In una tappa "folle" tra acqua e cadute lo spagnolo conquista il suo primo successo in un Grande Giro, mentre il portoghese veste la prima storica Maglia Rosa della Bahrain Victorious
Potenza - La Maglia Rosa cambia padrone per la quarta volta in cinque tappe e, dopo una giornata segnata dal maltempo, passa sulle spalle di Afonso Eulalio, che diventa il terzo portoghese a riuscire nell'impresa. Il portacolori della Bahrain Victorious si è giocato il successo di tappa con Igor Arrieta, compagno di un'avventura nata sulle ardue pendenze del GPM di Montagna Grande di Viggiano. I due facevano parte di un drappello di tredici battistrada ai quali, in un primo momento, il gruppo non aveva lasciato troppo spazio. Il vantaggio della coppia di testa aumentava sensibilmente nel tratto di avvicinamento a Potenza e, nonostante le cadute - una a testa - i due sono riusciti a difendere e aumentare il proprio margine, con Arrieta che si è dimostrato implacabile nei 500 metri finali sempre in costante ascesa.
Giulio Ciccone, arrivato nel gruppo dei favoriti a 7'13", abdica quindi dopo un solo giorno in Maglia Rosa. La nuova classifica generale vede al comando Eulalio con 2'51" su Arrieta, 3'34" su Christian Scaroni, 3'39" su Andrea Raccagni Noviero, 5'17" su Johannes Kulset, e 6'12" su Ciccone, ora sesto.
ORDINE D'ARRIVO
1 - Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG) - 203 km in 5h07'51", media di 39.564 km/h
2 - Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) a 2"
3 - Guillermo Thomas Silva (XDS Astana Team) a 51"
CLASSIFICA GENERALE
1 - Afonso Eulalio (Bahrain Victorious)
2 - Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG) a 2'51"
3 - Christian Scaroni (XDS Astana Team) a 3'34"
Il vincitore di tappa Igor Arrieta ha dichiarato in conferenza stampa: "È stata una giornata dura e folle allo stesso tempo, soprattutto a causa del meteo. Dopo pochi km, durante una lunga discesa, il gruppo si è spezzato e si è creato un grande caos. Non sapevamo chi fosse con noi davanti, le radioline non funzionavano, ma ho visto che eravamo in due del nostro team. È stato difficile trovare il momento giusto per attaccare. Ho anticipato perché sapevo che altri corridori avrebbero provato a muoversi in salita. Eulalio era forte. Mi ha ripreso nel tratto più ripido del GPM, e ci siamo detti che saremmo potuti arrivare insieme al traguardo. Da lì è successo di tutto, siamo caduti entrambi e poi sono andato dritto in una curva. Ho dato tutto per rientrare. Quando ho visto Eulalio in difficoltà, ho preso la sua ruota ed è stato bellissimo vincere. La vittoria di ieri di Jhonatan Narvaez è stata una grande ispirazione, ma penso anche ai miei compagni di squadra che sono tornati a casa il secondo giorno dopo essere caduti. Avevano lavorato duramente per questo Giro e in una curva tutto il lavoro è andato perso".
La Maglia Rosa Afonso Eulalio ha detto: "Dopo il ritiro del nostro leader Santiago Buitrago, oggi il piano era puntare tutto sulla vittoria di tappa. Il finale è stato folle. Quando sono caduto è stato un momento di panico, ma il meccanico è stato velocissimo a darmi una bici di scorta della mia misura e già pronta. Così non ho avuto tempo di pensare troppo. Volevo solo lottare per la vittoria di tappa e per la Maglia Rosa. Non è stato uno sprint vero e proprio, io e Arrieta siamo arrivati completamente distrutti, lottando soltanto con le nostre bici, credo sia stata una delle volate più lente di sempre. La Maglia Rosa non era esattamente un obiettivo plausibile perché non ho mai creduto di poter arrivare nel WorldTour. Mi divertivo a correre in mountain bike, poi mi hanno consigliato di provare anche il ciclismo su strada e ora sono qui con la Maglia Rosa, ma ho ancora molto da imparare. Per fortuna ho il mio 'capitano' Damiano Caruso come maestro. Non so per quanto tempo riuscirò a tenere la Maglia Rosa. La cronometro è troppo lunga, non sono bravo in quella disciplina, inoltre domenica c'è una tappa lunghissima e con arrivo in salita, vedremo cosa riusciremo a fare".
( Credit photo: LaPresse )
Redazione



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