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Countdown per la Coppa del Mondo in Val di Fassa

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RobinsonLa Val di Fassa è pronta per ospitare per la terza volta la Coppa del Mondo di sci alpino femminile. La pista La VolatA, nella Ski Area San Pellegrino, è stata tirata a lucido dallo staff del Comitato Organizzatore di Val di Fassa Grandi Eventi, supportato dai tecnici delle società Ski Team Fassa, Monti Pallidi e FassActive. In vista della tre giorni di gare di venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 marzo, sono state apportate alcune modifiche ai salti, su richiesta del race director della Fis Peter Gerdol, compresa l'elevazione altimetrica delle due partenze del superG e della discesa rispetto alle precedenti edizioni.
Oggi, mercoledì 4 marzo, le atlete iscritte avranno la possibilità di testare le peculiarità di un tracciato completo e particolarmente tecnico e di ottenere i primi riscontri cronometrici al termine delle prime prove ufficiali della discesa libera. Identico copione giovedì 5 marzo con la seconda sessione di prove, mentre venerdì si inizierà con la prima discesa libera, recupero della competizione annullata a Crans Montana. Sabato il bis con la seconda discesa e domenica spazio al superG, che assegnerà punti preziosi per la classifica di specialità. Graduatoria che, attualmente, vede al comando l'azzurra Sofia Goggia.
Se nella classifica generale la statunitense Mikaela Shiffrin è lanciata verso la conquista della sua sesta Coppa di Cristallo, in quella di superG Goggia guida con 280 punti contro i 220 di Alice Robinson, mentre in discesa la situazione è molto più incerta e vede ancora in testa l'infortunata Lindsey Vonn con 400 punti, seguita dalla tedesca Emma Aicher con 306 e dall'altra teutonica Kira Weidler Winkelmann con 256. È ancora in lizza l'azzurra Sofia Goggia con 240 punti, seguita dalla trentina di Spiazzo Rendena Laura Pirovano con 236.
Nei tre giorni la squadra italiana sarà rappresentata da Sofia Goggia, Laura Pirovano, Elena Curtoni, Nicol Delago, Nadia Delago, Roberta Melesi, Asja Zenere, Sara Allemand, Sara Thaler e Ilaria Ghisalberti. Non sarà al cancelletto, invece, la doppia medaglia d'oro olimpica Federica Brignone, alla quale il presidente del Comitato Organizzatore fassano Fausto Lorenz vuole mandare un grande in bocca al lupo: «Ci spiace molto non avere Federica in gara sulla pista La VolatA, la ringraziamo per le emozioni che ci ha fatto vivere pochi giorni fa sulle piste olimpiche di Cortina portando l'Italia sul tetto del mondo. Speriamo di vederla ancora protagonista sulle nostre nevi, ricordando la splendida vittoria che ottenne proprio su La VolatA nel superG di Coppa del Mondo del 2021. Un successo che ci era rimasto profondamente nel cuore, arrivato in un momento difficile come quello della pandemia covid».
Oltre all'aspetto agonistico, nel pomeriggio di sabato 7 marzo il Comitato Organizzatore ha previsto un evento promozionale da non perdere. Dalle ore 18, nel cuore di Moena, si svolgerà la Opening Parade. Si tratta di un corteo che vedrà sfilare le atlete azzurre a bordo di una carrozza trainata da cavalli, accompagnate dai maestri di sci di Moena, assieme ai colleghi di Canazei, Campitello, Pozza e Vigo. Ci saranno, poi, gli sci club Us Monti Pallidi, Ski Team e Fassa Active, i giovani giocolieri di Circensema, gli Scufons del Cogo e il Gruppo Folk di Soraga. Naturalmente, non mancheranno i rappresentanti delle istituzioni locali e della Fisi e la Banda di Moena, che con le sue note accompagnerà l'intera sfilata. I presenti potranno ammirare anche abili artisti sui trampoli, che affascineranno il pubblico.

 ( Credit photo: Rizzi - Brunel - Pentaphoto)

Redazione

Ciclismo Juniores. Nicola Padovan conquista allo print la 59ª Coppa Belricetto

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Podio 2026 Stefano e Lucia BallandiBerlicetto (RA) – Doppietta giallo-nera e maglia rossa a completare il podio: la "59ª Coppa Belricetto – 28° Memorial Ezio Gualandi" incorona Nicola Padovan, che regala alla Gottardo Giochi Caneva un successo importante davanti al compagno Riccardo Benozzato, mentre il terzo posto va al romano di Ciampino Andrea Meloni (Team Vangi-Tommasini). Un arrivo tiratissimo, nervoso, degno di un'apertura di stagione che non ha tradito le attese. La gara, organizzata dalla S.C. Ariete del presidente Alcide Cevenini con la collaborazione della S.C. Francesco Baracca, ha visto al via quasi un centinaio di juniores sulle strade di Lugo, nel circuito di 5,1 km da ripetere 18 volte (91,8 km). Primi giri a gruppo compatto, scatti e controscatti senza esito. L'azione chiave si accende a metà corsa con Matteo Magnoni (Sidermec-SLP), Eros Zoppas (Omnia Imola Angelo Gomme), Duccio Kovatz e Matteo Verdirame (Team Vangi-Tommasini), Riccardo Rosso (Gottardo Giochi Caneva) e Samuele Uguccioni (Team General System): sei uomini al comando, vantaggio massimo di 42". Nel finale Verdirame prova il colpo da finisseur, restando solo al comando fino a meno di due giri dalla conclusione, quando il gruppo rientra e si prepara alla resa dei conti. La volata è lunghissima. Le maglie giallo-nere della Gottardo Giochi Caneva pilotano alla perfezione, con Meloni in agguato. Negli ultimi metri esplode il caos: attorno alla quinta posizione Mirko Sgherri (Team General System) cambia traiettoria entrando in contatto con Giacomo Campidelli (Sidermec-SLP), che cade rovinosamente sulla linea del traguardo e viene trasportato in ospedale per accertamenti. La giuria interviene retrocedendo Sgherri nell'ordine d'arrivo. Davanti, però, Padovan è imprendibile: progressione potente, testa bassa e braccia al cielo. Per la Gottardo Giochi Caneva è doppietta, per Belricetto un finale ad alta tensione che conferma la corsa romagnola come uno degli appuntamenti più vibranti dell'avvio Juniores.

«Tanti piazzamenti lo scorso anno, oggi finalmente una vittoria. Chi ben comincia è a metà dell'opera – ha dichiarato il vincitore Padovan – Ringrazio la squadra e i miei compagni per il lavoro perfetto. Questo successo ci dà fiducia: ora puntiamo a un obiettivo internazionale importante come la Coppa Mottes».

ORDINE D'ARRIVO 59° COPPA BELRICETTO:

1° Nicola Padovan (Gottardo Giochi Caneva)

Completa i 91,800 km in 2h03'25" alla media dei 44,629 km/h
2° Riccardo Benozzato (Gottardo Giochi Caneva)
3° Andrea Meloni (Team Vangi-Tommasini il Pirata)
4° Nicolò Tomassini (Team Vangi-Tommasini il Pirata)
5° Filippo Bandini (Team General System)
6° Nicolò Fiumara (Italia Nuova Borgo Panigale)
7° Giacomo Campidelli (Sidermec-SLP)
8° Michele Melini (Team General System)
9° Riccardo Veroni (Cycling Team Nial Nizzoli)
10° Simone Bolzoni (Cycling Team Nial Nizzoli)

( Credit photo: Stefano e Lucia Ballandi )

Redazione

Manuele Tarozzi la stagione 2026, primo obiettivo alla Tirreno Adriatico

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TAROZZI 26Un inizio 2026 speciale per Manuele Tarozzi che da pochi giorni è diventato papà di Tommaso e quale miglior brindisi potrebbe esserci, ciclisticamente parlando, se non quello sul gradino più alto del podio al prossimo appuntamento in cui il romagnolo sarà impegnato, la Tirreno Adriatico. La prima corsa a tappe di inizio stagione sulle strade del nostro paese Manuele la conosce bene avendovi già partecipato diverse volte, inoltre "La corsa dei due mari", che partirà il 9 marzo con la cronometro di Lido di Camaiore, si snoda per diverse tappe su un tracciato adatto alle caratteristiche del portacolori del team Bardiani-CSF 7 Saber. Tarozzi - nella breve intervista - ha sottolineato che si presenterà da protagonista e consapevole di una condizione fisica migliore rispetto allo scorso anno. In questo inizio di stagione altro appuntamento per il faentino sarà poi la Milano Sanremo, la classicissima di primavera che storicamente vede la salita del Poggio quale rampa di lancio per la vittoria ma nel mondo delle due ruote vale il detto "mai dire mai ".


Daniele Baldini

Pizzi firma la prima vittoria stagionale per il Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone

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PIZZIDopo il podio conquistato sabato 21 febbraio alla Firenze-Empoli, arriva domenica 22 febbraio la prima vittoria del 2026 per il Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone. A firmarla è Nicolò Pizzi, protagonista al 64° GP La Torre di Fucecchio al termine di un'azione decisa nel finale.

Il 19enne abruzzese di Lanciano si è sganciato poco dopo metà gara insieme a Stefano Masciarelli e Gabriel Fede. Il gruppo non è più riuscito a rientrare sui tre battistrada e, sul traguardo toscano, si è deciso tutto in una volata a tre, con Pizzi capace di imporsi con autorità, centrando così la prima vittoria tra gli U23.

«Un'emozione unica, che ripaga i sacrifici di questi anni. È solo l'inizio», ha dichiarato Pizzi al termine della gara.

Alle sue spalle, a conferma della solidità del collettivo, Tommaso Bambagioni ha regolato la volata del gruppo chiudendo al 5° posto, centrando così il terzo piazzamento nei primi due fine settimana di gare dopo l'8° posto alla Coppa San Geo e il 7° alla Firenze-Empoli.

Indicazioni positive anche dalla Romagna, dove al 4° GP Misano Open Games, nella volata conclusiva, Alessio Menghini ha chiuso al 6° posto e Thomas Bolognesi al 9°.

«Stavolta al Gp La Torre è andata bene, ma fin dalla prima gara dell'anno abbiamo dimostrato di essere una squadra. Anche ieri alla Firenze-Empoli avevamo fatto la corsa, trovando solo un corridore con più gambe. Ma i ragazzi vanno davvero forte e penso che siamo molto competitivi», il commento del direttore sportivo Francesco Chicchi.

Per il team ideato da Davide Cassani nel 2019 e promosso da APT Servizi Emilia Romagna, presieduto da Gianni Carapia e diretto in ammiraglia da Francesco Chicchi, Michele Coppolillo, Mauro Calzoni e Andrea Gallo, con Gian Luca Giardini nel ruolo di project manager, si tratta di una conferma importante in un avvio di stagione intenso e di alto livello.

Il percorso di crescita del team continua grazie al sostegno dei partner Technipes, APT Servizi Emilia Romagna, Caffè Borbone, FTC, Suzuki Italia, Whuis.com, Pinarello, NEB18, Molino Naldoni, La Fabbrica Ava, FSA, Vision, Enervit, Selle Italia, Sidi, Salice, Biotex, Garmin, Lotto, Bertoldoshop.it, Banco BPM, Consorzio Terrabici, Personalizzandia, Bike Passion e Pneus Tecnica Faenza: una rete di realtà che condivide valori comuni e che consente al team di affrontare con basi solide le sfide sportive in Italia e in Europa.

( Credit photo: Rodella )

Redazione

Simone Deromedis è medaglia d'oro olimpica nello ski cross

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Deromedis - - ZorziFederico Tomasoni è argento

Simone Deromedis è campione olimpico dello Ski Cross, Federico Tomasoni è d'argento: l'Italia fa doppietta e scrive la storia a Livigno vivendo un'altra giornata magica a Milano Cortina 2026. Per Fisi del Trentino si tratta della quattordicesima medaglia olimpica della sua storia.
Mai c'era stato un podio olimpico nella specialità: nella fitta nevicata di Livigno, Deromedis ha dominato la scena nella finale per le medaglie: il trentino è partito meglio di tutti e nessuno lo va a prendere, mentre alle sue spalle Tomasoni ha compiuto l'impresa superando proprio al fotofinish lo svizzero Alex Fiva per certificare una storica doppietta.
A Fiva è rimasto il bronzo, al sorprendente giapponese Furuno il quarto posto, mentre la small final era stata in precedenza firmata dal francese Tchiknavorian.
Deromedis e Tomasoni si sono ritrovati nei quarti, in un turno che ha coinvolto anche l'altro azzurro Dominik Zuech e soprattutto il canadese Reece Howden, migliore nel turno preliminare e grande favorito della vigilia.
Proprio nei quarti, Deromedis ha messo a punto la tattica vincente, prendendo subito il comando mentre alle sue spalle Howden si è ritrovato stretto nella morsa azzurra, con Tomasoni secondo e Zuech terzo. Un canovaccio ripetuto anche in semifinale, dove i due azzurri prendono il largo, non lasciando spazio ai quotati Tchiknavorian e Wilmsmann.
Poi è la finale, poi è la gloria azzurra: per Deromedis l'oro olimpico si accompagna al titolo mondiale conquistato nel 2023 a Bakuriani e segue di quattro anni il sorprendente quinto posto di Pechino 2022.
Sessanta presenze nel massimo circuito e nessun podio, prima di oggi, per Tomasoni, 28enne di Castione della Presolana, medaglia di bronzo nella prova a squadre a Bakuriani 2023 in coppia con Jole Galli. Oggi ha vissuto la grande giornata della carriera, portando con sè il ricordo ed il sole della fidanzata Matilde Lorenzi, scomparsa nell'ottobre 2024.


Le parole di Simone:

«Follia! Meglio di così non poteva andare, nei primi giorni ho faticato a trovare le misure alla pista e anche stamattina in qualifica non era andata al meglio. Poi è andato tutto come doveva andare: materiali velocissimi, lucidità, davvero è stato tutto perfetto. In apertura di stagione per la prima volta siamo saliti in due sul podio di Coppa del Mondo, ora l'abbiamo rifatto anche alle Olimpiadi: mi viene solo un Chapeau!».
Un successo che arriva dopo un intero quadriennio che l'ha visto protagonista, sin dal quinto posto di Pechino 2022.
«Vincere una medaglia olimpica è la massima aspirazione di ogni atleta, farlo davanti al nostro pubblico è stato ancora più incredibile. Fantastico, il massimo che si può avere: è difficile anche descrivere questo momento. Abbiamo avuto la fortuna di trovarci nelle condizioni di gareggiare e per di più vincere in Italia, una cosa che non capita nella vita di ogni atleta ed il pubblico, gli amici, ci hanno dato una spinta in più. La volontà di far crescere ancora questo sport in Italia è stata una motivazione in più, per avvicinare altri giovani allo skicross, una disciplina che sa dare adrenalina, che piace. Abbiamo fatto il nostro anche in tal senso: l'intero movimento del Freestyle in Italia sta crescendo molto e anche questa rassegna olimpica lo sta dimostrando. Non sono partito con l'aspettativa di vincere, perché nei primi giorni ho fatto un po' fatica a guidare in pista, anche stamattina nell'allenamento che non è andato benissimo. Poi tutto è andato per il verso giusto, siamo stati anche molto veloci con l'attrezzatura, quindi tutto è andato come doveva andare.
Il meteo ha cambiato tutto, perché la velocità cambiava completamente, a ogni giro dovevi adattarti, capire cosa fare, rimanere attento e intelligente, e questo è ciò che ha fatto la differenza. Avevamo degli sci davvero velocissimi ed in queste condizioni hanno fatto la differenza, insieme alla nostra potenza».


Tutto iniziò con il Trofeo Topolino

E' datato 15 marzo 2016 l'esordio agonistico ufficiale nello ski cross di Simone Deromedis, quando partecipò al Trofeo Topolino di freestyle a Passo Coe piazzandosi al quarto posto. Da quella data il percorso sportivo del talentuoso sciatore di Taio, ora comune di Predaia, è stato un continuo miglioramento tecnico e pure di risultati. Portacolori dello Sci club Anaune ed allenato da vari tecnici fra i quali Massimo Menapace, l'anno successivo venne inserito nella neonata squadra del Comitato Trentino (l'unica in Italia), voluta dall'allora presidente Angelo Dalpez ed allenata dal predazzano Dario Dellantonio, ex campione di motocross. Nel 2018 venne inserito in nazionale, distinguendosi in gare Fis, quindi in Coppa Europa vincendo la sua prima gara a Passo San Pellegrino nel marzo 2021. Il suo esordio in Coppa del Mondo è invece datato 8 dicembre 2019 in Val Thorens e racchiude 7 vittorie (l'ultima a fine gennaio in Val di Fassa) e ben 19 podi, oltre al titolo mondiale vinto a Bakuriani il 26 febbraio 2023. Aveva partecipato anche alle Olimpiadi di Pechino 2022, terminando quinto, ed ora il 21 febbraio 2026 il giorno più importante della sua carriera: oro alle Olimpiadi.

Le congratulazioni di Mellarini:

La notizia è stata accolta in Trentino con grande entusiasmo da tutto il mondo degli sport invernali e in particolare modo dal presidente della Federsci provinciale Tiziano Mellarini che si è complimentato subito con il neo campione mondiale attraverso un messaggio istantaneo web, evidenziando come la Federsci trentina sia sempre sensibile nella crescita dei giovani talenti di tutte le discipline e Simone sia uno dei tanti che ha fatto passi da gigante nelle ultime stagioni, arrivando sull'apice del mondo e iscrivendo il proprio nome nella storia dello sci azzurro e iridato. «Sono al settimo cielo – ha dichiarato Mellarini – per questa straordinaria affermazione di un talento cristallino. Mi piace evidenziare come il Comitato ha sempre investito nella disciplina dello ski cross e personalmente non ho mai smesso di credere nelle potenzialità di Simone».

Redazine

Curling. Grande soddisfazione nelle parole di Stefano Longo, Presidente di Fondazione Cortina

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Constantini - MosanerCortina d'Ampezzo – A seguito della medaglia conquistata nel curling Stefano Longo, Presidente di Fondazione Cortina, ha dichiarato:  «Ancora una volta Stefania Constantini, atleta che fa parte del Progetto Giovanni di Fondazione Cortina, ha scritto una pagina importante dello sport Azzurro. La medaglia di bronzo che oggi ha conquistato nella sua Cortina d'Ampezzo insieme ad Amos Mosaner nel double mix del curling rappresenta un risultato straordinario, ottenuto al termine di un torneo dagli altissimi contenuti tecnici. Stefania e Amos sono stati capaci di reagire dopo la delusione di una semifinale persa negli ultimi istanti di gioco, dimostrando forza mentale, determinazione, capacità di concentrazione assolute.

Per Fondazione Cortina e per Cortina tutta, questa medaglia di bronzo rappresenta un orgoglio immenso. Non c'era modo migliore per inaugurare il rinnovato Stadio Olimpiaco del Ghiaccio, struttura realizzata in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Cortina d'Ampezzo 1956 e portata a nuovo splendore in occasione di Milano Cortina 2026. Dopo l'oro di Pechino 2022, il duo Constantini - Mosaner è di nuovo sul podio delle Olimpiadi: confermarsi ai vertici è cosa assolutamente non facile e riuscirci significa possedere delle qualità non comuni. Questa è una grande vittoria per il curling italiano, ma anche per il nostro territorio: è proprio qui a Cortina d'Ampezzo che questo sport trova le sue radici in Italia. Questa medaglia rappresenta la conferma di una tradizione secolare che ora si rilancia per proiettarsi nel futuro e coinvolgere sempre più le giovani generazioni.»

Redazione

Ciclismo giovanile. Presentata la Massese-Minipan 2026

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Gli atleti Massese-MinipanTanti ospiti alla presentazione tra cui Baroncini, Conti, Fontanelli e Cavalcanti

Massa Lombarda (RA) – Le ruote della Massese-Minipan sono tornate simbolicamente a girare in occasione del tradizionale pranzo sociale, appuntamento che ha fatto da cornice alla presentazione della stagione ciclistica 2026, riunendo atleti, famiglie, tecnici e dirigenti. Un momento di condivisione che guarda al futuro senza dimenticare il percorso costruito negli anni, impreziosito anche dalla presenza di ospiti istituzionali e sportivi di rilievo. Il settore Giovanissimi, che coinvolge una ventina di bambini e bambine (5-12 anni), è affidato all'esperienza e alla passione di Angelo Ancarani, Roberto Missiroli e Giorgio Zaniboni, figure di riferimento che accompagnano l'attività di base sia in gara sia negli allenamenti svolti presso il centro sportivo di Fruges, punto nevralgico della vita sportiva del sodalizio. La categoria Esordienti è invece seguita da Andrea Randi e Maurizio Negrini, chiamati a guidare i ragazzi in un percorso che va oltre il risultato sportivo. In questa stagione la squadra conta un solo atleta, Dario Sollima, Esordiente di secondo anno: una presenza numericamente ridotta, ma seguita con la stessa cura e lo stesso impegno che da sempre caratterizzano la filosofia della Massese-Minipan, attenta a non lasciare indietro nessuno. Fondamentale, come sempre, il sostegno delle famiglie e quello degli sponsor, in particolare va a Minipan di Bruno e Franco Fusari, pilastro del progetto Massese, così come a CFR di Andrea Resta e a Somec, realtà che da anni affiancano la società contribuendo allo sviluppo delle iniziative sportive e organizzative. Il pranzo sociale ha visto anche gli interventi del sindaco di Massa Lombarda Stefano Sangiorgi e del presidente del Comitato Regionale Emilia-Romagna della FCI Pierluigi De Vitis, che ha annunciato ufficialmente l'assegnazione del Campionato Regionale Allievi alla 32ª edizione del Memorial Miro Fusari – Tre Monti Race, in programma sabato 21 giugno. Un riconoscimento prestigioso per una manifestazione ormai storica nel panorama ciclistico regionale. Accanto all'attività istituzionale, non è mancato il momento più atteso ed emozionante: il saluto a Filippo Baroncini, ex Massese, campione del mondo Under 23 e oggi professionista UAE Team Emirates, accolto da un lungo applauso. La sua presenza ha rappresentato un simbolo di forte appartenenza e continuità tra il vivaio e il grande ciclismo, insieme agli ex-professionisti Roberto Conti, Fabiano Fontanelli e Giovanni Cavalcanti. Sul piano organizzativo, il calendario 2026 si aprirà sabato 4 aprile con il Gran Premio Minipan riservato ai Giovanissimi. A fine luglio spazio al 4° Gran Premio CFR Meccanica – Memorial F. Pasotti, gara valida come Campionato Provinciale di Mountain Bike Giovanissimi, che segnerà anche l'inaugurazione ufficiale della nuova pista MTB all'interno del centro sportivo di Fruges. La stagione si chiuderà a settembre con una gara di Short Track MTB per Giovanissimi a Villa San Martino (Lugo), in collaborazione con il Circolo Mutuo Soccorso. A chiudere il presidente Loretta Cortecchia: «Ripartiamo con spirito rinnovato, pur consapevoli delle difficoltà organizzative sempre più complesse. Possiamo farlo grazie al sostegno delle amministrazioni, dei volontari, delle famiglie e di chi, dopo aver indossato questa maglia, ha scelto di restituire qualcosa di importante al nostro vivaio, permettendoci di continuare a investire su educazione, passione e senso di appartenenza».

(Credit photo:  Stefano e Lucia Ballandi)

Redazione

Il team Cetilar Racing pronto per la volata finale di Abu Dhabi

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Cetilar pistaUltima fermata ad Abu Dhabi per l'Asian Le Mans Series 2025-2026, che questo fine settimana (6-8 febbraio) assegna tutti i titoli. A presentarsi in testa alla classifica della LMP2 è l'equipaggio del team Cetilar Racing formato da Roberto Lacorte, Antonio Fuoco e Charles Milesi, reduci dalle due vittorie ottenute a Sepang nel mese di dicembre e da un recente weekend di Dubai nel complesso positivo, condito da un secondo e un quarto posto.

Punti importanti, quelli che il trio del team Cetilar Racing ha conquistato la scorsa settimana, nonostante la penalità per un'infrazione commessa nel corso di un pit-stop, che al termine della seconda delle due gare lo ha privato del terzo piazzamento facendolo scivolare quarto. Un risultato che gli ha comunque consentito di mantenere la leadership del campionato, benché a pari lunghezze con l'equipaggio del Crowdstrike Racing by APR formato da George Kurtz, Malthe Jakobsen e Louis Deletraz.

Situazione di perfetto equilibrio, con un totale di 52 punti ancora in palio, che preannuncia dunque fin da adesso un finale thrilling. Venerdì si svolgeranno le due sessioni di prove libere, mentre sabato le qualifiche precederanno la prima delle due gare di 4 ore che prenderà il via quando in Italia sarà mezzogiorno. Gara 2 scatterà infine domenica alle 13:30 CET.

Come in occasione dei precedenti appuntamenti, entrambe le gare verranno trasmesse in diretta in chiaro su IlSole24OreTV (visibile sul canale 246 del digitale terrestre e su Samsung TV Plus), grazie alla partnership tra Cetilar Racing e il Gruppo 24 ORE.

( Credit photo: F. Taccola )

Redazione

Ski Cross World: Deromedis si riscatta e trionfa in Val di Fassa

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podio DeromedisBattuto Wilmsmann, Jole Galli ancora sul podio

Il quarto posto in gara 1 gli era rimasto indigesto. Simone Deromedis ha tradotto la rabbia in carica agonistica e ha confezionato il suo capolavoro in gara 2, trionfando sulle nevi di casa davanti al tedesco Florian Wilmsmann e al leader di Coppa del Mondo Reece Howden. Un podio «cinque stelle», che conferisce un valore aggiunto alla settima vittoria in carriera del 25enne sciatore trentino nel massimo circuito internazionale.
La due giorni della Fis Ski Cross World Cup della Val di Fassa ha regalato importanti certezze alla squadra azzurra, che ha saputo sfruttare il fattore campo al Park Monzoni di Passo San Pellegrino, tirato a lucido dallo staff del comitato organizzatore guidato da Val di Fassa Grandi Eventi, dall'Us Monti Pallidi e dalla collaborazione fra Ski Team Fassa e FassActive. A completare la splendida giornata della squadra diretta da Bartolomeo Pala ci ha pensato la livignasca Jole Galli, che è tornata a salire sul podio dopo il successo del giorno precedente, terza alle spalle della tedesca Daniela Mair e della svizzera Saskja Lack, ma davanti alla leader della classifica generale, la svedese Sandra Naeslund.
L'immagine da copertina, però, spetta a Deromedis, che ha fatto tesoro dell'unico errore commesso in gara 1, quando aveva pagato a caro prezzo una partenza meno brillante del solito, lui che è uno dei migliori nell'uscita dai blocchi. Lo ha confermato oggi.
Sesto nelle qualifiche, che hanno visto primeggiare il vincitore di venerdì Florian Wilmsmann, il forte atleta delle Fiamme Gialle si è esibito in uno splendido percorso netto, primo nella propria batteria degli ottavi di finale, poi bravo a replicare nella sfida dei quarti, sbarrando la strada al campione olimpico Regez. In semifinale, quindi, altro primo posto, frutto di un piccolo capolavoro tattico e di una condizione fisica apparsa davvero ottima. Una qualità necessaria per sviluppare velocità sul tracciato del Park Monzoni, caratterizzato da cinque curve, due salti da 25-30 metri e varie figure, nel dettaglio uno «step down», uno «step up» e, soprattutto, un «dragon», posto nel tratto conclusivo e dimostratosi determinante ai fini del risultato.
Nel confronto a quattro per la vittoria, Deromedis ha duellato con Howden e Wilmsmann nella parte iniziale, per poi prendere in mano le redini della gara. Perfetto sul «dragon», impeccabile nell'impostare l'ultima curva, prima di liberare la propria gioia sulla linea d'arrivo, accolto dagli applausi del pubblico. L'azzurro sale a quota 460 punti in classifica generale, a 133 lunghezze di distanza dal leader Reece Howden, ma soprattutto fa il pieno di morale in vista dei Giochi Olimpici, dove proverà a infilarsi al collo una medaglia.
Al femminile, invece, c'era grande attesa per Jole Galli, che puntava al bis dopo il successo conquistato in gara 1. Seconda in qualifica alle spalle della tedesca Daniela Mair, la livignasca ha vinto con autorità la batteria dei quarti di finale, per poi ripetersi in semifinale, dopo aver superato in volo la svizzera Saskja Lack sul «dragon» e preso il comando prima dell'ultima curva.
In finale, Galli ha accusato un po' la stanchezza accumulata nei due giorni. La tedesca Maier e la svedese Naeslund hanno preso il comando delle operazioni, mentre l'azzurra ha perso un po' di terreno, ma non la grinta e il desiderio di provarci fino all'ultimo.
Nel tratto conclusivo, Naeslund è stata costretta a frenare per non entrare in contatto con Lack e si è vista superare da Galli, che è andata a prendersi un bel terzo posto. Vittoria alla ventinovenne tedesca Daniela Mair, al sesto centro in Coppa del Mondo. Seconda Saskja Lack, mentre Naeslund (che era rimasta esclusa da gara 1) chiude la tappa della Val di Fassa con 50 punti all'attivo e sale a quota 668 in classifica generale, ora tallonata da Maier (614). Galli è quinta con 346 punti.
Tornando alla squadra italiana, Dominik Zuech (quinto venerdì in gara 1) è apparso in ottima forma, ma ha visto interrompersi la propria avventura ai quarti di finale, complice una scelta sbagliata nell'impostazione dell'ultima curva. Out già agli ottavi, invece, i bergamaschi Federico Tomasoni ed Edoardo Zorzi, mentre il ventenne trentino Paolo Piccolo, l'altro altoatesino Yannik Gunsch, Filippo Rossi e Davide Cazzaniga non avevano superato lo scoglio delle qualificazioni, al pari della trentina di Spiazzo Rendena Andrea Chesi e della fassana Natalie Bernard, fra l'altro delibitata per un virus che l'ha colpita nella notte.

Dichiarazioni:

Simone Deromedis (Gs Fiamme Gialle): «Semplicemente fantastico. Ci tenevo molto a vincere in Val di Fassa per tanti motivi. Anzitutto perché è la gara di casa, su una pista fantastica dove ci alleniamo abitualmente, dove avevo il tifo della mia gente, in un luogo dove gli organizzatori lavorano in modo straordinario per metterci nelle migliori condizioni. Una vittoria che vale tantissimo, che mi dà grande morale e che voglio dedicare in primis alla mia famiglia, al mio team, ma pure all'amico Davide Cazzanig,a con il quale ho condiviso la camera in questi giorni. Davide mi ha supportato dopo la delusione di venerdì e mi ha stimolato a fare meglio. Peccato che abbia deciso di smettere con l'agonismo. Per quanto riguarda la finale avevo un'energia positiva, dopo la rabbia accumulata nel giorno precedente. Sono partito bene ma nella prima parte eravamo in tre praticamente appaiati. Alla fine sono riuscito ad avere qualcosa in più, rischiando nelle traiettorie, ed è andata magnificamente bene».

Jole Galli (Cs Carabinieri): «Due podi in due gare è un risultato che non mi aspettavo alla vigilia, anche se avevo tanta voglia di riscatto. Devo ammettere che oggi ho sentito un po' la fatica rispetto a venerdì. Ho sciato bene, ma ho dovuto combattere sino alla fine. Purtroppo in finale mi sono trovata dietro, ma non ho mollato, riuscendo a recuperare dopo l'ultima curva grazie ad una grande determinazione. Ed ora si festeggia con Simone. Prima o poi vinceremo entrambi. Ora si va a Livigno, a casa mia, per testare la pista olimpica».
Bartolomeo Paola (allenatore Italia): «Due giornate emozionanti e bellissime. Ci tenevamo a fare bella figura sulla pista di casa, il nostro training center ufficiale. Jole è stata semplicemente impeccabile e Simone è finalmente riuscito a sfatare il tabù, ha coronato un sogno, ma devo fare i complimenti anche a tutti gli altri ragazzi della squadra. Sono stati tutti bravi, così come lo staff che ha messo a disposizione degli sci molto veloci. È una giornata da incorniciare».

Claudio Bernard (presidente Funivie Catinaccio Buffaure Spa): «Sono state due giornate straordinarie, che premiano il lavoro svolto dal nostro staff per il grande lavoro di allestimento del tracciato, realizzato in poche settimane. Il fatto che gli atleti azzurri abbiano trionfato in ben due occasioni è un premio e uno stimolo a proseguire in questo progetto ski cross che è nato alcune stagioni fa e nel quale crediamo moltissimo. Poter disporre di un tracciato che, per morfologia del terreno, può essere disponibile per tutta la stagione invernale, senza andare in conflitto con le esigenze degli sciatori turistici, è un valore aggiunto non da poco per la nostra località».

Credit photo: foto Pegasomedia (Elvis Piazzi/Ralf Brunel/Mattia Rizzi)

Redazione

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