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Le Fiamme Gialle conquistano due titoli italiani a Dobbiaco

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SalvadoriGiandomenico Salvadori è oro nella 15 km in tecnica libera, Argento per Pellegrino (FFOO), bronzo per il compagno di squadra Daprà. Nella 10 km successo per Lucia Scardoni, davanti a Brocard e Franchi

La prima giornata dei Campionati Italiani di fondo si è aperta ieri a Dobbiaco (BZ) con la prova individuale di 15 km maschile e 10 km femminile in tecnica libera. Le Fiamme Gialle conquistano due titoli italiani con le vittorie di Giandomenico Salvadori  (in foto)e Lucia Scardoni. Nella gara maschile medaglia d'argento per Federico Pellegrino (FFOO) a 5"9 dal vincitore, mentre più staccato il compagno di squadra trentino Simone Daprà che completa il podio. Sfiora il podio il carabiniere fiemmese Stefano Gardener, seguito con il quinto posto da Davide Graz (FFGG), primo tra gli U23. Tra le donne invece la veneta Lucia Scardoni ha dominato la gara chiudendo con 15"5 di vantaggio sulla valdostana dell'Esercito Elisa Brocard. Grande terzo posto per Francesca Franchi delle Fiamme Gialle al suo rientro dopo un lungo stop, seguita dalla carabiniera Martina Di Centa che si è aggiudicata il primo posto nella categoria U23.

Salvadori racconta: "La gara oggi è andata bene, all'inizio non sono stato molto brillante, poi nell'ultimo giro sono riuscito a cambiare ritmo e a recuperare. Diciamo che non mi aspettavo di vincere. La pista era molto bella, soprattutto molto veloce e si riusciva a sciare molto bene. Venerdì non farò la prova sprint, mentre disputerò la staffetta e la 50 km di domenica. Speriamo di continuare così!". Lucia Scardoni commenta così la sua prova: "Sapevo di stare bene, sono partita controllata e quando ho visto che riuscivo a guadagnare metri sulle mie avversarie ci ho creduto davvero e sono andata a prendermi il titolo. Le piste, nonostante il periodo di poca neve, sono belle e veloci. Complimenti agli organizzatori davvero. Domani giornata di riposo, poi gareggerò nella sprint, nella staffetta e nella mass start di domenica. Speriamo di chiudere questa stagione con altre medaglie!".

Domani il programma prevede una giornata di allenamento, dopodiché venerdì si scenderà di nuovo in pista nella splendida Nordic Arena di Dobbiaco, alle ore 8 scatterà infatti la prova sprint in tecnica classica che assegnerà il titolo di campione italiano assoluto-U23, U20 e di Coppa Italia.

'Buona la prima' per lo Sport Ok Dobbiaco presieduto da Gerti Taschler, che ha regalato a tutti una bella giornata di sport.

Classifiche Individuale TL

10 km giovani/senior women

1 SCARDONI Lucia G.S. FIAMME GIALLE 22'40.1; 2 BROCARD Elisa C.S. ESERCITO 22'55.6; 3 FRANCHI Francesca G.S. FIAMME GIALLE 23'11.0; 4 DI CENTA Martina C.S. CARABINIERI SEZ. S 23'16.5; 5 BELLINI Martina C.S. ESERCITO 23'18.2; 6 CORRADINI Stefania SOTTOZERO NORDIC TEAM A 23'35.0; 7 LAURENT Greta G.S. FIAMME GIALLE 23'41.9; 8 COLOMBO Laura C.S. ESERCITO 23'50.1; 9 HUTTER Sara G.S. FIAMME ORO 24'32.1; 10 BERGAGNIN Rebecca A.S. MONTE COGLIANS A.D 24'32.3

15 km giovani/senior men

1 SALVADORI Giandomenico G.S. FIAMME GIALLE 28'53.6; 2 PELLEGRINO Federico G.S. FIAMME ORO 28'59.5; 3 DAPRA' Simone G.S. FIAMME ORO 29'07.1; 4 GARDENER Stefano C.S. CARABINIERI SEZ. S 29'10.3; 5 GRAZ Davide G.S. FIAMME GIALLE 29'12.9; 6 DE FABIANI Francesco C.S. ESERCITO 29'19.6; 7 TICCO' Giovanni G.S. FIAMME ORO 29'34.9; 8 DEL FABBRO Luca G.S. FIAMME GIALLE 29'35.1; 9 BERTOLINA Mirco C.S. CARABINIERI SEZ. S 29'39.5; 10 FANTON Paolo C.S. CARABINIERI SEZ. S 29'48.1

10 km U23 women

1 DI CENTA Martina C.S. CARABINIERI SEZ. 23'16.5; 2 COLOMBO Laura C.S. ESERCITO 23'50.1; 3 HUTTER Sara G.S. FIAMME ORO 24'32.1; 4 BERGAGNIN Rebecca A.S. MONTE COGLIANS A. 24'32.3; 5 CASSOL Federica C.S. ESERCITO 24'48.6; 6 SORDELLO Elisa S.C. ALPI MARITTIME EN 25'09.9; 7 SOMA' Maddalena S.C. VALLE PESIO A.D. 25'17.8; 8 MAJ Valentina C.S. CARABINIERI SEZ. 25'18.0; 9 DE ZOLT PONTE Alessia UNDER UP SKI TEAM BERG 25'21.7; 10 BOCCARDI Maria Eugenia UNDER UP SKI TEAM BERG 25'26.6

15 km U23 men

1 GRAZ Davide G.S. FIAMME GIALLE 29'12.9; 2 TICCO' Giovanni G.S. FIAMME ORO 29'34.9; 3 DEL FABBRO Luca G.S. FIAMME GIALLE 29'35.1; 4 GASPERI Michele C.S. ESERCITO 30'04.9; 5 POLI Fabrizio UNDER UP SKI TEAM BERG 30'10.8; 6 LONGO Fabio C.S. CARABINIERI SEZ. 30'19.8; 7 CHRISTILLE Cedric G.S. FIAMME GIALLE 31'05.5; 8 COMPAGNONI Luca UNDER UP SKI TEAM BERG 31'19.5; 9 MAZZOCCHI Davide UNDER UP SKI TEAM BERG 31'23.1; 10 CUSINI Nicolo' C.S. ESERCITO 31'28.2

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Settimana Internazionale Coppi e Bartali, dominio Ineos Grenadiers, doppietta Tulett Dunbar

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coppi e bartali Arrivo San MarinoÈ il talento britannico Ben Tulett (Ineos Grenadiers) ad aggiudicarsi la tappa più dura di questa Settimana Coppi e Bartali, quella con partenza e arrivo a San Marino: 147 chilometri e quasi 4.000 metri di dislivello. Tulett, classe 2001, approdato quest'anno alla Ineos Grenadiers, ha tagliato il traguardo in solitaria grazie ad uno scatto sulla salita finale. Ad una manciata di secondi il suo compagno Ed Dunbar, che mantiene la maglia di leader "E-R Vince lo sport - Sidermec". Terza piazza per lo svizzero Marc Hirschi (UAE Team Emirates).

LA CRONACA:

Scatti e controscatti dopo il via, finché parte la fuga, con sette uomini: Mattia Cattaneo (Quick-Step Alpha Vinyl Team), Mason Hollyman (Israel Cycling Academy), Tony Gallopin (Trek-Segafredo), Oscar Riesebeek (Alpecin-Fenix), James Shaw (EF Education-EasyPost), Edgar Andres Pinzon (Colombia Tierra de Atletas) e Andrea Garosio (Biesse-Carrera). A questi si aggiungono poi Antonio Nibali (Astana), Alessandro Monaco (Giotti Victoria), Luca Covili (Bardiani CSF Faizanè) ed Edoardo Zardini (Drone Hopper-Androni Giocattoli). 4'28" il margine sul gruppo al chilometro 56, poi iniziano i giri sul circuito finale di San Marino (18 chilometri l'uno) e il primo ad attaccare è Cattaneo, che dopo alcuni chilometri in solitaria viene raggiunto da Garosio, Gallopin e Shaw, dopodiché cede e si stacca. Il terzetto dei battistrada inizia l'ultimo giro con 19" sul gruppetto dei migliori, piuttosto assottigliato e condotto dagli uomini in maglia UAE Team Emirates e Ineos-Grenadiers. Una volta riassorbiti, davanti resta un gruppetto di dieci atleti a giocarsi il successo: a tre chilometri dall'arrivo attaccano Carr e Dunbar, ai quali rispondono Hirschi e Tulett, con quest'ultimo che piazza lo scatto decisivo a meno di due dal termine e va a prendersi il successo a San Marino e anche la maglia di leader della classifica a punti "Selle SMP" e quella "Felsineo" di miglior giovane.

In testa alla classifica dei gran premi della montagna balza invece Andrea Garosio (Biesse-Carrera), che veste così la maglia verde "SIDI".

LA  TAPPA DI OGGI:  MONTECATINI – MONTECATINI, 158.7 KM

La quarta tappa della Settimana Internazionale Coppi e Bartali è articolata in due circuiti. La tappa prevede inizialmente quattro tornate di un circuito di 14,6 km, imperniato sulla salita del Vico, conosciuta anche come Montecatini Alto. Si tratta di un'ascesa di 2,5 km al 5,4%. Successivamente, al termine del 4°giro, è previsto un circuito più lungo, che non è altro che un'estensione del precedente. Terminato il giro del circuito lungo, la corsa transiterà per la quinta volta sul traguardo di Montecatini Terme dopo 100,3 km; da questo punto mancheranno altri quattro giri del circuito breve per concludere la tappa. Nel corso del 7° giro, al km 118,5, il passaggio in cima alla salita di Vico sarà valido come terzo ed ultimo GPM di giornata. Gli ultimi 5 km di gara si presentano sostanzialmente pianeggianti e su strade in ottimo stato, ampie e caratterizzate da lunghi rettilinei, fino all'ultimo chilometro. Un'ultima curva a 90 gradi a destra immette sul viale d'arrivo, che ha una lunghezza di circa 350 m e si presenta molto ampio e perfettamente rettilineo.

( Credit photo: Foto Sprint Cycling Agency )

Redazione

Settimana Internazionale Coppi e Bartali, Ethan Hayter si prende la tappa Dumbar la maglia ano

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Arrivo LongianoL'inglese Ethan Hayter, talento della Ineos Grenadiers vince a Longiano, nel Cesenate, la seconda tappa della Settimana Internazionale Coppi e Bartali, gara a tappe organizzata dal Gruppo Sportivo Emilia, mentre il suo compagno Edward Dunbar (secondo ieri a Riccione) è il nuovo leader della classifica generale e indossa così la maglia E-R Vince lo Sport.

LA CRONACA:

Poco dopo la partenza, anche oggi avvenuta da Riccione, prendono il largo in quattro: Patrick Gamper (BORA - Hansgrohe), Julius Van den Berg (EF Education-EasyPost), Edoardo Zardini (Drone Hopper - Androni) e Samuele Zambelli (Work Service - Vitalcare - Vega). Zambelli perde contatto al primo passaggio sulla salita del circuito di Longiano, mentre gli altri vengono riassorbiti dal gruppo ad una sessantina di chilometri dalla conclusione, anche in virtù di un'accelerazione operata da Van der Poel. Il gruppo di testa poi si ricompatta e, forte di una quarantina di unità (ma non del leader, lo svizzero Mauro Schmid, staccato) e condotto dalla Ineos Grenadiers (in particolare da Geraint Thomas), inizia così l'ultimo giro (22 km) del circuito di Longiano. Proprio sulle ultime ascese si staccano Van der Poel e lo stesso Thomas. Davanti restano in trenta, che si assottigliano fino ad una ventina scarsa. Fra questi, a tre chilometri dal traguardo prova l'assolo il colombiano Andres Ardila (UAE Team Emirates), che viene ripreso a cinquecento metri dall'arrivo, sullo strappo finale. Il successo, dunque. se lo gioca in volata un plotoncino ristrettissimo, con Hayter che precede Sobrero (Team BikeExchange-Jayco) e Tulitt (anche lui della Ineos Grenadiers).

Per Hayter la maglia Felsineo di miglior giovane e quella della classifica a punti Selle SMP, mentre Dunbar indossa anche quella SIDI di leader dei gpm.

LA TAPPA DI OGGI (SAN MARINO – SAN MARINO, 147 KM )

Tracciato in parte inedito anche per la terza tappa, che vedrà partenza e arrivo a San Marino. Dopo il via, si lascia il territorio della Repubblica per entrare nella provincia di Pesaro e Urbino. Giunti a Mercatino Conca si comincia a risalire la vallata del fiume Conca; in pratica si tratta di una lunga ascesa, di circa 20 km, che porterà prima a Villagrande di Montecopiolo, quindi al GPM di Serra San Marco, che con i suoi 1006 m rappresenta il punto più alto toccato da questa edizione della Settimana Coppi e Bartali. Dopo la discesa, un breve ma impegnativo tratto di salita porterà la corsa a lambire Verucchio. Si rientra quindi nel territorio della Repubblica del Titano e si segue tutta la superstrada in costante ascesa fino a Borgo Maggiore e successivamente fino alla Città di San Marino, per transitare una prima volta sotto lo striscione del traguardo. Da questo punto ha inizio la fase decisamente più impegnativa di questa tappa, imperniata sul circuito di San Marino che misura 18,2 km e che per ogni giro supera un dislivello in salita di 570 metri. Il circuito, che dovrà essere percorso per 4 volte, è contraddistinto da due salite: la prima, non particolarmente dura, porta dal Rio San Marino a Chiesanuova (2,6 km al 5,3%); la seconda, molto più impegnativa, misura 5,7 km e termina in corrispondenza del traguardo dopo aver superato un dislivello di 433 metri (pendenza media 7,6%).

( Credit photo: Foto Sprint Cycling Agency )

Redazione

Il percorso dei Campionati del Mondo di ciclismo a Imola è circuito permanente per i cicloturisti

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PERCORSO MONDIALE IMOLACartellonistica fissa sulle strade dei Mondiali

Il percorso dei Campionati del Mondo di ciclismo Imola - Emilia-Romagna 2020 è  ufficialmente un circuito permanente dedicato ai cicloturisti. Con la posa della cartellonistica fissa dedicata, completata nel corso del mese di marzo, è terminato infatti l'iter di segnalazione del percorso di gara che, anche grazie alle evocative immagini dall'elicottero, ha dato la possibilità a territori e panorami emiliano-romagnoli di affascinare il mondo intero.

Un progetto di valorizzazione portato avanti operativamente da ExtraGiro e che coinvolge Con.Ami e Città metropolitana di Bologna, in collaborazione con Comune di Imola e Comune di Riolo Terme, con risorse da un cofinanziamento del Con.Ami e della Destinazione Turistica ora Territorio Turistico Bologna-Modena, nell'ambito del Programma di promo-commercializzazione 2021, finanziato anche dalla Regione Emilia-Romagna.

Il percorso che tocca Imola e Riolo Terme, comprese le salite di Mazzolano e Galisterna, è interamente accompagnato da segnaletica fissa verticale denominata "Le Strade dei Mondiali" che, chilometro dopo chilometro, indica la direzione da seguire, la pendenza della strada e la distanza dal traguardo che, a settembre 2020, ha consegnato la maglia iridata e la gloria sportiva a Julian Alaphilippe e Anna van der Breggen.

L'eco di quella ribalta è stata immediata, con migliaia di persone che hanno voluto pedalare sulle strade "iridate" fin dai primi giorni dopo quella memorabile edizione dei Campionati del Mondo, organizzati in soli 21 giorni e in piena pandemia dallo staff di ExtraGiro, il gruppo organizzativo diretto da Marco Selleri e Marco Pavarini che in quella settimana ha impiegato sul percorso fino a 750 persone.

Un successo organizzativo enorme che è stato subito riconosciuto dalle massime autorità sportive internazionali ("Medaglia olimpica per l'organizzazione" commentò il presidente del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), Thomas Bach) e che la Regione Emilia-Romagna e la Federazione Ciclistica Italiana hanno subito colto per consolidare quel percorso come un nuovo strumento di attrazione turistica nazionale ed internazionale, costruendo un Circuito Permanente.

La mappatura digitale, la cartellonistica fisica, l'inserimento del circuito nei percorsi virtuali, l'inserimento all'interno del Museo Digitale Diffuso del Ciclismo e la programmazione di eventi periodici fanno parte del programma di valorizzazione del percorso che andrà avanti anche nei mesi e negli anni a venire, leva per il turismo e motivo di orgoglio per l'Emilia-Romagna e la sua comunità.

L'invito oggi, per tutti i cicloturisti e gli appassionati di ciclismo di tutto il mondo, è quello di continuare a pedalare sul Percorso Permanente dei Mondiali di Ciclismo 2020, un grande evento sportivo nella memoria collettiva che oggi rappresenta anche una straordinaria opportunità per raccontare come il ciclismo possa cambiare le sorti di un territorio. Fino a rendere una strada, o una salita, un'icona internazionale e una meta turistica di primaria importanza.

"Le strade dei mondiali da oggi sono alla portata di tutti gli amanti delle due ruote - afferma l'assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini - grazie al progetto di valorizzazione realizzato anche con risorse regionali da ExtraGiro e che coinvolge la Città Metropolitana di Bologna e Con.Ami, in collaborazione con Comune di Imola e Comune di Riolo Terme. Ma non ci fermiamo qui. - aggiunge l'assessore - La mappatura digitale, la cartellonistica, l'inserimento del circuito nei percorsi virtuali e all'interno del Museo Digitale Diffuso del Ciclismo, oltre alla programmazione di eventi periodici, fanno parte di un ampio programma di valorizzazione del percorso che andrà avanti anche nei mesi e negli anni a venire. Una iniziativa che già fin d'ora ha riscosso il successo del pubblico e che costituisce anche una risorsa per il turismo della nostra regione che ha il ciclismo nel proprio Dna".

"Vediamo arrivare a destinazione un importante risultato che amplia l'offerta del cicloturismo. - commenta Barbara Panzacchi, consigliera metropolitana con delega al Turismo - E dico destinazione, approfittando di un gioco di parole, perché la Destinazione turistica Bologna metropolitana, diventata nel frattempo Territorio Turistico Bologna-Modena, da sempre ha seguito questo progetto non solo contribuendo con finanziamenti, ma perseguendo la concertazione con i soggetti coinvolti, per arricchire il territorio imolese di una nuova forte attrattività. E salutiamo con piacere l'arricchimento del 'prodotto' cicloturismo, uno dei cardini della nostra programmazione".

"I Mondiali di Ciclismo - dichiara il Sindaco di Imola, Marco Panieri - frutto dell'importante sinergia tra Regione, Città Metropolitana, Con.Ami, Apt Servizi, Extragiro e i Comuni di Riolo Terme e di Imola sono stati un'occasione straordinaria per far conoscere la bellezza della nostra città e del suo territorio, che sta investendo molto sullo sviluppo del cicloturismo e il segnale più tangibile del nostro rilancio a livello internazionale. Oggi con "Le Strade dei Mondiali", gli spettacolari percorsi e i suggestivi paesaggi di rara bellezza che hanno ospitato la prova iridata, resi indimenticabili dalle immagini televisive, diventano il palcoscenico ideale per i tanti appassionati che, fin da subito dopo la gara, hanno voluto ripercorre quelle salite e discese. Quei Mondiali sono stati anche la prima grande manifestazione sportiva che ha mostrato tutte le potenzialità del nostro Autodromo come impianto polifunzionale, con una forte capacità attrattiva anche per questo tipo di eventi: una strada che continuiamo a percorrere con determinazione, con il supporto di Terre&Motori. Un grazie sincero, ancora una volta, a Marco Selleri e Marco Pavarini, per aver organizzato quei Mondiali a tempo di record, in modo perfetto e oggi per avere concretizzato questa iniziativa, che ha grandi potenzialità turistiche e che è resa possibile dal sostegno anche di Con.Ami e del Territorio Turistico Bologna-Modena".

"Il Con.Ami, nel promuovere l'opera di realizzazione della tabellazione dell'ormai celebre percorso iridato di ciclismo - è la dichiarazione del Con.Ami - ha contribuito attivamente al processo di promozione turistica di un territorio unico nel suo genere. Un'area che punta con decisione alla continua valorizzazione delle sue tante eccellenze. Dall'inestimabile patrimonio naturalistico alla tipicità di una produzione enogastronomica che bagna le proprie radici nelle tradizioni di questa terra. Senza dimenticare l'innata vocazione all'ospitalità e la passione per lo sport. Elementi che la società partecipata IF Imola Faenza Tourism elabora quotidianamente per garantire un'ampia offerta turistica diversificata capace di soddisfare ogni esigenza. Un percorso doverosamente permanente che, in uno dei contesti storici più difficili dell'epoca moderna, ha fatto breccia nel cuore di cicloturisti e appassionati attraverso istantanee che hanno unito al colpo d'occhio paesaggistico la conclamata completezza tecnica per la specialità. Un'identificazione visiva che coinvolge anche una porzione dell'autodromo Enzo e Dino Ferrari, dove opera Formula Imola controllata dal Consorzio, sempre più votato a quel carattere polifunzionale di caratura mondiale".

"Esprimo grandissima soddisfazione per la realizzazione di questo progetto - sottolinea il Sindaco di Riolo Terme, Alfonso Nicolardi - che mappa fisicamente il percorso dei Mondiali di Ciclismo 2020, poiché raggiungiamo un grandissimo risultato in chiave turistico-sportiva e fissiamo nel tempo quello che è stato per i nostri territori un appuntamento con la Storia. Sarà certamente un'occasione permanente di vivere, al pari dei grandi campioni del ciclismo mondiale, un'esperienza originale ed esclusiva. Consentirà infatti a tutti di misurarsi sulle salite della Mazzolano e della Gallisterna, che caratterizzano in senso sportivo la parte più dura del percorso, per poi sfilare sul crinale di via Sabbioni che da Riolo Terme si dirige verso l'Autodromo di Imola, immergendosi in un contesto territoriale così distintivo nel paesaggio e unico negli sfondi panoramici".

"Il Circuito Permanente - aggiungono Marco Selleri e Marco Pavarini, direttori di ExtraGiro - porta a compimento la valorizzazione di un evento sportivo internazionale che ha generato un importante indotto sul territorio, di cui abbiamo ancora le immagini impresse nella memoria e che ci inorgoglisce, e al tempo stesso contribuisce alla promozione turistica di un territorio che grazie all'epica del ciclismo è diventato leggenda dello sport e icona mondiale. Siamo fieri di aver contribuito all'ideazione e alla realizzazione del progetto e di aver collaborato con le istituzioni per questo traguardo".

Redazione

Ciclismo U23. Capolavoro di Emanuele Ansaloni a Nonantola

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AnsaloniPrima" stagionale per #inEmiliaRomagna Cycling Team

Domenica 13 marzo al GP Città di Nonantola (Mo) la grande giornata di Emanuele Ansaloni, classe 2000 di Molinella (Bo), ha portato la prima vittoria stagionale, per lui e per la formazione U23 emiliano-romagnola, nata nel 2019 e promossa da APT Servizi Emilia Romagna e Consorzio Terrabici.
Una giornata impreziosita dall'8° posto del bolognese Riccardo Sofia, classe 2002, in volata a Civitanova Marche, nella gara vinta allo sprint da Matteo Pongiluppi (Gallina Ecotek).
In generale, su entrambi i campi di gara la prestazione del team è stata brillante e determinata, cercando di fare la propria corsa e coronata da risultati di spessore.

LA GARA - Dopo il 3° posto del 2021, Ansaloni è tornato sul podio a Nonantola, in Emilia-Romagna, ma questa volta salendo sul gradino più alto.
Circuito di 9 km circa da ripetersi 13 volte, con #inEmiliaRomagna Cycling Team nelle prime posizioni fin dal primo passaggio sotto lo striscione del traguardo, con l'obiettivo di rendere la corsa dura e sperando di aprire qualche ventaglio con il vento laterale, sapendo di non aver ein gara velocisti in grado di competere in uno sprint a ranghi compatti.
A circa 4 giri dalla conclusione parte un attacco con Stefano Masoni, preludio all'avvio dell'azione decisiva di 11 corridori, tra cui per il team emiliano-romagnolo è presente Emanuele Ansaloni. La fuga guadagna velocemente due minuti di vantaggio: il gruppo non può più rientrare.
Al penultimo giro, Tsarenko della Delio Gallina guadagna una decina di secondi e Ansaloni è lesto a rientrare in solitaria. Gli altri fuggitivi non riescono a raggiungerli: se la giocano in due all'ultimo chilometro e per Ansaloni è la prima vittoria stagionale dopo il 9° posto all'esordio nella Firenze-Empoli.
Ansaloni ha preceduto l'ucraino Tsarenko (sul podio con la bandiera del proprio Paese) e Quartucci (Hopplà Petroli Firenze) a 15", che ha regolato nello sprint ristretto il drappello degli inseguitori.

«Siamo partiti con il piede giusto e sono davvero contento per me e tutta la squadra - ha detto Emanuele Ansaloni -. Sapevo di avere una buona gamba ma non mi aspettavo di riuscire a vincere oggi. Nelle gare di pianura mi piace attaccare e cercare di non portare la corsa in volata. Oggi ci sono riuscito e sono molto contento, ora bisogna continuare a lavorare bene».

«La vittoria dà morale - aggiunge il direttore tecnico Michele Coppolillo - e dà ancora più valore ai risultati di prestigio già ottenuto da Dapporto e dallo stesso Ansaloni nelle prime gare dell'anno. Tutto il team ha lavorato bene e sicuramente è un buon avvio di stagione, ora si deve continuare a lavorare bene con il giusto spirito».

( Credit Foto: Stefano Ballandi)

Redazione 

Ciclismo:Al Trofeo Laigueglia UAE Team Emirates pigliatutto

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podio LaiguegliaPollanc, Ayuso e Covi un podio per tre

Va allo sloveno Jan Polanc la 59^ edizione del Trofeo Laigueglia, la gara di classe 1.Pro che oggi, come da tradizione, ha aperto il calendario italiano.

Il forte portacolori della UAE Team Emirates si è imposto con un vero e proprio colpo a sorpresa, rientrando sul gruppetto di testa a meno di un chilometro dalla conclusione ed ha preceduto i compagni di squadra Juan Ayuso e Alessandro Covi.

L'avvio di gara è stato caratterizzato da una lunga serie di attacchi, tutti senza successo fino a quando, al chilometro 25, al comando si è formato un drappello di 5 unità: Lorenzo Roda (Biesse Carrera), Riccardo Tosin (General Store), Jacopo Cortese e Francesco Carollo (Mg.K Vis) e Gil Gelders (Bingoal).

I battistrada hanno trovato immediatamente l'accordo ed hanno raggiunto un vantaggio massimo di 4'21" al chilometro 121.

L'azione dei fuggitivi si esaurisce in vista dell'inizio delle fasi finali con le quattro ascese a Colla Micheri e, sotto le spinte dei portacolori della Intermarché Wanty al comando si è formato un gruppetto di 22 unità, tra le quali tutti i portacolori della UAE Team Emirates.

Nel corso delle quattro tornate conclusive il drappello di testa si è frazionato notevolmente fino a quando, a 10 chilometri dall'arrivo, sono rimasti al comando Covi, Ayuso e Polanc (UAE Team Emirates), Rota (Intermarché Wanty) e Rodriguez (Ineos Grenadiers).

Nell'ultimo tratto in salita Polanc e Rodriguez perdono contatto dalla testa e il finale sembra essere storia tra Ayuso, Covi e Rota.

A poche centinaia di metri dal traguardo però, mentre i tre battistrada stavano impostando lo sprint finale, Polanc è riuscito a rientrare per partire in contropiede ed andare ad aggiudicarsi la gara a braccia alzate.

Classe 1992, sloveno, Jan Polanc nel corso della propria carriera ha conquistato due tappe al Giro d'Italia.

( credit photo: foto Bettini )

Redazione

 

Italian Gravel Trophy, a settembre torna il maxi-evento di Gabicce Mare

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Italian Gravel TrophyDopo il grande successo dello scorso anno, già partita la macchina organizzativa per la seconda edizione della manifestazione ciclistica dedicata alle "strade bianche"

Nella splendida riviera marchigiana di Gabicce Mare torna - il 2, 3 e 4 settembre - la 2ª edizione di "Italian Gravel Trophy", la "tre giorni" cicloturistica organizzata da Inbici Media Group in collaborazione con la Fondazione "Visit Gabicce", con il contributo economico del Comune di Gabicce Mare e il Patrocinio del Comune di Gradara e dell'Ente Parco Naturale Monte San Bartolo.

Dopo il grande successo dello scorso anno, sulla riviera adriatica, torna dunque il maxi-evento dedicato al Gravel, un segmento emergente del mondo delle due ruote che, secondo gli indicatori del mercato, registra oggi il gradimento più elevato e trasversale tra i bikers europei.

"Italian Gravel Trophy" è una manifestazione sportiva, ma soprattutto è un progetto di marketing territoriale dedicato al cicloturismo che nasce da un'analisi accurata del mondo bike. La location, infatti, non è affatto casuale, perché Gabicce vanta una consolidata tradizione di promozione sportiva e di cultura ciclistica e, nel corso degli anni, è stato il Comune che nel suo litorale e nel vicino Parco di San Bartolo ha richiamato il maggior numero di ciclisti dai vari paesi europei.

Il tracciato, così come nella prima edizione, percorrerà le strade bianche e rurali dell'entroterra nel comprensorio del comune di Gabicce Mare, ma anche quello della provincia di Pesaro-Urbino con le sue attrazioni storiche e monumentali per giungere nel Parco Naturale del Monte San Bartolo, offrendo così un'opportunità di grande visibilità anche a quella ricca rete di strutture ricettive (agriturismi, cantine vinicole, realtà eno-gastronomiche) solitamente non adeguatamente valorizzate dai circuiti classici del turismo balneare.

Anche per questo, la manifestazione - oltre che alle Gravel-bike - sarà aperta ad ogni altra tipologia di mezzo (mtb, e-bike e bici da lunghi viaggi).

Grande attenzione alla promozione delle eccellenze del territorio, ben rappresentate dai ristori selezionati lungo il tracciato che, dal borgo di Mondaino porterà i ciclisti prima nella provincia di Pesaro Urbino, poi al castello di Gradara e, infine, a Gabicce Mare.

La gara sarà preceduta da due giornate promozionale interamente dedicate al fenomeno Gravel. Nel ricco e dinamico Bike-Village si svolgeranno conferenze, incontri B2B e B2C, presentazione di anteprime e momenti di entertainment, oltre alla rituale cerimonia del ritiro del pacco gara e del numero di partecipazione. L'obiettivo, secondo gli organizzatori, è l'affermazione di un modello di promozione turistica e ricettività che possa generare arrivi e presenze sul territorio di Gabicce in tutti i mesi dell'anno.

Redazione

Granfondo Dobbiaco-Cortina, si aprono le danze per la 45^ edizione

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Stauder GruppoPiste pronte e atleti "top" al via il weekend del 5-6 febbraio

La 45^ edizione della Granfondo Dobbiaco-Cortina si preannuncia davvero scoppiettante. Scorrendo la lista dei concorrenti al via nel weekend del 5 e 6 febbraio saltano all'occhio alcuni nomi speciali. Due su tutti, il campione svizzero Beda Klee (classe 1996), che già vanta in carriera 9 podi individuali e che di recente ha ottenuto un terzo posto nella 30 km mass start nella tappa tedesca di Opa Cup, e poi il forte biatleta sloveno Klemen Bauer, il quale ha preso parte a otto campionati mondiali e a quattro edizioni dei giochi olimpici invernali. Ci sono anche l'austriaca Magdalena Maierhofer e l'esperto Thomas Steurer, già vincitore anche alla GF Val Casies. Occhio anche ai fratelli Mich del Team Futura, tra i migliori 70 alla Marcialonga.

Ma non termina qui, domenica sul tracciato di 30 km in skating troveremo gli altoatesini del Team Robinson Trentino tra cui Patrick Klettenhammer, quarto nella 42 km della Pustertaler Ski Marathon, Matteo Tanel, campione mondiale di skiroll, Florian Cappello, secondo nella 23 km de La Venosta, si aggiungono poi la svizzera Nicole Donzallaz e il norvegese Thomas Gifstad.
Thea Schwingshackl, Julia Kuen, Sophia Innerkofler, Julian Brunner, Sonny Stauder, Marco Mosconi, Alexander e Reinhart Kargruber del Team Futura Alta Quota Trentino saranno impegnati sempre nel percorso più breve di 30 km. Ci sarà anche Wierer, non stiamo parlando della 'Doro', bensì della giovane sorella Magdalena che ha deciso di passare dal biathlon allo sci di fondo, soltanto per questa occasione, partecipando alla gara di domenica. Presente anche Elisa Brocard, vincitrice della tappa di Coppa Italia alla Marcialonga di Fiemme e Fassa, e l'ex biatleta Giuseppe Montello, entrambi del CS Esercito, quindi i Carabinieri con Stefano Gardener, Paolo Fanton, Chiara De Zolt Ponte e Valentina Maj
Saranno quasi 100 i "combinatisti" che parteciperanno ad entrambe le competizioni nelle due giornate.
La partenza è fissata sempre dall'aeroporto militare di Dobbiaco, mentre quest'anno il tradizionale arrivo di Cortina sarà anticipato a Fiames. Non mancheranno le cartoline panoramiche che ogni anno la granfondo regala a tutti i partecipanti, come il passaggio da favola tra gli abeti e nel silenzio totale a Vista Tre Cime, il Lago di Dobbiaco, il Lago di Landro ed il Passo Cimabanche (1529m), punto più alto della gara. Potranno godere di questi magnifici panorami anche i moltissimi stranieri iscritti, con atleti provenienti da ben 26 nazioni tra cui le vicine Austria, Germania, Svizzera, ma anche da Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Israele, Lettonia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti d'America, Svezia, Ungheria e Venezuela, oltre all'Italia ovviamente.

Info: www.dobbiacocortina.org

( Credit photo: Newspower.it)

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La Pista degli Abeti si tingerà di tricolore

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MajA Schilpario Coppa Italia Gamma, Rode e Campionati Italiani Sprint U18-U20

Lo S.C. Schilpario, concluso il primo round di gare, pensa già al prossimo appuntamento con lo sci di fondo in programma il 12-13 febbraio sempre sulla 'Pista degli Abeti' di Schilpario (BG). Oltre alle gare di Coppa Italia Gamma Senior e di Coppa Italia Rode per i giovani, sulla pista bergamasca sentiremo suonare l'Inno di Mameli che decreterà il campione italiano Sprint U18-U20.
Il direttore di gara, Andrea Giudici, darà il via sabato 12 alle gare Sprint Senior e U18, U16 e U20 sulla distanza di 1.4 km in TL, mentre domenica 13 ci saranno le gare Mass Start Senior in TC di 15 km per le femmine e 20 km per i maschi e di 10 km (femmine) e 15 km (maschi) per le categorie U16, U18 e U20.
Domenica 16 gennaio a Padola di Comelico Superiore (BL) si sono svolti i Campionati Italiani Giovanili, validi anche per la Coppa Italia Rode, quattro i nuovi campioni italiani nella Mass Start: la friulana Maria Gismondi (FFOO) ed il cuneese Davide Ghio (FFGG) tra gli U16-U18, la valdostana Nadine Laurent (FFOO) e il bellunese Elia Barp (FFGG) negli U20. Nella Mass Start Senior successi di Elisa Brocard (CS Esercito) e di Davide Graz (FFGG).
Dopo l'ultima tappa di Padola, guidano la classifica generale del circuito Coppa Italia Gamma Senior la trentina Ilenia Defrancesco e il valdostano Mikael Abram del CS Esercito, mentre tra gli U23 primi Federica Cassol (CS Esercito) e Fabrizio Poli dell'Under Up Ski Team Bergamo. Tra i civili si trovano al comando Stefania Corradini (Sottozero Nordic Team) e Fabrizio Poli.
Per quanto riguarda il circuito di Coppa Italia Giovani Rode tra gli U20 troviamo Denise Dedei (S.C. Club Gromo) e Benjamin Schwingshackl (C.S. Carabinieri), mentre tra gli U18 i leader sono Maria Gismondi (FFOO) e Aksel Artusi dello Sporting Club Livigno.
Chi sarà dunque il nuovo campione italiano Sprint U18-U20? Non ci resta che attendere ancora qualche settimana per scoprirlo e intanto lo S.C. Schilpario scalda i motori per un altro evento scoppiettante tutto dedicato ai giovani fondisti.
Tante sono state le manifestazioni organizzate in questa località, a partire dai Campionati Italiani Assoluti del 1984, sia maschili che femminili, con atleti di calibro internazionale a calcare le nevi orobiche. Da Maurilio De Zolt a Giorgio Vanzetta, da Manuela Di Centa a Maria Canins Bonaldi, fino ad arrivare al campione 'di casa' Giulio Capitanio, nato proprio a Schilpario, e Fabio Maj, ora allenatore del club. Che in Valle di Scalve si punti tanto sui giovani è dimostrato dagli ottimi risultati degli altri protagonisti 'svezzati' ed 'allevati' dallo Sci Club Schilpario, non ultime Lucia Isonni e Valentina Maj.
Le gare di Schilpario saranno trasmesse in diretta streaming tramite il sito Fondo Italia.
Info: www.sciclubschilpario.it

( credit photo: Newspower.it )

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