Alessandro, meccanico del Team Technipes #inEmiliaRomagna, ci racconta una professione
ll ciclismo non è solo corridori, risultati, vittorie, sorrisi e lacrime per le sconfitte.... Il ciclismo è una macchina organizzativa importante e determinante per ottenere risultati, un team è una vera e propria azienda fatta di persone, tecnologia, strategia tattica e soprattutto di grande passione per uno sport duro ma fantastico.
Per capire il mondo delle due ruote abbiamo incontrato Alessandro Brusa, attualmente meccanico del Team Technipes #inEmiliaRomagna, che come si dice in Romagna "è cresciuto a pane e biciletta" infatti già a sei anni pedalava nei giovanissimi, nella storica S.C. Massese, società ciclistica di Massa Lombarda in cui nelle categorie giovanili hanno militato diversi ragazzi poi professionisti, continuando poi nelle categorie successive fino agli juniores.
Ad Alessandro, cresciuto in una famiglia di grandi appassionati di ciclismo, abbiamo rivolto alcune domande per capire e scoprire il mondo delle due ruote.
Come ti sei avvicinato a questa professione?
Ho iniziato a lavorare a 18 anni, come meccanico alla Somec, azienda ove tutt'ora collaboro, in cui grazie a ottimi "maestri" ho acquisito conoscenza tecnica e imparato il lavoro del meccanico che non è semplice come potrebbe apparire a prima vista. Nel mondo delle corse ho iniziato con il cambio ruote in corsa (Team Orfeo Casolari), cinque anni che mi sono serviti per imparare le dinamiche di corsa e la gestione dei mezzi. Di seguito, come meccanico, la prima esperienza con un è stata con il Team Beltrami (continental) e da quest'anno con il Team Technipes #inEmilia-Romagna.
Comè è organizzata la tua giornata in una corsa a tappe ?
Di solito si arriva nelle località dove parte la corsa uno o due giorni prima, si controllano attentamente tutte le bici da gara e le scorte, ogni corridore nelle corse a tappe ha due bici, identiche per misure, in certi casi una terza, se sono previste cronometro si aggiunge una bici specifica.
Per quanto riguarda la giornata, per i meccanici e gli addetti, inizia presto per un ultimo check veloce alle bici prima di caricarle sulle ammiraglie, direzione tappa. Terminata la tappa, al rientro in hotel, di solito due meccanici, si lavano e controllano tutte le bici, se ci sono dei problemi si interviene con la sostituzione dei componenti danneggiati.
Che rapporto hai team e corridori?
I rapporti sono ottimi, una squadra è una vera azienda, se non si va d'accordo e ci sono tensioni tutto il team va in direzione sbagliata. Con i corridori ci si rapporta giornalmente, si decidono i materiali più adatti da usare e si studiano gli eventuali problemi riscontarti durante la gara. Un lavoro sinergico e fondamentale per evitare ogni inconveniente che potrebbe compromettere il risultato e soprattutto la sicurezza del ciclista.
Le richieste più frequenti dei corridori ?
Ci sono ciclisti che si accorgono al millimetro l'altezza della sella altri non si accorgono di nulla. Non ci sono richieste frequenti, posso dire che ci sono solo corridori più pignoli che altri.
Quali sono gli interventi più frequenti in corsa e nella gestione delle bici ?
Gli interventi più frequenti sono il cambio bici per qualsiasi problema, io personalmente cambio sempre la bici sia per caduta che per foratura a meno che non sia proprio un momento tranquillo di gara. Le nostre ammiraglie sono equipaggiate con un porta bici da 8 posizioni, di spazio ne abbiamo.
Bici sempre più come F1 per tecnologia.... peso bici, ruote ?
Il team utilizza bicicletta Bianchi con il modello OLTRE XR4, gran bel telaio leggero, rigido ma nello stesso tempo molto confortevole, manubrio Fsa Metron e ruote Velomann (che è un marchio Bianchi). Ogni atleta ha a disposizione 2 bici, più telai di scorta. Usiamo SRAM red axs, cambio elettronico senza fili completamente wireless, noi ci troviamo molto bene soprattutto per i tempi di rinnovo bici, in un'ora la bici è pronta. La bici pesa mediamente 7,2 kg. L'innovazione comunque non si ferma, ultima la rivoluzione dei freni a disco anche sulle bici da corsa che è veramente importante a livello di sicurezza, nonostante si paghi un po' sul peso io sono favorevole.
Trovi ci siano differenze nelle gestione tra donne e uomini?
Non ho mai lavorato per team femminili, ma da quello che vedo è che il livello nel mondo delle donne si sta alzando, sono stato a vedere una tappa del giro donne e ti posso assicurare che a livello di immagine non hanno nulla che invidiare agli uomini. Con la nuova riforma di UCI ogni squadra world tour uomini deve avere una squadra donne e una squadra sviluppo uomini, pertanto si scambiano materiale e staff.
Cosa ti piace del tuo lavoro ?
Il lavoro del meccanico, oltre a nascere dalla passione per il ciclismo, è un lavoro dinamico sempre alla ricerca della perfezione e sempre a contatto con la gente. Ti deve piacere la vita da "viaggiatore" sempre con la valigia pronta, se non ti pesa, allora è il lavoro giusto e quando senti passare una bici se ascolti bene senti una musica unica .........
Daniele Baldini