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Cortina 56-26: correre dentro la storia, nel cuore delle Dolomiti

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La nuova gara di Trail Running, promossa da Fondazione Cortina, accompagna i runner tra i luoghi simbolo dello sport olimpico e i paesaggi più iconici delle Dolomiti Bellunesi Patrimonio UNESCO

Cortina d'Ampezzo - Un viaggio attraverso il paesaggio, la memoria e l'identità di una delle località sportive più celebri al mondo. Con CORTINA 56-26 – The Legacy Trail, in programma il 25 luglio 2026, Fondazione Cortina propone un'esperienza di trail running che attraversa alcuni dei luoghi più rappresentativi della storia sportiva e del patrimonio naturalistico delle Dolomiti d'Ampezzo, unendo idealmente due date che hanno segnato il destino della Regina delle Dolomiti: il 1956 e il 2026.

I due percorsi di gara – 26 e 56 chilometri – sono stati progettati per raccontare Cortina d'Ampezzo attraverso i suoi sentieri, i suoi boschi e le venue che hanno scritto pagine memorabili dello sport internazionale. Dalla partenza nel cuore del centro storico, ai piedi dell'iconico Campanile, fino all'arrivo presso il Trampolino Italia di Zuel: ogni chilometro conduce gli atleti dentro un racconto fatto di natura, sport e tradizione olimpica.

Il tracciato da 26 chilometri rappresenta una sintesi perfetta dell'anima ampezzana. Dopo aver lasciato il centro del paese, i runner incontrano lo Stadio Olimpico del Ghiaccio e la rinnovata pista da bob Eugenio Monti, simboli dell'eredità olimpica di Cortina. La gara si sviluppa poi verso Col Druscié e le Tofane, attraversando l'iconica Olympia delle Tofane, teatro delle competizioni di Coppa del Mondo e dei Giochi Olimpici. Dal panorama mozzafiato del rifugio Pomedes ai boschi che circondano il Lago d'Ajal, il percorso alterna tratti tecnici e panorami aperti sulle vette che hanno reso celebre la conca ampezzana nel mondo, prima di raggiungere il traguardo di Zuel.

La 56 chilometri amplia ulteriormente questo racconto, trasformandolo in una vera immersione nel territorio. Prima di raggiungere i luoghi attraversati dalla distanza più breve, il percorso si spinge verso il Faloria, lungo la storica pista Vitelli "Ilio Colli", e raggiunge il Passo Tre Croci, uno dei punti panoramici più suggestivi dell'area dolomitica. Da qui lo sguardo si apre sulle cime che circondano la conca ampezzana, mentre il tracciato prosegue attraverso sentieri d'alta quota, boschi di conifere e antiche vie di collegamento tra le montagne. La discesa verso Fiames e il successivo ritorno sotto le pareti delle Tofane permettono agli atleti di attraversare alcuni degli ambienti più rappresentativi delle Dolomiti Bellunesi Patrimonio Mondiale UNESCO, in un continuo dialogo tra paesaggio naturale e infrastrutture sportive che hanno segnato la storia degli sport invernali.

Uno degli elementi distintivi di CORTINA 56-26 è proprio la capacità di mettere in connessione luoghi che, nel corso dei decenni, sono diventati simboli dello sport internazionale. Le piste Olympia e Canalone, il Faloria, Col Druscié, la pista da bob Eugenio Monti, il Trampolino Olimpico e lo Stadio del Ghiaccio non rappresentano semplici punti di passaggio, ma autentiche testimonianze di una tradizione sportiva che continua ancora oggi con i grandi eventi ospitati da Cortina. Accanto all'eredità sportiva emerge però con forza anche quella ambientale. Le Tofane, il Faloria, il Lago d'Ajal e le altre montagne che circondano la valle fanno da cornice costante alla gara, accompagnando i runner lungo un percorso che attraversa boschi, prati alpini, laghi e creste panoramiche a 360 gradi sulla Conca Ampezzana. Un patrimonio naturale straordinario che rende ogni tratto della competizione un'esperienza immersiva nel cuore delle Dolomiti.

CORTINA 56-26 nasce così come un trail unico nel suo genere: una sfida sportiva che invita gli atleti e le atlete a correre dentro una storia lunga settant'anni, lasciandosi guidare da un territorio che continua a rappresentare un punto di riferimento internazionale per lo sport e la montagna. Il 25 luglio 2026, a Cortina, la storia non sarà soltanto da ricordare: sarà da percorrere, passo dopo passo.

Iscrizioni aperte su www.cortina56-26.com

 

Giro d'Italia Women . Demi Vollering domina l'ultima tappa e sale al trono da "Regina"

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Demi Vollering Una strabiliante Vollering scompglia la classifica generale, vince il Giro e indossa la "tripla Corona" 

Demi Vollering (FDJ United - Suez) ha vinto il Giro d'Italia Women by ITA - Italian Trade Agency. Al secondo e terzo posto si sono classificate rispettivamente Antonia Niedermaier (Canyon//SRAM zondacrypto) e Anna Van der Breggen (Team SD Worx - Protime).  La Vollering dopo i successi al Tour e alla Vuelta con la conquista del Giro indossa la "Tripla Corona" .

CLASSIFICA GENERALE
1 - Demi Vollering (FDJ United - Suez)
2 - Antonia Niedermaier (Canyon//SRAM zondacrypto) a 30"
3 - Anna Van der Breggen (Team SD Worx - Protime) a 1'37"

( Credit photo: LaPresse )

Redazione

Giro d'Italia Women. Elisa Longo Borghini vince l'ultima tappa

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LONGO BORGHINI GIROElisa Longo Borghini (UAE Team ADQ) ha vinto la nona tappa del Giro d'Italia Women by ITA - Italian Trade Agency, la Saluzzo-Saluzzo di 145 km, davanti a Niamh Fisher-Black (Lidl-Trek) e Antonia Niedermaier (Canyon//SRAM zondacrypto).

ORDINE D'ARRIVO

1 - Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ) - 145 km in 3h45'09", media di 38.640 km/h
2 - Niamh Fisher-Black (Lidl-Trek) s.t.
3 - Antonia Niedermaier (Canyon//SRAM zondacrypto) a 2"

Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, la vincitrice di tappa Elisa Longo Borghini ha dichiarato: "Questa vittoria è più di una semplice vittoria. E' un ritorno. Ho passato mesi molto difficili, in cui sia il corpo che la mente non erano a posto. Volevo comunque lasciare un'impronta sul Giro, e stamattina mi sono detta che c'era un solo obiettivo: vincere. Voglio dedicare questo successo a tutta la gente che mi ama e che mi è stata vicina. Quando non hai gambe devi vincere con il cuore, ed è quello che ho fatto".

( Credit photo: LaPresse )

Redazione

Ciclismo. Paltrinieri regola i compagni di fuga a Fiorano

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PALTRINIERI sprintQuinta vittoria nel 2026 per il team, grazie all'allungo vincente del 19enne emiliano, un giorno dopo il suo compleanno. Nella stessa gara, Archetti terzo, Ansaloni quarto

Il Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone torna alla vittoria con Matteo Paltrinieri, che conquista il successo alla Fiorano-Fiorano martedì 2 giugno, un giorno dopo aver festeggiato il suo 19° compleanno. Per il giovane corridore di Finale Emilia, al primo anno nella categoria Under 23, si tratta della prima vittoria in carriera tra gli U23 a due passi da casa, al termine di una gara costruita con intelligenza tattica dalla squadra. Per il team è la quinta vittoria stagionale, dopo i successi di Pizzi, Bambagioni (due volte) e Menghini.
La corsa si decide nel finale, quando il team porta via un drappello di cinque corridori con Paltrinieri, Riccardo Archetti ed Emanuele Ansaloni tra i protagonisti. Per approfittare della superiorità numerica, Archetti prova a fare la differenza con un attacco in solitaria, ripreso a un chilometro dall'arrivo. A quel punto Paltrinieri mette in attacco l'allungo perfetto, resistendo al ritorno di Andrea Biancalani (Beltrami) e conquistando una splendida vittoria. Riccardo Archetti ha chiuso terzo, Emanuele Ansaloni quarto: un risultato di squadra eccezionale.
La vittoria di Paltrinieri corona giornate molto positive tra Toscana ed Emilia-Romagna. Domenica 31 maggio al Trofeo Città di San Giovanni Valdarno, Alessandro Cattani ha conquistato uno splendido secondo posto, con Nicolò Pizzi settimo. Una gara corsa con personalità e grande continuità di rendimento, che conferma Cattani tra i più in forma del panorama Continental italiano.
Il giorno precedente, sabato 30 maggio, al 70° Giro Ciclistico del Montalbano, il team aveva già fatto bella figura con Riccardo Archetti sesto e Nicolò Pizzi decimo. Archetti si era mosso più volte nel finale, dimostrando grande gamba e iniziativa. Pizzi, a lungo in fuga, è stato anche premiato nei GPM di giornata. Due giorni in Toscana, due segnali forti da parte di tutto il gruppo, confermati poi con il colpo grosso a Fiorano.
La stagione 2026 del Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone continua a regalare soddisfazioni importanti. Cinque vittorie con quattro corridori diversi (Pizzi, Bambagioni due volte, Menghini, Paltrinieri), numerosi podi nel calendario nazionale e internazionale, la doppia convocazione in Nazionale di Bambagioni e Cattani per il Tour of the Alps, le ottime prestazioni in Belgio e alla Ronde de l'Isard. Il team conferma di essere tra le formazioni Continental più competitive in Italia e non solo.
Per il team ideato nel 2019 da Davide Cassani e promosso da APT Servizi Emilia Romagna, presieduto da Gianni Carapia e diretto in ammiraglia da Francesco Chicchi insieme agli altri direttori sportivi Michele Coppolillo, Mauro Calzoni e Andrea Gallo, con Gian Luca Giardini project manager, il 2026 continua a essere una stagione di grande soddisfazione, che testimonia la bontà di un progetto capace di formare giovani talenti e di portarli a competere ai massimi livelli.
La formazione emiliano-romagnola, tra le principali realtà Continental italiane grazie al supporto del main sponsor Technipes, azienda presieduta da Raffaele Barosi, continua a lavorare con l'obiettivo di accompagnare i giovani atleti verso il professionismo, offrendo loro occasioni concrete di crescita attraverso un calendario ricco e competitivo.
Il percorso di crescita del team continua grazie al sostegno dei partner Technipes, APT Servizi Emilia Romagna, Caffè Borbone, FTC, Suzuki Italia, Whuis.com, Pinarello, NEB18, Molino Naldoni, La Fabbrica Ava, FSA, Vision, Enervit, Selle Italia, Sidi, Salice, Biotex, Garmin, Lotto, Bertoldoshop.it, Banco BPM, Consorzio Terrabici, Personalizzandia, Bike Passion e Pneus Tecnica Faenza.

( Credit: foto Rodella)

Redazione

Ciclismo. Sul traguardo di Buja ancora Elisa Balsamo

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Balsamo BISL'ex campionessa del mondo vince anche a Buja consolidando la sua leadership in classifica generale alla vigilia della cronoscalata del Nevegal. Williams e Gerritse completano il podio

Buja - Nonostante un momento di difficoltà, coinciso con il forcing sul GPM di Montenars di FDJ United - Suez e SD Worx - Protime che ha portato alle accelerazioni di Demi Vollering e Anna Van der Breggen, Elisa Balsamo ha imposto ancora una volta la sua legge nella Bibione-Buja, conquistando il secondo successo consecutivo in Maglia Rosa e rafforzando la propria leadership in classifica generale.

Sotto gli sguardi attenti di Jonathan Milan e Elia Viviani, ospiti speciali in zona arrivo, la portacolori della Lidl-Trek ha scelto alla perfezione il momento per lanciare il suo sprint, superando Lily Williams a 100 metri dall'arrivo e centrando la quinta vittoria in carriera al Giro d'Italia Women.

Poca fortuna per Sigrid Ytterhus Haugset, che aveva provato ad anticipare la volata, ma il suo assolo è stato rintuzzato poco prima dello striscione dell'ultimo chilometro.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Elisa Balsamo (Lidl-Trek)
2 - Lily Williams (Human Powered Health) a 24"
3 - Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ) a 30"

ORDINE D'ARRIVO
1 - Elisa Balsamo (Lidl-Trek) - 156 km in 3h43'43", media di 41.838 km/h
2 - Lily Williams (Human Powered Health) s.t.
3 - Femke Gerritse (Team SD Worx - Protime) s.t.

 

La vincitrice di tappa e Maglia Rosa Elisa Balsamo ha dichiarato in conferenza stampa: "E' stata una vittoria molto sofferta, e per questo forse anche più gratificante. Conoscevo molto bene il finale, quindi mi sono detta che anche se mi fossi staccata ci sarebbe stato spazio per rimontare. Ovviamente non ne avevo la certezza, però essere in un gruppetto e non da sola mi ha aiutato. In questo è stata fondamentale la squadra, che non ha mai smesso di supportarmi. Vestire la Maglia Rosa è una sensazione bellissima, anche se so che domani dovrò lasciare spazio a qualcun'altra. Terrò per sempre con me questi giorni, e gli incitamenti del pubblico ad ogni passaggio".

Giro d'Italia. Vingegaard si veste di Rosa per salire sull' Olimpo del cislismo

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Vingegaard RomaCon il trionfo al Giro d'Italia 2026, il fuoriclasse danese si iscrive al ristretto cerchio di corridori capaci di vincere tutti e tre i Grandi Giri. A Roma, accompagnato dalla sua famiglia, è una straordinaria festa Rosa. In Via del Circo Massimo esulta anche Jonathan Milan, che si sblocca in volata nell'ultima occasione utile, battendo Giovanni Lonardi e Paul Penhoët

Roma - A pochi passi dai Fori Imperiali, dal Colosseo, dalle Terme di Caracalla, dal Campidoglio, e col Circo Massimo sullo sfondo, Jonas Vingegaard ha vinto il Giro d'Italia 2026. Lo ha fatto al termine di tre settimane dominate, che gli permettono di diventare l'ottavo corridore a vincere tutti e tre i Grandi Giri dopo campioni senza tempo come Jacques Anquetil, Felice Gimondi, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Chris Froome. Sul podio con lui sono saliti Felix Gall e Jai Hindley.

Grande gioia anche per Jonathan Milan, che dopo un Giro complicato e poco fortunato, riesce a piazzare la zampata vincente proprio all'ultima occasione, nel contesto più affascinante. In Vial del Circo Massimo, lo sprinter friulano si è reso protagonista di una volata poderosa, che non ha lasciato scampo a Giovanni Lonardi e Paul Penhoët.

ORDINE D'ARRIVO

1 - Jonathan Milan (Lidl-Trek) - 131 km in 3h05'50", media di 42,295 km/h
2 - Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta) s.t.
3 - Paul Penhoët (Groupama-FDJ United) s.t.

CLASSIFICA GENERALE

1 - Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)
2 - Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 5'22"
3 - Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe) a 6'25"

CONFERENZA STAMPA

Il vincitore di tappa Jonathan Milan ha dichiarato in conferenza stampa: "Alla fine è stato un Giro davvero particolare. Ero partito con l'obiettivo della Maglia Ciclamino e di vincere qualche tappa, e in diverse occasioni ci è sfuggita per un soffio. C'è stata anche un po' di sfortuna, qua e là, che non ha aiutato. La cosa importante, però, è stata continuare a lottare ogni giorno, su ogni tappa. Insieme alla squadra siamo riusciti a superare le difficoltà e a non smettere mai di crederci. Sono davvero felice di essere riuscito finalmente a vincere a Roma, al mio terzo tentativo".

La Maglia Rosa Jonas Vingegaard ha detto: "È qualcosa di davvero speciale. Anzi, ancora più speciale di quanto avrei mai potuto sognare. Faccio fatica a rendermi conto di aver vinto tutti e tre i Grandi Giri. Quando guardo gli altri sette nomi che fanno parte di questo club, vedo alcuni dei più grandi corridori della storia del ciclismo e faccio fatica a considerarmi allo stesso livello. Mi sono commosso quando ho potuto condividere questo momento con la mia famiglia, sono sempre al mio fianco e per me significano tutto, mi sostengono al cento per cento in ogni cosa che faccio. Oggi, dopo la tappa, ho ricevuto la telefonata del Re di Danimarca che si è congratulato con me, è stato un grande onore poter parlare con lui. Resterò a Roma ancora per qualche giorno insieme alla mia famiglia per rilassarmi e godermi il buon cibo italiano. Poi inizierò a lavorare in vista del Tour de France. Credo in questo progetto Giro-Tour fin da novembre e adesso sento che il mio corpo è pronto per affrontare anche il prossimo Grande Giro. Non sono affatto arrivato al limite delle mie energie".

( Credit photo: LaPresse )

Redazione

Ciclismo. Elisa Balsamo, vittoria in Rosa

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Balsamo GiroLa portacolori della Lidl-Trek si impone in volata a Caorle davanti a Gillespie e Consonni. La tappa di domani sarà trasmessa su Rai2 a partire dalle ore 15.30. Live anche su Eurosport, Discovery+ e HBO Max.

Caorle - Il Giro d'Italia Women si tinge di Rosa con Elisa Balsamo che, indossando il simbolo del primato, conquista in volata la seconda tappa, 156 km da Roncade a Caorle. Balsamo ha preceduto Lara Gillespie, in Maglia Rossa, e Chiara Consonni, in un ordine d'arrivo che rispecchia anche la classifica generale.

La frazione odierna ha inoltre assegnato la prima Maglia Azzurra di questa edizione a Eleonora La Bella, e registrato un cambio al vertice della classifica della Maglia Bianca, con Alessia Zambelli che ha scalzato dalla leadership la francese Celia Gery.

ORDINE D'ARRIVO
1 - Elisa Balsamo (Lidl-Trek) - 156 km in 3h57'49", media di 39.358 km/h
2 - Lara Gillespie (UAE Team ADQ) s.t.
3 - Chiara Consonni (Canyon//SRAM zondacrypto) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Elisa Balsamo (Lidl-Trek)
2 - Lara Gillespie (UAE Team ADQ) a 8"
3 - Chiara Consonni (Canyon//SRAM zondacrypto) a 12"

CONFERENZA STAMPA

La vincitrice di tappa e Maglia Rosa Elisa Balsamo ha dichiarato in conferenza stampa: "Vincere in Maglia Rosa è un sogno che diventa realtà. Devo ringraziare le mie compagne di squadra, che oggi sono state fantastiche. In particolare Lucinda Brand, che nei finali è molto affidabile e mi ha portato al posto giusto nel momento giusto. Penso di aver fatto un'ottima volata ed è stato bello aver potuto sfruttare l'occasione che avevo oggi. Domani la frazione è un po' diversa, il finale è impegnativo. Farò di tutto per tenere questa Maglia".

( Credit photo: LaPrese )

Redazione

Giro d'Italia: "Come da copione" Sepp Kuss vince la tappa, Vingegaard sempre più Rosa

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Kuss GiroStrategia perfetta e dominio per il Team Visma | Lease a Bike. Piganzoli riduce distacco da Eulálio per la Maglia Bianca. Ciccone si veste di Azzurro

Alleghe  - Sepp Kuss (Team Visma | Lease a Bike) ha vinto la diciannovesima tappa del Giro d'Italia 109, la Feltre-Alleghe (Piani di Pezzè) di 151 km, davanti a Derek Gee (Lidl-Trek) e Giulio Ciccone (Lidl-Trek). Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) rimane in Maglia Rosa di leader della classifica generale.

ORDINE D'ARRIVO
1 - Sepp Kuss (Team Visma | Lease a Bike) - 151 km in 4h28'33", media di 33,736 km/h
2 - Derek Gee (Lidl-Trek) a 13"
3 - Giulio Ciccone (Lidl-Trek) a 36"

CLASSIFICA GENERALE
1 - Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)
2 - Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 4'03"
3 - Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe) a 5'04"

DICHIARAZIONI

Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore di tappa Sepp Kuss ha dichiarato: "Non era mai stato l'obiettivo principale. La priorità era aiutare Jonas Vingegaard a conquistare la Maglia Rosa. Quando l'altra sera mi hanno detto che avrei avuto la possibilità di entrare nella fuga, ho capito che dovevo cogliere l'occasione. È qualcosa che ho sempre sognato, ma ogni anno diventa sempre più difficile. Io continuo a crescere e a migliorare, ma lo stesso vale per tutti gli altri. Non ero del tutto convinto di riuscire a rientrare su Giulio Ciccone, quando ha raggiunto un minuto di vantaggio mi sono un po' scoraggiato. A quel punto ho cercato semplicemente di concentrarmi sul fare la salita più veloce possibile, era un'ascesa molto ripida. Sapevo che mia madre sarebbe stata a 500 metri dal traguardo, voglio dedicare un pensiero speciale a lei e a tutta la mia famiglia, perché riesco a vederli solo per poche settimane all'anno".

( Credit photo: LaPresse )

Redazione

Giro d'Italia: A Pila dominio Vingegaard, tappa e Maglia Rosa

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Vingegaard Maglia RosaPila (Gressan) - Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) ha vinto la quattordicesima tappa del Giro d'Italia 109, la Aosta-Pila (Gressan) di 133 km, davanti a Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) e Jai Hindley (Red Bull - Bora - Hansgrohe). Grazie a questo successo, Jonas Vingegaard diventa la nuova Maglia Rosa di leader della classifica generale.

ORDINE D'ARRIVO
1 - Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) - 133 km in 3h53'01", media di 34.246 km/h
2 - Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 49"
3 - Jai Hindley (Red Bull - Bora - Hansgrohe) a 58"

CLASSIFICA GENERALE
1 - Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)
2 - Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) a 2'26"
3 - Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 2'50"

Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore di tappa Jonas Vingegaard ha dichiarato: "Delle tre tappe di montagna che ho vinto finora, questa è senza dubbio quella che ricorderò di più. La squadra ha fatto un lavoro eccellente e sono contento di averli ripagati con la vittoria. Nei piani sarei dovuto partire sul tratto più ripido, ma quando ho visto che Piganzoli aveva selezionato così tanto il drappello di testa ho capito che era il momento di partire. Sarà bello entrare a Milano con la Maglia Rosa addosso. E' una città speciale e voglio godermi il momento".

( Credit photo: LaPresse )

Redazione

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