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Teatro Dehon di Bologna, il 26 aprile in scena: "Vivo (s)Pettinato"

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VITTORIO PETTINATOSabato 26 Aprile ore 21 in scena al Teatro Dehon di Bologna Vittorio Pettinato che, dopo le diverse parodie e imitazioni sui social, esordisce dal vivo con lo spettacolo comico "Vivo (s)Pettinato", prodotto da Vera Produzioni.

Il giovane sex symbol pavese (South Lombardy), di origini calabresi (South Italy), racconta i suoi ormai trent'anni di vita caratterizzati dalla presenza costante e ingombrante di aneddoti e personaggi.
Una vita spesa nella ricerca continua di un equilibrio, di un ordine (soprattutto della sua chioma). Un viaggio costellato da eventi ed episodi da rivivere insieme. Consigliatissimo.

Vittorio Pettinato, Pavia, classe 1995.
Tutto nacque dall'imitazione del papa fatta alle scuole elementari con i suoi amici che facevano i chierichetti. Da quel momento in poi la sua più grande passione sarà far ridere la gente. Pavese, ma calabrese di origini, si innamora presto del magico mondo del teatro e recita per diversi anni nella compagnia dialettale della sua città.
Contemporaneamente fa lo speaker radiofonico, il vocalist e l'animatore.
Nel 2019 porta a teatro il suo primo monologo comico "Sogno Numero Uno".
Dopo il liceo si laurea in Lettere Moderne con una tesi su Dante Alighieri e frequenta il Corso Propedeutico di Teatro alla Paolo Grassi di Milano.
Oggi sui social porta le sue imitazioni, parodie e sketch di diversi personaggi noti e inventati.

Redazione

"Closer": a Sasso Marconi la mostra collettiva, connessioni tra tecnologia, arte e comunicazione

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organo motoreInaugurazione sabato 5 aprile - Borgo di Colle Ameno, Villa Davia

Sasso Marconi - Sabato 5 aprile, negli spazi del settecentesco borgo di Colle Ameno, inaugura Closer , mostra collettiva che esplora le connessioni tra tecnologia, arte e comunicazione nella società contemporanea.

Curata da 'Adiacenze' - spazio espositivo bolognese dedicato all'arte emergente - in collaborazione con 'Spazio relativo' e 'Studio Yoshida' (due degli atelier di Colle Ameno) e il patrocinio del Comune di Sasso Marconi, "Closer" rappresenta la tappa finale dell'omonima rassegna diffusa di arte contemporanea, promossa in occasione del 150° della nascita di Marconi per indagare la natura delle relazioni nell'era digitale attraverso il linguaggio dell'arte.

Il percorso espositivo, allestito nelle sale di Villa Davia, comprende installazioni, sculture e creazioni interattive : opere che, traendo ispirazione dall'eredità scientifica di Guglielmo Marconi, invitano il pubblico a interrogarsi sul concetto di connessione ed esplorano la possibilità di creare legami con persone, oggetti e luoghi al di là della portata fisica.

In mostra, oltre ad opere che trasformano lo spazio espositivo in un'esperienza immersiva, come Organomotore ( un'orchestra-strumento unica nel suo genere, composta da sedici voci elettroniche autonome), ci sono anche lavori inediti, realizzati durante una residenza artistica a Colle Ameno. Una sezione della mostra, infine, racconta la storia della radiofonia privata africana attraverso materiali d'archivio e documenti sonori.

L'inaugurazione è in programma sabato 5 aprile alle 18.
Il taglio del nastro sarà accompagnato da una performance musicale di Giuseppe de Benedittis su 'Organomotore' di Nicola Facchini. A seguire, visita al percorso espositivo. Partecipa il sindaco Roberto Parmeggiani.

La mostra sarà visitabile fino al 24 maggio.
Apertura sabato h. 14-18 e domenica h. 11-18 – Ingresso gratuito

Durante il periodo di apertura al pubblico, "Closer" si arricchisce di un programma di eventi che comprende un laboratorio di diffusione sonora sull'Organomotore (7-8-9 aprile) e un incontro con Tatiana Basso, artista ed esperta di rapporti tra arte e telecomunicazioni (domenica 4 maggio, ore 11).

Maggiori informazioni sulla mostra e sugli artisti che espongono, sono disponibili nel comunicato stampa allegato e sul sito internet www.borgodicolleameno.it

Redazione

Al Teatro Dehon di Bologna Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio in " Plaza Suite"

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Plaza Suite  TEATROAl Teatro Dehon di Bologna dal 4 al 6 aprile , venerdì e sabato ore 21 e domenica ore 16, in scena Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio in " Plaza Suite" di Neil Simon , l'autore moderno più rappresentato al mondo.

"Ah, se queste pareti parliamo...!" quante volte l'abbiamo sentito dire o l'abbiamo pensato noi stessi. Beh, Neil Simon l'ha fatto: ha fatto parlare una stanza; una suite dell'Hotel Plaza . Ma qui nel titolo ad essere "protagonista" è una suite (simbolo di successo e appagamento sociale).

E le suite, si sa, ne hanno viste di tutti i colori, ma non ne possono parlare; a meno che... non si stia in teatro; dove per loro poter parlare le persone che le hanno abitate. Ma soprattutto che queste persone siano interpretate da attori dal nome sinonimo di bravura e garanzia; vieni, del resto, quello dell'autore.

Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio interpretano tre coppie (diverse), in tre situazioni (diverse), in una suite (la stessa) di un hotel considerato come l'Olimpo: la dimora degli Dei. Lusso, agi, benessere che tuttavia non impediscono imbarazzi, problemi, inciampi. Qui tre coppie diverse, tre problemi di coppia diversi con un unico filo conduttore: una stanza dell'Hotel Plaza di New York .

Il primo episodio rappresenta la crisi della coppia che sfocia nel tradizione e nella separazione. I due coniugi si ritrovano nella stessa Suite della loro luna di miele e tentano di rianimare il matrimonio ormai definitivamente spento.

Nel secondo episodio la coppia protagonista è clandestina , due vecchi compagni di classe: lui famoso produttore, lei felice "mogliettina-modello" e la stanza è sempre il luogo del loro ritrovo dopo anni.

Il terzo episodio è il più esilarante . Una coppia , logorata dal tempo, che tenta di convincere la figlia a sposarsi . Ma il giorno fissato per celebrare le nozze, la promessa sposa si chiude in bagno e non vuole uscire.

In una commedia rappresentare l'inciampare di una qualunque persona può già far sorridere ma se questi inconvenienti li vive chi non avremmo mai pensato ne fosse vittima la situazione diventa esilarante. Dietro il puro e alto divertimento assicurato dalle commedie di Simon c'è sempre la dura verità della vita . Una durezza che la saggezza popolare combatteva con il saggio detto: "Canta che ti passa". Simon sembra dirci invece: "Ridi, ridi, ridi... che ti passa!".

Prosegue il Progetto Scuole di Fondazione Cortina: al via gli incontri primaverili

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Progetto Fondazione CortinaDopo il successo degli scorsi incontri, continua il tour di Fondazione Cortina nelle scuole, con l'obiettivo di avvicinare i giovani allo sport e ai suoi valori, anche grazie al contributo di atleti Paralimpici

Cortina d'Ampezzo – Prosegue il viaggio di Fondazione Cortina nelle scuole con il Progetto Scuole , l'iniziativa che punta ad avvicinare i più giovani alla pratica sportiva e ai suoi valori, diffondere la cultura della montagna e rafforzare il legame con il territorio. Dopo il successo degli incontri autunnali ed invernali, il tour primaverile prende il via domani , mercoledì 26 marzo , con i primi due incontri nelle classi di Cortina e San Vito , presso l' Istituto Omnicomprensivo Ampezzo-Cadore . Seguiranno gli appuntamenti di venerdì 28 marzo nelle classi di Lozzo e Lorenzago dell' Istituto Comprensivo di Auronzo di Cadore e sabato 29 marzo nelle classi di Caprile e Pieve di Livinallongo presso l' Istituto Comprensivo di Alleghe .

Gli incontri di marzo , parte del progetto "Integralmente Sport e Cultura" sviluppato in collaborazione con ASSI Associazione Sociale Sportiva Invalidi APS , saranno dedicati agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e affronteranno temi di grande rilevanza sociale, come la disabilità, l'inclusione e le prossime Paralimpiadi di Milano Cortina 2026.

Per rendere questi argomenti e il dialogo ancora più stimolanti, Fondazione Cortina ha invitato due atleti paralimpici a condividere la loro esperienza con i ragazzi: il 26 marzo gli studenti avranno l'opportunità di incontrare Flavio Menardi , atleta di para bob, mentre il 28 e 29 marzo sarà la volta di Luca Palla , atleta paralimpico di sci alpino, entrambi membri del Progetto Giovani di Fondazione Cortina

A coronare questa iniziativa, gli studenti avranno inoltre successivamente l'opportunità di cimentarsi direttamente in diverse discipline sportive paralimpiche durante l'evento del 20 maggio presso la VHV Arena di Belluno, un'occasione unica per sperimentare l'inclusione attraverso lo sport. Inoltre, la lezione che realizzerà il miglior elaborato sul tema dell'accessibilità verrà premiata con un kit di attrezzatura sportiva offerto da Wellness Foundation , partner di Fondazione Cortina.

A partire dal mese di aprile , il Progetto Scuole coinvolgerà anche le scuole primarie e dell'infanzia , con attività pensate per i più piccoli. Durante gli incontri, i bambini scopriranno la storia "Corty giochi sulla neve", realizzata grazie al sostegno del Gruppo Beyfin Spa e CORTINABANCA , che narrano le vicende di quattro simpatici animali – tra cui Corty, lo scoiattolo rosso mascotte di Fondazione Cortina - che, giocando insieme sulla neve, imparano l'importanza della condivisione e della valorizzazione delle proprie abilità, dando ai bambini l'opportunità di riflettere divertendosi. I bambini delle scuole primarie saranno impegnati poi in attività ludico-motorie in palestra, guidati da un personal trainer di Wellness Foundation, mentre quelli delle scuole dell'infanzia si cimenteranno in laboratori di illustrazione ispirati alla storia di Corty e dei suoi amici.

Il 23 aprile sarà dunque il turno delle primarie dell'Istituto Comprensivo Viale San Marco, Plesso Lombardo Radice di Mestre , seguito il 7 maggio dalla Scuola Infanzia Cairoli e dall'Istituto Gabelli di Belluno .

Il 13 maggio sarà la volta della scuola primaria IC Pieve di Cadore e scuole dell'infanzia Maria Ausiliatrice di Valle di Cadore.

Il 16 maggio , invece, il progetto farà ritorno a Cortina coinvolgendo l' Istituto Comprensivo locale e la scuola dell'infanzia Don P. Frenademez . La conclusione delle attività è prevista per il 21 maggio a San Vito di Cadore , con la partecipazione della scuola dell'infanzia e della primaria dell' Istituto Omnicomprensivo Ampezzo-Cadore , oltre che, per la prima volta, dell' Asilo Nido Integrato "Papa Luciani".

Il Progetto Scuole si inserisce all'interno del Protocollo d'intesa tra la Regione del Veneto, l'Ufficio Scolastico Regionale e Fondazione Cortina , approvato con delibera n. 1594 del 19 dicembre 2023 e firmato il 28 dicembre 2023. Inoltre, fa parte dell'Education Program Gen26 di Milano Cortina 2026 , il programma educativo che accompagna le giovani generazioni nel cammino verso i prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, trasmettendo i valori dello sport come strumento di crescita personale e collettiva.

Giunta alla sua seconda edizione , l'iniziativa conferma l' impegno di Fondazione Cortina nella promozione dello sport, dell'inclusione e della valorizzazione del territorio, offrendo agli studenti un'esperienza educativa coinvolgente e stimolante. Attraverso il dialogo con atleti, esperti e istituzioni, il progetto si propone di ispirare i giovani a vedere nello sport una leva di cambiamento positivo per sé stessi e per la comunità .

Al Teatro Duse di Bologna il pianista Roberto Cacciapaglia con: "Time to Be Tour"

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Roberto CacciapagliaDopo il successo del suo ultimo album Invisible Rainbows' (2023) e una serie di esibizioni acclamate in tutto il mondo, lunedì 31 marzo (ore 21) il pianista e compositore milanese Roberto Cacciapaglia sarà in concerto al Teatro Duse di Bologna nell'ambito del suo nuovo Time to Be Tour. Celebre per la sua capacità di fondere musica classica, avanguardia e contemporaneità, Cacciapaglia offrirà al pubblico un'esperienza emozionale e spirituale oltre le barriere dei generi musicali tradizionali.

Da anni, l'artista porta la sua musica sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, dalla Carnegie Hall di New York (votato Best Live Act 2019 da Bluebird Reviews) al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, dal Conservatorio di Mosca alla Cadogan Hall di Londra, passando per la Queen's Hall di Edimburgo, il Gran Teatro La Fenice di Venezia fino all'Opera House di Shanghai e Pechino. Le sue composizioni, che hanno visto la collaborazione con orchestre internazionali come la Royal Philharmonic Orchestra, la Moscow Imperial Orchestra, l'Academy Orchestra del Teatro alla Scala, sono un'esplorazione continua dei confini tra il visibile e l'invisibile.

L'album Invisible Rainbows, anticipato dai singoli Atlantis, London Sleeps e Rainbows che hanno scalato le classifiche in UK, Italia e Cina, è stato celebrato per la sua capacità di creare una connessione profonda tra musica e ascoltatore, un viaggio che attraversa i sentimenti più intimi e le riflessioni più profonde.

Nello stesso solco, il tour Time to Be, rappresenta un invito dell'artista al pubblico italiano a vivere un'esperienza dal vivo che va oltre il semplice concerto. Ogni performance sarà, infatti, un viaggio unico, un momento di introspezione collettiva in cui il suono diventa un mezzo per entrare in contatto con il mistero della vita e l'essenza delle cose.

Redazione

Al Teatro Dehon di Bologna in scena: "Calcoli, ovvero l'arte dell'inganno"

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CalcoliAl Teatro Dehon di Bologna dal 21 al 23 Marzo, venerdì e sabato ore 21 e domenica ore 16, in scena Blas Roca Rey, Andrea Lolli, Pietro Bontempo, Monica Rogledi in " Calcoli, ovvero l'arte dell'inganno " di Giovanni Clementi , per la regia di Blas Roca Rey. Produzione la Contrada Teatro stabile Di Trieste .

Cosa può succedere se un sottosegretario agli esteri decide di passare, all'insaputa della consorte, fregandosene delle contingenze internazionali e dell'incombente campagna elettorale, un weekend di fuoco con una soubrette televisiva in uno chalet isolato di montagna, prestatogli dal suo portaborse?

Tre icone (ahimè!) dei nostri tempi, costrette in uno spazio claustrofobico, noiosamente destinate a celebrare per l'ennesima volta un rito scontato.

Ma a scompaginare le ovvie carte in tavola, in un crescendo in bilico fra thriller e commedia , ci penserà l'intruso di turno, l'ospite non atteso, la quarta misteriosa icona.

Sarà la sua presenza a rivelare allo spettatore, volutamente e apparentemente relegato al ruolo di voyeur, bassezze e nefandezze, vigliaccherie e... calcoli.

Redazione

Al Teatro Dehon di Bologna Alessandro Di Battista con : "Scomode verità"

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Locandina Di BattistaDalla guerra in Ucraina al massacro di Gaza

Dopo il successo di 'Assange, colpirne uno per educarne cento' Alessandro Di Battista porta in scena al Teatro Dehon di Bologna Lunedì 17 marzo ore 21 la trasposizione teatrale del suo ultimo libro 'Scomode verità. Dalla guerra in Ucraina al massacro di Gaza'.

Un racconto crudo, coraggioso e militante sui massacri commessi in nome della civiltà, sulle incredibili fake-news che li hanno permessi e sulla pavidità dei politici europei ー ed italiani in particolare ー che hanno preferito tradire l'interesse generale ed i principi costituzionali in favore dell'interesse particolare della grande finanza e dell'industria delle armi. Partendo dal conflitto in Afghanistan, passando attraverso quelli in Iraq e in Libia, Di Battista arriva alla guerra in Ucraina mostrando come funziona la narrazione bellicista ed il sistema mediatico occidentale.

Di Battista ricorda la genesi della guerra in Ucraina nonché del conflitto israelo-palestinese, si scaglia contro l'uso strumentale dell'antisemitismo e spiega come e perché Israele si sia via via trasformato in un Paese caratterizzato dal fondamentalismo e dal terrorismo di Stato. Infine, dopo aver mostrato e narrato immagini e fatti di Gaza che il mainstream non ha il coraggio di far vedere e raccontare, l'autore ricorda quanto, paradossalmente, la Prima Repubblica fosse caratterizzata, almeno in politica estera, da una libertà impensabile al giorno d'oggi.

Il monologo, della durata di 85 minuti circa, si conclude con un messaggio di speranza, azione e partecipazione: quello che possiamo fare noi per continuare a stare dalla parte dei "dannati della Terra", dunque, dalla parte giusta della Storia.

Redazione

«Sulla buona strada», sabato a Trento la manifestazione contro la violenza stradale

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presentazione sulla buona stradaUn appello alla sicurezza, una manifestazione contro la violenza stradale, per tornare «Sulla buona strada», per non trovarsi a piangere altre vittime – come recentemente accaduto con la morte dei due giovani ciclisti Matteo Lorenzi e Sara Piffer - e trovare una serena e pacifica convivenza tra automobilisti e ciclisti. È questo il profondo significato dell'evento che si terrà sabato 15 marzo a Trento, promosso dal Comitato Trentino della Federciclismo e dalla Fiab Amici della Bicicletta di Trento, che hanno trovato la collaborazione e il sostegno di molte altre associazioni, quali Legambiente Ciricolo di Trento, Acsi Ciclismo, Uisp, Io Rispetto il Ciclista, Rete Climatica Trentina, Tridentum Bike e Ciclostile, non ultimo l'appoggio di tanti professionisti ed ex professionisti trentini del mondo delle due ruote, come Francesco Moser, Maurizio Fondriest, Gilberto Simoni, Daniel Oss, Alan Marangoni, Gianni Moscon, Nicola Conci, Letizia e Giada Borghesi, Mattia e Davie Bais, Mattia Stenico e la Fondazione Michele Scaponi, oltre alle tante società trentine che operano nel mondo del ciclismo.
Tante realtà che danno forza a un appello rivolto principalmente agli organi della politica, espresso oggi nella sede del Coni a Sanbapolis in occasione della presentazione dell'iniziativa. Il programma prevede il ritrovo alle 15 in Piazza Duomo a Trento. Poi una pedalata lungo le vie della città, fino a raggiungere Piazza Fiera, dove ci sarà un momento di dibattito e confronto.
«Questa iniziativa è nata dall'appello che ci è stato rivolto dalle società che operano nel mondo del ciclismo, dagli atleti e dalle loro famiglie, recentemente scossi dall'ennesimo dramma – ha commentato Renato Beber, presidente del Comitato di Trento della Federciclismo - Lo scorso anno quello di Matteo Lorenzi, recentemente quello di Sara Piffer, due ragazzi che hanno perso la vita facendo quello che più amavano, pedalare».
Il ciclismo è uno sport che si pratica sulla strada e, proprio per questo, va trovato il modo di permettere ai tanti praticanti di dare sfogo alla loro passione in sicurezza. «Il nostro campo di gioco è la strada – ha aggiunto Beber -. Abbiamo bisogno di strutture protette per i più piccoli, per permettere loro di sviluppare le loro abilità in sicurezza. Ecco perché chiediamo con forza, ancora una volta, un ciclodromo nella città di Trento».
Sabato si pedalerà con l'obiettivo di portare alla luce un tema di cruciale importanza. «Quella di sabato speriamo sia un'invasione pacifica della città di Trento, che ha come obiettivo quello di difendere i diritti dei più deboli della strada – ha concluso Beber -. Deboli, ma non insignificanti».
Oltre alle strutture, è sempre più impellente la necessità di promuovere una cultura del rispetto che, secondo Beber, va portata nelle autoscuole e nelle scuole, perché no seguendo l'esempio del progetto già in atto a Bolzano con l'iniziativa di educazione stradale "Pinocchio in Bicicletta", promossa dal locale Comitato della Federciclismo, oggi rappresentato a Trento dal presidente Paolo Appoloni.
Progetti ai quali possono aggiungersi iniziative, come ha ricordato ancora Beber, quali «le "zone 30 km/h" e l'introduzione delle "bike lane", ovvero delle corsie dedicate ai ciclisti».
«Il fenomeno della violenza stradale ci riguarda tutti – ha sottolineato Daniela Baraldi, presidente di Fiab Amici della Bicicletta di Trento - Quando ci mettiamo alla guida di un veicolo è un momento in cui potenzialmente possiamo uccidere qualcuno. Dobbiamo creare un contesto culturale di consapevolezza, ricordando che la violenza stradale è la prima causa di morte per bambini e giovani».
«I ciclisti sono anche automobilisti, e viceversa, bisogna essere squadra nel nome del rispetto delle regole, ovvero uno dei più grandi insegnamenti che ci dà lo sport» ha ricordato la presidente del Coni Trentino Paola Mora nel suo appello al reciproco rispetto.
«Le risposte devono arrivare dalla politica e dalla polizia stradale – ha detto invece il due volte vincitore del Giro d'Italia Gilberto Simoni, ora impegnato anche come dirigente della Montecorona di Palù di Giovo e direttore di gara - Sono appena stato in Spagna, dove c'è un intero mondo che si muove in bicicletta. Nonostante il grande numero di ciclisti sulla strada, c'è grande rispetto. Le macchine sorpassano solo quando ci sono le condizioni necessarie, i camion spesso nemmeno sorpassano. A volte sono i ciclisti che si fermano per lasciarli passare. Il cambio radicale c'è stato quando hanno inserito delle norme più stringenti e, soprattutto, la polizia stradale ha cominciato a farle rispettare. Da noi manca proprio questo. Bisogna far rispettare le regole e farle conoscere».
Non ultimo, c'è l'aspetto della mobilità sostenibile. «I dati, a Trento, dicono che il 50% degli spostamenti in auto riguardano tratte inferiori ai 5 chilometri, che si potrebbero fare tranquillamente in bicicletta, riducendo l'inquinamento – ha spiegato Andrea Pugliese, presidente del Circolo di Trento di Legambiente - Perché non si fa? Molte persone dicono "non è sicuro, mi sento più sicuro in macchina". Per questo è importante rendere le strade più sicure, per tutti».
Apprezzati, infine, anche gli interventi del presidente del Gs Alto Garda, organizzatore del Tour of the Alps, Giacomo Santini (che ha proposto di coinvolgere anche l'Aci, Automobile Club Italia) e del presidente onorario del Comitato di Trento della Federciclismo Giuseppe Zoccante, che già quasi un ventennio fa aveva presentato la richiesta di un circuito protetto a Trento. «Tanti appelli che, finora, non hanno portato a nulla - ha ribadito Zoccante - Come possiamo fare propaganda per il ciclismo se non ci si può spostare in sicurezza? Come ogni paese ha un campo da calcio, ogni valle dovrebbe avere un ciclodromo».

Redazione

Ritorna la “Festa della Raviola” a Trebbo di Reno

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Raviola cospLa tradizionale sagra in programma il 14-15-16 marzo

La tradizione prima di tutto. Ritorna a Trebbo di Reno la Festa della Raviola, che con le sue 213 edizioni vanta il titolo della più antica sagra della provincia di Bologna.
Anche la collocazione è rispettata, il terzo fine settimana di marzo, con una tre giorni piena di iniziative, da venerdì 14 a domenica 16 marzo.
L'appuntamento da tre anni riveste anche il ruolo di importante riferimento dei cosplayers, cioè persone che indossano costumi che rappresentano personaggi dei videogiochi, comics, con un'area artisti e un grande spazio destinato ai giochi di società e di ruolo.
Le attività sono numerose: mostre, serate amarcord, la camminata della Raviola e, novità di quest'anno, il raduno dell'Ape club Italia.
Al centro però resta lei, la raviola, tipico dolce di San Giuseppe, un dolce con l'impasto simile alla pasta frolla e ripieno di mostarda, come da ricetta classica, ma ne esistono anche con altri tipi di confetture (prugne ed albicocche) e anche una versione rossa colorata con l'alchermes.
Naturalmente andrà in scena la tradizionale gara della miglior Raviola che contraddistingue la festa, cuoche e cuochi amatoriali presentano le loro tradizionali raviole ad una giuria di esperti che poi decreterà la Raviola Regina.

Oltre a numerosi eventi collegati che coinvolgono scuole e associazionismo di Trebbo di Reno, il programma coordinato dalla Pro Loco e dalla Consulta di Trebbo prevede:
venerdì 14 alle 20.30 video dj
venerdì 14 alle 20.30 serata Amarcord con gara della regina della Raviola
sabato 15 alle 15 partenza camminata della Raviola
sabato 15 alle 20.30 feel good generation live
domenica 16 cosplayers, sfilate, contest, giochi e concerti

Programma completo sul nostro sito: https://comune.castel-maggiore.bo.it/servizi/eventi/cerca_fase03.aspx?ID=17367

Redazione

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