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Lamborghini Super Trofeo Europa: due su due al Paul Ricard per Gilardoni e Pulcini

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Lamborghini Super Trofeo EuropaLe Castellet - Due vittorie su due e nuova leadership della classe Pro del Lamborghini Super Trofeo Europa per Kevin Gilardoni e Leonardo Pulcini, che sul circuito del Paul Ricard hanno completato un weekend perfetto sulla Huracán Super Trofeo Evo n. 11 dell'Oregon Team. Primo successo nella Pro-Am di Bronislav Formanek e Josef Zaruba (Micanek Motorsport). Una seconda gara che nella Am ha incoronato Raffaele Giannoni, con Automobile Tricolore al suo terzo podio di fila dopo aver vinto anche a Monza e nuovo leader di classe. Donovan e Luciano Privitelio hanno rotto il ghiaccio nella Lamborghini Cup andando a segno con la vettura del Rexal FFF Racing Team.

Al via è Pulcini ad avere lo spunto migliore, superando alla prima curva il poleman Noah Watt (Leipert Motorsport) che deve guardarsi le spalle anche da Jonathan Cecotto (GSM Racing). Due posizioni guadagnate da Miloš Pavlović, con la vettura della Bonaldi Motorsport risalito quarto confermandosi leader della Pro-Am. Lotta per il primato nella classe Am tra Cedric Leimer (Autovitesse) e Giannoni, mentre nella Lamborghini Cup si porta in testa Hans Fabri con l'Imperiale Racing.

Al terzo giro entra in pista la safety car per l'uscita del polacco della GT3 Poland, Artur Hawryluc. Dopo due giri di neutralizzazione la ripartenza, che vede le prime posizioni praticamente immutate, mentre Renaud Kuppens (Boutsen Ginion) si porta davanti nella classe Am.

Iniziano le soste e nel frattempo viene comunicata a Pulcini (autore del giro più veloce) una penalità di tre secondi per un track limits da scontare dopo l'arrivo. Il pilota dell'Oregon Team è tra gli ultimi a fermarsi, lasciando il volante a Gilardoni che rientra ancora al comando davanti a Sebastian Balthasar e Kevin Rossel, i quali hanno rispettivamente rilevato Watt e Cecotto. Dietro di loro si avvicina sempre di più anche Maxime Oosten, con l'altra vettura della Bonaldi Motorsport ereditata da Milan Teekens.

Nella Pro-Am, Formanek supera Petar Matić, salito in macchina al posto di Pavlović, conquista l'ottava posizione e prende il comando della sua classe. Giannoni torna in testa nella Am, mentre nella Lamborghini Cup è Fabri a confermarsi davanti a tutti, anche se in seguito deve cedere la leadership a Donovan Privitelio.

A Balthasar e Rossel vengono dati rispettivamente 0"477 e 1"482 di penalità per non avere rispettato il tempo minimo di permanenza ai box durante le soste. Intanto Rossel scivola progressivamente quinto alle spalle di Oosten e del giovane olandese della Johan Kraan Motorsport, Max Weering.

Per vincere Gilardoni è obbligato a spingere, tenendo conto della penalità in tempo che il suo equipaggio e quello di Balthasar dovranno scontare alla fine. A otto minuti dallo scadere del tempo Oosten però attacca Balthasar e i due hanno un contatto, con il primo che finisce in testacoda. Balthasar riesce a proseguire, ma perde ulteriormente terreno e viene raggiunto anche da Glenn van Berlo (salito al posto di Raul Guzman sulla Huracán Super Trofeo Evo del team Target Racing); quest'ultimo a tre minuti dalla fine lo passa proprio all'ingresso del rettilineo dei box. Subito dopo anche Weering riesce a superare Balthasar. Tra i due si infila anche Rossel che risale terzo. Poi il colpo di scena, con il contatto tra van Berlo ed il doppiato Pierre Feligioni (Boutsen Ginion), che finiscono entrambi per girarsi.

Al traguardo Gilardoni transita primo, con Weering distanziato di sei secondi. Podio servito in extremis anche per i due rookie Mattia Michelotto e Michael Dörrbecker, protagonisti di una bella rimonta sempre con i colori di VS Racing. A Cecotto e Rossel va il quarto posto; dietro di loro Teekens-Oosten e Watt-Balthasar. Settimi e primi della Pro-Am chiudono Karol Basz e Andrzej Lewandowski (VS Racing), penalizzati in seguito di un secondo e retrocessi dietro a Formanek-Zaruba.

Leonardo Pulcini (Oregon Team): "Ho fatto un'ottima partenza, ma penso di essere stato leggermente tamponato da dietro finendo così per tagliare la chicane e prendendomi i tre secondi di penalità. Da quel momento ho pensato a spingere il più possibile per recuperare il tempo perduto. Al termine del mio stint ho dovuto però rallentare perché non ero a posto con le gomme. Kevin poi ha fatto un bel lavoro. Sono davvero felice di questo secondo successo".

Kevin Gilardoni (Oregon Team): "Come ha detto Leonardo, ieri non abbiamo vinto in pista. Ma oggi è stato diverso e sono davvero felice perché la vettura non era facile da guidare dopo le soste. Ho spinto tanto da subito, ma senza strafare".

Il prossimo appuntamento del Lamborghini Super Trofeo Europa è fissato fra tre settimane, nel weekend del 18/20 giugno, quando la serie approderà per la seconda volta nella sua storia sul circuito olandese di Zandvoort, che ospiterà il terzo dei sei doppi round della serie continentale.

Redazione

Giro d'Italia. Simon Yates attacca e vince a Alpe di Mera

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Simon YatesSimon Yates (Team BikeExchange) ha vinto la tappa 19 del centoquattresimo Giro d'Italia, la Abbiategrasso - Alpe di Mera (Valsesia), di 166 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente João Almeida (Deceuninck - Quick-Step) e la Maglia Rosa Egan Bernal (Ineos Grenadiers).
Il corridore colombiano conserva la Maglia Rosa di leader della classifica generale.

RISULTATO DI TAPPA
1 - Simon Yates (Team BikeExchange) - 166 km in 4h02'55", media 41.002 km/h
2 - João Almeida (Deceuninck - Quick-Step) a 11"
3 - Egan Bernal (Ineos Grenadiers) a 28"
4 - Damiano Caruso (Bahrain Victorious) a 32"
5 - Aleksandr Vlasov (Astana - Premier Tech) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Egan Bernal (Ineos Grenadiers)
2 - Damiano Caruso (Bahrain Victorious) a 2'29"
3 - Simon Yates (Team BikeExchange) a 2'49"
4 - Aleksandr Vlasov (Astana - Premier Tech) a 6'11"
5 - Hugh Carthy (EF Education - Nippo) a 7'10"
MAGLIE

Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel - Egan Bernal (Ineos Grenadiers)
Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo Zanetti - Peter Sagan (Bora - Hansgrohe)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Geoffrey Bouchard (AG2R Citroen Team)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Intimissimi Uomo - Egan Bernal (Ineos Grenadiers), indossata da Aleksandr Vlasov (Astana - Premier Tech)

Il vincitore di tappa Simon Yates, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Volevo veramente conquistare una frazione in questo Giro, adesso non so bene come sia cambiata la classifica generale ma sono veramente felice per questo successo. Il mio team ha fatto un ottimo lavoro sin dalla partenza, uno sforzo di squadra fantastico: sono felice di averlo finalizzato".

( Photo Credit: LaPresse)

Redazione

Giro d'Italia: Bettiol Show a Stradella

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Alberto BettiolIl vincitore del Giro delle Fiandre infiamma la tappa sull'ultima salita e vince per distacco. Bernal sempre in Rosa

Oggi Alberto Bettiol ha confermato che non è il percorso ad emozionare e dare spettacolo ma sono i ciclisti. Con una gara fantastica il toscano del team EF Education-Nippo, in fuga dall'inizio, sull'ultima salita ha saluto i compagni di viaggio giungendo al traguardo in solitaria.  Con un ritardo di 17" al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Simone Consonni (Cofidis) e Nicolas Roche (Team DSM).

RISULTATO DI TAPPA

1 - Alberto Bettiol (EF Education - Nippo)- 231 km in 5h14'43", media 44.040 km/h
2 - Simone Consonni (Cofidis) a 17"
3 - Nicolas Roche (Team DSM) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Egan Bernal (Ineos Grenadiers)
2 - Damiano Caruso (Bahrain Victorious) a 2'21"
3 - Simon Yates (Team BikeExchange) a 3'23"
4 - Aleksandr Vlasov (Astana - Premier Tech) a 6'03"
5 - Hugh Carthy (EF Education - Nippo) a 6'09"

 

Un commosso Alberto Bettiol, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "È stata una vittoria voluta e cercata. C'ero già andato vicino in un paio di occasioni. Stamattina il mio capitano Hugh Carthy mi ha dato il via libera per andare all'attacco, devo ringraziarlo così come tutta la squadra per questa opportunità. Non volevo farmi scappare questa occasione. È sempre difficile andare in fuga nella terza settimana del Giro, oggi erano in tanti a volerci provare. Adesso sono veramente felice, voglio dedicare questo successo al mio vecchio manager Mauro Battaglini che è venuto a mancare l'anno scorso".

( Photo Credit: LaPresse )

Daniele Baldini

Giro d'Italia. Daniel Martin vince a Sega di Ala

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Daniel MartinDaniel Martin (Israel Start-Up Nation) ha vinto la tappa 17 del centoquattresimo Giro d'Italia, la Canazei - Sega di Ala, di 193 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente João Almeida (Deceuninck - Quick-Step) e Simon Yates (Team BikeExchange).

Egan Bernal (Ineos Grenadiers) è arrivato al traguardo dopo 1'23" e ha conservato la Maglia Rosa di leader della classifica generale con un vantaggio di 2'21" su Damiano Caruso (Bahrain Victorious) e 3'23" su Simon Yates (Team BikeExchange).

RISULTATO DI TAPPA
1 - Daniel Martin (Israel Start-Up Nation) - 193 km in 4h54'38", media 39.303 km/h
2 - João Almeida (Deceuninck - Quick-Step) a 13"
3 - Simon Yates (Team BikeExchange) a 30"

CLASSIFICA GENERALE
1 - Egan Bernal (Ineos Grenadiers)
2 - Damiano Caruso (Bahrain Victorious) a 2'21"
3 - Simon Yates (Team BikeExchange) a 3'23"

MAGLIE

Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel - Egan Bernal (Ineos Grenadiers)
Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo Zanetti - Peter Sagan (Bora - Hansgrohe)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Geoffrey Bouchard (AG2R Citroen Team)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Intimissimi Uomo - Egan Bernal (Ineos Grenadiers)

Il vincitore di tappa Daniel Martin, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Non ho parole per descrivere questo successo. Sono venuto al Giro per fare bene e vincere una tappa. Oggi volevo andare in fuga, non credevo che il gruppo mi avrebbe lasciato andare all'attacco. La mia squadra ha fatto un grande lavoro: devo ringraziarli. Avevo bisogno di una salita come questa e del sole per fare bene!".

La Maglia Rosa Egan Bernal, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Non è stata la mia giornata migliore ma non ho perso tanto tempo, solo qualche secondo da Caruso. Alla fine un'altra tappa superata, adesso pensiamo a domani. Simon Yates è andato fortissimo, ha fatto una salita impressionante. Ho provato a seguirlo ed ho pagato, forse ho sbagliato a rispondere direttamente. Questo Giro finisce solo a Milano, ogni giorno si puo' perdere o guadagnare tanto tempo, devo restare concentrato".

( Photo Credit: LaPresse )

Redazione

Giro d'Italia. Su Cortina segnali da Milano: "Egan Bernal"

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Bernal  Maglia RosaIl colombiano da spettacolo  e mette in cassaforte il gradino più alto del podio a Milano

Tra pioggia e nuvole un formidabile Egan Bernal (Ineos Grenadiers) ha vinto in solitaria la tappa 16 del centoquattresimo Giro d'Italia, la Sacile - Cortina d'Ampezzo, di 153 km.

Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Romain Bardet (Team DSM) e Damiano Caruso (Bahrain Victorious).

Con questo successo Egan Bernal (Ineos Grenadiers) rafforza la Maglia Rosa e guida la classifica generale.

RISULTATO DI TAPPA
1 - Egan Bernal (Ineos Grenadiers) - 153 km in 4h22'41", media 34.947km/h
2 - Romain Bardet (Team DSM) a 27"
3 - Damiano Caruso (Bahrain Victorious) s.t.
4 - Giulio Ciccone(Trek-Segafredo) a 1'18"
5 - Hugh Carthy (EF Education - Nippo) a 1'19"

CLASSIFICA GENERALE
1 - Egan Bernal (Ineos Grenadiers)
2 - Damiano Caruso (Bahrain Victorious) a 2'24"
3 - Hugh Carthy (EF Education - Nippo) a 3'40"
4 - Aleksandr Vlasov (Astana - Premier Tech) a 4'18"
5 - Simon Yates (Team BikeExchange) a 4'20"

MAGLIE

Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel - Egan Bernal (Ineos Grenadiers)
Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo Zanetti - Peter Sagan (Bora - Hansgrohe)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Geoffrey Bouchard (AG2R Citroen Team)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Intimissimi Uomo - Egan Bernal (Ineos Grenadiers)

Il vincitore di tappa, la Maglia Rosa Egan Bernal subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Questa è una grande vittoria, vincere in Maglia Rosa è speciale. Anche per questo mi sono levato la mantellina nel finale per mostrare questa Maglia sul traguardo. Oggi volevo fare qualcosa di speciale per questo ho attacato sul Passo Giau. È stata una tappa dura, resa anche più difficile dal meteo ma ho avuto la mentalità giusta sin dall'inizio della tappa. Ero pronto a soffrire e adesso sono veramente contento di questo successo!".

Seguiranno le dichiarazioni della conferenza stampa e altri materiali.

(Credit photo: LaPresse)

Redazione

Ciclismo U23. Mattia Petrucci rompe il ghiaccio

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Petrucci Colpack  BallanFaenza. Finalmente ha rotto il ghiaccio. Mattia Petrucci, veronese in forza da quest'anno al Team Colpack Ballan, coglie la sua prima vittoria da Under 23 sul traguardo di Reda di Faenza, in Emilia Romagna. Il corridore ha coperto i 151km in 3h42'25" alla media di 40,734 km/h vincendo la volata di un gruppetto ristretto al termine di una gara piuttosto impegnativa.

Subito tutta la gioia dei Petrucci, classe 2000, che pareva essersi smarrito dopo un avvio di carriera brillantissimo nelle categorie giovanili dove aveva ottenuto decine di successi di prestigio.

"Ci vuole tempo e pazienza, ma la mia felicità oggi è al massimo. Era tanto che non esultavo, ma nello sport ci sta anche questo. Ora inizio a stare bene e vorrei battere il martello finché è caldo".
Una gara difficile con 190 atleti al via: "Al via c'era nervosismo con tanto vento e i primi caldi di stagione a complicare le cose. Poi siamo riusciti a fare la selezione necessaria".

LA SUA STORIA: "Da Allievo Campione Italiano. Da Junior 12 corse. Poi sono passato alla Groupama U23 dove la mia carriera si è un po' bloccata. Un salto in una formazione straniera che ho forse pagato. Il 2020 un anno da dimenticare con il Covid e 2 cadute importanti che mi hanno portato a terminare la stagione anzitempo".

IL RITORNO: "Grazie alla Colpack Ballan sono rinato. Un angelo dal cielo. Ho ricevuto tanta fiducia senza pressioni. Le uniche pressioni me le creavo da solo visto che i miei compagni andavano tutti molto bene. Ora finalmente ci sono anche io tra i vincitori di stagione. Per la cronaca oggi ho vinto davanti a mio padre che era venuto a fare il tifo per me. Bellissimo".

Il 18 aprile a San Vendemmiano, gara internazionale, Petrucci ha ottenuto anche un ottimo 3° posto.

LA GARA: "Abbiamo potuto correre con serenità - spiegano i DS Beppe Dileo e Ivan Quaranta - perchè la nostra stagione è iniziata bene e questo ci permette di gareggiare più tranquilli. Inizialmente c'è stata una fuga a 9, poi 5 per 80 km. Sul 5° dei 7 GPM un ricongiungimento e dei nostri c'era Petrucci che sull'ultima salita ha fatto il forcing. Nel finale stava bene ed ha vinto allo sprint. Di fatto si è verificata una selezione naturale".

Massima la gioia di Antonio Bevilacqua, Team Manager: "Che soddisfazione anche oggi. Per noi è importante vincere con corridori diversi. Questo testimonia la bontà del progetto. Ringraziamo i nostri sponsor a partire da Beppe Colleoni, il presidente, e la famiglia Ballan".

ORDINE D'ARRIVO:

1. Mattia Petrucci (Team Colpack Ballan) km 151 in 3h42'25" alla media di 40,734 km/h
2. Stefano Gandin (Zalf Euromobil Désirée Fior)
3. Walter Calzoni (Gallina Ecotek Colosio)
4. Manuele Tarozzi (#inEmiliaRomagna Cycling Team)
5. Alessandro Santaromita (Vc Mendrisio)
6. Davide Persico (Team Colpack Ballan) a 36"
7. Cristian Rocchetta (General Store-Essegibi-F.lli Curia)
8. Luca Regalli (Iseo Rime Carnovali)
9. Giulio Masotto (Zalf Euromobil Désirée Fior)
10. Francesco Di Felice (Mg K-vis-Vpm)

( credit photo: Rodella )

Redazione

Victor Campenaerts vince la tappa 15 del Giro d’Italia

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CampenaertsGorizia – Victor Campenaerts (Team Qhubeka Assos) ha vinto la tappa 15 del centoquattresimo Giro d'Italia, la Grado - Gorizia, di 147 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente i compagni di fuga Oscar Riesebeek (Alpecin-Fenix) e Nikias Arndt (Team DSM).

Egan Bernal (Ineos Grenadiers) conserva la Maglia Rosa di leader della classifica generale.

RISULTATO DI TAPPA
1 - Victor Campenaerts (Team Qhubeka Assos) - 147 km in 3h25'25", media 42.937 km/h
2 - Oscar Riesebeek (Alpecin-Fenix) s.t.
3 - Nikias Arndt (Team DSM) a 7"

CLASSIFICA GENERALE
1 - Egan Bernal (Ineos Grenadiers)
2 - Simon Yates (Team BikeExchange) a 1'33"
3 - Damiano Caruso (Bahrain Victorious) a 1'51"

MAGLIE

Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel - Egan Bernal (Ineos Grenadiers)

Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo Zanetti - Peter Sagan (Bora - Hansgrohe)

Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Geoffrey Bouchard (AG2R Citroen Team)

Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Intimissimi Uomo - Egan Bernal (Ineos Grenadiers), indossata da Aleksandr Vlasov (Astana - Premier Tech)

Il vincitore di tappa Victor Campenaerts, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Incredibile, che giornata. Volevamo veramente vincere oggi perchè non abbiamo scalatori per le prossime tappe di montagna. Sono andato in fuga con altri due compagni di squadra, eravamo veramente motivati. Abbiamo avuto un anno difficile, noi corriamo per un progetto benefico e con queste tre vittorie al Giro adesso siamo più fiduciosi per il futuro e per continuare il nostro progetto: crediamo che la bicicletta possa cambiare la vita, sopratutto in Africa. Ubuntu, io sono ciò che sono in virtù di ciò che tutti siamo".

( Photo Credit: LaPresse )

Redazione

Giro d'Italia. Capolavoro di Lorenzo Fortunato sullo Zoncolan

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Lorenzo FortunatoIl venticinquenne di Castel dei Britti  trova il sorriso in cima allo Zoncolan. Yates chiama e Bernal risponde, il colombiano sempre più Rosa

Monte Zoncolan, – Per Lorenzo Fortunato (Eolo-Kometa Cycling Team)  è giunta l'attesa e meritata vittoria in una delle tappe più belle del Giro d'Italia, la Cittadella - Monte Zoncolan, di 205 km.  Con una condotta di gara perfetta, prima in fuga poi la gestione della salita fino a 3 Km  dall'arrivo dove ha accelerato staccando Tratnik,  Fortunato ha tagliato il traguardo, avvolto nella nebbia, in solitaria a braccia alzate. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Jan Tratnik (Bahrain Victorious) e Alessandro Covi.

La Maglia Rosa Egan Bernal (Ineos Grenadiers) ha risposto al tentativo di attacco di Yates a pochi Km dalla cima staccandolo, poi,  negli ultimi metri di gara e incrementando il vantaggio in classifica generale.

RISULTATO DI TAPPA
1 - Lorenzo Fortunato (Eolo-Kometa Cycling Team) - 205 km in 5h17'22", media 38.756 km/h
2 - Jan Tratnik (Bahrain Victorious) a 26"
3 - Alessandro Covi (UAE Team Emirates) a 59"
4 - Egan Bernal (Ineos Grenadiers) a 1'43"
5 - Bauke Mollema (Trek-Segafredo) a 1'47"

CLASSIFICA GENERALE
1 - Egan Bernal (Ineos Grenadiers)
2 - Simon Yates (Team BikeExchange) a 1'33"
3 - Damiano Caruso (Bahrain Victorious) a 1'51"
4 - Aleksandr Vlasov (Astana - Premier Tech) a 1'57"
5 - Hugh Carthy (EF Education - Nippo) a 2'11"

DICHIARAZIONI

Il vincitore di tappa Lorenzo Fortunato, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Non mi rendo ancora conto di cosa ho fatto. Sapevo di stare bene per questo volevo andare in fuga stamattina, il mio compagno di squadra Vincenzo Albanese ha lavorato tanto per me, devo ringraziarlo. Sapevo che gli ultimi 3km erano i più duri, allora ho aspettato il finale per attaccare e poi dare tutto fino al traguardo."

La Maglia Rosa Egan Bernal, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Ho cercato di mantenere la calma quando abbiamo iniziato la salita dello Zoncolan: sapevo di essere in buona posizione in classifica generale e non avevo bisogno di muovermi per primo. Ho seguito Simon Yates quando ha attaccato e poi ho fatto un'accelerazione nel finale: penso di aver corso bene. Adesso ho un buon vantaggio in classifica ma devo restare calmo e concentrato, può succedere ancora di tutto in questo Giro".

( Photo Credit: LaPresse )

Daniele Baldini

 

Ciclismo U23. Domani quasi 200 ciclisti per la Coppa Caduti di Reda

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COPPA CADUTI REDASi disputerà domenica 23 maggio la 45° Coppa Caduti di Reda, una classica di primavera per la categoria Elite e Under 23 del ciclismo, organizzata dalla società cicloturistica La Rôda Reda.
La gara, denominata Gran Premio Eta Beta - Conclima e 39° Memorial Stefano Cornacchia, è anche prova valida quale 66° Giro della Romagna - 29° Trofeo Il Cappello D'Oro.
L'organizzazione, con la regia del presidente Danilo Costa e di tutto lo staff, è di alto livello per una gara dall'albo d'oro prestigioso, che vede tra gli altri anche il successo (nel 2009) di Elia Viviani, portabandiera dell'Italia alle Olimpiadi di Tokyo.
La Coppa Caduti di Reda vede anche il patrocinio di Provincia di Ravenna e Comune di Faenza, oltre al prezioso supporto di Eta Beta, Conclima, Frigomeccanica, Carmellini, De Dietrich, Banca Fideuram e Torrefazione La Forlivese.

La gara è conosciuta dagli appassionati come la "corsa di Sët Strëpp" (i "sette strappi", in romagnolo), cioè i sette gran premi della montagna che caratterizzano il percorso, sempre molto spettacolare e aperto a diverse soluzioni tattiche.
Dopo la partenza da Reda alle ore 13, i corridori affronteranno Cima Carla (due volte, al km 50 e al km 70), Monticino (km 78), Vernelli (km 92), di nuova Cima Carla (km 116), Montebrullo (km 132) e via San Biagio Antico (km 135), prima dell'arrivo di nuovo a Reda, dopo 150,7 km di gara, previsto attorno alle ore 16.50 circa.
Molto qualificata la partecipazione: al via sono attesi quasi 200 corridori Elite e Under 23 in rappresentanza di 29 team.
Nel 2019 a vincere è stato Davide Plebani, mentre nel 2020 la gara non si è disputata causa covid.

( Ctredit photo: Zannoni )

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