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I grandi campioni raccontano le Corse di Primavera targate RCS Sport - Crédit Agricole Italia

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PRESENTAZIONE CLASSICHE CICLISMO Strade Bianche donne e uomini, Tirreno-Adriatico, Milano-Torino e Milano-Sanremo raccontate a Milano 

Milano-.  Le grandi classiche di ciclismo di primavera raccontate da grandi campioni che le hanno vissute e vinte. Storie, aneddoti e curiosità sono stati gli elementi di un talk show sul palco de Le Village by Crédit Agricole nel centro di Milano. Sono intervenuti Giuseppe Saronni, Vincenzo Nibali, Filippo Pozzato, Moreno Moser e Marta Bastianelli che hanno dialogato e interagito con l'AD di Crédit Agricole Italia e Senior Country Officer, Giampiero Maioli, e il Presidente di RCS MediaGroup, Urbano Cairo.

Giampiero Maioli, AD di Crédit Agricole Italia e Senior Country Officer: "Una storica passione che da sempre coinvolge ed emoziona milioni di italiani. Il ciclismo va ben oltre la definizione di semplice sport, incarna valori in cui come Crédit Agricole crediamo e investiamo concretamente: inclusione, attenzione per l'ambiente, innovazione, vicinanza alle nuove generazioni. Il messaggio di cui vogliamo farci anche noi portatori, accompagnando le Classiche Italiane del Ciclismo sulle strade italiane, è l'importanza fondamentale della transizione verso una Società sempre più sostenibile. Dopo i successi dello scorso anno, continuiamo questa partnership con RCS, e insieme proseguiamo con il nostro impegno nel valorizzare i territori attraverso eventi d'importanza internazionale".

Urbano Cairo, Presidente di RCS MediaGroup: "Le Classiche sono degli appuntamenti fondamentali all'interno del calendario delle corse che organizziamo. Avere uno sponsor importante come Crédit Agricole che ci supporta è un valore aggiunto. Il ciclismo è uno sport che sta crescendo molto, con tanti praticanti di tutte le età. Corse dal fascino particolare come la Strade Bianche, che in così pochi anni ha preso piede in maniera notevole a livello mondiale, o la Milano-Sanremo, che andavo a vedere fin da bambino, dimostrano il potenziale immenso che ha questo sport".

Giuseppe Saronni: "Ho vinto tre di queste corse ma devo ammettere che ho il rimpianto di non aver avuto alla mia epoca una corsa come le Strade Bianche che si adattava perfettamente alle mie caratteristiche. Sono tutte gare ambitissime, così come lo erano nei nostri anni. La vittoria alla quale sono più legato è la Milano-Sanremo vinta con la maglia di Campione del Mondo. Mi era sfuggita diverse volte, quell'anno decisi che avrei dovuto attaccare anticipando gli uomini più veloci. Non è facile fare il vuoto, ci sono riuscito così come è successo l'anno scorso a Van der Poel. Ho un bel ricordo anche della Milano-Torino. L'aggiunta di Superga è stata decisiva perchè ci ha permesso di fare selezione tagliando fuori i grandi velocisti dell'epoca".

Vincenzo Nibali: "Questi appuntamenti storici sono molto ambiti e attirano una grande cornice di pubblico. Le due Tirreno-Adriatico vinte consecutivamente mi hanno dato fiducia per i Grandi Giri che ho vinto negli anni successivi. Poi nel 2018 è arrivato il grande giorno della Milano-Sanremo. Era una corsa che in precedenza avevo solo sfiorato e alla quale mi ero presentato nella miglior condizione di sempre. In più era una giornata piovosa e fredda, che si addiceva alle mie caratteristiche. Nel finale ci dovevo provare. Vincere è stata un'emozione paragonabile a quelle vissute quando ho vinto il Giro e il Tour".

Filippo Pozzato: "La Tirreno-Adriatico è una corsa che è cambiata molto nel corso degli anni, nel 2003 aveva più tappe dedicate a corridori da corse di un giorno e meno arrivi in salita. Rimane anche oggi un trampolino ideale per le classiche. La vittoria della Milano-Sanremo è stata la realizzazione di un sogno, era una corsa che seguivo fin da bambino. Ho interpretato il finale sempre in maniera diversa, riuscendo a centrare il bersaglio grosso nel 2006".

Moreno Moser: "Ho vinto la Strade Bianche da outsider. Ho attaccato anticipando i grandi favoriti approfittando anche della presenza di Peter Sagan nel gruppetto alle spalle. E' stata senza dubbio la mia vittoria più bella. Apprezzo molto la scelta dell'aumento del chilometraggio, dopo tanti anni permette alla corsa di migliorare il suo status. Il circuito finale inoltra sarà un traino per i tifosi che potranno assistere a più passaggi su tratti iconici come Le Tolfe e Colle Pinzuto".

Marta Bastianelli: "La Strade Bianche è una gara affascinante che rappresenta la bellezza del nostro paese. E' una Classica amata a livello mondiale e l'introduzione del circuito finale quest'anno la porterà a somigliare ancor di più alle Classiche del Nord. Io l'ho corsa dalla prima edizione ed anno dopo anno è migliorata molto qualitativamente, diventando un appuntamento fisso anche per tutte le big del ciclismo femminile".

( Credits photo: LaPresse )

Redazione

 

Strade Bianche Women Elite, annuciate le squadre al via

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Strade biache womenSabato 2 marzo lo spettacolo del grande ciclismo approda a Siena. Al via 14 UCI Women's WorldTeams e 10 UCI Women's Continental Teams. Previsti 12 settori di sterrato per un totale di 137 km.

Milano - RCS Sport ha ufficializzato la lista delle 24 squadre (14 UCI Women's WorldTeams e 10 UCI Women's Continental Teams) che si daranno battaglia il prossimo sabato 2 marzo nella decima edizione de La Classica del Nord più a Sud d'Europa. Venerdì pomeriggio dalle ore 16, presso la Fortezza Medicea, la presentazione delle squadre.

14 UCI Women's WorldTeams

AG INSURANCE - SOUDAL TEAM
CANYON//SRAM RACING
CERATIZIT - WNT PRO CYCLING TEAM
FDJ-SUEZ
FENIX-DECEUNINCK
HUMAN POWERED HEALTH
LIDL - TREK
LIV- ALULA-JAYCO
MOVISTAR TEAM
TEAM DSM-FIRMENICH POSTNL
TEAM SD WORX
TEAM VISMA | LEASE A BIKE
UAE TEAM ADQ
UNO-X MOBILITY

Qualificate in base al ranking 2023

COFIDIS WOMEN TEAM
TASHKENT CITY WOMEN PROFESSIONAL CYCLING TEAM

Wild Card

AROMITALIA 3T VAIANO
BEPINK - BONGIOANNI
BTC CITY LJUBLJANA ZHIRAF AMBEDO
EF EDUCATION - CANNONDALE
ISOLMANT - PREMAC - VITTORIA
LABORAL KUTXA - FUNDACION EUSKADI
TEAM MENDELSPECK GE-MAN
TOP GIRLS FASSA BORTOLO

IL PERCORSO DELLA STRADE BIANCHE WOMEN ELITE CRÉDIT AGRICOLE

Percorso molto mosso e ondulato sia sul piano planimetrico che altimetrico, privo di lunghe salite, ma costellato di strappi più o meno ripidi specie su sterrato. Sono presenti poco più di 40 km di strade sterrate divise in 12 settori (tutti in comune con la corsa dei professionisti). Partenza da Siena (zona Stadio/Fortezza Medicea), primi chilometri ondulati su asfalto fino a raggiungere il 1° settore sterrato (2.1 km) perfettamente rettilineo costantemente in lieve discesa. Pochi chilometri separano dal 2° settore (5.8 km), prima vera asperità della corsa che presenta un lungo tratto in salita con pendenze anche oltre il 10%. Si raggiunge quindi Radi dove si incontra il 3° settore (4.4 km) e subito dopo il 4° settore "La Piana" (6.4 km) altimetricamente meno impegnativo che porta a Ponte d'Arbia da dove, percorrendo la Cassia, si raggiunge Monteroni d'Arbia. Qui inizia il 5° settore sterrato (San Martino in Grania, 9.5 km) in mezzo alle crete senesi. Un settore sterrato lungo e con un susseguirsi di leggeri saliscendi nella prima parte per concludersi con una scalata a tornanti che immette nuovamente nell'asfalto. Segue un tratto asfaltato con poche difficoltà fino alla immissione, a Monteaperti, nel percorso classico maschile con il medesimo impegnativo finale. Subito dopo Monteaperti c'è il 6° settore di soli 600 m, ma con uno strappo sterrato con pendenze a doppia cifra. Si ritrova poi l'asfalto a Vico d'Arbia dove si entra nel circuito di 30 km.

Ultimi km

Gli ultimi km si snodano per la prima parte all'esterno dell'abitato di Siena su strade larghe e lunghi rettifili collegati tra loro da ampie curve, prima in discesa e poi in leggera salita fino ai 2 km dall'arrivo dove viene imboccata la via Esterna di Fontebranda con pendenze fino al 9%. A 900 m dall'arrivo si supera la Porta di Fontebranda e inizia la pavimentazione lastricata. La pendenza supera il 10% fino a raggiungere attorno ai 500 m dall'arrivo, in via Santa Caterina, punte del 16%. Segue una svolta decisa a destra nella via delle Terme e l'immissione in via Banchi di Sotto. Dai 300 m la strada è sempre in leggera discesa. Ai 150 m svolta a destra in via Rinaldini. Ai 70 m si entra nel Campo, ultimi 30 m in discesa al 7%, traguardo pianeggiante.

( Photo Credits: LaPresse )

Redazione

Tina e Milo da Sanremo alla Val di Fiemme le mascotte di Milano Cortina 2026

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Tina Milo Flo Hug Pose wallpaperPresentate sul palco dell'Ariston, le nuove mascotte dei Giochi arrivano in Val di Fiemme in occasione dei Campionati Italiani U16 di Salto e Combinata nordica

"Invito a salire con me sul palco Tina e Milo, le mascotte dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026". È con queste parole di Amadeus che, direttamente dal palco dell'Ariston di Sanremo, si sono presentati al mondo intero i nuovi simboli portafortuna delle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi invernali che si terranno nel nostro Paese, con lo sci nordico a dare spettacolo nella sua patria naturale, la Val di Fiemme.

Nel teatro più osservato d'Italia hanno debuttato i due ermellini: Tina, il cui nome deriva da Cortina, ha il manto chiaro e sarà l'emblema delle Olimpiadi portando con sé creatività, concretezza e curiosità. Suo fratello Milo, nome che deriva da Milano, ha il manto bruno e rappresenterà le Paralimpiadi, lui che è nato senza una zampetta e ha imparato a camminare sfruttando la sua coda. Ad accompagnare le mille avventure dei due ermellini anche "i Flo", sei piccoli e simpatici bucaneve.

Per le mascotte comincia ora un periodo molto intenso che le vedrà incontrare curiosi ed appassionati nelle località che ospitano i "Giochi": gli ermellini partiranno infatti per un viaggio che dal Festival di Sanremo li farà visitare tutte le località sede delle gare olimpiche.

Fra le tappe più attese di questo spettacolare viaggio delle mascotte non manca quella della Val di Fiemme, che ospiterà le avvincenti prove di sci nordico con sci di fondo, salto e combinata nordica, e per le Paralimpiadi fondo e biathlon, fra febbraio e marzo 2026.

Sabato 17 febbraio è previsto l'arrivo di Tina e Milo allo Stadio del Salto di Predazzo e allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero, in occasione dei Campionati Italiani U16 di Salto e Combinata nordica. Le due mascotte potranno così incontrare tanti giovani sciatori, appassionati e curiosi che a loro volta avranno l'occasione di scattare degli iconici selfie e cominciare a respirare la magia di quel sogno olimpico che si fa sempre più vicino.

La Val di Fiemme si prepara ad essere protagonista dello sport ai massimi livelli e, per dirla con il motto di Tina, "Sogna forte!".

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Team Polti Kometa domina il Tour of Antalya

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Giro di Antalya sprintcyclingagencyIl Team Polti Kometa domina il Giro di Antalya 2024: oltre a conservare la maglia di classifica generale di Davide Piganzoli e quella di punti di Giovanni Lonardi, nell'atto finale nella città anatolica Piga conquista anche la leadership della KOM. Sei corridori di altri team si sono dati battaglia per la vittoria di tappa, ma l'intera classifica appartiene al ProTeam italiano.

Un quadro perfetto che viene così descritto dal direttore sportivo Giovanni Ellena: "Dopo il secondo posto di Davide al GPM che gli è valso il successo anche in quella graduatoria, la Tudor e la Uno X hanno spaccato il gruppo sulle salite di metà percorso: lì è nata una fuga molto pericolosa per noi, sia per la presenza di Van den Bossche in chiave punti sia per la presenza di Holter in chiave classifica generale. I nostri ragazzi hanno mantenuto il sangue freddo, si sono compattati e hanno ridotto il gap salvando capra e cavoli. Una giornata lunga e bellissima."

Il super vincitore Piganzoli: "Non è stato facile oggi, i nostri avversari hanno prodotto grandi forcing ma abbiamo trovato le forze e la giusta collaborazione per portare a casa l'obiettivo. Sono felicissimo sia per il successo personale che per i risultati di tutta la squadra!"

La chiosa di Lonardi: "Il risultato fondamentale era quello di squadra, abbiamo affrontato a tutta le sfide a cui questa tappa ci ha messo davanti e abbiamo portato a casa questo Tour of Antalya."

( Credit photo: Sprint Cycling Agency )

Redazione

 

Piganzoli inaugura il palmarès suo e del Team Polti Kometa nella “tappa regina” del Tour of Antalya

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PiganzoliDavide Piganzoli conquista la prima vittoria da professionista nella decisiva frazione del monte Tahtali e indossa la maglia magenta di leader del Tour of Antalya.

Strepitoso lavoro del Team Polti Kometa fin dalla partenza di Kemer, con l'avvicendamento dei vari De Cassan, Garosio, Fetter e Maestri a tenere sotto controllo il gruppo nelle quattro salite precedenti a quella finale, arrivando a riprendere i cinque fuggitivi di giornata prima d'intraprendere la scalata decisiva. Su quei 7 chilometri verticali di pavé sono saliti in cattedra Piga e Paul Double, col valtellinese che ha scoccato la sua freccia.

Dopo la gioia per questo primo successo stagionale, che issa il vincitore in testa alla generale con solo una frazione per velocisti da disputare domani ad Antalya, la Polti Kometa domani può completare l'opera difendendo il primato di Giovanni Lonardi nella classifica a punti.

Ecco le parole a caldo di Piganzoli: "Dopo aver ripreso la fuga, sulla salita si è fatto subito ritmo forte e quando ho attaccato sono riuscito a tenere il vantaggio fino alla fine. Vittoria e maglia è un bel concentrato di emozioni, siamo ancora più motivati a provarci domani con Lonardi!"

Queste le considerazioni del direttore sportivo Giovanni Ellena: "I nostri ragazzi hanno gestito perfettamente la situazione in gruppo, affiancando la Tudor nell'inseguimento. Sull'ascesa del Tahtali è stato bravissimo Davide a partire nel modo giusto tagliando il traguardo in solitaria. Adesso gestiamo due maglie, sono davvero contento."

( Credit photo: Sprint Cycling Agency )

Redazione

 

Un mondiale da mille e una Mythos. AAA...logo e mascotte 2026 cercasi

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Rabenstainer GruppoLa Mythos Primiero Dolomiti è già lanciata verso il Campionato Mondiale 2026. Già indetto il concorso per logo e mascotte dell'evento, scadenza il 29 febbraio, coinvolte le scuole locali di tutti i livelli, e poi si sfila al Giro d'Italia

La Mythos Primiero Dolomiti non si sta preparando solo alla sua nuova edizione 2024, con la gara in programma sabato 7 settembre... All'orizzonte per la blasonata competizione trentina c'è infatti l'imperdibile appuntamento con il Campionato Mondiale Marathon del 2026.
In vista del massimo evento globale, che fra poco più di due anni assegnerà la maglia iridata e il conseguente titolo di campionessa e campione del Mondo sulla distanza Marathon proprio in Valle di Primiero, il comitato organizzatore della Mythos sta andando a caccia del logo e della mascotte che potranno rappresentare al meglio la manifestazione. Inutile ricordare quanta importanza abbiano questi due mezzi di comunicazione, avendo ancora negli occhi, per esempio, la simpatica mascotte dello scorso Campionato del Mondo: la mucca Highlander divenuta simbolo dell'edizione scozzese 2023 di Glasgow.
Per il 2026 Fiera di Primiero e la sua valle non vogliono di certo sfigurare e hanno indetto un concorso di idee per la realizzazione di logo e mascotte che coinvolge le scuole locali di tutti i livelli: alla scuola secondaria di 2° grado e alle classi terze della scuola secondaria di 1° grado il compito di ideare il logo, mentre alle classi prime e seconde della scuola secondaria di 1° grado e alla scuola primaria viene chiesto di sviluppare idee per la mascotte. Libero sfogo alla fantasia e alla creatività di bambini e ragazzi, con logo e mascotte che dovranno in qualche modo ricordare il mondo della bicicletta, connotare il territorio primierotto e contenere i colori dell'iride, simbolo della federazione ciclistica internazionale (azzurro, rosso, nero, giallo e verde).
Quelli che mancano alla fine del mese sono gli ultimi giorni per le studentesse e gli studenti dell'istituto comprensivo di Primiero per consegnare i loro elaborati che entro il 29 febbraio verranno raccolti e catalogati. Tutti i contributi saranno poi valutati da un'apposita giuria che sceglierà i vincitori alla metà di marzo. Il passaggio della carovana del Giro d'Italia 2024 che vedrà Fiera di Primiero come città di tappa e partenza della 18.a frazione, giovedì 23 maggio, sarà l'occasione perfetta per proclamare i vincitori e presentare i prototipi scelti, accuratamente rivisti e progettati da professionisti del settore.
L'adrenalina è già alle stelle e l'appuntamento con il Giro prima (23 maggio) e con la Mythos poi (7 settembre) si fa più vicino, con Primiero sempre più protagonista nel panorama mondiale delle due ruote.

( Credit photo: Newcpower.it )

Redazione

Ciclismo. Cervia in festa con la 27^ Granfondo Via del Sale

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GF DEL SALE STARTDal 5 al 7 aprile nella splendida località della riviera romagnola un  weekend che si tinge di "giallo" dedicato a ciclisti e famiglie in un'oasi di sport, cultura e relax

Già partito il countdown per la stagione 2024 del Fantini Club che sarà inaugurata con un grande evento sportivo, infatti, il beach club di Cervia riaprirà al pubblico sabato 23 marzo e il 7 aprile ospiterà la Granfondo Via del Sale Fantini Club.

La Granfondo Via del Sale, manifestazione che unisce il profumo della salsedine alla brezza delle colline, giunta alla 27^ edizione, è una delle granfondo di ciclismo storiche, tra le più amate del panorama italiano. Nata nel 1997 da un'idea di Claudio Fantini di creare un appuntamento sportivo di aggregazione e condivisione, la gara deve il suo nome al percorso che si sviluppa nelle colline dell'appennino tosco-romagnolo, con partenza ed arrivo a Cervia, proprio come facevano un tempo i salinari che, partendo dalle saline, andavano a consegnare il sale nei paesini più lontani.

Sarà una 27^ edizione ricca di novità, a partire dal programma degli eventi collaterali, dedicati al Tour de France, che quest'anno, per la prima volta nella storia, partirà dall'Italia, ed avrà il Km 0 della seconda tappa proprio sul lungomare di Cervia, dove si affaccia il Fantini Club. La kermesse dedicata alle due ruote aprirà il sipario venerdì 5 aprile con la serata di Anteprima del Tour De France 2024, organizzata in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna. Alla cena sulla spiaggia, che si svolgerà presso il Ristorante Calamare, punta di diamante della ristorazione del Fantini, parteciperanno autorità e grandi ospiti del mondo del ciclismo, fra cui alcuni fra i partecipanti e vincitori delle scorse edizioni del Tour. La serata sarà aperta a tutti gli appassionati, che potranno conoscere i propri idoli ed ascoltarne aneddoti e curiosità legate alla mitica corsa ciclistica che attraversa la Francia.

Tanti i campioni ospiti della serata che saranno protagonisti anche nel pomeriggio di sabato 6 aprile, alle 17.00, in occasione della conferenza stampa di presentazione della Granfondo Via del Sale, e domenica 7 mattina ai nastri di partenza della gara.
In occasione del primo appuntamento con gli Incontri con l'autore, rubrica dedicata ai libri che accompagnerà tutta la stagione estiva del Fantini Club, il sabato alle 16,00 Beppe Conti, firma del giornalismo sportivo italiano ed attuale opinionista di Rai Sport, presenterà il suo nuovo libro "Il giallo del Tour", che racconta trionfi e tragedie, le imprese storiche, i retroscena, segreti, misteri e misfatti dei leggendari protagonisti del Tour de France.

La Granfondo propone due i percorsi, da 145 e da 104 chilometri. Entrambi con partenza sul Lungomare di Cervia ed arrivo davanti alla spiaggia del Fantini Club, attraversando colline, pianure, salite e discese che permettono di ammirare i panorami più belli della Romagna. L'arrivo di entrambi i percorsi è sul Lungomare di Cervia dove il pasta party al Fantini Club attende tutti i partecipanti.

Percorso Riopetra di 145 km

Con quattro salite e un dislivello complessivo di 1778 metri, è dedicato a chi ha le gambe pronte e vuole mettersi alla prova su un tracciato davvero impegnativo, ma allo stesso tempo affascinante, per lo spettacolo unico che si incontrerà sulla strada. Dopo aver attraversato il parco della Salina di Cervia, che si incontra uscendo da Cervia, regno incontrastato dei fenicotteri e di altre specie autoctone, si prosegue in direzione Forlimpopoli, Fratta Terme e Meldola, per raggiungere la prima asperità del percorso: la salita di Montecavallo (7,5 km, con il 6% di pendenza media e punte massime del 12%) da cui si potrà godere, al primo ristoro, dello spettacolo del Castello di Teodorano, piccolo borgo di 70 anime che risale al 500, dove svetta la Rocca a difesa dell'antico centro. Superato l'abitato di Borello, la seconda salita impegnativa sarà quella di Santa Maria Riopetra: 10 chilometri di lunghezza, con una pendenza media del 7 % e picchi fino al 18 %. Raggiunta la cima della salita, dove si troverà il secondo ristoro, si affronterà in discesa il valico Barbotto. Corta ma impegnativa è poi la cronoscalata di Formignano (2,7 km con pendenza media del 7,5% e massima del 14%), al termine della quale verranno registrati i tempi per le due classifiche dedicate agli scalatori: il "Gran Premio della Montagna" e la "Sfida in 60 Secondi" (GPM al 107° km). Infine i partecipanti dovranno conservare le energie per affrontare l'ultima salita, lunga 2 km, di Lizzano, con pendenza del 5%, prima di percorrere i restanti 33 km su strada pianeggiante.

Percorso Montecavallo,di 104 Km
Adatto anche a gambe meno allenate, è un tracciato agile e divertente, che presenta un dislivello complessivo di 999 metri e tre salite: Montecavallo, Formignano e Lizzano.

ISCRIZIONI
Le iscrizioni alla 27^ Granfondo Via del Sale Fantini Club sono aperte sul sito granfondoviadelsale.com. Per chi iscrive entro il 26 febbraio la quota di iscrizione è di 40 euro. Salirà poi a 45 euro dal 27 febbraio. Nella quota sono inclusi il pacco gara, quattro punti ristoro, assistenza tecnica e sanitaria, pasta party al Fantini Club e medaglia all'arrivo.

( Credit photo: Sportograf )

Redazione

Val Casies-show a Bolzano, presentata l'edizone nr. 40 dalla Gran Fondo

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Oberstaller Felderer Brunner  Schwingshackl ReinalterÈ nella gremita Stilfser Konferenzsaal dello stabilimento MILA di Bolzano che è andata in scena questa mattina la conferenza stampa della Gran Fondo Val Casies, che si presenta ai media in occasione del suo 40° anniversario. L'edizione del Giubileo è in programma per sabato 17 e domenica 18 febbraio su percorsi da 30 o 42 km che si snodano nella vallata, e vedrà la prima giornata dedicata alla tecnica classica e la seconda a quella libera.

La conferenza inizia con i ringraziamenti da parte di Alfons Steiner, lo storico responsabile della comunicazione della manifestazione che accoglie e saluta gli ospiti, così come il 'padrone di casa' Joachim Reinalter, presidente di Mila: "La popolazione della Val Casies ci mette tutta la sua anima per realizzare una manifestazione di successo e noi non possiamo fare altro che sostenerla".

Sono 71.462 i concorrenti che in tutti questi anni hanno tagliato il traguardo della Gran Fondo Val Casies, un numero indicatore della qualità della manifestazione e come ricordano Paul Schwingshackl, sindaco di Casies, e il collega Dominik Oberstaller sindaco di Monguelfo-Tesido: "un grande orgoglio rappresentare la nostra comunità, attiva e impegnata nella realizzazione di un evento simbolo per il nostro territorio. I complimenti al comitato e un sentito ringraziamento agli sponsor".

Un'assoluta unicità quella della Gran Fondo Val Casies, che da 40 anni è guidata dallo stesso comitato e dal suo presidente, Walter Felderer: "Potrei scrivere un libro con la storia della nostra gara! Voglio ringraziare i nostri collaboratori che si contraddistinguono sempre per la loro precisione, puntualità e attenzione per i dettagli. E poi non posso far altro che ringraziare i partner che ci sostengono da 40 anni".

Confermata la messa in onda della gara su Rai Sport, mezzo importante per la promozione del territorio altoatesino, inoltre il presidente Felderer aggiunge "festeggeremo anche il 30° anniversario della Mini Val Casies, che per noi è la base, la linfa della nostra gara". Ricchissimo il programma di contorno della granfondo "senza il quale la competizione sportiva non avrebbe senso", ricorda il presidente. Buon cibo, musica, divertimento... non mancherà nulla alla 40.a edizione e men che meno il noto Pasta Party dell'evento, un'eccellenza senza pari.

Apprezzato l'intervento di Peter Brunner, assessore provinciale Sport, Protezione dell'ambiente, Protezione della natura, Protezione del clima, Energia e Sviluppo del Territorio: "Le competenze richieste per una manifestazione di questo calibro sono tantissime e questo comitato le possiede tutte con grande professionalità. Sarò presente alla premiazione di domenica e non vedo l'ora!" afferma l'assessore della Provincia di Bolzano. Segue poi anche il saluto di Wilhelm Stoll, presidente dell'Associazione Turistica Casies-Monguelfo-Tesido.

Chiude gli interventi l'esperto direttore di gara Michel Rainer, che ne approfitta per ricordare la collaborazione con la FISI, che ha reso possibile ospitare le gare di Coppa Italia e Coppa Italia Giovani, anticipando la presenza di grandi nomi in griglia di partenza. Senza dimenticare che la granfondo è parte del circuito internazionale Euroloppet e vi partecipano ogni anno anche tanti stranieri e che quest'anno "l'uomo più atteso" e niente meno che il pluricampione Dario Cologna, special guest di questa edizione.

Impossibile concludere senza il sentito ringraziamento ai main sponsor della manifestazione che permettono l'allestimento dei traguardi volanti: Raiffeisen, Alperia, Forst, Mila, Südtirol, Marlene, Hoku, Sportful e Hotel Quelle, anche se è ancora lunga la lista dei partner della Gran Fondo Val Casies, una delle gare che vantano i premi più ricchi e apprezzati del panorama granfondistico internazionale.

E allora che 40° sia, sempre all'insegna dello stesso intramontabile motto: 'one idea, one vision, many emotions'.

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Magic 1994/2024, Ayrton Senna, l'uomo dietro al pilota

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Magic Senna locandinaSabato 10 febbraio appuntamanto in Salaborsa,  testimonianze di amici e collaboratori e tante immagini

Il 1° maggio 2024 saranno già trent'anni. Trent'anni dal quel maledetto giorno in cui Ayrton Senna, uno dei piloti più grandi di tutti i tempi, ebbe l'incidente mortale sulla pista di Imola. C'è ancora qualcosa da scoprire, da svelare sulla figura di Senna che non sia già stato detto? Sì, perché l'accento va messo sull'uomo Ayrton Senna, quel pilota brasiliano che aveva affascinato una intera generazione i cui figli, non ancora nati o in tenera età, oggi ne conoscono solo il volto e le gesta mitiche del campione. Dunque riscoprire o scoprire del tutto l'uomo Ayrton Senna è quasi un dovere.

Lo faranno sabato 10 febbraio, alle ore 17 nell'Auditorium Biagi di Salaborsa (Piazza del Nettuno, 3 a Bologna, ingresso libero) alcuni testimoni preziosi degli anni d'oro della carriera di Senna:

Angelo Orsi che di Ayrton era amico, non solo il fotografo. Lo conosceva a fondo e lo frequentava anche fuori dalla pista;

Gian Carlo Minardi, attuale presidente Formula Imola, Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Conquistò l'amicizia di Senna anche per il rapporto 'di cuore', tipicamente romagnolo, che aveva con il proprio team Minardi, molto diverso dai team inglesi, riuscendo a strappare al pilota brasiliano la promessa che avrebbe concluso la carriera nella sua scuderia;

Carlo Cavicchi, giornalista sportivo e scrittore. Già direttore di Autosprint, autorevole rivista che all'epoca vantava circa 100 mila copie vendute a settimana. A lui si deve soprattutto la tenacia nel seguire l'indagine successiva all'incidente che, contrariamente alla vulgata che indicava nelle cause un errore del pilota, dimostrò invece che la morte fu dovuta a un problema meccanico;

Massimo Zanetti, imprenditore, presidente di Segafredo Zanetti. Ha supportato, come sponsor, gli inizi della carriera di Ayrton Senna in Formula Uno.

A Roberto Boccafogli, giornalista – communications advisor Scuderia Ferrari, il compito di coordinare l'incontro.

Sono già trent'anni, ma ora come allora l'uomo Ayrton, i suoi sguardi, le sue espressioni, le sue gesta continuano a emozionare e a commuovere. L'evento di sabato 10 vuole partire da queste emozioni e da testimoni a lui molto vicini: l'uomo Ayrton, la sua espressione malinconica, dolce, ma che diventava determinata quando indossava il casco ed entrava in pista il pilota, per regalare emozioni sportive ancora uniche nell'Albo dei Gran Premi di automobilismo.

Chi l'ha conosciuto sabato 10 condividerà emozioni e aneddoti legati agli scatti di Angelo Orsi: immagini vere, toccanti, non posate, di cui alcune scorreranno contestualmente alle parole degli interventi. Queste immagini costituiscono una selezione di Magic , la mostra fotografica attualmente in corso a Castel San Pietro Terme, nella Sala Espositiva di Arte contemporanea per la cura di Mirco Lazzari e Angelo Orsi (fino al 29 febbraio, info: www.cittametropolitana.bo.it/turismo/Home_Page/Magic_Mostra_itinerante_dedicata_a_Ayrton_Senna ) .

Magic 1994/2024 - Ayrton Senna, l'uomo dietro al pilota è un evento promosso da Territorio Turistico Bologna-Modena e rientra tra le numerose iniziative programmate per l'anno celebrativo dedicato al campione di San Paolo, di concerto tra i Comuni di Imola e Castel San Pietro Terme, la Città metropolitana di Bologna e la Regione Emilia-Romagna.

Redazione

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