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Alessandro Monaco (Team Technipes #inEmiliaRomagna) vince la Firenze-Viareggio

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MONACO podioPer il pugliese, classe 1998, è la seconda affermazione personale nel 2023; per il Team Technipes #inEmiliaRomagna è il 6° successo stagionale

Colpo grosso di Alessandro Monaco (Team Technipes #inEmiliaRomagna) martedì 15 agosto alla Firenze-Viareggio, classica di ferragosto del calendario ciclistico per Elite e Under 23. Monaco, partito con un colpo da finisseur a poco più di un km dall'arrivo, ha resistito alla rimonta del gruppo precedendo Federico Biagini e Simone Piccolo.

Il pugliese Monaco, classe 1998, corona con il successo una grande prestazione di squadra: Andrea Innocenti e Martin Nessler portano lui ed Emanuele Ansaloni ai piedi della salita in ottima posizione, poi Monaco stacca tutti mentre Ansaloni fa buona guardia a Dati e Biagini formando un terzetto alle spalle del battistrada. Ansaloni è poi coinvolto da Biagini in una sfortunata caduta (senza conseguenze) a fine discesa, mentre Monaco intanto viene raggiunto in testa da Dati (Mastromarco).
Alessandro Monaco non si dà però per vinto e, a un km e mezzo dall'arrivo, attacca in solitaria in pianura resistendo alla rimonta del gruppo.

"Ci tenevo a vincere - ha detto Monaco - perché l'avevo promessa a Chicchi da un mese. Ero rimasto solo, Dati della Mastromarco mi ha raggiunto, non essendo veloce ho dato una menata per restare da solo. Le sensazioni sono buone e spero di fare bene fino a fine stagione!".

Una festa anche per il direttore sportivo Francesco Chicchi, che vive proprio in Versilia: "Abito a un km dal Gpm di Corsanico, a 12 km dal traguardo. Una prestazione simile dei ragazzi sulle strade dove mi sono sempre allenato io è fantastico, emozionante, quasi più di ciò che avrei provato se avessi vinto io! Avevo raccontato bene il percorso ai ragazzi, sapevo che avrebbero potuto fare bene e loro hanno ripagato al 100% la mia fiducia".

Per Alessandro Monaco è la seconda affermazione personale nel 2023, dopo una tappa dell'Aziz Shusha in Azerbaijan.
Per il Team Technipes #inEmiliaRomagna è il 6° successo stagionale; un ottimo bottino per il team presieduto da Gianni Carapia, nato nel 2019 da un'idea di Davide Cassani e dell'APT Servizi Emilia Romagna e da quest'anno sostenuto dall'azienda emiliano-romagnola Technipes presieduta da Raffaele Barosi.

( credit photo: Valerio Pagni )

Redazione

Montagna, la ricerca del silenzio tra nuvole e storia

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Come ogni estate l' escursionista appassionato d'avventura sente come per magia un richiamo, una sete non appagata, e trova la propria pace solo assaporando le intense emozioni che si creano tra il silenzio assoluto delle cime più alte, dove l'unico rumore è il sibilo del vento. Molti potrebbero pensare che il desiderio fondamentale sia quello di fuggire dalla città caotica, ma per il vero alpinista si tratta in realtà di qualcosa di totalmente diverso dalla fuga....il cielo ed il silenzio miscelati alla concentrazione ed allo sforzo fisico generano uno stato fisico-mentale-adrenalinico che non trova paragoni. La scoperta di itinerari diversi, di nuove vie, è la grande sfida dell'appassionato di alpinismo, che è continuamente alla ricerca di una nuova immagine dietro ogni scorcio di roccia. Una passione che avvolge anche gli inesperti, che quasi sempre rimangono affascinati in questo ritrovarsi in un nuovo stato dell'essere che inspiegabilmente, come una droga "positiva", fa scattare la voglia della continua ricerca e miglioramento della performance fisica, tecnica oltre che della sfera psicologica. Una delle vie ferrate più affascinanti, che per media difficoltà è palestra di primo approccio per i nuovi aspiranti alpinisti, è nei pressi della "perla delle Dolomiti", la magica Cortina, e precisamente sul Monte Cristallo. La Via Ferrata Ivano Dibona è una delle classiche tra le ferrate delle Dolomiti, che nel passare attraverso antiche trincee della guerra del '15-'18, regala indelebili segni storici e panorami affascinanti. Partendo dal rifugio G. Lorenzi ( 2.932 m.), si impiegano circa 6 ore per completare l'intero percorso. Dopo le prime piccole difficoltà e un passaggio che consente di vedere resti di appostamenti militari della prima guerra mondiale, attraversato un piccolo tunnel, si arriva al ponte sospeso, passaggio che per i non esperti può creare un po' di timore, che regala una vista da incanto dove lo scatto di alcune foto è irresistile. Il sentiero Dibona prosegue poi, sempre in cresta al Cristallo, tra numerosi ponti e fortificazioni fino ad arrivare al Vecio del Forame, unica via per scendere in alla Val Padeon dove raggiunto il rifugio Son Forca si ritorna al punto di partenza.

Daniele Baldini

Giro Lago di Resia calamita per campioni il festival della corsa da mattina a sera

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GIRO LAGO DI RESIAQuesto sabato la romantica corsa Giro Lago di Resia in Val Venosta. Due giorni di divertimento, luci e musica sulle sponde del lago   Tornano Wedel, Achmüller, Hofer e Jbari, occhio ai trentini Felicetti e Filosi. Al via tra le donne le gemelle toscane Lucaci e le fondiste Hutter e Folie

La corsa più colorata dell'estate sta per partire. Questo sabato c'è il Giro Lago di Resia in Val Venosta, nella palestra a cielo aperto tutt'attorno al leggendario bacino altoatesino. Oltre 2600 runners in rappresentanza di 19 nazioni sono pronti per completare il 'giro della vita' di 15,3 km con partenza e arrivo a Curon, centro turistico particolarmente vivo in questa stagione. Ognuno prenderà la corsa di mezza estate con il proprio ritmo: alcuni proveranno ad avvicinarsi al record di Konstantin Wedel (47'23"), o magari lui stesso riuscirà a batterlo, mentre altri partiranno con tutt'altro spirito, godendosi i paesaggi da cartolina e la vista su sua maestà l'Ortles.
Il 23° Giro Lago di Resia ha attratto come una calamita parecchi volti noti della corsa in regione, come ad esempio Michael Hofer, in grande forma dopo la vittoria alla Mezza Maratona Alpe di Siusi, nonché vincitore a Curon nel 2020, e ancora il bolzanino Khalid Jbari, primo nel 2018 e terzo lo scorso anno, e non poteva mancare il fedelissimo Hermann Achmüller. L'altoatesina Sara Hutter, campionessa italiana team sprint 2023 nel fondo e la giovane Ylvie Folie, seconda all'edizione 2022, abbandonano questa volta gli sci per lanciarsi di corsa verso il traguardo e si confronteranno, tra le altre, con le gemelle toscane Andreea e Ioana Lucaci.
A dare pepe alla corsa ci penseranno inoltre i trentini Marco Filosi e Daniele Felicetti, entrambi super esperti di trail running. Filosi ha trionfato alla 'Ledro Sky-Senter dele Greste', mentre Felicetti alla Dolomites Saslong Half Marathon, chissà se i due riusciranno a primeggiare anche sul piano.
L'esercito dei runners scatterà alle 17 in punto, un orario perfetto per correre nel bel mezzo dell'estate e specchiarsi nel lago più grande dell'Alto Adige. Tantissimi i Just for Fun iscritti e un gran bel numero anche i nordic-walkers che sabato inseguiranno la gara principale, mentre apriranno le danze pochi minuti prima delle 17 gli amici hand-bikers.
La scaletta della 23.a edizione del Giro Lago di Resia inizierà venerdì alle 14 con l'apertura dell'expo e del grande tendone delle feste, nella verde Event Area a due passi dal lago. Il mattino seguente turisti di passaggio e runners potranno fare visita di nuovo all'expo, in attesa della partenza della Corsa delle Mele alle 13.30. Ragazzi e ragazze dagli 8 ai 16 anni si cimenteranno su percorsi e chilometraggi differenti in base alla loro età, da un minimo di 300 metri ad un massimo di 2.200 metri.
La sorpresa 2023 sarà il coinvolgente spettacolo 'Curon in movimento', in programma venerdì e sabato a partire dalle 22.30, dove l'italo-tedesco Stefano di Buduo metterà in scena tutta la sua arte fatta di luci, video e musica creando così un'atmosfera magica sotto le stelle.
Per i ritardatari le iscrizioni saranno disponibili sul posto nella giornata di venerdì 14 luglio dalle 15 alle 19 pagando in contanti, mentre online ci si potrà iscrivere anche il giorno della gara fino alle 14. Divertimento garantito per tutti al Giro Lago di Resia, e come dice il responsabile del comitato organizzatore Gerald Burger: "L'importante è partecipare!".

Info: www.girolagodiresia.it

(credit photo. Newspower.it)

Redazione

 

Domeniche ciclabili, il 9 luglio il “Tre Laghi Bike Day”

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cicloviaGiro ad anello di 33 km sui bacini di Santa Maria, Brasimone e Suviana

Il terzo appuntamento delle domeniche ciclabili porta al fresco in alta quota. Un anello spettacolare di 33 km alla scoperta dell'Appennino incontaminato nel territorio di Castiglione dei Pepoli, Camugnano e Castel di Casio.

I protagonisti indiscussi del percorso sono i tre laghi di Santa Maria, Brasimone e Suviana, e il loro bellissimo contrasto con i campi coltivati, i boschi e il cielo dell'Appennino.

Si parte proprio da Santa Maria, alle ore 9, dove un ampio parcheggio e l'area bike accoglierà i partecipanti, con l'area pic-nic e i servizi offerti dallo Chalet Santa Maria.

Rientro previsto per le 12.30, dove ad attendere i ciclisti ci saranno stand gastronomici, servizi igienici e parco giochi per bambini. Iscrizione gratuita e possibilità di noleggiare ebike al costo di 30 euro: per chi noleggia l'ebike la navetta da Bologna è in omaggio.

Per info, iscrizioni e noleggio: https://tinyurl.com/mshuw3ec

Le domeniche ciclabili sono una manifestazione ciclistica non competitiva aperta a tutti, pensata per promuovere il territorio metropolitano di Bologna e la sua riscoperta in chiave di lentezza e sostenibilità. Per questioni di sicurezza, le domeniche ciclabili si svolgeranno su strade chiuse al traffico.

Le domeniche ciclabili sono promosse da Territorio Turistico Bologna-Modena, Città metropolitana e Comune di Bologna in collaborazione con eXtraBO e Camera di Commercio, Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna.

Redazione

Giro donne sotto il segno di Annemiek Van Vleuten

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VAN VLEUTEN  sprintcyclingagencyLa campionessa del mondo irresistibile stacca le avversarie sulla salita di Calosso e ipoteca il Giro

Annemiek Van Vleuten ha lasciato nuovamente il segno al Giro, come una vera cannibale ha attaccato sulla salita di Calosso e poi ha gestito il vantaggio fino al traguardo. La volata del gruppo è invece stata vinta da Lorena Wiebes (Team Sd Worx) su Liane Lippert (Team Movistar).

Sono stati 102 i chilometri affrontati nella sesta giornata di gara del Giro donne che ha attraversato le province di Torino, Alessandria, Asti e Cuneo. La carovana rosa è partita alle ore 12.00 dalla parte bassa di Canelli priva della campionessa italiana Elisa Longo Borghini che si è ritirata dopo la caduta di ieri.

Diversi tentativi di attacco hanno animato le prime fasi di gara senza però riuscire a guadagnare più di una ventina di secondi. L'azione più significativa è stata messa in campo da Petra Stiansy (Fenix Deceuninck) e Elinor Barker (Uno X) a cui hanno risposto Gaia Masetti (Ag Insurance Quick Step) e Karlinj Swinkels (Team Jumbo Visma).

Il gruppo è ritornato compatto in prossimità della salita di Calosso dove il Team Movistar si è messo subito davanti a fare il ritmo. L'azione di Annemiek Van Vleuten non si è fatta attendere. La maglia rosa ha alzato il ritmo e ha mantenuto il tesoretto di vantaggio per tutta la discesa e nella salita finale. Nulla da fare per il gruppo che si è dovuto accontentare del secondo e del terzo gradino del podio.

La maglia rosa ha guadagnato ancora nella classifica generale che ora guida con 3'03" su Veronica Ewers (ef education tibco).Domani si correrà la Albenga Alassio di 110,4 km, l'unica tappa ligure del Giro che si prospetta essere molto impegnativa. Ad attendere le atlete ci saranno infatti 4 gpm di cui l'ultimo proprio in prossimità del traguardo.

Le parole della vincitrice della tappa e maglia rosa Annemiek Van Vleuten: «Oggi mi sono proprio divertita perché nessuno immaginava che la tappa sarebbe potuta finire in questo modo. Tutti erano convinti che la tappa del Giro era ieri e che avrei vinto, mentre oggi era la giornata delle velociste e invece ho stravolto i loro piani. Sinceramente non avevo programmato nulla, poi però sull'ultima salita stavo bene, ero tranquilla ed ho provato a forzare un po' il ritmo. Ora mi godo il mio Giro d'Italia con una maglia rosa speciale che sento sempre più mia anche se è fondamentale rimanere concentrati perché l'esperienza mi insegna che tutto è può succedere .»

Podio della tappa:

1. Annemiek Van Vleuten (team Movistar) 2:39:04

2. Lorena Wiebes (team Sd Worx) 0:20

3. Liane Lippert (team Movistar) 0:20

Classifica generale:

1. Annemiek Van Vleuten (Team Movistar) 14:58:29

2. Veronica Ewers (Ef Education Tibco) 3:03

3. Juliette Labous (Team Dsm firmenich) 3:39"

Le maglie:

- Maglia rosa (federazione ciclistica italiana)- Annemiek Van Vleuten (Movistar Team)

- Maglia ciclamino (Trenitalia) - Annemiek Van Vleuten (Movistar Team)

- Maglia verde (Scaligera Arredamenti)- Annemiek Van Vleuten (Movistar Team)

- Maglia bianca (Wurth)- Gaia Realini (Lidl Trek)

- Maglia azzurra (Il Messaggero) - Gaia Realini (Lidl Trek)

 

(credit photo:Massimo Fulgenzi- Sprint Cycling Agency)

Redazione

Ciclismo, dietro le quinte tanto lavoro e passione per ottenere risultati

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Alessandro BrusaAlessandro, meccanico del Team Technipes #inEmiliaRomagna, ci racconta una professione

ll ciclismo non è solo corridori, risultati, vittorie, sorrisi e lacrime per le sconfitte.... Il ciclismo è una macchina organizzativa importante e determinante per ottenere risultati, un team è una vera e propria azienda fatta di persone, tecnologia, strategia tattica e soprattutto di grande passione per uno sport duro ma fantastico.

Per capire il mondo delle due ruote abbiamo incontrato Alessandro Brusa, attualmente meccanico del Team Technipes #inEmiliaRomagna, che come si dice in Romagna "è cresciuto a pane e biciletta" infatti già a sei anni pedalava nei giovanissimi, nella storica S.C. Massese, società ciclistica di Massa Lombarda in cui nelle categorie giovanili hanno militato diversi ragazzi poi professionisti, continuando poi nelle categorie successive fino agli juniores.

Ad Alessandro, cresciuto in una famiglia di grandi appassionati di ciclismo, abbiamo rivolto alcune domande per capire e scoprire il mondo delle due ruote.

Come ti sei avvicinato a questa professione?

Ho iniziato a lavorare a 18 anni, come meccanico alla Somec, azienda ove tutt'ora collaboro, in cui grazie a ottimi "maestri" ho acquisito conoscenza tecnica e imparato il lavoro del meccanico che non è semplice come potrebbe apparire a prima vista. Nel mondo delle corse ho iniziato con il cambio ruote in corsa (Team Orfeo Casolari), cinque anni che mi sono serviti per imparare le dinamiche di corsa e la gestione dei mezzi. Di seguito, come meccanico, la prima esperienza con un è stata con il Team Beltrami (continental) e da quest'anno con il Team Technipes #inEmilia-Romagna.

Comè è organizzata la tua giornata in una corsa a tappe ?

Di solito si arriva nelle località dove parte la corsa uno o due giorni prima, si controllano attentamente tutte le bici da gara e le scorte, ogni corridore nelle corse a tappe ha due bici, identiche per misure, in certi casi una terza, se sono previste cronometro si aggiunge una bici specifica.

Per quanto riguarda la giornata, per i meccanici e gli addetti, inizia presto per un ultimo check veloce alle bici prima di caricarle sulle ammiraglie, direzione tappa. Terminata la tappa, al rientro in hotel, di solito due meccanici, si lavano e controllano tutte le bici, se ci sono dei problemi si interviene con la sostituzione dei componenti danneggiati.

Che rapporto hai team e corridori?

I rapporti sono ottimi, una squadra è una vera azienda, se non si va d'accordo e ci sono tensioni tutto il team va in direzione sbagliata. Con i corridori ci si rapporta giornalmente, si decidono i materiali più adatti da usare e si studiano gli eventuali problemi riscontarti durante la gara. Un lavoro sinergico e fondamentale per evitare ogni inconveniente che potrebbe compromettere il risultato e soprattutto la sicurezza del ciclista.

Le richieste più frequenti dei corridori ?

Ci sono ciclisti che si accorgono al millimetro l'altezza della sella altri non si accorgono di nulla. Non ci sono richieste frequenti, posso dire che ci sono solo corridori più pignoli che altri.

Quali sono gli interventi più frequenti in corsa e nella gestione delle bici ?

Gli interventi più frequenti sono il cambio bici per qualsiasi problema, io personalmente cambio sempre la bici sia per caduta che per foratura a meno che non sia proprio un momento tranquillo di gara. Le nostre ammiraglie sono equipaggiate con un porta bici da 8 posizioni, di spazio ne abbiamo.

Bici sempre più come F1 per tecnologia.... peso bici, ruote ?

Il team utilizza bicicletta Bianchi con il modello OLTRE XR4, gran bel telaio leggero, rigido ma nello stesso tempo molto confortevole, manubrio Fsa Metron e ruote Velomann (che è un marchio Bianchi). Ogni atleta ha a disposizione 2 bici, più telai di scorta. Usiamo SRAM red axs, cambio elettronico senza fili completamente wireless, noi ci troviamo molto bene soprattutto per i tempi di rinnovo bici, in un'ora la bici è pronta. La bici pesa mediamente 7,2 kg. L'innovazione comunque non si ferma, ultima la rivoluzione dei freni a disco anche sulle bici da corsa che è veramente importante a livello di sicurezza, nonostante si paghi un po' sul peso io sono favorevole.

Trovi ci siano differenze nelle gestione tra donne e uomini?

Non ho mai lavorato per team femminili, ma da quello che vedo è che il livello nel mondo delle donne si sta alzando, sono stato a vedere una tappa del giro donne e ti posso assicurare che a livello di immagine non hanno nulla che invidiare agli uomini. Con la nuova riforma di UCI ogni squadra world tour uomini deve avere una squadra donne e una squadra sviluppo uomini, pertanto si scambiano materiale e staff.

Cosa ti piace del tuo lavoro ?

Il lavoro del meccanico, oltre a nascere dalla passione per il ciclismo, è un lavoro dinamico sempre alla ricerca della perfezione e sempre a contatto con la gente. Ti deve piacere la vita da "viaggiatore" sempre con la valigia pronta, se non ti pesa, allora è il lavoro giusto e quando senti passare una bici se ascolti bene senti una musica unica .........

Daniele Baldini

Giro donne. A Borgo Val di Taro brilla il tricolore di Elisa Longo Borghini

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LONGO BORGHINI GIRO DONNE sprintcyclingagency La campionessa italiana batte in una volata a tre con Veronica Ewers e Annemiek Van Vleuten che conserva la maglia rosa

A Borgo Val di Taro (PR) brilla il tricolore di Elisa Longo Borghini (Lidl Trek) che si prende il successo della tappa più lunga del Giro Donne battendo Veronica Ewers (Ef Education Tibco) e la maglia rosa Annemiek Van Vleuten (team Movistar). Si tratta della seconda vittoria alla corsa rosa che si aggiunge a quella del 2020 a Castelnuovo della Daunia.

Si è corsa nella provincia di Parma la tappa più lunga dell'edizione 2023 del Giro Donne. Sulla carta i 134,3 km da Fidenza a Borgo Val Di Taro facevano pensare alla vittoria di una passista veloce, addirittura ad un possibile arrivo allo sprint, invece abbiamo assistito ad un attacco della maglia rosa. Per la giornata erano previsti 3 gpm di terza categoria di cui l'ultimo, la salita di Strela, posta a 13 km dal traguardo.

La quarta tappa ha preso il via alle 11.00 dal centro di Fidenza e per i primi 50 km si sono alternati una serie di scatti a cui però il gruppo non ha dato molto spazio. L'attacco che ha animato la giornata ha visto protagoniste Silvia Zanardi (Bepink Gold), Ilse Pluimera (Ag Insurance Soudal) e Amalie Dideriksen (Uno x Pro Cycling Team) che riescono a guadagnare fino a 1'30" di vantaggio sul gruppo.

La corsa si è accesa sulla salita di Passo Montevacà quando Veronica Ewers (Ef Education TIBCO SVB) attacca in solitaria guadagnando oltre 1 minuto sul gruppo e diventando maglia rosa virtuale. La possibilità di prendere il simbolo del primato da Annemiek Van Vleuten a fatto il team Movistar che ha dimezzato il ritardo. La statunitense è prima al gpm seguita da Marta Cavalli (Fdj Suez) e da Alessia Vigilia (Top Girls Fassa Bortolo).

È stata l'ultima salita ad essere decisiva per la quarta tappa e a regalare grandi emozioni. La maglia rosa Annemiek Van Vleuten ha aumentato il ritmo creando il vuoto, solo Elisa Longo Borghini è riuscita a tenere la sua ruota e si lanciano a tutta in discesa andando a riprendere Veronica Ewers. Le tre atlete hanno guadagnato un bel margine sul gruppo e si giocano la vittoria in volata. E' stata la campionessa italiana ad avere la meglio e a portarsi a casa la vittoria nella quarta tappa del Giro.

Domani la carovana rosa si trasferisce in Piemonte per la Salassa- Ceres, una delle tappe più attese del Giro. Nelle prime fasi di gara infatti si affronterà il Passo del Lupo che è anche la cima coppi di quest'edizione del Giro Donne.

Le parole della vincitrice Elisa Longo Borghini: «Sono felicissima per questa vittoria al Giro, è con la maglia tricolore da sempre qualcosa in più e soprattutto è la prima con la nuova maglia Lidl Trek. In questa giornata non avevamo pianificato niente, poi ho visto Annemiek Van Vleuten partire e ho deciso di seguirla. Poi in volata ho dato tutto quello che avevo»

Le parole della maglia rosa Annemiek Van Vleuten: «Oggi non mi aspettavo una tappa del genere, credevo che si sarebbe decisa alla sprint invece mi sono ritrovata a difende la maglia rosa. Quando Veronica Ewars ha guadagnato terreno la mia squadra si è messa davanti a tirare, in salita ho aumentato il passo e sono andata. Ero interessata alla vittoria di tappa, ma soprattutto a guadagnare nei confronti delle mie dirette avversarie.»

Podio della tappa:

1. Elisa Longo Borghini (Lidl Trek) 3:33:08

2. Veronica Ewers (ef education Tibco) "

3. Annemiek Van Vleuten (team Movistar) "

Classifica generale:

1. Annemiek Van Vleuten (Team Movistar) 9:05:33

2. Elisa Longo Borghini (Lidl Trek) 49"

3. Veronica Ewers (Ef education tibco) 53"

Le maglie:

- Maglia rosa- Annemiek Van Vleuten (Movistar Team)

- Maglia ciclamino- Annemiek Van Vleuten (Movistar Team)

- Maglia verde- Marta Cavalli (Fdj-Suez)

- Maglia bianca- Gaia Realini (Lidl Trek)

- Maglia azzurra- Elisa Longo Borghini (Lidl Trek)

(photo credit by Massimo Fulgenzi- Sprint Cycling Agency)

Redazione

Giro d'Italia donne. Lorena Wiebes allo sprint vince a Modena

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LORENA WIEBES - sprintcyclingagencyLa campionessa europea Lorena Wiebes (Sd Worx) vince il primo sprint del Giro Donne 2023 confermandosi la miglior atleta in volata e anche quella dotata del miglior treno in gruppo.

I 118 chilometri da Formigine a Modena sono stati piuttosto nervosi a causa del caldo e di numerosi tentativi di attacco. Questa mattina il castello di Formigine ha fatto da sfondo alla presentazione squadre che è stata accolta da un folto pubblico e dai rappresentanti delle istituzioni quali il sindaco Maria Costi.

Le prime fasi di gara sono state caratterizzati dal tentativo di attacco di quattro atlete che sono transitate in testa testa in occasione dei due passaggi cittadini proprio davanti al castello: Matilde Vitillo (bepink-gold), Iris Monticolo (top girls Fassa Bortolo), Sofia Rodriguez (Bizkaia Durango), Noemi Lucrezia Eremita (GB Junior Team Piemonte) che sono arrivate a guadagnare fino a 1'10". Il gruppo si è ricompattato in prossimità del Gpm di Marano sul Panaro dove è transitata per prima Fem Van Empel (team Jumbo Visma) seguita da Marta Cavalli (FDJ-Suez).

Dopo lo scollinamento un nuovo tentativo di attacco ha animato la corsa, Giorgia Vettorello (Be Pink Gold), Asia Zontone (Isolmant-Premac-Vittoria) e Alice Palazzi (Top GIrls Fassa Bortolo) sono arrivate a guadagnare fino a 1'25". Il tentativo delle 3 battistrada è terminato a 11 km dall'arrivo.

Nelle ultime fasi di gara sono entrate in azione le squadre delle velociste quali Uno X, Team Dsm ed Sd Worx. Nell'ultimo chilometro, come comunicato questa mattina, sono stati neutralizzati i tempi per la classifica finale, in modo tale da garantire maggior sicurezza per le atlete in corsa in vista del passaggio stretto posto a circa 800 m dall'arrivo. In volata Lorena Wiebes ha primeggiato anche grazie al prezioso aiuto delle compagne di squadra. Hanno completato il podio Marianne Vos (Team Jumbo Visma) e Chloe Dygert (Canyon Sram). Si tratta della terza vittoria al Giro per la campionessa europea. Nessun cambiamento nella classifica generale.

Le parole della vincitrice Lorena Wiebes (Sd Worx): «Oggi sono felicissima per la vittoria, l'ultima volta che avevo vinto al Giro era stato due anni fa. La squadra ha fatto un lavoro incredibile perché da inizio tappa ha cercato di tenere chiusa la corsa tenendo sotto controllo i vari tentativi di attacco. Barbara Guarischi è stata perfetta perché mi ha portato all'ultima curva nella migliore posizione possibile quello che ho dovuto fare è stato soltanto mettere tutta la forza che avevo negli ultimi 50 m»

Le parole della maglia rosa Annemiek Van Vleuten (Movistar Team): «E' stato un bel primo giorno in rosa nonostante il grande caldo. Penso che la scelta di neutralizzare l'ultimo chilometro sia stata giusta, la strada si stringeva e la sicurezza delle atlete viene sempre al primo posto. Un arrivo del genere non avrebbe mai potuto influenzare la classifica generale, ma se ci fossimo state tutto sicuramente sarebbe diventato più pericoloso, complimenti all'organizzazione che ha preso la decisione giusta»

Il podio della tappa:

1. Lorena Wiebes (Sd Worx)

2. Marianne Vos (Team Jumbo Visma)

3. Chloe Dygert (Canyon Sram)

Le maglie:

- Maglia rosa- Annemiek Van Vleuten (Movistar Team)

- Maglia ciclamino- Annemiek Van Vleuten (Movistar Team)

- Maglia verde- Marta Cavalli (Fdj-Suez)

- Maglia bianca- Gaia Realini (Lidl Trek)

- Maglia azzurra- Elisa Longo Borghini (Lidl Trek)

(credit photo: Massimo Fulgenzi- Sprint Cycling Agency)

Redazione

Giro d'Italia donne. Annullata la prima tappa per maltempo

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giro donne 2023A causa delle critiche condizioni meteo, la prima tappa del Giro d'Italia Donne è stata annullata.

Di seguito il comunicato del collegio di Giuria:

" A causa di temporale con grandine e delle strade impraticabili (acqua, fango e terra), la Prima tappa è stata inizialmente interrotta e successivamente cancellata. La decisione è stata presa congiuntamente dalla Direzione di Organizzazione, il Collegio dei Commissari, il CPA e il rappresentante dei team (TEAM JAYCO ALULA)

L'ordine di marcia delle ammiraglie per la 2^ tappa 01/07/2023: BAGNO A RIPOLI (FI)- MARRADI (FI) viene determinato sulla base del ranking indi individuale del UCI Women's World Tour delle atlete partenti. Le squadre che non hanno atlete partenti nel ranking sono posizionate in coda in base al loro ordine di iscrizione.

(photo credits by sprint cycling photo agency)

Redazione

 

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