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Un Tadej Pogacar "da leggenda" vince il 119° Il Lombardia

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LOMBARDIA Pogacar Bergamo - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) ha vinto la 119^ edizione de Il Lombardia presented by Crédit Agricole, 241 km da Como a Bergamo. Il campione del mondo ha trionfato per la quinta volta consecutiva ne "La Classica delle Foglie Morte", precedendo Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step) e Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team).

ORDINE D'ARRIVO

1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) - 241km in 5h45'53", alla media di 41.806km/h
2 - Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step) a 1'48"
3 - Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) a 3'14"
4 - Quinn Simmons (Lidl-Trek) a 3'39"
5 - Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) a 4'16"

DICHIARAZIONI
Il vincitore del 119° Il Lombardia presented by Crédit Agricole, Tadej Pogacar, ha dichiarato subito dopo il traguardo: "Vincere questa corsa cinque volte, ad ogni partecipazione, è qualcosa di incredibile. Grande merito anche ai miei compagni di squadra, a partire da Novak e Sivakov che hanno controllato la corsa e mi hanno protetto sulle prime salite. E' il settimo anno di fila che a fine stagione dico di aver vissuto la miglior stagione di sempre ed è un concetto che posso ribadire con forza anche oggi".

( Photo Credits: LaPresse )

Redazione

Ciclismo. Un Del Toro scatenato al GranPiemonte fa 15

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GRANPIEMONTE DEL TOROl messicano trionfa ad Acqui Terme dopo un assolo di 17 km, firmando il suo 15° successo stagionale. Hirschi e Mollema completano il podio

Acqui Terme - Isaac Del Toro porta per la prima volta il Messico nell'albo d'oro del GranPiemonte presented by Crèdit Agricole, conquistando il suo quindicesimo successo stagionale nella stessa regione dove a marzo, alla Milano-Torino, aveva ottenuto il primo. La seconda scalata a Castelletto d'Erro è stata decisiva ai fini del risultato finale: nel tratto più ripido, Del Toro si è lanciato dal gruppo, andando a riprendere e staccare Marc Hirschi e Bauke Mollema,  protagonisti di un attacco precedente. I due sono comunque riusciti a resistere al ritorno del gruppo, completando così il podio finale. La volata per il quarto posto, a 1’07” dal vincitore, è stata vinta da Fabio Christen, che ha preceduto Michael Matthews e il primo degli italiani, Edoardo Zambanini.

ORDINE D'ARRIVO

1 - Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) - 179km in 4h08'24", average speed 43.237km/h
2 - Marc Hirschi (Tudor Pro Cycling Team) a 40"
3 - Bauke Mollema (Lidl-Trek) a 44"
4 - Fabio Christen (Q36.5 Pro Cycling Team) a 1'07"
5 - Michael Matthews (Team Jayco AlUla) s.t.

DICHIARAZIONI:

Il vincitore, Isaac Del Toro, ha dichiarato: "Sono molto orgoglioso e felice dei risultati ottenuti quest'anno, sia personalmente che come squadra. Volevo fare una buona stagione, ma è andata meglio di quanto tutti ci aspettassimo. Il team cerca sempre di migliorare e credo che abbiamo ancora dei margini di crescita. Mi avevano detto che l'ultima salita di oggi era dura, ma non immaginavo così tanto; averla affrontata già nel primo passaggio mi ha aiutato a capire cosa fare nella seconda ascesa. Sono rimasto concentrato e ho attaccato al momento giusto. Sabato l'obiettivo principale resta aiutare Tadej [Pogačar], evitando di fargli correre rischi e rimanendo con lui il più a lungo possibile. Lui è una persona splendida: è più intelligente di quanto possa sembrare da fuori del gruppo, inoltre c'è sempre qualcosa da imparare. Correre al suo fianco aiuta a capire davvero dove puoi arrivare".

Il secondo classificato, Marc Hirschi, ha detto: "Questo secondo posto, come due anni fa, è un bel risultato perché oggi Isaac [Del Toro] è stato davvero fortissimo e non avrei potuto ottenere di meglio. Abbiamo approcciato l'ultima salita in vantaggio ma Del Toro ha ricucito il gap e, non appena la salita si è fatta più dura, è ripartito. L'unico modo per provare a batterlo era tramite una fuga: è quello che abbiamo cercato di fare con Matteo [Trentin], così da costringere la sua squadra a spendere più uomini nell'inseguimento. Abbiamo fatto tutto alla perfezione, ma lui è stato comunque più forte. Il Lombardia di sabato sarà una gara diversa da quella di oggi, con salite più lunghe. La mia condizione sta crescendo, mi sento bene, e abbiamo una squadra molto forte con Julian Alaphilippe e Michael Storer. Personalmente, il mio obiettivo sarà entrare nella top 10".

Il terzo classificato, Bauke Mollema, ha detto: "È bello tornare sul podio dopo un po' di tempo, soprattutto in una corsa di un giorno così impegnativa come questa. Sono soddisfatto del risultato. Del Toro... era troppo forte! Ha 17 anni meno di me — potrebbe essere mio figlio! È pazzesco quanto siano forti questi giovani. Abbiamo preso l'ultima salita con un po' di vantaggio ma dopo un chilometro di salita ho già sentito che Del Toro stava rientrando, così ho cercato di risparmiare qualcosa per superare la parte più ripida e restare in scia un po' più a lungo. Ma l'attacco sull'ultimo è stato micidiale. Sapevo di essere in buona forma nelle ultime settimane, già dal Tour of Britain. Il Mondiale era il mio obiettivo e non ero soddisfatto della mia prestazione in Rwanda, ma la scorsa settimana ho sentito che il lavoro duro fatto tra agosto e settembre stava dando i suoi frutti per queste ultime gare italiane della stagione. Sono felice del risultato, e Il Lombardia di sabato sarà un'altra opportunità per fare bene".

( Photo Credits: LaPresse )

Redazione

Giro dell'Emila, Isaac Del Toro si ripete. A Kim Le Court la prova Donne Elite

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DEL TORO Emilia 25Trionfi di Isaac Del Toro (Uae Emirates XRG) e Kim Le Court (Ag Insurance – Soudal Team) al Giro dell'Emilia 2025. Il messicano classe 2004, al quattordicesimo successo stagionale, si è aggiudicato la prova maschile (Giro dell'Emilia Granarolo edizione numero 108) battendo in uno sprint a due il britannico Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team), mentre la campionessa nazionale delle Isole Mauritius, classe '96 e protagonista di una stagione ricca di soddisfazioni, ha tagliato in solitaria il traguardo del Giro dell'Emilia BCC Felsinea – Donne Elite. Grandi firme dunque per le gare organizzate dal Gruppo Sportivo Emilia di patron Adriano Amici, facenti parte della Coppa Italia delle Regioni, la speciale Challenge della Lega del Ciclismo Professionistico. Una giornata con tanta gente a bordo strada, in particolare alla partenza da Mirandola e poi lungo la spettacolare salita del colle di San Luca, che domina Bologna dall'alto.

LA CRONACA
Dopo la partenza dal suggestivo scenario di Piazza della Costituente a Mirandola, in provincia di Modena, novità di questa edizione, al km 19 evadono dal gruppo in cinque: Enzo Leijnse, Gijs Leemreize e Jacob Bush (Picnic PostNL), Sinuhè Fernandez (Burgos Burpellet BH) e Pablo Garcia (Polti VisitMalta). Vantaggio massimo di quattro minuti e mezzo, poi calati via via. Garcia e Fernandez sono i primi a cedere. Gruppo che torna compatto poco prima delle cinque ascese a San Luca. Via via il gruppo dei migliori si assottiglia e alla penultima scalata, dopo che davanti erano rimasti in 13, si muovono Lenny Martinez (Bahrain Victorious) e Cian Ujitdebroeks (Visma Lease a Bike), ma vengono ripresi. Decisiva quindi l'ultima ascesa: Pidcock è il primo ad attaccare, ma all'ultimo chilometro Del Toro lo riprende e poi lo batte nettamente nello sprint a due. A completare il podio il francese Lenny Martinez (Bahrain Victorious), arrivato a pochi secondi dai primi due. Quarto Egan Bernal (Ineos-Grenadiers) e quinto Primosz Roglic (Red Bull Bora Hansgrohe), già tre volte vincitore di questa corsa.

KIM LE COURT Donne Emilia25Anche il Giro dell'Emilia BCC Felsinea – Donne Elite 2025 si è risolto nel finale: erano due le ascese a San Luca. Nella prima, ai cui piedi il gruppo si era presentato compatto, la salita ha selezionato un gruppetto di circa 15 atlete. Sul passaggio conclusivo Kim Le Court ha staccato tutte. Ultima a cedere la neozelandese (argento la scorsa settimana al mondiale) Mary Niamh Fisher-Black (Lidl-Trek), arrivata a 24". Terza, a 33" dalla vincitrice, l'olandese Yara Kastelijn (Fenix-Deceunink). Settima la campionessa del mondo Magdeleine Vallieres (Ef Education-Oatly).

( Credit photo: Sprint Cycling )

Redazione

Samuele Zoccarato rompe il ghiaccio al Tour de la Mirabelle

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ZoccaratoCon la maglia del Team Polti VisitMalta, Samuele Zoccarato conquista la sua prima vittoria su strada

Nelle condizioni climatiche più invernali che autunnali della regione francese della Lorena, l'artista della fuga ha centrato l'ennesima coraggiosa avanscoperta della sua carriera. Ma questa volta, si è tradotta nel massimo risultato!

Il 27enne originario della provincia di Padova è andato via poco dopo la partenza con altri 7 uomini, divenuti 9 a 25 chilometri dall'arrivo quando Andrea Pietrobon ha completato quasi venti chilometri d'inseguimento insieme a un altro corridore. Di lì a poco, sul muro di Moivrons a 17 km dal traguardo, Zoccarato ha attaccato insieme a Beneteau (St. Michel) e ai -10 ha lasciato l'avversario sul posto per andarsi a prendere il trionfo solitario. Alle sue spalle, vittima di una foratura che gli ha impedito di lottare per il podio, si è piazzato 9° Pietrobon. Aggiudicandosi lo sprint del gruppo, infine, 10° Mirco Maestri e 11° Javier Serrano.

Le parole del vincitore: "Tra percorso, meteo e modo generale di correre è stata una gara devastante. Sono stato però tenace dal primo all'ultimo metro, non mi sono mai dato per vinto e appena è mancato un po' di accordo ho approfittato dello strappo culminante per anticipare e giocarmi le mie carte fino in fondo. Sono arrivato che tremavo dal freddo... ma anche dalla gioia!"

Il direttore sportivo Orlando Maini: "È il sesto successo stagionale per la nostra squadra, il terzo nel giro di un mese. Un'affermazione pienamente meritata, frutto di compattezza e abnegazione da parte di ciascuno. Che dire di Samuele? Ha fatto un numero incredibile, le prime due ore sono state effettuate a 45 km/h sotto la pioggia e lui ha avuto la condizione e la lucidità di essere il più forte di giornata. Comunque sono stati tutti presenti, compresi Sevilla e Buttigieg che hanno lavorato a lungo per i compagni."

( Credit photo: Paul Zanoli )

Redazione

Un fine settimana di corsa e sui pedali per Fondazione Cortina

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Fondazione Cortina BiciDue team in gara al Delicious Trail Dolomiti e Alla Prosecco Cycling

Per lo staff di Fondazione Cortina si rinnova il doppio appuntamento agonistico di fine settembre. Due team della realtà che organizza i grandi eventi sportivi nella Conca Ampezzana saranno infatti ai nastri di partenza di due manifestazioni che si svolgeranno nelle giornate di sabato 27 e di domenica 28 settembre, il Delicious Trail Dolomiti, a Cortina d'Ampezzo, e la Prosecco Cycling, a Valdobbiadene.

Si tratta di una partecipazione che è divenuta negli anni una consuetudine e che rappresenta un'opportunità per rinsaldare il legame con il territorio veneto, nella convinzione comune alle altre organizzazioni che lo sport e gli eventi sportivi costituiscano un formidabile veicolo per promuovere i territori e per aumentare l'attrattività degli stessi.

Sabato 27 settembre, Fondazione Cortina parteciperà con una squadra di runner al Delicious Trail Dolomiti, evento che unisce sport, gastronomia (i partecipanti potranno scegliere tra i classici ristori sportivi e degustazioni di piatti tipici proposti da rifugi, hotel e ristoranti della zona), natura e storia (i percorsi attraversano il più esteso museo all'aperto della Grande Guerra combattuta in alta quota nelle Dolomiti). La squadra si dividerà tra i tre percorsi proposti: 43, 35 e 22 chilometri. Tra coloro che vestiranno la maglia di Fondazione Cortina ci sarà anche Silvano Varettoni, l'ex azzurro dello sci alpino, ora commentatore tv, oltre che appassionato delle lunghe e lunghissime distanze del correre in montagna.

Per Delicious Trail Dolomiti, al quale sarà presente la mascotte Corty, Fondazione Cortina metterà inoltre a disposizione due riconoscimenti speciali per il "Gran premio Km lanciato", iniziativa che premierà il runner e la runner più veloci nel percorrere l'ultimo chilometro di gara.

Domenica 28 settembre, Fondazione Cortina sarà al via della Prosecco Cycling, manifestazione che si svolge con partenza e arrivo a Valdobbiadene, sulle colline del Prosecco, territorio che, al pari delle Dolomiti, è Patrimonio dell'Umanità Unesco. A pedalare sulle strade trevigiane ci sarà anche la snowboarder azzurra, ambassador di Fondazione Cortina (fa parte del Progetto Giovani) Lucia Dalmasso, atleta di Falcade, già due volte a segno in Coppa del Mondo, in piena preparazione in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026.

Redazione

Stefano Gardener rivince la Rosetta Verticale

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GardenerNella prova femminile vince la statunitense Haili Hafeman

Una conferma e una novità nel menù della Rosetta Verticale numero nove andata in scena a San Martino di Castrozza, grazie all'organizzazione del Gs Pavione, con 292 partecipanti di 8 nazioni. In campo maschile è giunta la seconda vittoria, dopo quella ottenuta nel 2019, per il fiemmese del Team La Sportiva Stefano Gardener, mentre nella sfida al femminile sul gradino più alto del podio è sventolata la bandiera a stelle e strisce, visto che si è imposta il talento del Team della nazionale degli Stati Uniti di ski alp Haili Hafeman.
Due vittorie perentorie, con distacchi significati sugli avversari per i trionfatori di giornata, capaci di imprimere un ritmo insostenibile lungo i 1279 metri di dislivello distribuiti sui tradizionali 6,9 km di sviluppo con partenza da quota 1463 metri di San Martino di Castrozza ed arrivo ai 2742 metri di Cima Rosetta, dopo aver affrontato un primo tratto erboso fino al rifugio Colverde, quindi le impegnative inversioni sui ghiaioni del conosciuto sentiero Cai 701, per transitare poi nei pressi della stazione a monte della Funivia, quindi l'ultimo tratto sino al traguardo posto a ridosso della croce di Cima Rosetta.
Il teserano Stefano Gardener ha concluso la sua prestazione praticamente in solitaria, visto che era partito nella prima run ed avendo come unico riferimento esclusivamente se stesso, chiudendo con il tempo di 53'41", di 32 secondi superiore al tempo che lo stesso fiemmese aveva stabilito nel 2019 quando vinse per la prima volta la sfida verticale del Primiero.
Per quanto riguarda invece la prima classificata della prova femminile, la trentenne di Denver Hali Hafeman non si è certo risparmiata, partendo con un minuto di ritardo dalle rivali più accreditate, superandole e andandosene da sola sino al traguardo, dove è giunta dopo 1h05'54", ottima prestazione seppur lontana dal record della svizzera Victoria Kreuzer.
Proprio per la formula di gara, adottata nelle stagioni del Covid e che prevede la partenza a scaglioni di 5 atleti ogni 30 secondi, spesso gli atleti non hanno riferimenti esatto lungo il percorso e solo dopo l'arrivo in quota riescono ad avere il riscontro cronometrico finale.
In questa edizione però la classifica finale maschile ha rispettato l'ordine di arrivo temporale in quota con il sondrino di Berbenno di Valtellina Erik Canovi, secondo a giungere a Cima Rosetta con un ritardo di 2'21" sul trionfatore Gardener, mentre sul terzo gradino del podio si è issato il triathleta piemontese del team Scarpa Marcello Ugazio, vincitore dell'edizione 2022, che ha accusato un gap di 3'05" dal vincitore. In classifica seguono lo statunitense Griffin Briley a 3'56", che assieme alla squadra di skialp si è allenato nel Primiero per affinare la preparazione in vista dei Giochi Olimpici, quindi quinto è il trentino di Pejo Alex Rigo a 3'57", sesto il primierotto delle Fiamme Oro Leonardo Taufer a 5'14", quindi Daniele Meneghel, Stefano Mich e Jakob Walther.
Per quanto riguarda la gara rosa la vincitrice Hali Hafeman ha inflitto un distacco di 3'41" sull'olimpionica polacca dello sci di fondo Justyna Kowalczyk del Team Slavia Robinson Trentino, che si impose sul tracciato ridotto lo scorso anno, quindi la combattuta lotta per il terzo gradino del podio si è risolta favore della friulana di Tolmezzo Maria Dimitra Theocharis a 4'11" dalla Hafeman, ai danni della fiemmese Antonella Confortola gia vincitrice pure lei alla Rosetta Verticale, a soli 47 secondi dalla zona medaglia. In quinta posizione poi l'altoatesino Edeltraud Thaler, quindi la statunitense Helen Desmond ed Eleonora Corazza.
Per quanto riguarda le classifiche di categoria nella under 23 ha vinto Erik Canovi del Gs Fiamme Gialle ed Helen Desmond del Team Usa Skimo, quindi nella under 16 Alessandro Moser del Primiero e Veronica Bandiera dello Ski Alp Valdobbiadene, nella over 50 Olivo Da Pra del Team Karpos Scarpa e Antonella Confortola, per finire con la Open con Stefano Gardener e Hali Hafeman.

DICHIRAZIONI:

Stefano Gardener: «Tornare a vincere dopo il 2019 mi fa molto piacere. Mi gratifica anche il fatto che sono rimasto sui tempi delle altre due volte che ho partecipato, quindi pur passando l'età rimango sui miei standard. Anche se speravo di togliere qualche secondo in più Forse nel primo quarto d'ora ho esagerato con il ritmo e nel finale ho pagato un po' la fatica».

Haili Hafeman: «Non avevo mai disputato una gara di corsa in quota in Italia e quindi per me era tutto nuovo. Ho cercato di gestire le energie ma allo stesso tempo di dare il massimo ed è arrivata una vittoria che non mi aspettavo. Sono molto contenta ed emozionata anche perché gareggiare in paesaggi meravigliosi come quello del Gruppo delle Pale di San Martino sono unici. Ho alzato spesso la testa per guardarmi intorno mentre salivo in cima».

Adriano Bettega (presidente Gs Pavione): «Quest'anno il meteo ci ha voluto bene dopo l'edizione accorciata causa maltempo dello scorso anno. Tornare a riproporre il tracciato originale con arrivo in cima al Rosetta per noi ci appaga di tanti sforzi e rappresenta uno straordinario biglietto da visita per il nostro comitato organizzatore e per il turismo della nostra valle. Anche dal punto di vista agonistico abbiamo assistito ad una gara di alto livello. È stato un successo, che vogliamo condividere con il nostro staff e tutti i collaboratori che si sono messi a disposizione in questi giorni».

( Credit photo: Foto Pietro Zampini e Dolomiti Web )

Redazione

Christian Scaroni mette la firma sul Giro della Romagna

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SCARONI

Il Giro della Romagna promotore per le categorie giovanili, tradizioni e solidarietà. Premiazione "congiunta" della gara dei professionisti e del Giro della Romagna Allievi, che si è svolta in mattinata a Castrocaro Terme e Terra del Sole

È Christian Scaroni (XDS Astana Team) il vincitore dell'88° Giro della Romagna PRO, una delle corse più antiche e prestigiose del calendario ciclistico italiano, che dal 1910 ha visto trionfare campioni come Coppi, Girardengo, Binda, Guerra, Magni, Motta, Gimondi, Saronni, e grandi protagonisti del ciclismo romagnolo come Ortelli, Minardi, Baldini, Cassani, Conti e Serri.

Il bresciano della XDS Astana Team, classe 1997, già a segno più volte in questa stagione (compresa una tappa al Giro d'Italia), ha vinto per distacco con pieno merito, distanziando di 51" lo spagnolo Ivan Cobo Cayon (Equipo Kern Pharma), mentre Simone Velasco, suo compagno di squadra all'Astana, ha regolato il gruppo inseguitore a 1'33" per il terzo posto.

Il commento a caldo del vincitore Scaroni: «Avevo programmato di arrivare in forma per affrontare al meglio i prossimi obiettivi, tra cui i Campionati Europei. Avevo chiesto alla squadra di fare un ritmo forte, e così è stato: devo ringraziare Diego (Ulissi), Velasco e tutto il team, che hanno fatto un grande lavoro per lanciarmi. Da lì in poi è stata una vera e propria cronometro».

Ordine d'arrivo Giro della Romagna PRO

1. Christian Scaroni (XDS Astana Team) 197,4 km in 4h01'01" alla media di 49,142 km/h

2. Ivan Cobo Cayon (Equipo Kern Pharma) a 51"

3. Simone Velasco (XDS Astana Team) a 1'33"

4. Fabio Christen (Q36.5 Pro Cycling Team) st

5. Gianluca Brambilla (Q36.5 Pro Cycling Team) st

6. Alessandro Pinarello (VF Group Bardiani CSF-Faizanè) st

7. Unai Iribar Jauregi (Equipo Kern Pharma) st

8. Nicolò Garibbo (Team Ukyo) st

9. Ander Okamika Bengoetxea (Burgos-Burpellet-BH) st

10. Fernando Tercero Lopez (Team Polti VisitMalta) st

Il Giro della Romagna era valido anche come tappa della Coppa Italia delle Regioni, il circuito che promuove i migliori talenti ciclistici espressi dai territori italiani.

Una novità è stata rappresentata dalla premiazione "congiunta" della gara dei professionisti e del Giro della Romagna Allievi, che si è svolta in mattinata a Castrocaro Terme e Terra del Sole. La corsa si è svolta con 11 partenti, gruppo compatto per la prima metà di gara, poi i giri finali del circuito di Villagrappa hanno fatto selezione: prima l'attacco di un atleta, raggiunto da altri quattro con cui si è giocato il successo. A vincere è stato Nicolò Fiumara (Team Paletti) davanti a Sebastiano Rapisarda (Calcara), Mathias Silvia Lima Rosetti (Pol. Fiumicinese), Domenico Apicella (GS Parmense) e Federico Pritelli (VC Cattolica).

Tra le altre iniziative collaterali, spazio anche, alla partenza da Lugo, alla pedalata solidale Via Romagna per lo IOR e al progetto BicicletTiAmo! del Comitato Regionale FCI Emilia-Romagna, con percorsi di abilità per bambini e famiglie.

L'edizione 2025 porta avanti la tradizione e conferma la doppia anima del Giro della Romagna: grande evento tecnico e internazionale, ma anche patrimonio della comunità e occasione di promozione per tutto il territorio.

L'organizzazione del Giro della Romagna è curata da ExtraGiro, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna – Sport Valley, dei Comuni di Lugo e Castrocaro Terme e Terra del Sole e della storica SC Francesco Baracca di Lugo. Tra i partner principali figurano CIA Conad (main partner), Gemos, BCC Ravennate Forlivese e Imolese, Unitec, Pro-Up Le Naturelle – Eurovo, IPM, Mazzari, Margarita, Agrintesa, Diemme Filtration, Edilpiù, Formart, FruitEnergy by Frullà, Inox Center, Minipan, Orva, Terre Cevico, Personalizzandia, Somec Biciclette, oltre alle associazioni di categoria Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato e CNA.

( Credit photo: Photo Zannoni )

Redazione

FIS Nordic Summer Festival in Val di Fiemme

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SENONERIl conto alla rovescia è terminato: è iniziato il FIS Nordic Summer Festival in Val di Fiemme, con l'élite mondiale di salto con gli sci, combinata nordica e skiroll che da 33 nazioni si raduna al cospetto delle Dolomiti. I big della scena sportiva internazionale saranno impegnati fino a domenica in ben 18 gare da non perdere, in quello che come sottolinea il presidente del CO locale Pietro De Godenz "è una sorta di mondiale estivo del mondo nordico perché mai prima d'ora si era vista una kermesse con salto speciale, combinata nordica e skiroll nello stesso fine settimana e nella stessa località". La vallata trentina tramite questo importante Test Event viaggia sempre più spedita verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 al fianco del comitato organizzatore Nordic Ski Val di Fiemme e dei suoi volontari, e pure delle mascotte ufficiali dei Giochi Tina&Milo e della Torcia Olimpica e Paralimpica.

La prima giornata del FIS Nordic Summer Festival si è aperta con il PCR (Provisional Competition Round) della combinata femminile, che ha visto le migliori combinatiste del panorama mondiale testare il trampolino HS109 allo Stadio del Salto di Predazzo. In quello che è il salto di prova che verrà tenuto valido in caso di condizioni avverse nella mattinata di domani, ad imporsi è stata la giovanissima finlandese Heta Hirvonen davanti alla statunitense Alexa Brabec e alla connazionale Minja Korhonen. Forte l'emozione delle azzurre convocate dal DT Ivo Pertile nel testare il trampolino di casa, con Veronica Gianmoena (23.a), Anna Senoner (26.a), Greta Pinzani (28.a) e Daniela Dejori (31.a).

Sia per la combinata nordica e il FIS Summer Grand Prix 2025 che per lo skiroll e la Coppa del Mondo estiva 2025 la Val di Fiemme assegnerà le ambite sfere di cristallo ai migliori delle rispettive discipline. In particolare per quanto riguarda lo "sci di fondo estivo" la nazione ospitante sogna in grande: dopo la tappa di Roma l'altoatesino Matteo Tanel guida la classifica generale, mentre il giudicariese Michele Valerio è al comando della classifica sprint.

Al FIS Nordic Summer Festival dalle 17.30 si comincia a fare sul serio in località Stalimen con la prova Individual femminile sull'HS109, che anticiperà l'appuntamento dello stesso format al maschile, in programma dalle 20.45 dopo il suggestivo Light Show. È annunciato il sentito e doveroso omaggio dello Stadio del Salto di Predazzo in ricordo di Matteo Franzoso, giovane sciatore prematuramente scomparso.

Le cerimonie di premiazione festeggeranno i migliori dopo ciascuna gara e la curiosità nello scoprire il feeling dei campioni del salto speciale con il rinnovato impianto fiemmese è già alle stelle. Fra il pubblico di stasera è atteso anche il folto gruppo di partecipanti del Forum Nordicum, raduno di specialisti della comunicazione nel settore degli sport invernali che dal 16 al 19 settembre anima la Val di Fiemme.

Per i tifosi l'accesso a tutte le gare del FIS Nordic Summer Festival è libero e gratuito sia allo Stadio del Salto di Predazzo che per le vie del centro di Ziano di Fiemme. Il ricco programma di contorno allestito dal comitato Nordic Ski Val di Fiemme con il supporto di centinaia di volontari e degli sponsor entra nel vivo fin da subito: nel tardo pomeriggio di oggi le simpatiche mascotte dei Giochi, Tina&Milo, travolgono di spirito sportivo e nordico lo Stadio del Salto di Predazzo, mentre la serata presso la Fiemme Party Tent si anima con la musica LIVE dei Satomi Hot Night. Senza dimenticare il suggestivo Light Show in scena sia stasera che sabato in località Stalimen e l'inconfondibile Jump in the Breakfast che colora le mattinate allo Stadio da venerdì a domenica.

Il FIS Nordic Summer Festival sta per iniziare e l'atmosfera Olimpica e Paralimpica sta già prendendo piede in Val di Fiemme per quattro giorni di grande sport e divertimento che si annunciano davvero indimenticabili e che godranno di una immancabile e ampia copertura mediatica con dirette TV delle gare di salto in Italia e nel mondo e numerose differite e speciali sulle più disparate emittenti.

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Al Giro della Romagna i tifosi attendono Tarozzi

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Tarozzi Giro Saranno tanti i romagnoli ad incitare Manuele sui tornanti di Le Volture
E' romagnolo e come tale Manuele Tarozzi è chiaro e schietto "come il vino si dice in Romagna" sul fatto che domenica prossima al Giro della Romagna, corsa di casa, non partirà tanto per partecipare ma da protagonista con l'obiettivo ben chiaro. Il portacolori della VF Group Bardiani-CSF Faizanè a pochi giorni dalla corsa che partirà da Lugo, terra dove la bicicletta è da sempre amata, mi ha confermato che il rientro alle corse di domenica scorsa al Trofeo Matteotti, dopo oltre un mese di assenza dalle gare, è stato buono con ottime sensazioni che gli danno morale e fiducia. Il percorso di dominica Manuele lo conosce molto bene, strade su cui ha gareggiato fin dalle categorie giovanili come gli esordienti quando militava alla S.C. Forlivese. Per quanto riguarda l'ascesa Le Volture breve ma impegnativa caratterizzata da dodici tornanti, che sarà affrontata sette volte, Tarozzi puntualizza: "sarà percorsa ad altissima velocità tanto da dover frenare ad ogni tornante e sicuramente farà selezione, all'arrivo al massimo potrebbe arrivare un gruppetto di venti o trenta corridori". IL Giro della Romagna riproposto lo scorso anno, dopo tredici anni di stop è da sempre una gara storica, la prima edizione si tenne nel 1910, e per i tifosi una festa con la speranza di vedere, come in altre edizioni, un romagnolo passare per primo la linea del traguardo.

Daniele Baldini

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