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Petit Le Mans: Cetilar Racing in top 10 al termine di una gara difficile

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Cetilar Racing Petit Le MansBraselton - Top 10 in qualifica di Giorgio Sernagiotto e decimo piazzamento nella classe GTD per la Ferrari 488 GT3 Evo 2020 del team Cetilar Racing che il pilota veneto ha diviso con Roberto Lacorte e il nuovo arrivo Ulysse De Pauw. Una Petit Le Mans tra luci e ombre, quella che si è conclusa quando in Italia erano le prime ore di domenica mattina.

E con essa si è conclusa anche la prima stagione della squadra "all made in Italy" nella serie Michelin Endurance Cup dell'IMSA WeatherTech Sportscar Championship. Una stagione per tanti versi positiva, coronata dalla vittoria messa a segno nella 12 Ore di Sebring e dal podio sfiorato in occasione del successivo appuntamento di Watkins Glen, con Lacorte e Sernagiotto affiancati (come nell'apertura di Daytona) da Antonio Fuoco, questo weekend contemporaneamente impegnato in un altro campionato.

Sul circuito di Road Atlanta, ad influire ulteriormente sul risultato finale sono state due penalità rimediate nelle fasi iniziali. Una per avere superato il limite di velocità imposto in corsia box e l'altra per il mancato rispetto del semaforo in uscita dalla pit-lane. A prendere il via è stato Sernagiotto, per poi cedere il volante a Lacorte. Quindi è stato il turno di De Pauw, autore di un doppio stint di guida. Gli ultimi quattro turni li hanno fatti in sequenza Lacorte, Sernagiotto, De Pauw e ancora Sernagiotto, che ha così tagliato il traguardo.

"La gara di Road Atlanta è stata strana, falsata da un paio di penalità che potevamo evitare - ha commentato Lacorte - Però in gare così concitate ci stanno pure. Personalmente non ero tanto preoccupato, perché le abbiamo prese quando mancavano ancora sette ore di gare, su un circuito che si presta inoltre a molte safety car. Invece non ci sono state molte neutralizzazioni e inoltre eravamo in affanno, sicuramente anche per un BoP abbastanza pesante e anche per il fatto di non essere riusciti a trovare il setup giusto".

"Come avevamo intuito dopo le prove libere, è stata una gara difficile. Anche perché non eravamo così a posto come negli altri appuntamenti - ha aggiunto Sernagiotto - Siamo partiti dalla decima posizione, che di per sé era già un segnale che non eravamo al top. Abbiamo recuperato leggermente, ma poi siamo purtroppo incappati in un paio di penalità che ci hanno tagliato fuori dalla lotta per il vertice. In più, a differenza di tante altre volte, ci sono state poche bandiere gialle e questo non ci ha certo aiutato a proseguire la nostra rimonta".

"La mia prima esperienza in America è stata fantastica. Purtroppo abbiamo avuto un po' di sfortuna con le penalità ed il setup della vettura che non ci ha consentito di lottare per le prime posizioni - ha spiegato De Pauw - Voglio ringraziare il team Cetilar Racing, Roberto e Giorgio per questa grande opportunità".

Una gara non memorabile, come ha spiegato lo stesso Sernagiotto dopo l'arrivo, ma che in fondo ha rispecchiato quella che sarebbe dovuta essere per Cetilar Racing la stagione 2022; ovvero una stagione di crescita ed esperienza per arrivare ad essere più competitivi l'anno dopo. L'automobilismo americano è molto differente da quello europeo, con circuiti stretti e pericolosi, che non fanno alcuno sconto sugli errori commessi. Eppure l'equipaggio del team Cetilar Racing è andato subito ben al di là delle aspettative iniziali. Essere a Road Atlanta nei primi dieci, facendo delle buone performance, è stato qualcosa che è andato al di sopra del normale. Straordinario invece quanto fatto a Daytona, Sebring e Watkins Glen.

( Photo Credits: Fabio Taccola )

Redazione

Elisa Longo Borghini firma il tris al Giro dell’Emilia BPER Banca Internazionale Donne Elite

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Longo Borghini podio Giro Emilia22Bologna. A vincere la gara femminile, il Giro dell'Emilia BPER Banca Internazionale Donne Elite, è stata la piemontese Elisa Longo Borghini (Trek Segafredo Women), al terzo successo in questa gara dopo quelli ottenuti nel 2015 e nel 2016. L'atleta di Ornavasso ha staccato negli ultimi metri la statunitense Veronica Ewers (Ef Education Tibco) e Sofia Bertizzolo (Team UAE Adq), insieme alle quali si era avvantaggiata su tutte le altre nell'unica ascesa del "San Luca" prevista per la gara femminile.

( Credit photo: Sprint Cycling Agency )

Redazione

Ciclismo. Enric Mas irresistibile al Giro dell’Emilia

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Mas Giro EmiliaSecondo lo sloveno Pogacar, terzo Domenico Pozzovivo

È lo spagnolo Enric Mas (Movistar Team) il trionfatore del Giro dell'Emilia – Granarolo numero 105. Mas, classe '95, secondo classificato all'ultima Vuelta di Spagna, ha vinto in solitaria grazie ad un attacco lungo l'ascesa finale della durissima e spettacolare salita che conduce al Santuario della Madonna di San Luca, in cima al colle che domina la città di Bologna. Secondo posto per lo sloveno Tadej Pogacar (UAE Emirates Team) e terzo per Domenico Pozzovivo (Intermarché Wanty Gobert), a completare un grande podio per la storica gara organizzata dal Gruppo Sportivo Emilia di patron Adriano Amici.

Partenza di questa 105^ edizione, con tantissimi campioni (c'era anche Julian Alaphilippe) dalla bellissima Piazza Martiri, nel cuore di Carpi, cittadina che ha ospitato per la terza volta il via del Giro dell'Emilia. Poco dopo nasce la prima fuga di giornata, con cinque uomini: Jacopo Guarnieri (Groupama-FDJ), Rick Pluimers (Jumbo-Visma), Johan Meens (Bingoal Pauwels), Kobe Goossens (Intermarché-Wanty-Gobert) e Geoffrey Bouchard (AG2r Citroen). Vantaggio massimo di 6 minuti. Verso il secondo gpm di giornata restano davanti in due, Bouchard e Gossens.

Alla seconda ascesa delle cinque verso San Luca Gossens resta solo in testa, poco dopo a lui si aggiungono Geoghegan Hart (Team Ineos Grenadiers), De Marchi (Israel Premier Tech ) e Latour (TotalEnergies), ma poco dopo il gruppo torna compatto, quando mancano 20 km al traguardo.

Ma è a meno di dieci dal traguardo, nel tratto più duro della penultima ascesa, che Mas attacca (dopo un tentativo di Pozzovivo) e gli resiste solo Pogacar. A cinque chilometri dall'arrivo, prima dell'imbocco dell'ultima salita, su di loro si riportano Uran, Valverde e Pozzovivo. Ma a due chilometri dal traguardo, nel tratto più duro, Mas stacca tutti e va a conquistare il trionfo, con pochi secondi su Pogacar e Pozzovivo. Quarto Alejandro Valverde, al suo ultimo Giro dell'Emilia, che alla fine ha ricevuto una sorta di premio alla carriera da parte dell'organizzazione.

( Credit photo: Sprint Cycling Agency )

Redazione

Ciclismo. Presentato il Giro dell’Emilia che sabato partirà da Carpi

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È stato presentato ieri a Carpi (Modena) il doppio appuntamento del Giro dell'Emilia che, come da tradizione, proporrà (sabato 1 ottobre) la gara maschile e quella femminile.

Nel corso della presentazione, alla quale sono intervenuti tra gli altri, gli amministratori del comune di Carpi e rappresentanti dei partener delle gare, sono stati illustrati tutti i dettagli del Giro dell'Emilia Granarolo e del Giro dell'Emilia BPER Banca Donne Elite.

"Per Carpi e la sua piazza – ha dichiarato il Sindaco Alberto Bellelli – ospitare la partenza delle due gare organizzate dal Gruppo Sportivo Emilia rappresenta indubbiamente un motivo di orgoglio ma soprattutto è la dimostrazione di quanto la nostra città sia legata al ciclismo, sport che l'ha vista protagonista nel 2022 anche con il passaggio del Giro d'Italia maschile e con una partenza di tappa del Giro Rosa. Si tratterà inoltre di un'importante occasione di promozione in quanto da sempre il ciclismo assicura una visibilità notevole ai terrori che tocca."

Alla presentazione è intervenuto in collegamento video anche Gianmaria Manghi, capo della segreteria politica della presidenza della Regione Emilia Romagna: "Il Giro dell'Emilia è una gara che appartiene al patrimonio sportivo dell'Emilia Romagna, proprio per questo rientra nel gruppo di oltre 130 eventi sostenuti dalla Regione. Si tratta di una gara che afferma il ruolo dello sport come quello di vera e propria cartolina nel mondo di questo territorio."

"Carpi ancora una volta si conferma come città della bicicletta – ha dichiarato l'assessore allo sport Andrea Artioli – anche grazie alla presenza di numerose realtà che si dedicano allo sport giovanile. Per questo nella mattinata di sabato i miniciclisti della Polisportiva Sanmarinese apriranno la sfilata dei protagonisti del Giro dell'Emilia verso il chilometro zero. "

Gilberto Borghi, Responsabile External Relations, Sponsorships & Events di BPER Banca, ha commentato: "siamo orgogliosi di sostenere ancora una volta un evento così importante, perché riassume una serie di valori sui quali BPER Banca punta da sempre. Lo sport come condivisione, stile di vita e benessere individuale, ma anche come esaltazione del talento e sostegno ai giovani. Il Giro dell'Emilia BPER Banca Internazionale Donne Elite è diventato un appuntamento fondamentale per le grandi atlete che vi partecipano e per noi un motivo di orgoglio nazionale."

Valentina Milani, in rappresentanza di OPAS ha dichiarato: "La nostra presenza al fianco delle gare targate GS Emilia è un motivo di orgoglio perché ci lega ulteriormente al territorio ma soprattutto per i valori che vengono trasmessi dal ciclismo, in modo particolare quello di fare squadra che racchiude la filosofia della nostra realtà".

Adriano Amici ha sottolineato lo stretto rapporto instaurato con Carpi e tutte le realtà che ruotano intorno alle gare mentre Tamara Calzolari, assessore alle pari opportunità del Comune di Carpi, ha espresso la propria soddisfazione per ospitare eventi dedicati al ciclismo femminile e maschile.

I PERCORSI

Dopo l'edizione del 1976 (dominata da Roger de Vlaeminck) e del 2000 (trionfo di Gilberto Simoni), per la terza volta nella sua storia ultracentenaria, il Giro dell'Emilia Granarolo prenderà il via dalla città di Carpi. Dalla maestosa Piazza dei Martiri, si percorre un circuito cittadino di 4,3 km, una prima volta ad andatura controllata, quindi per 2 volte in corsa, con un primo traguardo volante al termine della seconda tornata. Si lascia il centro cittadino per dirigersi verso Sorbara e Bomporto per proseguire verso Nonantola, dove sarà posto il secondo T.V. di giornata, dopo 33,2 km di corsa per poi procedere verso Castelfranco Emilia. A Ponte Samoggia, si lascia la SS 9 per raggiungere Monteveglio, per affrontare il terzo sprint in corrispondenza del Prosciuttificio Montevecchio (km 62,1). Lasciandosi alle spalle la pianura, si transita per Zappolino prima di raggiungere Savigno, rinomata per il suo pregiatissimo tartufo bianco. Fino a questo momento, la strada sale dolcemente seguendo il fondovalle del torrente Samoggia. Ma dopo 81,5 km di corsa, ecco approssimarsi la prima salita di giornata, che in 5,4 km (pendenza media 6,3 %) porterà i corridori alla località Ca' Bortolani, dove sarà posto anche il primo GPM, al km 86,9 di gara. Si resterà in quota per alcuni km, attraversando Tolè ed alcuni saliscendi, fino a raggiungere Cereglio, dove inizierà una lunga e veloce discesa. Si raggiunge il fondovalle del Reno attraversando Vergato, per immettersi sulla SS 64 Porrettana, dopo 106,1 km di corsa.

Si prosegue sulla statale per raggiungere Marzabotto; ma proprio all'uscita del paese, ecco profilarsi la salita di Luminasio, confermata dopo l'esperienza dello scorso anno. Si tratta di una delle salite più iconiche della collina bolognese: il segmento più impegnativo misura complessivamente 5 km ed ha una pendenza media attorno al 10%, ma con alcuni tratti che raggiungono il 18% di pendenza massima. Terminato il tratto più impegnativo, prima un falsopiano, poi un breve tratto in ripida discesa, conducono all'ultima breve rampa, in cima alla quale si troverà il secondo traguardo valido come GPM, presso il castello di Medelana (quota 670 m. dopo 127,4 km).

Oltrepassato Mongardino, la discesa si fa più leggera, fino a raggiungere la strada di fondovalle che con veloci rettilinei porta a Calderino.

E' quindi il momento del quarto traguardo volante, dopo 143,7 km, posizionato presso il ristorante Parco dei Ciliegi. La strada prosegue sempre in live discesa, favorendo certamente un'andatura molto elevata dei corridori, che, oltrepassato l'ultimo T.V. di giornata dedicato a Franco Raimondi (km 147,5), raggiungeranno molto rapidamente la periferia ovest di Bologna, transitando a fianco dello stabilimento della Ducati Motors. Il passaggio a Porta Saragozza e l'Arco del Meloncello portano ad iniziare, dopo 159,3 km di corsa, la prima delle 5 scalate lungo il portico più lungo e, probabilmente, più bello del mondo che ha ottenuto lo scorso anno dall'Unesco lo straordinario riconoscimento come Patrimonio dell'Umanità.

Il primo passaggio sulla linea del traguardo giunge dopo 161,5 km. All'arrivo mancheranno 4 giri, per complessivi 37,2 km, e sicuramente sarà in questi km, ormai famosi e ben noti a tutti, che si svilupperà l'azione decisiva, da cui uscirà il campione che alzerà le braccia al cielo dopo 198,7 km di corsa e circa 2.900 metri di dislivello complessivo.

Per la prima volta, Il Giro dell'Emilia BPER Banca Internazionale Donne Elite partirà dalla città di Carpi. Dalla centralissima Piazza dei Martiri, si lascia il centro cittadino con un breve tratto ad andatura controllata fino al km zero, posto sulla circonvallazione. La corsa si dirige quindi verso Sorbara e Bomporto per puntare verso Crevalcore. Si torna nuovamente su strade molto ampie lungo la circonvallazione di Crevalcore e anche successivamente sulla strada provinciale verso San Matteo della Decima. Superata questa località, ci si dirige verso Cento e Pieve di Cento, senza particolari difficoltà. Si raggiungerà quindi Argelato, Castello d'Argile e, superato il ponte sul fiume Reno, anche Padulle. Lunghi rettilinei portano fino a Calderara di Reno e alla strada Persicetana, fino a raggiungere Borgo Panigale e la periferia di Bologna, quindi Porta Saragozza e l'Arco del Meloncello, ed ecco iniziare, dopo 87,5 km di corsa, la scalata lungo il celebre portico. Le caratteristiche della salita di San Luca sono ormai ben note, tuttavia vale la pena ricordare la "curva delle Orfanelle" e il successivo rettilineo di circa 200 metri con pendenza attorno al 20%, proprio in corrispondenza dello striscione dell'ultimo chilometro. Qui si svilupperà con ogni probabilità l'azione decisiva, da cui uscirà la campionessa che alzerà le braccia al cielo a fianco della Basilica di San Luca, dopo 89,7 Km di corsa.

Redazione

Samuele Zoccarato e Barbara Guarischi i primi due Campioni Italiani Gravel della storia

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Gravel campionato italiano Argenta (FE). Ordine d'arrivo di prestigio per i primi Campionati Italiani Gravel della storia. Con organizzazione di ExtraGiro, ad Argenta (Fe), sono stati Samuele Zoccarato (Bardiani-CSF-Faizané) e Barbara Guarischi (Movistar Team) i primi a conquistare la maglia Tricolore Open.

Nella categoria Open Maschile (120,8 km), la Bardiani-CSF-Faizané ha impresso subito un forte ritmo alla corsa, fino a quando Samuele Zoccarato è partito in solitaria dopo circa 40 km di gara, guadagnando un vantaggio importante e resistendo anche ai crampi nel finale. Alle sue spalle, Luca Cibrario (Beltrami TSA Tre Colli) e Sacha Modolo (Bardiani-CSF-Faizané) hanno completato il podio.
Nella gara Open femminile (89 km), Barbara Guarischi si è imposta allo sprint su Letizia Borghesi, con Chiara Teocchi terza classificata a 27".

Domenica 18 settembre sono stati assegnati complessivamente 6 titoli italiani, considerando anche le 4 maglie per i Master, conquistate da Matteo Valsecchi (Amatori Fascia 1), Massimo Folcarelli (Fascia 2), Massimo Rizzo (Fascia 3) e Chiara Ciuffini (Amatori Donne).

L'Italiano Gravel ha concluso un week-end interamente dedicato a una disciplina in grande espansione dopo la FAR Gravel Cannondale Alé, manifestazione cicloturistica che si è svolta sabato 17 settembre per il quinto anno consecutivo.
L'organizzazione dei Campionati Italiani Gravel è stata curata da ExtraGiro, in collaborazione con FAR Gravel Cannondale Alé e con il Rally di Romagna, con il supporto di Federciclismo, Regione Emilia-Romagna, Sport Valley Emilia-Romagna, Alé Cycling, ITAS Assicurazioni, Svitol e Ursus.

Per ExtraGiro, dopo aver rilanciato il Giro d'Italia U23 ha fatto ripartire il ciclismo italiano nel 2020 applicando per la prima volta i protocolli anti-covid, è stata l'ennesima occasione per festeggiare nuovi titoli sportivi, dopo aver organizzato in soli 21 giorni i Campionati del Mondo su strada 2020 a Imola, i Campionati Italiani Elite Uomini su strada 2021 a Imola, i Campionati Italiani crono Uomini e Donne 2021 a Faenza e i Campionati Italiani Elite Donne su strada 2022 a Medolla.

ORDINE D'ARRIVO UOMINI OPEN
1. Samuele Zoccarato (Bardiani-CSF-Faizané) in 3h13'51"
2. Luca Cibrario (Beltrami TSA Tre Colli) a 2'39"
3. Sacha Modolo (Bardiani-CSF-Faizané) a 2'42"
4. Samuele Leone (Team Cicli Manini) a 9'18"
5. Tommaso Bergagna (ASD DP66 Giant SMP) a 9'19"
6. Cristian Cominelli (Scott Racing Team) a 9'21"
7. Filippo Fiorelli (Bardiani-CSF-Faizané) a 15'33"
8. Davide Gabburo (Bardiani-CSF-Faizané) a 15'34"
9. Mattia Viel (D'Amico) a 15'34"
10. Ettore Loconsolo (Parkpre Racing Team) a 15'34"

ORDINE D'ARRIVO DONNE OPEN
1. Barbara Guarischi (Movistar Team Women) in 2h42'29"
2. Letizia Borghesi (EF Education - Tibco-SVB) a 1"
3. Chiara Teocchi (Centro Sportivo Esercito) a 27"
4. Carlotta Borello (GB Team - Pool Cantù) a 6'50"
5. Asia Zontone (Isolmant - Premac - Vittoria) a 6'50"
6. Eva Lechner (Centro Sportivo Esercito) a 6'51"
7. Sara Casasola (Born to Win - G20 Boiler Parts - Ambedo) a 6'53"
8. Giada Borghesi (Team LaPierre - Trentino - Alé) a 11'01"
9. Giorgia Stegagnolo (Race Mountain Folcarelli Team) a 11'46"
10. Debora Piana (Team Cingolani) a 14'29"

Redazione

In Val Martello il CS Carabinieri si prende il titolo italiano con Lisa Vittozzi e Lukas Hofer

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Vittozzi.LTra gli Junior Elia Zeni (FFGG) fa doppietta, Gaia Brunetto (CS Esercito) è oro. Successo per tutto il comitato organizzatore, ora nel mirino la IBU Cup Junior a dicembre

"Guten Morgen Martell", lo speaker dei Campionati Italiani estivi di Biathlon ha aperto così ieri mattina l'ultima giornata della rassegna tricolore in Alto Adige. Oggi in Val Martello è andata in scena la prova Short Individual per le categorie Senior, Junior, Giovani ed Aspiranti. Doppietta per la carabiniera Lisa Vittozzi e lo Junior Elia Zeni, entrambi vincitori della Sprint di sabato. Festeggia finalmente la leggenda del biathlon altoatesino Lukas Hofer, mentre tra le Junior si impone Gaia Brunetto (CS Esercito). Tra i giovani il titolo è andato a Nicola Giordano (FFGG) e ad Astrid Plosch (CS Esercito), successo infine per Andreas Braunhofer e Matilde Giordano tra gli Aspiranti.
Può andare in ferie in Grecia felice e soddisfatta la carabiniera sappadina Lisa Vittozzi. Dopo aver conquistato il titolo nella Sprint di ieri, oggi ha bissato il successo nella Short Individual, concludendo una gara praticamente perfetta. Ha tirato fuori una grinta pazzesca, spingendo al massimo verso l'arrivo dopo aver commesso un errore in ogni serie. Serie pulita, invece, per l'altoatesina Linda Zingerle, staccata di ben oltre 2' nel fondo, segno dunque che la campionessa Vittozzi oggi ha praticamente volato. A completare il podio la carabiniera Eleonora Fauner, con un solo errore al terzo poligono. Assente oggi la 'regina' Dorothea Wierer, mentre ha raggiunto il gruppetto delle Senior Baiba Bendika, biathleta lettone campionessa europea Sprint che si sta allenando ora sul Passo dello Stelvio, giunta poi sesta oggi.
È iniziata male la gara per il trentino Tommaso Giacomel: appena partito succede il disastro e rompe un bastoncino, che viene recuperato subito dopo dall'allenatore a bordo pista. Non riesce a trovare il giusto feeling al poligono e il campione italiano Sprint di ieri è costretto ad inchinarsi davanti al velocissimo Lukas Hofer e all'altoatesino Patrick Braunhofer. Gli skiroll di Hofer viaggiavano forte oggi, anche se al tiro ha commesso qualche errore di troppo al primo e al quarto poligono (2 e 3 errori rispettivamente). Stessi errori di ieri su 4 serie al poligono per il carabiniere Braunhofer, staccato alla fine di 28". Giornata no per Giacomel, ma è riuscito comunque a portarsi a casa il bronzo.
Nella gara Junior, sulla lunghezza di 15 km, Elia Zeni (FFGG) è quasi impeccabile al poligono, commettendo un solo errore. Podio 'fotocopia' di ieri, con Marco Barale e Thomas Daziano sul secondo e terzo gradino.
Gara femminile Junior dominata invece da Gaia Brunetto (CS Esercito), con solo due errori al poligono, la quale ha messo poi il turbo facendo il vuoto sulla compagna di squadra Sara Scattolo, staccata di 6" e con una prestazione poco brillante al poligono. Bronzo per la carabiniera Birgit Schoelzhorn.
Le FFGG si sono prese l'oro e l'argento rispettivamente con Nicola Giordano e Davide Compagnoni tra i Giovani, mentre ha completato il podio Alex Perissutti (SS Fornese). Oro per Astrid Plosch, unica atleta in gara a commettere un solo errore al poligono, seguita da Nora Obojes e dalla trentina Fabiana Carpella.
Programma inverso, rispetto alla competizione Sprint di ieri, ad inaugurare la pista di skiroll del Centro del Biathlon "Grogg" stamattina è stata la categoria Aspiranti. Ad aggiudicarsi il titolo italiano è stato l'altoatesino Andreas Braunhofer (Asv Ridnau), bravo ad imporsi sul conterraneo Julian Huber (Asv Antholzertal), vincitore ieri della Sprint. Tra le donne Matilde Giordano, nonostante i quattro errori al poligono nella prima serie, si è aggiudicata il titolo nazionale battendo Fabiola Miraglio Mellano e Diletta Broll.
Cala il sipario dunque in Val Martello, ma il Centro del Biathlon "Grogg" tornerà ad animarsi presto con l'appuntamento internazionale di IBU Junior Cup dall'8 all'11 dicembre.

 

Seniores-Maschile

1 Hofer Lukas Cs Carabinieri 42'31.5; 2 Braunhofer Patrick Cs Carabinieri 42'59.1; 3 Giacomel Tommaso Gs Fiamme Gialle 43'00.2; 4 Cappellari Daniele Gs Fiamme Oro 43'22.4; 5 Christille Cedric Gs Fiamme Gialle 43'53.8

Seniores-Femminile
1 Vittozzi Lisa Cs Carabinieri 36'42.4; 2 Zingerle Linda Gs Fiamme Gialle 37'18.0; 3 Fauner Eleonora Cs Carabinieri 38'02.3; 4 Passler Rebecca Cs Carabinieri 39'06.2; 5 Carrara Michela Cs Esercito 39'19.3

Juniores-Maschile
1 Zeni Elia Gs Fiamme Gialle 41'52.2; 2 Barale Marco Gs Fiamme Oro 42'04.8; 3 Daziano Thomas Gs Fiamme Oro 43'17.5; 4 Betemps Nicolo' Gs Fiamme Oro 44'03.7; 5 Piller Cottrer Fabio Cs Carabinieri 1 44'53.1

Juniores-Femminile
1 Brunetto Gaia Cs Esercito 40'48.5; 2 Scattolo Sara Cs Esercito 41'54.1; 3 Schoelzhorn Birgit Cs Carabinieri 43'38.2; 4 Trabucchi Martina Cs Esercito 44'22.1; 5 Brunello Gaia Ski Club Groeden 44'24.6

Giovani-Maschile
1 Giordano Nicola Gs Fiamme Gialle 30'52.5; 2 Compagnoni Davide Gs Fiamme Gialle 30'53.0; 3 Perissutti Alex Ss Fornese 31'28.7; 4 Cola Davide Alta Valtellina 32'05.7; 5 Bettega Samuele Us Primiero Asd 32'23.8

Giovani-Femminile
1 Plosch Astrid Cs Esercito 28'20.5; 2 Obojes Nora Asv Antholzertal 28'56.0; 3 Carpella Fabiana Gs Fiamme Oro 29'13.8; 4 Brocchiero Francesca Entraque Alpi M 29'20.3; 5 Zardini Sophia Asv Antholzertal 29'20.7

Aspiranti-Maschile
1 Braunhofer Andreas Asv Ridnaun 33'44.3; 2 Huber Julian Asv Antholzertal 34'09.9; 3 Pertile Antonio Sc Gallio 34'25.8; 4 Massimino Filippo Entraque Alpi M 34'33.8; 5 Deval Michel Amis De Verrayes 34'49.9

Aspiranti-Femminile
1 Giordano Matilde Entraque Alpi M 30'50.7; 2 Miraglio Mellano Fabiola Entraque Alpi M 30'59.6; 3 Broll Diletta Ski Club Groeden 31'01.6; 4 Quaranta Carola Entraque Alpi M 31'36.6; 5 Hutter Eva Asv Martell 31'55.5

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Italian F4 Championship: Nicola Lacorte debutta al Red Bull Ring con i colori Cetilar Racing

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LacorteEsordio assoluto in monoposto per il quindicenne pilota toscano che guiderà una vettura gestita dal team Iron Lynx

Dopo avere compiuto 15 anni lo scorso giugno, Nicola Lacorte è pronto a fare il "grande salto" debuttando in monoposto. Un esordio che il pilota toscano affronterà questo fine settimana sul circuito austriaco del Red Bull Ring, che si appresta ad ospitare il quinto dei sette appuntamenti dell'Italian F4 Championship.

Il figlio di Roberto Lacorte (quest'anno impegnato a sua volta nella serie americana IMSA Michelin Endurance Cup con il team Cetilar Racing) è reduce da un'importante gavetta nei kart, culminata con la partecipazione nei maggiori campionati con il team Kart Republic ed il supporto del programma Cetilar Academy.

In Formula 4 Nicola scenderà invece in pista proprio con il team Cetilar Racing, al volante di una vettura gestita dall'Iron Lynx, già squadra di riferimento nel campionato tricolore inaugurato nel 2014 dalla vittoria di Lance Stroll e che da quest'anno è aperto alle nuove Tatuus dotate di halo e rispondenti a tutte le più moderne normative tecniche.

Sugli oltre 4,3 km dei saliscendi del tracciato della Stiria, Nicola Lacorte ha in precedenza già completato quattro giornate di test; l'ultima all'inizio di agosto. Ma ha anche girato a Vallelunga, Monza, Mugello, Misano e Cremona, cercando di prendere quanta più familiarità con la vettura di nuova generazione.

"Quella del Red Bull Ring è una pista abbastanza corta, molto tecnica e difficile, dove bisogna lavorare tanto sul dettaglio per limare centesimi su centesimi ad ogni curva. Un circuito che in ogni caso mi piace tanto, con un appeal e una collocazione naturale particolare", ha commentato Lacorte "junior".

"Dopo un lungo ed intenso programma di test che ha visto Nico crescere ed acquisire sempre più esperienza, siamo arrivati finalmente al momento del debutto in gara - ha aggiunto Andrea Piccini, team principal del team Iron Lynx - Visti i risultati dell'ultimo test svolto proprio sulla pista del Red Bull Ring, siamo fiduciosi e crediamo che abbia tutte le carte in regola per ben figurare. Sicuramente le tempistiche tirate del weekend e la pressione del debutto in mezzo a tante vetture e a piloti più esperti, saranno una prova importante per lui. Siamo davvero curiosi di vedere come reagirà. Il fatto di sentirsi ormai a casa con la squadra, dopo avere lavorato per un anno con noi, e il fatto di avere ormai un metodo di lavoro solido lo aiuteranno molto".

Alla partecipazione alla gara del Red Bull Ring, seguirà anche quella ai due conclusivi round di Monza e Mugello, entrambi in programma ad ottobre. Il tutto nell'ottica di un programma in pianta stabile nel 2023.

Oggi motori accesi con le due sessioni di test collettivi, mentre venerdì sono in programma a partire dalle 14.15 i due turni di qualifica. La prima delle quattro gare (ciascuna di 25 minuti più un giro da completare) scatterà alle 9.10, seguita da Gara 2 che prenderà il via alle 14.45. Semaforo verde per Gara 3 domenica mattina alle 10.35, mentre l'ultima gara sarà riservata solo ai piloti che accumuleranno nelle precedenti il maggior numero di punti e scatterà alle 17.25, sempre con il live streaming sul canale YouTube del campionato e la diretta su ACI Sport TV.

Redazione

Italian F4 Championship: Nicola Lacorte debutta al Red Bull Ring con i colori Cetilar Racing

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LacorteEsordio assoluto in monoposto per il quindicenne pilota toscano che guiderà una vettura gestita dal team Iron Lynx

Dopo avere compiuto 15 anni lo scorso giugno, Nicola Lacorte è pronto a fare il "grande salto" debuttando in monoposto. Un esordio che il pilota toscano affronterà questo fine settimana sul circuito austriaco del Red Bull Ring, che si appresta ad ospitare il quinto dei sette appuntamenti dell'Italian F4 Championship.

Il figlio di Roberto Lacorte (quest'anno impegnato a sua volta nella serie americana IMSA Michelin Endurance Cup con il team Cetilar Racing) è reduce da un'importante gavetta nei kart, culminata con la partecipazione nei maggiori campionati con il team Kart Republic ed il supporto del programma Cetilar Academy.

In Formula 4 Nicola scenderà invece in pista proprio con il team Cetilar Racing, al volante di una vettura gestita dall'Iron Lynx, già squadra di riferimento nel campionato tricolore inaugurato nel 2014 dalla vittoria di Lance Stroll e che da quest'anno è aperto alle nuove Tatuus dotate di halo e rispondenti a tutte le più moderne normative tecniche.

Sugli oltre 4,3 km dei saliscendi del tracciato della Stiria, Nicola Lacorte ha in precedenza già completato quattro giornate di test; l'ultima all'inizio di agosto. Ma ha anche girato a Vallelunga, Monza, Mugello, Misano e Cremona, cercando di prendere quanta più familiarità con la vettura di nuova generazione.

"Quella del Red Bull Ring è una pista abbastanza corta, molto tecnica e difficile, dove bisogna lavorare tanto sul dettaglio per limare centesimi su centesimi ad ogni curva. Un circuito che in ogni caso mi piace tanto, con un appeal e una collocazione naturale particolare", ha commentato Lacorte "junior".

"Dopo un lungo ed intenso programma di test che ha visto Nico crescere ed acquisire sempre più esperienza, siamo arrivati finalmente al momento del debutto in gara - ha aggiunto Andrea Piccini, team principal del team Iron Lynx - Visti i risultati dell'ultimo test svolto proprio sulla pista del Red Bull Ring, siamo fiduciosi e crediamo che abbia tutte le carte in regola per ben figurare. Sicuramente le tempistiche tirate del weekend e la pressione del debutto in mezzo a tante vetture e a piloti più esperti, saranno una prova importante per lui. Siamo davvero curiosi di vedere come reagirà. Il fatto di sentirsi ormai a casa con la squadra, dopo avere lavorato per un anno con noi, e il fatto di avere ormai un metodo di lavoro solido lo aiuteranno molto".

Alla partecipazione alla gara del Red Bull Ring, seguirà anche quella ai due conclusivi round di Monza e Mugello, entrambi in programma ad ottobre. Il tutto nell'ottica di un programma in pianta stabile nel 2023.

Oggi motori accesi con le due sessioni di test collettivi, mentre venerdì sono in programma a partire dalle 14.15 i due turni di qualifica. La prima delle quattro gare (ciascuna di 25 minuti più un giro da completare) scatterà alle 9.10, seguita da Gara 2 che prenderà il via alle 14.45. Semaforo verde per Gara 3 domenica mattina alle 10.35, mentre l'ultima gara sarà riservata solo ai piloti che accumuleranno nelle precedenti il maggior numero di punti e scatterà alle 17.25, sempre con il live streaming sul canale YouTube del campionato e la diretta su ACI Sport TV.

Redazione

"Via Romagna per lo IOR", pedalata di beneficenza

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PedalatabeneficenzaIORDall'8 al 10 settembre lungo i 462 km della Via Romagna 13 protagonisti del ciclismo romagnolo in sella da Comacchio a Misano Adriatico per aiutare la ricerca

È in rampa di lancio la "Via Romagna per lo IOR", pedalata di beneficenza in tre tappe in programma dal 8 al 10 settembre lungo i 462 km della Via Romagna, da Comacchio a Misano Adriatico, che ExtraGiro ha organizzato con l'impegno diretto di Marco Selleri, coinvolto nell'iniziativa dall'amico Romano Randi, ex ciclista professionista e oggi volontario per l'Istituto Oncologico Romagnolo (IOR).

Ci sono tutti gli ingredienti per un'iniziativa da sostenere con vigore, a partire da oggi, quando è stata attivata la possibilità di donare sulla piattaforma realizzata dall'Istituto Oncologico Romagnolo (IOR) per la creazione di progetti di crowdfunding a sostegno della lotta contro il cancro. È infatti possibile sostenere la sfida a questo link:
https://www.insiemeachicura.it/iniziative/la-via-romagna-per-lo-ior.

C'è un nutrito gruppo di ciclisti romagnoli, perfetto mix tra ex professionisti (c'è anche una medaglia d'oro delle Olimpiadi) e cicloturisti.
C'è la Via Romagna, il nuovo percorso permanente per andare alla scoperta di un intero territorio toccando circa 30 comuni, 20 rocche e borghi storici, luoghi d'arte, parchi naturali ed eccellenze della tradizione enogastronomica.
C'è un obiettivo di grande valore sociale: raccogliere fondi per l'Istituto Oncologico Romagnolo dimostrando che, pedalando in gruppo nella stessa direzione, si possono ottenere grandi traguardi.

Sono 13 i ciclisti impegnati nella sfida, tutti uniti dalla passione per lo sport e dalla voglia di aiutare la ricerca nella sfida lanciata da Romano Randi, ex professionista e oggi volontario dell'organizzazione no-profit fondata nel 1979 dal prof. Dino Amadori, che ha trovato il supporto di Marco Selleri e di ExtraGiro per organizzare l'iniziativa insieme all'Istituto Oncologico Romagnolo, con il sostegno di Alé Cycling e Destinazione Romagna.

Un gruppo assortito, con altri ex professionisti, tra cui un campione olimpico come Andrea Collinelli (ad Atlanta 1996), il vincitore della tappa dell'Alpe d'Huez al Tour de France 1994 Roberto Conti, Gian Paolo Grisandi (campione mondiale inseguimento a squadre nel 1985), ma anche Letizia Galvani, oltre a cicloturisti e volti noti del ciclismo, come Marco Selleri, direttore di ExtraGiro che ha organizzato i Campionati del Mondo di ciclismo nel 2020, o il giornalista sportivo Gian Luca Giardini, che vanta importanti collaborazioni con tv nazionali e regionali.
Saranno in sella, in rigoroso ordine alfabetico: Paolo Ceccarelli, Andrea Collinelli, Roberto Conti, Letizia Galvani, Gian Luca Giardini, Giampaolo Grisandi, Roberto Medri e Roberto Medri (omonimi), Massimo Moretti, Paolo Pagani, Bruno Pelloni, Romano Randi e Marco Selleri.

La Via Romagna verrà percorsa in tre tappe, dall'8 al 10 settembre, con partenza da Comacchio e arrivo al Misano World Circuit, nell'ambito dell'Italian Bike Festival, il Salone internazionale della bici che si svolge dal 9 all'11 settembre. Tutti i protagonisti vestiranno la maglia dedicata, realizzata da Alé Cycling, azienda veneta leader in Italia nel suo settore, che ha deciso di sostenere l'iniziativa.
Si tratta anche della prima occasione per affrontare con obiettivo benefico la Via Romagna, il primo percorso regionale permanente in Italia dedicato alla bicicletta su strade asfaltate secondarie a basso traffico e su tratti "bianchi", una delle ciclovie più interessanti a livello europeo.

«Da tempo noi di ExtraGiro crediamo molto nel ciclismo - dice Marco Selleri, direttore di ExtraGiro -. Con la bicicletta non si fa solo sport, si generano attività a 360 gradi: più salute, amicizie, si generano nuove attività di comunicazione. Quando l'amico Romano Randi, volontario IOR, ci ha prospettato di fare qualcosa per promuovere l'Istituto Oncologico Romagnolo, non ci abbiamo pensato molto: così è nata questa pedalata di gruppo sulla via Romagna, attività sociale su cui ha creduto anche Alé Cycling, producendo la linea di abbigliamento dedicata, che sarà indossata dai partecipanti e che può essere acquistata da tutti gli interessati».

«Da grande appassionato di ciclismo – ha aggiunto Romano Randi, ex ciclista professionista e oggi volontario IOR -, ho pensato di unire il mio sport all'esperienza di volontario, per raccogliere fondi per la ricerca. Grazie all'amico Marco Selleri, tutto ciò si avvera».

La sfida lanciata dagli ideatori della sfida è aperta a chiunque abbia voglia di unirsi in diversi modi:

effettuando una donazione che andrà interamente a sostegno dell'attività dello IOR, che da più di 40 anni è al fianco delle istituzioni pubbliche nell'obiettivo di far crescere la lotta contro il cancro e le oncologie del territorio, mission che ha portato la Romagna dall'essere una delle zone più colpite da ciò che un tempo veniva definito semplicemente come "male incurabile" ad essere riconosciute come una delle aree di maggior eccellenza dal punto di vista della presa in carico dei pazienti con diagnosi di tumore;

pedalando insieme agli ambassador dell'iniziativa, con la possibilità di vestire la maglia realizzata per l'occasione da Alé Cycling (per info su come unirsi al gruppo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - 348 2409985);

acquistando la divisa ufficiale realizzata da Alé Cycling, accedendo direttamente questo link: https://www.extragiro.it/la-via-romagna-per-lo-ior/

L'attività dello IOR è perfettamente riassunta dal motto: vicino a chi soffre, insieme a chi cura. L'anima della no-profit è infatti duplice: da un lato offrire ai pazienti oncologici e ai suoi famigliari servizi di assistenza gratuita che possano alleviare il difficile percorso di cura di chi affronta una diagnosi di cancro; dall'altro lato sostenere i progetti di ricerca più promettenti portati avanti presso l'IRST IRCCS di Meldola, struttura che lo stesso IOR ha contribuito in maniera determinante a creare nel 2007. Al fianco di queste due grandi filoni di attività si inscrivono i laboratori di prevenzione proposti agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado della Romagna, per contribuire a creare adulti più consapevoli delle proprie scelte di salute, e le raccolte fondi volte all'acquisto di macchinari innovativi laddove un ospedale del territorio manifesti una necessità che il servizio pubblico non riesca a soddisfare. È quindi al sostegno di questa serie di attività che l'iniziativa "Via Romagna per lo IOR", e il crowdfunding ad essa collegato, sarà dedicata.

Attraverso la pagina FB e i canali social dell'Istituto Oncologico Romagnolo, di ExtraGiro e di tutti i ciclisti ambassador sarà possibile seguire gli aggiornamenti e contenuti esclusivi.

«Il legame tra sport e solidarietà è più che mai solido - spiega il Direttore Generale dello IOR, Fabrizio Miserocchi -. In questi ultimi anni sono aumentate le persone che hanno deciso di fare la differenza per una causa che hanno deciso di sposare e che sentono propria, come in questo caso la lotta contro il cancro, tramite un'impresa sportiva. Per noi si tratta di iniziative che hanno un duplice valore aggiunto: oltre ovviamente al sostegno economico delle nostre attività, ci permettono di accendere i riflettori sull'importanza dell'attività fisica sia come arma di prevenzione che come autentica "medicina" che migliora gli effetti delle terapie. L'epoca del "riposo assoluto" è definitivamente tramontata: la consapevolezza dei vantaggi di avere pazienti "fit", anche per preservare una buona qualità di vita durante le cure, si è imposta con forza. Questi grandi ex professionisti, partecipando a "Via Romagna per lo IOR", non ci aiutano solo a sostenere la nostra causa: si fanno promotori ed ambasciatori di un messaggio fondamentale, e per questo non possiamo che ringraziare tutti loro, in primis Romano Randi, il nostro volontario da cui è partito tutto».

Redazione

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