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Val di Fiemma, Geiger vince con una scossa all’ultimo giro

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Vinzenz GeigerUltima giornata di Coppa del Mondo di Combinata Nordica nella valle dei Mondiali Ilves (EST) vola lungo, Lamparter attacca e va in testa, ma Geiger è un fulmine

Ultima giornata di Coppa del Mondo, con la Individual Gundersen di Combinata Nordica, ieri in Val di Fiemme, una lunga maratona di gare iniziata col Tour de Ski, lunedì, e conclusa oggi tra Predazzo e Lago di Tesero.

È stata una giornata movimentata, con un salto dominato inaspettatamente dall'estone Kristjan Ilves, solo una volta a podio precedentemente ad Hakuba (2018). Un salto straordinario di 105 metri ed un ottimo punteggio. Alle sue spalle, per un soffio (100m.), il tedesco Weber e poi il vincitore di ieri, l'austriaco Lamparter che aveva promesso il bis.

Ma il bis, dopo la gara di fondo, non c'è stato. Al via, scattati con soli 3" di distacco, Ilves e Weber cercano l'allungo, dietro un secondo trenino con Lamparter, Watabe e Rehrl cerca il congiungimento e ci riesce grazie ad una azione di forza di Lamparter. Già nel corso del primo giro l'austriaco detta il ritmo al gruppetto dei cinque di testa, a breve distanza, meno di 20", c'è un secondo gruppetto con altri cinque atleti.
Nel secondo giro Lamparter è scatenato al comando, leggermente staccati Weber, Ilves con Rehrl e Watabe a quasi 2". Alle loro spalle un manipolo di norvegesi che non riesce ad agganciare il gruppo di testa, ma ci pensano i tedeschi che al secondo intermedio sono già sulle code dei fuggitivi.
Rehrl perde contatto dalla testa, intanto Geiger trascina il gruppetto degli inseguitori sui primi, e così inizia a puntare Lamparter che mantiene sempre alto il ritmo. In testa i protagonisti sono sempre gli stessi, Rehrl perde gradatamente terreno, lo imita anche Weber, ma a metà del giro conclusivo Geiger lancia la sfida, Lamparter cerca di arginare, ma invano. Gara che finisce con Geiger in solitaria, Lamparter a 5" e appena dietro Rydzek. Al protagonista del salto Ilves rimane comunque un quarto posto. Il tedesco Vinzenz Geiger è uno che i podi li ha frequentati spesso, un oro olimpico e due argenti mondiali, a squadre, sette vittorie individuali di Coppa. Degli italiani, Raffaele Buzzi guadagna nove posizioni, va a punti con un convincente 23° posto. Risale anche Alessandro Pittin e taglia 35°.
Cala il sipario e gli organizzatori di Fiemme World Cup tirano un primo bilancio, decisamente positivo. Ha contribuito anche il bel tempo con giornate da incorniciare, immagini televisive davvero apprezzate. Bruno Felicetti, il presidente del comitato organizzatore, incassa i complimenti e li gira a tutti i volontari che come ogni anno rendono possibile un "grande miracolo". Possiamo definirli dei volontari "professionisti" dell'organizzazione e gli elogi si sprecano anche da parte di atleti e tecnici, che hanno trovato piste ad altissimo livello.
Per almeno un paio d'anni la combinata riposa, in Val di Fiemme, i trampolini hanno bisogno di un restyling tecnico in vista delle Olimpiadi. Ma il Tour de Ski rimane...

Individual Gundersen Men HS 106 / 10 Km
1 GEIGER Vinzenz GER 26:14.5; 2 LAMPARTER Johannes AUT +5.0; 3 RYDZEK Johannes GER +5.7; 4 ILVES Kristjan EST +11.2; 5 ANDERSEN Espen NOR +12.5; 6 WATABE Akito JPN +12.8; 7 FRENZEL Eric GER +13.2; 8 GRAABAK Joergen NOR +13.4; 9 OFTEBRO Jens Luraas NOR +13.5; 10 FAISST Manuel GER +14.4
23 BUZZI Raffaele ITA +1:36.9; 35 PITTIN Alessandro ITA + 2:48.9

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Predazzo: Gyda la combattente vichinga è Super

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Gyda WestvoldBella gara quella femminile di Combinata Nordica per la Coppa del Mondo Gyda Westvold Hansen dopo una caduta nel fondo "rinasce" con un salto top La giapponese Nakamura velocissima nel fondo, è seconda

Gyda Westvold Hansen, la predestinata. È la norvegese, 20 anni ad aprile, la prima ad iscrivere nell'albo d'oro della Val di Fiemme un nome femminile nella Combinata Nordica di Coppa del Mondo.
Ieri pomeriggio nella frazione di fondo Gyda ha rischiato di compromettere tutto, è scivolata a terra, ma come un gatto dalle sette vite si è rialzata con un balzo, ha concluso seconda. Prima, nella 5 km di fondo, è la talentuosa giapponese Anju Nakamura, partita dietro alle norvegesi di punta in seconda fila, ma ha saputo recuperare il piccolo gap. Posizione di favore per Annika Sieff che è partita sulle code della leader di Coppa, la Westvold, ma dopo i primi attimi della mass start è la tedesca Haasch a scombinare le carte. A metà del primo giro la tedesca comanda il gruppo, dietro la slovena Volavsek, la Westvold è "solo" quarta, le azzurre oltre le prime dieci.
Prima di concludere il giro la Nakamura saluta tutte, allunga e se ne va. Provano a contenere l'attacco, ma senza successo, la Haasch, la Westvold, l'austriaca Hirner. Veronica Gianmoena è 11.a, Annika Seff 14.a.
La Nakamura conduce con fermezza, allunga, la Westvold vola e come detto si rialza, cade anche Veronica Gianmoena. Su traguardo la giapponese esulta, dietro la Westvold, poi la Hirner. Tre nomi da tenere in evidenza sul taccuino. Alla fine Sieff 14.a, Gianmoena visibilmente contrariata, e a ragione, è 15.a.
Poi stasera lo stadio del salto Dal Ben di Predazzo si è illuminato a giorno. Bandiere, striscioni, lenzuola con le scritte per le due fiemmesi. Gli incoraggiamenti arrivano fin su allo start del trampolino. A metà gruppo scende Veronica Gianmoena, salta 89,5 m., passa in testa. Sa bene che le migliori sono ancora sulla postazione di partenza. Poi scende Annika Sieff, salta 97,5 m. e la sorpassa. Per un po' Annika è sul trono di leader.
Nel finale è il momento della Hirner, passa al comando, poi scende la Westvold, la "predestinata", e vola come un folletto a 101 metri. È un boato, il suo salto è come quello dei migliori maschi di stamattina. Manca solo il furetto giapponese: Nakamura salta con grande disinvoltura, un salto di stile, ma non abbastanza lungo (91,5) da battere la reginetta norvegese. Il podio si compone con Westvold sul gradino più alto, subito sotto una sorridente Nakamura e poi la Hirner. Queste le parole della vincitrice: "Non ero del tutto convinta di poter ottenere questo risultato, è andata molto bene e sono davvero soddisfatta del mio lavoro. Mi sono allenata molto per questo, ma sicuramente c'è ancora da migliorare. La Norvegia è molto forte sia nel fondo che nel salto e qui in Val di Fiemme gli atleti della nazionale hanno vinto molto, credo ne siano soddisfatti, quindi volevo continuare con questa "tradizione", e penso di esserci riuscita."
Le due azzurre sono in ogni caso soddisfatte, Sieff è ottava, Gianmoena 11.a. Stasera, lo hanno detto sottovoce, a letto presto certo, ma non senza le ormai classiche crepes con mascarpone e nutella!
Per le ragazze l'avventura fiemmese è finita, domani ultima gara invece per i maschi, che replicano la Gundersen: salto a Predazzo alle ore 9.30, fondo a Lago di Tesero alle 11.45.

Mass Start Women HS 106 / 5 km
1 WESTVOLD HANSEN Gyda NOR 124.6; 2 NAKAMURA Anju JPN 110.5; 3 HIRNER Lisa AUT 109.4; 4 KASAI Yuna JPN 106.4; 5 LEINAN LUND Mari NOR 105.5; 6 LEINAN LUND Marte NOR 102.7; 7 VOLAVSEK Ema SLO 98.5; 8 SIEFF Annika ITA 96.0; 9 HAGEN Ida Marie NOR 93.5; 10 BROCARD Lena FRA 92.2; 11 GIANMOENA Veronica ITA 87.6

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Sci. Josua Mettler vince a Santa Caterina in Coppa Europa

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Mettler JosuaC'era una volta la valanga azzurra, oggi a Santa Caterina Valfurva c'è stata invece la 'valanga svizzera' di quel Didier Cuche che gli appassionati sicuramente ricordano, protagonista nel primo decennio degli anni 2000 ed ora allenatore. Un oro mondiale, un argento olimpico, quattro Coppe del Mondo di discesa non sono bruscolini. I 'suoi' ragazzi evidentemente hanno imparato a dovere.
Anche oggi nella gara di Coppa Europa di discesa libera a Santa Caterina primo, secondo, quarto e quinto sono svizzeri. Ha vinto Josua Mettler (1'1"37), uno che di solito sui podi vola alto, ma mai una vittoria di downhill in Coppa Europa. Ieri 19° e oggi davvero ha corso con determinazione, senza strafare, con un terzo tempo nel primo intermedio, un quinto nel secondo, segno che nel finale ha spinto veramente al massimo: "La gara è andata molto bene, ho fatto una performance perfetta. Oggi mi sentivo davvero in forma, non ho commesso errori e quindi sono super soddisfatto. Domani tocca al Super-G, io mi sento bene e se finirà come oggi... sarò felicissimo!" Secondo il connazionale Ralph Weber (1'1"42) che però ha dovuto condividere il secondo gradino con Marco Pfiffner (LIE), secondo anche ieri, autore del miglior intermedio al secondo rilevamento. "Sono assolutamente soddisfatto - ha detto a fine gara l'atleta del Liechtenstein - un altro secondo posto in una classifica molto ravvicinata, oggi sono ancora più felice. La pista era molto bella anche oggi, direi quasi perfetta, gli organizzatori hanno lavorato davvero bene, sia ieri che oggi. Domani gareggerò nel Super-G e dopo due podi mi sento molto bene." In palla ovviamente anche Weber, sul podio (3°) anche ieri: "La mia prestazione è andata ancora meglio rispetto a ieri, sono riuscito a migliorare alcuni aspetti che ieri non erano andati benissimo. La pista è ancora fantastica, una gara molto divertente anche oggi."
È stata la gara dei "pari merito", con anche due quinti posti con Fossland (NOR) e Monney (SUI) e due settimi con l'azzurro Pietro Zazzi e Christopher Neumayer (AUT).
Anche oggi come ieri gli azzurri hanno subito la nomea del "Fank", è il tratto più tecnico della pista, chi ha qualche indecisione lì paga parecchio nel finale. Il bormino Zazzi, miglior italiano, ha avuto da recriminare su qualche imprecisione nel finale, ma alla fine il settimo posto con distacco risicato è un buon risultato: "Oggi è andata decisamente meglio di ieri. Tutto bene tranne, ancora, nella parte finale dove ho perso un pelo proprio all'ultimo tratto. Però direi una buona prestazione, mi sentivo molto bene. La pista era perfetta anche oggi, domani nel SuperG partirò un po' più indietro, però conosco la pista e si può far bene."
13° posto per il valdostano Bosca, di un non nulla davanti a Molteni, 14°, a pari merito anche lui con lo sloveno Naralocnik, miglior tempo nelle libere di venerdì. Il comasco era visibilmente soddisfatto: "Oggi i tempi sono tutti molto vicini e ci sono pochi centesimi che mi separano dal terzo posto, quindi sono abbastanza contento."
Un centinaio gli atleti al via, unanimi i giudizi sulla pista 'Deborah Compagnoni' e complimenti allo staff organizzatore con Omar Galli e Maurilio Alessi a coordinare un gruppo di tecnici, e gran lavoro anche della Società Impianti di Santa Caterina.
A fine giornata, dopo le prime due tappe di Coppa Europa di discesa libera, l'allenatore degli azzurri Lorenzo Galli tira un primo bilancio: "Innanzitutto, bisogna fare i complimenti a tutta l'organizzazione, che con le condizioni del primo giorno causate dalla nevicata ha fatto un lavoro fantastico e ha fatto in modo che durante due prove e due gare ben 400 atleti abbiano potuto scendere senza nessun problema, che è la cosa più importante. Per quanto riguarda un bilancio dei ragazzi italiani in queste due prime giornate, direi discreto, da quelli che ci si aspettava di più è forse mancato quello step ulteriore per essere veramente efficaci. In merito a tutti i giovani dietro, hanno avuto l'occasione di fare quattro giri di discesa con delle belle velocità, che torneranno utili da qui in poi. Si vede che manca un po' l'attitudine alla velocità. Sono bravi nella parte tecnica, ma quando si va a 120/130 km/h è necessario fare un po' di discese per entrare in fiducia. L'entrata al Fank è a 120 km/h, quindi l'istinto è quello di difendersi, a fianco ci sono anche le reti rosse che incutono timore. Ho visto bene Zazzi, Molteni e Bosca, in questi giorni sono stati tra i più veloci."
A lato pista abbiamo visto anche Peter Fill, ora tecnico della nazionale giovani. Spontanea la domanda se lui, che ha gareggiato per anni con Didier Cuche è "invidioso" dei risultati del suo ex avversario: "Assolutamente no, penso che lui sia stato un po' invidioso quando noi eravamo a Zinal (SUI) e i miei ragazzi sono andati a vincere, hanno avuto un po' la loro rivincita ma i suoi ragazzi sono molto più esperti e avanti, hanno già fatto tanto coppa del mondo e tanta coppa Europa. Comunque oggi erano tutti lì, anche i nostri non erano lontanissimi, una volta tocca a uno e una volta tocca all'altro. Ho corso tanto con lui, primo e secondo ai mondiali a Val d'Isere!"
Domani terza giornata di gare in Valfurva, c'è il SuperG, il terzo di stagione di Coppa Europa. I primi due sono stati vinti da Franzoso e Franzoni. Franzoso è superstizioso e non vuole fare pronostici. Franzoni, campione mondiale juniores in carica, oggi non era in gara, è in arrivo direttamente dalla CdM di Val d'Isere.
La splendida giornata di sole ha regalato una cartolina eccezionale; ad assistere e premiare i protagonisti c'era anche Antonio Rossi, il campione olimpico di canoa e ora sottosegretario con delega allo sport della Regione Lombardia. L'evento è supportato dalla Pro Loco e dal Comune di Valfurva, Regione Lombardia, Comunità Montana Alta Valtellina e BIM Adda.

Classifica DH Men
1 Mettler Josua SUI 1:01.37; 2 Pfiffner Marco LIE 1:01.42; 2 Weber Ralph SUI 1:01.42; 4 Roulin Gilles SUI 1:01.79; 5 Fossland Markus Nordgaard NOR 1:01.80; 5 Monney Alexis SUI 1:01.80; 7 Neumayer Christopher AUT 1:01.83; 7 Zazzi Pietro ITA 1:01.83; 9 Chabloz Yannick SUI 1:01.87; 9 Koeck Niklas AUT 1:01.87

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

I razzi europei giù dalla “Compagnoni” tre giorni adrenalinici a Santa Caterina

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PENTAPHOTO BormioDue giorni di prove da giovedì e tre giorni di gare da sabato in Valfurva Alcuni atleti arrivano da Beaver Creek

A Santa Caterina Valfurva è ora di downhill e SuperG. Giovedì e venerdì giornate di prove, poi sabato 11 e domenica 12 dicembre due gare di Coppa Europa di discesa libera maschile, lunedì invece gara di SuperG, sempre per il campionato continentale.
Se il SuperG questa stagione ha già aperto le contese a Zinal, tra il resto con due significative vittorie azzurre di Matteo Franzoso e Giovanni Franzoni, l'atleta bresciano che porta al collo l'oro juniores, per la discesa libera invece si tratta dei primi due appuntamenti e ad accrescere l'interesse della gara della Valfurva sono annunciati anche alcuni atleti di ritorno dalla trasferta americana di Beaver Creek, tra cui gli azzurri Nicolò Molteni, Pietro Zazzi che lo scorso anno proprio in Coppa Europa a Santa Caterina aveva colto due importanti risultati, e Guglielmo Bosca bravo a sfiorare la zona punti a Beaver Creek.
E a proposito di italiani, nelle tre sfide valfurvesi ci sarà una nutrita pattuglia, ben 34 atleti. Dei vari gruppi sportivi militari sono stati convocati Riccardo Allegrini (RM), Mattia Cason (BZ), Francesco Gatto (BZ), Andrea Maddii (FI), Federico Paini (AO), Federico Simoni (AO) del CS Carabinieri, Giacomo Dalmasso (TN), Giovanni Franzoni (BS - SuperG), Matteo Franzoso (TO) delle FFGG, Marco Abbruzzese (CN) delle FFOO e Benjamin Alliod (AO), Guglielmo Bosca (AO), Nicolò Molteni (CO) e Simon Talacci (CO) del CS Esercito.
Tanti anche i ragazzi dei vari comitati regionali con Luca Taranzano (Sci Cai Monte Lussari), Federico Gurini (S.C. Santa Caterina Valfurva), Pietro Zazzi (Reit Ski Team Bormio), Martino Rizzi (Sporting Club Campiglio), Luca Resinelli (Reit Ski Team Bormio), Lorenzo Ciolina (G.B. Ski Club Asso - Como), Jacopo Bernardi (S.C. Gardena), Simon Lochmann (Ski Club Vigiljoch), Thomas Dalla Libera (Sci Club 18), Tommaso Ragazzon (S.C. Sansicario Cesana).
Folto anche il gruppo degli "osservati" con Federico Scussel (BL - GS Fiamme Azzurre), Alberto Claudani (BS -Val Palot Ski), Maximilian Ranzi (BZ - GS Fiamme Oro), Max Perathoner (BZ - GS Fiamme Gialle), Gabriel Stauder (BZ - Amateursportclub Sarntal), Gian Maria Ilariuzzi (RM - GS Fiamme Oro), Enrico Giacomelli (SC Bormio), Jacopo Luigi Antonioli (SC Bormio), Gregorio Bernardi (TO - SC Sestriere) e Filippo Sambugaro (VI - SC Gallio).
Evento dai grandi numeri quello di Santa Caterina Valfurva diretto da Omar Galli: ben 22 nazioni e oltre cento atleti con qualcuno dal "pedigree" significativo. Così gli esperti indicano tra i favoriti Niklas Koeck che è abituato ai gradini alti del podio, Christopher Neumayer con due vittorie in Coppa Europa e un 10° a Zinal, Christoph Krenn, tutti austriaci, quindi gli svizzeri Ralph Weber, a punti anche in Coppa del Mondo, Gilles Roulin vincitore del SuperG 2019 di S.Caterina, Lars Roesti già secondo nel 2020 a Santa Caterina, Cedric Ochsner in vista in numerose gare FIS, Sam Alphand figlio d'arte di quel 'cavallo pazzo' di Luc, vincitore in auto anche della Parigi- Dakar, e ancora per la Francia Ken Caillot.
Domani è attesa una nuova nevicata, non troppo 'attesa' dagli organizzatori perché la pista Deborah Compagnoni è già pronta e la neve in arrivo costringerà ad ulteriore lavoro gli uomini di Omar Galli e Maurilio Alessi, oltre che i tecnici della Società Impianti di Santa Caterina Valfurva.
Proloco Valfurva, col suo presidente, è il partner principale dell'evento: "Per noi sta diventando un classico aprire la stagione dello sci con le gare di Coppa Europa. Questo evento porta tanti giovani nel nostro comprensorio, tra loro i probabili campioni di domani delle discipline veloci. Avere 22 nazioni al via è un grande traguardo, soprattutto una buona promozione per tutta la Valfurva. Ci piace anche riprendere l'attività dello sci dopo un lungo periodo di incertezza, la ripresa è importante per tutto il comparto economico valtellinese. Sport e natura sono un connubio vincente e S. Caterina offre il meglio sotto tutti i punti di vista, gli operatori sono pronti ad accogliere le squadre così come i tanti turisti".
A supportare le tre competizioni di Coppa Europa ci sono anche il Comune di Valfurva, la Comunità Montana Alta Valtellina, Regione Lombardia e BIM Adda."
Orario identico, ore 11, per lo start di tutte e tre le gare, le DH di sabato e domenica e il SuperG di lunedì.

Info: www.santacaterina.it

( Credit photo: Pentaphoto)

Redazione

Ciclismo. Imola, il percorso del Mondiale 2020 diventerà un itinerario di cicloturismo permanente

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Archivio Autodromo Imola ph. Stefano CalamelliAccordo Città metropolitana-CON.AMI: entro fine anno sarà progettata la segnaletica del percorso

Valorizzare il percorso del Mondiale di ciclismo su strada sulle colline imolesi, come occasione per lo sviluppo turistico del territorio metropolitano. È questo l'obiettivo dell'accordo di collaborazione tra la Città metropolitana di Bologna e CON.AMI (Consorzio Azienda Multiservizi Intercomunale), approvato oggi dal Sindaco metropolitano nell'ambito del Programma Annuale delle Attività Turistiche 2021.

Nel corso del 2020 si è svolto a Imola il Mondiale di ciclismo su strada, che ha riscosso grande successo sotto il profilo mediatico, richiamando sul territorio centinaia di persone attirate dalle suggestioni del paesaggio delle colline imolesi, dove si è svolto il percorso di gara. A partire da questa esperienza si è pensato di rendere il circuito ciclistico di Imola una destinazione cicloturistica nazionale e internazionale, duratura nel tempo, attraverso la realizzazione e la posa di una segnaletica cicloturistica dedicata.

Il progetto è coerente con le strategie e la programmazione della Destinazione turistica, ora Territorio Turistico Bologna Modena. Le Linee di indirizzo 2021-2023, vedono infatti valorizzata la linea di prodotto "Outdoor Active/Slow", che declina turisticamente il tema naturalistico-ambientale e del benessere, introducendo nuove opportunità legate alla costruzione di prodotti turistici relativi al cicloturismo, sia per le ciclovie, sia per le bike-esperienze in collina e montagna.

L'accordo disciplina dunque i rapporti tra la Città metropolitana e il CON.AMI, il soggetto che in via esclusiva coordinerà e gestirà l'iniziativa, con riferimento a tutti i livelli territoriali di partecipazione.

In particolare, entro il 31 dicembre 2021, per trasformare il percorso Mondiali del ciclismo in un circuito a carattere permanente, si dovrà progettare la segnaletica del percorso e promuovere il logo del Territorio Turistico Bologna-Modena e il brand "Terre & Motori", identificativo dei territori aderenti al CON.AMI.

L'adesione all'accordo prevede un impegno finanziario per il 2021 di 10 mila euro a carico della Città metropolitana nei confronti del CON.AMI. L'attività è cofinanziata nell'ambito del Programma di promo-commercializzazione annualità 2021, tramite le risorse appositamente assegnate dalla Regione Emilia-Romagna.

( Credit photo: archivio Autodromo Imola, ph. Stefano Calamelli)

Redazione

Festival dello Skialp sul Monte Bondone con la 6^ edizione di Epic Ski Tour

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PartenzaIl 22 gennaio giornata di scialpinismo aperta a tutti.  Due gare, Epic e Vertical Race, oltre al Tour 4All per gli amanti delle "pelli"

Frontalino in testa e zaino in spalla. La sesta edizione dell'Epic Ski Tour ritorna di attualità sabato 22 gennaio, una giornata in cui sono chiamati a raccolta gli appassionati dello scialpinismo, agonisti e non, nella splendida cornice del Monte Bondone, la "montagna di Trento".

Non si tratta di una classica gara di skialp, ma di un festival dello scialpinismo a due passi dalla città, aperto a tutti: principianti, amatori e professionisti. Per i più competitivi, Kurt Anrather di Curtes Sportevents Marketing e ideatore dell'evento, propone anche per la stagione entrante due gare di alto livello, la Epic Race e la Vertical Race e sempre nella stessa giornata spazio anche al Tour 4All, un'escursione senza cronometraggio e con guida alpina.

Tutto è concentrato su sabato 22: alle 17.30 scatterà sul Bondone la Epic Race, che si svolgerà interamente sulle piste da sci con partenza e arrivo a Vason, proprio dove arrivò il Giro d'Italia del '56 quando vinse il campione Charly Gaul in una "epica", guarda caso, giornata di neve e tempesta che segnò la storia del ciclismo. La Epic Race è la più impegnativa delle due, 15.2 km da percorrere e un dislivello di 1.850m in un "su e giù" continuo col Palon severo giudice. Nella prima parte del percorso si scala il Palon fino a raggiungere la piana del Fortino a 1998m, si scende a Malga Mezzavia per risalire alla volta della Cima Palon (2080m) in una salita con 900m di dislivello a fianco del bosco. Si rientra poi a Vason per risalire sulla Diagonale Montesel, giù alla stazione a valle di Vaneze per poi salire di nuovo verso Montesel. Si scende nuovamente per affrontare poi l'ultima salita di 150m di dislivello fino a Vason.

La seconda gara competitiva, la Vertical Race, partirà sempre alle 17.30 dalla località Vason fino a Cima Palon, per un totale di 426m di dislivello e una distanza di 1.9 km, con una pendenza massima del 43.3%.

Lo scorso anno il trentino di Vermiglio Davide Magnini dopo due tappe, una notturna ed una pursuit, risultò vincitore davanti all'austriaco Jakob Hermann e terzo fu il valtellinese Michele Boscacci, mentre al femminile prevalse una imbattibile Alba De Silvestro.

I partecipanti del Tour 4All partiranno invece in mattinata, sempre sabato 22, suddivisi in tre gruppi per grado di difficoltà (Rookie, Beginner e Advanced), affiancati da una guida alpina qualificata.

La novità di questo 2022 è la Race³, una nuova combinata che somma i tempi di tre eventi di cartello, Mountain Attack, Sellaronda e appunto Epic Ski Tour; al termine dei tre eventi si stilerà una classifica generale per decretare il podio delle categorie maschile e femminile.

Le iscrizioni online per Epic Ski Tour apriranno mercoledì 15 dicembre cliccando sul sito dell'evento al costo di 35 Euro per entrambe le gare e per il tour guidato; chiusura delle iscrizioni prevista per il 20 gennaio.

( Credit photo: Newspower.it)

Redazione

Ciclismo U23. Baroncini e Team Colpack Ballan premiati per una stagione sensazionale

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Filippo Baroncini premiato da Mauro GianettiCon l'Oscar Tuttobici vinto da Filippo Baroncini e il BiciTV Awards vinto dal Team Colpack Ballan si chiude una stagione straordinaria che ha visto la formazione di Antonio Bevilacqua, Beppe Colleoni e della famiglia Ballan trionfare 40 volte.

Impressionanti i numeri. Oltre ai 40 successi si registrano 24 secondi posti, 15 terzi, 12 quarti posti e 2 quindi. Le vittorie sono state raggiunte con ben 13 corridori differenti e tra queste spiccano il Campionato Mondali U23 ottenuto da Baroncini e il Giro d'Italia U23 di Juan Ayuso. Risultati da capogiro che fanno quasi passare in secondo piano il titolo tricolore crono e l'argento europeo su strada ancora con Baroncini.

Dicevamo dei premi. Ieri sera al Principe di Savoia, a Milano il campione del mondo U23 ha ritirato dalle mani di Mauro Gianetti e Pier Augusto Stagi l'Oscar 2021.

"E' stata una grande stagione. Ora sono quasi stanco di festeggiare - spiega il romagnolo - e non vedo l'ora di andare in ritiro con il mio nuovo Team Trek Segafredo. Ringrazio ancora una volta tutta la Colpack Ballan che mi ha supportato come meglio non si poteva".

Nei giorni scorsi invece il Team Manager Antonio Bevilacqua aveva ricevuto, con Federica Pezzotta, il premio di miglior squadra del 2021 dalla testata BiciTV del direttore Giorgio Torre:

"Chiudiamo una stagione straordinaria e da incorniciare. Era il sogno di Beppe Colleoni vincere il Mondiale ed il Giro. Il tutto è capitato con il 30° anno dell'azienda Mornico al Serio. Ora ci concentriamo sulla stagione 2022 e dal 1 al 3 dicembre faremo il primo stage dove effettueremo le visite medice e stileremo i programmi".

Le vittorie di questa stagione

40 10 ottobre - Filippo Baroncini - Trofeo Del Rosso
39 9 ottobre - Colpack Ballan - Tricolore squadre - Fiume Veneto
38 5 ottobre - Davide Persico - Calvatone
37 24 settembre - Filippo Baroncini - Leunven Campionato del mondo
36 11 settembre - Gidas Umbri - Milano Busseto
35 7 settembre - Michele Gazzoli - Sona
34 5 settembre - Alessandro Verre - Toscana
33 4 settembre - Davide Persico - Signa (FI)
32 7 agosto Michele Gazzoli - Firenze Empoli
31 7 agosto - Luca Rastelli - Zanè - Monte Cengio
30 25 luglio - Luca Rastelli - Bassano Montegrappa
29 24 luglio - Mattia Petrucci - Ovada
28 19 luglio - Filippo Baroncini - Etoile d'Or (FRA)
27 16 luglio - Alessandro Verre - Pollein Val d'Aosta
26^ 10 Luglio - Nicolas Gomez - Castelletto Cervo
25^ 27 giugno - Filippo Baroncini - Pessano Roncola
24^ 26 giungo - Filippo Baroncini - Campionato Italiano Crono
23^ 12 giugno - Juan Ayuso - Classifica finale Giro d'Italia
22^ 9 giugno - Juan Ayuso - Giro d'Italia - Campo Moro
21^ 7 giugno Juan Ayuso - Giro d'Italia Sestola
20^ 6 giugno Filippo Baroncini - Crono Giro d'Italia
19 ^ 4 giungo - Juan Ayuso - tappa Giro d'Italia
18^ 2 giugno Davide Boscaro - Fiorano Modenese
17^ 30 maggio Davide Persico - Ceresara
16^ 23 maggio Mattia Petrucci - Reda di Faenza
15^ 16 maggio Davide Boscaro - Sesto e Uniti (CR)
14^ 2 maggio Samuel Quaranta -Orsago (TV)
13^ 25 aprile Juan Ayuso - Giro di Romagna
12^ 25 aprile Michele Gazzoli - GP Liberazione
11^ 24 aprile Juan Ayuso - Cattolica San Leo (Giro Romagna)
10^ 23 aprile Juan Ayuso - Bellaria Santa Sofia (Giro Romagna)
9^ 18 aprile Alessandro Verre - Meldola
8^ 18 aprile Davide Boscaro - Pieve del Toppo
7^ 11 aprile Davide Persico - Civitanova Marche
6^ 5 aprile Juan Ayuso Giro del Belvedere
5^ 4 aprile Juan Ayuso Trofeo Piva
4^ 28 marzo - Gidas Umbri - Valenza
3^ 21 marzo Nicolas Gomez - GP Primavera
2^ 14 marzo - Samuel Quaranta - Cantagrillo Toscana
1^ 27 febbraio Davide Persico - Coppa San Geo

(In foto: Filippo Baroncini premiato da Mauro Gianetti con l'Oscar Tuttobici 2021)

Redazione

Campioni e amatori sull’erta del Cermis

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Gruppo03Il 4 gennaio sull'Alpe Cermis, evento collaterale del Tour de Ski. Iscrizioni già aperte e online fino al 2 gennaio

La Val di Fiemme aprirà il nuovo anno con una serie di grandi eventi dello sci nordico, tra cui il Tour de Ski del 3-4 gennaio e le gare di Coppa del Mondo di combinata nordica dal 6 al 9 gennaio, ma non solo.
Il comitato Fiemme World Cup apre le iscrizioni per l'undicesima edizione della gara promozionale FISI "Rampa con i Campioni" al via martedì 4 gennaio, dedicata agli ex campioni e amatori che vogliono cimentarsi nell'erta che porta all'Alpe Cermis, la stessa rampa che percorreranno nella medesima giornata i campioni di Coppa del Mondo impegnati nel Tour de Ski.
La Rampa con i Campioni, infatti, anticipa la Final Climb, ultima prova del Tour sulla salita più difficile del calendario di Coppa del Mondo, con punte che sfiorano il 30% di pendenza. La Rampa con i Campioni, inizialmente promossa come iniziativa collaterale del Tour de Ski, ha assunto di anno in anno maggior importanza e vanta la partecipazione di grandi nomi come il fuoriclasse di casa Cristian Zorzi, campione olimpico e mondiale, Antonella Confortola, bronzo alle Olimpiadi di Torino 2006, Justyna Kowalkzyk, due ori olimpici e due mondiali, il plurimedagliato Kristian Ghedina, Alexander Legkov, vincitore della "Rampa" del 2019 e 2020, Katerina Neumannova, oro a Torino 2006, gli ex campioni norvegesi Thomas Alsgaard e Odd-Bjørn Hjelmeset, Tobias Angerer, due argenti olimpici e vincitore del primo Tour de Ski, e Fulvio "Bubo" Valbusa, oro olimpico a Torino 2006 nella staffetta assieme ai compagni Zorzi, Di Centa e Piller Cottrer.
I partecipanti alla Rampa con i Campioni affronteranno lo stesso tracciato del Tour de Ski, 10 km in tecnica libera con partenza mass start dal Centro del Fondo di Lago di Tesero, con start alle ore 9.30 e arrivo sull'Alpe Cermis, nei pressi della cabinovia Doss dei Laresi nell'arena della Final Climb.
Negli ultimi 3.5 km di salita si sfioreranno punte del 30% di pendenza lungo i pendii della pista da alpino Olimpia III, e qui ci sarà da divertirsi. Anche per questa edizione le sfide saranno entusiasmanti e l'organizzazione ha messo a disposizione 200 pettorali per gli appassionati che vogliono partecipare a questo speciale evento al fianco di grandi ex campioni. Le iscrizioni sono disponibili online su www.fiemmeworldcup.com fino a domenica 2 gennaio al prezzo di 25 euro.

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Giro d’Italia 2022: gran finale a Verona

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GIRO 2022 VERONADopo la partenza da Budapest la Corsa Rosa fa il Gran finale con una cronometro individuale a Verona

Milano – Verona e la sua splendida Arena riabbracciano il Giro d'Italia per il Gran Finale della Corsa Rosa. Sarà la quinta volta che il Giro si conclude a Verona, dopo i precedenti del 1981, 1984, 2010 e 2019: tutte cronometro individuali che hanno incoronato i successi di Battaglin, Moser (con la storica rimonta su Fignon), Basso e Carapaz.

DICHIARAZIONI:

Il Campione del Mondo a cronometro Filippo Ganna a commentato: "Il Giro d'Italia 2021 è partito in Rosa per me a Torino e finito in Rosa per il team con Egan Bernal: sarebbe bello ripetersi anche l'anno prossimo. Dopo la volata della prima tappa, probabilmente chi conquisterà la crono di Budapest porterà la Maglia Rosa per qualche giorno. Poi la crono finale con l'arrivo all'Arena di Verona sarà spettacolare oltre che naturalmente decisiva per incoronare il vincitore della Corsa Rosa 2022. Sarà un Giro molto interessante".

Urbano Cairo, Presidente RCS MediaGroup, ha dichiarato: "Il Giro d'Italia l'anno prossimo festeggerà 105 edizioni con un percorso che andrà da Budapest a Verona. Questo numero fa già capire l'importanza della Corsa Rosa per il mondo dello sport e per il nostro Gruppo. Per la quattordicesima volta partirà dall'estero a testimonianza della sua vocazione internazionale. Veniamo da due edizioni che nonostante il periodo difficile vissuto hanno dato grandi risultati sportivi e di seguito. Questo ci ha dato ancora di più la consapevolezza dell'amore per il Giro da parte del pubblico dei 5 continenti e di tutti i grandi atleti che hanno partecipato alla Corsa rendendola spettacolare fino all'ultima tappa. La prossima edizione sarà una delle più dure degli ultimi anni con i suoi 51.000 mt di dislivello totale. Toccherà salite che hanno fatto la storia del ciclismo quali Mortirolo, Pordoi, Marmolada rendendo ancora una volta unico il viaggio del Giro".

"Un sogno che si avvera per la seconda volta in quattro anni - afferma il Sindaco di Verona Federico Sboarina -. Dopo il grande evento del 2019, ospitare nuovamente il gran finale del prossimo Giro d'Italia con l'arrivo in Arena è motivo di enorme orgoglio per Verona. A detta di tutti è la cornice più scenografica per concludere la 'regina' delle gare ciclistiche e la nostra città è pronta ad accogliere la carovana rosa. Abbiamo un forte legame con il Giro, non solo in termini di partecipazione di pubblico ma anche dal punto di vista organizzativo perché in questi quattro anni abbiamo ospitato anche la tappa dantesca del 2021. Ringrazio Rcs e il presidente della Regione Luca Zaia, senza il suo impegno in prima persona Verona non avrebbe questa grande occasione. L'evento porterà l'immagine di Verona ovunque attraverso foto, video e riprese. Il nostro anfiteatro sarà al centro del mondo sportivo, non solo quindi tempio della musica ma anche luogo dei grandi eventi agonistici".

Luca Zaia, Presidente Regione Veneto, ha detto: "Ancora un grande Giro, grazie Giro! Grazie per aver scelto ancora le strade venete per celebrare tappe intense e tecnicamente spettacolari, fino all'arrivo all'Arena di Verona, passando per siti Unesco che sono il nostro orgoglio. La collaborazione con il Direttore Vegni e il suo staff è stata ancora una volta perfetta e la grande passione veneta per le due ruote potrà vivere altre tappe ricchissime di spunti sia tecnico-sportivi, sia di valenza storica e culturale per i territori attraversati. Ora facciamo scattare il cronometro. Le lancette girano gioiosamente verso il minuto del Via!"

Paolo Bellino, CEO di RCS Sport, ha dichiarato: "Anche quest'anno il Giro d'Italia vivrà di una narrazione, oltre che sportiva, anche culturale, storica e turistica. Questa edizione, la numero 105, avrà di un respiro internazionale importante vista la Grande Partenza dall'Ungheria con il via da Budapest. Mostrare al mondo le eccellenze del nostro Paese è diventato per il Giro uno dei punti chiave sul quale lavoriamo tutto l'anno e durante la corsa in particolare. Le immagini saranno trasmesse nei 5 Continenti e daranno una grande visibilità a tutti gli elementi che la compongono. Sono convinto che anche in questa edizione ci siano tutti gli ingredienti giusti per rendere attraente e appetibile un evento sportivo internazionale come il Giro d'Italia".

Il Direttore del Giro d'Italia, Mauro Vegni, ha sottolineato come: "Questo Giro è stato concepito per dare opportunità ai corridori di poter battagliare sin dalle prime tappe cercando una vittoria parziale o inseguendo la Maglia Rosa. Sarà uno dei percorsi più duri degli ultimi anni con i suoi quasi 51.000 metri di dislivello. Ci saranno tante frazioni insidiose già dal rientro in Italia dopo le tre in Ungheria. Abbiamo voluto inserire nel percorso alcune montagne che hanno fatto la storia ciclistica della nostra corsa come il Santa Cristina - che sarà la Montagna Pantani – il Mortirolo, Il Pordoi (Cima Coppi) e il Passo Fedaia ai piedi della Marmolada. Queste salite saranno inserite all'interno delle due tappe chiave del Giro, la Salò – Aprica (che sarà anche la Forzato Wine Stage) e la Belluno – Marmolada (Passo Fedaia). Anche le due cronometro (quella di Budapest e quella di Verona tra le Colline Veronesi) avranno una valenza importante: la prima perché dovrebbe assegnare una nuova Maglia Rosa che potrebbe essere vestita per alcuni giorni mentre la seconda potrebbe essere il giudice finale di questo Giro e cambiare definitivamente la Classifica Generale".

Redazione

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