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Giro d’Italia 2022: gran finale a Verona

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GIRO 2022 VERONADopo la partenza da Budapest la Corsa Rosa fa il Gran finale con una cronometro individuale a Verona

Milano – Verona e la sua splendida Arena riabbracciano il Giro d'Italia per il Gran Finale della Corsa Rosa. Sarà la quinta volta che il Giro si conclude a Verona, dopo i precedenti del 1981, 1984, 2010 e 2019: tutte cronometro individuali che hanno incoronato i successi di Battaglin, Moser (con la storica rimonta su Fignon), Basso e Carapaz.

DICHIARAZIONI:

Il Campione del Mondo a cronometro Filippo Ganna a commentato: "Il Giro d'Italia 2021 è partito in Rosa per me a Torino e finito in Rosa per il team con Egan Bernal: sarebbe bello ripetersi anche l'anno prossimo. Dopo la volata della prima tappa, probabilmente chi conquisterà la crono di Budapest porterà la Maglia Rosa per qualche giorno. Poi la crono finale con l'arrivo all'Arena di Verona sarà spettacolare oltre che naturalmente decisiva per incoronare il vincitore della Corsa Rosa 2022. Sarà un Giro molto interessante".

Urbano Cairo, Presidente RCS MediaGroup, ha dichiarato: "Il Giro d'Italia l'anno prossimo festeggerà 105 edizioni con un percorso che andrà da Budapest a Verona. Questo numero fa già capire l'importanza della Corsa Rosa per il mondo dello sport e per il nostro Gruppo. Per la quattordicesima volta partirà dall'estero a testimonianza della sua vocazione internazionale. Veniamo da due edizioni che nonostante il periodo difficile vissuto hanno dato grandi risultati sportivi e di seguito. Questo ci ha dato ancora di più la consapevolezza dell'amore per il Giro da parte del pubblico dei 5 continenti e di tutti i grandi atleti che hanno partecipato alla Corsa rendendola spettacolare fino all'ultima tappa. La prossima edizione sarà una delle più dure degli ultimi anni con i suoi 51.000 mt di dislivello totale. Toccherà salite che hanno fatto la storia del ciclismo quali Mortirolo, Pordoi, Marmolada rendendo ancora una volta unico il viaggio del Giro".

"Un sogno che si avvera per la seconda volta in quattro anni - afferma il Sindaco di Verona Federico Sboarina -. Dopo il grande evento del 2019, ospitare nuovamente il gran finale del prossimo Giro d'Italia con l'arrivo in Arena è motivo di enorme orgoglio per Verona. A detta di tutti è la cornice più scenografica per concludere la 'regina' delle gare ciclistiche e la nostra città è pronta ad accogliere la carovana rosa. Abbiamo un forte legame con il Giro, non solo in termini di partecipazione di pubblico ma anche dal punto di vista organizzativo perché in questi quattro anni abbiamo ospitato anche la tappa dantesca del 2021. Ringrazio Rcs e il presidente della Regione Luca Zaia, senza il suo impegno in prima persona Verona non avrebbe questa grande occasione. L'evento porterà l'immagine di Verona ovunque attraverso foto, video e riprese. Il nostro anfiteatro sarà al centro del mondo sportivo, non solo quindi tempio della musica ma anche luogo dei grandi eventi agonistici".

Luca Zaia, Presidente Regione Veneto, ha detto: "Ancora un grande Giro, grazie Giro! Grazie per aver scelto ancora le strade venete per celebrare tappe intense e tecnicamente spettacolari, fino all'arrivo all'Arena di Verona, passando per siti Unesco che sono il nostro orgoglio. La collaborazione con il Direttore Vegni e il suo staff è stata ancora una volta perfetta e la grande passione veneta per le due ruote potrà vivere altre tappe ricchissime di spunti sia tecnico-sportivi, sia di valenza storica e culturale per i territori attraversati. Ora facciamo scattare il cronometro. Le lancette girano gioiosamente verso il minuto del Via!"

Paolo Bellino, CEO di RCS Sport, ha dichiarato: "Anche quest'anno il Giro d'Italia vivrà di una narrazione, oltre che sportiva, anche culturale, storica e turistica. Questa edizione, la numero 105, avrà di un respiro internazionale importante vista la Grande Partenza dall'Ungheria con il via da Budapest. Mostrare al mondo le eccellenze del nostro Paese è diventato per il Giro uno dei punti chiave sul quale lavoriamo tutto l'anno e durante la corsa in particolare. Le immagini saranno trasmesse nei 5 Continenti e daranno una grande visibilità a tutti gli elementi che la compongono. Sono convinto che anche in questa edizione ci siano tutti gli ingredienti giusti per rendere attraente e appetibile un evento sportivo internazionale come il Giro d'Italia".

Il Direttore del Giro d'Italia, Mauro Vegni, ha sottolineato come: "Questo Giro è stato concepito per dare opportunità ai corridori di poter battagliare sin dalle prime tappe cercando una vittoria parziale o inseguendo la Maglia Rosa. Sarà uno dei percorsi più duri degli ultimi anni con i suoi quasi 51.000 metri di dislivello. Ci saranno tante frazioni insidiose già dal rientro in Italia dopo le tre in Ungheria. Abbiamo voluto inserire nel percorso alcune montagne che hanno fatto la storia ciclistica della nostra corsa come il Santa Cristina - che sarà la Montagna Pantani – il Mortirolo, Il Pordoi (Cima Coppi) e il Passo Fedaia ai piedi della Marmolada. Queste salite saranno inserite all'interno delle due tappe chiave del Giro, la Salò – Aprica (che sarà anche la Forzato Wine Stage) e la Belluno – Marmolada (Passo Fedaia). Anche le due cronometro (quella di Budapest e quella di Verona tra le Colline Veronesi) avranno una valenza importante: la prima perché dovrebbe assegnare una nuova Maglia Rosa che potrebbe essere vestita per alcuni giorni mentre la seconda potrebbe essere il giudice finale di questo Giro e cambiare definitivamente la Classifica Generale".

Redazione

Il Giro d’Italia 2022 sorride ai velocisti con 7 tappe

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MAGLIA CICLAMINODopo la presentazione della Grande Partenza dall'Ungheria, con due frazioni adatte agli sprinter e una cronometro individuale nel cuore di Budapest, continua il viaggio attraverso le tappe, i territori e le eccellenze della 105^ edizione della Corsa Rosa

Milano– Il Giro d'Italia 2022 che partirà dall'Ungheria prevede sette tappe adatte alle ruote veloci del gruppo. Le prime due si svolgeranno sul suolo magiaro, le altre sul territorio italiano.

Ecco nel dettaglio le sette tappe:

BUDAPEST - VISEGRÁD: 195 km - 900 m - **
Tappa lievemente ondulata attraverso la pianura a nord della capitale fino a costeggiare il confine slovacco segnato dal Danubio presenza imponente e costante in questa zona. Si toccano alcune località di prestigio come Székesfehérvár ed Esztergom con la sua imponente basilica. Finale impegnativo una volta lasciata la riva del Danubio. Dal centro di Visegrád di sale per circa 5 km al 5% fino al castello reale dove verrà assegnata la prima Maglia Rosa al termine di una volata sempre più ristretta.

KAPOSVÁR – BALATONFÜRED: 201 km – 890 m - *
Tappa del Lago Balaton, il mare d'Ungheria. Dopo una prima parte in cui attraverso lievi ondulazioni ci si avvicina al lago si raggiungono Nagykanizsa e poi Hévíz con il suo lago termale e d lì si percorre la regione del Balaton. Il paesaggio è chiamato la Provenza d'Ungheria e presenta saliscendi di origine vulcanica che caratterizzano il percorso in quella parte. Ultimi 50 km lungo la costa cona la sola brevissima asperità dell'Abbazia di Tihany. Finale quasi senza curve per la prima volata di gruppo compatto.

CATANIA – MESSINA: 172 km - 1200 m - **
Tappa classica del Giro in Sicilia. Da Catania fino a Messina partendo dalla costa orientale per portarsi tramite Portella Mandrazzi e le sue dolci pendenze, sulla costa settentrionale dove si toccano località come Villafranca Tirrena, Ganzirri con l'enorme Pilone dello Stretto del vecchio elettrodotto. Una tappa per velocisti che presumibilmente vedrà una volata di gruppo compatto al termine.

PALMI – SCALEA (Riviera del Cedri): 192 km – 900 m - **
Tappa leggermente ondulata ancora una volta probabilmente da concludersi con una volata. Dopo una prima parte leggermente accidentata tra Mileto, Vibo Valentia e Pizzo, la corsa segue la costa Tirrena della Calabria con i suoi brevi saliscendi. Finale che si preannuncia velocissimo per il gruppo compatto.

SANTARCANGELO DI ROMAGNA – REGGIO EMILIA: 201 km – 480 m - *
Tappa completamente pianeggiante che assieme alla terza è la più lunga del Giro. Dalla Partenza fino a Bologna si percorre la via consolare Emilia praticamente sempre diritta attraverso la pianura emiliana. Dopo Bologna la tappa tocca alcune delle località del cratere del terremoto del 2012. San Giovanni in Persiceto, Crevalcore, Camposanto, Carpi e Correggio. Il percorso sfila lungo strade rettilinee e pianeggianti fino a raggiungere Reggio Emilia per la volata che si preannuncia a ranghi compatti.

SANREMO – CUNEO: 157 km – 1450 m - **
Tappa relativamente breve e di media difficoltà. Si percorre in senso inverso quella che è stata la Sanremo estiva del 2020. Da Sanremo si tocca Imperia per salire al Colle di Nava e giunti a Ceva virare verso Cuneo. Si toccano dopo diverse stagioni alcuni luoghi simbolo del Giro nella zona come il Santuario di Vicoforte e Mondovì. Finale veloce lungo la piana cuneese per giungere alla volata conclusiva.

BORGO VALSUGANA – TREVISO: 146 km - 570 m - *
Ultima volata di gruppo compatto del Giro 2022. Prima parte leggermente ondulata con le storiche Scale di Primolano per accedere alla valle del Piave e poi attraversare la zona di produzione del Prosecco tra Valdobbiadene e Refrontolo. Ultima asperità il breve Muro di Ca' del Poggio per giungere alla piana trevigiana e affrontare il circuito finale prima della volata finale.

Redazione

Marcialonga: di Story… in Story, apertura iscrizioni per l’evento Cult

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Gruppo MARCIALONGA STORYLo sci di fondo del presente e del passato nelle Valli di Fiemme e Fassa

La Marcialonga è storia e tradizione dello sci di fondo, e non solo italiano. E di "Story" si parla ormai da 10 anni, con l'evento di una vigilia della Marcialonga delle Valli di Fiemme e di Fassa sempre vivace.
Mancano poco più di tre mesi alla Marcialonga Story del 29 gennaio, che apre le iscrizioni per scrivere il decimo capitolo. La Marcialonga Story è nata nel 2013 come 'limited edition' per festeggiare il quarantennale della storica granfondo invernale, ma divenendo in breve tempo un appuntamento irrinunciabile per tanti nostalgici e pure per comuni fondisti ed è stata fin da subito caccia a sci, attrezzatura e abbigliamento d'epoca, costituendo addirittura un registro per sci storici.
Nel 2022 la 'Story' spegnerà le dieci candeline e per l'occasione il comitato organizzatore della Marcialonga riserverà alcune sorprese, celebrando al meglio la singola manifestazione e tutto lo sci di fondo, del presente e del passato.
Il mondo degli sci stretti vivrà un vero e proprio tuffo nel retrò, con i volti increduli degli spettatori ad assistere alle imprese di sciatori con sci in legno, scarpe di cuoio con puntale quadrato e racchette di bambù, rigorosamente ante 1976.
Le iscrizioni scatteranno il prossimo venerdì 29 ottobre con la quota di 30 Euro (fino al 31 dicembre) che comprende pettorale, cartellino da timbrare lungo il percorso, diploma, gadget, trasporto indumenti, ristori, bus navetta dopo l'arrivo, mentre l'ultimo mese la quota subirà un aumento. Uno sconto di 5 euro sarà applicato agli iscritti ad uno degli altri eventi targati Marcialonga e agli over 60.
Per tutti coloro che intendono partecipare ma non riescono a trovare l'attrezzatura "vintage" è attivo un servizio noleggio su prenotazione, ovviamente a seconda della disponibilità.
Anche per il 2022 è aperta l'iscrizione al registro degli sci d'epoca, la preziosa raccolta delle attrezzature originali certificate da appositi esperti che attualmente raccoglie oltre 700 esemplari.
Il programma della Marcialonga Story vedrà la partenza dei 'nostalgici' dallo Stadio del Fondo di Lago di Tesero, location delle Olimpiadi 2026, alla volta di una suggestiva sfilata di 11 chilometri che terminerà nel cuore di Predazzo lungo il viale principale, dove i concorrenti, accolti calorosamente dal pubblico trentino, saranno festeggiati e premiati non per il tempo impiegato, ma per la qualità dei materiali e dell'abbigliamento.
Se non si conosce la storia non si conosce il presente e non s'impara nemmeno dal passato. Ebbene, per comprendere i progressi di una disciplina sportiva bisogna anche capire da dove questa sia partita, e la Marcialonga è di sicuro un caposaldo.
Chi desidera partecipare troverà tutte le informazioni on-line sul sito www.marcialonga.it

( credit photo: Newspower.it )

Redazione

Skiroll di lusso a Trento e sul Bondone

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Weekend di spettacolo con Campionato Italiano e Coppa Italia di Skiroll. Cinque campioni del mondo in gara: i fratelli Becchis, Tanel, Borettaz e Berlanda

Si danza in punta di piedi, ma si può danzare anche sugli skiroll. A ritmo di rock & roll con il Campionato Italiano Sprint sabato a Trento nel quartiere delle Albere, con l'eleganza della tecnica classica domenica sui tornanti del Monte Bondone per la Coppa Italia.
Il weekend trentino dello skiroll è stato presentato oggi presso la sede dell'APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi col dettaglio del programma di gara. Saranno due giornate davvero frizzanti (e non solo per l'aria fresca di questo inizio d'autunno) con sfide elettrizzanti a partire dalle 14.30 di sabato. In Corso del Lavoro e della Scienza i migliori sprinter italiani, dai giovani agli esperti master, saranno a caccia del titolo tricolore nella gara proposta da Trento Eventi Sport e allestita tecnicamente dal Team Futura con la partnership della APT cittadina. L'organizzazione è già a buon punto, mancano solo gli ultimi dettagli, in particolare per la nuova location della sprint.
Per primo ha preso la parola Matteo Agnolin, direttore dell'APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi: "Mi piace l'idea di essere riusciti, insieme a Team Futura e Trento Eventi Sport, a spostare la prova sprint nell'area del MUSE, cavalcando anche l'onda degli Europei di ciclismo: è una zona che viene via via valorizzata tramite lo sport, rappresentando un palcoscenico rilevante". Entusiasmo tra le fila di Trento Eventi Sport, come ha sottolineato il presidente Renato Villotti: "Abbiamo organizzato un evento che ritengo molto importante per il territorio, collaborando con Team Futura e con lo staff di APT. Sempre più si organizzano le manifestazioni attraverso la collaborazione di più soggetti, cosa che porta a nuove idee e innovazione. Trento è stata riconosciuta a livello nazionale come la provincia italiana con più eventi sportivi, migliorando il PIL del turismo e di conseguenza il PIL del Trentino."
Andrea Buttaboni, presidente del Team Futura, ha invece puntualizzato: "Lo skiroll è una nostra peculiarità. Siamo in scena da 40 anni con lo sci di fondo e lo skiroll, è uno dei nostri campi preferiti di lavoro e di partecipazione".
Marco Zoller, responsabile dell'area nordica della FISI trentina, ha portato i saluti del presidente Mellarini e di Sepp Chenetti, responsabile fondo e allenatore, assicurando la presenza di tutti gli atleti del comitato. Tra gli interventi, particolarmente seguito quello di Alessio Berlanda, tre titoli mondiali sprint in bacheca: "Quella del MUSE è una zona affascinante. Tecnicamente per la sprint c'è un bel tracciato lineare su entrambe le corsie, dove gli atleti gareggiano alla pari. Le condizioni climatiche dovrebbero essere ideali. Oltre ai fratelli Becchis ci sarà anche Michele Valerio e quindi saremo in quattro a lottare per il titolo italiano".
"Lo sport è la colonna portante dell'offerta di Trento e del Trentino in generale. Stiamo concludendo una stagione eccezionale, con grandi traguardi e vittorie, tra cui il Festival dello Sport che è andato molto bene - ha detto Franco Bertagnolli, presidente dell'APT. – La zona del MUSE e il Monte Bondone rappresentano le due anime di Trento che come APT ci piace promuovere."
I dettagli della manifestazione sono stati illustrati da Silvano Berlanda del Team Futura e direttore di gara. Le iscrizioni sono aperte fino alla vigilia, ad oggi sono ampiamente oltre quota 200 e questo garantisce un evento ad alto livello, con partecipazioni illustri. Gareggiare nel quartiere delle Albere, nella zona del MUSE, evita anche problemi di traffico e disagi ai cittadini rispetto al centro storico, è una location indovinata per la prova sprint. Saranno 165 metri in cui davvero gli atleti specialisti daranno spettacolo. Con gli skiroll riescono a raggiungere velocità pazzesche, con spunti in partenza da brivido. Il campione del mondo 2021 Emanuele Becchis sarà l'uomo da battere e al femminile l'altra iridata Sabrina Borettaz pure, ma senza dimenticare Alessio Berlanda, Michele Valerio e Francesco Becchis, pure lui campione del mondo in passato.
Sul Bondone tutti si aspettano l'exploit del campione del mondo e vincitore della Coppa del Mondo Matteo Tanel, con il successo potrebbe conquistare anche la Coppa Italia. Tanti i nomi degli azzurri e degli atleti dei vari comitati italiani a caccia del titolo.
Sabato start alle 14.30, per la gara di domenica partenze a Candriai, Vaneze, Norge e Vason dalle 10 in poi, con arrivo per tutti a Vason.
Info: www.skirolltrentomontebondone.it

Baroncini vince con la maglia iridata, è festa con Gazzoli

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Baroncini GazzoliA Montecatini è dominio del Team Colpack Ballan

Una giornata da incorniciare quella del 72° compleanno di patron Beppe Colleoni che vede i suoi ragazzi vincere con Filippo Baroncini in maglia di campione del mondo al Trofeo Del Rosso a Montecatini.

Una gara trionfale quella toscana con Michele Gazzoli al 2° posto in parata con Baroncini. L'altro successo sfiorato è quello del giovane Francesco Calì, a Somma Lombardo, che dopo una stagione sfortunata, sta ritrovando il colpo di pedale giusto.

Per la formazione orobica il secondo successo in 24 ore dopo il trionfo ai Campionati Italiani cronosquadre vinti ieri a Fiume Veneto dagli stessi Baroncini, Gazzoli, Umbri e Boscaro.

TROFEO DEL ROSSO: La gara prevedeva 184,5 km coperti in in 4h29'37", media Km 41'058; "Tenevamo tantissimo a vincere oggi - commentano Antonio Bevilacqua, Gianluca Valoti e Rossella Dileo - per festeggiare al meglio il compleanno del nostro presidente Colleoni e celebrare la vittoria numero 40".

Le parole dei protagonisti: "Siamo riusciti a sfatare la maledizione della maglia iridata - spiega Filippo Baroncini dopo l'arrivo - e vincere con Michele, che per me è un amico, vale doppio. Dedico questo successo a Beppe Colleoni, alla mia famiglia ed alla mia ragazza. Vincere con la maglia di Campione del mondo è bellissimo e ringrazio i compagni che mi hanno aiutato. Abbiamo raggiunto anche questo obiettivo e dalla prossima gara mi metterò a disposizione dei compagni".

La corsa: "Nella prima parte ci ha coperti benissimo Alessio Martinelli che è stato in fuga per più di 100 km. Nel finale c'erano Verre, Gazzoli, Rastelli e lo stesso Martinelli. Gazzoli era davanti ed io sulla salita ho avuto la forza di rientrare. Una volta giunto sulla fuga ho tirato dritto e poi Michele mi ha raggiunto".

Le dichiarazioni di Gazzoli che lo scorso anno vinse su questo traguardo: "Una stagione trionfale, ed ora ci restano ancora Ponsacco e la Coppa d'Inverno. Oggi abbiamo giocato di squadra. Arrivare mano nella mano è stato fantastico".

TROFEO DEL ROSSO

ORDINE DI ARRIVO
1)Filippo Baroncini (Colpack Ballan) Km 184,5, in 4h29'37", media Km 41'058;
2)Michele Gazzoli (id.);
3)Matteo Baseggio (General Store) a 18";
4)Luca Coati (Team Qhubeka);
5)Francesco Di Felice (MG Kvis);
6)Magli F:; 7)Pirro; 8)Dapporto; 9)Marcellusi; 10)Parravano.

( credit photo: Rodella )

Redazione

Team Colpack Ballan con Gazzoli, Boscaro, Umbri e Baroncini, Campioni italiani cronosquadre

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cronosquadreU23 podioNuovo titolo in casa Colpack Ballan ieri a Fiume Vento, in Friuli. La formazione dei Presidente Beppe Colleoni, del team manager, Antonio Bevilacqua e della famiglia Ballan si è infatti aggiudicata il titolo italiano cronometro a squadre nella categoria Under 23. Per il team orobico si tratta della 39^ vittoria annuale e un grande regalo per Colleoni che domani compie 72 anni.

Il quartetto composto da Michele Gazzoli, Davide Boscaro, Gidas Umbri e il campione del mondo Filippo Baroncini ha coperto i 37,2 km in 43'35"32 anticipando di 3" la Qhubeka Continental composta da Coati, Puppio, Bonaldo e Guasco. Al terzo posto la alla Zalf Euromobili Desiree Fior con Acco, Cattelan, Moro e Tolio in 45'00"86.

"E' stata una gara molto combattuta – le parole del DS Gianluca Valoti – contro un team con cui ci scontriamo spesso, la Qubeka. Di fatto una crono sempre a tutta sul filo dei secondi, non abbiamo praticamente gestito la corsa, perchè eravamo in vantaggio, ma sempre di pochissimo. Bisognava andare a tutta. Dopo 9 chilometri eravamo addirittura pari tempo. Tutti hanno spinto veramente tanto, da vera squadra. Nella prima parte è stato fondamentale Boscaro con la sua esplosività, poi il terzetto con Umbri, Gazzoli, Baroncini con il campione del mondo che ha fatto valere la sua capacità contro il tempo"

A fare da portavoce del team Michele Gazzoli che quest'anno ha ottenuto, oltre al GP Liberazione, anche l'argento Mondiale e altre 2 corse: "E' andata molto bene per noi. Le sensazioni sono state buone e siamo contenti del risultato ottenuto che premia il lavoro di squadra. Credo che i nostri sponsor, a partire da Beppe Colleoni e la famiglia Ballan, possano essere felici per quanto ottenuto".

Sulla gara: "Con le radioline eravamo sempre informati della situazione, poi sul finale siamo riusciti a trovare quello spunto extra per portare a case questa bellissima maglia tricolore che impreziosisce un 2021 eccezionale. Ora restano 3 corse e speriamo di arrivare a quota 40 successi".

Raggiante Antonio Bevilacqua: "I ragazzi sono stati eccezionali e per me l'importante è che loro diano sempre il meglio, per onorare la nostra filosofia. Nel ciclismo si vince e si perde, ma oggi sono stati bravissimi".

CLASSIFICA:

1 Team Colpack Ballan 37,2 km in 43'35"32
2 Qubeka Continental 43'35"35
3 Zalf Euromobil Fior 45'00"86.

( Credit photo: Rodella)

Redazione

Tadej Pogačar domina il Giro di Lombardia

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Lombardia podioTour, Liegi e Lombardia una stagione d'oro per il campione sloveno che batte allo sprint un bravissimo Masnada

Un grande Giro e due classiche monumento per Tadej Pogačar, impresa riuscita solo al grande Merckx, che oggi ha vinto la Classica delle Foglie Morte battendo allo sprint un bravissimo Fausto Masnada, corridore di casa.
Una corsa entusiasmante con gli ultimi 36 Km dove, sull'ascesa del Passo di Ganda, sono iniziati i fuochi d'artificio con l'attacco di Pogačar ed il gruppo sgretolato sotto l'impulso di Masnada per contenere il ritardo dallo sloveno. Masnada poi scatta e con una discesa perfetta raggiunge Tadej, copagno di viaggio fino all'arrivo.

Sul podio le due facce della moneta, festa per Pogačar e delusione per Masnada, ma è la regola del gioco. Due ragazzi che anche oggi hanno dato emozioni e fatto sognare il pubblico ai quali possiamo solo dire: " Bravi siete due campioni".

DICHIARAZIONI IN CONFERENZA STAMPA:

Tadej Pogačar (UAE Team Emirates): "Questa stagione è stata pazzesca dall'inizio alla fine. Non potrei essere più felice di concluderla così. Mi sono goduto ogni momento con la UAE Team Emirates e la nazionale slovena. Tutti mi dicono che oggi ho fatto la storia. Ma io non voglio pensarci troppo. Quando Fausto Masnada mi ha ripreso, ho capito che la corsa si faceva dura ma non potevo fare altro che continuare a tirare, perché avevamo solo 30-40'' di vantaggio sul gruppo degli inseguitori. Arrivato il momento della volata finale sapevo di dover dare il massimo. Le gare di quest'ultima parte della stagione mi hanno dato la motivazione per cercare la vittoria a Il Lombardia".

Fausto Masnada (Deceuninck-Quick Step): "Sono soddisfatto del mio secondo posto. È stata una corsa difficile. Tutta la squadra ha lavorato molto bene e siamo arrivati in finale che ero ben piazzato. Per un attimo ho pensato che Alaphilippe potesse riprenderci, ma Tadej [Pogačar] è stato davvero forte. Ha tirato fino alla fine e sull'ultima salita ha cercato di staccarmi. È un sogno per me poter essere sul podio. Vivo qui, sono cresciuto su queste strade".

Adam Yates (Ineos Grenadiers) ha dichiarato: "Se avessi avuto le gambe sarei andato con lui [Masnada]. Ma alla fine stavo soffrendo parecchio. Penso che anche molti altri corridori fossero sfiniti. Sono contento di finire bene la mia stagione in Italia. Di sicuro torneremo l'anno prossimo".

RISULTATO FINALE
1 - Tadej Pogačar (UAE Team Emirates) - 239 km in 6h01'39" alla media di 39.652km/h
2 - Fausto Masnada (Deceuninck-Quick Step) s.t.
3 - Adam Yates (Ineos Grenadiers) a 51''

Daniele Baldini

Walls, un Campione Olimpico vince il Gran Piemonte

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WALLSIl giovane britannico, campione olimpico dell'Omnium a Tokyo, si impone in volata su Nizzolo e Kooij

Il corridore britannico Matthew Walls ha vinto in volata, sul traguardo di Borgosesia, la 105^ edizione del Gran Piemonte presented by Eolo. Nel finale di corsa il corridore della Bora Hansgrohe ha preso la ruota di Maxi Richeze (UAE Team Emirates) per poi lanciare la sua volata resistendo al tentativo di rimonta da parte di Giacomo Nizzolo (Qhubeka-NextHash) e dell'olandese Olav Kooij (Jumbo-Visma), rispettivamente giunti secondo e terzo al traguardo.

La corsa è stata a lungo animata da una fuga composta da Marco Frapporti (Vini Zabù), poi staccatosi, Manuele Boaro (Astana - PremierTech), Sylvain Moniquet (Lotto Soudal), Marc Soler (Movistar Team) e Mattias Jensen (Trek - Segafredo), ripresi ai meno 27 dal traguardo dal gruppo tirato in particolare da Ineos Grenadiers, Team Qhubeka Nexthash e Cofidis.

Dopo un tentativo ai -25km di anticipare la volata da parte di Txomin Juaristi Arrieta (Euskaltel - Euskadi), le squadre dei velocisti non si sono fatte sorprendere e hanno guidato il gruppo allo sprint di Borgosesia vinto dal 23enne di Manchester.

Il vincitore Matthew Walls (Bora-Hansgrohe) ha dichiarato: "È bello vincere Il GranPiemonte. Sapevamo che ci sarebbe stato uno sprint di gruppo all'arrivo. La squadra ha lavorato per me tutto il giorno. Sono davvero felice di aver conquistato questa corsa. Ne valeva la pena. Ho corso il Tour of Norway solo un paio di settimane dopo le Olimpiadi. Quelli sono stati tre giorni molto duri per me, ma nell'ultima tappa sono riuscito a ritrovare le gambe e ho vinto. È stato un bel ritorno alle corse su strada. Questa è la mia seconda vittoria da professionista ed è un risultato importante. Oggi temevo soprattutto Elia Viviani e Giacomo Nizzolo. Sono contento di essere riuscito a batterli".

RISULTATO FINALE

1 - Matthew Walls (Bora-Hansgrohe) - 168km in 3h34'47", media 46.931 km/h
2 - Giacomo Nizzolo (Qhubeka NextHash) s.t.
3 - Olav Kooij (Jumbo-Visma) s.t
4 - Matteo Trentin (UAE Team Emirates) s. t
5 - Biniam Girmay (Intermarché-Wanty-Gobert Matériaux) s. t.

( Photo Credits: LaPresse )

Redazione

Primož Roglic di forza vince la 102^ Milano-Torino e pensa al Lombardia

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Milano Torino RoglicTorino (Superga), Primož Roglic (Jumbo-Visma) ha vinto la 102a edizione della Milano-Torino presented by Eolo, da Magenta a Torino (Superga) di 189 km. Sul traguardo ha preceduto Adam Yates (Ineos Grenadiers) e João Almeida (Deceuninck-Quick Step).

RISULTATO FINALE
1 - Primož Roglic (Jumbo-Visma) - 189km in 4h17'41", media 44.240 km/h
2 - Adam Yates (Ineos Grenadiers) a 12''
3 - João Almeida (Deceuninck-Quick Step) a 35''

Il vincitore Primož Roglic (Jumbo-Visma), dopo la linea del traguardo, ha dichiarato: "Quasi non ho più fiato, è bello vincere qui, mi sentivo bene e sono contento di questo successo ma pensavo che la salita finale fosse meno dura. Posso dire di essere in buona forma ed è fantastico conquistare un altra vittoria. Adesso l'obiettivo principale è Il Lombardia."
Seguiranno le dichiarazioni della conferenza stampa e altri materiali.

( Photo Credits: LaPresse )

Redazione

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