La società occidentale sta cambiando e guarda al futuro sempre più con occhi a mandorla, questo è il nuovo lifting che ridisegna, con inchiostro indelebile, il volto economico e sociale del sistema Italia. Una conseguenza di scelte decennali su politiche economiche e fiscali messe in atto dai precedenti Governi, fino all'ultimo presieduto dal Senatore Mario Monti che avendo optato solo su politiche di sacrificio sociale ha avuto, inevitabilmente, effetti deprimenti per la crescita economica e l'occupazione. Oggi il nuovo, ed inedito, Governo presieduto da Enrico Letta con Vicepremier Angelino Alfano sta, pur se con prudenza, tentando di intraprendere una nuova strada per cercare di ridare vitalità all'economia ed agli investimenti nel nostro paese. Un percorso, non innovativo o futuristico, che trova le proprie radici nella storia recente della Cina, paese in cui, fino a pochi anni orsono, il consumismo non era considerato un modello socio-culturale e la soglia della povertà era la vera priorità da affrontare. Questo Paese, grazie al coraggio e la lungimiranza del premier Deng Xiaoping, passò alla "demaoizzazione" del vecchio sistema di stampo sovietico mediante una serie di riforme del sistema industriale, finanziario, fiscale e commerciale col resto del mondo ed all'introduzione dei meccanismi di mercato, portando il Paese, pur essendo ancora oggi legato all'ideologia socialista, ad influenzare e determinare le scelte del mondo occidentale per politiche industriali e finanziarie con rilevanti riflessi sullo stile di vita della società. Riflessi che diventano dinamiche oggettive se si considera, anche solo, il dato che la Cina attualmente detiene in portafoglio il 4% del nostro debito pubblico ed ha, pochi mesi fa, espresso chiaramente la disponibilità ad aumentare la propria posizione di credito in Titoli di Stato. Oggi il sistema economico-finanziario del paese è sempre più dipendente dal Dragone e la strada che l'esecutivo deve intraprendere, mediante riforme urgenti per ridare vitalità e futuro al paese, è a senso unico mediante l'attivazione di sistemi di defiscalizzazione per le imprese estere che intendono investire nel nostro paese con una conseguente crescita occupazionale. Dare, altresì, energia al mezzogiorno mediante la creazione e di aree franche, in esenzioni d'imposta per un periodo di vent'anni, per gruppi industriali e turistici esteri. Dinamiche che porterebbero ricchezza al paese con crescita occupazionale e riflessi positivi nel mercato dei consumi, riduzione dei costi sociali di disoccupazione e una inversione l'attuale trend di delocalizzazione delle imprese.
Daniele Baldini






E' operativo da sabato 6 luglio, il "Servizio di vigilanza ed avvistamento incendi boschivi", predisposto dalla Provincia in collaborazione con la Consulta Provinciale del Volontariato di Protezione civile, in seguito all'attivazione della fase di attenzione contro gli incendi boschivi del 1 luglio scorso e nelle more delle dichiarazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi che scatterà presumibilmente dal 26 luglio fino al 1 settembre, da parte dell'Agenzia Regionale di Protezione civile. Il servizio, che sarà attivo tutti i fine settimana, Ferragosto compreso, fino a domenica 8 settembre, prevede 19 punti di avvistamento sul territorio collinare e montano e due automezzi itineranti per azioni di controllo e verifica delle segnalazioni, in collegamento radio con la sede della Consulta di "Villa Tamba" a Bologna. La Centrale Operativa di "Villa Tamba", presidiata da coordinatori e cartografi volontari, sarà in contatto continuo con le strutture operative del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco e con la Sala Operativa Unificata Permanente allestita dall'Agenzia Regionale di Protezione Civile, secondo le indicazioni previste nel modello di intervento e comunicazioni, contenute nel Piano Provinciale di emergenza incendi boschivi. L'Ufficio di protezione civile della Provincia raccomanda a tutti i fruitori dei boschi la massima attenzione e cautela. Si ricorda inoltre che nel "periodo di grave pericolosità", l'accensione dei fuochi è vietata nelle aree forestali, nei terreni saldi o pascolivi, o a distanza minore di 200 m dai loro margini esterni, come riportato dalle Prescrizioni di Massima e Polizia Forestale (P.M.P.F.), che si invita a consultare preventivamente presso il Comune o la Comunità Montana. Massima attenzione anche per quei comportamenti che possono causare un incendio come gettare fuori da un'auto in corsa un mozzicone di sigaretta acceso o parcheggiare l'auto vicino all'erba secca con la marmitta ancora calda. Per chi causa un incendio è prevista la reclusione da quattro a dieci anni in caso di dolo, da uno a cinque anni in caso di colpa per negligenza, imprudenza o imperizia e sono previste sanzioni amministrative da 1.000 a 10.000 euro.
Alla figlia del Carabiniere ferito davanti a Palazzo Chigi il riconoscimento della Provincia di Bologna per valorizzare l'universo femminile
Aperte sino al 26 luglio le iscrizioni per partecipare all'edizione 2013 del 'Premio Diana Sabbi' per tesi di laurea sulla storia delle donne
Oggi, martedì 18 giugno, dalle 15 alle 18, nella Sala del Consiglio (via Zamboni 13), la Provincia di Bologna ospiterà l'incontro "Quali e-service per l'azienda e le reti di impresa", organizzato nell'ambito del progetto europeo Essence. Promuovere servizi innovativi per le piccole e medie imprese utilizzando le tecnologie dell'informatica per l'erogazione di e-service e incoraggiando la formazione e lo sviluppo di reti di imprese. Questo l'obiettivo che la Provincia si pone di realizzare nell'ambito di Essence, progetto europeo di cui l'ente è partner, in collaborazione con ITL Istituto per i trasporti e la logistica della Regione Emilia-Romagna. Nell'incontro il progetto sarà presentato al territorio, anche grazie ai contributi dal mondo dell'Università, della ricerca e dell'innovazione digitale. "Crediamo molto in questo progetto perché ci permette di sostenere l'innovazione delle nostre imprese" - dichiara Graziano Prantoni, assessore provinciale alle Attività produttive e Turismo. "Sappiamo bene quanto sia importante in questo momento di crisi fornire strumenti che permettano al sistema economico locale di rimanere al passo nonostante le difficoltà del tempo". Grazie ad Essence saranno analizzate buone pratiche e condotte analisi sui fabbisogni di innovazione delle piccole medie imprese, sarà sviluppata una piattaforma open source per erogare servizi online e saranno condotti casi pilota su reti di imprese. Apriranno i lavori l'assessore Prantoni e Carlo Boschetti, direttore del Dipartimento di Scienze aziendali dell'Università di Bologna. Marino Cavallo, coordinatore per la Provincia di Bologna del progetto Essence, e Stefano Dondi, referente del progetto per ITL, illustreranno le attività previste dal progetto e gli obiettivi attesi. A seguire gli interventi di: Enrico Supino, coordinatore delle attività di ricerca nell'ambito del progetto, Chiara Berti che illustrerà le azioni di progettazione e supporto alle imprese e Flavio Bonfatti, che interverrà sulle piattaforme informatiche per lo sviluppo di servizi alle imprese. Il contributo di Giulietta Fara (ExpoPixel) si focalizzerà sul ruolo che l'introduzione e lo sviluppo del digitale può svolgere nell'attività di impresa. A Giovanna Trombetti, direttore del settore Sviluppo economico della Provincia di Bologna e a Silvano Bertini della Regione Emilia-Romagna il compito di delineare le strategie locali per l'innovazione e lo sviluppo degli e-service e il ruolo del territorio per supportare la competitività basata sull'eccellenza tecnologica. Costantino Cipolla dell'Università di Bologna tirerà le conclusioni della giornata di lavoro e cercherà di inserire le riflessioni in un quadro più ampio di riferimento ai cambiamenti sociali e culturali che attendono le imprese e i territori nei prossimi anni.
" L' escalation degli sfratti nei primi 5 mesi del 2013 è un fenomeno sempre più inquietante, l'ennesima spia della gravissima crisi che investe l'intero settore immobiliare". A lanciare l'allarme è Alberto Zanni ( in foto ) – presidente nazionale di Confabitare - associazione proprietari immobiliari – che, dati alla mano, denuncia una situazione che rischia di diventare una vera e propria emergenza sociale.
"Nell'iter legislativo che porterà alla definizione e all'approvazione della legge regionale contro il gioco d'azzardo sarà indispensabile mantenere la norma che prevede una distanza di 500 m fra le sale da gioco e i luoghi pubblici, come ad esempio le scuole"






















