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Lamborghini centra una vittoria e due podi nell'International GT Open all'Hungaroring

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Lamborghini Huracán GT3 EVO - GT Open Hungaroring 2021Budapest - Terza vittoria nei primi tre doppi appuntamenti della stagione e leadership della classifica dell'International GT Open per Michele Beretta e Frederik Schandorff, che sul circuito dell'Hungaroring guidano l'uno-due delle Lamborghini Huracán GT3 Evo del team Vincenzo Sospiri Racing.

L'equipaggio della vettura n. 63, dopo avere centrato un successo nell'appuntamento d'apertura del Paul Ricard e concesso il bis in occasione del successivo round di Spa, si impone sabato nella prima delle due gare in programma sui 4.381 metri del tracciato alle porte di Budapest. E per le Huracán GT3 Evo si è trattato di un arrivo in parata, con la vettura n. 19 di Baptiste Moulin e Yuki Nemoto seconda con un distacco di 1,4 secondi.

In Gara 1 Beretta e Schandorff costruiscono la vittoria fin dal via: il pilota danese mantiene la seconda posizione alle spalle della Mercedes del poleman Loris Spinelli, mentre Nemoto (autore del quarto tempo al termine del primo turno di qualifica) risale terzo. Dopo i pit-stop Beretta, che rileva Schandorff, si porta al comando, con Moulin saldamente alle sue spalle sulla Lamborghini n. 19. Ed è in quest'ordine che i due hanno tagliato il traguardo.

Gara 2 è condizionata da un acquazzone che rende la pista particolarmente insidiosa a una ventina di minuti dallo scadere del tempo, quando un incidente ha rende necessario l'intervento della safety car prima dello sprint finale. A mettersi in luce in questo contesto sono stati ancora Beretta e Schandorff, risaliti dalla quinta alla seconda posizione prima di subire una penalizzazione di dieci secondi per non avere rispettato il tempo minimo imposto nel corso delle soste, venendo retrocessi terzi, ma rimanendo comunque primi della categoria Pro.

I due Lamborghini GT3 Junior Driver conquistano altri punti importanti che consentono all'equipaggio della Huracán GT3 Evo n. 63 di concludere il weekend in testa al campionato con 67 punti, sei in più rispetto a Soucek e Barker (Porsche – Lechner Racing). Il prossimo appuntamento del l'International GT Open è in programma a Imola, quarto dei sette weekend in calendario, nel fine settimana del 24 e 25 luglio.

Redazione

Ciclismo U23: Filippo Baroncini si laurea campione italiano a cronometro

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FILIPPO BARONCINI ITALIANOAd una settimana dal 2° posto all'italiano su strada,  "Super" Baroncini vola nella crono e si prende la rivincita

Romanengo (CR): Il Team Colpack Ballan conquista il titolo tricolore a cronometro U23 con Filippo Baroncini. Il corridore romagnolo, classe 2000, si è imposto al termine di una prova velocissima corsa a quasi 52 km/h di media.

Baroncini, al suo 2° successo di stagione il 24° per la squadra, ha coperto infatti i 19 chilometri del percorso in 22':03" lasciandosi alle spalle di 8" Marco Frigo e Davide Piganzoli a 30". La gara si è disputata su percorso pianeggiante e adatta a un uomo potente come Baroncini che poche settimane fa si era aggiudicato anche la tappa del Giro U23 a crono.

DICHIARAZIONI:

Baroncini: "Sono felice. Ci voleva dopo il secondo posto nel tricolore in linea della settimana scorsa. Avevo detto che mi sarei ripreso una rivincita e sono stato di parola".
La gara: "Sono partito in testa e non ho fatto molti calcoli. In prova individuale come questa non ti puoi nascondere e io ho dato tutto quello che avevo. Ritengo questo successo figlio della determinazione e della grinta. Ci tenevo infatti a dare una bella soddisfazione al patron Beppe Colleoni che era sul percorso a seguirci. Dedico inoltre il tricolore alla mia ragazza ed alla famiglia, compresa quella del Team Colpack Ballan che è come se fosse un'altra famiglia".

Un lungo avvicinamento: "Da quest'ano ho lavorato molto sulla bici da crono e negli ultimi giorni sono sempre uscito solo quella. Abbiamo curato tutti i dettagli e i risultati sono arrivati. Ora mi riposerò un po' e sogno di poter essere convocato in azzurro nelle prove di specialità. Sognare non costa nulla".

Gianluca Valoti e Antonio Bevilacqua stilano  il bilancio di giornata: "Baroncini è stato molto bravo e sta andando forte da molto tempo. Oggi si è tolto una grande soddisfazione che lo ripaga di tanti sacrifici fatti. E' un uomo squadra generoso e sempre pronto a mettersi a disposizione. Merita questo successo in una stagione bellissima che ci ha già visto primi per 24 volte".

ORDINE D'ARRIVO

km 19 in 22'03"

1 BARONCINI Filippo Colpack Ballan 
2 FRIGO Marco SEG Racing Academy 8"
3 PIGANZOLI Davide Kometa U23 - 30"

(credit photo: Rodella)

Redazione

A Malga Crel presentata la 6^ Primiero Dolomiti Marathon del 3 luglio

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SquadraNaz USPrimieroLa 6^ edizione della 'rimiero Dolomiti Marathon', che sabato 3 luglio animerà i sentieri e le strade forestali della Valle di Primiero, è stata presentata ieri nella splendida e suggestiva cornice di Malga Crel, vero e proprio balcone naturale sulle Pale di San Martino che vedrà il passaggio degli atleti nel corso della gara.
Era presente il direttivo del comitato organizzatore US Primiero, presieduto da Luigi Zanetel in prima linea a fare gli onori di casa, ma anche Antonio Stompanato, presidente APT San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi, con i sindaci Daniele Depaoli di Primiero-San Martino di Castrozza, Antonio Loss di Imer, Bortolo Rattin di Canal San Bovo, Giampiero Zugliani di Mezzano e Marco Depaoli di Sagron Mis. Non poteva mancare nemmeno il presidente del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, Valerio Zanotti, al quale si sono uniti Paolo Germanetto, responsabile tecnico, e Tito Tiberi, team manager della Nazionale Italiana di corsa in montagna, che in questi giorni si trovano in ritiro proprio in Valle di Primiero assieme ai runners azzurri per preparare i prossimi appuntamenti agonistici, saliti anche loro a Malga Crel per la presentazione.
Nel corso della serata, sotto la lente di ingrandimento è finito il percorso della 'Primiero Dolomiti Marathon' che in questa stagione tornerà ad essere quello a cui si era abituati prima della tempesta 'Vaia'. Per chi non lo ricordasse, nel 2019 si corse su un tracciato differente, definito 'di emergenza', con il comitato organizzatore costretto a trovare una soluzione per sopperire alla devastazione che nell'ottobre 2018 colpì i boschi della Valle di Primiero. È così che, dopo grandi lavori di sistemazione da parte dei comuni interessati, si tornerà a correre sul canonico percorso di 42K e 26K che ha contraddistinto la manifestazione primierotta nel corso delle prime edizioni e che ora è di nuovo agibile, addirittura migliorato nei punti più critici, con la partenza dalla Val Canali, transito da San Martino di Castrozza (start della 26K) e arrivo a Fiera di Primiero.
Una manifestazione che, secondo Antonio Stompanato, presidente APT San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi, sarà una grande risorsa anche per tutto il comparto turistico: "Ritorna la Primiero Dolomiti Marathon a ridare un po' di vita allo sport outdoor: il percorso è sempre bello e molto affascinante. È una gara che attrae molti atleti e i nostri valligiani sono contenti di riaverla. È anche un evento che segue la nostra politica dello 'star bene' e del 'green'. Devo dire che ci stiamo impegnando molto sul progetto di un turismo sostenibile e questi eventi sono assolutamente coerenti con questo. Siamo contenti che ci sia la Primiero Dolomiti Marathon e che continui ad esserci anche in futuro".
Tra gli iscritti alla Primiero Dolomiti Marathon, come confermato da Paolo Germanetto, responsabile tecnico della Nazionale Italiana di corsa in montagna, ci saranno gli specialisti azzurri delle medie distanze: "Alcuni ragazzi correranno la Primiero Dolomiti Marathon, tra cui anche Xavier Chevrier, campione europeo nel 2017, e Luca Cagnati, che correrà praticamente in casa. Parteciperanno alla 26 km, che è la loro distanza, poi magari nei prossimi giorni ci sarà qualche altro atleta iscritto a sorpresa, ma nessuno del nostro gruppo farà la marathon". Proprio il veneto Luca Cagnati, in questa competizione a due passi da casa, vanta già tre successi nelle ultime tre edizioni della 26K, mentre il valdostano Xavier Chevrier sarà alla sua prima esperienza nella gara primierotta: "Sarà la mia prima volta alla Primiero Dolomiti Marathon, ma il percorso lo conosco comunque bene, visto che è il quarto anno che vengo in raduno in Valle di Primiero con la nazionale. Mi troverò a gareggiare contro Luca Cagnati, mio compagno di squadra e di stanza, sarà una bella gara e vinca il migliore."
Infine, ultimo ma non certo per importanza, il sentito ringraziamento del presidente dell'APT, di tutti i sindaci e del presidente del Parco è andato al grande lavoro svolto dall'intera US Primiero e ai suoi tanti volontari, capaci di rendere unica una manifestazione che in pochi anni ha saputo attirare l'attenzione di grandi atleti e appassionati, segno di un particolare affiatamento e un legame indissolubile che unisce l'uomo alla propria terra. È Daniele Depaoli, sindaco di Primiero-San Martino di Castrozza, a ribadire il concetto: "L'Unione Sportiva Primiero e i volontari sono il nostro "scrigno", hanno una grande passione e si danno da fare con tanto entusiasmo. Questo livello di organizzazione non si raggiunge se non c'è la passione, per cui li voglio ringraziare a nome di tutta la comunità che rappresento. Sono una risorsa importante per il nostro territorio e per la promozione dello stesso". Le iscrizioni alla Primiero Dolomiti Marathon sono in corsa, chiuderanno il 27 giugno o al raggiungimento di 2000 iscritti.
Info: www.primierodolomitimarathon.it

( Credit photo: Newspower.it)

Redazione

‘La leggendaria Charly Gaul’ va al 2022

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Partenza colore02Vista l'impossibilità di riprogrammare l'evento nell'affollato calendario delle granfondo, il comitato organizzatore ha deciso di non effettuare la manifestazione

È con dispiacere che il comitato organizzatore, in accordo con le autorità locali, UCI ed FCI, comunica la decisione di spostare il weekend de 'La Leggendaria Charly Gaul' al prossimo anno. È tutto rinviato al 2022, dunque, in quanto non è ancora possibile organizzare in piena sicurezza un evento come quello trentino che ogni anno attira migliaia di appassionati. La 'Cronometro di Cavedine', 'La Moserissima' e 'La Leggendaria Charly Gaul', originariamente in programma dal 9 all'11 luglio, saranno nuovamente protagoniste quando tutto sarà finalmente tornato alla normalità, per vivere e godere di ogni attimo in sella alla bicicletta pedalando da Trento al Monte Bondone.
Anche l'ipotesi di spostamento della manifestazione, inserita nel calendario mondiale UCI Gran Fondo World Series, in autunno si è rivelata impraticabile per APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e Trento Eventi Sport, dato il calendario superaffollato per le granfondo.
Competenza, organizzazione e sicurezza. Queste sono le componenti che hanno reso grande 'La Leggendaria Charly Gaul' nel corso del tempo, con la peculiarità di mettere il ciclista sempre in primo piano, a partire dalla 'Cronometro di Cavedine' del venerdì, alla ciclostorica 'La Moserissima' del sabato, manifestazione vintage in onore di Francesco Moser e della sua famiglia di grandi sportivi, fino ad arrivare al gran finale domenicale della granfondo legata al nome dello scalatore lussemburghese Charly Gaul.
Il comitato organizzatore non si è mai fermato e una volta assodata l'impossibilità di proporre l'edizione 2021, si è subito messo all'opera per quella del prossimo anno. L'APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e Trento Eventi Sport hanno già definito le date per l'appuntamento del 2022, che si svolgerà nelle giornate dell'8, 9, e 10 luglio.
Franco Aldo Bertagnolli, presidente della APT cittadina, afferma: "Siamo convinti che il cicloturismo sia destinato ad aumentare in futuro e crediamo che la nostra terra con il suo patrimonio paesaggistico offra le condizioni ideali per questo filone vacanziero. La nostra gran fondo La Leggendaria Charly Gaul che collega Trento al Monte Bondone e La Moserissima sono gare ciclistiche che attirano turisti e appassionati, sicuramente spostare la 15^ edizione è stata la scelta migliore".
Renato Villotti, presidente di TES, ha aggiunto: "Con il nostro comitato abbiamo esplorato ogni opportunità possibile, ma garantire il solito standard all'evento sarebbe stato difficile. Meglio posticipare al 2022 ed offrire una manifestazione ad alto livello". Francesco Moser aveva in serbo delle belle curiosità per questa sesta edizione della Moserissima: "Nell'ambiente degli eventi vintage del ciclismo avevamo creato con APT un nuovo filone. È un peccato dover abdicare quest'anno, ma nel 2022 ci troveremo pronti per un nuovo grande raduno".
Nel frattempo, però, il Trentino e il Monte Bondone non chiudono e offrono la possibilità di vivere una stagione estiva all'insegna dello sport e, prendendo a prestito un noto slogan televisivo, parafrasandolo un po': che sia corsa, trekking o bicicletta, il Trentino vi aspetta.
Info: www.laleggendariacharlygaul.it

( credit photo. Newspower.it )

Redazione

A Imola un esplosivo Sonny Colbrelli si laurea Campione Italiano

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Colbrelli podio tricoloreColbrelli resiste a Masnada sulla Gallisterna e lo batte allo sprint 

Sonny Colbrelli è il nuovo campione italiano Uomini Elite. Maglia Tricolore conquistata al termine di una prova che ha visto protagonista una lunga fuga, su cui sono rientrati alcuni corridori tra cui anche Colbrelli e Masnada, che poi si sono giocati il titolo con una volata a due.
Giornata ricca di emozioni al campionato Italiano di ciclismo su strada 2021 organizzato dal gruppo ExtraGiro, incaricato dalla Federciclismo in accordo con la Lega Ciclismo Professionistico, e con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, APT Servizi Emilia Romagna, Con.Ami, Gruppo Hera e Terre&Motori, insieme a Suzuki, Alé e Festina. Si corre in Romagna, con partenza dalla località marittima di Bellaria Igea Marina, per proseguire sulla Via Emilia, passando attraverso Forlì e Faenza, sede delle prove a cronometro disputate due giorni fa. I corridori hanno poi affrontato per quattro volte un circuito molto simile, ad eccezione di un paio di km finali nel centro di Imola fino alla Rocca Sforzesca, al circuito che ha ospitato i Campionati del Mondo 2020 vinti da Julian Alaphilippe e Anna van der Breggen. Decisive Cima Mazzolano e Cima Gallisterna, i due gpm che hanno fatto da rampa di lancio per Colbrelli che, insieme al compagno di fuga Masnada, è riuscito a conservare il vantaggio necessario per giocarsi il successo in uno sprint a due. Un ottimo risultato anche dal punto di vista organizzativo per il Gruppo ExtraGiro, coordinato da Marco Selleri e Marco Pavarini, e da tutto lo staff e i volontari impegnati nell'organizzazione.

LA CRONACA 

Dopo pochi km dalla partenza da Bellaria Igea Marina si è formata la fuga di giornata con 13 atleti: Mattia Viel, Matteo Malucelli (Androni-Sidermec), Mirco Maestri, Alessandro Tonelli, Samuele Zoccarato (Bardiani-CSF-Faizanè), Simone Bevilacqua (Vini Zabù), Federico Burchio (Work Service-Marchiol-Dynatek), Matteo Baseggio (General Store F.lli Curia-Essegibi), Alexander Konychev (BikeExchange), Niccolò Bonifazio (Total Direct Energie), Daniel Smarzaro (D'Amico UM Tools), Edoardo Affini (Jumbo-Visma), Manuele Tarozzi (#inEmiliaRomagna Cycling Team). Fuggitivi che hanno accumulato un vantaggio massimo di 5'30''. Dopo aver affrontato i primi 2 passaggi sul traguardo, si è selezionata anche la fuga che da 13 è passata a 11 battistrada. Dal 3° passaggio su Cima Gallisterna la corsa si è animata su più fronti, con una selezione che ha colpito sia i fuggiti che il gruppo inseguitore. A tentare il recupero sui battistrada sono state la formazione Eolo-Kometa insieme alla Bahrain Victorious.
Giulio Ciccone, Vincenzo Nibali, Fausto Masnada, Mattia Cattaneo, Gianni Moscon, Sonny Colbrelli, Giovanni Carboni, Davide Formolo, Daniel Oss e Domenico Pozzovivo tra i più attivi per riportarsi sugli attaccanti; con loro anche Malucelli, precedentemente tra i fuggitivi.
Poco prima dell'ultimo giro, a 30 km dall'arrivo, Masnada e Colbrelli rientrano sui battistrada e all'ultimo giro, su Cima Mazzolano, si forma il terzetto con Samuele Zoccarato, ultimo a resistere della fuga di giornata, costretto però ad alzare bandiera bianca sull'ultimo passaggio della Gallisterna. Epilogo a due in centro a Imola, quindi, con Sonny Colbrelli che riesce a prevalere nettamente su Fausto Masnada aggiudicandosi il Campionato Italiano su strada in Emilia-Romagna. Terzo un mai domo Samuele Zoccarato.

ORDINE D'ARRIVO
1. Sonny Colbrelli (Bahrain Victorious) 225.9 km in 5h29'24" alla media di 41,146 km/h
2. Fausto Masnada (Deceuninck-Quickstep) a 2"
3. Samuele Zoccarato (Bardiani-CSF-Faizanè) a 37"
4. Gianni Moscon (Ineos Grenadiers) a 2'30"
5. Alexander Konychev (Team BikeExchange) s.t.
6. Giovanni Carboni (Bardiani-CSF-Faizanè) s.t.
7. Edoardo Affini (Jumbo Visma) s.t.
8. Giulio Ciccone (Trek-Segafredo) s.t.
9. Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo) s.t.
10. Domenico Pozzovivo (Team Qhubeka Assos) s.t.

Redazione

Lorenzo Fortunato vince l'Adriatica Ionica, primo successo assoluto per EOLO-KOMETA Cycling Team

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AdriaticaIonicaRace-Fortunato -PhotoGomezSport-Lorenzo Fortunato ha vinto la terza edizione dell'Adriatica Ionica Race dopo aver gestito, perfettamente assistito dai suoi compagni di squadra, un'ultima tappa complicata, quella con tre tratti di sterrato da superare due volte ciascuno, in cui Elia Viviani ha vinto allo sprint. Una vittoria storica per Lorenzo, la sua prima assoluta, il terzo grande successo della stagione e della carriera; la prima assoluta per l'EOLO-KOMETA Cycling Team.

La vittoria finale di Fortunato ha un sapore ancora più piacevole all'interno della Fondazione Contador, poiché è la prima per il progetto ProTeam e nella gestazione di questo successo hanno partecipato in modo decisivo tre corridori, Sergio García, Alejandro Ropero e Diego Pablo Sevilla, formati in questi anni nella loro categoria giovanile. Sergio e Alejandro sono anche entrati nella squadra junior dopo aver partecipato al Campus di selezione organizzato appositamente per questo scopo.

Lorenzo Fortunato, anche vincitore del generale della montagna ha dichiarato: "Sono contento, sono contentissimo: l'obiettivo era quello di venire a vincere una tappa e la corsa, ma ora che ci sono riuscito le gioia è tanta. Dedico questo successo alla squadra, ai miei compagni e a tutto lo staff perché siamo una famiglia più che un team. E in particolare lo dedico a Luca Wackermann che oggi è caduto. Oggi la squadra ha lavorato benissimo, e io mi sono subito sentito tranquillo: è importante avere dei compagni così. In ammiraglia poi c'era Alberto Contador, che appena sono arrivato mi ha fatto i complimenti... E per me è un onore sentire queste parole da uno come lui. Adesso, attenzione puntata sui campionati italiani di domenica: ho provato il percorso qualche settimana fa, ed è davvero duro. Quindi...aspettatemi!".

Redazione

L'Esercito Italiano a fianco de La Fausto Coppi Officine Mattio anche per il 2021

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2  reggimento Alpini Cuneo La Fausto Coppi 2019 1Come già per il 2019 anche per l'edizione 2021 l'Esercito Italiano, ed in particolare, il 2° Reggimento Alpini di Cuneo, supporterà l'organizzazione della celebre granfondo con attività promozionali in piazza Galimberti e di sicurezza e protezione sul percorso

Cuneo. Esercito Italiano e ASD Fausto Coppi on the road, organizzatore della granfondo La Fausto Coppi Officine Mattio, rinnovano anche per il 2021 la collaborazione, che vede il 2° Reggimento Alpini di Cuneo in prima linea sia nel supporto operativo all'evento sia nelle attività di promozione in piazza Galimberti.

Sabato pomeriggio, 26 giugno, al Villaggio della granfondo, ciclisti e appassionati avranno modo di conoscere meglio e da vicino alcune delle attività in cui ogni giorno l'Esercito Italiano è coinvolto. Particolare risalto, ad esempio, verrà dato al Servizio Meteomont, il servizio di prevenzione e previsione del pericolo valanghe, attraverso l'esposizione di equipaggiamenti e materiali specialistici utilizzati dalle squadre di alpini che, quotidianamente, operano per il rilevamento delle condizioni del manto nevoso e la sicurezza in montagna.
Il personale, addestrato a operare anche in condizioni avverse e su ogni tipo di terreno, mostrerà ai visitatori come la conoscenza dell'ambiente in cui si opera e la grande tradizione ed esperienza delle Truppe Alpine siano elementi importanti per vivere la montagna con rispetto e in sicurezza.
Sempre in piazza Galimberti con l'ausilio del CAI di Bra (CN) il 2° Reggimento Alpini dell'Esercito Italiano installerà una palestra di arrampicata, dove, supportati da due istruttori militari di alpinismo, adulti e bimbi potranno cimentarsi con corde, rinvii ed appigli, provando per poche ore la quotidianità addestrativa degli oltre 11000 alpini.
Quest'anno, inoltre, verranno anche implementati gli assetti forniti alla granfondo in quanto, nell'ambito dell'accordo siglato fra il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino (CNSAS) ed il Comando Truppe Alpine dell'Esercito Italiano, gli operatori della Squadra Soccorso Alpino Militare concorreranno a garantire la tempestività dei soccorsi, in caso di necessità, in Valle Gesso.
Apprezzabile il notevole dispiegamento di uomini sul percorso: 17 alpini si schiereranno lungo la discesa del Colle Fauniera con il compito di segnalare eventuali criticità ed intervenire in caso di necessità, mentre altre 20 unità saranno impiegate, su due turni, per il controllo dei varchi.
Infine, nel tratto del vallone dell'Arma, l'apparato radio dell'Esercito verrà condiviso in modo sinergico con il sistema di comunicazione dell'organizzazione, così da fornire un ulteriore supporto in caso di necessità.

Il comandante del 2° Reggimento Alpini di Cuneo, Colonnello Giuseppe Sgueglia: "L'Esercito Italiano è sicuramente una risorsa per il Paese. In più occasioni e specialmente, in quella attuale, la Forza Armata si è dimostrata uno strumento pronto efficace e capace di reagire ad esigenze improvvise in supporto della comunità. Il rinnovo della partecipazione alla Gran Fondo Fausto Coppi Officine Mattio, con il concorso di diversi assetti, costituisce un esempio tangibile dell'integrazione dell'Esercito e degli alpini nel tessuto sociale cuneese e delle continue sinergie con le realtà locali, fondamentali per il "Sistema Paese"."

Davide Lauro, presidente dell'ASD Fausto Coppi on the road: "Con grande soddisfazione rinnoviamo la collaborazione con l'Esercito Italiano e nello specifico con il 2° Reggimento Alpini di Cuneo. Sono una risorsa preziosissima e di enorme valore aggiunto alla manifestazione. Personalmente ho molto apprezzato la disponibilità del comandante Colonnello Giuseppe Sgueglia, ufficiale superiore molto attento e sempre disponibile  nell'offrire il supporto dell'Esercito ai cittadini".

Redazione

Adriatica Ionica Race: Fortunato sensazionale, tappa e maglia, in vetta del Monte Grappa

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Fortunato AdriaticaIonicaRace-stage2-PhotoGomezSport-1Lorenzo Fortunato è diventato il nuovo leader dell'Adriatica Ionica Race dopo aver vinto in cima al Monte Grappa, una seconda tappa in cui il corridore di Castel de Britti ha lottato fino alla fine per raggiungere Vadim Pronsky, dell'Astana, che aveva attaccato due chilometri prima e aveva dieci secondi di vantaggio.

Fortunato, alla sua seconda vittoria da professionista, anche la seconda dell'EOLO-KOMETA Cycling Team nella sua storia di ProTeam, ha ottimizzato il grande lavoro svolto dalla squadra durante tutta la giornata. La seconda tappa dell'Adriatica Ionica Race è stata la giornata di Lorenzo e lo scalatore bolognese, al suo ritmo, senza strafare, ha sfiorato la perfezione. "L'obiettivo è chiaro e siamo tutti insieme: cercheremo di vincere con Fortu e lo sosterremo tutti", ha detto Diego Pablo Sevilla mattinata prima del via.

La tappa regina di questa Adriatica Ionica Race si è decisa sull'ultima salita, una salita di grande importanza, quasi 20 chilometri, ai piedi della quale si è conclusa la fuga di sei corridori che ha condotto la corsa per buona parte della giornata. Sulla salita, una grande e veloce selezione. Solo 23 corridori sono rimasti in testa per gli ultimi 15 chilometri. Tra loro, lo spagnolo Alejandro Ropero e Lorenzo Fortunato per la EOLO KOMETA.

All'ultimo chilometro un potente attacco di Pronskiy che gli ha permesso di guadagnare una decina di secondi, ma Fortunato ha reagito, ha superato Pronskiy e ha controllato Kudus per segnare un grande successo per la sua carriera. La conferma che il Monte Zoncolan non è stato un colpo di fortuna.

Lorenzo Fortunato "Questa per me è la quarta settimana di Giro d'Italia. L'ho detto e lo ripeto: sono venuto qui per continuare sul percorso iniziato al Giro, forte di una buona condizione e di una testa libera. Avevo in testa questa tappa, volevo vincere e non è stato facile: è stata più dura qui che sullo Zoncolan. A un chilometro dalla fine avevo 15" di ritardo, ho capito che dovevo fare una volata: allora ho messo giù il rapporto, e sono andato a tutta. Davvero, è stato bellissimo. Questa stagione sta diventando meravigliosa, ma io sono rimasto lo stesso di prima. Adesso, la testa va alla tappa di domani: vogliamo difendere la maglia da leader, e faremo di tutto. Intanto, grazie alla squadra che anche oggi mi ha supportato e protetto nel migliore dei modi".

L'ultima tappa, un giorno per difendere la prima maglia di leader nella storia della struttura professionale della Fondazione, sarà tutt'altro che facile: meno di 158 chilometri, sì, ma fino a sei passaggi attraverso settori di sterrato dove le cose possono sempre succedere. Un altro giorno per mostrare i punti di forza di una squadra. Fortunato inizia con cinque secondi su Merhawi Kudus, 9 su Vadim Pronskiy, 17 su Giovanni Carboni e 45 su Filippo Zana.

( Credit : PhotoGomezSport )

Redazione

Zarco e Pirro di Pramac Ducati si allenano con i piloti Lamborghini Squadra Corse al Drivers Lab

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Pramac Ducati - Lamborghini Squadra Corse Drivers LabAlla vigilia del Gran Premio d'Italia MotoGP del Mugello, i piloti Pramac Ducati Johann Zarco e Michele Pirro, che sostituiva l'infortunato Jorge Martín, hanno svolto una giornata di allenamento al Lamborghini Drivers Lab di Sant'Agata Bolognese.

Zarco, secondo in classifica MotoGP, e Pirro, pluricampione del CIV e collaudatore Ducati, hanno visitato il nuovo centro polifunzionale Lamborghini Squadra Corse e l'hangar riservato alle hypercar da pista EssenzaSCV12, prima di confrontarsi con i piloti ufficiali Lamborghini Albert Costa e Franck Perera in un allenamento specifico per le gare di automobilismo endurance, guidati dal fisioterapista Squadra Corse Jose Poletti.

Dopo una sessione di riscaldamento i piloti hanno potuto provare le apparecchiature di ultima generazione Tecnobody, tra cui il D-Wall: uno specchio digitale hi-tech utile per migliorare la postura, l'equilibrio e la resistenza. Per completare la seduta i piloti hanno anche provato la camera criogenica O2H, capace di raggiungere i -140° e utile per massimizzare gli effetti dell'allenamento.

"Allenarci con i piloti Squadra Corse è stato molto interessante – ha commentato Zarco -, così come poter provare delle nuove tecnologie e metodi diversi, perché ti fa capire molte cose nuove". "Con Zarco siamo quasi vicini di casa – ha commentato il connazionale Perera, vincitore della 24 Ore di Daytona 2018 – ed è stato interessante confrontarsi sui metodi di allenamento e sulla preparazione. Ci vedremo di certo in Francia per fare qualche sessione insieme". Soddisfatto anche Costa, campione GT Open 2019 che ha mosso i primi passi nel motorsport sulle moto: "Io seguo la MotoGP da sempre e sono un grande tifoso di moto: è stato emozionante allenarsi con piloti al top come Zarco e Pirro, è un'occasione che non capita tutti i giorni".

Al termine della giornata Zarco e Pirro si sono messi al volante di due Huracán Evo con cui hanno raggiunto il Mugello: "Avere la possibilità di unire il mondo delle due ruote con quello delle quattro ruote è sempre qualcosa di speciale – ha commentato Pirro - che ti fa apprezzare ancora di più il motorsport, oltre alla fortuna di poter guidare una Lamborghini che è sempre qualcosa di unico. Oltre alla Ducati ovviamente! Speriamo ci siano altre occasioni per unire questi due mondi così vicini ma così diversi".

Redazione

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