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Al Teatro Duse di Bologna "C’era una volta Cenerentola"

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Balletto di Roma CenerentolaIl Balletto di Roma, in scena il 5 dicembre

Il Balletto di Roma riaccende i riflettori su una delle sue produzioni di maggior spessore artistico e che ne hanno decretato la cifra stilistica nel panorama della danza internazionale. Si tratta di 'C'era una volta Cenerentola', in scena giovedì 5 dicembre (ore 21) al Teatro Duse di Bologna. In questo nuovo allestimento, nel ruolo di Cenerentola ci sarà la giovanissima Marisol Castellanos che nell'edizione 2023 di Amici ha mostrato tutte le sue straordinarie potenzialità artistiche, rimesse di nuovo in scena dal coreografo Fabrizio Monteverde in questo spettacolo che, non a caso, mira ad avvicinare le nuove generazioni al grande repertorio del Balletto di Roma.

Secondo Monteverde, infatti, quella di Cenerentola è una storia apparentemente semplice: rivalità tra sorelle, desideri inespressi che finalmente si realizzano, la virtù premiata anche se vestita di stracci, la punizione per i malvagi e gli sfruttatori. In realtà sotto questa superficie si nascondono sentimenti complessi e inconsci che tracciano il percorso di crescita e di sviluppo della personalità, fino alla piena realizzazione del sé.

In quest'ottica, Cenerentola è una fiaba che parla di adolescenza, della fatica di crescere, specialmente per chi è ai margini, delle prove da superare per raggiungere l'autonomia, ma soprattutto del ruolo effimero dell'immagine esteriore, considerato, ieri come oggi, parametro fondamentale per potersi affermare nella vita e nelle relazioni sociali.

Quest'opera di Fabrizio Monteverde, come tutte le sue famose rivisitazioni di grandi classici, tende, dunque, a svuotare l'antica favola dagli elementi più noti, rovesciando la tipica ambientazione fiabesca in un mondo crudo e opprimente di cui sono sottolineati i contenuti soprattutto negativi, ma che alla fine sfociano in una profonda e innocente introspezione.

Nel linguaggio del coreografo c'è il richiamo all'ingiustizia, la voglia di emancipazione e insieme quell'umiltà destinata a durare per sempre. La convinzione che questi valori possano esplodere ed esprimersi in sentimenti puri e folli, come l'amore e la felicità, trasuda in tutto lo spettacolo dalle luci ai costumi, dal trucco all'originale scenografia.

Redazione

Ritorna il Progetto Scuole di Fondazione Cortina

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PROGETTO SCUOLANelle prime tre tappe in programma verranno coinvolti mille ragazzi delle scuole superiori di Pieve di Cadore (BL), Verona e Vicenza

Cortina d'Ampezzo – Dopo il successo della prima edizione, Fondazione Cortina ritorna con il suo Progetto Scuole, un'iniziativa ideata per avvicinare i più giovani alla pratica sportiva e ai suoi valori, promuovere la cultura della montagna e rafforzare il legame con il territorio. Il progetto rientra nel Protocollo sottoscritto tra la Regione del Veneto, l'Ufficio Scolastico Regionale e Fondazione Cortina, approvato con delibera n. 1594 del 19 dicembre 2023 e firmato il 28 dicembre 2023, ed è realizzato in collaborazione con FISI Veneto e Assi Onlus.

Si inserisce, inoltre, nell'ambito dell'Education Programme Gen26 di Milano Cortina 2026, ideato per condividere con le ragazze e i ragazzi il cammino verso i prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 e per incoraggiare le generazioni future a impegnarsi nello sport, a utilizzarlo come strumento per trasformare la propria vita e migliorare quella di un'intera comunità.

Lo scorso anno scolastico, il Progetto Scuole ha coinvolto negli incontri nelle scuole circa 1800 studenti di ogni grado scolastico, dalle scuole dell'infanzia fino agli istituti tecnici superiori e universitari del Bellunese e di altre province venete. 19 incontri hanno dato vita a un'esperienza educativa unica, grazie alle testimonianze di giovani atleti veneti Ambassador di Fondazione Cortina e a interventi di esperti ed enti locali su tematiche legate allo sport e a tutto il sistema valoriale che porta con sé.

Le prime tappe di questa nuova edizione, a cui se ne aggiungeranno altre nel corso dell'anno, vedranno protagonisti più di mille ragazzi delle scuole superiori di Pieve di Cadore - Belluno (3 dicembre), di Verona (10 dicembre) e Vicenza (16 dicembre). Durante ogni incontro, oltre alle testimonianze degli atleti Ambassador, è previsto un intervento dell'agenzia per il lavoro Umana Spa, dedicato allo sviluppo delle soft skills.

I ragazzi potranno quindi riflettere sull'importanza delle proprie competenze, individuare punti di forza e apprendere strategie per migliorarle. All'incontro di Pieve di Cadore sarà presente anche Wellness Foundation, organizzazione non profit istituita nel 2003 per volontà di Nerio Alessandri, fondatore e presidente di Technogym. Nell'ambito del suo progetto di ampio respiro "Cortina in Wellness", la Wellness Foundation parlerà dell'importanza di adottare stili di vita sani attraverso scelte consapevoli che abbiamo un impatto positivo sulla salute a lungo termine e condurrà delle pause attive per sottolineare l'importanza del movimento.

"Forti della buona riuscita della passata edizione, siamo entusiasti di ripartire con il Progetto Scuole perché crediamo profondamente che coinvolgere i giovani sia essenziale per lo sviluppo sostenibile del territorio e delle sue comunità. Questo è uno dei nostri progetti chiave, con cui vogliamo aiutare i più giovani nel loro percorso di crescita individuale e dare loro strumenti utili per affrontare il futuro al meglio. Come Fondazione Cortina, intendiamo supportare il ruolo fondamentale svolto dalla scuola, con iniziative che contribuiscano alla formazione completa delle persone" ha affermato Michele Di Gallo, Direttore Generale di Fondazione Cortina.

Il Progetto Scuole non si svilupperà solo all'interno degli istituti scolastici: Fondazione Cortina porterà bambini e ragazzi sulle montagne, in occasione dei grandi eventi sportivi ospitati dalla Regina delle Dolomiti, come la Coppa del Mondo di sci alpino femminile. Durante queste giornate, gli studenti potranno vivere l'emozione delle competizioni dal vivo e partecipare alle attività organizzate dalla Fondazione. Nell'ultima edizione della Cortina Ski World Cup, sono oltre 2.000 gli studenti che hanno preso parte con entusiasmo a questa esperienza.

Redazione

Al teatro Dehon di Bologna, Jonathan Canini con: "Vado a vivere con me"

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CANINI JONATHANAl Teatro Dehon di Bologna Sabato 30 Novembre ore 21 in scena per la prima volta in Emilia-Romagna il comico toscano Jonathan Canini con il nuovo spettacolo "Vado a vivere con me", scritto e diretto in collaborazione con il conduttore e autore televisivo Walter Santillo.

Attraverso fatti realmente accaduti, monologhi esilaranti e straordinarie disavventure, il comico toscano Jonathan Canini racconta che quando lasciamo il "nido" curato e coccolato dei genitori per andare a vivere da soli, spesso ci si ritrova ad affrontare le più avverse vicissitudini: cucinare, impostare la lavatrice, fare la raccolta differenziata, stirare...
Scene di vita quotidiana che possono diventare incubi se si fanno per la prima volta.
Un'esperienza esilarante che l'attore ripercorre in questo show scritto sotto l'occhio vigile di un altro asso della comicità, Walter Santillo, che ha curato la regia dello spettacolo.
Dopo i successi riscossi con "Cappuccetto Rozzo" – oltre 25.000 spettatori, tre anni di repliche – Canini torna con la stessa verve che l'ha imposto sui social, a calcare i palchi più importanti della Toscana, registrando un sold-out dietro l'altro.
Lo accompagnano sul palco anche i suoi personaggi che lo hanno reso celebre: Pamela di San Miniato, Il Fattone, L'Anticiclone Africano.... e molti altri vi aspettano in questo spettacolo tutto da ridere, che sancisce il talento e la simpatia di Jonathan Canini.

Redazione

Xing presenta "schau" una performance di Vincent Giampino

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schauMercoledi 20 novembre 2024 alle 22 Xing presenta a Raum, Via Ca' Selvatica 4/d - Bologna, schau, una performance di Vincent Giampino

In schau, derivazione del progetto Umlaut, il teatro è la ri-coreografia del simbolico incorporato, una pressa per autodemolizioni. Uno degli strumenti coreografici utilizzati è il quoting, mezzo di riassemblaggio che pone il performer fuori dal tempo cronologico ed opera come una dieresi sulla genealogia corporea, poiché l'origine è uno scarto continuo o per meglio dire, il corpo è un rimando continuo di scarti in asincrono.
This theater is a morgue.

Vincent Giampino, choreography-maker e performer, si forma tra Italia, Germania e Olanda dove consegue il B.A. presso SNDO - School for New Dance Development di Amsterdam. I suoi primi lavori vengono mostrati in Germania, Belgio e Olanda, e nel 2017 un suo lavoro co-creato con la collega Oneka Von Schrader è finalista al Prix Jardin d'Europe di Impulstanz a Vienna. Tornato in Italia nel 2018, presenta le sue creazioni in teatri e festival tra cui Fabbrica Europa e Teatro Florida a Firenze; Gender Bender a Bologna; Short Theatre, Teatri di Vetro e Buffalo a Roma. Nel 2021 partecipa all'insediamento in campo aperto di Live Arts Week X a Bologna: un sistema di presenze, sottrazioni e aggregazioni di varie intensità, non legate all'imperativo di dimostrare. Ha collaborato con artisti, coreografi, musicisti tra cui Greta Francolini, Cristina Kristal Rizzo, Edoardo Ciaralli, Lady Maru. Giampino si interessa alla definizione di un sistema di 'povertà coreografica' attorno ad un oggetto corporeo leggero, stupidamente abbandonato alla semplicità, che disimpara la messa in mostra di sé.

Redazione

Teatro Dehon di Bologna, iPantellas debuttano a teatro con "Viaggi nel tempo nella vita reale"

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iPantellasAl Teatro Dehon di Bologna Venerdì 22 Novembre ore 21 iPantellas debuttano a teatro con lo spettacolo "Viaggi nel tempo nella vita reale" per celebrare i loro 15 anni di successi digitali, con oltre 6 milioni di iscritti al loro canale YouTube.

Il duo comico formato da Jacopo Malnati e Daniel Marangiolo (nati il 25 giugno 1990 e il 25 agosto 1990) si distingue come il più seguito e il più longevo d'Italia nel panorama digitale: tra i loro video più amati troviamo la serie "Mia madre è Satana", gli sketch sulla scuola, sui carabinieri, le parodie musicali e i corti cinematografici.

In "Viaggi nel tempo nella vita reale" Daniel e Jacopo si trovano a vagare in un multiverso, per mezzo di uno strano oggetto arrivato dallo spazio, questo li metterà a confronto con alcuni personaggi che hanno fatto la Storia, quella con la S maiuscola.
Insieme a loro, avremmo modo di scoprire tanti lati nascosti di queste grandi figure (allerta spoiler: vi siete mai chiesti perché Napoleone teneva sempre la mano sotto al gilet?).
Ma quando tutto sembra filare per il verso giusto, l'apparecchio interstellare si rompe, incasinando ulteriormente le cose e rendendo ancora più affascinate, difficile e divertente il ritorno a casa.
Riusciranno Daniel e Jacopo a non fare disastri e a non disturbare il naturale corso della storia? Ai posteri l'ardua sentenza.
Non mancheranno sketch e volti ben noti del mondo "iPantellas", per rendere ancora più coinvolgente l'avventura a teatro.

Redazione

Il ritorno in teatro di LaLa McCallan con: “La Bella del Ballo”

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LaLa McCallan LA BELLA DEL BALLOVenerdì 22 Novembre, presso il Teatro Comunale di San Giovanni in Persiceto,la spettacolare Diva en Travesti LaLa McCallan torna finalmente al teatro con La Bella del Ballo, un nuovo spettacolo che fa dell'eleganza, della leggerezza e dell'autoironia i suoi temi principali.
Con insuperabili virtuosismi vocali, strabilianti costumi e divertentissimi aneddoti, LaLa offrirà al pubblico nuove ispirazioni per volere un po' più bene a se stessi e agli altri in un mondo diviso da ogni sorta di polarizzazione, divenendo così i protagonisti sorridenti di quella straordinaria danza che è la nostra vita. Ad affiancare la Diva sarà come sempre il crooner canadese Stuart Lindsay con il suo repertorio di bellissimi classici dalla tradizione americana e italoamericana.

La serata è organizzata da e a favore di Associazione Di Versi e Voci.Apertura Porte ore 20:30, Inizio spettacolo ore 21:00
Prenotazioni: 347 051 9831

LaLa McCallan, già finalista di Italia's Got Talent e co protagonista della tournè estera di Cirque Stiletto, riflette sulla figura di Mina con incommensurabile ammirazione ma anche con un sano, autoironico distacco. Questo le permette di divertire il pubblico in un tributo che diventa presto una festa per tutti. Con l'esercizio sfrenato della sua voce di oltre tre ottave di estensione, e la successione di abiti di scena sempre più raffinati e memorabili, LaLa reinterpreta alcuni tra i brani più famosi del repertorio della tigre di Cremona, e racconta divertenti e sorprendenti aneddoti per fare un rtitratto a tutto tondo di Mina celebrandone prima di tutto l'umanità. Ad accompagnare LaLa ancora una volta sarà il cantante e show man Stuart Lindsay, che offrirà un sagace contrappunto musicale sempre dal repertorio della grande artista. Una band di quattro eccellenti musicisti bolognesi coordinati da Michele Turchi contribuirò a rendere indimenticabile questo spettacolo, riproducento gli arrangiamenti classici dei brani con il sapienti accenti di originalità.

LaLa McCallan è un personaggio nato dalla creatività del bolognese Daniele Pacini, che la interpreta en travesti, e del canadese Stuart Lindsay. Ha stabilito un piccolo record a Bologna dove per cinque anni è stata la stella del cartellone del Teatro Eden presso I Portici Hotel in Via Indipendenza. Con un repertorio che spazia dal pop alla lirica grazie alla sua voce di oltre tre ottave di estensione, LaLa si produce in esuberanti duetti con se stessa, alternando trilli sopranili ad una insospettabile voce baritonale. LaLa ha conosciuto il successo televisivo nel talent show di cantale 5 "Italia's Got Talent", di cui è ora in onda la quarta edizione.

Redazione

Roberto Fabbri in concerto solistico al Teatro del Casinò Comunale di Sanremo (Imperia)

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Roberto FabbriGiovedì 14 novembre alle ore 21.00 il Maestro Roberto Fabbri si esibirà in un concerto solistico al Teatro del Casinò Comunale di Sanremo (Imperia), nell'ambito del X Sanremo International Guitar Festival & Competition ideato e diretto dal chitarrista Diego Campagna.

Il Maestro Roberto Fabbri eseguirà un programma dedicato interamente alle sue Playlist uscite per SONY MUSIC. Fabbri ha pubblicato con la Major 45 pezzi eterogenei distribuiti su quattro Playlist: I successi di Lucio Battisi in cover per chitarra, Guitar Meets Movie (musiche da film), Guitar Pure Emotions (composizioni originali) e Italian & International Pop Songs on classical guitar: https://open.spotify.com/intl-it/artist/6JWv0cQM8dNrXDSHo7YZZj.

Il concerto del Maestro inizierà con una raffinata versione delle splendide melodie di Battisti a cui seguiranno famosi temi di musiche da film fino ad arrivare alle sue composizioni originali. Le sei corde, grazie alla delicatezza del tocco dello strumento classico e alla maestria del grande concertista, riescono a evocare storie nella mente dell'ascoltatore, rendendo il concerto un'esperienza coinvolgente, in un crescendo di emozioni che non possono lasciare indifferenti. Fabbri si esibirà con la sua meravigliosa chitarra Ramirez Anniversario, lo stesso strumento usato dal grande Andrés Segovia.

«Il mio desiderio ­– afferma Roberto Fabbri – è quello di avvicinare il grande pubblico, attraverso la scelta di un programma accattivante e popolare, alla conoscenza della chitarra classica e del suo immenso potere evocativo».

Sul canale VEVO di Sony dedicato all'artista sono disponibili video relativi a queste opere, come Don't Let Me Be Misunderstood dalla colonna sonora di Kill Bill, Amarsi un po' di Lucio Battisti e il suo tributo al chitarrista rock Eddie Van Halen con il brano Jumping: https://www.youtube.com/@RobertoFabbriVEVO.

Roberto Fabbri – compositore, autore, didatta e concertista di chitarra – ha compiuto gli studi presso il Conservatorio di Santa Cecilia in Roma. Si è esibito nelle più importanti sale e festival di tutto il mondo e, da oltre 20 anni, collabora con Hal Leonard Europe con cui ha pubblicato oltre 40 libri. Ha un contratto come artista in esclusiva con Sony con cui ha pubblicato 5 album. Da più di 20 anni è docente al Conservatorio Statale di Terni Giulio Briccialdi dove è titolare della cattedra di chitarra classica.

Redazione

La Spezia ospita la mostra “L’ARTE DI VIAGGIARE. L’ITALIA E IL GRAND TOUR”

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La Spezia Larte di viaggiareA grande richiesta la mostra è prorogata fino al 12 gennaio 2025

La Spezia, candidata a Capitale Italiana della Cultura 2027, ospita la mostra "L'ARTE DI VIAGGIARE. L'ITALIA E IL GRAND TOUR" nel prestigioso complesso conventuale seicentesco dei Frati di San Francesco da Paola, dal 1995 sede del Museo Civico "Amedeo Lia" (via del Prione, 234).

A grande richiesta, dopo il successo di pubblico riscontrato nei primi 4 mesi con oltre 6.000 spettatori, la mostra a cura dello storico Andrea Marmori, direttore del Museo Civico "Amedeo Lia" e del Complesso Museale "Lia", con il contributo di Barbara Viale e con l'allestimento di Emanuele Martera, inaugurata il 15 giugno 2024, è stata prorogata fino al 12 gennaio 2025.

«"L'Arte di viaggiare. L'Italia e il Grand Tour" è una mostra di grande pregio che conferma il nostro Museo "Amedeo Lia" tra le strutture italiane capaci di ospitare mostre di livello internazionale – dichiara il Sindaco della Spezia PIERLUIGI PERACCHINI – L'esposizione vanta capolavori eccezionali e prestigiosi prestiti, che in questi mesi hanno affascinato un vasto pubblico. La mostra ci conduce sulle orme dei viaggiatori tra Settecento e Ottocento, alla scoperta dell'Italia attraverso città come Venezia, Firenze, Roma, Napoli e il nostro Golfo dei Poeti: una splendida occasione per ammirare dal vivo opere uniche, per approfondire la conoscenza delle nostre collezioni e percorrere le orme dei giovani rampolli dell'aristocrazia europea, conquistati dalla bellezza di luoghi unici al mondo».

«La mostra dedicata al Grand Tour nasce dal desiderio di valorizzare la sezione della Collezione permanente dei paesaggisti settecenteschi, il cui sguardo indagava la campagna e le città italiane – afferma storico e direttore del Museo Civico "Amedeo Lia" e del Complesso Museale "Lia" ANDREA MARMORI – Il Grand Tour, il gran viaggio di istruzione la cui durata poteva essere anche annosa, dall'Europa centrale e settentrionale conduceva giovani laici pellegrini alle abbaglianti rive del Mediterraneo dove poter toccare con mano quanto sospirato solo nel mondo delle idee e presagito tra le pagine dei libri. L'Italia era il gran serraglio dell'antichità, classica e rinascimentale, il Paese gravido di memoria e dove fiorivano i limoni, dove struggenti quanto infaticabili modelle si offrivano prodighe e magnifiche».

Un viaggio nel viaggio, un percorso nel tempo e nello spazio alla scoperta di una vera e propria moda che, tra il Settecento e l'Ottocento, vedeva nell'Italia la meta privilegiata per artisti e letterati per un viaggio di formazione e istruzione iniziatico nella bellezza e alla scoperta dell'immenso patrimonio storico e artistico del nostro Paese.

Grazie a un allestimento completamente inedito e immersivo, ricco di dipinti, sculture e oggetti d'arte collegati alle opere della collezione permanente del Museo Civico "Amedeo Lia", la mostra permette ai visitatori di immedesimarsi nei giovani membri della società aristocratica europea dell'epoca che nel corso del lungo viaggio venivano colpiti dall'immensa meraviglia e dalla perfetta sintesi tra l'eleganza della tradizione classica e la perfezione dell'arte e della natura che città come Roma, Venezia, Firenze e Napoli, principali tappe del Grand Tour, racchiudevano. Attratto dalla storia, dalla cultura, dall'arte e dalla letteratura, il grandtourist talvolta si spingeva fino a Ercolano e Pompei, mete anche di architetti e artisti in formazione nonché di numerosi pittori di vedute, tra cui si ricorda Vincenzo Loria (1849 - 1939), che realizzò il cospicuo nucleo di acquerelli a tema pompeiano, di proprietà del Museo Civico de La Spezia.

Tramite cartoline di gran lusso, ricordi effettivi dei viaggi compiuti, tele che ritraggono scorci di paesaggio veritieri in cui si evidenziano particolari elementi archeologici e naturali e dipinti che, per volontà del committente, uniscono monumenti fra loro distanti, "L'arte di viaggiare. L'Italia e il Grand Tour" dà la possibilità ai visitatori di respirare quel clima di creatività e di rinnovamento che ha animato l'Europa dalla fine del Barocco al Romanticismo e che ha contribuito a inaugurare la fama internazionale del "Bel Paese".

Accanto alle straordinarie opere provenienti da tutta Italia, fra gli altri, dalla Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini di Roma, dai Musei Civici di Padova, dal Museo di Roma e dalla Collezione d'Arte della Fondazione Cariplo, trova spazio un percorso illustrativo alla scoperta del Golfo de La Spezia e della Riviera, mete di questi colti pellegrinaggi.

L'acquerello di Joseph Mallord William Turner e Thomas Girtin, parte delle collezioni del Museo e ritraente un tratto di riviera spezzina, funge da anello di congiunzione con un altro cospicuo nucleo materiale di altre Collezioni civiche e, in particolare, con la prestigiosa raccolta di dipinti di Agostino Fossati esposta nella contigua costruzione della Palazzina delle Arti, utile a illustrare il territorio e la città di La Spezia.

Il Museo Civico di arte antica, medievale e moderna intitolato all'Ingegnere Amedeo Lia è stato istituito nel 1995 e inaugurato nel 1996 in seguito all'importante donazione che l'Ingegnere Lia e la sua famiglia in favore del Comune de La Spezia. Realizzato in tempi brevissimi, secondo l'espressa volontà contenuta nell'atto di donazione, il museo si articola in tredici sale disposte su tre livelli e offre servizi quali visite guidate in italiano, inglese, francese e spagnolo su prenotazione, percorsi di approfondimento, attività didattica, assistenza tesi di laurea, schede per rendere il più possibile autosufficiente il visitatore singolo e un bookshop.

Il Museo Civico "Amedeo Lia" ospita oltre millecento opere raccolte dall'Ingegnere Amedeo Lia, tra miniature, oreficerie, placchette gotiche in avorio, smalti di Limoges, marmi, bronzi, paste vitree archeologiche, produzioni soffiate ed elaborate a Venezia, terrecotte, cristalli di rocca, coralli, pietre dure e oggetti insoliti e preziosi.

Nella sezione dedicata ai dipinti, si contraddistinguono opere di Lippo di Benivieni, Bernardo Daddi, il Maestro della Maddalena, la bottega di Giotto, il Maestro delle Immagini Domenicane, la bottega di Duccio, Pietro Lorenzetti, la bottega di Simone Martini e Lippo Memmi, il Maestro di Città di Castello, Bartolo di Fredi, Paolo di Giovanni Fei, Barnaba da Modena, Giusto de' Menabuoi, l'ambito di Altichiero, Sano di Pietro, Matteo di Giovanni, Taddeo di Bartolo, Bicci di Lorenzo, degli ambiti di Filippino Lippi e del Beato Angelico, Francesco Botticini, Benedetto Bembo, Bergognone, Nicola di Mastrantonio, Antonio e Alvise Vivarini, Montagna, Mazone, Giampietrino, Mazzolino, Schedoni, un piccolo dipinto forse riconducibile a Raffaello, e ancora Cariani, Sebastiano del Piombo, Tintoretto, il Romanino, Giovanni e Gentile Bellini, Paolo Veronese, Tiziano, Moroni, Pontormo, Longhi, Marieschi, Canaletto, Guardi e Bellotto.

Il Museo Civico "Amedeo Lia" è parte del Complesso Museale "Lia" di cui fa parte anche il corpo attiguo che nei primi decenni del Novecento è stato aggiunto al convento dei Frati di San Francesco da Paola, denominato Palazzina delle Arti e oggi sede della Biblioteca di Storia dell'Arte e Archeologia "Giancarlo Marmori", del Museo del Sigillo e della mostra permanente "Agostino Fossati (1830-1904). La Spezia e il suo golfo nell'Ottocento".

Il Museo Civico "Amedeo Lia" è aperto dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00.

Per maggiori informazioni è possibile telefonare al numero 0187 727220 o inviare una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Redazione

Gallingani e la tridimensionalità nel "Metarealismo"

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GALLINGANI SCULTUREDalle tele alle sculture, asteroidi nella "Gallingani Galaxy"
Nell'universo artistico è sempre più luminosa la galassia del "Metarealismo", la nuova corrente artistica, della quale Alberto Gallingani ne è senza dubbio padre, nata come per implosione dei tanti schemi stereotipati. Oltre i dipinti il Maestro realizza sculture che, per restare nell'immaginario ed affascinante spazio "artistico", potremmo definire asteroidi all'interno della "Gallingani Galaxy" legati alla stessa dalla reciproca forza di gravità alimentata dalla corrente Metarealista.
La scultura, come spiega Gallingani, è l'espressione tridimensionale della sua innovativa e contemporanea corrente artistica e non, assolutamente, complementare ai dipinti. Con la scultura, pur comunicando lo stesso messaggio di un dipinto, cambia la narrazione e di conseguenza la percezione, mentre il dipinto è molto espressivo ed in certi casi trasmette una sorta di violenza nel gesto, la scultura, ad oggi, è più delicata sotto questo aspetto. Detto ciò – come sottolinea il maestro – l'intento è di portare la scultura allo stesso grado di forza espressiva del dipinto. La scultura "Materialista" non deve essere la sola rappresentazione monumentale del dipinto ma comunicare con un linguaggio proprio. Oggi le sculture di Gallingani per come sono plasmate, modellate, colorate e con gli "echi" del lavoro pittorico in certi casi, con la frammentazione delle componenti assemblate, raccontano più storie. Opere che rimarcano la genialità e la voglia di scoperta, mai sazia, dell'artista.

Daniele Baldini

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