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Marcialonga d'altri tempi. Cugini...storici alla Story

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Partenza MARCIALONGA STORYMarcialonga Story "by night" con 300 fondisti vintage. A Predazzo hanno sfilato per primi i cugini Confortola e Andreola

Il viaggio verso la 50.a edizione di Marcialonga è iniziato con il primo grande evento collaterale: la suggestiva Marcialonga Story, quest'anno nell'inedita versione "by night". La manifestazione retrò ha portato in pista a Lago di Tesero, in Val di Fiemme, oltre 300 fondisti old-style sui binari della celebre pista Marcialonga. Sci di legno o in plastica, bastoncini di bambù, scarponcini e abbigliamento rigorosamente dell'epoca: le lancette del tempo sembravano essersi fermate agli anni Settanta. Marcialonga quest'anno ha dedicato il 4° chilometro ai volontari, da sempre l'anima dell'evento trentino, tra i più popolari in Italia e nel mondo.

Il countdown è stato lanciato dal presidente della Marcialonga Angelo Corradini, mentre ad alzare il "canapo" di partenza c'erano due campioni olimpici: Cristian Zorzi e Paolo Bettini, il primo oro nella staffetta di sci di fondo a Torino 2006 e il secondo oro ad Atene 2004 nel ciclismo su strada, con le loro solite battute goliardiche. Dopo aver affrontato un giro di lancio sulla pista olimpica, il folto gruppo ha proseguito in direzione Predazzo tra un selfie e l'altro, e l'immancabile sosta all'affollato ristoro del Nele a Ziano di Fiemme. Lungo il percorso il tifo era da stadio, così come a Predazzo quando per primo ha tagliato il traguardo, si fa per dire, il valtellinese Angelo Andreola, habitué della Marcialonga Story: "È stata una bella gara, molto combattuta. Ho trovato un'Antonella Confortola molto forte oggi, con più di vent'anni in meno di me, è stata molto dura. Però la gara è bellissima, farla in serata è super. Questa non è la mia prima volta alla Story, l'ho già vinta una volta, poi secondo, terzo, quarto...e oggi ho vinto di nuovo! Lo avevo promesso alla Soreghina che dovevo vincere, volevo un bacio e una foto!" Andreola è arrivato appunto "scortato" dalla cugina Antonella Confortola, che anche con gli sci d'epoca ha "bruciato" gli 11 km della pista Marcialonga in soli 40'. La campionessa Confortola, medaglia di bronzo alla staffetta di Torino 2006, soddisfatta ha commentato al traguardo: "È sempre una gara bellissima, l'idea di farla nel pomeriggio l'ha resa più interessante per il pubblico. È stato davvero bello e arrivare in centro a Predazzo è sempre una grande emozione. Io e Angelo abbiamo fatto tutta la gara insieme, poi è giusto sia finita così. Lo conosco bene perché è cugino di mio papà, è di Santa Caterina, il mio cognome è originario di lì. È stato bello fare la gara assieme. Ricordo ancora l'arrivo della 45 km, quando l'ho vinta, è veramente bello qui a Predazzo: che sia la 45 km, che sia la Marcialonga, che sia la Story, è sempre emozionante arrivare al traguardo. Domenica non parteciperò, ormai gli anni da agonista sono passati, sono 47 primavere per me, anche se non si dovrebbe dire. Non si improvvisa niente, ci si deve allenare tanto come in tutte le cose. Oppure bisogna prenderla con spirito allegro, cosa che non riesco ancora a fare. Domani sarò alla Stars".

Con lo sfondo "infiammato" da uno splendido tramonto, piano piano giungevano i fondisti "vintage" e tra di loro c'era anche Marco Albarello, ex fondista vincitore di ben 5 medaglie olimpiche e 4 mondiali, preso d'assalto in zona di partenza da molti sportivi a caccia di una foto ricordo: "Oggi è andata benissimo. Pista bella, ma sono partito troppo piano e poi non ne avevo più! Comunque, facendola di sera, non si vede nemmeno la fatica!" Tra i 300 hanno sfilato pure Pietro De Godenz, presidente del Comitato per la Promozione dello Sci in Val di Fiemme, assieme alla figlia Alice, e Anna Facchini, presidente SAT.

A Predazzo, invece, in piazza SS. Apostoli si è svolta la Marcialonga Baby, la manifestazione non competitiva per i bimbi fino ai 6 anni i quali hanno potuto muovere i primi passi sugli sci stretti in totale spensieratezza.

Al Centro del Fondo di Lago di Tesero si è alzato il sipario  sulla 22.a Marcialonga Stars, l'evento benefico con ciaspole o sci da fondo in collaborazione con la LILT di Trento. I fondi raccolti andranno a sostegno del progetto di una nuova sede a Trento, con ambulatori dedicati alla prevenzione e diagnosi precoce dei tumori e ai servizi dedicati ai pazienti oncologici e ai loro familiari. Sfileranno i testimonials LILT di sempre, tra cui i fondisti campioni olimpici Franco Nones, Marco Albarello, Cristian Zorzi, Antonella Confortola, gli ex ciclisti Maurizio Fondriest, Paolo Bettini e Gilberto Simoni, e molti altri ancora.

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Che la Marcialonga abbia inizio ! Campioni e Senatori in Piazza Duomo

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Corradini03Cerimonia di apertura a Trento con 36 bandiere a sfilare sulla neve Angelo Corradini, il sindaco Ianeselli ed il presidente Fugatti aprono i "giochi" Tanta gente e tante autorità in Piazza Duomo per il 50° della mitica granfondo

La Marcialonga meritava una cerimonia d'apertura eccezionale per celebrare la cinquantesima edizione, e così è stato. Questa sera Piazza Duomo di Trento si è trasformata in uno 'stadio' con una pista da fondo che partiva da Via Belenzani e faceva il giro della fontana del Nettuno illuminata, così come le facciate del Duomo con il prezioso stemma dorato: Marcialonga "The Number 50 Edition".

Le voci del coro della Sosat hanno inaugurato la speciale cerimonia con le canzoni montanare e l'inno della Marcialonga, datato 1971, a celebrare la storia del territorio trentino, mentre a fianco scorrevano le splendide immagini in bianco e nero e quelle più recenti della mitica Marcialonga. Sulla pista in centro a Trento hanno sfilato molti personaggi che hanno scritto la storia della granfondo trentina, e molti giovani fondisti provenienti da alcuni sci club locali che hanno portato con onore le 36 bandiere in rappresentanza delle varie nazioni iscritte alla 50.a edizione di domenica. A fare da apripista è stato Mario Cristofolini, presidente della LILT di Trento, a sventolare la bandiera dell'Argentina, seguito dagli inarrestabili senatori Fabio Lunelli (classe 1943), Odillo Piotti di 83 anni, Luigi Delvai (classe 1943), fiammazzo doc accompagnato dalla nipote Clarissa, e Costantino Costantin. A portare con orgoglio la bandiera della Finlandia c'era Juha Viljamaa, presidente della Worldloppet, seguito dalla Soreghina Sabrina Pellegrin a sfilare con la bandiera dell'Irlanda. Il pubblico ha poi applaudito l'arrivo di Ulrico Kostner, primo vincitore della Marcialonga nel 1971, il campione Fulvio "Bubo" Valbusa, ultimo italiano a vincerla, Fernando Zorzi, storico volontario e infine il patron Angelo Corradini, vestito di tutto punto in stile vintage per l'evento.

Sul palco sono saliti il sindaco di Trento Franco Ianeselli e il presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti: "Marcialonga è patrimonio di tutto il Trentino, oltre che delle Valli di Fiemme e Fassa". Il presidente Corradini ha poi consegnato il trofeo in legno a Ianeselli e Fugatti, in ricordo della 50.a edizione.

Infine il pubblico ha accolto con un grande applauso i fantastici tre campioni olimpionici fiemmesi: Franco Nones, primo oro olimpico a Grenoble 1968 con il pettorale numero 26, Cristian Zorzi medaglia d'oro e Antonella Confortola, medaglia di bronzo, nella staffetta di Torino 2006, poi c'era Fulvio Valbusa, quest'ultimo a ricevere dalla giovane fondista Camilla Morelato il pettorale numero 760 di Marcialonga che indosserà domenica. Il finale è stato scoppiettante, con esplosioni di luci, colori e coriandoli a dare l'avvio ufficiale alla 50.a Marcialonga.

( credit photo: Newspower.it )

Redazione

Sarà una “Dobbiaco–Cortina” olimpica, c’è anche Justyna Kowalczyk

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Justyna KowalczykBig news: alla Dobbiaco-Cortina del 4-5 febbraio sfreccerà anche la campionessa olimpica e mondiale. Al via i team italiani Robinson, Futura ed Internorm

Il primo weekend di febbraio sarà impreziosito da un super evento, diventato negli anni un "must" per i fondisti di tutt'Europa e non solo. Il 4-5 febbraio andrà in scena la Granfondo Dobbiaco-Cortina, che unisce due province (Bolzano e Belluno) e due territori simbolo dello sport invernale: Dobbiaco, sede storica della granfondo, con la sua Nordic Arena teatro di innumerevoli sfide di Coppa del Mondo, e Cortina d'Ampezzo, che si avvicina alle Olimpiadi Invernali del 2026.
Il presidente del comitato organizzatore Herbert Santer e il vice Igor Gombac garantiscono ogni anno un'estrema competenza organizzativa e attenzione verso i fondisti, curando ogni aspetto del tracciato di gara, 42 km da affrontare in tecnica classica sabato 4 febbraio e in skating domenica 5.
Le iscrizioni sono aperte e all'ufficio gare continuano ad arrivare nomi importanti: dopo l'annuncio dello schieramento del Team Robinson Trentino con Matteo Tanel a guidare il Team Talent, la squadra femminile potrà contare sulla stella dello sci nordico mondiale, la polacca Justyna Kowalczyk. Campionessa olimpica e mondiale per ben due volte, detentrice del record di vittorie al Tour de Ski (4 consecutive dal 2010 al 2013), nonché vincitrice per quattro volte della coppa di cristallo di Coppa del Mondo: il pubblico non vede l'ora di riabbracciare la leggenda che nella vicina Nordic Arena ha fatto emozionare in passato il mondo intero. Il fisico e la fame da campionessa sono rimasti gli stessi e, a quasi 40 anni, primeggia ancora nelle granfondo e l'ultimo successo è arrivato alla Sgambeda, sulle nevi di Livigno poco prima di Natale. Kowalczyk disputerà la gara in skating di domenica 5 febbraio, mentre il compagno di squadra Patrick Klettenhammer, primo alla Sgambeda, opterà per la sfida in tecnica classica.
Già annunciata la lista iscritti del Team Futura con l'alfiere Paolo Fanton, sul secondo gradino del podio alla Sgambeda, pronto a centrare la vittoria nella prova in tecnica libera della 46.a Dobbiaco-Cortina.
Da poco si sono aggiunti i "diavoli rossi" del Team Internorm Alpenplus Trentino con i "pro" di Ski Classics Francesco Ferrari e Mauro Brigadoi al via della gara in classico, mentre Tommaso Dellagiacoma e Alessia De Zolt Ponte scenderanno in pista domenica. Invece, la svedese Malin Börjesjö, Lorenzo ed Emanuele Busin saranno al via in entrambe le giornate.
Fino al 31 gennaio le iscrizioni saranno bloccate ad una cifra di 90 Euro per la competizione in tecnica classica, 75 Euro per la prova in skating, mentre la quota della combinata è fissata a 165 Euro.
L'appuntamento annuale della Granfondo Dobbiaco-Cortina attira molti cultori di questa disciplina, i quali per la prima volta si ritroveranno in zona di partenza a Landro-Tre Cime, nella splendida Valle di Landro, per concludere l'impresa dopo 42 km di spinte e "pattinate" a Cortina, gareggiando tra abeti e larici sotto lo sguardo millenario delle maestose Dolomiti patrimonio Unesco.

( credit photo: Newspower.it )

Lorenzo Masciarelli nuovo alfiere del Team Colpack Ballan CSB

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MasciarelliLorenzo Masciarelli è il nuovo acquisto di casa Colpack Ballan CSB 2023. Il corridore abruzzese, nato a Pescara il 22 ottobre 2003 è il 18° corridore in organico. Si tratta di uno scalatore che pratica con assiduità il ciclocross, specialità che lo ha visto pienamente impegnato anche nel 2022, tanto da scegliere di trasferirsi all'estero, e accasarsi alla squadra belga Pawen Sauzen Bingoal per poter praticare a pieno la disciplina.

Masciarelli – Bevilacqua è un binomio che ha fatto la storia del ciclismo abruzzese, il nonno di Lorenzo, Palmiro, è stato infatti corridore ai tempi di Francesco Moser e rivale di Antonio Bevilacqua. Entrambi pescaresi, hanno poi ricoperto ruoli dirigenziali nel mondo delle 2 ruote.

"Siamo felici di accogliere con noi Lorenzo – le parole del team manager Bevilacqua – che abbiamo seguito con interesse nelle categorie giovanili. Per me il suo arrivo ha un significato speciale e vorremmo che con noi riuscisse ad ottenere risultati importanti. E' entrato ufficialmente in organico dal 1° gennaio (ieri ha corso al Gran Prix Colle Petagne giungendo 5°) e lo vedremo in azione con la nostra divisa già dai campionati italiani che si tengono nel Lazio domenica 15 gennaio. In seguito decideremo come impostare il programma di preparazione che nel 2023 sarà imperniato prevalentemente nell'attività su strada".

Masciarelli: "Colpack Ballan CSB è una formazione di riferimento nel panorama giovanile internazionale e per me quella che mi viene offerta dalla formazione bergamasca è una grande occasione".

Redazione

Si scia sulla pista Marcialonga. Countdown alla “Special 50th edition”

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Piste innevateGennaio è il mese della Marcialonga nelle Valli di Fiemme e Fassa, gran parte di pista pronta, aperta a turisti, atleti e appassionati fondisti

Mancano poche settimane alla 50.a Marcialonga. Mezzo secolo di storia, mezzo secolo di avventure e di avvincenti sfide lungo i binari della tradizionale pista che fa da ponte tra le Valli di Fiemme e Fassa, in Trentino. La pista della Marcialonga viene preparata ogni anno con largo anticipo, non solo per il giorno della granfondo, ma è a disposizione anche dei turisti e dei tanti appassionati del fondo che vogliono trascorrere le festività sugli sci e i periodi successivi all'evento.
Le temperature favorevoli hanno permesso la produzione della neve programmata e, grazie alla consolidata collaborazione dei Comuni e della Provincia, in special modo Servizio Bacini montani e Servizio Piste Ciclabili, è possibile ora sciare lungo gran parte del tracciato. È perfettamente agibile la pista in Val di Fassa tra Moena e Canazei, 17 km senza le classiche intersezioni per un totale dunque, col ritorno, di oltre 30 km senza togliere gli sci. Da Moena verso la Val di Fiemme, invece, si scia per 2 km fino a Forno, tratto in via di allungamento, quindi ancora per 4 km da Predazzo a Ziano di Fiemme; sci ai piedi anche al Centro del Fondo di Lago di Tesero dove tutto è pronto per l'ultima tappa del Tour de Ski, infine è fruibile il tratto fino a Molina di Fiemme (ponte Manghen) per 9 km. I fondisti non hanno più scuse, gran parte del tracciato di Marcialonga sta prendendo forma e domenica 29 gennaio l'iconico passaggio nei paesi in mezzo alla gente sarà reso ancora più emozionante e più duro specialmente nel tratto finale in salita sul "Mur de la Stria" che Bruno Debertolis, team director del Team Robinson Trentino, ha così descritto: "L'ho già provato in passato in allenamento. Cambieranno molte cose secondo me e sarà una bella sfida, porte aperte agli scattisti. Non tutti, però, saliranno in double poling correttamente".
Il circuito di Ski Classics, dopo La Venosta di metà dicembre, si prende ora una pausa per ritornare il 14-15 gennaio con la 47.a Pustertaler Ski-Marathon 3Zinnen Dolomites, 4° Pro Tour Event. La Marcialonga, non c'è da nasconderlo, sarà l'obiettivo di molti "pro" tra cui il leggendario Anders Aukland, il quale ha promesso di tornare alla Marcialonga ancora in futuro, anche quando smetterà di gareggiare.
Accanto alla gara regina di 70 km da Moena a Cavalese, ci sarà la Marcialonga Light di 45 km con traguardo a Predazzo. Molti gli eventi di contorno aperti al pubblico, già a partire da giovedì 26 gennaio con la cerimonia di apertura serale in Piazza Duomo a Trento, l'Expo Village che aprirà le porte giovedì pomeriggio, mentre venerdì andranno in scena la Marcialonga Baby e la spettacolare Story in versione "by night". Sabato 28 sarà dedicato alla 22.a Marcialonga Stars, l'evento benefico con sci o ciaspole in collaborazione con l'Associazione LILT di Trento, e ancora la 36.a MiniMarcialonga e la 13.a Marcialonga Young U14 e U16. Domenica sveglia presto al mattino perché ci sarà l'esclusivo evento Marcialonga 50x50, che anticiperà la partenza degli atleti elite di Ski Classics fissata alle ore 8. Infine a Lago di Tesero, alle 8.45, spazio alla Marcialonga Young per le categorie U18 e U20.

Redazione

La Val di Fiemme attende il “tour”, dal 6 al 9 gennaio gare e spettacolo

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Caterina GanzLo scorso weekend l'Italia ha fatto il pieno di medaglie in tutte le discipline invernali, compreso lo sci di fondo con l'impresa di Federico Pellegrino nella Sprint in tecnica libera di Davos (Svizzera).

Proprio dalla Svizzera, più precisamente in Val Müstair, la Coppa del Mondo riprenderà il suo cammino il 31 dicembre con l'apertura del 17° Tour de Ski, trovando poi il dolce epilogo in Val di Fiemme con l'ultima tappa dal 6 all'8 gennaio.

A Davos è arrivato l'oro inaspettato del valdostano "Chicco", nell'emozionante prova Sprint che ha messo KO sul rettilineo finale il norvegese Johannes Klaebo. Un risultato per la punta di diamante della Nazionale Italiana che gli ha permesso di balzare ora in terza posizione nella classifica generale di Coppa del Mondo con 500 punti dietro i norvegesi Golberg (756 pt) e Klaebo (617 pt).

Ha lanciato segnali positivi l'americana Jessie Diggins, regina del Tour de Ski nel 2021 e terza nel 2018: dopo il secondo posto nella Sprint di Davos vinta dalla padrona di casa Nadine Fähndrich, è riuscita a conquistare l'oro nella 20 km in skating, diventando così la fondista statunitense più vincente in Coppa del Mondo. Migliore tra le italiane una ritrovata Francesca Franchi (23.a), mentre la fassana Caterina Ganz ( in foto ) è rimasta a casa a causa di un forte raffreddore, ed ha ammesso però di volersi allenare bene per arrivare in splendida forma al Tour de Ski: "Al Tour ci tengo parecchio, cercheremo di prepararci al meglio e poi sono super curiosa di sapere come me la caverò nelle tre tappe fiemmesi, mi piace molto la pista del Centro del Fondo di Lago di Tesero. La 15 km in classico sicuramente è una gara adatta alle mie caratteristiche, però cercherò di far bene anche nella Sprint e nella mitica Final Climb. Nonostante manchino le russe, il livello quest'anno in Coppa del Mondo è molto alto".

In Val di Fiemme, intanto, il comitato Fiemme World Cup lavora spedito per il trittico di gare Sprint, Mass Start 15 km e Final Climb, che saranno affiancate dai suggestivi eventi di contorno: sabato 7 gennaio alle 10 scatterà la Coop Mini World Cup, la gimkana promozionale sulle piste del Centro del Fondo di Lago di Tesero aperta ai bambini nati tra il 2011 e il 2017, mentre la sera alle 19.30 si mangia, si beve e si balla alla Winterfest nel tendone delle feste con il giovane gruppo fiemmese "Fleimstaler" ad esibirsi sul palco.

La Rampa con i Campioni di domenica sarà la ciliegina sulla torta: vivere tre giornate di Coppa del Mondo è già di per sé qualcosa di unico, ed avere la possibilità di vedere da vicino anche campioni del passato mettersi di nuovo in gioco supera ogni aspettativa. Alle 9 gli atleti si "arrampicheranno" lungo i ripidi pendii della pista di sci alpino Olimpia III, stesso percorso della mitica Final Climb. La scorsa stagione il podio della 'Rampa' fu tutto straniero con il campione olimpico e mondiale Alexander Legkov (già vincitore della Rampa nel 2019 e nel 2020) e la spagnola Marta Cester al primo posto, premiati poco prima dell'arrivo dei "big" di Coppa del Mondo. Le iscrizioni alla 12.a edizione della Rampa con i Campioni sono aperte, tutti i partecipanti saranno premiati con la medaglia di finisher e i primi tre classificati della categoria maschile e femminile avranno l'onore di salire sul podio del Tour de Ski a fine gara. Inoltre il pubblico lungo la pista del Cermis potrà completare un Tour... del Gusto, assaporando le specialità trentine dal dolce al salato.

La passione per gli eventi di Coppa del Mondo in Valle di Fiemme coinvolge i volontari di ogni età: tutti assieme, a partire dal sedicenne Diego Vanzo di Ziano di Fiemme (addetto ai cablaggi TV) fino al più esperto Giuliano Vaia di 83 anni di Tesero (addetto al servizio sicurezza del Centro del Fondo di Lago di Tesero), formano una grande squadra, anzi una grande famiglia.

Passato il Natale e conclusi i festeggiamenti di Capodanno, è tempo dunque di Tour de Ski in Val di Fiemme sulle piste olimpiche e mondiali del Centro del Fondo di Lago di Tesero e sulla mitica ascesa dell'Alpe del Cermis.

( Credit photo: Newspower.it)

Redazione

Il Tour de France 2024 in Italia, sport e propulsore economico

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Tour 2024Quattro tappe, da Firenze a Torino passando da Cesenatico e Bologna, un investimento di 8 milioni di euro per un indotto di oltre 100 milioni di euro

Serve pragmatismo nella visione del futuro, quel pragmatismo grazie al quale si è portata la Grande Boucle in Italia nel 2024. Un evento internazionale che pone l'Emilia-Romagna di Bonaccini come territorio con il maggior impegno organizzativo per i due arrivi e due partenze.
Il Tour de France non è solamente il più importante evento ciclistico mondiale, è una vetrina sul mondo per i territori che tocca, le loro tradizioni e prodotti, e di conseguenza ha importanti risvolti economici. Un indotto, come è emerso da uno studio della Regione Emilia Romagna, che oltre gli spettatori e le presenze, legate al turismo dedicato, arriverà a generare benefici economici (diretti e indiretti) per un totale di circa 106 milioni di euro.
Numeri che lasciano senza parole accompagnati da uno spettacolo scenografico e di festa sulle strade al passaggio della colossale carovana pubblicitaria della Grande Boucle. Un evento che richiederà un impegno estremo da parte di tutti, un impegno che sicuramente sarà ripagato anche in futuro. Oggi il mondo delle due ruote, che già da tempo sostiene un grande settore economico, si conferma propulsore fondamentale dell'economia e dello sviluppo oltrepassando i vecchi confini del pedale. 


Daniele Baldini

Andexer (Aut) e Badacz (Pol) vincono nell'ultima giornata in Val Martello

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Badacz Koellner PoligonoTre giornate di gare eccezionali, piste splendide e bilancio di lusso gli azzurrini numeri uno, ma non vincono

Con i se e con i ma non si vincono le gare, e ci sono anche i però e i forse... Così avremmo voluto raccontare la bella storia dei nostri numeri uno nella Mass Start 60, alla IBU Junior Cup in Val Martello, di Sara Scattolo e di Elia Zeni, partiti col pettorale nr 1 in virtù della leadership del torneo IBU.

Invece, giustamente, sul gradino più alto del podio si sono accomodati con grande autorità e con un balzo da leoni il polacco Badacz, con un vantaggio di 19.8 sul tedesco Köllner, e al femminile l'austriaca Anna Andexer brava a contenere e surclassare sugli sci (entrambe due errori al poligono) la forte tedesca Johanna Puff.

Innanzitutto a comandare è stato il freddo, -10° tutto il giorno, nonostante lo splendere del sole a metà giornata e con un cielo azzurro a rendere ancor più affascinante la Val Martello imbiancata.

Ed ecco il però: se Elia Zeni non avesse mancato un bersaglio al primo tiro e poi altri due in quello successivo portandosi al 18° posto, e poi ancora un quarto, forse saremmo qui a parlare non solo di podio - perché il finanziere di Tesero risalendo dal 18° posto l'ha centrato, ma di un nuovo risultato eclatante, come quello di ieri nella Supersprint. E onore delle armi anche a Christoph Pircher, con una sudata e meritata medaglia di legno.

Parte in sordina l'Italia nella gara maschile, con un prova poco brillante al poligono soprattutto da parte del favorito di giornata Elia Zeni, scattato bene e presentatosi 4° al poligono. Zeni è stato autore di un'incredibile rimonta e dalla 18.a posizione all'uscita del secondo poligono (2 errori per lui), costruisce una gara a dir poco spettacolare grazie ad un'impeccabile performance sugli sci, mentre in testa si forma un quintetto composto da Badacz, Abraham, Kienesberger, Zidar e Chykhar. Nella terza sessione in piedi la coppia ucraina Kinash e Chykhar firma un doppio zero e scappano soli, mentre tutti gli altri sbagliano al tiro e sono costretti a pagare la penalità. Ultimo giro da capolavoro per il polacco Badacz, complice lo 0 al poligono finale (in piedi), che gli permette di saltare in prima posizione ed alzare le braccia al cielo dopo 35'29"0 di gara. Lo speaker lancia un grido di speranza per l'Italia: i giochi sono ancora aperti, con Elia Zeni e Christoph Pircher che risalgono vigorosamente e duellano per la quarta e quinta posizione. Con un distacco di 19"8 conclude al secondo posto il tedesco Hans Koellner e dopo un grande forcing in salita sbuca al terzo posto Zeni, seguito dal compagno di squadra Christoph Pircher, i quali festeggiano assieme dopo all'arrivo. Rientra in top 10 il valdostano Nicolò Betemps (9°), mentre Marco Barale si classifica al 23° posto.

Prime ad animare l'ultima giornata di questo trittico della Val Martello erano state le junior al femminile nella spettacolare ed affollata Mass Start 60. Gran traffico il primo giro, a tutto vantaggio di chi era a bordo pista nonostante i -10° e i -16° della neve. 9 i km da completare per le ragazze in sei giri, col primo tiro per le atlete con pettorale da 1 a 30, quindi le altre il giro successivo. La selezione in gara è avvenuta a partire dalla seconda serie di tiri a terra, quando la slovena Kaja Zorc è uscita indenne al poligono, guadagnando terreno su Sara Scattolo che però ha commesso un errore al tiro. A inseguire subito dopo la ceca Katerina Pavlu che, assieme alla valdostana Martina Trabucchi, riesce a recuperare parecchio terreno. La terza sessione in piedi si fa più difficile per la friulana Scattolo che deve pagare ben due penalità, mentre Pavlu si ritrova nettamente in testa dopo la serie pulita al poligono. Ultimo tiro in piedi impeccabile per l'austriaca Andexer e per la tedesca Puff, le quali danzano spedite verso il traguardo, mentre il sole piano piano fa capolino sul Centro Biathlon "Grogg". Con un tempo di 29'22"3 Andexer va a prendersi l'oro, staccando di 38"1 la Puff, vincitrice ieri della prova Supersprint. Sul terzo gradino del podio una sorprendente Kaja Zorc, seguita dalla tedesca Marlene Fichtner e da Sara Scattolo, quinta, un po' affaticata dalle prove dei giorni scorsi, ma che mantiene ben salda la leadership in classifica generale. Buon ottavo posto per Martina Trabucchi, costantemente con le prime, mentre la trentina Fabiana Carpella chiude in 12.a posizione. 15° posto invece per Ilaria Scattolo e 24° per Astrid Plösch.

Nel tardo pomeriggio poi è calato il sipario sul Centro Grogg, in un battibaleno l'esercito di volontari, dopo tre giorni di lavoro incessante, ha risistemato lo stadio, la prossima settimana c'è la Coppa Italia.

Complimenti da parte di IBU all'organizzazione, già si pensa al ritorno della IBU Cup per la prossima stagione e all'orizzonte si profila anche il Campionato Europeo 2025. Il biathlon italiano e altoatesino in particolare ha di che vantarsi.

Mass Start 60 - women

1 ANDEXER Anna AUT 29:22.3; 2 PUFF Johanna GER +38.1; 3 ZORC Kaja SLO +43.1; 4 FICHTNER Marlene GER +46.9; 5 SCATTOLO Sara ITA +1:10.9; 6 CLOETENS Maya BEL +1:21.8; 7 RIEGER Magdalena GER +1:24.5; 8 TRABUCCHI Martina ITA +1:33.7; 9 HORODNA Yuliia UKR +1:56.1; 10 PAVLU Katerina CZE +2:16.8

12 CARPELLA Fabiana ITA +2:47.3; 15 SCATTOLO Ilaria ITA +3:08.1; 24 PLOSCH Astrid ITA +3:58.6

Mass Start 60 - men

1 BADACZ Konrad POL 35:29.0; 2 KOELLNER Hans GER +19.8; 3 ZENI Elia ITA +39.9; 4 PIRCHER Christoph ITA +47.6; 5 KINASH Stepan UKR +59.6; 6 CHYKHAR Vladyslav UKR +1:08.2; 7 KIENESBERGER Leon AUT +1:14.9; 8 ABRAHAM Ludek CZE +1:19.3; 9 BETEMPS Nicolo' ITA +1:26.9; 10 SCHASER Franz GER +1:40.5

23 BARALE Marco ITA +3:06.7

( credit photo: Newspower.it )

Redazione

La Val Martello sorride ai giovani, oro e bronzo per l'Italia nella Sprint di IBU Junior Cup

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Mueller Gruppo02Il lungo weekend di IBU Junior Cup in Val Martello è partito alla grande, i migliori giovani biathleti del panorama internazionale si sono confrontati nella prima prova Sprint, dove l'Italia è riuscita a centrare un oro e un bronzo rispettivamente con la friulana Sara Scattolo e il trentino Elia Zeni.

Oggi, dopo la giornata di allenamento e di riposo, per i ragazzi di disputerà la Super Sprint. Al rinomato Centro Biathlon "Grogg" si concluderà in bellezza domenica con la Mass Start 60, un format di gara davvero spettacolare che debuttò in Val Martello nel 2019. Lo start per le donne è previsto alle ore 11 sulla distanza di 9 km con 6 giri da 1,5, e quindi alle 14 gli uomini con 6 giri da 2 km per un totale di 12 km e 4 tiri al poligono ciascuno.

Grande lavoro da parte del comitato organizzatore guidato da Georg Altstätter e dall'ASV Martello, bravi a preparare delle piste eccezionali e, assieme ai volontari, a far sentire come a casa le 35 nazioni di tutto il mondo della grande famiglia del biathlon.

Gli eventi di IBU Junior Cup in Val Martello sono un autentico test per gli addetti ai lavori, che vogliono arrivare super preparati al Campionato Europeo del 2025, il prossimo grande evento con i fiocchi e vetrina importante per la bella valle delle fragole.

Per i giovani biathleti non poteva esserci avvio di stagione più entusiasmante, sciando a 1700m nella natura selvaggia del Parco Naturale dello Stelvio. L'entrata sarà come sempre gratuita per il pubblico, che potrà seguire da vicino le azioni al poligono e sugli sci delle promesse del biathlon.

( credit photo: Newspower.it )

Redazione

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