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Pizzi firma la prima vittoria stagionale per il Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone

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PIZZIDopo il podio conquistato sabato 21 febbraio alla Firenze-Empoli, arriva domenica 22 febbraio la prima vittoria del 2026 per il Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone. A firmarla è Nicolò Pizzi, protagonista al 64° GP La Torre di Fucecchio al termine di un'azione decisa nel finale.

Il 19enne abruzzese di Lanciano si è sganciato poco dopo metà gara insieme a Stefano Masciarelli e Gabriel Fede. Il gruppo non è più riuscito a rientrare sui tre battistrada e, sul traguardo toscano, si è deciso tutto in una volata a tre, con Pizzi capace di imporsi con autorità, centrando così la prima vittoria tra gli U23.

«Un'emozione unica, che ripaga i sacrifici di questi anni. È solo l'inizio», ha dichiarato Pizzi al termine della gara.

Alle sue spalle, a conferma della solidità del collettivo, Tommaso Bambagioni ha regolato la volata del gruppo chiudendo al 5° posto, centrando così il terzo piazzamento nei primi due fine settimana di gare dopo l'8° posto alla Coppa San Geo e il 7° alla Firenze-Empoli.

Indicazioni positive anche dalla Romagna, dove al 4° GP Misano Open Games, nella volata conclusiva, Alessio Menghini ha chiuso al 6° posto e Thomas Bolognesi al 9°.

«Stavolta al Gp La Torre è andata bene, ma fin dalla prima gara dell'anno abbiamo dimostrato di essere una squadra. Anche ieri alla Firenze-Empoli avevamo fatto la corsa, trovando solo un corridore con più gambe. Ma i ragazzi vanno davvero forte e penso che siamo molto competitivi», il commento del direttore sportivo Francesco Chicchi.

Per il team ideato da Davide Cassani nel 2019 e promosso da APT Servizi Emilia Romagna, presieduto da Gianni Carapia e diretto in ammiraglia da Francesco Chicchi, Michele Coppolillo, Mauro Calzoni e Andrea Gallo, con Gian Luca Giardini nel ruolo di project manager, si tratta di una conferma importante in un avvio di stagione intenso e di alto livello.

Il percorso di crescita del team continua grazie al sostegno dei partner Technipes, APT Servizi Emilia Romagna, Caffè Borbone, FTC, Suzuki Italia, Whuis.com, Pinarello, NEB18, Molino Naldoni, La Fabbrica Ava, FSA, Vision, Enervit, Selle Italia, Sidi, Salice, Biotex, Garmin, Lotto, Bertoldoshop.it, Banco BPM, Consorzio Terrabici, Personalizzandia, Bike Passion e Pneus Tecnica Faenza: una rete di realtà che condivide valori comuni e che consente al team di affrontare con basi solide le sfide sportive in Italia e in Europa.

( Credit photo: Rodella )

Redazione

Simone Deromedis è medaglia d'oro olimpica nello ski cross

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Deromedis - - ZorziFederico Tomasoni è argento

Simone Deromedis è campione olimpico dello Ski Cross, Federico Tomasoni è d'argento: l'Italia fa doppietta e scrive la storia a Livigno vivendo un'altra giornata magica a Milano Cortina 2026. Per Fisi del Trentino si tratta della quattordicesima medaglia olimpica della sua storia.
Mai c'era stato un podio olimpico nella specialità: nella fitta nevicata di Livigno, Deromedis ha dominato la scena nella finale per le medaglie: il trentino è partito meglio di tutti e nessuno lo va a prendere, mentre alle sue spalle Tomasoni ha compiuto l'impresa superando proprio al fotofinish lo svizzero Alex Fiva per certificare una storica doppietta.
A Fiva è rimasto il bronzo, al sorprendente giapponese Furuno il quarto posto, mentre la small final era stata in precedenza firmata dal francese Tchiknavorian.
Deromedis e Tomasoni si sono ritrovati nei quarti, in un turno che ha coinvolto anche l'altro azzurro Dominik Zuech e soprattutto il canadese Reece Howden, migliore nel turno preliminare e grande favorito della vigilia.
Proprio nei quarti, Deromedis ha messo a punto la tattica vincente, prendendo subito il comando mentre alle sue spalle Howden si è ritrovato stretto nella morsa azzurra, con Tomasoni secondo e Zuech terzo. Un canovaccio ripetuto anche in semifinale, dove i due azzurri prendono il largo, non lasciando spazio ai quotati Tchiknavorian e Wilmsmann.
Poi è la finale, poi è la gloria azzurra: per Deromedis l'oro olimpico si accompagna al titolo mondiale conquistato nel 2023 a Bakuriani e segue di quattro anni il sorprendente quinto posto di Pechino 2022.
Sessanta presenze nel massimo circuito e nessun podio, prima di oggi, per Tomasoni, 28enne di Castione della Presolana, medaglia di bronzo nella prova a squadre a Bakuriani 2023 in coppia con Jole Galli. Oggi ha vissuto la grande giornata della carriera, portando con sè il ricordo ed il sole della fidanzata Matilde Lorenzi, scomparsa nell'ottobre 2024.


Le parole di Simone:

«Follia! Meglio di così non poteva andare, nei primi giorni ho faticato a trovare le misure alla pista e anche stamattina in qualifica non era andata al meglio. Poi è andato tutto come doveva andare: materiali velocissimi, lucidità, davvero è stato tutto perfetto. In apertura di stagione per la prima volta siamo saliti in due sul podio di Coppa del Mondo, ora l'abbiamo rifatto anche alle Olimpiadi: mi viene solo un Chapeau!».
Un successo che arriva dopo un intero quadriennio che l'ha visto protagonista, sin dal quinto posto di Pechino 2022.
«Vincere una medaglia olimpica è la massima aspirazione di ogni atleta, farlo davanti al nostro pubblico è stato ancora più incredibile. Fantastico, il massimo che si può avere: è difficile anche descrivere questo momento. Abbiamo avuto la fortuna di trovarci nelle condizioni di gareggiare e per di più vincere in Italia, una cosa che non capita nella vita di ogni atleta ed il pubblico, gli amici, ci hanno dato una spinta in più. La volontà di far crescere ancora questo sport in Italia è stata una motivazione in più, per avvicinare altri giovani allo skicross, una disciplina che sa dare adrenalina, che piace. Abbiamo fatto il nostro anche in tal senso: l'intero movimento del Freestyle in Italia sta crescendo molto e anche questa rassegna olimpica lo sta dimostrando. Non sono partito con l'aspettativa di vincere, perché nei primi giorni ho fatto un po' fatica a guidare in pista, anche stamattina nell'allenamento che non è andato benissimo. Poi tutto è andato per il verso giusto, siamo stati anche molto veloci con l'attrezzatura, quindi tutto è andato come doveva andare.
Il meteo ha cambiato tutto, perché la velocità cambiava completamente, a ogni giro dovevi adattarti, capire cosa fare, rimanere attento e intelligente, e questo è ciò che ha fatto la differenza. Avevamo degli sci davvero velocissimi ed in queste condizioni hanno fatto la differenza, insieme alla nostra potenza».


Tutto iniziò con il Trofeo Topolino

E' datato 15 marzo 2016 l'esordio agonistico ufficiale nello ski cross di Simone Deromedis, quando partecipò al Trofeo Topolino di freestyle a Passo Coe piazzandosi al quarto posto. Da quella data il percorso sportivo del talentuoso sciatore di Taio, ora comune di Predaia, è stato un continuo miglioramento tecnico e pure di risultati. Portacolori dello Sci club Anaune ed allenato da vari tecnici fra i quali Massimo Menapace, l'anno successivo venne inserito nella neonata squadra del Comitato Trentino (l'unica in Italia), voluta dall'allora presidente Angelo Dalpez ed allenata dal predazzano Dario Dellantonio, ex campione di motocross. Nel 2018 venne inserito in nazionale, distinguendosi in gare Fis, quindi in Coppa Europa vincendo la sua prima gara a Passo San Pellegrino nel marzo 2021. Il suo esordio in Coppa del Mondo è invece datato 8 dicembre 2019 in Val Thorens e racchiude 7 vittorie (l'ultima a fine gennaio in Val di Fassa) e ben 19 podi, oltre al titolo mondiale vinto a Bakuriani il 26 febbraio 2023. Aveva partecipato anche alle Olimpiadi di Pechino 2022, terminando quinto, ed ora il 21 febbraio 2026 il giorno più importante della sua carriera: oro alle Olimpiadi.

Le congratulazioni di Mellarini:

La notizia è stata accolta in Trentino con grande entusiasmo da tutto il mondo degli sport invernali e in particolare modo dal presidente della Federsci provinciale Tiziano Mellarini che si è complimentato subito con il neo campione mondiale attraverso un messaggio istantaneo web, evidenziando come la Federsci trentina sia sempre sensibile nella crescita dei giovani talenti di tutte le discipline e Simone sia uno dei tanti che ha fatto passi da gigante nelle ultime stagioni, arrivando sull'apice del mondo e iscrivendo il proprio nome nella storia dello sci azzurro e iridato. «Sono al settimo cielo – ha dichiarato Mellarini – per questa straordinaria affermazione di un talento cristallino. Mi piace evidenziare come il Comitato ha sempre investito nella disciplina dello ski cross e personalmente non ho mai smesso di credere nelle potenzialità di Simone».

Redazine

Curling. Grande soddisfazione nelle parole di Stefano Longo, Presidente di Fondazione Cortina

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Constantini - MosanerCortina d'Ampezzo – A seguito della medaglia conquistata nel curling Stefano Longo, Presidente di Fondazione Cortina, ha dichiarato:  «Ancora una volta Stefania Constantini, atleta che fa parte del Progetto Giovanni di Fondazione Cortina, ha scritto una pagina importante dello sport Azzurro. La medaglia di bronzo che oggi ha conquistato nella sua Cortina d'Ampezzo insieme ad Amos Mosaner nel double mix del curling rappresenta un risultato straordinario, ottenuto al termine di un torneo dagli altissimi contenuti tecnici. Stefania e Amos sono stati capaci di reagire dopo la delusione di una semifinale persa negli ultimi istanti di gioco, dimostrando forza mentale, determinazione, capacità di concentrazione assolute.

Per Fondazione Cortina e per Cortina tutta, questa medaglia di bronzo rappresenta un orgoglio immenso. Non c'era modo migliore per inaugurare il rinnovato Stadio Olimpiaco del Ghiaccio, struttura realizzata in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Cortina d'Ampezzo 1956 e portata a nuovo splendore in occasione di Milano Cortina 2026. Dopo l'oro di Pechino 2022, il duo Constantini - Mosaner è di nuovo sul podio delle Olimpiadi: confermarsi ai vertici è cosa assolutamente non facile e riuscirci significa possedere delle qualità non comuni. Questa è una grande vittoria per il curling italiano, ma anche per il nostro territorio: è proprio qui a Cortina d'Ampezzo che questo sport trova le sue radici in Italia. Questa medaglia rappresenta la conferma di una tradizione secolare che ora si rilancia per proiettarsi nel futuro e coinvolgere sempre più le giovani generazioni.»

Redazione

Ciclismo giovanile. Presentata la Massese-Minipan 2026

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Gli atleti Massese-MinipanTanti ospiti alla presentazione tra cui Baroncini, Conti, Fontanelli e Cavalcanti

Massa Lombarda (RA) – Le ruote della Massese-Minipan sono tornate simbolicamente a girare in occasione del tradizionale pranzo sociale, appuntamento che ha fatto da cornice alla presentazione della stagione ciclistica 2026, riunendo atleti, famiglie, tecnici e dirigenti. Un momento di condivisione che guarda al futuro senza dimenticare il percorso costruito negli anni, impreziosito anche dalla presenza di ospiti istituzionali e sportivi di rilievo. Il settore Giovanissimi, che coinvolge una ventina di bambini e bambine (5-12 anni), è affidato all'esperienza e alla passione di Angelo Ancarani, Roberto Missiroli e Giorgio Zaniboni, figure di riferimento che accompagnano l'attività di base sia in gara sia negli allenamenti svolti presso il centro sportivo di Fruges, punto nevralgico della vita sportiva del sodalizio. La categoria Esordienti è invece seguita da Andrea Randi e Maurizio Negrini, chiamati a guidare i ragazzi in un percorso che va oltre il risultato sportivo. In questa stagione la squadra conta un solo atleta, Dario Sollima, Esordiente di secondo anno: una presenza numericamente ridotta, ma seguita con la stessa cura e lo stesso impegno che da sempre caratterizzano la filosofia della Massese-Minipan, attenta a non lasciare indietro nessuno. Fondamentale, come sempre, il sostegno delle famiglie e quello degli sponsor, in particolare va a Minipan di Bruno e Franco Fusari, pilastro del progetto Massese, così come a CFR di Andrea Resta e a Somec, realtà che da anni affiancano la società contribuendo allo sviluppo delle iniziative sportive e organizzative. Il pranzo sociale ha visto anche gli interventi del sindaco di Massa Lombarda Stefano Sangiorgi e del presidente del Comitato Regionale Emilia-Romagna della FCI Pierluigi De Vitis, che ha annunciato ufficialmente l'assegnazione del Campionato Regionale Allievi alla 32ª edizione del Memorial Miro Fusari – Tre Monti Race, in programma sabato 21 giugno. Un riconoscimento prestigioso per una manifestazione ormai storica nel panorama ciclistico regionale. Accanto all'attività istituzionale, non è mancato il momento più atteso ed emozionante: il saluto a Filippo Baroncini, ex Massese, campione del mondo Under 23 e oggi professionista UAE Team Emirates, accolto da un lungo applauso. La sua presenza ha rappresentato un simbolo di forte appartenenza e continuità tra il vivaio e il grande ciclismo, insieme agli ex-professionisti Roberto Conti, Fabiano Fontanelli e Giovanni Cavalcanti. Sul piano organizzativo, il calendario 2026 si aprirà sabato 4 aprile con il Gran Premio Minipan riservato ai Giovanissimi. A fine luglio spazio al 4° Gran Premio CFR Meccanica – Memorial F. Pasotti, gara valida come Campionato Provinciale di Mountain Bike Giovanissimi, che segnerà anche l'inaugurazione ufficiale della nuova pista MTB all'interno del centro sportivo di Fruges. La stagione si chiuderà a settembre con una gara di Short Track MTB per Giovanissimi a Villa San Martino (Lugo), in collaborazione con il Circolo Mutuo Soccorso. A chiudere il presidente Loretta Cortecchia: «Ripartiamo con spirito rinnovato, pur consapevoli delle difficoltà organizzative sempre più complesse. Possiamo farlo grazie al sostegno delle amministrazioni, dei volontari, delle famiglie e di chi, dopo aver indossato questa maglia, ha scelto di restituire qualcosa di importante al nostro vivaio, permettendoci di continuare a investire su educazione, passione e senso di appartenenza».

(Credit photo:  Stefano e Lucia Ballandi)

Redazione

Il team Cetilar Racing pronto per la volata finale di Abu Dhabi

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Cetilar pistaUltima fermata ad Abu Dhabi per l'Asian Le Mans Series 2025-2026, che questo fine settimana (6-8 febbraio) assegna tutti i titoli. A presentarsi in testa alla classifica della LMP2 è l'equipaggio del team Cetilar Racing formato da Roberto Lacorte, Antonio Fuoco e Charles Milesi, reduci dalle due vittorie ottenute a Sepang nel mese di dicembre e da un recente weekend di Dubai nel complesso positivo, condito da un secondo e un quarto posto.

Punti importanti, quelli che il trio del team Cetilar Racing ha conquistato la scorsa settimana, nonostante la penalità per un'infrazione commessa nel corso di un pit-stop, che al termine della seconda delle due gare lo ha privato del terzo piazzamento facendolo scivolare quarto. Un risultato che gli ha comunque consentito di mantenere la leadership del campionato, benché a pari lunghezze con l'equipaggio del Crowdstrike Racing by APR formato da George Kurtz, Malthe Jakobsen e Louis Deletraz.

Situazione di perfetto equilibrio, con un totale di 52 punti ancora in palio, che preannuncia dunque fin da adesso un finale thrilling. Venerdì si svolgeranno le due sessioni di prove libere, mentre sabato le qualifiche precederanno la prima delle due gare di 4 ore che prenderà il via quando in Italia sarà mezzogiorno. Gara 2 scatterà infine domenica alle 13:30 CET.

Come in occasione dei precedenti appuntamenti, entrambe le gare verranno trasmesse in diretta in chiaro su IlSole24OreTV (visibile sul canale 246 del digitale terrestre e su Samsung TV Plus), grazie alla partnership tra Cetilar Racing e il Gruppo 24 ORE.

( Credit photo: F. Taccola )

Redazione

Ski Cross World: Deromedis si riscatta e trionfa in Val di Fassa

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podio DeromedisBattuto Wilmsmann, Jole Galli ancora sul podio

Il quarto posto in gara 1 gli era rimasto indigesto. Simone Deromedis ha tradotto la rabbia in carica agonistica e ha confezionato il suo capolavoro in gara 2, trionfando sulle nevi di casa davanti al tedesco Florian Wilmsmann e al leader di Coppa del Mondo Reece Howden. Un podio «cinque stelle», che conferisce un valore aggiunto alla settima vittoria in carriera del 25enne sciatore trentino nel massimo circuito internazionale.
La due giorni della Fis Ski Cross World Cup della Val di Fassa ha regalato importanti certezze alla squadra azzurra, che ha saputo sfruttare il fattore campo al Park Monzoni di Passo San Pellegrino, tirato a lucido dallo staff del comitato organizzatore guidato da Val di Fassa Grandi Eventi, dall'Us Monti Pallidi e dalla collaborazione fra Ski Team Fassa e FassActive. A completare la splendida giornata della squadra diretta da Bartolomeo Pala ci ha pensato la livignasca Jole Galli, che è tornata a salire sul podio dopo il successo del giorno precedente, terza alle spalle della tedesca Daniela Mair e della svizzera Saskja Lack, ma davanti alla leader della classifica generale, la svedese Sandra Naeslund.
L'immagine da copertina, però, spetta a Deromedis, che ha fatto tesoro dell'unico errore commesso in gara 1, quando aveva pagato a caro prezzo una partenza meno brillante del solito, lui che è uno dei migliori nell'uscita dai blocchi. Lo ha confermato oggi.
Sesto nelle qualifiche, che hanno visto primeggiare il vincitore di venerdì Florian Wilmsmann, il forte atleta delle Fiamme Gialle si è esibito in uno splendido percorso netto, primo nella propria batteria degli ottavi di finale, poi bravo a replicare nella sfida dei quarti, sbarrando la strada al campione olimpico Regez. In semifinale, quindi, altro primo posto, frutto di un piccolo capolavoro tattico e di una condizione fisica apparsa davvero ottima. Una qualità necessaria per sviluppare velocità sul tracciato del Park Monzoni, caratterizzato da cinque curve, due salti da 25-30 metri e varie figure, nel dettaglio uno «step down», uno «step up» e, soprattutto, un «dragon», posto nel tratto conclusivo e dimostratosi determinante ai fini del risultato.
Nel confronto a quattro per la vittoria, Deromedis ha duellato con Howden e Wilmsmann nella parte iniziale, per poi prendere in mano le redini della gara. Perfetto sul «dragon», impeccabile nell'impostare l'ultima curva, prima di liberare la propria gioia sulla linea d'arrivo, accolto dagli applausi del pubblico. L'azzurro sale a quota 460 punti in classifica generale, a 133 lunghezze di distanza dal leader Reece Howden, ma soprattutto fa il pieno di morale in vista dei Giochi Olimpici, dove proverà a infilarsi al collo una medaglia.
Al femminile, invece, c'era grande attesa per Jole Galli, che puntava al bis dopo il successo conquistato in gara 1. Seconda in qualifica alle spalle della tedesca Daniela Mair, la livignasca ha vinto con autorità la batteria dei quarti di finale, per poi ripetersi in semifinale, dopo aver superato in volo la svizzera Saskja Lack sul «dragon» e preso il comando prima dell'ultima curva.
In finale, Galli ha accusato un po' la stanchezza accumulata nei due giorni. La tedesca Maier e la svedese Naeslund hanno preso il comando delle operazioni, mentre l'azzurra ha perso un po' di terreno, ma non la grinta e il desiderio di provarci fino all'ultimo.
Nel tratto conclusivo, Naeslund è stata costretta a frenare per non entrare in contatto con Lack e si è vista superare da Galli, che è andata a prendersi un bel terzo posto. Vittoria alla ventinovenne tedesca Daniela Mair, al sesto centro in Coppa del Mondo. Seconda Saskja Lack, mentre Naeslund (che era rimasta esclusa da gara 1) chiude la tappa della Val di Fassa con 50 punti all'attivo e sale a quota 668 in classifica generale, ora tallonata da Maier (614). Galli è quinta con 346 punti.
Tornando alla squadra italiana, Dominik Zuech (quinto venerdì in gara 1) è apparso in ottima forma, ma ha visto interrompersi la propria avventura ai quarti di finale, complice una scelta sbagliata nell'impostazione dell'ultima curva. Out già agli ottavi, invece, i bergamaschi Federico Tomasoni ed Edoardo Zorzi, mentre il ventenne trentino Paolo Piccolo, l'altro altoatesino Yannik Gunsch, Filippo Rossi e Davide Cazzaniga non avevano superato lo scoglio delle qualificazioni, al pari della trentina di Spiazzo Rendena Andrea Chesi e della fassana Natalie Bernard, fra l'altro delibitata per un virus che l'ha colpita nella notte.

Dichiarazioni:

Simone Deromedis (Gs Fiamme Gialle): «Semplicemente fantastico. Ci tenevo molto a vincere in Val di Fassa per tanti motivi. Anzitutto perché è la gara di casa, su una pista fantastica dove ci alleniamo abitualmente, dove avevo il tifo della mia gente, in un luogo dove gli organizzatori lavorano in modo straordinario per metterci nelle migliori condizioni. Una vittoria che vale tantissimo, che mi dà grande morale e che voglio dedicare in primis alla mia famiglia, al mio team, ma pure all'amico Davide Cazzanig,a con il quale ho condiviso la camera in questi giorni. Davide mi ha supportato dopo la delusione di venerdì e mi ha stimolato a fare meglio. Peccato che abbia deciso di smettere con l'agonismo. Per quanto riguarda la finale avevo un'energia positiva, dopo la rabbia accumulata nel giorno precedente. Sono partito bene ma nella prima parte eravamo in tre praticamente appaiati. Alla fine sono riuscito ad avere qualcosa in più, rischiando nelle traiettorie, ed è andata magnificamente bene».

Jole Galli (Cs Carabinieri): «Due podi in due gare è un risultato che non mi aspettavo alla vigilia, anche se avevo tanta voglia di riscatto. Devo ammettere che oggi ho sentito un po' la fatica rispetto a venerdì. Ho sciato bene, ma ho dovuto combattere sino alla fine. Purtroppo in finale mi sono trovata dietro, ma non ho mollato, riuscendo a recuperare dopo l'ultima curva grazie ad una grande determinazione. Ed ora si festeggia con Simone. Prima o poi vinceremo entrambi. Ora si va a Livigno, a casa mia, per testare la pista olimpica».
Bartolomeo Paola (allenatore Italia): «Due giornate emozionanti e bellissime. Ci tenevamo a fare bella figura sulla pista di casa, il nostro training center ufficiale. Jole è stata semplicemente impeccabile e Simone è finalmente riuscito a sfatare il tabù, ha coronato un sogno, ma devo fare i complimenti anche a tutti gli altri ragazzi della squadra. Sono stati tutti bravi, così come lo staff che ha messo a disposizione degli sci molto veloci. È una giornata da incorniciare».

Claudio Bernard (presidente Funivie Catinaccio Buffaure Spa): «Sono state due giornate straordinarie, che premiano il lavoro svolto dal nostro staff per il grande lavoro di allestimento del tracciato, realizzato in poche settimane. Il fatto che gli atleti azzurri abbiano trionfato in ben due occasioni è un premio e uno stimolo a proseguire in questo progetto ski cross che è nato alcune stagioni fa e nel quale crediamo moltissimo. Poter disporre di un tracciato che, per morfologia del terreno, può essere disponibile per tutta la stagione invernale, senza andare in conflitto con le esigenze degli sciatori turistici, è un valore aggiunto non da poco per la nostra località».

Credit photo: foto Pegasomedia (Elvis Piazzi/Ralf Brunel/Mattia Rizzi)

Redazione

Taglio del nastro per il Villaggio Olimpico e lo Stadio del Salto G. Dal Ben di Predazzo

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TagliodelNastro VillaggioOlimpicoIn Val di Fiemme si respira aria olimpica. Sono state inaugurate le due importanti infrastrutture fiemmesi in vista dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026: il Villaggio Olimpico e Paralimpico e lo Stadi del Salto Giuseppe Dal Ben di Predazzo.

Il Villaggio Olimpico e Paralimpico sorge all'interno del perimetro della Scuola Alpina della Guardia di Finanza a Predazzo, dove questa mattina si sono riuniti addetti ai lavori e istituzioni, spostatisi successivamente a pochi chilometri presso lo Stadio del Salto Giuseppe Dal Ben di Predazzo.

A fare gli onori di casa ci ha pensato Sergio Giovanni Lancerin, Comandante della Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo: "È stato uno sforzo che ha richiesto tre anni. Un villaggio che potrà accogliere fino a 600 ospiti per la parte olimpica e oltre 450 per quella paralimpica. È un grande salto di qualità anche per quella che comunque è una caserma. Grazie all'evento olimpico e paralimpico è stato possibile realizzare un sogno per la Scuola Alpina".

A rappresentare il comitato Nordic Ski Val di Fiemme ha preso la parola il presidente Pietro De Godenz: "è davvero un colpo d'occhio fantastico vedere sia lo Stadio del Salto che il Villaggio Olimpico, infrastrutture che saranno sicuramente una delle legacy più importanti per il futuro". Nel valzer di interventi che hanno avuto luogo davanti ai trampolini dello Stadio del Salto di Predazzo, De Godenz ha inoltre aggiunto: "Insieme alle imprese, la Provincia e l'amministrazione di Predazzo, siamo partiti cinque o sei anni fa studiando quello che poteva essere il progetto, ed essere qui oggi con tutto il CDA di Nordic Ski è il coronamento del duro lavoro svolto".

"Un orgoglio per il Trentino intero", così ha esordito nel suo intervento Maurizio Fugatti, Presidente della Provincia autonoma di Trento, che ha poi proseguito: "a pochi giorni dal via dei Giochi Olimpici sappiamo quanto è stato fatto in questi anni. Dal 2018, anno in cui fui eletto, sono cambiate molte cose, siamo partiti da una semplice proposta e ora è realtà. Una soddisfazione che deve coinvolgere tutto il Trentino, tutta la comunità"

A prendere la parola al Villaggio Olimpico anche Antonio Rossi, ex canoista delle FFGG tre volte oro olimpico e City Operations Manager di Milano Cortina: "già da domani arriveranno 430 atleti, oltre a diversi tecnici, provenienti da 65 nazioni. Per l'atleta il Villaggio Olimpico è uno degli aspetti più suggestivi, dove si vivono incontri con persone diverse ma anche dove si condividono insieme propositi e sogni".

Al termine degli interventi all'interno del Villaggio Olimpico si è passati al tradizionale taglio del nastro col Presidente Fugatti, il Commissario del Governo Isabella Fusiello e il sindaco di Predazzo Paolo Boninsegna, per poi dirigersi presso lo Stadio del Salto di Predazzo dove sono proseguite le dichiarazioni con lo sfondo dei trampolini HS141 e HS107, con quest'ultimo che il 7 febbraio assegnerà le prime medaglie olimpiche del salto.

Ad illustrare il lavoro svolto, dopo il veloce intervento di Tito Giovannini del CdA di Milano Cortina 2026, ci ha pensato Cristina Bellante, venue coordinator dello Stadio del Salto: "abbiamo tutti lavorato sodo in fase di progettazione e realizzazione. Era l'occasione giusta per risistemare i trampolini, così da avere una struttura pronta per i prossimi quarant'anni. È stato un viaggio lungo, un lavoro meticoloso che ha messo tutti insieme per un obiettivo comune. Questo dimostra che quando si fa squadra l'obiettivo si raggiunge".

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

 

La Val di Fiemme si accende con la torcia Olimpica

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Nones TripodeLo spirito olimpico illumina la Val di Fiemme. Oggi è andato in scena l'atteso viaggio della torcia olimpica nella vallata trentina, ormai pronta, tra pochi giorni, a diventare cuore pulsante dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Spettacolo e tradizione hanno accompagnato il passaggio della fiaccola scortata dalla carovana lungo le location più suggestive del territorio fiemmese, partendo in mattinata da Canazei, in Val di Fassa, per poi transitare nei due siti olimpici di Predazzo e Lago di Tesero e in serata giungere a Cavalese con la suggestiva accensione del tripode da parte di Franco Nones.

Il viaggio della torcia Olimpica rappresenta un messaggio universale di unità e speranza, cominciato il 29 novembre e ora giunto in terra fiemmese, dove in una giornata sotto la neve si è vissuto un altro fondamentale tassello dopo l'inaugurazione, ieri, del Villaggio Olimpico e dello Stadio del Salto di Predazzo.

Proprio presso lo Stadio del Salto Giuseppe Dal Ben di Predazzo c'è stato uno spettacolare passaggio di consegne della torcia: una staffetta è partita lungo la scalinata dell'in-run del trampolino HS 141 con gli ex combinatisti e saltatori Fabio Morandini e Virginio Lunardi che hanno effettuato il "Torch Kiss" con la combinatista Veronica Gianmoena, la quale ha percorso la discesa del trampolino HS 107 sugli sci e con la torcia Olimpica in mano. Speciale poi l'uscita dallo Stadio con la fiaccola portata dall'ex saltatore, particolarmente commosso, Matteo Antico, ora su una sedia a rotelle a causa di un incidente col parapendio.

Emozionati e concordi tutti e quattro: "è un'emozione indescrivibile ma anche una bella responsabilità, una cosa che si ricorderà per tutta la vita".

Successivamente il percorso della Fiamma è proseguito con i tedofori che hanno avuto modo di accompagnarla fino a Tesero e quindi a Lago di Tesero. Poco prima delle 18 la torcia è entrata all'interno dello Stadio del Fondo di Lago di Tesero, dove Giuliano Vaia, 86 anni e più anziano volontario di Nordic Ski Val di Fiemme ma anche delle Olimpiadi di casa, l'ha consegnata ai tedofori schierati sugli sci: Antonella Confortola, Cristina Bellante, Michele Garzia, Cristina Paluselli, Enzo Macor, Ernesto Vinante, Bice Vanzetta e Andrea Longo, pronti a percorrere una parte della pista che tra pochi giorni ospiterà i grandi campioni dello sci di fondo, con il presidente di Nordic Ski Val di Fiemme, Pietro De Godenz, ultimo tedoforo a salutare lo stadio. Pietro De Godenz dopo il proprio passaggio di consegne non ha nascosto la soddisfazione: "è il coronamento di un sogno, abbiamo lavorato sodo per essere qui, essere parte di una tradizione come questa a pochi giorni dal via non può che renderci orgogliosi".

A Cavalese l'attesa per l'arrivo di Franco Nones in veste di ultimo tedoforo è cominciata nel tardo pomeriggio, con attività e intrattenimenti che hanno scaldato una Piazza Verdi gremita, dove gli occhi di tutti sono andati al braciere olimpico posizionato sul palco. Verso le 19.30 l'arrivo di Nones è stato accolto da un fortissimo applauso del pubblico, che ha assistito festante al momento più importante della giornata: l'accensione del braciere olimpico. Al suo fianco Cristian Zorzi e Amos Mosaner sono stati raggiunti da alcune figure istituzionali tra cui il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, che a seguire ha dichiarato: "l'emozione di essere sul palco con la fiamma Olimpica è grande, così come essere al fianco di grandi campioni a partire da Franco Nones, una delle figure più importanti per lo sport italiano".

"Un'emozione ancor più grande della mia premiazione per la medaglia d'oro alle Olimpiadi", così Franco Nones ha definito una giornata che ricorderà per sempre, e più che meritata.

Il viaggio della torcia Olimpica si sposta a Trento, mentre in Val di Fiemme ora non resta che attendere l'inizio dello spettacolo a cinque cerchi.

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Per il team Cetilar Racing weeckend all' Asian Le Mans Series

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Cetilar racing boxDubai - Il team Cetilar Racing affronta questo fine settimana il secondo dei tre doppi appuntamenti dell'Asian Le Mans Series in programma sul circuito di Dubai, con l'obiettivo di difendere la leadership conquistata nel round inaugurale di Sepang.

Dopo un esordio di stagione strepitoso, in quello che per la squadra guidata da Roberto Lacorte rappresentava a tutti gli effetti un ritorno nella categoria LMP2, condito dalla vittoria assoluta conquistata in Malesia con la Oreca numero 47 gestita da AF Corse in entrambe le gare di quattro ore, l'equipaggio composto dal pilota pisano e dagli esperti Antonio Fuoco e Charles Milesi (quest'ultimo alla sua prima apparizione con i colori Cetilar Racing) giunge negli Emirati Arabi da leader.

Sono 14 i punti che alla vigilia di questa seconda tappa del campionato li separano dal trio di piloti dell'Algarve Pro Racing formato da Tom Dillmann, Michael Jensen e Enzo Trulli, grazie al bottino pieno conquistato appunto a Sepang. Dopo una pausa di più di un mese, interrotta dai test svolti proprio a Dubai la scorsa settimana, Lacorte, Fuoco e Milesi sono adesso pronti a tornare in pista sui 5,39 km di un tracciato notoriamente impegnativo, prima del gran finale di Abu Dhabi in calendario a distanza di una sola settimana, il 7 e 8 febbraio.

"La stagione per noi ha preso il via alla grande, con la vittoria nelle due gare di Sepang. Adesso dobbiamo rimanere concentrati, perché il livello del campionato è veramente molto elevato. Da parte nostra possiamo contare sul supporto di AF Corse e personalmente so di avere due compagni di squadra molto veloci - ha commentato Lacorte - La pista di Dubai è molto difficile e insidiosa, diversa da quella di Sepang anche per ciò che concerne il meteo. Proprio per questo vi abbiamo completato recentemente due giornate di test".

"Quattordici punti non sono un vantaggio così grande - ha proseguito Lacorte - I nostri avversari dell'Algarve Pro Racing a Sepang hanno fatto un buon lavoro e siamo sicuramente obbligati a dare nuovamente il massimo".

Con uno schieramento di 47 vetture in totale, di cui 16 al via nella sola LMP2, il weekend di Dubai entrerà nel vivo venerdì 30 gennaio con i due turni di prove libere. Sabato mattina si svolgeranno le qualifiche. Entrambe le gare scatteranno quando in Italia saranno le 11:10 del mattino, la prima sempre sabato e la seconda domenica. Entrambe potranno essere seguite in diretta in chiaro su IlSole24OreTV (visibile sul canale 246 del digitale terrestre e su Samsung TV Plus), grazie alla partnership tra Cetilar Racing e il Gruppo 24 ORE che prevede la copertura di tutti i tre gli appuntamenti del calendario.

( Credit photo: F. Taccola )

Redazione

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