Ultimo aggiornamento07:47:42 AM GMT

Articoli

BABY BOFE': " Amadè in viaggio con Mozart "

E-mail Stampa PDF

MozartAmedeSabato 18 novembre spettacolo musicale per bambini dai 6 anni in scena al Teatro Dehon

Sabato 18 novembre ore 16, al Teatro Dehon, nell'ambito della stagione del BABY BOFE' va in scena Amadè. In viaggio con Mozart. Spettacolo musicale realizzato da Bologna Festival in coproduzione con La Baracca-Testoni Ragazzi e Oficina OCM-Orchestra da Camera di Mantova, è dedicato al genio musicale di Mozart. Un racconto della vita di Mozart dal punto di vista del padre Leopold, figura che tanta importanza ebbe nella carriera del grande compositore ma da cui il giovane Amadé cercò di distaccarsi per dare pieno ascolto al proprio ingegno, rivendicando la propria libertà creativa. Un racconto esaltante, pieno di aneddoti, musica e incontri con illustri personaggi, che ci conduce nel vivo del lungo viaggio che Mozart fece in Italia insieme al padre all'età di quattordici anni.

Redazione

Musei Civici di Bologna. Moto bolognesi M.M. inaugurazione

E-mail Stampa PDF

Museo del Patrimonio Industriale Moto bolognesi M.MSabato 11 novembre ore 11: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123. "Moto bolognesi M.M. La collezione Giampaolo Tozzi e Mirella Mazzetti: la passione, la memoria, l'archivio familiare"

Inaugurazione della nuova sezione espositiva dedicata a una importante collezione di motociclette prodotte con il leggendario marchio della M.M., la più illustre e titolata casa costruttrice bolognese attiva tra il 1924 e il 1958.

La collezione, acquisita dal museo in comodato di durata decennale, rappresenta il coronamento di un lungo percorso che ha coinvolto la famiglia del fondatore Mario Mazzetti, in particolare nelle persone della figlia Mirella e del genero Giampaolo Tozzi, con l'obiettivo di riscoprire e valorizzare la figura di uno dei più importanti tecnici progettisti del motociclismo bolognese e una storia imprenditoriale dai risvolti tecnici e sportivi di altissimo livello. Lo testimoniano in modo inequivocabile le 18 motociclette esposte, prodotte durante l'intero l'arco di vita dell'azienda, ricercate a lungo, poi studiate e, quando necessario, restaurate in maniera filologica da esperti artigiani.

Una collezione di cui fa inoltre parte l'ingente documentazione aziendale dell'Archivio Mazzetti Tozzi gelosamente conservata dalla famiglia (cataloghi, dépliant, fotografie, disegni tecnici e brevetti), che è diventata un punto di riferimento imprescindibile per tutti gli appassionati e collezionisti, da cui ha preso vita il Registro Storico M.M.

La sezione dedicata alla vicenda costruttiva della M.M. arricchisce gli spazi espositivi permanenti del museo dedicati alla motoristica, in cui sono presenti esemplari di motocicli, motori e componenti di altre importanti aziende (G.D, F.B.M., Minarelli, Ducati, Idroflex, Marzocchi, Verlicchi), a testimonianza del ruolo preminente che il polo produttivo dell'area bolognese – terra di motori per eccellenza – ha svolto per tutto il Novecento, contestualizzandone gli scenari di evoluzione tecnica, produttiva e aziendale.

Ingresso all'inaugurazione: gratuito

Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale

Redazione

Gender Bender chiude edizione con Hope Hunt and the ascension into Lazarus

E-mail Stampa PDF

Hope Hunt Oona Doherty  foto  Remi AngeliL'acclamato spettacolo di Oona Doherty, Leone d'Argento alla Biennale Danza di Venezia nel 2021, torna a Bologna con una nuova interprete, la danzatrice francese Sati Veyrunes

Si avvia alla conclusione la 21esima edizione di Gender Bender, il festival ideato e diretto da Daniele Del Pozzo, in co-direzione con Mauro Meneghelli, registrando un grande successo di pubblico che ha portato sold out a moltissimi eventi.

Venerdì 10 novembre Gender Bender propone un ricco cartellone di danza. Si comincia alle 17.30 (Atelier Sì, via San Vitale 69) con Cuma di Michele Ifigenia/Tyche, un potente solo coreografico ispirato alla figura della sibilla cumana, che viene evocata in chiave contemporanea attraverso il corpo nudo della danzatrice-profetessa. La possessione che esprime il repentino cambiamento dei suoi movimenti è il risultato dell'incarnazione della divinità, che con la sua presenza ne trasfigura le fattezze in una veloce progressione coreografica. L'energia che ne scaturisce porta all'estremo le possibilità della danza e trasporta il pubblico in un universo ancestrale dall'atmosfera intensa e penetrante (in replica alle 19.30 e sabato 11 alle 17 e alle 18).

Si prosegue al DAMSLab Teatro (ore 19 Piazzetta Pasolini, 5/b) con Crowded Bodies di Daniele Ninarello, lavoro frutto di un percorso laboratoriale di creazione condivisa tra il coreografo e la comunità bolognese del progetto europeo Performing Gender – Dancing In Your Shoes, composta da persone di diverse età, con e senza esperienza di danza. Un live-collage in cui ogni performer esprime con generosità la propria individualità attraverso il movimento e la offre al gruppo, in un gioco di ascolto reciproco e condivisione dei gesti, mosso dalla fiducia reciproca e dal desiderio di vicinanza, accoglienza, unità, comprensione (in replica alle 21.30 e sabato 11 alle 18).

A Palazzo Bentivoglio (via del Borgo di San Pietro 1/c), alle ore 18 replica di Studi per danze americane, lavoro di Fabrizio Favale & First Rose.

Dalle 10.30 alle 12.30 al DAS ( via del Porto 12/2) workshop con Sati Veyrunes dal titolo Hope Hunt. Partendo dalla partitura coreografica dello spettacolo omonimo, la coreografa e interprete Veyrunes si concentra sul processo di creazione del movimento sperimentato da Oona Doherty, originaria autrice del lavoro. I partecipanti impareranno alcuni materiali coreografici del pezzo e tramite lo strumento dell'improvvisazione guidata esploreranno i sentimenti di sforzo e piacere veicolati dal corpo, in una pratica che incoraggia l'espressione fisica e l'apertura emotiva (aperto a tutti, con prenotazione alla seguente email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. fino ad esaurimento posti ).

Il cinema è protagonista con Who I am not (Romania-Canada, 2022), il documentario che vede il debutto alla regia dell'attrice rumena Tünde Skovrán: una storia intima e preziosa che dà voce e dignità alle identità intersex, ancora poco raccontate e rappresentate, attraverso protagoniste intersex che faticano a trovare il proprio posto nella comunità del Sudafrica in cui vivono e con She is Conann (Francia-Belgio, 2023) del regista di culto Bertrand Mandico: un avvincente e visionario fantasy-horror in bianco e nero, in cui il regista reinterpreta attraverso sei figure femminili il celebre personaggio di Conan, l'eroe-barbaro protagonista delle avventure create da Robert E. Howard. Un'opera ricca di virtuosismi espressivi e formali che dissacrano lo sviluppo narrativo ordinario e rendono la narrazione fluida e originale (rispettivamente alle 20,00 e alle 22,00 al Cinema Lumière, Piazzetta Pasolini, 2/b).

Dalle 23,30 si festeggia al Cassero LGBTI+ Center (via Don Minzoni, 18) con il party La Roboterie

Fino all'11 novembre è visitabile la video installazione onirica di Oona Doherty e Luca Truffarelli, Hunter filmed ( ingresso gratuito, DAS, dalle 15 alle 21, via del Porto, 11/2). Prosegue fino al 19 gennaio 2024 I want you to know my story, la mostra fotografica dell'artista statunitense Jess T. Dugan (Spazio Labò, Strada Maggiore, 29).

Sabato 11 novemmbre chiude la sezione danza al TPO (ore 21, via Casarini, 17/A) un evento di grande rilievo: Hope Hunt and the ascension into Lazarus, acclamato lavoro della coreografa irlandese Oona Doherty, Leone d'Argento alla Biennale Danza di Venezia nel 2021. Nel decennale dal debutto di questo suo celebre spettacolo, la coreografa lo affida a due nuove interpreti. In particolare, è la danzatrice francese Sati Veyrunes a portarlo in scena a Gender Bender. Interprete di un personaggio maschile dalle molteplici maschere, è la stessa danzatrice a condurre il pubblico dentro il teatro, per renderlo partecipe di uno spettacolo che tra danza e denuncia sociale decostruisce lo stereotipo della mascolinità misogina della classe operaia irlandese. Attraverso la parola, il movimento e il suono si passano in rassegna gli immaginari passati e presenti di un'Europa in bilico tra violenza e necessità d'amore.

Durante il pomeriggio repliche di: Studi per danze americane, lavoro di Fabrizio Favale & First Rose (ore 15.30, Palazzo Bentivoglio, via del Borgo di San Pietro 1/c); Cuma di Michele Ifigenia/Tyche, (alle 17 e alle 18, ad AtelierSì, via San Vitale 69); Crowded Bodies di Daniele Ninarello, (alle 18, DAMSLab Teatro, (P.zzetta Pasolini, 5/b).

Completano la parte dedicata alla settima arte, due differenti, ma ugualmente interessanti opere cinematografiche. Cascadeuses (Stuntwomen) (Svizzera, 2023) è il documentario di Elena Avdija dedicato alla forza delle donne di ritagliarsi una carriera di successo in un settore a maggioranza maschile. Virginie, Petra ed Estelle diventano tenacemente stuntwomen, professione in passato prerogativa degli uomini. Forti, iper performanti e incuranti del pericolo, si sono tenacemente ritagliate una carriera di successo. Pur servendo un immaginario che le rappresenta troppo spesso come vittime, il documentario agisce da narrazione alternativa, celebrando la carriera e l'autodeterminazione di professioniste incredibilmente determinate e consapevoli in un contesto dal quale sono rimaste escluse per decenni.
La scoperta del proprio corpo e della propria sessualità sono i temi affrontati da Piaffe (Germania, 2022) di Ann Oren. Un'opera dalle atmosfere misteriose e seducenti che indaga identità, sessualità e fluidità attraverso il tema della metamorfosi fisica. Un viaggio poetico e istintivo che celebra il rapporto tra arte e natura e l'alterità vissuta come occasione per sperimentare nuovi mondi possibili (rispettivamente alle 20 e alle 22 al Cinema Lumière, Piazzetta Pasolini, 2/b)

Due anche gli appuntamenti che chiudono la sezione dedicata ai party: alle 18.30 The HotWheels Ballroom Lounge, un party per entrare in contatto con la cultura ballroom con curiosità e gentilezza e in serata, dalle 23.30 In Nome del Pop Italiano, party all'insegna della cultura pop con citazioni da musica, televisione e pubblicità che celebra l'eclettica storia della musica italiana degli ultimi decenni, con i suoi tormentoni non solo musicali, ma anche estetici, di linguaggio e di stile (Cassero LGBTI+ Center, via Don Minzoni, 18).

Ultimo giorno per visitabile la video installazione onirica di Oona Doherty e Luca Truffarelli, Hunter filmed (ingresso gratuito, DAS, dalle 15 alle 21, via del Porto, 11/2). Prosegue fino al 19 gennaio 2024 I want you to know my story, la mostra fotografica dell'artista statunitense Jess T. Dugan (Spazio Labò, Strada Maggiore, 29).

( Credit photo; Remi Angeli )

Redazione

Bologna. Gender Bender 2023: appuntamenti 8 e 9 novembre

E-mail Stampa PDF

Mercoledì 8 novembre: "Acsexybility" film di Daniel Gonçalves, Prima Europea; Giovedì 9 novembre: "Il cerchio" film di Sophie Chiarello

Gender Bender 2023, il festival che ospita ogni anno artiste e artisti da tutto il mondo per esplorare gli immaginari culturali e artistici legati al corpo e al genere, a Bologna dal 31 ottobre all'11 novembre 2023. Tra gli appuntamenti, si segnalano:

Mercoledì 8 novembre la giornata festivaliera è ricca di anteprime. Alle 20 al Cinema Lumière, (piazzetta Pasolini 2/2) Gender Bender presenta la prima europea di Acsexybility (Brasile 2023) di Daniel Gonçalves, il documentario che esplora la sessualità delle persone con disabilità e che attraverso un racconto in prima persona tenta di decostruire il pregiudizio che le vuole asessuate, angeliche e prive di desideri.
Alle 19.30 il DAMSLab Teatro (piazzetta Pasolini, 5/B) ospita la prima nazionale di Epic Everyday, spettacolo dell'inglese TC Howard prodotto assieme alla comunità del progetto europeo Performing Gender - Dancing In Your Shoes. In scena il prodotto di tre anni di laboratori, durante i quali la comunità - composta da persone di differenti culture, età e esperienze di danza - si è confrontata sui temi dell'identità e del genere. La ricchezza e le differenze delle vite individuali quotidiane sono al centro di questo spettacolo che trasforma la vita di tutti i giorni in una storia intima ed epica e ne mostra la grandezza da cui attingono la letteratura, la cultura e l'arte.
A seguire conversazione con la compagnia (in replica domani, giovedì 9 novembre, stessa ora).Palazzo Bentivoglio (alle 18, via del Borgo di San Pietro 1/c) è la splendida cornice di Studi per danze americane, lavoro di Fabrizio Favale & First Rose che si interroga sulle tecniche ideate e messe a punto in particolare da Merce Cunningham e José Limón e su alcune modalità della danza di Trisha Brown, in un'indagine e riscoperta dei loro contenuti dinamici, qualitativi, compositivi, posturali (in replica fino all'11 novembre).

Completa gli appuntamenti giornalieri dedicati alla danza, la replica di NOBODY NOBODY NOBODY. It's OK not to be ok, spettacolo di Daniele Ninarello (ore 11, Atelier Sì, via San Vitale, 69).

La sezione incontri ha come protagonista l'attivista e performer sordo Diana Anselmo in Autoritratto in 3 atti, lecture-performance in cui due video-proiezioni e uno speech invitano a riflettere in maniera critica sulle identità e le storie dei corpi con disabilità. Nel primo filmato Anselmo racconta la sua esperienza ponendo al centro della sua opera lo sguardo: da quello subito e disabilitante dell'esterno a quello autodeterminato di chi vuole essere artefice della propria narrazione. Nel secondo il video-manifesto di Al.Di.Qua Artists, prima associazione europea di artiste e artisti con disabilità, ribadisce l'esigenza di nuove narrazioni che partano dalle soggettività interessate (ore 18.30, DAS, via Del Porto, 11/2).

Dalle 23,30 si festeggia al Cassero LGBTI+ Center (via Don Minzoni, 18) con il party Esauritə.

Fino all'11 novembre è visitabile la video installazione onirica di Oona Doherty e Luca Truffarelli, Hunter filmed ( ingresso gratuito, DAS, dalle 15 alle 21, via del Porto, 11/2). Prosegue fino al 19 gennaio 2024 I want you to know my story, la mostra fotografica dell'artista statunitense Jess T. Dugan (Spazio Labò, Strada Maggiore, 29).

Giovedì 9 novembre la sezione cinema propone il sorprendente documentario di Sophie Chiarello, vincitore del David di Donatello 2023, Il cerchio (Italia 2022). Un delicato e toccante racconto di crescita di una classe elementare di Roma, seguita dalla regista per cinque anni. Confrontandosi con domande di carattere universale, la classe si riunisce di volta in volta attorno ad un cerchio che promuove la relazione reciproca, il confronto e la continua scoperta di sé. Lo sguardo dei bambini e delle bambine sul mondo e le loro parole per descriverlo sono assoluti protagonisti di questo interessante documentario (ore 20, Cinema Lumière, piazzetta Pasolini, 2/b).

Alle 18.30 al DAS (via Del Porto, 11/2) a Gender Bender approdano Maria Chiara e Elena Paolini, note sul web come Witty Wheels, con un fumetto edito da Laterza, Che brava che sei! 8 storie di abilismo quotidiano: otto storie che con intelligenza e ironia svelano i pregiudizi e l'oppressione strutturale che circondano ogni giorno le persone disabili. Le autrici dialogano con Aristide Rontini.

Per la sezione danza, repliche di: Studi per danze americane, lavoro di Fabrizio Favale & First Rose (Palazzo Bentivoglio ore 18, via del Borgo di San Pietro 1/c) e Epic Everyday, spettacolo dell'inglese TC Howard prodotto assieme alla comunità del progetto europeo Performing Gender - Dancing In Your Shoes (ore 19.30 il DAMSLab Teatro (piazzetta Pasolini, 5/B).

Dalle 14 alle 16 (DAS, via Del Porto 11/2) è possibile seguire il workshop con la coreografa e danzatrice britannica TC Howard, che realizza laboratori focalizzati su genere e identità incoraggiando lo scambio, il dialogo e la pratica condivisa tra una vasta gamma di artisti e gruppi comunitari e Bakani Pick-Up Company, la compagnia che adotta una metodologia fondata sull'improvvisazione e la ricerca di una pratica performativa attraverso la curiosità. L'approccio che viene adottato è umanistico, centrato sulla persona e ha come scopo la ricerca di una modalità nuova e innovativa per esplorare la coreografia e la tecnica di danza.

Fino all'11 novembre è visitabile la video installazione onirica di Oona Doherty e Luca Truffarelli, Hunter filmed ( ingresso gratuito, DAS, dalle 15 alle 21, via del Porto, 11/2). Prosegue fino al 19 gennaio 2024 I want you to know my story, la mostra fotografica dell'artista statunitense Jess T. Dugan (Spazio Labò, Strada Maggiore, 29).

Redazione

 

Bologna Festival, domenica 5 novembre: Maratona Schumann con Isabelle Faust

E-mail Stampa PDF

Isabelle Faust foto Roberto SerraDomenica 5 novembre ore 12, ore 16, ore 21, Teatro Auditorium Manzoni, la rassegna Grandi Interpreti di Bologna Festival propone un appuntamento d'eccezione: la MARATONA SCHUMANN con la violinista Isabelle Faust e un gruppo di rinomati cameristi. Nell'arco della giornata in tre diversi concerti, sotto l'egida della violinista Isabelle Faust, alcuni tra i maggiori interpreti di oggi quali Anne Katharina Schreiber (violino), Antoine Tamestit (viola), Jean-Guihen Queyras violoncello, Alexander Melnikov (fortepiano) si alternano in duo, in trio, in quartetto e in quintetto nell'esecuzione dei grandi capolavori della produzione cameristica di Robert Schumann.

Nel concerto delle ore 12 suoneranno in duo con Alexander Melnikov al fortepiano, Isabelle Faust, Antoine Tamestit e Jean-Guihen Queyras. In programma Drei Fantasiestücke (Tre pezzi di fantasia) op.73 per violoncello e pianoforte, Märchenbilder (Illustrazioni di fiabe) op.113 per viola e pianoforte e la Sonata op. 105 per violino e pianoforte. Due lavori legati ad una dimensione di libera immaginazione, tra passionalità e intima delicatezza, ci introducono nell'universo poetico della Sonata per violino op.105, pagina composta nel 1851 – nell'ultima fase creativa di Schumann – a tratti venata di quella spiritualità inquieta e vibrante tipica dello stile compositivo schumanniano.

Nel concerto delle ore 16 si ascoltano il Trio op.80, pagina "immediata e amichevole" nelle parole dello stesso Schumann, e il Quartetto per archi op.41 n.1 che incarna appieno quell'ideale romantico del far musica tra amici nella piacevolezza dell'intimità domestica. La maratona si conclude con il concerto delle ore 21 che vede riuniti tutti i musicisti nel Quintetto op.44, opera tra le più significative della produzione cameristica di Schumann, dove "elementi quasi sinfonici" si innestano sullo stile dialogico dei 5 strumenti. "Splendido, pieno di vigore e freschezza": così nelle parole della moglie Clara Schumann, dedicataria e prima interprete di questo capolavoro.

Informazioni e biglietti online www.bolognafestival.it

( Credit photo: Roberto Serra )

Redazione

Halloween: arriva la notte del risveglio dei mostri

E-mail Stampa PDF

HalloweenLa festa che piace a piccoli e adulti

Tutto pronto per la notte di Halloween, festa arrivata dagli Stati Uniti, che anche in Italia è divenuta la festa più amata dai bambini che, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alle porte urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto". Un rito è quello di bussare tredici volte per allontanare la sfortuna, consuetudine che viene apprezzata e condivisa dalle famiglie che per la notte dei piccoli vampiri preparano dolci da distribuire. Halloween non solo è la festa dei bambini ma è divenuta un evento di moda coinvolgendo tutta la piattaforma dell'intrattenimento che è attiva a promuovere serata a tema con un giro di affari che si stima in milioni di euro. Ma da dove arriva la festa che ha appannato il nostro carnevale ? Le sue origini sono antichissime e da ricercarsi ai tempi in cui le popolazioni tribali usavano dividere l'anno del bestiame e fra ottobre e novembre preparandosi all'inverno, era necessario ricoverare le mandrie in luoghi riparati per garantirgli la sopravvivenza alla stagione del grande freddo e proprio questo perio-do prendeva il nome Halloween. In Europa le origini di Halloween sono da attribuirsi ai Celti, che non temevano i propri morti ai quali lasciavano del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi e proprio da questa usanza del trick-or-treat che tradotta in italiano nasce "dolcetto scherzetto?" . Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano ai demoni quanto piuttosto alle fate e agli elfi, entrambe creature considerate comunque pericolose: le fate per un risentimento verso gli esseri umani; gli elfi per le grandi differenze che intercorrevano con 'uomo. Secondo le storiche leggende Celtiche, nella notte di Samhain questi esseri facevano scherzi anche molto pericolosi nei confronti degli uomini e questo ha portato nella credenza popolare ad alimentare la nascita di molte altre storie dagli scenari terrificanti. Storie che ad oggi sono divenute una grande festa con la notte più bizzarra la notte più bizzarra e amata dai bambini e anche dagli adulti.

Daniele Baldini

“Artisti Uniti per l'Emilia Romagna" in sostegno delle comunità colpite dall’alluvione

E-mail Stampa PDF

LOCANDINA ARTISTI INSIEMEOrganizzata un'asta on-line di opere d'arte il cui ricavato sarà donato alle comunità alluvionate

Gli eventi dell'alluvione in Emilia Romagna hanno lasciato ricordi e immagini indelebili nel ricordo collettivo. Un drammatico evento che ancora oggi porta ad ammirevoli iniziative di solidarietà e sostegno delle popolazioni vittime del disastro, iniziative come "Artisti Uniti per l'Emilia Romagna" nata dall'idea di Vanna Modelli, artista budriese, con l'Asta di beneficenza on-line di opere pittoriche offerte gratuitamente da artisti italiani più o meno noti di un mondo che lei conosce bene. Mondo in cui è apprezzata e che sa essere molto sensibile e pronto a donare, nel momento del bisogno, appoggiando ed aiutando con i mezzi propri dell'arte.Un'idea cha ha trovato sostegno e si è concretizzata grazie alla collaborazione essenziale di Giovanni Santandrea esperto informatico ed anima operativa, all'appoggio organizzativo dell'Associazione "La Magnolia APS" di Budrio e di Giuseppe Savoia, oltre ad ottenere il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Budrio.
La piattaforma dell'asta è stata realizzata sulla pagina Facebook: "Artisti Uniti per l'Emilia Romagna" in cui si possono visionare e fare offerte per le opere donate spontaneamente dagli artisti che per il fine benefico, nonostante le valutazioni siano enormemente più alte, partono da una base d'asta di 50,00€.
Un'occasione per sostenere, aiutare e avere un ricordo di un piccolo gesto nei confronti dei più sfortunati. Gesto che è possibile fino al 30 novembre 2023, data di chiusura dell'asta.
Come ci precisano gli organizzatori, coloro che si aggiudicheranno le opere d'arte, verseranno l'importo sul C.C. del fondo per le Emergenze della Regione Emilia Romagna, nulla andrà all'artista donatore dell'opera che, anzi si farà anche carico delle spese di spedizione, né tantomeno a tutti gli organizzatori. Lo spirito dell'iniziativa riposa in una gara di solidarietà di tutta Italia che coniuga l'amore per l'arte con la vicinanza fraterna ai propri conterranei italiani nel momento del bisogno.

Redazione

“ Dolcetto o scherzetto ” Halloween e le sue origini

E-mail Stampa PDF

dolcetto halloweenPreparativi in corso per la notte di Halloween, il prossimo 31 ottobre, festa arrivata dagli Stati Uniti che anche in Italia è divenuta tra le più amate dai bambini che, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alle porte urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto". Un rito è quello di bussare tredici volte per allontanare la sfortuna, consuetudine che viene apprezzata e condivisa dalle famiglie che per la notte dei piccoli vampiri preparano dolci da distribuire. Halloween non solo è la festa dei bambini ma è divenuta un evento di moda coinvolgendo tutta la piattaforma dell'intrattenimento che è attiva a promuovere serata a tema con un giro di affari che si stima in milioni di euro. Ma da dove arriva la festa che ha appannato il nostro carnevale ? Le sue origini sono antichissime e da ricercarsi ai tempi in cui le popolazioni tribali usavano dividere l'anno del bestiame e fra ottobre e novembre preparandosi all'inverno, era necessario ricoverare le mandrie in luoghi riparati per garantirgli la sopravvivenza alla stagione del grande freddo e proprio questo perio-do prendeva il nome Halloween. In Europa le origini di Halloween sono da attribuirsi ai Celti, che non temevano i propri morti ai quali lasciavano del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi e proprio da questa usanza del trick-or-treat che tradotta in italiano nasce "dolcetto scherzetto?" . Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano ai demoni quanto piuttosto alle fate e agli elfi, entrambe creature considerate comunque pericolose: le fate per un risentimento verso gli esseri umani; gli elfi per le grandi differenze che intercorrevano con 'uomo. Secondo le storiche leggende Celtiche, nella notte di Samhain questi esseri facevano scherzi anche molto pericolosi nei confronti degli uomini e questo ha portato nella credenza popolare ad alimentare la nascita di molte altre storie dagli scenari terrificanti. Storie che ad oggi sono divenute una grande festa con la notte più bizzarra la notte più bizzarra e amata dai bambini e anche dagli adulti.

Daniele Baldini

A Ferrara il “Festival del Ciclista Lento” , ospite il campione Gianni Bugno

E-mail Stampa PDF

FERRARA partenzaDa venerdì 27 a domenica 29 ottobre 2023 torna a Ferrara il "Festival del Ciclista Lento", settima edizione della festa "della bella gente che pedala", il festival per chi ama pedalare senza fretta gustando panorami, incontri, racconti e tutto "il buono e il bello" del territorio

Ferrara pronta per la Pedalata più lenta del mondo "5 km in 5 ore", la Granfondo del Merendone, il Galà del Ciclista Lento, e aperitivi, tavole rotonde tematiche, ospiti campioni e scrittori, premiazioni, ciclotappi e soprattutto... un campione, Gianni Bugno che proverà a farsi lento nel corso del festival 2023!
Diciamolo... i ciclisti lenti salveranno il mondo!
Dalla prepotenza della velocità. Dalla noia dei primati in classifica.
Dal conformismo del campione solo al comando.
"Beati gli ultimi che la vita sanno goder" è la filosofia che da sette anni caratterizza la manife stazione ferrarese dedicata al ciclismo-slow, per festeggiare chi utilizza strade e le ciclabili per pedalare piano, senza particolare talento per lo sport, senza tempi da rispettare o primati da stabilire.
C'è chi sceglie la bicicletta per il piacere stesso del pedalare e muoversi in scioltezza con un mezzo ecologico, senza per questo rincorrere performance, watt e contachilometri. Chi si gode le due ruote senza l'ansia di arrivare primo, chi vive il piacere del viaggio più che del traguardo, apprezzando paesaggi, gusti e curiosità incontrati lungo i percorsi. Chi usa la bici quotidianamente, per andare al lavoro o a fare acquisti, per accompagnare i bambini a scuola, per godere di spazi della propria città, nel tempo libero e non, in modo ecologico e sostenibile e lo fa chiedendo sicurezza...
Così Guido Foddis, ideatore e patron della manifestazione, presenta il Festival 2023:
"Campione è chi non avrebbe mai pensato di schiodarsi dal divano da cui tifava il proprio beniamino, per ritrovarsi a pedalare proprio con lui. Alle proprie regole del gioco. Alle moviola del proprio contachilometri.
Al Festival del Ciclista Lento, il campione famoso sarà gregario dei lenti in bicicletta, porta-borracce (di lambrusco!) alle schiappe sull'e-bike e al servizio di un ideale: l'ideale della lentezza che affratella.
Anche quest'anno la capitale della lentezza sarà Ferrara, inesauribile fucina di "ta...lenti", territorio completamente pianeggiante, dove ogni cavalcavia diventa Gran Premio della Montagna.
Per tre giorni il popolo dei ciclisti lenti si ritroverà in questo paradiso delle pedalate a passo d'uomo, per celebrare la propria forza e la propria predominanza numerica".
Ma che succederà quest'anno dal 27 al 29 ottobre, nella tre giorni dedicata ai lenti a due ruote?
Ospite d'eccezione sarà Gianni Bugno: il due volte campione del mondo su strada (1991 e 1992) con 72 vittorie in carriera fra cui nove tappe al Giro d'Italia (che vinse nel 1990), quattro al Tour, due alla Vuelta, nonché vincitore di Milano-Sanremo, Fiandre, Milano-Torino, Giro dell'Emilia, sarà messo alla prova... "di lentezza" nel corso del Festival.
Arriverà a Ferrara per il Galà di sabato 28 ottobre, ma il festival si aprirà venerdì 27 sera con un evento-aperitivo presso la nuova Casona di via Smeraldina.
La mattina di sabato 28 si terrà nel centro storico di Ferrara l'ormai mitologica kermesse della "5 km in 5 ore", che fa visitare sulle due ruote la perla estense del Rinascimento, attraverso una speciale guida turistica e le degustazioni delle migliori specialità del territorio, gli aneddoti sportivi di Marco Pastonesi, la coscienza civile e ambientale di Sara Segantin, il radioso sorriso della 'maglia nera' Serena Malabrocca ed altri ospiti a sorpresa.
La settima edizione del Festival racconterà inoltre, con la pedalata fuori-porta della Granfondo del Merendone, la meraviglia del Cavo Napoleonico e il sistema della Bonifica di Burana, un'infrastruttura pensata dall'imperatore francese e realizzata nel secolo scorso per regolare le ondate di piena dei fiumi e le siccità estive, congiungendo il fiume Reno con il Po. Un progetto virtuoso che nello scorso mese di maggio ha salvato il territorio ferrarese da una rovinosa alluvione.
Nell'area verde immersa tra alberi da frutto e orti, a misura di bicicletta ad accesso regolamentato, l'accompagnatore d'eccezione Gianni Bugno guiderà lo sciamare dei ciclisti lenti a ridossi del corso d'acqua che regola la vita dei fiumi, raccontando i migliori aneddoti della sua carriera.
In questa "Via delle Sagre e delle Acque" scopriremo anche il lavoro delle "zdore" ferraresi che a colpi di mattarello (lo sgnadur) da secoli traducono gli ingredienti della campagna in ricette gastronomiche a cui è impossibile dire di no. I ristori saranno a cura dei volontari che lavorano abitualmente nelle cucine delle sagre delle piccole frazioni, dove nei periodi dedicati dell'anno esibiscono, a titolo benefico, la loro arte. Il fil rouge di 55 km collega infatti la salama da sugo con i cappellacci con la zucca, i cappelletti con la tirotta con la cipolla, le frittelle di mele a lumache, tartufo, rane.
Una raccomandazione dunque, per chi parteciperà a questa edizione della Granfondo del Merendone: presentatevi al via digiuni e ben allenati... nello stomaco, si intende. E come sempre "vince chi arriva ultimo"!


Gli appuntamenti in programma: https://www.ciclistalento.it/il-programma/ 


Venerdì 27 ottobre
Apri-party: serata recital con Marco Pastonesi e Massimiliano Duran La Casona, via Smeraldina 35 - Ferrara – dalle ore 20.00 | evento gratuito Aperitivo con presentazione del nuovo libro di Marco Pastonesi "Rocky Marciano blues. Una storia in quindici round e dodici battute", Ed. 66thand2nd. Ospite Massimiliano 'Momo' Duran.

Sabato 28 ottobre
La pedalata più lenta del mondo: 5 km in 5 ore Centro storico di Ferrara – ore 10.00-15.00 (partenza presso Factory Grisù, via Poledrelli 21 - ritrovo dalle ore 9.00)
La "Pedalata più lenta del mondo" è uno speciale e lento tour nel centro storico della città estense, attraverso i principali monumenti e angoli inaspettati della città, per scoprirne tutto il buono e il bello in compagnia di una guida turistica dedicata, degli autori in bicicletta e dei migliori testimonial di eventi slow-travel che in differenti tappe, alternate a degustazioni di prelibatezze ferraresi, racconteranno le loro storie e i loro progetti.
Quest'anno con noi:
Marco Pastonesi, Sara Segantin, Serena Malabrocca, Pedala Diritto, Orgoglio Pieghevole e il campione adriatico di Ciclotappo. Il tutto deliziato dai canti dell'Ottetto ANA Treviso.
Le biciclette saranno noleggiate da Officine Ricicletta, progetto sociale per il reinserimento lavorativo di persone svantaggiate e il recupero e restauro di cicli dismessi.
Due chiacchiere sulle due ruote
Conclusione della pedalata in dolcezza con assaggi di dolci ferraresi attorno a una... Tavola Rotonda, con interventi di esperti del mondo della ciclabilità urbana e del turismo sostenibile, attivisti, viaggiatori.
Gianni Bugno incontra i ciclisti lenti / Galà del Ciclista Lento Hangar Birrerie – dalle ore 19.00 (presso Factory Grisù, via Poledrelli 21 - Ferrara) | evento gratuito
Incontro con l'ospite d'onore di questa edizione: Gianni Bugno
Ciclista professionista dal 1985 al 1998, fu campione del mondo su strada nel 1991 e nel 1992. In carriera ottenne 72 vittorie. Si aggiudicò nove vittorie di tappa al Giro d'Italia, nonché il successo finale nel 1990, oltre a quattro tappe al Tour de France e due alla Vuelta a España; fece inoltre sue una Milano-Sanremo, un Giro delle Fiandre, una Milano-Torino e un Giro dell'Emilia. Considerato uno degli ultimi corridori in grado di competere ai massimi livelli sia nelle classiche di un giorno sia nelle grandi corse a tappe di tre settimane: grazie alla sua versatilità, Bugno fu in grado di vincere gare a cronometro, tappe di montagna e con arrivo in volata, partecipando sempre a tutte le più importanti competizioni ciclistiche della stagione. Tra il 1990 e il 1991 fu inoltre numero uno della classifica mondiale UCI.
Inoltre: assegnazione degli Awards del Ciclista Lento, con celebrazione dei personaggi e delle imprese "da Ciclista Lento" dell'anno trascorso, a cura del giornalista sportivo Marco Pastonesi.

Domenica 29 ottobre
Granfondo del Merendone . La Via delle Sagre e delle Acque in compagnia di Gianni Bugno. Da Ferrara all'Alto Ferrarese: 55 km di giro ad anello da Ferrara a Bondeno e ritorno, con un accompagnatore d'eccezione – ore 9.00
Partenza e arrivo presso Factory Grisù (via Poledrelli 21, Ferrara), ritrovo dalle ore 8.00 Il tragitto. Per la sua settima edizione il Festival del Ciclista Lento propone un nuovo percorso e nuovi orizzonti scenografici, a caratterizzare la granfondo più lenta d'Italia: un giro ad anello da Ferrara a Bondeno, passando per le frazioni di Borgo Scoline, Madonna Boschi, San Carlo, Casumaro, Santa Bianca e Vigarano Pieve. Attraverso un facile tragitto di ca. 55 km su piste ciclabili e strade provinciali a bassa percorrenza attraverseremo le campagne e costeggeremo il Cavo Napoleonico. Dopo una visita guidata ad un'importante e moderna idrovora, saremo accolti per la sosta del pranzo dai volontari di Santa Bianca, alle porte di Bondeno. Il percorso di ritorno prevede la pista ciclabile Burana: dopo avere fiancheggiato l'omonimo canale di irrigazione, lambendo il lago dell'Oasi di Vigarano Mainarda e la Delizia Estense "Diamantina", questo tracciato ci riporterà nel primo pomeriggio a Ferrara, presso Factory Grisù.

Redazione

Pagina 21 di 99