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Al Teatro Dehon di Bologna: "Come ammazzare la moglie o il marito senza tanti perché"

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TEATRO DEHONAl Teatro Dehon di Bologna dal 20 al 22 dicembre, venerdì e sabato ore 21 e domenica ore 16, in scena "Come ammazzare la moglie o il marito senza tanti perché", commedia tratta dai libri di Antonio Amurri, storico autore e umorista satirico italiano. Regia di Filippo D'Alessio, con Marco Cavallaro, Maddalena Rizzi, Bruno Governale, Alessandra Cavallari.

La comicità di Amurri, stringata ed elegante, prorompe, in maniera emblematica, con una vena ironica dissacrante negli assurdi e divertenti "consigli di reciproca e rapida eliminazione".
Traspaiono in una spietata lente di ingrandimento, vizi e difetti, incomprensioni ed egoismi, nevrosi e comportamenti maniacali di una lunga serie di mogli e di mariti ingombranti, di fronte ai quali non vede altra possibilità che una pronta e spietata eliminazione.
Una commedia dall'umorismo elegante che punta il dito sulla vita di coppia, ne presenta in modo esilarante le dinamiche che caratterizzano a volte inconsapevolmente il vivere quotidiano.
Il tutto giocato in uno specchio che riflette in una giovane coppia pronta a sposarsi, umori e pensieri e considerazioni sul tema del matrimonio.
Un telefono e un giovane esperto pronti a consolare il turbinio di dissapori tra le tante coppie, finché non capita la sua fidanzata e promessa sposa... Una comicità e tante storie che hanno trovato nella televisione in bianco e nero del carosello il primo "palcoscenico" per tanti spettatori. Lo spettacolo ne ripropone ambienti e stile, muovendo gli attori in un set televisivo degli anni sessanta in un ping pong dinamico ed effervescente con il Telefono Amico.

Al teatro Dehon di Bologna Gaia De Laurentiis e Max Pisu in "Come sei bella stasera"

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COME SEI BELLA STASERADal 13 al 15 dicembre, venerdì e sabato ore 21 e domenica. "Come sei bella stasera", una commedia di Antonio De Santis per la regia di Marco Rampoldi

29 anni di vita coniugale in 90 minuti...

Come sei bella stasera, debutto nella prosa di Antonio De Santis, storico autore di Ale&Franz, sceneggiatore e pubblicitario, segue la storia di Anna e Paolo in dieci quadri che si snodano da pochi mesi dopo le nozze fino al ventinovesimo anniversario.

Le dinamiche della vita di coppia e familiare vengono presentate in modo esilarante ma verissimo: le immancabili gelosie, i figli, prima tanto desiderati e cercati, che costringono poi a notti insonni (da piccoli perché non riescono a dormire e da grandi perché non vogliono dormire ma andare a feste), i metri quadrati dell'appartamento che risultano sempre più stretti, la forsennata ricerca di un'intimità minata da nonni babysitter.

Uno spaccato di vita reale in cui tutti gli spettatori (anche i single!) non possono fare a meno di immedesimarsi.

A dar corpo ai protagonisti Gaia De Laurentiis e Max Pisu, due interpreti differenti per formazione e storia che condividono però l'affetto del pubblico e il desiderio di divertire, guidati dalla regia di Marco Rampoldi, sempre più sicuro nella sua ricerca sulla nobiltà del ridere a teatro.

Redazione

Il dipinto di Bartolomeo Passerotti "Ritratto di vedova" ai Musei Civici d'Arte Antica di Bologna

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Ritratto di vedovaBologna - Un importante ritratto eseguito da Bartolomeo Passerotti (Bologna, 1529 - ivi, 1592) nella tarda fase della sua attività giunge presso i Musei Civici d'Arte Antica del Settore Musei Civici Bologna dalla collezione di Ruggero Poletti, noto a tutti come Geo (Milano 1926 - Lenno 2012), storico dell'arte, connoisseur, pittore e collezionista che formò la sua raccolta tra Milano, Londra e Lugano a partire dagli anni Cinquanta del Novecento.

L'opera è stata generosamente concessa in comodato d'uso gratuito per cinque anni dagli eredi Poletti allo scopo di consentirne la fruizione pubblica nella sede del Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, e ricordare la passione per l'arte di uno dei più originali collezionisti contemporanei.

Acquistato sul mercato dell'antiquariato (già Colnaghi; poi, Londra, Sotheby's 24 marzo 1976), e reso noto per prima da Giovanna Poletti (1985), il dipinto è una significativa testimonianza della produzione di Passerotti; è databile intorno o poco dopo il 1585 e raffigura senza accomodamenti un'anziana dama, che la veste nera e il velo bianco sul capo indicano in stato vedovile.
La posa con l'indice della mano inserito fra le pagine a tenere il segno nel piccolo libro di preghiera, la cui lettura è stata temporaneamente interrotta, rivela le prerogative della ritrattistica passerottiana, volta a cogliere i personaggi "non fermi e insensati", ma "in azione e in moto", "a ciascuno" "adattando quell'azione e quel gesto che fu più particolare e frequente alla natura e al genio di quel soggetto" (Carlo Cesare Malvasia, 1678).

Nella scheda critica dell'opera ordinata per il catalogo generale di Bartolomeo Passerotti, Maria Angela Ghirardi argomenta come la tipologia del soggetto rappresentato - quella dell'anziana dama devota - sia propria degli anni inoltrati dell'età tridentina. Nell'immagine si coglie inoltre "un nuovo accostarsi al personaggio e alla sua psicologia più «intimo» e «naturale». Illustrata senza orpelli, la vecchia si distoglie un momento dalla lettura e guarda, calma, verso lo spettatore. È forse la cordialità di una pacata vita familiare, quale trapela dall'immagine, ad aver indotto il sospetto di un'improbabile e non fondata identificazione della dama con Cornelia Ricci, seconda moglie di Passerotti".

La formula del 'ritratto istoriato', ideata da Passerotti, si afferma con grande successo nell'orizzonte culturale della Bologna pontificia dopo la riforma tridentina, dove il vescovo Gabriele Paleotti sta elaborando il suo celebre trattato, edito nel 1582, in cui espliciterà la funzione pedagogica ed edificante delle immagini. L'esemplarità di vita della vedova devota pare quindi ben conformarsi a questi intenti, rivelando la capacità del pittore di interpretare le esigenze dell'epoca. Tutt'altro, dunque, che finalizzato ad uno scopo adulatorio, il ritratto deve rispettare il criterio del 'decoro', restituendo la fisionomia del personaggio con estrema onestà, senza alterarla o correggerla.

Apprezzato anche in altri generi artistici - è, fra l'altro, l'iniziatore a Bologna di una nuova pittura "di genere" che, alla maniera fiamminga, torna a guardare la vita con piglio di verità rappresentando le classi più umili nella loro quotidianità - Passerotti incontra grande fortuna soprattutto come ritrattista, realizzando alcuni dei capolavori della ritrattistica cinquecentesca per l'altissima qualità esecutiva.

L'artista sarà attivo per le più alte gerarchie religiose (addirittura per i papi Pio V e Gregorio XIII) e per le famiglie aristocratiche e senatorie, come era uso già nel Quattrocento. Tra queste figurano i Bargellini, per i quali il pittore realizza una serie di ritratti rievocativi dei membri più illustri, un tempo allestiti nelle gallerie del palazzo in Strada Maggiore.
Il ritratto di Filippo Gaspare Bargellini è stato riferito a Bartolomeo Passerotti da Renzo Grandi (1987), insieme a quelli di Ovidio e Lattanzio Bargellini; mentre i più noti ritratti di Gaspare, figlio di Filippo, e di Pietro Annibale Bargellini sono da tempo attribuiti all'artista che, secondo la testimonianza di Marcello Oretti, svolse intensa attività per questa famiglia, assieme al figlio Ventura.
"Vivificati dal gesto delle mani" (Angela Ghirardi, 1990), atteggiate secondo l'eloquenza retorica di Quintiliano, i cinque ritratti sono databili entro la prima metà degli anni settanta del Cinquecento, ed erano probabilmente destinati a comporre una galleria di antenati e illustri esponenti del nobile casato bolognese.

E proprio accanto a queste pregevoli opere di grandi dimensioni, gli eredi Poletti hanno espresso il desiderio che anche il Ritratto di vedova vada esposto, andando così ad arricchire le collezioni del Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini.

La presentazione al pubblico dell'opera di Bartolomeo Passerotti concessa in comodato si è svolta mercoledì 11 dicembre 2024 alle ore 17.00. L'ingresso è libero, fino a esaurimento posti disponibili.
Interverranno: Eva Degl'Innocenti (direttrice Settore Musei Civici Bologna), Silvia Battistini (direttrice Musei Civici d'Arte Antica | Settore Musei Civici Bologna), Mark Gregory D'Apuzzo (conservatore Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini | Settore Musei Civici Bologna), Giovanna Poletti (erede di Geo Poletti) e Maria Angela Ghirardi (già docente di Storia dell'arte moderna, Università di Bologna).

Bartolomeo Passerotti (Bologna, 1529 - ivi, 1592) si formò tra Bologna e Roma, dapprima al seguito di Iacopo Barozzi detto il Vignola, poi con il coetaneo Taddeo Zuccari.
Nell'Urbe approfondì il disegno dall'antico e si perfezionò nelle incisioni ad acquaforte.
Rientrato stabilmente a Bologna prima del 1560, si dedicò all'esecuzione di grandi pale d'altare in cui elementi della pittura nordica si univano a caratteri di stile tipici del Manierismo romano e soprattutto, delle opere modenesi del Correggio.
Particolarmente celebre fu la sua attività di ritrattista, che gli valse numerose commissioni da parte di personaggi celebri e influenti. Gli interessi naturalistici del Passerotti e lo studio assiduo dal vero, stimolato dall'amicizia col celebre botanico e entomologo Ulisse Aldrovandi, fecero dell'artista una figura fondamentale per la formazione dei Carracci e per la nascita della grande pittura bolognese della fine del Cinquecento e dell'inizio del Seicento.

Redazione

Diversamente Natale: Open Day del Gusto e dell'inclusione

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Domenica 15 dicembre a Villa Smeraldi-Museo della Civiltà Contadina appuntamento dedicato ai prodotti del territorio, con uno sguardo sul mondo dell'artigianato

Nel suggestivo contesto di Villa Smeraldi, del suo parco storico e del Museo della Civiltà Contadina, domenica 15 dicembre, dalle 10 alle 19 circa, torna l'atteso Open Day del gusto "Sapori e atmosfere del Natale": l'appuntamento dedicato ai prodotti del territorio, con uno sguardo sul mondo dell'artigianato.

Quest'anno la Festa sarà l'occasione per celebrare la Giornata internazionale delle persone con disabilità, insieme ai ragazzi e le ragazze della Cooperativa Anima che, dal 2007, collaborano con l'Istituzione Villa Smeraldi.

Dalle 10 fino alle 19, la Villa e il Museo ospiteranno mostre, laboratori, degustazioni, corsi e visite guidate.
Per tutta la giornata il Museo sarà aperto gratuitamente e sarà presente un mercato contadino di produttori e artigiani del territorio, con degustazione e vendita all'interno della Villa e dei padiglioni del Museo, a cura di MELA mercato contadino, l'Alveare di Cento.
Per i più piccoli sarà aperto tutto il giorno l'Ufficio di Babbo Natale: i bambini potranno lasciare la letterina sulla sua scrivania o consegnargliela di persona nel pomeriggio. Per loro al mattino si terrà un laboratorio dello Spazio Cinni sulle lanterne di Natale mentre nel pomeriggio uno dedicato alla preparazione del formaggio.
Alle 11.30 verrà inaugurata la nuova aula didattica del percorso didattico "Dal latte al formaggio" con un brindisi inaugurale. Il percorso, progettato e sviluppato in collaborazione con Granarolo S.p.a, è un'esperienza pratica in cui i partecipanti, lavorando in gruppi, trasformano il latte vaccino in formaggio fresco, ricotta e burro. Il nuovo allestimento progettato dall'architetto Marchi e da IN-NOVO SRL, ha l'obiettivo di facilitare la realizzazione del laboratorio, garantendo la massima accessibilità, igiene e sicurezza.
Per gli adulti sarà aperta la Scuola di Tessitura con dimostrazioni di tessitura e nel pomeriggio un laboratorio aperto e libero di ricamo a cura di Nicoletta Di Gaetano, Atelier Trame Tinte d'Arte.
I ragazzi e le ragazze della Cooperativa Anima proporranno al mattino un laboratorio per adulti di pasta fresca "Uova, Anima e Farina" e dalle 15 ci sarà una speciale animazione natalizia con Sandrone DJ.
Sarà inoltre possibile visitare le mostre "Chicchi in mostra" del pittore "della Beverara" Riccardo Chiesi (Chicchi) e "Interno Verde Design 2024" esiti del Concorso nazionale che ha avuto come tema l'illustrazione grafica dei dati relativi agli alberi monumentali d'Italia.
Gran finale alle 17 con "A tu per tu con i Terconauti", con gli ospiti speciali Damiano e Margherita Tercon: un incontro divertente e riflessivo tra sketch comici, video e testimonianze per esplorare l'autismo e il potenziale di ognuno di noi.

Tutte le iniziative salvo mercato contadino, stand gastronomico, ufficio di Babbo Natale, visita libera museo e mostre temporanee, necessitano di prenotazione obbligatoria via mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o al numero 331 6779664 (anche messaggio WhatsApp).

L'iniziativa si svolgerà anche in caso di maltempo all'interno degli spazi museali.
Qui il programma completo dell'Open Day: https://www.museociviltacontadina.bo.it/divesamente-natale-open-day

Redazione

SPIRIT DE MILAN: gli appuntamenti dal 10 al 15 dicembre

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Spirit de Milan novembre24Dicembre ricco di appuntamenti allo SPIRIT DE MILAN, il locale meneghino dal gusto vintage punto di riferimento per gli amanti della musica dal vivo swing, jazz, blues e non solo!

MERCOLEDÌ 11 DICEMBRE

Alle 22.00 – BARBERA & CHAMPAGNE con LUCA MACIACCHINI: straordinariamente di mercoledì la serata dedicata alla canzone milanese. Sul palco il "one man show" tutto milanese con uno spettacolo che è un'antologia di brani appartenenti al repertorio della canzone popolare lombarda e del cabaret milanese, da Nanni Svampa a Walter Valdi, da Enzo Jannacci fino alle canzoni grottesche dello stesso Luca Maciacchini.

Ingresso gratuito.

GIOVEDÌ 12 DICEMBRE

Alle 22.00 – concerto di SLIDE PISTONS: dopo il concerto di domenica scorsa, torna la formazione musicale che propone dallo ska allo swing, dal rock al valzer romagnolo, senza nessun limite, per ballare tutta la notte.

Ingresso gratuito.

VENERDÌ 13 DICEMBRE

Alle 22.30 – BANDIERA GIALLA con MARY AND THE QUANTS: live con musica che spazia dal beat e pop italiano ai classici R&B e soul della Motown fino alla musica british.

A seguire Dj Set con i 45 giri in vinile di Mariano Rano Dj.

Biglietto di ingresso 20€ con una consumazione per chi viene dopocena (15 euro per i soci Spirit de Milan Aps 2024), 15€ con consumazione per chi fa aperitivo (12 euro per i soci Spirit de Milan Aps 2024), 7€ per chi viene a cena.

SABATO 14 DICEMBRE

Lo Spirit de Milan è chiuso.

DOMENICA 15 DICEMBRE

Alle 12.30 – apertura porte per il pranzo.

Alle 15.30 – HOT JAZZ CLUB con TOMELLERI'S JAZZ DEVILS: sul palco Giancarlo Mariani (trumpet), Paolo Tomelleri (clarinet), Alberto Guareschi (banjo), Claudio Nisi (tuba).

Ingresso gratuito.

Alle 22.00 – SPIRIT IN BLUES con MARCO SIMONCELLI QUARTET: concerto con repertorio selezione dai tre album dell'armonicista cantante. Lo accompagnano sul palco Heggy Vezzano, Andrea Caggiari e Giancarlo Cova, nomi di spicco del panorama blues nostrano.

Alle 21 lezione primi passi gratuita di blues dance aperta a tutti.

Ingresso gratuito.

L'atmosfera vintage tipica dello Spirit De Milan è custodita nei suoi 1500 mq: il locale è aperto dal martedì alla domenica dalle 19:30 alle 01:00 (il venerdì e il sabato fino alle 02:30).

Ma non è solo musica dal vivo, risate e divertimento, ma anche buona cucina! Per cenare alla "Fabbrica de la Sgagnosa", è fortemente consigliata la prenotazione utilizzando il form online: https://spiritdemilan.it/per-prenotare/.

Una volta arrivati nella zona ristorante bisognerà aspettare che La Mariuccia o L'Ambroes vengano ad accogliervi e ad accompagnarvi al tavolo prenotato. Il menù, ovviamente, comprende i piatti della tradizione milanese: cose semplici come quelle della nonna, cucinate con amore e con ingredienti selezionati.

Informazioni e prenotazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Redazione

Al Teatro Dehon in scena Antonio Casanova con: "Il Mago".

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Antonio CasanovaAl Teatro Dehon di Bologna Giovedì 12 Dicembre ore 21 in scena lo spettacolo di Natale di Antonio Casanova: "Il Mago".

È la vigilia di Natale e il Mago, Antonio Casanova, compare dal nulla per accompagnare il pubblico in un viaggio a ritroso nel tempo.

All'improvviso, attraversata una porta e aperta una finestra che guarda sulla strada di casa, l'orologio comincia a scorrere all'indietro, attraverso ore, giorni e anni.
Antonio Casanova nella sua mansarda segreta comincia un viaggio incredibile, nel quale scopriremo di aver scordato molto di quanto abbiamo vissuto, sopratutto scopriremo di aver scordato qualcosa che conoscevamo bene, la Magia.
Incontreremo qualcuno, Houdini di cui avevamo celebrato le imprese come un supereroe quando eravamo piccoli, ma di cui avevamo perso la memoria, e ritroveremo le immagini antiche e fascinose di un certo Kellar e l'invenzione della levitazione totale, assieme a Maskelyne con le sue grandi apparizioni dal nulla che salvarono addirittura la seconda guerra mondiale, per poi scoprire che conoscevamo l'illusionista David Devant e i suoi fantasmi del teatro racchiusi negli specchi, fino ad arrivare ai giorni nostri dove il celebre effetto della donna tagliata a metà, rivoluzionato ed eseguito dallo stesso illusionista su se stesso, senza alcuna copertura, fa pensare al trucco televisivo.
E invece è magia pura.
Tutto questo in un racconto visivo senza sosta, alla ricerca dell'illusione perfetta, quella che susciti meraviglia senza altri apparati in scena se non la presenza del Mago.

Redazione

Al Teatro Duse di Bologna "C’era una volta Cenerentola"

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Balletto di Roma CenerentolaIl Balletto di Roma, in scena il 5 dicembre

Il Balletto di Roma riaccende i riflettori su una delle sue produzioni di maggior spessore artistico e che ne hanno decretato la cifra stilistica nel panorama della danza internazionale. Si tratta di 'C'era una volta Cenerentola', in scena giovedì 5 dicembre (ore 21) al Teatro Duse di Bologna. In questo nuovo allestimento, nel ruolo di Cenerentola ci sarà la giovanissima Marisol Castellanos che nell'edizione 2023 di Amici ha mostrato tutte le sue straordinarie potenzialità artistiche, rimesse di nuovo in scena dal coreografo Fabrizio Monteverde in questo spettacolo che, non a caso, mira ad avvicinare le nuove generazioni al grande repertorio del Balletto di Roma.

Secondo Monteverde, infatti, quella di Cenerentola è una storia apparentemente semplice: rivalità tra sorelle, desideri inespressi che finalmente si realizzano, la virtù premiata anche se vestita di stracci, la punizione per i malvagi e gli sfruttatori. In realtà sotto questa superficie si nascondono sentimenti complessi e inconsci che tracciano il percorso di crescita e di sviluppo della personalità, fino alla piena realizzazione del sé.

In quest'ottica, Cenerentola è una fiaba che parla di adolescenza, della fatica di crescere, specialmente per chi è ai margini, delle prove da superare per raggiungere l'autonomia, ma soprattutto del ruolo effimero dell'immagine esteriore, considerato, ieri come oggi, parametro fondamentale per potersi affermare nella vita e nelle relazioni sociali.

Quest'opera di Fabrizio Monteverde, come tutte le sue famose rivisitazioni di grandi classici, tende, dunque, a svuotare l'antica favola dagli elementi più noti, rovesciando la tipica ambientazione fiabesca in un mondo crudo e opprimente di cui sono sottolineati i contenuti soprattutto negativi, ma che alla fine sfociano in una profonda e innocente introspezione.

Nel linguaggio del coreografo c'è il richiamo all'ingiustizia, la voglia di emancipazione e insieme quell'umiltà destinata a durare per sempre. La convinzione che questi valori possano esplodere ed esprimersi in sentimenti puri e folli, come l'amore e la felicità, trasuda in tutto lo spettacolo dalle luci ai costumi, dal trucco all'originale scenografia.

Redazione

Ritorna il Progetto Scuole di Fondazione Cortina

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PROGETTO SCUOLANelle prime tre tappe in programma verranno coinvolti mille ragazzi delle scuole superiori di Pieve di Cadore (BL), Verona e Vicenza

Cortina d'Ampezzo – Dopo il successo della prima edizione, Fondazione Cortina ritorna con il suo Progetto Scuole, un'iniziativa ideata per avvicinare i più giovani alla pratica sportiva e ai suoi valori, promuovere la cultura della montagna e rafforzare il legame con il territorio. Il progetto rientra nel Protocollo sottoscritto tra la Regione del Veneto, l'Ufficio Scolastico Regionale e Fondazione Cortina, approvato con delibera n. 1594 del 19 dicembre 2023 e firmato il 28 dicembre 2023, ed è realizzato in collaborazione con FISI Veneto e Assi Onlus.

Si inserisce, inoltre, nell'ambito dell'Education Programme Gen26 di Milano Cortina 2026, ideato per condividere con le ragazze e i ragazzi il cammino verso i prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 e per incoraggiare le generazioni future a impegnarsi nello sport, a utilizzarlo come strumento per trasformare la propria vita e migliorare quella di un'intera comunità.

Lo scorso anno scolastico, il Progetto Scuole ha coinvolto negli incontri nelle scuole circa 1800 studenti di ogni grado scolastico, dalle scuole dell'infanzia fino agli istituti tecnici superiori e universitari del Bellunese e di altre province venete. 19 incontri hanno dato vita a un'esperienza educativa unica, grazie alle testimonianze di giovani atleti veneti Ambassador di Fondazione Cortina e a interventi di esperti ed enti locali su tematiche legate allo sport e a tutto il sistema valoriale che porta con sé.

Le prime tappe di questa nuova edizione, a cui se ne aggiungeranno altre nel corso dell'anno, vedranno protagonisti più di mille ragazzi delle scuole superiori di Pieve di Cadore - Belluno (3 dicembre), di Verona (10 dicembre) e Vicenza (16 dicembre). Durante ogni incontro, oltre alle testimonianze degli atleti Ambassador, è previsto un intervento dell'agenzia per il lavoro Umana Spa, dedicato allo sviluppo delle soft skills.

I ragazzi potranno quindi riflettere sull'importanza delle proprie competenze, individuare punti di forza e apprendere strategie per migliorarle. All'incontro di Pieve di Cadore sarà presente anche Wellness Foundation, organizzazione non profit istituita nel 2003 per volontà di Nerio Alessandri, fondatore e presidente di Technogym. Nell'ambito del suo progetto di ampio respiro "Cortina in Wellness", la Wellness Foundation parlerà dell'importanza di adottare stili di vita sani attraverso scelte consapevoli che abbiamo un impatto positivo sulla salute a lungo termine e condurrà delle pause attive per sottolineare l'importanza del movimento.

"Forti della buona riuscita della passata edizione, siamo entusiasti di ripartire con il Progetto Scuole perché crediamo profondamente che coinvolgere i giovani sia essenziale per lo sviluppo sostenibile del territorio e delle sue comunità. Questo è uno dei nostri progetti chiave, con cui vogliamo aiutare i più giovani nel loro percorso di crescita individuale e dare loro strumenti utili per affrontare il futuro al meglio. Come Fondazione Cortina, intendiamo supportare il ruolo fondamentale svolto dalla scuola, con iniziative che contribuiscano alla formazione completa delle persone" ha affermato Michele Di Gallo, Direttore Generale di Fondazione Cortina.

Il Progetto Scuole non si svilupperà solo all'interno degli istituti scolastici: Fondazione Cortina porterà bambini e ragazzi sulle montagne, in occasione dei grandi eventi sportivi ospitati dalla Regina delle Dolomiti, come la Coppa del Mondo di sci alpino femminile. Durante queste giornate, gli studenti potranno vivere l'emozione delle competizioni dal vivo e partecipare alle attività organizzate dalla Fondazione. Nell'ultima edizione della Cortina Ski World Cup, sono oltre 2.000 gli studenti che hanno preso parte con entusiasmo a questa esperienza.

Redazione

Al teatro Dehon di Bologna, Jonathan Canini con: "Vado a vivere con me"

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CANINI JONATHANAl Teatro Dehon di Bologna Sabato 30 Novembre ore 21 in scena per la prima volta in Emilia-Romagna il comico toscano Jonathan Canini con il nuovo spettacolo "Vado a vivere con me", scritto e diretto in collaborazione con il conduttore e autore televisivo Walter Santillo.

Attraverso fatti realmente accaduti, monologhi esilaranti e straordinarie disavventure, il comico toscano Jonathan Canini racconta che quando lasciamo il "nido" curato e coccolato dei genitori per andare a vivere da soli, spesso ci si ritrova ad affrontare le più avverse vicissitudini: cucinare, impostare la lavatrice, fare la raccolta differenziata, stirare...
Scene di vita quotidiana che possono diventare incubi se si fanno per la prima volta.
Un'esperienza esilarante che l'attore ripercorre in questo show scritto sotto l'occhio vigile di un altro asso della comicità, Walter Santillo, che ha curato la regia dello spettacolo.
Dopo i successi riscossi con "Cappuccetto Rozzo" – oltre 25.000 spettatori, tre anni di repliche – Canini torna con la stessa verve che l'ha imposto sui social, a calcare i palchi più importanti della Toscana, registrando un sold-out dietro l'altro.
Lo accompagnano sul palco anche i suoi personaggi che lo hanno reso celebre: Pamela di San Miniato, Il Fattone, L'Anticiclone Africano.... e molti altri vi aspettano in questo spettacolo tutto da ridere, che sancisce il talento e la simpatia di Jonathan Canini.

Redazione

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