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AL teatro Duse di Bologna Sabina Guzzanti con il suo ‘Liberidì Liberidà’

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Sabina GuzzantiLaila PozzoDopo il successo della scorsa stagione, a grande richiesta del pubblico, lunedì 2 marzo (ore 21) Sabina Guzzanti torna al Teatro Duse di Bologna con il suo 'Liberidì Liberidà', corrosivo monologo in cui esprime le proprie posizioni in materia di libertà del pensiero.

Con il suo inconfondibile stile, fatto di tagliente ironia e critica sociale, Guzzanti invita gli spettatori a riflettere su cosa significhi essere veramente liberi in un'epoca di grandi cambiamenti e incertezze. Da sempre in prima linea nel mettere sotto accusa il potere e la classe dirigente nazionale, Guzzanti torna a far sentire la sua voce scomoda e a incontrare il suo pubblico con un monologo essenziale e attualissimo. Sul palco l'attrice dialoga idealmente tanto con Giorgia Meloni quanto con Elly Schlein per uno stand up comedy che mira a "ridurre il danno" e pone sotto la lente d'ingrandimento "il nostro presente travagliato". "Ovviamente - anticipa Guzzanti - non si parlerà solo di politica, ma anche di argomenti veramente importanti come lo sviluppo tecnologico in mano a quattro esaltati irresponsabili e, più in generale, di come conservare una qualche forma di dignità nel Ventunesimo secolo".

( Credit photo: Laila Pozzo )

Redazione

 

Teatro Duse di Bologna: Lella Costa è ‘Lisistrata’

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 DSC8338Dopo il successo riscosso la scorsa estate al Teatro Greco di Siracusa, al Teatro Grande di Pompei e all'Arena di Verona, dal 20 al 22 febbraio (ore 21, domenica ore 16) arriva sul palco del Teatro Duse di Bologna 'Lisistrata', con Lella Costa nel ruolo dell'eroina di Aristofane e Serena Sinigaglia alla regia.

Scritta nel V secolo a.C., l'opera è una delle più celebri commedie dell'antichità, la cui forza satirica resta attualissima ancora oggi. In un'Atene dove gli uomini sono tutti al fronte e la politica non sa o non vuole cambiare le cose, è una donna a guidare la rivoluzione. Per fermare la guerra Lisistrata mobilita le donne e consegna loro un'arma insospettabile: praticare uno sciopero del sesso ad oltranza finché non tornerà la pace.

"La grande commedia è sempre una provocazione, scandalo che scuote le coscienze. È l'assurdo che si fa segno di ribellione, di visioni altre, magari poco probabili ma forse possibili" scrive Serena Sinigaglia nelle sue note di regia. "Lisistrata - aggiunge - è la commedia classica che, più di ogni altra, leva la sua voce contro la guerra mostrandone il lato folle, assurdo, ridicolo, se solo non fosse tutto così dannatamente vero, nonché attuale. Aristofane lega l'esistenza stessa della guerra al malgoverno. Un buon governo non fa la guerra. Punto".

Quanto alla scenografia, sul palco campeggia la presenza di un telaio dove i fili sono tutti ingarbugliati e annodati. Una metafora che "racchiude la visione politica di Lisistrata e denuncia l'incapacità e le gravissime responsabilità di coloro che gestiscono il potere". Ma non è tutto. Aristofane lega l'istinto naturale bellicoso dell'uomo all'istinto sessuale. "L'intuizione - sottolinea ancora la regista - è geniale quanto disarmante, ricorda slogan del secolo scorso: 'fate l'amore, non fate la guerra'. Se non possediamo la grammatica dell'amore, se non dispieghiamo gioiosamente le forze dionisiache dei nostri impulsi sessuali, andremo sicuramente a sfogarci altrove e in quell'altrove, con ogni probabilità, albergherà la guerra". Così, conclude, "Lisistrata ci appare quasi come una figura tragica, capace di ispirare e condurre un popolo verso la ragione e la dialettica. 'Colei che scioglie gli eserciti' si arma semplicemente di buonsenso, mostrando quanto siamo patetici nella nostra foga di possedere e distruggere".

In un'epoca come la nostra, segnata da nuovi conflitti e vecchie tensioni, la voce di questa eroina determinata a riportare la vita dove regna la morte e l'amore dove impera l'odio, torna a farsi sentire con prepotente urgenza.

Redazione

Al Teatro Dehon di Bologna in scena: "Una donna qualunque" di Alessio De Nigris

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UNA DONNA QUALUNQUE locandinaPrende il via al Teatro Dehon (via Libia 59, Bologna) la ventesima edizione della rassegna "Diverse abilità in scena", promossa dalla Fondazione Gli amici di Luca – Casa dei Risvegli Luca De Nigris ETS. Un traguardo importante per un progetto culturale che, nel corso degli anni, si è affermato come spazio di espressività, professionalità e integrazione nel panorama teatrale cittadino.

La rassegna porta sul palco compagnie, associazioni e talenti, molti dei quali operano a stretto contatto con la fragilità della persona, trasformando il teatro in strumento di inclusione, relazione e crescita condivisa.

Ad aprire il cartellone, martedì 17 febbraio alle ore 21.00, sarà TenTeatroMusica con "Una donna qualunque" di Alessio De Nigris, per la regia di Graziano Ferrari. La compagnia rappresenta una realtà capace di coniugare parola, musica ed espressività scenica in un percorso teatrale attento alla dimensione umana e narrativa.

In occasione del debutto, Alessio De Nigris ricorda l'origine dell'opera: «Questo spettacolo nasce quando avevo 24 anni e, a distanza di oltre cinquant'anni, il tema che affronta è ancora attuale: il desiderio di costruire una famiglia e le difficoltà che lo accompagnano». L'ingresso è libero.

Fino a giugno si alterneranno sul palco anche gli spettacoli di TenTeatroMusica, Gruppo Dopo... di Nuovo – Gli amici di Luca, Scuola primaria Don Milani, Compagnia Gli amici di Luca, Teatranti in barca dell'ARCA della Misericordia, Magnifico Teatrino Errante, Le Salamandre dell'associazione Il Seno di Poi.

Il calendario conferma la vocazione della rassegna a valorizzare esperienze artistiche capaci di intrecciare qualità teatrale e impegno sociale.

I colori della pace alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026

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Colori della paceOspitata a Milano la mostra internazionale, curata dall'Associazione Colors for Peace, che affida all'arte dei bambini di 151 Paesi un messaggio universale di pace

Milano - Nel vivo delle Olimpiadi Invernali, Fondazione Milano Cortina 2026 continua a portare avanti iniziative capaci di interpretare e diffondere i valori Olimpici attraverso il dialogo tra sport e cultura.

È in questo contesto è stata ospitata a Milano, presso la cornice di The Social Hub, la mostra internazionale promossa dall'Associazione Colors for Peace: un progetto che pone al centro lo sguardo dell'infanzia come linguaggio universale di speranza e futuro.

In un momento storico in cui il dialogo tra i popoli è più prezioso che mai, l'arte dei bambini diventa strumento di connessione tra culture e territori: Milano, città Olimpica, ha accolto questa voce corale come simbolo di apertura, partecipazione e solidarietà.

La mostra ha visto protagonisti disegni realizzati da bambini provenienti da 151 nazioni, frutto di un lavoro capillare che l'Associazione Colors for Peace porta avanti nei cinque continenti. Ogni opera rappresenta un tassello di un grande mosaico collettivo che racconta il desiderio di un mondo senza confini e senza conflitti, visto attraverso gli occhi dei cittadini di domani.

Inserita nell'ambito dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, l'iniziativa rafforza il legame tra cultura e sport come ponti naturali tra le nazioni, riaffermando i valori di fratellanza e solidarietà che sono alla base dello spirito dei Giochi.

Attraverso colori, segni e visioni dell'infanzia, la mostra ha invitato il pubblico a riscoprire il valore della partecipazione e dell'energia creativa come motori di cambiamento. Un racconto collettivo che guarda al futuro e che, nel contesto di Milano Cortina 2026, celebra la forza della cultura come spazio di incontro tra comunità, territori e generazioni, nel segno dei valori Olimpici.

Redazione

Donne e arte da Bologna all’Europa, al via il nuovo ciclo di conferenze "Il Genio della Donna"

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Gli appuntamenti da febbraio ad aprile a palazzo Malvezzi de' Medici

Con una conferenza dedicata a Lea Colliva (1901-1975), tenuta da Beatrice Buscaroli e Francesca Sinigaglia, lunedì 16 febbraio si apre il nuovo ciclo di incontri de "Il Genio della Donna", che racconta la donna artista in Europa dal Medioevo al Novecento. Le conferenze si tengono sempre alle 17.30 nella Sala Zodiaco di Palazzo Malvezzi (via Zamboni 13) a Bologna.

Il ciclo proseguirà lunedì 23 febbraio, con la conferenza di Giovanni Peternolli e Giovanni Gamberi dal titolo "Il Genji monogatari di Murasaki Shikibu (circa 973-circa 1014), primo romanzo moderno e uno dei vertici della letteratura universale".
Lunedì 23 marzo Laura Falqui terrà la conferenza "Isadora Duncan, il corpo che danza", lunedì 13 aprile è la volta di Mirta Carroli con "Maschere nude": Alba Gonzales sculture.
Rachele Ferrario, lunedì 20 aprile, terrà la conferenza "Un'assonanza silenziosa: Fernanda Wittgens e Palma Bucarelli". Infine, lunedì 27 aprile, Elisa Baldini chiude la prima parte del ciclo con "L'ago, il marmo e l'archivio. Il genio femminile nell'Aemilia Ars".

Le conferenze sono curate da Vera Fortunati e Irene Graziani, e sono promosse dalla Città metropolitana di Bologna, in collaborazione con il Dipartimento delle Arti, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna.

Il ciclo si tiene nell'ambito delle attività del "Centro di documentazione per la storia delle donne artiste in Europa", che ha sede in via della Rondine 3 a Bologna.

Redazione

La maglia rossa Lorena Wiebes vince la seconda tappa dell'UAE Tour Women 2026

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Wiebes  tappa arrivojpgLorena Wiebes (Team SD Worx - Protime) ha vinto la seconda tappa, la Dubai Stage, della quarta edizione dell'UAE Tour Women, davanti a Chiara Consonni (Canyon//SRAM zondacrypto) e Nienke Veenhoven (Team Visma | Lease a Bike). Lorena Wiebes (Team SD Worx - Protime) conserva la Maglia Rossa.

Parlando pochi secondi dopo l'arrivo di tappa, la vincitrice di tappa e Maglia Rossa Lorena Wiebes ha dichiarato: "Oggi nel finale mi sono spaventata. Non ero sicura di riuscire a scattare. Non capita spesso, ma ho perso Barbara [Guarischi] che di solito mi guida. È successo oggi perché siamo andate molto piano negli ultimi 20 chilometri. Significa che tutti hanno potuto dare il massimo negli ultimi 5 chilometri, passando dalle strade principali a quelle più strette. C'era molto da fare! Abbiamo puntato alla curva a 1,2 km dal traguardo, ma non eravamo assolutamente in posizione, anche se eravamo nella posizione giusta all'ultima curva a 600 metri dal traguardo, ma ho continuato a fidarmi di Barbara in quel caso. Alla fine siamo arrivate davanti e ho iniziato subito il mio sprint. Per fortuna è stato sufficiente. Ci riproveremo domani, sperando di avere un buon vantaggio".

RISULTATI TAPPA
1 - Lorena Wiebes (Team SD Worx - Protime), 145 km in 3h38'44", velocità media 39,774 km/h
2 - Chiara Consonni (Canyon//SRAM zondacrypto) st
3 - Nienke Veenhoven (Team Visma | Noleggio bici) st

CLASSIFICAZIONE GENERALE
1 - Lorena Wiebes (Team SD Worx - Protime)
2 - Lara Gillespie (UAE Team ADQ) a 14"
3 - Chiara Consonni (Canyon//SRAM zondacrypto) st

( Credit photo: Sprint Cycling Agency )

Redazione

Arte Fiera 2026: "Cosa sarà"

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6-8 febbraio 2026 a Bologna 

Dopo la brillante edizione dell 2025, che ha visto le più prestigiose gallerie italiane e i più importanti collezionisti darsi appuntamento a Bologna, Arte Fiera inaugura idealmente un nuovo ciclo con la prima direzione artistica di Davide Ferri, affiancato da Enea Righi, che per il quarto anno ricopre il ruolo di direttore operativo.

Arte Fiera, la più longeva tra le fiere d'arte italiane, è tornata ad essere un appuntamento e un riferimento imprescindibile per il sistema dell'arte del nostro Paese, un ruolo che le appartiene sin dalla sua nascita, nel 1974. Il titolo di questa edizione,Cosa sarà, sottende uno slancio e una proiezione verso il futuro; un grado di imponderabilità; un rimando a quella componente di mistero che tiene il pubblico di collezionisti e appassionati visceralmente legati alle opere d'arte del presente.

Con soddiisfazione il Presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari ha dichiarato: "Con la 49^ edizione di Arte Fiera BolognaFiere conferma il proprio impegno a sostegno del sistema dell'arte italiana, valorizzandone la qualità, la pluralità dei linguaggi e il dialogo tra moderno e contemporaneo. La nuova direzione artistica, il rinnovato progetto curatoriale e l'introduzione del Fondo Arte Fiera rafforzano il posizionamento della manifestazione come riferimento nazionale per gallerie, collezionisti e operatori culturali. Arte Fiera continua così a svolgere un ruolo centrale nello sviluppo culturale ed economico del territorio e del Paese." 

Redazione

 

Al Teatro Duse di Bologna concerto dell’Orchestra Senzaspine

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SENZASPINESarà il pubblico il vero protagonista del concerto dell'Orchestra Senzaspine in cartellone martedì 10 febbraio (ore 21) al Teatro Duse di Bologna. Scalda i motori, infatti, il 'Social Concert' concerto sinfonico in cui a scegliere il programma da ascoltare sarà il pubblico, votando in diretta tra una selezione di brani che spaziano da Rossini a Verdi, da Mozart a Beethoven, da Tchaikovsky a Prokofiev, da Bizet a Grieg. Con questo format, l'ensemble guidato dal M° Tommaso Ussardi, proporrà un'esperienza musicale coinvolgente e imprevedibile che trasforma la tradizionale fruizione del concerto in un dialogo aperto e interattivo tra palco e platea.

A impreziosire l'evento i visual dal vivo, realizzati in tempo reale da Daniele Poli, che accompagneranno la musica con immagini sincronizzate, amplificando lo spettro linguistico e l'impatto emotivo dello spettacolo.

Al fine di rendere lo spettacolo inclusivo e aperto a tutti, sarà disponibile un sistema di diffusione audio compatibile con impianti cocleari, attivabile tramite connessione WiFi. Un servizio pensato per migliorare l'esperienza sonora da parte delle persone con disabilità uditiva e parte dell'impegno dell'Orchestra Senzaspine a sostegno di una cultura davvero accessibile.

Redazione

Al Teatro Duse di Bologna va in scena il balletto "Romeo e Giulietta"

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romeo e giulietta bdsPer il ciclo DUSEdanza, martedì 27 gennaio (ore 21) al Teatro Duse di Bologna va in scena il balletto 'Romeo e Giulietta'. La tragedia immortale di William Shakespeare rivive nell'interpretazione coreografica firmata da Fredy Franzutti per il Balletto del Sud, una delle compagnie italiane più attive e riconosciute a livello internazionale. Nel ruolo dei due protagonisti ci saranno Alice Leoncini e Maxime Mathieu Quiroga.

In questa rilettura, la partitura di Sergej Prokof'ev (1936) accompagna una narrazione ambientata nell'Italia aragonese, un contesto cupo e violento che riflette la drammaticità della storia. Franzutti trae ispirazione dal racconto originale di Masuccio Salernitano, tra i primi a narrare le disavventure degli amanti sfortunati, ben prima della versione del Bardo.

A rendere unica questa produzione è anche l'impianto visivo: scene e costumi evocano l'arte medievale e rinascimentale, richiamando le opere di Giotto, Piero della Francesca e Cimabue. Un universo visivo sospeso e bidimensionale, che immerge lo spettatore in un'atmosfera senza tempo, tra astrazione e simbolismo. Dal suo debutto nel 1998, questo allestimento ha riscosso entusiastici consensi da pubblico e critica, confermandosi come una delle produzioni più rappresentative della compagnia. per valore artistico e grande forza comunicativa.

Redazione

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