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“Mythos” e Capoliveri Legend Cup insieme per la combinata “Rainbow MTB Challenge”

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RainbowMTBChallengeLa 2.a Mythos Primiero Dolomiti domenica 11 settembre, dalle Pale di San Martino, patrimonio UNESCO fino all'Isola d'Elba la perla del Tirreno

Nella mitologia nordica l'arcobaleno rappresenta un ponte, un collegamento tra cielo e terra, per gli appassionati del ciclismo invece i colori dell'arcobaleno fanno pensare subito all'iride, quindi alla maglia di campione del mondo.

L'evento trentino di mtb Mythos Primiero Dolomiti, inserito nell'oasi verde della Valle di Primiero, è pronto a sorprendere i bikers con un'imperdibile pedalata domenica 11 settembre. Archiviata con successo la prima edizione dell'anno scorso, la "Mythos" vuole puntare in alto e l'ambiziosa società Pedali di Marca si è già candidata per ospitare in casa il Campionato del Mondo del 2026.

Restando in tema mondiale, ecco che arriva la proposta "Rainbow MTB Challenge", la combinata pensata per i bikers che vogliono divertirsi sui tracciati della Mythos Primiero Dolomiti e della Capoliveri Legend Cup, in programma il 15 ottobre all'Isola d'Elba dove l'anno scorso si è svolto il Campionato del Mondo Marathon.

"From the sky to the sea", letteralmente dal cielo dolomitico e dalle iconiche Pale di San Martino fino al paradiso verde e blu tra le acque dell'Arcipelago Toscano, dove la natura regna sovrana. I due territori hanno in comune la forte vocazione verso il mondo della mtb e sono due 'destination bike-friendly' immerse in un contesto paesaggistico senza eguali.

Per chi non si volesse perdere questo perfetto connubio tra mare e montagna, fino al 31 agosto c'è la possibilità di iscriversi ad entrambe le manifestazioni ad un costo veramente interessante di 85 euro, con tutti i servizi riservati e senza andare incontro ad eventuali aumenti della quota di iscrizione dei singoli eventi, Nella procedura d'iscrizione sarà possibile indicare la combinata "Rainbow MTB Challenge" ricordandosi di indicare per entrambe le gare il percorso scelto "Marathon" o "Classic" e la taglia gadget.

Chi si fosse già iscritto a una delle due gare potrà comunque aderire alla combinata collegandosi al portale dei singoli eventi. L'offerta non è cumulabile con gli iscritti alle promozioni Circuito Trentino MTB e Easy CUP.

Scenderanno per primi sulla "Terra" i Mythos, impegnati l'11 settembre lungo i tracciati Marathon di 83,5 km con 3400m/dsl dalla colorata Fiera di Primiero, oppure Classic di 54,7 km dalla suggestiva San Martino di Castrozza, ed infine Easy di 37,2 km dall'abitato di Imer, new-entry di questa seconda edizione. Ci saranno percorsi per tutti i gusti, che assicurano grande divertimento tra i sentieri dolomitici.

La Valle di Primiero è il territorio adatto per trascorrere una vacanza lontana dal caos cittadino, fra silenzio e bellezze naturali e per questo l'ApT San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi propone per il fine settimana del 9-11 settembre i pacchetti promozionali che includono l'iscrizione alla gara e l'alloggio nelle strutture attrezzate in zona per gli amici della mtb. Il countdown è partito, la Mythos è pronta a lasciare il segno!

Redazione

Giro Donne. Marianne Vos fa il bis a Bergamo

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Marianne VosIn un arrivo a ranghi ristretti l'olandese Marianne Vos ha vinto nettamente la sesta tappa del Giro Donne. Al secondo posto la tedesca Lotte Kopecky e al terzo posto l'italiana Silvia Persico. In attesa delle salite che già domani le cicliste dovranno affrontare, Annemiek Van Vleuten resta in rosa dopo ave dato dimostrazione, anche nella tappa di oggi, di un'ottima gestione di gara andando a chiudere un attacco a circa 3 Km dall'arrivo.

Redazione

ACCPI. Salvato: «Il ciclismo è più pulito che mai, non dobbiamo accettare inquisizioni

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Salvato ACCPIL'Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani esprime la propria disapprovazione sulla perquisizione che è stata messa in atto dalla polizia nei confronti di una squadra impegnata al Tour de France alla viglia della Grande Boucle.

A un anno di distanza da una vicenda analoga, che non ha portato alla luce nessun reato, le dimore di corridori attualmente in attività e non sono state perlustrate dagli agenti, beni personali come computer e tablet sequestrati (per la seconda volta), creando un clamore che non rispetta i diritti delle persone coinvolte e non fa bene alle indagini.

«Non approviamo metodi, tempi e spettacolarizzazione della vicenda di cui abbiamo letto su tutti i giornali e sentito i racconti dai nostri ragazzi. Per essere fruttuosa un'inchiesta dovrebbe svolgersi con riserbo e in tutto l'anno non ad orologeria nei giorni del Tour. Rispettiamo tutte le procedure ma desideriamo che queste non diventino uno spettacolo sempre la settimana prima del momento più atteso dell'anno» commenta Cristian Salvato, presidente ACCPI.

«Non contestiamo la volontà di combattere il doping con ogni mezzo, anzi vorrei ricordare che i corridori sono gli unici atleti al mondo che investono una percentuale dei loro premi per la lotta al doping e che con l'Adams accettano di limitare la propria privacy e quella delle loro famiglie pur di garantire i controlli a sorpresa. Non possiamo accettare che vengano trattati così – continua Salvato. - Vorrei sottolineare il silenzio e la solitudine nei quali sono stati lasciati questi ragazzi e il loro team da parte di tutte le istituzioni, nessuno ha detto o fatto nulla. Il brutto del passato è passato, oggi il ciclismo è bello ed è pulito. Se qualcuno facesse il cretino verrebbe trovato sicuramente e ci sono tutte le sanzioni per estrometterlo dal movimento. C'è un filone che parla di fake news che sono state girate a personaggi che hanno brama di trovare dello sporco nel ciclismo che tanto hanno fatto per far cadere la stessa polizia in una trappola, ma di questo credo ne sentiremo parlare nei prossimi giorni. Finiamola con questi metodi barbari e con questa caccia alle streghe».

Redazione

Giro Donne: Elisa Balsamo fa il bis a Reggio Emilia

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Balsamo Regio EmiliaContinua la sfida Italia Olanda sulle strade del Giro Donne, la Campionessa del Mondo al Giro è sempre più "ciclamino"

Con un altro sprint perfetto l'iridata Elisa Balsamo del team Trek-Segafredo sull'arrivo di Reggio Emilia si è imposta per la seconda volta al corsa rosa donne. Al secondo e terzo posto, rispettivamente, le olandesi Charlotte Kool e Marianne Vos. All'ultimo Km una caduta a centro gruppo che non ha avuto conseguenze sull'andamento della gara con i team, delle ruote veloci, lanciati per portare le proprie sprinter davanti all'ultima curva, 200 mt dall'arrivo, dalla quale la Balsamo è uscita in testa e per le avversarie non c'è stata storia. La classifica è rimasta invariata con la  Annemiek van Vleuten in Rosa.

Redazione

Giro Donne. A Cesena Annemiek van Vleuten di forza si prende tappa e maglia

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Giro Donne Podio CesenaA Cesena il Giro Donne esplode e ridisegna la classifica Generale con le pretendenti alla vittoria finale che non si nascondono in attesa della grandi salite ma scoprono le loro carte, cosi che già sulla mitica salita del Barbotto restano in tre davanti a tutte , l'olandese Van Vleuten, la spagnola Garcia e l'italiana Cavalli, con un vantaggio che aumenta fino a superare i 4' sulle prime inseguitrice e oltre 5' sulla maglia rosa.
A decidere la tappa l'ultima ascesa di Carpineta con l'accelerazione dell'olandese van Vleuten a cui resiste solo la spagnola Mavi Garcia, poi battuta allo sprint, e dove la Cavalli ha perso terreno giungendo poi 3^ con un ritardo di 40'' dalla vincitrice.
Le prime tre classificate nella tappa di oggi sono anche le prima tre della generale in 57'', al 4° posto Elisa Longo Borghini a 5'

Daniele Baldini

In 1500 tra Primiero e le Pale di San Martino, Capponi e Luna maratoneti dolomitici

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Vincitori 42km Luna CapponiThomas Capponi controlla e poi fugge. Silvia Luna allunga nel finale. La 26K appannaggio di Roberto Cassol e Anna Caglio, la 16K a Loss e Misconel

C'era un cielo terso col sole splendente a baciare i 1500 runners che hanno animato la scoppiettante 7.a Primiero Dolomiti Marathon. Sì, perché non si è trattato semplicemente di una gara podistica, ma di una grande festa per bambini, adulti e famiglie provenienti da tutt'Italia e non solo.

Ben quattro i percorsi tecnici, veloci e divertenti ricavati nell'accogliente Valle di Primiero e Vanoi, in Trentino. Ad aprire le danze sono stati i determinati atleti della gara regina di 42K, partiti alle 8.30 accanto all'ottocentesca Villa Welsperg nella fresca (14° questa mattina) Val Canali. Le montagne sono state il palcoscenico perfetto, con il sole caldo riflesso sulle maestose Pale di San Martino a fare da cornice al trail running 'total green' avvolto nella natura. Al passaggio spettacolare nel centro di San Martino di Castrozza il gruppo della 42K si è presentato già sfilacciato, con Thomas Capponi (Runners Bergamo) in testa seguito a 20" da Massimo Giacopuzzi, al comando per i primi 16 km, mentre più distanti inseguivano Stefano Bertozzi, Mirko Becherini e Roberto Gheduzzi.
Veronica Maran, vincitrice della passata edizione, è transitata tutta sola e per prima, mentre Silvia Luna (Grottini Team Recanati) tentava di ricucire il gap assieme a Stefania Merlo.
La perla di San Martino di Castrozza ospitava inoltre la partenza alle 10.30 della 26K, dietro la splendida chiesa dei SS Martino e Giuliano e le immancabili Pale di San Martino a completare il pittoresco paesaggio. A dare il via ufficiale della gara il sindaco di Primiero San Martino, Daniele Depaoli, e il direttore dell'ApT S.Martino di Castrozza Primiero Vanoi, Manuel Corso, sotto l'occhio attento del presidente dell'U.S Primiero Luigi Zanetel.
Ai meno 8 km dal traguardo, a Passo Gobbera, Capponi è apparso ancora in testa al gruppo tallonato da Becherini, Maran, Gheduzzi, mentre perdeva parecchio terreno Bertozzi. La situazione è rimasta invariata fino al traguardo di Fiera di Primiero, quando il caloroso e folto pubblico dietro le transenne ha festeggiato Thomas Capponi, che a pochi metri dalla finish line ha avuto persino il tempo di voltarsi per salutare la folla, dietro di lui c'era il vuoto. Capponi è stato incoronato dopo 3h14'19" di gara, capace di infliggere un distacco di 4'5" a Becherini.
La gara femminile si è movimentata sulla discesa del Lago di Calaita, quando al comando è passata l'atleta azzurra dell'ultrarunning Silvia Luna, mentre Veronica Maran, dopo tre quarti di gara al comando, è stata costretta a rallentare per un crampo allo stomaco. Con un tempo di 3h40'05" Silvia Luna ha trionfato all'arrivo davanti alla Maran (figlia di Stefano) e Stefania Merlo.
Quasi in contemporanea è arrivato il primo atleta della 26K, ovvero Roberto Cassol il quale ha chiuso con un tempo di 1h33'12" davanti ai fondisti fiemmesi Stefano Gardener e Nicolò Zorzi. Tra le donne successo per Anna Caglio (1h51'19"), per lei terza vittoria sulla distanza di 26K, brava ad imporsi sulla determinata Tiziana Scorzato, già seconda lo scorso anno. A completare il podio la trentina Maddalena Sartori.
La settima Primiero Dolomiti Marathon ha inaugurato il nuovo percorso Vanoi Trail di 16K, scattato alle 10.45 dall'abitato di Zortea in Valle del Lozen. Firma per primo l'albo d'oro lo scialpinista primierotto Nikolas Loss (59'39"), capace di tenere a bada l'altro beniamino di casa Giancarlo Simion, mentre è salito sul terzo gradino del podio Massimo Tocchio. Festeggia tra le donne dopo 1h22'20" Lisa Misconel, seguita da Alessandra Prezzi e da Angela Zurlo.
Ad anticipare le tre gare competitive, la sfilata dei concorrenti del Family Trail di 6,5K, una corsa partecipata anche da bambini, addirittura c'era una giovane coppia tedesca con un bambino in braccio di pochi mesi, e ovviamente da adulti, con un pimpante 92enne di nome Sergio. L'atmosfera nel centro di Fiera di Primiero era fantastica, tutto è filato liscio per la gioia del presidente Luigi Zanetel: "Siamo veramente soddisfatti perché abbiamo avuto un grandissimo riscontro di atleti provenienti da tutta Italia e da ben 20 nazioni. Essere partiti dopo un periodo di chiusura ed avere avuto questo riscontro importante per noi è una grande soddisfazione, abbiamo introdotto nuove gare come la 16K e questo ha incentivato le iscrizioni e la voglia di partecipare a questa manifestazione, qui tra le Pale di San Martino, sempre con uno scenario stupendo. Stiamo già pensando alle novità per il prossimo anno, nei prossimi mesi ci metteremo al lavoro per valutare eventuali modifiche. I nostri volontari sono quasi 500, sui percorsi e per i servizi, tutti necessari per la massima sicurezza e il controllo".


Classifiche

42K maschile
1 Capponi Thomas Runners Bergamo 03:14:19; 2 Becherini Mirko U.S. Primiero Asd 03:18:23; 3 Maran Stefano Skyrunners Le Vigne 03:18:31; 4 Gheduzzi Roberto Csi Sasso Marconi 03:19:51; 5 Bertozzi Stefano Asd Atl. Cesenatico 03:23:40; 6 Faccin Matteo Run Card 03:23:57; 7 Giacopuzzi Massimo U.S. Dolomitica 03:25:37; 8 Paolazzi Christian Atletica Valle Di Cembra 03:26:13; 9 Rigamonti Matteo Run Card 03:30:29; 10 Pretto Matteo Skyrunners Le Vigne 03:35:44

42K femminile
1 Luna Silvia Grottini Team Recanati 03:40:05; 2 Maran Veronica Skyrunners Le Vigne 03:44:49; 3 Merlo Stefania Runners Team Zane' 03:47:19; 4 Scribani Francesca Atl. Cortina C. Rurale 03:58:10; 5 Mustica Teresa Cab Sport 04:06:24; 6 Rigoni Silvia 04:17:54; 7 Grimaudo Alice Team Mud & Snow Asd 04:24:54; 8 Piloni Roberta O.S.A. Org.Sportiva 04:33:04; 9 Durante Serena 04:43.43; 10 Moretto Chiara Asd Hrobert Running Team 04:44:40

26K maschile
1 Cassol Roberto La Recastello Radici 01:33:12; 2 Gardener Stefano Us Cornacci Tesero Asd 01:37:54; 3 Zorzi Nicolo' Us Cornacci Tesero Asd 01:42:41; 4 Van Der Heide Daniele Sportclub Merano 01:43:58; 5 De Paoli Livio Atl. Trichiana 01:44:29; 6 Bettega Damiano Ana Atl.Feltre 01:44:51; 7 Sgarbossa Giorgio Emme Running Team 01:45:44; 8 Mich Stefano Us Cornacci Tesero Asd 01:46:50; 9 Schuh Thomas Federation Francaise 01:48:21; 10 Scatolin Tiziano Duerocche A.S.D. 01:49:38

26K femminile
1 Caglio Anna Pol. Besanese 01:51:19; 2 Scorzato Tiziana Vicenza Marathon 01:58:44; 3 Sartori Maddalena G.S. Fraveggio 02:08:55; 4 Lanzani Ilaria P.B.M. Bovisio Masciago 02:16:08; 5 Bolis Sabrina Run Card 02:16:29; 6 Tronciu Eugenia G.S. Fraveggio 02:21:32; 7 Pedrotti Luisa Asd Citta' Di Trento 02:22:43; 8 Zotta Paola Asd Citta' di Trento 02:23:28; 9 Milan Valentina Maratonella Asd 02:24:19; 10 Braida Benedetta Atletica Blizzard 02:24:27

16K maschile
1 Loss Nikolas U.S. Primiero Asd 00:59:39; 2 Simion Giancarlo U.S. Primiero Asd 01:03:33; 3 Tocchio Massimo Salcus 01:04:09; 4 Negrello Manuel U.S. Primiero Asd 01:06:32; 5 Deriu Paolino G.S. Fraveggio 01:11:10; 6 Campestrini Camillo Trentino Lagorai Team 01:11:20; 7 Dondio Graziano Us Cornacci Tesero Asd 01:11:31; 8 Marcon Giovanni Athletic Club Firex 01:11:32; 9 Scanavin Enrico Run Card 01:12:23; 10 Burlon Stefano Marcello Atletica Aviano 01:12:36

16K femminile
1 Misconel Lisa U.S.D. Cermis 01:22:20; 2 Prezzi Alessandra Ass.Sport.Dilettant. 01:23:34; 3 Zurlo Angela U.S. Primiero Asd 01:25:49; 4 Sportelli Tiziana G.S. Lamone 01:26:17; 5 Viganò Lidia Runcard 01:27:01; 6 Prosapio Antonietta Nuova Virtus Cesena Asd 01:29:23; 7 Crestani Linda Pol. Joy Club Fuel To Run 01:30:47; 8 Trentin Lorenza U.S. Primiero Asd 01:33:45; 9 Zanella Maddalena Asd Citta' di Trento 01:34:32; 10 Fornale Paola A.S.D. Macuri Team 01:35:43

( In foto Silvia Luna e Thomas Capponi )

( Crdit photo: Newspower.it)

Redazione  

Giro d'Italia Donne: Elisa Balsamo si prende tappa e maglia

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Elisa Balsamo maglia iridataLa campionessa del Mondo beffa l'olandese Marianne Vos negli ultimi metri 

Lo sprint perfetto per gambe e lucidità tattica, questa la sintesi della vittoria allo sprint per l'iridata Elisa Balsamo del team Trek-Segafredo che nella seconda giornata del Giro Donne che oltre alla tappa ha indossato la maglia rosa.

( Credit photo: Isolapress )

Redazione

Giro del Veneto, allo sprint Della Lunga vince la seconda tappa

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GIRO DEL VENETO DELLA LUNGASan Donà di Piave. Francesco Della Lunga ci ha preso gusto e, dopo la vittoria della settimana scorsa a Gambellara, regala un pronto bis al team Colpack Ballan che raggiunge così i 14 successi stagionali. 5 di Nicolas Gomez, 3 con Davide Persico, 2 di Davide Boscaro e Della Lunga, 1 per Sergio Meris e Samuel Quaranta.

Dopo l'amaro 2° posto nel cronoprologo di ieri sera (perso per meno in 1" nel velodromo di Padova) arriva così un bellissimo successo nella seconda tappa del Giro del Veneto. Una frazione pianeggiante di 149 km corsa in una giornata decisamente calda sullo storico tracciato del Giro dei Tre Ponti.

Il corridore della formazione di patron Beppe Colleoni e del team manager Antonio Bevilacqua ha preceduto, Marcos Omar Mendez della Trevigiani Energia Pura e Matteo Montefiori del team #InEmiliaRomagna.

Quella di Della Lunga è una dedica speciale per Rossella Dileo, Genaral Operation Manager del team, che oggi compie gli anni.

Il vincitore racconta tutta la sua gioia appena tagliato il traguardo. "E' stata una volata caotica in cui tutti volevano stare davanti per vincere. Inoltre bisognava prestare grande attenzione alle rotonde presenti nell'ultimo tratto. Superato questo ostacolo avevo al mio fianco Davide Boscaro che mi ha portato fino ai 400 metri. Non sono partito subito, temporeggiando fino ai 250 metri. Avevo il timore di anticipare troppo perché c'era un forte vento contrario. La dedica? Come anticipato a Rossella Dileo. Auguri".

Della Lunga sembra aver trovato il giusto colpo di pedale: "Con il primo successo ottenuto la scorsa settimana, ora mi sono sbloccato e i fatti lo dimostrano. Ora ci aspettano una serie di tappe che potrebbero regalare altre soddisfazioni. Escluderei l'ultima con arrivo in salita".

La corsa: "Il vento ha caratterizzato la prova, ogni tanto c'erano forti folate che creavano selezione. Nel finale saremo rimasti 30 corridori".

In ammiraglia oggi Beppe Dileo. "Eravamo arrabbiati, ma molto determinati. Ci eravamo ripromessi di riscattare quanto prima la delusione di ieri dove, anche per una nostra ingenuità, siamo arrivati secondi".
Oggi si è prontamente voltato pagina: "Non è servito nemmeno parlare molto. Ci siamo guardati e poi abbiamo corso con intelligenza, senza timore. In particolare, Della Lunga è uscito dalla Adriatica Ionica Race (gara disputata con i professionisti) con una condizione di forma importante e la sta mettendo a frutto".

Un'ultima nota sulla corsa: "Si è controllato bene, tenendo chiusa la tappa. Avevamo la doppia opzione Della Lunga – Boscaro ed alla fine un bel successo netto".

Ordine d'arrivo:
1° Francesco Della Lunga (Colpack) 3h18'28"
2° Marcos Mendez (Uc Trevigiani)
3° Matteo Montefiori (Inemiliaromagna)
4° Cristian Rocchetta (Zalf Euromobil Désirée Fior)
5° Federico Burchio (Work Service)
6° Gianluca Cordioli (Sissio Team)
7° Andrea D'Amato (Carnovali Rime)
8° Nicolò Parisini (Team Qhubeka)
9° Francesco Pirro (Gs Maltinti)
10° Andrea De Totto (Trentino Cycling Team)

( Credit photo: Rodella )

Redazione

Team Cetilar Racing, 5° di classe alla 6 Ore di Watkins Glen

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Cetilar Racing FerrariUna gara condizonata da bandiera rossa  e diversi imprevisti, il team guarda già alla prossima gara

Non ha avuto l'epilogo che ci si attendeva per il team Cetilar Racing, la 6 Ore di Watkins Glen, terzo round della Michelin Endurance Cup che si disputa all'interno della serie IMSA WeatherTech Sportscar Championship.

A scombinare i piani dell'equipaggio della Ferrari 488 GT3 Evo 2020 numero 47 gestita dalla AF Corse, è stata infatti una bandiera rossa esposta a 90 minuti dal termine per un violento temporale che ha interessato la zona del circuito. Un'interruzione tutt'altro che provvidenziale ai fini del risultato per Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto e Antonio Fuoco, reduci dalla vittoria in GTD conquistata nella prestigiosa 12 Ore di Sebring, protagonisti di una condotta tutta in crescendo. Alla fine per loro è arrivato il quinto posto di classe, ma con un altro fuori programma nelle fasi conclusive senza il quale si sarebbe potuto ambire sicuramente al podio.

A prendere il via è stato Sernagiotto, nella sessione di qualifica di sabato autore dell'ottavo responso. Il veneto ha completato senza problemi il suo primo turno di guida, cedendo poi il volante a Lacorte, autore di un doppio di stint condizionato da tante neutralizzazioni. Quindi è salito in macchina Fuoco e poi ancora Sernagiotto.

Poi la bandiera rossa ed il restart in regime di Full Course Yellow con il cronometro a meno 35 minuti dal termine. Il quel momento Sernagiotto occupava la settima posizione. Dieci minuti dopo a rilevarlo al volante è stato quindi Fuoco. A 21'10" dalla fine le luci verdi, con il pilota cosentino che nel primo giro utile ha colpito e trascinato con sè un tabellone pubblicitario. Per liberare la sua vettura, Fuoco ha dovuto pertanto rallentare, scivolando nono.

Poi Fuoco ha proseguito con il suo solito ritmo sostenutissimo e alla fine è andato a raccogliere un piazzamento comunque positivo per i tre piloti, che erano tutti al loro debutto sui 5,4 km del tracciato del "Glen" ed i quali sono riusciti fin dall'inizio ad imporre un buon passo.

"Abbiamo fatto un bellissimo lavoro, ma la sfortuna ci ha privato del podio. Fino alla bandiera rossa la strategia era perfetta. Negli ultimi minuti di corsa una Aston Martin si è persino fermata al nostro box quando Fuoco doveva "pittare" e siamo rimasti ulteriormente attardati. Poi, ancora, Antonio ha preso un cartellone pubblicitario che è andato sul parabrezza impedendogli la visuale e costringendolo a fermarsi lungo la pista per levarlo. Tra una cosa e l'altra abbiamo perso quei 14 secondi esatti che ci separavano dal terzo posto", è stato il commento di Roberto Lacorte.

"Sono state sei ore che sembravano 24 - ha spiegato Giorgio Sernagiotto - Partiamo dalla fine, col temporale che ha fatto sospendere la gara e un incidente molto grosso di una Lamborghini col pilota per fortuna Ok. Ancora prima, noi che all'inizio siamo rimasti un poco imbottigliati in mezzo al traffico; uno stint centrale infinito di Roberto, che ci ha fatto recuperare fino alla settima posizione. Fuoco che ha spinto come un forsennato. Io che ho fatto un buono stint e alla fine eravamo sesti prima dello stop, con una tattica perfetta. E purtroppo il cartellone che ha rallentato Antonio. Abbiamo ottenuto un buon risultato, ma peccato per il podio che sicuramente ci è sfuggito in extremis".

"Personalmente sono un po' deluso - ha aggiunto Antonio Fuoco - A un certo punto avevamo un buon passo che ci permetteva di lottare con i primi, ma la bandiera rossa ci ha spezzato il ritmo. C'è un poco di amarezza perché abbiamo dato tutti il massimo. Ma ci riproveremo sicuramente alla prossima".

Il prossimo appuntamento nell'IMSA WeatherTech SportsCar Championship per il team Cetilar Racing è in programma il primo fine settimana di ottobre a Road Atlanta, quando si disputerà la Motul Petit Le Mans, quarto e conclusivo appuntamento della serie di durata.

( Photo. Credits: Fabio Taccola)

Redazione

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