Ultimo aggiornamento05:56:22 AM GMT

Articoli

Al Teatro Dehon di Bologna: "Malena e il tango"

E-mail Stampa PDF

Barbara-De-Rossi072Al Teatro Dehon di Bologna venerdì 5 dicembre ore 21 in scena "Malena e il tango" con Barbara De Rossi, accanto a lei Martina Marinelli; uno spettacolo scritto da Gianvito Pulzone, per la regia di Francesco Branchetti.

"Malena e il Tango" è un incanto sensuale che si svela in una notte incantata, dove "in una notte avvolta dalla magia del tango, un palco si trasforma in un luogo di passione, nostalgia e poesia". Non è soltanto uno spettacolo teatrale, ma un viaggio intimo e struggente nell'anima di un genere musicale e poetico che ha incantato generazioni.
La protagonista, Malena – ispirata dall'omonimo brano "Malena canta il tango" – diventa la voce di un universo fatto di "storie intrecciate e sentimenti profondi". Le sue parole conducono il pubblico attraverso un labirinto di emozioni, evocando immagini di vite vissute al ritmo del tango. La sua voce piena d'incanto si fonde con la poesia in un dialogo continuo e avvincente tra parole e musica.

Le musiche sono un omaggio ai grandi maestri del genere: "le note di Astor Piazzolla, Carlos Gardel, Aníbal Troilo e Osvaldo Pugliese risuonano potenti e seducenti, trasportando gli spettatori in un'altra dimensione". Brani iconici come "Oblivion", "Volver", "Vuelvo al sur" e "Malena canta il tango" vivono sulla scena, ognuno raccontando una storia diversa, ma uniti da un filo conduttore comune – "la bellezza, la potenza e la forza del tango". Il tango si rivela così non solo come danza, ma come una "filosofia di vita, una narrazione collettiva che abbraccia storie di amore, dolore, lotta e speranza", in cui ogni melodia e ogni passo raccontano di vite vissute, di incontri e separazioni, di sogni e realtà.

"Il fascino dello spettacolo – aggiunge il regista Francesco Branchetti - si arricchisce ulteriormente grazie all'ausilio della musica qui vero e proprio attore sin dall'introduzione dalla potente poesia che evoca 'Oblivion' di Astor Piazzolla. La melodia è dolce e malinconica e crea l'atmosfera adatta per l'inizio dello spettacolo. In perfetta sinergia, l'attrice inizia il suo "viaggio" e la recitazione segue l'onda emotiva della musica, di un mondo incantato ed evocato, con crescendo e decrescendo in diversi punti – musica e interpretazione diventano una sola cosa.
In questo spettacolo, il tango non è solo danza, ma poesia che prende forma, è una sublimazione dell'amore nello spirito, è la perfetta fusione dei corpi con le anime, è la fantasia che diventa realtà, è la realtà che diventa vita: è poesia in movimento, una filosofia di vita che svela il mistero del desiderio e l'eleganza della nostalgia, invitando lo spettatore a lasciarsi avvolgere dalla magia di un sogno senza tempo attraverso elementi scenografici e simbolici di un mondo magico che lo spettacolo riporta in vita anche attraverso luci meravigliose che evocano attraverso un progetto illuminotecnico, affascinante quanto suggestivo, un mondo di magia, di profumo dell'ignoto, di fascino femminile, di passione eterna, che conduce lo spettatore in un viaggio senza precedenti nell'amore e nelle passioni. La regia restituisce al testo la straordinaria capacità di indagare l'animo umano attraverso la musica, i toni, le atmosfere, i colori e l'interpretazione di una straordinaria attrice".

Al Teatro Duse di Bologna in scena: "The Rocky Horror Show"

E-mail Stampa PDF

The Rocky Horror ShowAl via il tour nazionale del leggendario musical di Richard O'Brien

Prende il via dal Teatro Duse di Bologna il nuovo tour italiano di The Rocky Horror Show. Il leggendario musical di Richard O'Brien andrà in scena sul palco di via Cartoleria dal 7 al 9 novembre (venerdì ore 21, sabato ore 16 e ore 21, domenica ore 16).

Nell'anno in cui l'iconico film con Tim Curry e Susan Sarandon festeggia 50 anni, il musical che lo ha ispirato torna, dunque, in scena con il suo mix esplosivo di musica rock, energia e trasgressione. Diretto da Christopher Luscombe, The Rocky Horror Show, si annuncia come un grande non-stop party al ritmo dei brani cult come Sweet Transvestite, Damn it Janet e Time Warp, che hanno reso lo show un fenomeno globale.

Nel ruolo del mitico Dr. Frank-N-Furter ci sarà Stephen Webb, artista che ha conquistato pubblico e critica con la sua performance magnetica e carismatica.

La trama è nota. The Rocky Horror Show racconta la storia di Brad e Janet che durante una tempesta si rifugiano in un sinistro castello. Qui incontrano il Dr. Frank-N-Furter, uno scienziato impegnato in un audace esperimento: dare vita alla sua versione di uomo ideale. I due novelli sposi si ritrovano a confrontarsi con la loro sessualità e le loro paure, immersi in un'atmosfera di liberazione e trasgressione. La coppietta vivrà così un'avventura che la segnerà per sempre.

The Rocky Horror Show debuttò nel 1973 davanti a un pubblico di sole 63 persone al Theatre Upstairs del Royal Court, ma il successo fu immediato e venne trasferito al Chelsea Classic Cinema, per poi essere rappresentato al Kings Road Theatre dal 1973 al 1979 e al Comedy Theatre nel West End dal 1979 al 1980. Da allora, lo spettacolo, che vanta il primato del musical contemporaneo con la più lunga messa in scena ininterrotta al mondo, è stato visto da oltre 30 milioni di persone in più di 30 paesi ed è stato tradotto in 20 lingue.

La versione cinematografica del 1975, The Rocky Horror Picture Show, incassò oltre 135 milioni di dollari al botteghino ed è ancora proiettata nei cinema di tutto il mondo più di 40 anni dopo la sua prima, diventando così l'uscita cinematografica più lunga nella storia del cinema. Molte star, tra cui Russell Crowe, Tim Curry, Susan Sarandon, Jerry Springer, Jason Donovan e Meatloaf, hanno partecipato a The Rocky Horror Show nel corso dei suoi oltre 50 anni di vita.

Se il film ha trasformato il musical scritto da O'Brien in un mito, la versione teatrale continua a rinnovarsi, coinvolgendo gli spettatori nella sua peculiare audience partecipation, ovvero quel fenomeno caratteristico del Rocky Horror Show che vede il pubblico partecipare attivamente con travestimenti a tema, battute recitate in risposta a quelle degli attori e soprattutto ballando la scatenata coreografia del Time Warp, in una grande festa collettiva sulle note di brani che sono, da mezzo secolo, nella storia della musica internazionale.

Redazione

Al Teatro Dehon di Bologna in scena Matteo Belli con: "Solità"

E-mail Stampa PDF

Matteo Belli 1Al Teatro Dehon di Bologna il 7 e 8 novembre, venerdì e sabato ore 21, in scena "Solità", un vero e proprio "cabaret spirituale" ideato e realizzato da Matteo Belli, uno dei protagonisti di maggiore capacità e rilievo della scena felsinea e nazionale. Gli spettacoli saranno preceduti per l'occasione, nelle giornate del 5 e 6 novembre, da un'attività laboratoriale tenuta dallo stesso Matteo Belli destinata agli allievi attori dedicata al monologo e al relativo rapporto costante di presenza-assenza scenica, maggiori info su teatodehon.it.

"Io sono solo un uomo, un uomo solo, un solo uomo" è una frase che Belli si appunta la mattina del 21 febbraio 2020. A tre anni di distanza da quello scritto, insieme a tanti altri appunti, inizia la scrittura del monologo teatrale "Solità", che racchiude domande universali e risposte personali sul tema dell'esserci, osservando come altre creature possano declinarlo, in modo episodico ma organico e riunendo racconti diversi intessuti da una trama unitaria.

Cosa c'entrano, per esempio, gli uni con gli altri, un bagaglio smarrito, una bottiglia d'acqua, una bandierina del calcio d'angolo, la miniatura di un calciatore, un fiore di cactus, due turisti stranieri, un cavallo da competizione, Amleto, l'identità, l'anima, la coscienza e le parole che usiamo tutti i giorni? Che rapporto hanno o possono avere personaggi così apparentemente eterogenei e che storia vogliono raccontare? Perché intitolare tutto questo con un vocabolo che non esiste? Matteo Belli ha sempre pensato che il Teatro vada fatto sul palcoscenico e non nei programmi di sala e, quindi, le risposte a queste domande si cercherà di fornirle con lo spettacolo e non con le promesse.

"Ciò che, però, mi sento di premettere - scrive Matteo Belli - è il significato del sottotitolo, mancante poiché ritengo che potrebbe essere facilmente frainteso. Infatti, se volessimo definire il genere di questo lavoro potremmo chiamarlo 'cabaret spirituale', ovvero un assolo per palcoscenici di tutte le misure, che porta l'intimità di un racconto interiore alla platea di chiunque voglia condividere idee, risate, quesiti ed emozioni, interrogando e contattando la parte più profonda e sincera di sé, quella che non parte da concetti o ideologie preconfezionate, ma si scopre disposta ad ascoltarsi, in un dialogo aperto tra l'io e il mondo che nasce dal sentire e non teme confronti con il proprio specchio".

Matteo Belli nasce a Bologna nel 1964, si laurea in Lettere Moderne presso l'Università di Bologna nel 1988 e decide di coltivare la passione per le arti visive e teatrali seguendo un corso per regia cinetelevisiva organizzato dal comune di Modena, con la direzione artistica di Nanni Moretti. Ha improntato la sua carriera sulla ricerca vocale nei suoi personaggi, con una produzione teatrale spesso da autore e interprete solista, rivedendo in chiave ironica l'Inferno di Dante, alcuni monologhi medioevali e anche un omaggio a Walter Chiari intitolato "Le Guerre di Walter", e nel corso della sua carriera ha collaborato, tra gli altri, con Carlo Lucarelli nello spettacolo teatrale "Marzabotto". Ha tenuto seminari di tecnica vocale presso l'Università di Bologna, nel Corso di Alta Formazione in Vocologia Artistica. Il 2 agosto 2017 lavora come regista per Cantiere 2 Agosto (85 Storie per 85 Palcoscenici), opera scritta per dare voce alle vittime della strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Docente di numerose accademie teatrali, in particolare dal 2019 fa parte del corpo docenti dell'Accademia Da Ponte di Vittorio Veneto.

Altri tra i suoi titoli più significativi sono da annoverare: Genti, intendete questo sermone (monologhi giullareschi medioevali e moderni), Concerto dal VI libro dell'Eneide (entrambi del 2000), Ora X: Inferno di Dante (2001).

Redazione

Al Teatro Dehon di Bologna Maria Pia Timo con "In tutti i sensi"

E-mail Stampa PDF

Maria Pia TimoAl Teatro Dehon di Bologna dal 24 al 26 ottobre, venerdì e sabato ore 21 e domenica ore 16, in scena "In tutti i sensi", il nuovo monologo comico di Maria Pia Timo che si perde tra spunti medico-scientifici e pratico-organolettici, alla ricerca dei nostri sensi.

Tatto, gusto, olfatto, vista e udito, fin da bambini, ci portano ad una scoperta del mondo che è tutta nostra, sempre soggettiva. Ogni senso si può affinare con l'esercizio, ma si può pure perdere con l'età. Il senso di libertà è il sesto senso?

Ci sono odori che regalano ricordi, sguardi che smuovo pulsioni, musiche che fanno piangere, piatti che raccontano interi viaggi, carezze che fanno ridere.
Si possono perdere i sensi e riprendere i sensi. Si può nutrire con gusto reciproco il piacere dei sensi, ma pure minacciare il comune senso del pudore.

Lo spettacolo coinvolge il pubblico alla ricerca di risposte. Il viola che vedo io è lo stesso che vedi tu? Per me è salato, per te è insipido? In auto quando li vedi i cartelli stradali? Sai cos'è un acufene? Curiosità, certezze e assurdità che guideranno il pubblico in un percorso dominato totalmente dal senso dell'umorismo.

Al Teatro Dehon di Bologna "Da grande taglierò ombrelli. Come l'Arte ci salverà la vita"

E-mail Stampa PDF

rickdufer Giovedì 16 ottobre ore 21 sale sul palco del Teatro Dehon di Bologna Rick Dufer, con la nuova conferenza spettacolo "Da grande taglierò ombrelli. Come l'Arte ci salverà la vita" che tratta del rapporto che l'uomo ha con l'arte.

Un ombrello ti sta riparando dalla pioggia e, tutt'un tratto, qualcuno viene accanto a te e taglia il tuo ombrello. Che fai? T'incazzi come una bestia, giusto? Eppure, i tagliatori di ombrelli ci sono assolutamente necessari. È come se noi tutti vivessimo sotto un ombrello fatto di convenzioni, pregiudizi, ideologie e abitudini, utile per ripararci dal caos dell'esistenza. Ma, di tanto in tanto, qualcuno fa un taglio all'ombrello e, per quanto folle, così facendo ci salva la vita. Da grande voglio tagliare ombrelli, come Socrate, Dante, Bob Dylan. Per fortuna c'è l'Arte, che taglia ombrelli anche se noi, stupidi, non vogliamo.

RICK DUFER
Riccardo Dal Ferro (classe 1987) è diplomato al liceo classico-linguistico e laureato in filosofia presso UniPD. È autore, divulgatore culturale, filosofo e performer teatrale.
È creatore del podcast filosofico "Daily Cogito" che raccoglie quasi 2 milioni di ascoltatori mensili e la cui rubrica "Le Cogitate" ha ospitato personalità del calibro di Marco Cappato, Francesco Costa, Oscar Giannino e molti altri. È fondatore dei Cogito Studios insieme al suo socio Federico Santolin Berto.
Nel 2014 pubblica il suo romanzo d'esordio "I Pianeti Impossibili" (Poliniani). Nel 2015 fonda la sua scuola "Accademia Orwell" in cui insegna scrittura creativa fino al 2020. Nel 2016, su invito di Umberto Eco, interviene al Festival della Comunicazione di Camogli con una conferenza dal titolo "Divulgo Ergo Sum".
Da allora partecipa a molti seminari ed eventi culturali sparsi su tutto il territorio nazionale. È stato direttore della rivista accademica ENDOXA, patrocinata dall'Università di Trieste ed edita da Mimesis.
Nel giugno 2018 esce il suo primo saggio filosofico "Elogio dell'idiozia" (Poliniani). Nel 2019 esce "Spinoza e Popcorn" (De Agostini), libro che spiega le più importanti idee filosofiche analizzando film e serie televisive. Nel 2020 esce la raccolta di racconti gotici "I Racconti della Vera Nuova Carne" (Poliniani), illustrata da Ary De Rizzo, artista.
Nel 2020 pubblica per Audible il podcast originale "Parole Preziose", in collaborazione con l'amico e collega Roberto Mercadini, di cui usciranno 3 stagioni. Nello stesso anno esce il podcast "A Mente Libera" prodotto da Storytel. Con Storytel esce anche "Cose Serie", un podcast sulla relazione tra filosofia e serie TV.
Con Feltrinelli vengono pubblicati: ad aprile 2022 esce "Seneca tra gli Zombie" che ha un grande successo di pubblico e che entra in Universale Economica Feltrinelli, a febbraio 2023 viene pubblicato "La parola a don Chisciotte – Cogitate scomode con personaggi impossibili" e a marzo 2024 "Critica della ragion demoniaca" ed è in uscita a maggio 2025 "Dio era morto". Mentre a gennaio 2025 è uscito per Cairo Editore "Nessuno parla a nessuno", scritto a 4 mani con il DJ radiofonico Michele WAD Caporosso.
I suoi monologhi teatrali "Seneca nel Traffico", "Quanti GIGA pesa Dio?", "Le Vite di Spinoza" e "Le Cogitate Impossibili", che mettono insieme filosofia e satira, girano tutti i teatri d'Italia dal 2019 con grande successo di pubblico. A marzo 2024 è esordito "Terra-Solaris: storie e musiche di fantasmi", con colonna sonora originale e dal vivo, eseguito da Carol Mag, vocal coach e musicista. Da poco sono esordite anche due conferenze spettacolo, "Saggezza Artificiale" e "Da grande taglierò ombrelli" in cui si analizza il rapporto dell'uomo con la tecnologia nel primo e con l'arte nel secondo.
Collabora attivamente anche con il mondo dell'imprenditoria, creando conferenze e seminari per Confartigianato, Dell Technologies e molte altre realtà. L'ultima sua grande novità è la Cogito Academy, una scuola di filosofia pratica che unisce online e onlife, con lezioni tenute da professori universitari, corsi con esperti e la possibilità di partecipare a seminari di diversi giorni in presenza.

Al Teatro Dehon di Bologna in prima nazionale "Le nostre Prigioni – Storie di Pena e di Speranza"

E-mail Stampa PDF

Le nostre prigioni Locandina Bologna"Le nostre Prigioni – Storie di Pena e di Speranza" è il titolo del recital che andrà in scena in prima nazionale il 2 ottobre prossimo al Teatro Dehon di Bologna alle ore 20.45. Il testo, scritto dal magistrato Dino Petralia, già direttore delle carceri italiane (Dap), è stato prodotto da CFA-Colli Formazione Attori di Bologna e dall'Ordine Avvocati di Padova e Camera Penale di Padova, città nella quale è già andato in scena con enorme successo in anteprima nazionale lo scorso 25 settembre, con il Patrocinio della Associazione Internazionale Nessuno Tocchi Caino e con il plauso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Lo spettacolo, nella sua replica bolognese, è sostenuto dall'Ordine Avvocati di Bologna, dalla Camera Penale di Bologna, dal Comune di Bologna. Ed è patrocinato dalla Fondazione Itaca Onlus.

Cinque storie di pena e sofferenza di donne e di uomini, ambientate tutte in contesti penitenziari italiani nei quali la normalità esistenziale è l'eccezione e lo scorrere del tempo spesso milita da acceleratore di disagio e malessere. In scena come interprete e regista Emanuele Montagna, già da tempo portatore di tematiche "legal" in teatro, Martina Valentini Marinaz ed Asia Galeotti.

Storie di detenuti, ma non solo; poliziotte e poliziotti, gravati da un impegno non solo materiale ma psicologico; famiglie intere che vivono in situazioni sempre al limite. Il recital, seguendo una linea molto cara a Montagna, segue spesso la linea poetica del melologo, sul contrappunto di vari generi musicali contemporanei. L'altra caratteristica di questo spettacolo è la molteplicità di alcuni dialetti italiani dal nord al sud, a voler documentare che il fenomeno dei suicidi e del sovrappopolamento (dall'inizio del 2025 se ne contano quasi Settanta) è praticamente diffuso sull'intero territorio nazionale. L'autore del testo Dino Petralia sarà presente al Teatro Dehon.

Lo spettacolo terminerà quest'anno il 7 novembre a Trapani per poi continuare in varie città italiane nel corso del 2026.

Redazione

Al Teatro Dehon di Bologna in scena Ornella Muti con "Racconti di Cinema"

E-mail Stampa PDF

Ornella MutiOrnella Muti, attrice italiana tra le più note e apprezzate dal grande pubblico, sarà in scena con "Racconti di Cinema" al Teatro Dehon di Bologna venerdì 3 ottobre alle ore 21, un viaggio intimo e coinvolgente, scandito da un dialogo autentico e leggero.

Ornella Muti si racconta in una serata a teatro ripercorrendo quella lunga e prestigiosa carriera che l'ha portata a essere una vera icona del cinema internazionale, parlando di arte e cultura, episodi, suggestioni e aneddoti.

Ad accompagnare il racconto, le musiche di Espedito De Marino alla chitarra e la voce raffinata di Marta De Marino, che interpreteranno brani del repertorio americano e brani di musica italiana.

A cornice di tutto, saranno proiettate le suggestive immagini dei momenti salienti della sua carriera, insieme alle scene delle sue indimenticabili interpretazioni.

Un affascinante ritratto di una delle più luminose stelle del nostro tempo, in uno spettacolo che saprà regalare al pubblico emozioni e divertimento.

Ornella Muti (Francesca Romana Rivelli all'anagrafe) ha esordito a soli 14 anni e ha lavorato in ruoli intensi e drammatici, oltre che in quelli più leggeri, con i più importanti registi italiani e stranieri, da Ettore Scola a Damiano Damiani, da Mario Monicelli a Dino Risi, passando per Marco Ferreri, Carlo Verdone, John Landis e Woody Allen.

Una lunga e importante carriera che l'ha portata a vincere numerosi premi come la Targa d'oro ai David di Donatello, due Grolle d'oro come migliore attrice e alla carriera, tre Ciak d'Oro, tre Globi d'Oro, due Nastri d'Argento e tanti altri riconoscimenti al festival del Cinema di Venezia.

Redazione

Al Teatro Duse di Bologna in scena Serena Rossi con la sua "Serenata a Napoli"

E-mail Stampa PDF

Serena RossiS'intitola 'Serenata a Napoli' lo spettacolo di musica e parole che Serena Rossi dedica alla sua città e che andrà in scena il 27 e 28 settembre (sabato ore 21, domenica ore 18) al Teatro Duse di Bologna.

Lo show, che torna sul palco vi Cartoleria a grande richiesta del pubblico dopo il sold out della scorsa stagione, è un intreccio notturno di racconti e note in cui una canzone apre una storia che richiama una melodia, che rimanda a sua volta ad una leggenda e arriva ad una ninna nanna. Al centro, la città più misteriosa del mondo che ha confuso anche le sirene e che ha una sua filosofia, un suo immaginario, una sua religione.

A Napoli Serena Rossi dedica, dunque, la sua serenata, cantando le canzoni dell'infanzia, vissuta tra il Vesuvio e il mare. L'attrice e cantante farà così rivivere le voci e i vicoli di quella terra tellurica, i canti e le feste per cogliere l'essenza immortale di una città che vibra di fascino e di storia.

Redazione

Sasso Marconi: spettacoli di clownerie a Tignano e teatro d'attore in Piazzetta

E-mail Stampa PDF

Eccentrici Dadarò - OperativiSabato 26 luglio clownerie a Tignano-Roma con gli Eccentrici Dadarò, domenica 27 il "Canto alle vite infinite" di Elena Bucci in Piazzetta del Teatro. Il 3 agosto partono gli spettacoli nei cimiteri con una narrazione in musica che ripercorre le vicende della 36° Brigata Garibaldi

Prosegue a Sasso Marconi il programma di intrattenimento culturale dell'estate, curato dall'Amministrazione comunale in collaborazione con l'associazione Ca' Rossa.

Nel week-end sono in programma due momenti di spettacolo. Domani, 26 luglio, nella frazione di Tignano-Roma, parte la rassegna "Vediamoci... alla scuola", che propone tre serate di spettacolo nel segno della clownerie e del teatro circo negli spazi dell'ex scuola elementare di via Olivetta 63. Ad aprire la rassegna saranno gli Eccentrici Dadarò con "Operativi!", spettacolo in cui tre clown-soldati (interpretati da Umberto Banti, Andrea Ruberti e Davide Visconti) smontano la retorica bellica a colpi di gag, equivoci e situazioni comiche.

"Vediamoci... alla scuola" prosegue poi sabato 9 agosto con "T.O.M. The Old Man", spettacolo di giocoleria acrobatica con Edoardo Mirabella, e si chiude il 23 agosto con "Zitto zitto", spettacolo di circo contemporaneo con Claudio Cremonesi. Qui allegata la locandina con tutte le info sugli spettacoli.

Nella Piazzetta del Teatro del capoluogo proseguono invece le serate di spettacolo che propongono monologhi e narrazioni in musica ispirate ai grandi temi del nostro tempo. Domenica 27 luglio Elena Bucci porta in scena il suo "Canto alle vite infinite": tra narrazione, ricordo e immaginazione, lo spettacolo è un tributo ai luoghi della Romagna colpiti dall'alluvione del maggio 2023.

Parte poi la domenica successiva, 3 agosto, "Le cose della vita...", rassegna che propone una serie di serate di teatro e musica nei cimiteri cittadini. Un appuntamento ormai tradizionale dell'estate sassese, che torna anche quest'anno coinvolgendo i piccoli cimiteri di collina con tre appuntamenti che uniscono musica, ricordo e riflessione.

La rassegna si apre al cimitero di Battedizzo con "E questo è il fiore", narrazione di Marina Mazzolani che, con le musiche di scena di Maurizio Piancastelli, ripercorre le vicende della 36° Brigata Garibaldi. Seguono un omaggio in parole e musica a Ennio Morricone, con Rossella Rapisarda accompagnata al pianoforte da Luca Rampini (domenica 17 agosto, cimitero di Pontecchio) e una narrazione di Elena Bucci - "Canto alle presenze leggere" - che unisce ricordi personali e suggestioni di opere letterarie (31 agosto, cimitero di Lagune).

Tutti gli spettacoli sono gratuiti e iniziano alle ore 21:15.

Info: www.comune.sassomarconi.bologna.it

Redazione

Pagina 4 di 98