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Comano Terme. Longo Borghini al photofinish, dopo la crono, regina anche della gara in linea

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LONGO BORGHINI ITALIANOUndicesimo titolo italiano Elite, tra gare in linea e cronometro, per la piemontese della Trek-Segafredo, che sul traguardo di Comano Terme, in Trentino, ha regolato allo sprint Silvia Persico, Marta Cavalli e Gaia Realini, quest'ultima vincitrice del titolo U23

Si è risolta al photofinish la gara in linea Donne Elite di Comano Terme, che ha chiuso in bellezza una grande edizione dei Campionati Italiani di ciclismo su strada.

Le strade del Trentino, ancora una volta, hanno sorriso a Elisa Longo Borghini. La piemontese della Trek-Segafredo, dopo aver dominato la cronometro di venerdì, si è aggiudicata quest'oggi, domenica 25 giugno, anche la gara in linea, regolando di un soffio in volata Silvia Persico (UAE Team ADQ), Marta Cavalli (FDJ) e la compagna di squadra Gaia Realini, vincitrice del titolo U23 e determinante per la capitana Longo Borghini negli ultimi due giri del difficile percorso di Comano Terme.

Proprio Gaia Realini si è resa protagonista di una grande azione nell'ultimo passaggio della salita di Cavrasto, ma Silvia Persico e Marta Cavalli sono riuscite a organizzare l'inseguimento. Una volta raggiunta Gaia Realini, Elisa Longo Borghini è partita in contropiede con Silvia Persico incollata alla sua ruota. Con una bella azione nel successivo tratto in discesa Marta Cavalli è riuscita a riportarsi sulla testa della corsa assieme a Gaia Realini. Il quartetto, a questo punto, si è presentato compatto all'ultimo chilometro, dove Elisa Longo Borghini è riuscita, a sorpresa, a primeggiare allo sprint su Silvia Persico conquistando il suo undicesimo tricolore tra le Elite.

"Sono felice, è una giornata da incorniciare" – ha dichiarato a caldo Elisa Longo Borghini. – "Ho vinto in volata, io che non sono una specialista, anche se sono migliorata tanto. Dopo gare così lunghe e impegnative, la volata diventa una questione di energie più che di specializzazione. Per questa ragione sulla salita ho lasciato spazio a Gaia (Realini), mentre io mi sono focalizzata sullo sprint. Dedico questa vittoria al mio fidanzato Jacopo (Mosca, anch'egli corridore della Trek-Segafredo), alla mia famiglia e alle persone che mi aiutano ogni giorno".

Alle spalle del quartetto che ha dominato la gara, la trentina Barbara Malcotti (Human Powered) ha conquistato la quinta posizione davanti a Francesca Barale (Team DSM) e all'altra padrona di casa Letizia Paternoster (Team Jayco Alula).

(Photo Credits: Sprint Cycling)

Redazione

A Comano Terme, Simone Velasco si laurea Campione Italiano

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L'atleta dell'Isola d'Elba regola allo sprint un gruppetto di sei corridori vestendosi di Tricolore in Trentino. Sfortuna per Baroncini che fora a 3 km dall'arrivo

VelascoSimone Velasco è il nuovo Campione Italiano in linea per la categoria Elite. Il 27enne dell'Astana Qazaqstan ha regolato allo sprint un gruppetto di sei corridori che si è giocato l'ambito Tricolore sul traguardo di Comano Terme, in Trentino, al termine di una prova lunga 227 Km.

Alle sue spalle, come nel 2022, Lorenzo Rota (Intermarché-Wanty) si è dovuto accontentare della piazza d'onore. Il bergamasco è stato autore di una gara tutta all'attacco, restando in avanscoperta per 70 Km prima di essere ripreso quando mancavano 6 Km alla conclusione.

Ha completato il podio Kristian Sbaragli (Alpecin-Deceuninck) davanti al sorprendente Filippo Magni (Green Project-Bardiani) e al padrone di casa Matteo Trentin (UAE-Team Emirates). Il trentino di Borgo Valsugana è stato grande protagonista su un circuito non adattissimo alle sue caratteristiche, ma nella volata finale non ha trovato lo spazio per sprintare nonostante fosse uno degli atleti più accreditati in caso di arrivo di gruppetto.

"E' stata una giornata durissima, per via del caldo e del percorso esigente. Siamo partiti forte e assieme alla Trek abbiamo deciso di prendere in mano la corsa", ha commentato a caldo il nuovo Campione Italiano. - "Sono riuscito a restare coperto grazie al lavoro di Basso e Battistella, ma avevo buone sensazioni e alla fine sulla strada si son viste. Questa maglia è un sogno, l'ho inseguita per tanto tempo. La dedico a mia figlia, che per la prima volta è venuta a vedermi, alla mia famiglia, alle persone che mi hanno aiutato e che non ci sono più e in particolare a Gino Mader".

( Foto Credits: Sprint Cycling)

Redazione

Edizione “zero” dell’evento Stelvio Stilfserjoch – Night, Light & Food

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StilfserjochNightAdventureIl 30 giugno sport e gusto sulla strada del Passo dello Stelvio

Tutto pronto per l'avvio dell'inedito evento Stelvio Stilfserjoch – Night, Light & Food di venerdì 30 giugno. Lo slogan 'sport e gusto' è il 'fil rouge' scelto dall'Associazione Turistica Prato allo Stelvio e dal suo ideatore Peter Pfeifer per offrire agli sportivi più o meno esperti un'esperienza sensoriale "assaporando" chilometro dopo chilometro la leggendaria strada a tornanti, resa celebre dai ciclisti del Giro d'Italia.

Un evento fuori dal comune, che fin da subito ha raccolto il consenso di parecchie persone e soprattutto dei proprietari dei rifugi e ristoranti dislocati lungo i 14 spettacolari chilometri che collegano Trafoi alla vetta. A scalare, con gusto, il 'Re' Stelvio arriveranno appassionati di montagna dalla Germania, dall'Austria e il maggior numero di partecipanti sarà rappresentato ovviamente da altoatesini, con diversi iscritti provenienti anche da altre regioni del Nord Italia come Lombardia e Veneto. Una quindicina di volontari garantirà la buona riuscita dell'evento, che scatterà da Trafoi alle ore 20 e dalle 21.30 alle 01.00 la strada dall'albergo Franzenshöhe alla cima del Passo Stelvio verrà illuminata da ben 130 proiettori a Led alimentati con energia fotovoltaica.

Tema fondamentale per il super evento Stelvio Stilfserjoch – Night, Light & Food è la sostenibilità: è "green" l'impianto di illuminazione dell'azienda Lux & Ton e altrettanto "green" saranno i prodotti che si andranno a gustare nelle 5 stazioni stellate poste a Trafoi, alla locanda "Zum Weissen Knott", all'albergo Franzenshöhe, al Tornante 10 e infine alla Locanda Tibet, dove seguirà un'esclusiva festa.

"Green" saranno inoltre i mezzi con cui gli sportivi decideranno di intraprendere la memorabile avventura in quota: bici, e-bike, oppure skiroll, senza dimenticare coloro i quali partiranno a piedi. L'Associazione Turistica Prato allo Stelvio ha pensato a tutto e durante il tragitto verranno distribuiti ai partecipanti una torcia frontale e una T-Shirt funzionale di alta qualità. Il tempo in montagna è imprevedibile ed è caldamente consigliato indossare indumenti tecnici da montagna.

Per gli organizzatori l'edizione "zero" sarà un autentico test in vista della prossima edizione già programmata nel 2025, anno del duecentennale dalla fine dei lavori di costruzione della strada del Passo dello Stelvio progettata dall'ingegnere Carlo Donegani.

Le emozioni voleranno alto venerdì 30 giugno, e raggiungere la vetta a 2757 metri è già una conquista!

( Credit photo. Newspower.it )

Redazione

Campionato Italiano a cronometro, "Top Ganna" come da pronostico

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Ganna crono ItalianoIl portacolori della INEOS Grenadiers conquista a Sarche il quarto titolo dell'ultimo quinquennio

Filippo Ganna ha inaugurato come meglio non si potrebbe la rassegna tricolore di Comano Terme, in Trentino, lasciandosi alle spalle nella crono riservata agli Uomini Elite Mattia Cattaneo (Soudal QuickStep), secondo a 24", e Matteo Sobrero (Jayco Alula), terzo a 30".

Prima della gara riservata agli Uomini Elite si sono disputate la prova Uomini U23, dominata da Bryan Olivo, e le crono Juniores che hanno visto i successi di Luca Giaimi e della trentina di Mezzocorona Alice Toniolli.

(Credits photo: Tornanti.cc)

Redazione

Ciclismo. Johannes Staune-Mittet vince il Giro Next Gen

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podio - Giro Next GenLa tappa finale ad Anders Foldager

Trieste. Johannes Staune-Mittet (Jumbo-Visma Development Team) ha vinto il Giro Next Gen, indossando la Maglia Rosa di leader della classifica generale ed alzando al cielo il Trofeo Next Gen. Al secondo e terzo posto si sono classificati Darren Rafferty (Hagens Berman Axeon) e Hannes Wilksch (Tudor Pro Cycling Team U23).

Anders Foldager (Biesse - Carrera) ha vinto l'ottava tappa, la Tavagnacco (Cavalicco)-Trieste di 135 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Luca Cretti (Team Colpack Ballan CSB) e Henrik Breiner Pedersen (Team Coloquick).

CLASSIFICA GENERALE
1 - Johannes Staune-Mittet (Jumbo-Visma Development Team)
2 - Darren Rafferty (Hagens Berman Axeon) a 47"
3 - Hannes Wilksch (Tudor Pro Cycling Team U23) a 2'02"

RISULTATO DI TAPPA
1 - Anders Foldager (Biesse - Carrera) - 135 km in 2h54'27'', alla media di 46.427 km/h
2 - Luca Cretti (Team Colpack Ballan CSB) s.t.
3 - Henrik Breiner Pedersen (Team Coloquick) a 10"

LE MAGLIE UFFICIALI
Le Maglie di leader del Giro Next Gen sono disegnate da ALE'.

Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata da Il Ciclista - Johannes Staune-Mittet (Jumbo-Visma Development Team)
Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, sponsorizzata da Agenzia ICE con il brand Madeinitaly.gov.it - Davide De Pretto (Zalf Euromobil Fior)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Johannes Staune-Mittet (Jumbo-Visma Development Team)
Maglia Bianca, leader della Classifica Giovani, sponsorizzata da Sara Assicurazioni - Alexy Faure Prost (Circus - ReUz - Technord)
Maglia Combinata, leader della Classifica Combinata, sponsorizzata da RCS Sport for Aido - https://aido.it/ - Johannes Staune-Mittet (Jumbo-Visma Development Team)
Maglia Tricolore, leader della Classifica Italiani, sponsorizzata da TIM - Alessio Martinelli (Green Project - Bardiani CSF - Faizanè)

( Photo Credits: LaPresse )

Redazione

Primoz Roglic vince il 106^ Giro d’Italia. Mark Cavendish saluta la Corsa Rosa vincendo a Roma

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Primož Roglič  Giro dItaliaIl portacolori della Jumbo-Visma, primo sloveno a vincere il Giro d'Italia, ha ricevuto il Trofeo Senza Fine dalle mani del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. Geraint Thomas e Joao Almeida completano il podio finale. Mark Cavendish sfreccia sui Fori Imperiali vincendo la sua ultima tappa nella Corsa Rosa

Roma. Lo splendido scenario della Capitale ha incoronato due vincitori d'eccezione nella frazione che ha chiuso la 106^ edizione del Giro d'Italia. La prima storica Maglia Rosa nella storia della Slovenia, conquistata da Primoz Roglic, coincide con la diciassettesima e ultima vittoria nella Corsa Rosa di Mark Cavendish, che proprio lo scorso lunedì aveva annunciato il ritiro dalle competizioni al termine della stagione. 'Cannonball', vincitore di tappa più anziano della storia del Giro, ha vinto quasi per distacco, partendo alla ruota di Fernando Gaviria e tenendo a debita distanza le sorprese Alex Kirsch e Filippo Fiorelli. Nessun patema invece per Primoz Roglic, che ha brindato con i suoi compagni di squadra nelle fasi iniziali della corsa e ha controllato senza problemi il vantaggio conquistato nella tappa di ieri. Geraint Thomas e Joao Almeida, Maglia Bianca di questa edizione, sono saliti sul podio finale. Palcoscenico anche per Jonathan Milan, Maglia Ciclamino alla sua prima partecipazione, e per Thibaut Pinot, Maglia Azzurra che, come Cavendish, si ritirerà a fine stagione.

Il vincitore del Giro d'Italia Primož Roglič, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Mi è piaciuto molto pedalare per le strade di Roma, ma non sono ancora riuscito a rendermi conto di cosa significhi vincere il Giro d'Italia. Ho cercato di contenere le mie emozioni dopo quello che è successo ieri. Roma è una città spettacolare. Ogni vittoria è speciale e sono grato di averla ottenuta. Rimarrà nel mio cuore per sempre."

Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore di tappa Mark Cavendish ha dichiarato: "Sono felicissimo, è stata una giornata incredibile. I miei compagni di squadra hanno fatto un lavoro eccellente. La mia prima vittoria risale al 2008, essere di nuovo qui a braccia alzate è pazzesco. È stato molto bello vedere molti colleghi e amici come Geraint Thomas essere felici per me dopo il traguardo."

CLASSIFICA GENERALE
1 - Primož Roglič (Jumbo-Visma)
2 - Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) a 14"
3 - João Pedro Gonçalves Almeida (UAE Team Emirates) a 1'15"

LE MAGLIE UFFICIALI
Le Maglie di leader del Giro d'Italia sono disegnate da CASTELLI con tessuti riciclati prodotti da SITIP.

Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata da Enel - Primož Roglič (Jumbo-Visma)
Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, sponsorizzata da Agenzia ICE con il brand Madeinitaly.gov.it - Jonathan Milan (Bahrain - Victorious)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Thibaut Pinot (Groupama - FDJ)
Maglia Bianca, leader della Classifica Giovani, sponsorizzata da Intimissimi Uomo - João Pedro Gonçalves Almeida (UAE Team Emirates)

RISULTATO DI TAPPA
1 - Mark Cavendish (Astana Qazaqstan Team) - 126 km in 2h48'26'', alla media di 44.884 km/h
2 - Alex Kirsch (Trek - Segafredo) s.t.
3 - Filippo Fiorelli (Green Project - Bardiani CSF - Faizanè) s.t.

( Photo Credits: LaPresse )

Redazione

 

Con una crono "capolavoro" Roglič si prende la Maglia Rosa

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Roglič cronometroBrivido per incidente meccanico sulla salita per Primož

Monte Lussari.Primož Roglič (Jumbo-Visma) ha vinto la ventesima tappa del 106^ Giro d'Italia, la Tarvisio-Monte Lussari Tudor ITT di 18.6 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) e João Pedro Gonçalves Almeida (UAE Team Emirates).

Primož Roglič (Jumbo-Visma) è la nuova Maglia Rosa di leader della Classifica Generale.

RISULTATO DI TAPPA
1 - Primož Roglič (Jumbo-Visma) - 18.6 km in 44'23'', alla media di 25.145 km/h
2 - Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) a 40"
3 - João Pedro Gonçalves Almeida (UAE Team Emirates) a 42"

CLASSIFICA GENERALE
1 - Primož Roglič (Jumbo-Visma)
2 - Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) a 14"
3 - João Pedro Gonçalves Almeida (UAE Team Emirates) a 1'15"

Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore e nuova Maglia Rosa Primož Roglič ha detto: "È una sensazione incredibile. Mi è caduta la catena, l'ho rimessa subito a posto. Avrei potuto perdere tutto, ma fa parte delle corse. Il pubblico mi ha dato qualche watt in più e mi sono goduto l'atmosfera e l'energia dell'evento. Manca un giorno alla fine. Il percorso è di domani è tecnico. Non è finita finché non è finita, ma siamo vicini ad un finale meraviglioso."

( Photo Credits: LaPresse )

Redazione

Giro. Il volo di Santiago sulle tre Cime di Lavaredo. Roglic e Thomas, ultimo duello alla crono

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Buitrago TRE CIME LAVAREDOBuitrago trionfa sulla Cima Coppi davanti all'instancabile Derek Gee. Lo sloveno si porta a 26" dalla Maglia Rosa alla vigilia della cronometro con arrivo sull'inedito Monte Lussari. Almeida è terzo a 59"

Tre Cime di Lavaredo (Rif. Auronzo) - Seconda vittoria colombiana al Giro d'Italia 106 grazie a Santiago Buitrago che bissa il successo conquistato nel 2022 a Lavarone imponendosi nella Longarone-Tre Cime di Lavaredo (Rif. Auronzo), vera e propria tappa regina di questa edizione. Buitrago ha vinto al termine di una fuga di 126 km, nata in una prima parte di corsa in cui si sono succeduti numerosi attacchi. Dai quindici corridori che facevano parte della testa della corsa è evaso all'imbocco dell'ascesa finale, valevole come Cima Coppi, Derek Gee. Il canadese, grande protagonista di questa edizione, nulla poteva al ritorno di Buitrago che lo sopravanzava ai 1500 metri dall'arrivo. Tardiva la reazione del gruppo dei big con il duello tra Primoz Roglic e Geraint Thomas che si è risolto a favore dello sloveno, che con un forcing nel finale ha rosicchiato 3" sulla Maglia Rosa e 23" su Joao Almeida. Damiano Caruso, arrivato nel drappello Almeida, risale in quarta posizione scavalcando Eddie Dunbar. Domani la sfida finale nell'inedito scenario del Monte Lussari, giudice finale di un Giro d'Italia ancora apertissimo che vede Thomas in testa con 26" su Roglic e 59" su Almeida. Il primo corridore a partire sarà Nicolas Dalla Valle alle 11:30. La Maglia Rosa di Geraint Thomas prenderà il via alle 17:14.

RISULTATO DI TAPPA
1 - Santiago Buitrago Sanchez (Bahrain - Victorious) - 183 km in 5h28'07''
2 - Derek Gee (Israel - PremierTech) a 51"
3 - Magnus Cort Nielsen (EF Education-EasyPost) a 1'46"
4 - Primož Roglič (Jumbo-Visma) s.t.
5 - Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) a 1'49"

CLASSIFICA GENERALE
1 - Geraint Thomas (Ineos Grenadiers)
2 - Primož Roglič (Jumbo-Visma) a 26"
3 - João Pedro Gonçalves Almeida (UAE Team Emirates) a 59"
4 - Damiano Caruso (Bahrain - Victorious) a 4'11"
5 - Eddie Dunbar (Team Jayco AlUla) a 4'53"

( Photo Credits: LaPresse )

Redazione

Soddisfazione di Technipes per la prima vittoria nel ciclismo con Martin Nessler

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Martin NesslerLe parole di Raffaele Barosi, presidente di Technipes, e dell'Elite Martin Nessler (classe 2000)

La "prima" stagionale per il Team Technipes #inEmiliaRomagna ottenuta da Martin Nessler al Trofeo Matteotti a Marcialla (Fi), domenica 21 maggio, ha regalato un sorriso a molti romagnoli, in un periodo così difficile a casa degli allagamenti che continuano a colpire il territorio.

Ma non si tratta solo del primo successo stagionale per il Team Technipes #inEmiliaRomagna, presieduto da Gianni Carapia e nato nella categoria U23 nel 2019 da un'idea di Davide Cassani e quest'anno "promosso" a livello Continental.

E' anche la prima vittoria nel mondo del ciclismo per l'azienda Technipes, che dal 2023 ha scelto di entrare da sponsor in questo sport per sostenere un progetto dedicato ai giovani e al proprio territorio: Technipes è infatti un'eccellenza emiliano-romagnola, di Santarcangelo di Romagna, punto di riferimento internazionale nel settore del confezionamento industriale di prodotti solidi, realizzando macchine ed impianti per la pesatura, l'insacco ed il confezionamento.

Questo primo successo, a tre mesi esatti dall'ingresso ufficiale nel mondo del ciclismo, è un traguardo da festeggiare ma anche una occasione per un primo bilancio di questa nuova avventura che sembra pronta a proseguire in crescita.

Qual è la prima impressione su questa sfida?

"Per l'azienda Technipes questa è la prima esperienza in questo sport - spiega Raffaele Barosi, presidente di Technipes -. Abbiamo sposato da subito questo interessante progetto in Emilia-Romagna, stiamo guardando come si sviluppa il progetto e siamo contenti. Lo siamo sia per come viene portato avanti il progetto, da uno staff serio e competente, fatto di gente onesta, e anche dalla crescita dei ragazzi e dai risultati che stiamo iniziando a vedere".

Cosa pensate di questo ciclismo?

"Il livello è molto alto, ma i ragazzi si stanno dando da fare e fa piacere seguire sia i nostri giovani Elite, in evidenza nelle gare con i professionisti e ora vincitori, che gli Under 23, due dei quali, Dapporto e Collinelli, già convocati in Nazionale in Francia e in Argentina. E' un bel progetto, si vede un percorso di crescita che procede con buone prospettive".

Un bell'avvio, insomma.

"Sì, perché è un progetto che parte dai giovani e dall'Emilia-Romagna. Abbiamo già ricevuto riscontri dalla nostra clientela straniera, che ha espresso il suo gradimento per questa iniziativa. E ci farebbe piacere se questa prima vittoria avesse portato anche solo un sorriso tra gli appassionati che ci seguono in tutta la Romagna, così colpita in queste settimane".

Al Trofeo Matteotti a Marcialla (Fi) erano in gara 190 corridori di 33 squadre. Giornata caratterizzata da una lunga funga e, all'ultimo strappo, si è presentato un gruppo di una quarantina di corridori.

E' proprio lì, sul rettilineo finale, che Nessler ha dominato gli avversari, precedendo Francesco Di Felice (Maltinti) e Andre Debiasi (CTF).

Per il giovane trentino, classe 2000, è il primo successo stagionale dopo aver vinto una gara anche nel 2022 con la maglia del Sissio Team.

Martin, com'è andata la gara?

"Sono uno che tiene sempre i piedi per terra ma ieri stavo da dio - ha detto Martin Nessler -. Sapevo di poter fare bene perché ho buona gamba, ero arrivato 5° il giorno prima al GP Lari e questi, quando il rettilineo tira all'insù, sono proprio i miei arrivi. Finalmente è arrivata!".

Qual era la tattica?

"Molto semplice: i miei compagni dovevano inserirsi nelle fughe, io dovevo giocarmela nel finale. C'era la fuga di 7 corridori, poi verso il 100° km abbiamo iniziato a tirare con Collinelli e Ansaloni, che hanno ridotto molto il ritardo dai fuggitivi. A quel punto Forques, Petrelli e Innocenti hanno provato a sganciarsi in fuga, anche io sono salito a bordo di un attacco di 11 in salita, ma poi il gurppo dei migliori è tornato compatto. Mi sono giocato bene l'ultimo chilometro e ce l'ho fatta".

Un commento sulla stagione e sui prossimi appuntamenti?

"La stagione è stata dura fino a ora, ma ho partecipato a belle gare, anche con i professionisti, che mi hanno aperto gli occhi su come è il mondo "di là". Ora ho una bella condizione e spero di poter fare bene magari già al Giro dell'Appennino, il 2 giugno".

Una dedica?

"Sono tante: a tutto lo staff, ai compagni, all'intera Regione Emilia-Romagna e agli sponsor, ai miei genitori e alla mia ragazza".

( credit photo: foto Ballandi )

Redazione

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