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“Conconi, le mie verità sul doping” il lavoro letterario di Paolo Viberti

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COPERTINA CONCONILe verità del Professore che ha rivoluzionato e ridisegnato la strada dello sport

E' uscito da poche settimane il novo libro scritto da Paolo Viberti, un testo verità, che appassionerà sportivi e curiosi sulla storia del rapporto che da sempre lega medicina e sport
"Conconi, le mie verità sul doping" è un libro-confessione di un grande scienziato dello sport, un uomo geniale che ha insegnato nelle Università americane e che ha diviso il mondo tra accusatori e ammiratori. Uno studioso che per la prima volta dopo quasi vent'anni si confessa su tutto il suo operato, svelando aspetti spesso scomodi e proibiti nei suoi rapporti con grandi campioni dello sport. Un testo rivoluzionario scritto da Paolo Viberti - ed edito da Bradipolibri - che ha incontrato il professor Francesco Conconi nella sua Ferrara di cui , il biochimico di fama mondiale che è stato rettore dell'Università,.
Nei primi anni Ottanta, Conconi, fondò il "Centro di studi biomedici" applicati allo sport. In quello stesso periodo iniziò una collaborazione con il Coni per fornire l'assistenza del proprio staff universitario al ine di migliorare le prestazioni di alcuni atleti italiani, ma secondo alcuni l'assistenza fornita dal professore ferrarese sarebbe stata basata sul doping del sangue. I fatti dissero che grazie alla ricerca di Conconi, diversi atleti azzurri negli Anni Ottanta ottennero risultati di prestigio. Secondo gli accusatori, il professore di Ferrara aveva messo in piedi un vero e proprio doping di Stato. A carico di Conconi venne formulata l'accusa di associazione a delinquere, frode sportiva, somministrazione di farmaci pericolosi per la salute, esercizio abusivo di professione e abuso d'ufficio peculato e truffa, nel 2003 Conconi è stato prosciolto da ogni accusa per prescrizione.
Il libro che oltre all'interesse del pubblico ha nobili fini, infatti i proventi dell'autore andranno come sempre al Sermig di Ernesto Olivero.


Daniele Baldini

Al via la seconda edizione del concorso: "Una Lettura tra le Nuvole"

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Con Passaggi Festival e La Lettura torna l'iniziativa che premia gli artisti delle graphic novel. Invio candidature entro il 16 aprile

Riflettori accesi sui talenti del fumetto: dopo il successo della prima edizione, torna, infatti, il concorso 'Una lettura tra le nuvole', promosso da Passaggi Festival (Fano - 21/25 giugno), in collaborazione con 'La Lettura', che premierà lo short graphic novel più meritevole.

Il concorso, gratuito e aperto a tutti, senza limiti di età, è riservato a fumetti inediti di non-fiction - opere che raccontano fatti reali con lo stile del romanzo grafico- in lingua italiana. Per partecipare, occorre inviare la propria candidatura entro il 16 aprile all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

In palio c'è una vetrina prestigiosa: la possibilità di vedere le proprie tavole pubblicate sulle pagine de 'La Lettura'. Il vincitore, inoltre, che sarà premiato a Fano durante le giornate del Festival, si aggiudicherà anche un riconoscimento in denaro pari a ottocento euro e l'abbonamento per un anno all'app de La Lettura.

L'opera vincitrice, infine, insieme con una selezione delle migliori graphic-novel in concorso, sarà in mostra a Fano nell'ambito di 'Passaggi fra le Nuvole', la rassegna libraria che Passaggi Festival dedica al mondo delle graphic novel e che ha ospitato, tra gli altri, Vittorio Giardino, Davide Reviati, Manuele Fior, Sara Colaone, Zuzu ed Elisa Menini.

A valutare i lavori in concorso sarà una giuria di esperti presieduta quest'anno da Rita Petruccioli, tra le più apprezzate fumettiste e illustratrici italiane i cui lavori, pubblicati in Italia e all'estero, spaziano tra magazine, advertising, libri per bambini e fumetti. La giuria sarà composta da Marco Del Corona, vice caporedattore de La Lettura, Giovanni Di Bari, curatore della rassegna del festival "Passaggi fra le Nuvole", e dai critici di fumetti Alessio Trabacchini e Virginia Tonfoni.

Spiega Di Bari: "Dopo il successo dello scorso anno, ripartiamo con entusiasmo e con buonissime speranze. Il concorso è rivolto a tutti, professionisti e appassionati, con l'auspicio che possa costituire un veicolo di promozione per chi ha talento e magari non ha ancora trovato l'occasione giusta per poterlo dimostrare."

Le tavole in formato pdf o jpg dovranno essere corredate di dati anagrafici e curriculum vitae. È possibile scaricare Il bando di concorso con tutte le informazioni a questo link: www.passaggifestival.it/bando-concorso-graphic-novel-2023/

Redazione

Baby BoFe' 2023: oggi in scena il Carnevale degli animali

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Baby BoFe 2023La rassegna di musica classica per i piccoli si inaugura con il Carnevale degli animali di Saint-Saëns e l'Orchestra Senzaspine

BABY BOFE', la rassegna di musica classica per bambini da 0 a 11 anni prodotta da Bologna Festival e giunta alla sua sedicesima edizione, si inaugura lunedì 13 febbraio ore 18, Teatro Duse, con lo spettacolo Il carnevale degli animali. Spettacolo musicale nato in coproduzione con l'Orchestra Senzaspine, è una versione della celebre opera di Camille Saint-Saëns ripensata per il pubblico dei più piccoli, con animazioni video, una voce narrante e le illustrazioni di Roberta Angaramo. Sul podio dell'Orchestra Senzaspine, che quest'anno tocca il traguardo dei dieci anni di attività, il direttore Tommaso Ussardi. Un vero proprio concerto animato, secondo la sperimentata formula creata dall'Orchestra Senzaspine per la rassegna "Concerti Animati 2023". Composto da Saint-Saëns a fine Ottocento in occasione di una festa di Carnevale tra amici e musicisti, Il Carnevale degli animali è una "grande fantasia zoologica" che presenta un divertente ritratto musicale di una serie di animali: il Leone, Galli e Galline, Emioni (cavalli tartari), Tartarughe, Elefante, Canguri, L'Acquario, I Personaggi dalle lunghe orecchie (gli asini ossia i Critici musicali), il Cuculo, la Voliera, i Fossili, il Cigno e persino i Pianisti principianti!

Come di consueto, tutte le produzioni del Baby BoFe' prevedono recite mattutine riservate alle scuole primarie di Bologna e provincia, con approfondimenti didattici creati ad hoc. Il carnevale degli animali viene replicato per le scuole martedì 14 febbraio ore 10.30.

Per il secondo appuntamento della rassegna, domenica 5 marzo ore 16 e ore 18, Baby BoFe si sposta al Teatro dell'Antoniano, riprendendo la collaborazione con una delle più simboliche realtà cittadine legate alla musica e l'infanzia. Nello Studio TV dell'Antoniano va in scena Romeo e Giulietta con musiche di Sergej Prokof'ev, spettacolo che si ispira al capolavoro teatrale di Shakespeare. Al pianoforte Francesca Fierro esegue la versione pianistica originale delle musiche per balletto composte da Prokof'ev per la celebre storia degli innamorati di Verona. Si ascoltano i brani più popolari della suite pianistica: "Montecchi e Capuleti" che rievoca con forza la lotta tra le due famiglie avversarie; "La giovane Giulietta" un brano che descrive tutti gli stati d'animo di una tenera fanciulla innamorata; la lieve "Danza delle ragazze con i gigli" o "L'addio di Romeo e Giulietta" che ci ricorda la promessa di eterno amore che unisce i due giovani. In scena, gli attori della Compagnia Fantateatro; Sandra Bertuzzi cura sceneggiatura e regia dello spettacolo. Recita per le scuole lunedì 6 marzo ore 10, sempre all'Antoniano.

Sabato 25 marzo ore 16 e ore 17.30, Antoniano - StudioTV, va in scena CenerentoQua CenerentoLà, spettacolo con musiche di Gioachino Rossini per i piccolissimi (0 -3 anni), una produzione di Aslico-Teatro Sociale di Como. CenerentoQua CenerentoLà è il racconto di una gita fuori porta, scandita dai ritmi vivaci della musica composta da Rossini per la sua opera La Cenerentola. Voce narrante sarà l'attrice Francesca Tripaldi mentre le musiche di Rossini saranno eseguite alla fisarmonica da Paolo Camporesi. Quante emozionanti avventure per Cenerentola in gita insieme a papà Magnifico! Tra suoni e rumori della natura, gioie e timori, meraviglia e divertimento proverà anche un pizzico di...gelosia, quando dallo zaino di papà Magnifico spunteranno le due sorellastre. Recita riservata alle scuole dell'infanzia venerdì 24 marzo ore 10.

La sedicesima edizione di Baby BoFe' si conclude domenica 16 aprile ore 16 con un divertente spettacolo che coinvolgerà attivamente tutto il pubblico: Detective musicale con musiche di Händel, Mozart, Čajkovskij, Dukas. Guidati dai musicisti dell'Orchestra Haydn di Bolzano e Trento i bambini potranno esplorare un meraviglioso mondo fatto di note, scoprendo le particolarità di ogni strumento musicale e le caratteristiche della musica scritta da grandi compositori come Händel, Dukas, Mozart, Čajkovskij. Un'esperienza musicale interattiva che attraverso il gioco e l'ascolto coinvolgerà tutti, grandi e piccini, come tanti detective alla ricerca di indizi musicali per risolvere i "misteri" musicali. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con la Fondazione Haydn di Bolzano e Trento. La recita per le scuole è prevista lunedì 17 aprile ore 10.

SOSTENITORI

Baby BoFe' è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, e con il supporto di Alfasigma e Illumia (main partners), Fondazione del Monte, BCC EmilBanca, Coop Alleanza 3.0.

Si ringraziano Teatro Antoniano per la collaborazione e Alternative Group per la collaborazione tecnica.

VENDITA BIGLIETTI

Vendita Online www.bolognafestival.it / www.vivaticket.it e in tutti i punti vendita Vivaticket (incluso Bologna Welcome, Piazza Maggiore 1/E).

Vendita nelle biglietterie delle sedi di spettacolo, un'ora prima dell'inizio dello spettacolo

Il Carnevale degli animali, Romeo e Giulietta € 10 (posto unico)

CenerentoQua CenerentoLa, Detective musicale € 8 (posto unico)

SEDI DI SPETTACOLO

Teatro Duse, Via Cartoleria 42

Teatro Antoniano, Via Guinizelli 3

INFORMAZIONI : www.bolognafestival.it

Redazione

Sagre e feste del territorio bolognese

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CARNEVALE SAN GIOVANNI PERSICETOIl calendario di febbraio e marzo con carnevali e sagre di primavera

È on line il nuovo numero di "Sagre e feste del territorio bolognese", il calendario curato dalla Città metropolitana che raccoglie le manifestazioni enogastronomiche del territorio bolognese. Febbraio e marzo segnano il passaggio dalla fine dell'inverno all'inizio della primavera, con i sapori tipici del territorio legati soprattutto alle feste di carnevale.

Tra appuntamenti storici, maschere tipiche e grandi sfilate di carri allegorici, i punti ristoro propongono sfrappole, castagnole, torte e altre dolci specialità. Fra i carnevali storici segnaliamo quelli di: San Giovanni in Persiceto (12 e 19 febbraio), Pieve di Cento (5, 12 e 19 febbraio), San Pietro in Casale (12, 18 e 19 febbraio), San Matteo della Decima (12 e 19 febbraio), il Carnevale vergatese (26 febbraio) e il Carnevale dei Fantaveicoli a Imola (19 febbraio).

Sempre a tema dolce ricordiamo la Festa di Sant'Agata (5 febbraio), dove la cittadina prepara in onore della patrona la tipica brazadèla tèndra (ciambella tenera) e altre specialità come le frittelle di riso. A Vergato (5 febbraio) appuntamento con la "Sagra della sfrappola", a Casalfiumanese 95° edizione della Sagra del Raviolo (18 e 19 marzo).

A Imola il 18 marzo vi è il "Lom a merz" (Lume a marzo), antica tradizione contadina che consiste nell'accendere un grande falò con i rametti di potatura per chiedere al mese di marzo di portare la primavera; mentre il 21 marzo a Casalecchio di Reno si celebra la "Festa di primavera". Il centro di Crevalcore il 26 marzo si riempie di colori grazie alla "Festa dei fiori".

Per gli amanti del salato nell'imolese da non perdere la "Sagra dei maccheroni e della polenta" il 21 febbraio a Borgo Tossignano e la "Sagra dei maccheroni" il 26 febbraio a Ponticelli di Imola. A Monghidoro c'è la "Festa del maiale" (4 e 5 marzo).

Il calendario completo è sul sito www.cittametropolitana.bo.it/sagrefeste

Redazione

Sasso Marconi entra nel circuito di Art City Bologna 2023

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Luisa Badino Il cappello del picchioAl Borgo di Colle Ameno la mostra d'arte "Senza sapere dove, poetiche del fuori" (inaugurazione: 28 Gennaio, ore 17) e la proiezione del docu-film "L'infinito" per la Notte Bianca dell'Arte (4 Febbraio)

Art City Bologna, la rassegna di mostre, eventi e iniziative promossa dal Comune di Bologna con la collaborazione di   Bologna Fiere in occasione di Arte Fiera, si apre quest'anno alla provincia e fa tappa a Sasso Marconi, coinvolgendo un luogo ricco di storia e da sempre legato all'arte come Colle Ameno. Dal 28 Gennaio al 24 Febbraio il settecentesco borgo di Colle  Ameno, a Pontecchio, ospiterà infatti la mostra d'arte contemporanea "Senza sapere dove, poetiche del fuori".

IL PROGETTO
Promosso dal Comune di Sasso Marconi con il patrocinio della Fondazione G. Marconi, e curato da "Spazio relativo" di Iside Calcagnile (una delle botteghe artigiane di Colle Ameno) e Laura Rositani in collaborazione con Tatiana Basso, il progetto prevede l'allestimento di un percorso espositivo nelle sale di Villa Davia, residenza signorile situata all'interno del borgo. L'iniziativa coinvolge 15 artisti che presenteranno ai visitatori opere e installazioni ispirate al tema dell'esplorazione e ricerca del "fuori", inteso come spazio aperto e universale, senza confini.


Taglio del nastro: sabato 28 Gennaio ore 17 - Partecipano il sindaco Roberto Parmeggiani e l'Assessora al Turismo del Comune di Sasso Marconi, Marilena Lenzi.
Seguono la performance/concerto Heat is life, con la danzatrice e performer Biancosangue e la musicista Costanza Bortolotti (ore 20 - Oratorio di S. Antonio) e l'Open Studio di Iside Calcagnile (ore 22 - Borgo di Colle Ameno 28).

GLI ARTISTI
Luisa Badino, Giorgia Fincato, Daniele Gagliardi, Nicolas Magnant, Caterina Morigi, Giorgia Mocilnik, Nero/Alessandro Neretti, Aleksandar Pektov, Lisa Redetti, Giovanna Repetto, Alberto Scodro, Giulia Seri, Simone Settimo, Mattia Sinigaglia, Moe Yoshida

ORARI DI APERTURA
* Domenica 29 Gennaio ore 10-13 e 15-19
* Dal 30 Gennaio al 3 Febbraio ore 10-13
* Sabato 4 Febbraio ore 18-24 | * Domenica 5 Febbraio ore 10-12 e 16-19
* Da Lunedì 6 a Venerdì 24 Febbraio ingresso su prenotazione ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. | 370 3012245 o
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. | 051 6758409)
* Ingresso libero

ART WHITE NIGHT A COLLE AMENO
Sabato 4 Febbraio, in occasione della Notte Bianca dell'Arte, a Colle Ameno è in programma anche la proiezione del docufilm "Infinito. L'universo di Luigi Ghirri" di Matteo Parisini: un film che, con la voce di Stefano Accorsi, ripercorre le tappe cruciali della vita di Ghirri, fotografo di fama internazionale.
Proiezioni ore 18.30 e 21 c/o il Salone delle Decorazioni. Ingresso gratuito, sarà presente il regista.

VISITE GUIDATE AL BORGO DI COLLE AMENO
In occasione degli eventi collegati ad Art City, sono state organizzate due visite guidate alla scoperta delle bellezze artistiche e architettoniche di Colle Ameno: sabato 28 Gennaio alle 16 e sabato 4 Febbraio alle 17. Costo 7 €, prenotazioni presso infoSASSO, tel. 051 6758409 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

ERVIZIO NAVETTA
Nelle serate di sabato 28 Gennaio e sabato 4 Febbraio, un servizio navetta collegherà il Borgo di Colle Ameno con la stazione ferroviaria di Bologna (partenza da Colle Ameno alle 22, costo: 5 €). Sabato 4 Febbraio, funzionerà inoltre un servizio navetta gratuito di collegamento tra la stazione di Sasso Marconi e Colle Ameno: partenze dalla stazione di Sasso 10 minuti dopo l'arrivo dei treni delle h. 16.29, 17.29, 18.29 e 19.29, provenienti da Bologna. Prenotazioni: 051 6758409 (infoSASSO)

INFORMAZIONI
www.borgodicolleameno.it

Redazione

 

                                

Teatro di prosa: parte a Sasso Marconi la rassegna “Narratori d’Occidente”

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Alberto Manzi storia di un maestroSei appuntamenti che affrontano i grandi temi del nostro tempo. Si comincia il 26 Gennaio con uno spettacolo dedicato al maestro Alberto Manzi e si chiude ad Aprile con un omaggio a Don Lorenzo Milani

Parte a fine mese la nuova stagione teatrale di prosa del 'Comunale' di Sasso Marconi. "Narratori d'Occidente" - questo il titolo della rassegna, promossa in collaborazione con l'associazione "Ca' Rossa" - comprende sei appuntamenti a teatro che affrontano alcuni dei grandi temi del nostro tempo: nel cartellone trovano spazio spettacoli ispirati a fatti storici, progetti di teatro civile, piéce che invitano a riflettere su concetti universali come la felicità e la diversità e un omaggio a due grandi maestri del '900, Alberto Manzi e Don Lorenzo Milani.

La stagione 2023 si apre giovedì 26 gennaio con "Alberto Manzi: storia di un maestro",  ( foto ) spettacolo che ripercorre la biografia di un docente e pedagogista tra i più illuminati del XX secolo, ricordato per l'impegno a favore dell'inclusione scolastica dei giovani detenuti, per le campagne di alfabetizzazione degli italiani all'estero e per il celebre programma televisivo Non è mai troppo tardi, con cui negli anni Sessanta Alberto Manzi ha contribuito a contrastare l'analfabetismo.

Si prosegue a febbraio con "La donna più grassa del mondo" (giovedì 9), una commedia grottesca che pone l'accento su un fenomeno di attualità come la crisi ambientale, raccontata attraverso la metafora della voracità alimentare di una donna assunta ad emblema dell'umanità. Segue "Diario dei giorni felici" (giovedì 23), spettacolo di Teatrino Giullare che, prendendo spunto dal celebre testo di Samuel Beckett, induce a riflettere sul nostro tempo e sull'idea di felicità.

A marzo è la volta de "Gli ultimi giorni di Pompeo" (giovedì 16), piéce che porta in scena l'omonima graphic novel di Andrea Pazienza, descrivendo la complessa e drammatica vicenda autobiografica del grande fumettista, e "L'Oreste" (martedì 28) spettacolo in cui Claudio Casadio affronta con grande sensibilità attoriale il delicato tema della malattia mentale e della reclusione in manicomio.

La rassegna si chiude il 13 aprile con "Cammelli a Barbiana. Don Lorenzo Milani e la sua scuola": un omaggio alla vita e all'opera di Don Lorenzo Milani, maestro e prete scomodo, coraggioso e tenace, che restituisce in pieno la complessità di una figura centrale del '900.

"L'invito a venire a teatro è rivolto a tutti ma soprattutto ai più giovani", afferma il sindaco di Sasso Marconi Roberto Parmeggiani. "Non a caso abbiamo previsto una tariffa speciale per gli under 25 e una per gruppi di studenti accompagnati da insegnanti: siamo convinti che conoscere il linguaggio teatrale aiuti a comprendere meglio il presente, a sviluppare il pensiero critico e ad aprirsi alla diversità. A maggior ragione con un cartellone come questo, che riafferma il valore del teatro come presidio culturale e sociale proponendo sei spettacoli che affrontano temi universali e attuali come la felicità, la diversità o la crisi ambientale, e che si apre e chiude ricordando il pensiero di due grandi maestri del nostro tempo: Don Lorenzo Milani - di cui proprio quest'anno ricorre il centenario della nascita - e Alberto Manzi.

Tutti gli spettacoli si svolgono al Teatro comunale (Piazza dei Martiri 5) con inizio alle 21.

INFORMAZIONI
Consultare la pagina dedicata sul sito web del Comune: https://bit.ly/sassoteatro23

Redazione

Bologna. Befana di solidarieta’ al teatro Duse con ‘La Regina delle Nevi’ di Fantateatro

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REGINA NEVI Spettacolo a sostegno della Casa dei Risvegli Luca De Nigris

Come da tradizione, l'Epifania al Teatro Duse di Bologna è nel segno della solidarietà. Venerdì 6 gennaio, alle ore 17, torna in scena lo spettacolo per famiglie La Regina delle Nevi della compagnia Fantateatro, scritto e diretto da Sandra Bertuzzi, il cui incasso sarà devoluto alla Casa dei Risvegli Luca De Nigris. L'appuntamento fa parte, infatti, delle iniziative della 25esima edizione della 'Befana di solidarietà per la Casa dei Risvegli Luca De Nigris', innovativa struttura pubblica di assistenza e ricerca sul coma dell'Asl di Bologna, voluta dalla onlus 'Gli amici di Luca' e sostenuta anche dal Comune felsineo.

Liberamente ispirato alla fiaba del danese Hans Christian Andersen e immerso nella magica atmosfera del Natale, La regina delle Nevi trasporta grandi e piccini nei luoghi incantati del Regno delle Nevi, grazie a magiche scenografie e incantevoli effetti teatrali.

La storia inizia con un malvagio troll, creatore di uno specchio in grado, da un lato, di fa sparire tutto ciò che di bello si specchia in esso e, dall'altro, di deformare e accentuare la cattiveria. Quando, a causa di un incidente, lo specchio si rompe, i mille frammenti vengono dispersi per il mondo e entrano negli occhi e nei cuori degli esseri umani.

Protagonisti dell'avventura sono Kay e Gerda, due bambini amici per la pelle. Un giorno, un frammento dello specchio malvagio entra nell'occhio di Kay che, da quel momento, diventa cattivo con tutti, persino con Gerda. Le cose si complicano ulteriormente quando Kay, giocando con lo slittino nella piazza del paese, si attacca alla slitta della Regina delle Nevi e viene trascinato via. La Regina lo incanta con un bacio, facendogli perdere la memoria e impedendogli di avvertire il freddo. Disperata per la scomparsa di Kay, Gerda affronterà mille avventure per cercare il suo amico del cuore e liberarlo dal sortilegio della perfida Regina delle Nevi. Uno spettacolo, dunque, per tutta la famiglia, carico di emozioni, musica e danze, incentrato sui temi del coraggio e dell'amicizia. Lo show, che fa parte del programma DUSEgiovani, è adatto a bambini dai 4 anni in su. Per i piccoli spettatori sono previste, in omaggio fino ad esaurimento, le calze della Befana offerte da Conad.

Redazione

Storie Bicipolitane, online la prima puntata di 10 podcast scritti e letti da Enrico Brizzi

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Ciclabile cittàstorie di vita quotidiana e bicicletta ambientate sulle linee della Bicipolitana bolognese

Sarà la voce di Enrico Brizzi, noto scrittore nato e cresciuto tra i portici di Bologna, a raccontare le Storie Bicipolitane, il podcast da oggi fruibile sulla piattaforma Spreaker e dal sito bicipolitanabolognese.it. Dieci storie di vita quotidiana e bicicletta, scritte e lette da Enrico Brizzi e ambientate lungo le linee della rete ciclabile metropolitana.

La Bicipolitana oltre a essere zona di transito è anche luogo dove si intrecciano storie, uno spazio comune in cui la nostra quotidianità pedalando si svolge, e le nostre vite si incontrano creando avventure, storie d'amore, racconti di libertà e di riscatto.

Dieci puntate che hanno come argomento unificante la mobilità ciclabile nel territorio di Bologna metropolitana. Ogni puntata ha come protagonista una persona diversa che in dieci minuti sarà testimone di una specifica linea della rete.

Cinque uomini e cinque donne, di età tra i 14 e gli 86 anni, che tramite le loro esperienze riflettono quelle di ognuno di noi: chi lavora, chi studia, chi è in pensione, persone che vivono in diverse parti della città metropolitana e percorrendo le nostre ciclabili ci donano punti di vista diversi di un unico paesaggio.

La bicicletta in questi racconti si trasforma da mezzo a filo conduttore di opportunità personali e comunitarie.

Le Storie Bicipolitane saranno pubblicate di mercoledì, con cadenza bisettimanale, fino al 26 aprile (5 e 18 gennaio, 1 e 15 febbraio, 1-15 e 29 marzo, 12 e 26 aprile).

Qui la prima puntata "Zeno. L'arte del riscaldamento":

"Fin da piccolo – commenta Enrico Brizzi - ho considerato la bicicletta il mezzo ideale per coltivare sogni di libertà. Da bambini ci era consentito di impiegarla solo in cortile, e quando finalmente ho ottenuto il permesso di superare la frontiera del cancello ho iniziato a conoscere pedalando prima il mio quartiere, e poi tutta Bologna.

Una volta ragazzo, ho scoperto che la bicicletta poteva essere un mezzo per compiere autentici viaggi, e quando ho scritto il mio primo romanzo, Jack Frusciante è uscito dal gruppo, mi è sembrato inevitabile farne la cavalcatura del protagonista Alex.
Da ciclista urbano e cicloturista, sono orgoglioso di essere stato scelto per raccontare in questo podcast la vita quotidiana di chi pedala a Bologna e nel territorio della città metropolitana.
Viviamo un'epoca in cui la bici rappresenta una risorsa sempre più indispensabile per la mobilità, e nelle mie dieci storie ho voluto raccontare tutti gli aspetti del pedalare quotidiano, dalle scoperte di autonomia dei ragazzi alle sgambate dei quarantenni, dai sogni coltivati in sella dagli studenti pendolari alle missioni di civiltà delle pensionate che impiegano le ciclabili per andare a spendersi nel volontariato.

È un bel pezzo di Bologna, quello di chi pedala, ma purtroppo non viviamo in un mondo perfetto: per quanto siano stati realizzati interventi infrastrutturali decisivi come la Bicipolitana, con numerosi tratti in sede separata, la prima preoccupazione dei ciclisti resta quella di essere rispettati da quanti guidano un veicolo a motore, così mi è parso naturale inserire nei racconti anche la forte richiesta di sicurezza da parte di chi pedala".

"La Bicipolitana non bisogna solo costruirla, fisicamente, come stiamo facendo, - evidenzia Simona Larghetti, consigliera metropolitana con delega alla Bicipolitana - ma anche raccontarla, perché sempre più persone possano, anche tramite le storie, come da secoli avviene, sentirsi parte di una comunità dove ciascuna di noi è diversa ma si ritrova in abitudini, preoccupazioni e strategie simili. Siamo onorate – conclude Larghetti - di avere la voce e il cuore di Enrico Brizzi dietro queste storie, da sempre scrittore capace di interpretare una bolognesità fuori da ogni retorica, autentica e sognatrice".

Redazione

Il lungo viaggio espositivo degli Etruschi in Cina prosegue con successo

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ETRUSCANS Lords of ancient Italy Wuhzong MuseumProrogata fino al 29 gennaio 2023 la mostra "ETRUSCHI. Signori dell'Italia antica" ideata e curata dal Museo Civico Archeologico di Bologna con l'organizzazione di MondoMostre

Bologna - Il lungo viaggio espositivo degli Etruschi in Cina prosegue con successo. La mostra ETRUSCHI. Signori dell'Italia antica (ETRUSCANS. Lords of ancient Italy), ideata e curata dal Museo Civico Archeologico di Bologna con l'organizzazione di MondoMostre e in corso al Wuzhong Museum di Suzhou, viene prorogata fino al 29 gennaio 2023.
Il museo cinese ha infatti chiesto e ottenuto la possibilità di estendere di due mesi il periodo di apertura del progetto espositivo, inizialmente previsto dal 30 agosto al 30 novembre 2022, per consentire ad un pubblico più ampio di avvicinarsi e conoscere una delle civiltà più importanti dell'Italia antica, quella etrusca, durante il periodo della festa di primavera, una delle festività tradizionali maggiormente sentite, che celebra l'inizio del nuovo anno secondo il calendario cinese.

L'iniziativa, inserita nel programma ufficiale dell'Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina 2022 con il massimo sostegno dell'Istituto Italiano di Cultura di Shanghai e del Consolato Generale d'Italia a Shanghai, è stata la prima mostra internazionale ad essere presentata dopo la chiusura imposta dalla pandemia da Covid-19 nel Wuzhong Museum di Suzhou situato in una città a ovest di Shanghai, nella provincia dello Jiangsu, che è nota meta turistica per via dei suoi maestosi giardini e dei suoi antichi canali che la rendono nota al pubblico cinese come una delle più belle "Venezie di Oriente".

Il racconto si snoda attraverso cinque sezioni tematiche con 332 oggetti di altissimo valore storico e artistico che documentano la vita quotidiana degli Etruschi, provenienti da due delle più importanti collezioni etrusche italiane, quelle del Museo Civico Archeologico di Bologna e del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
La mostra sta suscitando molto interesse da parte del pubblico cinese, anche grazie all'accurata strategia di audience engagement attuata dal Wuzhong Museum con numerose attività offline e online di promozione ed educazione verso fasce di età differenziate, tra cui video di backstage sulle fasi di allestimento, interviste video ai curatori, conferenze accademiche, letture, corsi, studi di ricerca, proiezioni di film e speciali iniziative serali.
Dal 25 agosto al 7 dicembre sono stati rilevati i seguenti dati: oltre 100.000 visitatori, 224.018 visualizzazioni delle attività online, 490 partecipanti alle attività online.

ETRUSCHI. Signori dell'Italia antica (ETRUSCANS. Lords of ancient Italy)
Progetto ideato e curato da: Paola Giovetti, Federica Guidi, Marinella Marchesi, in collaborazione con Laura Bentini, Anna Dore, Laura Minarini (Museo Civico Archeologico di Bologna)
Testi degli apparati: Laura Bentini, Anna Dore, Federica Guidi, Marinella Marchesi, Laura Minarini (Museo Civico Archeologico di Bologna), Anna Serra (Università di Salerno)
Restauri: ditta Kriterion e Laboratorio di restauro del Museo Civico Archeologico di Bologna
Registrar: Daniela Picchi (Museo Civico Archeologico di Bologna)
Organizzato da: Wuzhong Museum, Suzhou; MondoMostre s.r.l.
Promosso da: Istituto Italiano di Cultura, Shanghai

Redazione

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