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Samuele Zoccarato rompe il ghiaccio al Tour de la Mirabelle

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ZoccaratoCon la maglia del Team Polti VisitMalta, Samuele Zoccarato conquista la sua prima vittoria su strada

Nelle condizioni climatiche più invernali che autunnali della regione francese della Lorena, l'artista della fuga ha centrato l'ennesima coraggiosa avanscoperta della sua carriera. Ma questa volta, si è tradotta nel massimo risultato!

Il 27enne originario della provincia di Padova è andato via poco dopo la partenza con altri 7 uomini, divenuti 9 a 25 chilometri dall'arrivo quando Andrea Pietrobon ha completato quasi venti chilometri d'inseguimento insieme a un altro corridore. Di lì a poco, sul muro di Moivrons a 17 km dal traguardo, Zoccarato ha attaccato insieme a Beneteau (St. Michel) e ai -10 ha lasciato l'avversario sul posto per andarsi a prendere il trionfo solitario. Alle sue spalle, vittima di una foratura che gli ha impedito di lottare per il podio, si è piazzato 9° Pietrobon. Aggiudicandosi lo sprint del gruppo, infine, 10° Mirco Maestri e 11° Javier Serrano.

Le parole del vincitore: "Tra percorso, meteo e modo generale di correre è stata una gara devastante. Sono stato però tenace dal primo all'ultimo metro, non mi sono mai dato per vinto e appena è mancato un po' di accordo ho approfittato dello strappo culminante per anticipare e giocarmi le mie carte fino in fondo. Sono arrivato che tremavo dal freddo... ma anche dalla gioia!"

Il direttore sportivo Orlando Maini: "È il sesto successo stagionale per la nostra squadra, il terzo nel giro di un mese. Un'affermazione pienamente meritata, frutto di compattezza e abnegazione da parte di ciascuno. Che dire di Samuele? Ha fatto un numero incredibile, le prime due ore sono state effettuate a 45 km/h sotto la pioggia e lui ha avuto la condizione e la lucidità di essere il più forte di giornata. Comunque sono stati tutti presenti, compresi Sevilla e Buttigieg che hanno lavorato a lungo per i compagni."

( Credit photo: Paul Zanoli )

Redazione

Un fine settimana di corsa e sui pedali per Fondazione Cortina

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Fondazione Cortina BiciDue team in gara al Delicious Trail Dolomiti e Alla Prosecco Cycling

Per lo staff di Fondazione Cortina si rinnova il doppio appuntamento agonistico di fine settembre. Due team della realtà che organizza i grandi eventi sportivi nella Conca Ampezzana saranno infatti ai nastri di partenza di due manifestazioni che si svolgeranno nelle giornate di sabato 27 e di domenica 28 settembre, il Delicious Trail Dolomiti, a Cortina d'Ampezzo, e la Prosecco Cycling, a Valdobbiadene.

Si tratta di una partecipazione che è divenuta negli anni una consuetudine e che rappresenta un'opportunità per rinsaldare il legame con il territorio veneto, nella convinzione comune alle altre organizzazioni che lo sport e gli eventi sportivi costituiscano un formidabile veicolo per promuovere i territori e per aumentare l'attrattività degli stessi.

Sabato 27 settembre, Fondazione Cortina parteciperà con una squadra di runner al Delicious Trail Dolomiti, evento che unisce sport, gastronomia (i partecipanti potranno scegliere tra i classici ristori sportivi e degustazioni di piatti tipici proposti da rifugi, hotel e ristoranti della zona), natura e storia (i percorsi attraversano il più esteso museo all'aperto della Grande Guerra combattuta in alta quota nelle Dolomiti). La squadra si dividerà tra i tre percorsi proposti: 43, 35 e 22 chilometri. Tra coloro che vestiranno la maglia di Fondazione Cortina ci sarà anche Silvano Varettoni, l'ex azzurro dello sci alpino, ora commentatore tv, oltre che appassionato delle lunghe e lunghissime distanze del correre in montagna.

Per Delicious Trail Dolomiti, al quale sarà presente la mascotte Corty, Fondazione Cortina metterà inoltre a disposizione due riconoscimenti speciali per il "Gran premio Km lanciato", iniziativa che premierà il runner e la runner più veloci nel percorrere l'ultimo chilometro di gara.

Domenica 28 settembre, Fondazione Cortina sarà al via della Prosecco Cycling, manifestazione che si svolge con partenza e arrivo a Valdobbiadene, sulle colline del Prosecco, territorio che, al pari delle Dolomiti, è Patrimonio dell'Umanità Unesco. A pedalare sulle strade trevigiane ci sarà anche la snowboarder azzurra, ambassador di Fondazione Cortina (fa parte del Progetto Giovani) Lucia Dalmasso, atleta di Falcade, già due volte a segno in Coppa del Mondo, in piena preparazione in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026.

Redazione

Stefano Gardener rivince la Rosetta Verticale

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GardenerNella prova femminile vince la statunitense Haili Hafeman

Una conferma e una novità nel menù della Rosetta Verticale numero nove andata in scena a San Martino di Castrozza, grazie all'organizzazione del Gs Pavione, con 292 partecipanti di 8 nazioni. In campo maschile è giunta la seconda vittoria, dopo quella ottenuta nel 2019, per il fiemmese del Team La Sportiva Stefano Gardener, mentre nella sfida al femminile sul gradino più alto del podio è sventolata la bandiera a stelle e strisce, visto che si è imposta il talento del Team della nazionale degli Stati Uniti di ski alp Haili Hafeman.
Due vittorie perentorie, con distacchi significati sugli avversari per i trionfatori di giornata, capaci di imprimere un ritmo insostenibile lungo i 1279 metri di dislivello distribuiti sui tradizionali 6,9 km di sviluppo con partenza da quota 1463 metri di San Martino di Castrozza ed arrivo ai 2742 metri di Cima Rosetta, dopo aver affrontato un primo tratto erboso fino al rifugio Colverde, quindi le impegnative inversioni sui ghiaioni del conosciuto sentiero Cai 701, per transitare poi nei pressi della stazione a monte della Funivia, quindi l'ultimo tratto sino al traguardo posto a ridosso della croce di Cima Rosetta.
Il teserano Stefano Gardener ha concluso la sua prestazione praticamente in solitaria, visto che era partito nella prima run ed avendo come unico riferimento esclusivamente se stesso, chiudendo con il tempo di 53'41", di 32 secondi superiore al tempo che lo stesso fiemmese aveva stabilito nel 2019 quando vinse per la prima volta la sfida verticale del Primiero.
Per quanto riguarda invece la prima classificata della prova femminile, la trentenne di Denver Hali Hafeman non si è certo risparmiata, partendo con un minuto di ritardo dalle rivali più accreditate, superandole e andandosene da sola sino al traguardo, dove è giunta dopo 1h05'54", ottima prestazione seppur lontana dal record della svizzera Victoria Kreuzer.
Proprio per la formula di gara, adottata nelle stagioni del Covid e che prevede la partenza a scaglioni di 5 atleti ogni 30 secondi, spesso gli atleti non hanno riferimenti esatto lungo il percorso e solo dopo l'arrivo in quota riescono ad avere il riscontro cronometrico finale.
In questa edizione però la classifica finale maschile ha rispettato l'ordine di arrivo temporale in quota con il sondrino di Berbenno di Valtellina Erik Canovi, secondo a giungere a Cima Rosetta con un ritardo di 2'21" sul trionfatore Gardener, mentre sul terzo gradino del podio si è issato il triathleta piemontese del team Scarpa Marcello Ugazio, vincitore dell'edizione 2022, che ha accusato un gap di 3'05" dal vincitore. In classifica seguono lo statunitense Griffin Briley a 3'56", che assieme alla squadra di skialp si è allenato nel Primiero per affinare la preparazione in vista dei Giochi Olimpici, quindi quinto è il trentino di Pejo Alex Rigo a 3'57", sesto il primierotto delle Fiamme Oro Leonardo Taufer a 5'14", quindi Daniele Meneghel, Stefano Mich e Jakob Walther.
Per quanto riguarda la gara rosa la vincitrice Hali Hafeman ha inflitto un distacco di 3'41" sull'olimpionica polacca dello sci di fondo Justyna Kowalczyk del Team Slavia Robinson Trentino, che si impose sul tracciato ridotto lo scorso anno, quindi la combattuta lotta per il terzo gradino del podio si è risolta favore della friulana di Tolmezzo Maria Dimitra Theocharis a 4'11" dalla Hafeman, ai danni della fiemmese Antonella Confortola gia vincitrice pure lei alla Rosetta Verticale, a soli 47 secondi dalla zona medaglia. In quinta posizione poi l'altoatesino Edeltraud Thaler, quindi la statunitense Helen Desmond ed Eleonora Corazza.
Per quanto riguarda le classifiche di categoria nella under 23 ha vinto Erik Canovi del Gs Fiamme Gialle ed Helen Desmond del Team Usa Skimo, quindi nella under 16 Alessandro Moser del Primiero e Veronica Bandiera dello Ski Alp Valdobbiadene, nella over 50 Olivo Da Pra del Team Karpos Scarpa e Antonella Confortola, per finire con la Open con Stefano Gardener e Hali Hafeman.

DICHIRAZIONI:

Stefano Gardener: «Tornare a vincere dopo il 2019 mi fa molto piacere. Mi gratifica anche il fatto che sono rimasto sui tempi delle altre due volte che ho partecipato, quindi pur passando l'età rimango sui miei standard. Anche se speravo di togliere qualche secondo in più Forse nel primo quarto d'ora ho esagerato con il ritmo e nel finale ho pagato un po' la fatica».

Haili Hafeman: «Non avevo mai disputato una gara di corsa in quota in Italia e quindi per me era tutto nuovo. Ho cercato di gestire le energie ma allo stesso tempo di dare il massimo ed è arrivata una vittoria che non mi aspettavo. Sono molto contenta ed emozionata anche perché gareggiare in paesaggi meravigliosi come quello del Gruppo delle Pale di San Martino sono unici. Ho alzato spesso la testa per guardarmi intorno mentre salivo in cima».

Adriano Bettega (presidente Gs Pavione): «Quest'anno il meteo ci ha voluto bene dopo l'edizione accorciata causa maltempo dello scorso anno. Tornare a riproporre il tracciato originale con arrivo in cima al Rosetta per noi ci appaga di tanti sforzi e rappresenta uno straordinario biglietto da visita per il nostro comitato organizzatore e per il turismo della nostra valle. Anche dal punto di vista agonistico abbiamo assistito ad una gara di alto livello. È stato un successo, che vogliamo condividere con il nostro staff e tutti i collaboratori che si sono messi a disposizione in questi giorni».

( Credit photo: Foto Pietro Zampini e Dolomiti Web )

Redazione

Christian Scaroni mette la firma sul Giro della Romagna

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SCARONI

Il Giro della Romagna promotore per le categorie giovanili, tradizioni e solidarietà. Premiazione "congiunta" della gara dei professionisti e del Giro della Romagna Allievi, che si è svolta in mattinata a Castrocaro Terme e Terra del Sole

È Christian Scaroni (XDS Astana Team) il vincitore dell'88° Giro della Romagna PRO, una delle corse più antiche e prestigiose del calendario ciclistico italiano, che dal 1910 ha visto trionfare campioni come Coppi, Girardengo, Binda, Guerra, Magni, Motta, Gimondi, Saronni, e grandi protagonisti del ciclismo romagnolo come Ortelli, Minardi, Baldini, Cassani, Conti e Serri.

Il bresciano della XDS Astana Team, classe 1997, già a segno più volte in questa stagione (compresa una tappa al Giro d'Italia), ha vinto per distacco con pieno merito, distanziando di 51" lo spagnolo Ivan Cobo Cayon (Equipo Kern Pharma), mentre Simone Velasco, suo compagno di squadra all'Astana, ha regolato il gruppo inseguitore a 1'33" per il terzo posto.

Il commento a caldo del vincitore Scaroni: «Avevo programmato di arrivare in forma per affrontare al meglio i prossimi obiettivi, tra cui i Campionati Europei. Avevo chiesto alla squadra di fare un ritmo forte, e così è stato: devo ringraziare Diego (Ulissi), Velasco e tutto il team, che hanno fatto un grande lavoro per lanciarmi. Da lì in poi è stata una vera e propria cronometro».

Ordine d'arrivo Giro della Romagna PRO

1. Christian Scaroni (XDS Astana Team) 197,4 km in 4h01'01" alla media di 49,142 km/h

2. Ivan Cobo Cayon (Equipo Kern Pharma) a 51"

3. Simone Velasco (XDS Astana Team) a 1'33"

4. Fabio Christen (Q36.5 Pro Cycling Team) st

5. Gianluca Brambilla (Q36.5 Pro Cycling Team) st

6. Alessandro Pinarello (VF Group Bardiani CSF-Faizanè) st

7. Unai Iribar Jauregi (Equipo Kern Pharma) st

8. Nicolò Garibbo (Team Ukyo) st

9. Ander Okamika Bengoetxea (Burgos-Burpellet-BH) st

10. Fernando Tercero Lopez (Team Polti VisitMalta) st

Il Giro della Romagna era valido anche come tappa della Coppa Italia delle Regioni, il circuito che promuove i migliori talenti ciclistici espressi dai territori italiani.

Una novità è stata rappresentata dalla premiazione "congiunta" della gara dei professionisti e del Giro della Romagna Allievi, che si è svolta in mattinata a Castrocaro Terme e Terra del Sole. La corsa si è svolta con 11 partenti, gruppo compatto per la prima metà di gara, poi i giri finali del circuito di Villagrappa hanno fatto selezione: prima l'attacco di un atleta, raggiunto da altri quattro con cui si è giocato il successo. A vincere è stato Nicolò Fiumara (Team Paletti) davanti a Sebastiano Rapisarda (Calcara), Mathias Silvia Lima Rosetti (Pol. Fiumicinese), Domenico Apicella (GS Parmense) e Federico Pritelli (VC Cattolica).

Tra le altre iniziative collaterali, spazio anche, alla partenza da Lugo, alla pedalata solidale Via Romagna per lo IOR e al progetto BicicletTiAmo! del Comitato Regionale FCI Emilia-Romagna, con percorsi di abilità per bambini e famiglie.

L'edizione 2025 porta avanti la tradizione e conferma la doppia anima del Giro della Romagna: grande evento tecnico e internazionale, ma anche patrimonio della comunità e occasione di promozione per tutto il territorio.

L'organizzazione del Giro della Romagna è curata da ExtraGiro, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna – Sport Valley, dei Comuni di Lugo e Castrocaro Terme e Terra del Sole e della storica SC Francesco Baracca di Lugo. Tra i partner principali figurano CIA Conad (main partner), Gemos, BCC Ravennate Forlivese e Imolese, Unitec, Pro-Up Le Naturelle – Eurovo, IPM, Mazzari, Margarita, Agrintesa, Diemme Filtration, Edilpiù, Formart, FruitEnergy by Frullà, Inox Center, Minipan, Orva, Terre Cevico, Personalizzandia, Somec Biciclette, oltre alle associazioni di categoria Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato e CNA.

( Credit photo: Photo Zannoni )

Redazione

FIS Nordic Summer Festival in Val di Fiemme

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SENONERIl conto alla rovescia è terminato: è iniziato il FIS Nordic Summer Festival in Val di Fiemme, con l'élite mondiale di salto con gli sci, combinata nordica e skiroll che da 33 nazioni si raduna al cospetto delle Dolomiti. I big della scena sportiva internazionale saranno impegnati fino a domenica in ben 18 gare da non perdere, in quello che come sottolinea il presidente del CO locale Pietro De Godenz "è una sorta di mondiale estivo del mondo nordico perché mai prima d'ora si era vista una kermesse con salto speciale, combinata nordica e skiroll nello stesso fine settimana e nella stessa località". La vallata trentina tramite questo importante Test Event viaggia sempre più spedita verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 al fianco del comitato organizzatore Nordic Ski Val di Fiemme e dei suoi volontari, e pure delle mascotte ufficiali dei Giochi Tina&Milo e della Torcia Olimpica e Paralimpica.

La prima giornata del FIS Nordic Summer Festival si è aperta con il PCR (Provisional Competition Round) della combinata femminile, che ha visto le migliori combinatiste del panorama mondiale testare il trampolino HS109 allo Stadio del Salto di Predazzo. In quello che è il salto di prova che verrà tenuto valido in caso di condizioni avverse nella mattinata di domani, ad imporsi è stata la giovanissima finlandese Heta Hirvonen davanti alla statunitense Alexa Brabec e alla connazionale Minja Korhonen. Forte l'emozione delle azzurre convocate dal DT Ivo Pertile nel testare il trampolino di casa, con Veronica Gianmoena (23.a), Anna Senoner (26.a), Greta Pinzani (28.a) e Daniela Dejori (31.a).

Sia per la combinata nordica e il FIS Summer Grand Prix 2025 che per lo skiroll e la Coppa del Mondo estiva 2025 la Val di Fiemme assegnerà le ambite sfere di cristallo ai migliori delle rispettive discipline. In particolare per quanto riguarda lo "sci di fondo estivo" la nazione ospitante sogna in grande: dopo la tappa di Roma l'altoatesino Matteo Tanel guida la classifica generale, mentre il giudicariese Michele Valerio è al comando della classifica sprint.

Al FIS Nordic Summer Festival dalle 17.30 si comincia a fare sul serio in località Stalimen con la prova Individual femminile sull'HS109, che anticiperà l'appuntamento dello stesso format al maschile, in programma dalle 20.45 dopo il suggestivo Light Show. È annunciato il sentito e doveroso omaggio dello Stadio del Salto di Predazzo in ricordo di Matteo Franzoso, giovane sciatore prematuramente scomparso.

Le cerimonie di premiazione festeggeranno i migliori dopo ciascuna gara e la curiosità nello scoprire il feeling dei campioni del salto speciale con il rinnovato impianto fiemmese è già alle stelle. Fra il pubblico di stasera è atteso anche il folto gruppo di partecipanti del Forum Nordicum, raduno di specialisti della comunicazione nel settore degli sport invernali che dal 16 al 19 settembre anima la Val di Fiemme.

Per i tifosi l'accesso a tutte le gare del FIS Nordic Summer Festival è libero e gratuito sia allo Stadio del Salto di Predazzo che per le vie del centro di Ziano di Fiemme. Il ricco programma di contorno allestito dal comitato Nordic Ski Val di Fiemme con il supporto di centinaia di volontari e degli sponsor entra nel vivo fin da subito: nel tardo pomeriggio di oggi le simpatiche mascotte dei Giochi, Tina&Milo, travolgono di spirito sportivo e nordico lo Stadio del Salto di Predazzo, mentre la serata presso la Fiemme Party Tent si anima con la musica LIVE dei Satomi Hot Night. Senza dimenticare il suggestivo Light Show in scena sia stasera che sabato in località Stalimen e l'inconfondibile Jump in the Breakfast che colora le mattinate allo Stadio da venerdì a domenica.

Il FIS Nordic Summer Festival sta per iniziare e l'atmosfera Olimpica e Paralimpica sta già prendendo piede in Val di Fiemme per quattro giorni di grande sport e divertimento che si annunciano davvero indimenticabili e che godranno di una immancabile e ampia copertura mediatica con dirette TV delle gare di salto in Italia e nel mondo e numerose differite e speciali sulle più disparate emittenti.

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Al Giro della Romagna i tifosi attendono Tarozzi

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Tarozzi Giro Saranno tanti i romagnoli ad incitare Manuele sui tornanti di Le Volture
E' romagnolo e come tale Manuele Tarozzi è chiaro e schietto "come il vino si dice in Romagna" sul fatto che domenica prossima al Giro della Romagna, corsa di casa, non partirà tanto per partecipare ma da protagonista con l'obiettivo ben chiaro. Il portacolori della VF Group Bardiani-CSF Faizanè a pochi giorni dalla corsa che partirà da Lugo, terra dove la bicicletta è da sempre amata, mi ha confermato che il rientro alle corse di domenica scorsa al Trofeo Matteotti, dopo oltre un mese di assenza dalle gare, è stato buono con ottime sensazioni che gli danno morale e fiducia. Il percorso di dominica Manuele lo conosce molto bene, strade su cui ha gareggiato fin dalle categorie giovanili come gli esordienti quando militava alla S.C. Forlivese. Per quanto riguarda l'ascesa Le Volture breve ma impegnativa caratterizzata da dodici tornanti, che sarà affrontata sette volte, Tarozzi puntualizza: "sarà percorsa ad altissima velocità tanto da dover frenare ad ogni tornante e sicuramente farà selezione, all'arrivo al massimo potrebbe arrivare un gruppetto di venti o trenta corridori". IL Giro della Romagna riproposto lo scorso anno, dopo tredici anni di stop è da sempre una gara storica, la prima edizione si tenne nel 1910, e per i tifosi una festa con la speranza di vedere, come in altre edizioni, un romagnolo passare per primo la linea del traguardo.

Daniele Baldini

Cetilar racing riprende a Indianapolis la sfida 2025

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team Cetilar RacingIl team Cetilar Racing è pronto a riprendere il discorso da dove lo aveva lasciato lo scorso giugno, in occasione di una 6 Ore di Watkins Glen sicuramente positiva, conclusasi con il settimo posto della classe GTD.

La squadra di Roberto Lacorte è adesso pronta ad affrontare, a distanza di tre settimane uno dall'altro, i due conclusivi appuntamenti dell'IMSA WeatherTech SportsCar Championship in calendario il prossimo weekend a Indianapolis e il 10-11 ottobre sul circuito di Road Atlanta.

Il primo dei due impegni sarà appunto quello che si disputerà sul tracciato dell'Indiana, che sabato e domenica ospiterà la Battle on the Bricks e dove la Ferrari 296 GT3 numero 47 gestita dalla AF Corse verrà affidata a Nicola Lacorte, Lorenzo Patrese e Antonio Fuoco.

Per il primo dei tre si tratterà di un ritorno vero e proprio al volante della vettura di Maranello su cui ha esordito lo scorso gennaio, prendendo parte alla 24 Ore di Daytona. Il figlio di Roberto, che ha compiuto 18 anni a giugno, è reduce dalla sua prima stagione nel campionato FIA Formula 3 con i colori dell'Alpine Academy.

Patrese (20 anni, figlio dell'ex pilota di F1 Riccardo), con la Ferrari di Cetilar Racing ha invece disputato tutti i tre precedenti round del campionato americano, ottenendo appunto come miglior risultato il settimo piazzamento conquistato al "Glen", in quella circostanza assieme a Fuoco e Giorgio Sernagiotto.

Lo scorso anno a Indianapolis il team Cetilar Racing, in quella circostanza con Roberto Lacorte, Fuoco e Sernagiotto a darsi il cambio sulla 296 GT3 numero 47, ottenne il settimo posto della classe GTD. A distanza di 12 mesi esatti, l'obiettivo sarà ovviamente di fare ancora meglio.

Venerdì si inizierà pertanto con il primo dei due turni di prove libere, mentre una seconda sessione è in programma sabato prima delle qualifiche che scatteranno alle 21:15 italiane. La gara, della durata di sei ore, prenderà il via domenica alle 17:40 CEST e potrà essere seguita in live streaming su IMSA TV, all'indirizzo www.imsa.com/tv.

Isaac Del Toro cala il "Poker" al Trofeo Matteotti

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Trofeo Matteotti  Del ToroPesacara. Spettacolo annunciato, spettacolo servito. Il Trofeo Matteotti ha regalato infinite emozioni, consegnando la vittoria al messicano Isaac DelToro (UAE Team Emirates XRG), già trionfatore inToscana con un tris da record: il Gran Premio Industria&Artigianato a Larciano,il Giro dellaToscana a Pontedera e la Coppa Sabatini a Peccioli.
La ciliegina sulla torta non poteva mancare a Pescara: a completare un podio tutto straniero, il portoghese Rui Costa (EF Education EasyPost), ex campione del mondo 2013, e lo spagnolo Pau Miguel Delgado (Equipo Kern Pharma). Un parterre d'eccellenza, arricchito dalla presenza del campione olimpico diTokyo 2021, Richard Carapaz (EF Education EasyPost), che ha aggiunto ulteriore prestigio alla 77a edizione delTrofeo Matteotti con la presenza di due abruzzesi doc: il pescarese Lorenzo Masciarelli della MBH Bank Colpack Ballan CSB e il lancianese Nicolò Pizzi della MG.K Vis Costruzioni e Ambiente.
Tra Pescara e Montesilvano un grande attaccamento del pubblico alla corsa organizzata dall'Unione Ciclistica Fernando Perna e dal neo patron Stefano Giuliani. Una manifestazione che punta sempre più in alto, dopo aver rischiato di non andare in scena a causa delle difficoltà degli ultimi mesi.
Il sostegno delle istituzioni (in primis Regione Abruzzo, Provincia di Pescara, Comuni di Pescara e Montesilvano) e di un vasto pool di sponsor, unito all'affetto degli appassionati ocali, ha permesso a Stefano Giuliani e tutto il suo staff di continuare a credere in questa manifestazione amatissima, tanto da conquistare il riconoscimento della Lega del Ciclismo Professionistico – guidata dal Presidente Roberto Pella – che ha inserito il Trofeo Matteotti nel calendario della Coppa Italia delle Regioni.
Percorso classico con i 13 giri da 15 chilometri ciascuno sui Colli di Pescara e Montesilvano, che ha lasciato spazio a diverse soluzioni di corsa. Alta intensità fin dai primi chilometri: prima una fuga di 16 corridori. Poi, al quinto giro, un nuovo attacco con un gruppo di 13 unità. A sorpresa, è stato proprio Del Toro a muoversi presto nella prima fuga, osservando con attenzione lo sviluppo della gara. Da metà corsa,l'azione di FrederikWandhal (Red Bull Bora Hansgrohe), Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies), Mattia Gaffuri (Team Polti VisitMalta), Stefano Oldani e Benjamin Thomas (Cofidis) ha acceso la competizione arrivando a guadagnare un vantaggio massimo di 2'30". La reazione del gruppo non si è fatta attendere: lo strappo è stato ricucito all'inizio dell'ultimo giro, così come l'evasione di Davide Formolo (Movistar Team) e Sylvain Moniquet (Cofidis), fermata proprio da Del Toro. Gli attaccanti non hanno trovato lo spazio per fare la differenza in salita, prima della discesa veloce verso il traguardo di piazza Duca degli Abruzzi.
Il Matteotti 2025 è andato in archivio con uno sprint ristretto ma nutrito: circa 47 corridori al traguardo con Del Toro che ha fatto valere la sua punta di velocità superiore davanti a tutti.
Il successo a Pescara conferma il momento di forma strepitosa di Del Toro e rappresenta un importante passo di avvicinamento al Mondiale di Kigali, in Ruanda, nella prova in linea del prossimo 28 settembre (primo campionato del mondo nella storia ad essere disputato nel continente africano).
Nell'ambito della Coppa Italia delle Regioni c'è stata l'assegnazione del Traguardo Sicurezza allo spagnolo Xabier Garmendia Berasategui (Euskaltel Euskadi) transitato per primo davanti al gruppo durante l'inizio dell'ultimo giro. A Filippo Magli della VF Group Bardiani CSF Faizanè la leadership della classifica generale, a Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta) quella di miglior giovane under 25 e per Mattia Gaffuri (Team Polti VisitMalta) due maglie: la bianca della combattività e la verde come miglior scalatore di giornata.

Dichirazioni:

Isaac DelToro:"Sono molto contento di avere questa forma strepitosa. È stata una gara molto dura, ma sono felice di essere stato lì a giocarmela davanti fino alla fine, sia in salita che in volata. L'anno prossimo al Giro d'Italia? Ancora non so, ma c'è ancora tempo per decidere".
Rui Costa: "Sono in crescendo da quattro settimane e ho ottenuto buoni risultati nelle ultime gare. Questo secondo posto qui a Pescara non è da buttare".
Pau Miquel Delgado: "Abbiamo preso il gruppo dei fuggitivi solo all'ultimo chilometro. Ho cercato di fare del mio meglio per ottenere un piazzamento migliore
e ci è mancato poco alla vittoria".

A fine manifestazione, il bilancio è stato tracciato da un entusiasta Stefano Giuliani a nome di tutto il comitato organizzatore: "È cambiata la struttura organizzativa, un mese fa sembrava che la corsa non si dovesse fare. È stata l'ennesima sfida vinta dall'Abruzzo. Ho sentito il sostegno di tutti, soprattutto a livello istituzionale e da parte degli sponsor:tanta vicinanza,fondamentale perripartire. Peril prossimo anno,l'obiettivo è migliorarci passo dopo passo, un centimetro alla volta".

Redazione

Cortina d'Ampezzo ospiterà il Congresso della Federazione Internazionale del Bob e dello Skeleton

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cortina-tricolori-spintaIn attesa del ritorno della Coppa del Mondo di bob e skeleton, previsto per la fine del prossimo novembre, e soprattutto, in attesa delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, Cortina d'Ampezzo si appresta a divenire la capitale mondiale del bob e dello skeleton per la fine dell'estate. Dall'11 al 13 settembre, infatti, la Conca ospiterà il congresso dell'IBSF, la Federazione Internazionale del Bob e dello Skeleton, le due discipline che, insieme allo skeleton, saranno protagoniste ai Giochi sulla rinnovata pista ampezzana.

I lavori dell'IBSF si svolgeranno nei locali dell'Alexander Girardi Hall e vedranno la presenza di oltre centotrenta delegati delle diverse federazioni nazionali, oltre che del Comitato Olimpico Internazionale. Per la giornata di sabato 13 settembre è prevista la visita dei congressisti allo Sliding Center.

«Il congresso inizialmente era previsto in Corea del Sud ma abbiamo ritenuto fosse opportuno spostarci a Cortina per far conoscere a tutte le federazioni del bob e dello skeleton, così come agli amici dello slittino, la nuova struttura ampezzana» dichiara Ivo Ferriani, presidente dell'IBSF. «Il congresso di Cortina, concordato con la Regione del Veneto già durante l'inizio dei lavori di costruzione, sarà una grande occasione per far conoscere la nuova pista, un'opera per la quale devo ringraziare il presidente della Regione, Luca Zaia, il ministro delle infrastrutture, Matteo Salvini e il commissario di governo Fabio Saldini».

«Come IBSF abbiamo sempre creduto nella pista di Cortina, una struttura che da problema è divenuta un modello e, ne sono convinto, diverrà un'icona, anzi tornerà ad essere un'icona per i nostri sport» sottolinea ancora Ferriani. «In quest'opera crediamo fortemente e c'è già un lavoro intenso per garantire un'attività continuativa nel tempo dopo i Giochi di Milano Cortina 2026».

Nell'occasione, Cortina d'Ampezzo ospiterà anche i Campionati del mondo estivi di bob e skeleton: la rassegna iridata andrà in scena sul pistino di spinta intitolato a Renzo Alverà, al centro sportivo di Fiames.

«Il Congresso IBSF rappresenta un momento di grande orgoglio per il Veneto e per Cortina d'Ampezzo, che si conferma terra di Olimpiadi e Paralimpiadi. L'arrivo di delegazioni da tutto il mondo testimonia la centralità di questo territorio negli sport invernali internazionale e ci proietta verso Milano Cortina 2026. La nuova pista da bob, in particolare, intitolata a Eugenio Monti, mito intramontabile del bob azzurro, è il simbolo di un impegno corale che guarda al futuro, ma affonda al tempo stesso le radici in una tradizione che ha scritto pagine memorabili della storia sportiva italiana. Cortina, oggi, è pronta ad accogliere il mondo e a dimostrare, ancora una volta, la propria capacità di essere vetrina per i grandi eventi lasciando un'eredità duratura alle future generazioni» commenta Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto.

«Il congresso IBSF, insieme alla rassegna iridata estiva di bob e skeleton, sarà una tappa di avvicinamento importante in vista dell'appuntamento olimpico che ci attende nel 2026 perché permetterà di far conoscere a tutto il mondo del bob e dello skeleton lo stato di avanzamento dei lavori e le caratteristiche tecniche della nostra pista» aggiunge il sindaco di Cortina d'Ampezzo, Gianluca Lorenzi. «Ma sarà importante anche in prospettiva: ci darà infatti l'opportunità di programmare insieme alla federazione il futuro dello sliding center: vogliamo mettere a terra il programma di attività per i prossimi quattro anni e porre le basi per una precisa e concreta eredità olimpica: la struttura di Ronco è un'opera all'avanguardia che vogliamo diventi un riferimento importante e costante».

«Siamo orgogliosi e onorati di supportare l'IBSF nell'allestimento del congresso 2025 e dei Campionati del mondo estivi» afferma Stefano Longo, presidente di Fondazione Cortina. «Cortina d'Ampezzo è una delle capitali mondiali del bob e dello skeleton: qui è stata scritta la storia di questi sport, qui ci sono tradizione, competenza e capacità per organizzare grandi eventi e per far crescere atleti e campioni. Qui, grazie alla nuova pista, realizzata in virtù di un'azione sinergica di diverse realtà, in primis Regione Veneto e Simico, potrà rinascere l'immensa tradizione del bob azzurro, una disciplina che ha regalato all'Italia una quantità impressionante di medaglie olimpiche e mondiali».

Sarà il Bob Club Cortina a organizzare venerdì 12 settembre i Campionati del mondo estivi di spinta di bob e skeleton. La manifestazione coinciderà con l'assegnazione dei titoli italiani per entrambe le specialità.

Il rinnovato sliding center intitolato a Eugenio Monti (mito del bob azzurro: sei medaglie olimpiche e dieci iridate in carriera) ospiterà invece a novembre la tappa di apertura della Coppa del Mondo di bob e skeleton 2025-2026: le gare, vero e proprio test pre-olimpico, si svolgeranno dal 17 al 22 novembre e saranno precedute, dal 7 al 16, da una sessione di allenamenti ufficiali.

Sulla pista ampezzana si svolgeranno anche due periodi di allenamenti ufficiali per gli atleti dello slittino: un primo periodo verrà svolto dal 27 ottobre al 3 novembre, mentre il vero e proprio test event in vista dei Giochi è previsto dal 24 al 30 novembre.

Redazione

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