 compagni di fuga, superstiti della fuga iniziale di 19 corridori. Alle sue spalle, secondo posto per l'ungherese Peak, 3° Ricardo Tosin (General Store). Quinto posto per Cristian Scaroni (Groupama-FDJ): il bresciano guadagna posizioni in classifica generale (ora è 5°). La Maglia Rosa Enel resta saldamente sulle spalle del colombiano Andres Camilo Ardila.

Per Nicola Venchiarutti è la seconda vittoria stagionale, dopo la Popolarissima a Treviso. La sua dichiarazione, subito dopo il traguardo: "Non pensavo di poter vincere, il percorso è molto duro per le mie caratteristiche. Sono entrato nella fuga giusta, ho stretto i denti in salita e ho iniziato a crederci. In volata sapevo di avere buone possibilità. Vincere al Giro d'Italia Giovani è strepitoso, è la seconda volta che partecipo. Secondo me è la corsa a tappe più bella al mondo per gli Under 23".

LA CRONACA

Sono ancora 130 i corridori in gara al via da Rosà (Vi). Partenza dalla sede di Ursus SpA, azienda italiana specializzata in lavorazioni meccaniche di precisione. L'arrivo a Falcade (Bl), dopo 133,6 km e dopo aver superato Passo Cereda (1.361m).
Il gruppo resta compatto per i primi 40 km, fino a quando attaccano in 19: Vtiurin (Nazionale Russa), Stewart e Scaroni (Groupama-FDJ), Galvan (Equipo Lizarte), Vermaerke e Carvalho (Hagens Berman Axeon), Ramirez Muñoz (Kometa Cycling Team), Vereecken (Lotto Soudal U23), Peak (SEG Racing Academy), Tulett (Team Wiggins Lecol), Bayer e Wildauer (Tirol KTM Cycling Team), Sobrero e Konychev (Dimension Data for Qhubeka), Venchiarutti e Bais (Cycling Team Friuli), Tosin (General Store-Essegibi), Zandomeneghi e Zambelli (Iseo Rime Carnovali).
Bayer precede Peak e Konychev all'intergiro GLS di Feltre. Nel frattempo il vantaggio dei battistrada continua a salire, arrivando a sfiorare i 9 minuti a metà della salita verso il Passo Cereda, primo GPM di giornata.
Al GPM i fuggitivi restano in otto: Tosin, leggermente avvantaggiato ma poi subito raggiunto, Scaroni, Bayer, Evans, Ramirez Muñoz, Sobrero, Tulett e Venchiarutti. Dietro, controllano la situazione i corridori della Seleccion Colombia.
Anche al 2° GPM, Forcella Aurine, Tosin transita per primo, seguito da Bayer e Scaroni. Il gruppo della Maglia Rosa Enel è segnalato a 4'50".
Fora Tulett, davanti restano in 7 a giocarsi le fasi finali di corsa. Cristian Scaroni (Groupama-FDJ) attacca a 3 km dall'arrivo, guadagna un buon margine ma viene raggiunto all'ultimo chilometro. Epilogo con uno sprint ristretto e il friulano Nicola Venchiarutti mette a segno la sua seconda vittoria stagionale. Ed è anche il secondo successo italiano in questo Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel.

Ordine d'arrivo:
1. Nicola Venchiarutti (Ita, Cycling Team Friuli) 133,6 km in 3h36'00" alla media di 37,111 km/h
2. Barnabas Peak (Hun, SEG Racing Academy) s.t.
3. Ricardo Tosin (Ita, General Store, Essegibi) s.t.
4. Matteo Sobrero (Ita, Dimension Data for Qhubeka) s.t.
5. Cristian Scaroni (Ita, Groupama-FDJ) s.t.
6. Tobias Bayer (Aut, Tirol KTM Cycling Team) s.t.
7. Jhon Stiven Ramirez Muñoz (Col, Kometa Cycling Team) s.t.
8. Daniel Tulett (Gbr, Team Wiggins Lecol) a 1'35"
9. Markus Wildauer (Aut, Tirol KTM Cycling Team) a 2'56"
10. Thomas Vereecken (Bel, Lotto Soudal U23) a 3'14"

Classifica generale:
1. Andres Camilo Ardila (Col, Seleccion Colombia) 1131,3 km in 29h02'54" alla media di 38,938 km/h
2. Alessandro Covi (Ita, Team Colpack) a 4'13"
3. Einer Augusto Rubio Reyes (Col, Aran Cucine Vejus) a 4'41"
4. Juan Diego Alba (Col, Seleccion Colombia) a 4'56"
5. Cristian Scaroni (Ita, Groupama-FDJ) a 6'32"
6. Filippo Conca (Ita, Biesse Carrera) a 6'57"
7. Sean Quinn (Usa, Hagens Berman Axeon) a 7'34"
8. Simon Guglielmi (Fra, Groupama-FDJ) a 9'50"
9. Viktor Verschaeve (Bel, Lotto Soudal U23) a 10'00"
10. Alessandro Monaco (Ita, Casillo-Maserati) a 10'25"

Redazione

Giro d'Italia U23. Levico Terme "poker" della nazionale britannica con Fred Wright

E-mail Stampa PDF

GIRO WrightFred Wright (Great Britain National Team), solo al traguardo. Quarto e primo italiano il vicentino Nicolas Dalla Valle

Settima frazione da Dimaro Folgarida a Levico Terme, dalla Val di Sole alla Valsugana, con il successo di Fred Wright, 20 anni appena compiuti (è nato il 13 giugno 1999). Si tratta del terzo vincitore inglese in questa edizione del Giro d'Italia Giovani Under 23, dopo la doppietta di Ethan Hayter e il successo di Matthew Walls. Wright ha coronato con successo la fuga di giornata, giungendo solo sul traguardo davanti a Ide Schelling e Charles Quarterman. Un ottimo Nicolas Dalla Valle,  ha regolato il gruppo nello sprint degli inseguitori.

LA CRONACA
La Val di Sole ospita la partenza della settima tappa a Dimaro Folgarida, nella suggestiva frazione Carciato. Arrivo previsto in Valsugana, a Levico Terme.
Il primo allungo è del romagnolo Manuele Tarozzi (Selezione mista), subito ripreso dal gruppo. Ci provano anche Quarterman e Zimmermann, ma l'azione dura una manciata di chilometri.
Guidano poi la corsa, per circa 40 km, Patrick Gamper (Tirol KTM Cycling Team) e Alexander Konychev (Dimension Data for Qhubeka), che riescono anche a transitare in questo ordine all'intergiro GLS di San Michele all'Adige.
Esaurito anche questo attacco, ci prova in prima persona il colombiano Einer Augusto Rubio Reyes (Aran Cucine Vejus), che passa per primo sul GPM di terza categoria di Albiano, rosicchiando qualche punto al connazionale Ardila, ancora titolare della maglia Verde Work Service Group di miglior scalatore.

A Pergine Valsugana, dopo circa 75 km di gara, allungano 5 corridori: Fred Wright (Great Britain National Team), Ide Schelling (SEG Racing Academy), Emanuele Amadio (Cycling Team Friuli), Davide Casarotto (General Store) e Anton Popov (Velo Racing Palazzago). I fuggitivi non raggiungono mai un vantaggio superiore a 1'20", ma proseguono nella loro azione, che a 20 km dal traguardo vede aggiungersi anche Charles Quarterman (Holdsworth-Zappi).

Il finale è aperto a tutte le soluzioni: i 6 battistrada mantengono ancora 30" di vantaggio a 4 km dall'arrivo, poi Fred Wright allunga sui compagni di fuga e va a cogliere il successo. Schelling e Quarterman resistono al ritorno del gruppo, conquistando gli altri due posti sul podio, mentre gli altri fuggitivi vengono raggiunti dal gruppo lanciato per la volata, regolato da Nicolas Dalla Valle (Tirol KTM Cycling Team) per il quarto posto.

Ordine d'arrivo:
1. Fred Wright (Gbr, Great Britain National Team) 131,5 km in 2h51'36" alla media di 45,979 km/h
2. Ide Schelling (Ned, SEG Racing Academy) a 15"
3. Charles Quarterman (Gbr, Holdsworth-Zappi) a 17"
4. Nicolas Dalla Valle (Ita, Tirol KTM Cycling Team) a 23"
5. Ethan Hayter (Gbr, Great Britain National Team) a 23"
6. Luca Mozzato (Ita, Dimension Data for Qhubeka) a 23"
7. Cristian Scaroni (Ita, Groupama-FDJ) a 23"
8. Julian Mertens (Bel, Lotto Soudal U23) a 23"
9. Daniel Smarzaro (Ita, General Store-Essegibi) a 23"
10. Tobias Bayer (Aut, Tirol KTM Cycling Team) a 23"

Classifica generale:
1. Andres Camilo Ardila (Col, Seleccion Colombia) 997,7 km in 25h23'13" alla media di 39,291 km/h
2. Alessandro Covi (Ita, Team Colpack) a 4'13"
3. Einer Augusto Rubio Reyes (Col, Aran Cucine Vejus) a 4'41"
4. Juan Diego Alba (Col, Seleccion Colombia) a 4'52"
5. Filippo Conca (Ita, Biesse Carrera) a 5'02"
6. Sean Quinn (Usa, Hagens Berman Axeon) a 7'30"
7. Simon Guglielmi (Fra, Groupama-FDJ) a 7'55"
8. Viktor Verschaeve (Bel, Lotto Soudal U23) a 9'56"
9. Cristian Scaroni (Ita, Groupama-FDJ) a 10'13"
10. Alessandro Monaco (Ita, Casillo-Maserati) a 10'16"

LE MAGLIE DI LEADER DELLE CLASSIFICHE:

Maglia Rosa Enel - Leader della classifica generale: Andres Camilo Ardila (Seleccion Colombia)
Maglia Rossa Vodafone - Leader della classifica a punti: Ethan Hayter (Great Britain National Team)
Maglia Verde Work Service Group - Leader della classifica dei Gran Premi della Montagna: Andres Camilo Ardila (Seleccion Colombia) - la indossa Einer Augusto Rubio Reyes (Aran Cucine Vejus)
Maglia Blu GLS - Leader della classifica Intergiro: Viktor Verschaeve (Lotto Soudal U23)
Maglia Bianca Pirelli - Leader della classifica dei Giovani: Andres Camilo Ardila (Seleccion Colombia) - la indossa Sean Quinn (Usa, Hagens Berman Axeon)
Maglia Nera Pinarello - Ultimo della classifica generale: Christopher Consolaro (Ita, Gallina Colosio Eurofeed)

Redazione

Giro d'Italia U23. Nella tappa del doppio Mortirolo vince Juan Diego Alba, è dominio colombiano

E-mail Stampa PDF

GIRO APRICALe montagme parlano colombiano, nella tappa con il Doppio Mortirolo vince in solitaria di Juan Diego Alba e in classifica generale  la maglia Rosa Andres Camilo Ardila incrementa il vantaggio su Alessandro Covi (Team Colpack), a 4'13"

  Aprica (So). La sesta tappa del Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel conferma una super colombia, con il successo di Juan Diego Alba, classe1997, colombiano di Tuta, nel dipartimento di Boyacá, a pochi chilometri dai luoghi di origine di Nairo Quintana. Prima vittoria stagionale per Alba, terzo successo consecutivo per la Seleccion Colombia in questo Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel.

Dietro Alba, vincitore in solitaria, secondo posto per il colombiano Einer Augusto Rubio Reyes (Aran Cucine Vejus), che ha preceduto nella volata a tre degli inseguitori l'italiano Kevin Colleoni (Biesse Carrera), autore di una lunga fuga e primo a transitare sul Mortirolo al termine di entrambe le scalate. Quarto posto per la maglia Rosa Andres Camilo Ardila, che ha incrementato il suo vantaggio in classifica nei confronti del secondo, che è sempre Alessandro Covi (Team Colpack), ma ora a 4'13" di ritardo da Ardila.

 

LA CRONACA

Aprica, in provincia di Sondrio, è sede di partenza e arrivo della sesta tappa del Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel. E' l'attesissima giornata del "Doppio Mortirolo", tappa regina con la doppia scalata della mitica salita tra Valtellina e Val Camonica.
Al via ufficiale i corridori in gara sono 145. Gruppo compatto per i primi 15 km di discesa verso Edolo, poi i primi tentativi che raggiungono un vantaggio minimo. Alle prime rampe del Mortirolo, la Nazionale Colombiana si mette in testa al gruppo, che si assottiglia fino a una cinquantina di unità. La prima scalata, dal versante di Monno, presenta una pendenza media del 7,6% lungo i 12,6 km di ascesa, con punte al 16%.

Superato il tornante numero 12, attacca il romagnolo Manuele Tarozzi, con la maglia della selezione mista che comprende, oltre a lui che è un portacolori di #inEmiliaRomagna Cycling Team, anche tre atleti Work Service e uno Named Rocket. Continuando a salire verso la cima del Mortirolo, Tarozzi viene raggiunto da Thymen Arensman (SEG Racing Academy), Gianni Pugi (Sangemini-Trevigiani) e Kevin Colleoni (Biesse Carrera). Restano poi al comando solo Arensman e Colleoni, mentre Pugi e Tarozzi vengono raggiunti dal gruppo a meno di un chilometro dallo scollinamento.

Al primo GPM sul Mortirolo, transita per primo Kevin Colleoni davanti a Thymen Arensman; a 57" transita il gruppo, guidato da Peña Jimenez, Rubio Reyes, Juan Diego Alba, Andres Camilo Ardila e via via tutti gli altri componenti di un gruppo ormai ridotto a una ventina di corridori.

Alla fine della discesa, all'intergiro GLS di Grosio, il vantaggio dei due battistrada è di circa 1'20" nei confronti del gruppo, ormai composto solo da 22 atleti: la maglia Rosa Enel Andres Camilo Ardila, insieme ai compagni della Nazionale Colombiana Jesus David Peña Jimenez e Juan Diego Alba; Ethan Hayter (Great Britain National Team), Kevin Inkelaar e Simon Guglielmi (Groupama-FDJ), Jose Felix Parra (Equipo Lizarte), Sean Quinn (Hagens Berman Axeon), Viktor Verschaeve (Lotto Soudal U23), Alexander Evans (SEG Racing Academy), Dinmukhammed Ulysbayev (Astana City), Davide Casarotto (General Store), Alessandro Covi (Team Colpack), Alessandro Monaco (Casillo Maserati), Matteo Bellia e Filippo Conca (Biesse Carrera), Giacomo Cassarà (Velo Racing Palazzago), Einer Augusto Rubio Reyes e Lorenzo Ginestra (Aran Cucine Vejus), Gabriele Ninci (Mastromarco Sensi Nibali), Filippo Zana e Gianni Pugi (Sangemini-Trevigiani).

Si affronta così il Mortirolo per la seconda volta, salendo dal versante di Mazzo di Valtellina. E' il versante più duro, 12,8 km di salita con pendenza media del 10,1% e punte del 18%.

E' di 2'25" il vantaggio di Colleoni e Arensman nei confronti del gruppo; l'italiano poi stacca il compagno di fuga, mentre alle loro spalle tre colombiani (Ardila, Alba e Rubio Reyes) staccano tutti gli altri corridori. Colleoni riesce a scollinare per primo anche sul secondo GPM del Mortirolo, mantenendo 30" di vantaggio su Ardila, Rubio Reyes e Alba; Arensman è a 1'43", il sempre più sorprendente Conca a 1'52", poi Covi a 2'27".

Lungo la discesa, a 19 km dal traguardo, i colombiani raggiungono Colleoni, ma resta un quartetto al comando per pochissimo. Ad allungare infatti è Juan Diego Alba, che prosegue nella sua azione solitaria continuando a guadagnare secondi fino al traguardo, andando così a centrare il suo primo successo al Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel, il terzo consecutivo per la straordinaria Seleccion Colombia che sta dominando la corsa in salita.

Ordine d'arrivo:
1. Juan Diego Alba (Col, Seleccion Colombia) 94,3 km in 2h57'21" alla media di 31,903 km/h
2. Einer Augusto Rubio Reyes (Col, Aran Cucine Vejus) a 33"
3. Kevin Colleoni (Ita, Biesse Carrera) a 33"
4. Andres Camilo Ardila (Col, Seleccion Colombia) a 39"
5. Filippo Conca (Ita, Biesse Carrera) a 1'56"
6. Thymen Arensman (Ola, SEG Racing Academy) a 1'58"
7. Filippo Zana (Ita, Sangemini-Trevigiani) a 2'42"
8. Jose Felix Parra (Spa, Equipo Lizarte) a 2'42"
9. Sean Quinn (Usa, Hagens Berman Axeon) a 2'42"
10. Alessandro Covi (Team Colpack) a 2'44"

Classifica generale:
1. Andres Camilo Ardila (Col, Seleccion Colombia) 866,2 km in 22h31'14" alla media di 38,453 km/h
2. Alessandro Covi (Ita, Team Colpack) a 4'13"
3. Einer Augusto Rubio Reyes (Col, Aran Cucine Vejus) a 4'41"
4. Juan Diego Alba (Col, Seleccion Colombia) a 4'52"
5. Filippo Conca (Ita, Biesse Carrera) a 5'02"
6. Sean Quinn (Usa, Hagens Berman Axeon) a 7'30"
7. Simon Guglielmi (Fra, Groupama-FDJ) a 7'55"
8. Viktor Verschaeve (Bel, Lotto Soudal U23) a 9'56"
9. Cristian Scaroni (Ita, Groupama-FDJ) a 10'13"
10. Alessandro Monaco (Ita, Casillo-Maserati) a 10'16"

LE MAGLIE DI LEADER DELLE CLASSIFICHE:

Maglia Rosa Enel - Leader della classifica generale: Andres Camilo Ardila (Seleccion Colombia)
Maglia Rossa Vodafone - Leader della classifica a punti: Ethan Hayter (Great Britain National Team)
Maglia Verde Work Service Group - Leader della classifica dei Gran Premi della Montagna: Andres Camilo Ardila (Seleccion Colombia) - la indossa Einer Augusto Rubio Reyes (Aran Cucine Vejus)
Maglia Blu GLS - Leader della classifica Intergiro: Riccardo Bobbo (Gallina Colosio Eurofeed)
Maglia Bianca Pirelli - Leader della classifica dei Giovani: Andres Camilo Ardila (Seleccion Colombia) - la indossa Sean Quinn (Usa, Hagens Berman Axeon)
Maglia Nera Pinarello - Ultimo della classifica generale: Davide Ferrari (Ita, Beltrami Tsa Hopplà Petroli Firenze)

Redazione

Giro d'Italia U23. Il Colombiano Andres Camilo Ardila fa il bis sul Passo Maniva e ipoteca il Giro

E-mail Stampa PDF

GIRO BIS ARDILASul  Passo del Maniva la maglia Rosa Enel Ardila, dopo aver conquistato il Monte Amiata, si concede il bis e consolida il primato in classifica

Anche il Passo Maniva consolida la leadership di Andres Camilo Ardila, già maglia Rosa Enel dopo il successo di lunedì sul Monte Amiata. Il nazionale colombiano ha fatto il vuoto sulle rampe finali della quinta tappa del Giro d'Italia Giovani Under 23, da Sorbolo Mezzani (Pr) all'hotel Locanda Bonardi ai 1.744 metri del Passo Maniva.

Un vero e proprio show colombiano, come nel 2018 quando a vincere era stato Alejandro Osorio Carvajal. Questa volta i sudamericani hanno conquistato le prime quattro posizioni dell'ordine d'arrivo. Quinto il varesino Alessandro Covi (Team Colpack), che mantiene la seconda posizione in classifica generale con 2'08" di ritardo dalla maglia Rosa Enel di Ardila. Molto bene anche Alessandro Monaco (Casillo Maserati) e Filippo Conca (Biesse Carrera), terzo e quarto in classifica generale. Protagonista di giornata anche il bresciano Cristian Scaroni (Groupama-FDJ), in fuga e poi 9° al traguardo.

LA CRONACA
Partenza da Sorbolo Mezzani, occasione di promozione e valorizzazione dei futuri percorsi turistici, tra cui la "Food Valley Bike", e primo tratto di trasferimento lungo la pista ciclabile fino al Caseificio Sociale Bassa Parmens, con i leader delle varie classifiche in testa al gruppo. I corridori al via sono ancora 148.

Nei primi chilometri una caduta spezza il gruppo in due tronconi, che si ricongiungono al km 23. Attaccano subito in cinque: Zjilaard, Schelling, Bayer, Verza e Stojnic. Per loro vantaggio massimo di 40", ricongiungimento al km 44.
Media oraria elevatissima (prima ora di gara a oltre 49 km/h di media), nessuna fuga riesce a partire fino al 70° km, quando allungano Cristian Scaroni (Groupama-FDJ), Nurbergen Nurlykhassym (Astana City), Matteo Sobrero (Dimension Data for Qhubeka), Davide Masi (Mastromarco Sensi Nibali), Andrea Pietrobon e Gregorio Ferri (Zalf Euromobil Désirée Fior). All'intergiro GLS passa per primo Ferri, davanti a Masi e Nurlykhassym; a 30" un nutrito drappello di inseguitori (circa 15 corridori).

Dopo 105 km, i due gruppetti si ricongiungono e al comando si trovano in 21: Scaroni, Nurlykhassym, Sobrero, Pietrobon, Ferri, Masi, Nekrasov, Rikunov, Hayter, Balfour, Stewart, Inkelaar, Vermaerke, Vereecken, Niyazov, Jenner, Bayer, Konychev, Bais, Orlandi e Murgano; gruppo a 1'16". Ci prova da solo il russo Rikunov, ripreso dai compagni di fuga a 20 km dall'arrivo.

I battistrada iniziano la salita verso l'arrivo al Passo Maniva, a 13 km dalla conclusione con 1'30" di vantaggio sul gruppo. Intanto la maglia Rosa Enel, il colombiano Ardila, attacca insieme a Rubio Reyes (Aran Cucine Vejus) e raggiunge i fuggitivi. Ardila lanciala sua azione solitaria, mentre rientrano dal gruppo anche Peña Jimenez e Alba.

A 4 km dalla cima del Passo Maniva, maglia Rosa in testa con 52" su Rubio Reyes e Peña Jimenez, mentre a 1'20" inseguono Hayter (Great Britain National Team), Alessandro Covi (Team Colpack), Cristian Scaroni (Groupama-FDJ), Samuel Jenner (Team Wiggins Lecol) e Juan Diego Alba (Seleccion Colombia).

Anche sulle rampe finali Ardila continua a dettare legge, incrementando ancora il suo vantaggio e conquistando, a braccia alzate, la seconda vittoria di tappa consecutiva al Giro d'Italia Giovani Under 23.

Ordine d'arrivo:
1. Andres Camilo Ardila (Col, Seleccion Colombia) 158,3 km in 3h56'51" alla media di 40,101 km/h
2. Jesus David Peña Jimenez (Col, Seleccion Colombia) a 1'08"
3. Einer Augusto Rubio Reyes (Col, Aran Cucine Vejus) a 1'12"
4. Juan Diego Alba (Col, Seleccion Colombia) a 1'22"
5. Alessandro Covi (Ita, Team Colpack) 1'40"
6. Ethan Hayter (Gbr, Great Britain National Team) a 1'40"
7. Alessandro Monaco (Ita, Casillo Maserati) a 1'50"
8. Kevin Inkelaar (Ned, Groupama-FDJ) a 2'03"
9. Cristian Scaroni (Ita, Groupama-FDJ) a 2'04"
10. Samuel Jenner (Aus, Team Wiggins Lecol) a 2'07"

Classifica generale:
1. Andres Camilo Ardila (Col, Seleccion Colombia) 771,9 km in 19h33'14" alla media di 39,464 km/h
2. Alessandro Covi (Ita, Team Colpack) a 2'08"
3. Alessandro Monaco (Ita, Casillo-Maserati) a 3'18"
4. Filippo Conca (Ita, Biesse Carrera) a 3'45"
5. Simon Guglielmi (Fra, Groupama-FDJ) a 4'50"
6. Einer Augusto Rubio Reyes (Col, Aran Cucine Vejus) a 4'53"
7. Markus Wildauer (Aut, Tirol KTM Cycling Team) a 4'55"
8. Sean Quinn (Usa, Hagens Berman Axeon) a 5'27"
9. Ethan Hayter (Gbr, Great Britain National Team) a 5'28"
10. Dinmukhammed Ulysbayev (Kaz, Astana City) a 5'32"

LE MAGLIE DI LEADER DELLE CLASSIFICHE:

Maglia Rosa Enel - Leader della classifica generale: Andres Camilo Ardila (Seleccion Colombia)
Maglia Rossa Vodafone - Leader della classifica a punti: Ethan Hayter (Great Britain National Team)
Maglia Verde Work Service Group - Leader della classifica dei Gran Premi della Montagna: Andres Camilo Ardila (Seleccion Colombia) - la indossa Alessandro Covi (Team Colpack)
Maglia Blu GLS - Leader della classifica Intergiro: Riccardo Bobbo (Gallina Colosio Eurofeed)
Maglia Bianca Pirelli - Leader della classifica dei Giovani: Andres Camilo Ardila (Seleccion Colombia) - la indossa Sean Quinn (Usa, Hagens Berman Axeon)
Maglia Nera Pinarello - Ultimo della classifica generale: Davide Ferrari (Ita, Beltrami Tsa Hopplà Petroli Firenze)

Pagina 98 di 140