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Al Teatro Dehon di Bologna Alessandro Di Battista con : "Scomode verità"

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Locandina Di BattistaDalla guerra in Ucraina al massacro di Gaza

Dopo il successo di 'Assange, colpirne uno per educarne cento' Alessandro Di Battista porta in scena al Teatro Dehon di Bologna Lunedì 17 marzo ore 21 la trasposizione teatrale del suo ultimo libro 'Scomode verità. Dalla guerra in Ucraina al massacro di Gaza'.

Un racconto crudo, coraggioso e militante sui massacri commessi in nome della civiltà, sulle incredibili fake-news che li hanno permessi e sulla pavidità dei politici europei ー ed italiani in particolare ー che hanno preferito tradire l'interesse generale ed i principi costituzionali in favore dell'interesse particolare della grande finanza e dell'industria delle armi. Partendo dal conflitto in Afghanistan, passando attraverso quelli in Iraq e in Libia, Di Battista arriva alla guerra in Ucraina mostrando come funziona la narrazione bellicista ed il sistema mediatico occidentale.

Di Battista ricorda la genesi della guerra in Ucraina nonché del conflitto israelo-palestinese, si scaglia contro l'uso strumentale dell'antisemitismo e spiega come e perché Israele si sia via via trasformato in un Paese caratterizzato dal fondamentalismo e dal terrorismo di Stato. Infine, dopo aver mostrato e narrato immagini e fatti di Gaza che il mainstream non ha il coraggio di far vedere e raccontare, l'autore ricorda quanto, paradossalmente, la Prima Repubblica fosse caratterizzata, almeno in politica estera, da una libertà impensabile al giorno d'oggi.

Il monologo, della durata di 85 minuti circa, si conclude con un messaggio di speranza, azione e partecipazione: quello che possiamo fare noi per continuare a stare dalla parte dei "dannati della Terra", dunque, dalla parte giusta della Storia.

Redazione

«Sulla buona strada», sabato a Trento la manifestazione contro la violenza stradale

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presentazione sulla buona stradaUn appello alla sicurezza, una manifestazione contro la violenza stradale, per tornare «Sulla buona strada», per non trovarsi a piangere altre vittime – come recentemente accaduto con la morte dei due giovani ciclisti Matteo Lorenzi e Sara Piffer - e trovare una serena e pacifica convivenza tra automobilisti e ciclisti. È questo il profondo significato dell'evento che si terrà sabato 15 marzo a Trento, promosso dal Comitato Trentino della Federciclismo e dalla Fiab Amici della Bicicletta di Trento, che hanno trovato la collaborazione e il sostegno di molte altre associazioni, quali Legambiente Ciricolo di Trento, Acsi Ciclismo, Uisp, Io Rispetto il Ciclista, Rete Climatica Trentina, Tridentum Bike e Ciclostile, non ultimo l'appoggio di tanti professionisti ed ex professionisti trentini del mondo delle due ruote, come Francesco Moser, Maurizio Fondriest, Gilberto Simoni, Daniel Oss, Alan Marangoni, Gianni Moscon, Nicola Conci, Letizia e Giada Borghesi, Mattia e Davie Bais, Mattia Stenico e la Fondazione Michele Scaponi, oltre alle tante società trentine che operano nel mondo del ciclismo.
Tante realtà che danno forza a un appello rivolto principalmente agli organi della politica, espresso oggi nella sede del Coni a Sanbapolis in occasione della presentazione dell'iniziativa. Il programma prevede il ritrovo alle 15 in Piazza Duomo a Trento. Poi una pedalata lungo le vie della città, fino a raggiungere Piazza Fiera, dove ci sarà un momento di dibattito e confronto.
«Questa iniziativa è nata dall'appello che ci è stato rivolto dalle società che operano nel mondo del ciclismo, dagli atleti e dalle loro famiglie, recentemente scossi dall'ennesimo dramma – ha commentato Renato Beber, presidente del Comitato di Trento della Federciclismo - Lo scorso anno quello di Matteo Lorenzi, recentemente quello di Sara Piffer, due ragazzi che hanno perso la vita facendo quello che più amavano, pedalare».
Il ciclismo è uno sport che si pratica sulla strada e, proprio per questo, va trovato il modo di permettere ai tanti praticanti di dare sfogo alla loro passione in sicurezza. «Il nostro campo di gioco è la strada – ha aggiunto Beber -. Abbiamo bisogno di strutture protette per i più piccoli, per permettere loro di sviluppare le loro abilità in sicurezza. Ecco perché chiediamo con forza, ancora una volta, un ciclodromo nella città di Trento».
Sabato si pedalerà con l'obiettivo di portare alla luce un tema di cruciale importanza. «Quella di sabato speriamo sia un'invasione pacifica della città di Trento, che ha come obiettivo quello di difendere i diritti dei più deboli della strada – ha concluso Beber -. Deboli, ma non insignificanti».
Oltre alle strutture, è sempre più impellente la necessità di promuovere una cultura del rispetto che, secondo Beber, va portata nelle autoscuole e nelle scuole, perché no seguendo l'esempio del progetto già in atto a Bolzano con l'iniziativa di educazione stradale "Pinocchio in Bicicletta", promossa dal locale Comitato della Federciclismo, oggi rappresentato a Trento dal presidente Paolo Appoloni.
Progetti ai quali possono aggiungersi iniziative, come ha ricordato ancora Beber, quali «le "zone 30 km/h" e l'introduzione delle "bike lane", ovvero delle corsie dedicate ai ciclisti».
«Il fenomeno della violenza stradale ci riguarda tutti – ha sottolineato Daniela Baraldi, presidente di Fiab Amici della Bicicletta di Trento - Quando ci mettiamo alla guida di un veicolo è un momento in cui potenzialmente possiamo uccidere qualcuno. Dobbiamo creare un contesto culturale di consapevolezza, ricordando che la violenza stradale è la prima causa di morte per bambini e giovani».
«I ciclisti sono anche automobilisti, e viceversa, bisogna essere squadra nel nome del rispetto delle regole, ovvero uno dei più grandi insegnamenti che ci dà lo sport» ha ricordato la presidente del Coni Trentino Paola Mora nel suo appello al reciproco rispetto.
«Le risposte devono arrivare dalla politica e dalla polizia stradale – ha detto invece il due volte vincitore del Giro d'Italia Gilberto Simoni, ora impegnato anche come dirigente della Montecorona di Palù di Giovo e direttore di gara - Sono appena stato in Spagna, dove c'è un intero mondo che si muove in bicicletta. Nonostante il grande numero di ciclisti sulla strada, c'è grande rispetto. Le macchine sorpassano solo quando ci sono le condizioni necessarie, i camion spesso nemmeno sorpassano. A volte sono i ciclisti che si fermano per lasciarli passare. Il cambio radicale c'è stato quando hanno inserito delle norme più stringenti e, soprattutto, la polizia stradale ha cominciato a farle rispettare. Da noi manca proprio questo. Bisogna far rispettare le regole e farle conoscere».
Non ultimo, c'è l'aspetto della mobilità sostenibile. «I dati, a Trento, dicono che il 50% degli spostamenti in auto riguardano tratte inferiori ai 5 chilometri, che si potrebbero fare tranquillamente in bicicletta, riducendo l'inquinamento – ha spiegato Andrea Pugliese, presidente del Circolo di Trento di Legambiente - Perché non si fa? Molte persone dicono "non è sicuro, mi sento più sicuro in macchina". Per questo è importante rendere le strade più sicure, per tutti».
Apprezzati, infine, anche gli interventi del presidente del Gs Alto Garda, organizzatore del Tour of the Alps, Giacomo Santini (che ha proposto di coinvolgere anche l'Aci, Automobile Club Italia) e del presidente onorario del Comitato di Trento della Federciclismo Giuseppe Zoccante, che già quasi un ventennio fa aveva presentato la richiesta di un circuito protetto a Trento. «Tanti appelli che, finora, non hanno portato a nulla - ha ribadito Zoccante - Come possiamo fare propaganda per il ciclismo se non ci si può spostare in sicurezza? Come ogni paese ha un campo da calcio, ogni valle dovrebbe avere un ciclodromo».

Redazione

Ritorna la “Festa della Raviola” a Trebbo di Reno

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Raviola cospLa tradizionale sagra in programma il 14-15-16 marzo

La tradizione prima di tutto. Ritorna a Trebbo di Reno la Festa della Raviola, che con le sue 213 edizioni vanta il titolo della più antica sagra della provincia di Bologna.
Anche la collocazione è rispettata, il terzo fine settimana di marzo, con una tre giorni piena di iniziative, da venerdì 14 a domenica 16 marzo.
L'appuntamento da tre anni riveste anche il ruolo di importante riferimento dei cosplayers, cioè persone che indossano costumi che rappresentano personaggi dei videogiochi, comics, con un'area artisti e un grande spazio destinato ai giochi di società e di ruolo.
Le attività sono numerose: mostre, serate amarcord, la camminata della Raviola e, novità di quest'anno, il raduno dell'Ape club Italia.
Al centro però resta lei, la raviola, tipico dolce di San Giuseppe, un dolce con l'impasto simile alla pasta frolla e ripieno di mostarda, come da ricetta classica, ma ne esistono anche con altri tipi di confetture (prugne ed albicocche) e anche una versione rossa colorata con l'alchermes.
Naturalmente andrà in scena la tradizionale gara della miglior Raviola che contraddistingue la festa, cuoche e cuochi amatoriali presentano le loro tradizionali raviole ad una giuria di esperti che poi decreterà la Raviola Regina.

Oltre a numerosi eventi collegati che coinvolgono scuole e associazionismo di Trebbo di Reno, il programma coordinato dalla Pro Loco e dalla Consulta di Trebbo prevede:
venerdì 14 alle 20.30 video dj
venerdì 14 alle 20.30 serata Amarcord con gara della regina della Raviola
sabato 15 alle 15 partenza camminata della Raviola
sabato 15 alle 20.30 feel good generation live
domenica 16 cosplayers, sfilate, contest, giochi e concerti

Programma completo sul nostro sito: https://comune.castel-maggiore.bo.it/servizi/eventi/cerca_fase03.aspx?ID=17367

Redazione

Al Teatro Dehon di Bologna in scena: "B.L.U.E. - il musical completamente improvvisato"

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BlueCastAl Teatro Dehon di Bologna Giovedì 13 marzo ore 21 in scena "B.L.U.E. - il musical completamente improvvisato", uno spettacolo di improvvisazione ispirato alle atmosfere, alla musica e alla narrazione tipica dei musical di Broadway.

Sembra l'apertura di un musical come tanti altri...il buio in sala, la musica che inizia il suo ritmo incessante, le luci che si alzano. L'atmosfera si fa elettrica, i ballerini prendono posto e gli attori guadagnano il palco. Sembra davvero l'inizio di un musical come tutti gli altri. Sembra. Ma non lo è.

In ogni spettacolo, i Bugiardini, una delle più note compagnie di improvvisazione teatrale in Italia, e i musicisti che li accompagnano dal vivo trasformano i suggerimenti del pubblico in un musical letteralmente mai visto prima... e che mai sarà possibile rivedere dopo.
Ogni sera viene chiesto al pubblico di suggerire un luogo dove ambientare il musical, e il titolo di un nuovo musical mai scritto prima, ambientato in tale luogo. Con questi soli suggerimenti, gli attori in scena creeranno all'istante il musical suggerito dal pubblico, supportati dalla band che improvviserà insieme a loro.

Storie emozionanti, personaggi memorabili, battute esilaranti, canzoni appassionanti e coreografie... decisamente coraggiose: ogni cosa sarà creata sul momento o, come dicono gli anglosassoni, "out of the blue".

Questo singolare mix tra musical, spontaneità e comicità è stato rappresentato con continui sold out sia a Roma, città di origine della compagnia, che in numerosi teatri sul territorio nazionale.
Dal 2018, B.L.U.E. è in tour nei più grandi teatri d'Italia, facendo registrare sold out in ogni data, tra cui più di 1.000 persone negli storici Teatro Nuovo e Teatro Nazionale di Milano.
Il musical improvvisato è un genere molto diffuso e affermato nei paesi anglosassoni. I Bugiardini, forti di una lunga esperienza nel campo dell'improvvisazione teatrale, hanno deciso di raccogliere in Italia la funambolica sfida di essere contemporaneamente attori, cantanti, compositori e ballerini. Il risultato è B.L.U.E. – il musical completamente improvvisato.

BIO - I Bugiardini

I Bugiardini nascono a Roma nel 2008, dall'unione di attori di estrazione eterogenea ma accomunati dalla passione per il teatro di improvvisazione.

Da allora hanno creato e prodotto numerosi format originali di improvvisazione teatrale, tra cui "Shhh – an improvised silent movie" presentato nelle edizioni 2013 ("Must See Show 2013" – FringeReview), 2014 e 2016 ("Sell out Show" – Fringe Society) del Fringe Festival di Edimburgo.

Attenti all'apertura internazionale, sono stati ospiti presso i principali poli mondiali d'eccellenza dell'improvvisazione, quali il Loose Moose Theatre (Calgary, Canada) e il Second City (Chicago, USA). Si sono esibiti in USA, Canada, Portogallo, Belgio, Gran Bretagna, Francia, Germania, India. Attivi anche nel campo della formazione, oltre a tenere regolarmente corsi e workshop per attori e improvvisatori, progettano e realizzano interventi di formazione in aziende e istituzioni; tra i principali clienti: Virgin Active, Luiss, Elis/Telecom, Gruppo L'Espresso, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Al Teatro Dehon di Bologna in scena "Zona di Passaggio"

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Teatro gruppi insiemeLunedì 3 marzo ore 21 al Teatro Dehon di Bologna nell'ambito della rassegna "Diverse abilità in scena - Espressività, professionalità ed integrazione nel panorama teatrale" promossa da Gli amici di Luca Casa dei Risvegli Luca De Nigris, a cura di Fulvio De Nigris, il Gruppo Dopo...di Nuovo Gli amici di Luca e la Compagnia Gli amici di Luca, che realizzano laboratori teatrali nella Casa dei risvegli Luca De Nigris, presentano lo spettacolo "Zona di passaggio" per la regia Alessandra Cortesi, Deborah Fortini, Coordinamento pedagogico Antonella Vigilante, Martina Pittureri. Lo spettacolo è frutto dei laboratori teatrali che si svolgono nella Casa dei Risvegli Luca De Nigris. Ingresso ad offerta libera.

Torna il Teatro dei Risvegli, per raccontare ancora una volta, la complessità del mondo della disabilità. "Il teatro ci fa correre, noi che stiamo in piedi a fatica. Eppure è con lui che ci sentiamo vivi". Gli amici di Luca sono instancabili nel cercare le parole giuste, lo spettacolo è il risultato di un processo creativo sempre in evoluzione, per dare voce alla fragilità.

La scena si trasforma in uno spazio di libertà, dove le esperienze e le riflessioni di chi vive quotidianamente la disabilità si incontrano e si fondono, superando i limiti che essa impone. L'esperienza del Teatro dei Risvegli, che deriva dai laboratori rivolti a persone con esiti di coma, attraverso la dedizione e l'impegno dei suoi partecipanti, focalizza l'attenzione sulle risorse e sulle possibilità, nonostante le innumerevoli difficoltà. Una testimonianza raccontata dagli stessi suoi protagonisti, dove l'esperienza drammatica del trauma, si trasforma in un momento delicato di Poesia e di bellezza. Una nuova occasione di incontrare la comunità e rendere più visibile un lavoro paziente, sotterraneo, costante e pieno d'amore.

Un momento di passaggio tra una performance e l'altra, una riflessione sull'esprimersi, fare esercizio insieme e parlare, inevitabilmente, di una condizione cercando di affrancarsi dagli stereotipi più comuni.

Redazione

Al teatro Dehon di Bologna in scena "La Fine del Mondo"

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PERRONI Andrea Perroni, protagonista di una carriera tra cinema, televisione e teatro, torna in scena con "La Fine del Mondo", con un tour prenderà ufficialmente il via al Teatro Dehon di Bologna Giovedì 27 febbraio ore 21. Lo spettacolo è prodotto da SBAM PRODUZIONI S.R.L.S. di Agostino Greco e MAXIMO EVENT di Nicolò Innocenzi.

Reduce dal recente successo cinematografico in "Dove osano le cicogne" di Fausto Brizzi, pellicola che ha consacrato ulteriormente il suo talento grazie al caloroso plauso di pubblico e critica, Andrea Perroni torna alle sue radici teatrali con un'opera che promette di coniugare riflessione e ironia, coinvolgendo il pubblico in un viaggio tanto esilarante quanto profondo.

Un'idea innovativa per il teatro contemporaneo

Partendo da un'affascinante ipotesi scientifica — secondo cui il cervello continuerebbe a funzionare per 15 minuti dopo l'arresto del cuore — Perroni intreccia, con la sua inconfondibile maestria, una narrazione che analizza le contraddizioni del nostro tempo. Siamo eredi di una società dominata dalla paura e dalla tecnologia, nostalgici del passato, ma al contempo protagonisti di un presente più prospero.

La riflessione di Perroni si snoda tra le nostre aspirazioni ecologiche spesso disattese e l'orgoglio per i simboli imperituri della cultura italiana, come la pizza e i paesaggi mozzafiato. In questo quadro, la risata emerge come unica certezza, una forza universale capace di esorcizzare le ansie del futuro.

Una carriera tra successi e riconoscimenti

Andrea Perroni ha costruito un percorso artistico brillante e variegato, passando con disinvoltura dal palcoscenico teatrale al grande schermo. Con la sua capacità unica di raccontare la complessità del presente, ha saputo conquistare il cuore degli spettatori e il rispetto della critica. "La Fine del Mondo" si pone come un ulteriore tassello in questo straordinario mosaico, una produzione che coniuga introspezione e intrattenimento, consolidando Perroni tra i grandi protagonisti della scena artistica contemporanea.

"La Fine del Mondo" è pronta a conquistare il pubblico, regalando una serata indimenticabile tra emozioni, risate e riflessioni.

Redazione

Al Teatro Dehon di Bologna : "La Genovese" uno spettacolo di poesia performativa

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Avolio e MaderaAl Teatro Dehon di Bologna Mercoledì 19 Febbraio ore 21 Davide Avolio e Gennaro Madera porteranno in scena "La Genovese", uno spettacolo di poesia performativa sul tema dell'attesa.

"La Genovese" è un viaggio poetico che esplora l'attesa in tutte le sue sfaccettature: dall'infanzia (l'attesa del diventare grandi) alle attese quotidiane più comuni, come un viaggio in autobus e l'attesa della cottura di un sugo che ci mette una intera notte; approfondendo anche quelle più profonde e significative della vita, come quella per l'amore "vero" o l'attesa di un ritorno nella terra che ci ha cresciuti e che è l'unica che possiamo davvero chiamare casa.

Attraverso le poesie performative originali di Davide Avolio e Gennaro Madera e letture interpretate, lo spettacolo offre al pubblico l'opportunità di immergersi in una dimensione leggera, nostalgica ma anche profonda, ironica e intimista, catturando l'essenza di momenti di attesa che plasmano la nostra esistenza, riservando anche spazio alla divulgazione letteraria, con lettura di estratti di poeti quali Ungaretti, Neruda e Baudelaire e all'improvvisazione con il pubblico, che viene coinvolto per la creazione di alcune performance.

Davide Avolio ha pubblicato Sui propri passi, Costellazioni e La Mano (tradotto e pubblicato in Brasile con Skull Editoria), di cui gli ultimi due libri rimasti per più di 18 mesi in testa alle classifiche dei bestseller di poesia italiana su Amazon. È stato inoltre co-sceneggiatore dello spettacolo teatrale La Panchina. È scrittore, divulgatore e creator e gira l'Italia come ospite di scuole, locali e fondazioni.
Con La Genovese ha cominciato a girare l'Italia con diverse repliche, promuovendo la poesia performativa.

Gennaro Madera ha pubblicato Come le onde del mare, Crescere e Hai vent'anni, quest'ultimo rimasto in vetta ai bestseller di poesia italiana su Amazon per più di 18 mesi. È scrittore, performer, consulente editoriale e insegnante. Gira l'Italia partecipando a poetry slam in tutta la penisola. È organizzatore e conduttore di eventi culturali con l'associazione PoeMARE.
Con La Genovese ha cominciato a girare l'Italia con diverse repliche, promuovendo la poesia performativa.

Redazione

Porretta Soul Festival, gemellaggio tra Porretta Terme e Memphis

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Il sindaco della Contea di Shelby, Lee Harris e il Sindaco di Memphis, Paul Young firmano un accordo di città gemellata con Porretta Terme, sede del Porretta Soul Festival

Un altro importante traguardo è stato raggiunto dal Porretta Soul Festival con il gemellaggio tra la città di Porretta Terme e la città di Memphis. Il Sindaco di Alto Reno Terme Giuseppe Nanni, il Sindaco della Città metropolitana di Bologna, Matteo Lepore, il sindaco di Memphis, Paul Young e il sindaco della Shelby County, Lee Harris hanno suggellato mercoledì 12 febbraio l'accordo, nel corso di un incontro in collegamento.

Nel 1988 Graziano Uliani, residente a Porretta Terme, fondò il Porretta Soul Festival, per ricordare l'artista Stax, Otis Redding, nel ventesimo anniversario della sua morte. Da allora, il festival ha continuato a mettere in risalto i più grandi artisti R&B e Soul di Memphis con il supporto dello Stax Museum of American Soul Music e del Memphis' Center for Southern Folklore, tra cui Rufus e Carla Thomas, Isaac Hayes, The Memphis Horns e Booker T. & the M.G.'s. Nel 2024 il Porretta Film Festival, sotto la direzione di Luca Elmi, e la Memphis & Shelby County Film and Television Commission hanno creato il Porretta-Memphis film exchange, che includeva una mostra di film realizzati a Memphis e Shelby County nell'edizione di dicembre 2024 del Porretta Film Festival.

Queste le dichiarazioni dei protagonisti di questo accordo:

Il sindaco della contea di Shelby, Lee Harris: "Per generazioni la musica proveniente da Memphis e dalla contea di Shelby è stata un dono per il mondo. Da Beale Street a Porretta Terme, in Italia, i nostri artisti trascendono i confini e uniscono le persone. Questa nuova partnership con una comunità a 5.055 miglia di distanza è una testimonianza del potere della musica di avvicinarci".

Il sindaco di Memphis, Paul Young: "Per quasi quattro decenni, Porretta Terme ha celebrato la musica di Memphis. Riconoscere ufficialmente questa relazione come città gemellate ha senso. Questa partnership onora i nostri legami condivisi e sono fiducioso che lavorando insieme attraverso il linguaggio universale della musica, possiamo continuare a ispirare ed elevare entrambe le nostre città e tutti coloro che ci visitano".

Linn Sitler, Commissario per il cinema e la televisione della contea di Memphis e Shelby: "Siamo stati entusiasti di ospitare il signor Uliani in un recente viaggio a Memphis, dove ha potuto incontrare i nostri leader e consolidare questa partnership per conto della città di Porretta Terme, nell'area metropolitana di Bologna. Sono grato al sindaco Harris e al sindaco Young per il loro continuo supporto all'arte made in Memphis e per l'apertura a questi scambi culturali".

Il sindaco della Città metropolitana di Bologna, Matteo Lepore: "Siamo orgogliosi di vedere il Porretta Soul Festival raggiungere un altro traguardo importante, consolidando il gemellaggio tra Porretta Terme e Memphis. Questo accordo non è solo un riconoscimento del valore storico e culturale di Porretta come capitale europea del soul, ma anche un simbolo di come la musica possa unire le persone oltre ogni confine geografico. Il legame con Memphis, culla della musica soul e R&B, arricchisce la nostra comunità e porta un messaggio universale di condivisione e inclusività".

Il sindaco di Alto Reno Terme, Giuseppe Nanni: "Un pezzo di storia ci lega saldamente, rappresentato innanzitutto dal Porretta Soul Festival che, da 37 anni, attinge a piene mani dagli straordinari artisti del Memphis Sound. La comunità di Porretta Terme accoglie ogni anno, con sentimenti di simpatia e affetto, i musicisti del festival, che per una settimana si immergono nella nostra realtà, si fondono magicamente con il pubblico, senza barriere, trasformando il nostro piccolo paese in una splendida capitale europea del soul".

La trentasettesima edizione del Porretta Soul Festival si terrà dal 24 al 27 luglio 2025.

The Memphis Music Hall Of Fame Band (12 piece band) diretta da Kurt Clayton sarà la house band del festival con ospiti Jerome Chism (Tribute To Wilson Pickett), Jonté Mayon, Lil Rounds, Carlos Strong, la nuova generazione di cantanti soul di Memphis, tutti provenienti dal prestigioso "talent" American Idol.

Anteprima del festival il 9 luglio con i 66 elementi di Uniting Voices Chicago. Molte le novità per stimolare l'interesse delle nuove generazioni. Apertura al "blues-rap" di Al Kapeezy aka Al Kapone, un veterano della scena "gangsta rap" di Memphis. Nel 2005, il film Hustle & Flow ha portato la sua carriera a un nuovo livello quando tre pezzi da lui scritti sono diventati tracce chiave della colonna sonora del film. Brani come "The Breakdown" di Rufus Thomas e altri classici della Stax verranno reinterpretati da Al Kapone.

Sempre in tema di film cult Erwin Siesling, un ingegnere del Cern di Ginevra sarà di nuovo a Porretta con l'originale "bluesmobile" usata nel film Blues Brothers. Il figlio del leggendario James Carr, Vincent Carr renderà tributo al padre che fu ospite a Porretta nel 1992 in una delle sue rarissime apparizioni fuori dagli States. Andrew Strong and Dublin Soul (dal film cult The Commitments), Captain Jack Watson, John Németh, The Blackburn Brothers, Crystal Thomas, completeranno il cast.

20 band italiane di giovani musicisti si esibiranno nel palco in piazza (Rufus Thomas Cafè Stage) nei concerti con ingresso gratuito. Come di consueto concluderemo la rassegna con i concerti di Vergato (28 Luglio) e Tolè (29 Luglio).

Inoltre, per il nono anno il suono del Porretta Soul sarà nell'isola di Gran Canaria (18 e 19 Luglio). La notorietà internazionale del festival è rafforzata dall'interesse della NBC Universal, una delle principali aziende mondiali operanti nel settore mediatico a trasmettere il festival in streaming sulla piattaforma Peacock. Lepida TV da oltre 20 anni trasmette il festival in streaming attraverso il proprio canale YouTube.

Redazione

Arte Fiera. Si è conclusa l'edizione 2025 e si guarda già al futuro

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Davide FerriIl Direttore artistico Simone Menegoi, al compimento di un percorso di grande rilancio della fiera, passa il testimone a Davide Ferri

Bologna- A poche ore dalla conclusione di un'edizione di successo, Arte Fiera trae i primi bilanci e annuncia le prime novità per il 2026.

I segnali positivi si sono manifestati chiaramente fin dal giorno della preview, quando la proposta delle 176 gallerie espositrici è stata apprezzata da un pubblico qualificato, composto da collezionisti VIP, di cui circa 400 ospiti della fiera, rappresentanti di istituzioni, operatori, giornalisti, arrivati da tutta Italia e non solo, per incontrarsi nei padiglioni 25 e 26.

Significativa anche l'affluenza nei giorni di apertura al pubblico: a poche ore dalla chiusura sono state toccate le 50.000 presenze, mentre la stampa generalista e di settore, insieme alle radio e tv, ha dedicato ampi approfondimenti alla manifestazione e ai suoi progetti speciali, accompagnando l'attesa di Arte Fiera e raccontandola giorno per giorno. In forte crescita anche l'attenzione sui social, sia in termini di follower che dell'engagement suscitato, in un'ulteriore amplificazione della grande comunità di Arte Fiera. Grande successo per gli appuntamenti di Book Talk, dedicati al rapporto tra arte ed editoria, e per i progetti speciali del public program: la performance di Adelaide Cioni al Padiglione de l'Esprit Nouveau, frutto della collaborazione fra Arte Fiera e Fondazione Furla per il programma di azioni dal vivo, e il progetto di Maurizio Nannucci per la serie di commissioni Opus Novum, che ha offerto a molti visitatori la possibilità di tornare a casa con un'opera d'arte: la shopper della fiera, concepita appositamente dall'artista come un multiplo inedito.

Dal punto di vista del mercato Arte Fiera ha mostrato la sua capacità di rappresentare la varietà dell'offerta artistica, dalle sue forme più accessibili, rappresentate dall'arte moltiplicata, agli artisti emergenti, alle opere di grandi maestri, sia nel moderno che nel contemporaneo. Incoraggianti le vendite fin dal primo giorno, nonostante una fase generale difficile, e la notizia, arrivata proprio nei giorni della fiera, della mancata opportunità dell'abbassamento dell'IVA per le opere d'arte nel nostro Paese.

Arte Fiera 48 segna la conclusione della direzione artistica di Simone Menegoi - a cui si è affiancato negli ultimi tre anni, in una inedita sinergia, Enea Righi come Direttore operativo - e il compimento del percorso da lui avviato nel 2019, il cui obiettivo era ridare centralità alla manifestazione bolognese come punto di riferimento delle gallerie italiane e dell'arte italiana del XX e XXI secolo; obiettivo che può dirsi ormai pienamente raggiunto.

Nel dare appuntamento al 2026, Arte Fiera annuncia il suo nuovo Direttore artistico, il critico d'arte e curatore indipendente Davide Ferri ( in foto ), già curatore nel 2019 del progetto speciale di Arte Fiera Solo figura e sfondo, e dal 2020 della sezione Pittura XXI.

Sono stati 7 i premi assegnati nel corso di Arte Fiera, riconoscimenti rappresentativi di diverse forme di sostegno all'arte italiana: dai premi promossi da collezioni private e partner alle acquisizioni, fino alla collaborazione con il più importante riconoscimento nazionale dedicato alla pittura.

‭• Il Premio BPER è stato assegnato a Sabrina Mezzaqui, rappresentata dalla Galleria Massimo Minini, con l'opera Lettere, 2010. Una menzione speciale anche per Arianna Zama, rappresentata da Fuocherello, con le opere Rosa, come le gengive dei leopardi, 2025 e Pastorello non ti scordar di me, olio su tela, 2023.

‭• Il Premio Marval Collection è stato assegnato a Sang Woo Kim, rappresentato da Herald St, con l'opera The corner 015, 2024 e Wenhui Hao, rappresentato da L.U.P.O. – Lorenzelli Projects, con l'opera Blue Butterfly Passage, 2025.

‭• Il Premio Collezione Righi è stato assegnato ad Andrea Romano, rappresentato da Federica Schiavo Gallery con le opere Anteo, The Art of Self-Denial, 2024 e Te Rerioa, Fake Flock Two, 2024.

‭• Il Premio Officina Arte Ducati è stato conferito a Marinella Senatore, rappresentata dalla Galleria Mazzoleni, con l'opera There is so much we can learn from the sun, 2024.

‭• Il Premio Osvaldo Licini by Fainplast individua uno dei suoi cinque finalisti Sebastiano Impellizzeri, rappresentato da Société Interludio.

‭• Il Premio Rotary è stato assegnato alla Galleria Studio G7. Il Premio Rotaract e Premio Andrea Sapone sono stati assegnati a Juri Bizzotto, rappresentato dalla Galleria Astuni Public Studio.

‭• The Collectors.Chain Prize by Art Defender è stato assegnato a Leila Erdman – Tabakashvili, rappresentata da A Pick Gallery, con le opere Stability.jpg, 2024,... and I run from you to you.jpg, 2024, The wind, the wind, dry their tears, let them sleep, bring tomorrow closer.jpg, 2024.

Redazione

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