Un'edizione da incorniciare, neve, tanta gente e tifo da stadio
"Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!" cantavano Frank Sinatra, Dean Martin e Michael Bublé. Al tempo non si comanda e così oggi la Marcialonga ha regalato un'edizione epica, e a memoria di uno dei due senatori che le hanno disputate tutte, Luigi Delvai di 83 anni, mai ne aveva vissuta una simile. La fitta nevicata che ha salutato i concorrenti ancor prima del via non ha evidentemente spaventato però Kasper Stadaas ed Emilie Fleten, gli splendidi vincitori oggi sul traguardo di Cavalese.
È stata una Marcialonga degli eroi sotto la neve, soprattutto per le migliaia di amatori! La 53.a Marcialonga di Fiemme e Fassa è nel segno della Norvegia, in una gara strategica ma anche spettacolare che ha premiato i due "vichinghi" Stadaas del Team Aker Dæhlie e Fleten del Team Ramudden.
Poco prima della partenza, scattata con puntualità alle 8 da Moena, l'inno di Mameli cantato dal Coro Enrosadira ha riecheggiato di fronte alla folta schiera di atleti Ski Classics che completava gli ultimi preparativi prima del via. La gara maschile si è da subito rivelata più lenta rispetto agli anni passati per via dell'abbondante nevicata in corso. Gli atleti si sono indirizzati verso il giro di boa di Canazei rimanendo tutti molto compatti, alternandosi in testa nelle prime battute tra Gustav Eriksson (Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino), Ole Jørgen Bruvoll (Team Engcon) e Amund Riege (Team Aker Dæhle), quest'ultimo col pettorale giallo di leader overall. Allo Sprint di Canazei il primo a transitare e ad incassare i primi punti Ski Classics è stato un veloce Thomas Bing. La strategia di giornata si è rivelata ben presto chiara, inutile spingere tentando l'allungo, una manovra che avrebbe solamente agevolato gli inseguitori con dei binari più puliti e scorrevoli. Fino a Predazzo il lungo serpentone di testa ha continuato a proseguire in fila indiana, studiandosi e lanciandosi "l'appuntamento" nel tratto finale con la salita di Cascata e il massacrante Mur de la Stria. È proprio lì che si è giocata la partita, con Thomas Oedegaarden (Team Eksjöhus) che nelle aspre pendenze che arrivano a toccare il 20% guidava il gruppo seguito a stretto contatto da Kasper Stadaas, Alex Jutterstroem, Amund Riege, Alvar Myhlback, Oskar Kardin e via via tutti gli altri. Il gremito e festoso pubblico di Cavalese ha assistito ad una volata dai cuori forti, con Kasper Staadas che con una zampata finale ha ottenuto il suo primo successo alla Marcialonga. Dietro di lui il secondo posto è stato una questione di centimetri, con Amund Riege che ha preceduto il giovane svedese Alvar Myhlback, giunto in spaccata sulla linea d'arrivo. Dopo essersi congratulato con gli avversari, Stadaas si è lasciato andare ad un urlo liberatorio a pieni polmoni, all'apparenza per nulla affaticato e decisamente soddisfatto per il suo primo successo alla Marcialonga dopo il 2° posto del 2022, un successo che rincorreva da anni: "Marcialonga è la gara più importante per me. C'è un'atmosfera fantastica e la gara è incredibile. Sono felicissimo di aver vinto. Nel finale ho dato tutto quello che avevo ,quindi sono più che sodisfatto oggi".
Il caloroso pubblico e il presidente Tiziano Romito hanno proseguito nell'accogliere tutti gli altri arrivi. Speciale quello di Tord Asle Gjerdalen, che ha celebrato la 100.a gara in carriera con un brindisi a canna con bollicine Trento Doc.
Con il 34° posto Lorenzo Busin è risultato il primo italiano al traguardo: "La gara è stata tattica, è stato molto difficile superare. Sono rimasto un po' imbottigliato e non sono riuscito a recuperare posizioni, però la salita finale è andata piuttosto bene. È bellissimo essere qui". Dietro Francesco Ferrari (46°), Stefano Mich (48°) e Dietmar Nöckler (50°).
La gara femminile scattata alla 8.05 è stata quasi una fotocopia di quella maschile, ma una Emilie Fleten in stato di grazia ha privato il pubblico di un arrivo in volata chiudendo i giochi in anticipo, staccando la concorrenza della connazionale Siljie Øyre Slind e della svedese Jenny Larsson. Sin dalle battute iniziali una decina di atlete sono rimaste compatte. È stato proprio il terzetto che è giunto a podio ad alternarsi in vetta, con la leader di classifica Anikken Gjerde Alnaes subito dietro ad aspettare la propria occasione. Dopo circa 68 km dei 70 di gara fianco a fianco, Emilie Fleten ha impresso un ritmo a dir poco insostenibile involandosi al traguardo in solitaria, ottenendo così il terzo successo consecutivo. Dietro di lei Slind e Larsson si sono inesorabilmente staccate, giungendo rispettivamente 2.a e 3.a, mentre fuori dal podio Anikken Gjerde Alnaes.
70 km difficili invece per l'unica italiana in gara tra le atlete di Ski Classics: l'altoatesina del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino Michaela Patscheider ha chiuso al 31°posto: "Oggi è andata male. Sono veramente delusa perché ci tenevo tanto a fare bene proprio qui. Finora la stagione è andata molto bene e deludere proprio qui mi dispiace".
Centinaia di concorrenti si sono scatenati anche nella 21.a Marcialonga Light di 45 km con arrivo a Predazzo, che ha visto primeggiare il ceco Jàchym Poul davanti a Tommaso Dellagiacoma, mentre Anna Giordan ha bissato il successo dell'anno scorso.
La sfilata delle migliaia di bisonti della 53.a Marcialonga di Fiemme e Fassa continuerà a movimentare le due valli trentine per molte ore. Grande soddisfazione da parte del comitato organizzatore che insieme al lavoro di oltre 1500 volontari ha proposto con successo un'edizione condizionata dalla neve.
E ora è tempo di pensare alla prossima Marcialonga Cycling Craft del 31 maggio prossimo.
Marcialonga 70 km – Men
1 Stadaas Kasper NOR 3:30:03,6; 2 Riege Amund NOR 3:30:04,1; 3 Myhlback Alvar SWE 3:30:04,2; 4 Kardin Oskar SWE 3:30:04,3; 5 Kalland-Olsen Einar NOR 3:30:05,1; 6 Oedegaarden Thomas NOR 3:30:08,0; 7 Vesterheim Magnus NOR 3:30:09,2; 8 Jutterstroem Axel SWE 3:30:09,7; 9 Syrstad Torleif NOR 3:30:11,0; 10 Royer Jeremy FRA 3:30:15,6
Marcialonga 70 km - Women
1 Fleten Emilie NOR 3:41:35,6; 2 Slind Silje Oeyre NOR 3:41:55,2; 3 Larsson Jenny SWE 3:42:10,3; 4 Alnaes Anikken Gjerde NOR 3:42:28,0; 5 Stoestad Julie Kvale NOR 3:42:40,1; 6 Lindstroem Louise SWE 3:42:54,4; 7 Baangman Hedda SWE 3:43:22,9; 8 Roivas Kati FIN 3:43:24,9; 9 Elebro Lind Sofie SWE 3:43:29,8; 10 Lodin Hanna SWE 3:43:48,7
Marcialonga Light 45 km - Men
1 Poul Jáchym CZE 2:12:06,2; 2 Dellagiacoma Tommaso ITA 2:15:42,5; 3 Amhof Manuel ITA 2:16:31,7; 4 Vold Eivind NOR 2:18:41,7; 5 Battagini Davide ITA 2:20:02,7; 6 Barp Enrico ITA 2:20:03,2; 7 Levorato Mario EST 2:25:18,5; 8 Sandoz Daniel SUI 2:27:11,2; 9 Corradini Pietro ITA 2:27:36,4; 10 Orler Simone ITA 2:31:40,1
Marcialonga Light 45 km - Women
1 Giordan Anna ITA 2:31:57,3; 2 Benzoni Laura ITA 2:48:23,9; 3 Tomasini Monica ITA 3:21:27,6; 4 Miranová Tina CZE 3:25:22,0; 5 Beumler Tanja SUI 3:27:22,7; 6 Cavazzani Laura ITA 3:33:03,5; 7 Pedretti Giulia ITA 3:37:57,3; 8 Patente Patrizia ITA 3:45:44,1; 9 Da Re Silvia ITA 3:49:48,3; 10 Peschedasch Lisa ITA 3:53:38,9
( Credit photo: Newspower.it )
Redazione



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L'appuntamento con la Marcialonga di domenica 25 gennaio è ormai una questione di ore. L'atmosfera nelle Valli di Fiemme e Fassa è già calda, il tracciato di gara è in perfette condizioni e pronto a regalare un'altra imperdibile sfida che si preannuncia per cuori forti e gambe d'acciaio: 70 km di fatica e bellezza che attraversano gli incantevoli borghi delle valli partendo da Moena, passando per Canazei, fino a Predazzo, dove termina la versione Light da 45 km, tutti gli altri proseguono fino alla leggendaria e temuta rampa della Cascata e l'iconico Mur de la Stria, completando l'opera al traguardo di Cavalese.
Fanton scappa dal gruppo di testa e vince davanti a Compagnoni, Kuen aggiunge un podio d'oro alla sua collezione
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Quattro giorni di snowboard internazionale animeranno le piste dell'Alpe Cimbra da giovedì 8 a domenica 11 gennaio. Un antipasto decisamente corposo in vista dell'appuntamento con i Mondiali juniores di fine marzo, con tanti motivi di interesse. I primi riguardano senza dubbio le due giornate di gara dedicate alla Coppa Europa di gigante parallelo di giovedì e venerdì, quando i rider iscritti cercheranno di mettersi in evidenza per coronare il sogno di una convocazione olimpica, visto che le competizioni ancora in programma per abbassare il punteggio nel ranking sono sempre meno.
Nel Tour de Ski in Val di Fiemme Johannes Hoesflot Klæbo batte il cinque. È il campione norvegese il vincitore della 20.a edizione, aggiungendo così il suo quinto Tour in bacheca, è record! Strepitosi Pellegrino, che giunge 7° di giornata ma è ai piedi del podio del Tour, quarto per la terza volta in quattro anni, ed Elia Barp 11° e nono nel Tour. Nella giornata conclusiva del Tour de Ski è stata come da tradizione l'iconica Final Climb dell'Alpe Cermis a decretare il vincitore della classifica generale, con una mass start da 10 Km in tecnica libera con partenza da Lago di Tesero che ha premiato il norvegese Mattis Stenshagen con una 'non strategia', davanti a tirare sulle erte più difficili controllando il francese Lapierre. Stenshagen con la vittoria odierna, che aggiunge a quella della individual di Dobbiaco, è secondo nel Tour dietro a Klæbo, oggi 12° e ovviamente in controllo, a completare il podio finale con Amundsen, terzo, davanti appunto all'azzurro Pellegrino. Insomma un prevedibile podio tutto norvegese. Stenshagen ha imposto un ritmo serrato non appena iniziata la salita sulla pista Olimpia III, sembrando anche in grado ad un certo punto di impensierire Klæbo, arrivando a 35 secondi di distacco dal vertice della classifica provvisoria. Lungo gli strappi più ripidi (pendenza fino al 28% circa) lui e il francese Jules Lapierre, poi 2°, hanno staccato la concorrenza portandosi dietro il norvegese Emil Iversen e il russo Savelii Korostelev, giunto in top 10 nella classifica overall. In quinta posizione l'altro norvegese Harald Oestberg Amundsen, che conclude a podio nella classifica del Tour. Un'edizione, quella di questa stagione, che ha visto partire un totale di 122 atleti al primo appuntamento di Dobbiaco per poi ridursi a 69, tra fatica e influenze, alla decisiva Final Climb.
Nuovo anno ma vecchie abitudini... È all'insegna dei fuoriclasse Johannes Høsflot Klæbo (foto) e Jessie Diggins l'ultima tappa del Tour de Ski di Dobbiaco, dominatori nella 20 Km a inseguimento e sempre più vicini alla conquista del titolo finale. Grande gara anche di Federico Pellegrino, che lotta ma è giù dal podio dopo un arrivo al photofinish.
Alla parte podistica seguirà quella in paese sulla neve






















