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Team Technipes #inEmiliaRomagna, dopo la prima corsa a tappe in Croazia il biccchiere è mezzo pieno

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Alessandro  MonacoSegnali di buon auspicio per il Team Technipes #inEmiliaRomagna dopo la prima corsa a tappe all'estero con il  5° posto nella seconda frazione e 7° in classifica generale per Alessandro Monaco

La prima corsa a tappe all'estero della stagione, l'Istrian Spring Trophy in Croazia (9-12 marzo), ha dato subito ottime indicazioni al Team Technipes #inEmiliaRomagna, avviato verso una stagione piena di appuntamenti di alto livello internazionale per aiutare i ragazzi a crescere nel confronto con i più forti team europei.

In classifica generale Alessandro Monaco ( in foto ), classe 1998, ha ottenuto un 7° posto molto importante, a soli 30" dal vincitore Tijmen Graat della Jumbo Visma Development Team. Un piazzamento di prestigio conquistato in particolare nella tappa più difficile della breve corsa a tappe croata, la seconda, conclusa al 5° posto. Un risultato positivo e che avrebbe, però, potuto essere ancora migliore senza una foratura nelle fasi decisive della gara.

"Le sensazioni sono buone e sono soddisfatto, il bicchiere è mezzo pieno - ha detto Alessandro Monaco a mente fredda, a gara finita, senza recriminare per la sfortunata foratura ma guardando già al futuro -. Il livello era abbastanza alto, con buone formazioni Professional, Continental e con i team Development che schierano tanti giovani con un buon 'motore'. Il primo test in salita dell'anno è andato bene, il quinto posto dà morale e ringrazio anche i miei compagni per il lavoro svolto in gara. Sicuramente tre giorni di gara corsi a buon ritmo aiuteranno a crescere. A fine 2022 ho fatto quattro mesi di stop per recuperare da un intervento chirurgico, sono contento di vedere che il recupero sta proseguendo piuttosto bene".

L'attenzione di Alessandro Monaco è già ai prossimi appuntamenti: "Possiamo guardare avanti con fiducia. Nelle prossime gare a tappe affronteremo avversari di spessore, a partire dalla Settimana Coppi&Bartali così come al Giro di Sicilia, ma siamo pronti a farci valere e a dire la nostra".

"La trasferta è andata abbastanza bene - sintetizza Francesco Chicchi, uno dei direttori sportivi insieme a Michele Coppolillo, Mario Chiesa, Mauro Calzoni e Alberto Contoli -. Monaco sta molto bene e ha già una buona condizione. Ansaloni, Nessler e Petrelli hanno fatto un bel lavoro e lo hanno aiutato fino a quando possibile. Nella tappa decisiva Monaco ha forato in un tratto in cui non era per niente facile rientrare, ma ce l'ha fatta e questo è un ottimo segnale, oltre al risultato. In queste tre tappe siamo sempre stati attenti e presenti, quindi torniamo a casa contenti del risultato e concentrati sulle prossime sfide".

I ragazzi del team presieduto da Gianni Carapia, nato nel 2019 da un'idea di Davide Cassani, l'attenzione è già al doppio appuntamento di domenica 19 marzo, di assoluto prestigio: la Per sempre Alfredo organizzata dal GS Emilia (1.1 Pro/Elite) e la Popolarissima (internazionale 1.2 Elite/U23).

( Credit photo: Massimo Fulgenzi)

Redazione

Emilia Romagna terra di ciclismo con la Settimana Internazionale Coppi & Bartali

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Giro dItalia Ride GreenTorna il grande ciclismo sulle strade dell'Emilia Romagna, e lo fa con uno degli appuntamenti più importanti del panorama internazionale delle due ruote: la Settimana Internazionale Coppi & Bartali che è stata presentata ufficialmente questa mattina presso il Palazzo del Turismo di Riccione, alla presenza degli amministratori delle località interessate dalla gara..

Nel corso degli anni sono stati tanti i grandi atleti che hanno onorato la memoria di Fausto Coppi e Gino Bartali e c'è da scommettere che anche la prossima edizione, quella che si correrà dal 21 al 25 marzo, è destinata a lasciare il segno.

Adriano Amici, Presidente del Gruppo Sportivo Emilia: "Anche quest'anno siamo riusciti ad allestire una gara che si annuncia di altissimo livello introducendo alcune novità che contribuiranno sicuramente allo spettacolo. Ringrazio tutti gli enti, gli sponsor, i volontari e le forze dell'ordine che saranno determinanti alla riuscita dell'evento."

Davide Cassani, Presidente APT Emilia Romagna: "Il percorso dell'edizione 2023 della Settimana Internazionale Coppi e Bartali si annuncia particolarmente interessante, in quanto il Gruppo Sportivo Emilia ha disegnato un tracciato che renderà la gara incerta fino al suo ultimo atto. Si tratta di una gara che sta continuando a crescere e che è sempre stata adatta a corridori di alto livello; non dimentichiamo che due anni fa ad imporsi è stato il danese Jonas Vingegaard che un anno dopo ha vinto il Tour de France".

Il commento di Cesare Di Cintio e Jacopo Tognon, Commissari Straordinari Lega Ciclismo: "Dobbiamo fare i complimenti ad Adriano Amici ed al GS Emilia. Organizzare una corsa oggi è molto complesso ed Amici riesce sempre ad unire persone e territori. La Coppi e Bartali ci stupisce sempre con grandi campioni e speriamo, nel 2023 di vedere al via Egan Bernal. Come Lega siamo al servizio dei nostri associaci e ci impegniamo nello sviluppo del prodotto ciclismo.

IL PERCORSO

21 Marzo, tappa 1: Riccione – Riccione. Km 161,8

Anche quest'anno la Settimana Internazionale Coppi e Bartali prenderà il via da Riccione. Nella prima parte, il percorso ricalca esattamente quello dello scorso anno. Il tracciato toccherà la località di Tavullia con una breve escursione nel territorio della provincia di Pesaro e Urbino; successivamente, tra le località di Montegridolfo e Mondaino si trova la salita più impegnativa del circuito, di 3,3 km alla pendenza media del 7,8%. Appena superata la bellissima Rocca Malatestiana di Montefiore Conca, inizia una discesa che conduce di nuovo al fondovalle e all'ingresso di un secondo circuito in località Osteria Nuova. Questo circuito misura 15,4 km ed è caratterizzato dalla salita di Monte Colombo – Montescudo, suddivisa in due parti: una prima di circa 2 km al 5,0%, ed una seconda di 2,3 km alla media del 6%, con un tratto vicino al 10% proprio in prossimità del GPM, posto all'ingresso del borgo di Montescudo. Al termine della seconda tornata, giunti a Osteria Nuova si esce dal circuito per affrontare subito dopo la salita di Via Ca' Menghi, un "muro" di 1 km con pendenza media dell'11%; esso può rappresentare un ideale trampolino di lancio verso il traguardo di via Milano.

22 Marzo, tappa 2: Riccione – Longiano. Km 172,5

Sarà ancora la città di Riccione a dare il via alla seconda tappa. I primi chilometri della corsa presentano alcune brevi ondulazioni lambendo Coriano, San Patrignano e Cerasolo, ma successivamente, dopo l'attraversamento della strada statale Marecchiese, il percorso procede in direzione di Sant'Arcangelo e diventa essenzialmente pianeggiante. Si lascia la provincia di Rimini per entrare nella provincia di Forlì Cesena attraverso San Mauro Pascoli e Gatteo, sfiorando la sede aziendale della Sidermec. Attraversando Savignano sul Rubicone, il percorso ritorna a monte della SS 9 Emilia imboccando la vallata dello storico fiume. Ritornando verso l'Appennino, ovviamente termina il tratto pianeggiante: una prima salita di circa 2 km immette nel circuito finale. Da questo punto all'arrivo, di pianura ce ne sarà davvero poca. Il primo passaggio sulla linea del traguardo di Longiano sarà preceduto da una prima scalata al "Muur di Via Belvedere", salita di circa 800 metri al 11%, che ricorda un tipico "muro" belga, anche considerando la sede stradale molto stretta. Il circuito finale, da ripetere 4 volte, misura 22,8 km, ed ogni giro comporta un dislivello complessivo di circa 460 metri, ripartiti su 3 tratti in salita. La prima salita termina a Roncofreddo, dove nel corso del primo, secondo e terzo giro sarà posto il traguardo valido come GPM. Un secondo tratto in salita, ricco di tornanti in stretta successione, porta verso il bivio di Monteleone. Dopo una lunga e dolce discesa attraverso Montiano, si torna in fondovalle per andare ad affrontare il muro finale di Longiano.

23 Marzo, tappa 3: Forlì – Forlì. Km 139,7

Nell terza tappa la città di Forlì torna ad essere grande protagonista nella Settimana Internazionale Coppi e Bartali e lo fa proponendo una tappa piena di insidie e di novità. Nell fasi iniziali si affronterà la salita che porta alla Rocca delle Caminate. Le pendenze sono pedalabili, fatto salo un breve tratto attorno al 10% poco prima dello scollinamento. Una discesa veloce su strada ampia ed in buone condizioni conduce a Meldola, dove, attraversato il "Ponte dei Veneziani" si fa ingresso nel circuito di Monte Cavallo, anello di 27,7 km da percorrere 3 volte con un segmento di strada in "sterrato". Alcuni brevi tratti di discesa conducano a Bertinoro, dove si affronterà un ultimo tratto di salita, breve ma ripido, seguito da una discesa altrettanto impegnativa attraverso il borgo medievale, caratterizzata anche da tratti in lastricato. Usciti da Bertinoro, attraverso strade ampie ed asfaltate ed alcune rotatorie, si raggiunge la Via Emilia e molto rapidamente si fa ingresso a Forlì. A questo punto si profila l'altra grande novità di questa tappa: l'arrivo all'interno del velodromo intitolato alla memoria di Glauco Servadei. Dalla Via Emilia la gara si immette nel vialetto di ingresso al velodromo, per poi entrare in pista sul rettilineo opposto al traguardo. Al passaggio sulla linea, il suono della campana annuncerà l'ultimo giro di pista prima dell'arrivo.

24 Marzo, tappa 4: Fiorano Modenese – Fiorano Modenese. Km 168,6

Come già per Forlì, anche per Fiorano Modenese si tratta di un gradito ritorno tra le sedi di tappa della Settimana Internazionale Coppi e Bartali; tuttavia, sarà la prima volta che ospiterà sia la partenza sia l'arrivo. Fin dai primi chilometri della quarta frazione, il percorso si presenta ondulato, ma è dopo Castelvetro che ha inizio la prima salita; già al km 21,3 sarà posizionato il primo traguardo valido come GPM, in località Puianello, storico passaggio per il ciclismo modenese. Dopo un breve tratto, la strada riprende a salire, seppur a gradoni, fino a raggiungere Serramazzoni, dove si farà ingresso nel circuito omonimo, da ripetere due volte. La prima parte del circuito è prevalentemente in discesa, dapprima molto lieve, poi un po' più ripida una volta oltrepassata Prignano sulla Secchia; la sede stradale ampia ed in ottime condizioni consente di scendere in tranquillità fino a raggiungere il fondovalle. La strada riprende a salire dolcemente seguendo il fondovalle del torrente Rossenna, per circa 9 chilometri, fino a giungere in località Gombola. Qui lo scenario cambia completamente: si svolta a sinistra per immettersi in una strada più stretta e fin da subito molto ripida, che in 3,3 km supererà un dislivello di 345 metri; la pendenza media è pertanto superiore al 10%. Si tratta della salita conosciuta come "Casa dello Storto", caratterizzata dalla presenza, nei tornanti più impegnativi, di icone raffiguranti Fausto Coppi e Marco Pantani. Dallo scollinamento, si dovrà affrontare un settore vallonato di circa 6 chilometri, ricco di brevi saliscendi e diverse curve, prima di rientrare sulla strada provinciale e percorrere i 2 chilometri di nuovo in salita, per chiudere il circuito con un nuovo passaggio a Serramazzoni. Al termine del secondo giro, il passaggio da Serramazzoni sarà valevole come GPM. Seguirà una lunga e veloce discesa, su strada ampia e scorrevole, fino alle porte di Maranello, quando si svolterà a sinistra per tornare a salire verso Fogliano. Breve e tortuosa discesa per ritrovare un breve tratto pianeggiante, prima di affrontare la ripida ascesa di Via Fazzano: 1,9 km con pendenza media del 9,5%, ma con alcuni segmenti, specialmente nella parte centrale, decisamente più ripidi. La discesa successiva si sviluppa su una strada più ampia prima di entrare nella circonvallazione di Sassuolo e raggiungere, attraverso ampi viali pianeggianti, Fiorano Modenese per entrare nel circuito finale, di 8,6 km, imperniato sulla salita del Santuario.

25 Marzo, tappa 5: Carpi – Carpi (cronometro individuale). Km 18,6

Gran finale a cronometro per l'edizione 2023 della Settimana Internazionale Coppi e Bartali. Si tratta di un percorso adatto agli specialisti delle prove contro il tempo, completamente pianeggiante, ma nel quale si possono distinguere tre diverse fasi. Una prima parte ricca di cambi di direzione. La parte centrale invece prevede lunghi rettilinei in cui gli atleti potranno sprigionare tutta la potenza di cui sono capaci. Infine, quando mancheranno circa 4 km all'arrivo, si rientra in città ed il percorso torna ad essere più tortuoso per raggiungere il traguardo posto nel cuore della bellissima Piazza Martiri di Carpi dove conosceremo il nome del vincitore della Settimana Internazionale Coppi e Bartali 2023 che vestirà la maglia Sidermec - Regione Emilia Romagna.

Le altre maglie in palio saranno quella Selle SMP per la classifica a punti, quella Sidi che premierà il miglior scalatore, mentre la maglia Felsineo andrà al miglior giovane. La Settimana Internazionale Coppi e Bartali sarà valida anche come prima prova della challenge Regione Emilia Romagna – Sport Valley che assegnerà la maglia bianca con bande tricolori.

SQUADRE ISCRITTE

Bora - Hansgrohe

Soudal Quick-Step

Team Jayco Alula

Trek - Segafredo

Jumbo-Visma

Astana Qazaqstan Team

Ef Education - Easypost

Ineos Grenadiers

Q36.5 Pro Cycling Team

Bolton Equities Black Spoke

Green Project-Bardiani CSF-Faizane'

Eolo-Kometa Cycling Team

Israel - Premier Tech

Team Corratec

Bingoal Pauwels Sauces Wb

Tudor Procycling Team

Sofer - Savini Due - Omz

Team Technipes Inemiliaromagna

General Store - Essegibi - F.Lli Curia

Work Service - Vitalcare - Dynatek

Beltrami Tsa Tre Colli

Mg.K Vis Color For Peace

Gw Shimano - Sidermec

Redazione

Tirreno-Adriatico. Filippo Ganna vince la crono e indossa la Maglia Azzurra

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Ganna podioLido di Camaiore – Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) ha vinto la prima tappa della Tirreno-Adriatico Crédit Agricole, una cronometro individuale di 11.5 km con partenza e arrivo a Lido di Camaiore. Lennard Kämna (Bora - Hansgrohe) e Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers) hanno fatto registrare il secondo e terzo miglior tempo sul traguardo.

Grazie a questo risultato Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) veste la prima Maglia Azzurra di leader della Classifica Generale.

RISULTATO TAPPA

1 - Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) - 11.5 km in 12'28" alla media di 55.347 km/h
2 - Lennard Kämna (Bora - Hansgrohe) a 28"
3 - Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers) a 31"

CLASSIFICA GENERALE

1 - Filippo Ganna (Ineos Grenadiers)
2 - Lennard Kämna (Bora - Hansgrohe) a 28"
3 - Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers) a 31"

LE MAGLIE
Le maglie di leader della 58esima Tirreno-Adriatico Crédit Agricole sono prodotte con tessuti SITIP e disegnate da SPORTFUL

Maglia Azzurra, leader della Classifica Generale, sponsorizzata ENIT - Agenzia Nazionale del Turismo - Filippo Ganna (Ineos Grenadiers)
Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, sponsorizzata madeinitaly.gov.it - Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) - indossata da Lennard Kämna (Bora - Hansgrohe)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, nati dopo il 01/01/1998, sponsorizzata Crédit Agricole - Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers)


DICHIARAZIONI
Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore di tappa e prima Maglia Azzurra Filippo Ganna ha dichiarato: "Sono molto felice di questa splendida performance. Dopo aver vinto la Strade Bianche con Thomas Pidcock abbiamo iniziato al meglio anche la Tirreno-Adriatico. Ho già ottenuto dei podi in questo inizio di stagione ma senza riuscire a vincere quindi il risultato di oggi è fondamentale per il mio morale, anche in previsione delle Classiche".

( Photo Credits: LaPresse )

Redazione

Strade Bianche Women Elite, Demi Vollering vince al fotofinish in arrivo a due

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STRADE BIANCHE Demi VolleringSiena, Demi Vollering (Team SD Worx) vince la nona edizione della Strade Bianche Women Elite Crédit Agricole, da Siena a Siena (Piazza del Campo) di 136 km. Sul traguardo finale nella storica piazza ha preceduto al fotofinish Lotte Kopecky (Team SD Worx) e Kristen Faulkner (Team Jayco AlUla).

ORDINE D'ARRIVO
1 - Demi Vollering (Team SD Worx) 136 km in 3h50'35" alla media di 35.388 km/h
2 - Lotte Kopecky (Team SD Worx) s.t.
3 - Kristen Faulkner (Team Jayco AlUla) a 18"

DICHIARAZIONI
Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, la vincitrice Demi Vollering ha dichiarato: "Penso che la mia vittoria sia stata una sorpresa anche per Lotte ma nel finale ho dato il massimo. E' stato un epilogo molto emozionante. Negli anni precedenti ho sempre lavorato per le mie compagne di squadra in questa corsa quindi per me questo successo vale tantissimo".

( Credit photo: LaPresse )

Redazione

Suona "La Marsigliese" al Trofeo Laigueglia con l'assolo di Nans Peters

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Laigueglia  Nans PetersDoppietta per l'AG2R Citroën Team con Vendrame 2° che ha preceduto Covi 

È il francese Nans Peters il vincitore del 60° Trofeo Laigueglia, organizzato dal Comune di Laigueglia con la regia tecnica di ExtraGiro. A 46", a completare il podio, gli italiani Andrea Vendrame e Alessandro Covi.
Atleta francese che corre per l'AG2R Citroën Team, classe 1994, Peters ha già vinto in carriera anche una tappa al Giro d'Italia 2019 e una al Tour de France 2020.
Una giornata caratterizzata dalla pioggia e dalle basse temperature, con un vincitore di spessore che ha avuto la meglio su un lotto di partecipanti di spessore, costituito da 20 team, tra cui 9 World Tour, 6 Professional e 5 Continental.
"Avevamo un asso nella manica da giocare, Benoit Cosnefroy - ha detto Peters a fine gara -. Ci siamo mossi bene con la squadra e siamo arrivati evitando sforzi eccessivi al circuito finale. A 30 km dall'arrivo mi sentivo bene, poi ho preso fiducia affrontando la discesa e, una volta rimasto solo, ho affrontato il finale come fosse una cronometro. Ho un bel feeling con questa corsa, che avevo già affrontato diverse volte e sicuramente questo mi ha aiutato a gestire il finale".

A dare il via ufficiale ai corridori è stato il Sindaco del Comune di Laigueglia, Roberto Sasso Del Verme. Pochi chilometri di gara ed è partita la fuga che ha caratterizzato la prima parte del Trofeo Laigueglia con nove atleti: Andrea Garosio (Eolo-Kometa), Davide Baldaccini (Team Corratec), Filippo Ridolfo (Novo Nordisk), Dimitri Peyskens (Bingoal WB), Emanuele Ansaloni, Gabriele Petrelli (Team Technipes #inEmiliaRomagna), Francesco Galimberti (Biesse-Carrera), Samuel Florian Kajamini (Team Colpack Ballan) e Matteo Freddi (Beltrami TSA-Tre Colli).
Il vantaggio è arrivato a sfiorare i quattro minuti, ma la testa del gruppo li ha raggiunti grazie al forcing dell'UAE Emirates. Nel circuito finale, con l'impegnativa salita di Colla Micheri da ripetersi quattro volte, ad attaccare per primo è stato Benoit Cosnefroy (AG2R), seguito da Lorenzo Rota (Intermarché) e da Alessandro Covi, che poi scivola in discesa. Si forma in testa un drappello ormai ridotto a otto unità, per andare ad affrontare la seconda scalata con Nans Peters, altro atleta AG2R, che tenta l'affondo e non viene più raggiunto, gestendo lo sforzo e arrivando al traguardo a braccia alzate.
Nans Peters si è aggiudicato anche la classifica dei GPM e il premio combattività, andando a indossare anche la maglia del Challenge Liguria, realizzata da Alé Cycling, che dopo lo svolgimento di Trofeo Laigueglia e Giro dell'Appennino, sarà conquistata definitivamente dall'atleta meglio piazzato nella classifica a punti calcolata in base all'ordine d'arrivo delle due prove liguri.
È stato invece Alexander Jefferson Cepeda (EF Education - Easypost) ad aggiudicarsi la classifica "Borghi più Belli d'Italia", data dalla somma dei tempi di scalata di Colla Micheri (22'12" complessivi).

Ordine d'arrivo:
1 PETERS Nans (FRA) AG2R CITROEN TEAM km 200.3 in 5h08'28" alla media di 38,959 Km/h
2 VENDRAME Andrea (ITA) AG2R CITROEN TEAM a 46"
3 COVI Alessandro (ITA) UAE TEAM EMIRATES s.t.
4 ROTA Lorenzo (ITA) INTERMARCHÉ - CIRCUS - WANTY s.t.
5 CHAMPOUSSIN Clément TEAM ARKEA - SAMSIC s.t.
6 GREGOIRE Romain (FRA) GROUPAMA - FDJ s.t.
7 CEPEDA Alexander Jefferson (ECU) EDUCATION - EASYPOST a 50"
8 COSNEFROY Benoit (FRA) AG2R CITROEN TEAM a 1'33"
9 ULISSI Diego (ITA) UAE TEAM EMIRATES a 1'46"
10 ZIMMERMANN Georg (GER) INTERMARCHÉ - CIRCUS - WANTY 1'55"

( credit photo: sprintcyclingagency )

Redazione

Ciclismo. Colpack Ballan CSB," Buona la prima" due vittorie con Persico e Della Lunga

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PersicoUna partenza scoppiettante che meglio non si poteva per il team Colpack Ballan CSB. Davide Persico vince la Coppa San Geo (BS) e Francesco Della Lunga si aggiudica la Firenza Empoli.
Una doppietta attesa visto che si respirava grande fiducia nei giorni scorsi tra i dirigenti della formazione orobica, che avevano avuto ottimi feedback dall'ultimo mese in cui gli atleti hanno potuto allenarsi senza intoppi.

In particolare, a San Felice del Benaco, su un percorso rinnovato e più selettivo, il successo è arrivato sotto gli occhi di Renato D'Aprile (CSB) ed Emilio Ballan con Flavio Miozzo. Costantemente collegato via telefono ed in streaming invece patron Beppe Colleoni che ha gioito a distanza per i suoi ragazzi.

Persico ha vinto dopo 159,8 km (in 3h 57'35 a 40,3 km/h di media) battendo Alberto Bruttomesso (Cycling Team Friuli) e Andrea D'Amato della Biesse Carrera. 8° posto per Luca Cretti (Colpack Ballan CSB).

Della Lunga ha battuto Tommaso Nencini della Hopplà Petroli Firenze Don Camillo. Completa il podio Nicolò Buratti (Cycling Team Friuli) al termine di una prova di 149 km coperti ad una media di 42,2 km/h in 3h:31':35".

"Siamo partiti con grandi ambizioni – conferma il Team manager, Antonio Bevilacqua – riuscendo a mettere i nostri corridori nelle condizioni migliori. Complimenti a tutti per l'ottimo lavoro".

I VINCITORI: Subito la parola ai vincitori partendo da Davide Persico che conferma di avere un feeling speciale con la San Geo, vinta 2 anni fa e chiusa al 3° posto nel 2022. Per il bergamasco una vittoria rispettando i favori del pronostico: "C'era tensione nei giorni scorsi, perché sentivo che su di me c'erano le attenzioni del movimento, questo alimenta la pressione".
La volata: "Ho interpretato una volata di testa. Grazie ad Alessandro Romele che ha chiuso il buco sui fuggitivi a 700 metri dall'arrivo, tirando dritto fino ai 300 metri. Poi sono entrato in azione, prendendo la ruota di Baffi, che poi ho saltato. Grazie a tutti i compagni. Nel team c'è un grande clima e domani a Misano correremo per Sam Quaranta".

DELLA LUNGA Firenze EmpoliDella Lunga: "Ad Arezzo si dice che alla 3^ canta il gallo. E così è stato perché era la terza volta che correvo questa gara. Si è disputato una volata anomala in cui ero rimasto solo. Ho dovuto gestire il mio sprint prendendo le ruote di chi era più veloce e uscendo negli ultimi 150 metri di rapportone, è la mia caratteristica".

Il vincitore aggiunge: "Per me questo è un anno importante, iniziato nel migliore dei modi. La preparazione invernale è stata perfetta ed ora tireremo dritto per tutta la prima parte di stagione. Nel 2022 ho ottenuto 3 successi, quest'anno punto alla qualità per riuscire a fare ancora meglio".

Della Lunga racconta la corsa: "Gli ultimi giri i migliori in salita erano davanti. Li abbiamo ripresi proprio nello strappo conclusivo e dovevo resistere ai loro attacchi. Ai meno 3 il gruppo era compatto. Lì ho capito che saremmo arrivati allo sprint. Grazie Diego Bracalente e a tutti i compagni. Un pezzo di vittoria è anche loro". La dedica: "Oltre ai compagni ringrazio i dirigenti della Colpack Ballan CSB e la mia famiglia che da sempre mi sostengono".

IL COMMENTO DEL DS: E' il DS Gianluca Valoti che racconta la corsa bresciana: "Sentivamo che poteva arrivare un grande risultato, ma vincerne 2 su 2 è fantastico. La prova ci ha visto protagonisti con
Alessandro Romele, attivo con un tentativo di fuga. Nespoli e Milesi hanno coperto prima parte, mentre Meris aveva il compito di stare vicino a Persico. Cretti era pronto ad inserirsi negli attacchi. Grazie a tutti per questo sabato da ricordare".

Domani si corre ancora a Misano e La Torre.

Coppa San Geo
km 159 in 3h 57'35 media/h 40,356

1 PERSICO Davide Colpack Ballan CSB
2 BRUTTOMESSO Alberto Cycling Team Friuli
3 D'AMATO Andrea Biesse Carrera
4 BAFFI Stefano Solme Olmo
5 LAWTON Henry Gbr - Ag2r Citroen U23
6 PICCOLO Simone Hopplà Petroli Firenze Don Camillo
7 ZECCHIN Michael Zalf Euromobil Fior
8 CRETTI Luca Colpack Ballan CSB
9 COLNAGHI Luca Ita - Green Project Bardiani CSF Faizanè
10 BAGATIN Christian Rime Sias

FIRENZE EMPOLI:
ORDINE D'ARRIVO
km 149 in 3h 31'35 media/h 42.253

1 DELLA LUNGA Francesco Colpack Ballan CSB
2 NENCINI Tommaso Hopplà Petroli Firenze Don Camillo
3 BURATTI Nicolò Cycling Team Friuli
4 CAROLLO Francesco MG.Kvis Colors for Peace
5 DI FELICE Francesco Maltinti Lampadari BCC
6 OIOLI Manuel Q36.5 Continental Team
7 IMPELLIZZERI Simone Aries Cycling Team
8 FOLDAGER Anders Den - Biesse Carrera
9 MOSCA Raffaele Q36.5 Continental Team
10 STEDMAN Travis Rsa - Q36.5 Continental Team

( Credit photo : Rodella )

Redazione

Giro d'Italia 2023, presentato il Grande Arrivo a Roma

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GIRO 23 PRESENTAZIONE ROMASvelato il percorso dell'ultima tappa che partirà dall'Eur e si concluderà sui Fori Imperiali. Il Giro terminerà a Roma per la quinta volta nella sua storia 

Roma e il Giro d'Italia raccontano una lunga storia d'amore nata già nella prima edizione, nel 1909, quando la Città Eterna fu sede di arrivo della quarta tappa, il 20 maggio. La Corsa Rosa nel 2023 chiuderà il suo percorso nella Capitale per la quinta volta nella sua storia dopo quelle del 1911, 1950, 2009 e 2018. Per la 49esima volta Roma sarà anche sede di un arrivo di tappa.

Alla presentazione in Campidoglio - sede del municipio della città - sono intervenuti il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri; il Presidente di RCS Mediagroup, Urbano Cairo; l'Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma, Alessandro Onorato; l'Amministratore Delegato di RCS Sport, Paolo Bellino; il Presidente del CONI, Giovanni Malagò; il Direttore del Giro d'Italia, Mauro Vegni; il Presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni; il Direttore Italia del gruppo Enel, Nicola Lanzetta; il direttore della Gazzetta dello Sport, Stefano Barigelli; il vicedirettore della Gazzetta dello Sport, Pier Bergonzi: il Direttore di Rai Sport Alessandra De Stefano e Giuseppe Saronni, vincitore di due Giri d'Italia (1979 e 1983) oltre a tante altre istituzioni, rappresentanti dei Media e dei partner della Corsa Rosa.

IL PERCORSO DELL'ULTIMA TAPPA

Partenza dall'EUR davanti al Palazzo della Civiltà Italiana (detto il Colosseo Quadrato). Tutta la prima parte si svolge in andata e ritorno lungo la via Cristoforo Colombo andando fino alla Fontana dello Zodiaco (Lido di Ostia) dove comincia la risalita prima verso l'EUR e poi verso il centro dove, appena passate le mura ardeatine, si entra nel circuito di 17.6 km da ripetere 5 volte.

Il circuito percorre tocca o sfiora molti dei luoghi simbolo di Roma. In successione si passa da Colosseo, Fori Imperiali, Lungo Tevere, Ara Pacis, Villa Borghese, Castel Sant'Angelo, Circo Massimo e Terme di Caracalla. Senza contare che si sfiorano luoghi come Piazza Navona, Piazza del Popolo e l'Isola Tiberina. Da menzionare in particolare che dopo Castel Sant'Angelo si percorrerà un tratto di via della Conciliazione con davanti la maestà della Basilica di San Pietro.
Ciclisticamente il circuito presenta poche difficoltà tecniche. I tratti con fondo in sanpietrini sono ridotti al minimo e sono tratti in buono stato. Il passaggio di Villa Borghese presenta una salita breve, ma secca, che potrebbe alterare i valori in campo. La maggior parte delle strade sono larghe e ben pavimentate. Non ci sono tratti particolarmente impegnativi per la guida del mezzo. Da segnalare un sottopasso lungo circa 200 m prima di svoltare verso Piazzale Flaminio e la salita di Villa Borghese.

Ultimi km
Ultimi chilometri sostanzialmente pianeggianti. Su strade larghe e rettilinee. Curve degli ultimi tre chilometri ampie. Rettilineo di arrivo di 700 m, largo 8 m fondo in "sanpietrini" in leggerissima ascesa.

DICHIARAZIONI

Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma: "Il Grande Arrivo a Roma sarà memorabile. Per noi è una grande gioia, un impegno e un onore. Abbiamo creduto fin dal primo momento a questa ipotesi e stiamo lavorando a un evento che non sia solo sportivo e coinvolga tutto il tessuto cittadino. Avere la tappa finale a Roma è un obiettivo che vogliamo perseguire anche per i prossimi anni con una sinergia virtuosa in cui la Capitale d'Italia e il Giro possano reciprocamente valorizzarsi in un binomio sempre più stretto. Ospitare questa tappa si inserisce infatti nel quadro generale di attrarre con ancora maggior ambizione i grandi eventi sportivi a Roma, come sarà la Ryder Cup a settembre, e farne anche un trampolino di lancio per il voto finale su Expo 2030 che ci sarà a fine anno".

Urbano Cairo, Presidente di RCS MediaGroup: "Ritrovare Roma come chiusura del Giro d'Italia ha sempre un fascino molto speciale. La Città Eterna è legata a doppio filo con la Corsa Rosa. Basti pensare che già nella prima edizione del 1909 Roma fu città di arrivo della quarta tappa, per la quinta volta sarà la casa del Grande Arrivo e per la 49esima volta sede di un arrivo di tappa. Sono certo che il 28 maggio sarà una giornata di grande festa sia per Roma che per il Giro in uno scenario unico al Mondo".

Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda del Comune di Roma: "Con l'arrivo del Giro d'Italia, Roma si conferma Capitale dello sport internazionale. Riportarlo nella nostra città non era scontato dopo il 2018. Garantirà grandi ricadute economiche e turistiche, un'immagine moderna agli oltre 800 milioni di telespettari da tutto il modo. Per questo il percorso non valorizzerà soltanto il nostro straordinario patrimonio storico e monumentale, ma anche Ostia, la pineta di Castel Fusano, l'Eur e l'area congressuale sulla quale stiamo investendo molto. Coinvolgeremo i cittadini romani, gli appassionati e i tifosi in una grande festa popolare, generando iniziative nei quartieri e un grande villaggio in piazza del Popolo. Sarà finalmente l'occasione per promuovere in maniera molto più incisiva la pratica del ciclismo nella nostra città".

Paolo Bellino, Amministratore Delegato di Rcs Sport: "Abbiamo incontrato negli amici di Roma Capitale un partner eccezionale che ha condiviso con entusiasmo e idee tutta la strategia del Grande Arrivo qui nella capitale. Organizzeremo un weekend rivoluzionario con tanti eventi collaterali che coinvolgerà Roma già il giorno precedente della tappa. Per noi sarà un grandissimo sforzo organizzativo perchè, dopo la tappa del 27 maggio in Friuli Venezia Giulia, sposteremo tutta la carovana tra sabato sera e domenica mattina. Siamo certi che questa collaborazione, che è partita nel migliore dei modi, si concluderà il 28 maggio con una festa per tutti, sia per il Giro d'Italia che per Roma".

Giovanni Malagò, Presidente del CONI: "Tutti conoscono questo scenario che il mondo ci invidia. E' uno spot gigantesco per la città, forse il migliore di tutti, ed è bellissimo che il Giro dia un valore aggiunto a tutto questo. Lo sport italiano ha bisogno di investimenti e questi grandi eventi li favoriscono".

Mauro Vegni, Direttore del Giro d'Italia: "Il Grande Arrivo a Roma rappresenta una splendida vetrina per il Giro d'Italia. Ci saranno oltre 200 paesi collegati, un numero che sottolinea sempre di più il profilo internazionale della Corsa Rosa che si chiuderà nella città simbolo del nostro Paese. Abbiamo pensato ad un percorso che, oltre a toccare tutti i punti storici e iconici della città, mostrerà anche altre zone meno note al pubblico internazionale come l'EUR, dove ci sarà la partenza, e il Lido di Ostia. Da lì proseguiremo fino al circuito che esalterà le bellezze di Roma prima dell'arrivo ai Fori Imperiali, con sullo sfondo il Colosseo".

Cordiano Dagnoni, Presidente della Federciclismo: "La vetrina del Giro d'Italia è importantissima per l'attività di base e per la promozione del ciclismo giovanile. Roma ha un potenziale immenso che fa fatica ad esprimere per una serie di motivazioni. La sinergia tra Comune e RCS Sport è fondamentale in quanto questo avvenimento porterà grandi benefici. La Federazione è grata a RCS Sport e alle amministrazioni locali per l'attività di promozione che fanno. I bambini di oggi devono crescere e appassionarsi per diventare i campioni di domani, noi lavoreremo insieme nell'ottica di far crescere tutto".

Giuseppe Saronni, vincitore del Giro d'Italia 1979 e 1983: "Chi arriva con la Maglia Rosa all'ultima tappa, oltre ad aver compiuto un'impresa, se ne ricorderà per tanti anni attraverso foto e video. Uno dei rimpianti della mia carriera, in cui ho ottenuto tante vittorie in diverse regioni d'Italia, è di non avere nessuna foto con lo sfondo di Roma. Sicuramente quest'anno la farò all'arrivo del 28 maggio. Vincere il Giro d'Italia è importante ma lo sono altrettanto il contesto e lo scenario in cui lo si fa".

Nicola Lanzetta, Direttore Italia del Gruppo Enel: "La tappa finale a Roma, dove il Gruppo Enel ha sede, rafforza il legame che ci unisce al Giro d'Italia e alla Maglia Rosa e consente di condividere anche nella Città eterna i valori imprescindibili di sostenibilità, vicinanza alle comunità locali e valorizzazione dei territori. In occasione dei 100 giorni dalla partenza del Giro, insieme all'amministrazione comunale, ci siamo resi partecipi di un'iniziativa che ha emozionato turisti e residenti: la Fontana di Trevi, uno dei monumenti simbolo di Roma, si è illuminata di rosa e lo sarà anche dal 26 al 28 maggio in occasione del Grande Arrivo, un'opportunità unica per mettere in mostra le bellezze di ogni angolo di Roma. Come Enel siamo orgogliosi di essere partecipi di questo momento di valorizzazione della città e dello sport sostenibile".

( Photo Credit: LaPresse )

Redazione

Sci di Fondo: Campionati italiani U18, oro a Pozzi e Schwitzer

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Schwitzer Pozzi CampITA02Under 20 convincenti con Ylvie Folie e Denis Doliana. Tra i senior Coradazzi e Colombo. Domani si conclude la tre giorni con la Individual in classico sulla "Pista degli Abeti"

A Schilpario oggi sono sventolate le bandiere tricolori, ma per l'immediato futuro si parla insistentemente e con convinzione di bandiere europee e... mondiali.

Campionato italiano di fondo U18 assegnato all'autentico figlio d'arte Federico Pozzi (figlio di Maurizio, protagonista nella Marathon Cup degli anni 2000) e alla altoatesina Marie Schwitzer, ma hanno corso la mass start anche i senior con una volata tra il friulano Coradazzi e il valtellinese Armellini, al femminile con un bel confronto tra Laura Colombo e Maria Eugenia Boccardi, e infine gare avvincenti anche nella U20 con Ylvie Folie a vincere nettamente sull'atleta di casa Lucia Isonni e il trentino Denis Doliana a sprintare col piemontese Marco Gaudenzio. Una giornata condita nuovamente da bel tempo e col sole che, quando ha fatto capolino dalla catena dei Campelli, ha riscaldato l'aria e il tifo del pubblico ed anche degli alunni di Schilpario in visita alla "Pista degli Abeti".

La gara senior maschile (15 km) scatta con un folto gruppo di atleti guidati da Daniele Serra dell'Esercito. Al secondo giro, parte in fuga il compagno di squadra Francesco Manzoni, che viene però immediatamente ripreso e superato il giro dopo. Al giro finale, Martin Coradazzi dell'Esercito, il compagno di squadra Nicolò Cusini e Mattia Armellini delle Fiamme Oro sono tutti e tre nel gruppo di testa, tanto che sul finale arrivano a pochi secondi di distanza. Vince Coradazzi su Armellini, mentre al terzo posto termina Cusini.

In campo femminile subito fuori l'atleta di casa Valentina Maj, che non completa nemmeno il primo giro a causa di una caduta con rottura dell'attacco; anche Emilie Jeantet incontra non poche difficoltà a seguito di una caduta, un bastoncino rotto la colloca in coda al gruppo di testa. All'arrivo sarà poi Laura Colombo dell'Esercito a vincere in solitaria, staccando Maria Eugenia Boccardi dell'UnderUp e la svizzera Giuliana Werro.

Nella 10 km juniores U20, subito in testa Andrea Zorzi delle Fiamme Gialle. Si stacca subito un gruppetto di atleti che a turno tirano la gara. Tra questi anche Denis Doliana delle Fiamme Oro, Marco Gaudenzio dello Sci Club Orsago e Hannes Oberhofer delle Fiamme Gialle. Oberhofer cade sul finale poco prima dell'ultima curva, perdendo terreno e lasciando andare in fuga Doliana, vincitore della gara al photofinish con Gaudenzio, secondo, e Zorzi (leader di Coppa Italia), terzo.

Per la U20 femminile una gara compatta fino al terzo giro. L'altoatesina Ylvie Folie e l'atleta di casa Lucia Isonni si alternano in testa alla corsa. Una gara però sofferta quella di Lucia Isonni, che al secondo giro, a causa di un contatto con Manuela Salvadori, cade, perdendo terreno, salvo poi recuperarlo nel giro finale grazie ai materiali preparati ottimamente. Ylvie Folie, leader di Coppa Italia, prende il volo staccando le avversarie e vincendo in solitaria; Isonni termina seconda e poco dietro di lei l'altra bergamasca Giulia Negroni, che ottiene così un'ottima prestazione anche oggi.

Si entra poi nel vivo del Campionato Italiano con la partenza maschile degli U18. In testa al gruppo si porta Gabriele Matli delle Fiamme Gialle, seguito dal valtellinese Federico Pozzi, dal livignasco Nicolò Bianchi e dal trentino Luca Ferrari. Tutta la gara viene condotta da Matli e Pozzi, che alternativamente conducono un gruppetto di pochi atleti fino al penultimo giro, quando si staccano e vanno in fuga. Sarà poi Pozzi a conquistare il titolo di Campione Italiano, mentre Matli terminerà secondo. Photofinish per la terza posizione tra il trentino Luca Ferrari e Davide Negroni. I due arrivano insieme sull'ultima curva, si avvicinano quasi toccandosi e disputano una volata al cardiopalma sul traguardo. Alla fine è il trentino Luca Ferrari a salire sul terzo gradino del podio.

Al termine della prova maschile entra nel vivo la mass start femminile U18. Al primo giro il gruppo è compatto, ma dal secondo in poi si stacca un gruppetto di sei atlete capitanato dall'altoatesina Marie Schwitzer, seguita dalla compagna di squadra Marit Folie, Anna Canteri, Anna Maria Ghiddi, Beatrice Laurent e Vanessa Comensoli. Il terzo giro prosegue con le sei atlete incollate, ma all'ultima tornata si staccano Marie Schwitzer, la leader di Coppa Italia, Beatrice Laurent, Anna Canteri e Marit Folie. Schwitzer prende un po' di distacco e si merita la medaglia d'oro; dietro di lei la piemontese Beatrice Laurent e sul terzo gradino del podio la trentina Anna Canteri.

In Val di Scalve premiazioni con inno di Mameli per i neo tricolori Pozzi e Schwitzer e parole incoraggianti del presidente del Comitato Alpi Centrali Franco Zecchini, il quale dà per certa l'assegnazione allo Sci Club Schilpario della Coppa Europa per il 2024 e dei Campionati Mondiali U23/Juniores per il 2025 in collaborazione con gli sci club bergamaschi.

Intanto complimenti anche oggi per una pista davvero apprezzata per lo sviluppo e la preparazione, e presenza di personaggi importanti, non ultimo il DT del fondo Freddy Stauder a curiosare nel "vivaio" dello sci di fondo al quale lo sci club dei "diavoli rossi" di Schilpario dedica da sempre grande attenzione.

Ieri un minuto di silenzio e oggi applauso alla memoria della campionessa bergamasca Elena Fanchini; oggi i finanzieri del fondo, suoi compagni di squadra, hanno corso a lutto con un nastro nero sul braccio.

Domani giornata conclusiva con la Individual start di 10 km in classico e 7.5 km per le ragazze U18.

CLASSIFICHE:

Senior Women

1 Colombo Laura 43:05.2; 2 Boccardi Maria Eugenia 43:10.5; 3 Werro Giuliana 43:10.6; 4 Corradini Stefania 43:43.9; 5 Soma' Maddalena 44:02.9; 6 Jeantet Emilie 45:53.8; 7 Dedei Denise 48:51.0

Senior Men

1 Coradazzi Martin 37:45.5; 2 Armellini Mattia 37:46.8; 3 Cusini Nicolo' 37:47.3; 4 Mariani Ivan 37:47.5; 5 Serra Daniele 37:47.8; 6 Montello Giuseppe 37:48.0; 7 Balmetti Mauro 37:48.8; 8 Compagnoni Luca 38:06.9; 9 Bonino Federico 38:18.4; 10 Del Fabbro Luca 38:26.8

U18 Women

1 Schwitzer Marie 31:15.0; 2 Laurent Beatrice 31:15.6; 3 Canteri Anna Valeria 31:15.9; 4 Folie Marit 31:16.3; 5 Gabrielli Ilenia 31:48.9; 6 Bellotti Marta 32:01.7; 7 Comensoli Vanessa 32:02.0; 8 Broch Arianna 32:11.4; 9 Ghiddi Anna Maria 32:21.6; 10 Bonacorsi Martina 32:21.9

U18 Men

1 Pozzi Federico 25:29.7; 2 Matli Gabriele 25:30.8; 3 Ferrari Luca 25:53.5; 4 Negroni Davide 25:53.8; 5 Romano Alessio 26:06.2; 6 Risatti Federico 26:22.1; 7 Cuc Tommaso 26:32.9; 8 Maestri Sebastiano 26:33.3; 9 Romagna Nicola 26:33.6; 10 Corradini Pietro 26:33.9

U20 Women

1 Folie Ylvie 29:40.4; 2 Isonni Lucia 29:51.0; 3 Negroni Giulia 29:56.6; 4 Cena Virginia 30:05.5; 5 Gabrielli Gloria 30:19.2; 6 Salvadori Manuela 30:23.1; 7 Bonaldi Cassandra 30:25.5; 8 Dandrea Melissa 30:39.1; 9 Arlian Sofia 30:40.3; 10 Nicolodi Sabrina 30:40.8

U20 Men

1 Doliana Denis 25:07.6; 2 Gaudenzio Marco 25:07.8; 3 Zorzi Andrea 25:09.1; 4 Schivo Giacomo 25:09.3; 5 Philippot Andre 25:09.7; 6 Serafini Alex 25:20.2; 7 Galli Teo 25:21.4; 8 Oberhofer Hannes 25:24.0; 9 Petrini Giacomo 25:26.9; 10 Boccardi Lorenzo 25:52.6

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Ciclismo. UAE Tour Women, dominio Trek-Segafredo con Longo Borghini e Realini

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Longo Borghini - RealiniElisa Longo Borghini vince in parata con la compagna di Team e indossa la Maglia Rossa

Giornata da incorniciare per il Team Trak-Segafredo che fa doppietta nella 3^ tappa con Elisa Longo Borghini  davanti alla compagna di squadra Gaia Realini. Le due italiane con un ritmo altissimo hanno iniziato la salità finale restando sole in cima. Il podio si chiude con un'altra azzurra Silvia Persico ( UAE Team ADQ ). Elisa Longo Borghini (Trek-Segafredo) è la nuova Maglia Rossa e guida la classifica generale.

RISULTATO PROVVISORIO DI TAPPA
1 - Elisa Longo Borghini (Trek-Segafredo), 107km in 2h48'24", media 38,123km/h
2 - Gaia Realini (Trek-Segafredo) s.t.
3 - Silvia Persico (UAE Team ADQ) 1'11"

CLASSIFICAZIONE GENERALE
1 - Elisa Longo Borghini (Trek-Segafredo)
2 - Gaia Realini (Trek-Segafredo) a 7"
3 - Silvia Persico (UAE Team ADQ) a 1'18"

Credit photo: ©Sprint Cycling Agency

Redazione

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