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43° Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel, un palcoscenico internazionale per atleti e territori

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Presentazione Giro U23È stata Milano, ieri martedì 21 gennaio, a ospitare la presentazione del 43° Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel, la più prestigiosa e ambita corsa a tappe al mondo per ciclisti Under 23 che si svolgerà dal 4 al 14 giugno 2020.

Si rinnova per il quarto anno consecutivo la sfida internazionale tra i migliori talenti mondiali, la più grande occasione di confronto e crescita per il movimento ciclistico italiano, che nel 2019 ha visto i primi frutti del grande lavoro svolto negli ultimi anni con i successi di Samuele Battistella ai Campionati del mondo su strada, di Alberto Dainese agli Europei e con il 2° posto di Giovanni Aleotti al Tour de l'Avenir.
Proprio il giovane emiliano sarà uno degli italiani più attesi nell'edizione 2020 del Giro d'Italia Giovani Under 23, che toccherà 5 Regioni: Marche, Emilia-Romagna, Veneto, Trentino e Lombardia.

Un Giro d'Italia Giovani che si preannuncia più equilibrato che mai, con le prime tappe adatte a ruote veloci e cacciatori di tappe, prima di andare ad affrontare tappe che superano anche i 3.000 metri di dislivello e che alternano nuove spettacolari salite e asperità storiche per il ciclismo, in un percorso che accoglie il Mortirolo (nella tappa conclusiva con partenza e arrivo ad Aprica si ripete lo spettacolare "Doppio Mortirolo" già visto nel 2019) o la Rosina, ma anche Passo Vezzena, Monte Spluga, l'inedita Salita del Menador e l'arrivo di tappa a Bolca, candidata a patrimonio Unesco per i suoi reperti fossili.

Dopo il positivo triennio 2017-2019, l'organizzazione è ancora affidata alla Nuova Ciclistica Placci 2013 presieduta da Marco Selleri in partnership con Communication Clinic di Marco Pavarini. Un team vincente, al lavoro da mesi per far crescere ancora di più l'evento e con un occhio di riguardo alla sicurezza, elemento prioritario di ogni gara ciclistica.
Un gruppo di lavoro che si è strutturato ancora di più per una comunicazione capillare e orientata alla crescita in sinergia con partner, sponsor e territori che investono e credono nel progetto. Anche perché gli organizzatori non hanno dubbi: il Giro d'Italia U23 è sempre più una grande festa del ciclismo, un evento sportivo imperdibile per aziende e istituzioni, in grado di elevare la comunicazione territoriale a un livello internazionale.

Il Giro d'Italia Under 23 alza l'asticella anche dal punto di vista culturale, promuovendo in tutto il mondo anche la storia e la cultura del nostro Paese, fin dalla prima tappa. Il Giro Giovani 2020 inizierà infatti con un abbraccio ad Urbino, celebrando una vera e propria star del Rinascimento: Raffaello Sanzio, morto 500 anni fa, nella sua piena gioventù ma essendo già riuscito a tracciare un segno imprescindibile per tutti gli artisti a seguire; un simbolo della potenza espressiva che i giovani possono esprimere.

Il 2020 vedrà anche il lancio,da parte degli stessi organizzatori del Giro U23, di un altro progetto che unisce cultura e ciclismo: è il "Giro di Romagna per Dante Alighieri", corsa a tappe per Under 23 ed Elite che si svolgerà dal 30 aprile al 3 maggio e che sarà uno dei primi appuntamenti celebrativi dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta, avvenuta nel 1321. Un nuovo grande evento sportivo che non rappresenta l'unica novità in arrivo da parte del vulcanico gruppo organizzativo emiliano-romagnolo: Nuova Ciclistica Placci 2013 e Communication Clinic hanno lanciato in questi giorni anche la nuova divisione "ExtraGiro", team dedicato alla creazione e gestione di servizi, manifestazioni e piattaforme di comunicazione per il mondo del ciclismo, del cicloturismo, della mobilità sostenibile e della comunicazione territoriale.

Si allargano così gli orizzonti del Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel, che nel corso della sua storia ha lanciato campioni del calibro di Moser, Battaglin, Baronchelli, Simoni e Pantani oltre ad aver visto imporsi nelle ultime tre edizioni i russi Pavel Sivakov e Alexandr Vlasov e il colombiano Camilo Ardila, tutti già professionisti.

Dal punto di vista del regolamento di ammissione, anche nel 2020 non potranno partecipare al Giro Giovani i corridori che hanno già partecipato a gare UCI World Tour, negli anni precedenti e/o nell'anno in corso. Tra le novità, il fatto che non saranno ammesse squadre nazionali e che anche le squadre italiane, così come le straniere, saranno ammesse ad invito dagli organizzatori, che le comunicheranno entro il 15 febbraio 2020.
Tra i principali obiettivi della selezione ad invito c'è quello di mettere nelle stesse condizioni team stranieri e italiani, consentendo anche alle squadre italiane di programmare al meglio la stagione e i principali obiettivi, riducendo il rischio di un eccesso di esasperazione nella ricerca di punti qualificanti nei primi mesi della stagione (febbraio-maggio).

Rilanciando il Giro d'Italia Giovani Under 23 nel 2017, dopo cinque anni di stop, Nuova Ciclistica Placci 2013 e Communication Clinic hanno realizzato il progetto fortemente voluto dalla Federazione Ciclistica Italiana, dal presidente Renato Di Rocco, su impulso del Commissario Tecnico Strada Professionisti e Coordinatore delle Squadre Nazionali Davide Cassani, consapevole dell'importanza strategica di una corsa a tappe di alto livello internazionale per la crescita del movimento ciclistico italiano.
Il 43° Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel gode anche del patrocinio di UCI (Unione Ciclistica Internazionale), CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e FCI (Federazione Ciclistica Italiana).

Il 43° Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel è una macchina organizzativa che gestisce una carovana di circa 550 persone, oltre 6.000 posti letto, l'allestimenti di 20 villaggi sponsor nelle partenze e arrivi di ogni tappa, una community con oltre 6 milioni di impression, la distribuzione delle immagini televisive in 19 Paesi e soprattutto la messa in sicurezza di circa 1.200 km per consentire il passaggio della corsa.

Numeri possibili grazie al supporto delle Amministrazioni regionali e locali coinvolte, oltre al consolidato sostegno del main partner Enel, che dà il nome alla corsa, del top sponsor Vodafone, dei gold sponsor Work Service Group, GLS - Corriere Espresso, Pirelli, Suzuki, Alé e tutti gli altri importanti partner italiani e internazionali.

Sul sito www.giroditaliau23.it verranno pubblicati tutti gli aggiornamenti sul Giro d'Italia Giovani Under 23, sfida, palcoscenico ed esame di maturità per i giovani talenti del ciclismo prima del passaggio al professionismo, una prestigiosa vetrina che gli atleti dividono con sponsor e territori attraversati, sotto gli occhi attenti di tutto il mondo del ciclismo italiano e mondiale.

LE TAPPE DEL 43° GIRO D'ITALIA GIOVANI UNDER 23 ENEL:

Giovedì 4 giugno 2020 - 1a tappa: URBINO (PU) – URBINO (PU)
Si inizia con partenza e arrivo a Urbino per celebrare e promuovere la cultura e il territorio in occasione del 500° anno dalla morte di Raffaello Sanzio, uno dei più grandi artisti di ogni tempo, pittore rinascimentale nato proprio ad Urbino e simbolo della forza espressiva della gioventù, che caratterizza anche i giovani atleti in gara.

Venerdì 5 giugno 2020 - 2a tappa: URBINO (PU) – RICCIONE (RN)
Si parte di nuovo da Urbino per poi andare verso Nord a Riccione, città amica del Giro d'Italia Under 23, che ospiterà anche la partenza della tappa successiva, nelle stesse giornate in cui la città si colora a festa anche per la Riccione Ride Week.

Sabato 6 giugno 2020 - 3a tappa: RICCIONE (RN) – MORDANO (BO)
Frazione romagnola che parte da Riccione e si conclude a Mordano. È la prima volta che il Giro d'Italia Under 23 fa tappa nel Comune in cui è nata la Nuova Ciclistica Placci 2013, società organizzatrice, presieduta dal mordanese Marco Selleri; di Mordano anche tanti delle persone attive nell'organizzazione del Giro U23.

Domenica 7 giugno 2020 - 4a tappa: SORBOLO MEZZANI (PR) – GUASTALLA (RE) | cronometro individuale
La carovana si sposta in Emilia per una spettacolare cronometro di circa 25 km sugli argini del Po, fino al cuore della bassa Reggiana con l'attraversamento delle perle di Brescello, Boretto, Gualtieri, per arrivare a Guastalla. La Food Valley Bike, pista ciclabile di 70 km che attraversa la "bassa", lancia un turismo nuovo che associa la bici con l'enogastronomia.

Lunedì 8 giugno 2020 - RIPOSO

Martedì 9 giugno 2020 - 5a tappa: BONFERRARO DI SORGÀ (VR) – BOLCA (VR)
Dopo il giorno di riposo il Giro d'Italia Under 23 si sposta in Veneto: la tappa parte da Bonferraro di Sorgà (Vr), sede dell'azienda Alé, e si conclude in Lessinia, a Bolca, candidata a Patrimonio Unesco per i suoi reperti fossili.

Mercoledì 10 giugno 2020 - 6a tappa: MAROSTICA (VI) – ROSÀ (VI)
Ancora in Veneto, Regione al centro del ciclismo nazionale ed internazionale con Giro d'Italia, Giro U23 e Campionati Italiani 2020. Si parte da Marostica, si affronta anche la salita della Rosina e si arriva a Rosà, già sede di tappa nel 2019, Città con cui il Giro Under 23 ha trovato grande sinergia.

Giovedì 11 giugno 2020 - 7a tappa: BORGO VALSUGANA (TN) – PASSO VEZZENA (TN)
Ci si avvicina alle fasi conclusive del Giro d'Italia U23 e, in Trentino, la parola chiave sarà "Salita del Menador", che viene affrontata per la prima volta in una competizione ciclistica a tappe e potrebbe rivelarsi una vera sorpresa e un nuovo "must".

Venerdì 12 giugno 2020 - 8a tappa: COLICO (LC) – COLICO (LC)
Da Colico a Colico, la si entra in Lombardia con un'altra tappa spettacolare, dal punto di vista paesaggistico, con il giro completo del Lago di Como.

Sabato 13 giugno 2020 - 9a tappa: LECCO (LC) – MONTE SPLUGA (SO)
Se la prima parte del Giro d'Italia Under 23 nel 2020 fornirà buone occasioni di successo anche a velocisti, cacciatori di tappe e cronoman, il finale è con il botto: la penultima tappa parte da Lecco per concludersi ai 1.908metri di altitudine del Monte Spluga. Tutto pronto in Valchiavenna per una vera e propria festa del ciclismo.

Domenica 14 giugno 2020 - 10a tappa: APRICA (SO) – APRICA (SO)
Dopo la positiva esperienza del 2019, che ha dimostrato lo spettacolo che la doppia scalata del Mortirolo può offrire, il Giro d'Italia Under 23 del 2020 si concluderà proprio con una tappa che prevede il "Doppio Mortirolo". La spettacolare sfida lanciata dal Giro U23 nel 2019 diventa così un vero e proprio format, ancora più decisivo questa volta per l'assegnazione della Maglia Rosa conclusiva del Giro d'Italia Under 23.

( Credit photo: Isolapress )

Redazione

Quanto amore per lo Skiri Trophy! oltre 1200 piccoli fondisti allo storico evento

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Partenza RagazziM37° Skiri Trophy XCountry sabato e domenica in Trentino. Premi da urlo ai piccoli fondisti sia nel pacco gara che per i vincitori

Che fosse una sorta di Coppa del Mondo di sci di fondo o un mini-mondiale giovanile già lo si sapeva, e che sia un polo di attrazione ancora così forte è stato nuovamente confermato, perché saranno oltre 1200 i piccoli fondisti che domani e domenica parteciperanno alla 37.a edizione dello Skiri Trophy XCountry, in Val di Fiemme. E la parola d'ordine dello storico Gruppo Sportivo Castello sarà "gioia, colore, allegria", la gioia positiva di conoscersi tra culture differenti e di praticare tutti assieme sport all'aria aperta e pulita di montagna.
Baby e Cuccioli scatteranno domani alle ore 14 al Centro del Fondo di Lago di Tesero, alle ore 15.30 toccherà ai concorrenti del passato - che hanno già superato 'quota 100' - tornare a divertirsi allo "Skiri Trophy Revival", lasciando spazio alle categorie Ragazzi e Allievi domenica alle ore 9.30. Tra una foto e l'altra con la mascotte fiemmese Skiri, si gareggerà sempre rispettando il prossimo (il gesto più significativo verrà premiato da Kinder Joy of Moving con il Trofeo Fair Play).
Soddisfazione da parte della coordinatrice Nicoletta Nones, che ringrazia gli sponsor: "Merito degli sponsor se abbiamo ricchi premi anche quest'anno, differenti in base alla categoria, come skiroll, giacche a vento, bastoncini, sacche viaggio, sacche porta sci, scarpe da fondo per i più piccoli, una fascia per i concorrenti Revival, maglietta personalizzata, sacca porta scarpe Kinder e molto altro ancora, senza dimenticare l'estrazione a premi domenica alle ore 14 in Piazza a Castello, con un rampichino come primo premio".
Quello del comitato organizzatore è un programma da non perdere, il partner Kinder Joy of Moving sarà presente con uno spazio dedicato dove i ragazzi potranno divertirsi tra una competizione e l'altra, e i genitori potranno accompagnare i propri figli godendosi il villaggio degli stand. Alle ore 17.30 di domani ci sarà la tradizionale cerimonia di benvenuto e l'accensione del tripode. E qualche ora più tardi, alle ore 20.30 al Cinema Teatro Comunale di Tesero, un'esibizione di magia per grandi e piccini. Divertimento sì, ma anche beneficenza e solidarietà da parte del Gruppo Sportivo Castello in ricordo della piccola Elena Bellante, raccogliendo fondi per il Centro di Protonterapia di Trento, dove Elena era stata in cura per alcuni mesi prima di venire a mancare. Dal 2006 il comitato riserva inoltre il 10% della quota d'iscrizione in favore del sostegno a distanza di bambini bisognosi nel mondo. Lo Skiri Trophy è pronto a partire. Bambini, siete pronti?

Per info: www.skiritrophy.com

Redazione

" Vanda", i miei primi 40anni con la palla a spicchi

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MARCO VANDELLI BASKETMarco "Vanda" Vandelli, bolognese "naturalizzato" cesenate, nato il 16 febbraio 1974, ala di 1.97 centimetri, ad ogni stagione, nonostante gli anni trascorrano inesorabili, accetta nuove sfide con se stesso. Un esempio di vita e sport da imitare per tanti giovani, partendo dai suoi due figli che nonostante la tenera età, nove e dieci anni, già calcano con successo il rettangolo pitturato del Palaippo di Cesena. Negli anni Vandelli ha seguito vari settori giovanili: Carisp Cesena – Artusiana Forlimpopoli – Ca'Ossi Forli – OneTeam Forlì - Baskers Forlimpopoli. Attualmente, per il terzo anno consecutivo, fa parte dello staff allenatori del Cesena Basket 2005, alternandosi quale coach nelle squadre Under 15, 16 e 18 maschile. Come giocatore ha deciso di terminare la sua lunga carriera (non si sa bene quando ndr) dove mosse i primi passi. Infatti la Carisp Basket 82 è la società nella quale Vandelli è nato, seguendo tutta la trafila delle giovanili, e nella quale si è sempre sentito stimolato e gratificato. Nel Cesena Basket 2005, amministrata dai decani Francesco Fagioli e Pierpaolo Senni, si è messo a disposizione di coach Gilberto Domeniconi, Paolo Ruggeri e della squadra. Nella precedente stagione - terminata al nono posto causa anche le tante assenze per infortuni – ha avuto al suo fianco giovani di talento da valorizzare (alcuni già transitati in serie B ai Tigers Cesena), ai quali è stato gratificante insegnare e trasmettere quanto più possibile del suo bagaglio di esperienza. Vandelli ha iniziato la lunga carriera nel lontano 1980 con il mini basket, poi allievi, cadetti e infine junior, prima di passare nella prima squadra cesenate in serie C. Al vertice della carriera, pur ricevendo offerte vantaggiose da club di categoria superiore alla B1, non si è mai voluto allontanare dai propri affetti, vestendo nel tempo le maglie di Cesena, Forlì, Pesaro, Castrocaro e Forlimpopoli. Ad oggi al suo attivo si contano 30 campionati giocati, 750 presenze e 7090 punti realizzati. Dal 1999, nella pausa estiva, partecipa senza soluzione di continuità, a fianco di Dan Peterson– con l'incarico di responsabile del settore istruttori – al "Jam Camp Basketball" sotto la guida dei fratelli Roberto e Danilo Milocco. I Camp si svolgono ai Giardini Naxos Messina, Marina di Massa, Capitolo Bari, e ospitano grandi nomi del basket nazionale ed internazionale, come l'NBA Danilo Gallinari. Ad oggi "Vanda" ha ancora voglia di affrontare nuove avventure in campionati che mantengono un alto livello tecnico. Preziose occasioni per continuare a dimostrare la propria versatilità, unita alla voglia di dare continuità all'attività di giocatore, oltre a quella di allenatore qualificato, iniziata nel 2004.

Redazione

Tour de Ski a Dobbiaco il 31 dicembre e il 1° gennaio

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Noeckler DeBertolisTutto pronto alla Nordic Arena di Dobbiaco per una grande festa Johannes Klaebo se la vedrà con i russi – Johaug cerca il titolo femminile

Una splendida giornata di sole in quel di Dobbiaco accompagna giorni di fermento per il comitato organizzatore che si sta apprestando ad accogliere i fondisti del Tour de Ski, e in date inusuali, quelle di Capodanno: 31 dicembre e 1° gennaio. La Nordic Arena dobbiachese è vestita a festa e i campionissimi della corsa a tappe più estrema del calendario si stanno preparando a partire, con qualcuno – Klaebo su tutti – a riposare le stanche membra prima di partire con il tour... de force, dal 28 dicembre in Svizzera. Tra i papabili azzurri al via oltre a Federico Pellegrino ci potrebbero essere Francesco De Fabiani, Giandomenico Salvadori, Maicol Rastelli, Stefan Zelger, Michael Hellweger, Mikael Abram, Elisa Brocard, Greta Laurent, Lucia Scardoni, Caterina Ganz, Francesca Franchi, Ilaria Debertolis e Anna Comarella, mentre hanno già dato conferma di partecipazione per le sfide dobbiachesi Therese Johaug, leader di Coppa del Mondo e candidata numero 1 al titolo, Heidi Weng, principale avversaria assieme alla campionessa in carica del Tour de Ski Ingvild Flugstad Oestberg. Astrid Uhrenholdt Jacobsen proverà a dare del filo da torcere, con Jessica Diggins e Sadie Maubet Bjornsen a cercare qualche prestigioso piazzamento assoluto e di tappa. Jonna Sundling, Charlotte Kalla e Stina Nilsson sono le punte di diamante per la nazionale svedese, con la finnica Krista Parmakoski alla ricerca di conferme. La nazionale norvegese maschile è come sempre la favorita, a cominciare dal campionissimo Johannes Hoesflot Klaebo, 'aiutato' dai vari Emil Iversen, Hans Christer Holund e Paal Golberg. Gli avversari più temibili per i norvegesi? Alexander Bolshunov e Sergey Ustiugov, con Iivo Niskanen a portare alti i colori della Finlandia e Federico Pellegrino in prima fila a combattere soprattutto nelle prove sprint. Ci sarà anche il ritorno dell'ex rivale di Petter Northug, lo svedese Calle Halfvarsson. Nel dettaglio della tappa altoatesina, il 31 dicembre andranno in scena la 10 km femminile e la 15 km maschile individual in tecnica libera, mentre il 1° gennaio gli atleti si cimenteranno lungo le stesse distanze ma in tecnica classica ad inseguimento, senza dimenticare il Tour de Kids che avvicina i giovani alla neve e alle piste dei campioni. Nel mezzo una grande festa, con delle baite allestite per l'occasione nei pressi della pista per festeggiare al meglio un Capodanno inusuale, a tutto... sci di fondo.
Info: www.worldcup-dobbiaco.it

( Credit Photo: Newspower.it )

Redazione

 

Trionfo di Tommaso Giacomel in Val Martello, Braunhofer 3° alla Ibu Junior Cup

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Giacomel BraunhoferPrima vittoria in carriera in IBU Junior per il trentino, secondo lo svizzero Hartweg
Neve, neve e ancora neve, ma i volontari della Val Martello non si sono persi d'animo, permettendo che l'evento si svolgesse senza nessun problema e oggi, al Centro del Biathlon altoatesino, si disputava l'ultima giornata di gare di IBU Junior Cup, con una pursuit a concludere il 'parziale' sprint di ieri, di 10 km per le donne e di 12.5 km per gli uomini. La prima vittoria è andata con una grande rimonta alla svizzera Amy Baserga sulla polacca Daria Gembicka e la francese Paula Botet, più attardate le azzurre con Linda Zingerle a strappare la nona posizione. Ma il tripudio è stato tutto al maschile, con il trentino Tommaso Giacomel ad agguantare il primo successo in carriera, rimontando dalla terza posizione lo svizzero Niklas Hartweg: "Oggi è stata dura ma ho avuto dei buoni traini, con la possibilità di risparmiare tanta energia, direi molto bene – afferma Giacomel. - Pensavo sinceramente di fare il primo giro da solo, ma ho visto che le gambe c'erano e così sono andato a prendere il francese. Al poligono ho avuto invece una buona dose di aggressività e calma, che ha pagato". Si tratta della prima vittoria in IBU Junior Cup per Giacomel che fino ad ora aveva collezionato secondi e terzi posti: "Sono veramente felice. Queste gare servono per imparare". Soddisfatto anche Patrick Braunhofer, terzo sul traguardo: "è andata meglio delle competizioni precedenti. Manca ancora un po' ma decisamente la forma è migliore delle passate settimane. La rimonta è stata dura fino all'ultimo con lo svizzero, ma ho tirato troppo all'inizio ed ero subito cotto. Dopodiché ho deciso di proseguire regolare terminando regolare". Tre errori al poligono per i primi due classificati, uno soltanto per Braunhofer che si conquista così il gradino più basso del podio. Decimo Didier Bionaz, 16° Daniele Fauner che aveva già compromesso la propria prova nelle prime fasi. Tra le donne, praticamente inesistenti i distacchi di partenza tra la polacca Gembicka e la svizzera Baserga, a 35 secondi invece l'altra elvetica Meier, con la nostra Beatrice Trabucchi a circa un minuto. Insidiosa l'ucraina Anastasiia Rasskazova, ma tutte le biatlete rientravano in gioco vista la copiosa nevicata e la non perfetta visibilità al poligono. Amy Baserga sbaglia due volte replicando sostanzialmente gli errori della Gembicka, e chiudendo con oltre 35 secondi di vantaggio sulla polacca. Le azzurre sono 'scivolate' indietro ma la 'scalata' di Linda Zingerle è da applausi, così come quella dell'altoatesina Rebecca Passler che chiude 12.a. In tredicesima posizione Beatrice Trabucchi nonostante le buone prove al poligono, con Samuela Comola 23.a. Ulrich Oswald Walder è il direttore di gara di tutti gli eventi di biathlon in Val Martello, dall'IBU Cup degli Junior a quella dei grandi che si disputerà dal 13 al 16 febbraio, un compito complesso: "Si hanno numerose responsabilità, dall'organizzazione all'esecuzione. Poi si ha responsabilità verso l'IBU, loro sono rigorosi e chiedono che tutto venga eseguito secondo le regole. Sono gare internazionali e noi riceveremo anche dei voti secondo dei criteri prestabiliti. Le prime due gare in staffetta sono state difficili da allestire, però ci siamo destreggiati al meglio e la nostra organizzazione è conosciuta per essere capace ed esperta. A febbraio penseremo ai grandi e dovremo fare ancora meglio, anche se loro sanno già cosa fare, mentre i giovani sono un po' più nervosi e ci sono anche biatleti da paesi non proprio affini alle tecniche e alle regole del biathlon. Noi però rispettiamo tutti, dal primo all'ultimo". Soddisfatto anche il presidente Georg Altstätter: "Con l'impegno di tutti e degli 80 volontari al giorno, siamo riusciti a farcela. Tutta la notte con i gatti e una quindicina di noi alle 5 di mattina a spalare la neve. Davvero un gran lavoro e posso dire che la Val Martello porta bene, visti i risultati dei nostri. La visibilità del biathlon in Italia si alza sempre vincendo. E ora con i primi giorni del 2020 iniziamo a richiamare i volontari e ad allestire il Centro per metà febbraio".


Junior Women 10 km Pursuit
1 BASERGA Amy SUI 37:26.4; 2 GEMBICKA Daria POL +35.7; 3 BOTET Paula FRA +1:03.4; 4 SPARK Lisa Maria GER +1:36.2; 5 RASSKAZOVA Anastasiia UKR +1.37.7; 6 MOSKALENKO Oksana UKR +1:47.1; 7 BARTHELEMY Thais FRA +1:51.0; 8 KLEMENCIC Ziva SLO +2:11.8; 9 ZINGERLE Linda ITA +2:42.5, 10 ZADRAVEC Nina SLO +2:46.6

Junior Men 12,5 km Pursuit
1 GIACOMEL Tommaso ITA 38:40.1; 2 HARTWEG Niklas SUI +15.1; 3 BRAUNHOFER Patrick ITA +21.1; 4 MAHON Sebastien FRA +1:12.6; 5 DESMUS Guillaume FRA +1:13.3; 6 LOMBARDOT Oscar FRA +1:25.6; 7 BRIFFAZ Thomas FRA +1:38.7; 8 CISAR Alex SLO +1:47.4; 9 GROTIAN Tim GER +1:51.7; 10 BIONAZ Didier ITA +1:52.1

( Credit photo: Newpower Canon )

Redazione

Master Cross SMP : Dorigoni e Baroni star a Vittorio Veneto

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Dorigoni -VittorioVnetoIl Master Cross SMP va a Filippo Fontana e a Francesca Baroni. Tra gli juniores sorridono Davide De Pretto e Carlotta Borello

Vittorio Veneto (TV)- Il 35° GP Città di Vittorio Veneto ha accolto tutti gli atleti in Area Fenderl con un percorso durissimo (circa 80 mt di dislivello a giro) e un forte vento, che è riuscito però nel corso della giornata ad asciugare il fondo che ieri e stamattina era parecchio insidioso per via delle piogge cadute venerdì. Le gare internazionali del pomeriggio sono state velocissime e molto combattute, quelle della mattina entusiasmanti e tra uno scivolone e un attacco in salita sono state assegnate tutte le maglie di leader del circuito Master Cross SMP giunto oggi alla conclusione dopo 5 tappe partite il 20 Ottobre da Cles (TN).

LE GARE NAZIONALI
Nelle categorie amatoriali che hanno corso in gara unica di primo mattino è stata una prova molto combattuta, soprattutto nella Fascia 1: Samuel Mazzucchelli (Cycling Team Vergiate) ha dovuto penare non poco per conquistare la vittoria di giornata e maglia di leader della generale visto l'attacco partito ad inizio gara da parte del tricolore Marco Del Missier, rimasto al comando per circa metà corsa. Alla fine Mazzucchelli è riuscito a riacciuffare e rintuzzare l'attacco, attaccando a sua volta. In seconda posizione è giunto Marco Del Missier e in terza Thomas Felice. Nella Fascia 2 è stato dominio per il Campione d'Europa Massimo Folcarelli (Race Mountain Folcarelli) che ha fatto gara a sè, chiudendo terzo assoluto, in seconda posizione Graziano Bonalda (che rimane leader del Master Cross) e in terza Gianni Panzarini. Tra gli amatori della Fascia 3 vince il leader Gianfranco Mariuzzo (MTB Santa Marinella) su Flavio Zoppas e Giuseppe Dal Grande.
La gara femminile ha visto la cinquina qui al Master della leader Ilenia Lazzaro (UC 2000) che dopo una prima parte in compagnia di Ania Bocchini ha allungato e vinto con un buon margine sulla rivale confermando il primato, al terzo posto Lara Torresani.
La gara esordienti è vissuta in uno scontro a tre : Luca Fregata (Focus XC Team) ha avuto la meglio in uno sprint lungo su Stefano Sacchet e Christian Fantini che vince il Master Cross SMP. Tra le donne esordienti vince e convince Beatrice Temperoni (Ciclistica Bordighera) che grazie al successo di oggi e al punteggio doppio conquista anche la generale su Irma Siri e Anita Baima.
Gli allievi, visto l'alto numero alla partenza, sono stati sdoppiati in 2 gare, ormai una consuetudine per questa categoria sempre molto partecipata: al primo anno il successo va ad Ettore Prà (Sportivi del Ponte) che conquista anche la generale del Master Cross SMP su Simone Vari e Elia Mares, arrivati nell'ordine. Al secondo anno è volata finale dopo una gara entusiasmante tra Eros Cancedda (Sorgente Pradipozzo) e Marco Betteo. Vince gara e generale Eros Cancedda. Terzo è Luca Paletti. E' sprint anche tra le donne allieve con Federica Venturelli (Cicli Fiorin) che conquista tappa e maglia su Valentina Corvi e Beatrice Fontana nell'ordine. La classifica a squadre giovanile va alla Sorgente Pradipozzo su Gs Cicli Fiorin e Asd DP 66.

LE GARE INTERNAZIONALI
Nel pomeriggio si sono corse le prove internazionali. Il fondo, notevolmente asciugato dal sole e dal vento ha reso le gare più veloci ma sempre molto impegnative.
La gara juniores, sotto lo sguardo attento del Ct Fausto Scotti, ha visto la bella battaglia tra l'uomo del momento Davide De Pretto (Rinascita Ormelle) e il campione europeo giovanile mtb Filippo Agostinacchio (Team Bramati). Tra scatti e contro scatti Filippo Agostinacchio è riuscito nell'intento di staccare De Pretto ed arrivare solitario a braccia alzate. In terza posizione si classifica Ettore Loconsolo (CPS Basilicata) che anticipa Manuel Capra (Vc Borgo) e Kevin Pezzo Rosola (DP 66). Il Master Cross SMP è vinto da Davide De Pretto.
In diretta Rai abbiamo osservato la cavalcata solitaria di Francesca Baroni (Selle Italia Guerciotti), nettamente la più forte su questo percorso. Dietro non è riuscita nel riaggancio Rebecca Gariboldi (Cicli Cingolani), seconda come a Brugherio e Faè. In terza posizione, con un ritardo superiore al minuto è giunta la tricolore Sara Casasola (DP66) che ha anticipato Gaia Realini (Vallerbike) e Alessia Bulleri (Merida Italia Team). In virtù del punteggio doppio, Francesca Baroni vince il Master Cross SMP. Tra le juniores, la vittoria di giornata va a Nicole Pesse (DP66) con Carlotta Borello che vince il Master Cross SMP.
La gara open ha visto il bellissimo assolo del campione italiano under 23 Jakob Dorigoni (Selle Italia Guerciotti) che è riuscito a piegare la resistenza del ceco Michael Boros e del tricolore elite Gioele Bertolini (Cervelo FSA) gli unici a reggere il ritmo del bolzanino per ¾ della gara. All'inizio ci aveva creduto anche l'idolo di casa Filippo Fontana (Gs Carabinieri), cresciuto su questo percorso disegnato dalla Cicloturistica Vittorio Veneto di Giacomo Salvador, giunto poi quarto assoluto, precedendo Nicolas Samparisi (KTM Alchemist) che ha chiuso la top 5. Per un solo punto di vantaggio, Filippo Fontana vince il Master Cross SMP.

( Credit Fotografico Alessandro Billiani )

Redazione

Master Cross SMP: il belga Baestaens fa il tris a Fae’ di Oderzo

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Ciclocross Fae arrivo openTra le donne bis di Francesca Baroni, De pretto vince la gara juniores
Faè di Oderzo (TV)- Dopo un mese di pioggia e fango, Faè di Oderzo e Borgo Barattin si sono svegliati stamani con aria polare e un bel sole: il tracciato del 18° Ciclocross Internazionale Del Ponte (organizzazione a cura della Sportivi Del Ponte), simile al 2018 con delle migliorie che l'han reso ancora più filante, viscido alla mattina, sempre più asciutto al pomeriggio, è stato teatro di prove adrenaliniche, vissute fino alla finish line. Sono in tanti che se la sono giocata, rendendo l'esito tutt'altro che scontato. Come di consueto la giornata è stata divisa a metà : la mattina hanno corso le categorie giovanili e i master, il pomeriggio spazio alle gare open femminili e maschili (trasmesse in diretta Rai) e la gara juniores maschile.
LE GARE NAZIONALI
Nelle categorie amatoriali che hanno corso in gara unica è stata una prova molto combattuta : l'assoluta è all'appannaggio del tricolore Marco Del Missier (Team Friuli Sanvitese) che nel finale è riuscito in volata a staccare il leader Samuel Mazzucchelli. Terzo Yari Cisotto. Ennesima vittoria per Massimo Folcarelli (Race Mountain Folcarelli) imbattuto nella Fascia 2, quarto assoluto nella generale pur essendo partito 1 minuto dietro, su Graziano Bonalda e Fabio Perin. In Fascia 3 Gabriele Fabris (ASD Cicli Rossi) interrompe il filotto di vittorie di Gianfranco Mariuzzo, giunto secondo. Al terzo posto si è classificato Flavio Zoppas. Tra le donne master vince la leader della generale Ilenia Lazzaro (UC 2000) che a Faè conquista il settimo primato assoluto stagionale, su Tamara Fabbian e Nicole Guidolin.
La gara esordienti ha visto un testa a testa tra Christian Fantini (Merida Italia Team) e Nicholas Travella (Cicli Fiorin) proprio come 7 giorni fa a Brugherio. L'ordine d'arrivo è però invertito con Travella su Fantini e Luca Fregata in terza posizione. Tra le donne ritorna al successo Anita Baima (Cicli Fiorin) in volata su Arianna Bianchi, più staccata Beatrice Temperoni.
Gli allievi, visto l'alto numero alla partenza, sono stati sdoppiati in 2 gare, ormai una consuetudine per questa categoria sempre molto partecipata: al primo anno il successo dell'atleta di casa Ettore Prà non è riuscito per un soffio, ad avere la meglio allo sprint Matteo Fiorin (Cicli Fiorin) con Alessandro Perracchione che completa il podio. Al secondo anno il successo è di Eros Cancedda (Sorgente Pradipozzo) che allo sprint regola un gruppetto di atleti : arrivano nell'ordine Alessandro Gallio, Luca Furlan e Luca Paletti, protagonisti insieme di tutta la corsa. Tra le donne allieve sorride Valentina Corvi (Melavì Focus Bike) su Federica Venturelli e Elisa Nigra.
LE GARE INTERNAZIONALI
Nel pomeriggio si sono corse le prove internazionali. Le prime a scendere in campo sono state le donne open. In diretta Rai abbiamo osservato la cavalcata solitaria di Francesca Baroni (Selle Italia Guerciotti), nettamente la più forte su questo percorso. Dietro non è riuscita nel riaggancio Rebecca Gariboldi (Cicli Cingolani), seconda come a Brugherio. In terza posizione, con un ritardo superiore al minuto è giunta Gaia Realini (Vallerbike), che ha anticipato la volata per il quarto e quinto posto tra Carlotta Borello (Cicli Fiorin) giunta quarta e Anna Oberparleiter, giunta quinta. Il podio juniores, dopo la Borello, vede Nicole Pesse (DP66) e Letizia Brufani (Race Mountain Folcarelli).
Nelle gare open sono in 7 a darsi battaglia fin dallo start : il tricolore elite Gioele Bertolini (Cervelo FSA), Filippo Fontana (Cs Carabinieri), Antonio Folcarelli (Race Mountain Folcarelli), il leader Master Cross SMP Nicolas Samparisi (KTM Alchemist SMP), il belga Vincent Baestaens (Hens-Maes), il ceco Michael Boros (Rep. Ceca) e lo svizzero Simon Zahner (EKZ). Tra scatti e controscatti, restano a giocarsela in 3 : Baestaens, Bertolini e Boros. Il grande cuore del tricolore Gioele Bertolini non è bastato : ha pagato alla fine una gara ad altissima intensità ma ha cercato l'attacco all'ultimo giro; fatto fuori il ceco Boros, l'arrivo allo sprint con il belga Baestaens ha premiato quest'ultimo, ma Gioele – alla terza gara stagionale- ha dimostrato già un'ottima condizione di forma. Il ceco Boros chiude il podio, mentre Simon Zahner stacca nel finale il giovanissimo under 23 Filippo Fontana (quinto), anticipandolo di una posizione. Sesto posto per il leader Nicolas Samparisi che anticipa l'altro under 23 Antonio Folcarelli. Il terzo Under, giunto ottavo assoluto, è Davide Toneatti (DP66).
Agli juniores quest'oggi, l'onore di chiudere il ricco programma gara. Sotto lo sguardo attento del C.T. Fausto Scotti si son dati battaglia Davide De Pretto (Rinascita Ormelle), Bryan Olivo (DP66), Filippo Agostinacchio (Team Bramati) e Cristian Calligaro (KTM Alchemist) proprio come 7 giorni fa a Brugherio. A circa metà gara lo scatto di De Pretto che è riuscito nella sua cavalcata solitaria : 16 secondi di vantaggio che gli han permesso di conquistare la vittoria praticamente in casa della sua società (Ormelle dista pochi km da Faè di Oderzo) con Agostinacchio e Calligaro che si son poi giocati il podio allo sprint. In quarta posizione è giunto Olivo che ha anticipato in quinta posizione Ettore Loconsolo (CPS).
Ancora apertissime tutte le generali : l'ultima tappa del Master Cross SMP, domenica prossima a Vittorio Veneto (TV) si preannuncia determinante in virtù del punteggio doppio e dell'alta difficoltà del tracciato, molto "old style".
( Credit Fotografico Alessandro Billiani)

Redazione

Master Cross SMP: Dorigoni su Bertolini e Fontana nel fango e nella pioggia di Brugherio

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CiclocrossL'Increa Stadium diventa arena di leoni nel fango, pioggia tutta la giornata, percorso applaudito da tutti per la sua tecnicità e bellezza. Tra le donne vince Casasola su Gariboldi e Baroni. Gli juniores premiano Bryan Olivo e Nicole Pesse

Brugherio (MB)- Una giornata da vero Nord con percorso tecnico, applaudito da tutti gli atleti in gara e dal pubblico presente, pioggia costante e tanto fango. Una giornata dove le capacità di guida si sono unite alla forza, alla grinta e alla determinazione di ciascun crossista, chi per le posizioni sul podio, chi semplicemente per dire "io c'ero". E' stata questa la terza tappa del Master Cross Selle SMP, ospitata all'Increa Stadium di Brugherio da Lega Ciclistica Brugherio 2 con la collaborazione di MTB Increa e Sorgente Pradipozzo. E ad un passo da Milano si sono svolte gare di altissima qualità, tutte combattute dall'inizio alla fine. La copertura in diretta web nella mattinata e le due gare clou su Rai Sport hanno dato la possibilità a tutti gli appassionati e non solo di scoprire questa disciplina da vicino.
LE GARE NAZIONALI
Nelle categorie amatoriali che hanno corso in gara unica ha vinto l'assoluta Massimo Folcarelli (Race Mountain Folcarelli) vincitore anche della Fascia 2 su Ivan Testa e Graziano Bonalda. Nella Fascia 1 Samuel Mazzucchelli (Cycling Team Vergiate) vince su Alessandro Sereni e Marco Del Missier che si sono giocati allo sprint il resto del podio. In Fascia 3 è sempre più leader Gianfranco Mariuzzo (MTB Santa Marinella) su Sante Schiro e Mauro Locatelli. Tra le donne master che in questa tappa hanno avuto una buona affluenza, vince la leader della generale Ilenia Lazzaro (UC 2000) su Lara Torresani e Sabrina Di Lorenzo.
La gara esordienti ha visto un testa a testa tra Christian Fantini (Merida Italia Team) e Nicholas Travella. Alla fine ha vinto Fantini con Tommaso Bosio in terza posizione. Gara entusiasmante anche tra le donne esordienti dove si ribalta completamente la situazione all'ultimo giro : a vincere è la friulana Bianca Perusin (DP66) su Anita Baima e Arianna Bianchi.
Gli allievi, visto l'alto numero alla partenza, sono stati sdoppiati in 2 gare, una corsa la mattina e l'altra nel tardo pomeriggio. I primi a scendere in pista sono stati i primi anno e le donne. La vittoria va ad Ettore Prà (Sportivi Del Ponte) che quasi allo sprint ha regolato Davide Donati e Simone Vari, con lui protagonisti della gara. Tra le donne allieve Romina Constantini continua la festa femminile in casa DP 66 battendo Valentina Corvi e la compagna di squadra Elisa Viezzi.
Tra gli allievi al secondo anno, che hanno corso al pomeriggio, il successo di Marco Betteo (Racing Team Rive Rosse) è stato sudato dopo una lotta testa a testa con Eros Cancedda, Federico De Paolis e Tommaso Ferri. I restanti gradini del podio sono all'appannaggio di Federico De Paolis e Tommaso Ferri.
LE GARE INTERNAZIONALI
Nel pomeriggio si sono corse le prove internazionali. Tra gli juniores è stata una gara da coltello tra i denti. Sotto lo sguardo attento del C.T. Fausto Scotti si son dati battaglia Davide De Pretto (Rinascita Ormelle), Bryan Olivo (DP66), Filippo Agostinacchio (Team Bramati), Cristian Calligaro (KTM Alchemist), il ceco Matyas Kopecky (Callant Dolcini) e Kevin Pezzo Rosola (DP66). Man mano che i giri aumentavano, con la pioggia, si scremava il gruppo davanti : quando sembrava cosa fatta per De Pretto è sopraggiunto un Bryan Olivo in grande spolvero che è riuscito prima a rientrare sul vicentino, poi a staccarlo per conquistare la vittoria di questa gara internazionale. Secondo è De Pretto e terzo Agostinacchio.
Anche la gara donne open è stata molto combattuta : in primis un gruppetto di 5 atlete con Baroni, Casasola, Gariboldi, Bulleri e Persico si sono messe in luce, poi nella snake in discesa Sara Casasola (DP 66) ha preso un lieve margine di vantaggio che ha aumentato tornata dopo tornata, riuscendo a conquistare la vittoria nonostante una grande rimonta nel finale di Rebecca Gariboldi (Team Cingolani), giunta seconda. Terza si è classificata Francesca Baroni (Selle Italia Guerciotti) che ha preceduto Alessia Bulleri (Merida Italia) sempre leader del Master Cross SMP e Silvia Persico (L'equilibrio MTB). Prima Juniores è Nicole Pesse (DP66) su Alessandra Grillo (Selle Italia Guerciotti) e Lucia Bramati (Team Bramati).
Nelle gare open sono in 5 a darsi battaglia fin dallo start : il tricolore elite Gioele Bertolini (Cervelo FSA), quello Under 23 Jakob Dorigoni (Selle Italia Guerciotti), Filippo Fontana (Cs Carabinieri), Antonio Folcarelli (Race Mountain Folcarelli) e Nicolas Samparisi (KTM Alchemist SMP). Tra scatti e controscatti, restano a giocarsela in 3 : Fontana, Bertolini e Dorigoni. Tutti e 3 con ottime skills tecniche che in diretta Rai Sport hanno infiammato sia il pubblico a casa che quello qui presente con staccate al limite e grandi sorpassi. Alla fine d'un soffio vince Jakob Dorigoni su Gioele Bertolini con Filippo Fontana che chiude il podio e anticipa Antonio Folcarelli e Nicolas Samparisi, ancora leader del Master Cross SMP.
La prossima tappa del Master Cross SMP sarà il 8 Dicembre a Faè di Oderzo (TV).
( Credit Fotografico Alessandro Billiani)

Redazione

La sfida ‘impossibile’ del Tour de Ski in Val di Fiemme

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DeFabiani - Sci di FondoStart della Coppa del Mondo di sci di fondo il 29 novembre a Ruka (FIN). Da Lago di Tesero a Predazzo: dodici gare di Coppa in dieci giorni

La finalissima del Tour de Ski – dal 3 al 5 gennaio nella trentina Val di Fiemme – sarà la più entusiasmante di sempre e più che mai ricca di ricorrenze per il comitato Fiemme Ski World Cup, che dall'alto della propria ultratrentennale esperienza festeggerà – venerdì a Lago di Tesero - la 100.a tappa di sempre del Tour de Ski con la mass start di 10 e 15 km, quindi sabato proporrà una nuovissima sprint e domenica l'inedita Final Climb mass start e il decennale della "Rampa con i Campioni", aperta ad amatori ed ex campioni (iscrizioni a 25 euro entro venerdì 3 gennaio), prima di spostarsi – la settimana seguente - allo Stadio del Salto di Predazzo per dedicarsi alla Coppa del Mondo di Salto Speciale e di Combinata Nordica, completando ben dodici sfide di Coppa in dieci giorni.
I fuoriclasse stanno per iniziare la stagione di Coppa del Mondo, partendo subito veloci dalla finnica Ruka con una prova dedicata agli sprinter (29 novembre). Dalla Finlandia alla norvegese Lillehammer, all'elvetica Davos e alla slovena Planica, dando ufficialmente il via al Tour de Ski 2019/2020 sabato 28 dicembre a Lenzerheide, in Svizzera, passando per Dobbiaco e approdando quindi in Val di Fiemme, fulcro – come sempre - dell'evento ispirato alla corsa a tappe ciclistica.
Tra i favoriti vi è il russo Sergej Ustiugov, uno che sa bene come si arriva "fino alla fine": "Voglio dare il meglio di me, ma non riesco a fare previsioni. Io sono pronto a tutto", ma le figure di spicco non si contano, a cominciare dal fenomeno Johannes Høsflot Klæbo, dall'altro russo Aleksandr Bol'šunov fino ai nostri Francesco De Fabiani e finalmente Federico Pellegrino che in terra fiemmese – grazie alla sprint – potrà essere grande protagonista. Modifiche e novità a parte, la battaglia sensazionale resta sempre quella 'contro' l'Alpe Cermis, di 9 km in tecnica libera con punte che sfiorano il 30% di pendenza, media del 12% e dislivello di 420 metri. Che vinca il migliore!
Info: www.fiemmeworldcup.com

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