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La 52^ Marcialonga è di Emilie Fleten e Andreas Nygaard, più forti della pioggia

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Fleten Nygaard Vincitori MarcialongaPer Fleten la 2^ vittoria consecutiva in una gara fatta di cadute, recuperi e grande forma, per Nygaard il successo dopo 10 anni di tentativi

"Marcialonga bagnata, Marcialonga fortunata" devono aver pensato in molti questa mattina alla partenza da Moena, quando ad accogliere bisonti e professionisti di Ski Classics c'era un vero tempo da lupi. Ma i migliori atleti al mondo delle lunghe distanze si sono dimostrati ancora una volta più forti di tutto, e al loro seguito migliaia di bisonti. I vincitori della 52.a edizione della Marcialonga di Fiemme e Fassa sono i norvegesi Emilie Fleten e Andreas Nygaard che conquistano la granfondo più amata al mondo nel segno della resilienza con un forcing di spessore sul Mur de la Stria (muro della strega).

A scattare puntualissimi alle 8 da Moena sotto una pioggia fine ma battente sono stati gli uomini che da subito hanno imposto un ritmo serrato. In direzione Canazei, mentre ci si addentrava in Val di Fassa, il gruppo è andato allungandosi e i migliori si sono assestati nelle prime posizioni continuando a macinare chilometri, con i fondisti del Team Ragde Charge a tenere controllata la testa del gruppo. Allo Sprint di Canazei il primo a transitare era uno scatenato Vebjoern Moen tallonato dal leader della classifica a punti Anton Persson e da un brillante Max Novak. Nel tratto in discesa lungo la Val di Fiemme la velocità di crociera non ha fatto che aumentare, e prima di raggiungere Predazzo Vebjoern Moen (Team Ragde Charge) e Mathias Aas Rolid (Team Eksjöhus) hanno tentato l'allungo mettendo qualche secondo fra loro e i diretti avversari. La coppia di testa ha avuto però vita breve, prima perché Moen dopo aver tentato un attacco ha fatto un fuori giri e ha perso contatto con Rolid, e dopo perché lo stesso Rolid è stato raggiunto da un trenino di tre atleti in grande spolvero: Andreas Nygaard, Max Novak e Amund Hoel con quest'ultimo a sfoggiare il pettorale giallo di leader. Il rinnovato quartetto di testa ha aumentato il gap con il resto del gruppo procedendo spedito per Lago di Tesero e raggiungendo in men che non si dica i piedi della salita di Cascata, dopo il giro di boa a Molina di Fiemme. I quattro si sono studiati fin dai primi strappi dell'ascesa, alternandosi nel tentare attacchi e accelerate. Sulle rampe più dure è uscita tutta la forza del vichingo Nygaard che in un finale all'ultimo respiro ha avuto la meglio sullo svedese Max Novak. Per Nygaard un successo voluto, desiderato e sognato da tempo, che arriva dopo 10 anni di tentativi, un 3° posto e un 2° posto. "È stato incredibile. Quasi non osavo sognare che questo giorno sarebbe arrivato, e ora che è finalmente arrivato sono così grato e riconoscente. Avevamo degli sci fantastici e credo sia grazie a Mathias (Rolid) se ho vinto oggi. Un grande grazie a lui. Voglio dedicare questa vittoria ai fratelli Aukland, perché senza di loro non sarei mai stato qui. Ma sicuramente anche la mia fidanzata ha avuto un ruolo importante in tutto questo e le mando un bacio", ha raccontato il norvegese, che sotto gli eccentrici baffi nasconde un sorriso di gioia incontenibile. Sfuma di un soffio negli ultimi metri il sogno di gloria di Max Novak, 2°, e completa il podio Amund Hoel. Per l'Italia il miglior fondista della 52.a Marcialonga è Lorenzo Busin, 32° (Team Internorm Trentino).

La Marcialonga al femminile è tutta nel segno della resilienza e resistenza di Emilie Fleten: la fuoriclasse norvegese del Team Ramudden ha dato prova della sua forza nei 70 km da Moena a Cavalese, dopo una caduta nel tratto di ritorno fra Soraga e Moena che sembrava aver compromesso per sempre la sua prova proprio quando davanti le rivali Anikken Gjerde Alnæs e Silje Øyre Slind si scatenavano con Jenny Larsson. Ma Fleten a colpi di "double poling" ha ricucito sulle avversarie e si è messa in testa per affrontare davanti il sottopasso che porta ai piedi della salita di Cascata. Dopo aver affrontato 68 km a tutta, Emilie Fleten ha impresso un ritmo a dir poco insostenibile e fra uno strappo e l'altro Slind, Alnæs e Larsson si sono inesorabilmente staccate, concedendo alla norvegese il lusso di un arrivo in solitaria. Dietro la bagarre era però tutt'altro che finita, con Slind ad agguantare il 2° posto e Alnæs a ritagliarsi uno splendido 3° posto sul podio dopo una lotta fino all'ultimo con Larsson.

"Finalmente una gara veramente decente dall'inizio fino alla fine!" e a dirlo è l'altoatesina Michaela Patscheider (Team Robinson Trentino) che centra la top15 con il 15° posto alla Marcialonga di oggi e aggiunge: "sono veramente super contenta, ci tenevo un sacco a fare bene oggi. In queste condizioni non era facile e sono davvero felice!"

Centinaia di bisonti si sono scatenati anche nella 20.a Marcialonga Light di 45 km che ha visto primeggiare Tommaso Dellagiacoma e Anna Giordan davanti alla figlia d'arte Anna Aukland.

Nel fine settimana Marcialonga è stata anche Young e ha visto gareggiare le categorie U14, U16 e Giovani, questi i migliori: U14 Adele Andreoli e Lorenzo Briscoli (Made2win), U16 la figlia d'arte Heidi Debertolis (US Primiero) e Federico Sartori (SC Ledrense), Giovani Laura Cavazzani e Carlo Cantaloni.

La 52.a Marcialonga di Fiemme e Fassa continua con la sfilata dei quasi 7000 bisonti in gara oggi che movimentano le due Valli trentine per ancora molte ore e celebrano il successo della granfondo. Soddisfazione nel comitato organizzatore che grazie al lavoro di oltre 1500 volontari può garantire lo svolgersi in sicurezza della gara nonostante le condizioni meteo non facili.

Marcialonga 70 km - Men

1 Nygaard Andreas NOR 2:39:34.72; 2 Novak Max SWE 2:39:35.27; 3 Hoel Amund NOR 2:39:46.54; 4 Rolid Mathias Aas NOR 2:40:25.72; 5 Bruvoll Ole Joergen NOR 2:40:39.46; 6 Hoel Johan NOR 2:40:40.81; 7 Oedegaarden Thomas NOR 2:40:46.84; 8 Stadaas Kasper NOR 2:40:48.80; 9 Tjelle Johan NOR 2:40:50.12; 10 Hoelgaard Stian NOR 2:40:56.48

Marcialonga 70 km - Women

1 Fleten Emilie NOR 3:09:24.66; 2 Slind Silje Oeyre NOR 3:09:39.08; 3 Alnaes Anikken Gjerde NOR 3:09:52.07; 4 Larsson Jenny SWE 3:09:53.75; 5 Lodin Hanna SWE 3:13:41.54; 6 Lindstroem Louise SWE 3:16:46.11; 7 Stoestad Julie Kvale NOR 3:17:54.63; 8 Hedenstroem Karolina SWE 3:18:26.60; 9 Roivas Kati FIN 3:18:33.02; 10 Baangman Hedda CZE 3:19:33.85

Marcialonga Light 45 km - Men

1 Dellagiacoma Tommaso ITA 1:56:59.09; 2 Dellagiacoma Stefano ITA 1:57:06.09; 3 Compagnoni Luca ITA 2:02:09.79; 4 Galler Tobias AUT 2:07:57.68; 5 Bertagnolli Cristian ITA 2:08:52.43; 6 Levorato Mario EST 2:09:18.01; 7 Zamboni Mattia ITA 2:09:34.33; 8 Carraro Lorenzo ITA 2:13:06.38; 9 Wenzel Magnus SUI 2:14:05.87; 10 Poul Jachym CZE 2:17:28.44

Marcialonga Light 45 km - Women

1 Giordan Anna ITA 2:21:14.56; 2 Aukland Anna NOR 2:25:22.88; 3 Dellagiacoma Carola ITA 2:29:14.07; 4 Benzoni Laura ITA 2:30:14.95; 5 Mengyang Zhao CHN 2:46:30.26; 6 Meyer Nima FRA 2:48:51.58; 7 Bonelli Laura ITA 3:10:33.45; 8 Da Re Silvia ITA 3:32:13.23; 9 Cerna Silovska Hana CZE 3:41:16.64; 10 Giacometti Anita ITA 3:48:55.49

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Una 24 Ore di Daytona dal doppio volto per il team Cetilar Racing

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Daytona CetilarDaytona - Una 24 Ore di Daytona dal doppio volto, quella che si è conclusa ieri e che ha visto protagonista la Ferrari 296 GT3 numero 47 del team Cetilar Racing sulla quale, per la prima volta, si sono alternati il binomio padre-figlio Roberto e Nicola Lacorte, il nuovo arrivo Lorenzo Patrese ed Antonio Fuoco.

Un'edizione della gara della Florida (la quinta consecutiva per il team "all made in Italy" e la terza di fila con la nuova vettura di Maranello), che ha visto tanto Lacorte junior che Patrese fare il loro debutto nella classica gara americana e lo stesso Nicola Lacorte fare anche il suo esordio assoluto in GT.

Una 24 Ore di Daytona che era iniziata in modo positivo, pur concludendosi prematuramente a causa di un problema all'alternatore dopo 12 ore.

Il primo appuntamento dell'IMSA WeatherTech SportsCar Championship aveva preso il via con Roberto Lacorte autore di un primo doppio stint molto positivo, prima di cedere il volante a Nicola. Una prima parte di gara che ha visto la Ferrari 296 GT3 gestita dalla AF Corse recuperare progressivamente fino ad occupare la seconda posizione nel corso dell'11ª ora, ovvero poco prima del definitivo stop. Tutto ciò nonostante l'imprevisto di un detrito, che aveva bucato in precedenza il radiatore causando una perdita d'acqua.

Archiviato questo primo evento della stagione, il team Cetilar Racing adesso guarda al prossimo impegno, che sarà la 12 Ore di Sebring in calendario nel fine settimana del 14 e 15 marzo.

( Credit photo: F. Taccola )

Redazione

Oltre 8200 i concorrenti al via della 52^ Marcialonga di Fiemme e Fassa

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Partenza MenAl via medagliati Olimpici, bisonti da oltre 40 nazioni e i big di Ski Classics

La settimana di Marcialonga entra nel vivo e con oggi è stata messa in cassaforte anche la tradizionale conferenza stampa del martedì che precede gli eventi del fine settimana e ha sancito i grandi numeri in vista della 52^ edizione che culminerà con l'amata granfondo domenica 26 gennaio.

La granfondo di Fiemme e Fassa è stata presentata questa mattina presso la Sala Blu di Cavit, storico partner di Marcialonga che la affianca fin dalla nascita e che per questa edizione personalizza i pettorali dei concorrenti. Come ha sottolineato il 'padrone di casa' e presidente di Cavit Lorenzo Libera: "quella con Marcialonga è una collaborazione che si rinnova da tempo, perché Cavit e Marcialonga hanno molte affinità: sono due realtà trentine ben radicate nel territorio, vere eccellenze della trentinità che esportano il loro marchio a livello internazionale".

Durante la conferenza a portare il loro saluto non sono mancati i rappresentanti delle comunità che ospitano la partenza e l'arrivo di Marcialonga, il sindaco di Moena Alberto Kostner e il sindaco di Cavalese Sergio Finato, oltre al presidente di FISI Trentino Tiziano Mellarini che ha ricordato il forte legame che unisce Marcialonga e la Federazione Italiana Sport Invernali.

Una delle persone più titolate a presentare la Marcialonga 2025 è senza dubbio il presidente, e per tanti anni segretario generale, Angelo Corradini che ha affermato: "l'entusiasmo unico che contraddistingue Marcialonga e che travolge chiunque vi entri in contatto: credo proprio che il segreto per la sua longevità sia questo, il veder rinnovata la passione, l'entusiasmo della gente di Marcialonga".

A fornire un prezioso spaccato sulla griglia di partenza della 52.a Marcialonga e presentare i grandi numeri di questa edizione ci ha pensato Davide Stoffie, segretario generale del comitato organizzatore che ha fatto luce su un paio di interessanti dati riguardanti la granfondo: "per tutto lo staff di Marcialonga è un piacere e un orgoglio essere arrivati un'altra volta a questo appuntamento tradizionale. Al via di questa edizione avremo oltre 8200 atleti tra gli eventi principali e quelli collaterali, a conferma del forte carattere internazionale della nostra manifestazione che radunerà circa 5000 atleti stranieri da più di 40 nazioni diverse e 3000 italiani, dei quali oltre 1500 provengono dal territorio trentino. Marcialonga si riconferma ancora una volta un evento aperto al mondo e allo stesso tempo ben radicato in Fiemme e Fassa".

Tante e originali le curiosità sui partenti presentate da Stoffie, come quella della presenza della medaglia Olimpica di Parigi 2024 Luca Rambaldi (argento nel 4 di coppia maschile nel canottaggio), o la differenza di età fra il concorrente più giovane e quello più vecchio che è di ben 80 anni. Un 96enne austriaco e un 16enne svedese sono infatti agli opposti sulla scala d'età di Marcialonga, con il più giovane che prenderà parte alla variante "Light" da 45 km con partenza da Moena e arrivo a Predazzo. Fra i 17 e i 18 invece i chilometri coperti da tutti i concorrenti in gara che "se allineati in fila ordinata coprono una distanza di circa 18 km! E sappiamo bene che dal sottopasso che precede il 'Mur de la Stria' passano tutti uno alla volta..." ha aggiunto il segretario generale, il quale non ha mancato di sottolineare il grande impegno degli oltre 1550 volontari che rendono speciale e possibile Marcialonga, lavorando al fianco del comitato organizzatore per giorni e giorni.

Per Marcialonga e l'intera comunità delle Valli di Fiemme e Fassa cruciali sono anche le iniziative di contorno come la Marcialonga Stars, la non-competitiva che in collaborazione con la LILT di Trento (Lega Italia per la Lotta contro i Tumori), della quale è presidente Mario Cristolini, fra il resto uno dei 4 fondatori di Marcialonga, promuove e sostiene le attività di prevenzione e promozione di stili di vita sani. Impossibile non citare la Marcialonga Story, variante "amarcord" che è andata sold out già da molte settimane e ogni anno raduna centinaia di appassionati che bardati di tutto punto con abbigliamento e attrezzatura d'epoca si involano da Lago di Tesero a Predazzo.

Uno dei pilastri di Marcialonga sono poi le iniziative e le attività per le nuove generazioni: non solo la Baby, la Mini e la Young che accompagnano i fondisti di tutte le età in ogni fase della crescita, ma anche e soprattutto le attività che vengono portate avanti con le scuole. Come ricordato in conferenza dalla responsabile per il comitato Stefania Zorzi: "Marcialonga vive nel cuore di tutte le persone della nostra comunità e l'amore per la granfondo nasce e cresce fin da bambini. Durante tutto l'anno portiamo avanti capillari iniziative per coinvolgere bimbe e bimbi delle scuole materne, le classi delle elementari e delle medie, e non per ultime quelle delle superiori".

Più tecnici ma altrettanto apprezzati gli interventi di Marco Selle e Lorenzo Girardi. Selle, responsabile dello sci di fondo del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, ha portato la sua esperienza prima da concorrente e poi da allenatore con Marcialonga, consigliando a quanti la intraprendono di: "godersi soprattutto il grande spettacolo di questa granfondo. Interrogarsi sulla sciolina va bene, ma apprezzare il viaggio e divertirsi va meglio". Da producer TV di una delle manifestazioni granfondistiche più viste, seguite, e trasmesse in Italia e oltre, Girardi ha ricordato l'impegno che sta dietro alla produzione e la relativa messa in onda di un evento come Marcialonga: "per la copertura della gara vengono impegnate circa 45 persone, nella giornata di domenica il lavoro comincia verso le 7.20 con le prime immagini del riscaldamento da Moena e poi via che si va fino a Cavalese. Vengono utilizzate 20 telecamere delle quali 13 fisse e 7 mobili, e poi ancora un elicottero, due motoslitte e quattro droni. Il regista di Marcialonga, che quest'anno sarà estone, è decisamente entusiasta perché Marcialonga significa vivere 70 km di piena gioia fra l'entusiasmo dei concorrenti, i paesaggi dolomitici, i passaggi dai paesi e i loro campanili, il calore della gente. Da parte della produzione TV un apprezzamento doveroso e sincero nei confronti del comitato organizzatore, sempre attento al nostro reparto".

Uno degli interventi che ha raccolto più applausi è stato, e non poteva essere diversamente, quello del campione Olimpico Franco Nones che in conferenza ha evidenziato come: "il mondo del fondo è cambiato e non è cambiato: per vincere bisogna fare sempre la stessa fatica. Sudore, fatica e impegno fanno parte dell'essenza di Marcialonga e tutti quelli che riescono a farla tutta, sia chi vince che chi arriva ultimo, sono contenti e soddisfatti per l'impresa compiuta".

In chiusura, è stata Sofia Franzoni a dare l'appuntamento alla Marcialonga 2025. La Soreghina di questa edizione con la sua solarità ha sottolineato come: "sento da settimane il vento di Marcialonga che si fa sempre più vicino e forte. Le emozioni da vivere saranno tante e tutte bellissime, quindi non vedo l'ora. E buona Marcialonga!"

La 52.a edizione della Marcialonga di Fiemme e Fassa prenderà il via domenica 26 alle 8 da Moena, primi a scattare i professionisti di Ski Classics che si contendono la vittoria. La festa Marcialonga comincerà da venerdì con la Story e la Baby e continuerà sabato con la Stars, la Mini e la Young. Sabato dalle 18 a Castello di Fiemme la Cerimonia di Apertura e dei pettorali, domenica il grande evento.

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Una immensa Federica Brignone domina sulla Olympia delle Tofane

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Federica Brignone PentaphotoCortina d'Ampezzo – Dopo che della discesa, sulla Olympia delle Tofane l'Italia è padrona anche del SuperG. Il fine settimana della Audi Fis Ski World Cup 2025, evento proposto da Fondazione Cortina e importante test in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, è stato un trionfo azzurro: sabato, 18 gennaio, la vittoria in discesa di Sofia Goggia, domenica 19 gennaio il successo in SuperG per Federica Brignone che dopo aver inseguito per tanti anni un podio a Cortina, in due giorni si toglie la soddisfazione di salire prima sul gradino più basso (in discesa) e poi su quello più alto (in superG).

La campionessa valdostana ha pennellato traiettorie perfette sulla "Queen of Speed" tra le piste del circo bianco femminile e sul traguardo ha fatto registrare il miglior tempo, accolta dal boato del pubblico che riempiva tribuna e parterre della finish area ampezzana. Sua la vittoria, con 58 centesimi di vantaggio sull'elvetica Lara Gut-Behrami e con 1"08 sull'altra elvetica, Corinne Suter.

Dopo aver accarezzato per sette discese il sogno del podio (sarebbe stata la terza volta per lei a Cortina), si è dovuta accontentare della quarta piazza, lontana appena tre centesimi dalla terza, Elena Curtoni. A completare la top five l'austriaca Ricarda Haaser. Settima posizione per Sofia Goggia, a 1"25 dalla vincitrice.

"Ho fatto tutto quello che avevo in testa» commenta Federica Brignone che consolida la posizione di leader nella classifica generale della Coppa del mondo. «È una di quelle giornate nelle quali dici: che bello! La neve era quella che piaceva a me e il tracciato molto tattico e veloce: ho cercato non tanto la linea perfetta ma di attaccare da cima a fondo. Un pensiero alla generale di Coppa? Non ci penso. Voglio vivere al meglio ogni giornata".

"Dopo l'infortunio sto ricostruendo tutto il puzzle, è un percorso duro e difficile ma sto tornando e sono in crescita" così Elena Curtoni. "Ci sono ancora alcuni tratti nei quali alzo un po' il piede ma sono fiduciosa, il lavoro che stiamo facendo è quello giusto".

"Ho aperto presto il cancelletto e la partenza sbagliata ha condizionato tutta la prova, passata sempre a inseguire" commenta Sofia Goggia. "In ogni caso è un altro giro in più per tornare al top".

Se la nazionale italiana chiude il week-end ampezzano con soddisfazione, altrettanto lo fa Fondazione Cortina: il bilancio è positivo sia per il lavoro della macchina organizzativa sia per le presenze: 10 mila gli spettatori alla finish area nella due giorni.

"Si è trattato di un test olimpico superato a pieni voti, anche per quanto riguarda la sicurezza e la sanità, la pista era perfetta e così come una finish area con un set up collaudato che continuerà a regalare uno spettacolo unico anche a coloro che arriveranno per i prossimi Giochi" commenta il presidente di Fondazione Cortina, Stefano Longo. "Grazie a tutti coloro che hanno lavorato in pista e attorno ad essa, la struttura di Fondazione Cortina, i volontari e le forze dell'ordine e le Truppe Alpine dell'Esercito: si è trattato di un lavoro corale che ha reso unico questo evento. Mi piace anche sottolineare la presenza di quasi seicento bambini e ragazzi degli sci club veneti, di mille studenti delle scuole di tutto il Veneto e di ventuno studenti dell'ITS, coinvolti in un percorso di training pratico in un grande evento: la presenza delle nuove generazioni è fondamentale per dare continuità alle grandi manifestazioni e far sì che le professionalità che si creano diventino sempre più patrimonio intangibile del territorio".

"Un fine settimana coronato dal successo di due italiane sul podio, non potevamo sperare di meglio per celebrare una macchina organizzativa – composta da oltre 350 persone - che ha dato prova, ancora una volta, di funzionare alla perfezione e che ha saputo gestire un evento complesso come questo" commenta Michele Di Gallo, direttore generale di Fondazione Cortina. "Il successo di pubblico che ha visto arrivare a Cortina persone da tutto il Veneto e non solo conferma l'attrattività di questo territorio e delle sue infrastrutture".

( Credit photo: Pentaphoto )

Redazione

Super Italia nella discesa di Cortina: vittoria Goggia, podio Brignone

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ITALIA  podioSulla Olympia delle Tofane la bergamasca coglie il quarto centro. Prima volta sul podio per la valdostana in Ampezzo
Oggi, 19 gennaio, il superG

Cortina d'Ampezzo, 18 gennaio 2025 – Nelle due giornate di prove avevano fatto registrare il primo e il secondo riscontro cronometrico. Non si erano nascoste e avevano preso le misure per una giornata che doveva essere importante ed è stata straordinaria. Sofia Goggia e Federica Brignone hanno colorato di tricolore il cielo azzurro di Cortina, conquistando il primo e il terzo posto nella discesa che sulla Olympia delle Tofane ha aperto la due giorni della Audi Fis Ski World Cup, evento proposto da Fondazione Cortina e importante test in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Meteo ottimale e pienone di pubblico: sold out i ticket, con 5 mila presenze.

La "Queen of Speed" sulla iconica pista ampezzana è tornata ad essere Sofia Goggia: partita con il pettorale 15, la fuoriclasse bergamasca ha fatto registrare il quarto tempo nel primo settore, il decimo nel secondo, il primo nel terzo, il decimo nel quarto e il secondo nell'ultimo. Alla fine, prima, accolta dal boato del pubblico, mai così numeroso alla finish area di Rumerlo. Per Goggia si tratta del quarto centro a Cortina dopo quelli, sempre in discesa, del 2018, 2022 e 2023.

Alle spalle della finanziera lombarda, staccata di 42 centesimi, la norvegese Kajsa Vickhoff Lie, partita con il pettorale 8 e leader della gara fino all'arrivo della Goggia. Terza Federica Brignone: la "tigre" di La Salle è riuscita a sfatare un tabù, riuscendo a salire sul podio a Cortina.

"Oggi ero davvero molto emozionata e ho cercato di concentrarmi solo su me stessa" dichiara Sofia Goggia. "Non è stata una discesa perfetta, forse ieri ho sciato un po' più pulita, la neve era più aggressiva, penso di aver perso un po' di velocità ma penso di esser stata anche molto incisiva nel chiudere le curve: Nel finale avevo il cuore in gola ed è stato stupendo sentire il boato all'arrivo. Per me e per noi italiane Cortina non è una semplice gara, ma è la tappa più bella e forse anche la più speciale. Cortina è sempre stata la mia pista dei sogni".

"Oggi avevo un piano e l'ho eseguito, sono davvero soddisfatta" dice Kajsa Vickhoff Lie. "La neve era perfetta, la pista molto bella. E poi, avete dato un'occhiata in giro? Voglio dire, è bellissimo. Questo paesaggio mi ricorda che amo quello che faccio e posso essere in grado di fare questo come lavoro. E, sì, qui ci si diverte davvero molto!"

"Finalmente ce l'ho fatta a fare il podio qui a Cortina" commenta Federica Brignone. "Peccato aver sbagliato all'Argano, dove ieri ero andata benissimo, e ciò non mi ha dato la certezza di chiudere nei primi tre. Questo podio significa molto per me, gli anni scorsi andavo sempre bene in prova, ma poi in gara ero troppo tesa e non sciavo perfettamente. Oggi invece sono stata fin da subito molto tranquilla e sicura di me stessa. Sto vivendo tante prime volte in questa stagione, dal podio di Cortina al pettorale di leader in discesa. Quando vorrei che fosse la prossima? Domani".

( Credit photo: Pentaphoto )

Redazione

 

La Marangoni Cup di Folgaria parla straniero

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Marangoni Cup podio

Vince Silvestre e la combinata è di Sarchett

La 28esima Marangoni Cup My Car Fis maschile parla decisamente straniero. Come successo giovedì anche il secondo slalom gigante andato in scena sulla pista Agonistica di Fondo Grande ha visto trionfare uno sciatore straniero, dopo l'affermazione dello statunitense Ryder Sarchett davanti al roveretano Tommaso Speri. Nel secondo gigante nel pacchetto di gare organizzate dallo Sci club Città di Rovereto ha primeggiato infatti il francese Paul Silvestre con il tempo complessivo di 2'00"33, capace nella seconda manche di gestire il vantaggio sugli avversari accumulato a metà gara (secondo assoluto) e a mettersi al collo il successo di giornata. Piazza d'onore per il tedesco Hannes Amman, con un gap di 24 centesimi dal vincitore grazie al miglior tempo di manche che gli ha consentito di recuperare ben tre posizioni. La medaglia di bronzo di giornata è andata al collo di Francesco Santacroce, vicentino di Bassano ma con passaporto statunitense visto che la mamma è di origini nordamericane. Francesco ha faticato un po' nella prima manche, ma nella seconda ha interpretato in maniera ottimale il tracciato recuperando ben 6 posizione ed agguantando così il podio.
Peccato invece per Tommaso Speri delle Fiamme Oro, cresciuto proprio nelle fila dello Sci club Città di Rovereto. Quarto al termine della prima manche con un ritardo di 63 centesimi dal leader di metà gara Pietro Tranchina, poi uscito, è andato lungo in una porta sul muro mentre stava attaccando, dovendo dire addio al secondo podio consecutivo.
Quarto assoluto e primo fra gli azzurri è il veneziano Enrico Valentino Zucchini, che è stato estromesso dalla zona medaglie per soli 3 centesimi, precedendo sul traguardo lo statunitense Ryder Sachett, vincitore della sfida di giovedì e Gabriele Sartori.
Decimo posto per Edoardo Baldo e tredicesimo il primo trentino in classifica. Si tratta del moenese Tommaso Olcese, che si è posizionato 13°, seguono poi Lorenzo Gerosa 15° e Jacques Belfrond 18°.
La Marangoni Cup My Car, combinata delle due giornate di gare, è stata appannaggio di Ryder Sacchet, primo e quarto nei due giorni di slalom gigante. Le gare sull'Alpe Cimbra non conoscono soste, visto che domani e domenica toccherà allo Ski Team Polisportiva Alpe Cimbra proporre due slalom speciali sulla pista Agonistica di Fondo Grande di Folgaria.

( Credit photo: Biagio )

Redazione

A Cortina Audi FIS Ski World Cup 1.000 studenti provenienti dalle scuole di tutto il Veneto

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CortinaSkiWorldCup2025-PhPaoloMarlettoAlle gare di Coppa del Mondo nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 gennaio presenti anche 600 giovani atleti degli sci club veneti

Cortina d'Ampezzo– Fondazione Cortina, con il costante sostegno della Regione del Veneto e con il supporto di CORTINABANCA, rinnova il suo impegno per avvicinare i giovani alla bellezza della montagna e alla straordinaria esperienza degli eventi sportivi internazionali. Dopo il successo della scorsa stagione, anche quest'anno 1.000 studenti provenienti dalle scuole di tutto il Veneto avranno l'opportunità di partecipare alla Coppa del Mondo di Sci Alpino Femminile di Cortina, in programma sabato 18 e domenica 19 gennaio.

Questa iniziativa fa parte del "Progetto Scuole" di Fondazione Cortina, che mira a promuovere i valori dello sport e il legame con il territorio, e che rientra nel Protocollo sottoscritto tra la Regione del Veneto, l'Ufficio Scolastico Regionale e Fondazione Cortina, approvato con delibera n. 1594 del 19 dicembre 2023 e firmato il 28 dicembre 2023. La sua successiva integrazione, con delibera n. 26 del 14.01.25, ha permesso di destinare ulteriori risorse per le iniziative della Fondazione, a cominciare proprio dall'attività con le scuole durante la Cortina Ski World Cup. Il Progetto Scuole si inserisce, inoltre, nel progetto "Milano Cortina 2026 nelle scuole", nell'ambito dell'Education Programme Gen26 di Milano Cortina 2026, ideato per avvicinare le nuove generazioni ai valori e alle opportunità offerte dai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. Su questi stessi principi si fonda anche il Progetto WeTheFun | Go Sport Experience, l'iniziativa del dipartimento sport di BusForFun, progetto ideato proprio per avvicinare, coinvolgere ed appassionare le nuove generazioni al mondo dello sport a 360°.

Dopo il successo dello scorso anno e la collaborazione consolidata tra Fondazione Cortina e BusForFun, il team WeTheFun ha supportato per il secondo anno l'organizzazione logistica, garantendo bus dedicati agli Istituti partecipanti e permettendo così agli studenti di vivere dal vivo l'emozione dell'evento e assistere alla competizione delle regine della velocità sulla celebre pista Olympia delle Tofane. A loro si uniranno 600 giovani atleti degli sci club regionali, a dimostrazione dell'importanza di coinvolgere l'intero tessuto sportivo e scolastico del territorio e di valorizzare il connubio inscindibile tra sport ed educazione.

Un'attenzione particolare è riservata a 21 studenti dell'ITS Academy Turismo Veneto, sede di Belluno, che stanno prendendo parte a un innovativo percorso formativo in occasione della Coppa del Mondo. La collaborazione tra Fondazione Cortina, Fondazione ITS Academy Turismo Veneto e Fondazione Milano Cortina 2026, nell'ambito dell'Education Programme Gen26, rappresenta un'opportunità unica per questi ragazzi: dopo una formazione teorica svoltasi nel dicembre 2024, gli studenti sono ora coinvolti in un training on the job affiancati da professionisti esperti nella gestione di eventi internazionali. Fondazione Cortina, con la sua pluriennale esperienza nel campo, offre un ambiente stimolante che permette ai ragazzi di acquisire competenze operative e strategiche fondamentali, preparandoli alle sfide del settore e aprendo nuove prospettive di carriera legate ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

"Crediamo fermamente nel valore dello sport come strumento educativo e di crescita per le nuove generazioni. Offrire a così tanti ragazzi l'opportunità di vivere da vicino un evento di questa portata significa avvicinarli non solo alla praticaPaolo  sportiva, ma anche agli importanti valori che essa veicola. Tutta Fondazione Cortina, insieme ai suoi partner, sta lavorando con l'obiettivo di lasciare un segno tangibile e duraturo sul territorio, in un percorso che andrà oltre il 2026" ha dichiarato Stefano Longo, presidente di Fondazione Cortina.

"Si tratta di importanti occasioni di crescita formativa ed educativa per i nostri ragazzi - ha sottolineato l'Assessore all'Istruzione Valeria Mantovan - che avranno l'opportunità di assistere in presenza a competizioni avvincenti, con campionesse straordinarie, nel cuore delle Dolomiti. Come Regione abbiamo fortemente creduto in questo progetto, che non solo avvicina gli studenti ai valori dell'olimpismo, ma offre anche un'occasione di sviluppo e attrattività del territorio in termini di professionalità, come dimostra la collaborazione con l'ITS Academy Turismo Veneto".

L'impegno di Fondazione Cortina verso i giovani non si esaurisce con la Coppa del Mondo di Sci Alpino Femminile. Proseguirà infatti con un appuntamento di grande rilevanza: i Campionati Mondiali Junior di Curling, test event ufficiale in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Dal 12 al 21 aprile 2025, lo Stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina ospiterà, infatti, oltre 2.000 studenti provenienti da tutta la Regione, offrendo loro l'opportunità di scoprire più da vicino il curling, uno sport affascinante e ancora poco conosciuto nel nostro Paese.

( Credit photo: Paolo Marletto )

Redazione

Il Team Cetilar rancing inaugura la stagione sul circuito di Daytona

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AUTO TEAM CETILARDaytona.  Sarà il tradizionale Roar before the Rolex a dare il via questo week-end alle due settimane no-stop della 24 Ore di Daytona, in programma il 25 e 26 gennaio.

Quello che sicuramente rappresenta uno degli appuntamenti più importanti nel panorama internazionale delle gare di durata e che inaugurerà ufficialmente la stagione 2025 dell'IMSA WeatherTech SportsCar Championship, vedrà scendere in pista, per il terzo anno di seguito, la Ferrari 296 GT3 numero 47 del team Cetilar Racing.

Ad alternarsi sulla vettura di Maranello tecnicamente gestita dalla AF Corse, ci sarà questa volta un equipaggio inedito. Per la prima volta Roberto e Nicola Lacorte, nell'ordine padre e figlio, si daranno infatti il cambio al volante. Assieme a loro, la new entry Lorenzo Patrese e il pilota ufficiale Ferrari, Antonio Fuoco, vincitore lo scorso anno della 24 Ore di Le Mans con la 499P numero 50.

A completare i ranghi dell'unica squadra "all made in Italy" anche Giorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi. Il primo, con il team Cetilar Racing, ha preso parte alle ultime quattro edizioni della 24 Ore di Daytona ed in questa occasione seguirà la gara dal box nelle vesti di coach. Per Belicchi è stato invece riconfermato il ruolo di driver coordinator e spotter.

Quello di Nicola Lacorte e Patrese sarà un esordio in piena regola nella gara americana. Un debutto in assoluto nel GT per Lacorte junior (17 anni), che quest'anno sarà impegnato a tempo pieno con i colori dell'Academy del BWT Alpine F1 Team nel FIA Formula 3. Il figlio dell'ex pilota di F1 Riccardo (19 anni), può invece vantare una buona esperienza nel mondo delle Gran Turismo, avendo preso parte nel corso delle ultime tre stagioni al Gt World Challenge Europe e a due 24 Ore di Spa.

Il programma di questo fine settimana inizierà domani, venerdì 17 gennaio, con le prime due sessioni, per concludersi domenica. La 24 Ore di Daytona scatterà ufficialmente giovedì 23 gennaio con i primi due turni di prove libere e le qualifiche (il semaforo verde alle ore 20.10 CET). Venerdì si svolgerà un'ulteriore sessione di prove libere. La gara prenderà il via invece sabato alle 19.40 (sempre ora italiana) con il live streaming su Imsa.tv.

( Credit photo: F. Taccola )

Redazione

Lo Skiri Trophy raduna le nuove leve dello sci di fondo in Val di Fiemme

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SKIRI Borbey GruppoSabato e domenica U10, U12, U14 e U16 movimentano lo Stadio di Lago di Tesero

Lo Skiri Trophy della Val di Fiemme è la grande festa dello sci di fondo giovanile che ogni anno in Trentino celebra e infonde la passione per la disciplina alle nuove generazioni, e che torna questo fine settimana sulle piste dello Stadio del Fondo di Lago di Tesero (18-19 gennaio).

È una buona consuetudine ormai definire lo Skiri Trophy come il "mundialito dello sci di fondo" e non potrebbe esserci nome più azzeccato per la manifestazione che raduna giovani fondisti da tutto il mondo. All'edizione 2025, che segna la 41.a per il trofeo fiemmese, sono attesi quasi 1500 concorrenti. Fra le nazioni rappresentate è l'Italia a fare la voce grossa come paese più popoloso a livello di iscritti, ma con la presenza anche di numerosi "scoiattolini" da Slovenia, Serbia, Croazia, Spagna, Austria, Bulgaria e Andorra. 13 le regioni italiane allo start, con il nord Italia interamente rappresentato mentre saranno i fondisti dalla Calabria e dalla Basilicata a intraprendere il viaggio più lungo, nei confini nazionali, per raggiungere la Val di Fiemme. Ben 120 fra squadre e delegazioni nazionali che hanno aderito alla 41.a edizione del torneo, che si riconferma come l'evento più amato dalle nuove leve dello sci di fondo. Grandi e piccini, sciatori e loro accompagnatori troveranno in Val di Fiemme accoglienza e amore per lo sport che li farà tornare a casa magari con le gambe più stanche dopo le fatiche in pista, ma con il cuore e la mente senza dubbio più ricchi di bei momenti e ricordi indelebili.

Lo scoiattolo Skiri comincerà sabato 18 a fare il tifo per i primi partecipanti del torneo: dalle 14.00 scenderanno in pista i fondisti in erba delle categorie femminili e maschili di Under10 e Under12, mentre alle 15.30 sarà la volta dello Skiri Trophy Revival, amata variante per quanti hanno ormai superato i limiti d'età dello Skiri, ma che non sono ancora pronti a lasciarsi alle spalle il fascino della manifestazione fiemmese (iscrizioni Revival aperte fino a mercoledì 15 gennaio).

Sarà Castello di Fiemme ad ospitare la tradizionale cerimonia di apertura dello Skiri Trophy con la suggestiva sfilata in centro paese che dalle 17.30, in compagnia della banda sociale di Molina di Fiemme, darà il benvenuto alle rappresentative delle varie delegazioni in gara. La realizzazione delle statue di ghiaccio esposte nella piazza centrale del paese è già cominciata e le sontuose opere sono pronte a lasciare tutti a bocca aperta.

Domenica 19 cominceranno alle 9.30 le gare di Under14 e Under16 che animeranno l'intera mattinata allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero. Di nuovo a Castello invece proseguiranno le attività di animazione e alle 14.30 la cerimonia di premiazione, con il conferimento di uno speciale riconoscimento ai "fedelissimi" che hanno preso parte alle ultime 8 edizioni del trofeo, farà calare il sipario sull'ennesimo successo dello Skiri Trophy targato Gs Castello di Fiemme.

Per il comitato organizzatore del tradizionale evento questi sono gli ultimi giorni per allestire con la consueta precisione lo Skiri Trophy, una manifestazione tanto voluta e desiderata, resa possibile grazie al lavoro di instancabili volontari e da importanti e fondamentali sponsor. Come sottolinea la coordinatrice dell'evento, Nicoletta Nones: "in vista della 41.a edizione cogliamo l'occasione per ringraziare sentitamente tutte le realtà coinvolte nel suo allestimento, dai nostri 150 volontari agli enti pubblici e privati che ci sostengono, e poi naturalmente agli atleti che animano la due giorni dello Skiri". Durante il fine settimana saranno proposte le più svariate attività d'animazione fra intrattenimento musicale e golose merende, con il parterre dello Stadio del Fondo di Lago di Tesero che ospiterà una fornita area Expo con tutte le novità dal settore dello sci nordico. Allo stand Sportful in particolare sarà disponibile il merchandising brandizzato Skiri Trophy, con la speciale collezione di abbigliamento sportivo e casual (tuta da sci di fondo e felpa) creata in occasione del 40° anniversario.

Le piste dello Stadio del Fondo di Lago di Tesero che si preparano ad accogliere il prossimo anno nientemeno che i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 sono ormai pronte anche per lo Skiri Trophy della Val di Fiemme. I percorsi di gara sono visionabili online al sito della manifestazione, dove scorre veloce il conto alla rovescia per la nuova edizione del "mundialito".

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

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