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Cetilar racing riprende a Indianapolis la sfida 2025

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team Cetilar RacingIl team Cetilar Racing è pronto a riprendere il discorso da dove lo aveva lasciato lo scorso giugno, in occasione di una 6 Ore di Watkins Glen sicuramente positiva, conclusasi con il settimo posto della classe GTD.

La squadra di Roberto Lacorte è adesso pronta ad affrontare, a distanza di tre settimane uno dall'altro, i due conclusivi appuntamenti dell'IMSA WeatherTech SportsCar Championship in calendario il prossimo weekend a Indianapolis e il 10-11 ottobre sul circuito di Road Atlanta.

Il primo dei due impegni sarà appunto quello che si disputerà sul tracciato dell'Indiana, che sabato e domenica ospiterà la Battle on the Bricks e dove la Ferrari 296 GT3 numero 47 gestita dalla AF Corse verrà affidata a Nicola Lacorte, Lorenzo Patrese e Antonio Fuoco.

Per il primo dei tre si tratterà di un ritorno vero e proprio al volante della vettura di Maranello su cui ha esordito lo scorso gennaio, prendendo parte alla 24 Ore di Daytona. Il figlio di Roberto, che ha compiuto 18 anni a giugno, è reduce dalla sua prima stagione nel campionato FIA Formula 3 con i colori dell'Alpine Academy.

Patrese (20 anni, figlio dell'ex pilota di F1 Riccardo), con la Ferrari di Cetilar Racing ha invece disputato tutti i tre precedenti round del campionato americano, ottenendo appunto come miglior risultato il settimo piazzamento conquistato al "Glen", in quella circostanza assieme a Fuoco e Giorgio Sernagiotto.

Lo scorso anno a Indianapolis il team Cetilar Racing, in quella circostanza con Roberto Lacorte, Fuoco e Sernagiotto a darsi il cambio sulla 296 GT3 numero 47, ottenne il settimo posto della classe GTD. A distanza di 12 mesi esatti, l'obiettivo sarà ovviamente di fare ancora meglio.

Venerdì si inizierà pertanto con il primo dei due turni di prove libere, mentre una seconda sessione è in programma sabato prima delle qualifiche che scatteranno alle 21:15 italiane. La gara, della durata di sei ore, prenderà il via domenica alle 17:40 CEST e potrà essere seguita in live streaming su IMSA TV, all'indirizzo www.imsa.com/tv.

Isaac Del Toro cala il "Poker" al Trofeo Matteotti

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Trofeo Matteotti  Del ToroPesacara. Spettacolo annunciato, spettacolo servito. Il Trofeo Matteotti ha regalato infinite emozioni, consegnando la vittoria al messicano Isaac DelToro (UAE Team Emirates XRG), già trionfatore inToscana con un tris da record: il Gran Premio Industria&Artigianato a Larciano,il Giro dellaToscana a Pontedera e la Coppa Sabatini a Peccioli.
La ciliegina sulla torta non poteva mancare a Pescara: a completare un podio tutto straniero, il portoghese Rui Costa (EF Education EasyPost), ex campione del mondo 2013, e lo spagnolo Pau Miguel Delgado (Equipo Kern Pharma). Un parterre d'eccellenza, arricchito dalla presenza del campione olimpico diTokyo 2021, Richard Carapaz (EF Education EasyPost), che ha aggiunto ulteriore prestigio alla 77a edizione delTrofeo Matteotti con la presenza di due abruzzesi doc: il pescarese Lorenzo Masciarelli della MBH Bank Colpack Ballan CSB e il lancianese Nicolò Pizzi della MG.K Vis Costruzioni e Ambiente.
Tra Pescara e Montesilvano un grande attaccamento del pubblico alla corsa organizzata dall'Unione Ciclistica Fernando Perna e dal neo patron Stefano Giuliani. Una manifestazione che punta sempre più in alto, dopo aver rischiato di non andare in scena a causa delle difficoltà degli ultimi mesi.
Il sostegno delle istituzioni (in primis Regione Abruzzo, Provincia di Pescara, Comuni di Pescara e Montesilvano) e di un vasto pool di sponsor, unito all'affetto degli appassionati ocali, ha permesso a Stefano Giuliani e tutto il suo staff di continuare a credere in questa manifestazione amatissima, tanto da conquistare il riconoscimento della Lega del Ciclismo Professionistico – guidata dal Presidente Roberto Pella – che ha inserito il Trofeo Matteotti nel calendario della Coppa Italia delle Regioni.
Percorso classico con i 13 giri da 15 chilometri ciascuno sui Colli di Pescara e Montesilvano, che ha lasciato spazio a diverse soluzioni di corsa. Alta intensità fin dai primi chilometri: prima una fuga di 16 corridori. Poi, al quinto giro, un nuovo attacco con un gruppo di 13 unità. A sorpresa, è stato proprio Del Toro a muoversi presto nella prima fuga, osservando con attenzione lo sviluppo della gara. Da metà corsa,l'azione di FrederikWandhal (Red Bull Bora Hansgrohe), Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies), Mattia Gaffuri (Team Polti VisitMalta), Stefano Oldani e Benjamin Thomas (Cofidis) ha acceso la competizione arrivando a guadagnare un vantaggio massimo di 2'30". La reazione del gruppo non si è fatta attendere: lo strappo è stato ricucito all'inizio dell'ultimo giro, così come l'evasione di Davide Formolo (Movistar Team) e Sylvain Moniquet (Cofidis), fermata proprio da Del Toro. Gli attaccanti non hanno trovato lo spazio per fare la differenza in salita, prima della discesa veloce verso il traguardo di piazza Duca degli Abruzzi.
Il Matteotti 2025 è andato in archivio con uno sprint ristretto ma nutrito: circa 47 corridori al traguardo con Del Toro che ha fatto valere la sua punta di velocità superiore davanti a tutti.
Il successo a Pescara conferma il momento di forma strepitosa di Del Toro e rappresenta un importante passo di avvicinamento al Mondiale di Kigali, in Ruanda, nella prova in linea del prossimo 28 settembre (primo campionato del mondo nella storia ad essere disputato nel continente africano).
Nell'ambito della Coppa Italia delle Regioni c'è stata l'assegnazione del Traguardo Sicurezza allo spagnolo Xabier Garmendia Berasategui (Euskaltel Euskadi) transitato per primo davanti al gruppo durante l'inizio dell'ultimo giro. A Filippo Magli della VF Group Bardiani CSF Faizanè la leadership della classifica generale, a Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta) quella di miglior giovane under 25 e per Mattia Gaffuri (Team Polti VisitMalta) due maglie: la bianca della combattività e la verde come miglior scalatore di giornata.

Dichirazioni:

Isaac DelToro:"Sono molto contento di avere questa forma strepitosa. È stata una gara molto dura, ma sono felice di essere stato lì a giocarmela davanti fino alla fine, sia in salita che in volata. L'anno prossimo al Giro d'Italia? Ancora non so, ma c'è ancora tempo per decidere".
Rui Costa: "Sono in crescendo da quattro settimane e ho ottenuto buoni risultati nelle ultime gare. Questo secondo posto qui a Pescara non è da buttare".
Pau Miquel Delgado: "Abbiamo preso il gruppo dei fuggitivi solo all'ultimo chilometro. Ho cercato di fare del mio meglio per ottenere un piazzamento migliore
e ci è mancato poco alla vittoria".

A fine manifestazione, il bilancio è stato tracciato da un entusiasta Stefano Giuliani a nome di tutto il comitato organizzatore: "È cambiata la struttura organizzativa, un mese fa sembrava che la corsa non si dovesse fare. È stata l'ennesima sfida vinta dall'Abruzzo. Ho sentito il sostegno di tutti, soprattutto a livello istituzionale e da parte degli sponsor:tanta vicinanza,fondamentale perripartire. Peril prossimo anno,l'obiettivo è migliorarci passo dopo passo, un centimetro alla volta".

Redazione

Cortina d'Ampezzo ospiterà il Congresso della Federazione Internazionale del Bob e dello Skeleton

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cortina-tricolori-spintaIn attesa del ritorno della Coppa del Mondo di bob e skeleton, previsto per la fine del prossimo novembre, e soprattutto, in attesa delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, Cortina d'Ampezzo si appresta a divenire la capitale mondiale del bob e dello skeleton per la fine dell'estate. Dall'11 al 13 settembre, infatti, la Conca ospiterà il congresso dell'IBSF, la Federazione Internazionale del Bob e dello Skeleton, le due discipline che, insieme allo skeleton, saranno protagoniste ai Giochi sulla rinnovata pista ampezzana.

I lavori dell'IBSF si svolgeranno nei locali dell'Alexander Girardi Hall e vedranno la presenza di oltre centotrenta delegati delle diverse federazioni nazionali, oltre che del Comitato Olimpico Internazionale. Per la giornata di sabato 13 settembre è prevista la visita dei congressisti allo Sliding Center.

«Il congresso inizialmente era previsto in Corea del Sud ma abbiamo ritenuto fosse opportuno spostarci a Cortina per far conoscere a tutte le federazioni del bob e dello skeleton, così come agli amici dello slittino, la nuova struttura ampezzana» dichiara Ivo Ferriani, presidente dell'IBSF. «Il congresso di Cortina, concordato con la Regione del Veneto già durante l'inizio dei lavori di costruzione, sarà una grande occasione per far conoscere la nuova pista, un'opera per la quale devo ringraziare il presidente della Regione, Luca Zaia, il ministro delle infrastrutture, Matteo Salvini e il commissario di governo Fabio Saldini».

«Come IBSF abbiamo sempre creduto nella pista di Cortina, una struttura che da problema è divenuta un modello e, ne sono convinto, diverrà un'icona, anzi tornerà ad essere un'icona per i nostri sport» sottolinea ancora Ferriani. «In quest'opera crediamo fortemente e c'è già un lavoro intenso per garantire un'attività continuativa nel tempo dopo i Giochi di Milano Cortina 2026».

Nell'occasione, Cortina d'Ampezzo ospiterà anche i Campionati del mondo estivi di bob e skeleton: la rassegna iridata andrà in scena sul pistino di spinta intitolato a Renzo Alverà, al centro sportivo di Fiames.

«Il Congresso IBSF rappresenta un momento di grande orgoglio per il Veneto e per Cortina d'Ampezzo, che si conferma terra di Olimpiadi e Paralimpiadi. L'arrivo di delegazioni da tutto il mondo testimonia la centralità di questo territorio negli sport invernali internazionale e ci proietta verso Milano Cortina 2026. La nuova pista da bob, in particolare, intitolata a Eugenio Monti, mito intramontabile del bob azzurro, è il simbolo di un impegno corale che guarda al futuro, ma affonda al tempo stesso le radici in una tradizione che ha scritto pagine memorabili della storia sportiva italiana. Cortina, oggi, è pronta ad accogliere il mondo e a dimostrare, ancora una volta, la propria capacità di essere vetrina per i grandi eventi lasciando un'eredità duratura alle future generazioni» commenta Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto.

«Il congresso IBSF, insieme alla rassegna iridata estiva di bob e skeleton, sarà una tappa di avvicinamento importante in vista dell'appuntamento olimpico che ci attende nel 2026 perché permetterà di far conoscere a tutto il mondo del bob e dello skeleton lo stato di avanzamento dei lavori e le caratteristiche tecniche della nostra pista» aggiunge il sindaco di Cortina d'Ampezzo, Gianluca Lorenzi. «Ma sarà importante anche in prospettiva: ci darà infatti l'opportunità di programmare insieme alla federazione il futuro dello sliding center: vogliamo mettere a terra il programma di attività per i prossimi quattro anni e porre le basi per una precisa e concreta eredità olimpica: la struttura di Ronco è un'opera all'avanguardia che vogliamo diventi un riferimento importante e costante».

«Siamo orgogliosi e onorati di supportare l'IBSF nell'allestimento del congresso 2025 e dei Campionati del mondo estivi» afferma Stefano Longo, presidente di Fondazione Cortina. «Cortina d'Ampezzo è una delle capitali mondiali del bob e dello skeleton: qui è stata scritta la storia di questi sport, qui ci sono tradizione, competenza e capacità per organizzare grandi eventi e per far crescere atleti e campioni. Qui, grazie alla nuova pista, realizzata in virtù di un'azione sinergica di diverse realtà, in primis Regione Veneto e Simico, potrà rinascere l'immensa tradizione del bob azzurro, una disciplina che ha regalato all'Italia una quantità impressionante di medaglie olimpiche e mondiali».

Sarà il Bob Club Cortina a organizzare venerdì 12 settembre i Campionati del mondo estivi di spinta di bob e skeleton. La manifestazione coinciderà con l'assegnazione dei titoli italiani per entrambe le specialità.

Il rinnovato sliding center intitolato a Eugenio Monti (mito del bob azzurro: sei medaglie olimpiche e dieci iridate in carriera) ospiterà invece a novembre la tappa di apertura della Coppa del Mondo di bob e skeleton 2025-2026: le gare, vero e proprio test pre-olimpico, si svolgeranno dal 17 al 22 novembre e saranno precedute, dal 7 al 16, da una sessione di allenamenti ufficiali.

Sulla pista ampezzana si svolgeranno anche due periodi di allenamenti ufficiali per gli atleti dello slittino: un primo periodo verrà svolto dal 27 ottobre al 3 novembre, mentre il vero e proprio test event in vista dei Giochi è previsto dal 24 al 30 novembre.

Redazione

Giro della Romagna PRO: ciclismo, giovani, formazione e territorio per una gara che guarda al futuro

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presentazione Giro RomagnaLe due ruote in Romagna segnano il tempo, da un secolo accompagnano la storia del ciclismo e oggi si dirigono verso il futuro 

Il Giro della Romagna PRO 2025 va oltre la classica gara: è un ponte tra generazioni, tra sport e formazione, tra cultura e territorio. Ecco perché la presentazione ufficiale, questa mattina, nella sede universitaria del corso di Meccatronica dell'Università di Bologna a Lugo, ha confermato la volontà di trasformare questa storica corsa in un'opportunità concreta di crescita condivisa. L'edizione 2025 del Giro della Romagna PRO, in programma domenica 21 settembre con partenza da Lugo e arrivo a Castrocaro Terme e Terra del Sole.

L'incontro – dal titolo "Sport, formazione, cultura: sviluppo umano e territoriale" – ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo accademico, delle istituzioni e dello sport, chiamati a raccontare il valore di un evento che punta a integrare il grande ciclismo con i temi dello sviluppo economico, della crescita giovanile e dell'identità territoriale.

Alla presentazione erano presenti Elena Zannoni, Sindaca di Lugo, e Francesco Billi, Sindaco di Castrocaro Terme e Terra del Sole; Giammaria Manghi, Coordinatore Politiche Sportive Regione Emilia-Romagna; Roberto Pella, Presidente della Lega Ciclismo Professionistico; Davide Cassani, Presidente APT Emilia-Romagna; Angelo Benedetti, Presidente Unitec e Fondazione Vitalis; Mirella Falconi, Presidente Fondazione Flaminia; Franco Chini, Vicepresidente del Comitato Regionale Emilia-Romagna FCI; e Marco Selleri, direttore di ExtraGiro. Al termine della giornata, che ha visto Davide Cassani (vincitore del Giro della Romagna da corridore) coinvolgere anche atleti professionisti come Manuele Tarozzi e l'ex prof Roberto Conti, vincitore di una edizione del Giro della Romagna, il dott. Paolo Pasini ha preso la parola per presentare il corso di Laurea in Meccatronica.

Dopo il ritorno nel calendario internazionale nel 2024, a 13 anni dall'ultima edizione ufficiale, il Giro della Romagna PRO si prepara a una nuova edizione che conferma la solidità del progetto. Se da un lato la corsa si propone come evento tecnico di rilievo per chi prepara il finale di stagione o i Campionati del Mondo, dall'altro mantiene la sua vocazione civica e territoriale, diventando simbolo di una Romagna che, dopo l'alluvione, ha scelto di ripartire anche attraverso lo sport. Sono attesi al via corridori professionisti in rappresentanza di team World Tour, Professional e numerose Continental in cerca di un bel risultato.

Nel 2024, a firmare la "ripartenza", era stato Antonio Morgado dell'UAE Team Emirates. Il suo nome si è aggiunto a un albo d'oro leggendario, che dal 1910 ha visto trionfare campioni come Coppi, Girardengo, Binda, Guerra, Magni, Motta, Gimondi, Saronni, e grandi protagonisti del ciclismo romagnolo come Ortelli, Minardi, Baldini, Cassani, Conti e Serri.

Il percorso 2025: la salita Le Volture nel finale

Il tracciato dell'edizione 2025 conferma lo schema già collaudato: prima parte pianeggiante e finale collinare selettivo, disegnato attorno a Castrocaro Terme e Terra del Sole dopo la partenza da Lugo. La novità tecnica è rappresentata dall'inserimento della salita Le Volture, un'ascesa breve ma intensa che verrà affrontata sette volte nel circuito finale, rendendo la corsa di 197 km più esigente e imprevedibile dal punto di vista tattico.

La gara sarà valida come tappa della Coppa Italia delle Regioni, il circuito che promuove i migliori talenti ciclistici espressi dai territori italiani.

Organizzazione e partner

La gara sarà trasmessa in diretta su Rai Sport, sul sito web della Lega Ciclismo Professionistico e gli highlights andranno in onda su Eurosport.

L'organizzazione tecnica è curata da ExtraGiro, con il sostegno di Regione Emilia-Romagna – Sport Valley, Comune di Lugo, Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole, e con la collaborazione della storica SC Francesco Baracca di Lugo e dell'azienda Somec Biciclette.

Importante il sostegno di partner e sponsor come il main partner CIA Conad, oltre a Gemos, BCC Banca di Credito Cooperativo Ravennate Forlivese e Imolese, Unitec, Pro-Up Le Naturelle - Eurovo, Margarita, IPM, Agrintesa, Diemme Filtration, Edilpiu, Minipan, Orva, Mazzari, Terre Cevico, Frullà, Formart, Somec e le associazioni di categoria Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato e CNA.

Dichiarazioni:

Giammaria Manghi, Coordinatore Politiche Sportive Regione Emilia-Romagna: «Trovo felice la connessione tra lo sport e la crescita delle persone e dei territori. È un binomio indissolubile: la crescita delle comunità, infatti, passa attraverso la crescita degli individui e l'ambito sportivo è un volano importante in questo processo. Il ciclismo è una disciplina fondante della Sport Valley, perché attraversa e racconta i territori diventando occasione di promozione degli stessi. Il Giro della Romagna rappresenta pertanto un evento che offre a una parte della nostra Regione l'opportunità di mostrarsi, farsi apprezzare, creando attrattività e positive ricadute di ogni tipo».

Roberto Pella, Presidente della Lega Ciclismo Professionistico: «Una corsa storica che, grazie all'impegno delle amministrazioni pubbliche, dei promotori e di Marco Selleri, continua a crescere e a valorizzare al meglio un territorio che guarda con profonda consapevolezza alla storia, al presente e al futuro del ciclismo italiano. Un bel percorso, impegnativo e affascinante, che sarà sicuramente apprezzato da chi lo vivrà sul territorio e dai tanti spettatori che ne seguiranno le immagini televisive. Desidero ringraziare, in particolare, tutti coloro che, all'interno di un sistema logistico e organizzativo molto complesso e articolato, garantiscono la sicurezza dei corridori, un elemento imprescindibile per lo svolgimento di ogni grande evento ciclistico. Da ultimo, il fatto che la gara sia stata presentata in una tra le più importanti sedi al mondo dove si costruiscono le competenze in campo meccatronico, capace di coniugare impresa e formazione accademica, è un segnale che valuto molto positivamente: lo sviluppo socioeconomico dei territori, la loro coesione e la crescita professionale dei giovani passano anche dallo sport e dal ciclismo».

Elena Zannoni, Sindaca di Lugo: "Nella formazione dei giovani lo sport deve rappresentare un riferimento che li accompagna per sempre, assieme alla famiglia, all'istruzione e alla socialità. Questa corsa, che già lo scorso anno è stata una bella vetrina per giovani professionisti che vogliono mettersi in luce, dev'essere una fonte di ispirazione per un ampio movimento di praticanti non professionisti, che devono trovare nella pratica sportiva benessere fisico e mentale e magari, anche una regola di vita".

Francesco Billi, Sindaco di Castrocaro Terme e Terra del Sole: "Siamo orgogliosi di fare parte di questa classica del ciclismo romagnolo. Un modo sano per promuovere il nostro territorio all'insegna dello sport e dei valori del ciclismo che fanno battere il cuore dei romagnoli anche a Castrocaro Terme e Terra del Sole. Grazie di cuore agli organizzatori e agli sponsor che sostengono questa manifestazione".

Angelo Benedetti, Presidente Unitec e Fondazione Vitalis: "Unitec crede nel valore del Giro della Romagna e nello sport come motore di sviluppo sociale e territoriale. Ma soprattutto lo considera un'occasione per trasmettere ai giovani l'importanza della formazione accademica e delle opportunità che essa offre. Un impegno condiviso con le aziende della Fondazione Vitalis, sempre più consapevoli della necessità di costruire insieme ai giovani un futuro positivo: con la loro energia, con le loro gambe e con le loro teste. Da qui l'invito alle iscrizioni dal 17 settembre! Perché si cresce davvero solo tutti insieme, in una corsa che si chiama futuro".

Mirella Falconi, Presidente Fondazione Flaminia: «È stato un onore rappresentare la Fondazione Flaminia in un'occasione così significativa. La scelta di presentare il Giro della Romagna nella sede del corso di laurea in Meccatronica sottolinea il valore dello sport come parte integrante della formazione dei giovani. In un contesto imprenditoriale unico, l'università sviluppa un progetto innovativo che unisce preparazione tecnica e accademica. Un'iniziativa come questa rafforza il ruolo educativo dello sport e la responsabilità condivisa di formare persone, non solo professionisti.»

Davide Cassani, Presidente APT Emilia-Romagna: "Lo scorso anno ha vinto Morgado, dopo tredici anni di stop di una gara storica nata nel 1910. La salita delle Volture è particolare: corta ma con dodici tornanti, come un piccolo Stelvio. Molto importante aver presentato questa corsa in un luogo che unisce lavoro, formazione, sport e stile di vita attivo. Secondo me c'è affinità con lo sport e con il ciclismo e, ora, speriamo di assistere una bella corsa".

Marco Selleri, direttore ExtraGiro: «Oltre alla gara dei professionisti, facciamo correre gli Allievi al mattino, li teniamo con noi a pranzo e li premiamo insieme ai professionisti. Credo sia importante che sempre più organizzatori adottino questo approccio: è così che possiamo avvicinare i giovani al ciclismo, permettendo loro di vedere da vicino ciò che un giorno potrebbe diventare il loro futuro».

Redazione

Luca Cretti si impone al Gran Premio Industria, Commercio ed Artigianato Carnaghese

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Luca CrettiCarnago (VA): Arriva la 18ª vittoria stagionale per il team MBH Bank Ballan CSB Colpack che, in provincia di Varese, nella 53ª edizione del Gran Premio Industria, Commercio ed Artigianato Carnaghese per élite e under 23, festeggia il successo di Luca Cretti al termine di 170 km coperti in 4h:01' alla media di 42,2 km/h. Per la formazione di Antonio Bevilacqua, Gabor Deak, delle famiglie Ballan, D'Aprile e Colleoni, una grandissima soddisfazione in una giornata sugli scudi che ha visto i corridori della formazione italo-ungherese costantemente all'attacco.

LA GARA

Cretti è stato protagonista di un finale in rimonta nei confronti del fuggitivo Ben Granger, britannico della MG.Kvis Costruzioni e Ambiente, che si è visto raggiungere proprio da Cretti a 300 metri dalla conclusione. Terzo posto a Christian Bagatin che, nel finale, proprio con Cretti, si era lanciato in una rimonta incerta fino all'ultimo.

DICHIARAZIONI

Il primo a commentare è Luca Cretti al suo 3° successo personale nel 2025:
"Vengo da 3 settimane in altura ad Arc 2000. Sono sceso proprio ieri, eravamo in Francia. Era la prima gara per me e quindi me la sono presa con calma nella prima parte. Poi all'ultimo giro sono riuscito a entrare sulla testa della corsa. Ai meno 300 metri ho ripreso il britannico Ben Granger ripartendo di slancio".

SUL FINALE "Quando sono partito l'ho fatto con convinzione, anche se volevo aiutare il mio compagno Bagatin. MIi sono girato per lanciare il suo sprint ed ero però solo e a quel punto ho lanciato la mia volata. Fortunatamente Granger era stanco, superandolo così in sicurezza".

Il bergamasco conferma di trovarsi bene con il caldo:
"Sono l'uomo dell'estate: appena arriva il caldo la condizione cresce e sono felice di come stia andando la stagione. Tre vittorie sono un bel bottino. Sono contento e mancano ancora diverse gare e domani sarò alla Freccia dei Vini".

BAGATIN. Chi ci teneva in modo particolare oggi a far bene era Christian Bagatin, varesino di Orino:
"È stato molto piacevole essere qui e sentivo tanti tifosi lungo le strade. Abbiamo fatto una grande azione con Cretti. Granger era in testa e solo uno con una grande gamba come Cretti poteva andarlo a prendere. Ora mi aspetta il Giro di Romania".
TECNICO

"Una buonissima gara in cui i ragazzi sono stati bravi" – spiega Gianluca Valoti. – "Nel finale Bagatin e Cretti hanno fatto un numero per rientrare. Nella prima parte abbiamo visto all'attacco Vesco e Novak, poi sono entrati in azione Nespoli, Bagatin e Cretti, mentre Oioli era l'uomo dello sprint. Peccato solo che non abbia vinto Bagatin, che quest'anno è ancora a digiuno di successi e qui sulle sue strade avrebbe meritato".

ORDINE D'ARRIVO
km 170 in 4h 01'36 media/h 42,219

1 CRETTI Luca MBHBank Ballan CSB Colpack
2 GRANGER Ben Gbr - MG.Kvis Costruzioni e Ambiente 5"
3 BAGATIN Christian MBHBank Colpack Ballan CSB 10"
4 SAVEKIN Ilya Rus - PC Baix Ebre Tortosa 12"
5 PERANI Riccardo Trevigiani Energiapura Marchiol
6 PARRAVANO Francesco MG Kvis Costruzioni e Ambiente
7 MENGHINI Alessio General Store Essegibi F.lli Curia
8 PALOMBA Marco SC Padovani POLO Cherry Bank
9 PEZZO ROSOLA Kevin General Store Essegibi F.lli Curia
10 BRUNO Andrea Alfio Team Hopplà

(Credit phoho: @photo Rodella)

Redazione

La Direttissima K2 è un affare di Gardener e Veronese

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Gardener VeroneseStefano Gardener all'esordio vince la K2. Ilaria Veronese trionfa per la terza volta sul Bondone

Prestazioni di alto livello per i trionfatori della settima «La Direttissima» K2, la gara più attesa del lungo week-end agonistico proposto dallo Sci club Monte Bondone. Sul traguardo di Cima Palon, dopo aver affrontato 12,7 km e 2053 metri di dislivello dello storico sentiero costruito dall'esercito austroungarico nel corso del primo conflitto mondiale, sono giunti per primi il forte atleta di Tesero Stefano Gardener con il tempo di 1h29'19", tre minuti superiore rispetto al record di Davide Magnini, e la piemontese di Coazze Ilaria Veronese che ha fermato il cronometro su 1h54'32", performance non lontana rispetto al primato della francese Stephanie Jiménez.
Due atleti profondamente legati al mondo degli sport invernali, visto che Gardener è stato azzurro di sci di fondo con buoni risultati in Coppa del Mondo e ai Campionati Mondiali e la Veronese è attualmente atleta della nazionale di skialp, specialista delle vertical race (campionessa italiana in carica) che sogna la convocazione per le Olimpiadi di Milano – Cortina. Movimento della neve che ha monopolizzato il podio poi della K1000 con partenza da piazza Duomo, in contemporanea con la sfida lunga, e arrivo a Vason dopo 9,6 km e 1456 metri di dislivello positivo. In campo maschile si è infatti imposto il friulano delle Fiamme Gialle Luca Del Fabbro con 1h04'40", precedendo i compagni di squadra Giandomenico Salvadori e Alessandro Chiocchetti, il primo di Mezzano il secondo di Moena. In campo femminile affermazione per Veronica Silvestri dello Sporting Livigno, con il tempo di 1h21'29", davanti ad Elisa Gallo delle Fiamme Gialle e Vania Rizzà dell'Atletica Bassano.
Un lotto di partenti di tutto rispetto dunque per «La Direttissima», che ha visto complessivamente in gara oltre 130 specialisti della corsa in quota da tutta Italia. Tornando alla gara più attesa, la suggestiva K2, dopo il transito cittadino fino a Piedicastello, quando il sentiero ha iniziato a farsi impervio il teserano del Team La Sportiva Stefano Gardener, alla sua prima partecipazione alla gara sul Monte Bondone, ha subito staccato tutti gli avversari con inizialmente il primierotto Giandomenico Salvadori col pettorale della K1000, a resistergli. Poco staccati il veronese di Sommacampagna Francesco Lorenzi assieme al friulano Luca Del Fabbro, pure lui in gara nella K1000. A Sardagna le posizioni si sono poi delineate con Gardener che se ne è andato in solitaria, seguito da Lorenzi, quindi da Del Fabbro, poi riuscito a superare Salvadori. Sul traguardo di Cima Palon, dopo aver incrementato il ritmo chilometro dopo chilometro, è giunto il fiemmese tecnico del Centro sportivo Carabinieri con il tempo di 1h29'29". Sul secondo gradino del podio, accusando un ritardo di 3'24", è giunto il veronese della Boscaini Runner Francesco Lorenzi, quindi sul terzo gradino del podio ha concluso il trentino di Caldonazzo Kevin Fantinato ad oltre 13 minuti, quindi il trentino Emil Bonvecchio, l'atleta di casa Emanuele Franceschini, che ha avuto la meglio sul fratello Maximilian (settimo), preceduto dal russo Elexey Chernousov, quindi ottavo è il runner di Villamontagna Luca Rasom.
Prestazione in solitaria anche per Ilaria Veronese del Centro Sportivo Carabinieri, capace di chiudere la sua fatica con il tempo di 1h54'32", che rappresenta la sedicesima prestazione assoluta nella K2. Argento di giornata poi per Maddalena Tomasi dell'Atletica Valle di Cembra, ad oltre 13 minuti dalla trionfatrice, quindi bronzo per Celeste Zanella del Ssd Tremalzo, quindi quarta Arianna Pasero e quinta Isabella Lucchini. Grazie a questa vittoria Ilaria Veronese risulta l'atleta che ha vinto di più alla Direttissima, considerando che nel 2019 si era imposta nella K1000 Night e nel 2022 era stata la più veloce nella K2 nell'edizione del record di Magnini.
Per il Comitato Organizzatore dello Sci club Monte Bondone capitanato da Yuri e Dody Nicolussi sono giunti tanti complimenti da parte degli atleti, soprattutto in chiave sicurezza del percorso. Uno stimolo per proseguire nel percorso di crescita che include la nascita di una sfida trail su lunga distanza, probabilmente già nel 2026.

Dichiarazioni:

Stefano Gardener (vincitore K2): «È la mia prima partecipazione a questa competizione e devo dire che il percorso mi è piaciuto molto, soprattutto nella parte finale, che propone degli scorci a 360 gradi sulle Alpi, che ho avuto il tempo di ammirare pur essendo affaticato. Complessivamente è una sfida verticale impegnativa, soprattutto nel primo tratto molto ripido che porta a Sardagna, poi gestibile, ma che non concedere tregua».
Ilaria Veronese (vincitrice K2): «Vengo sempre volentieri alla Direttissima per l'amicizia che mi lega a Dody Nicolussi, ma pure perché mi piace molto il percorso di gara. Non è facile da affrontare, ma è molto allenante e per me in ottica preparazione per l'inverno, mi consente di mettere tanti giri nel motore. Fisicamente sto bene, mi sono divertita e rinnovo i miei complimenti al comitato organizzatore».
Luca del Fabbro (vincitore K1000): «In questa fase della preparazione provare ad affrontare una sfida come la verticale della DIrettissima è stata un'opportunità significativa per alzare l'asticella dal punto di vista fisico in vista della stagione invernale dello sci di fondo. Vincere poi fa sempre piacere e battere i compagni di squadra Salvadori e Chiocchetti è stato stimolante. Il percorso mi è piaciuto, con una verticalità continua senza pause».
Dody Nicolussi (Comitato Organizzatore): «È stato un fine settimana intenso con ben quattro gare proposte, ma siamo stati ripagati dall'esito delle varie sfide con atleti di alto livello presenti e con il meteo che è stato clemente. Il fatto che ci siano arrivati tanti feedback positivi dai concorrenti, soprattutto in chiave sicurezza per aver presidiato capillarmente il tracciato, pure nella sfida in notturna ci rende molto felici. Condividiamo questa soddisfazione con i tanti volontari, tutti molto giovani e dinamici, che hanno deciso di affiancarci. Ora ci gustiamo l'edizione numero 7 particolarmente positiva, poi ci metteremo al lavoro in ottica 2026, dove ci piacerebbe proporre una competizione aggiuntiva su lunga distanza, una versione trail che stiamo studiando».

Redazione

Salto con gli sci, combinata nordica e skiroll in scena in Val di Fiemme

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skirollA settembre quattro giorni di grande sport in ottica Milano Cortina 2026, Predazzo e Ziano di Fiemme in grande spolvero per accogliere l'élite sportiva

Il lungo e intenso cammino che condurrà la Val di Fiemme verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 sta per vivere uno dei suoi momenti più decisivi con lo svolgersi dal 18 al 21 settembre del FIS Nordic Summer Festival, una kermesse internazionale che coinvolgerà le discipline di salto con gli sci, combinata nordica e skiroll. Ospitare cruciali tappe del FIS Summer Grand Prix e di Coppa del Mondo estiva sarà l'ideale per offrire uno spettacolo sportivo senza paragoni da seguire in TV e sulle tribune, e anche per collaudare la rodata macchina organizzativa del comitato Nordic Ski Val di Fiemme e dei suoi instancabili volontari.

La stagione estiva degli sport nordici è già entrata nel vivo e in Val di Fiemme vivrà giornate di alto livello: il rinnovato Stadio del Salto di Predazzo e le vie del centro di Ziano di Fiemme faranno da sfondo ai migliori delle discipline che si cimenteranno in format dinamici e gare avvincenti. Tanta curiosità sarà rivolta verso saltatrici e saltatori che fin qui in stagione hanno già disputato due delle sei tappe totali in programma nel FIS Summer Grand Prix 2025. Le prove di agosto sui trampolini francesi di Courchevel e quelli polacchi di Wisla hanno inaugurato la rassegna estiva itinerante che in Val di Fiemme vedrà l'élite della specialità collaudare l'HS143 e l'HS109 dell'impianto in località Stalimen a Predazzo. Fin qui sono la campionessa mondiale Nika Prevc (SLO) e il valido Niklas Bachlinger (AUT) a guidare le classifiche del FIS Summer Grand Prix con l'Italia rimasta orfana della vincitrice della kermesse 2024 Lara Malsiner, a causa di un infortunio che la terrà lontana dai trampolini per diversi mesi, e della fiemmese Annika Sieff, ancora out per risolvere una frattura che la saltatrice di Varena delle Fiamme Oro si è procurata in allenamento. In campo maschile fa invece ben sperare il convincente rientro sulla scena internazionale di Giovanni Bresadola (Esercito) che ha chiuso in 6.a piazza la sua prova nella High Five in terra polacca.

Prove individuali e Super Team di salto con gli sci, Gundersen e Mixed Team di combinata nordica e Sprint, Team Sprint Mix e Mass Start di skiroll affolleranno il programma degli eventi agonistici del FIS Nordic Summer Festival che avrà una forte connotazione internazionale con la presenza dei migliori delle specialità nordiche dalle più variegate nazioni del mondo.

Al di là degli aspetti agonistici l'appuntamento con il FIS Nordic Summer Festival si annuncia come una grande festa che saprà coinvolgere atleti e addetti ai lavori, ma anche appassionati, popolazione locale e grande pubblico. Il comitato organizzatore Nordic Ski Val di Fiemme e i suoi operosi volontari stanno allestendo un ricco programma di eventi di contorno nel quale spiccano la golosa colazione Jump in the Breakfast, per far cominciare col piede giusto la giornata, ma anche il grande divertimento con musica dal vivo per tutti i gusti presso il tendone delle feste Fiemme Party Tent, allestito per l'occasione presso lo Stadio del Salto di Predazzo dove suoneranno Die Schilcherland Buam alla Septemberfest il venerdì sera, non mancherà la pop band Satomi Hot Night e un po' di rock&roll con i The Killbilly's oltre ai DJ set by FunLab. Ad accogliere le scuole e i bambini ci saranno i sorrisi di Tina & Milo, le simpatiche mascotte delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.

L'ingresso allo gare e agli eventi è gratuito e libero per tutti. Sarà attivato anche il servizio del trenino Latemar Express, gratuito per tutti con partenza dalla piazza di Predazzo allo Stadio del Salto e ritorno.

Ogni giorno il FIS Nordic Summer Festival proporrà iniziative e attività coinvolgenti per creare ricordi indelebili nella mente e nel cuore di quanti vi aderiranno. I programmi completi di gare ed eventi, le informazioni e i dettagli su quanto accadrà in Val di Fiemme dal 18 al 21 settembre sono disponibili online.

( Credit photo: Newpower.it )

Redazione

Ciclismo, Italiani pista: Maya Ferrante è campionessa italiana della velocità

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FERRANTEBilancio positivo per la Rappresentativa Trentina, Giorgia Nervo medaglia d'argento nell'omnium

Giornata trionfale per la Rappresentativa Trentina ai campionati italiani giovanili di ciclismo su pista. Sull'anello del velodromo Enzo Sacchi di Firenze, Maya Ferrante si è laureata campionessa italiana della velocità Allieve, mentre nella stessa categoria Giorgia Nervo ha mancato l'appuntamento con la vittoria nell'omnium per l'inezia di un punto, garantendosi comunque una pregiata medaglia d'argento.
Sale così a cinque il computo dei podi conquistati dalla squadra del Comitato Fci di Trento in questa edizione della rassegna tricolore, che si concluderà domani, venerdì primo agosto. Dopo i tre bronzi conseguiti nella velocità a squadre Allieve (Ferrante, Galante e Nervo), nell'omnium Esordienti (Samuel Dal Molin) e nel keirin Allieve (Arianna Galante), la squadra guidata dal tecnico Alessandro Coden - spalleggiato da Sara Consolati, Caterina Giurato e Andrea Malcotti - è arrivata anche la gioia della vittoria. Maya Ferrante si è laureata campionessa italiana della velocità, migliorando il già ottimo risultato (secondo posto) conseguito nel 2024 al primo anno in categoria.
Oggi in Toscana la perginese della Comal Trentino Cycling Academy è riuscita a fare di meglio e si è regalata la soddisfazione di indossare la maglia tricolore, il sogno di ogni atleta. La sua vittoria è arrivata a coronamento di un percorso netto: Ferrante ha fatto segnare il miglior tempo in qualifica nei 200 metri lanciati (13"073), per poi battere al primo turno la veneta Martina De Franceschi, mentre la chiesana Arianna Galante (nona in qualifica) è stata superata da Martina De Vecchi (Lombardia) ed è poi uscita di scena nei successivi recuperi, chiudendo undicesima nella classifica finale. A riscattare l'atleta di Condino ci ha pensato la forte compagna di Rappresentativa, che ha superato la toscana Aurora Masi ai quarti di finale e poi la già citata De Vecchi (Lombardia) in semifinale.
Nell'atto conclusivo, Ferrante ha affrontato e battuto l'altra lombarda Greta Bordin (Gs Cicli Fiorin), che nulla ha potuto nelle due volate di finale. La trentina ha così coronato con il successo la sua trionfale giornata, senza perdere nemmeno uno sprint. Il podio è stato completato dalla lombarda Martina De Vecchi, che nella sfida per il bronzo ha avuto la meglio sulla friulana Vanessa Masotti.
Non ha vinto, ma ha comunque più di un motivo per cui essere soddisfatta anche Giorgia Nervo, che ha lottato per il titolo fino all'ultimo nell'omnium Allieve, vedendo sfumare la seconda maglia tricolore della stagione per appena un punto, lei che a inizio mese si era laureata campionessa italiana della corsa su strada a Gorizia.
Quinta nello scratch che ha aperto la gara, l'atleta tesserata per il Team Femminile Trentino è balzata al comando della classifica vincendo la tempo race, per poi chiudere ottava nell'eliminazione. Al via della decisiva corsa a punti, Nervo era seconda nella classifica generale assieme a Jolanda Sambi (Emilia Romagna) e a Emma Cocca (Lombardia), distanziate di 4 lunghezze dalla leader Maddalena Pascut (Veneto). Nervo ha tentato il tutto e per tutto, ha vinto la penultima volata della corsa a punti e poi anche lo sprint finale, con punteggio doppio, ma a esultare è stata Jolanda Sambi (Emilia Romagna), prima classificata con 117 punti. Nervo si è comunque garantita la medaglia d'argento (116), mentre quella di bronzo è andata alla veneta Maddalena Pascut (106). Undicesima l'altra trentina in gara, Sofia Tezzele (60 punti per lei). Nell'omnium Allievi, invece, 16° Giacomo Carlin (Forti e Veloci).

Redazione

Ouverture dei trampolini a Predazzo, si vola verso le Olimpiadi

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PREDAZZO Sieff Bortolas È festa allo Stadio del Salto Dal Ben di Predazzo per i primi salti in vista Olimpiadi, I fiemmesi Annika Sieff e Iacopo Bortolas inaugurano HS143 e HS109

Quella di ieri è  stata una giornata di festa in Val di Fiemme: si torna a saltare allo Stadio del Salto di Predazzo, in un passo fondamentale per la vallata trentina verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 alla presenza delle autorità provinciali e locali.

Saltatrici e saltatori della nazionale italiana di salto con gli sci e combinata nordica hanno esordito sui rinnovati trampolini dello Stadio del Salto G. Dal Ben. Per prima la saltatrice fiemmese Annika Sieff ha inaugurato i salti dal trampolino HS143, la rampa più grande del rimodernato impianto in località Stalimen, con il combinatista valligiano Iacopo Bortolas a saltare dall'HS109. "È bellissimo vedere la struttura completa, il trampolino è all'avanguardia, la rampa sembra ottima e non vediamo l'ora di allenarci e prepararci per la prossima stagione" ha dichiarato Annika Sieff dopo il suo salto. Le due rampe hanno accolto nel corso della mattinata anche Alessandro Pittin, Lara Malsiner, Samuel Costa, Alex Insam, Giovanni Bresadola, Aaron Kostner, Martina Ambrosi, Domenico Mariotti, Jessica Malsiner, Stefano Radovan, Daniela Dejori, Eros Consolati, Bryan Venturini, Min Iorio, Leonie Runggaldier e Anna Oberhofer.

Tanto l'entusiasmo tra le fila delle autorità presenti, con il presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti a sottolineare che: "raggiungere questo risultato non è stato facile, ma il grande lavoro fatto ha permesso di arrivare fin qui, alla Val di Fiemme e al Trentino. Le comunità di Predazzo, della Val di Fiemme e della regione possono essere orgogliose". A fare eco al presidente Fugatti anche il presidente federale Flavio Roda, che ha posto l'accento sull'importanza per la Federazione Italiana Sport Invernali di poter contare su una località di riferimento come la Val di Fiemme non solo per il grande appuntamento Olimpico e Paralimpico, ma anche per lo sviluppo futuro delle discipline nordiche: "è una bellissima emozione vedere i nostri atleti fare i primi salti. L'impianto di Predazzo è fenomenale e darà la possibilità a questi sport di vivere e svilupparsi nei prossimi anni". Da buon padrone di casa il sindaco di Predazzo Paolo Boninsegna ha iniziato la carrellata di interventi non mancando di fare i dovuti e sentiti ringraziamenti: "questo è un momento importante per il nostro piccolo borgo e ancor di più per l'intera Valle. A nome dell'amministrazione comunale di Predazzo estendo il mio ringraziamento a quanti si sono impegnati nella realizzazione di questa grande opera che permetterà di dare un futuro da protagonista alla Val di Fiemme. Un ringraziamento anche a quanti non credevano nella riuscita dell'impresa, è un orgoglio smentire i più scettici con fatti concreti e con i primi salti dei rappresentanti della nazionale azzurra". Nell'affollato parterre allo Stadio del Salto all'ombra degli imponenti trampolini non sono mancati il rappresentante della Provincia Autonoma di Trento nel Team di Fondazione Milano Cortina 2026, Tito Giovannini, e il presidente del comitato organizzatore locale Nordic Ski Val di Fiemme, Pietro De Godenz. Proprio De Godenz ha aggiunto all'incommensurabile emozione di assistere ai primi salti anche che: "alla soddisfazione di vedere questo grande risultato si aggiunge l'entusiasmo nel prepararsi ai prossimi appuntamenti che vedranno la Val di Fiemme fulcro delle discipline nordiche, in particolare il FIS Nordic Summer Festival di settembre".

Ad accompagnare atlete e atleti c'era il direttore tecnico della squadra nazionale Ivo Pertile che ha seguito da vicino i primi salti: "le nostre squadre hanno davanti mesi di lavoro molto intensi per prepararsi al meglio all'appuntamento Olimpico. La voglia di dare il massimo non manca e con una struttura di così alto livello sarà un piacere allenarsi". Grande soddisfazione anche per il Direttore di Gara del salto FIS Sandro Pertile, che ha sottolineato il ruolo di punta che potrà rivestire ancora una volta la Val di Fiemme nel panorama internazionale delle discipline nordiche a livello mondiale.

La prima gara internazionale che verrà ospitata nel rimodernato Stadio del Salto di Predazzo sarà l'individuale femminile e maschile sull'HS109 di giovedì 18 settembre: l'evento che aprirà le danze del FIS Nordic Summer Festival, kermesse unica nel suo genere che coinvolgerà specialisti di salto con gli sci, combinata nordica e skiroll dal 18 al 21 settembre in Val di Fiemme. In inverno l'appuntamento sarà invece al 23 dicembre per il Campionato Italiano OPEN di salto e combinata nordica, ad anticipare le prove del Tour de Ski (Coppa del Mondo di sci di fondo) e poi naturalmente le gare del ricco programma dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

 

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