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Marcialonga, domina la Norvegia con Kasper Stadaas ed Emilie Fleten

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Soreghina Romito Fleten Stadaas VincitoriUn'edizione da incorniciare, neve, tanta gente e tifo da stadio

"Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!" cantavano Frank Sinatra, Dean Martin e Michael Bublé. Al tempo non si comanda e così oggi la Marcialonga ha regalato un'edizione epica, e a memoria di uno dei due senatori che le hanno disputate tutte, Luigi Delvai di 83 anni, mai ne aveva vissuta una simile. La fitta nevicata che ha salutato i concorrenti ancor prima del via non ha evidentemente spaventato però Kasper Stadaas ed Emilie Fleten, gli splendidi vincitori oggi sul traguardo di Cavalese.

È stata una Marcialonga degli eroi sotto la neve, soprattutto per le migliaia di amatori! La 53.a Marcialonga di Fiemme e Fassa è nel segno della Norvegia, in una gara strategica ma anche spettacolare che ha premiato i due "vichinghi" Stadaas del Team Aker Dæhlie e Fleten del Team Ramudden.

Poco prima della partenza, scattata con puntualità alle 8 da Moena, l'inno di Mameli cantato dal Coro Enrosadira ha riecheggiato di fronte alla folta schiera di atleti Ski Classics che completava gli ultimi preparativi prima del via. La gara maschile si è da subito rivelata più lenta rispetto agli anni passati per via dell'abbondante nevicata in corso. Gli atleti si sono indirizzati verso il giro di boa di Canazei rimanendo tutti molto compatti, alternandosi in testa nelle prime battute tra Gustav Eriksson (Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino), Ole Jørgen Bruvoll (Team Engcon) e Amund Riege (Team Aker Dæhle), quest'ultimo col pettorale giallo di leader overall. Allo Sprint di Canazei il primo a transitare e ad incassare i primi punti Ski Classics è stato un veloce Thomas Bing. La strategia di giornata si è rivelata ben presto chiara, inutile spingere tentando l'allungo, una manovra che avrebbe solamente agevolato gli inseguitori con dei binari più puliti e scorrevoli. Fino a Predazzo il lungo serpentone di testa ha continuato a proseguire in fila indiana, studiandosi e lanciandosi "l'appuntamento" nel tratto finale con la salita di Cascata e il massacrante Mur de la Stria. È proprio lì che si è giocata la partita, con Thomas Oedegaarden (Team Eksjöhus) che nelle aspre pendenze che arrivano a toccare il 20% guidava il gruppo seguito a stretto contatto da Kasper Stadaas, Alex Jutterstroem, Amund Riege, Alvar Myhlback, Oskar Kardin e via via tutti gli altri. Il gremito e festoso pubblico di Cavalese ha assistito ad una volata dai cuori forti, con Kasper Staadas che con una zampata finale ha ottenuto il suo primo successo alla Marcialonga. Dietro di lui il secondo posto è stato una questione di centimetri, con Amund Riege che ha preceduto il giovane svedese Alvar Myhlback, giunto in spaccata sulla linea d'arrivo. Dopo essersi congratulato con gli avversari, Stadaas si è lasciato andare ad un urlo liberatorio a pieni polmoni, all'apparenza per nulla affaticato e decisamente soddisfatto per il suo primo successo alla Marcialonga dopo il 2° posto del 2022, un successo che rincorreva da anni: "Marcialonga è la gara più importante per me. C'è un'atmosfera fantastica e la gara è incredibile. Sono felicissimo di aver vinto. Nel finale ho dato tutto quello che avevo ,quindi sono più che sodisfatto oggi".

Il caloroso pubblico e il presidente Tiziano Romito hanno proseguito nell'accogliere tutti gli altri arrivi. Speciale quello di Tord Asle Gjerdalen, che ha celebrato la 100.a gara in carriera con un brindisi a canna con bollicine Trento Doc.

Con il 34° posto Lorenzo Busin è risultato il primo italiano al traguardo: "La gara è stata tattica, è stato molto difficile superare. Sono rimasto un po' imbottigliato e non sono riuscito a recuperare posizioni, però la salita finale è andata piuttosto bene. È bellissimo essere qui". Dietro Francesco Ferrari (46°), Stefano Mich (48°) e Dietmar Nöckler (50°).

La gara femminile scattata alla 8.05 è stata quasi una fotocopia di quella maschile, ma una Emilie Fleten in stato di grazia ha privato il pubblico di un arrivo in volata chiudendo i giochi in anticipo, staccando la concorrenza della connazionale Siljie Øyre Slind e della svedese Jenny Larsson. Sin dalle battute iniziali una decina di atlete sono rimaste compatte. È stato proprio il terzetto che è giunto a podio ad alternarsi in vetta, con la leader di classifica Anikken Gjerde Alnaes subito dietro ad aspettare la propria occasione. Dopo circa 68 km dei 70 di gara fianco a fianco, Emilie Fleten ha impresso un ritmo a dir poco insostenibile involandosi al traguardo in solitaria, ottenendo così il terzo successo consecutivo. Dietro di lei Slind e Larsson si sono inesorabilmente staccate, giungendo rispettivamente 2.a e 3.a, mentre fuori dal podio Anikken Gjerde Alnaes.

70 km difficili invece per l'unica italiana in gara tra le atlete di Ski Classics: l'altoatesina del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino Michaela Patscheider ha chiuso al 31°posto: "Oggi è andata male. Sono veramente delusa perché ci tenevo tanto a fare bene proprio qui. Finora la stagione è andata molto bene e deludere proprio qui mi dispiace".

Centinaia di concorrenti si sono scatenati anche nella 21.a Marcialonga Light di 45 km con arrivo a Predazzo, che ha visto primeggiare il ceco Jàchym Poul davanti a Tommaso Dellagiacoma, mentre Anna Giordan ha bissato il successo dell'anno scorso.

La sfilata delle migliaia di bisonti della 53.a Marcialonga di Fiemme e Fassa continuerà a movimentare le due valli trentine per molte ore. Grande soddisfazione da parte del comitato organizzatore che insieme al lavoro di oltre 1500 volontari ha proposto con successo un'edizione condizionata dalla neve.

E ora è tempo di pensare alla prossima Marcialonga Cycling Craft del 31 maggio prossimo.

Marcialonga 70 km – Men

1 Stadaas Kasper NOR 3:30:03,6; 2 Riege Amund NOR 3:30:04,1; 3 Myhlback Alvar SWE 3:30:04,2; 4 Kardin Oskar SWE 3:30:04,3; 5 Kalland-Olsen Einar NOR 3:30:05,1; 6 Oedegaarden Thomas NOR 3:30:08,0; 7 Vesterheim Magnus NOR 3:30:09,2; 8 Jutterstroem Axel SWE 3:30:09,7; 9 Syrstad Torleif NOR 3:30:11,0; 10 Royer Jeremy FRA 3:30:15,6

Marcialonga 70 km - Women

1 Fleten Emilie NOR 3:41:35,6; 2 Slind Silje Oeyre NOR 3:41:55,2; 3 Larsson Jenny SWE 3:42:10,3; 4 Alnaes Anikken Gjerde NOR 3:42:28,0; 5 Stoestad Julie Kvale NOR 3:42:40,1; 6 Lindstroem Louise SWE 3:42:54,4; 7 Baangman Hedda SWE 3:43:22,9; 8 Roivas Kati FIN 3:43:24,9; 9 Elebro Lind Sofie SWE 3:43:29,8; 10 Lodin Hanna SWE 3:43:48,7

Marcialonga Light 45 km - Men

1 Poul Jáchym CZE 2:12:06,2; 2 Dellagiacoma Tommaso ITA 2:15:42,5; 3 Amhof Manuel ITA 2:16:31,7; 4 Vold Eivind NOR 2:18:41,7; 5 Battagini Davide ITA 2:20:02,7; 6 Barp Enrico ITA 2:20:03,2; 7 Levorato Mario EST 2:25:18,5; 8 Sandoz Daniel SUI 2:27:11,2; 9 Corradini Pietro ITA 2:27:36,4; 10 Orler Simone ITA 2:31:40,1

Marcialonga Light 45 km - Women

1 Giordan Anna ITA 2:31:57,3; 2 Benzoni Laura ITA 2:48:23,9; 3 Tomasini Monica ITA 3:21:27,6; 4 Miranová Tina CZE 3:25:22,0; 5 Beumler Tanja SUI 3:27:22,7; 6 Cavazzani Laura ITA 3:33:03,5; 7 Pedretti Giulia ITA 3:37:57,3; 8 Patente Patrizia ITA 3:45:44,1; 9 Da Re Silvia ITA 3:49:48,3; 10 Peschedasch Lisa ITA 3:53:38,9

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Countdown per la 53^ Marcialonga, la pista è pronta

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AlnaesL'appuntamento con la Marcialonga di domenica 25 gennaio è ormai una questione di ore. L'atmosfera nelle Valli di Fiemme e Fassa è già calda, il tracciato di gara è in perfette condizioni e pronto a regalare un'altra imperdibile sfida che si preannuncia per cuori forti e gambe d'acciaio: 70 km di fatica e bellezza che attraversano gli incantevoli borghi delle valli partendo da Moena, passando per Canazei, fino a Predazzo, dove termina la versione Light da 45 km, tutti gli altri proseguono fino alla leggendaria e temuta rampa della Cascata e l'iconico Mur de la Stria, completando l'opera al traguardo di Cavalese.

Sarà il tradizionale colpo di pistola a Moena a dare il via ufficiale alla 53.a edizione della Marcialonga, un vero palcoscenico per l'esercito pacifico dei "bisonti", ma anche per gli atleti élite del circuito Pro Tour di Ski Classics, che scatteranno per primi alle ore 8. Il circuito di Ski Classics è considerato una sorta di Coppa del Mondo delle lunghe distanze, e Marcialonga ne è il quarto appuntamento stagionale, oltre che il primo in calendario come Grand Classics. Sarà anche una questione... di feeling, con la neve artificiale stesa lungo i 70 km e pure col double poling, soprattutto sull'impegnativa salita finale.

Sono circa 230 i portacolori dei team di Ski Classics al via, cinque dei quali popoleranno la prima fila. Su tutti il norvegese classe 2000 Amund Riege (Team Aker Daehlie) che vestirà il pettorale giallo di leader del campionato, da considerare quale serio contendente nel tagliare per primo il traguardo di Cavalese. Al suo fianco scatteranno Ole Jørgen Bruvoll (miglior climber) e il miglior giovane Simon Vuillet, quest'ultimo in forza al Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino. La pole position spetterà anche a Vebjørn Moen (Team Eksjöhus) come miglior sprinter, così come ad Andreas Nygaard (Team Ragde Charge) vincitore della scorsa edizione, che celebrò insieme alla connazionale norvegese Emilie Fleten (Team Ramudden). Con quest'ultima partiranno dopo pochi minuti dallo start maschile la norvegese Anikken Gjerde Alnæs (Team Engcon) - foto -, leader di classifica, la svedese Stina Nilsson (Team Ragde Charge) come miglior scalatrice, mentre come miglior giovane la svedese Louise Lindström (Team Eksjöhus). A vestire il pettorale verde di sprinter invece ci penserà Silje Øyre Slind (Team Aker Dæhlie). Difficile dire chi la spunterà tra i grandi nomi, le sorprese lungo i 70 km sono sempre dietro l'angolo.

Marcialonga è anche una gara che negli ultimi anni raramente ha sorriso agli atleti italiani, per risalire all'ultimo successo azzurro bisogna tornare al 2006 con Cristina Paluselli, al 2000 invece per quello maschile con Fulvio Valbusa. Per il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino sarà schierata l'altoatesina Michaela Patscheider, che dopo il buon avvio di stagione si attesta di poco fuori dalla top 10 in classifica, e le premesse per migliorare il 15° posto ottenuto nella scorsa edizione di Marcialonga sono tutte a suo favore. Anche al maschile non sono in pochi gli atleti pronti a fare bella figura, come Mattia Armellini, vincitore ad inizio anno della Worldloppet China, Giacomo Ponti e Stefano Mich, così come Lorenzo Busin del Team Internorm Trentino. Ritorna, e non certo per un ruolo di secondo piano, Dietmar Nöckler (FFOO), mentre nel roster del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino correrà anche "l'uomo Ray-Ban", il tre volte vincitore di Marcialonga Tord Asle Gjerdalen.

Non mancherà neanche Alvar Myhlback, il giovane svedese che ad appena 18 anni ha riscritto la storia della Vasaloppet e che ha deciso di non perdersi l'appuntamento con la granfondo trentina, nonostante l'impegno tra due settimane con i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026; c'è chi la definisce una "pazzia". Ma i grandi nomi sono anche al di fuori del circuito di Ski Classics, come i due plurimedagliati olimpici norvegesi Odd-Bjørn Hjelmeset e Thomas Alsgaard.

Le premesse per la 53.a edizione di Marcialonga sono delle migliori, ora non resta che vivere un fine settimana che partirà con i numerosi eventi di contorno come la "Story" di venerdì, oltre che gli appuntamenti dedicati ai più piccoli di sabato con la "Baby", la "Minimarcialonga" e la "Young", e l'iniziativa benefica della "Stars", tutti in programma in Val di Fassa. Poi domenica sarà spettacolo, da vivere anche in TV grazie alle dirette Sky Sport e RTTR, oltre alle ampie sintesi targate Rai Sport.

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Splende il "Giallo" con Fanton e Kuen alla Mountain Challenge

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Kuen Fanton VincitoriFanton scappa dal gruppo di testa e vince davanti a Compagnoni, Kuen aggiunge un podio d'oro alla sua collezione

Cala il sipario sullo spettacolo della 50.a 3 Zinnen Ski-Marathon con l'ultima giornata dell'evento per gli sci stretti dedicata alla Mountain Challenge sulla distanza di 23 km in tecnica libera, da Villabassa a Dobbiaco. Una giornata ... col "giallo", con gli atleti del Team Futura White Fox nelle loro tute gialle a conquistare la scena grazie alle indiscusse vittorie di Paolo Fanton e Julia Kuen, autentici mattatori di giornata.

Alle 9.30 esatte, non appena i primi raggi di sole hanno avvolto il centro di Villabassa, dalla piazza centrale è scattata la seconda giornata con i partecipanti a puntare dritti verso Dobbiaco. Dopo i primi chilometri, tra gli uomini si è svincolato dal gruppo di testa l'atleta di casa Julian Brunner, inseguito a breve distanza da un gruppetto di una decina di atleti guidato da Fanton, tallonato da Luca Compagnoni, Felix Pider e Patrick Klettenhammer. Dopo il giro di boa al Cimitero di Guerra di Dobbiaco, Fanton, classe 1991, ha puntato a fare selezione, riuscendoci e staccando la concorrenza, azione che gli ha consentito così di involarsi in totale solitudine verso il primo passaggio all'interno della spettacolare Nordic Arena di Dobbiaco, teatro recente della Coppa del Mondo con il Tour de Ski. Al traguardo, posizionato di fronte alla caratteristica salita sulla struttura dello stadio, Fanton ha bloccato il cronometro a 55"43, con quasi un minuto di vantaggio sul terzetto che si è giocato il podio fino al photofinish. A spuntarla è stato Luca Compagnoni del Team Sottozero, 2°, seguito da Felix Pider del Team Internorm, che è salito sul podio per appena un decimo di secondo su Patrick Klettenhammer.

Per Fanton si tratta della terza vittoria consecutiva della gara: "vincere per il terzo anno di fila è incredibile, quando sono arrivato nello stadio ho capito di aver ottenuto un buon vantaggio e così ho pensato solamente a spingere".

Al femminile la protagonista di giornata risponde al nome di Julia Kuen. L'altoatesina di Anterselva, classe 2000, ha da subito reso chiare le proprie intenzioni, imponendo un ritmo irraggiungibile per la concorrenza. Al traguardo della Nordic Arena sono stati più di 3 i minuti di vantaggio su un duetto solitario composto dalla tedesca Franziska Muller (2.a) e l'austriaca Eva Schmidhofer (3.a), insieme per tutta la gara ma anche autrici di un momento che ha rievocato Coppi e Bartali. Al passaggio davanti al Lago di Dobbiaco, Schmidhofer nell'intento di rifocillarsi ha perso dalle mani la propria borraccia, ma in suo aiuto, notato l'accaduto, Muller ha fornito la propria senza esitazione. Un episodio simpatico, ma che nel suo piccolo racchiude l'atmosfera di amicizia e convivialità che coinvolge l'evento della 3 Zinnen Ski-Marathon.

Per Julia Kuen si tratta della prima vittoria, dopo aver ottenuto due secondi posti nelle ultime edizioni: "sono davvero contenta, a maggior ragione perché 10 giorni fa ero malata e quindi non in perfetta forma. Il circuito mi è piaciuto molto, poi arrivare alla Nordic Arena è stato speciale".

Cala così il sipario sulla 50.a 3 Zinnen Ski-Marathon, un'edizione particolare che ha messo a dura prova il comitato organizzatore Sport OK Dobbiaco, il quale ha proposto una due giorni di puro spettacolo in Alta Val Pusteria. Sotto la sapiente regia di Gerti Taschler la manifestazione ha risposto in maniera impeccabile alla situazione meteorologica sfavorevole che ha costellato la stagione invernale fin qui, modificando i tracciati di gara, dimostratisi ugualmente suggestivi e soprattutto apprezzati dagli atleti, come raccontato dal presidente Taschler in persona: "Il bilancio è estremamente positivo. Oggi ci sarebbe stata la Prato Piazza, ma a causa della poca neve abbiamo scelto di modificare il tracciato includendo quello della Coppa del Mondo nella Nordic Arena. I riscontri sono stati assolutamente ottimi, ho parlato con gli atleti e il percorso è piaciuto molto, dunque siamo tutti molto soddisfatti". Appuntamento al prossimo anno dunque, per continuare a raccontare altre indimenticabili storie dello sci di fondo.

Classifica maschile

1. Fanton Paolo ITA Team Futura White Fox 55:43,0; 2. Compagnoni Luca ITA Sottozero Nordic Team 56:42,2; 3. Pider Felix ITA Team Internorm 56:42,8; 4. Klettenhammer Patrick ITA United States Postal Service 56:42,9; 5. Köcheler Markus GER Cibes Lift Ski-Willy Marathon Team 56:44,6; 6. Debertin Daniel GER Eleven Eintracht Braunschweig 56:45,3; 7. Amhof Manuel ITA Team Futura White Fox 56:45,4; 8. Battagini Davide ITA Sottozero Nordic Team 58:13,2; 9. Brunner Julian ITA Niederdorf 58:13,5; 10. Seywald Clemens GER Sv Maierhöfen Grünenbach 59:23,8

Classifica femminile

1. Kuen Julia ITA Team Futura White Fox 1:03:02,4; 2. Müller Franziska GER Immenstadt 1:06:15,6; 3. Schmidhofer Eva AUT Cibes Lift Ski-Willy Marathon Team 1:06:16,3; 4. Grießbaum Luisa GER Cibes Lift Ski-Willy Marathon Team 1:08:50,3; 5. Steinkasserer Susanna ITA Antholz 1:10:27,6; 6. Donzallaz Nicole SUI Cibes Lift Ski-Willy Marathon Team 1:10:47,0; 7. Jürisaar Merilin EST Team Fikala 1:13:17,4; 8. Walchhofer Valentina AUT Usc Altenmarkt 1:14:28,9; 9. Veider Simona ITA 1:15:37,8; 10. Simeoni Federica ITA Vallà 1:19:10,8

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Weekend con la 50^ edizione della 3 Zinnen Ski-Marathon

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Partenza FemIl conto alla rovescia è quasi terminato, manca poco ormai al semaforo verde per la 50.a edizione della 3 Zinnen Ski-Marathon di questo weekend. Quello a cui è chiamata la granfondo più longeva dell'Alto Adige è un vero appuntamento con la storia, con l'emozionante traguardo del mezzo secolo di vita pronto ad essere celebrato cominciando da oggi, venerdì 9 gennaio, con la Mini Ski-Marathon e lo show della cerimonia d'apertura, e in gara domani con la Classic Race e domenica 11 con la Prato Piazza Mountain Challenge.

Entrambi i percorsi sono stati giocoforza modificati a causa della sfavorevole situazione meteorologica, presentandosi allo stesso tempo altrettanto entusiasmanti e impegnativi, snodati all'interno del territorio delle "Tre Cime delle Dolomiti" e immersi in un autentico paesaggio circondato dalle maestose montagne Patrimonio Unesco. C'è stata una leggera imbiancata nelle scorse ore, di scarsa portata ma che ha migliorato il panorama.

Lo spettacolo targato 3 Zinnen Ski-Marathon parte dunque già oggi in una fitta giornata di grandi appuntamenti dedicati a tutte le età. Nel primo pomeriggio largo ai giovani con la Mini Ski-Marathon, un evento all'insegna del divertimento dedicato ai fondisti in erba nati dal 2012 al 2021. Il ritiro dei pettorali avverrà dalle 13.30, un'ora prima della partenza in programma alle ore 14.30 da Villabassa, a margine del centro storico, dove i piccoli campioni degli sci stretti potranno dilettarsi in una mass start in tecnica libera, al termine della quale verrà anche consegnata loro una simpatica sorpresa. La giornata non finisce qui, con lo spettacolo della Cerimonia d'apertura dalle ore 18 pronta a spegnere con stile le 50 candeline della Ski-Marathon. A scaldare l'entusiasmo di San Candido ci penserà la sfilata dal centro del paese che si snoderà fino al Nuovo Padiglione della musica, e che non mancherà di coinvolgere anche i più giovani. La cerimonia sarà inoltre condita da interventi e interviste, oltre che dallo spettacolare show delle mongolfiere che arricchirà ulteriormente la vigilia della 50.a 3 Zinnen Ski-Marathon.

Sabato sarà finalmente tempo di scende in pista per la prima giornata di gara con la "Classic Race", competizione che si svolgerà su una singola distanza da 32 km lungo un percorso che si presenta allo stesso modo affascinante ed esigente. Partenza alle ore 9.30 da Sesto/Waldheim, successivamente il tragitto porterà i partecipanti da San Candido fino a Dobbiaco con il giro di boa presso il Cimitero di Guerra, per poi andare a tagliare il traguardo nel centro del paese di Villabassa. Proprio da Villabassa domenica partirà, sempre alle ore 9.30, la "Prato Piazza Mountain Challenge" in tecnica libera. Saranno 23 i km di gara che condurranno verso Dobbiaco, lì dove verranno utilizzate le piste FIS della Nordic Arena, indirizzandosi poi verso il Cimitero di Guerra e in seguito al traguardo sempre alla Nordic Arena, recente teatro della Coppa del Mondo con il Tour de Ski svoltosi durante gli ultimi giorni dell'anno, e pronta ad ospitare l'ennesimo grande appuntamento.

Come ogni anno il weekend 3 Zinnen Ski-Marathon organizzato da Sport OK Dobbiaco chiama a raccolta dai semplici appassionati agli atleti professionisti provenienti da tutto il mondo; a poche ore dalla partenza l'evento altoatesino conta ben 23 nazioni al via con presenze da Paesi come Brasile, Canada, Norvegia e Stati Uniti. Un ritrovo "mondiale" al quale parteciperanno anche gli atleti dei team Ski Classics nazionali: il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino, il Team Futura Trentino e il Team Internorm Trentino, così come gli immancabili fedelissimi, l'ampezzano Giorgio Peretti e il dobbiachese Karl Walder, due autentiche leggende della manifestazione.

L'opportunità per prendere parte alle 50.a edizione è ancora disponibile, fino a stasera l'iscrizione può essere effettuata online dopodiché sarà possibile assicurarsi un pettorale esclusivamente presso l'ufficio gare in loco fino al giorno stesso delle gare.

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

A San Martino di Castrozza weeckend i tricolore di skialp

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SkyalpTest pre-olimpico sabato 10 e domenica 11 gennaio a San Martino di Castrozza per lo sci alpinismo, disciplina che ai Giochi di Milano Cortina 2026 farà l'esordio assoluto nel programma a cinque cerchi. Due giornate di gara sui tracciati allestiti in località Ces, proprio come lo scorso anno, con in palio i titoli di campione italiano assoluti e giovani delle due specialità scelte dal Cio, ovvero la sprint e la mixed relay. Fattore che rappresenterà un ulteriore motivo di interesse nei confronti della manifestazione. Oltre a ciò, la due giorni tricolore fungerà anche da importante test di selezione per gli atleti azzurri in vista dei prossimi appuntamenti di Coppa del Mondo, ovvero Courchevel il 15 e 16 gennaio, Andorra 25 e 26 gennaio e Boí Taüll (Spagna) il 31 gennaio e 1 febbraio.
In cabina di regia c'è il Gruppo Sportivo Pavione del presidente Adriano Bettega, impegnato nell'organizzazione dell'importante evento, che porterà ai nastri di partenza i grandi interpreti dello skialp nazionale e i migliori giovani talenti in rappresentanza dei vari Comitati regionali della Fisi. Al via ci sarà la nazionale italiana pressoché al completo con gli atleti che cullano il sogno olimpico impegnati a giocarsi le ultime carte per guadagnare la fiducia del direttore tecnico Fabio Meraldi. In campo femminile sono arrivate le pre iscrizioni delle due portacolori dell'Esercito Giulia Murada e Alba De Silvestro, che si contenderanno la medaglia d'oro assieme a Katia Mascherona delle Fiamme Gialle, mentre nel ruolo di outsider la trentina di Pejo Lisa Moreschi e l'altra alpina Giulia Compagnoni, assieme ad Ilaria Veronese dei Carabinieri.
In campo maschile gli accreditati per il titolo sprint sono Nicolò Ernesto Canclini dei Carabinieri e Rocco Baldini dell'Esercito, senza dimenticare i vari Michele Boscacci, Giovanni Rossi e Luca Tomasoni dell'Esercito, ma anche qualche atleta specialista delle lunghe distanze. Nel Primiero non mancheranno anche i due forti atleti di casa, entrambi della categoria under 23, ovvero Hermann Debertolis, che può dire la sua anche nella sfida assoluta, e Leonardo Vincenzo Taufer, tesserati con le Fiamme Oro. Nella mixed relay Michele Boscacci e Alba De Silvestro cercheranno di riconfermarsi campioni italiani sullo stesso tracciato che li incoronò lo scorso anno, con i due carabinieri Nicolò Canclini e Ilaria Veronese, e Giulia Murada probabilmente con Luca Tomasoni a cercare il colpaccio.
Curiosità vi è anche per le sfide delle categorie giovanili, ovvero under 16, under 18 e under 20, che si disputeranno su percorsi di varia lunghezza ed elementi in base all'età. Le gare tricolori si svolgeranno sul collaudato tracciato ricavato lungo la pista Val Boneta, in località Ces a San Martino di Castrozza. Un percorso testato già nei due scorsi anni, in occasione della Coppa Italia e dei Campionati Italiani, che raccolse la piena approvazione di atleti e tecnici.
Il programma verrà aperto sabato 10 gennaio dalla gara sprint, con qualifiche a partire dalle 9 e batterie a eliminazione diretta (quarti di finale, semifinali e finali) a seguire. Le premiazioni si svolgeranno sul campo di gara, previste attorno alle 14.30. Domenica 11 gennaio si replicherà con la mixed relay, la staffetta mista, che si svolgerà sempre sulla pista Val Boneta. Si inizierà alle 9 con le qualifiche, poi spazio alle varie staffette di categoria, che incoroneranno le squadre campioni d'Italia. Premiazioni verso le 13.

( Credit photo: Maurizio Torri )

Redazione

A Folgaria snowboard internazionale

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Snowboard Parallelo Quattro giorni di snowboard internazionale animeranno le piste dell'Alpe Cimbra da giovedì 8 a domenica 11 gennaio. Un antipasto decisamente corposo in vista dell'appuntamento con i Mondiali juniores di fine marzo, con tanti motivi di interesse. I primi riguardano senza dubbio le due giornate di gara dedicate alla Coppa Europa di gigante parallelo di giovedì e venerdì, quando i rider iscritti cercheranno di mettersi in evidenza per coronare il sogno di una convocazione olimpica, visto che le competizioni ancora in programma per abbassare il punteggio nel ranking sono sempre meno.
Gli appuntamenti del circuito continentale sono comunque di casa sull'altopiano di Folgaria, Lavarone e Luserna, visto che la storia racconta che su queste piste si sono disputate ben sette tappe per il settore sci alpino e nel 2024 e 2025 pure una doppia competizione di snowboard. I due giorni successivi, sabato 10 e domenica 11 gennaio, la Polisportiva Ski Team Alpe Cimbra proseguirà il proprio impegno organizzativo, proponendo due Fis Junior di slalom parallelo, la prima con validità di Coppa Italia, la seconda in versione Open, sempre sulla pista Salizzona a Fondo Grande.
Alla segreteria del comitato organizzatore della Polisportiva Ski Team Alpe Cimbra sono arrivati i moduli di iscrizione e per la due giorni di Coppa Europa sono previsti circa 120 di rider in rappresentanza di 17 nazioni. Favoriti d'obbligo sono i leader della classifica provvisoria del circuito, ovvero i due austriaci Werner Pietsch e Pia Schoeffmann. La squadra italiana schiererà al cancelletto 9 ragazze e 10 ragazzi, vale a dire Lucy Call, Giorgia Carnevali, Emma Dorfmann, Fabiana Fachin, Sofia Federspieler, Natalia Laneve, Anna Victoria Mammone, Sophie Rabanser e l'atleta di casa Sofia Valle che lo scorso anno si prese la soddisfazione di vincere la prima gara. In campo maschile il team Italia schiererà Kevin Crazzolara, Thomas Fachin, Fabrizio Fava, Manuel Haller, Marc Hofer, Fabian Lantschner, Tobias Mutschlechner, Georg Rabanser, Tommy Rabanser e Mike Santuari.
Il programma della due giorni di Coppa Europa prevede l'inizio delle qualifiche verso le 9,30, quindi le varie run a eliminazione diretta sino alle finali previste per le 13.30 circa.

( Credit photo: Raffaele Merler )

Redazione

Tour de Ski in Val di Fiemme, Johannes Hoesflot Klæbo fa cinquina

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Klaebo Arrivo 2026Nel Tour de Ski in Val di Fiemme Johannes Hoesflot Klæbo batte il cinque. È il campione norvegese il vincitore della 20.a edizione, aggiungendo così il suo quinto Tour in bacheca, è record! Strepitosi Pellegrino, che giunge 7° di giornata ma è ai piedi del podio del Tour, quarto per la terza volta in quattro anni, ed Elia Barp 11° e nono nel Tour. Nella giornata conclusiva del Tour de Ski è stata come da tradizione l'iconica Final Climb dell'Alpe Cermis a decretare il vincitore della classifica generale, con una mass start da 10 Km in tecnica libera con partenza da Lago di Tesero che ha premiato il norvegese Mattis Stenshagen con una 'non strategia', davanti a tirare sulle erte più difficili controllando il francese Lapierre. Stenshagen con la vittoria odierna, che aggiunge a quella della individual di Dobbiaco, è secondo nel Tour dietro a Klæbo, oggi 12° e ovviamente in controllo, a completare il podio finale con Amundsen, terzo, davanti appunto all'azzurro Pellegrino. Insomma un prevedibile podio tutto norvegese. Stenshagen ha imposto un ritmo serrato non appena iniziata la salita sulla pista Olimpia III, sembrando anche in grado ad un certo punto di impensierire Klæbo, arrivando a 35 secondi di distacco dal vertice della classifica provvisoria. Lungo gli strappi più ripidi (pendenza fino al 28% circa) lui e il francese Jules Lapierre, poi 2°, hanno staccato la concorrenza portandosi dietro il norvegese Emil Iversen e il russo Savelii Korostelev, giunto in top 10 nella classifica overall. In quinta posizione l'altro norvegese Harald Oestberg Amundsen, che conclude a podio nella classifica del Tour. Un'edizione, quella di questa stagione, che ha visto partire un totale di 122 atleti al primo appuntamento di Dobbiaco per poi ridursi a 69, tra fatica e influenze, alla decisiva Final Climb.

Nel mare norvegese che ha popolato le prime posizioni di classifica generale, l'unico faro è quello azzurro di Federico Pellegrino, che con un grande 7° posto odierno al traguardo della Final Climb, sempre a navigare tra i primi, ha combattuto fino all'ultimo per centrare il podio nella classifica generale ma ha dovuto accontentarsi nuovamente di un'altra quarta piazza: "sono sicuramente molto orgoglioso di com'è andata oggi. Pensare di essere stato lì a lottare fino agli ultimi 200 metri mi rende orgoglioso. È inutile recriminare per tutti i posti dove posso aver perso quella manciata di secondi, ma guardo il bicchiere mezzo pieno".

Strepitosa top 10 finale per Elia Barp, che 11° al traguardo si è assicurato il nono posto generale: "è andata sicuramente molto bene. Sono partito senza molte aspettative e poi è arrivata una buona prestazione anche oggi. Essere nono in classifica generale mi rende veramente felice nel complesso. Il Tour è stato bellissimo. Peccato per la prima sprint dove probabilmente c'è stato qualche errore qua e là, magari potevo essere qualche secondo davanti, ma va bene così alla fine".

Alle 15.30 il 20° Tour de Ski cala il sipario con la gara femminile. Come sempre spettacolare la Final Climb del Cermis, con le immagini irradiate in tutto il mondo e realizzate con l'ausilio di una poderosa produzione che ha schierato ben 34 telecamere, compreso un elicottero e due droni.

CLASSIFICA TOUR DE SKI:

1 KLAEBO Johannes Hoesflot (NOR) 1.56.12"; 2 STENSHAGEN Matthis (NOR) +30.1; 3 AMUNDSEN Harald Oestberg (NOR) +1.08.4;

4 PELLEGRINO Federico +1.27.6; 9. BARP Elia +2.34.8; 34 DAPRA Simone +5.50.1; 38 GRAZ Davide +6.14.8; 59 MOCELLINI Simone +10.31.6; 67 GABRIELLI Giacomo +14.36.1

CLASSIFICA 10 Km FT – Final Climb

1 STENSHAGEN Mattis NOR 33:25.5; 2 LAPIERRE Jules FRA +6.6; 3 IVERSEN Emil NOR +20.4; 4 KOROSTELEV Savelii AIN +25.4; 5 AMUNDSEN Harald Oestberg NOR +30.1; 6 DAVIES Joe GBR +39.0; 7 PELLEGRINO Federico ITA +46.5; 8 MUSGRAVE Andrew GBR +49.6; 9 LAPALUS Hugo FRA +52.7; 10 PARISSE Clement FRA +56.4

11 BARP Elia +56.7; 15 GRAZ Davide +1.15.7; 19 DAPRA Simone +1.29.0; 54 MOCELLINI Simone +3.25.5; 61 GABRIELLI Giacomo +4.19.0;

( Credit photo: Newspower.it )

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Klæbo e Diggins dominatori del Tour de Ski di Dobbiaco

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Klaebo spumanteNuovo anno ma vecchie abitudini... È all'insegna dei fuoriclasse Johannes Høsflot Klæbo (foto) e Jessie Diggins l'ultima tappa del Tour de Ski di Dobbiaco, dominatori nella 20 Km a inseguimento e sempre più vicini alla conquista del titolo finale. Grande gara anche di Federico Pellegrino, che lotta ma è giù dal podio dopo un arrivo al photofinish.

L'ultima giornata di gara del Grand Opening dobbiachese ha messo in scena la 20 Km pursuit, format che stabilisce l'ordine di partenza sulla base dei distacchi della classifica del Tour. In una Nordic Arena alle prese con le temperature rigide di stagione, Klæbo, primo in classifica e dunque primo a partire, ha condotto una gara magistrale in solitaria, riuscendo ad incrementare i secondi di vantaggio dai 45 iniziali a 51 sul connazionale Mattis Stenshagen. 103.a vittoria in CdM per la leggenda Klæbo, che vede avvicinarsi il record delle 5 vittorie al Tour de Ski: "è stata una buona gara. Mi sembra di aver avuto pieno controllo e di aver mantenuto un buon ritmo nell'ultima metà. Sono davvero soddisfatto. Le prossime gare saranno in Val di Fiemme e credo che sarà interessante. Darò il massimo e poi vedremo domenica".

Sul podio anche uno straordinario Edvin Anger; lo svedese è stato autore di una rimonta furiosa che gli ha garantito il miglior tempo di giornata, passando da un ritardo di 1'22" che lo ha visto partire in 10.a posizione ricucendo fino a 59"8 dalla vetta. Tra lo svedese e un Federico Pellegrino in grande forma è andato in scena un duello che ha infiammato la Nordic Arena. Sul rettilineo finale l'azzurro ha dato fondo a tutte le energie, e dopo gran parte della gara condotta nel primo gruppo di inseguitori di Klæbo, ha visto sfumare il podio nel testa a testa con Anger, giungendo ai piedi del podio per una questione di millesimi: "fare una bella gara oggi era importante per me. Gli inseguimenti sono gare complicate, dove se parti troppo forte rischi di non arrivare più. Il primo giro è stato velocissimo. Purtroppo avevamo un ritmo troppo alto e non è stato possibile riuscire a stare con Klæbo. Ora rimane tutto nelle mie mani in vista della Val di Fiemme" ha dichiarato un comunque soddisfatto Pellegrino al termine della gara.

Al femminile la mattinata è stata scandita dai ritiri importanti della norvegese Astrid Øyre Slind, che si trovava 2.a in classifica, e della svedese Emma Ribom che sarebbe partita 6.a, entrambe fermate da un attacco influenzale. Dopo il successo nella Heat Mass Start di ieri si è confermata nuovamente la statunitense Jessie Diggins, che partita con 1 minuto di vantaggio sulla svedese Moa Ilar ha posto una seria ipoteca sul titolo, arrivando in Val di Fiemme in testa con 1"36 di vantaggio su Ilar e sull'austriaca Teresa Stadlober. Queste ultime sono state impegnate in una battaglia serrata da metà gara e alla fine la svedese ha avuto la meglio dopo lo sprint nel rettilineo finale. Per la Diggins la Nordic Arena è un posto speciale e si conferma il suo personale Eden, dove l'americana ha messo a segno oggi l'8.a vittoria. Un legame, quello con la località altoatesina, che è stato suggellato con l'intitolazione del nuovo ponte di gara, così che la campionessa statunitense continui ad essere parte di Dobbiaco anche dopo il ritiro a fine stagione: "abbiamo appena tagliato il nastro del nuovo ponte "Jessie Diggins", è una cosa che mi rende davvero onorata. È una sorpresa bellissima, non sapevo che sarebbe successo quest'anno. Dobbiaco ha davvero un posto speciale nel mio cuore, e salutare così, con una vittoria, è ancora più speciale".

13° posto per Caterina Ganz (FFGG), che conferma le buone prestazioni in questo Grand Opening dobbiachese: "della gara di oggi sono molto soddisfatta. Sono partita subito forte, il ritmo era deciso perché giravamo come la Diggins. Sono molto contenta di questo Tour, sono stata costante in ogni format fino qui e ora sono pronta per la sprint di Lago di Tesero. Sono curiosa di vedere come andrà, anche perché sarà come la sprint delle Olimpiadi".

Con questa pursuit da 20 km a Dobbiaco cala il sipario. È presto per i bilanci, sicuramente se valessero solo i complimenti ricevuti si potrebbe affermare che lo staff dello Sport OK Dobbiaco ha passato l'ennesimo esame a pieni voti. Da atleti e tecnici un probante 10 e lode. Adesso tocca alla Val di Fiemme, come a Dobbiaco è sempre garantita la diretta televisiva in Austria, Cina, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Germania, Italia, Norvegia, Russia, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Svizzera, Taiwan, Usa e su Eurosport che diffonde le immagini in 75 Paesi tra Europa, Asia e Africa.

20 km Pursuit – Men

1 Klaebo Johannes Hoesflot Nor 46:01.7; 2 Stenshagen Mattis Nor +51.1; 3 Anger Edvin Swe +59.8; 4 Pellegrino Federico Ita +59.8; 5 Iversen Emil Nor +1:00.2; 6 Schumacher Gus Usa+1:00.2; 7 Heggen Lars Nor +1:00.3; 8 Moser Benjamin Aut +1:00.8; 9 Amundsen Harald Oestberg Nor +1:03.1; 10 Niskanen Iivo Fin +1:53.6

14 Barp Elia +1:54.8; 41 De Fabiani Francesco +3:54.0; 47 Daprà Simone +4:10.5; 61 Graz Davide +4:57.1; 79 Mocellini Simone +7:26.4; 87 Gabrielli Giacomo +10:03.6

20 km Pursuit – Women

1 Diggins Jessie Usa 52:14.8 2; Ilar Moa Swe +1:35.2; 3 Stadlober Teresa Aut +1:35.5; 4 Joensuu Jasmi Fin +1:54.3; 5 Weng Heidi Nor +1:55.0; 6 Matintalo Johanna Fin +1:55.5; 7 Niskanen Kerttu Fin +1:56.3; 8 Andersson Ebba Swe +1:58.9; 9 Drivenes Julie Bjervig Nor +2:07.2; 10 Karlsson Frida Swe 2:50.5

13 Ganz Caterina +2:55.3; 36 De Martin Pinter Iris +5:12.8; 41 Comarella Anna +5:39.6; 47 Di Centa Martina +7:01.7; 49 Cassol Federica +7:15.9; 51 Monsorno Nicole +7:36.3; 63 Franchi Francesca +11:03.7; 65 Laurent Nadine +11.11.8

( Cerdit photo: Newspower.it )

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«La Ciaspolada» si affida alla formula della combinata

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LA CIASPOLADAAlla parte podistica seguirà quella in paese sulla neve

C'è sempre una prima volta. L'edizione 2026 de «La Ciaspolada» proporrà ai concorrenti una formula mai sperimentata prima con la quale si riuscirà a garantire lo svolgimento della competizione anche in presenza di condizioni climatiche fortemente svantaggiose come quelle attuali. Il comitato organizzatore, preso atto delle temperature di questo periodo, delle previsioni meteo poco favorevoli e soprattutto dell'assenza di neve non solo nel fondovalle, ma anche in quota, Regole di Malosco comprese, ha infatti deciso di affidarsi alla formula della combinata, che in realtà era stata lanciata già due anni fa per adattarsi ad una situazione molto simile a quella di questo periodo, per poi venire sostituita in extremis da una tradizionale sfida su manto nevoso in seguito alle copiose precipitazioni che avevano interessato l'alta Val di Non la notte antecedente la gara.
Salvo colpi di scena delle ultime ore, come quello della 50ª edizione, anche la gara del prossimo 4 gennaio adotterà il meccanismo delle sfide di sci alpinismo, proponendo una corsa da percorrere in parte con le scarpe da running e in parte con le racchette da neve ai piedi. Il tracciato che atleti e bisonti affronteranno sarà dunque allestito nella piana dei Pradiei: la partenza sarà posizionata all'altezza della strada che porta a Vasio, da lì i concorrenti percorreranno 5 chilometri in modalità podistica, poi, ad un chilometro dall'arrivo, che sarà posizionato a Fondo, sopra al Palanaunia, gli atleti dovranno indossare le ciaspole all'interno di un'area dedicata per poi proseguire sulla neve. Vincerà chi correrà più veloce, ma anche chi sarà più abile ad indossare gli attrezzi, un po' come succede con il "cambio pelli" nello sci alpinismo. Fra i pregi di questa formula, come di tutti i percorsi disegnati nei dintorni di Fondo, ci sono il fatto di limitare al massimo i trasferimenti dei concorrenti e di poter contare su un arrivo nel centro del paese, logisticamente e coreograficamente vantaggioso, anche perché il 4 gennaio saranno ancora presenti le casette di legno del mercatino natalizio, chiamate così a fare da cornice non solo alla cerimonia di inaugurazione, in programma sabato 3, ma anche alla gara e alla sfilata dei bisonti.

( Credit photo: Bruno Battocletti e Raffaele Merler )

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