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Al Teatro Dehon di Bologna : "La Genovese" uno spettacolo di poesia performativa

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Avolio e MaderaAl Teatro Dehon di Bologna Mercoledì 19 Febbraio ore 21 Davide Avolio e Gennaro Madera porteranno in scena "La Genovese", uno spettacolo di poesia performativa sul tema dell'attesa.

"La Genovese" è un viaggio poetico che esplora l'attesa in tutte le sue sfaccettature: dall'infanzia (l'attesa del diventare grandi) alle attese quotidiane più comuni, come un viaggio in autobus e l'attesa della cottura di un sugo che ci mette una intera notte; approfondendo anche quelle più profonde e significative della vita, come quella per l'amore "vero" o l'attesa di un ritorno nella terra che ci ha cresciuti e che è l'unica che possiamo davvero chiamare casa.

Attraverso le poesie performative originali di Davide Avolio e Gennaro Madera e letture interpretate, lo spettacolo offre al pubblico l'opportunità di immergersi in una dimensione leggera, nostalgica ma anche profonda, ironica e intimista, catturando l'essenza di momenti di attesa che plasmano la nostra esistenza, riservando anche spazio alla divulgazione letteraria, con lettura di estratti di poeti quali Ungaretti, Neruda e Baudelaire e all'improvvisazione con il pubblico, che viene coinvolto per la creazione di alcune performance.

Davide Avolio ha pubblicato Sui propri passi, Costellazioni e La Mano (tradotto e pubblicato in Brasile con Skull Editoria), di cui gli ultimi due libri rimasti per più di 18 mesi in testa alle classifiche dei bestseller di poesia italiana su Amazon. È stato inoltre co-sceneggiatore dello spettacolo teatrale La Panchina. È scrittore, divulgatore e creator e gira l'Italia come ospite di scuole, locali e fondazioni.
Con La Genovese ha cominciato a girare l'Italia con diverse repliche, promuovendo la poesia performativa.

Gennaro Madera ha pubblicato Come le onde del mare, Crescere e Hai vent'anni, quest'ultimo rimasto in vetta ai bestseller di poesia italiana su Amazon per più di 18 mesi. È scrittore, performer, consulente editoriale e insegnante. Gira l'Italia partecipando a poetry slam in tutta la penisola. È organizzatore e conduttore di eventi culturali con l'associazione PoeMARE.
Con La Genovese ha cominciato a girare l'Italia con diverse repliche, promuovendo la poesia performativa.

Redazione

Porretta Soul Festival, gemellaggio tra Porretta Terme e Memphis

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Il sindaco della Contea di Shelby, Lee Harris e il Sindaco di Memphis, Paul Young firmano un accordo di città gemellata con Porretta Terme, sede del Porretta Soul Festival

Un altro importante traguardo è stato raggiunto dal Porretta Soul Festival con il gemellaggio tra la città di Porretta Terme e la città di Memphis. Il Sindaco di Alto Reno Terme Giuseppe Nanni, il Sindaco della Città metropolitana di Bologna, Matteo Lepore, il sindaco di Memphis, Paul Young e il sindaco della Shelby County, Lee Harris hanno suggellato mercoledì 12 febbraio l'accordo, nel corso di un incontro in collegamento.

Nel 1988 Graziano Uliani, residente a Porretta Terme, fondò il Porretta Soul Festival, per ricordare l'artista Stax, Otis Redding, nel ventesimo anniversario della sua morte. Da allora, il festival ha continuato a mettere in risalto i più grandi artisti R&B e Soul di Memphis con il supporto dello Stax Museum of American Soul Music e del Memphis' Center for Southern Folklore, tra cui Rufus e Carla Thomas, Isaac Hayes, The Memphis Horns e Booker T. & the M.G.'s. Nel 2024 il Porretta Film Festival, sotto la direzione di Luca Elmi, e la Memphis & Shelby County Film and Television Commission hanno creato il Porretta-Memphis film exchange, che includeva una mostra di film realizzati a Memphis e Shelby County nell'edizione di dicembre 2024 del Porretta Film Festival.

Queste le dichiarazioni dei protagonisti di questo accordo:

Il sindaco della contea di Shelby, Lee Harris: "Per generazioni la musica proveniente da Memphis e dalla contea di Shelby è stata un dono per il mondo. Da Beale Street a Porretta Terme, in Italia, i nostri artisti trascendono i confini e uniscono le persone. Questa nuova partnership con una comunità a 5.055 miglia di distanza è una testimonianza del potere della musica di avvicinarci".

Il sindaco di Memphis, Paul Young: "Per quasi quattro decenni, Porretta Terme ha celebrato la musica di Memphis. Riconoscere ufficialmente questa relazione come città gemellate ha senso. Questa partnership onora i nostri legami condivisi e sono fiducioso che lavorando insieme attraverso il linguaggio universale della musica, possiamo continuare a ispirare ed elevare entrambe le nostre città e tutti coloro che ci visitano".

Linn Sitler, Commissario per il cinema e la televisione della contea di Memphis e Shelby: "Siamo stati entusiasti di ospitare il signor Uliani in un recente viaggio a Memphis, dove ha potuto incontrare i nostri leader e consolidare questa partnership per conto della città di Porretta Terme, nell'area metropolitana di Bologna. Sono grato al sindaco Harris e al sindaco Young per il loro continuo supporto all'arte made in Memphis e per l'apertura a questi scambi culturali".

Il sindaco della Città metropolitana di Bologna, Matteo Lepore: "Siamo orgogliosi di vedere il Porretta Soul Festival raggiungere un altro traguardo importante, consolidando il gemellaggio tra Porretta Terme e Memphis. Questo accordo non è solo un riconoscimento del valore storico e culturale di Porretta come capitale europea del soul, ma anche un simbolo di come la musica possa unire le persone oltre ogni confine geografico. Il legame con Memphis, culla della musica soul e R&B, arricchisce la nostra comunità e porta un messaggio universale di condivisione e inclusività".

Il sindaco di Alto Reno Terme, Giuseppe Nanni: "Un pezzo di storia ci lega saldamente, rappresentato innanzitutto dal Porretta Soul Festival che, da 37 anni, attinge a piene mani dagli straordinari artisti del Memphis Sound. La comunità di Porretta Terme accoglie ogni anno, con sentimenti di simpatia e affetto, i musicisti del festival, che per una settimana si immergono nella nostra realtà, si fondono magicamente con il pubblico, senza barriere, trasformando il nostro piccolo paese in una splendida capitale europea del soul".

La trentasettesima edizione del Porretta Soul Festival si terrà dal 24 al 27 luglio 2025.

The Memphis Music Hall Of Fame Band (12 piece band) diretta da Kurt Clayton sarà la house band del festival con ospiti Jerome Chism (Tribute To Wilson Pickett), Jonté Mayon, Lil Rounds, Carlos Strong, la nuova generazione di cantanti soul di Memphis, tutti provenienti dal prestigioso "talent" American Idol.

Anteprima del festival il 9 luglio con i 66 elementi di Uniting Voices Chicago. Molte le novità per stimolare l'interesse delle nuove generazioni. Apertura al "blues-rap" di Al Kapeezy aka Al Kapone, un veterano della scena "gangsta rap" di Memphis. Nel 2005, il film Hustle & Flow ha portato la sua carriera a un nuovo livello quando tre pezzi da lui scritti sono diventati tracce chiave della colonna sonora del film. Brani come "The Breakdown" di Rufus Thomas e altri classici della Stax verranno reinterpretati da Al Kapone.

Sempre in tema di film cult Erwin Siesling, un ingegnere del Cern di Ginevra sarà di nuovo a Porretta con l'originale "bluesmobile" usata nel film Blues Brothers. Il figlio del leggendario James Carr, Vincent Carr renderà tributo al padre che fu ospite a Porretta nel 1992 in una delle sue rarissime apparizioni fuori dagli States. Andrew Strong and Dublin Soul (dal film cult The Commitments), Captain Jack Watson, John Németh, The Blackburn Brothers, Crystal Thomas, completeranno il cast.

20 band italiane di giovani musicisti si esibiranno nel palco in piazza (Rufus Thomas Cafè Stage) nei concerti con ingresso gratuito. Come di consueto concluderemo la rassegna con i concerti di Vergato (28 Luglio) e Tolè (29 Luglio).

Inoltre, per il nono anno il suono del Porretta Soul sarà nell'isola di Gran Canaria (18 e 19 Luglio). La notorietà internazionale del festival è rafforzata dall'interesse della NBC Universal, una delle principali aziende mondiali operanti nel settore mediatico a trasmettere il festival in streaming sulla piattaforma Peacock. Lepida TV da oltre 20 anni trasmette il festival in streaming attraverso il proprio canale YouTube.

Redazione

Arte Fiera. Si è conclusa l'edizione 2025 e si guarda già al futuro

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Davide FerriIl Direttore artistico Simone Menegoi, al compimento di un percorso di grande rilancio della fiera, passa il testimone a Davide Ferri

Bologna- A poche ore dalla conclusione di un'edizione di successo, Arte Fiera trae i primi bilanci e annuncia le prime novità per il 2026.

I segnali positivi si sono manifestati chiaramente fin dal giorno della preview, quando la proposta delle 176 gallerie espositrici è stata apprezzata da un pubblico qualificato, composto da collezionisti VIP, di cui circa 400 ospiti della fiera, rappresentanti di istituzioni, operatori, giornalisti, arrivati da tutta Italia e non solo, per incontrarsi nei padiglioni 25 e 26.

Significativa anche l'affluenza nei giorni di apertura al pubblico: a poche ore dalla chiusura sono state toccate le 50.000 presenze, mentre la stampa generalista e di settore, insieme alle radio e tv, ha dedicato ampi approfondimenti alla manifestazione e ai suoi progetti speciali, accompagnando l'attesa di Arte Fiera e raccontandola giorno per giorno. In forte crescita anche l'attenzione sui social, sia in termini di follower che dell'engagement suscitato, in un'ulteriore amplificazione della grande comunità di Arte Fiera. Grande successo per gli appuntamenti di Book Talk, dedicati al rapporto tra arte ed editoria, e per i progetti speciali del public program: la performance di Adelaide Cioni al Padiglione de l'Esprit Nouveau, frutto della collaborazione fra Arte Fiera e Fondazione Furla per il programma di azioni dal vivo, e il progetto di Maurizio Nannucci per la serie di commissioni Opus Novum, che ha offerto a molti visitatori la possibilità di tornare a casa con un'opera d'arte: la shopper della fiera, concepita appositamente dall'artista come un multiplo inedito.

Dal punto di vista del mercato Arte Fiera ha mostrato la sua capacità di rappresentare la varietà dell'offerta artistica, dalle sue forme più accessibili, rappresentate dall'arte moltiplicata, agli artisti emergenti, alle opere di grandi maestri, sia nel moderno che nel contemporaneo. Incoraggianti le vendite fin dal primo giorno, nonostante una fase generale difficile, e la notizia, arrivata proprio nei giorni della fiera, della mancata opportunità dell'abbassamento dell'IVA per le opere d'arte nel nostro Paese.

Arte Fiera 48 segna la conclusione della direzione artistica di Simone Menegoi - a cui si è affiancato negli ultimi tre anni, in una inedita sinergia, Enea Righi come Direttore operativo - e il compimento del percorso da lui avviato nel 2019, il cui obiettivo era ridare centralità alla manifestazione bolognese come punto di riferimento delle gallerie italiane e dell'arte italiana del XX e XXI secolo; obiettivo che può dirsi ormai pienamente raggiunto.

Nel dare appuntamento al 2026, Arte Fiera annuncia il suo nuovo Direttore artistico, il critico d'arte e curatore indipendente Davide Ferri ( in foto ), già curatore nel 2019 del progetto speciale di Arte Fiera Solo figura e sfondo, e dal 2020 della sezione Pittura XXI.

Sono stati 7 i premi assegnati nel corso di Arte Fiera, riconoscimenti rappresentativi di diverse forme di sostegno all'arte italiana: dai premi promossi da collezioni private e partner alle acquisizioni, fino alla collaborazione con il più importante riconoscimento nazionale dedicato alla pittura.

‭• Il Premio BPER è stato assegnato a Sabrina Mezzaqui, rappresentata dalla Galleria Massimo Minini, con l'opera Lettere, 2010. Una menzione speciale anche per Arianna Zama, rappresentata da Fuocherello, con le opere Rosa, come le gengive dei leopardi, 2025 e Pastorello non ti scordar di me, olio su tela, 2023.

‭• Il Premio Marval Collection è stato assegnato a Sang Woo Kim, rappresentato da Herald St, con l'opera The corner 015, 2024 e Wenhui Hao, rappresentato da L.U.P.O. – Lorenzelli Projects, con l'opera Blue Butterfly Passage, 2025.

‭• Il Premio Collezione Righi è stato assegnato ad Andrea Romano, rappresentato da Federica Schiavo Gallery con le opere Anteo, The Art of Self-Denial, 2024 e Te Rerioa, Fake Flock Two, 2024.

‭• Il Premio Officina Arte Ducati è stato conferito a Marinella Senatore, rappresentata dalla Galleria Mazzoleni, con l'opera There is so much we can learn from the sun, 2024.

‭• Il Premio Osvaldo Licini by Fainplast individua uno dei suoi cinque finalisti Sebastiano Impellizzeri, rappresentato da Société Interludio.

‭• Il Premio Rotary è stato assegnato alla Galleria Studio G7. Il Premio Rotaract e Premio Andrea Sapone sono stati assegnati a Juri Bizzotto, rappresentato dalla Galleria Astuni Public Studio.

‭• The Collectors.Chain Prize by Art Defender è stato assegnato a Leila Erdman – Tabakashvili, rappresentata da A Pick Gallery, con le opere Stability.jpg, 2024,... and I run from you to you.jpg, 2024, The wind, the wind, dry their tears, let them sleep, bring tomorrow closer.jpg, 2024.

Redazione

Arte Fiera 2025: we are live! Presentata la nuova edizione

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Logo ArtefieraAppuntamento dal 7 al 9 febbraio nei padiglioni 25 e 26 di BolognaFiere

Dopo aver festeggiato cinquant'anni nel 2024 con un'edizione brillante, caratterizzata dal ritorno di grandi gallerie e da un importante parterre di collezionisti, Arte Fiera guarda al futuro e consolida la sua crescita sotto la guida del Direttore artistico Simone Menegoi e del Direttore operativo Enea Righi. Nei padiglioni storici della fiera, il 25 e 26, riconfermati anche per il 2025, si dispiega la scena italiana: artisti del presente e del passato, gallerie affermate e giovani, editoria, critica e istituzioni. Un panorama articolato di cui Arte Fiera è l'interprete più fedele, dalla sua dimensione storicizzata alla creatività emergente.

"È con grande soddisfazione che presentiamo al pubblico la 48a edizione di Arte Fiera, la più longeva fiera d'arte del nostro Paese. – dichiara il Presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari – Si tratta di un'edizione che conferma la crescita costante della manifestazione negli ultimi anni in termini di qualità e autorevolezza, e ne ribadisce la centralità per la scena artistica italiana. In particolare, siamo lieti che Arte Fiera abbia creato delle partnership virtuose con realtà finanziarie, industriali e culturali del territorio emiliano come BPER Banca, Main Sponsor della manifestazione, Ducati e Fondazione Furla. La stessa sollecitudine per il territorio ci impegna anche quest'anno a sostegno di ART CITY, la cornice istituzionale che riunisce i tanti progetti a Bologna durante Arte Fiera, e Art City White Night, la festa dell'arte in cui tutta la città si scopre protagonista."

Redazione

Sasso Marconi: mostra d'arte contemporanea a Colle Ameno in occasione di Arte Fiera 2025

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Fabio De Meo Formiche dettaglio 2024"Il grande parlamento degli istinti": l'arte contemporanea protagonista nel borgo illuminista di Colle Ameno con una mostra collettiva nell'ambito di Art City Bologna 2025

Sasso Marconi - Colle Ameno, il borgo edificato a Pontecchio dall'illuminista Filippo Ghisilieri, apre una finestra sull'arte contemporanea: domani, 1 febbraio, inaugura la mostra collettiva Il grande parlamento degli istinti. Inserita nel programma di Art City Bologna, la rassegna di mostre, eventi e iniziative promossa da Comune di Bologna e Bologna  Fiere in occasione di Arte Fiera, la mostra sarà visitabile fino all'8 marzo trasformando un luogo da sempre legato all'arte come Colle Ameno (centro fin dal '700 di numerose attività artistiche e oggi sede di botteghe artigiane e atelier assegnati ad artisti e artigiani locali), in un palcoscenico di riflessione sul rapporto tra arte, ritualità e istinto.
IL PROGETTO
Promossa dal Comune di Sasso Marconi e curata da Iside Calcagnile di "Spazio relativo" e Moe Yoshida Veggetti di "Studio Yoshida" (due degli atelier presenti a Colle Ameno), la mostra prende spunto dalle teorie sull'aggressività dell'etologo Konrad Lorenz per esplorare il tema della ritualità, ricercandone le manifestazioni nell'arte contemporanea e nel bisogno umano di costruire una dimensione simbolica. Il percorso espositivo, allestito nelle sale di Villa Davia, presenta le opere di un eterogeneo gruppo di artisti che con sensibilità, visioni e linguaggi diversi, offrono la loro personale interpretazione del "rituale", dando vita a un parlamento degli istinti in cui l'arte diventa strumento di dialogo tra ordine e caos, tra forma e divenire.
GLI ARTISTI
Simone Carraro, Jacopo Cenni, Fabio De Meo, Miriam Del Seppia, Nicola Di Croce e Marta Magini, Federico Marinelli, Mattia Pajè, Sebastiano Pallavisini, Cristiano Zanini, Luca Veggetti e Paolo Aralla con Alice Raffaelli

GLI EVENTI COLLATERALI
Alla mostra sono abbinati incontri, momenti di approfondimento e laboratori, programmati a febbraio.La conferenza Il rituale nell'opera di Pier Paolo Pasolini, con Roberto Chiesi (critico cinematografico e responsabile Centro Studi-Archivio Pasolini della Cineteca di Bologna) e Stefano Casi (Direttore artistico Teatri di Vita), offrirà una riflessione sul rituale nel linguaggio del cinema e del teatro, mentre dalla collaborazione tra Teatrino Giullare, Frelen e i filosofi Gianmaria eccari, Prisca Amoroso e Gianluca De Fazio prenderà forma un'esperienza multidisciplinare: una visita guidata interattiva dal titolo Esplorazioni, sensi e voci nel grande parlamento degli istinti.
I laboratori esperienziali condotti da Moe Yoshida e Iside Calcagnile indagheranno la relazione tra segno e voce, mentre il workshop diBoccainBocca, di Nina Baietta, stimolerà pratiche di improvvisazione e modulazione sonora capaci di mettere in discussione i confini tra linguaggio, suono e canto.

INFORMAZIONI
www.borgodicolleameno.it | Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

ORARI DI APERTURA
• Sabato 1 Febbraio h 16.30-21 | Domenica 2 Febbraio h 10-19
• Giovedì 6 e venerdì 7 Febbraio h 15-19
• Sabato 8 Febbraio (Notte Bianca dell'Arte) h 10-24 | Domenica 9 Febbraio h 10-18
• Gli altri giorni, apertura su appuntamento scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. '; document.write( '' ); document.write( addy_text42317 ); document.write( '<\/a>' ); //--> Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Redazione

 

Ciclismo, la sicurezza negli allenamenti e nelle gare

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campagna-sicurezzaDue corsi formativi per i ragazzi delle categorie esordienti in programma a Macerata e a Senigallia

In questi giorni in cui la comunità del ciclismo è stata duramente colpita da tragici eventi, in continuità con quanto avvenuto negli anni precedenti, prosegue l'impegno del Comitato Regionale FCI Marche e dei quattro singoli comitati provinciali per approfondire meglio il tema della sicurezza con incontri formativi rivolti agli atleti minorenni.

Le categorie interessate sono gli esordienti, di età compresa tra i 13 e i 14 anni, che praticano il ciclismo su strada e il fuoristrada.

Per sabato 1 febbraio l'incontro è rivolto alle società tesserate nelle province di Ascoli Piceno-Fermo e Macerata con inizio alle 15:30 presso la sala riunioni del CONI a Macerata in via Annibali al civico 110.

Sabato 8 febbraio è la volta delle società tesserate nelle province di Ancona e Pesaro-Urbino per partecipare all'incontro presso Palazzo Baviera in via Ottorino Manni (civico 1) a Senigallia.

Con la partecipazione di istruttori federali, direttori di corsa e DOF (direttori di organizzazione fuoristrada), formazione e responsabilizzazione degli atleti sono le principali parole-chiave di questi due incontri che hanno la durata di circa 2 ore in cui verranno trattati argomenti specifici sulla sicurezza e sui comportamenti corretti da tenere durante gli allenamenti e le competizioni.

Redazione

ART CITY White Night al Teatro Duse con ‘Silenzio’, il Sipario d’autore di Lorenzo Puglisi

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Silenzio Sipario dautore di Lorenzo Puglisi al Teatro Duse di Bologna 2024-25 - Massimiliano DonatiBologna. 'Silenzio', il Sipario d'autore di Lorenzo Puglisi installato al Teatro Duse di Bologna per la Stagione 2024/25, sarà protagonista di ART CITY White Night, la notte bianca dell'arte che si terrà nell'ambito di ART CITY Bologna 2025, in occasione di Arte Fiera. Sabato 8 febbraio alle ore 23.45, infatti, l'opera sarà visibile a tutti a ingresso libero e il palcoscenico del Duse ospiterà l'incontro pubblico tra Puglisi, lo storico e critico d'arte Marco Tonelli e Lorenzo Balbi, direttore artistico di ART CITY Bologna e direttore del MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna | Settore Musei Civici Bologna.

Il sipario di Puglisi è esposto al Duse fino al 31 maggio nell'ambito della collaborazione con il Teatro Cartiere Carrara di Firenze. 'Silenzio' è, infatti, il sesto Sipario d'autore ad approdare sullo storico palcoscenico di Via Cartoleria che, a partire dalla Stagione 2017/18, ha già accolto, nell'ordine, i sipari di Carla Accardi, Aldo Mondino, Luigi Mainolfi, Nicola De Maria e Fabrizio Plessi, tutti appartenenti alla raccolta, unica nel suo genere in Italia, promossa dal Teatro fiorentino, insieme all'Associazione Amici della Contemporaneità, su iniziativa di Claudio Bertini, Massimo Gramigni e il gallerista Santo Ficara, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

Puglisi, classe 1971, vive e lavora a Bologna ed è il più giovane degli artisti chiamati a realizzare un'opera per questa eccezionale collezione che, dal 2005, trasforma il sipario in una grande tela d'autore. Puglisi è anche il più giovane tra gli autori esposti nelle dodici sale della collezione degli Autoritratti delle Gallerie degli Uffizi, accanto a nomi come Bill Viola, Giuseppe Penone, Ai Weiwei e Michelangelo Pistoletto.

L'opera 'Silenzio', realizzata su un drappo di velluto nero di dodici metri per sei, s'immerge e si staglia perfettamente nello spazio teatrale in cui il tempo sospeso prima dell'inizio di uno spettacolo richiede, appunto, un assoluto e magico silenzio ed è la manifestazione visibile del nero inteso come oscurità, notte profonda, stato dell'anima che precede l'istante di svelamento e illuminazione epifanica.

In questo caso, il sipario stesso è già spettacolo e apparizione, di fatto emersione da una notte densa e impenetrabile di una lontana traccia dell'Annunciazione di Tintoretto di cui si scorgono soltanto i volti e le mani dell'angelo e della Vergine, colti nell'immediatezza dell'azione, vibrante e immobile allo stesso tempo.

La teatralità del Maestro veneziano rivive con Puglisi in una totale essenzialità drammatica e tragica di forme e colori, in un vuoto di iconografia e atmosfera. Quanto di più estremo e struggente possa fare un pittore della nostra epoca nei confronti del passato, del tempo, del presente, delle passioni. "È il momento che preannuncia l'inizio di qualcosa che è insieme grandioso e spaventoso - sottolinea Puglisi - un atto straordinario, una rivoluzione dell'anima, in questo caso, del lavoro teatrale, dello spettacolo. Ed è lo stato e l'effetto che ricerco in pittura: silenzio, oscurità, luce, mistero".

Puglisi conduce, infatti, una ricerca pittorica caratterizzata dall'uso diffuso del colore nero sulla tela per creare uno sfondo scuro assoluto, dove i flussi di luce emanati sono in grado di definire volumi, volti, parti del corpo come presenze colte in uno scenario, espressione o gesto, in un viaggio verso l'essenza della rappresentazione, ricco di rimandi alla storia della pittura. Non nuovo, dunque, a simili scavi interiori dalla pittura antica, con questo ultimo sipario, il primo della collezione di natura figurativa, Puglisi si riafferma come uno dei più originali pittori contemporanei italiani; senza dubbio unico per la radicalità della sua audace dialettica tra luce e oscurità.

( Credit photo: Massimiliano Donati )

Redazione

Parte a Sasso Marconi la rassegna teatrale di prosa “Solitudini affollate”

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Elena Bucci BarnumSi comincia giovedì 30 gennaio con "Autobiografie di ignoti" monologo di Elena Bucci ispirato a storie di personaggi reali e inventati

La nuova stagione teatrale di prosa del 'Comunale' di Sasso Marconi parte la prossima settimana e si chiude ad aprile proponendo sei appuntamenti a teatro riuniti nella rassegna Solitudini affollate.

Un titolo emblematico: il cartellone proposto quest'anno dall'Assessorato alla Cultura del Comune in collaborazione con l'associazione Ca' Rossa, comprende spettacoli che, alternando satira, narrazione, denuncia sociale e humour nero, esplorano le distorsioni e le contraddizioni del nostro tempo, evidenziando con cinica disillusione la profonda solitudine dell'uomo, parte di una società che sembra aver messo da parte i buoni sentimenti e la solidarietà. Una situazione che ci obbliga a riflettere senza per questo perdere la voglia di sognare e sorridere, come ci ricorda lo slogan "Ridere è una cosa seria", che da anni a Sasso Marconi accompagna il teatro di prosa.

Il cartellone 2025 si apre giovedì 30 gennaio con Autobiografie di ignoti ovvero Barnum, spettacolo intimo e poetico che combina recitazione, canto e danza. Protagonista Elena Bucci che, seduta tra i tavolini di un bar, nell'oscurità della notte, rievoca ricordi d'infanzia, incontri fugaci, amori e parole non dette, dando vita a un racconto fantastico in cui si intersecano autobiografia e storie di vita vera.

Si prosegue a febbraio con due appuntamenti: il primo, giovedì 13, èTranquilli. 'Tranquilli' come il nome di un clown contemporaneo (interpretato da Andrè Casaca) che, senza usare la parola, ma con il solo linguaggio del corpo, riesce a trasformare la frenetica routine di un uomo in qualcosa di magico e sorprendente. Giovedì 27 è la volta de La scimmia, spettacolo ispirato al racconto "Una relazione per un'Accademia" di Franz Kafka: prendendo come modello il mutevole mondo kafkiano, Giuliana Musso indaga la condizione dell'uomo, cui oggi è richiesto di spogliarsi della propria parte creativa ed emotiva per divenire un puro corpo che emula.

Il 20 marzo 'Carrozzeria Orfeo' porta in scena Robe dell'altro mondo, spettacolo che utilizza l'espediente dell'invasione aliena per denunciare, con lucidità e amara ironia, i mali del nostro tempo. Un'opera visionaria in cui azione scenica, animazioni digitali, musica e illustrazioni, si mescolano proiettando lo spettatore tra le fobie e le tensioni sociali che condizionano la nostra quotidianità.

A seguire, il 10 aprile, La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza. Una commedia ruvida e poetica al tempo stesso, premiata dalla Critica al Roma Fringe Festival 2020, uno dei principali festival italiani di teatro indipendente. Al centro del racconto una famiglia contadina in cui, a dispetto del nome, non c'è spazio per la speranza e per i sogni del figlio minore, Ciccio, un giovane in sovrappeso ma dall'anima leggera, protagonista di una storia di identità, desiderio di riscatto e voglia di libertà.

La rassegna si chiude il 24-25 aprile con Le improbabili nozze di Dashenka Zigalova, spettacolo della compagnia sassese "La Valigia di Cartone" proposto per due serate consecutive a Colle Ameno. Un atto unico, ispirato ai testi di Cechov, che porta in scena la piccola borghesia russa al tramonto del potere zarista: donne e uomini intenti ad accumulare ricchezze, a covare risentimenti, invidie e avidità.

Tutti gli spettacoli si svolgono al Teatro comunale "Marconi" (Piazza dei Martiri 5) ad eccezione di quello conclusivo (24-25 aprile), che andrà in scena al Borgo di Colle Ameno, a Pontecchio.

Info e prenotazioni biglietti: ufficio turistico infoSASSO, tel. 051 6758409 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Redazione

Al Teatro Dehon di Bologna in scena: “Casa Abis”

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CASA ABIS 2Stella Falchi e Gabriele Abis, il duo social noto ai più come "Casa Abis", saranno in scena al Teatro Dehon di Bologna Mercoledì 29 Gennaio ore 21, con l'omonimo spettacolo comico "Casa Abis" incentrato sulle dinamiche di coppia, il tema che li ha resi famosi.

I Casa Abis, ossia l'affiatatissima coppia (nella vita, come nella carriera artistica) formata da Stella e suo marito Gabriele, sono delle vere e proprie star del mondo social. D'altra parte, nessuno più di loro è in grado di ironizzare sulle dinamiche della vita di coppia, giocando sui tratti ironici che caratterizzano la convivenza quotidiana.

Non è un mistero: i social tirano, le risate e la ricerca di felicità pure. E voilà, ecco a voi i Casa Abis: una coppia che riflette sulla propria vita come in un film (comico), illustrando i momenti significativi della propria convivenza e sondando tutti i possibili trucchi per attingere ad una forma duratura di felicità, quella a due. Ecco allora che ogni momento di condivisione diventa occasione per suscitare una grande ilarità: d'altra parte, le dinamiche tra uomo e donna sono, fin dalla notte dei tempi, quasi una consuetudine che ci viene tramandata sempre identica a sé stessa. O è vero il contrario? Nel loro spassosissimo spettacolo, tutto teso ad immaginare la ricerca quotidiana dell'amore, o meglio, di quel tipo di amore che non mette sempre d'accordo ma spinge ad essere sempre dalla stessa parte, i Casa Abis si interrogano su cosa significhi essere una coppia, ponendosi domande esistenziali del tipo: Come passiamo il tempo insieme? Come lo passavano Antonio e Cleopatra? Di cosa parlavano che ancora oggi è argomento di conflitto in una coppia?

A divertire è soprattutto il viaggio, un po' film e un po' prontuario sulla vita coniugale, che Stella e Gabriele intraprendono alla ricerca dell'amore attraverso una spiritosa dissezione della quotidianità di coppia. Il fine ultimo di quest'impresa, tanto per i due artisti quanto per lo spettacolo, realizzato da Vera Produzione con la regia di Paolo Ruffini, è quello di spingere il pubblico a scoprire che nella storia umana Casa Abis c'è sempre stata. Anzi, c'è sempre stata, c'è (ovviamente) ora e ci sarà sempre in futuro: in fondo, tutti possono dire di essere un po' gli Abis nel loro quotidiano.

Redazione

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